Markets in financial instruments  Directive (MiFID) (MiFID II)- Markets in Financial Instruments Regulation (MiFIR)

L‘Unione Europea ha stabilito una serie completa di norme sui servizi e le attività di investimento con l’obiettivo di promuovere i mercati finanziari che sono

  • giusto
  • trasparente
  • efficiente
  • integrato

La prima serie di norme adottata dall’UE ha contribuito ad aumentare la competitività dei mercati finanziari creando un mercato unico per i servizi e le attività di investimento. Hanno inoltre assicurato un elevato grado di protezione armonizzata per gli investitori in strumenti finanziari, come azioni, obbligazioni o derivati.

Tuttavia, dopo la crisi finanziaria del 2008 è diventato chiaro che era necessario un quadro normativo più solido

  • rafforzare ulteriormente la protezione degli investitori
  • affrontare lo sviluppo di nuove piattaforme e attività commerciali

La Markets in financial instruments  Directive (MiFID)  è la direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio). In vigore dal 31 gennaio 2007 al 2 gennaio 2018, è una pietra miliare della regolamentazione dei mercati finanziari dell’UE.

La MiFID prevede:

  • requisiti di conduzione degli affari e organizzativi per le imprese di investimento;
  • requisiti autorizzativi per i mercati regolamentati;
  • rendicontazione regolamentare per evitare abusi di mercato;
  • obbligo di trasparenza commerciale per le azioni; e
  • norme sull’ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari.

Ha regolamentato:

  • la prestazione di servizi di investimento in strumenti finanziari da parte di banche e imprese di investimento
  • la gestione di borse valori tradizionali e sedi di negoziazione alternative

La MiFID, mentre ha creato concorrenza tra questi servizi e ha portato più scelta e prezzi più bassi per gli investitori, tuttavia, sulla scia della crisi finanziaria, sono emerse carenze.

Il 20 ottobre 2011 la Commissione Europea ha adottato una proposta legislativa per la revisione della MiFID che si è concretizzata in una Direttiva rivista e in un nuovo Regolamento .

Dopo oltre due anni di dibattito, il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno adottato la Direttiva sui Mercati degli Strumenti Finanziari che abroga la Direttiva 2004/39/CE e il Regolamento sui Mercati degli Strumenti Finanziari, comunemente denominati MiFID II e MiFIR l’Unione Europea, pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 12 giugno 2014.

Quindi, nel giugno 2014 la Commissione Europea ha adottato nuove regole di revisione del framework MiFID.

Si tratta

di una direttiva: Markets in Financial Instruments Directive (MiFID II) (Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE)

di un regolamento: Markets in Financial Instruments Regulation (MiFIR) (Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 )

La MiFID II mira a rafforzare le regole sui mercati mobiliari tramite

  • garantire che gli scambi organizzati avvengano su piattaforme regolamentate
  • introducendo regole sul trading algoritmico e ad alta frequenza
  • migliorare la trasparenza e il controllo dei mercati finanziari, compresi i mercati dei derivati, e affrontare alcune carenze nei mercati dei derivati ​​su materie prime
  • rafforzare la protezione degli investitori e migliorare le regole di condotta degli affari nonché le condizioni di concorrenza nella negoziazione e nella compensazione di strumenti finanziari

Le regole MiFID riviste rafforzano anche la protezione degli investitori introducendo requisiti sull’organizzazione e sulla condotta degli attori in questi mercati.

Il MiFIR stabilisce i requisiti in materia

  • comunicazione al pubblico di dati sull’attività di negoziazione
  • divulgazione dei dati sulle transazioni a regolatori e autorità di vigilanza
  • negoziazione obbligatoria di derivati ​​su sedi organizzate
  • rimozione delle barriere tra sedi di negoziazione e fornitori di servizi di compensazione per garantire una maggiore concorrenza
  • specifiche azioni di vigilanza in materia di strumenti finanziari e posizioni in derivati

La MiFID II e la MiFIR sono diventate applicabili a partire dal 3 gennaio 2018.

MiFID II e MiFIR garantiscono mercati più equi, più sicuri e più efficienti e facilitano una maggiore trasparenza per tutti i partecipanti . Nuovi requisiti di reporting e test aumentano la quantità di informazioni disponibili e riducono l’uso di dark pool e trading OTC (1). Le norme che disciplinano le negoziazioni ad alta frequenza impongono una serie rigorosa di requisiti organizzativi alle imprese di investimento e alle sedi di negoziazione e le disposizioni che disciplinano l’accesso non discriminatorio alle controparti centrali (CCP) (2) , alle sedi di negoziazione e ai parametri di riferimento sono concepite per aumentare la concorrenza.

La tutela degli investitori è rafforzata attraverso l’introduzione di nuovi requisiti in materia di governance dei prodotti e consulenza indipendente in materia di investimenti, l’estensione delle regole esistenti ai depositi strutturati e il miglioramento dei requisiti in diversi settori, tra cui la responsabilità degli organi di gestione, incentivi, informazioni e reporting ai clienti, cross-selling (tattica di vendita utilizzata per convincere i clienti ad acquistare di più), remunerazione del personale e best execution.

(1) Over-the-counter (OTC) si riferisce al processo di negoziazione dei titoli tramite una rete di broker-dealer anziché su una borsa centralizzata. Il trading over-the-counter può coinvolgere azioni, strumenti di debito e derivati , che sono contratti finanziari il cui valore deriva da un’attività sottostante come una merce .

In alcuni casi, i titoli potrebbero non soddisfare i requisiti per essere quotati in una borsa valori standard come la Borsa di New York (NYSE). Invece, questi titoli possono essere negoziati over-the-counter.

Tuttavia, il trading over-the-counter può includere azioni quotate in borsa e azioni non quotate. Le azioni che non sono quotate su una borsa valori e negoziate tramite OTC sono in genere chiamate titoli azionari over-the-counter o azioni OTC.

(2) Le controparti centrali (CCP) sono entità che si interpongono tra le controparti di una transazione finanziaria per garantire le loro prestazioni. In seguito alla crisi finanziaria, il loro ruolo e la loro importanza sistemica sono aumentati in modo significativo.

Commissione Europea – Piano d’azione sull’IVA (VAT action plan)

Commissione Europea – Piano d’azione sull’IVA (VAT action plan)

Il 7 aprile 2016 la Commissione ha adottato un piano d’azione sull’IVA –  Verso uno spazio unico dell’IVA nell’UE.

A seguito dell’adozione di questo Piano d’Azione, la Commissione Europea ha avanzato una serie di proposte per adoperarsi per il suo completamento.

18 febbraio 2020 – Regime IVA per le PMI
18 February 2020 – VAT scheme for SMEs

Il Consiglio ha approvato nuove regole di semplificazione per contribuire a ridurre i costi di conformità all’IVA per le piccole imprese.

18 febbraio 2020 – Nuove misure per contrastare la frode IVA utilizzando i dati di pagamento
18 February 2020 – New measures to fight VAT fraud using payment data

Il Consiglio ha approvato nuove misure per la trasmissione e lo scambio di dati di pagamento al fine di combattere la frode relativa all’IVA nel commercio elettronico.

2 ottobre 2018 – Adozione da parte del Consiglio del numero di proposte IVA
2 October 2018 – Council adoption of number of VAT proposals

Il 2 ottobre 2018 il Consiglio ha adottato le seguenti proposte della Commissione nel settore dell’IVA.

– IVA sulle pubblicazioni elettroniche
– Cooperazione amministrativa transfrontaliera in materia di IVA
– Correzioni rapide per migliorare il funzionamento quotidiano dell’attuale sistema IVA

25 maggio 2018 – Modifiche tecniche per un sistema IVA definitivo
25 May 2018 – Technical amendments for a definitive VAT system

Proposta sulle misure tecniche di dettaglio per il funzionamento del sistema IVA definitivo per la tassazione degli scambi tra Stati membri

Un documento di lavoro dei servizi della Commissione in cui si riporta la proposta con le modifiche tecniche per un sistema IVA definitivo è recepita nella Direttiva IVA. Il presente documento è reso disponibile a solo scopo informativo e, in caso di discrepanze, è il testo della proposta della Commissione COM(2018)329 che prevale.

25 maggio 2018 – Meccanismo di inversione contabile
25 May 2018 – Reverse charge mechanism

Proposta sul periodo di applicazione del meccanismo facoltativo di inversione contabile e del meccanismo di reazione rapida contro le frodi IVA

18 gennaio 2018 – Aliquote IVA
18 January 2018 – VAT Rates

Proposta di introdurre una maggiore flessibilità per gli Stati membri nel modificare le aliquote IVA che applicano ai diversi prodotti.

18 gennaio 2018 – Norme IVA semplificate per le PMI
18 January 2018 – Simplified VAT rules for SMEs

Proposta di nuove regole di semplificazione per contribuire a ridurre i costi di adempimento IVA per le piccole imprese.

30 novembre 2017 – Cooperazione amministrativa tra Stati membri
30 November 2017 – Administrative Cooperation between Member States

Proposta di nuove norme sulla cooperazione amministrativa tra le amministrazioni degli Stati membri al fine di combattere più efficacemente la frode all’IVA.

4 ottobre 2017 – Sistema IVA definitivo
4 October 2017 – Definitive VAT system

Proposta di una serie di principi fondamentali e di riforme chiave per l’area IVA dell’UE.

21 dicembre 2016 – Meccanismo di inversione contabile generalizzato
21 December 2016 – Generalised reverse charge mechanism

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per quanto riguarda l’applicazione temporanea di un meccanismo generalizzato di inversione contabile in relazione alle forniture di beni e servizi al di sopra di una certa soglia.

1 dicembre 2016 – IVA sull’e-commerce transfrontaliero
1 December 2016 – VAT on cross-border e-commerce

Nell’ambito della strategia per il mercato unico digitale è stata presentata una proposta legislativa per modernizzare e semplificare l’IVA per il commercio elettronico transfrontaliero.

Strategia per il mercato unico digitale in Europa (Digital Single Market Strategy)

Strategia per il mercato unico digitale in Europa (Digital Single Market Strategy)

La Strategia per il mercato unico digitale in Europa (Digital Single Market Strategy) è stata adottata il 6 maggio 2015 (COM(2015) 192 final) ed è una delle 10 priorità politiche della Commissione europea. Si compone di tre pilastri politici:

1. Migliorare l’accesso ai beni e ai servizi
digitali La strategia per il mercato unico digitale mira a garantire un migliore accesso dei consumatori e delle imprese ai beni e ai servizi online in tutta Europa, ad esempio rimuovendo le barriere al commercio elettronico transfrontaliero e all’accesso ai contenuti online, aumentando nel contempo protezione del consumatore.

2. Un ambiente in cui le reti ei servizi digitali possono prosperare
Il mercato unico digitale mira a creare il giusto ambiente per le reti ei servizi digitali fornendo infrastrutture e servizi ad alta velocità, sicuri e affidabili supportati da condizioni normative adeguate. Le preoccupazioni principali includono la sicurezza informatica, la protezione dei dati/e-privacy e l’equità e la trasparenza delle piattaforme online.

3. Il digitale come motore di crescita
La strategia per il mercato unico digitale mira a massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale europea, in modo che ogni europeo possa goderne appieno i vantaggi, in particolare migliorando le competenze digitali, che sono essenziali per una società digitale inclusiva.

Commissione Europea – Piano d’azione per una fiscalità equa e semplice a sostegno della strategia di ripresa – 25 azioni da realizzare entro il 2024

Commissione Europea - Piano d'azione per una fiscalità equa e semplice a sostegno della strategia di ripresa - 25 azioni da realizzare entro il 2024
Commissione Europea – Piano d’azione per una fiscalità equa e semplice a sostegno della strategia di ripresa – 25 azioni da realizzare entro il 2024

La Commissione Europea ha presentato nel luglio 2020 il PIANO D’AZIONE PER UNA FISCALITÀ EQUA E SEMPLICE A SOSTEGNO DELLA STRATEGIA DI RIPRESA (COM(2020) 312 final), pacchetto di 25 azioni da realizzare entro il 2024.

Commissione Europea – Piano d’azione per una fiscalità equa e semplice a sostegno della strategia di ripresa