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Requisiti delle persone fisiche responsabili della gestione del fornitore di servizi di crowdfunding

Il REGOLAMENTO (UE) 2020/1503 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO  del 7 ottobre 2020 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 introduce un regime di autorizzazione unico e comune per tutti i fornitori di servizi di crowdfunding, a prescindere dal servizio di crowdfunding offerto. Tale regime sostituisce le norme nazionali per quanto riguarda le tipologie di servizi di crowdfunding interessate dal Regolamento.

Dal punto di vista procedurale, il processo di autorizzazione è disciplinato dall’art. 12 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020, il quale rinvia, per gli aspetti di dettaglio, ad appositi regulatory technical standards (RTS) .

Il Consultation Paper contenente una prima versione dei regulatory technical standards (RTS) volti a regolare, inter alia, le richieste di autorizzazione e il piano di continuità operativa ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 è stato pubblicato dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) il 26 febbraio 2021.

Il 10 novembre 2021 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato  una  relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)) ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sul crowdfunding (European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR).

L’istanza di autorizzazione deve essere indirizzata all’Autorità competente dello Stato Membro in cui il provider è stabilito – individuata ai sensi dell’art. 29 (Autorità competenti) del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020  e presuppone l’invio di un articolato set di informazioni e documenti, volto a fornire un quadro esaustivo dell’identità del fornitore e dei suoi responsabili, delle caratteristiche dei servizi e della piattaforma di crowdfunding dallo stesso offerti, nonché dei presidi di governance, organizzativi e prudenziali rispettivamente implementati.

I punti K e L dell’art. 12  del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sono dedicati alle persone fisiche responsabili della gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding

k)

l’identità delle persone fisiche responsabili della gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

l)

la prova del fatto che le persone fisiche di cui alla lettera k) rispondono ai requisiti di onorabilità e possiedono sufficienti conoscenze, competenze ed esperienza per gestire il candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

Come abbiamo visto Il 10 novembre 2021 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato  una  relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)) ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sul crowdfunding (European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR).

Il punto 5 della relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)) è dedicato alla domanda di autorizzazione e l’allegato V è dedicato al Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR – REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i requisi e le modalà per la domanda di autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding .

L’art. 2 del regolamento redatto dall’ESMA riguardo alla domanda di autorizzazione stabilisce che ” I potenziali fornori di servizi di crowdfunding presentano la domanda di autorizzazione compilando il modulo standard di cui all’allegato” .In calce all’ALLEGATO V è allegata la DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE COME FORNITORE DI SERVIZI DI CROWDFUNDING (Informazioni da fornire all’autorà competente) (esma35-42-1183_final_report_-_ecspr_technical_standards-83-114

Al campo 13 del modulo standard con cui deve essere formulata la DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE COME FORNITORE DI SERVIZI DI CROWDFUNDING deve essere fornita,  a norma dell’articolo 12 del  Regolamento (UE) 2020/1503:

  • l’identità delle persone fisiche responsabili della gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;
  • la prova del fatto che le persone fisiche responsabili della gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding
    • rispondono ai requisiti di onorabilità
    • possiedono sufficienti conoscenze, competenze ed esperienza per gestire il candidato fornitore di servizi di crowdfunding;
CAMPO SOTTOCAMPO DESCRIZIONE
13 Identità delle persone responsabili della gestione del richiedente e la prova che le persone fisiche coinvolte nella gestione del candidato sono di buona reputazione e possiedano sufficiente conoscenze, abilità ed esperienza per gestire il fornitore di servizi di crowfunding ed abbiano tempo sufficiente per lo svolgimento delle proprie funzioni I sottocampi 1-12 devono essere ripetuti e compilati per ogni persona fisica che è membro degli organi di amministrazione o di controllo del richiedente, e per ogni persona fisica che effettivamente dirige l’impresa

I sottocampi 1-8 e 10-11 devono essere ripetuti e compilati per ogni persona fisica che lo sia responsabile delle funzioni di controllo interno (ove nominato)

1 Nome e cognome Nome(i) completo(i) e cognome(i) del soggetto interessato
2 Numero ID/passaporto
3 Data e luogo di nascita
4 Domicilio
5 indirizzo postale Indirizzo postale, se diverso dall’indirizzo di domicilio
6 Numero di telefono
7 Indirizzo e-mail
8 Posizione Posizione all’interno dell’organo di gestione o dell’organizzazione del richiedente
9 Prova di buona reputazione (a) Certificato ufficiale o altro equivalente documento conforme al diritto nazionale prova dell’assenza di precedenti penali

(b) Informazioni sulle indagini penali e/o procedimenti, nonché civile di pertinenza e procedimenti amministrativi, in materia di violazioni delle norme nazionali in materia di diritto commerciale, diritto fallimentare, diritto dei servizi finanziari, antiriciclaggio, antifrode o professionale obblighi di responsabilità, in particolare attraverso un certificato ufficiale (se e fin qui, così com’è disponibile presso lo Stato membro interessato o paese terzo) o tramite altro equivalente documento. In caso di esistenza di sanzioni civili e/o amministrative in rispetto dei suddetti campi, deve essere la sua descrizione dettagliata fornito. Per indagini in corso o procedimento, le informazioni possono essere fornite attraverso una dichiarazione d’onore

(c) Informazioni sul rifiuto della registrazione, autorizzazione, adesione , o licenza a svolgere attività commerciale, imprenditoriale o professionale; o il ritiro, la revoca o la cessazione di tale registrazione, autorizzazione, o licenza; o espulsione da parte di un normativo o governativo o un ente o associazione professionale

Le informazioni su qualsiasi procedura in corso deve essere altresì correlato a quanto sopra fornito

(d) Informazioni sul licenziamento per lavoro, o una posizione di fiducia, rapporto fiduciario, o situazione simile, e descrizione delle ragioni di tale licenziamento

(e) Qualsiasi altra informazione ritenuta rilevante dall’autorità competente per la valutazione di buona reputazione

10 Curriculum Vitae Curriculum vitae affermando

(a) istruzione pertinente (compreso il nome (i) e tipo(i) di istituto(i) educativo(i), tipo e data del/i diploma/i) e formazione professionale (compreso il tema della formazione, il tipo/i di istruzione istituto/i e data entro la quale la formazione venne terminato)

(b) esperienza professionale pertinente (in e nomi di tutte le organizzazioni per le quali il persona ha lavorato, natura e durata delle funzioni svolte (inizio e fine data) e il motivo della partenza (nuovo funzione all’interno della società/gruppo, partenza volontaria, forzata o scadenza del mandato)

(c) per gli incarichi ricoperti nei 10 anni precedenti, quando si descrivono tali attività, i dettagli deve essere incluso in tutti i poteri posseduti e le aree di attività sotto controllo.

Il curriculum vitae può anche contenere dettagli (nome, indirizzo, numero di telefono, email) di qualsiasi persone di riferimento che possono essere contattate dal autorità competente (questo campo non è obbligatorio)

11 Tempo da dedicare allo svolgimento dei doveri Informazioni sul tempo minimo che sarà dedicato alla prestazione all’interno del potenziale crowdfunding fornitore di servizi (indicazioni annuali e mensili), comprese le informazioni su:

(a) il numero di incarichi di amministratore in finanza e società non finanziarie detenute da tale soggetto presso lo stesso tempo

(b) gli incarichi di amministratore in organizzazioni che non lo fanno perseguire obiettivi prevalentemente commerciali detenuti contemporaneamente da quella persona

(c) altre attività professionali esterne, ed eventuali altre funzioni e attività pertinenti, entrambe all’interno e all’esterno del settore finanziario

12 Preesistente (o in corso) valutazione del reputazione e Esperienza Le informazioni sull’eventuale valutazione della buona reputazione e della conoscenza ed esperienza della persona fisica se è già stata (o sta per essere) condotta da un’altra autorità competente o da una qualsiasi altra autorità ai sensi di altra legislazione finanziaria compresa la data della valutazione, l’identità di tale autorità e, se del caso, la data e l’esito di tale valutazione
13 Autovalutazione del conoscenza collettiva, abilità ed esperienza Dettagli del risultato della valutazione sul possesso collettivo di conoscenze sufficienti, competenze ed esperienza per gestire il potenziale provider di crowdfunding da parte delle persone fisiche coinvolte nella gestione del potenziale fornitore di servizi di crowdfunding, svolto dal richiedente stesso

Requisiti prudenziali per i fornitori di servizi di crowdfunding

Il 20 ottobre 2020 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il REGOLAMENTO (UE) 2020/1503 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO  del 7 ottobre 2020 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding, che introduce – relativamente ai medesimi servizi – importanti elementi di novità sia sul piano del regime di autorizzazione delle imprese che li prestano, sia sul piano delle regole di condotta.

L’Articolo 11 del Regolamento (UE) 2020/1503 stabilisce i requisiti prudenziali per i fornitori di servizi di crowdfunding.

1.   I fornitori di servizi di crowdfunding devono disporre, in ogni momento, di presidi prudenziali per un importo pari almeno all’importo più elevato tra i seguenti:

a)

25 000 EUR; e

b)

un quarto delle spese fisse generali dell’anno precedente, riesaminate annualmente, che devono comprendere il costo di gestione dei prestiti per tre mesi qualora il fornitore di servizi di crowdfunding agevoli anche la concessione di prestiti.

2.   I presidi prudenziali di cui al paragrafo 1 del presente articolo assumono una delle seguenti forme:

a)

fondi propri, consistenti in elementi del capitale primario di classe 1 di cui agli articoli da 26 a 30 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio  (Requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento) a seguito delle detrazioni integrali di cui all’articolo 36 di tale regolamento, e senza applicazione delle soglie per l’esenzione a norma degli articoli 46 e 48 del medesimo regolamento;

b)

una polizza assicurativa che copra i territori dell’Unione in cui le offerte di crowdfunding sono commercializzate attivamente o una garanzia comparabile; o

c)

una combinazione dei punti a) e b).

3.   Il paragrafo 1 del presente articolo non si applica ai fornitori di servizi di crowdfunding che sono imprese soggette, su base individuale o sulla base della loro situazione consolidata, alla parte tre, titolo III, del regolamento (UE) n. 575/2013 o al regolamento (UE) 2019/2033 del Parlamento europeo e del Consiglio (Regolamento (UE) 2019/2033 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo ai requisiti prudenziali delle imprese di investimento e che modifica i regolamenti (UE) n. 1093/2010, (UE) n. 575/2013, (UE) n. 600/2014 e (UE) n. 806/2014).

4.   Il paragrafo 1 del presente articolo non si applica ai fornitori di servizi di crowdfunding che sono imprese soggette agli articoli 4 e 5 della direttiva 2009/110/CE (Direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009 , concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006 /48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE ) o agli articoli 7, 8 e 9 della direttiva (UE) 2015/2366 (Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE).

5.   Se un fornitore di servizi di crowdfunding è operativo da meno di 12 mesi, può avvalersi di stime aziendali prospettiche nel calcolo delle spese fisse generali, purché inizi a usare dati storici appena diventano disponibili.

6.   La polizza assicurativa di cui al paragrafo 2, lettera b), presenta almeno tutte le seguenti caratteristiche:

a)

ha un termine iniziale non inferiore a un anno;

b)

il periodo di preavviso per la sua disdetta è di almeno 90 giorni;

c)

è stipulata presso un’impresa autorizzata ad assicurare a norma del diritto dell’Unione o nazionale;

d)

è fornita da un terzo.

7.   La polizza assicurativa di cui al paragrafo 2, lettera b), comprende, tra l’altro, la copertura contro il rischio di:

a)

perdita di documenti;

b)

dichiarazioni false o fuorvianti fatte;

c)

atti, errori od omissioni che determinano la violazione:

i)

di obblighi giuridici e regolamentari;

ii)

dei doveri di competenza e cura nei confronti dei clienti;

iii)

degli obblighi di riservatezza;

d)

omissione di istituire, attuare e mantenere procedure appropriate per impedire i conflitti di interesse;

e)

perdite derivanti da interruzioni dell’attività, disfunzioni del sistema o dalla gestione dei processi;

f)

ove applicabile al modello di business, negligenza grave nella valutazione degli attivi o nella determinazione del prezzo del credito e nell’attribuzione del punteggio di affidabilità creditizia.

8.   Ai fini del paragrafo 1, lettera b), i fornitori di servizi di crowdfunding calcolano le loro spese fisse generali per l’anno precedente utilizzando i dati risultanti dalla disciplina contabile applicabile, sottraendo i seguenti elementi dalle spese totali dopo la distribuzione agli azionisti degli utili dell’ultimo bilancio annuale sottoposto a revisione o, qualora non disponibile, del bilancio annuale convalidato dall’autorità nazionale di vigilanza:

a)

bonus per il personale e altra retribuzione, nella misura in cui dipendono da un utile netto del fornitore di servizi di crowdfunding nell’anno in questione;

b)

quote di partecipazione agli utili per dipendenti, amministratori e soci;

c)

altre forme di partecipazione agli utili e altra retribuzione variabile, nella misura in cui sono pienamente discrezionali;

d)

commissioni e provvigioni pagabili condivise che sono direttamente collegate a commissioni e provvigioni ricevibili, incluse nel totale delle entrate, e qualora il pagamento delle prime sia subordinato all’effettiva riscossione delle seconde; e

e)

spese non ricorrenti da attività non ordinarie.

9.   In caso di spese fisse sostenute per conto dei fornitori di servizi di crowdfunding da parte di terzi, e se tali spese fisse non sono già comprese nelle spese totali di cui al paragrafo 8, i fornitori di servizi di crowdfunding eseguono una delle seguenti azioni:

a)

qualora sia disponibile una ripartizione delle spese di detti terzi, determinare l’importo delle spese fisse da essi sostenute per loro conto e lo devono aggiungere al risultato ottenuto in applicazione del paragrafo 8;

b)

qualora la ripartizione delle spese di detti terzi non sia disponibile, determinare l’importo delle spese sostenute per loro conto da detti terzi conformemente ai propri piani aziendali e aggiungerlo al risultato ottenuto in applicazione del paragrafo 8.

In calce all’ALLEGATO V della relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)), pubblicata  Il 10 novembre 2021 dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) è allegato il modulo standard con cui deve essere formulata la DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE COME FORNITORE DI SERVIZI DI CROWDFUNDING (Informazioni da fornire all’autorà competente) (esma35-42-1183_final_report_-_ecspr_technical_standards-83-114).

Al campo 9 del modulo standard con cui deve essere formulata la DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE COME FORNITORE DI SERVIZI DI CROWDFUNDING deve essere fornita una Descrizione delle tutele prudenziali del richiedente  a norma dell’articolo 11 del  Regolamento (UE) 2020/1503.

CAMPO SOTTOCAMPO DESCRIZIONE
9 Descrizione delle tutele prudenziali del richiedente  a norma dell’articolo 11 del  Regolamento (UE) 2020/1503. 1 Tutele prudenziali L’importo delle garanzie prudenziali che il richiedente ha in essere al momento della domanda per l’autorizzazione e la descrizione delle ipotesi utilizzate per la sua determinazione
2 Fondi propri (ove applicabile) L’importo delle garanzie prudenziali coperte dai fondi propri di cui all’articolo 11, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento (UE) 2020/1503.
3 Polizza assicurativa (ove applicabile) L’importo delle garanzie prudenziali del richiedente coperte da una polizza assicurativa come di cui all’articolo 11, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (UE) 2020/1503
4 Calcoli di previsione e piani (a) Calcolo previsionale delle garanzie prudenziali del richiedente per i primi tre anni di attività

(b) Piani contabili previsionali per i primi tre anni di attività, compresi

(i) bilanci previsionali

(ii) conto economico previsionale o conto economico

(c) Ipotesi di pianificazione per la previsione di cui sopra così come le spiegazioni delle cifre

5 Pianificazione delle tutele prudenziali Descrizione delle garanzie prudenziali del richiedente procedure di pianificazione e monitoraggio

 

Bulgaria: requisiti e procedura per la richiesta di autorizzazione dei fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese

Il 20 ottobre 2020 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il  Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding, che introduce – relativamente ai medesimi servizi – importanti elementi di novità sia sul piano del regime di autorizzazione delle imprese che li prestano, sia sul piano delle regole di condotta, oltre naturalmente a consentire l’operatività cross-border delle stesse imprese.

Il Regolamento trova applicazione a partire da novembre 2021 (salvo il regime transitorio di un anno per le piattaforme che già prestano servizi di crowdfunding) e introduce un framework comune per tutti i gestori delle piattaforme di crowdfunding, assimilando – sul piano generale investment-based e lending-based crowdfung.

In particolare, per le piattaforme di lending-crowdfunding che intermediano finanziamenti diretti tra imprese e investitori, i principali cambiamenti riguardano:

  • la necessità di acquisire una preventiva autorizzazione per lo svolgimento dell’attività di gestione della piattaforma (autorizzazione precedentemente necessaria solo nel caso di accesso alla piattaforma di banche e intermediari finanziari in qualità di investitori);
  • l’introduzione di una regolamentazione specifica per l’attività di gestione individuale di portafogli di prestiti;
  • la diminuzione delle limitazioni all’accesso e all’uso della piattaforma, considerato che: (i) gli investitori, anche retail, potranno erogare finanziamenti in maniera professionale e per un ammontare elevato, pur in assenza dell’autorizzazione normalmente prevista per l’attività di concessione di prestiti in Italia; e (ii) le imprese potranno ricevere finanziamenti nel limite di 5 milioni di Euro;
  • la possibilità di svolgere anche l’attività di investment-crowdfunding.

Per le piattaforme di investment crowdfunding, le principali novità riguardano:

  • la necessità di acquisire una nuova autorizzazione, seppure in forma semplificata per i soggetti già operanti;
  • l’ampliamento del novero dei possibili offerenti, non più limitato a PMI e start-up, ma esteso a qualunque persona, fisica o giuridica, che agisca per finalità di tipo commerciale o professionale;
  • il restringimento del novero degli strumenti che possono essere offerti tramite le piattaforme, con l’esclusione delle quote di organismi di investimento collettivo del risparmio;
  • l’introduzione di una limitazione agli investimenti indiretti, effettuati tramite società veicolo, che restano possibili nei soli casi in cui l’asset oggetto dell’offerta è indivisibile o illiquido;
  • l’ampliamento della platea di investitori cui possono essere offerte obbligazioni, con l’inclu-sione dei clienti retail;
  • la possibilità di svolgere anche l’attività di lending-crowdfunding;
  • la possibilità di avvalersi, per l’attività di intermediazione di pagamenti, di qualunque soggetto autorizzato ai sensi della PSD2 ( Payment Service Directive 2 – Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno e non soltanto – come attualmente previsto – da banche o imprese di investimento;
  • l’introduzione di una valutazione che potrebbe essere definita di “appropriatezza rafforzata” per gli investitori non sofisticati, in quanto prescrive una valutazione più approfondita rispetto a quella prevista dal Regolamento Consob (e anche dalla MiFID II);
  • l’introduzione di regole più stringenti in materia di conflitto di interessi e incentivi, che includono – tra l’altro – il divieto per i gestori di aderire alle offerte pubblicate sulla propria piattaforma; possibilità che era invece ammessa – a certe condizioni – nel quadro attuale.

Il Regolamento (UE) 2020/1503 introduce un regime di autorizzazione unico e comune per tutti i fornitori, a prescindere dal servizio di crowdfunding offerto. Tale regime – ferma l’applicazione di una disciplina transitoria (su cui infra) – sostituisce le norme nazionali per quanto riguarda le tipologie di servizi di crowdfunding interessate dal Regolamento.

Al fine di raggiungere un grado di massima armonizzazione nel settore, gli Stati Membri non potranno inoltre imporre prescrizioni supplementari ai fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503 (c.d. divieto di goldplating (tecnica che va al di là di quanto richiesto dalla normativa europea pur mantenendosi entro la legalità)) e/o, in ipotesi di operatività transfrontaliera, richiedere una presenza fisica del provider nello Stato Membro di destinazione.

Dal punto di vista soggettivo, l’art. 3 del Regolamento (UE) 2020/1503 prevede che i servizi di crowdfunding possano essere forniti solo da persone giuridiche stabilite nell’Unione e autorizzate come fornitori di servizi di crowdfunding.

Ferme le specificità nazionali, nell’introdurre un’autorizzazione ad hoc per la prestazione di servizi di crowdfunding, il legislatore europeo ha regolato lo svolgimento, da parte dei gestori, anche di attività diverse da quelle coperte dal Regolamento.

In proposito va rilevato quanto segue:

  • non è imposto un oggetto sociale esclusivo: i fornitori di servizi di crowdfunding possono offrire attività anche diverse da quelle di cui al Regolamento – con l’unico limite della conformità al pertinente diritto dell’Unione o nazionale applicabile;
  • l’autorizzazione per la prestazione dei servizi di crowdfunding ai sensi del Regolamento è compatibile con lo svolgimento di altre attività riservate; i soggetti già abilitati ai sensi della direttiva 2009/110/CE (EMD), 2013/36/UE (CRD), 2014/65/UE (MiFID II) o PSD II o del diritto nazionale applicabile ai servizi di crowdfunding prima dell’entrata in vigore del Regolamento, in particolare, possono presentare istanza di autorizzazione a norma del Regolamento.

Dal punto di vista procedurale, il processo di autorizzazione è disciplinato dall’art. 12 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020, il quale rinvia, per gli aspetti di dettaglio, ad appositi regulatory technical standards (RTS) .

Il Consultation Paper contenente una prima versione dei regulatory technical standards (RTS) volti a regolare, inter alia, le richieste di autorizzazione e il piano di continuità operativa ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 è stato pubblicato dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) il 26 febbraio 2021.

Il 10 novembre 2021 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato  una  relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)) ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sul crowdfunding (European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR).

La relazione copre tutti i 12 mandati dell’ESMA in questo settore, di cui 4 con scadenza legale a maggio 2022. Poiché il Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sul crowdfunding è entrato in vigore il 10 novembre 2021, l’ESMA ha deciso di assolvere tutti i suoi mandati tecnici contemporaneamente al fine di fornire orientamenti indicativi alle autorità competenti e alle parti interessate.

I 12 standard nella relazione coprono tutti gli aspetti della protezione degli investitori ai sensi dell’European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR), vale a dire:

  • Gestione dei reclami;
  • Conflitto d’interesse;
  • Piano di continuità aziendale;
  • Autorizzazione;
  • Informazioni sul tasso di insolvenza;
  • Test di conoscenza di ingresso e simulazione della capacità di sopportare perdite;
  • Foglio di informazioni chiave sull’investimento;
  • Cooperazione tra le autorità competenti;
  • Segnalazione;
  • Notifica all’ESMA delle disposizioni nazionali in materia di requisiti di commercializzazione;
  • Cooperazione tra le autorità competenti; e
  • Cooperazione tra le autorità competenti e l’ESMA

Il progetto di standard tecnici è stato modificato e migliorato sulla base del feedback ricevuto durante la consultazione.

Il 20 mag 2022 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato  Questions and Answers On the European crowdfunding service providers for business Regulation.

L’istanza di autorizzazione deve essere indirizzata all’Autorità competente dello Stato Membro in cui il provider è stabilito – individuata ai sensi dell’art. 29 (Autorità competenti) del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 (in Bulgaria la Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН))– e presuppone l’invio di un articolato set di informazioni e documenti, volto a fornire un quadro esaustivo dell’identità del fornitore e dei suoi responsabili, delle caratteristiche dei servizi e della piattaforma di crowdfunding dallo stesso offerti, nonché dei presidi di governance, organizzativi e prudenziali rispettivamente implementati.

Il procedimento per ottenere l’autorizzazione ha durata complessiva di circa quattro mesi.

L’introduzione di un regime di autorizzazione uniforme è funzionale, tra l’altro, ad agevolare la prestazione di servizi su base transfrontaliera. Al medesimo fine è ispirato il meccanismo di notifica agevole e rapido per l’offerta di servizi di crowdfunding da parte dei fornitori in Stati Membri diversi da quello di autorizzazione, con un procedimento della durata al massimo di 15 giorni, che prevede la presentazione alla propria Autorità di riferimento di una notifica recante un set molto limitato di informazioni.

Il CAPO III del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 è dedicato all’Autorizzazione e vigilanza dei fornitori di servizi di crowdfunding.

Di seguito riportiamo integralmente gli artt.:

  • 12 – Autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding
  • 13 – Ambito di applicazione dell’autorizzazione
  • 14 – Registro dei fornitori di servizi di crowdfunding

“Articolo 12

Autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding

1.   Una persona giuridica che intenda fornire servizi di crowdfunding presenta all’autorità competente dello Stato membro in cui è stabilito la domanda di autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding.

2.   La domanda di cui al paragrafo 1 comprende tutte le seguenti informazioni:

a)

il nome (compresa la denominazione legale e qualsiasi altra denominazione commerciale da utilizzare) del candidato fornitore di servizi di crowdfunding, l’indirizzo internet del sito web gestito da tale fornitore e il suo indirizzo fisico;

b)

la forma giuridica del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

c)

lo statuto del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

d)

un programma di attività che indichi le tipologie di servizi di crowdfunding che il candidato fornitore di servizi di crowdfunding intende offrire e la piattaforma di crowdfunding che intende gestire, compresi il luogo e le modalità di commercializzazione delle offerte di crowdfunding;

e)

una descrizione dei dispositivi di governance e dei meccanismi di controllo interno del candidato fornitore di servizi di crowdfunding in modo da garantire l’osservanza del presente regolamento, in particolare delle procedure di gestione del rischio e contabili;

f)

una descrizione dei sistemi, delle risorse e delle procedure per il controllo e la protezione dei sistemi di trattamento dei dati del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

g)

una descrizione dei rischi operativi del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

h)

una descrizione dei presidi prudenziali del candidato fornitore di servizi di crowdfunding conformemente all’articolo 11;

i)

la prova del fatto che il candidato fornitore di servizi di crowdfunding soddisfa i presidi prudenziali conformemente all’articolo 11;

j)

una descrizione del piano di continuità operativa del candidato fornitore di servizi di crowdfunding che, tenendo conto della natura, della portata e della complessità dei servizi di crowdfunding che il candidato fornitore di servizi di crowdfunding intende prestare, stabilisce misure e procedure che garantiscono, in caso di fallimento del candidato fornitore di servizi di crowdfunding, la continuità della prestazione di servizi essenziali connessi agli investimenti esistenti e la buona amministrazione degli accordi tra il candidato fornitore di servizi di crowdfunding e i suoi clienti;

k)

l’identità delle persone fisiche responsabili della gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

l)

la prova del fatto che le persone fisiche di cui alla lettera k) rispondono ai requisiti di onorabilità e possiedono sufficienti conoscenze, competenze ed esperienza per gestire il candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

m)

una descrizione delle norme interne del potenziale fornitore di servizi di crowdfunding per impedire alle persone di cui all’articolo 8, paragrafo 2, primo comma, di partecipare in qualità di titolari di progetti a servizi di crowdfunding offerti dal candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

n)

una descrizione degli accordi di esternalizzazione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding;

o)

una descrizione delle procedure del candidato fornitore di servizi di crowdfunding per il trattamento dei reclami dei clienti;

p)

una conferma dell’intenzione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding di fornire servizi di pagamento esso stesso o tramite terzi, a norma della direttiva (UE) 2015/2366, oppure mediante un accordo a norma dell’articolo 10, paragrafo 5;

q)

una descrizione delle procedure del candidato fornitore di servizi di crowdfunding per verificare la completezza, la correttezza e la chiarezza delle informazioni che figurano nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento;

r)

una descrizione delle procedure del candidato fornitore di servizi di crowdfunding in relazione ai limiti di investimento per gli investitori non sofisticati di cui all’articolo 21, paragrafo 7.

3.   Ai fini del paragrafo 2, lettera l), i candidati fornitori di servizi di crowdfunding dimostrano quanto segue:

a)

l’assenza di precedenti penali relativi a violazioni di norme nazionali nei settori del diritto commerciale, del diritto fallimentare, del diritto sui servizi finanziari, della normativa antiriciclaggio, o della normativa antifrode o degli obblighi in materia di responsabilità professionale per tutte le persone fisiche coinvolte nella gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding e per gli azionisti che detengono il 20 % o più del capitale sociale o dei diritti di voto;

b)

che, complessivamente, le persone fisiche coinvolte nella gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding possiedono sufficienti conoscenze, competenze ed esperienza per gestire il candidato fornitore di servizi di crowdfunding e che tali persone fisiche sono tenute a dedicare un tempo sufficiente all’esercizio delle loro funzioni.

4.   Entro 25 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda di cui al paragrafo 1, l’autorità competente ne valuta la completezza verificando che siano state trasmesse le informazioni di cui al paragrafo 2. Se la domanda risulta incompleta, l’autorità competente fissa un termine entro il quale il candidato fornitore di servizi di crowdfunding è tenuto a trasmettere le informazioni mancanti.

5.   Se la domanda di cui al paragrafo 1 resta incompleta dopo il termine di cui al paragrafo 4, l’autorità competente può rifiutare di riesaminare la domanda e, in tal caso, rinvia i documenti presentati al candidato fornitore di servizi di crowdfunding.

6.   Se la domanda di cui al paragrafo 1 è completa, l’autorità competente ne informa immediatamente il candidato fornitore di servizi di crowdfunding.

7.   Prima di adottare una decisione se accogliere o respingere di concedere l’autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding, l’autorità competente consulta l’autorità competente di un altro Stato membro nei seguenti casi:

a)

il candidato fornitore di servizi di crowdfunding è una società controllata da un fornitore di servizi di crowdfunding autorizzato in tale altro Stato membro;

b)

il candidato fornitore di servizi di crowdfunding è una società controllata dall’impresa madre di un fornitore di servizi di crowdfunding autorizzato in tale altro Stato membro; o

c)

il candidato fornitore di servizi di crowdfunding è controllato dalle stesse persone fisiche o giuridiche che controllano un fornitore di servizi di crowdfunding autorizzato in tale altro Stato membro.

8.   Entro tre mesi dalla data di ricevimento di una domanda completa, l’autorità competente valuta se il candidato fornitore di servizi di crowdfunding rispetta i requisiti stabiliti dal presente regolamento e adotta una decisione pienamente motivata di concessione o di rifiuto di concedere l’autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding. Tale valutazione tiene conto della natura, della portata e della complessità dei servizi di crowdfunding che il candidato fornitore di servizi di crowdfunding intende fornire. L’autorità competente può rifiutare l’autorizzazione qualora esistano ragioni obiettive e dimostrabili per ritenere che l’organo di gestione del candidato fornitore di servizi di crowdfunding potrebbe compromettere la sua gestione efficace, sana e prudente e la sua continuità operativa, nonché un’adeguata considerazione degli interessi dei clienti e dell’integrità del mercato.

9.   L’autorità competente informa l’ESMA in merito a tutte le autorizzazioni concesse a norma del presente articolo. L’ESMA aggiunge le informazioni sulle domande accolte al registro dei fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati conformemente all’articolo 14. L’ESMA può chiedere informazioni per garantire la coerenza delle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti a norma del presente articolo.

10.   L’autorità competente notifica al candidato fornitore di servizi di crowdfunding la sua decisione entro tre giorni lavorativi dalla data di tale decisione.

11.   Il fornitore di servizi di crowdfunding autorizzato a norma del presente articolo rispetta in ogni momento le condizioni di autorizzazione.

12.   Gli Stati membri non impongono ai fornitori di servizi di crowdfunding che forniscono servizi di crowdfunding su base transfrontaliera una presenza fisica nel territorio di uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui tali fornitori di servizi di crowdfunding sono autorizzati.

13.   I fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati a norma del presente regolamento possono anche svolgere attività diverse da quelle coperte dall’autorizzazione di cui al presente articolo in conformità del pertinente diritto dell’Unione o nazionale applicabile.

14.   Se un soggetto autorizzato ai sensi della direttiva 2009/110/CE, 2013/36/UE, 2014/65/UE o (UE) 2015/2366 o del diritto nazionale applicabile ai servizi di crowdfunding prima dell’entrata in vigore del presente regolamento presenta una domanda di autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi del presente regolamento, l’autorità competente non impone a tale soggetto di fornire informazioni o documenti che esso abbia già fornito al momento della presentazione della domanda di autorizzazione ai sensi di tali direttive o del diritto nazionale, a condizione che tali informazioni o documenti restino aggiornati e siano accessibili all’autorità competente.

15.   Qualora un candidato fornitore di servizi di crowdfunding intenda altresì richiedere un’autorizzazione a prestare servizi di pagamento esclusivamente in relazione alla prestazione di servizi di crowdfunding, e nella misura in cui le autorità competenti sono anche responsabili dell’autorizzazione a norma della direttiva (UE) 2015/2366, le autorità competenti prescrivono che le informazioni e i documenti da presentare nell’ambito di ciascuna domanda siano forniti una sola volta.

16.   L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare ulteriormente:

a)

i requisiti e le modalità per la domanda di cui al paragrafo 1, compresi i formulari, i modelli e le procedure standard per la domanda di autorizzazione; e

b)

le misure e le procedure per il piano di continuità operativa di cui al paragrafo 2, lettera j).

Nello sviluppo di tali progetti di norme tecniche di regolamentazione l’ESMA tiene conto della natura, della portata e della complessità dei servizi di crowdfunding prestati dal fornitore di servizi di crowdfunding.

L’ESMA presenta tali progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il 10 novembre 2021.

Alla Commissione è delegato il potere di integrare il presente regolamento adottando le norme tecniche di regolamentazione di cui al primo comma del presente paragrafo conformemente agli articoli da 10 a 14 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

Articolo 13

Ambito di applicazione dell’autorizzazione

1.   Le autorità competenti che hanno rilasciato un’autorizzazione notificata a norma dell’articolo 12, paragrafo 10, garantiscono che tale autorizzazione specifichi i servizi di crowdfunding che il fornitore di servizi di crowdfunding è autorizzato a fornire.

2.   Un fornitore di servizi di crowdfunding che chiede l’autorizzazione a estendere la propria attività a servizi aggiuntivi di crowdfunding non previsti al momento dell’autorizzazione concessa a norma dell’articolo 12 presenta una richiesta di estensione dell’autorizzazione alle autorità competenti che hanno concesso al fornitore di servizi di crowdfunding la sua autorizzazione a norma dell’articolo 12, integrando e aggiornando le informazioni di cui all’articolo 12, paragrafo 2. La richiesta di estensione è trattata conformemente all’articolo 12, paragrafi da 4 a 11.

Articolo 14

Registro dei fornitori di servizi di crowdfunding

1.   L’ESMA istituisce un registro di tutti i fornitori di servizi di crowdfunding. Tale registro è messo a disposizione del pubblico sul suo sito web ed è regolarmente aggiornato.

2.   Il registro di cui al paragrafo 1 contiene le seguenti informazioni:

a)

il nome, la forma giuridica e, ove applicabile, l’identificativo del soggetto giuridico del fornitore di servizi di crowdfunding;

b)

la denominazione commerciale, l’indirizzo fisico e l’indirizzo internet della piattaforma di crowdfunding gestita dal fornitore di servizi di crowdfunding;

c)

il nome e indirizzo dell’autorità competente che ha rilasciato l’autorizzazione e suoi recapiti;

d)

il servizio di crowdfunding per il quale il fornitore di servizi di crowdfunding è autorizzato;

e)

un elenco degli Stati membri in cui il fornitore di servizi ha notificato la propria intenzione di fornire servizi di crowdfunding in conformità dell’articolo 18;

f)

qualsiasi altro servizio fornito dal fornitore di servizi di crowdfunding non contemplato dal presente regolamento con un riferimento al pertinente diritto dell’Unione o nazionale;

g)

eventuali sanzioni irrogate al fornitore di servizi di crowdfunding o ai suoi dirigenti.

3.   L’eventuale revoca dell’autorizzazione di un fornitore di servizi di crowdfunding a norma dell’articolo 17 viene pubblicata nel registro e rimane pubblicata per un periodo di cinque anni.”

Come abbiamo visto Il 10 novembre 2021 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato  una  relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)) ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sul crowdfunding (European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR).

Il punto 5 della relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)) è dedicato alla domanda di autorizzazione e l’allegato V è dedicato al Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR – REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i requisi e le modalà per la domanda di autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding (di cui riportiamo in seguito il testo tradotto):

“LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 (GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1), e in particolare l’articolo 12, paragrafo 16, quarto comma, della stessa,

Invece:

  • È opportuno definire moduli standard, modelli e procedure comuni per garantire un meccanismo uniforme mediante il quale le autorà competenti esercino efficacemente i loro poteri in relazione alle domande di autorizzazione dei potenziali fornori di servizi di crowdfunding.
  • Per facilare la comunicazione tra un potenziale fornitore di servizi di crowdfunding e l’autorà competente, quest’ultima dovrebbe designare un punto di contatto specifico ai fini della procedura di candidatura e dovrebbe rendere pubblici i dati di contatto pertinenti sul proprio so web.
  • Al fine di consentire all’autorà competente di effettuare una valutazione approfonda della completezza della domanda, qualora l’autorà competente richieda al potenziale fornitore di servizi di crowdfunding di fornire le informazioni mancanti, il termine per la valutazione della completezza di cui all’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503 dovrebbe essere sospeso dalla data in cui tali informazioni sono richieste fino alla data in cui sono ricevute dall’autorà competente.
  • Al fine di consentire all’autorà competente di valutare se le modifiche alle informazioni forne nella domanda di autorizzazione possano incidere sulla procedura di autorizzazione, è opportuno richiedere ai richiedenti di comunicare tali modifiche senza indebito ritardo e di stabilire che i termini per la valutazione delle informazioni forne nella domanda a norma dell’articolo 12, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2020/1503 siano cancellati e decorrono nuovamente dalla data in cui le informazioni modificate sono forne all’autorà competente.
  • Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati), (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1–88) si applica al trattamento dei dati personali da parte degli Stati membri in applicazione del presente regolamento.
  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).
  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) 1095/ 2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio (Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84) ,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Designazione di un punto di contatto

Le autorà competenti designano un punto di contatto per la ricezione delle domande di autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi dell’articolo 12 del regolamento (UE) n. 2020/1503. I dati di contatto del punto di contatto designato sono aggiornati e resi pubblici sul so web di ciascuna rispettiva autorà competente.

Articolo 2

Modulo standard

I potenziali fornori di servizi di crowdfunding presentano la domanda di autorizzazione compilando il modulo standard di cui all’allegato.

Articolo 3

Conferma di ricezione

Entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda e nonostante il ritardo di cui all’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503, l’autorà competente trasmette per via telematica, cartacea o in entrambe le forme, una ricevuta di ritorno a il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding, che deve includere i dettagli di contatto della persona o delle persone che gestiranno la domanda di autorizzazione.

Articolo 4

Sospensione del termine in caso di informazioni mancanti

Qualora l’autorà competente richieda al potenziale fornitore di servizi di crowdfunding di fornire le informazioni mancanti a norma dell’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503, il termine per la valutazione della completezza ivi previsto è sospeso dalla data in cui tali informazioni sono richieste fino alla data di ricezione.

Articolo 5

Notifica delle modifiche

  1. Il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding notifica all’autorà competente qualsiasi modifica delle informazioni forne nella domanda di autorizzazione senza indebo rardo. Il potenziale fornitore di crowdfunding fornisce le informazioni aggiornate utilizzando il modulo standard di cui all’allegato.
  2. Il termine di cui all’articolo 12, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2020/1503 si applica dalla data in cui le informazioni aggiornate sono forne dal potenziale fornitore di servizi di crowdfunding.

Articolo 6

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

Per la Commissione

Il presidente”

Come abbiamo visto l’art. 2 stabilisce che ” I potenziali fornori di servizi di crowdfunding presentano la domanda di autorizzazione compilando il modulo standard di cui all’allegato” .In calce all’ALLEGATO V è allegata la DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE COME FORNITORE DI SERVIZI DI CROWDFUNDING (Informazioni da fornire all’autorà competente) (esma35-42-1183_final_report_-_ecspr_technical_standards-83-114)

In Bulgaria con la Legge numero 51 del 1.7.2022, Decreto 166  sono state portate modifiche alla legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК)) per l’introduzione nel diritto nazionale di misure di attuazione del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 (c.d. “European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR)”)

Il punto § 2 della Legge numero 51 del 1.7.2022, Decreto 166 stalilisce che All’art. 8 della egge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК)) sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. Viene creato un nuovo paragrafo. 3:
“(3) La Commissione è un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornitori europei di servizi di crowdfunding e che modifica il Regolamento (UE) 2017/1129 e la Direttiva (UE) 2019/1937 (OB, L 347/1 del 20 ottobre 2020), di seguito denominato “Regolamento (UE) 2020/1503”, ed esercita i poteri di cui all’art. 2, commi 2 e 3, art. 12, commi 5 – 10, art. 13, art. 16, comma 2, art. 17, art. 23, commi 5 e 14, art. 28, commi 1 – 3, 7 e 8, art. 30, art. 31, commi 1 – 7, art. 32, commi 1 – 3, art. 33, 37 e 38 del Regolamento (UE) 2020/1503 in relazione ai servizi di crowdfunding, ad eccezione dei casi che sono previsti nell’espressa competenza della Banca Nazionale Bulgara ai sensi della Legge sugli Istituti di Credito.”

La Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) è un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2020/1503, ed esercita, quindi,  i poteri di cui
  • all’art. 2, commi 2 e 3,
  • art. 12, commi 5 – 10,
  • art. 13,
  • art. 16, comma 2,
  • art. 17,
  • art. 23, commi 5 e 14,
  • art. 28, commi 1 – 3, 7 e 8,
  • art. 30,
  • art. 31, commi 1 – 7,
  • art. 32, commi 1 – 3,
  • art. 33,
  • 37
  • 38
del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 in relazione ai servizi di crowdfunding, ad eccezione dei casi che sono previsti nell’espressa competenza della Banca Nazionale Bulgara ai sensi della Legge sugli Istituti di Credito (Закон за кредитните институции).
Il Vice Presidente è un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2020/1503 ed esercita i poteri non attribuiti nella competenza esclusiva della commissione in relazione alla fornitura di servizi di crowdfunding.

In merito all’erogazione dei servizi di crowdfunding, le comunicazioni e le segnalazioni di cui all’art. 15, comma 3 (modifica sostanziale delle condizioni di autorizzazione) e art. 16, comma 1 (comunicazione annuale), del Regolamento (UE) 2020/1503 sono effettuati alla Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)).

Come abbiamo visto la Legge numero 51 del 1.7.2022, Decreto 166 ha apportato modifiche allalegge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК))

In particolare nella Legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК)) è stata inserita  la ” PARTE QUARTA RACCOLTA DI FONDI Capitolo tredici RACCOLTA DI FONDI” (artt. dal 164 al 179).

In particolare l’Art. 166 stabilisce che:
(1) L’autorizzazione e la supervisione dei fornitori di servizi di crowdfunding sono effettuate in conformità del Regolamento (UE) 2020/1503, del presente capo e degli atti relativi alla loro attuazione.

(2) La Commissione decide di rilasciare una licenza per la fornitura di servizi di crowdfunding o di rifiutare di rilasciare una licenza per la fornitura di servizi di crowdfunding, ad eccezione dei casi in cui il richiedente è un istituto di credito, ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503, il presente capo e gli atti relativi alla loro attuazione.

(3) La Commissione rilascia una licenza per la prestazione di servizi di finanziamento collettivo a una società per azioni o a una società a responsabilità limitata con sede legale e indirizzo di direzione nel territorio della Repubblica di Bulgaria, che soddisfa i requisiti del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 e relativi atti di esecuzione .
(4) Entro 7 giorni dal rilascio della licenza di cui al par. 3 la società dichiara che la prestazione di servizi di crowdfunding è iscritta nel proprio oggetto di attività nel registro delle imprese.
(5) L’agenzia di registrazione iscrive nel registro di commercio il diritto di prestare servizi di crowdfunding nel campo di attività della società, previa presentazione della licenza rilasciata dalla commissione.

 

 

Legge di delegazione europea 2021 – LEGGE 4 agosto 2022 n. 127 – Adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding

La Camera dei Deputati ha approvato il 2 agosto 2022 in via definitiva il disegno di legge “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione Europea – Legge di delegazione europea 2021“.

La Legge contiene principi e criteri direttivi specifici per l’esercizio della delega relativa all’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937.

La Legge è la LEGGE 4 agosto 2022, n. 127 “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2021. (22G00136) (GU Serie Generale n.199 del 26-08-2022)”.

Il provvedimento entrerà in vigore il 10/09/2022.

Il Governo e’ delegato ad adottare, secondo i termini, le
procedure e i principi e criteri direttivi di cui agli articoli 31 e
32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, nonche’ quelli specifici
stabiliti dalla presente legge, i decreti legislativi per l’attuazione e il recepimento degli atti dell’Unione europea.

Gli schemi dei decreti legislativi  saranno trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica affinche’ su di essi sia espresso il parere dei competenti organi parlamentari.

L’Art. 5 è dedicato ai principi e criteri direttivi per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2020/1503, relativo ai fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937.

Riportiamo integralmente l’art.5:

1. Nell'esercizio della delega per  l'adeguamento  della  normativa nazionale al Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e  del
Consiglio, del 7 ottobre 2020, il Governo osserva, oltre ai  principi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32  della  legge  24 dicembre 2012, n. 234, anche i seguenti principi e criteri  direttivi
specifici: 
    a) prevedere che la responsabilita' delle informazioni fornite in una  scheda  contenente  le  informazioni  chiave  sull'investimento, comprese le  sue  eventuali  traduzioni,  sia  attribuita,  ai  sensi dell'articolo 23, paragrafo 9, del  Regolamento (UE) 2020/1503,  al titolare del progetto o ai suoi organi di amministrazione,  direzione o controllo, nei casi previsti dall'articolo 23,  paragrafo  10,  del
medesimo regolamento (UE) 2020/1503; 
    b) prevedere che la responsabilita' delle informazioni fornite in una scheda contenente  le  informazioni  chiave  sull'investimento  a livello di piattaforma, comprese le  sue  eventuali  traduzioni,  sia attribuita, ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 4,  del  Regolamento (UE) 2020/1503, al fornitore di servizi  di  crowdfunding,  nei  casi previsti dall'articolo 24, paragrafo 5, del medesimo regolamento (UE) 2020/1503; 
    c) individuare la Banca d'Italia e la Commissione  nazionale  per le societa' e la borsa (CONSOB) quali autorita' competenti  ai  sensi dell'articolo 29, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2020/1503, avendo
riguardo  alle  rispettive  funzioni,  anche prevedendo   forme   di opportuno coordinamento per evitare duplicazioni e sovrapposizioni  e ridurre al minimo gli oneri gravanti sui soggetti vigilati; 
    d) individuare la  CONSOB  quale  punto  di  contatto  unico  con l'Autorita' europea degli strumenti  finanziari  e  dei  mercati,  ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2020/1503; 
    e) prevedere il ricorso alla disciplina secondaria adottata dalle autorita' individuate ai sensi della lettera c), nel  rispetto  delle competenze alle stesse spettanti,  nell'ambito  e  per  le  finalita'
specificamente  previsti  dal  Regolamento (UE) 2020/1503  e  dalla legislazione dell'Unione europea attuativa del medesimo  regolamento,
anche con riferimento a procedure di autorizzazione semplificate  per i soggetti che, alla data di entrata in vigore del  Regolamento (UE) 2020/1503, risultino gia' autorizzati a norma del diritto nazionale a
prestare servizi di  crowdfunding,  ai  sensi  dell'articolo  48  del medesimo regolamento; 
    f) prevedere che le autorita' individuate ai sensi della  lettera c) dispongano di tutti i poteri di indagine e di vigilanza  necessari allo svolgimento dei loro compiti, in conformita' a  quanto  previsto
dall'articolo 30 del regolamento (UE) 2020/1503 e in coerenza  con  i poteri di cui esse dispongono in base alla legislazione vigente; 
    g)  attuare  l'articolo  39  del   Regolamento (UE) 2020/1503 coordinando le sanzioni ivi  previste  e  quelle  disciplinate  dalle disposizioni   nazionali   vigenti    sull'esercizio    del    potere sanzionatorio da parte della  Banca  d'Italia  e  della  CONSOB,  nel rispetto dei criteri, dei limiti, delle procedure  e  del  regime  di pubblicazione previsti dallo stesso regolamento, e prevedendo, per le violazioni  individuate  dal  medesimo   articolo   39,   le   misure amministrative e le sanzioni amministrative pecuniarie ivi  previste, fermi restando i massimi edittali ivi  stabiliti  e  quanto  previsto dall'articolo 39, paragrafo 2, lettera d), in coerenza con  i  minimi edittali stabiliti dal testo unico di cui al decreto  legislativo  24 febbraio 1998, n. 58, per le violazioni della disciplina  in  materia di gestione di portali. 
  2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare  nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le  amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di cui al  presente  articolo con  le  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie  disponibili  a legislazione vigente. 

Bulgaria: Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding – Legge numero 51 del 1.7.2022 – Decreto 166   modifiche alla legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК))

Il 20 ottobre 2020 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il  Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding, che introduce – relativamente ai medesimi servizi – importanti elementi di novità sia sul piano del regime di autorizzazione delle imprese che li prestano, sia sul piano delle regole di condotta, oltre naturalmente a consentire l’operatività cross-border delle stesse imprese.

Il Regolamento trova applicazione a partire da novembre 2021 (salvo il regime transitorio di un anno per le piattaforme che già prestano servizi di crowdfunding) e introduce un framework comune per tutti i gestori delle piattaforme di crowdfunding, assimilando – sul piano generale investment-based e lending-based crowdfung.

In particolare, per le piattaforme di lending-crowdfunding che intermediano finanziamenti diretti tra imprese e investitori, i principali cambiamenti riguardano:

  • la necessità di acquisire una preventiva autorizzazione per lo svolgimento dell’attività di gestione della piattaforma (autorizzazione precedentemente necessaria solo nel caso di accesso alla piattaforma di banche e intermediari finanziari in qualità di investitori);
  • l’introduzione di una regolamentazione specifica per l’attività di gestione individuale di portafogli di prestiti;
  • la diminuzione delle limitazioni all’accesso e all’uso della piattaforma, considerato che: (i) gli investitori, anche retail, potranno erogare finanziamenti in maniera professionale e per un ammontare elevato, pur in assenza dell’autorizzazione normalmente prevista per l’attività di concessione di prestiti in Italia; e (ii) le imprese potranno ricevere finanziamenti nel limite di 5 milioni di Euro;
  • la possibilità di svolgere anche l’attività di investment-crowdfunding.

Per le piattaforme di investment crowdfunding, le principali novità riguardano:

  • la necessità di acquisire una nuova autorizzazione, seppure in forma semplificata per i soggetti già operanti;
  • l’ampliamento del novero dei possibili offerenti, non più limitato a PMI e start-up, ma esteso a qualunque persona, fisica o giuridica, che agisca per finalità di tipo commerciale o professionale;
  • il restringimento del novero degli strumenti che possono essere offerti tramite le piattaforme, con l’esclusione delle quote di organismi di investimento collettivo del risparmio;
  • l’introduzione di una limitazione agli investimenti indiretti, effettuati tramite società veicolo, che restano possibili nei soli casi in cui l’asset oggetto dell’offerta è indivisibile o illiquido;
  • l’ampliamento della platea di investitori cui possono essere offerte obbligazioni, con l’inclu-sione dei clienti retail;
  • la possibilità di svolgere anche l’attività di lending-crowdfunding;
  • la possibilità di avvalersi, per l’attività di intermediazione di pagamenti, di qualunque soggetto autorizzato ai sensi della PSD2 ( Payment Service Directive 2 – Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno e non soltanto – come attualmente previsto – da banche o imprese di investimento;
  • l’introduzione di una valutazione che potrebbe essere definita di “appropriatezza rafforzata” per gli investitori non sofisticati, in quanto prescrive una valutazione più approfondita rispetto a quella prevista dal Regolamento Consob (e anche dalla MiFID II);
  • l’introduzione di regole più stringenti in materia di conflitto di interessi e incentivi, che includono – tra l’altro – il divieto per i gestori di aderire alle offerte pubblicate sulla propria piattaforma; possibilità che era invece ammessa – a certe condizioni – nel quadro attuale.

Il Regolamento (UE) 2020/1503 introduce un regime di autorizzazione unico e comune per tutti i fornitori, a prescindere dal servizio di crowdfunding offerto. Tale regime – ferma l’applicazione di una disciplina transitoria (su cui infra) – sostituisce le norme nazionali per quanto riguarda le tipologie di servizi di crowdfunding interessate dal Regolamento.

Al fine di raggiungere un grado di massima armonizzazione nel settore, gli Stati Membri non potranno inoltre imporre prescrizioni supplementari ai fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503 (c.d. divieto di goldplating (tecnica che va al di là di quanto richiesto dalla normativa europea pur mantenendosi entro la legalità)) e/o, in ipotesi di operatività transfrontaliera, richiedere una presenza fisica del provider nello Stato Membro di destinazione.

Dal punto di vista soggettivo, l’art. 3 del Regolamento (UE) 2020/1503 prevede che i servizi di crowdfunding possano essere forniti solo da persone giuridiche stabilite nell’Unione e autorizzate come fornitori di servizi di crowdfunding.

Ferme le specificità nazionali, nell’introdurre un’autorizzazione ad hoc per la prestazione di servizi di crowdfunding, il legislatore europeo ha regolato lo svolgimento, da parte dei gestori, anche di attività diverse da quelle coperte dal Regolamento.

In proposito va rilevato quanto segue:

  • non è imposto un oggetto sociale esclusivo: i fornitori di servizi di crowdfunding possono offrire attività anche diverse da quelle di cui al Regolamento – con l’unico limite della conformità al pertinente diritto dell’Unione o nazionale applicabile;
  • l’autorizzazione per la prestazione dei servizi di crowdfunding ai sensi del Regolamento è compatibile con lo svolgimento di altre attività riservate; i soggetti già abilitati ai sensi della direttiva 2009/110/CE (EMD), 2013/36/UE (CRD), 2014/65/UE (MiFID II) o PSD II o del diritto nazionale applicabile ai servizi di crowdfunding prima dell’entrata in vigore del Regolamento, in particolare, possono presentare istanza di autorizzazione a norma del Regolamento.

Dal punto di vista procedurale, il processo di autorizzazione è disciplinato dall’art. 12 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020, il quale rinvia, per gli aspetti di dettaglio, ad appositi regulatory technical standards (RTS) .

Il Consultation Paper contenente una prima versione dei regulatory technical standards (RTS) volti a regolare, inter alia, le richieste di autorizzazione e il piano di continuità operativa ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 è stato pubblicato dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) il 26 febbraio 2021.

Il 10 novembre 2021 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato  una  relazione finale sugli standard tecnici (regulatory technical standards (RTS) e implementing technical standards (ITS)) ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sul crowdfunding (European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR).

Vedi la traduzione in italiano fatta da noi

La relazione copre tutti i 12 mandati dell’ESMA in questo settore, di cui 4 con scadenza legale a maggio 2022. Poiché il Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sul crowdfunding è entrato in vigore il 10 novembre 2021, l’ESMA ha deciso di assolvere tutti i suoi mandati tecnici contemporaneamente al fine di fornire orientamenti indicativi alle autorità competenti e alle parti interessate.

I 12 standard nella relazione coprono tutti gli aspetti della protezione degli investitori ai sensi dell’European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR), vale a dire:

  • Gestione dei reclami;
  • Conflitto d’interesse;
  • Piano di continuità aziendale;
  • Autorizzazione;
  • Informazioni sul tasso di insolvenza;
  • Test di conoscenza di ingresso e simulazione della capacità di sopportare perdite;
  • Foglio di informazioni chiave sull’investimento;
  • Cooperazione tra le autorità competenti;
  • Segnalazione;
  • Notifica all’ESMA delle disposizioni nazionali in materia di requisiti di commercializzazione;
  • Cooperazione tra le autorità competenti; e
  • Cooperazione tra le autorità competenti e l’ESMA

Il progetto di standard tecnici è stato modificato e migliorato sulla base del feedback ricevuto durante la consultazione.

Il 20 mag 2022 l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato  Questions and Answers On the European crowdfunding service providers for business Regulation.

L’istanza di autorizzazione deve essere indirizzata all’Autorità competente dello Stato Membro in cui il provider è stabilito – individuata ai sensi dell’art. 29 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 – e presuppone l’invio di un articolato set di informazioni e documenti, volto a fornire un quadro esaustivo dell’identità del fornitore e dei suoi responsabili, delle caratteristiche dei servizi e della piattaforma di crowdfunding dallo stesso offerti, nonché dei presidi di governance, organizzativi e prudenziali rispettivamente implementati.

Il procedimento per ottenere l’autorizzazione ha durata complessiva di circa quattro mesi.

L’introduzione di un regime di autorizzazione uniforme è funzionale, tra l’altro, ad agevolare la prestazione di servizi su base transfrontaliera. Al medesimo fine è ispirato il meccanismo di notifica agevole e rapido per l’offerta di servizi di crowdfunding da parte dei fornitori in Stati Membri diversi da quello di autorizzazione, con un procedimento della durata al massimo di 15 giorni, che prevede la presentazione alla propria Autorità di riferimento di una notifica recante un set molto limitato di informazioni.

Il Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 riserva ampio spazio alle regole di condotta applicabili ai fornitori di servizi di crowdfunding; l’insieme dei relativi adempimenti potrebbe avere un forte impatto sulla gestione, anche operativa, delle piattaforme.

Tali regole tengono conto soprattutto dei rapporti che i fornitori dei citati servizi impostano, nell’esercizio dell’attività, con i project owner e gli investitori, sofisticati o non sofisticati:

    • Nei confronti dei titolari di progetto è previsto, innanzitutto, lo svolgimento di una serie di attività di due diligence preliminare, tra cui: (i) l’adeguata verifica, volta ad appurare l’assenza di precedenti penali rilevanti e/o l’assenza di legami con giurisdizioni ad alto rischio o non co-operative ai sensi della disciplina antiriciclaggio25; (ii) la valutazione del rischio di credito del project owner, volta a verificare la possibilità che lo stesso adempia alle proprie obbligazioni nell’ambito del progetto26.
    • Nell’ambito del rapporto con gli investitori, invece, tra le principali previsioni che il Regola-mento detta con riferimento alla generalità dei servizi di crowdfunding inclusi nel perimetro di applicazione dello stesso – indifferentemente dal fatto che siano investment o lending based – figurano le seguenti:
      • obblighi informativi e key investment information sheet (“KIIS”);
      • valutazione di appropriatezza;
      • diritto di ripensamento.
  • Le tutele previste dal Regolamento sono differentemente modulate a seconda che l’investitore si qualifichi come sofisticato o non sofisticato e sono naturalmente rafforzate e più stringenti in tale ultimo caso.
  • Gli adempimenti informativi introdotti dal Regolamento spaziano da obblighi di rendiconta-zione specifici (rispetto alle gestioni di portafogli di prestiti, ad esempio, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento) alla necessità di pubblicare sul sito informative generali (in merito a conflitti di interessi, al trattamento dei reclami, nonché al metodo usato per calcolare punteggi di affida-bilità creditizia e per la determinazione del prezzo delle offerte, etc.). La ratio e la portata di tali adempimenti appaiono sostanzialmente in linea con i presidi di disclosure tipicamente previsti a tutela degli investitori anche in altre branche del settore finanziario.
  • Sotto diverso profilo, i clienti devono essere espressamente informati da parte del gestore della piattaforma che i servizi di crowdfunding offerti ai sensi del Regolamento non sono coperti da sistemi di garanzia dei depositi istituiti in conformità con la Direttiva 2014/49/UE e che i valori mobiliari o gli strumenti ammessi a fini di crowdfunding acquisiti attraverso la piattaforma non rientrano nei sistemi di indennizzo degli investitori istituiti in conformità della Direttiva 97/9/CE.
  • Con esclusivo riferimento alla prestazione di servizi di crowdfunding consistenti nell’intermedia-zione della concessione di prestiti, i fornitori di servizi di crowdfunding devono altresì pubblicare in modo ben visibile sul proprio sito web informazioni specifiche, ad esempio sul tasso di default (In particolare, i fornitori devono pubblicare: a) con cadenza annuale, i tassi di default dei progetti di crowdfunding offerti sulla loro piattaforma almeno nel corso dei 36 mesi precedenti; e b) un rendiconto dei risultati entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio indicando, se del caso: (i) il tasso di default previsto ed effettivo di tutti i prestiti promossi dal fornitore di servizi di crowdfunding per categoria di rischio e con riferimento alle categorie di rischio definite nel sistema di gestione dei rischi; (ii) una sintesi delle ipotesi usate per determinare i tassi di default previsti; e (iii) qualora il fornitore di servizi di crowdfunding abbia offerto un obiettivo di tasso di rendimento in relazione alla gestione individuale di portafogli di prestiti, il rendimento effettivo realizzato).
  • Nell’ambito delle regole di condotta dei fornitori, il Regolamento prevede anche la predisposizione e la messa a disposizione di alcuni modelli di informativa standardizzati (i KIIS di cui agli art. 23 e 24 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020) per ciascun investimento. L’adempimento in questione, volto a favorire la comparabilità delle diverse offerte, appare in linea – oltre che con le scelte legislative già effettuate in altre aree dei mercati finanziari – anche con alcune previsioni nazionali in tema di investment-based crowdfunding.
  • Quanto alle sovrapposizioni tra KIIS e le altre informative eventualmente contemplate da diversi corpus normativi, il Regolamento si limita a chiarire che la consegna del KIIS rende i fornitori adempienti al regolamento (UE) n. 1286/2014 (c.d. Regolamento PRIIPS). Le offerte di crow-dfunding coperte da Regolamento, infine, sono esentate dalle previsioni di cui al Regolamento Prospetto (Considerando n. 67 e art. 48 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020).
  • L’art. 21 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 richiede ai gestori di condurre una valutazione in merito all’appropriatezza dei servizi di crowdfunding offerti agli investitori non sofisticati.Sul piano procedurale, la verifica in questione deve essere effettuata prima di consentire ai po-tenziali investitori non sofisticati il pieno accesso alle piattaforme – anche prima dell’effettiva adesione ad un’offerta – e comprende lo svolgimento di:
    • un c.d. «test di ingresso» (da ripetere poi ogni due anni dopo quello iniziale) volto a raccogliere informazioni circa esperienza, obiettivi di investimento, situazione finanziaria e comprensione dei rischi legati all’investimento (in generale e sulla specifica piattaforma), incluse quelle riguardanti precedente operatività ed eventuali esperienze professionali specifiche in materia di crowdfunding; e
    • una simulazione della capacità di sostenere le perdite – calcolata in misura pari al 10% del patrimonio netto – basata su dati relativi a reddito, attività e impegni finanziari (da ripetere con cadenza annuale (In ipotesi di mancata ricezione delle informazioni necessarie, nonché, in ogni caso, laddove risulti che i potenziali investitori non dispongono di un grado di conoscenze ed esperienze sufficiente, il fornitore di servizi dicrowdfunding sarà tenuto ad inviare un’apposita segnalazione di rischio, indicando chiaramente il rischio di perdita della totalità del denaro investito. I potenziali investitori non sofisticati dovranno riconoscere espressamente di aver ricevuto e compreso la segnalazione prima di proseguire le proprie attività sulla piattaforma) ).
    • Ulteriori adempimenti a tutela degli investitori non sofisticati sono inoltre previsti ogni volta che questi ultimi accettino un’offerta che comporterebbe un investimento per un ammontare superiore al più elevato tra 1000 Euro o il 5% del relativo patrimonio netto (Ai sensi dell’art. 21 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020, il fornitore di servizi di crowdfunding, in tal caso, provvede a che gli investitori: a) ricevano un’avvertenza sui rischi; b) forniscano un consenso esplicito al fornitore di servizi di crowdfunding; e c) dimostrino al fornitore di servizi di crowdfunding che comprendono l’investimento e i relativi rischi).I predetti adempimenti sono preordinati a fornire warning di rischio agli investitori, al fine di assicurare l’adeguata comprensione delle caratteristiche e dei rischi dei servizi di crowdfunding, nonché ad evitare, anche nel continuo, fenomeni di c.d. overexposure, ma non precludono, di per sé, ad un investitore di accedere alle offerte di una piattaforma.
  • Per quanto riguarda la disciplina in materia di diritto di ripensamento, l’art. 22 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 riconosce agli investitori non sofisticati un breve periodo di riflessione (4 gg. di calendario) entro cui ritirare la propria offerta, senza motivazioni o penali. I fornitori devono informare la clientela in modo chiaro di tale prerogativa (Ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 (art. 22) il potenziale investitore non sofisticato viene informato (i) subito prima che possa formulare la sua offerta dell’esistenza e della durata del periodo di riflessione, nonché delle modalità di revoca dell’offerta; (ii) subito dopo aver ricevuto l’offerta, dell’inizio del periodo di riflessione) ed evitare di prelevare somme prima della scadenza del termine in questione.
  • Infine, osserviamo che, tra le regole di condotta, un rilievo particolare viene assegnato alla prevenzione e/o gestione dei conflitti di interessi, con regole che vietano o limitano l’accesso alla piattaforma da parte di soggetti che hanno stretti legami con la piattaforma.In tale prospettiva, il Regolamento prevede i seguenti presidi:
    • lato project owner, i gestori di piattaforme non possono pubblicare offerte relative a: a) soci del gestore della piattaforma che detengono il 20%, o più, del capitale azionario o dei diritti di voto nella medesima; b) i loro dirigenti o dipendenti; e c) qualsiasi persona fisica o giuridica collegata a tali azionisti, dirigenti o dipendenti da un legame di controllo;
    • lato investitore, i gestori di piattaforme non possano aderire direttamente ad offerte pubblicate sulla propria piattaforma. È tuttavia possibile, per i gestori di portali, accettare l’ade-sione alle offerte pubblicate sulla propria piattaforma da parte di soggetti che hanno stretti legami con la piattaforma medesima (ivi inclusi soci aventi partecipazioni significative nella piattaforma, dirigenti o dipendenti (Le categorie corrispondono a quelle in relazione a cui il Regolamento esclude che possa assumersi la qualifica di project owner, ovvero: a) partecipanti al capitale che detengono il 20%, o più, del capitale azionario o dei diritti di voto; b) loro dirigenti o dipendenti; c) qualsiasi persona fisica o giuridica collegata a tali azionisti, dirigenti o dipendenti da un legame di controllo quale definito all’art. 4, par. 1, punto 35), lettera b), della MiFID II)). Tuttavia, in tal caso, la piattaforma deve rispettare specifici obblighi di disclosure nei confronti degli investitori e dotarsi di presidi volti a evitare trattamenti preferenziali o accessi privilegiati alle informazioni sulle offerte.

     

In Bulgaria con la Legge numero 51 del 1.7.2022, Decreto 166  sono state portate modifiche alla legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК)) per l’introduzione nel diritto nazionale di misure di attuazione del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 (c.d. “European crowdfunding service providers for business Regulation (ECSPR)”)

Il Crowdfunding Service Providers Regulation” (ESCPR) o “Regolamento (ECSP),  mira a stabilire requisiti uniformi, proporzionati e direttamente applicabili per la prestazione di servizi di finanziamento collettivo per quanto riguarda l’organizzazione, la licenza e la vigilanza sui finanziamenti dei fornitori di servizi collettivi , i requisiti per il funzionamento delle piattaforme di cofinanziamento, nonché i requisiti relativi alla trasparenza e alla pubblicità in relazione alla fornitura di servizi di cofinanziamento nell’UE. Il principio è proteggere l’investitore e preservare l’integrità dei mercati finanziari. In senso lato, il Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 si inserisce nella disciplina volta ad eliminare le pratiche sleali o illegali nel campo del crowdfunding.

La  legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК))  disciplina  i requisiti per la fornitura di servizi di crowdfunding, compresa l’organizzazione, la licenza e la supervisione dei fornitori di servizi di crowdfunding, il funzionamento di piattaforme di crowdfunding, la trasparenza e le comunicazioni di marketing in relazione alla fornitura di servizi di crowdfunding.
La disciplina e la vigilanza sono svolte dalla Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) (vedi§ 2. All’art. 8 sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. Viene creato un nuovo paragrafo. 3:
“(3) La Commissione è un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornitori europei di servizi di crowdfunding e che modifica il Regolamento (UE) 2017/1129 e la Direttiva (UE) 2019/1937 (OB, L 347/1 del 20 ottobre 2020), di seguito denominato “Regolamento (UE) 2020/1503”, ed esercita i poteri di cui all’art. 2, commi 2 e 3, art. 12, commi 5 – 10, art. 13, art. 16, comma 2, art. 17, art. 23, commi 5 e 14, art. 28, commi 1 – 3, 7 e 8, art. 30, art. 31, commi 1 – 7, art. 32, commi 1 – 3, art. 33, 37 e 38 del Regolamento (UE) 2020/1503 in relazione ai servizi di crowdfunding, ad eccezione dei casi che sono previsti nell’espressa competenza della Banca Nazionale Bulgara ai sensi della Legge sugli Istituti di Credito.”)
.
La Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) è un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2020/1503, ed esercita i poteri di cui
  • all’art. 2, commi 2 e 3,
  • art. 12, commi 5 – 10,
  • art. 13,
  • art. 16, comma 2,
  • art. 17,
  • art. 23, commi 5 e 14,
  • art. 28, commi 1 – 3, 7 e 8,
  • art. 30,
  • art. 31, commi 1 – 7,
  • art. 32, commi 1 – 3,
  • art. 33,
  • 37
  • 38
del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 in relazione ai servizi di crowdfunding, ad eccezione dei casi che sono previsti nell’espressa competenza della Banca Nazionale Bulgara ai sensi della Legge sugli Istituti di Credito (Закон за кредитните институции).
Il Vice Presidente è un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2020/1503 ed esercita i poteri non attribuiti nella competenza esclusiva della commissione in relazione alla fornitura di servizi di crowdfunding.
In merito all’erogazione dei servizi di crowdfunding, le comunicazioni e le segnalazioni di cui all’art. 15, comma 3 (modifica sostanziale delle condizioni di autorizzazione) e art. 16, comma 1 (comunicazione annuale), del Regolamento (UE) 2020/1503 sono effettuati alla Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)).
 All’art. 89, par. 1 il numero “3 000 000” è sostituito da “8 000 000”.
All’art. 89c la sigla “ESMA” è sostituita da “European Securities and Markets Authority (ESMA)”.
 All’art. 89h, par. 2 le parole “licenziamento a norma” sono sostituite da “punizione a norma”.
I soggetti che gestiscono e rappresentano la società per azioni sono obbligati a sottoporre alla commissione il verbale della riunione dell’organo di amministrazione della società per azioni, con oggetto delle decisioni autorizzative di cui all’art. 114, par. 2 e 3, entro 4 giorni lavorativi dalla data dell’adunanza (art. 116b della legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК)).
” PARTE QUARTA
RACCOLTA DI FONDI
Capitolo tredici
RACCOLTA DI FONDI

Art. 164
. Termini di questo capitolo:
1. “prestatore di servizi di finanziamento collettivo” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “e” del Regolamento (UE) 2020/1503;
2. “società veicolo” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “r” del Regolamento (UE) 2020/1503;
3. “investitore” è un termine ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “i” del Regolamento (UE) 2020/1503;
4. “cliente” è un concetto ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “g” del Regolamento (UE) 2020/1503;
5. “autorità competente” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “c” del Regolamento (UE) 2020/1503;
6. “messaggi di marketing” è un termine ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “o” del Regolamento (UE) 2020/1503;
7. “investitore inesperto” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “k” del Regolamento (UE) 2020/1503;
8. “investitore esperto” è un termine ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “j” del Regolamento (UE) 2020/1503;
9. “piattaforma di finanziamento collettivo” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “d” del Regolamento (UE) 2020/1503;
10. “proposta di finanziamento collettivo” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “f” del Regolamento (UE) 2020/1503;
11. “titoli trasferibili” è un concetto ai sensi del § 1, punto 1 delle disposizioni aggiuntive della legge sui mercati degli strumenti finanziari;
12. “progetto di finanziamento collettivo” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “l” del Regolamento (UE) 2020/1503;
13. “ideatore di un progetto” è un concetto ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “h” del Regolamento (UE) 2020/1503;
14. “portatore fisso” è un termine ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “p” del Regolamento (UE) 2020/1503;
15. “servizi di finanziamento collettivo” è una nozione ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera “a” del Regolamento (UE) 2020/1503.
Art. 165. Il presente capo non si applica:
1. nei casi di cui all’art. 1, comma 2, del Regolamento (UE) 2020/1503
2. per le azioni di soci nel capitale di società a responsabilità limitata;
3. per le azioni il cui trasferimento è soggetto a restrizioni o condizioni.
Art. 166.
(1) L’autorizzazione e la supervisione dei fornitori di servizi di crowdfunding sono effettuate in conformità del Regolamento (UE) 2020/1503, del presente capo e degli atti relativi alla loro attuazione.
(2) La Commissione decide di rilasciare una licenza per la fornitura di servizi di crowdfunding o di rifiutare di rilasciare una licenza per la fornitura di servizi di crowdfunding, ad eccezione dei casi in cui il richiedente è un istituto di credito, ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503, il presente capo e gli atti relativi alla loro attuazione.
(3) La Commissione rilascia una licenza per la prestazione di servizi di finanziamento collettivo a una società per azioni o a una società a responsabilità limitata con sede legale e indirizzo di direzione nel territorio della Repubblica di Bulgaria, che soddisfa i requisiti del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 e relativi atti di esecuzione .
(4) Entro 7 giorni dal rilascio della licenza di cui al par. 3 la società dichiara che la prestazione di servizi di crowdfunding è iscritta nel proprio oggetto di attività nel registro delle imprese.
(5) L’agenzia di registrazione iscrive nel registro di commercio il diritto di prestare servizi di crowdfunding nel campo di attività della società, previa presentazione della licenza rilasciata dalla commissione.
Art. 167.
(1) I fornitori di servizi di crowdfunding sono tenuti in ogni momento a soddisfare i loro requisiti organizzativi e operativi ai sensi del regolamento (UE) 2020/1503, del presente capo e dei relativi atti di esecuzione.
(2) I membri degli organi di direzione e controllo, nonché il procuratore di un prestatore di servizi di finanziamento collettivo, devono sempre soddisfare i requisiti di cui all’art. 12, comma 2, lettera “l” e comma 3 del Regolamento (UE) 2020/1503.
(3) I membri dell’organo di gestione e controllo di un fornitore di servizi di crowdfunding, nonché il procuratore, sono soggetti all’approvazione della commissione prima della loro iscrizione nel registro delle imprese e le persone fisiche che rappresentano le persone giuridiche – membri della direzione o organo di controllo del fornitore di servizi di crowdfunding, sono soggetti all’approvazione della commissione prima della loro nomina a rappresentanti delle persone giuridiche – membri dell’organo di gestione o di controllo del fornitore di servizi di crowdfunding.
(4) Per il rilascio dell’approvazione di cui al par. 3 il fornitore del servizio di crowdfunding presenta istanza alla commissione con allegati dati e documenti ex art. 12, comma 2, lettera “l” e comma 3 del Regolamento (UE) 2020/1503 e suoi atti attuativi.
(5) Quando i dati e i documenti presentati sono incompleti o sono necessarie ulteriori informazioni o prove dell’esattezza dei dati, il vicepresidente invia un messaggio al fornitore di servizi di crowdfunding e fissa un termine per rimuovere le carenze e incongruenze individuate o per la presentazione ulteriori informazioni e documenti, che non possono essere inferiori a un mese.
(6) Quando l’annuncio di cui al par. 5 non è accettato all’indirizzo indicato dal richiedente la corrispondenza, il termine per la presentazione dei dati, dei documenti e delle ulteriori informazioni di cui al par. 5 decorre dall’annuncio del bando sul sito della commissione. L’informativa è certificata da un protocollo redatto da funzionari nominati con provvedimento del Vice Presidente.
(7) La commissione, su proposta del vicepresidente, si pronuncia entro un mese dalla presentazione della domanda, e quando sono state richieste ulteriori informazioni e documenti – entro un mese dal loro ricevimento, rispettivamente dalla scadenza del termine ai sensi del par. 5.
(8) La Commissione può rifiutarsi di rilasciare un’approvazione ai sensi del par. 3, se qualcuno dei soggetti non possiede i requisiti di cui all’art. 12, comma 2, lettera “l” e comma 3 del Regolamento (UE) 2020/1503 o se per la sua attività o per la sua influenza sul processo decisionale possa nuocere alla sicurezza del prestatore di servizi di investimento collettivo o alle sue operazioni.
(9) I commi 3 – 8 non si applicano ai membri di un organo di direzione e di controllo, nonché a un procuratore di un fornitore di servizi di crowdfunding, che ricoprono una carica di membro di un organo di direzione o di controllo o un procuratore, per i quali hanno ricevuto l’approvazione dalla commissione o dalla Banca nazionale bulgara ai sensi della legge sui mercati degli strumenti finanziari, della legge sugli istituti di credito e della legge sui servizi di pagamento e sui sistemi di pagamento.
Art. 168.
(1) Il soggetto che detiene il 20 per cento o più del capitale sociale o dei diritti di voto in un fornitore di servizi di crowdfunding deve in ogni momento possedere i requisiti di cui all’art. 12, comma 3, lettera “a” del Regolamento (UE) 2020/1503.
(2) Le persone che hanno deciso di acquisire una partecipazione del 20 per cento o più in un fornitore di servizi di crowdfunding devono notificare la commissione per iscritto prima dell’acquisizione e fornire i documenti ai sensi dell’art. 12, comma 3, lettera “a” del Regolamento (UE) 2020/1503.
Art. 169.
Il Vice Presidente ai sensi dell’art. 15, comma 2, del Regolamento (UE) 2020/1503 determina la frequenza e l’approfondimento della valutazione del rispetto da parte dei fornitori di servizi di crowdfunding degli obblighi previsti dal medesimo regolamento, ea tal fine può svolgere o autorizzare funzionari della commissione a effettuare controlli in loco.

Art. 170.
(1) Il documento informativo di base per l’investimento di cui all’art. 23 del Regolamento (UE) 2020/1503 è redatto in bulgaro.
(2) Quando un fornitore di servizi di crowdfunding pubblicizza una proposta di crowdfunding tramite messaggi di marketing nella Repubblica di Bulgaria, il documento informativo principale per l’investimento è reso disponibile in bulgaro.

Art. 171.
(1) I membri dell’organo di gestione e dell’organo di controllo dell’ideatore del progetto di finanziamento collettivo e del suo procuratore rispondono in solido dei danni causati da dati falsi, fuorvianti o incompleti contenuti nel documento informativo principale sull’investimento o la sua traduzione, nonché in assenza di informazioni chiave necessarie agli investitori al momento di decidere se finanziare il progetto di crowdfunding. Le persone di cui all’art. 18 del T.U., rispondono in solido con i soggetti di cui al primo periodo per i danni causati da dati falsi, fuorvianti o incompleti nel bilancio dell’ideatore del progetto. Laddove le informazioni del bilancio sottoposto a revisione siano incluse nel documento informativo principale per l’investimento, il revisore legale è responsabile dei danni causati dal bilancio da lui sottoposto a revisione.
(2) Nel documento informativo di base per la partecipazione, i nomi e la posizione, rispettivamente il nome, la sede e l’indirizzo della direzione delle persone di cui al par. 1, i quali dichiarano che, per quanto a loro conoscenza, le informazioni contenute nel documento informativo principale sugli investimenti sono veritiere e complete.
Art. 172.
(1) I componenti dell’organo di amministrazione e controllo del fornitore di servizi di crowdfunding che provvede alla gestione individuale di un portafoglio crediti e il suo procuratore, responsabile delle informazioni contenute nel documento informativo principale sull’investimento a livello di piattaforma, sono congiuntamente e solidalmente responsabile per i danni causati da dati falsi, fuorvianti o incompleti nel documento informativo principale sull’investimento a livello di piattaforma o la sua traduzione.
(2) Nel documento informativo di base per l’investimento a livello di piattaforma, i nomi e la carica, rispettivamente il nome, la sede e l’indirizzo della direzione dei soggetti di cui al par. 1, i quali dichiarano che, per quanto a loro conoscenza, le informazioni contenute nel principale documento informativo sugli investimenti a livello di piattaforma sono veritiere e complete.
Art. 173.
I messaggi di marketing dei fornitori di servizi di crowdfunding sono in bulgaro.

Art. 174.
(1) La Commissione può esercitare i poteri di cui all’art. 30, comma 1, del Regolamento (UE) 2020/1503 in ottemperanza all’art. 30, comma 3, del medesimo regolamento, per garantire il rispetto delle disposizioni del Regolamento (UE) 2020/1503, del presente capo e/o dei loro atti attuativi.
(2) Una persona fisica o giuridica che fornisce informazioni alla commissione ai sensi del regolamento (UE) 2020/1503, del presente capo e/o degli atti di attuazione degli stessi, non viola le restrizioni alla divulgazione delle informazioni imposte in virtù di un contratto o di qualsiasi disposizione statutaria, regolamentare o amministrativa, e tale persona non avrà alcuna responsabilità di alcun tipo in relazione a tale notifica.

Art. 175.
(1) Nell’esercizio dei poteri di cui al regolamento (UE) 2020/1503, al presente capo e/o agli atti sulla loro attuazione, nonché ai fini del medesimo regolamento, la commissione collabora con l’ESMA e con le autorità competenti degli altri Stati membri, nonché con le autorità competenti preposte alla vigilanza su un’attività svolta da un fornitore di servizi di crowdfunding, diversa dalle attività oggetto della licenza di cui all’art. 12 del Regolamento (UE) 2020/1503.
(2) Quando si effettua la vigilanza per il rispetto dei requisiti di cui all’art. 6, 20 e 24 del Regolamento (UE) 2020/1503, la commissione, rispettivamente vicepresidente, scambia informazioni e collabora con la Banca nazionale bulgara. Ai fini del primo periodo, la commissione, rispettivamente il vicepresidente, può richiedere un parere motivato alla Banca nazionale bulgara, che deve essere fornito entro un mese dal ricevimento della richiesta.
Art. 176.
Nei casi di cui all’art. 37, comma 2, del Regolamento (UE) 2020/1503, la Commissione adotta gli opportuni provvedimenti di cui all’art. 175 e/o art. 212a 2 per la tutela degli investitori e notifica alla Commissione Europea e all’ESMA.

Art. 177.
(1) I fornitori di servizi di crowdfunding devono creare e attuare procedure interne appropriate affinché i loro dipendenti possano presentare segnalazioni di violazioni attraverso un canale di comunicazione speciale, indipendente e indipendente per ricevere segnalazioni di violazioni o la presenza di ragionevoli sospetti di violazione commessa o imminente di Regolamento (UE) 2020/1503, presente capo e/o atti di attuazione degli stessi.
(2) Hanno diritto alla tutela contro la sanzione disciplinare di cui all’art. 187, cpv. 2 del Codice del lavoro.
(3) Con il regolamento della commissione di cui all’art. 13, par. 1, comma 1, della Legge sulla Commissione di vigilanza finanziaria definisce le modalità di trattamento delle segnalazioni di violazioni, che comprendono:
1. i requisiti del canale di comunicazione per la ricezione dei messaggi di violazione;
2. la possibilità di segnalazione anonima delle violazioni;
3. l’ordinanza di esame delle segnalazioni di violazioni;
4. il tipo, il contenuto e le scadenze per il riscontro sugli esiti della notifica di violazione, che il soggetto che ha presentato una notifica può aspettarsi dopo la notifica;
5. il regime di riservatezza applicabile alle segnalazioni di violazioni, inclusa la descrizione delle circostanze in cui possono essere comunicati i dati delle persone che segnalano la violazione e delle persone fisiche ritenute responsabili delle violazioni.

Art. 178.
I fornitori di servizi di crowdfunding, compresi gli enti creditizi che hanno ricevuto una licenza dalla Banca nazionale bulgara per fornire servizi di crowdfunding, rispettano i requisiti del regolamento (UE) 2020/1503, del presente capo e degli atti relativi alla loro attuazione.

Art. 179.
La Commissione può determinare, mediante regolamento, requisiti aggiuntivi in ​​relazione all’attuazione del presente capo.”
§ 10. All’art. 212, par. 1 nel testo prima del punto 1, le parole “salvo il regolamento (UE) 2017/1129, capo sei e gli atti sulla loro attuazione” e il comma successivo sono soppresse, e dopo le parole “gli atti sulla sua attuazione ” è aggiunto “e/o gli atti applicabili dell’Unione Europea, ad eccezione del Capo Sei e del Capo Tredici della presente legge, del Regolamento (UE) 2017/1129, del Regolamento (UE) 2020/1503 e dei loro atti attuativi”.
§ 11. Viene creato l’art. 212a 2 :
“Arte. 212a 2 . (1) Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni del Regolamento (UE) 2020/1503, capo tredici e/o degli atti sulla loro attuazione, la commissione può:
1. sospendere una proposta di crowdfunding per non più di 10 giorni lavorativi consecutivi per ogni singolo caso in cui vi siano motivi per sospettare una violazione del Regolamento (UE) 2020/1503;
2. vietare o sospendere comunicazioni di marketing o imporre ai fornitori di servizi di crowdfunding o a terzi incaricati di svolgere funzioni connesse alla fornitura di servizi di crowdfunding di sospendere o sospendere le comunicazioni di marketing per non più di 10 giorni lavorativi consecutivi per ogni singolo caso quando sussistono ragioni per ritenere che vi sia una violazione del Regolamento (UE) 2020/1503;
3. vietare una proposta di crowdfunding quando rileva una violazione del Regolamento (UE) 2020/1503, o quando vi sono motivi per dubitare che verrà violata;
4. sospendere o obbligare il pertinente fornitore di servizi di crowdfunding a sospendere l’erogazione dei servizi di crowdfunding per non più di 10 giorni lavorativi consecutivi per ogni singolo caso qualora vi sia motivo di ritenere che vi sia una violazione del Regolamento (UE) 2020/1503;
5. vietare l’erogazione di servizi di crowdfunding qualora accerti la violazione del Regolamento (UE) 2020/1503;
6. pubblicizzare il fatto che un fornitore di servizi di crowdfunding o un terzo designato per svolgere funzioni connesse alla fornitura di servizi di crowdfunding non adempie ai propri obblighi;
7. divulgare o richiedere al fornitore di servizi di crowdfunding o alla terza parte designata per svolgere funzioni connesse alla fornitura di servizi di crowdfunding di divulgare tutte le informazioni sostanziali che possono avere un impatto sulla fornitura del servizio di crowdfunding, per garantire la protezione degli investitori o il buon funzionamento del mercato;
8. sospendere o richiedere al fornitore di servizi di crowdfunding o al terzo designato per svolgere funzioni connesse alla fornitura di servizi di crowdfunding di sospendere la fornitura di servizi di crowdfunding quando ritiene che la situazione del fornitore di servizi di crowdfunding sia tale che la fornitura di servizi di crowdfunding il servizio di crowdfunding danneggerebbe gli interessi degli investitori;
9. ha disposto il trasferimento dei contratti in essere ad altro fornitore di servizi di crowdfunding, nel caso di revoca della licenza del fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi dell’art. 17, comma 1, primo comma, lettera “c” del Regolamento (UE) 2020/1503 previo accordo tra i clienti e il fornitore del servizio di crowdfunding ospitante;
10. vietare a un membro dell’organo di amministrazione della persona giuridica responsabile della violazione, oa qualsiasi altra persona fisica ritenuta responsabile della violazione, di svolgere funzioni di gestione presso fornitori di servizi di crowdfunding.
(2) Quando constata che una persona ha commesso una violazione del Regolamento (UE) 2020/1503, capo tredici e/o degli atti sulla loro attuazione, nonché quando l’attività di controllo della commissione è ostacolata, la commissione può obbligare la persona ad adottare misure specifiche, necessarie per prevenire e/o eliminare la violazione, le conseguenze dannose della stessa o il pericolo per gli interessi degli investitori, entro un termine da essa determinato.”
(3) Quando rileva che un ente creditizio – fornitore di servizi di finanziamento collettivo, svolge la propria attività in violazione del Regolamento (UE) 2020/1503, capo tredici e/o degli atti sulla loro attuazione, la commissione può applicare le misure ai sensi del par. 1 e 2. La Commissione notifica alla Banca nazionale bulgara l’applicazione di una misura nei confronti di un ente creditizio – fornitore di servizi di finanziamento collettivo.
(4) La Commissione può proporre alla Banca nazionale bulgara di revocare l’autorizzazione di un ente creditizio a svolgere attività di fornitore di servizi di finanziamento collettivo, quando la persona interessata viola sistematicamente le disposizioni del regolamento (UE) 2020/1503, capitolo tredici e/o gli atti relativi alla loro domanda. La Banca nazionale bulgara notifica alla commissione la sua decisione entro un mese dal ricevimento della proposta della commissione.”
§ 12. All’art. 212b è creato par. 3:
“(3) Nell’applicare i provvedimenti amministrativi di cui all’art. 212a 2 la commissione tiene conto di tutte le circostanze di cui all’art. 40, comma 1, del Regolamento (UE) 2020/1503.’
§ 13. All’art. 213, par. 4, primo periodo, le parole “art. 212a, par. 2, comma 2 e art. 212a 1 ” è sostituito da “art. 212a, par. 2, comma 2, art. 212a 1 e art. 212a 2 ” e nel secondo periodo le parole “ex art. 212a, par. 1, punto 1 e par. 2, comma 1 e art. 212a 1 ” sono sostituiti da “ex art. 212a, par. 1, punto 1 e par. 2, comma 1, art. 212a 1 e art. 212a 2 “.
§ 14. All’art. 221 sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. Al par. 1:
a) al punto 2 dopo le parole “art. 157a, par. 7” è inserita una virgola e “art. 166, par. 4 e artt. 168, cpv. 1 e 2′;
b) al punto 3 dopo le parole “art. 149, cpv. 5” è inserita una virgola e “art. 167, par. 2 e 3′;
c) al punto 6 dopo le parole “art. 7, commi 1 – 11” è aggiunto “e 12 bis”, dopo le parole “art. 14, commi 1 e 2” è inserita una virgola e “art. 14 bis, commi 1 – 4”, e le parole “art. 23, commi 1, 2, 3 e 5” sono sostituiti da “Art. 23, commi 1, 2, 3, 3 bis e 5”;
d) viene creato il punto 7:
“7. articolo 3, 4 e 5, art. 6, commi 1 – 6, art. 7, commi 1 – 4, art. 8, commi 1 – 6, art. 9, commi 1 e 2, art. 10, art. 11, art. 12, comma 1, art. 13, comma 2, art. 15, comma 3, art. 16, comma 1, art. 18, commi 1 e 4, art. 19, commi 1 – 6, art. 20, commi 1 e 2, art. 21, commi 1 – 7, art. 22, art. 23, commi 2 – 13, art. 24, 25, 26 e dell’art. 27, commi 1 – 3, del Regolamento (UE) 2020/1503, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da BGN 1.000 a BGN 500.000.”
2. Al par. 2 viene creato l’elemento 7:
“7. per le violazioni di cui al par. 1, voce 7 – da BGN 2.000 a BGN 1.000.000.”
3. Al par. 6 le parole “Art. 212a, par. 1, punto 2 e par. 2, commi 2 e 3 e dell’art. 212a 1 ” è sostituito da “art. 212a, par. 1, punto 2 e par. 2, commi 2 e 3, art. 212a 1 e art. 212a 2 “.
4. Vengono creati nuovi paragrafi. 10 e 11:
“(10) Per le violazioni di cui al par. 1, punto 7, alle persone giuridiche è imposta una sanzione patrimoniale per un importo compreso tra BGN 10.000 e BGN 500.000 o fino al 2,5 per cento del fatturato annuo totale in conformità con l’ultimo rapporto finanziario annuale preparato accettato dall’organo di governo, o fino a l’importo del beneficio derivato dalla violazione, quando l’importo di tale beneficio può essere determinato e, in caso di violazione ripetuta, da BGN 20.000 a BGN 1.000.000 o fino al 5% del fatturato annuo totale secondo con l’ultima relazione finanziaria annuale predisposta, accettata dall’organo amministrativo, o fino al doppio dell’importo del beneficio derivante dalla violazione, quando l’importo di tale beneficio può essere determinato.
(11) Per le violazioni di cui al par. 1, comma 7 degli istituti di credito – prestatori di servizi di finanziamento collettivo, il vicepresidente irroga le corrispondenti sanzioni patrimoniali previste dalla presente legge.”
5. Il precedente par. 10 diventa par. 12.
6. Il precedente comma. 11 diventa par. 13 e in esso le parole “par. 9” sono sostituiti da “par. 9-11”.
§ 15. All’art. 222a sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. Al par. 1 le parole “Art. 221 e artt. 221a” sono sostituiti da “Art. 221, par. 1, punti 1 – 6, par. 2, punti 1 – 6, par. 4, 6, 8 e 9 e dell’art. 221a”.
2. Viene creato un nuovo paragrafo. 2:
“(2) Nel determinare il tipo e l’importo delle sanzioni amministrative di cui all’art. 221, par. 1, punto 7, par. 2, punto 7, par. 10 e 11, il vicepresidente comunica le circostanze di cui all’art. 40, comma 1, del Regolamento (UE) 2020/1503.’
§ 16. All’art. 223, par. 3 le parole “misure amministrative coercitive” sono sostituite da “misure amministrative coercitive applicate o sanzioni amministrative irrogate”.
§ 17. Nel capitolo ventuno, l’art. 224:
“Arte. 224. (1) La Commissione, rispettivamente il Vice Presidente, pubblica sul sito internet della Commissione ogni provvedimento amministrativo coercitivo applicato e ogni decreto penale emanato per violazione delle disposizioni del Regolamento (UE) 2020/1503, Capo Tredicesimo, nonché gli atti attuativi secondo l’ordinanza e nel rispetto dell’art. 42 del Regolamento (UE) 2020/1503 e dell’art. 223, par. 2 e 4.
(2) La Commissione, rispettivamente il Vice Presidente, delibera ai sensi dell’art. 223, par. 2, comma 3, quando le misure di cui all’art. 223, par. 2, comma 1 o 2, non sono sufficienti a garantire che la pubblicazione sia proporzionata rispetto ai provvedimenti amministrativi coercitivi applicati o alle sanzioni amministrative irrogate, di natura minore”.
§ 18. Nel § 1d, par. 2 delle disposizioni aggiuntive, viene creato il punto 3:
“3. Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornitori europei di servizi di crowdfunding e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 (OB, L 347/1 di 20 ottobre 2020).’
§ 19. Nel § 16 delle disposizioni transitorie e finali par. 2 è abrogato.
Disposizioni finali
§ 20. Nella legge sulla Commissione di vigilanza finanziaria (promulgata, SG n. 8 del 2003; modificata, nn. 31, 67 e 112 del 2003, n. 85 del 2004, n. 39, 103 e 105 del 2005, nn. 30, 56, 59 e 84 del 2006, n. 52, 97 e 109 del 2007, n. 67 del 2008, n. 24 e 42 del 2009, n. 43 e 97 del 2010, n. 77 del 2011, n. 21, 38, 60, 102 e 103 del 2012, n. 15 e 109 del 2013, n. 34, 62 e 102 del 2015, n. 42 e 76 del 2016, sentenza n. 57 del 2017; modificato, nn. 62, 92, 95 e 103 del 2017, nn. 7, 15, 24, 27, 77 e 101 del 2018, nn. 12, 17, 42, 83, 94 e 102 del 2019, n. 26 e 64 del 2020. , n. 21 del 2021 e n. 16 e 25 del 2022) sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. All’art. 1, par. 2, punto 1 dopo le parole “i consulenti autorizzati” sono aggiunte “e i fornitori di servizi di crowdfunding”, il sindacato “e” dopo le parole “di seguito denominato “Regolamento (UE) 2015/760” sono sostituite da una virgola , e infine “e viene aggiunto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornitori di servizi di crowdfunding europei e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 (OB , L 347/1 del 20 ottobre 2020), di seguito denominato “Regolamento (UE) 2020/1503”.
2. All’art. 12, par. Viene creato 1 elemento 24:
“24. è l’autorità competente per l’attuazione del regolamento (UE) 2020/1503 per i fornitori di servizi di crowdfunding ed è anche l’unico punto di contatto per la cooperazione amministrativa transfrontaliera tra le autorità competenti nonché con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.’
3. All’art. 13, par. 1:
a) al punto 36, le parole “salvo i casi di cui all’art. 1, par. 2, punto 6 della legge sugli istituti di credito, che sono concessi sotto l’espressa competenza della Banca nazionale bulgara” sono sostituiti da “nei casi previsti dalla legge sulle società di investimento speciali e le società di cartolarizzazione”;
b) viene creato l’elemento 40:
“40. su proposta del vicepresidente di dipartimento, esercita i poteri di cui all’art. 30 del Regolamento (UE) 2020/1503 e applica misure amministrative coercitive per le violazioni del Regolamento (UE) 2020/1503.”
4. All’art. 15, par. 1:
a) al punto 1, le parole “31 – 34, 36 – 39” sono sostituite da “31 – 34, 36 – 40”;
b) ai punti 6 e 7, dopo l’aggiunta delle parole “partecipazione collettiva” e “Legge sulle società di investimento speciali e sulle società di cartolarizzazione”, ai punti 6 e 7, è aggiunto il comma, e le parole “e Regolamento (UE) 2019/2088” sono sostituite da “Regolamento (UE) 2019/2088 e Regolamento (UE) 2020/1503”;
c) al punto 16, dopo l’aggiunta delle parole “Regolamento (UE) 2019/2033” e “Regolamento (CE) 2020/1503” è inserita una virgola;
d) al punto 17:
aa) alla lettera “a”, le parole “comma 8” sono sostituite da “item 8”;
bb) alla lettera “b”, le parole “comma 9” sono sostituite da “art 9”;
e) il punto 18 è così modificato:
“18. esercita i poteri di un’autorità competente ai sensi del regolamento (UE) 2015/2365:
a) per le controparti finanziarie di cui all’art. 3, comma 3, del Regolamento (UE) 2015/2365, che sono soggetti di cui all’art. 1, par. 2, punto 1;
b) per le controparti non finanziarie di cui all’art. 3, punto 4 del Regolamento (UE) 2015/2365;’
f) viene creato il punto 22:
“22. esercita i poteri di un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2017/2402 nei casi di cui all’art. 3, par. 4, comma 2 e par. 5 e 6 della Legge sulle società aventi finalità di investimento e sulle società di cartolarizzazione”.
5. All’art. 16, comma 1:
a) al punto 15 è inserita una virgola dopo le parole “Codice delle assicurazioni” e “Legge sulle società aventi finalità di investimento e sulle società di cartolarizzazione”;
b) ai punti 18 e 19, dopo l’aggiunta delle parole “Codice delle assicurazioni” e “Legge sulle società di investimento speciale e sulle società di cartolarizzazione” è inserita una virgola;
c) viene creato il punto 27:
“27. esercita i poteri di un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2017/2402 nei casi di cui all’art. 3, par. 4, comma 1, della Legge sulle società aventi destinazione specifica e sulle società di cartolarizzazione”.
6. All’art. 17, par. 1:
a) al punto 11, dopo l’aggiunta delle parole “assicurazione sociale” e “della legge sulle società di investimento speciale e sulle società di cartolarizzazione” è inserita una virgola;
b) al punto 12 è inserita una virgola dopo le parole “Codice della previdenza sociale” e “Legge sulle società aventi finalità di investimento e sulle società di cartolarizzazione”;
c) al punto 13, dopo l’aggiunta delle parole “assicurazione sociale” e “nella legge sulle società di investimento speciale e sulle società di cartolarizzazione” è inserita una virgola;
d) viene creato il punto 21:
“21. esercita i poteri di un’autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2017/2402 nei casi di cui all’art. 3, par. 4, comma 3, della Legge sulle società aventi destinazione specifica e sulle società di cartolarizzazione”.
7. All’art. 17a, par. 8 le parole “licenziamento a norma” sono sostituite da “punizione a norma”.
8. All’art. 18, par. 1, punti 1 e 6 e par. 3 dopo le parole “Regolamento (UE) 2019/2033” è inserita una virgola ed è aggiunto “Regolamento (UE) 2020/1503”.
9. All’art. 19, par. 2, punto 1 dopo le parole “Regolamento (UE) 2019/2033” è inserita una virgola ed è aggiunta “Regolamento (CE) 2020/1503”.
10. All’art. 25:
a) al par. Viene creato 1 elemento 13:
“13. davanti al Ministro delle finanze, in merito alle operazioni concluse con titoli di Stato.”;
b) viene creato il paragrafo. 12:
“(12) Le informazioni rappresentative di segreto professionale, fornite dalla commissione ai sensi del par. 4 e 6, possono essere comunicati alle autorità ai sensi del par. 1, comma 1, dello Stato membro interessato o del Paese terzo solo previo espresso consenso scritto della commissione.”
11. All’art. 30, par. Viene creato 1 elemento 24:
“24. fornitori di servizi di crowdfunding.’
12. In appendice all’art. 27, par. 1:
a) nella sezione I, punto I:
aa) nel testo prima della tabella del punto I, dopo le parole “Regolamento (UE) 909/2014” è inserita una virgola ed è aggiunta “Regolamento (CE) 2020/1503”;
bb) nella tabella vengono create le righe 9-11:
9 .
per una licenza per operare come fornitore di servizi di crowdfunding
7.200 BGN
10.
revocare una licenza per operare come fornitore di servizi di crowdfunding su richiesta del fornitore
3.900 BGN
11.
per il successivo rilascio del nulla osta ad un soggetto ex art. 167, par. 3 del codice di procedura civile
500 LV.
(b) nella sezione II:
aa) al punto I viene creata la riga 43:
43.
da un fornitore di servizi di crowdfunding
3.500 BGN
bb) al punto III sono create le frasi due e tre: “Un organismo di investimento collettivo, organizzato come un fondo contrattuale, costituito da comparti, non è debitore di compenso di cui al punto I, riga 14. Fornitori di servizi di finanziamento collettivo che hanno ricevuto una licenza ai sensi della legge sui mercati degli strumenti finanziari, della legge sugli istituti di credito e della legge sui servizi di pagamento e sui sistemi di pagamento, pagano una commissione per la supervisione finanziaria generale per intero alla voce I, riga 43.”;
(c) nella tabella della Sezione III, le parole “EUR 3.000.000” sono sostituite da “EUR 8.000.000”.
13. In tutta la legge, le parole “Legge sulle società di investimento e sulle società di cartolarizzazione” saranno sostituite da “Legge sulle società di investimento e sulle società di cartolarizzazione”.
§ 21. Nella Legge sui mercati degli strumenti finanziari (promulgata, SG n. 15 del 2018; modificata, n. 16 del 2018; modificata e integrata, n. 24 e 98 del 2018, n. 17, 83, 94 e 102 del 2019, nn. 26, 28 e 64 del 2020, nn. 12 e 21 del 2021 e nn. 16 e 25 del 2022) sono apportate modifiche e integrazioni:
1. All’art. 5:
a) al par. 1, punto 10:
aa) nel testo precedente alla lettera “a”, le parole “diverse dalle negoziazioni per conto proprio, con derivati ​​o quote su merci” sono sostituite da “diverse dalle negoziazioni per conto proprio, relative a derivati ​​o quote su merci”;
bb) alla lettera “a” le parole “e sempre che la loro attività principale non consista nella prestazione di servizi di investimento ai sensi della presente legge e della Direttiva 2014/65/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio , 2014 in materia di mercati degli strumenti finanziari e che modifica la Direttiva 2002/92/CE e la Direttiva 2011/61/UE (OB, L 173/349 del 12 giugno 2014), di seguito denominata “Direttiva 2014/65/UE”, o attività ai sensi dell’art. 2 della Legge sugli enti creditizi, rispettivamente attività bancaria secondo la Direttiva 2013/36/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sull’accesso alle attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale degli enti creditizi e degli intermediari di investimento , di modifica della direttiva 2002/87/CE e che abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (OB,
cv) viene creata una nuova lettera “b”:
“b) tali soggetti non fanno parte di un gruppo la cui attività economica principale consiste nella prestazione di servizi di investimento ai sensi della presente legge e della Direttiva 2014/65/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 sui mercati finanziari strumenti e di modificare la Direttiva 2002/92/CE e la Direttiva 2011/61/UE (OB, L 173/349 del 12 giugno 2014), di seguito denominata “Direttiva 2014/65/UE”, lo svolgimento di qualsiasi delle attività ai sensi dell’art. 2 della Legge sugli enti creditizi, rispettivamente attività bancaria secondo la Direttiva 2013/36/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sull’accesso alle attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale degli enti creditizi e degli intermediari di investimento , di modifica della direttiva 2002/87/CE e che abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (OB,
gg) la precedente lettera “b” diventa la lettera “c”;
dd) la precedente lettera “c” diventa la lettera “d” ed è così modificata:
“d) queste persone notificano alla commissione, su richiesta del vicepresidente, le basi in cui hanno stabilito che la loro attività secondo il testo principale del presente punto è aggiuntiva rispetto alla loro attività economica principale;”
b) al par. 7, al secondo periodo dopo le parole “Alla notifica” sono aggiunte “ai par. 1, punto 10, lettera “d”;
c) viene creato un nuovo paragrafo. 10:
“(10) Ai fini del par. 1, punto 10, nei criteri per quando un’attività debba essere considerata aggiuntiva rispetto all’attività economica principale a livello di gruppo, si tiene conto dei seguenti elementi:
1. se l’esposizione nominale residua netta di derivati ​​su merci o quote di emissioni o loro derivati ​​per regolamento monetario negoziati nell’Unione Europea, ad eccezione dei derivati ​​su merci, quote di emissioni o loro derivati ​​negoziati in una sede di negoziazione, è inferiore a una soglia annua di 3 miliardi di euro, o
2. se il capitale utilizzato dal gruppo di appartenenza dell’entità è destinato principalmente all’attività economica principale del gruppo, oppure
3. se il volume delle attività di cui al par. 1, punto 10, non ecceda l’ammontare complessivo delle altre attività di negoziazione a livello di gruppo.”;
d) sono creati i commi. 11 e 12:
“(11) Le attività di cui al par. 10, sono considerati a livello di gruppo.
(12) Nei casi di cui al par. 10 articoli non inclusi:
1. le operazioni tra componenti del gruppo, di cui all’art. 3 del Regolamento (UE) n. 648/2012, che servono a gestire la liquidità o il rischio all’interno del gruppo;
2. operazioni con derivati ​​su merci o quote di emissione o loro derivati, che possono essere oggettivamente valutati come determinanti una riduzione dei rischi direttamente connessi all’attività commerciale o di finanziamento;
3. le operazioni con derivati ​​su merci o quote di emissione o loro derivati, concluse per adempiere agli obblighi di garanzia della liquidità su una sede di negoziazione, quando tali obblighi sono richiesti dalle autorità di regolamentazione ai sensi del diritto dell’Unione Europea o della normativa nazionale , regolamenti e regolamenti amministrativi o dalle sedi di commercio.’;
e) il precedente par. 10 diventa par. 13.
2. All’art. 9 è creato il par. 6:
“(6) Gli intermediari di investimento possono fornire servizi di crowdfunding se hanno ricevuto una licenza ai sensi del regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sul finanziamento delle imprese dei fornitori di servizi di crowdfunding europei e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 (OB, L 347/1 del 20 ottobre 2020).”
3. All’art. 13, par. 1, le parole “autorità dell’intermediario di investimento” sono sostituite da “autorità dell’intermediario di investimento e dei soggetti che ne gestiscono l’attività” ed è inserita una virgola.
4. All’art. 14, par. 1, le parole “autorità dell’intermediario di investimento” sono sostituite da “autorità dell’intermediario di investimento e dei soggetti che ne gestiscono l’attività” ed è inserita una virgola.
5. All’art. 15:
a) al par. 1, è creato il secondo periodo: «Il primo periodo si applica conseguentemente ai soggetti di cui all’art. 13, par. 7.”;
b) al par. 8 dopo le parole “intermediario di investimento” è inserita la virgola ed è aggiunto “nonché i soggetti che ne gestiscono l’attività”.
6. All’art. 70 è creato par. 4:
“(4) L’intermediario di investimento è esonerato dai requisiti di cui al par. 2 e 3, quando il servizio di investimento da lui prestato è relativo a titoli obbligazionari per i quali non è attuato altro derivato che non sia una clausola “make-whole”, ovvero quando gli strumenti finanziari sono offerti o distribuiti esclusivamente a controparti idonee”.
7. Nasce l’art. 70a:
“Ricerca
Arte. 70 bis. (1) La fornitura di studi da parte di terzi a intermediari di investimento che forniscono gestioni di portafogli o altri servizi di investimento o servizi aggiuntivi ai clienti deve essere considerata adempiente agli obblighi di cui all’art. 70, par. 1 se:
1. prima della prestazione dei servizi di esecuzione o di ricerca, è stato stipulato un accordo tra l’intermediario di investimento e il prestatore di ricerca che specifica quali parti di eventuali compensi o co-pagamenti combinati per servizi di esecuzione e di ricerca si riferiscono alla ricerca;
2. l’intermediario di investimento informa i propri clienti dei compensi congiunti per servizi di esecuzione e per studi svolti a terzi fornitori di studi, nonché
3. gli studi per i quali vengono addebitati i compensi combinati o il compenso congiunto riguardano emittenti la cui capitalizzazione di mercato per il periodo di 36 mesi antecedente l’erogazione dello studio non superi l’equivalente BGN di 1 miliardo di EUR, calcolato a fine anno quotazioni per gli esercizi in cui i loro titoli sono o sono stati ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o su base patrimoniale per gli esercizi in cui i loro titoli non sono o non sono stati ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato.
(2) Ai fini del par. 1 il termine “ricerca” comprende materiali o servizi di ricerca riguardanti uno o più strumenti finanziari o altre attività, o gli emittenti o potenziali emittenti di strumenti finanziari, o come materiali o servizi di ricerca strettamente connessi a un determinato settore o mercato, in modo da fornire informazioni di opinione su strumenti finanziari, attività o emittenti in quel settore o mercato. La ricerca include anche materiali o servizi che raccomandano o suggeriscono in modo esplicito o implicito una strategia di investimento e forniscono un’opinione motivata sul valore o il prezzo attuale o futuro di strumenti finanziari o attività, o contengono altri tipi di analisi e punti di vista originali e raggiungono conclusioni basate su nuove o informazioni esistenti,
8. All’art. 71:
a) vengono creati nuovi paragrafi. 7 e 8:
“(7) Quando il contratto per l’acquisto o la vendita di uno strumento finanziario è concluso mediante comunicazioni a distanza che impediscono la preventiva comunicazione di informazioni su costi e commissioni, l’intermediario di investimento può, dopo la conclusione dell’operazione e senza indebito ritardo , fornire tali informazioni in formato elettronico o cartaceo, su richiesta di un cliente non professionale, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
1. il cliente ha acconsentito a ricevere le informazioni senza indebito ritardo dopo la conclusione della transazione;
2. l’intermediario di investimento ha dato al cliente la possibilità di posticipare la conclusione dell’operazione fino al ricevimento delle informazioni.
(8) Oltre ai requisiti di cui al par. 7 l’intermediario di investimento è tenuto a fornire al cliente la possibilità di ricevere telefonicamente le informazioni su costi e commissioni prima di concludere l’operazione.”;
b) il precedente par. 7 diventa par. 9 e in esso le parole “ai sensi del par. 2 – 6″ sono sostituiti da “ai sensi del par. 2 – 8”;
c) sono creati i commi. 10 – 12:
“(10) Gli intermediari di investimento forniscono ai propri clienti o potenziali clienti tutte le informazioni richieste dalla presente legge in formato elettronico, salvo quando il cliente o potenziale cliente non è un professionista e ha richiesto di ricevere le informazioni su carta, nel qual caso le sue informazioni sono fornite gratuitamente in forma cartacea.
(11) Gli intermediari di investimento notificano ai loro clienti non professionisti o potenziali clienti non professionisti che hanno l’opportunità di ricevere le informazioni su carta.
(12) Gli intermediari di investimento notificano ai loro clienti non professionali esistenti che ricevono le informazioni, la cui fornitura è richiesta ai sensi della presente legge, in forma cartacea, che inizieranno a riceverle in formato elettronico, almeno otto settimane prima di iniziare a ricevere invia in tale formato. Le imprese di investimento informano questi clienti al dettaglio esistenti che hanno la possibilità di scegliere se continuare a ricevere le informazioni in formato cartaceo o iniziare a riceverle in formato elettronico. Le imprese di investimento informano i loro attuali clienti al dettaglio che, se non chiedono di continuare a ricevere le informazioni in forma cartacea entro questo periodo di otto settimane, inizieranno automaticamente a essere fornite loro in formato elettronico.
d) il precedente comma. 8 diventa par. 13 e in esso le parole “par. 1 – 7” sono sostituiti da “par. 1 – 9”.
9. All’art. 78:
a) viene creato un nuovo paragrafo. 5:
“(5) Quando l’intermediario di investimento fornisce consulenza in materia di investimenti o esegue gestioni di portafogli e questi servizi includono lo scambio di strumenti finanziari, riceve le informazioni necessarie sugli investimenti del cliente e analizza i costi ei benefici dello scambio di strumenti finanziari. Quando fornisce consulenza in materia di investimenti, l’intermediario di investimento informa il cliente se il vantaggio dello scambio è maggiore dei costi associati.»;
b) il precedente par. 5 diventa par. 6;
c) il precedente par. 6 diventa par. 7 e in esso ovunque le parole “par. 5” sono sostituiti da “par. 6”;
d) il precedente comma. 7 diventa par. 8.
10. Nasce l’art. 79a:
“Servizi forniti a clienti professionali
Arte. 79 bis. (1) I requisiti di cui all’art. 71, par. 2, punto 4, non si applicano ai servizi forniti alla clientela professionale, ad eccezione dei servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli.
(2) I requisiti di cui all’art. 78, par. 5 e nell’art. 85, par. 1 non si applicano ai servizi forniti ai clienti professionali, a meno che tali clienti non dichiarino all’intermediario di investimento in formato elettronico o cartaceo di voler beneficiare dei diritti previsti dalle presenti disposizioni.
(3) L’intermediario di investimento tiene un registro delle comunicazioni con i clienti di cui al par. 2.”
11. All’art. 85:
a) i commi 2, 3 e 4 sono abrogati;
b) il comma 7 è abrogato;
c) sono creati i commi. 10, 11, 12 e 13:
“(10) Ciascuna sede di negoziazione e partecipante sistematico fornisce gratuitamente al pubblico informazioni sulla qualità dell’esecuzione degli ordini nella sede di negoziazione, rispettivamente di quelli conclusi dall’intermediario di investimento nella sua qualità di partecipante sistematico, quando oggetto di tali operazioni sono strumenti finanziari, fermo restando l’obbligo di negoziazione di cui all’art. 23 e 28 del Regolamento (UE) n. 600/2014.
(11) Obbligo di cui al par. 10 esiste anche un qualsiasi luogo di adempimento in relazione a strumenti finanziari diversi da quelli soggetti all’obbligo di negoziazione di cui all’art. 23 e 28 del Regolamento (UE) n. 600/2014.
(12) L’informativa di cui al par. 10 include i dati su prezzo, costi, velocità di esecuzione e probabilità di esecuzione per i singoli strumenti finanziari.
(13) Il contenuto, la forma e la periodicità del conferimento dell’informativa di cui al par. 10 – 12 sono definiti dal Regolamento Delegato (UE) 2017/575 della Commissione, dell’8 giugno 2016, che integra la Direttiva 2014/65/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sui mercati degli strumenti finanziari per quanto riguarda le norme sui dati tecnici di regolamentazione, pubblicato dal luoghi di esecuzione, sulla qualità di esecuzione delle operazioni (GU L 87/152 del 31 marzo 2017), di seguito denominato “Regolamento Delegato (UE) 2017/575”. Il contenuto e il formato delle informazioni di cui al par. 6 sono determinati dal Regolamento Delegato (UE) 2017/576 della Commissione dell’8 giugno 2016.
12. All’art. 89, par. 1 le parole “Art. 71, par. 1, art. 72, 73, 74, 77, 78, 82, 84, 85, 86 e 87” sono sostituiti da “Art. 70, par. 2 e 3, artt. 71, par. 1-9, artt. 72-74, artt. 77-79, artt. 82 e artt. 84 – 87” ed è creata la seconda frase: “L’intermediario di investimento nei rapporti con le controparti qualificate agisce con onestà, correttezza e professionalità e fornisce informazioni corrette, chiare e non fuorvianti, tenuto conto della natura e delle attività della controparte qualificata .”
13. All’art. 99 è creato il par. 5:
“(5) L’intermediario di investimento è esonerato dai requisiti di cui al par. 1 – 4, quando il servizio di investimento da lui prestato è relativo a titoli obbligazionari senza alcun altro derivato implementato che non sia una clausola di “make-whole”, ovvero quando gli strumenti finanziari sono offerti o distribuiti esclusivamente a controparti idonee.”
14. All’art. 111 cpv. 6 è così modificato:
“(6) In relazione ai poteri del Ministro delle finanze di cui all’art. 17a della legge sul debito pubblico, nella sua qualità di autorità competente ai sensi dell’art. 32, comma 1, del Regolamento (UE) n. 236/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, sulle vendite allo scoperto e su alcuni aspetti dei credit default swap (GU L 86/1 del 24 marzo 2012), di seguito denominato in quanto “Regolamento (UE) n. 236/2012”, la commissione gli fornisce informazioni sulle operazioni concluse con titoli di Stato, ricevute sulla base dell’art. 26 del Regolamento (UE) n. 600/2014, regolarmente o su richiesta, secondo le modalità definite in un accordo di cooperazione tra le due autorità.”
15. All’art. 128 è creato il par. 6:
“(6) Requisiti aggiuntivi all’ordine e al formato in cui le relazioni di cui al par. 1, sarà determinato con regolamento».
16. All’art. 158:
a) al par. 3 le parole “Art. 15, par. 1 e par. 3 – 7” sono sostituiti da “Art. 15, par. 1 e par. 3 – 8”, e le parole “Art. 64, par. 1 e par. 3 – 7” sono sostituiti da “Art. 64, par. 1 e par. 3 – 8”;
b) viene creato il paragrafo. 6:
“(6) Il gestore del mercato mantiene procedure idonee ed efficaci per la trasmissione di segnalazioni interne da parte dei dipendenti del gestore del mercato attraverso un canale dedicato e indipendente in merito a violazioni effettive o possibili del gestore del mercato.”
17. All’art. 192:
a) al par. 1 le parole “posizioni nette in derivati ​​su merci quando tali derivati ​​sono negoziati in sedi di negoziazione” sono sostituite da “posizioni nette in derivati ​​su merci agricole e derivati ​​su merci critiche o significative” ed è creata la seconda frase: “I derivati ​​su merci sono considerato critico o significativo quando la somma di tutte le posizioni nette dei detentori di posizioni finali è uguale all’entità delle loro posizioni aperte ed è almeno 300.000 posizioni aperte separate in media in un periodo di un anno.»;
b) al par. 2, comma 3, si pone alla fine una virgola e si aggiunge “ferma restando la comunicazione dei prezzi sul mercato di tale merce di base”;
c) viene creato un nuovo paragrafo. 4:
“(4) I limiti delle posizioni di cui al par. 1 non si applicano a:
1. posizioni ricoperte da un soggetto non finanziario o per suo conto, che siano oggettivamente misurabili nel ridurre i rischi direttamente connessi all’attività commerciale di tale soggetto non finanziario;
2. posizioni ricoperte da un’entità finanziaria o per suo conto – in quanto tale entità fa parte di un gruppo prevalentemente commerciale e agisce per conto di un’entità non finanziaria del gruppo prevalentemente commerciale, quando tali posizioni sono oggettivamente misurabili come riduzione diretta dei rischi relativi all’attività commerciale di tale soggetto non finanziario;
3. posizioni detenute da controparti finanziarie e non finanziarie, oggettivamente misurabili come derivanti da operazioni concluse in adempimento degli obblighi di garanzia della liquidità su una sede di negoziazione, come precisato all’art. 5, par. 12, punto 3;
4. ogni altro titolo ai sensi del § 1, comma 1, lettera “c” delle disposizioni aggiuntive, che si riferisca ad una merce o ad una merce di base, come specificato nell’art. 4, punto 10.”;
d) i precedenti commi. 4 e 5 diventano par. 5 e 6;
e) il precedente par. 6 diventa par. 7 ed è così modificato:
“(7) Con la decisione di cui al par. 1 la commissione in ottemperanza ai requisiti di cui all’art. 9 del Regolamento Delegato (UE) 2017/591 fissa limiti di posizione per derivati ​​su merci critiche o significative negoziati su sedi di negoziazione, derivati ​​su materie prime agricole e derivati ​​OTC economicamente equivalenti ai sensi dell’art. 6 del Regolamento Delegato (UE) 2017/591.”;
f) il precedente comma. 7 diventa par. 8 e in esso dopo le parole “in presenza di” sono aggiunte “significative variazioni di mercato, anche”, e le parole “nonché in presenza di altre significative variazioni di mercato” ed il comma successivo ad esse sono soppresse .
18. L’articolo 195 è così modificato:
“Arte. 195. (1) Quando i derivati ​​su merci agricole con la stessa merce e caratteristiche sottostanti sono negoziati in volumi significativi in ​​sedi di negoziazione in più di uno Stato membro o quando derivati ​​su merci critiche o significative con la stessa merce e caratteristiche sottostanti sono negoziati in sedi di negoziazione in più di uno Stato membro e il maggior volume di negoziazione è svolto in una sede di negoziazione nella Repubblica di Bulgaria, la commissione svolge la funzione di autorità centrale competente e fissa limiti per una singola posizione che deve essere applicata durante la negoziazione di questi derivati .
(2) La Commissione di Vigilanza Finanziaria, su proposta del Vice Presidente, determina i limiti per la singola posizione, di conseguenza modifica i limiti determinati, sentite le autorità competenti degli altri Stati membri, ove le negoziazioni dove detti derivati ​​per i beni agricoli sono scambiati si trovano in un volume significativo o su cui sono negoziati questi derivati ​​su merci critiche o significative.
(3) La Commissione di vigilanza finanziaria, quando ritiene che i limiti per la posizione unica in derivati ​​negoziati nella Repubblica di Bulgaria siano stati determinati in violazione dei requisiti della direttiva 2014/65/UE dall’autorità centrale competente competente, dispone che autorità per iscritto motivazioni complete e dettagliate per la loro opinione.’
19. All’art. 196, cpv. 2 i termini “soggetti titolari” sono sostituiti da “i titolari di”.
20. All’art. 198, cpv. 1:
a) nel testo principale, le parole “che forniscono” sono sostituite da “che forniscono”;
b) al punto 2, alla fine è posta una virgola e “comprese, ove pertinente, le posizioni detenute tramite aderenti e partecipanti in derivati ​​su merci aventi la stessa merce e caratteristiche sottostanti, negoziati su altre sedi di negoziazione e in contratti OTC economicamente equivalenti” viene aggiunto;
c) al punto 3, le parole “temporanee o permanenti” sono soppresse;
d) al punto 4, le parole “se necessario e” sono soppresse.
21. All’art. 201 è creato par. 5:
“(5) La segnalazione di cui al par. 1 – 4 delle voci non si applica a nessun altro titolo ai sensi del § 1, comma 1, lettera “c” del regolamento aggiuntivo, che si riferisca ad una merce o ad una merce di base, come specificato nell’art. 4, punto 10.”
22. All’art. 202 cpv. 1 è così modificato:
“(1) Un intermediario di investimento che effettua operazioni con derivati ​​su merci, quote di emissioni o derivati ​​su quote di emissioni al di fuori di una sede di negoziazione si sottopone alla commissione, se svolge le funzioni di un’autorità centrale competente e quando non esiste autorità competente – all’autorità competente pertinente di un altro Stato membro in cui gli strumenti sono negoziati, almeno una volta al giorno una relazione con la ripartizione dettagliata delle sue posizioni in derivati ​​OTC economicamente equivalenti ai sensi dell’art. 6 del regolamento delegato (UE) 2017/591 e, se del caso, in derivati ​​su merci o quote di emissioni o loro derivati ​​negoziati in una sede di negoziazione.’
23. All’art. 276, par. 15 dopo le parole “intermediario di investimento” è inserita la virgola ed è aggiunta “controparte centrale, depositario accentrata di titoli”.
24. All’art. 290, cpv. 1:
a) al punto 1, le parole “Art. 71, par. 1 – 7” sono sostituiti da “Art. 71, par. 1 – 12” e le parole “Art. 72, 73, 74, 78, 79, 80” sono sostituiti da “Art. 72 – 74, 78, 79, artt. 79a, par. 3, art. 80”;
b) al punto 4, le parole “art. 96, 97, 99, 100” sono sostituiti da “Art. 96, 97, artt. 99, par. 1 – 4, artt. 100”;
c) al punto 8 le parole “del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, sulle vendite allo scoperto e su alcuni aspetti dei credit default swap (OB, L 86/1 del 24 marzo 2012), di seguito denominato “Regolamento (UE) ) n. 236/2012” e la virgola successiva sono soppresse.
25. All’art. 294:
a) al par. 1 le parole “intermediario di investimento o presso altra controparte di cui all’art. 15, par. 1, comma 17 della Legge sulla Commissione di vigilanza finanziaria” sono sostituite da “intermediario di investimento, controparte centrale, depositario accentrata o controparte non finanziaria di cui all’art. 3, punto 4 del Regolamento (UE) 2015/2365″;
b) al par. 2 e 3 ovunque le parole “intermediario di investimento o presso altra controparte finanziaria di cui all’art. 15, par. 1, comma 17 della Legge sulla Commissione di vigilanza finanziaria” sono sostituite da “intermediario di investimento, controparte centrale, depositario accentrata o controparte non finanziaria di cui all’art. 3, punto 4 del Regolamento (UE) 2015/2365″;
c) viene creato il paragrafo. 4:
“(4) Nella determinazione della sanzione amministrativa, il vicepresidente tiene conto delle circostanze di cui all’art. 23 del Regolamento (UE) 2015/2365.”
26. Nelle disposizioni aggiuntive:
a) al § 1:
aa) il punto 48 è così modificato:
“48. I “derivati ​​su commodities agricole” sono contratti per derivati ​​relativi ai prodotti di cui all’art. 1 e dell’allegato I, parte I – XX e parte XXIV/I del regolamento (UE) n. 1308/2013, nonché con i prodotti elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del il Consiglio dell’11 dicembre 2013 sull’organizzazione comune dei mercati dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, che modifica i regolamenti (CE) n. 1184/2006 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio ( GU, L 354/1 del 28 dicembre 2013).’;
bb) sono creati gli articoli 95 – 98:
“95. Per “scambio di strumenti finanziari” si intende la vendita di uno strumento finanziario e l’acquisto di un altro strumento finanziario o l’esercizio del diritto di modificare uno strumento finanziario esistente.
96. Per “clausola del “make-whole” si intende una clausola intesa a tutelare l’investitore garantendo che in caso di rimborso anticipato di un’obbligazione, l’emittente sia tenuto a corrispondere all’investitore che detiene l’obbligazione un importo pari alla somma del il valore attuale delle restanti cedole che si prevede scadono e l’importo capitale dell’obbligazione oggetto di rimborso.
97. Per “formato elettronico” si intende qualsiasi supporto durevole non cartaceo.
98. “Gruppo prevalentemente commerciale”: qualsiasi gruppo la cui attività commerciale principale non è la prestazione di servizi di investimento ai sensi della presente legge, né lo svolgimento di alcuna delle attività specificate nell’allegato I della direttiva 2013/36/UE, né il funzionamento in qualità di market maker per quanto riguarda i derivati ​​su merci.»;
b) al § 2, par. Viene creato 1 elemento 10:
“10. Direttiva (UE) 2021/338 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2021, che modifica la Direttiva 2014/65/UE per quanto riguarda gli obblighi di informazione, la gestione dei prodotti e le restrizioni di posizione e alle Direttive 2013/36/UE e (UE) 2019 /878 ​​per quanto riguarda la loro applicazione alle imprese di investimento al fine di sostenere la ripresa dalla crisi connessa al COVID-19 (GU L 68/14 del 26 febbraio 2021).”
27. Ovunque nella legge prima le parole “società di cartolarizzazione” sono aggiunte “per”.
§ 22. Nella legge sugli istituti di credito (promulgata, SG n. 59 del 2006; modificata, n. 105 del 2006, n. 52, 59 e 109 del 2007, n. 69 del 2008, n. 23, 24, 44 , 93 e 95 del 2009, 94 e 101 del 2010, 77 e 105 del 2011, 38 e 44 del 2012, 52, 70 e 109 del 2013, 22, 27, 35 e 53 del 2014, n. 14, 22, 50, 62 e 94 del 2015, n. 33, 59, 62, 81 , 95 e 98 del 2016, n. 63, 97 e 103 del 2017, n. 7, 15, 16 , 20, 22, 51, 77, 98 e 106 del 2018, nn. 37, 42 , 83, 94 e 96 del 2019, nn. 11, 13, 14, 18 e 64 del 2020, nn. 12 e 21 del 2021 e n. 25 del 2022) sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. All’art. 2, par. 2:
a) viene creato un nuovo articolo 17:
“17. attività di fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornitori di servizi di crowdfunding europei per le imprese e che modifica il Regolamento (UE) 2017/1129 e la Direttiva (UE) ) 2019/1937 (OB, L 347/1 del 20 ottobre 2020), di seguito denominato “Regolamento (UE) 2020/1503”;»
b) il precedente punto 17 diventa punto 18.
2. All’art. 3a, par. 9 dopo la dicitura “è licenziato” si inserisce una virgola e si aggiunge “oltre a soggetto che eroga prestiti unicamente attraverso una piattaforma di crowdfunding”.
3. All’art. 14, par. 2 dopo le parole “strumenti finanziari” aggiungere “o servizi di crowdfunding”.
4. All’art. 15, par. 6 dopo le parole “Art. 2, par. 2, viene aggiunto il punto 9″ o 17”.
5. All’art. 16, comma 2 dopo le parole “strumenti finanziari” aggiungere “o servizi di crowdfunding”.
6. All’art. 56:
a) al par. Viene creato 1 elemento 4:
“4. investitori che hanno fornito un prestito di progetto tramite un fornitore di servizi di crowdfunding, ad eccezione dei fornitori esteri che operano direttamente sul territorio della Repubblica di Bulgaria.”;
b) al par. 2 le parole “I soggetti di cui al par. 1″ sono sostituiti da “Gli enti di cui al par. 1, punti 1 – 3 e i fornitori di servizi di finanziamento collettivo di cui al par. 1, punto 4”, ed infine le parole “ai sensi del par. 1” sono sostituiti da “ai sensi del par. 1, punti 1 – 3 e i fornitori di servizi di finanziamento collettivo di cui al par. 1, articolo 4”;
c) al par. Vengono creati 3 elementi 9 e 10:
“9. Ufficio dei servizi segreti militari sotto il ministro della Difesa;
10. Agenzia statale di intelligence.”;
d) ovunque nel par. 12 – 14 le parole “par. 1” sono sostituiti da “par. 2”.
7. All’art. 56 bis:
a) al par. Vengono creati 3 articoli 14 e 15:
“14. Servizio di “Intelligence militare” del Ministro della Difesa;
15. Agenzia statale di intelligence.”;
b) al par. 5 ovunque le parole “i. 8 – 13” sono sostituiti da “item. 8 – 15”.
8. All’art. 103, par. 10 dopo si aggiungono le parole “Financial Instruments Markets Act” “o per svolgere attività come fornitore di servizi di crowdfunding” e viene creata la seconda frase: “La Banca nazionale bulgara revoca l’autorizzazione a un istituto di credito per svolgere attività di servizio erogatore di finanziamenti collettivi e nei casi di cui all’art. 17(1) del Regolamento (UE) 2020/1503.’
§ 23. Alla Legge sulle società aventi finalità di investimento e sulle società di cartolarizzazione (promulgata, SG n. 21 del 2021; modificata, n. 25 del 2022) sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. All’art. 3:
a) al par. 2, le parole “vicepresidente di dipartimento” sono sostituite da “vicepresidenti di dipartimento” e le parole “nominati ai sensi del par. 4 – 6 in quanto autorità competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2017/2402” sono soppressi;
b) il comma 3 è così modificato:
“(3) La Commissione esercita i poteri di un organo competente ai sensi dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2017/2402, ad eccezione dei casi in cui i vicepresidenti di dipartimento, determinati ai sensi del par. 4 – 6, esercita i poteri di un’autorità competente.”
2. All’art. 19, par. 5, secondo comma, le parole “L’avviso contiene” sono sostituite da “L’avviso contiene, oltre alle informazioni sulla banca creditrice”.
3. All’art. 27 è creato il par. 13:
“(13) Non sono soggetti ad approvazione ai sensi del par. 5 i contratti con fornitori di servizi di utilità relativi alla manutenzione e all’esercizio degli immobili acquisiti e all’incasso dei crediti acquisiti. I paragrafi 6, 7 e 10 non si applicano».
4. All’art. 31 è creato il par. 8:
“(8) La società avente una specifica finalità di investimento, che investe in immobili, presenta alla Commissione una relazione sulle società dalla stessa partecipate e dalle sue società specializzate ai sensi dell’art. 28, par. 1 immobile commerciale entro 120 giorni dalla fine dell’esercizio, rispettivamente fino a 60 giorni dalla fine di ciascun trimestre, in forma elettronica secondo un modello determinato dal vicepresidente.”
5. All’art. 36:
a) al par. 1 dopo l’aggiunta della parola “cartolarizzazione” “deve soddisfare i requisiti del regolamento (UE) 2017/2402 e dei suoi atti di esecuzione e”;
b) il comma 2 è abrogato.
6. All’art. 39:
a) il testo precedente diventa par. 1 e ivi dopo il termine “standardizzato” è aggiunto “tradizionale”;
b) viene creato il paragrafo. 2:
“(2) Nel caso di cartolarizzazioni di bilancio semplificate, trasparenti e standardizzate, l’iniziatore, il creditore originario, lo sponsor, la società di cartolarizzazione e il compliance agent OPS rispettano le linee guida dell’Autorità bancaria europea per un’interpretazione e un’applicazione uniformi dei requisiti di cui all’art. 26b – 26e del Regolamento (UE) 2017/2402.”
7. All’art. 55, par. 1 le parole “Art. 19 – 22 o dell’art. 23 – 26” sono sostituiti da “Art. 19-22, artt. 23 – 26 o dell’art. 26a – 26d”.
8. All’art. 59, par. 1, comma 3 le parole “art. 19 – 22 o dell’art. 23 – 26” sono sostituiti da “Art. 19-22, artt. 23 – 26 o dell’art. 26a – 26d”.
9. All’art. 65, par. 1:
a) al punto 1, le parole “Art. 13, par. 4 o 5” sono sostituiti da “Art. 10, par. 2 e 4, artt. 13, par. 4 e 5”, le parole “Art. 18, par. 1 – 4” sono sostituiti da “Art. 18, par. 2, 3, 6 e 7” e le parole “Art. 20, 25, 26 e dell’art. 27, par. 5, primo periodo” sono sostituite da “Art. 20”;
b) al punto 2, le parole “Art. 7, par. 2 e 5 – 7” sono sostituiti da “Art. 7, par. 2, 5 e 7” e le parole “Art. 19, par. 1 e 4-6, artt. 22, par. 1, 3, 4 e 6, secondo periodo, art. 23, 24, artt. 27, par. 6 e 8-10, art. 29, par. 1 e 2” sono sostituiti da “Art. 18, par. 7, art. 19, par. 5 e 6, artt. 23, art. 24, art. 25, art. 27, par. 7 e 10, artt. 29, par. 2”;
c) al punto 3 dopo le parole “art. 5, par. 2 – 4 e 6 – 10” è inserita una virgola e “art. 18, par. 1”, le parole “Art. 19, par. 2” sono sostituiti da “Art. 19, par. 1, 2 e 4” e le parole “Art. 22, par. 3, art. 27, par. 1 e artt. 28” sono sostituiti da “Art. 22, par. 1, 3, 4 e par. 6, secondo periodo, art. 26, par. 1, prima frase, par. 2, punti 2 e 3, par. 3 e 4, artt. 27, par. 1, par. 5, prima frase, par. 6, 8 e 9, artt. 28, art. 29, par. 1 e par. 3”.
10. Nelle disposizioni transitorie e finali è istituito il § 10 bis:
§ 10 bis. La Commissione di vigilanza finanziaria adotta i regolamenti sull’attuazione della legge e impartisce istruzioni scritte sulla sua attuazione e interpretazione, nonché gli atti sulla sua attuazione.”
§ 24. Nella legge sul debito pubblico (promulgata, SG n. 93 del 2002; modificata, n. 34 del 2005, n. 52 del 2007, n. 23 del 2009, n. 101 del 2010, n. 99 del 2011 , n. 103 del 2012, n. 15 del 2013, n. 50 del 2015, n. 43 e 98 del 2016, n. 91 del 2017 e n. 20 e 86 del 2018) al capo quarto art. 17c:
“Arte. 17° sec. (1) Il segreto professionale è l’informazione che il Ministro delle finanze acquisisce o crea per gli scopi dei suoi poteri ai sensi dell’art. 17a. Le informazioni di cui al primo periodo possono essere utilizzate solo per adempiere ai poteri del Ministro delle finanze in attuazione del Regolamento (UE) n. 236/2012.
(2) Il segreto professionale non è un segreto ufficiale ai sensi della legge sulla protezione delle informazioni riservate.
(3) Le informazioni soggette a pubblicazione o divulgazione ai sensi di un atto normativo non costituiscono un segreto professionale.
(4) Il Ministro delle finanze ei dipendenti del Ministero delle finanze, che hanno accesso a tali informazioni, sono tenuti al segreto professionale, anche dopo la sua revoca dall’incarico, rispettivamente la cessazione dei loro rapporti giuridici d’ufficio.
(5) Le persone di cui al par. 4 possono utilizzare le informazioni rappresentative di segreto professionale solo ai fini e nell’esercizio delle loro funzioni d’ufficio. Tali informazioni non possono essere divulgate o fornite ad altre persone o organismi ad eccezione di quelli indicati al par. 7.
(6) Le restrizioni di cui al par. 5 non si applicano se le informazioni sono fornite in forma sintetica in modo da non poter identificare i soggetti cui si riferiscono.
(7) Le informazioni che costituiscono un segreto professionale possono essere fornite alle seguenti autorità in relazione allo svolgimento delle loro funzioni o doveri:
1. gli organi della magistratura – nei casi di procedimento penale avviato;
2. il tribunale – nei casi di ricorso avverso un atto amministrativo del Ministro delle finanze emanato ai sensi della presente legge;
3. La Corte dei Conti – ai fini delle proprie verifiche sull’attività;
4. La Commissione per la Lotta alla Corruzione e per la Confisca dei Beni Illecitamente acquisiti e/oi suoi organi;
5. le autorità degli altri Stati membri, cui è assegnato l’obbligo di esercitare la vigilanza sulle imprese del settore finanziario.
(8) I commi da 1 a 7 si applicano anche nel caso di informazioni ricevute dalle autorità di vigilanza competenti di altri Stati membri.”
§ 25.100 e 101 del 2010, n. 18, 33, 61 e 82 del 2011, n. 7, 15, 20 e 38 del 2012; Sentenza n. 7 della Corte Costituzionale del 2012 – n. 49 del 2012; emendare, n. 77 e 82 del 2012, n. 15 e 104 del 2013, n. 1, 27 e 61 del 2014, n. 54, 61, 79 e 98 del 2015, n. 8, 57, 59, 98 e 105 del 2016, n. 85, 86, 96 e 102 del 2017, n. 7, 15, 30, 42, 59, 77, 91 e 92 del 2018, n. 79 del 2019, n. 13, 28, 44, 64, 104, 107 e 109 del 2020 e n. 25 del 2022) all’art. 187, cpv. 2 dopo le parole “abrogazione della Direttiva 2003/71/CE (OB, L 168/12 del 30 giugno 2017)” è inserita una virgola e “Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 ottobre si aggiunge il 2020 sui fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e modifica il Regolamento (UE) 2017/1129 e la Direttiva (UE) 2019/1937 (OB,
§ 26. Nella legge sulla limitazione della regolamentazione amministrativa e del controllo amministrativo sull’attività economica (promulgata, SG n. 55 del 2003; modificata, n. 59 del 2003; modificata, n. 107 del 2003, nn. 39 e 52 del 2004, n. 31 e 87 del 2005, n. 24, 38 e 59 del 2006, n. 11 e 41 del 2007, n. 16 del 2008, n. 23, 36, 44 e 87 del 2009, n. 25 , 59, 73 e 77 del 2010, n. 39 e 92 del 2011, n. 26, 53 e 82 del 2012, n. 109 del 2013, n. 47 e 57 del 2015, n. 103 del 2017, n. 15, 77 e 101 del 2018, n. 17, 24, 83 e 101 del 2019, n. 21 del 2021 e n. 25 del 2022) in appendice all’art. 9, par. 1, punto 2, al punto 3, dopo le parole “Legge sui mercati degli strumenti finanziari”, è aggiunto “prestatore di servizi di finanziamento collettivo”.
§ 27. Nella legge sull’imposta sul reddito delle società (promulgata, SG n. 105 del 2006; modificata e integrata, n. 52, 108 e 110 del 2007, n. 69 e 106 del 2008, n. 32, 35 e 95 del 2009, n. 94 del 2010, n. 19, 31, 35, 51, 77 e 99 del 2011, n. 40 e 94 del 2012, n. 15, 16, 23, 68, 91, 100 e 109 del 2013, n. 1, 105 e 107 del 2014, n. 12, 22, 35, 79 e 95 del 2015, n. 32, 74, 75 e 97 del 2016, n. 58, 85, 92, 97 e 103 del 2017, 15, 91, 98, 102, 103 e 105 del 2018, nn. 24, 64, 96, 101 e 102 del 2019, nn. 18, 28, 38, 69, 104, 107 e 110 del 2020, nn. 14 e 21 del 2021 e n. 8, 14, 17 e 25 del 2022) in ogni luogo prima che siano aggiunte le parole “le società di cartolarizzazione” “per”.
§ 28.15, 20, 70, 98, 104, 106, 109 e 111 del 2013, n. 1, 18, 27, 35, 53 e 107 del 2014, n. 12, 14, 22, 54, 61, 79, 95, 98 e 102 del 2015, n. 62, 95, 98 e 105 del 2016, n. 62, 92, 99 e 103 del 2017, n. 7 e 15 del 2018; corr., n. 16 del 2018; emendare, n. 17, 30, 46, 53, 64, 77, 88, 98, 102 e 105 del 2018, n. 12, 35, 83, 94 e 99 del 2019, n. 26, 28, 51, 64, 69, 103 e 109 del 2020, n. 12, 19, 21 e 77 del 2021 e n. 16, 18 e 25 del 2022) all’art. 176, cpv. 1, punto 11, lettera “a” prima che le parole “società di cartolarizzazione” siano aggiunte “per”. 102 e 105 del 2018, n. 12, 35, 83, 94 e 99 del 2019, n. 26, 28, 51, 64, 69, 103 e 109 del 2020, n. 12, 19, 21 e 77 del 2021 e n. 16, 18 e 25 del 2022) all’art. 176, cpv. 1, punto 11, lettera “a” prima che le parole “società di cartolarizzazione” siano aggiunte “per”. 102 e 105 del 2018, n. 12, 35, 83, 94 e 99 del 2019, n. 26, 28, 51, 64, 69, 103 e 109 del 2020, n. 12, 19, 21 e 77 del 2021 e n. 16, 18 e 25 del 2022) all’art. 176, cpv. 1, punto 11, lettera “a” prima che le parole “società di cartolarizzazione” siano aggiunte “per”.
§ 29.Nella legge sugli illeciti e le sanzioni amministrative (promulgata, SG n. 92 del 1969; modificata, n. 54 del 1978, n. 28 del 1982, n. 28 e 101 del 1983, n. 89 del 1986, n. 1987, n. 94 del 1990, n. 105 del 1991, n. 59 del 1992, n. 102 del 1995, n. 12 e 110 del 1996, n. 11, 15, 59 e 85 del 1998, n. 51, 67 e 114 del 1999, n. 92 del 2000, n. 25, 61 e 101 del 2002, n. 96 del 2004, n. 39 e 79 del 2005, n. 30, 33, 69 e 108 del 2006, nn. 51, 59 e 97 del 2007, n. 12, 27 e 32 del 2009, n. 10, 33, 39, 60 e 77 del 2011, n. 19, 54 e 77 del 2012, n. 17 del 2013, n. 98 e 107 del 2014, n. 81 del 2015, n. 76 e 101 del 2016, n. 63 e 101 del 2017, n. 20 e 38 del 2018, n. 83 e 94 del 2019, n. 13 e 109 del 2020, n. 21 del 2021 e n. 25 del 2022) all’art. 34, par. 1,
§ 30. Nella Legge sulle attività degli organismi di investimento collettivo e delle altre imprese di investimento collettivo (promulgata, SG n. 77 del 2011; modificata, n. 21 del 2012, n. 109 del 2013, n. 27 del 2014, n. 22 e 34 del 2015, 42, 76 e 95 del 2016, 62, 95 e 103 del 2017, 15, 20, 24, 27 e 77 del 2018, 83, 94 e 102 del 2019 , n. 26, 28 e 64 del 2020, n. 12 e 21 del 2021 e n. 16 e 25 del 2022 d.) sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni:
1. Nasce l’art. 58 bis:
“Arte. 58 bis. (1) Quando una società di gestione o di investimento prepara, fornisce, aggiorna e traduce un documento informativo di base ai sensi del regolamento (UE) n. 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, sui documenti informativi di base per i prodotti di investimento al dettaglio pacchetti e prodotti assicurativi di investimento (PIPDOZIP) (OB, L 352/1 del 9 dicembre 2014), di seguito denominato “Regolamento (UE) n. 1286/2014”, il presente documento si considera rispondente ai requisiti per il documento con informazioni chiave per gli investitori ai sensi dell’art. 57-59, artt. 63, par. 1 e artt. 131. In questi casi, la commissione non richiede la predisposizione, la fornitura, l’aggiornamento e la traduzione di un documento contenente le informazioni chiave per gli investitori.
(2) Il paragrafo 1 si applica di conseguenza quando l’organismo di investimento collettivo è composto da comparti separati e per ciascun comparto è stato preparato, fornito, aggiornato e tradotto un documento informativo principale separato.
2. All’art. 182, cpv. 3 il terzo comma è così modificato: «Gli articoli 56, 57, 58, 58 bis e 63 si applicano di conseguenza».
3. All’art. 264, par. 8, le parole “soggetti vigilati, loro dipendenti, soggetti che svolgono incarichi dirigenziali” sono sostituite da “società di gestione o gestori di fondi alternativi di investimento”.
4. All’art. 264a, par. 1 le parole “del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 novembre 2014 sui documenti informativi di base per i prodotti di investimento al dettaglio aggregati e i prodotti di investimento assicurativi (PIIPDOZIP) (OB, L 352/1 del 9 dicembre 2014) (Regolamento ( UE) n. 1286/2014)” sono soppressi.
5. Nasce l’art. 273c:
“Arte. 273c. (1) Una persona che ricopre una posizione dirigenziale in una società di gestione o in un soggetto che gestisce fondi di investimento alternativi, e che commette o consente la commissione di una violazione dell’art. 4 o 15 del Regolamento (UE) 2015/2365, è punibile con la sanzione pecuniaria da BGN 5.000 a BGN 5.000.000 e, in caso di reiterata violazione, da BGN 10.000 a BGN 10.000.000.
(2) Una società di gestione o una persona che gestisce fondi di investimento alternativi che commetta una violazione dell’art. 4 del Regolamento (UE) 2015/2365, è punito con la sanzione pecuniaria da BGN 10.000 a BGN 40.000, e in caso di reiterata violazione – da BGN 20.000 a BGN 10.000.000.
(3) Una società di gestione o una persona che gestisce fondi di investimento alternativi che commetta una violazione dell’art. 15 del Regolamento (UE) 2015/2365, è punito con la sanzione pecuniaria da BGN 20.000 a BGN 80.000, e in caso di reiterata violazione – da BGN 40.000 a BGN 30.000.000.
(4) Nella determinazione della sanzione amministrativa, il vicepresidente tiene conto delle circostanze di cui all’art. 23 del Regolamento (UE) 2015/2365.”
6. All’art. 274, par. 1 le parole “Art. 273 e 273b” sono sostituiti da “Art. 273, 273b e 273c”.
7. L’articolo 8 è creato nel § 2 delle disposizioni aggiuntive:
“8. Direttiva (UE) 2021/2261 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2021, che modifica la direttiva 2009/65/CE per quanto riguarda l’utilizzo dei documenti contenenti le informazioni chiave da parte delle società di gestione di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) ( GU, L 455/15 del 20 dicembre 2021)».
8. Ovunque le parole “Legge sulle società con finalità di investimento e sulle società di cartolarizzazione” saranno sostituite da “Legge sulle società con finalità di investimento e sulle società di cartolarizzazione”.
§ 31. Nella legge sull’attuazione delle misure contro l’abuso di mercato degli strumenti finanziari (promulgata, SG n. 76 del 2016; modificata, n. 105 del 2016, n. 95 del 2017, n. 15 e 77 del 2018 e n. 17, 83 e 94 del 2019) all’art. 17, par. 1 le parole “licenziamento a norma” sono sostituite da “punizione a norma”.
§ 32. (1) Il comma 21, punto 11, lettera “c” entra in vigore il 1 marzo 2023.
(2) Il comma 30, articoli 1 e 2 entrerà in vigore il 1° gennaio 2023.
La legge è stata adottata dalla 47a Assemblea Nazionale il 24 giugno 2022 ed è stata timbrata con il sigillo ufficiale dell’Assemblea Nazionale.

Rapporto finale standard tecnici ai sensi del regolamento europeo sui fornori di servizi di crowdfunding per le imprese

Rapporto finale

Progetto di standard tecnici ai sensi del regolamento europeo sui fornori di servizi di crowdfunding per le imprese

Sommario
1. Sintesi
2. Gestione delle lamentele.
2.1. Contesto e base giuridica.
2.2. Feedback delle parti interessate
3. Conflto di interessi.
3.1. Contesto e base giuridica
3.2. Feedback delle parti interessate
4. Piano di continuà operativa.
4.1. Contesto e base giuridica.
4.2. Feedback delle parti interessate ..
5. Domanda di autorizzazione .
5.1. Contesto e base giuridica
5.2. Feedback delle parti interessate ..
6. Informazioni al cliente sul tasso di insolvenza dei progetti .
6.1. Contesto e base giuridica
6.2. Feedback delle parti interessate ..
7. Test di conoscenza di ingresso e simulazione della capacà di sopportare perdite……….
7.1. Contesto e base giuridica ….
7.2. Feedback delle parti interessate ..
8. Foglio di informazioni chiave sull’investimento ..
8.1. Contesto e base giuridica.
8.2. Feedback delle parti interessate
9. Segnalazioni dei fornori di servizi di crowdfunding (CSP) alle CA e delle CA all’ESMA
9.1. Contesto e base giuridica
9.2. Feedback dagli stakeholder
10. Notifica all’ESMA delle disposizioni nazionali in materia di requisi di commercializzazione
10.1 Contesto e base giuridica
10.2 Feedback dagli stakeholder
11. Cooperazione tra le autorà competenti
11.1. Contesto e base giuridica
11.2. Analisi
12.  Cooperazione tra le autorà competenti e l’ESMA
12.1. Contesto e base giuridica
12.2. Analisi
13. Allegati
Allegato I:           Analisi costi benefici
Allegato II           Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 5, dell’ECSPR
Allegato III          Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 7, dell’ECSPR
Allegato IV          Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR
Allegato V           Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR
Allegato VI          Progetto di RTS Ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 3, dell’ECSPR
Allegato VII         Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 8, dell’ECSPR
Allegato VIII        Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR
Allegato IX          Progetto di S ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, dell’ECSPR
Allegato X           Progetto di S ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 5, dell’ECSPR
Allegato XI          Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 8, dell’ECSPR
Allegato XII         Progetto di S ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 9, dell’ECSPR
Allegato XIII        Progetto di S ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 4, dell’ECSPR

 

Acronimi e definizioni utilizzate
  CA Autorà o autorà nazionali competenti designate da uno Stato membro ai sensi dell’articolo 29 dell’ECSPR
CSP Fornitore di servizi di crowdfunding come defino all’articolo 2, lettera a), lettera e), dell’ECSPR
EBA Autorà bancaria europea
ECSPR Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937
ESMA Autorà europee degli strumenti finanziari e dei mercati
ITS Norme tecniche di attuazione
 PRIIPS Regolamento (UE) n. 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, sui documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati
RTS Norme tecniche di regolamentazione

 

  1. Riepilogo esecutivo

Motivi per la pubblicazione

Il regolamento (UE) 2020/1503 (ECSPR) è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 20 ottobre 2020. L’ECSPR richiede all’ESMA di presentare progetti di norme tecniche di regolamentazione (RTS) e norme tecniche di attuazione (ITS) su una serie di argomenti .

Il 26 febbraio 2021 l’ESMA ha pubblicato un documento di consultazione per raccogliere le opinioni delle parti interessate sulle proposte dell’ESMA per 7 RTS e 2 S. Il periodo di consultazione si è concluso il 28 maggio 2021. L’ESMA ha ricevuto 32 risposte, 8 delle quali riservate. Le risposte ricevute sono disponibili sul so web dell’ESMA, a meno che i rispondenti non abbiano richiesto diversamente.

Inoltre, l’ESMA ha sviluppato 1 RTS e 2 ITS per i quali l’ESMA ha renuto che condurre una consultazione pubblica sarebbe altamente sproporzionato rispetto all’ambo e all’impatto di queste tre norme tecniche1.

L’ESMA ha chiesto il parere dell’ESMA Securies and Markets Stakeholder Group (SMSG) istuo ai sensi del regolamento (UE) n. 1095/2010.

Contenuti

Le sezioni da 2 a 10 riportano le dichiarazioni di feedback relative a ciascuno dei 9 progetti di standard tecnici per i quali l’ESMA ha condotto una consultazione pubblica e le sezioni da 11 a 12 presentano l’analisi dei 3 standard tecnici per i quali l’ESMA non ha condotto una consultazione pubblica.

La Sezione 13 è composta da 13 Allegati. L’allegato I contiene le analisi costi/benefici effettuate in relazione ai progetti di norme tecniche. Gli allegati da II a XIII contengono i progetti di norme tecniche.

Prossimi passi

I progetti di standard tecnici sono presentati alla Commissione europea per l’adozione. Conformemente agli articoli 10 e 15 del regolamento (UE) 1095/2010, la Commissione europea decide se adottare le norme tecniche entro 3 mesi.

  • RTS ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 8, S ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 9 e S ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 4, dell’ECSPR. Tali norme tecniche riguardano la cooperazione tra le autorà competenti e tra le autorà competenti e l’ESMA.
  1. Gestione dei reclami

2.1.       Contesto e base giuridica

Articolo 7, paragrafo 5, dell’ECSPR

L’ESMA elabora progetti di standard tecnici di regolamentazione per specificare i requisi, i formati standard e le procedure per la gestione dei reclami.

L’ESMA presenta i progetti di norme di regolamentazione alla Commissione entro il 10 novembre 2021.

  1. L’articolo 7 dell’ECSPR prevede requisi per la gestione dei reclami per i CSP. Questi requisi riguardano le procedure di gestione dei reclami, il formato per la presentazione dei reclami e

Indagini dei CSP e risposte ai reclami.

  1. L’articolo 7, paragrafo 5, dell’ECSPR richiede all’ESMA di elaborare bozze di RTS per specificare i requisi, i formati standard e le procedure per la gestione dei reclami da parte dei CSP.

2.2.     Feedback dagli stakeholder

  1. La maggior parte degli intervistati ha sostenuto i requisi stabili nel progetto di RTS per quanto riguarda la tempistica per la gestione dei reclami da parte dei CSP. La maggior parte degli intervistati ha espresso il parere che i requisi proposti fossero sufficientemente dettagliati e adeguati per garantire la protezione degli investori.
  2. Alcuni intervistati hanno notato che la natura di alcuni reclami potrebbe richiedere ai CSP di impegnarsi in indagini dettagliate, mentre altri potrebbero essere gesti entro un periodo di tempo relativamente breve e hanno concluso che la fissazione di un termine fisso per le risposte ai reclami potrebbe comportare un onere eccessivo per i CSP.
  3. Sulla base di questo feedback, l’ESMA ha deciso di non rendere i requisi più dettagliati o di fissare una scadenza fissa per i CSP per gestire un reclamo e rispondere ai denuncianti.
  4. Alcuni intervistati hanno anche espresso il parere che il concetto di reclamo fosse ampio e necessasse di ulteriori chiarimenti nell’RTS. Al riguardo, l’ESMA osserva che l’ECSPR (articolo 7, paragrafo 1) lima la portata dei requisi di cui all’articolo 7 ai reclami ricevuti dai “clienti” del CSP; un termine defino all’articolo 2, paragrafo 1, lettera g), dell’ECSPR. L’ESMA vede il vantaggio che la definizione del termine “reclamo” nel progetto di RTS potrebbe apportare ai partecipanti al mercato così come ai clienti dei CSP e ha modificato di conseguenza il progetto di RTS. dell’ESMA

l’obiettivo è allineare il concetto di reclami ai sensi dell’ECSPR con le definizioni utilizzate in tutto il settore finanziario2.

  1. L’ESMA ha inoltre renuto utile allineare il regime linguistico per le procedure di gestione dei reclami e il modello standard a quello utilizzato per il KIIS all’articolo 23, paragrafo 3, e le comunicazioni di marketing all’articolo 27, paragrafo 3, dell’ECSPR. Questo allineamento garantirà un livello elevato di protezione dei consumatori senza aumentare eccessivamente l’onere dei CSP
  • Linee guida EBA-ESMA per la gestione dei reclami per il settore mobiliare e bancario (JC 2014 43) o Linee guida EIOPA sulla gestione dei reclami da parte delle imprese di assicurazione (EIOPA-BoS-12/069)
  1. Conflti di interesse

3.1.       Contesto e base giuridica

Articolo 8, paragrafo 7, dell’ECSPR

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare:

  • i requisi per il mantenimento o l’esercizio delle regole interne di cui al comma 3;
  • le fasi di cui al comma 4;
  • le modalà di informativa di cui ai commi 5 e 6.

Nell’elaborare tali progetti di norme tecniche di regolamentazione, l’ESMA tiene conto della natura, della portata e della complessà dei servizi di crowdfunding forni dal fornitore di servizi di crowdfunding.

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il 10 novembre 2021.

  1. Ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, dell’ECSPR, i CSP non partecipano ad alcuna offerta di crowdfunding sulle loro piattaforme di crowdfunding.
  2. Il primo comma dell’articolo 8, paragrafo 2, prevede che i CSP non accettino come proprietari di progetti in relazione ai servizi di crowdfunding offerti sulla loro piattaforma di crowdfunding uno dei seguenti elementi: (i) i loro azionisti che detengono il 20% o più del capale sociale o dirti di voto; (ii) i loro dirigenti o dipendenti; iii) qualsiasi persona fisica o giuridica collegata a tali azionisti, dirigenti o dipendenti da un controllo come defino all’articolo 4, paragrafo 1, punto 35, lettera b), della direttiva 2014/65/UE3. Tuttavia, l’articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, consente a queste persone di agire come investori nei progetti offerti sulla loro piattaforma di crowdfunding, a condizione che i CSP dichiarino completamente i conflti di interesse sul loro so Web e garantiscano che gli investimenti di tali persone siano effettuati alle stesse condizioni degli investimenti di
  • Direttiva 2014/65/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica la Direttiva 2002/92/CE e la Direttiva 2011/61/UE.

 

 

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altri investori e che tali soggetti non godano di alcun trattamento preferenziale o di accesso privilegiato alle informazioni.

 

  1. L’articolo 8, paragrafo 3, richiede ai CSP di mantenere e applicare regole interne efficaci per prevenire i conflti di interesse e, ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 4, i CSP devono adottare tutte le misure appropriate per prevenire, identificare, gestire e divulgare i conflti di interesse tra i CSP stessi, i loro azionisti, i loro dirigenti o dipendenti o qualsiasi persona fisica o giuridica ad essi collegata da un controllo, e i loro clienti, o tra un cliente e un altro cliente.

 

  1. I paragrafi 5 e 6 dell’articolo 8 specificano i requisi in relazione alla comunicazione dei conflti di interesse.

 

  1. Ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 7, l’ESMA presenta alla Commissione progetti di RTS per specificare:

 

  1. i requisi per il mantenimento e il funzionamento delle regole interne di cui all’articolo 8, paragrafo 3;

 

  1. le misure per prevenire, identificare, gestire e rivelare i conflti di interesse di cui all’articolo 8, paragrafo 4; e

 

  1. le modalà di comunicazione dei conflti di interesse di cui all’articolo 8, paragrafi 5 e 6.

 

3.2.     Feedback dagli stakeholder

 

  1. La maggior parte degli intervistati ha sostenuto il contenuto dell’elenco di cui all’articolo 1, paragrafo 5, del progetto di RTS e ha convenuto che i requisi di cui all’articolo 3 del progetto di RTS prevedevano disposizioni che bilanciassero adeguatamente la necessà di proteggere gli investori con l’obiettivo di limare gli oneri inutili per i CSP.

 

  1. Alcuni intervistati hanno suggero che l’ESMA pubblichi ulteriori orientamenti su alcuni aspetti del regime dei conflti di interesse di cui all’articolo 8 dell’ECSPR e non contemplati nel progetto di RTS. L’ESMA prende atto di questi suggerimenti e valuterà la possibilà di lavorare su tali questioni in futuro.

 

  1. Alcuni intervistati hanno anche suggero l’inserimento di alcuni requisi granulari nella bozza di RTS, anche in relazione all’ubicazione della pagina web che presenta potenziali conflti di interesse sul so web del CSP. Sebbene questi requisi siano troppo dettagliati per essere inseri nel progetto di RTS, l’ESMA terrà conto anche di questi suggerimenti nel contesto del suo lavoro di convergenza in materia di vigilanza.

 

  1. Sulla base del feedback complessivamente posivo sul progetto di RTS, l’ESMA ha apportato solo lievi modifiche redazionali al progetto di RTS.

 

 

 

 

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  1. Piano di continuà operativa

 

4.1.       Contesto e base giuridica

 

Articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare ulteriormente:

 

[…]

 

  • le misure e le procedure per il piano di continuà operativa di cui al comma 2, lettera j)..

 

Nell’elaborare tali progetti di norme tecniche di regolamentazione, l’ESMA tiene conto della natura, della portata e della complessà dei servizi di crowdfunding forni dal fornitore di servizi di crowdfunding.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il 10 novembre 2021.

 

Articolo 12(2) dell’ESPR

 

La domanda di cui al comma 1 deve contenere quanto segue:

[…]

 

  • una descrizione del piano di continuà operativa del potenziale fornitore di servizi di crowdfunding che, tenendo conto della natura, della portata e della complessà dei servizi di crowdfunding che il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding intende fornire, stabilisce misure e procedure che assicurino, in caso di fallimento, il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding, la continuà della fornura di servizi crici relativi agli investimenti esistenti e una buona amministrazione degli accordi tra il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding ei suoi clienti;

[…]

 

  1. L’articolo 12 dell’ESPR riguarda l’autorizzazione a fornire servizi di crowdfunding ai sensi dell’ECSPR. Ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 2, lettera j), la domanda di autorizzazione deve contenere una descrizione del piano di continuà operativa del potenziale CSP che, tenendo conto della natura, della portata e della complessà dei servizi di crowdfunding che il CSP intende fornire, stabilisce le misure e procedure che assicurino, in caso di fallimento del potenziale CSP, la continuà della fornura di servizi crici relativi agli investimenti esistenti e una buona amministrazione degli accordi tra il CSP ei suoi clienti.

 

 

 

 

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  1. L’articolo 12, paragrafo 16, primo comma, lettera b), dell’ECSPR richiede all’ESMA di elaborare un progetto di RTS per specificare ulteriormente le misure e le procedure per il piano di continuà operativa di cui all’articolo 12, paragrafo 2, lettera j).

 

4.2.     Feedback dagli stakeholder

 

  1. Gli intervistati hanno generalmente approvato il contenuto del progetto di RTS. Tuttavia, un certo numero di intervistati ha notato che il concetto di “interruzione o incidente significativo dell’attivà” era troppo vago e poteva portare a interpretazioni divergenti. Alcuni intervistati hanno inoltre osservato che i requisi di cui all’articolo 5, paragrafo 2, lettera b), del progetto di RTS per descrivere “potenziali” interruzioni o incidenti significativi dell’attivà erano troppo ampi e molto difficili da soddisfare adeguatamente per il CSP.

 

  1. Per rispondere a queste preoccupazioni, l’ESMA ha insero una definizione di “interruzione significativa dell’attivà” all’articolo 1. Questa definizione è stata costrua facendo riferimento al concetto di “servizi crici” di cui all’ECSPR (articolo 12, lettera j) (2)).

 

  1. L’ESMA ha inoltre adeguato i requisi di cui all’articolo 5, lettera b), in modo da garantire un livello elevato di protezione riducendo al contempo l’onere per i CSP.

 

  1. Alcuni intervistati hanno anche espresso preoccupazione in relazione ai requisi applicabili rispetto a una buona amministrazione degli accordi. Questi intervistati hanno espresso preoccupazione per quello che hanno interpretato come un obbligo per i CSP di conservare una copia cartacea di tutti gli accordi e di tutte le informazioni criche. Consapevole che la maggior parte dei CSP opera senza carta (o prevalentemente senza carta), l’intenzione dell’ESMA era quella di richiedere che solo gli accordi ei documenti di importanza crica originariamente emessi e gesti in forma cartacea fossero conservati in un luogo sicuro. L’ESMA ha modificato il testo del progetto di RTS per chiarire questo punto ed evare qualsiasi malinteso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Domanda di autorizzazione

 

5.1.       Contesto e base giuridica

 

Articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare ulteriormente:

 

  • i requisi e le modalà della domanda di cui al comma 1, compresi i moduli standard, i modelli e le procedure per la domanda di autorizzazione;

 

[…]

 

Nell’elaborare tali progetti di norme tecniche di regolamentazione, l’ESMA tiene conto della natura, della portata e della complessà dei servizi di crowdfunding forni dal fornitore di servizi di crowdfunding.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il 10 novembre 2021.

 

Articolo 12, paragrafo 1, dell’ECSPR

 

Una persona giuridica che intenda fornire servizi di crowdfunding deve richiedere l’autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding all’autorà competente dello Stato membro in cui è stabila.

 

 

5.2.     Feedback dagli stakeholder

 

Commenti agli articoli da 1 a 6 del progetto di RTS

 

  1. Un rispondente ha chiesto se fosse possibile fornire ulteriori chiarimenti sul significato di “informazioni mancanti” ai sensi dell’articolo 4 del progetto di RTS e la sua differenza con le “modifiche di informazioni” di cui all’articolo 5 del progetto di RTS.

 

  1. L’ESMA desidera chiarire che il riferimento alle “informazioni mancanti” di cui all’articolo 4 del progetto di RTS si riferisce a tutte le informazioni che l’AC che sta gestendo il processo di autorizzazione identifica come mancanti e dovute dal richiedente ai fini della finalizzazione del valutazione della completezza della domanda ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 4, dell’ECSPR (iniziativa dell’AC). Le “modifiche alle informazioni forne nella domanda” di cui all’articolo 5 del progetto di RTS, invece, si riferiscono, invece, ad aggiornamenti o modifiche

 

 

 

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informazioni che il richiedente deve fornire all’AC competente in caso di modifica delle informazioni forne al momento della presentazione dell’autorizzazione (iniziativa del richiedente).

 

  1. Un rispondente ha affermato che il progetto di RTS dovrebbe riguardare anche la procedura per integrare l’autorizzazione esistente, ovvero se un fornitore di servizi autorizzato a operare su piattaforme basate sul presto desidera anche iniziare a facilare progetti basati sulla sicurezza. In tali casi, dovrebbe essere prevista anche una procedura semplificata.

 

  1. L’ESMA desidera sottolineare che, ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, dell’ECSPR, un CSP che chiede l’autorizzazione ad estendere la propria attivà a servizi di crowdfunding aggiuntivi non previsti al momento dell’autorizzazione concessa ai sensi dell’articolo 12 deve presentare una richiesta di estensione della sua autorizzazione alle autorà competenti che hanno concesso al CSP la sua autorizzazione ai sensi dell’articolo 12 integrando e aggiornando le informazioni di cui all’articolo 12, paragrafo 2, dell’ECPR. Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, dell’ECSPR, la richiesta di estensione è trattata in conformà dell’articolo 12, paragrafi da 4 a 11, e quindi con il presente progetto di RTS.

 

  1. Diversi intervistati hanno messo in dubbio il significato di “modifiche sostanziali” di cui all’art

 

5, comma 3, del progetto di RTS, secondo il quale, se le modifiche alla domanda di autorizzazione comunicate all’AC competente dal richiedente ai sensi dell’articolo 5, comma 1, sono rilevanti, la domanda è trattata come una nuova domanda di lo scopo dell’articolo 12, paragrafo 8, dell’ECSPR. L’ESMA ha modificato di conseguenza il testo dell’articolo 5 del progetto di RTS.

 

  1. Alcuni intervistati hanno chiesto se potrebbero essere forne ulteriori indicazioni sul trattamento dei presidi prudenziali (ossia il requiso patrimoniale minimo) o sulla procedura per garantire la correttezza e la completezza del KIIS. L’ESMA riene che, ai fini dell’autorizzazione dei CSP, l’articolo 11 dell’ECSPR fornisca le informazioni necessarie sui requisi prudenziali per i CSP. Per quanto riguarda il KIIS, l’ESMA concorda sul fatto che potrebbero essere forni ulteriori chiarimenti sull’applicazione di tale requiso. Tuttavia, questo aspetto non rientra nell’ambo del mandato confero all’ESMA ai sensi dell’articolo 12 dell’ECSPR. L’ESMA valuterà tuttavia l’esplorazione di opzioni per fornire tali chiarimenti nel contesto del suo lavoro di convergenza in materia di vigilanza.

 

Commenti all’allegato al progetto di RTS – Contenuto della domanda

 

  1. Gli intervistati hanno forno sia commenti generali che commenti più mirati su campi specifici dei moduli di domanda.

 

  1. Le osservazioni generali forne in mero al contenuto della domanda sono contrastanti. Alcuni intervistati hanno affermato che le informazioni richieste nell’RTS sono eccessive e troppo onerose per il processo di richiesta, mentre altri hanno espresso il loro apprezzamento per i dettagli forni nell’allegato dell’RTS poiché ciò facilerà i richiedenti

 

 

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rispetto del regolamento e raggiungere un buon livello di armonizzazione e parà di condizioni in tutta l’Unione.

 

  1. L’ESMA riene che i dettagli forni nell’allegato al progetto di RTS siano in linea con il mandato di cui all’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR e soddisfino l’obiettivo generale dell’ECSPR di creare un mercato dei servizi di crowdfunding transfrontaliero regolare e funzionante fornendo regole per le interazioni tra potenziali CSP e CA e stabilendo un modulo standard comune per la presentazione delle domande alle CA in cui le prescrizioni in materia di informazioni sono dettagliate rispecchiando l’elenco di cui all’articolo 12, paragrafo 2, dell’ECSPR.

 

  1. Alcuni intervistati hanno messo in dubbio l’importanza di richiedere la presentazione dell’identificativo della persona giuridica (LEI) del potenziale CSP poiché non tutte le piattaforme possiedono questo codice (campo 1, sottocampo 6). Sulla stessa questione, la Global LEI Foundation (istua dal Financial Stabily Board nel giugno 2014) ha espresso il proprio apprezzamento per l’inclusione del LEI tra le informazioni che devono essere forne dai richiedenti in quanto ciò potrebbe facilare l’attivà transfrontaliera dei CSP. L’ESMA desidera commentare che, in conformà con il campo 1, sottocampo 6 dell’allegato al progetto di RTS, i richiedenti dovrebbero fornire il codice LEI quando disponibile.

 

  1. Un rispondente ha osservato che il campo 2 dell’allegato al progetto di RTS non sembrava richiedere i dettagli di contatto della persona che presenta la domanda (ad esempio, indirizzo, e-mail e numero di telefono). L’allegato al progetto di RTS è stato modificato per incorporare i dettagli di contatto del responsabile della domanda.

 

  1. In mero al programma di intervento (Campo 5 dell’Allegato al progetto di RTS) sono state forne le seguenti osservazioni:

 

  1. Alcuni intervistati hanno affermato che l’obbligo di informazione su custodia dei beni, servizi di pagamento, bacheca di cui alla lettera c) del sottocampo 1 va al di là e al di sopra dei requisi previsti nell’ECSPR. L’ESMA desidera affermare che le specifiche di cui sopra sono importanti affinché le AC valutino la conformà del richiedente alle norme relative a tali servizi oa determinati requisi prudenziali. L’esecuzione di tali servizi richiede l’adozione da parte del potenziale CSP di alcune specifiche procedure e misure che l’AC dovrà valutare nell’ambo dell’er autorizzativo.

 

  1. Alcuni rispondenti hanno riscontrato che la richiesta di informazioni sulle offerte che il richiedente intende presentare (punto (d) del sottocampo 1) non è richiesta dall’ECSPR. Inoltre, mentre un’indicazione del settore può essere forna in anticipo dal richiedente, le informazioni sugli strumenti da utilizzare possono variare nel tempo e dipendono in larga misura dai rispettivi proprietari del progetto e non possono essere necessariamente previste dal richiedente o possono variare nel tempo. L’ESMA comprende le preoccupazioni

 

 

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sollevato dagli intervistati e ha modificato di conseguenza il testo dell’allegato al progetto di RTS. I potenziali CSP dovranno fornire informazioni sui tipi di investimenti offerti sulla piattaforma di crowdfunding.

 

  1. Alcuni rispondenti hanno suggero che la descrizione della procedura di selezione (punto

 

  • del sottocampo 1) dovrebbe essere spostato nel campo 6 dell’allegato al progetto di RTS in quanto sembra più coerente con il gruppo di informazioni relative alle disposizioni di governance. L’ESMA riene che le informazioni sulla procedura di selezione dovrebbero rimanere nel campo 5 dove vengono forne altre informazioni sulle offerte da pubblicare sulle piattaforme di crowdfunding.

 

  1. Un certo numero di intervistati si è chiesto se solo i servizi soggetti a ulteriore autorizzazione ai sensi del dirto nazionale debbano essere divulgati nella procedura di domanda di cui alla lettera g) del sottocampo 1, mentre non dovrebbero essere indicate le attivà non riservate. L’ESMA desidera sottolineare che lo spiro dell’ECPSR è quello di fornire alle CA informazioni su tutti gli altri servizi forni dai potenziali CSP. Ciò è confermato dall’articolo 14, paragrafo 1, lettera f), in base al quale il registro di tutti i fornori di servizi di crowdfunding che l’ESMA deve istuire contiene informazioni su tutti gli altri servizi forni dal fornitore di servizi di crowdfunding non coperti dall’ECSPR con riferimento al pertinente dirto dell’Unione o nazionale.

 

  1. Un’associazione nazionale di crowdfunding si è chiesta se la decisione di un CSP di vietare agli investori di investire, se l’importo che desiderano investire, la loro suazione finanziaria o la loro comprensione dei prodotti e dei rischi, non sembrano rilevanti per l’investimento in questione sia coerente con il principio di non discriminazione stabilo alla lettera b) del sottocampo 2. L’ESMA comprende la questione sollevata dal convenuto. Tuttavia, l’ESMA è del parere che se un CSP dovesse applicare uno schema operativo in cui, a determinate condizioni, il CSP può impedire all’investore o al potenziale investore di effettuare l’investimento, anche tale schema dovrebbe rispettare il principio di non discriminazione. Ciò significa che le condizioni per l’applicazione di tale regime operativo dovrebbero essere obiettive e predeterminate dal CSP,

 

  1. Due rispondenti hanno affermato che il punto (c) del sottocampo 2 (descrizione delle modalà di trasmissione degli ordini raccolti dagli investori) sembra implicare che i CSP debbano trasferire l’ordine di pagamento a un intermediario per l’esecuzione. Il convenuto ha chiesto all’ESMA di confermare che i CSP possono trasmettere l’ordine relativo alla sottoscrizione di uno strumento finanziario direttamente all’emtente. L’ESMA desidera chiarire che i CSP sono autorizzati a fornire, tra l’altro, la ricezione e la trasmissione del cliente

 

 

 

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ordinanze (articolo 2, paragrafo 1, lettera a), punto ii), dell’ECSPR). L’ECSPR non prevede che gli ordini siano trasmessi a un intermediario per la loro esecuzione, mentre prevede che il finanziamento di progetti di crowdfunding, o qualsiasi altro pagamento, sia effettuato solo per il trame di un prestatore di servizi di pagamento ai sensi della Direttiva (UE) 2015/2366. Il servizio di pagamento può essere erogato attraverso la piattaforma di crowdfunding dal CSP stesso o trame specifici accordi con un soggetto terzo autorizzato. Secondo l’ECSPR, quando un CSP non fornisce servizi di pagamento in relazione ai servizi di crowdfunding, né da solo né trame terzi, il CSP deve mettere in atto e mantenere disposizioni per garantire che i proprietari dei progetti accettino il finanziamento di progetti di crowdfunding o qualsiasi altro pagamento, solo trame un prestatore di servizi di pagamento.

 

  1. Un intervistato ha suggero che i candidati dovrebbero anche fornire la descrizione delle regole di trading della piattaforma, in particolare come queste regole garantiranno un trattamento equo e parario degli investori nel determinare come un progetto di crowdfunding deve essere assegnato a coloro che sono interessati. L’ESMA ha modificato il testo della lettera c) del sottocampo 2 del campo 5 dell’allegato all’RTS.

 

  1. Un numero significativo di intervistati ha evidenziato la difficoltà per i richiedenti di fornire una descrizione esauriente della loro strategia di marketing al momento della domanda (come richiesto nel sottocampo 3). Gli intervistati, in particolare, non hanno compreso bene l’esigenza di descrivere la “visibilà e frequenza dei media”. L’ESMA desidera sottolineare che il programma delle operazioni è un’informazione estremamente importante che le AC devono tenere in considerazione nel valutare la domanda di autorizzazione. Una chiara descrizione dei servizi che il richiedente intende fornire insieme ai dettagli sulla piattaforma e sulla strategia di marketing sono essenziali affinché l’AC possa comprendere se le disposizioni prudenziali, organizzative e di governance sono adeguate e coerenti ai fini dell’autorizzazione.

 

  1. Alcuni intervistati hanno suggero di spostare dal Campo 9 (Descrizione dei presidi prudenziali) l’obbligo di fornire i piani contabili previsionali comprensivi di bilanci e conti profti/perde o conto economico per i primi tre esercizi commerciali, nonché le ipotesi di pianificazione per quanto sopra al Campo 5 (Programma delle operazioni). L’ESMA riene che i calcoli e i piani di previsione siano ben inseri nel campo 9 in quanto servono come base per la determinazione dei requisi prudenziali che l’AC dovrà valutare al momento dell’autorizzazione.

 

 

 

17

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. Alcuni intervistati hanno messo in dubbio la scelta di richiedere a tutti i principali azionisti (che/che detengono direttamente o indirettamente il 20% o più del capale sociale o dei dirti di voto) di compilare il sottocampo 1 (Cartagramma degli assetti proprietari del richiedente) e il sottocampo 10 (informazioni sulla struttura del gruppo del richiedente) del Campo 12 sulla prova dell’onorabilà dei principali azionisti. L’ESMA riene che le informazioni relative alla struttura proprietaria e alla struttura del gruppo di ciascun azionista principale siano importanti in quanto possono facilare la valutazione dell’onorabilà da parte delle CA.

 

  1. Alcuni intervistati hanno sostenuto la necessà di richiedere la prova dell’onorabilà dei principali azionisti. Altri hanno messo in dubbio la portata della valutazione dell’onorabilà dei principali azionisti e delle persone fisiche responsabili della gestione della ricorrente. L’ESMA desidera sottolineare che il campo 12 e il campo 13 dell’allegato all’RTS sono stati elaborati sulla base dell’articolo 12, paragrafo 2, lettere k) e l) e dell’articolo 12, paragrafo 3, dell’ECSPR. L’ESMA crede fermamente che la buona reputazione dei principali azionisti di un potenziale CSP, insieme alla buona reputazione e qualà delle persone responsabili della sua gestione, sia estremamente importante per ottenere una solida reputazione del CSP stesso anche ai fini della protezione degli investori e lo sviluppo di un mercato di crowdfunding transfrontaliero. L’ESMA riene inoltre che quanto sopra sia coerente con il considerando (32) dell’ECSPR e con l’approccio della proposta di regolamento dell’UE sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di antiriciclaggio che, al considerando ( 12), precisa che le tutele previste nell’ECSPR per l’autorizzazione dei CSP in mero alla valutazione dell’onorabilà del management e alla valutazione che la Commissione Europea dovrà effettuare entro il 10 novembre 2023 giustificano la non compresi i CSP nel campo di applicazione della normativa antiriciclaggio dell’Unione. Pertanto, l’ESMA è del parere che le CA debbano essere in grado di valutare attentamente il rispetto di tali requisi. Ciò nonostante,

 

  1. Sono stati forni i seguenti commenti in mero al Campo 13 sull’identà e la prova dell’onorabilà, del tempo sufficiente e dell’idoneà delle persone fisiche coinvolte nella gestione del richiedente:

 

  1. Alcuni intervistati hanno suggero di eliminare il punto (c) del sottocampo 94(esperienze professionali pregresse rilevanti e motivi di partenza) perché le informazioni sono altamente personali, soprattutto quando si tratta di motivi di partenza dal lavoro. Altri rispondenti hanno contestato l’applicazione del sottocampo 9 (Curriculum Vae) e 105

 

 

  • Ciò corrisponde al punto (b) del sottocampo 10 nel progetto di RTS post-consultazione.

 

  • Che corrispondono, rispettivamente, ai sottocampi 10 e 11 del progetto di RTS post-consultazione.

 

 

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(Impegno di tempo) alle persone fisiche preposte alle funzioni di controllo interno e all’organo di sorveglianza. L’ESMA desidera notare che, ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 3, lettera b), dell’ECSPR, i richiedenti devono fornire alle CA al momento dell’autorizzazione la prova che le persone fisiche coinvolte nella gestione del potenziale fornitore di servizi di crowdfunding possiedono collettivamente conoscenze sufficienti , competenze ed esperienza per gestire e controllare il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding e che a tali persone fisiche è richiesto di dedicare tempo sufficiente allo svolgimento delle proprie funzioni. Coerentemente con altri quadri normativi dell’UE (ad es. per le imprese di investimento o gli enti credizi) il riferimento alla gestione non copre solo la funzione esecutiva dell’organo di gestione ma anche la sua funzione di vigilanza. Inoltre, L’ESMA desidera sottolineare che, ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 8, dell’ECSPR, le AC possono rifiutare l’autorizzazione se vi sono motivi oggettivi e dimostrabili per renere che l’organo di gestione del potenziale CSP possa costuire una minaccia per la sua efficacia, gestione oculata e continuà aziendale, nonché all’adeguata considerazione dell’interesse dei propri clienti e dell’integrà del mercato. Al fine di assicurare una sana gestione del CSP, fondamentale per assicurare il raggiungimento degli obiettivi dell’ECSPR, le AC dovrebbero essere in grado di valutare il curriculum vae e l’impegno di tempo anche dei responsabili delle funzioni di controllo interno. Le CA possono rifiutare l’autorizzazione se vi sono motivi oggettivi e dimostrabili per renere che l’organo di gestione del potenziale CSP possa rappresentare una minaccia per la sua gestione efficace, sana e prudente e continuà aziendale, e per l’adeguata considerazione degli interessi dei suoi clienti e del integrà del mercato. Al fine di assicurare una sana gestione del CSP, fondamentale per assicurare il raggiungimento degli obiettivi dell’ECSPR, le AC dovrebbero essere in grado di valutare il curriculum vae e l’impegno di tempo anche dei responsabili delle funzioni di controllo interno. Le CA possono rifiutare l’autorizzazione se vi sono motivi oggettivi e dimostrabili per renere che l’organo di gestione del potenziale CSP possa rappresentare una minaccia per la sua gestione efficace, sana e prudente e continuà aziendale, e per l’adeguata considerazione degli interessi dei suoi clienti e del integrà del mercato. Al fine di assicurare una sana gestione del CSP, fondamentale per assicurare il raggiungimento degli obiettivi dell’ECSPR, le AC dovrebbero essere in grado di valutare il curriculum vae e l’impegno di tempo anche dei responsabili delle funzioni di controllo interno.

 

  1. Alcuni intervistati hanno suggero che il sottocampo relativo all’impegno di tempo dovrebbe essere eliminato in quanto troppo oneroso. L’ESMA desidera sottolineare che, ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 3, lettera b), dell’ECSPR, le persone fisiche coinvolte nella gestione del potenziale fornitore di servizi di crowdfunding sono tenute a dedicare tempo sufficiente allo svolgimento delle proprie funzioni. L’obbligo di informazione relativo all’impegno temporale consente alle AC di valutare se tale obbligo è soddisfatto.

 

  1. Un rispondente ha affermato che, per quanto riguarda il campo 17 (fornura di servizi di pagamento), può accadere che i fornori di servizi siano riluttanti a firmare accordi preliminari e questo potrebbe essere un ostacolo per alcuni partecipanti al mercato se l’AC non accetta la domanda senza tale accordo preliminare. L’ESMA desidera sottolineare che l’articolo 12, paragrafo 2, lettera p), dell’ECSPR fa esplico riferimento alle modalà attraverso le quali sono forni i servizi di pagamento e le CA valutano tali modalà al momento dell’autorizzazione. Un chiarimento sulla portata dei requisi pertinenti in questo contesto è stato forno nel campo 17 dell’allegato al progetto di RTS.

 

  1. Alcuni rispondenti hanno notato che il riferimento all’articolo 21, paragrafo 42 dell’ECSPR riportato al punto (c) del campo 19 dell’allegato alla RTS non è corretto. Il testo dell’allegato al progetto di RTS è stato modificato e ora fa riferimento all’articolo 21, comma 4 del

ECSPR.

 

 

 

 

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  1. Informazioni al cliente sul tasso di default dei progetti

 

6.1.       Contesto e base giuridica

 

Articolo 20, paragrafo 3, dell’ECSPR

 

L’ESMA, in stretta collaborazione con l’ABE, elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare la metodologia di calcolo dei tassi di inadempimento di cui al paragrafo 1 delprogetti offerti su una piattaforma di crowdfunding.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il 10novembre 2021.

 

Articolo 20, paragrafo 1, dell’ECSPR

 

Fornori di servizi di crowdfunding che forniscono servizi di crowdfunding costui dal’agevolazione alla concessione di presti deve:

 

  • divulgare annualmente i tassi di default dei progetti di crowdfunding offerti sul loropiattaforma di crowdfunding almeno nei 36 mesi precedenti; e

 

  • pubblicare una dichiarazione dei risultati entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio finanziarioindicando, per quanto applicabile:

 

  • il tasso di insolvenza atteso ed effettivo di tutti i presti che il fornitore del servizio di crowdfunding ha agevolato, per categoria di rischio e con riferimento alle categorie di rischio stabile nellaquadro di gestione;

 

  • una sintesi delle ipotesi utilizzate nella determinazione dei tassi di insolvenza attesi;

 

[…]

 

6.2.     Feedback dagli stakeholder

 

Calcolo del default

 

  1. Molti intervistati hanno trovato la metodologia per il calcolo dell’inadempimento troppo ristretta, con particolare riferimento allo scaduto di 90 giorni su qualsiasi obbligazione credizia materiale, come previsto dall’articolo 1, paragrafo 1, lettera b), del progetto di RTS. Inoltre, secondo gli intervistati, tale definizione non consente ai project owner di inserire un’eventuale proroga del presto o un nuovo piano di rimborso, cosa che sembra essere una pratica di mercato frequente.

 

 

 

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  1. L’ESMA riene opportuno mantenere il riferimento al termine di scaduto di 90 giorni, che dovrebbe garantire condizioni di parà tra gli enti credizi e i prestatori-CSP ed everebbe di creare ostacoli allo sviluppo di un mercato del crowdfunding basato sui presti. L’ESMA riene inoltre che questo termine risponderebbe meglio anche all’obiettivo dell’ECSPR e della CMU di contribuire a fornire l’accesso ai finanziamenti per le PMI e completare l’Unione dei mercati dei capali (cfr. considerando (2) dell’ECSPR) e nel contempo preservare il obiettivo di tutela degli investori.

 

  1. Un rispondente ha renuto che il requiso in base al quale i CSP devono avere

 

“processi efficaci che consentano loro di ottenere le informazioni pertinenti (…)” appare troppo oneroso in quanto i CSP non hanno poteri di ispezione e potrebbero non costringere i proprietari dei progetti a fornire informazioni.

 

  1. L’ESMA riconosce la potenziale difficoltà di ottenere tutte le informazioni da parte dei proprietari dei progetti. Tuttavia, l’ESMA desidera sottolineare che la decisione di offrire un presto su una piattaforma di crowdfunding si basa sulle informazioni che il proprietario del progetto fornisce al CSP. Pertanto, il CSP compie tutti gli sforzi necessari per raccogliere informazioni e garantire che le informazioni raccolte dai proprietari dei progetti siano affidabili e coerenti.

 

Calcolo dei tassi di mora

 

  1. Alcuni intervistati hanno suggero che la gravà delle potenziali perde dovrebbe essere presa in considerazione ai fini del calcolo dei tassi di insolvenza. Inoltre, alcuni intervistati hanno espresso la loro preferenza per un calcolo dei tassi di insolvenza basato su volume/importo.

 

  1. L’ESMA, in collaborazione con l’ABE, ha deciso di adottare un approccio basato sul conteggio per il calcolo dei tassi di insolvenza dei presti di crowdfunding che i CSP devono comunicare agli investori. L’ESMA riene che i tassi di insolvenza pubblicati sulle piattaforme di crowdfunding mirino a fornire agli investori informazioni che possono contribuire alla loro comprensione del rischio di perdere il denaro che stanno valutando di investire in un presto di crowdfunding (o portafoglio di presti).

 

  1. L’ESMA osserva che l’articolo 20 dell’ECSPR fa riferimento ai tassi di insolvenza dei presti offerti su una piattaforma di crowdfunding (basata su presti). Tali informazioni vanno quindi rifere al rischio di default dei presti offerti su piattaforma di crowdfunding indipendentemente dalla gravà della perda osservata a causa di tale default (loss given default). Pertanto, l’ESMA riene che il tasso di insolvenza fornirà agli investori la frequenza dell’evento sfavorevole (insolvenza) e questo calcolo non dovrebbe essere influenzato da accordi specifici che possono essere potenzialmente inclusi nel contratto di credo firmato tra il mutuatario e gli investori (ad es. rimborso parziale), che possono incidere sull’importo del presto che sarà rimborsato agli investori.

 

 

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  1. Per quanto riguarda l’importo rispetto al calcolo basato sul presto, l’ESMA riene che un approccio basato sul presto sia più appropriato per i seguenti motivi:

 

  1. Da un punto di vista giuridico, l’articolo 20 dell’ECSPR fa riferimento ai tassi dei presti inadempienti e non ai tassi degli importi inadempienti.

 

  1. Dal punto di vista della protezione dei consumatori, un tasso di insolvenza basato sull’importo introdurrebbe un pregiudizio verso quei presti e progetti con l’importo in essere più elevato. Tuttavia, l’importo totale in essere di un progetto non è necessariamente rappresentativo dell’importo che un investore investirà nel progetto. In quanto tale, un tasso di insolvenza basato sul presto è più rappresentativo della perda totale suba da un investore che investe un importo uguale in diversi progetti offerti dal CSP. Inoltre, un tasso di insolvenza basato sull’importo potrebbe comportare la diluizione e la non rappresentazione completa della performance dei presti minori, il che potrebbe fornire informazioni fuorvianti agli investori. È probabile che ciò accada per gli investori non sofisticati che potrebbero decidere di investire una piccola somma di denaro in uno o più presti. Infine,

 

  1. In un’ottica di incentivazione, dare maggiore risalto a presti di importo maggiore nel calcolo del tasso di insolvenza potrebbe rischiare di influenzare il comportamento dei CPS che potrebbe portare a preferire presti con volume maggiore a scapo di presti con volume inferiore.

 

  1. Da un punto di vista pratico, il calcolo basato sul presto è meno complesso di quello basato sull’importo in quanto non richiede ai CPS di calcolare l’importo residuo del presto quando devono calcolare i tassi di default.

 

  1. Per quanto riguarda la possibilà per i CSP di rivelare un tasso di insolvenza basato sul volume su base volontaria e in aggiunta ai tassi di insolvenza comunicati ai fini dell’ECSPR, l’ESMA riene che la divulgazione di due diversi tassi di insolvenza possa creare confusione per gli investori e non è in linea con l’obiettivo di massima armonizzazione che deriva dall’ECSPR. Le piattaforme possono comunque decidere di calcolare il tasso di default basato sull’importo come uno dei propri strumenti interni di monoraggio dell’andamento dei presti che offrono o gestiscono.

 

  1. Alcuni intervistati hanno affermato che i CSP dovrebbero essere autorizzati a calcolare i tassi di insolvenza sulla base di standard diversi, ad esempio gli standard sui tassi di insolvenza stabili e mantenuti dalle associazioni nazionali di CSP.

 

  1. Sebbene l’ESMA apprezzi il ruolo che le associazioni di categoria possono svolgere nell’aiutare i CSP a comprendere le metodologie forne nell’RTS emesso ai sensi dell’articolo

 

 

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20 dell’ECSPR, l’ESMA è del parere che l’obiettivo dell’articolo 20 del regolamento sia quello di raggiungere una massima armonizzazione per quanto riguarda le metodologie per i requisi di calcolo al fine di contribuire all’obiettivo generale dell’ECSPR di realizzare una panoramica Mercato europeo del crowdfunding per le PMI e gli investori dell’UE.

 

  1. Un intervistato si è chiesto se i CPS possano utilizzare indicatori di performance aggiuntivi e volontari già utilizzati in alcune giurisdizioni.

 

  1. L’ESMA riene che l’uso di indicatori di performance volontari (che differiscono dai tassi di insolvenza) possa avere un’influenza posiva sullo sviluppo di solide pratiche di mercato. Tuttavia, dovrebbe essere chiaro che i tassi di insolvenza che i CPS devono comunicare dovrebbero rimanere quelli previsti nell’RTS emesso ai sensi dell’articolo 20 dell’ECSPR al fine di ottenere la massima armonizzazione e condizioni di parà in tutta l’UE e consentire agli investori di confrontare le piattaforme di crowdfunding e i progetti di crowdfunding .

 

  1. Un intervistato ha chiesto se fosse possibile fornire alcuni esempi pratici del calcolo dei tassi di insolvenza.

 

  1. L’ESMA desidera chiarire che, in conformà con il progetto di RTS, il tasso di insolvenza è calcolato come media semplice dei tassi di insolvenza a un anno osservati nell’intero periodo di osservazione storica utilizzando finestre di osservazione di 12 mesi non sovrapposte. L’articolo 2 del progetto di RTS fornisce la metodologia per il calcolo del tasso di default dei presti offerti su una piattaforma di crowdfunding (in linea con l’articolo 20, paragrafo 1, lettera a), dell’ECSPR), mentre l’articolo 3 fornisce le metodologie per il calcolo del tasso di inadempimento dei presti per categoria di rischio (in linea con l’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), dell’EUCSPR). Inoltre, gli articoli 2 e 3 del progetto di RTS forniscono la metodologia per il calcolo del tasso annuo di inadempimento nonché le specifiche sui presti da includere nel calcolo e la durata del periodo di osservazione storica sottostante. In particolare, il progetto di RTS definisce i tassi di default a un anno, coerentemente con il regolamento sui requisi patrimoniali (articolo 180, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sui requisi prudenziali per gli enti credizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012) e omogenei ai tassi di interesse annuali. In quanto tali, questi tassi di insolvenza rappresentano la quota di presti che passa da uno stato di non insolvenza a uno di insolvenza almeno una volta durante un periodo di osservazione di un anno. Pertanto, il tasso di insolvenza atteso defino nella bozza di RTS fornisce una stima della quota di presti attualmente non inadempienti che si prevede andranno in default in un periodo di osservazione di un anno. Di conseguenza, al fine di basare la stima di tale tasso di insolvenza atteso dal tasso di insolvenza effettivo, il calcolo del tasso di default effettivo è limato ai presti in stato di non default all’inizio del periodo di osservazione di un anno. L’ESMA e l’ABE hanno preparato un esempio per il calcolo del tasso di insolvenza annuo nelle tabelle seguenti.

 

 

 

 

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gennaio- febbraio- mar- aprile Maggio- giugno lug- agosto- settembre ottobre- nov- dic-
18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18
1 1
2 1 X
3 1 1 X
4 0
5 0 0
6 1 1
7 0 0 X
8 1 1 0
9 0 X
10 0 0 X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominatore Numeratore
1 0
1 0
1 1
0 0
0 0
1 1
0 0
1 1
0 0
0 0

 

 

 

 

 

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Presto Commenti
1 Non default a gennaio 2018: incluso al denominatore.
Nessun default osservato nel 2018: non compreso nel numeratore.
2 Non default a gennaio 2018: incluso al denominatore.
Nessun default osservato nel 2018: non compreso nel numeratore.
Nota: Nessun aggiustamento effettuato a causa della scadenza inferiore a 12 mesi
3 Non default a gennaio 2018: incluso al denominatore.
Default osservato nel 2018: incluso nel numeratore.
Nota: Nessun aggiustamento effettuato a causa della scadenza inferiore a 12 mesi
4 Non in portafoglio a gennaio 2018: non compreso al denominatore
Non incluso il denominatore: non incluso nel numeratore
5 Non in portafoglio a gennaio 2018: non compreso al denominatore
Non incluso il denominatore: non incluso nel numeratore
Nota: il default non è quindi incluso nel numeratore
6 Non default a gennaio 2018: incluso al denominatore.
Default osservato nel 2018: incluso nel numeratore.
7 Difetto a gennaio 2018: non compreso al denominatore
Non incluso il denominatore: non incluso nel numeratore
Nota: il default non è quindi incluso nel numeratore
8 Non default a gennaio 2018: incluso al denominatore.
Default osservato nel 2018: incluso nel numeratore.
Nota: solo 1 default incluso nel numeratore (non 2)
9 Idem in presto 4
10 Idem in presto 5

 

 

  1. Un intervistato ha osservato che la divulgazione dei tassi di insolvenza dovrebbe coprire almeno gli ultimi tre (3) anni.

 

  1. L’ESMA desidera notare che, ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, dell’articolo 3, paragrafo 3, e dell’articolo 4, paragrafo 2, del progetto di RTS, il periodo di osservazione storica sottostante utilizzato per calcolare i tassi di inadempimento è di almeno 36 mesi.

 

  1. Alcuni intervistati hanno chiesto se si potessero fornire ulteriori dettagli in mero all’individuazione degli aggiustamenti in caso di bias per presti a breve termine ai fini del calcolo dei tassi di default e del calcolo dei tassi di default attesi.

 

  1. Il calcolo del tasso annuo di default dipende dalla data di riferimento scelta dal CSP. Pertanto, i presti a breve termine, non possono entrare nel calcolo del tasso annuo di default nel caso in cui non siano stati attivati ​​alla data di riferimento. Questo caso particolare è illustrato sopra trame il presto 9, che non era in portafoglio alla data di riferimento del 1stdi gennaio e pertanto non è considerato per il calcolo del tasso annuo di default. Nel caso in cui questa particolare suazione non sia peculiare ma sia il risultato di alcune tendenze stagionali nel ciclo economico annuale, ciò può comportare una distorsione nel calcolo del

 

 

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tasso di insolvenza previsto. Per questo motivo, il CSP dovrebbe analizzare se una data di riferimento diversa darebbe risultati più appropriati. Nell’esempio sopra, un calcolo del tasso di insolvenza annuale da 1stdi aprile garantirebbe che la maggior parte dei presti siano considerati nel tasso di insolvenza annuale. Tuttavia, una volta selezionata la data di riferimento, una scadenza più breve non dovrebbe influire sul calcolo del tasso di default annuo (come illustrato dai presti 1, 2 e 3 sopra).

 

  1. Per quanto riguarda il calcolo dei tassi di insolvenza attesi, l’ESMA desidera sottolineare che il calcolo del tasso di insolvenza atteso può variare da CSP a CSP. Pertanto, ciascun CSP dovrebbe monorare attentamente l’andamento dei presti e le condizioni alle quali i presti sono stati concordati; qualora si prevedano variazioni tali da peggiorare la performance di un presto che rientra nell’ambo del calcolo del tasso di default atteso, tali informazioni dovrebbero essere incorporate nel tasso di default atteso.

 

  1. Un intervistato si è chiesto se i CSP debbano determinare le categorie di rischio di tutti i presti e ha affermato che il progetto di RTS dovrebbe essere più flessibile nei confronti dei CSP che non determinano le categorie di rischio per ciascun presto.

 

  1. L’ESMA desidera sottolineare che, ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), punto i), dell’ECSPR, i CSP pubblicano annualmente il tasso di inadempimento atteso ed effettivo di tutti i presti che il fornitore di servizi di crowdfunding ha agevolato, per categoria di rischio e per riferimento alle categorie di rischio stabile nel quadro di gestione del rischio. Pertanto, ogni presto dovrebbe essere assegnato a una categoria di rischio. Il progetto di RTS non fornisce indicazioni dettagliate per l’assegnazione dei presti a categorie di rischio poiché tali requisi esulano dall’ambo del mandato confero all’ESMA in stretta collaborazione con l’ABE ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 4, dell’ECSPR. Tuttavia, la definizione delle categorie di rischio ei creri sottostanti saranno presi in considerazione ai fini del progetto di RTS elaborato dall’ABE ai sensi dell’art. 19(7)(d) del

ECSPR.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Test di conoscenza di ingresso e simulazione della capacà di sopportare perde

 

7.1.       Contesto e base giuridica

 

Sfondo/mandato

 

Articolo 21, paragrafo 8, dell’ECSPR

 

L’ESMA, in stretta collaborazione con l’ABE, elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare le disposizioni necessarie per:

 

  • effettuare la valutazione di cui al comma 1;

 

  • effettuare la simulazione di cui al comma 5;

 

  • fornire le informazioni di cui ai commi 2 e 4.

 

Nell’elaborare tali progetti di norme tecniche di regolamentazione, l’ESMA tiene conto della natura, della portata e della complessà dei servizi di crowdfunding forni dal fornitore di servizi di crowdfunding.

 

 

 

  1. L’articolo 21 dell’ECSPR prevede che i CSP, prima di dare ai potenziali investori non sofisticati pieno accesso a investire sulla loro piattaforma di crowdfunding, valutano se e quali servizi di crowdfunding offerti sono appropriati per i potenziali investori non sofisticati.

 

  1. Ai fini di tale valutazione, i CSP richiedono informazioni sull’esperienza del potenziale investore non sofisticato, sugli obiettivi di investimento, sulla suazione finanziaria e sulla comprensione di base dei rischi connessi all’investimento in generale e all’investimento nelle tipologie di investimenti offerti sulla piattaforma di crowdfunding (articolo 21(2)). I CSP dovrebbero inoltre richiedere ai potenziali investori non sofisticati di simulare la loro capacà di sopportare perde, calcolata come il 10 % del loro patrimonio netto (articolo 21, paragrafo 5).

 

  1. L’articolo 21, paragrafo 8, richiede all’ESMA di elaborare progetti di RTS per specificare le disposizioni necessarie

 

  1. a) effettua la valutazione di cui all’articolo 21, paragrafi 1, b) effettua la simulazione di cui all’articolo 21, paragrafi 5 e c) fornisce le informazioni di cui all’articolo 21, paragrafi 2 e 4 .

 

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7.2.       Feedback dagli stakeholder

 

  1. Un certo numero di intervistati ha espresso il parere che l’elenco di cui all’articolo 3, paragrafo 1, del progetto di RTS fosse troppo ampio e non fosse in linea con la valutazione che un CSP dovrebbe fare rispetto agli investimenti spesso costui da importi molto piccoli. L’ESMA osserva che le disposizioni forne nell’RTS in relazione alle informazioni che devono essere richieste dai CSP ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, dell’ECSPR (ossia l’articolo 3 del progetto di RTS) sono allineate ai requisi applicabili alle società finanziarie tenute a eseguire test comparabili dell’adeguatezza dei prodotti ai loro (potenziali) clienti. L’ESMA rileva inoltre che l’articolo 3, paragrafo 1, del progetto di RTS prevede una disposizione (vale a dire “nella misura adeguata alla natura, alla portata e alla complessà del servizio di crowdfunding da offrire e al tipo di investimento previsto”) volta a introdurre proporzionalà.

 

  1. Un certo numero di intervistati ha espresso preoccupazione CA l’importanza di imporre CSP per offrire agli investori non sofisticati la possibilà di utilizzare uno strumento di calcolo online. Alcuni hanno notato che si aspettavano che gli investori non sofisticati non avrebbero utilizzato lo strumento online e hanno sottolineato i costi associati ai CSP. Altri hanno espresso preoccupazione per i rischi che alcuni CSP utilizzano questo strumento online per raccogliere informazioni, comprese informazioni sensibili, su investori non sofisticati, potenzialmente senza il loro pieno consenso. L’ESMA è del parere che uno strumento online contribuirà a garantire che gli investori non sofisticati simulino la loro capacà di sopportare perde in modo facile e significativo. L’ESMA riene che questo requiso comporterà un costo limato una tantum e ha deciso di mantenerlo nel progetto di RTS. Tuttavia,

 

  1. La maggior parte degli intervistati ha concordato con il metodo suggero per calcolare il patrimonio netto degli investori non sofisticati. Alcuni intervistati hanno tuttavia osservato che potrebbe essere data ulteriore flessibilà ai potenziali investori per determinare la data in relazione alla quale valutare la valutazione delle componenti utilizzate per calcolare il patrimonio netto. L’ESMA riene che consentire tale flessibilà aggiuntiva possa essere vantaggiosa e ha modificato di conseguenza il progetto di RTS.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Foglio di informazioni chiave sull’investimento

 

8.1.       Contesto e base giuridica

 

Articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare quanto segue:

 

 

  • i requisi e il contenuto del modello per la presentazione delle informazioni di cui al comma 6 e all’allegato I;

 

  • i tipi di rischi principali associati all’offerta di crowdfunding e che pertanto devono essere comunicati ai sensi dell’allegato I, parte C;

 

  • l’uso di determinati rapporti finanziari per migliorare la chiarezza delle informazioni finanziarie chiave, anche per presentare le informazioni di cui all’allegato I, parte A, lettera e),;

 

  • le commissioni, gli oneri ei costi di transazione di cui all’allegato I, parte H, lettera a), compresa una ripartizione dettagliata dei costi diretti e indiretti a carico dell’investore.

 

Nell’elaborare tali progetti di norme tecniche di regolamentazione, l’ESMA tiene conto della natura, della portata e della complessà dei servizi di crowdfunding forni dal fornitore di servizi di crowdfunding.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il 10 maggio 2022.

 

[…]

 

 

 

  1. L’articolo 23, paragrafo 1, dell’ECSPR richiede ai CSP di fornire ai potenziali investori un foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento contenente tutte le informazioni di cui allo stesso articolo 23. Lo scopo del foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento è consentire ai potenziali investori di fornire informazioni decisione di investimento (considerando 50 dell’ECSPR).

 

  1. Più precisamente, l’articolo 23, paragrafo 2, dell’ECSPR prevede che i CSP debbano fornire ai potenziali investori una scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento redatta dal proprietario del progetto per ciascuna offerta di crowdfunding. Questo foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento deve essere redatto in almeno uno dei

 

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le lingue ufficiali dello Stato membro le cui AC hanno concesso l’autorizzazione al CSP (a norma dell’articolo 12 dell’ECSPR), o in un’altra lingua accettata da tali AC.

 

  1. Inoltre, gli articoli 23, paragrafi da 3 a 5, stabiliscono le condizioni ei requisi per la fornura di schede informative chiave sugli investimenti in diverse lingue. Tali obblighi includono che, qualora un CSP promuova un’offerta di crowdfunding attraverso comunicazioni di marketing in un altro Stato membro, il foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento deve essere reso disponibile in almeno uno di tali

lingue ufficiali dello Stato membro o in una lingua accettata dalle AC di tale Stato membro (art

 

23, comma 3, dell’ECSPR).

 

  1. L’articolo 23, paragrafo 6, stabilisce le informazioni che il foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento deve contenere e che comprende, tra l’altro, i seguenti elementi:

 

  1. un avviso di rischio standardizzato per gli investori;

 

  1. un disclaimer in cui si afferma, tra l’altro, che l’offerta di crowdfunding non è stata né verificata né approvata da CA o ESMA e;

 

  1. informazioni, tra l’altro, su:

 

  • il/i proprietario/i del progetto e il progetto di crowdfunding;

 

  • i principali fattori di rischio legati al progetto di crowdfunding e al project owner;

 

  • dirti degli investori e;

 

  • tasse e mezzi di ricorso (allegato I dell’ECSPR).

 

  1. L’articolo 23, paragrafo 7, stabilisce gli obblighi per il formato delle informazioni chiave sull’investimento che includono le seguenti disposizioni fondamentali:

 

  1. La scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento deve essere corretta, chiara e non fuorviante e non deve contenere note a piè di pagina, diverse da quelle con riferimenti, ivi comprese ove opportuno, alla normativa applicabile.

 

  1. Il foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento deve essere presentato su un supporto durevole e autonomo, chiaramente distinguibile dalle comunicazioni di marketing e costuo da un massimo di sei facciate di formato cartaceo di formato A4, se stampato.

 

  1. L’articolo 23, paragrafi da 8 a 12, dell’ECSPR stabilisce gli obblighi relativi alle informazioni forne in un foglio contenente le informazioni chiave sugli investimenti. Tali requisi comprendono, tra l’altro, che:

 

 

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  1. Il CSP deve richiedere al proprietario del progetto di notificargli qualsiasi modifica delle informazioni al fine di mantenere la scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento in ogni momento e per tutta la durata dell’offerta di crowdfunding. I CSP devono inoltre informare immediatamente gli investori (che, tra gli altri, hanno fatto un’offerta di investimento) in mero a qualsiasi modifica sostanziale alle informazioni nel rispettivo foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento (articolo 23, paragrafo 8).

 

  1. Gli Stati membri sono tenuti a garantire la responsabilà almeno del tolare del progetto (o dei suoi organi amministrativi, di gestione o di supervisione) per le informazioni forne in una scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento. I responsabili della scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento devono essere chiaramente identificati nel rispettivo documento (articolo 23, paragrafo 9).

 

  1. Gli Stati membri sono tenuti a garantire che le loro disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di responsabilà civile si applichino alle persone fisiche e giuridiche responsabili delle informazioni forne in un foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento (compresa la sua eventuale traduzione), almeno in determinate suazioni. Ciò include la suazione in cui le informazioni forne nel foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento sono fuorvianti o imprecise (articolo 23, paragrafo 10).

 

  1. I CSP devono disporre e applicare procedure adeguate per verificare la completezza, correttezza e chiarezza delle informazioni contenute nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento (articolo 23, paragrafo 11).

 

  1. Quando un CSP identifica un’omissione, un errore o un’inesattezza nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento che potrebbe avere un impatto materiale sul rendimento atteso dell’investimento, il fornitore deve segnalare questa mancanza al rispettivo proprietario del progetto. Inoltre, questo articolo stabilisce una serie di azioni che un CSP o un proprietario di progetto deve intraprendere per affrontare la carenza nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento. Tali azioni comprendono, tra l’altro, che il tolare del progetto è obbligato a completare o correggere tempestivamente le rispettive informazioni (articolo 23, paragrafo 12).

 

  1. Inoltre, l’articolo 23, paragrafo 13, dell’ECSPR prevede che i potenziali investori possano richiedere a un CSP di provvedere alla traduzione della scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento in una lingua a scelta dell’investore. La traduzione deve riflettere fedelmente e accuratamente il contenuto del foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento originale. Tuttavia, qualora il CSP non fornisca la traduzione richiesta del foglio, il CSP è tenuto a consigliare chiaramente al potenziale investore di astenersi dall’effettuare l’investimento.

 

  1. Le CA dello Stato membro in cui l’autorizzazione è stata concessa al CSP possono richiedere la notifica ex ante di un foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento almeno sette giorni lavorativi prima di renderlo disponibile ai potenziali investori. Tuttavia, non è necessario che le schede informative chiave sugli investimenti siano soggette all’approvazione ex ante delle AC (articolo 23, paragrafo 14, dell’ECSPR).

 

 

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  1. L’articolo 23, paragrafo 15, dell’ECSPR stabilisce che quando ai potenziali investori viene forna una scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento, i CSP ei proprietari dei progetti hanno adempiuto all’obbligo di redigere un documento contenente le informazioni chiave conformemente ai PRIIPS. Questa disposizione si applica mutatis mutandis anche alle persone fisiche o giuridiche che forniscono consulenza o commercializzano un’offerta di crowdfunding.

 

8.2.       Feedback dagli stakeholder

 

Ampiezza delle disposizioni che specificano i requisi per il modello KIIS

 

  1. Mentre alcuni intervistati hanno sostenuto con forza la portata del KIIS e dei suoi requisi, altre parti interessate hanno notato che il KIIS era troppo ampio. Gli intervistati hanno evidenziato che il modello KIIS proposto dall’ESMA era troppo dettagliato sia per i proprietari dei progetti che per gli investori.

 

  1. Alcuni degli intervistati che non erano d’accordo con il modello KIIS proposto dall’ESMA, hanno affermato che il KIIS era troppo ampio per i proprietari di piccoli progetti. Tali intervistati hanno espresso il parere che le informazioni richieste fossero sproporzionate e avrebbero scoraggiato i potenziali proprietari di progetti, in particolare alla luce della responsabilà connessa alla preparazione del KIIS. Inoltre, alcuni di questi intervistati hanno notato che anche per gli investori le informazioni erano troppo dettagliate, in particolare perché spesso sarebbero stati investi piccoli importi. Di conseguenza, le proposte dei rispondenti includevano l’eliminazione dei requisi relativi all’assetto proprietario, al conflto di interessi e al numero di offerte precedenti. Inoltre, è stato affermato che era difficile fornire tutte le informazioni richieste in un documento di sei pagine.

 

  1. Inoltre, gli intervistati che non erano d’accordo con la portata del modello KIIS proposto dall’ESMA hanno anche forno commenti relativi a requisi particolari del modello KIIS suggero che sono riassunti di seguo:

 

  1. Alcuni intervistati hanno messo in dubbio la necessà di una scadenza fissa ex ante entro la quale l’offerta sarebbe stata chiusa per i potenziali investori. Questi intervistati hanno espresso l’opinione che una tale scadenza farebbe inutilmente pressioni sia sui proprietari dei progetti che sugli investori.

 

  1. L’ESMA è del parere che il tolare del progetto sarà in grado di chiudere l’offerta prima della scadenza. La scadenza è semplicemente la data di fine del periodo di offerta più lungo possibile. I potenziali investori hanno bisogno di chiarezza sul fatto che il progetto si concretizzi o quando riavranno i loro soldi (o quando i loro impegni non saranno più vincolanti). Allo scadere del termine, l’offerta originaria si estingue. Se l’offerta di crowdfunding non ha avuto successo (cioè il capale oi fondi target non sono stati raccolti), l’intero importo deve essere restuo ai potenziali investori e tutti gli impegni vengono annullati. Qualsiasi ulteriore offerta successiva è un’offerta completamente nuova che, tra l’altro, richiede un nuovo KIIS (che, ovviamente, può essere fortemente basato su termini identici o simili all’offerta originale).

 

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  1. Alcuni intervistati hanno affermato che le informazioni sull’importo dei fondi propri impegnati per il progetto di crowdfunding dal proprietario del progetto non aggiungevano alcun valore e dovrebbero quindi essere facoltative.

 

  1. L’ESMA osserva che l’ECSPR (allegato I, parte B, lettera (e)) richiede la divulgazione dell'”importo dei fondi propri impegnati per il progetto di crowdfunding dal proprietario del progetto” come parte del KIIS.

 

  1. Alcuni intervistati hanno espresso il parere che i rischi di tipo 3 e di tipo 5 fossero sempre applicabili ai progetti di crowdfunding e quindi non aggiungessero molto valore all’informazione degli investori.

 

  1. L’ESMA riconosce che i rischi di tipo 3 e di tipo 5 sono sempre validi e applicabili a tutti i progetti di crowdfunding. Tuttavia, possono essere adattati al progetto in questione. Inoltre, l’ESMA è del parere che questi rischi, se si concretizzano, hanno un impatto così significativo sull’investimento dell’investore, che gli investori dovrebbero essere ricordati di questi rischi nel KIIS.

 

  1. Alcune parti interessate hanno notato che invece di rivelare le inadempienze sui contratti di credo da parte del proprietario del progetto negli ultimi cinque anni, il CSP dovrebbe verificarlo come parte della due diligence. Di conseguenza, il CSP non dovrebbe accettare il proprietario del progetto, se è inadempiente troppe volte. Inoltre, un rispondente ha affermato che la disposizione di rivelare qualsiasi inadempimento sui contratti di credo da parte del proprietario del progetto negli ultimi cinque anni non era sufficientemente chiara, perché il contratto di credo a termine non era chiaro.

 

  1. L’ESMA osserva che questo requiso KIIS è prescrto dal livello 1 (allegato I, parte G, lettera (e) dell’ECSPR) e quindi non può essere cancellato. Il KIIS non va oltre questo requiso di Livello 1. Inoltre, l’ESMA non è d’accordo con l’idea che il contratto di credo a termine non sia chiaro. Infine, l’ESMA concorda con l’opinione espressa secondo cui le precedenti inadempienze del proprietario del progetto nell’ambo dei contratti di credo dovrebbero essere rilevate dalla due diligence del CSP. Tale obbligo del CSP, tuttavia, non sostuisce l’obbligo di informativa ma opera in parallelo.

 

  1. Alcuni intervistati hanno notato che l’obbligo di fornire informazioni sul conflto di interessi nel KIIS non era chiaro. In particolare, non era chiaro se questo requiso riguardasse il rapporto tra il proprietario del progetto e gli investori. Tale requiso dovrebbe pertanto essere soppresso, anche perché (i) il testo di livello 1 dell’ECSPR non prevedeva tali informazioni e (ii) l’identificazione, la gestione e la divulgazione del conflto di interessi era di competenza del CSP.

 

  1. La divulgazione della divulgazione dei conflti di interesse nel KIIS non è infatti richiesta dall’ECSPR. L’ESMA, pertanto, ha soppresso le sezioni pertinenti del KIIS.

 

  1. Alcune parti interessate hanno notato che il termine “intenzione” utilizzato in relazione agli obblighi di divulgazione delle informazioni sull'”importo dei fondi propri impegnati dal proprietario del progetto” non era chiaro. Esso

 

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sarebbe quindi meglio limare le informazioni divulgate in questa sezione agli investimenti effettivi effettuati o impegnati.

 

  1. L’ESMA è d’accordo con questo commento e ha modificato di conseguenza l’RTS.

 

  1. Alcuni intervistati si sono chiesti perché il tasso di interesse annuo debba essere specificamente calcolato mediante il metodo Actual/365. Questi intervistati hanno proposto di consentire ai proprietari dei progetti di scegliere la metodologia, indicando chiaramente quale metodologia viene utilizzata.

 

  1. L’ESMA vede i meri di questa proposta in una maggiore flessibilà e adeguerà di conseguenza l’RTS.

 

  1. Inoltre, alcuni intervistati hanno notato che in molti casi la data di consegna degli strumenti di crowdfunding ammessi non era chiara e dipendeva dalla rapidà con cui il proprietario del progetto ha soddisfatto le condizioni aggiuntive (ad es. i presti possono avere mutui o pegni come garanzia e la data di costuzione di tale garanzia a volte è difficile Inoltre, la costuzione della garanzia potrebbe non corrispondere alla data di consegna del presto concesso, poiché dipende anche da altre parti (ad es. notaio, il proprietario stesso del progetto).Quindi, secondo tali parti interessate, un termine per il momento in cui il presto deve essere ‘consegnato’ non sarebbe appropriato, mentre tale termine per evidenziare la data fino a quando gli investimenti sono possibili.

 

  1. L’ESMA riconosce che potrebbe essere difficile fornire una data precisa per la consegna degli strumenti di crowdfunding ammessi e della relativa garanzia. L’ESMA ha modificato l’RTS per consentire ai proprietari dei progetti di indicare una “data di scadenza”, indicando l’ultima data possibile in cui devono essere forne le condizioni sottostanti (ad esempio la relativa garanzia) dello strumento di crowdfunding ammesso.

 

Struttura alternativa del KIIS

 

  1. Nessun intervistato è in disaccordo con la struttura del KIIS, anche perché il KIIS segue la struttura del testo di Livello 1.

 

Pratiche di divulgazione delle informazioni per aiutare gli investori a comprendere meglio rischi, vantaggi e altre caratteristiche chiave relative alle offerte di crowdfunding nell’ambo dell’ECSPR

 

  1. Gli intervistati avevano opinioni divergenti sul fatto che il lime di sei pagine prescrto per il KIIS fosse troppo breve o troppo lungo. Mentre alcuni intervistati hanno espresso l’opinione che una divulgazione significativa e completa in sei pagine fosse difficilmente possibile, altre parti interessate erano del parere che il KIIS fosse già troppo lungo e contorto e che una versione più breve e più mirata del KIIS sarebbe stata più utile per gli investori.

 

  1. È stato inoltre affermato che dovrebbe essere chiaro che la responsabilà del KIIS spetta al proprietario del progetto. In pratica, il KIIS veniva spesso predisposto dal CSP che era soggetto ad a

 

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conflto d’interesse. Si è quindi suggero di rivelare eventuali soggetti terzi che hanno partecipato alla predisposizione del KIIS.

 

Costi e/o benefici aggiuntivi dall’approccio proposto adottato

 

  1. Mentre alcuni intervistati hanno nuovamente approvato la portata e il livello di dettaglio del KIIS, altri hanno ribado che le informazioni richieste erano troppo dettagliate, sia per piccoli progetti di crowdfunding che per investori che potrebbero avere difficoltà a elaborare così tante informazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Segnalazione dei fornori di servizi di crowdfunding (CSP) alle CA e delle CA all’ESMA

 

9.1.       Contesto e base giuridica

 

Articolo 16, paragrafo 3, dell’ECSPR

 

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di attuazione per stabilire norme e formati in materia di dati, modelli e procedure per le informazioni da segnalare in conformà al presente articolo.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme di attuazione alla Commissione entro il 10 novembre 2021.

 

 

 

  1. L’articolo 16, paragrafo 1, dell’ECSPR richiede ai CSP di fornire alle CA l’elenco dei progetti finanziati attraverso la sua piattaforma, comprese le informazioni sul proprietario del progetto, l’importo raccolto, lo strumento emesso e le informazioni aggregate sugli investori e l’importo investo riparto per residenza fiscale di investori e la loro tipologia. Tali informazioni devono essere comunicate su base annuale.

 

  1. Successivamente, ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 2, le CA forniscono tali informazioni all’ESMA, in formato anonimo, ai fini dello sviluppo e della pubblicazione di statistiche annuali aggregate.

 

9.2.     Feedback dagli stakeholder

 

  1. Gli intervistati hanno generalmente sostenuto le proposte in mero a standard e formati di dati, modelli e procedure per le informazioni che i CSP devono segnalare alle CA e, successivamente, dalle CA all’ESMA. Alcuni intervistati hanno apprezzato, in particolare, che la segnalazione proposta alle CA fosse identica alla segnalazione all’ESMA, soggetta all’anonimizzazione dei dati, e hanno renuto che l’ESMA dovrebbe garantire che le CA non impongano obblighi di segnalazione aggiuntivi ai CSP. Alcuni intervistati non avevano un’opinione sulle questioni relative alla comunicazione dei dati.

 

  1. Alcuni intervistati hanno espresso il parere che l’obbligo di ottenere e segnalare il Legal Enty Identifier (LEI) da parte dei proprietari dei progetti comporterebbe costi inutili pur non apportando valore aggiunto. Secondo il feedback, la maggior parte dei proprietari di progetti, almeno in alcune giurisdizioni, non disponeva del codice LEI. Alcuni intervistati hanno suggero che nazionale

 

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potrebbero invece essere utilizzati identificatori, ad esempio quelli emessi dai registri di commercio. Alcune risposte hanno anche chiesto se il codice LEI debba essere rinnovato su base annuale.

 

  1. Per quanto riguarda i formati di segnalazione, la maggioranza degli intervistati ha sostenuto lo sviluppo di un modello di segnalazione comune utilizzando il formato MS Excel o CSV. In particolare, alcuni intervistati hanno convenuto che il formato non dovrebbe essere leggibile meccanicamente e dovrebbe essere basato su soluzioni facilmente disponibili per evare oneri inutili. Al contrario, alcuni intervistati hanno osservato che un modello comune non dovrebbe essere obbligatorio o che la scelta del formato dovrebbe essere lasciata alla discrezione delle AC.

 

  1. Alcuni intervistati hanno sottolineato che i dati richiesti erano informazioni commerciali molto sensibili che, nella maggior parte dei casi, non sarebbero diventate disponibili al pubblico. Pertanto, sarebbe importante garantire che i dati vengano ricevuti e archiviati in modo sicuro e in conformà con le leggi applicabili in ogni momento e che vengano condivisi pubblicamente solo in forma anonima o aggregata.

 

  1. Per quanto riguarda l’anonimizzazione dei dati al momento della trasmissione da parte delle CA all’ESMA, la maggioranza degli intervistati ha osservato che non prevede alcun impatto a causa del metodo di anonimizzazione utilizzato dalle CA durante la trasmissione dei dati all’ESMA. Alcuni intervistati hanno sottolineato la necessà di trasmettere all’ESMA solo dati anonimi, o anche più generici e aggregati di quelli segnalati alle CA, rilevando inoltre che potrebbero essere pubblicate solo statistiche di mercato aggregate. Al contrario, alcune parti interessate hanno notato che l’anonimizzazione non era necessaria. Un intervistato ha sostenuto l’uso di algormi di hashing per rendere anonimi i dati e ha suggero di includere maggiori dettagli al riguardo nella bozza di S, osservando anche che l’uso del formato CSV sarebbe meno adatto per l’operazione di anonimizzazione.

 

  1. Un intervistato ha renuto che il termine di rendicontazione proposto di 2 mesi fosse troppo breve a causa del lavoro manuale necessario per preparare i rapporti. Un altro stakeholder ha espresso la preferenza per la segnalazione una volta ogni due anni e ha sottolineato la necessà di evare la doppia segnalazione, ad esempio la duplicazione con i requisi di segnalazione AML e sicurezza informatica.

 

  1. Alla luce del supporto generale forno dai rispondenti, l’ESMA mantiene il suo approccio in mero agli standard e ai formati dei dati, ai modelli e alle procedure per le informazioni da segnalare ai sensi dell’articolo 16 dell’ECSPR presentato nel documento di consultazione, con alcune modifiche descrto sotto.

 

  1. Dato il sostegno degli intervistati affinché il formato di segnalazione sia basato su soluzioni facilmente disponibili, l’ESMA riene giustificato chiarire ulteriormente le disposizioni S in modo che richieda la presentazione dei dati in un formato di dati CSV di un foglio elettronico comune. Dati i suggerimenti di alcuni intervistati di consentire alle CA di definire il formato di segnalazione a livello nazionale, l’ESMA riene utile consentire la segnalazione di informazioni anche in formati alternativi

 

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accettato dalle AC, ciò consentirebbe il riutilizzo dei sistemi nazionali già esistenti. L’ESMA riene inoltre che i modelli di segnalazione per la trasmissione dei dati alle CA e all’ESMA ai sensi rispettivamente dell’articolo 16, paragrafo 1 e dell’articolo 16, paragrafo 2, dell’ECSPR dovrebbero essere allineati, con l’unica differenza relativa all’anonimizzazione dei dati trasmessi all’ESMA.
111. L’ESMA ha preso in considerazione le preoccupazioni espresse da alcune parti interessate in mero alla natura sensibile dei dati e ha proposto di includere negli S l’obbligo che le procedure di segnalazione dei dati alle autorà competenti includano meccanismi che garantiscano la sicurezza e la riservatezza dei dati segnalati. L’ESMA riene che tali meccanismi non siano rilevanti per la trasmissione di dati dalle CA all’ESMA poiché i dati trasmessi all’ESMA saranno resi anonimi. Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 2, dell’ECSPR, l’ESMA intende pubblicare solo statistiche aggregate sul mercato del crowdfunding nell’Unione, mentre i dati dettagliati comunicati all’ESMA non saranno pubblicati.
112. L’ESMA non condivide il punto di vista di alcuni rispondenti contrari all’obbligo di segnalare il codice LEI da parte dei proprietari dei progetti e mantiene l’approccio proposto al riguardo, tenendo in considerazione i seguenti aspetti:
a) Il codice LEI è un elemento di dati crico che consente l’identificazione chiara e univoca delle persone giuridiche impegnate in transazioni finanziarie, migliorando la trasparenza nel mercato globale. Il codice LEI è già stato introdotto nei principali regimi di segnalazione nell’Unione e un’ulteriore estensione del suo utilizzo nei nuovi regimi di segnalazione è fondamentale per garantire la coerenza e la comparabilà dei dati di vigilanza.
b) L’emissione di LEI è organizzata come un mercato competivo e ci sono 39 Unà Operative Locali (LOU) in tutto il mondo accredate per emettere il LEI. Le entà sono libere di scegliere la LOU da cui richiedono il LEI. Il prezzo per ottenere il LEI varia da 189 a 49 EUR. L’ESMA rileva inoltre che, ai fini della segnalazione ai sensi dell’articolo 16 dell’ECSPR, non è necessario rinnovare il codice LEI su base annuale.
c) Per sostenere ulteriormente questo punto di vista, l’ESMA prende inoltre atto della comunicazione della Commissione europea su una strategia di finanza digale per l’UE che prevede lo sviluppo di una strategia sui dati di vigilanza per garantire, tra l’altro, il pieno utilizzo degli standard e degli identificatori internazionali disponibili, inclusi l’identificativo della persona giuridica6.
6Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comato Economico e Sociale Europeo e al Comato delle Regioni su una Strategia di Finanza Digale per l’UE, COM/2020/591 definivo, https://eur-lex.europa.eu/legal-content//TXT/?uri=CELEX:52020DC0591
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  1. Considerando che le parti interessate hanno generalmente sostenuto la proposta per quanto riguarda l’anonimizzazione dei dati trasmessi dalle AC all’ESMA, l’ESMA mantiene l’approccio proposto nel documento di consultazione.

 

  1. Dato che l’ambo e il volume da segnalare sono limati, nonché la complessà del modello di segnalazione è relativamente bassa, l’ESMA riene che il termine proposto per la segnalazione entro 2 mesi dalla fine dell’anno sia appropriato e consentirà alle CA e all’ESMA di comunicare tempestivamente svolgimento dei propri compi. L’ESMA rileva inoltre che la frequenza annuale delle segnalazioni è prevista dal regolamento e non può essere modificata nel progetto di S.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Notifica all’ESMA delle disposizioni nazionali in materia di requisi di commercializzazione

 

10.1.    Contesto e base giuridica

 

Articolo 28, paragrafo 5, dell’ECSPR

 

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di attuazione per determinare moduli standard, modelli e procedure per le notifiche ai sensi del presente articolo.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme di attuazione alla Commissione entro il 10 novembre 2021.

 

 

 

  1. L’articolo 28 dell’ECSPR riguarda le leggi, i regolamenti e le disposizioni amministrative nazionali che disciplinano specificamente le comunicazioni di marketing dei CSP. Il paragrafo 2 dell’articolo 28 impone alle CA di notificare all’ESMA tali disposizioni nazionali e di fornirne sintesi in una lingua consueta nella sfera della finanza internazionale. Ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 3, le CA notificano all’ESMA qualsiasi modifica delle informazioni forne ai sensi del paragrafo 2 e forniscono una sintesi aggiornata.

 

  1. L’articolo 28, paragrafo 5, richiede all’ESMA di elaborare un progetto di S per determinare moduli standard, modelli e procedure per le notifiche ai sensi dell’articolo 28.

 

10.2.    Feedback dagli stakeholder

 

  1. Gli intervistati hanno concordato con le informazioni da richiedere alle CA in base ai due modelli.

 

  1. Alcuni intervistati hanno suggero che i requisi di pubblicazione di cui all’articolo 28, paragrafo 1, dell’ECSPR siano estesi ad altri settori della legislazione finanziaria. L’ESMA ricorda che il suo mandato di elaborare progetti di standard tecnici è strettamente limato alle disposizioni dell’articolo 28 dell’ECSPR e che non può suggerire un’estensione di tali requisi di pubblicazione in altri settori del dirto finanziario.

 

 

 

 

 

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  1. Cooperazione tra le autorà competenti

 

11.1.    Contesto e base giuridica

 

Articolo 31, paragrafo 8, dell’ECSPR

 

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare le informazioni da scambiare tra le autorà competenti a norma del paragrafo 1.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il 10 maggio 2022.

 

Articolo 31, paragrafo 9, dell’ECSPR

 

L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di attuazione per stabilire moduli standard, modelli e procedure per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorà competenti.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di attuazione alla Commissione entro il 10 maggio 2022.

 

 

 

11.2.    Analisi

 

  1. L’articolo 31 stabilisce i requisi applicabili alle AC in relazione allo scambio di informazioni, alla cooperazione nelle attivà di indagine, supervisione ed esecuzione.

 

  1. L’articolo 31 richiede all’ESMA di sviluppare un RTS per specificare le informazioni da scambiare e un S per stabilire moduli standard, modelli e procedure per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le AC.

 

  1. Durante lo sviluppo di questi RTS e S, l’ESMA ha cercato di mettere in atto un quadro di cooperazione efficiente e solido paragonabile a quello esistente in relazione ad altri quadri legislativi finanziari europei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Cooperazione tra le autorà competenti e l’ESMA

 

12.1.    Contesto e base giuridica

 

Articolo 32, paragrafo 4, dell’ECSPR

 

Al fine di garantire condizioni uniformi di applicazione del presente articolo, l’ESMA elabora progetti di norme tecniche di attuazione per stabilire moduli standard, modelli e procedure per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorà competenti e l’ESMA.

 

L’ESMA presenta i progetti di norme tecniche di attuazione alla Commissione entro il 10 maggio 2022.

 

 

 

12.2.    Analisi

 

  1. L’articolo 32 stabilisce i requisi applicabili alle AC e all’ESMA per garantire una cooperazione agevole ed efficace in entrambe le direzioni. L’ESMA ha sviluppato questo S con questo obiettivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Allegati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Allegato I: Analisi costi benefici

 

 

1)   Norma tecnica di regolamentazione ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 5, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 7, paragrafo 5, RTS

 

 

L’articolo 7 dell’ECSPR impone ai CSP requisi di gestione dei reclami. Questi riguardano le procedure di gestione dei reclami, il formato per la presentazione dei reclami e le indagini e le risposte ai reclami da parte dei CSP. L’articolo 7, paragrafo 5, richiede all’ESMA di elaborare un progetto di RTS per specificare i requisi, i formati standard e le procedure per la gestione dei reclami.

 

L’obiettivo dell’ESMA nell’elaborazione dell’RTS è promuovere la protezione degli investori e una cultura condivisa della gestione dei reclami da parte dei CSP, garantendo che i clienti possano esprimere in modo uniforme in tutta l’Unione la loro insoddisfazione per i servizi di crowdfunding forni dai CSP.

 

Benefici

 

 

Avendo armonizzato i requisi di gestione dei reclami per quanto riguarda le procedure di gestione dei reclami dei CSP, il formato per la presentazione dei reclami e le indagini e le risposte dei CSP ai reclami fornirà ai clienti dei CSP in tutta l’Unione informazioni comuni e comprensibili sul processo di gestione dei reclami e un modo uniforme per i clienti presentare reclami ai CSP contribuirà a garantire che i reclami siano trattati in modo equo, indipendente e armonizzato dai CSP.

 

Inoltre, la definizione di regole comuni per la gestione dei reclami può portare a una maggiore efficienza, efficacia e indipendenza del processo di gestione dei reclami.

 

Nel complesso, l’adozione di requisi standardizzati per la gestione dei reclami stabili nel progetto di RTS rafforzerà la protezione degli investori e promuoverà una cultura condivisa di gestione dei reclami da parte dei CSP in tutta l’Unione.

 

Costi

 

 

I principali costi che i CSP potrebbero sostenere derivano da (i) i costi una tantum iniziali relativi allo sviluppo delle procedure di gestione dei reclami e (ii) i costi correnti per garantire il rispetto dei vari requisi relativi alla ricezione, all’indagine e alla risposta ai reclami dei clienti. Tuttavia, l’ESMA prevede che la maggior parte di questi costi deriverà direttamente dai requisi di livello 1 contenuti nell’articolo 7 dell’ECSPR con costi aggiuntivi più limati derivanti dall’attuazione del progetto di RTS.

 

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Conclusioni

 

 

Considerato quanto sopra illustrato, l’ESMA riene che i costi complessivi associati all’attuazione dei requisi di gestione dei reclami stabili nella bozza di RTS siano pienamente giustificati dagli obiettivi sopra descrti.

 

2)   Norma tecnica di regolamentazione ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 7, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 8, paragrafo 7, RTS

 

 

L’articolo 8 dell’ECSPR stabilisce i requisi per i CSP nel campo dei conflti di interesse. Il mandato dell’ESMA ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 7, dell’ECSPR non copre tutti i requisi di cui all’articolo 8.

 

Nell’elaborare il progetto di RTS ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 7, l’ESMA ha concentrato la propria attenzione sull’offerta di un regime che bilancia la necessà di garantire che le operazioni del CSP non siano pregiudicate da conflti di interesse, assicurando al contempo che l’onere per il CSP sia proporzionato a il vantaggio di protezione dell’investore.

 

Benefici

 

 

L’aver ulteriormente specificato i requisi applicabili al mantenimento e al funzionamento delle norme interne per prevenire i conflti di interesse garantirà un approccio armonizzato dei CSP in tutta l’Unione e garantirà un elevato livello di protezione per gli investori.

 

I requisi stabili nel progetto di RTS in mero alle misure di migazione da attuare e alla divulgazione dei conflti di interesse forniranno ai CSP ulteriore chiarezza sui requisi di cui all’articolo 8 dell’ECSPR e li aiuteranno a progettare la loro procedura interna e a fornirli con indicazioni su come gestire i propri obblighi di informativa.

 

Costi

 

 

I costi principali per i CSP consisteranno nel costo una tantum di progettazione e attuazione delle loro regole interne per prevenire i conflti di interesse. Ulteriori costi ricorrenti deriveranno dal rispetto di tali regole interne e dalla loro revisione periodica. Tuttavia, l’ESMA prevede che la maggior parte di questi costi derivi direttamente dai requisi di livello 1 contenuti nell’articolo 8.

 

Conclusioni

 

 

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L’ESMA riene che i costi complessivi associati all’attuazione dei requisi stabili nel progetto di RTS siano pienamente proporzionati e giustificati dagli obiettivi sopra descrti.

 

 

 

3)   Norma tecnica di regolamentazione ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 12, paragrafo 16, RTS

 

 

L’articolo 12, paragrafo 2, lettera j), dell’ECSPR prevede che la domanda di autorizzazione a fornire servizi di crowdfunding contenga una descrizione del piano di continuà operativa del potenziale CSP. Il mandato dell’ESMA di cui all’articolo 12, paragrafo 16, primo comma, lettera b), prevede che l’ESMA elabori un progetto di RTS per specificare ulteriormente le misure e le procedure per il piano di continuà operativa di cui all’articolo 12, paragrafo 2, lettera j).

 

Durante la stesura di questo progetto di RTS, l’ESMA si è concentrata su:

 

 

  • fornendo un livello sufficiente di protezione armonizzata per gli investori assicurando che i servizi crici relativi agli investimenti e la buona amministrazione degli accordi continuino a essere forni in caso di fallimento del CSP o di una terza parte a cui sono stati esternalizzati servizi crici o un’attivà significativa interruzione o incidente;

 

  • garantire che i CSP siano sufficientemente preparati e in grado di migare le conseguenze dannose se si verificano gli eventi sopra descrti; e

 

  • promuovere un approccio comune dei CSP in tutta l’Unione per quanto riguarda il contenuto dei loro piani di continuà operativa.

 

Inoltre, nel redigere il progetto di RTS, l’ESMA ha mirato a garantire che i piani di continuà operativa elaborati dai potenziali CSP siano adattati ai loro modelli aziendali e in particolare alla natura, alla portata e alla complessà dei servizi di crowdfunding che intendono fornire.

 

Benefici

 

 

L’ulteriore specificazione delle misure e delle procedure per il piano di continuà operativa di cui all’articolo 12, paragrafo 2, lettera j), fornirà norme armonizzate per i piani di continuà operativa dei potenziali CSP in tutta l’Unione. In particolare, i requisi comuni previsti dall’art

 

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il progetto di RTS mira a garantire (i) la continuà dei servizi crici relativi agli investimenti esistenti,

 

  • la buona amministrazione degli accordi tra i CSP ei loro clienti e la buona amministrazione dei dati aziendali crici e (iii) l’attenuazione delle conseguenze dannose di una significativa interruzione dell’attivà per incidente.

 

Avere requisi standardizzati contribuirà anche a proteggere gli investori che beneficeranno delle tutele contenute nel piano di continuà operativa nel caso in cui il CSP debba affrontare un evento avverso. Inoltre, le regole comuni possono anche promuovere la fiducia degli investori.

 

Costi

 

 

I principali costi che i CSP potrebbero sostenere derivano da (i) i costi una tantum iniziali relativi all’elaborazione del piano di continuà operativa in conformà con i requisi stabili nella bozza di RTS e (ii) i costi correnti derivanti dall’attuazione di alcuni requisi nel progetto di RTS.

 

L’ESMA prevede che la maggior parte di questi costi deriverà direttamente dai requisi di livello 1 di cui all’articolo 12, paragrafo 2, lettera j), e riene che i costi derivanti direttamente dal progetto di RTS non dovrebbero essere molto significativi.

 

Conclusioni

 

 

Considerato quanto sopra illustrato, l’ESMA riene che i costi complessivi associati all’attuazione dei requisi del piano di continuà operativa stabili nella bozza di RTS siano pienamente giustificati dagli obiettivi sopra descrti.

 

 

 

4)   Norma tecnica di regolamentazione ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 12, paragrafo 16, RTS

 

 

Le informazioni che i potenziali CSP devono fornire alle CA ai fini dell’autorizzazione a fornire servizi di crowdfunding sono stabile ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 2, e

 

  • dell’ECSPR. Conformemente al mandato confero all’ESMA dall’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR, il progetto di RTS specifica ulteriormente i requisi richiesti dallo stesso articolo per la domanda di CSP. In linea con il mandato, il progetto di RTS specifica anche le modalà, il modello e le modalà per la domanda di autorizzazione.

 

 

 

 

 

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Alla luce di quanto sopra, l’analisi degli impatti della bozza di RTS sull’autorizzazione dovrebbe concentrarsi sui benefici e sui costi derivanti dalle disposizioni specifiche delle RTS che non sono incluse nel Livello 1.

 

Benefici

 

 

Uno degli obiettivi dell’ECSPR è creare un mercato dei servizi di crowdfunding transfrontaliero fluido e funzionante. Ciò richiede una scala sufficiente e la fiducia del pubblico in tali servizi (considerando 30 dell’ECSPR). Il regolamento stabilisce requisi uniformi, proporzionati e direttamente applicabili per l’autorizzazione dei CSP, che dovrebbero pertanto facilare la fornura transfrontaliera di tali servizi, ridurre i rischi operativi e garantire un elevato grado di trasparenza e protezione degli investori.

 

Tenuto conto degli obiettivi dell’ECSPR, il progetto di RTS intende armonizzare il processo di autorizzazione dei CSP fornendo regole comuni per le comunicazioni tra potenziali CSP e AC e stabilendo un modulo standard comune per la presentazione delle domande alle AC in cui il le informazioni da fornire sono dettagliate rispecchiando l’elenco di cui all’articolo 12, paragrafo 2, dell’ECSPR.

 

L’ESMA riene che le disposizioni del progetto di RTS forniranno certezza, chiarezza e prevedibilà alle imprese per quanto riguarda il processo di autorizzazione e la decisione di vigilanza sul processo di autorizzazione.

 

L’elenco standardizzato di informazioni forno nell’allegato al progetto di RTS andrà a vantaggio anche delle AC, facilando una guida nel processo di autorizzazione e probabilmente ridurrà le richieste dei richiedenti e semplificherà i processi interni.

 

Requisi rafforzati e armonizzati per la valutazione dell’onorabilà dei principali azionisti e delle persone responsabili della gestione del CSP andranno a vantaggio dei clienti del CSP e, in ultima analisi, serviranno alla protezione degli investori e all’integrà del mercato.

 

Come autorizzato dall’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR, l’ESMA ha specificato i moduli standard, i modelli e le procedure per la notifica o la fornura di informazioni alle CA da parte di soggetti che richiedono un’autorizzazione come CSP. L’ESMA riene che i moduli standard, i modelli e le procedure comuni contribuiscano ulteriormente alla comprensione e all’applicazione comuni tra le AC degli Stati membri del processo di autorizzazione. Per le CA, è probabile che un quadro giuridico più chiaro con modelli e procedure specificati chiarisca il processo di autorizzazione, riducendo il volume delle richieste da parte dei richiedenti e semplificando i processi interni. Per i richiedenti, provvederà alla standardizzazione dei moduli e delle procedure

 

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ulteriore chiarezza e prevedibilà nel processo di autorizzazione e contribuiscono a garantire condizioni di parà tra i richiedenti, qualunque sia l’AC a cui chiedono l’autorizzazione.

 

Costi

 

 

Le CA degli Stati membri in cui è già in vigore una legislazione nazionale sul crowdfunding dovranno rivedere il loro processo interno di domanda per riflettere, ove necessario, l’elenco standardizzato di informazioni. Sebbene ciò possa comportare costi di formazione del personale per elaborare le informazioni aggiuntive o diverse che verranno forne, in questo caso non sono previsti costi aggiuntivi significativi legati al progetto di RTS.

 

Le AC degli Stati membri in cui non esiste una legislazione nazionale sul crowdfunding dovranno istuire una procedura di richiesta interna, identificare un numero adeguato di personale per trattare le domande di CSP e organizzare la formazione del personale pertinente. Tuttavia, l’ESMA prevede che la maggior parte di questi costi deriverà direttamente dai requisi di livello 1 contenuti nell’ECSPR con costi aggiuntivi più limati derivanti dall’attuazione del progetto di RTS

 

Allo stesso modo, i potenziali CSP dovranno preparare le loro domande al fine di soddisfare i requisi stabili nell’ECSPR (articolo 12, paragrafo 8, dell’ECSPR), mentre i costi aggiuntivi specifici legati alla conformà con i modelli per la domanda forni nell’allegato al il progetto di RTS 4 sono relativamente limati.

 

Conclusioni

 

 

Alla luce di quanto sopra illustrato, l’ESMA riene che i costi complessivi (di conformà) associati all’attuazione del progetto di RTS sull’autorizzazione come CSP siano ragionevoli e pienamente giustificati dalle disposizioni dell’ECSPR e dai suoi obiettivi e saranno in gran parte compensata dai vantaggi per i potenziali CSP che avranno accesso a un regime e a procedure armonizzate a livello dell’UE.

 

 

 

5)   Norma tecnica di regolamentazione ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 3, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 20, paragrafo 3, RTS

 

 

Lo scopo principale degli obblighi in materia di informativa sui tassi di inadempimento di cui all’articolo 20 dell’ECSPR riguarda la necessà di ridurre le asimmetrie informative tra

 

 

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investori e CSP e per consentire agli investori di acquistare le opzioni di investimento coerenti con le loro esigenze e obiettivi.

 

Questa informativa mira quindi a facilare la comprensione da parte degli investori dei rischi connessi quando agiscono come finanziatori1 (sia direttamente che indirettamente attraverso l’investimento in un portafoglio di presti) su una piattaforma di crowdfunding. Tali requisi riguardano il possibile comportamento degli investori che possono decidere di investire in presti offerti da una piattaforma di crowdfunding sulla base dei rendimenti offerti da tali presti senza tenere in deba considerazione i rischi connessi e il livello di insolvenza dei presti offerti su quella piattaforma.

 

Al fine di rafforzare i vantaggi di tale informativa per gli investori, l’ECSPR opta per la sua armonizzazione in tutta l’Unione e incarica l’ESMA, in stretta collaborazione con l’ABE, di specificare il calcolo dei tassi di inadempimento che i CSP devono comunicare ai sensi dell’articolo 20 dell’ECSPR.

 

Conformemente al mandato confero all’ESMA dall’articolo 20, paragrafo 3, dell’ECSPR, il progetto di RTS specifica ulteriormente i requisi per il calcolo dei tassi di inadempimento da parte dei CSP che facilano la concessione di presti trame piattaforme di crowdfunding.

 

Alla luce di quanto sopra, l’analisi degli impatti della bozza di RTS dovrebbe concentrarsi sui benefici e sui costi derivanti dalle disposizioni specifiche delle RTS che non sono incluse nel livello 1.

 

Benefici

 

 

La divulgazione dei tassi di insolvenza ridurrà le asimmetrie informative e il rischio associato che gli investori non comprendano la natura e il tipo di rischio connesso all’investimento che effettuano.

 

Le metodologie armonizzate proposte nel progetto di RTS per il calcolo dei tassi di inadempimento che i CSP dovranno comunicare contribuiranno a standardizzare le disposizioni preparatorie di governance interna per i CSP e il significato delle informazioni divulgate dai CSP in tutta l’Unione. Ciò dovrebbe ulteriormente consentire agli investori di confrontare le piattaforme di crowdfunding e di sviluppare un mercato di crowdfunding transfrontaliero basato su presti in linea con lo scopo del progetto Capal Markets Union. L’armonizzazione delle regole semplificherà anche la

 

 

 

 

 

  • Per i fattori di rischio nell’attivà di crowdfunding basato sul presto, cfr.: EBA, Parere dell’Autorà bancaria europea sul crowdfunding basato sul presto (EBA/Op/2015/03), pagina 12 e segg. A disposizione qui.

 

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relazioni tra i proprietari dei progetti e i CSP e ridurre il disallineamento degli incentivi tra i CSP, i proprietari dei progetti e gli investori.

 

Consentire agli investori di prendere decisioni di investimento informate dovrebbe ridurre il rischio di potenziali danni ai consumatori (consentendo loro di essere meglio remunerati per i rischi che corrono). Ciò dovrebbe aumentare la fiducia nell’ambiente del crowdfunding e favorire uno sviluppo più efficace del mercato.

 

Costi

 

 

I principali costi per i CSP derivano dal rispetto degli obblighi di informativa stabili dall’articolo 20 dell’ECSPR (e, più in generale, dal quadro di gestione del rischio ai sensi dell’articolo 19 dell’ECSPR che non fa parte del presente documento di consultazione2).

 

I costi per i CSP saranno principalmente rappresentati dalla messa a punto di accordi che consentiranno il rispetto della metodologia di calcolo dei tassi di default come specificato nella bozza di RTS. Potrebbe anche essere necessario organizzare la formazione del personale.

 

Conclusioni

 

 

L’ESMA riene che i costi complessivi associati all’attuazione del progetto di RTS sulla metodologia per il calcolo dei tassi di insolvenza siano pienamente giustificati dalle disposizioni dell’ECSPR e dai suoi obiettivi e saranno ampiamente compensati dai benefici dell’armonizzazione di tale calcolo. La metodologia specificata nel progetto di RTS doterà i CSP in tutta l’UE di uno strumento comune per calcolare i tassi di insolvenza dei presti offerti sulle loro piattaforme. In questo modo si prevede che il progetto di RTS creerà condizioni di parà, contribuirà alla convergenza delle pratiche dei CSP e migliorerà la comparabilà dei tassi di insolvenza da parte degli investori, consentendo loro di prendere decisioni di investimento più razionali. Nel complesso, il progetto di RTS dovrebbe promuovere lo sviluppo effettivo di un mercato di crowdfunding paneuropeo.

 

6)   Norma tecnica di regolamentazione ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 8, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 21, paragrafo 8, RTS

 

 

 

 

 

 

  • L’articolo 19, paragrafo 7, lettera d), dell’ECSPR incarica l’ABE, in stretta collaborazione con l’ESMA, di elaborare un progetto di RTS per specificare i contenuti minimi e la governance delle poliche e delle procedure richieste ai sensi dell’articolo 19 e del quadro di gestione del rischio di cui all’articolo 19 articolo 4, paragrafo 4, lettera f), dell’ECSPR. Questo progetto di RTS farà parte di un CP che sarà pubblicato dall’EBA.

 

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L’articolo 21 dell’ECSPR prevede che i CSP, prima di dare ai potenziali investori non sofisticati pieno accesso a investire sulla loro piattaforma di crowdfunding, valutano se e quali servizi di crowdfunding offerti sono appropriati per i potenziali investori non sofisticati. I CSP dovrebbero inoltre richiedere ai potenziali investori non sofisticati di simulare la loro capacà di sopportare perde, calcolata come il 10 % del loro patrimonio netto (articolo 21, paragrafo 5, dell’ECSPR).

 

L’articolo 21, paragrafo 8, richiede all’ESMA di elaborare progetti di RTS per specificare le disposizioni necessarie per (a) effettuare la valutazione di cui all’articolo 21, paragrafo 1, (b) effettuare la simulazione di cui all’articolo 21, paragrafo 5 e ( c) fornire le informazioni di cui all’articolo 21, commi 2 e 4.

 

Durante la stesura della presente RTS, l’ESMA si è concentrata sul raggiungimento di un elevato livello di protezione per gli investori non sofisticati, cercando di garantire che quando accedono ai servizi dei CSP, siano consapevoli e comprendano i rischi associati agli investimenti in progetti di crowdfunding, ricevano avvisi di rischio appropriati e evare la sovraesposizione.

 

A tal fine, l’ESMA ha mirato a sviluppare un quadro armonizzato solido e chiaro che garantirà che i requisi di cui all’articolo 21 siano applicati in modo significativo dai CSP, rendendo così più concrete le tutele degli investori previste nel testo di livello 1.

 

Benefici

 

Test di conoscenza di ingresso

 

 

Il progetto di RTS introduce requisi comuni per il test di conoscenza di ingresso e specifica il modo in cui i CSP dovrebbero svolgerlo. Tali misure standardizzate apporteranno l’armonizzazione del test delle conoscenze di accesso in tutta l’Unione e miglioreranno la protezione degli investori garantendo che gli investori non sofisticati possano accedere pienamente alle piattaforme di crowdfunding per investire in progetti di crowdfunding solo se renuto dai CSP che, sulla base di e informazioni affidabili forne da investori non sofisticati, i servizi di crowdfunding sono infatti appropriati per loro in considerazione delle informazioni elencate all’articolo 21, paragrafo 2, lettere a) e b), dell’ECSPR forne da investori non sofisticati.

 

Simulazione della capacà dell’investore non sofisticato di sopportare le perde – Strumento di calcolo online

 

 

Fornire requisi armonizzati per lo strumento di calcolo online sarà vantaggioso per gli investori non sofisticati in quanto ciò garantirà che lo strumento sia accessibile e facile da usare per gli investori non sofisticati che dovranno semplicemente inserire le informazioni di cui ai punti 52

 

 

 

 

  • a c) dell’articolo 21, paragrafo 5, dell’ECSPR. Un elevato livello di protezione degli investori è ulteriormente assicurato richiedendo che i risultati della simulazione siano visualizzati in modo chiaro e leggibile per gli investori non sofisticati.

 

Avviso di rischio emesso ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, dell’ECSPR

 

 

Avere un avviso di rischio comune (stabilo nell’allegato I della bozza di RTS) e i relativi requisi comporterà una maggiore protezione degli investori poiché i rischi saranno spiegati e mostrati agli investori non sofisticati in modo chiaro e facilmente comprensibile. Inoltre, un’avvertenza sui rischi armonizzata everà approcci divergenti adottati dai CSP negli Stati membri.

 

Calcolo del patrimonio netto per investori non sofisticati

 

 

Un calcolo chiaro e standardizzato del patrimonio netto di un investore non sofisticato e requisi armonizzati relativi al tipo di attivà, passivà e ricavi che dovrebbero essere presi in considerazione per il calcolo della capacà di sopportare perde porteranno a un livello comune e elevato di tutela degli investori.

 

Costi

 

Per i CSP

 

 

I CSP sosterranno costi sia una tantum che correnti in relazione all’impostazione e al mantenimento del test di conoscenza di ingresso e alle relative richieste di informazioni da parte di investori non sofisticati. Inoltre, i CSP sosterranno alcuni costi una tantum relativi all’impostazione della simulazione della capacà di sopportare perde dell’investore non sofisticato (ad esempio lo strumento di calcolo online), all’emissione delle avvertenze sul rischio e al calcolo del patrimonio netto di investori sofisticati.

 

La maggior parte di questi costi deriva dai requisi di Livello 1 piuttosto che dagli RTS e sono quindi renuti necessari e inevabili.

 

Conclusioni

 

 

Considerato quanto sopra illustrato, l’ESMA riene che i costi complessivi associati all’attuazione del progetto di RTS siano proporzionati ai benefici e pienamente giustificati dagli obiettivi sopra descrti.

 

 

 

 

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7)   Norma tecnica di regolamentazione ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 23, paragrafo 16, RTS

 

 

Ai sensi dell’articolo 23 dell’ECSPR, i CSP forniscono ai potenziali investori un foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento (KIIS). Il Foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento contiene le informazioni necessarie per prendere una decisione di investimento informata. L’articolo 23 e l’allegato 1 dell’ECSPR illustrano ulteriormente quali informazioni devono essere incluse nel foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento.

 

L’articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR incarica l’ESMA di elaborare ulteriormente trame un RTS i requisi e il modello per presentare le informazioni che saranno stabile nel KIIS, inclusa la presentazione di determinati rischi, rapporti finanziari e informazioni su costi e oneri.

 

La bozza di RTS contiene una parte generale esplicativa e un modello KIIS che dimostrano ulteriormente quali informazioni devono essere divulgate e come devono essere presentate.

 

Benefici

 

 

Il KIIS aiuterà gli investori a prendere una decisione di investimento informata. Standardizzerà inoltre il contenuto e la presentazione delle informazioni relative al tolare del progetto, al progetto di crowdfunding e ai termini e condizioni dell’offerta, consentendo così la comparabilà.

 

Il KIIS si sforza di divulgare tutte le informazioni sostanziali mentre tenta di trovare il giusto equilibrio tra le informazioni degli investori e le esigenze di protezione e la natura imprendoriale e di capale di rischio del crowdfunding.

 

Costi

 

Per potenziali fornori di crowdfunding

 

 

Ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 2, dell’ECSPR, il KIIS è redatto dal proprietario del progetto. I costi associati al KIIS sono quindi principalmente sostenuti dai proprietari dei progetti che possono, tuttavia, e per tutti gli scopi pratici, lavoreranno insieme al KIIS con i CSP. Le informazioni pertinenti dovranno essere raccolte e presentate come richiesto dall’RTS, incluso il modello KIIS.

 

 

 

 

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Ciò comporterà costi per il proprietario del progetto. Le informazioni, tuttavia, dovrebbero essere prontamente disponibili. Inoltre, il completamento del modello KIIS seguendo le sue istruzioni dovrebbe essere fattibile per qualsiasi proprietario di progetto e CSP senza l’aiuto di esperti esterni come avvocati o contabili. Il KIIS ei suoi requisi non dovrebbero pertanto gravare indebamente sui proprietari dei progetti e in ogni caso non prevalere sui benefici per gli investori.

 

Conclusioni

 

 

Il KIIS stesso e il rispettivo modello stabilo nell’RTS ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR sono quindi proporzionati.

 

 

 

8)   Norma tecnica di attuazione ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 16, paragrafo 3, S

 

 

L’articolo 16 dell’ECSPR stabilisce l’obbligo per i CSP di riferire annualmente sui progetti finanziati alla loro CA. Tali informazioni sono trasmesse, previa anonimizzazione dell’identà del tolare del progetto, all’ESMA per consentire la pubblicazione di statistiche annuali sul mercato del crowdfunding. Come previsto dall’articolo 16, paragrafo 3, l’ESMA elabora progetti di standard tecnici per stabilire standard e formati per i dati, modelli e procedure per le informazioni da comunicare.

 

Pertanto, gli obiettivi dell’ESMA nell’elaborazione degli S sono garantire che (i) le CA nazionali dispongano di informazioni regolari per monorare i propri mercati, (ii) che le informazioni siano coerenti all’interno dell’UE per fornire le statistiche previste descrte nell’articolo e consentire le AC nazionali per confrontare l’attivà nazionale e (iii) in virtù dell’utilizzo di standard di dati comuni e delle informazioni a disposizione dei CSP, i costi di rendicontazione sono mantenuti relativamente bassi e la qualà dei dati è elevata.

 

Benefici

 

 

I principali vantaggi legati al progetto di S sono:

 

 

  • relazioni annuali armonizzate su tutti i progetti di crowdfunding mediati dai CSP, consentendo alle AC di monorare le singole attivà e il mercato nel suo insieme;

 

  • informazioni generali sugli investori che finanziano i progetti, compresa la sua sofisticatezza e residenza e come questo si collega agli importi investi;

 

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  • il precedente è combinato con le informazioni sui rischi associati, compreso il tipo di strumento finanziario e il settore del progetto; e

 

  • le informazioni da comunicare all’ESMA consentono di monorare l’efficienza del mercato e il contributo dei CSP all’istuzione della CMU attraverso la pubblicazione di statistiche annuali, inclusa l’attivà transfrontaliera da parte dei tolari dei progetti, mentre la loro identà è protetta.

 

Costi

 

Per potenziali CSP

 

 

È prevedibile che i CSP sosterranno dei costi quando mettono in atto le disposizioni necessarie per comunicare annualmente le informazioni richieste ai sensi dell’articolo 16. Per ridurle, il modello redatto si basa sulle informazioni che dovrebbero essere già disponibili per i CSP attraverso i loro obblighi previsti nell’ECSPR, la bozza della norma tecnica sul KIIS nonché il cliente ordinario e la gestione del progetto. Inoltre, la soluzione di rendicontazione tecnica basata su formati tabulari riduce i costi per i CSP per l’impostazione del regime di rendicontazione.

 

Per CA

 

 

  • Costi una tantum: costi per l’attuazione dei modelli armonizzati, inclusa l’inclusione del formato e dei costi di convalida della coerenza. Data la relativa semplicà del regime di rendicontazione, i costi non dovrebbero essere significativi.

 

  • Costi correnti: assunzione delle informazioni forne annualmente, analisi della qualà dei dati e archiviazione dei dati. In questa fase, i costi aggiuntivi non dovrebbero essere significativi.

 

  • Trasmissione dei dati all’ESMA: il modello per la segnalazione all’ESMA è stato progettato per essere simile al modello utilizzato per raccogliere informazioni dai CSP, escludendo l’anonimizzazione, per ridurre i costi una tantum e correnti da parte delle ANC.

 

L’ESMA sosterrà inoltre alcuni costi aggiuntivi, sia di natura una tantum che continua, tra cui l’archiviazione dei dati comunicati dalle ANC, la convalida dei dati ricevuti in mero alla qualà dei dati e la preparazione delle statistiche annuali.

 

Conclusioni

 

 

 

 

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Considerando quanto sopra illustrato, l’ESMA riene che i costi complessivi associati all’attuazione di tale regime di segnalazione, inclusa la trasmissione dei dati dalle ANC all’ESMA, siano pienamente giustificati dagli obiettivi sopra descrti.

 

9)   Standard tecnico di attuazione ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 5, dell’ECSPR

 

L’impatto del progetto di articolo 28, paragrafo 5, S

 

 

L’articolo 28, paragrafo 2, impone alle CA di notificare all’ESMA le disposizioni nazionali sugli obblighi di commercializzazione e di fornirne sintesi. L’articolo 28, paragrafo 3, impone alle AC di notificare qualsiasi modifica apportata alle informazioni notificate ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2. Come previsto dall’articolo 28, paragrafo 5, l’ESMA elabora progetti di norme tecniche di attuazione per determinare moduli standard, modelli e procedure per le notifiche di cui all’articolo 28.

 

Le notifiche di cui ai paragrafi 2 e 3 dell’articolo 28 facileranno l’ESMA nell’adempimento del proprio compo ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 6, che consiste nel pubblicare e mantenere sul proprio so web la sintesi di cui al paragrafo 2 e i collegamenti ipertestuali ai si web delle CA di cui al paragrafo 1 contenente le disposizioni nazionali notificate in materia di obblighi di commercializzazione.

 

Poiché l’ECSPR è un nuovo regime, attualmente non esistono procedure e modelli per le notifiche di cui all’articolo 28, paragrafi 2 e 3.

 

Gli obiettivi dell’ESMA nell’elaborare il progetto di articolo 28, paragrafo 5, S sono garantire che le procedure e i modelli per le notifiche di cui all’articolo 28, paragrafi 2 e 3, forniscano certezza, chiarezza, prevedibilà e uniformà per quanto riguarda la forma e il contenuto delle notifiche. In particolare, ciò consentirà all’ESMA di svolgere i propri compi e responsabilà ai sensi dell’articolo 28.

 

Benefici

 

 

I modelli standardizzati per le notifiche ai sensi dell’articolo 28, paragrafi 2 e 3, aiuteranno l’ESMA a elaborare le notifiche ricevute e garantiranno che l’ESMA ottenga dalle CA le informazioni necessarie per svolgere i suoi compi ai sensi dell’articolo 28.

 

Inoltre, disporre di modelli comuni andrà a vantaggio delle CA poiché la forma e il contenuto delle notifiche sono determinati fin dall’inizio. Ciò ridurrà la necessà di richieste da parte delle CA e semplificherà i processi interni.

 

 

 

 

 

 

57

 

 

 

 

Infine, la presenza di due modelli garantirà una chiara distinzione tra le notifiche ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2, e dell’articolo 28, paragrafo 3, e aiuterà l’ESMA a elaborare le notifiche e le informazioni forne.

 

Costi

 

Per le CA:

 

 

I costi una tantum per le AC comprendono i costi di attuazione e alcuni costi del personale per rispondere ai requisi dei modelli armonizzati.

 

Le CA dovranno sostenere costi correnti relativi all’aggiornamento delle informazioni forne e costi di archiviazione dei dati. In questa fase, i costi aggiuntivi non dovrebbero essere significativi.

 

Per l’ESMA:

 

 

L’ESMA sosterrà anche costi, sia di natura una tantum che continua, per attuare il progetto di articolo 28, paragrafo 5, S. Tali costi copriranno, ad esempio, (i) la creazione di un punto di contatto necessario per la ricezione delle notifiche e (ii) la creazione di un sistema informatico per mettere in comune le informazioni ricevute.

 

Tuttavia, l’ESMA riene che tali costi derivi direttamente dalle nuove responsabilà e poteri conferi all’ESMA dall’ECSPR. Le informazioni richieste ai sensi del progetto di articolo 28, paragrafo 5, S sono, secondo l’ESMA, i requisi minimi in materia di informazione necessari affinché l’ESMA possa adempiere alle sue nuove responsabilà ed esercare i suoi nuovi poteri ai sensi dell’articolo 28 dell’ECSPR.

 

Conclusioni

 

 

Alla luce di quanto sopra illustrato, l’ESMA riene che i costi complessivi (di conformà) associati all’attuazione del progetto di S di cui all’articolo 28, paragrafo 5, siano pienamente giustificati dagli obiettivi sopra descrti e saranno ampiamente compensati dai vantaggi di avere un regime armonizzato per la notifica delle disposizioni nazionali sulle prescrizioni in materia di commercializzazione.

 

L’ESMA è inoltre del parere che i costi che dovrà sostenere a causa dell’attuazione del progetto di articolo 28 S sono necessari e derivano direttamente dalle sue nuove responsabilà e poteri ai sensi dell’articolo 28 dell’ECSPR e sono, quindi, inevabili.

 

 

 

 

 

 

58

 

 

 

 

 

Allegato II Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 5, dell’ECSPR

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE …/…

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i requisi, i formati standard e le procedure per il trattamento dei reclami

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19371, e in particolare l’articolo 7, paragrafo 5, terzo comma,

 

Invece:

 

  • I fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero garantire che i loro clienti possano accedere facilmente a una descrizione chiara, comprensibile e aggiornata della procedura di gestione dei reclami, rendendo tale descrizione disponibile sul loro so web. Al fine di promuovere un approccio comune per l’applicazione del regolamento (UE) 2020/1503, il presente regolamento stabilisce il contenuto minimo delle descrizioni delle procedure di trattamento dei reclami.

 

  • Per garantire procedure di gestione dei reclami armonizzate tra i fornori di servizi di crowdfunding in tutta l’Unione, i clienti dovrebbero presentare i loro reclami utilizzando un formato standard armonizzato.

 

  • Al fine di garantire un livello adeguato di protezione degli investori, è opportuno imporre ai fornori di servizi di crowdfunding di garantire che i reclami possano essere presentati in qualsiasi lingua utilizzata per promuovere i loro servizi o le loro offerte di crowdfunding nell’Unione.

 

  • Per garantire una gestione rapida e tempestiva dei reclami, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero, tra l’altro, essere tenuti a accusare ricevuta di qualsiasi reclamo e confermare se il reclamo è ammissibile entro 10 giorni lavorativi dalla sua ricezione. Qualora un reclamo sia renuto inammissibile, il denunciante dovrebbe essere motivato con tale posizione. Al momento dell’avviso di ricezione del reclamo, il denunciante dovrebbe ricevere i dettagli di contatto della persona o del dipartimento a cui possono essere indirizzate le domande relative al reclamo, nonché un termine indicativo entro il quale può essere prevista una decisione sul reclamo.

 

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

59

 

 

 

 

  • Per garantire un’indagine rapida, tempestiva ed equa sui reclami, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero, al ricevimento di un reclamo, valutare se è chiaro, completo e include tutte le prove e le informazioni pertinenti necessarie per gestirlo. Ove opportuno, dovrebbero essere richieste tempestivamente ulteriori informazioni. Allo stesso fine, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero cercare di raccogliere e indagare su tutte le prove e le informazioni pertinenti relative al reclamo. I denuncianti dovrebbero essere tenuti debamente informati sul processo.

 

  • Per garantire un trattamento equo dei reclami, è necessario che le decisioni sui reclami affrontino tutti i punti sollevati dal denunciante. Inoltre, reclami che presentino circostanze simili dovrebbero dar luogo a decisioni coerenti tra loro, a meno che il fornitore di servizi di crowdfunding non sia in grado di fornire giustificazione per qualsiasi possibile deviazione da una decisione presa in precedenza.

 

  • Per una tempestiva gestione dei reclami, le decisioni in mero ai reclami dovrebbero essere comunicate al denunciante il prima possibile ed entro i tempi defini nella procedura di gestione dei reclami. Nelle circostanze eccezionali in cui il fornitore di servizi di crowdfunding prevede che il rispetto di tale termine potrebbe non essere possibile, le cause del rardo dovrebbero essere comunicate al denunciante insieme al termine entro il quale sarà pronunciata una decisione.

 

  • Se la decisione finale su un determinato reclamo non soddisfa pienamente la richiesta del denunciante, è opportuno che la decisione includa una spiegazione approfonda di tale eso e che il denunciante riceva informazioni sulle restanti opzioni.

 

  • Al fine di garantire interazioni efficienti, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero comunicare con i denuncianti in un linguaggio chiaro e comprensibile. Le comunicazioni dei fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero essere effettuate per iscrto con mezzi elettronici o, su richiesta del denunciante, in forma cartacea.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095 /2010 del Parlamento europeo e del Consiglio2,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

Articolo 1

 

Definizione

 

Ai fini del presente regolamento si applica la seguente definizione:

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

60

 

 

 

 

  • “Reclami”: una dichiarazione di insoddisfazione rivolta a un fornitore di servizi di crowdfunding da parte di uno dei suoi clienti in relazione alla fornura di servizi di crowdfunding ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2020/1503.

 

Articolo 2

 

Procedure di gestione dei reclami

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding devono disporre di procedure di gestione dei reclami che forniscono informazioni chiare e accurate sul processo di gestione dei reclami.

 

  1. Le procedure di gestione dei reclami devono contenere almeno quanto segue:

 

  • le condizioni per l’ammissibilà dei reclami;

 

  • informazioni che i reclami sono deposati e gesti gratuamente;

 

  • una descrizione dettagliata delle modalà di presentazione dei reclami, tra cui:

 

  • informazione che i reclami devono essere presentati utilizzando il modello standard di cui all’allegato;

 

  • il tipo di informazioni e prove che devono essere forne dal denunciante;

 

  • l’identà e i dati di contatto della persona o dell’ufficio a cui devono essere indirizzati i reclami;

 

  • la piattaforma elettronica, il sistema o l’indirizzo a cui presentare i reclami;

 

  • la lingua o le lingue in cui può essere presentato un reclamo ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, del presente regolamento.

 

  • l’er che verrà seguo per la gestione dei reclami, come specificato negli articoli da 4 a 6;

 

  • il termine entro il quale una decisione sul reclamo sarà notificata al denunciante.

 

  1. I prestatori di servizi di crowdfunding modificano, se del caso, le procedure di cui al paragrafo 1. Pubblicano una descrizione aggiornata di tali procedure, nonché il modello standard di cui all’allegato, in modo facilmente accessibile sul loro so web.

 

  1. La descrizione delle procedure di gestione dei reclami e il modello standard di cui all’allegato del presente regolamento sono pubblicati in ciascuna delle lingue della scheda contenente le informazioni chiave per l’investimento ai sensi degli articoli 23 e 24 del regolamento (UE) 2020/1503 o delle comunicazioni di marketing ai sensi dell’articolo 27, comma 1, del medesimo regolamento.

 

Articolo 3

 

Formato e lingua standard

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding garantiscono che i clienti presentino reclami per via elettronica, utilizzando il modello standard di cui all’allegato.

 

61

 

 

 

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding garantiscono inoltre che i clienti possano presentare reclami in una qualsiasi delle lingue di cui all’articolo 2, paragrafo 4.

 

Articolo 4

 

Avviso di ricevimento e verifica di ammissibilà

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding confermeranno di aver ricevuto un reclamo e confermeranno se è ammissibile entro 10 giorni lavorativi dal suo ricevimento. Nel caso in cui un reclamo non soddisfi le condizioni di ammissibilà, i fornori di servizi di crowdfunding forniscono al denunciante una chiara spiegazione dei motivi del rigetto del reclamo in quanto inammissibile.

 

  1. L’avviso di ricevimento di un reclamo deve contenere quanto segue:

 

  • l’identà e i dettagli di contatto, compreso l’indirizzo e-mail e il numero di telefono, della persona o del dipartimento a cui i denuncianti possono rivolgere qualsiasi domanda relativa al loro reclamo;

 

  • un riferimento al termine di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettera e).

 

Articolo 5

 

Indagine sui reclami

 

  1. Al ricevimento di un reclamo ammissibile, i fornori di servizi di crowdfunding devono, senza indebo rardo, valutare se il reclamo è chiaro e completo. In particolare, valutano se la denuncia include tutte le informazioni e le prove pertinenti. Se un fornitore di servizi di crowdfunding conclude che un reclamo non è chiaro o incompleto, richiede tempestivamente qualsiasi informazione o prova aggiuntiva necessaria per la corretta gestione del reclamo.

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding cercheranno di raccogliere ed esaminare tutte le informazioni e le prove pertinenti relative a un reclamo.

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding tengono debamente informato il denunciante su eventuali misure aggiuntive adottate per gestire il reclamo e rispondere alle ragionevoli richieste di informazioni presentate al riguardo dal denunciante senza indebo rardo.

 

Articolo 6

 

Decisioni

 

  1. Una decisione su un reclamo deve affrontare tutti i punti sollevati nel reclamo e indicare i motivi dell’eso dell’indagine. Deve essere coerente con qualsiasi precedente decisione presa dal fornitore di servizi di crowdfunding in relazione a reclami simili, a meno che il fornitore di servizi di crowdfunding non sia in grado di giustificare il motivo per cui viene seguo un approccio diverso.

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding comunicano la loro decisione su un reclamo al denunciante il prima possibile ed entro il termine di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera e), del presente regolamento.

 

  1. Qualora, in suazioni eccezionali, la decisione su un reclamo non possa essere forna entro il termine di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettera e), i fornori di servizi di crowdfunding

62

 

 

 

 

informare chiaramente il denunciante delle cause del rardo e specificare il termine per la pronuncia della decisione.

 

  1. Nel caso in cui la decisione non soddisfi la richiesta del denunciante o la soddisfi solo parzialmente, include una spiegazione approfonda di tale eso e informa il denunciante dei rimedi a sua disposizione, come la possibilà di presentare un reclamo a un’autorà competente ai sensi dell’articolo 38 del regolamento (UE) 2020/1503 o di agire in sede civile.

 

Articolo 7

 

Comunicazione con i denuncianti

 

  1. Durante la gestione dei reclami, i fornori di servizi di crowdfunding comunicano con i denuncianti in un linguaggio chiaro, semplice e di facile comprensione.

 

  1. Qualsiasi comunicazione effettuata dal fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi degli articoli da 4 a 6 del presente regolamento e indirizzata a un denunciante è effettuata nella lingua in cui il denunciante ha presentato il reclamo, a condizione che la lingua utilizzata dal denunciante sia una delle lingue a cui si fa riferimento all’articolo 2, paragrafo 4. La comunicazione deve essere effettuata per iscrto con mezzi elettronici o, su richiesta del denunciante, in forma cartacea.

 

Articolo 8

 

Entrata in vigore e applicazione

 

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

63

 

 

 

 

 

ALLEGATO

 

Formato standard per la presentazione dei reclami

 

 

 

PRESENTAZIONE DI UN RECLAMO(da inviare dal cliente al fornitore del servizio di crowdfunding)

 

1.a Dati personali del denunciante:

 

 

 

 

COGNOME/ NOME DELLA PERSONA GIURIDICA

 

 

NOME DI BATTESIMO

 

REGISTRAZIONE

 

NUMERO E LEI (SE

 

A DISPOSIZIONE)

 

 

 

 

 

 

 

INDIRIZZO:

 

VIA, NUMERO, PIANO

 

(per la sede legale delle aziende)

 

 

 

 

 

 

 

 

CODICE POSTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

CTÀ

 

 

 

 

 

 

 

 

NAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TELEFONO E-MAIL
64  

 

 

 

 

1.b Dati di contatto (se diversi da 1.a):

 

 

COGNOME/ NOME DELLA PERSONA GIURIDICA

 

NOME DI BATTESIMO

 

 

 

 

 

 

 

INDIRIZZO:

 

VIA, NUMERO, PIANO

 

(per la sede legale delle aziende)

 

 

 

 

 

 

 

 

CODICE POSTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CTÀ

 

 

 

 

 

 

 

 

NAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

TELEFONO

 

 

 

 

 

E-MAIL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

65

 

 

 

 

 

 

 

2.a Dati anagrafici del legale rappresentante (se applicabile) (una procura o altro atto ufficiale che attesti la nomina del rappresentante):

 

 

 

COGNOME

 

NOME/ NOME DELLA PERSONA GIURIDICA

 

REGISTRAZIONE

 

NUMERO E LEI (SE

 

A DISPOSIZIONE)

 

 

 

 

 

 

 

INDIRIZZO:

 

VIA, NUMERO, PIANO

 

(per la sede legale delle aziende)

 

 

 

 

 

 

 

 

CODICE POSTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CTÀ

 

 

 

 

 

 

 

 

NAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

TELEFONO

 

 

 

 

 

E-MAIL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

66

 

 

 

 

 

 

 

2.b Dati di contatto (se diversi da 2.a):

 

 

COGNOME/ NOME DELLA PERSONA GIURIDICA

 

NOME DI BATTESIMO

 

 

 

 

 

 

 

INDIRIZZO:

 

VIA, NUMERO, PIANO

 

(per la sede legale delle aziende)

 

 

 

 

 

 

 

 

CODICE POSTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CTÀ

 

 

 

 

 

 

 

 

NAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

TELEFONO

 

 

 

 

 

E-MAIL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

67

 

 

 

 

  1. Informazioni sul reclamo

 

3.a Riferimento completo dell’investimento e/o dell’accordo a cui si riferisce il reclamo (es. numero di riferimento dell’investimento, nome del proprietario/società del progetto e/o del progetto di crowdfunding, altri riferimenti delle operazioni rilevanti…)

 

 

 

 

 

 

 

 

3.b Descrizione dell’oggetto del reclamo (specificare chiaramente l’oggetto del reclamo)

 

Si prega di fornire la documentazione a supporto dei fatti menzionati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.c Data/e dei fatti che hanno generato il reclamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

68

 

 

 

 

3.d Descrizione del danno, perda o pregiudizio causato (ove pertinente)

 

 

 

 

 

 

 

3.e Altri commenti o informazioni rilevanti (se pertinenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In    (posto)                                                            Su    (Data)

 

 

 

 

FIRMA

 

 

 

 

 

 

 

 

69

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DENUNCIANTE / RAPPRESENTANTE LEGALE

 

Documentazione forna (selezionare l’apposa casella):

 

Procura o altro documento rilevante ……………………………………………………………

 

Copia dei documenti contrattuali degli investimenti a cui si riferisce il reclamo……

 

Altri documenti a supporto del reclamo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

70

 

 

 

 

 

 

 

Allegato III          Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 7, dell’ECSPR

 

 

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE …/…

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e

 

del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i requisi in materia di conflti di interesse per i fornori di servizi di crowdfunding europei

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19371, e in particolare l’articolo 8, paragrafo 7, quarto comma,

 

Invece:

 

  • È opportuno che i fornori di servizi di crowdfunding mantengano e applichino regole interne efficaci per prevenire i conflti di interesse ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503, che sono stabile per iscrto. Al fine di garantire che tali norme raggiungano i loro obiettivi nel tempo, il fornitore di servizi di crowdfunding le riesamina periodicamente, anche almeno su base annuale, e garantisce che siano adottate misure adeguate per ovviare a eventuali carenze relative a tali norme.

 

  • Le regole interne per prevenire i conflti di interesse dovrebbero essere adeguate alla natura, alle dimensioni e alla complessà dei servizi di crowdfunding forni, nonché alle dimensioni e all’organizzazione dell’attivà del fornitore. A questo proposo, dovrebbero tenere conto, ove pertinente, delle circostanze relative al fatto che il fornitore di servizi di crowdfunding appartiene a un gruppo.

 

  • Nel definire regole interne per prevenire i conflti di interesse, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero privilegiare la prevenzione, l’identificazione e la gestione dei conflti di interesse rispetto ai pertinenti obblighi di informativa.

 

 

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

71

 

 

 

 

  • Le misure che i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero adottare a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503 dovrebbero mirare a garantire con ragionevole sicurezza che i rischi di lesione degli interessi dei clienti saranno prevenuti e, ove ciò non sia possibile, adeguatamente attenuati .

 

  • Per garantire che i clienti possano prendere una decisione informata sui servizi che presentano un effettivo conflto di interessi, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero tenere aggiornate le informazioni divulgate ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2020/1503 di natura generale e fonti di conflti di interesse, nonché le misure adottate per migarli. Tale divulgazione dovrebbe essere adeguata alla natura dei clienti a cui oa cui si rivolge, in particolare tenendo conto della loro qualifica di (potenziali) investori sofisticati o non sofisticati. Dovrebbe includere una descrizione dei conflti di interesse e dei relativi rischi per i clienti.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095 /2010 del Parlamento europeo e del Consiglio2,

 

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

 

 

Articolo 1

 

Mantenimento e funzionamento delle regole interne per prevenire i conflti di interesse

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding stabiliscono, attuano e mantengono regole interne efficaci sui conflti di interesse stabile per iscrto e adeguate alle dimensioni e all’organizzazione del fornitore di servizi di crowdfunding, nonché alla natura, alla portata e alla complessà della sua attivà.

 

  1. Nel caso in cui siano membri di un gruppo, i fornori di servizi di crowdfunding garantiscono che le regole interne per prevenire i conflti di interesse tengano conto di tutte le circostanze di cui sono o dovrebbero essere a conoscenza e che possono dar luogo a un conflto di interessi a causa del struttura e attivà commerciali degli altri membri del gruppo.

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding garantiscono inoltre che le norme interne per prevenire i conflti di interesse richiedano almeno al fornitore di servizi di crowdfunding di:

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio che istuisce un’Autorà europea di vigilanza (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 , 15.12.2010, pag. 84.).

72

 

 

 

 

  • identificare se qualcuno dei soggetti di cui all’articolo 8, paragrafo 2, primo comma, lettere a), b) e c), del regolamento (UE) 2020/1503 è stato accettato come investore nei progetti di crowdfunding offerti su la loro piattaforma di crowdfunding;

 

  • individuare ogni altra circostanza che possa dar luogo a un conflto di interessi effettivo o potenziale tra i soggetti di cui all’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503. Tali circostanze dovrebbero tenere conto delle dimensioni e delle attivà del fornitore di servizi di crowdfunding e, ove applicabile, del gruppo a cui appartiene, e del rischio di ledere gli interessi dei clienti.

 

  • specificare le procedure da seguire e le misure da adottare per ottemperare, ove pertinente, ai requisi di cui all’articolo 8, paragrafo 2, comma 2, del regolamento (UE) 2020/1503 e ai sensi della precedente lettera b).

 

Quando stabiliscono e valutano le regole interne dei loro interessi per prevenire i conflti di interesse, i fornori di servizi di crowdfunding stabiliscono misure appropriate per prevenire, gestire e migare i conflti di interesse ed evare di fare eccessivo affidamento sugli obblighi di informativa di cui all’articolo 8, paragrafo 5, del Regolamento (UE) 2020/1503 senza adottare misure adeguate per migarli.

 

  1. Le regole attuate per soddisfare i requisi di cui al paragrafo 3, lettera b), sono volte a garantire che le persone rilevanti impegnate in diverse attivà aziendali che comportano un conflto di interessi del tipo ivi specificato svolgano tali attivà a un livello di indipendenza adeguato alle dimensioni e alle attivà del fornitore di servizi di crowdfunding e, ove applicabile, del gruppo di appartenenza e al rischio di ledere gli interessi dei clienti.

 

  1. Le regole attuate per soddisfare il requiso di cui al paragrafo 3, lettera c), comprendono almeno:

 

  • procedure efficaci per prevenire o controllare lo scambio di informazioni tra le persone rilevanti impegnate in attivà che comportano un rischio di conflto di interessi qualora lo scambio di tali informazioni possa ledere gli interessi di uno o più clienti;

 

  • supervisione separata delle persone rilevanti le cui funzioni principali implicano lo svolgimento di attivà per conto o la fornura di servizi a clienti i cui interessi potrebbero essere in conflto o che altrimenti rappresentino interessi diversi che potrebbero essere in conflto, compresi quelli del fornitore di servizi di crowdfunding;

 

  • l’eliminazione di qualsiasi nesso diretto tra la remunerazione delle persone rilevanti principalmente impegnate in un’attivà e la remunerazione oi proventi generati da diverse persone rilevanti principalmente impegnate in un’altra attivà, ove possa insorgere un conflto di interessi in relazione a tali attivà;

 

  • misure per impedire o limare qualsiasi persona dall’esercare un’influenza inappropriata sul modo in cui una persona rilevante svolge i servizi di crowdfunding, e

 

 

73

 

 

 

 

  • misure volte a prevenire o controllare il coinvolgimento simultaneo o sequenziale di una persona rilevante in servizi di crowdfunding separati qualora tale coinvolgimento possa pregiudicare la corretta gestione dei conflti di interesse.

 

  1. I prestatori di servizi di crowdfunding valutano e riesaminano periodicamente le norme interne di cui all’articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503 e adottano tutte le misure appropriate per rimediare alle carenze individuate. Tale riesame deve essere effettuato almeno su base annuale.

 

Articolo 2

 

Passaggi per prevenire, identificare e gestire i conflti di interesse

 

  1. Le misure che i fornori di servizi di crowdfunding sono tenuti ad adottare a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503 mirano a garantire con ragionevole sicurezza che i rischi di lesione degli interessi dei clienti saranno prevenuti e, ove ciò non sia possibile, opportunamente migato.

 

  1. Ai fini dell’identificazione delle tipologie di conflti di interesse che si manifestano nel corso dell’erogazione di servizi di crowdfunding e la cui esistenza può ledere gli interessi di un cliente, oltre a quelli di cui all’articolo 8, paragrafo 2, comma 1, del Regolamento (UE) 2020/ 1503, i prestatori di servizi di crowdfunding tengono conto, mediante creri minimi, se qualcuno dei soggetti di cui all’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503:

 

  • è probabile che realizzi un guadagno finanziario, o evi una perda finanziaria, a spese del cliente;

 

  • ha un interesse nell’eso di un servizio forno al cliente che è distinto dall’interesse del cliente in tale risultato;

 

  • ha un incentivo finanziario o di altro tipo a favorire l’interesse di un cliente o di un gruppo di clienti rispetto agli interessi di un altro cliente.

 

Articolo 3

 

Informativa sulla natura generale e sull’origine dei conflti di interesse

 

e misure di migazione

 

  1. Le informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2020/1503 sono pubblicate e aggiornate sul so web del fornitore di servizi di crowdfunding in un luogo facilmente accessibile e facilmente reperibile dai clienti. Le informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2020/1503 sono comunicate ai clienti anche su un supporto durevole, a meno che non sia stato individuato alcun conflto di interessi ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503 e, ove pertinente, aggiornato.

 

  1. L’informativa di cui al comma 1 è effettuata in tempo utile in modo da consentire ai clienti di prendere una decisione informata in mero al servizio nell’ambo del quale sorge il conflto di interessi. Include una descrizione specifica e chiara dei conflti di interesse e dei rischi associati individuati nel contesto di un determinato servizio, tenendo conto della natura

 

74

 

 

 

 

dei clienti ai quali viene effettuata la comunicazione, in particolare la loro qualifica di potenziali investori sofisticati o non sofisticati.

 

Articolo 4

 

Entrata in vigore e applicazione

 

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

75

 

 

 

 

Allegato IV               Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

 

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE …/…

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano le misure e le procedure per il piano di continuà operativa dei fornori di servizi di crowdfunding

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19373, e in particolare l’articolo 12, paragrafo 16, quarto comma, della stessa,

 

Invece:

 

  • Al fine di garantire che le misure e le procedure per il piano di continuà operativa di cui all’articolo 12, paragrafo 2, lettera j), del regolamento (UE) n. 2020/1503 siano debamente armonizzate all’interno dell’Unione, è importante specificare ulteriormente il misure e procedure di tale piano.

 

  • Al fine di affrontare adeguatamente i rischi associati alla cessazione dei servizi crici, il piano di continuà operativa dovrebbe mirare a garantire che i servizi crici, compresi quelli esternalizzati, continuino a essere esegui nonostante l’incapacà del fornitore di servizi di crowdfunding o di terzi di quali servizi crici potrebbero essere stati esternalizzati.

 

  • Data la gamma di eventi che possono avere un impatto negativo sulle prestazioni dei servizi crici, è importante richiedere che il piano di continuà operativa affronti le suazioni che determinano un difetto significativo o un’inadempienza nella prestazione dei servizi crici.

 

  • Per garantire l’efficacia del piano di continuà operativa, è opportuno definire il contenuto minimo delle misure e delle procedure per il piano di continuà operativa.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

 

 

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

76

 

 

 

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095 /2010 del Parlamento europeo e del Consiglio4,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

Articolo 1

 

Definizione

 

Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:

 

  • “servizi crici”: i servizi operativi e commerciali il cui difetto o inadempimento pregiudicherebbe in modo sostanziale il continuo rispetto da parte di un fornitore di servizi di crowdfunding delle condizioni e degli obblighi della sua autorizzazione o dei suoi altri obblighi ai sensi del regolamento (UE) 2020/1503, o dei suoi performance finanziaria, o la solidà o la continuà dei suoi servizi e attivà di crowdfunding, in particolare nei confronti dei suoi clienti.

 

  • “fallimento” indica qualsiasi procedura di insolvenza o pre-insolvenza applicabile ai sensi del dirto nazionale pertinente o qualsiasi interruzione significativa dell’attivà.

 

  • “interruzione significativa dell’attivà” indica un difetto significativo o un’inadempienza che pregiudica in modo sostanziale la prestazione di servizi crici.

 

Articolo 2

 

Contenuto minimo del piano di continuà operativa

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding elaborano un piano dettagliato di continuà operativa che affronti i rischi associati al loro fallimento.

 

  1. Il piano di continuà operativa comprende, tra l’altro:

 

  • misure e procedure volte a garantire la continuà della fornura dei servizi crici relativi agli investimenti esistenti;

 

  • misure e procedure volte a garantire la buona amministrazione degli accordi tra il fornitore di servizi di crowdfunding ei suoi clienti e la buona amministrazione dei dati aziendali crici;

 

Articolo 3

 

Continuà della fornura di servizi crici

 

 

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

77

 

 

 

 

  1. Il piano di continuà operativa deve garantire che i servizi crici, compresi quelli esternalizzati a terzi, continuino a essere esegui nonostante il fallimento del fornitore di servizi di crowdfunding o della terza parte a cui i servizi crici potrebbero essere stati esternalizzati.

 

  1. Le misure pertinenti sono adattate al modello di business del fornitore di servizi di crowdfunding e comprendono disposizioni volte a garantire la continuà dei servizi crici attraverso l’esternalizzazione di alcuni o tutti di tali servizi crici a un soggetto terzo.

 

  1. Il piano di continuà operativa deve includere disposizioni per:

 

  • notifica al cliente del verificarsi di un evento di guasto

 

  • accesso dei clienti alle informazioni relative ai loro investimenti;

 

  • ove applicabile, il mantenimento del servizio dei presti in essere;

 

  • ove applicabile, il proseguimento dei servizi di pagamento di cui all’articolo 10 del regolamento (UE) 2020/1503, comprese le modalà di cui all’articolo 10, paragrafo 5, dello stesso;

 

  • ove applicabile, la consegna delle disposizioni di custodia dei beni di cui all’articolo 10 del regolamento (UE) 2020/1503.

 

Articolo 4

 

Buona amministrazione degli accordi

 

  1. Il piano di continuà operativa, tenendo conto della natura, della portata e della complessà del fornitore di servizi di crowdfunding nonché del suo modello di business, dettaglia le fasi volte a una buona amministrazione degli accordi tra il fornitore di servizi di crowdfunding ei suoi clienti.

 

  1. I passaggi di cui al comma 1 si applicano a:

 

  • accordi tra il fornitore di servizi di crowdfunding e i suoi clienti, comprese le informazioni di fondamentale importanza per la corretta amministrazione degli accordi,

 

  • risultati del test di conoscenza di ingresso di cui all’articolo 21 del regolamento (UE) 2020/1503 e

 

  • altri dati aziendali crici.

 

  1. Le fasi di cui al comma 1 consistono, a seconda dei casi, in

 

  • la conservazione in luogo sicuro degli accordi di cui al comma 2, lettera a), quando gli originali sono disponibili solo in formato cartaceo, e

 

  • pertinente back-up dei documenti e delle informazioni di cui al comma 2

 

  1. Le informazioni e gli accordi che consentono di tracciare i pagamenti effettuati dagli investori e dai proprietari dei progetti sono considerati dati aziendali crici ai fini del paragrafo 2, lettera c).

78

 

 

 

 

Articolo 5

 

Procedure

 

  1. Le procedure di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e b), sono adattate al modello di business del fornitore di servizi di crowdfunding e comprendono almeno:

 

  • una compilazione di un elenco di dati di contatto delle persone o del dipartimento preposti in caso di fallimento del fornitore del servizio di crowdfunding;

 

  • l’identificazione, almeno, dei tre scenari di guasto più probabili e la descrizione delle misure da adottare per migarne l’impatto sulla continuà dei servizi crici,

 

  • disposizioni in materia di accesso da parte del personale del fornitore del servizio di crowdfunding allo spazio di lavoro e alla rete aziendale;

 

  • disposizioni relative all’accesso alle informazioni sui clienti e, ove pertinente, ai beni dei clienti;

 

  • un’identificazione dei rischi operativi e finanziari nonché misure per ridurne l’insorgenza;

 

  • un’identificazione dei sistemi aziendali crici e delle misure di emergenza per garantirne la continuà;

 

  • un’identificazione delle relazioni commerciali criche (comprese le funzioni esternalizzate);

 

  • procedure volte a garantire la continuà della comunicazione tra il fornitore del servizio di crowdfunding, i suoi clienti, i partner commerciali, i dipendenti e le autorà competenti.

 

Articolo 6

 

Entrata in vigore

 

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

79

 

 

 

 

 

Allegato V Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

 

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE …/…

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) n. 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i requisi e le modalà per la domanda di autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) n. 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19371, e in particolare l’articolo 12, paragrafo 16, quarto comma, della stessa,

 

Invece:

 

  • È opportuno definire moduli standard, modelli e procedure comuni per garantire un meccanismo uniforme mediante il quale le autorà competenti esercino efficacemente i loro poteri in relazione alle domande di autorizzazione dei potenziali fornori di servizi di crowdfunding.

 

  • Per facilare la comunicazione tra un potenziale fornitore di servizi di crowdfunding e l’autorà competente, quest’ultima dovrebbe designare un punto di contatto specifico ai fini della procedura di candidatura e dovrebbe rendere pubblici i dati di contatto pertinenti sul proprio so web.

 

  • Al fine di consentire all’autorà competente di effettuare una valutazione approfonda della completezza della domanda, qualora l’autorà competente richieda al potenziale fornitore di servizi di crowdfunding di fornire le informazioni mancanti, il termine per la valutazione della completezza di cui all’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503 dovrebbe essere sospeso dalla data in cui tali informazioni sono richieste fino alla data in cui sono ricevute dall’autorà competente.

 

  • Al fine di consentire all’autorà competente di valutare se le modifiche alle informazioni forne nella domanda di autorizzazione possano incidere sulla procedura di autorizzazione, è opportuno richiedere ai richiedenti di comunicare tali modifiche senza indebo rardo e di

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

80

 

 

 

 

stabilire che i termini per la valutazione delle informazioni forne nella domanda a norma dell’articolo 12, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2020/1503 siano cancellati e decorrono nuovamente dalla data in cui le informazioni modificate sono forne all’autorà competente.

 

  • Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio2si applica al trattamento dei dati personali da parte degli Stati membri in applicazione del presente regolamento.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) 1095/ 2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio3,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

 

Articolo 1

 

Designazione di un punto di contatto

 

Le autorà competenti designano un punto di contatto per la ricezione delle domande di autorizzazione come fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi dell’articolo 12 del regolamento (UE) n. 2020/1503. I dati di contatto del punto di contatto designato sono aggiornati e resi pubblici sul so web di ciascuna rispettiva autorà competente.

 

Articolo 2

 

Modulo standard

 

I potenziali fornori di servizi di crowdfunding presentano la domanda di autorizzazione compilando il modulo standard di cui all’allegato.

 

Articolo 3

 

Conferma di ricezione

 

Entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda e nonostante il ritardo di cui all’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503, l’autorà competente trasmette per via telematica, cartacea o in entrambe le forme, una ricevuta di ritorno a il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding, che deve includere i dettagli di contatto della persona o delle persone che gestiranno la domanda di autorizzazione.

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati), (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1–88).

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

81

 

 

 

 

Articolo 4

 

Sospensione del termine in caso di informazioni mancanti

 

Qualora l’autorà competente richieda al potenziale fornitore di servizi di crowdfunding di fornire le informazioni mancanti a norma dell’articolo 12, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503, il termine per la valutazione della completezza ivi previsto è sospeso dalla data in cui tali informazioni sono richieste fino alla data di ricezione.

 

Articolo 5

 

Notifica delle modifiche

 

  1. Il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding notifica all’autorà competente qualsiasi modifica delle informazioni forne nella domanda di autorizzazione senza indebo rardo. Il potenziale fornitore di crowdfunding fornisce le informazioni aggiornate utilizzando il modulo standard di cui all’allegato.

 

  1. Il termine di cui all’articolo 12, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2020/1503 si applica dalla data in cui le informazioni aggiornate sono forne dal potenziale fornitore di servizi di crowdfunding.

 

Articolo 6

 

Entrata in vigore e applicazione

 

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

82

 

 

 

 

ALLEGATO

 

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE COME FORNITORE DI SERVIZI DI CROWDFUNDING

 

Informazioni da fornire all’autorà competente

 

CONTENUTO DELL’APPLICAZIONE

 

I potenziali fornori di servizi di crowdfunding (“richiedenti”) devono fornire le informazioni pertinenti o fare riferimento ai relativi allegatila domanda contenente le informazioni su quanto segue.

 

Quando notificano modifiche alle informazioni forne nella domanda di autorizzazione, i richiedenti devono indicare solo le informazioni per le qualiviene notificata una modifica. Se del caso, i richiedenti indicano chiaramente, nella versione aggiornata degli allegati pertinenti che fanno parte della domanda, le modifiche apportate alle informazioni inizialmente forne.

 

Campo Sottocampo Descrizione
1 Richiedente
1 Nome legale completo Nome legale completo del richiedente
2 Nome/i commerciale/i Nome(i) commerciale(i) da utilizzare per fornire il
servizi di crowdfunding

 

 

 

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2

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
3 Indirizzo Internet Indirizzo Internet del so web gesto dal
richiedente
4 Indirizzo fisico Sede legale del richiedente
Carta d’identà/registrazione nazionale Identificativo nazionale del richiedente o prova di
5 numero l’iscrizione all’albo nazionale di
(ove disponibile) aziende
6 LEI Identificativo della persona giuridica del richiedente
(ove disponibile)
Nome e recapi di
il responsabile del 1 Nome e cognome Nome(i) completo(i) e cognome(i) del contatto
applicazione persona
Funzione e/o tolo del referente interno
il richiedente o lo status di persona esterna (ad es.
2 Funzione consulente, studio legale) e la prova che la persona ha
il potere di deposare la domanda
postale indirizzo (Se
3 diverso da il
fisico indirizzo di il
richiedente)

 

84

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
4 Numero di telefono
5 Indirizzo e-mail
3 Forma giuridica
n / a Forma giuridica di costuzione ai sensi della legislazione nazionale
4 Statuto
n / a Statuto e, ove disponibile, atto costutivo
5 Programma di operazioni 1 Il richiedente deve indicare:
definire i tipi di
servizi di crowdfunding che Informazioni sulle tipologie
il candidato intende a dei servizi di crowdfunding (a) Il crowdfunding Servizi Quello il
fornire e il richiedente intende fornire (attraverso come
piattaforma di crowdfunding che
adeguata):

 

 

85

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
intende operare, ☐Agevolazione della concessione di presti, che
compreso dove e come include il disposizione di pertinente
le offerte di crowdfunding sono a
informazioni come i tassi di insolvenza dei presti
essere commercializzato
☐Posizionamento senza un fermo impegno
base di valori mobiliari e
ammesso strumenti per raccolta di fondi
finalà e la ricezione e
trasmissione di ordini in relazione a questi
trasferibile toli e ammesso
strumenti
(b) (Laddove il richiedente fornisca o intenda farlo
agevolare la concessione di presti)
Se il richiedente intende fornire
gestione di portafogli individuali di credi
inclusa una descrizione dell’interno
disposizioni per la fornura di tali
attivà e una descrizione del contratto
disposizioni che il richiedente farà
stabilire con i proprietari del progetto e con
investori (con particolare riferimento al
mandati che gli investori daranno al
richiedente)
86  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione

 

(c) Altro          Servizi      o     attivà         Quello il

potenziale fornitore di servizi di crowdfunding

 

intende fornire (barrare a seconda dei casi):

☐Custodia dei beni

 

☐Servizi di pagamento

 

☐Utilizzo di veicoli speciali per il

 

fornura di servizi di crowdfunding

 

☐Applicazione dei punteggi di credo a

 

progetti di crowdfunding

 

☐Suggerimento del prezzo e/o del

 

tasso di interesse delle offerte di crowdfunding

 

☐Gestione di una bacheca

 

☐         Stabilire                  e operativo

 

fondi di emergenza

 

(d) I tipi di offerte che il richiedente pianifica

a   regalo    (tale    come basato sul presto    progetti,

progetti basati su azioni, il tipo di settore o

 

87

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione

attivà commerciale, il tipo di investimento a

essere offerti sulla piattaforma di crowdfunding,

e tipi di investori interessati)

 

(e) Il      selezione   procedura              ambientazione              fuori         il

dettagli sulle modalà adottate per selezionare il

offerte da presentare sul crowdfunding

piattaforma, inclusa la natura e l’estensione

della due diligence intrapresa nei confronti di

proprietari del progetto

 

(f) Le modalà per rendere pubbliche le offerte

sulla piattaforma di crowdfunding e come il

interessi degli investori per un crowdfunding

progetto volere       essere                  comunicato       a il

tolare del progetto pertinente

 

(g) Qualsiasi altro servizio/attivà attualmente (o

destinati ad essere) forni dal richiedente

non contemplato dal Regolamento (UE) 2020/1503

che può essere forno secondo Unione o

dirto nazionale compresi i riferimenti a e a

copia delle relative autorizzazioni (dove

 

applicabile)

 

 

 

 

 

 

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Campo Sottocampo Descrizione
2 Descrizione di:
a) le modalà per rendere le informazioni
di cui all’articolo 19 del regolamento (UE)
2020/1503 disponibile sul so del
del richiedente raccolta di fondi piattaforma,
comprese le disposizioni informatiche pertinenti
(b) le modalà di realizzazione del crowdfunding
piattaforma un’informazione basata su Internet
sistema, pubblicamente accessibile e senza
accesso discriminatorio
Informazione Su il (c) le procedure e le modalà per il
piattaforma di crowdfunding
pronta, equa e tempestiva fornura di
i servizi di crowdfunding, compreso il
descrizione di: le procedure per il
ricezione e trasmissione degli ordini dei clienti;
i sistemi per l’elaborazione di tali ordini; e
come queste procedure e disposizioni
consentire la ricezione e la trasmissione e
esecuzione degli ordini del cliente alla pari
base.
(d) i meccanismi che il richiedente intende realizzare
implementare per facilare l’informazione
flussi tra il proprietario del progetto e il
89  

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione

investori,                  o     fra            il      investori, Se

applicabile

 

 

 

 

 

3

 

Descrizione della strategia di marketing che il
il potenziale fornitore di servizi di crowdfunding prevede di farlo
uso nell’Unione, comprese le lingue del
Strategia di marketing comunicazioni di marketing; identificazione del
Stati membri in cui la pubblicà sarà maggiore
visibile nei media e il mezzo previsto di
comunicazione che verrà utilizzata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

90

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
6 Descrizione di il 1 Governo Descrizione di:
governo disposizioni
e interno controllo disposizioni (a) La struttura interna di il richiedente
meccanismo a garantire
(organigramma, ecc.) con indicazione
conformà insieme a
della ripartizione dei compi e dei poteri
Regolamento (UNIONE EUROPEA)
e le relative linee di riporto, il controllo
2020/1503, compreso il rischio-
disposizioni attuate e qualsiasi altro
gestione e
informazioni utili a illustrare il
procedure contabili
il richiedente è operativo caratteristiche, poliche
e le procedure per garantire l’efficacia e
gestione prudente
(b) L’eventuale piano di assunzione del personale per il
prossimi tre anni e il relativo stato di
attuazione, o indicazione del
personale in carica da adibire al trasporto
fuori i servizi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

91

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
2
Descrizione del meccanismo di controllo interno
(come la funzione di conformà e la gestione del rischio
Interno controllo funzione, ove stabila) posto in essere dall’art
richiedente, al fine di monorare e garantire
meccanismi
conformà delle proprie procedure al Regolamento
(UE) n. 2020/1503, comprese le informazioni su
riferire all’organo di gestione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

92

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione

3

 

Una mappatura dei rischi individuati dal richiedente

 

e una descrizione delle poliche di gestione del rischio e

procedure per identificare, gestire e monorare i rischi

imparentato                    a             del richiedente   attivà,             processi                  e

sistemi, tra cui:

 

Gestione del rischio (a) descrizione dei processi interni e
metodologie di cui all’articolo 6, comma 2, del
Regolamento (UNIONE EUROPEA) 2020/1503 (dove
applicabile)
(b) descrizione della polica della contingenza
fondo di cui all’articolo 6, comma 5, lettera b), del
Regolamento (UNIONE EUROPEA) 2020/1503 (dove
applicabile)
4
Descrizione delle procedure contabili con cui
Procedure contabili il richiedente registrerà e riferirà la sua finanziaria
informazione

 

 

 

 

 

 

93

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
7 Descrizione di sistemi, n / a Descrizione di:
risorse e procedure
per il controllo e (a) Le disposizioni interne adottate per garantire
salvaguardia di il dati
il corretto trattamento dei dati personali e
sistema di elaborazione
informazione ricevuto da investori,
Salvaguardia di dati compreso l’uso delle nuvole
sistema di elaborazione (b) la polizza per frode prevenzione e
privacy/protezione dei dati
(c) i luoghi, i metodi e le poliche per
archiviazione della documentazione, compreso l’utilizzo
di nuvole
8 Descrizione di operativo 1 Rischi connessi a l’ Descrizione delle fonti di intervento individuate
rischi
infrastruttura e rischi e descrizione di procedure, sistemi e
procedure controlli adottati dal richiedente per gestirli
rischi operativi (affidabilà del sistema, sicurezza,
integrà, privacy, ecc.), tra cui:
a) procedure a evare operativo
interruzioni
(b) disposivi di backup installati
(c) misure di salvaguardia contro gli hacker
attacchi
94  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
2 Rischio imparentato a il Descrizione degli strumenti tecnici e umani
determinazione dell’offerta risorse dedicate alla determinazione dell’offerta, in
in particolare la determinazione del prezzo in
conformemente all’articolo 4, paragrafo 4, lettera d), del regolamento (UE)
2020/1503
3 Rischi connessi al bene Ove il richiedente intenda fornire bene
servizi di custodia e servizi di custodia e servizi di pagamento,
al pagamento Servizi descrizione delle fonti di intervento individuate
(ove applicabile) rischi e descrizione di procedure, sistemi e
controlli adottati dal richiedente per gestirli
rischi connessi a tali servizi, anche quando tali
i servizi sono forni da terzi
4 Rischi relativa a Qualora il richiedente intenda avvalersi di un terzo
esternalizzazione di per lo svolgimento di funzioni operative,
funzioni operative descrizione delle fonti di intervento individuate
rischi e descrizione di procedure, sistemi e
controlli adottati dal richiedente per gestirli
rischi operativi

 

 

 

 

95

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
5 Qualsiasi altro operativo Descrizione di qualsiasi altra fonte identificata di
rischi operativi e descrizione delle procedure,
rischio/i (dove sistemi e controlli adottati dal richiedente a
applicabile) gestire tali rischi operativi
Descrizione di il L’importo delle garanzie prudenziali che il
del richiedente prudenziale
tutele in conformà 1 Tutele prudenziali richiedente ha in essere al momento della domanda
insieme a Articolo 11 di per l’autorizzazione e la descrizione del
Regolamento (UNIONE EUROPEA) ipotesi utilizzate per la sua determinazione
2020/1503
Fondi propri L’importo delle garanzie prudenziali coperte dal
2 fondi propri di cui all’articolo 11, paragrafo 2, lettera a), del
(ove applicabile)
Regolamento (UE) n. 2020/1503
L’importo della prudenziale del richiedente
3 Polizza assicurativa garanzie coperte da una polizza assicurativa come
(ove applicabile) di cui all’articolo 11, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE)
2020/1503

 

 

 

 

 

96

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
(a) Previsione calcolo del del richiedente
garanzie prudenziali per i primi tre
anni di attivà
(b) Piani contabili previsionali per i primi tre
4 Calcoli di previsione e anni di attivà, compresi
piani (io) bilanci previsionali
(ii) conto economico previsionale
o conto economico
(c) Ipotesi di pianificazione per la previsione di cui sopra
così come le spiegazioni delle figure
5 Prudenziale tutele Descrizione delle garanzie prudenziali del richiedente
pianificazione procedure di pianificazione e monoraggio
10 Prova Quello il richiedente (a) Documentazione di come ha il richiedente
incontra il prudenziale calcolato l’importo in un modo che è
tutele in conformà conforme all’articolo 11 del regolamento
insieme a Articolo 11 di 1 Fondi propri (UE) n. 2020/1503
Regolamento (UNIONE EUROPEA) (b) Per le imprese esistenti, un verificato
2020/1503 estratto conto o registro pubblico
attestante l’ammontare dei fondi propri del
richiedente
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Campo Sottocampo Descrizione

 

(c) Per le imprese in via di esistenza

incorporata, un estratto conto emesso da a

 

banca attestante che i fondi sono deposati

nel conto bancario del richiedente

 

 

 

 

(a) Copia della polizza assicurativa sottoscrta
incorporando tutti gli elementi necessari
rispettare l’articolo 11, paragrafi 6 e 7, del
Regolamento (UNIONE EUROPEA) 2020/1503, dove
disponibile, o
2 Polizza assicurativa (b) Copia di il assicurazione preliminare
accordo che incorpora tutti gli elementi
necessario per conformarsi all’articolo 11, paragrafo 6, e
(7) del Regolamento (UE) 2020/1503 firmato da
un’impresa autorizzata a fornire
assicurazione ai sensi del dirto dell’Unione o
dirto nazionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

98

 

 

 

 

 

 

 

 

11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
Descrizione dell’attivà
Descrizione del le misure e procedure a
piano di continuà
garantire, in caso di fallimento del prospetto
fornitore di servizi di crowdfunding, la continuà di
la fornura di servizi crici relativi all’esistente
n / a Piano di continuà aziendale investimenti e buona amministrazione di
accordi tra i potenziali crowdfunding
fornitore di servizi e i suoi clienti, incluso, dove
applicabili, disposizioni per la manutenzione continua
di presti in essere, notifica al cliente e
consegna degli accordi di custodia dei beni
Prova di buona reputazione di
I sottocampi 1-10 devono essere ripetuti e compilati per ciascuno degli azionisti che direttamente o
azionisti colui il quale
detenere direttamente o indirettamente detengono indirettamente il 20% o più del capale sociale o dei dirti di voto
20% o più della quota
capale o dirti di voto Qualora l’azionista che detenga il 20% o più del capale sociale o dei dirti di voto non è naturale
persona, i sottocampi 8 e 9 devono essere compilati per la persona giuridica e ripetuti e completati per
ogni membro dell’organo di gestione e le altre persone che dirigono efficacemente l’impresa
Visualizzazione dell’organigramma della proprietà del richiedente
1 Proprietà struttura la posizione degli azionisti chi direttamente o
grafico detenere indirettamente il 20% o più del capale sociale o
dirti di voto

 

 

99

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
(a) Il nome completo (i) e il cognome (i) eventualmente
delle persone fisiche
(b) Numero di identificazione nazionale (ID o passaporto) nel caso
2 Nome delle persone fisiche
(c) La denominazione legale e la forma giuridica, in caso di
persone giuridiche
(d) ID nazionale/numero di registrazione (dove
disponibile) nel caso di persone giuridiche
3 Data e luogo di nasca Data e luogo di nasca dei soci che sono
(ove applicabile) persone fisiche
Domicilio o registrati (a) Il domicilio, nel caso di persone fisiche
4 (b) L’indirizzo registrato, in caso di legalà
indirizzo
persone
Laddove l’azionista che detenga il 20% o più del
capale sociale o dirto di voto è una persona giuridica a
5 Aggiuntivo informazione elenco completo dei membri dell’organo di gestione
in caso di persone giuridiche e di soggetti che dirigono efficacemente la propria attivà,
il loro nome, data e luogo di nasca, domicilio, loro
numero di identificazione nazionale ove disponibile
100  

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
Ammontare del capale sociale o dei dirti di voto posseduti
dalla persona in valore assoluto e in percentuale
6 Importo della partecipazione termini.
In caso di socio indiretto, l’importo sarà
fare riferimento al tolare intermedio
7 Informazioni in caso di Nome e recapi della persona trame
detenzione indiretta cui è detenuto il capale sociale o i dirti di voto
(a) Certificato ufficiale o altro equivalente
documento conforme al dirto nazionale
prova dell’assenza di precedenti penali
(b) Informazioni sulle indagini penali
8 Prova di buona reputazione e/o procedimenti, nonché civile di pertinenza
e procedimenti amministrativi, in materia di
violazioni delle norme nazionali in materia
di dirto commerciale, dirto fallimentare,
finanziario Servizi legge, anti-denaro
antiriciclaggio, antifrode o professionale
obblighi di responsabilà, in particolare attraverso un
certificato ufficiale (se e nella misura in cui è
101  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione

disponibile presso lo Stato membro interessato o

 

paese terzo) o trame altro equivalente

 

documento. In caso di esistenza di

 

civile e/o        amministrativo  sanzioni in

 

rispetto di   il     sopra cato       campi,   un

 

dettagliato                descrizione    di esso          deve                   essere

 

forno.        Per   in corso                 indagini           o

 

procedimento, il                        informazione           Maggio essere

 

forno attraverso una dichiarazione d’onore

 

(c) Informazioni       Su   rifiuto    di registrazione,

 

autorizzazione, appartenenza o licenza a

 

svolgere attivà commerciale, imprendoriale o professionale; o

 

il riro, la revoca o la cessazione di

 

tale          un      registrazione,                  autorizzazione,

 

appartenenza o licenza; o espulsione da parte di a

 

regolamentare    o                     governo      corpo       o un

 

professionale      corpo        o associazione.

 

Informazione Su   qualunque in corso             procedura

 

imparentato a      il             precedente             deve      anche                  essere

 

forno

 

 

 

 

102

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
(d) Informazioni sul licenziamento per lavoro,
o una posizione di fiducia, rapporto fiduciario,
o suazione simile, e descrizione del
ragioni di tale licenziamento
Informazioni sull’eventuale valutazione del bene
la reputazione dell’azionista è già stata (o è
Preesistente (e essendo) condotto da un’altra autorà competente o
9 qualsiasi altra autorà sotto altra finanziaria
Valutazione continua legislazione, compreso il nome di tale autorà
e, ove applicabile, la data e l’eso della sua
valutazione
Informazioni sul fatto che il richiedente sia:
(a) una sussidiaria di un servizio di crowdfunding
Informazioni sul gruppo fornitore autorizzato in un altro Membro
10 struttura (dove Stato
applicabile) (b) una controllata dell’impresa madre di a
fornitore di servizi di crowdfunding
autorizzato in un altro Stato membro
103  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
(c) controllato dalla stessa persona fisica o giuridica
soggetti che controllano un servizio di crowdfunding
fornitore autorizzato in un altro Membro
Stato
Identà di il naturale
I sottocampi 1-12 devono essere ripetuti e compilati per ogni persona fisica che è membro del
persone responsabili del
organi di amministrazione o di controllo del richiedente, e per ogni persona fisica che effettivamente
gestione di il
dirige l’impresa
richiedente e la prova che il
I sottocampi 1-8 e 10-11 devono essere ripetuti e compilati per ogni persona fisica che lo sia
persone fisiche coinvolte
responsabile delle funzioni di controllo interno (ove nominato)
il gestione di il
candidati sono di buona reputazione Nome(i) completo(i) e cognome(i) del soggetto interessato
e possedere sufficiente 1 Nome e cognome
persona naturale
conoscenza, abilà, e
Esperienza a gestire il
prospettiva raccolta di fondi 2 Numero ID/passaporto
fornitore e commettere
sufficiente volta a il
svolgimento delle proprie funzioni
3 Data e luogo di nasca
4 Domicilio

 

104

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
5 indirizzo postale Indirizzo postale, se diverso da l’indirizzo di
domicilio
6 Numero di telefono
7 Indirizzo e-mail
Posizione all’interno dell’organo di gestione o del
8 Posizione organizzazione del richiedente presso la quale il naturale
persona è/sarà nominata
(a) Certificato ufficiale o altro equivalente
documento conforme al dirto nazionale
prova dell’assenza di precedenti penali
9 Prova di buona reputazione (b) Informazioni sul criminale indagini
e/o procedimenti, nonché civile di pertinenza
e procedimenti amministrativi, in materia di
violazioni delle norme nazionali in materia
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Campo Sottocampo Descrizione

di    commerciale   legge,       insolvenza        legge,

 

finanziario   Servizi          legge, anti-denaro

 

antiriciclaggio, antifrode o professionale

 

responsabilà               obblighi,        in particolare               attraverso        un

 

certificato ufficiale (se e fin qui, così com’è

 

disponibile presso lo Stato membro interessato o

 

paese terzo) o trame altro equivalente

 

documento. In caso di esistenza di

 

civile e/o        amministrativo  sanzioni in

 

rispetto di   il     sopra cato       campi,   un

 

dettagliato                descrizione    di esso          deve                   essere

 

forno.        Per   in corso                 indagini           o

 

procedimento, il                        informazione           Maggio essere

 

forno attraverso una dichiarazione d’onore

 

(c) Informazioni       Su   rifiuto    di registrazione,

 

autorizzazione, appartenenza o licenza a

 

svolgere attivà commerciale, imprendoriale o professionale; o

 

il riro, la revoca o la cessazione di

 

tale          un      registrazione,                  autorizzazione,

 

appartenenza o licenza; o espulsione da parte di a

 

regolamentare    o                     governo     corpo       o un

 

professionale      corpo        o associazione.

 

106

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
Informazioni su qualsiasi procedura in corso
deve essere altresì correlato a quanto sopra
forno
(d) Informazioni sul licenziamento per lavoro,
o una posizione di fiducia, rapporto fiduciario,
o suazione simile, e descrizione del
ragioni di tale licenziamento
(e) Qualsiasi altra informazione renuta rilevante da
l’autorà competente per la valutazione
di buona reputazione
Curriculum vae affermando
(a) istruzione pertinente (compreso il nome (i)
e tipo(i) di istuto(i) educativo(i),
tipo e data del/i diploma/i) e
formazione professionale (compreso il tema della
10 Curriculum vae la formazione, il tipo/i di istruzione
istuto/i e data entro la quale la formazione
venne terminato)
(b) esperienza professionale pertinente (in e
al di fuori del settore finanziario), compreso il
nomi di tutte le organizzazioni per le quali il
persona ha lavorato, natura e durata
107  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
delle funzioni svolte (inizio e fine
date) e il motivo della partenza (nuovo
funzione all’interno della società/gruppo,
partenza volontaria, forzata o
scadenza del mandato)
(c) per gli incarichi ricoperti nei 10 anni precedenti,
quando si descrivono tali attivà, i dettagli
deve essere incluso in tutti i poteri posseduti e il
aree di attivà sotto controllo.
Il curriculum vae può anche contenere dettagli
(nome, indirizzo, numero di telefono, email) di qualsiasi
persone di riferimento che possono essere contattate dal
autorà competente (questo campo non è obbligatorio)
Informazioni sul tempo minimo che sarà
dedicato alla prestazione della persona
È tempo di impegnarsi funzioni all’interno del potenziale crowdfunding
11 l’esibizione del fornitore di servizi (indicazioni annuali e mensili),
doveri comprese le informazioni su:
(a) il numero di incarichi di amministratore in finanza e
società non finanziarie detenute da tale soggetto presso
lo stesso tempo

 

 

 

108

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
(b) gli incarichi di amministratore in organizzazioni che non lo fanno
perseguire obiettivi prevalentemente commerciali
detenuti contemporaneamente da quella persona
(c) altre attivà professionali esterne, ed eventuali
altre funzioni e attivà pertinenti, entrambe
all’interno e all’esterno del settore finanziario
Le informazioni sull’eventuale valutazione del
buona reputazione e della conoscenza ed esperienza
Preesistente (o in corso) della persona fisica è già stata (o sta per essere)
12 valutazione di il condotta da un’altra autorà competente o da una qualsiasi
reputazione e altra autorà ai sensi di altra legislazione finanziaria
Esperienza compresa la data della valutazione, l’identà di
tale autorà e, se del caso, la data e
l’eso di tale valutazione
Dettagli del risultato della valutazione sul
possesso collettivo di conoscenze sufficienti,
Autovalutazione del competenze ed esperienza per gestire il potenziale
13 collettivo conoscenza, fornitore di crowdfunding da parte delle persone fisiche
abilà ed esperienza coinvolti nella gestione del potenziale
fornitore di servizi di crowdfunding, svolto dal
richiedente stesso

 

 

 

 

 

 

109

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
14 Descrizione dell’interno
regole a impedire persone
di cui al primo
comma di Articolo Interno procedure Su
8(2) dal coinvolgimento, come Descrizione della normativa interna di riferimento adottata
n / a conflti di interesse di
progetto proprietari, in dal richiedente
proprietari del progetto
raccolta di fondi Servizi
offerto dal potenziale cliente
raccolta di fondi servizio
fornitore
15 Descrizione dell’esternalizzazione Descrizione di:
disposizioni (a) le funzioni operative che il richiedente
prevede di esternalizzare, incluso il cloud
esternalizzazione
Informazione Su (b) i terzi ai quali l’operativo
le funzioni saranno esternalizzate (dove
n / a esternalizzazione disponibili), compresa l’indicazione della loro
disposizioni posizione e un riepilogo dell’esternalizzazione
accordi nel caso in cui la terza parte lo sia
suato in un paese terzo (ove disponibile)
c) le disposizioni e le risorse interne
deputato al controllo dell’esternalizzato
funzioni
110  

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
(d) gli accordi sul livello di servizio in essere con
i fornori di servizi
16 Descrizione di procedure Descrizione delle procedure per la gestione dei reclami
per gestire i reclami da
da clienti adottati dal richiedente, compreso il
clienti
lasso di tempo entro quale una decisione Su il
Informazione Su
n / a rimostranza volere essere notificato a potenziale
gestione delle lamentele
denuncianti, come previsto dalla Commissione
Regolamento Delegato (UE) adottato in conformà
con l’articolo 7, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2020/1503
17 Conferma di se Informazioni sul pagamento 1. Il richiedente ne informa il competente
il richiedente intende n / a autorà se il pagamento i servizi lo faranno essere
Servizi
fornire il pagamento Servizi forno (barrare a seconda dei casi):
111  

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
stesso o trame un terzo
parte, ai sensi della Direttiva (UE) ☐Il richiedente stesso. In tal caso, il richiedente deve
2015/2366, o attraverso un fornire informazioni pertinenti
disposizione secondo autorizzazione come prestatore di servizi di pagamento in
con l’art 10(5) di conforme alla Direttiva 2015/2366
Regolamento (UNIONE EUROPEA)
2020/1503 ☐Una terza parte autorizzata. In caso affermativo, il richiedente
indicherà il nome del terzo, e
il richiedente deve presentare copia della
contratto sottoscrto con il terzo
incorporando tutti gli elementi necessari
rispettare il Regolamento (UE) 2020/1503, quando
disponibile, o una copia del preliminare
accordo con la terza parte, incorporando tutto
gli elementi necessari per conformarsi
Regolamento (UE) 2020/1503 firmato da un terzo
soggetto autorizzato ai servizi di pagamento in
conformemente al dirto dell’Unione o al dirto nazionale
☐Attraverso accordi in conformà con
Articolo 10, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 2020/1503,
che assicurano che i proprietari dei progetti accettino i finanziamenti
di progetti di crowdfunding, o qualsiasi altro pagamento,
solo per mezzo di un prestatore di servizi di pagamento in
conforme alla Direttiva (UE) 2015/2366. Se
112  

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
quindi, il richiedente deve fornire una descrizione di
tali disposizioni.
2. Il richiedente allega una descrizione del
procedure e sistemi stabili con i quali il
i fondi degli investori saranno inviati al progetto
proprietario e da cui gli investori riceveranno il
remunerazione del capale investo
18 Procedure a verificare il
completezza, correttezza Procedure sul chiave
e chiarezza di il Descrizione delle relative procedure adottate da
informazione contenuto in n / a investimento informazione
il candidato
il chiave investimento foglio
foglio informativo
19 Procedure in relazione a 1. Il richiedente fornisce una descrizione del
limi di investimento per non procedure adottate al fine di:
sofisticato investori
di cui all’articolo 21, paragrafo 7 Procedure Su a) eseguire la valutazione se e
di Regolamento (UNIONE EUROPEA) quali sono i servizi di crowdfunding offerti
investimento limi per
2020/1503 n / a adeguata, Compreso particolari Su
non sofisticato
informazioni richieste a non sofisticati
investori
investori sulla loro esperienza, investimento
obiettivi, suazione finanziaria e di base
comprensione dei rischi connessi all’investimento
in generale e nell’investire nelle tipologie di
113  

 

 

 

 

Campo Sottocampo Descrizione
investimenti offerti sul crowdfunding
piattaforma, di cui all’articolo 21, paragrafi 1 e 2
del Regolamento (UE) 2020/1503
b) effettuare la simulazione richiesta
potenziali investori non sofisticati di
la loro capacà di sopportare le perde, di cui all’art
Articolo 21, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2020/1503
c) fornire le informazioni di cui all’art
Articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503
2. Il richiedente fornisce una descrizione del
procedure adottate dal richiedente in materia di investimento
limi per gli investori non sofisticati, inclusi i
descrizione del contenuto del rischio specifico
avviso e gli accordi da acquisire dal
investore il consenso esplico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

114

 

 

 

 

 

Allegato VI               Progetto di RTS Ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 3, dell’ECSPR

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE …/…

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano la metodologia per il calcolo dei tassi di inadempimento dei presti offerti su una piattaforma di crowdfunding

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19371, e in particolare l’articolo 20, paragrafo 3, terzo comma, della stessa,

 

Invece:

 

  • L’articolo 20, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503 delega alla Commissione il potere di integrare tale regolamento adottando norme tecniche di regolamentazione per specificare la metodologia di calcolo dei tassi di default dei progetti offerti su una piattaforma di crowdfunding di cui all’articolo 20 (1) della stessa.

 

  • Al fine di evare la fornura di informazioni fuorvianti agli investori, le disposizioni del presente regolamento fanno riferimento al livello di un singolo presto in relazione a un particolare progetto poiché in linea di principio un progetto può offrire più di un presto. A tal fine, i fornori di servizi di crowdfunding non considerano automaticamente inadempienti contemporaneamente i diversi presti concessi allo stesso progetto. Tuttavia, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero tenere conto del fatto che alcune indicazioni di inadempimento sono legate allo stato del progetto nel suo insieme piuttosto che a quello di un particolare presto. Inoltre, quando una parte significativa dei presti al progetto è inadempiente,

 

  • Al fine di evare arbraggi regolamentari e consentire agli investori di confrontare le prestazioni dei fornori di servizi di crowdfunding e, in particolare, la qualà dei progetti offerti sulle piattaforme di crowdfunding, è opportuno fornire indicazioni metodologiche specificando gli elementi in base ai quali i fornori di servizi di crowdfunding rerranno che si sia verificata un’inadempienza in relazione a un particolare presto offerto sulla loro

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

115

 

 

 

 

piattaforma di crowdfunding. I fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero disporre di processi efficaci che consentano loro di ottenere le informazioni pertinenti al fine di identificare il verificarsi dell’inadempimento dei presti offerti sulla loro piattaforma di crowdfunding senza indebo rardo.

 

  • I fornori di servizi di crowdfunding che forniscono servizi di crowdfunding consistenti nell’agevolazione della concessione di presti dovrebbero disporre di sistemi e procedure per calcolare il tasso di inadempimento effettivo e previsto dei presti offerti sulle loro piattaforme di crowdfunding secondo le metodologie stabile nel presente regolamento. Il presente regolamento fa riferimento ai tassi di inadempimento a un anno come periodi di riferimento, per garantire la coerenza con il regolamento sui requisi patrimoniali (articolo 180, paragrafo 1, lettera a), delRegolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sui requisi prudenziali per enti credizi e imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012)e omogenei ai tassi di interesse annuali. In quanto tali, questi tassi di insolvenza rappresentano la quota di presti che passa da uno stato di non insolvenza a uno di insolvenza almeno una volta durante un periodo di osservazione di un anno. Pertanto, il tasso di insolvenza atteso defino nel presente regolamento fornisce una stima della quota dei presti attualmente non inadempienti che andranno in default in un periodo di osservazione di un anno. Di conseguenza, al fine di basare la stima di tale tasso di default atteso dal tasso di default effettivo, il calcolo del tasso di default effettivo è limato ai presti in stato di non default all’inizio del periodo di osservazione di un anno. Per garantire agli investori un’equa rappresentazione dei tassi di insolvenza, I fornori di servizi di crowdfunding non dovrebbero manipolare o travisare i tassi di inadempimento calcolati in conformà al presente regolamento e divulgati in conformà dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 2020/1503. In particolare, ai fini del calcolo dei tassi di default annuali (calcolo basato sul presto), non dovrebbe essere applicato alcuno schema di ponderazione. Pertanto, l’importo monetario non dovrebbe essere utilizzato per dare maggiore predominanza ad alcuni presti nel calcolo del tasso di insolvenza. In caso di distorsione dovuta alla presenza pertinente di presti a breve termine, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero adottare gli adeguamenti appropriati nel calcolo del tasso di inadempimento ai fini del presente regolamento. non dovrebbe essere applicato alcuno schema di ponderazione. Pertanto, l’importo monetario non dovrebbe essere utilizzato per dare maggiore predominanza ad alcuni presti nel calcolo del tasso di insolvenza. In caso di distorsione dovuta alla presenza pertinente di presti a breve termine, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero adottare gli adeguamenti appropriati nel calcolo del tasso di inadempimento ai fini del presente regolamento. non dovrebbe essere applicato alcuno schema di ponderazione. Pertanto, l’importo monetario non dovrebbe essere utilizzato per dare maggiore predominanza ad alcuni presti nel calcolo del tasso di insolvenza. In caso di distorsione dovuta alla presenza pertinente di presti a breve termine, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero adottare gli adeguamenti appropriati nel calcolo del tasso di inadempimento ai fini del presente regolamento.

 

  • Dati incoerenti, imprecisi, incompleti o obsoleti possono comportare errori nella stima del rischio e nel calcolo dei tassi di inadempimento ai fini dell’articolo 20 del regolamento (UE) 2020/1503. Di conseguenza, al fine di garantire l’affidabilà e l’elevata qualà dei dati, le procedure relative alla raccolta e alla conservazione dei dati dovrebbero essere solide e ben documentate.

 

  • Le informazioni relative alla performance dei presti agevolati da un fornitore di servizi di crowdfunding e il riferimento alle categorie di rischio stabile nel quadro di gestione del rischio dovrebbero costuire la base del metodo interno dei fornori di servizi di crowdfunding per il calcolo dei tassi di insolvenza effettivi e attesi . Il contenuto minimo e la governance del quadro di gestione del rischio saranno specificati dalle norme tecniche di regolamentazione che la Commissione dovrà adottare a norma dell’articolo 19, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2020/1503 sulla base del progetto che il L’Autorà bancaria europea (ABE), in stretta collaborazione con l’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), presenta alla Commissione entro il 10 maggio 2022.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione elaborati dall’ESMA in stretta collaborazione con l’ABE e presentati alla Commissione.

 

116

 

 

 

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ma ha anche analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

 

Articolo 1

 

Default dei presti offerti su una piattaforma di crowdfunding

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding considerano che si è verificata un’inadempienza in relazione a un particolare presto offerto sulla loro piattaforma di crowdfunding quando si sono verificati uno o entrambi i seguenti eventi:

 

  • il fornitore di servizi di crowdfunding riene improbabile che il proprietario del progetto paghi per intero, o in altro modo adempia ai propri obblighi di credo relativi a un particolare presto, senza ricorrere ad azioni come la realizzazione di garanzie,

 

  • il proprietario del progetto è scaduto da più di 90 giorni su qualsiasi obbligazione credizia materiale relativa a un particolare presto.

 

  1. Ai fini del paragrafo 1, lettera a), i seguenti elementi sono considerati indicatori di inadempienza finanziaria:

 

  • si è verificata una ristrutturazione in difficoltà dell’obbligazione credizia relativa a un particolare presto quando è probabile che ciò si traduca in una riduzione dell’obbligazione finanziaria causata dal condono materiale, o dal rinvio, del capale, degli interessi o, se del caso, delle commissioni. Tale ristrutturazione in difficoltà si considera avvenuta quando le concessioni sono state estese a un proprietario di progetto che affronta o sta per incontrare difficoltà nel far fronte ai propri impegni finanziari,

 

  • la richiesta del proprietario del progetto o il collocamento in bancarotta o protezione simile, laddove ciò everebbe o rarderebbe il rimborso agli investori di un’obbligazione di credo relativa a un particolare presto.

 

  1. Ai fini del paragrafo 1, lettera b), quando il contratto di credo consente esplicamente al tolare del progetto di modificare il calendario, sospendere o posticipare i pagamenti a determinate condizioni e il tolare del progetto agisce nell’ambo dei dirti concessi nel contratto, la modifica, le rate sospese o posticipate non sono da considerarsi scadute, ma il conteggio dei giorni scaduti sarà basato sulla nuova tempistica una volta specificata. I prestatori di servizi di crowdfunding analizzano comunque le ragioni di tali variazioni di calendario, sospensione o rinvio dei pagamenti e valutano la possibilà di indeba probabilà di pagamento ai sensi del paragrafo 1, lettera a).

 

117

 

 

 

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding comunicano la soglia di rilevanza utilizzata ai fini del paragrafo 1, lettera b).

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding informano gli investori senza indugio in caso di inadempimento di un presto.

 

Articolo 2

 

Metodologia per il calcolo del tasso di default dei presti offerti in crowdfunding

piattaforma

 

  1. Ai fini dell’informativa di cui all’articolo 20, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2020/1503, i fornori di servizi di crowdfunding calcolano la media semplice del tasso di inadempimento a un anno osservato nell’intero periodo storico di osservazione utilizzando finestre di osservazione di 12 mesi non sovrapposte.

 

  1. Per calcolare il tasso di default di un anno, i fornori di servizi di crowdfunding devono garantire cumulativamente che:

 

  • il denominatore è costuo dal numero di credi non in default osservati all’inizio della finestra di osservazione di 12 mesi,

 

  • il numeratore include tutti i presti considerati al denominatore che hanno avuto almeno un evento di default durante la finestra di osservazione di 12 mesi.

 

  1. I presti per i quali non è previsto il pagamento in un periodo di 12 mesi sono esclusi dal set di dati utilizzato per calcolare il tasso di default per il periodo indicato.

 

  1. Ai fini del paragrafo 1 e indipendentemente dal fatto che un fornitore di servizi di crowdfunding utilizzi fonti di dati esterne, interne o aggregate, o una combinazione delle tre, la durata del periodo di osservazione storico sottostante utilizzato deve essere di almeno 36 mesi per almeno una fonte. Se il periodo di osservazione disponibile copre un periodo più lungo per qualsiasi fonte, deve essere utilizzato questo periodo più lungo. Se un fornitore di servizi di crowdfunding è operativo da meno di 36 mesi, utilizza il periodo durante il quale è stato operativo.

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding comunicano il denominatore e il numeratore utilizzati per calcolare il tasso di inadempimento a un anno in conformà al paragrafo 2.

 

Articolo 3

 

Metodologia per il calcolo del tasso di insolvenza effettivo dei presti per categoria di rischio

 

  1. Ai fini della pubblicazione dei tassi di insolvenza effettivi di tutti i presti a norma dell’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), punto i), del regolamento (UE) 2020/1503, i fornori di servizi di crowdfunding calcolano le medie semplici di uno- tasso di insolvenza annuo per categoria di rischio per l’intero periodo di osservazione storica utilizzando finestre di osservazione di 12 mesi non sovrapposte.

118

 

 

 

 

  1. Al fine di calcolare il tasso di insolvenza a un anno per categoria di rischio, i fornori di servizi di crowdfunding garantiscono cumulativamente che:

 

  • il denominatore è costuo dal numero di credi non inadempienti osservati all’inizio del periodo di osservazione di 12 mesi all’interno della categoria di rischio per la quale è calcolato il tasso di insolvenza,

 

  • il numeratore include tutti i presti considerati al denominatore che hanno avuto almeno un evento di default nel periodo di osservazione di 12 mesi.

 

  1. I presti, per i quali non è previsto il pagamento in un periodo di 12 mesi, sono esclusi dal set di dati utilizzato per calcolare il tasso di default per il periodo indicato.

 

  1. Ai fini del paragrafo 1, indipendentemente dal fatto che un fornitore di servizi di crowdfunding utilizzi fonti di dati esterne, interne o aggregate, o una combinazione delle tre, la durata del periodo di osservazione storico sottostante utilizzato deve essere di almeno 36 mesi per almeno una fonte. Se il periodo di osservazione disponibile copre un periodo più lungo per qualsiasi fonte, deve essere utilizzato questo periodo più lungo. Se un fornitore di servizi di crowdfunding è operativo da meno di 36 mesi, utilizza il periodo durante il quale è stato operativo.

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding comunicano il denominatore e il numeratore utilizzati per calcolare il tasso di inadempimento effettivo di tutti i presti per categoria di rischio in conformà al paragrafo 2, lettere a) e b).

 

Articolo 4

 

Metodologia per il calcolo del tasso di insolvenza atteso dei presti per categoria di rischio

 

  1. Ai fini della pubblicazione dei tassi di insolvenza attesi di tutti i presti a norma dell’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), punto i), del regolamento (UE) 2020/1503, i fornori di servizi di crowdfunding basano le proprie stime sui tassi di insolvenza attesi per categoria di rischio dai tassi di inadempimento effettivi dei presti per categoria di rischio calcolati ai sensi dell’articolo 3.

 

  1. Ai fini del paragrafo 1 e indipendentemente dal fatto che un fornitore di servizi di crowdfunding utilizzi fonti di dati esterne, interne o aggregate, o una combinazione delle tre, per la stima del tasso di inadempimento atteso, la durata del periodo di osservazione storica sottostante utilizzato è almeno 36 mesi per almeno una fonte. Se il periodo di osservazione disponibile copre un periodo più lungo per qualsiasi fonte, deve essere utilizzato questo periodo più lungo. Se un fornitore di servizi di crowdfunding è operativo da meno di 36 mesi, utilizza il periodo durante il quale è stato operativo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo 5

 

Assegnazione a categorie di rischio

 

 

 

119

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ai fini degli articoli 3 e 4, i prestatori di servizi di crowdfunding assegnano i singoli presti alla pertinente categoria di rischio defina nel quadro di gestione del rischio sulla base di creri solidi e ben defini e tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che possono avere effetti sfavorevoli sull’andamento dei presti.

 

Articolo 6

 

Precisione dei dati

 

I fornori di servizi di crowdfunding garantiscono la coerenza e l’adeguatezza dei dati utilizzati per calcolare i tassi di inadempimento in conformà al presente regolamento.

 

Articolo 7

 

Entrata in vigore e applicazione

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

120

 

 

 

 

Allegato VII Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 8, dell’ECSPR

 

 

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE …/…

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano l’entry knowledge test e la simulazione della capacà di sopportare perde per i potenziali investori non sofisticati

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19372, e in particolare l’articolo 21, paragrafo 8, quarto comma, della stessa,

 

Invece:

 

  • Al fine di stabilire un quadro solido e armonizzato che assicuri che i fornori di servizi di crowdfunding eseguano il test di conoscenza di ingresso per potenziali investori non sofisticati in modo significativo, è importante che a tali investori vengano richieste informazioni sulla loro esperienza e comprensione di base dei rischi, comprese le informazioni sui tipi di servizi di investimento e investimenti finanziari con cui hanno familiarà, nonché informazioni sulla loro esperienza di investimento.

 

  • Al fine di garantire che i fornori di servizi di crowdfunding accertino che i potenziali investori non sofisticati comprendano il livello di rischio associato agli investimenti di crowdfunding, è necessario richiedere ai fornori di servizi di crowdfunding di adottare misure ragionevoli per garantire che le informazioni raccolte da potenziali investori non sofisticati siano affidabile e riflette accuratamente le loro conoscenze, capacà, esperienza e suazione finanziaria, obiettivi di investimento e comprensione di base dei rischi coinvolti.

 

  • Per evare che i fornori di servizi di crowdfunding adottino approcci divergenti in relazione all’avviso di rischio, devono comunicare ai potenziali investori non sofisticati che non superano il test di conoscenza di ingresso e al fine di garantire che tali investori siano informati in modo chiaro e uniforme sui rischi che avrebbero incorrere se decidessero di investire

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

121

 

 

 

 

servizi di crowdfunding, è importante armonizzare il testo di tale avviso e il modo in cui tale avviso dovrebbe essere visualizzato ai potenziali investori non sofisticati.

 

  • Al fine di promuovere la protezione degli investori e garantire che la simulazione della capacà di sopportare perde sia esegua in modo adeguato da potenziali investori non sofisticati, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero mettere a disposizione sul loro so Web uno strumento di calcolo basato su Internet volto ad aiutare i potenziali investori non sofisticati per simulare la loro capacà di sopportare le perde. Tuttavia, a causa della natura personale delle informazioni che devono essere immesse da potenziali investori non sofisticati in tale strumento di calcolo basato su Internet, è opportuno richiedere che tale strumento sia configurato in modo da impedire ai fornori di servizi di crowdfunding di accedere o registrare le informazioni immesse da potenziali investori non sofisticati.

 

  • Al fine di garantire che le informazioni immesse nello strumento di calcolo da potenziali investori non sofisticati non possano essere raccolte senza il loro esplico consenso, è opportuno prevedere che lo strumento di calcolo basato su Internet sia configurato in modo da impedire ai fornori di servizi di crowdfunding di alterare o interferire con il risultato della simulazione effettuata da potenziali investori non sofisticati. Inoltre, al fine di tutelare i potenziali investori non sofisticati e in particolare per consentire loro di verificare che le informazioni immesse siano corrette e accurate,

 

  • Al fine di garantire flessibilà nel modo in cui viene esegua la simulazione della capacà di sopportare le perde, ai fornori di servizi di crowdfunding non dovrebbe essere impedo di offrire ai potenziali investori non sofisticati la possibilà di simulare la propria capacà di sopportare le perde senza l’aiuto di un strumento di calcolo, a condizione che tale possibilà sia offerta oltre a rendere disponibile lo strumento di calcolo basato su Internet sul so web dei fornori di servizi di crowdfunding.

 

  • Al fine di garantire un approccio armonizzato nella simulazione della capacà di sopportare perde dei potenziali investori non sofisticati, il presente regolamento stabilisce come calcolare il patrimonio netto dei potenziali investori non sofisticati, sulla base del loro reddo annuo, delle attivà liquide totali e impegni finanziari annuali.

 

  • Dati i rischi di approcci divergenti e le potenziali conseguenze negative di tali divergenze sulla significativà della simulazione della capacà di sopportare le perde dei potenziali investori non sofisticati, è opportuno specificare con sufficiente grado di dettaglio come ciascuna delle componenti utilizzate per calcolare il patrimonio netto dovrebbe essere calcolato e stabilire una data comune per la valutazione delle varie componenti.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati

 

122

 

 

 

 

istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio3,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

 

 

CAPOLO I

 

Disposizioni necessarie per effettuare la valutazione di cui all’articolo 21, paragrafo 1, e a

 

fornire le informazioni di cui all’articolo 21, paragrafi 2 e 4, del regolamento (UE) 2020/1503

 

Articolo 1

 

Valutazione dell’adeguatezza dei servizi di crowdfunding ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del

Regolamento (UE) 2020/1503

 

  1. Al fine di valutare se e quali servizi di crowdfunding offerti sono appropriati per potenziali investori non sofisticati, i fornori di servizi di crowdfunding devono considerare se:

 

  • il potenziale investore non sofisticato possiede l’esperienza e le conoscenze necessarie per comprendere i rischi connessi all’investimento in generale;

 

  • il potenziale investore non sofisticato ha l’esperienza e le conoscenze necessarie per comprendere i rischi connessi alle tipologie di investimenti offerti sulla piattaforma di crowdfunding.

 

  1. Ai fini del paragrafo 1, lettera b), i fornori di servizi di crowdfunding valutano la comprensione da parte del potenziale investore non sofisticato di cosa costuisce un servizio di crowdfunding e dei rischi in esso connessi.

 

Articolo 2

 

Affidabilà delle informazioni di cui all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding adottano misure ragionevoli per garantire che le informazioni raccolte dai potenziali investori non sofisticati ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503 siano affidabili e riflettano accuratamente le loro conoscenze, competenze, esperienza e suazione finanziaria, gli investimenti obiettivi e comprensione di base dei rischi coinvolti.

 

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio che istuisce un’Autorà europea di vigilanza (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 , 15.12.2010, pag. 84.).

123

 

 

 

 

  1. Ai fini del paragrafo 1, i fornori di servizi di crowdfunding adottano almeno tutte le seguenti misure:

 

  • richiamare l’attenzione dei potenziali investori non sofisticati sull’importanza di fornire informazioni accurate e aggiornate;

 

  • garantire che i mezzi utilizzati per raccogliere informazioni siano idonei allo scopo e adeguatamente progettati per essere utilizzati da potenziali investori non sofisticati;

 

  • garantire che le domande utilizzate nel processo possano essere comprese dai potenziali investori non sofisticati e sufficientemente granulari da raccogliere informazioni che riflettano in modo adeguato e accurato la suazione dei potenziali investori non sofisticati.

 

Articolo 3

 

Informazioni da richiedere ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503

 

  1. Le informazioni che i fornori di servizi di crowdfunding devono richiedere a potenziali investori non sofisticati in mero alla loro esperienza e comprensione di base dei rischi nell’investimento devono includere almeno quanto segue, nella misura appropriata alla natura, alla portata e alla complessà del servizio di crowdfunding offerto e al tipo di investimento previsto:

 

  • i tipi di servizi di investimento e investimenti finanziari con i quali il potenziale investore non sofisticato ha familiarà;

 

  • la natura, il volume e la frequenza delle operazioni passate del potenziale investore non sofisticato in valori mobiliari, strumenti ammessi a fini di crowdfunding o presti, anche in attivà in fase iniziale o di espansione, e il periodo durante il quale sono state effettuate; e

 

  • il livello di istruzione e professione o la precedente professione pertinente del potenziale investore non sofisticato, compresa qualsiasi esperienza o abilà professionale acquisa in relazione agli investimenti di crowdfunding.

 

  1. Le informazioni che i fornori di servizi di crowdfunding devono richiedere ai potenziali investori non sofisticati in mero ai loro obiettivi di investimento includono, ove pertinente in relazione al tipo di servizio di crowdfunding offerto, informazioni sul periodo di detenzione previsto degli investimenti, sul loro profilo di rischio e sulle preferenze in materia di sostenibilà degli investimenti e le finalà del loro investimento.

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding tengono conto dei risultati della simulazione di cui all’articolo 21, paragrafo 5, nel valutare la suazione finanziaria dei potenziali investori non sofisticati.

124

 

 

 

 

Articolo 4

 

Avvertenza sui rischi ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503

 

  1. Quando emettono l’avviso di rischio di cui all’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503, i fornori di servizi di crowdfunding si astengono dall’incoraggiare i potenziali investori non sofisticati a procedere con l’investimento.

 

  1. L’avviso di rischio emesso dai fornori di servizi di crowdfunding ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503 è conforme all’allegato del presente regolamento ed è esposto agli investori non sofisticati in modo facilmente leggibile e in una finestra ben visibile sul so web dei fornori di servizi di crowdfunding.

 

  1. La finestra in evidenza che mostra l’avviso di rischio di cui al paragrafo 2 rimane sullo schermo fino a quando l’investore non sofisticato riconosce di aver ricevuto e compreso l’avviso emesso dal fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020 /1503.

 

CAPOLO II

 

Simulazione della capacà dei potenziali investori non sofisticati di sopportare perde ai sensi

 

Articolo 21, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2020/1503

 

 

Articolo 5

 

 

Trasmissione del risultato della simulazione della capacà di sopportare perde

 

I prestatori di servizi di crowdfunding richiedono ai potenziali non sofisticati di fornire loro il risultato della simulazione effettuata ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2020/1503.

 

Articolo 6

 

Simulazione della capacà di sopportare perde mediante uno strumento di calcolo online

 

  1. I fornori di servizi di crowdfunding mettono a disposizione sul loro so web uno strumento che consenta ai potenziali investori non sofisticati di simulare la loro capacà di sopportare perde.

 

  1. Lo strumento calcola la capacà di sopportare perde di potenziali investori non sofisticati sulla base delle informazioni elencate all’articolo 21, paragrafo 5, lettere da a) a c), del regolamento (UE) 2020/1503, come previsto dal investore sofisticato.

 

  1. Lo strumento è di facile utilizzo e non richiede ai potenziali investori non sofisticati di svolgere compi diversi dall’inserimento delle informazioni di cui all’articolo 21, paragrafo 5, lettere da a) a c), del regolamento (UE) 2020/1503 .

125

 

 

 

 

  1. Lo strumento mostra il risultato della simulazione in modo chiaro e facilmente leggibile per i potenziali investori non sofisticati.

 

  1. Lo strumento è predisposto in modo tale da non consentire ai fornori di servizi di crowdfunding di accedere o registrare le informazioni immesse dai potenziali investori ai sensi del comma 3 o di modificare o comunque interferire con il risultato della simulazione di cui al comma 4. Lo strumento può tuttavia incorporare una funzionalà che consente al potenziale investore non sofisticato di trasmettere il risultato della simulazione al fornitore di servizi di crowdfunding in conformà con l’articolo 5.

 

Articolo 7

 

Simulazione della capacà di sopportare perde senza utilizzare lo strumento di calcolo online

 

Oltre allo strumento online di cui all’articolo 6, i fornori di servizi di crowdfunding possono anche offrire ai potenziali investori non sofisticati la possibilà di simulare la propria capacà di sopportare perde attraverso un metodo diverso. In tal caso, i fornori di servizi di crowdfunding forniscono ai potenziali investori non sofisticati informazioni appropriate sul metodo che possono utilizzare per simulare la loro capacà di sopportare perde.

 

Articolo 8

 

Calcolo del patrimonio netto di un potenziale investore non sofisticato

 

Ai fini della simulazione di cui all’articolo 21, comma 5, del Regolamento (UE) 2020/1503, il patrimonio netto dei potenziali investori non sofisticati è calcolato come segue:

 

Patrimonio netto = (reddo annuo netto) + (totale delle disponibilà liquide) – (impegni finanziari annuali)

 

Articolo 9

 

Reddo annuo netto

 

  1. Il reddo netto annuo di cui all’articolo 8 è calcolato come il reddo annuo complessivo percepo dall’investore non sofisticato al netto dei relativi costi e oneri, dei contributi sociali e delle tasse.

 

  1. Ai fini del comma 1, il reddo annuo complessivo risulta dalla somma di qualsiasi reddo da lavoro, eventuali interessi su deposi bancari o altri strumenti di debo, eventuali pagamenti di dividendi o qualsiasi reddo immobiliare, per cui:

 

  • il “reddo da lavoro” comprende i salari, le indennà di disoccupazione ei pagamenti delle pensioni percepi dall’investore non sofisticato ma esclude i pagamenti eccezionali;

 

126

 

 

 

 

  • gli “interessi su deposi bancari o altri strumenti di debo” comprendono i pagamenti su deposi bancari o altri strumenti di debo ricevuti dall’investore non sofisticato nel corso dell’anno solare precedente, ma escludono quelli di natura eccezionale;

 

  • i “pagamenti di dividendi” comprendono i pagamenti ricevuti dal potenziale investore non sofisticato in virtù della detenzione di azioni o quote di un organismo di investimento collettivo o altri strumenti rappresentativi di capale, ma escludono qualsiasi plusvalenza realizzata vendendo in tutto o in parte tale partecipazione;

 

  • Il “reddo immobiliare” include qualsiasi pagamento ricevuto in relazione all’affto di proprietà immobiliari, ma esclude qualsiasi plusvalenza realizzata dalla venda di tutti o parte di tali proprietà immobiliari.

 

Articolo 10

 

Totale disponibilà liquide

 

  1. Il totale delle disponibilà liquide di cui all’articolo 8 è calcolato come somma della liquidà complessiva detenuta da un investore non sofisticato su conti risparmio e conti correnti nonché il valore di attivà facilmente e rapidamente convertibili in denaro, ivi compreso ma non limato a:

 

  • risparmio di prodotti trasformabili in denaro entro un massimo di 30 giorni di calendario;

 

  • strumenti finanziari negoziati in un mercato regolamentato ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 21, della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio4;

 

  • azioni e quote di organismi di investimento collettivo che offrono dirti di rimborso almeno su base settimanale.

 

  1. Non sono considerate attivà liquide:

 

  • proprietà immobiliari;

 

  • importi versati a un regime pensionistico ai fini della previdenza professionale;

 

  • azioni della società che non sono liberamente rimborsabili o trasferibili, inclusi precedenti investimenti di crowdfunding.

 

Articolo 11

 

 

 

 

 

  • Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349.

127

 

 

 

 

Impegni finanziari annuali

 

Gli impegni finanziari annuali di cui all’articolo 8 comprendono tutte le spese presentate per le quali un investore non sofisticato ha assunto un impegno in relazione a un determinato anno solare, inclusi, a tolo esemplificativo ma non esaustivo:

 

  • alimenti e pagamenti di mantenimento dei figli;

 

  • canoni di locazione e rate del mutuo;

 

  • rimborsi di presti;

 

  • pagamenti di premi assicurativi;

 

  • spese per utenze, comprese quelle a copertura delle spese di luce, riscaldamento e acqua;

 

  • pagamenti di abbonamenti a servizi;

 

  • imposta sul reddo e imposta sugli immobili.

 

 

Articolo 12

 

 

Data di valutazione delle componenti del patrimonio netto

 

  1. Il totale delle disponibilà liquide di cui all’articolo 10 e gli impegni finanziari annuali di cui all’articolo 11 sono valutati al 31 dicembre dell’anno solare precedente quello in cui viene effettuata la simulazione, a meno che una valutazione a tale data non rifletta accuratamente l’attuale suazione del patrimonio netto del potenziale investore. In tal caso, la valutazione deve essere esegua in una data più recente che consenta una valutazione più accurata.

 

  1. Ai fini del comma 1, una data più recente può essere qualsiasi data compresa tra il 31 dicembre dell’anno solare precedente quello in cui viene esegua la simulazione e la data in cui viene esegua la simulazione ed è la stessa per la valutazione del la liquidà totale e gli impegni finanziari annuali. Nel determinare tale data, i potenziali investori non sofisticati devono valutare se l’assunzione di tale data come data di riferimento consentirà una valutazione accurata rispetto alle tre componenti di cui all’articolo 8.

 

  1. Il reddo netto annuo di cui all’articolo 9 è quello dell’anno solare precedente l’anno in cui viene effettuata la simulazione. Tuttavia, qualora la valutazione delle attivà liquide e degli impegni finanziari annuali sia effettuata utilizzando una data più recente ai sensi del paragrafo 2, il reddo netto annuo sarà quello percepo nei dodici mesi precedenti tale data più recente.

 

128

 

 

 

 

Articolo 13

 

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

 

 

Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

 

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

129

 

 

 

 

ALLEGATO

 

Avvertenza sui rischi da emettere ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/1503

 

 

Un investimento in un progetto di crowdfunding comporta il rischio di perdere l’intero denaro investo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

130

 

 

 

 

 

Allegato VIII Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/… DELLA COMMISSIONE

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per il foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19371, e in particolare l’articolo 23, paragrafo 16, quarto comma, della stessa,

 

Invece:

 

  • Per garantire la comparabilà tra le schede informative sugli investimenti chiave delle diverse offerte di crowdfunding e facilare la redazione delle schede informative sugli investimenti chiave da parte dei proprietari dei progetti, è importante definire un modello per la presentazione delle informazioni pertinenti. Questo modello garantirebbe che i proprietari dei progetti seguano un modello di presentazione simile nella forma e nella sostanza, pur consentendo la necessaria flessibilà che tiene conto delle specificà di ciascuna offerta di crowdfunding.

 

  • Per garantire l’interoperabilà dei dati e consentire l’incrocio delle informazioni incluse nel foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento con altre informazioni, in particolare le informazioni segnalate in conformà con [S ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, dell’ECSPR], ciascuna informazione chiave sull’investimento il foglio dovrebbe includere un identificatore univoco dell’offerta di crowdfunding a cui si riferisce.

 

  • Per dare ai proprietari dei progetti la possibilà di fornire ai potenziali investori ulteriori informazioni pertinenti, possono essere inseri collegamenti ipertestuali come previsto nel modello di cui all’allegato al presente regolamento. I collegamenti ipertestuali, tuttavia, non possono in alcun caso pregiudicare la completezza del foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento come documento autonomo. Pertanto, l’uso di collegamenti ipertestuali non dovrebbe esentare i proprietari dei progetti dall’includere le informazioni pertinenti nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento in modo chiaro e completo.

 

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

131

 

 

 

 

  • Per consentire la comparabilà e la chiarezza delle informazioni finanziarie chiave incluse nella scheda informativa sull’investimento e quindi migliorare la trasparenza per i potenziali investori, i rendiconti finanziari e le informazioni dovrebbero essere presentati secondo standard e principi comunemente riconosciuti.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095 /2010 del Parlamento europeo e del Consiglio2,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

Articolo 1

 

Modello di scheda con le informazioni chiave sull’investimento

 

  1. Le informazioni nel foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento di cui all’articolo 23 del regolamento (UE) 2020/1503 sono presentate utilizzando il modello di cui all’allegato del presente regolamento.

 

  1. Le informazioni di cui al comma 1 sono rese disponibili non appena la relativa offerta di crowdfunding è pubblicata dal fornitore del servizio di crowdfunding.

 

Articolo 2

 

Requisi di formato e lingua del modello di foglio informativo sull’investimento chiave

 

  1. Le informazioni di cui all’articolo 1 sono presentate in modo di facile lettura e sono espresse in modo da facilare la comprensione delle informazioni, anche da parte di potenziali investori non sofisticati.

 

  1. Il linguaggio utilizzato nel foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento deve essere chiaro e conciso e si evano termini tecnici laddove possono essere utilizzate parole di uso comune.

 

Articolo 3

 

Identificatore dell’offerta di crowdfunding

 

  1. La scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento include un identificatore standardizzato, permanente e univoco dell’offerta di crowdfunding pertinente.

 

  1. L’identificativo di cui al comma 1 è il risultato della concatenazione dei seguenti elementi nel seguente ordine:

 

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

132

 

 

 

 

  • il codice identificativo della persona giuridica (LEI) ISO 17442 del fornitore di servizi di crowdfunding;

 

  • un codice composto da otto caratteri numerici che sarà generato internamente dal fornitore del servizio di crowdfunding e che sarà unico per ciascuna offerta di crowdfunding pubblicata dal fornitore del servizio di crowdfunding.

 

  1. L’identificativo formato in conformà al paragrafo 2 non deve essere modificato in caso di modifica del foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento risultante da uno dei seguenti elementi:

 

  • la traduzione della scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento in diverse lingue ai sensi dell’articolo 23, paragrafi 4 e 13, del regolamento (UE) 2020/1503;

 

  • aggiornamenti della scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento ai sensi dell’articolo 23, paragrafi 8 e 12, del regolamento (UE) 2020/1503;

 

  • altra modifica non sostanziale delle informazioni incluse nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento.

 

Articolo 4

 

Scelta dei termini nel modello di scheda informativa sull’investimento chiave

 

Qualora il modello di scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento di cui all’allegato del presente regolamento consenta una scelta di termini o espressioni, tale scelta è effettuata come segue:

 

  • le espressioni ‘capale target’ o ‘raccolta di capale’ devono essere utilizzate per le offerte di crowdfunding relative a (i) valori mobiliari azionari, o (ii) strumenti ammessi a fini di crowdfunding;

 

  • le espressioni “fondi target” o “presti di fondi” devono essere utilizzati per le offerte di crowdfunding relative a (i) presti, (ii) valori mobiliari non equy o (iii) strumenti ibridi;

 

  • i termini “toli trasferibili” o “strumenti ammessi a fini di crowdfunding” sono scelti in funzione della tipologia degli strumenti offerti.

 

Articolo 5

 

Utilizzo di collegamenti ipertestuali nel modello di foglio informativo sull’investimento chiave

 

  1. Il foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento può contenere collegamenti ipertestuali come indicato nel modello di cui all’allegato del presente regolamento.

 

  1. I collegamenti ipertestuali sono complementari alle informazioni forne e in nessun caso, salvo quanto diversamente previsto nel modello, sostuiranno tali informazioni.

 

  1. I collegamenti ipertestuali devono essere coerenti con le informazioni forne altrove nel foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento e le risorse esterne a cui si fa riferimento nei collegamenti ipertestuali devono essere liberamente e facilmente accessibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo 6

 

Principali tipologie di rischio associate a un’offerta di crowdfunding

 

 

133

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I tipi di rischi principali associati a un’offerta di crowdfunding e che pertanto devono essere indicati nel foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento relativo a tale offerta sono indicati nella parte C dell’allegato del presente regolamento. Ove applicabile, devono essere comunicati anche altri rischi.

 

La descrizione dei rischi associati a un’offerta di crowdfunding deve essere rilevante per quella specifica offerta e deve essere preparata esclusivamente a beneficio dei potenziali investori e non deve fornire dichiarazioni generali sui rischi di investimento né limare la responsabilà del proprietario del progetto o di qualsiasi persona che agisce per loro conto.

 

Articolo 7

 

Rapporti finanziari, dichiarazioni e informazioni nel foglio delle informazioni chiave sull’investimento

modello

 

  1. I rapporti finanziari che devono essere utilizzati per migliorare la chiarezza delle informazioni finanziarie chiave incluse nel foglio contenente le informazioni chiave sugli investimenti sono indicati nella parte A, lettera e), dell’allegato.

 

  1. I rendiconti finanziari e le informazioni a cui si fa riferimento nel modello di scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento di cui all’allegato del presente regolamento devono essere presentati in conformà all’International Financial Reporting Standard (IFRS) o ai principi contabili generalmente accettati (GAAP) locali, a seconda dei casi.

 

Articolo 8

 

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ALLEGATO

 

MODELLO DI FOGLIO INFORMATIVO CHIAVE DI INVESTIMENTO

 

SCHEDA INFORMATIVA PRINCIPALE PER GLI INVESTIMENTI

 

Questa offerta di crowdfunding non è stata né verificata né approvata da [autorà competenti – inserire la denominazione completa delle autorà competenti] o dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

L’adeguatezza della tua esperienza e conoscenza non è stata necessariamente valutata prima che ti fosse concesso l’accesso a questo investimento.

 

Effettuando questo investimento, ti assumi il pieno rischio di prendere questo investimento, incluso il rischio di perda parziale o totale del denaro investo.

 

 

Avviso di rischio

 

L’investimento in questo progetto di crowdfunding comporta dei rischi, compreso il rischio di perda parziale o totale del denaro investo. Il tuo investimento non è coperto dai sistemi di garanzia dei deposi istui ai sensi della Direttiva 2014/49/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio*. Il vostro investimento non è nemmeno coperto dai sistemi di indennizzo degli investori stabili in conformà alla Direttiva 97/9/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio**.

 

Potresti non ricevere alcun rorno sul tuo investimento.

 

Questo non è un prodotto di risparmio e ti consigliamo di non investire più del 10% del tuo patrimonio netto in progetti di crowdfunding.

 

Potresti non essere in grado di vendere gli strumenti di investimento quando lo desideri. Se sei in grado di venderli, potresti comunque incorrere in perde.

 

 

  • Direttiva 2014/49/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sui sistemi di garanzia dei deposi, GU L 173 del 12.6.2014, pag. 149.

 

  • Direttiva 97/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 marzo 1997, sui sistemi di indennizzo degli investori, GU L 84 del 26.3.1997, pag. 22.

 

Periodo di riflessione precontrattuale per investori non sofisticati

 

Gli investori non sofisticati beneficiano di un periodo di riflessione durante il quale possono, in qualsiasi momento, revocare la propria offerta di investimento o manifestazione di interesse per l’offerta di crowdfunding senza fornire una motivazione e senza incorrere in una penale. Il periodo di riflessione inizia nel momento in cui il potenziale investore non sofisticato fa un’offerta di investimento o segnala la sua manifestazione di interesse e scade dopo quattro giorni di calendario.

 

[Inserire qui le modalà con cui gli investori non sofisticati possono esercare il proprio dirto di revoca durante il periodo di riflessione, insieme alle informazioni su questo processo e le sue conseguenze.]

 

 

135

 

 

 

 

Panoramica dell’offerta di crowdfunding

 

Identificatore dell’offerta Identificatore dell’offerta di cui all’articolo 3
Proprietario del progetto e
Nome del progetto
Tipo di offerta e
tipo di strumento
Importo obiettivo Importo target e valuta dell’offerta di crowdfunding, compreso il controvalore
in euro e la data del cambio, se l’offerta di crowdfunding prevede un non
valuta euro.
Scadenza La data di chiusura dell’offerta per i potenziali investori.
Parte A: Informazioni sui proprietari del progetto e sul progetto di crowdfunding
(un) Tolare del progetto e progetto di crowdfunding1
[Completare questa sezione includendo le informazioni indicate di seguo, a seconda dei casi]
Identà: Nome legale del proprietario del progetto, paese di costuzione/registrazione e
numero di registrazione.
Forma giuridica: Forma giuridica.
Dettagli del contatto: So web, indirizzo della sede legale, email e numero di telefono.
Proprietà: La data dell’ultimo passaggio di proprietà e una breve descrizione della proprietà
struttura di (i) il tolare del progetto e (ii) ove pertinente, il progetto. Questo
le informazioni possono essere presentate come un diagramma.2
Gestione: Una breve descrizione degli organi di gestione del tolare del progetto. Dove disponibile
e renuto opportuno, un collegamento ipertestuale ai curricula vae dei membri del
possono essere inclusi organi di gestione.
(b) Responsabilà per le informazioni forne in questo foglio contenente le informazioni chiave sull’investimento
“Il tolare del progetto dichiara che, per quanto a sua conoscenza, nessuna informazione è stata omessa o lo è
materialmente fuorviante o impreciso. Il proprietario del progetto è responsabile della preparazione di questa chiave
foglio informativo sull’investimento.”
[Completa questa sezione elencando le persone fisiche e giuridiche che sono responsabili delle informazioni
forno nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento ai sensi del dirto nazionale. Nel caso di persone fisiche,
come i membri degli organi di amministrazione, gestione e/o controllo del tolare del progetto,
indicarne i nomi e le funzioni. Nel caso di persone giuridiche, indicarne il nome e la registrazione
uffici.]
“La dichiarazione di [ciascuna delle] persone di cui sopra in mero alla loro responsabilà per le informazioni
forno nella presente scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 9, del regolamento (UE) 2020/1503
del Parlamento europeo e del Consiglio3 è incluso come [allegato [A] al presente4]”.
  • Principali attivà del tolare del progetto; prodotti o servizi offerti dal tolare del progetto

 

 

 

  • Fermo restando l’obbligo di fornire le informazioni di cui alla presente sezione, il commtente può inserire in questa sezione anche il proprio logo.

 

  • Nel caso ad esempio il tolare del progetto faccia parte di un gruppo, il diagramma potrebbe visualizzare la struttura del gruppo e la posizione del tolare del progetto all’interno del gruppo.

 

  • Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937, GU L 347 del 20.10. 2020, pag. 1.
  • La dichiarazione di ciascuna persona responsabile è conforme all’articolo 23, paragrafo 9, del regolamento (UE) 2020/1503.

136

 

 

 

 

Una breve descrizione della natura delle attuali attivà principali e dei risultati aziendali del tolare del progetto, inclusa, ove pertinente, una breve presentazione della sua strategia e del valore aggiunto creato.

 

  • Collegamento ipertestuale ai rendiconti finanziari più recenti del proprietario del progetto

 

Nella misura disponibile, deve essere incluso un collegamento ipertestuale ai rendiconti finanziari più recenti del proprietario del progetto.

 

Se il bilancio è stato sottoposto a revisione, può essere incluso anche un collegamento ipertestuale alla relazione o alle relazioni di revisione pertinenti.

 

Qualora l’ultimo bilancio non sia disponibile, questo fatto deve essere esplicamente menzionato. I motivi di tale indisponibilà possono essere specificati. Solo dove non sono disponibili i rendiconti finanziari più recenti, può essere incluso un collegamento ipertestuale al bilancio aggiornato del proprietario del progetto, se disponibile.

 

Qualora vi sia una SPV interposta tra il tolare del progetto e gli investori, le informazioni di cui sopra possono essere forne anche con riguardo alla SPV.

 

  • Cifre e rapporti finanziari annuali chiave per il proprietario del progetto negli ultimi tre anniPresentazione dei principali dati finanziari annuali e indici quali:

 

  • turnover;

 

  • utile netto annuo;

 

  • totale attivo;

 

  • margini di profto lordo, operativo e netto;

 

  • debo netto; rapporto debo/equà;

 

  • rapporto di prova acido; rapporto di copertura del servizio del debo;

 

  • EBDA;

 

  • rorno sul capale proprio;

 

  • rapporto tra immobilizzazioni immateriali e totale attivo.

 

  • Descrizione del progetto di crowdfunding, compreso lo scopo e le caratteristiche principali

 

Una descrizione del progetto di crowdfunding, compreso lo scopo e le caratteristiche principali e la destinazione d’uso dei fondi raccolti.

 

 

Parte B: Caratteristiche principali del processo di crowdfunding e condizioni per la [raccolta di capali] o [presto di fondi]

 

 

(un)

Minimo [capale target da raccogliere] o [fondi target da prendere in presto] in un’unica offerta di crowdfunding

 

[Importo e valuta]

 

Il numero di offerte (pubbliche o non pubbliche) che sono già state completate dal proprietario del progetto o dal fornitore di crowdfunding per questo progetto di crowdfunding

Tipo di offerta Completamento Importo [aumentato / preso in presto] e Altre informazioni rilevanti,
e Data importo target (compreso l’euro- se del caso
strumenti controvalore e la data del
offerto tasso di cambio in caso di non euro
valute)

 

137

 

 

 

 

  • Scadenza per il raggiungimento del [capale target da raccogliere] o [fondi target da prendere in presto]:[La data di chiusura dell’offerta per i potenziali investori.]

 

  • Informazioni sulle conseguenze se il [capale target non viene raccolto] o [i fondi target non vengono presi in presto] entro la scadenza

 

Informazioni sulle conseguenze relative al processo di crowdfunding e alle partecipazioni degli investori, qualora l’offerta di crowdfunding non raggiunga l’importo minimo previsto, quali:

 

  • se l’offerta di crowdfunding e gli impegni degli investori sarebbero stati annullati;

 

  • se eventuali importi pagati dagli investori sarebbero stati rimborsati e, in tal caso, con quali modalà e quando;

 

  • se gli investori dovrebbero sostenere commissioni o spese a causa del mancato raggiungimento dell’importo target dell’offerta.

 

  • L’importo massimo dell’offerta quando diverso dal [capale target] o [fondi target] di cui al punto (a) di cui sopra

 

Importo massimo dell’offerta e valuta (compreso il valore equivalente in euro in caso di valuta diversa dall’euro), se tale importo è diverso da [capale target] o [fondi target].

 

  • Importo dei fondi propri impegnati nel progetto di crowdfunding dal proprietario del progetto

 

L’indicazione se i principali azionisti o membri degli organi di gestione, supervisione o amministrazione del tolare del progetto hanno investo, sottoscrto o impegnato a investire o sottoscrivere gli strumenti offerti e l’importo degli stessi, anche in percentuale rispetto all’offerta importo target.

 

  • Modifica della composizione del capale del proprietario del progetto o dei finanziamenti relativi all’offerta di crowdfunding

 

Una descrizione delle modifiche che comporteranno la composizione del capale e dell’indebamento del proprietario del progetto in conseguenza dell’offerta di crowdfunding.

 

 

Parte C: Principali tipologie di rischio

 

Presentazione dei principali rischi

 

Completa questa sezione descrivendo i principali rischi associati al progetto di crowdfunding in base alle tipologie di rischi principali individuate di seguo.

 

Il seguente elenco delle principali tipologie di rischio non è esaustivo. Qualsiasi altro rischio principale rilevante per il progetto di crowdfunding, l’offerta di crowdfunding, il proprietario del progetto, i valori mobiliari e gli strumenti ammessi a fini di crowdfunding o di presto devono essere descrti anche nella presente Parte C.

 

Tipo 1 – Rischio di progetto

 

Rischi inerenti al progetto e che possono causare il fallimento del progetto. Questi rischi possono riguardare, ma non sono limati a: (i) le dipendenze del progetto, come finanziamenti, legali, licenze, dirti d’autore; (ii) verificarsi di scenari avversi con impatto negativo; (iii) sviluppo (tecnologico) di concorrenti o prodotti competivi; o

  • rischi derivanti dal tolare del progetto.

 

Tipo 2 – Rischio di settore

 

Rischi inerenti al settore specifico. Tali rischi possono essere causati, ad esempio, da un cambiamento delle circostanze macroeconomiche, da una diminuzione della domanda nel settore in cui opera il progetto di crowdfunding e dalle dipendenze da altri settori.

 

 

 

 

 

138

 

 

 

 

Il settore del progetto è descrto utilizzando la tassonomia di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio5 (ovvero primo livello di classificazione).

Tipo 3 – Rischio di inadempimento

 

Il rischio che un progetto o il proprietario del progetto possa essere soggetto a fallimento o altre procedure di insolvenza e altri eventi riguardanti il ​​progetto o il proprietario del progetto che possono comportare la perda dell’investimento per gli investori.

 

Tali rischi possono essere causati da una varietà di fattori, inclusi ma non limati a: (gravi) cambiamenti nelle circostanze macroeconomiche, cattiva gestione, mancanza di esperienza, frode, finanziamento non adeguato allo scopo aziendale, lancio di prodotti non riusco, mancanza di liquidà fluire.

 

Tipo 4 – Rischio di rendimenti inferiori, rardati o mancati

 

Il rischio che il rendimento sia inferiore al previsto, rardato o che il progetto non rispetti i pagamenti di capale o interessi.

 

Tipo 5 – Rischio di guasto della piattaforma

 

Il rischio che la piattaforma di crowdfunding non sia temporaneamente o permanentemente in grado di fornire i propri servizi.

 

Tipo 6 – Rischio di illiquidà dell’investimento

 

Il rischio che gli investori non possano vendere il loro investimento.

 

Tipo 7 – Altri rischi

 

Rischi che sono, tra l’altro, al di fuori del controllo del tolare del progetto, come i rischi polici e normativi.

 

 

Parte D: Informazioni relative all’offerta di valori mobiliari e strumenti ammessi a fini di crowdfunding

 

  • Importo totale e tipologia di [toli trasferibili] o [strumenti ammessi a fini di crowdfunding] da offrire

 

Devono essere specificate almeno le seguenti informazioni:

 

  • una descrizione del tipo e della classe di strumenti da offrire;

 

  • ove applicabile, il numero di strumenti da offrire, la loro denominazione, valuta e condizioni;

 

  • l’anzianà relativa degli strumenti nella struttura patrimoniale dell’emtente in caso di insolvenza, comprese, ove applicabili, le informazioni sulla graduatoria e subordinazione dei toli.

 

  • Prezzo di abbonamento

 

Il prezzo al quale saranno offerti i [toli trasferibili] o gli [strumenti ammessi a fini di crowdfunding]. Ove applicabile, questa sezione indica anche l’importo minimo di sottoscrizione per investore.

 

  • Se le sottoscrizioni in eccesso vengono accettate e come vengono allocate

 

  • Condizioni di abbonamento e pagamento

 

Questa sezione deve includere una chiara descrizione dei termini di abbonamento, compreso il trasferimento del prezzo di abbonamento, e del processo di pagamento, inclusi tempi e modalà.

 

Può anche includere un collegamento ipertestuale a una descrizione del processo di sottoscrizione e delle istruzioni.

 

  • Custodia e consegna di [toli trasferibili] o [strumenti ammessi a fini di crowdfunding] a investori

 

La presente sezione deve (i) specificare la data di consegna (o, ove non sia possibile assumere tale fermo impegno, l’ultima data di consegna possibile) e il processo di consegna degli strumenti pertinenti (inclusa qualsiasi garanzia

 

 

 

 

  • Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che stabilisce la classificazione statistica delle attivà economiche NACE revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, nonché alcuni regolamenti CE su settori statistici specifici , GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1.

139

 

 

 

 

agli strumenti), e (ii) indicare il nome ei recapi (compresa la posta elettronica) dell’emtente o del suo agente.

 

Qualora i servizi di custodia non siano forni dal fornitore di servizi di crowdfunding, deve essere forna una chiara dichiarazione in tal senso.

 

Questa sezione include l’identà, la registrazione ei dettagli di contatto del deposario. Va indicato se l’investore dovrà o meno pagare una commissione al deposario.

 

  • Informazioni relative alla garanzia o garanzia con cui l’investimento è garanto (se applicabile)

 

  • Il [garante] o il [fornitore di garanzie] è una persona giuridica?

 

  • L’identà, la forma giuridica e i dati di contatto del [garante] o del [fornitore della garanzia]

 

  • Informazioni sulla natura e i termini della [garanzia] o [garanzia] (compresa la sua graduatoria)

 

  • Informazioni relative a un fermo impegno a riacquistare i [toli trasferibili] o [strumenti ammessi a fini di crowdfunding] (ove applicabile)

 

Descrizione dell’accordo di riacquisto

 

Questa sezione fornisce informazioni chiare e concise in mero a qualsiasi impegno di riacquisto. Ove opportuno, informazioni più dettagliate possono essere forne trame un collegamento ipertestuale.

 

Periodo di tempo per il riacquisto

 

Descrizione delle condizioni per partecipare al riacquisto (comprese le eventuali scadenze applicabili).

 

  • Informazioni sul tasso di interesse e sulla scadenza

 

La presente sezione si applica ai valori mobiliari diversi dalle azioni (come le obbligazioni) o agli strumenti ibridi (come le obbligazioni convertibili in azioni).

 

Tasso di interesse nominale:

 

Il tasso di interesse nominale annuo deve essere chiaramente indicato. Inoltre, questa sezione include una breve spiegazione del metodo utilizzato per il suo calcolo o un collegamento ipertestuale al so Web del fornitore di servizi di crowdfunding, inclusa tale spiegazione.

 

Il tasso di interesse annuo è indicato con due decimali di precisione e nel seguente formato prefero:

 

[●] % annuo (calcolato mediante [includere il metodo di calcolo applicato])”; o se il tasso di interesse è variabile, brevi informazioni sui fattori chiave che determinano il tasso di interesse (es. EURIBOR più X%) e il suo calcolo.

 

Data a partire dalla quale gli interessi diventano pagabili: Scadenze per il pagamento degli interessi:

 

Data di scadenza (inclusi rimborsi intermedi ove previsti):

 

Rendimento applicabile:

 

Il rendimento è calcolato come tasso annuo e in linea con il metodo utilizzato per il calcolo del tasso di interesse nominale annuo e forno con due decimali di precisione. Devono inoltre essere brevemente illustrati i presupposti chiave su cui si basa il calcolo del rendimento.

 

 

 

140

 

 

 

 

Parte E: Informazioni sui veicoli per uso speciale (SPV)

 

  • Una SPV è interposta tra il tolare del progetto e l’investore?Si No

 

  • Dati di contatto della SPV

 

Se la risposta alla domanda di cui sopra è “sì”, in questa sezione sono specificati l’identà, la forma giuridica e la sede legale della SPV.

 

 

Parte F: Dirti degli investori

 

[Conformemente all’articolo 23, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2020/1503, nel caso di strumenti ammessi a fini di crowdfunding, se le informazioni richieste nella parte F superano un lato del formato cartaceo di formato A4 se stampato, il resto è essere prodotto in un allegato allegato alla scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento.]

 

  • Dirti chiave legati ai [toli trasferibili] o agli [strumenti ammessi a fini di crowdfunding]

 

Una breve descrizione dei dirti chiave allegati agli strumenti, raggruppati per tipologie, quali:

 

  • dirti sui dividendi;

 

  • dirti di voto;

 

  • dirti di accesso alle informazioni;

 

  • dirto di prelazione sulle offerte di sottoscrizione di strumenti della stessa classe;

 

  • dirto a partecipare agli utili dell’emtente;

 

  • dirto a partecipare all’eventuale eccedenza in caso di liquidazione;

 

  • dirti di riscatto;

 

  • dirti di conversione;

 

  • dirti di usca congiunti in caso di verificarsi di un evento operativo (es. change of control, dirti di tag-along).

 

Può essere incluso un collegamento ipertestuale ai documenti costuzionali del proprietario del progetto e/o qualsiasi altro documento legale pertinente, insieme ai riferimenti agli articoli o ai numeri di sezione pertinenti.

 

  • Restrizioni alle quali i [toli trasferibili] o [strumenti ammessi per il crowdfundinge finalà] sono soggetti e restrizioni al trasferimento degli strumenti.

 

  • In questa sezione deve essere inclusa la descrizione di eventuali patti parasociali o altri accordi che impediscano o comunque limino la trasferibilà degli strumenti, quali clausole restrtive del dirto di vendere gli strumenti (ad esempio clausole di approvazione o clausole di inalienabilà temporanea).

 

Questa sezione deve includere anche una descrizione di altre restrizioni a cui sono soggetti gli strumenti, come eventuali clausole di cessione forzata (ad esempio clausole di esclusione, clausole di riacquisto, obbligo di usca congiunta in caso di cambio di controllo, dirti di trascinamento), specificando in particolare le condizioni finanziarie di tali cessioni.

 

  • Opportunà per l’investore di uscire dall’investimento

 

  • Per i toli di capale, distribuzione del capale e dei dirti di voto prima e dopo l’aumento di capale risultante dall’offerta (assumendo che tutti i [toli trasferibili] o [strumenti ammessi ai fini del crowdfunding] saranno sottoscrti)

 

Nella presentazione della distribuzione del capale e dei dirti di voto prima e dopo l’aumento di capale risultante dall’offerta, per ciascuna classe di capale sociale devono essere riportate le seguenti informazioni:

 

  • il totale del capale sociale autorizzato dell’emtente;

 

  • il numero di azioni emesse e interamente pagate ed emesse ma non interamente pagate; e

 

  • il valore nominale per azione, o che le azioni non hanno valore nominale.

 

In caso di azioni non rappresentative di capale, indicare il numero e le caratteristiche principali di tali azioni.

141

 

 

 

 

 

 

 

Parte G: Informativa sui presti

 

  • La natura, la durata e le altre condizioni sostanziali del presto

 

  • I tassi di interesse applicabili o, ove applicabile, altri compensi all’investore

 

I tassi di interesse applicabili all’anno devono essere chiaramente indicati. Inoltre, questa sezione includerà una breve spiegazione del metodo utilizzato per il loro calcolo o un collegamento al so web del fornitore di servizi di crowdfunding comprensivo di tale spiegazione.

 

I tassi di interesse annuali sono indicati con due decimali di precisione e nel seguente formato prefero:

 

[●] % annuo (calcolato mediante [includere il metodo di calcolo applicato])”; o se il tasso di interesse è variabile, brevi informazioni sui fattori chiave che determinano il tasso di interesse (es. EURIBOR più X%) e il suo calcolo.

 

  • Misure di attenuazione del rischio, inclusa l’esistenza di fornori di garanzie o garanti o altri tipi di garanzie

 

  • Il calendario per il rimborso del capale e il pagamento degli interessi

 

Laddove sia consento il rimborso anticipato, su iniziativa del commtente o del finanziatore, questo deve essere descrto, stabilendo i termini e le condizioni di rimborso.

 

  • Qualsiasi inadempimento sui contratti di credo da parte del proprietario del progetto negli ultimi cinque anni

 

[Ai fini della presente sezione, la definizione di inadempimento di cui all’articolo 1 del Delegato

 

Si applica il regolamento (UE) …/… [RTS 5].]

 

  • Il servizio del presto (anche in suazioni in cui il proprietario del progetto non adempie ai propri obblighi)

 

Questa sezione specifica l’entà (inclusi nome legale, numero di registrazione e luogo di registrazione, sede legale e dettagli di contatto) responsabile del servizio di presto e fornisce brevi informazioni in mero alla sua polica di servizio, che deve includere informazioni sulle procedure assunto nel caso in cui gli obblighi derivanti dal presto non siano rispettati. È possibile fornire un collegamento ipertestuale alla pagina o al documento pertinente contenente la polica di assistenza dettagliata.

 

 

Parte H: Commissioni, informazioni e riparazione legale

 

 

(un)

Commissioni e costi sostenuti dall’investore in relazione all’investimento (compresi i costi amministrativi derivanti dalla venda di strumenti ammessi a fini di crowdfunding)

 

Questa sezione conterrà una presentazione sotto forma di tabella di tutte le commissioni, commissioni, costi e oneri diretti e indiretti sostenuti dall’investore in relazione al proprio investimento e all’usca dall’investimento.

 

Laddove siano indicati importi e valori percentuali in euro (o altra valuta applicabile), questi sono calcolati per un investimento ipotetico di 10 000 EUR e su base annua.

in € come percentuale
Esempi
Commissioni, spese e altro di totale
(o altro
Costi investimento
applicabile (non esaustivo)
Quantà
moneta)

 

142

 

 

 

 

I costi che l’investore paga quando
entrando il investimento. Queste
i costi comprendono (i) i costi relativi
Costi di ingresso alla sottoscrizione dell’investore (es
(per favore €[…] […]% come spese notarili, anticipazioni e
fornire francobollo doveri), e (ii) costi
particolari) relativo all’attivà sottostante
(come le commissioni del cercatore e dell’agente,
Una tantum spese notarili, immobiliari e altro
tasse di acquisto)
Costi di usca I costi che l’investore paga quando
uscire dall’investimento alla scadenza
Costi €[…] […]% (come le commissioni del cercatore e dell’agente,
(per favore spese notarili, immobiliari e altro
fornire tasse di acquisto, liquidazione
particolari) spese)
I costi sostenuti dall’investore
durante il periodo di detenzione del
investimento (come custodia e
In corso €[…] […]% spese di gestione, revisione e legale
tasse, imposte correnti relative a
il tuo investimento o il sottostante
bene)
Prestazione
Commissioni/
Portato Commissioni il investore paga al
€[…] […]% proprietario/i del progetto in caso di successo
Interesse
i parametri sono soddisfatti
(per favore
Incidentale fornire
particolari)
Altro del cercatore commissioni, rifinanziamento commissioni,
incidentale
commissioni di transazione (nella misura in cui non
Commissioni (per favore €[…] […]%
già compreso in il una tantum
fornire
commissioni)
particolari)
  • Dove e come è possibile ottenere gratuamente ulteriori informazioni sul progetto di crowdfunding, sul proprietario del progetto [e, ove applicabile, sull’SPV]

 

  • Come e a chi l’investore può rivolgere un reclamo sull’investimento o sulla condotta del proprietario del progetto o del fornitore di servizi di crowdfunding

 

Le seguenti informazioni devono essere forne in sintesi:

 

  • passi da seguire per presentare un reclamo sull’investimento o sulla condotta del proprietario del progetto o del fornitore di servizi di crowdfunding;

 

  • un collegamento alla pagina Web pertinente e al modulo per tali reclami;

143

 

 

 

(c) un so web o un indirizzo e-mail aggiornato a cui possono essere presentati tali reclami.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

144

 

 

 

 

Allegato IX               Progetto di S ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, dell’ECSPR

 

 

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/… DELLA COMMISSIONE

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di attuazione che specificano le norme e i formati dei dati, i modelli e le procedure per la comunicazione di informazioni sui progetti finanziati trame piattaforme di crowdfunding

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19376, e in particolare l’articolo 16, paragrafo 3, terzo comma,

 

Invece:

 

  • Al fine di promuovere un approccio comune all’applicazione da parte dei fornori di servizi di crowdfunding e delle autorà competenti degli obblighi di segnalazione di cui all’articolo 16, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) 2020/1503, standard e formati comuni per i dati, modelli e dovrebbero essere stabile procedure per le informazioni da segnalare rispettivamente alle autorà competenti e all’ESMA.

 

  • Ai fini di un’efficace analisi dei dati da parte delle autorà competenti, dovrebbe esserci coerenza negli standard e nei formati utilizzati dai fornori di servizi di crowdfunding quando comunicano le informazioni sui progetti finanziati attraverso le loro piattaforme di crowdfunding. Pertanto, il presente regolamento stabilisce un modello che prevede standard e formati comuni per la comunicazione di tali informazioni.

 

  • Al fine di consentire la tempestiva raccolta di informazioni da parte delle autorà competenti e la successiva trasmissione all’ESMA, i fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero segnalare alle autorà competenti le informazioni relative a un determinato anno civile entro la fine di febbraio dell’anno successivo. La relazione dovrebbe includere informazioni su tutti i progetti finanziati sulla piattaforma di un fornitore di servizi di crowdfunding, compresi quelli che non hanno raccolto fondi durante l’anno, al fine di fornire alle autorà competenti e all’ESMA le informazioni complete necessarie per rafforzare la capacà delle autorà competenti di vigilare sulle rispettive entà e consentire all’ESMA di svilupparsi e

 

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

145

 

 

 

 

pubblicare statistiche complete relative al mercato del crowdfunding nell’Unione. I fornori di servizi di crowdfunding dovrebbero garantire che le informazioni che forniscono siano complete e accurate.

 

  • Dato che le informazioni che devono essere segnalate dai fornori di servizi di crowdfunding sono sensibili e dovrebbero essere forne su base riservata, è opportuno che le procedure per la segnalazione di tali informazioni includano meccanismi chiari per garantire la riservatezza delle informazioni segnalate.

 

  • Al fine di garantire l’identificazione certa ed efficiente dei tolari dei progetti, è opportuno segnalare gli identificatori comuni degli stessi. Nel caso in cui il proprietario del progetto sia una persona giuridica, deve essere segnalato il codice identificativo della persona giuridica (LEI) ISO 17442 del proprietario del progetto. Poiché non esiste uno standard internazionale comune per l’identificazione delle persone fisiche e considerata comunque l’importanza di garantire una chiara identificazione anche dei tolari dei progetti che sono persone fisiche, per tali tolari dei progetti, l’identificatore di cui all’articolo 6 del regolamento delegato della Commissione ( UE) 2017/5907dovrebbe essere segnalato. Inoltre, al fine di garantire l’interoperabilà dei dati e consentire l’integrazione delle informazioni segnalate con altri dati disponibili nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento, l’identificativo dell’offerta di crowdfunding determinato ai sensi dell’articolo 4 del regolamento 202*/** [RTS ai sensi all’articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR].

 

  • Per consentire all’ESMA di effettuare un’efficace aggregazione e confronto transfrontaliero delle informazioni e di sviluppare statistiche relative al mercato del crowdfunding nell’Unione, dovrebbe esserci coerenza negli standard e nei formati utilizzati nel fornire all’ESMA informazioni sui progetti di crowdfunding da parte delle autorà competenti . Pertanto, il presente regolamento stabilisce un modello che prevede standard e formati comuni per la comunicazione di tali informazioni. Le autorà competenti dovrebbero fornire all’ESMA informazioni complete e accurate, con l’identificazione del tolare del progetto resa anonima utilizzando un metodo comune.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di attuazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di attuazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095 /2010 del Parlamento europeo e del Consiglio8,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

Articolo 1

 

Standard e formati dei dati, template e procedure per la comunicazione delle informazioni ai competenti

 

autorà

 

 

 

 

  • Regolamento delegato (UE) 2017/590 della Commissione, del 28 luglio 2016, che integra il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per la segnalazione delle operazioni alle autorà competenti (GU L 87 del 31.3 .2017, p.449).

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

146

 

 

 

 

  1. Le informazioni segnalate a norma dell’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1503 includono i dettagli completi e accurati di cui alla tabella 2 dell’allegato del presente regolamento, in conformà con le norme e i formati specificati in tale tabella, utilizzando un modulo elettronico in un modello CSV comune o in un altro formato alternativo accettato dall’autorà competente a cui le informazioni devono essere comunicate.

 

  1. Le procedure per la segnalazione delle informazioni ai sensi del presente articolo comprendono meccanismi atti a garantire la riservatezza delle informazioni segnalate.

 

  1. Le informazioni di cui al comma 1 sono comunicate, per ciascun anno solare, entro la fine di febbraio dell’anno solare successivo.

 

  1. Le informazioni comunicate ai sensi del paragrafo 1 includono i seguenti dettagli:

 

  • per il fornitore di servizi di crowdfunding, il codice identificativo della persona giuridica (LEI) ISO 17442;

 

  • per il tolare del progetto:

 

(i) il codice LEI, se il tolare del progetto è una persona giuridica;

 

(ii)l’identificativo di cui all’articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2017/590 della Commissione, se il tolare del progetto è una persona fisica;

 

  • per ogni singolo progetto, l’identificativo dell’offerta di crowdfunding determinato ai sensi dell’articolo 4 del regolamento 202*/** [RTS ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR].

 

Articolo 2

 

Standard e formati dei dati, modello e procedure per la comunicazione delle informazioni all’ESMA

 

  1. Le informazioni segnalate a norma dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503 includono i dettagli completi e accurati di cui alla tabella 3 dell’allegato del presente regolamento, in conformà con le norme e i formati specificati in tale tabella, utilizzando un modulo elettronico in un modello CSV comune.

 

  1. Le informazioni che consentono l’identificazione del tolare del progetto devono essere rese anonime utilizzando un comune algormo di hashing crtografico.

 

Articolo 3

 

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

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ALLEGATO

 

Tabella 1

 

Legenda per le tabelle 2 e 3

 

 

SIMBOLO TIPO DI DATI DEFINIZIONE
{ALFANUM-n} Fino a n caratteri alfanumerici Campo di testo libero.
{CODICE PAESE_2} 2 caratteri alfanumerici Codice paese di 2 lettere, come defino da ISO
3166-1 codice paese alfa-2
{CODICEVALUTA_3} 3 caratteri alfanumerici Codice valuta di 3 lettere, come defino da ISO
4217 codici valuta
{DECIMA-n/m} Numero decimale fino a n cifre Campo numerico sia per posivo che
totale di cui possono essere fino a m cifre valori negativi.
cifre frazionarie –il separatore decimale è “.” (punto):
–il separatore delle migliaia non viene utilizzato;
–i numeri negativi sono preceduti da ‘-‘
(meno);
–i valori sono arrotondati e non troncati.
{INTERO-n} Numero intero fino a n cifre Campo numerico sia per posivo che
totale valori interi negativi.
–il separatore delle migliaia non viene utilizzato;
–i numeri negativi sono preceduti da ‘-‘
(meno).
{LEI} 20 caratteri alfanumerici L’identificatore della persona giuridica (LEI) ISO 17442
codice
{NATIONAL_ID} 35 caratteri alfanumerici L’identificatore è derivato secondo
Articolo 6 della Commissione Delegata
Regolamento (UE) 2017/590.

 

 

 

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Tavolo 2

 

Informazioni da segnalare alle autorà competenti

 

 

 

N CAMPO CONTENUTI DA ESSERE FORMATO E NORME
RIPORTATO DA UTILIZZARE PER LA SEGNALAZIONE
1 Raccolta di fondi Codice utilizzato per identificare il {LEI}
fornitore di servizi fornitore di servizi di crowdfunding
codice di identificazione responsabile della presentazione del
rapporto.
2 Periodo di rendicontazione L’anno in cui si trova il rapporto AAAA
presentato per.

 

Informazioni sui progetti per i quali è stata presentata un’offerta di crowdfunding dal fornitore di servizi di crowdfunding durante il periodo di riferimento.

 

I campi 3-6 devono essere ripetuti per ogni progetto. Se l’importo raccolto è espresso in più di una valuta, i campi 5-6 devono essere ripetuti rispettivamente per ciascuna valuta.

 

3 Identificatore del Identificatore univoco del {ALFANUM-28}
offerta di crowdfunding offerta di crowdfunding come specificato
nell'[articolo 4 delle RTS ai sensi dell’art
Articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR].
4 Settore Settore del progetto come specificato {ALFANUM-1}
nel primo livello di classifica
di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del
Regolamento (CE) n. 1893/2006
del Parlamento europeo e
del Consiglio9.
5 Importo raccolto L’importo raccolto per il {DECIMAL-18/5}
progetto.
Le informazioni riportate in questo
campo deve essere coerente con il
valori forni nel campo 12.

 

  • Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che stabilisce la classificazione statistica delle attivà economiche NACE revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. domini (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).

150

 

 

 

6 Quantà sollevato Valuta in cui l’importo {CODICEVALUTA_3}
moneta sollevato è espresso.
Informazioni sul/i proprietario/i del progetto di ciascun progetto.
Il campo 7 deve essere ripetuto per ogni tolare del progetto.
7 Progetto proprietari) Codice utilizzato per identificare il progetto {LEI}
identificatore proprietario:
{NATIONAL_ID}
(i) se il tolare del progetto è a
persona giuridica, il codice LEI;
(ii) se il tolare del progetto è a
naturale persona, l’identificatore
determinato in conformà con
Articolo 6 di Commissione
Delegato Regolamento (UE)
2017/590.

Informazioni sugli investori e sugli strumenti emessi per ciascun progetto.

 

Se devono essere segnalati diversi tipi di strumenti, diversi tipi di investori, diversi paesi di investori o valute, i campi 8-13 devono essere ripetuti tutte le volte necessarie per ciascuna combinazione di tipo di strumento, tipo di investore, paese dell’investore e valuta.

 

8 Tipo di strumento Tipologia di strumenti emessi. PRESTO – Presti
ICFP – Strumenti ammessi per
finalà di crowdfunding
EQUI – Toli di capale che
sono valori mobiliari ai sensi
a punto (44) dell’art 4(1) di
Direttiva 2014/65/UE di il
Parlamento europeo e del
Consiglio10, come quelli cati
alla lettera a) dello stesso
DEBO – Toli di debo che
sono valori mobiliari ai sensi
a punto (44) dell’art 4(1) di

 

  • Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349.

151

 

 

 

 

Direttiva 2014/65/UE, come
quelli di cui alla lettera b).
OTHR Altro trasferibile
toli, ai sensi del punto (44) del
Articolo 4(1) di Direttiva
2014/65/UE, come quelli di cui
alla lettera c).
9 Tipo di investore Tipo di investori indicando PROF – un cliente professionale in
se l’investore è: conformemente ai punti da (1) a (4) del
Sezione I dell’allegato II della direttiva
(i) una persona fisica o giuridica che 2014/65/UE
è un cliente professionale per virtù
dei punti da (1) a (4) della Sezione I SOPH – un investore sofisticato in
dell’allegato II della direttiva secondo i creri e il
2014/65/UE; procedura di cui all’allegato II a
Regolamento (UE) 2020/1503
(ii) una persona fisica o giuridica che
ha l’approvazione del RETL Non sofisticato
raccolta di fondi fornitore di servizi investore
essere trattato come un sofisticato
investore ai sensi del OTHR – Proprietari del progetto
creri e la procedura prevista
nell’allegato II del regolamento
(UE) 2020/1503;
(iii) un non sofisticato
investore;
(iv) il tolare del progetto.
Dove l’importo riportato in
il campo 12 si riferisce all’importo
investo nel progetto dal
proprietario del progetto, quindi l’investore
tipo riportato in questo campo deve
includere il progetto proprietario come
di cui al punto (iv).
10 Paese investore Paese di residenza fiscale di {CODICE PAESE_2}
gli investori.

 

 

 

152

 

 

 

 

11 Numero di Il numero di individui {INTERO-9}
investori investori per il dato investore
tipo e il paese dell’investore.
12 Importo investo L’importo totale investo per {DECIMAL-18/5}
il tipo di investore specificato e il
paese investore espresso in
la valuta utilizzata per il
pagamento.
13 Investo Quantà Valuta in cui si è investo {CODICEVALUTA_3}
moneta importo è espresso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tabella 3

 

Informazioni da comunicare all’ESMA

 

 

 

N CAMPO CONTENUTI DA SEGNALARE FORMATO E
NORME DA UTILIZZARE
PER LA RELAZIONE
1 Raccolta di fondi Codice utilizzato per identificare il {LEI}
fornitore di servizi raccolta di fondi fornitore di servizi
codice di identificazione responsabile di presentando il
rapporto.
2 Periodo di rendicontazione L’anno in cui si trova il rapporto AAAA
presentato per.

 

Informazioni sui progetti per i quali è stata presentata un’offerta di crowdfunding dal fornitore di servizi di crowdfunding durante il periodo di riferimento.

 

I campi 3-6 devono essere ripetuti per ogni progetto. Se l’importo raccolto è espresso in più di una valuta, i campi 5-6 devono essere ripetuti rispettivamente per ciascuna valuta.

 

3 Identificatore del Unico identificatore di il {ALFANUM-28}
offerta di crowdfunding offerta di crowdfunding come specificato in
[Articolo 4 della RTS ai sensi dell’art
Articolo 23, paragrafo 16, dell’ECSPR]
4 Settore Settore del progetto come specificato in {ALFANUM-1}
il primo livello di classificazione impostato
di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento
(CE) n. 1893/2006..
5 Importo raccolto L’importo raccolto per il progetto. {DECIMAL-18/5}
Le informazioni riportate in questo
campo deve essere coerente con il
valori forni nel campo 12.
6 Quantà sollevato Valuta in cui l’importo {CODICEVALUTA_3}
moneta sollevato è espresso.

Informazioni sul/i proprietario/i del progetto di ciascun progetto.

 

Il campo 7 deve essere ripetuto per ogni tolare del progetto.

 

154

 

 

 

 

7 Progetto proprietari) L’identificatore del proprietario del progetto {ALFANUM}
anonimizzato anonimizzato secondo
identificatore Articolo 2, paragrafo 2.

Informazioni sugli investori e sugli strumenti emessi per ciascun progetto.

 

Se devono essere segnalati diversi tipi di strumenti o diversi tipi di investori, diversi paesi di investori o valute, i campi 8-13 devono essere ripetuti tutte le volte necessarie per ciascuna combinazione di tipo di strumento, tipo di investore, paese e valuta dell’investore.

 

8 Tipo di strumento Tipologia di strumenti emessi. PRESTO – Presti
ICFP – Ammesso strumenti
a fini di crowdfunding
EQUI Equà strumenti
quale sono trasferibile
toli ai sensi del punto (44)
dell’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva
2014/65/UE, tale come quelli
di cui alla lettera a) dello stesso
DEBO -Debo strumenti
quale sono trasferibile
toli ai sensi del punto (44)
dell’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva
2014/65/UE, tale come quelli
di cui alla lettera b).
OTHR Altro trasferibile
toli ai sensi del punto (44)
dell’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva
2014/65/UE, tale come quelli
di cui alla lettera c).
9 Tipo di investore Tipo di investori che indicano PROF – un cliente professionale in
se l’investore è: conformemente ai punti da (1) a (4)
della sezione I dell’allegato II a
(i) una persona fisica o giuridica che lo sia Direttiva 2014/65/UE
un cliente professionale in virtù di
punti da (1) a (4) della Sezione I del SOPH – un investore sofisticato
Allegato II alla Direttiva 2014/65/UE; secondo i creri
e la procedura prevista dal
(ii) una persona fisica o giuridica che Allegato II al regolamento (UE)
ha l’approvazione del 2020/1503
fornitore di servizi di crowdfunding a
155  

 

 

 

essere trattato come un sofisticato RETL – Non sofisticato
investore ai sensi del investore
creri e la procedura prevista
nell’allegato II del regolamento OTHR – Proprietari del progetto
(UE) 2020/1503;
(iii) un investore non sofisticato;
(iv) il tolare del progetto.
Dove l’importo riportato in campo
12 si riferisce all’importo investo
nel progetto dal progetto
proprietario, quindi il tipo di investore
riportati in questo campo devono includere
il tolare del progetto di cui all’art
punto (iv).
10 Paese investore Paese di residenza fiscale del {CODICE PAESE_2}
investori.
11 Numero di investori Il numero dell’individuo {INTERO-9}
investori per il dato investore
tipo e il paese dell’investore.
12 Importo investo L’importo totale investo per il {DECIMAL-18/5}
dato il tipo di investore e il
paese investore espresso nel
valuta utilizzata per il pagamento.
13 Investo Quantà Valuta in cui si è investo {CODICEVALUTA_3}
moneta importo è espresso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

156

 

 

 

 

Allegato X Progetto di S ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 5, dell’ECSPR

 

 

 

 

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/… DELLA COMMISSIONE

 

di XXX

 

che integra il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di attuazione che specificano i moduli standard, i modelli e le procedure per le notifiche degli obblighi nazionali di commercializzazione applicabili ai fornori di servizi di crowdfunding da parte delle autorà competenti all’ESMA

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese11, e, in particolare, l’articolo 28, paragrafo 5, terzo comma,

 

Invece:

 

  • Per garantire la certezza del dirto e un accesso più agevole al mercato, è opportuno definire moduli standard, modelli e procedure affinché le autorà competenti degli Stati membri notifichino e aggiornino l’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) delle loro disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali che disciplinano in modo specifico le comunicazioni di marketing dei fornori di servizi di crowdfunding, nonché i relativi riepiloghi.

 

  • Per facilare il trattamento di tali notifiche e agevolare l’ESMA nel soddisfare gli obblighi di pubblicazione di cui all’articolo 28, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2020/1503, le autorà competenti degli Stati membri dovrebbero essere tenute a procedere alle notifiche entro termini specifici e utilizzando moduli e modelli standard armonizzati.

 

  • Per facilare il trattamento delle notifiche da parte dell’ESMA, è opportuno prevedere due diversi modelli che le autorà competenti dovrebbero utilizzare a seconda che effettuino una notifica ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2, o dell’articolo 28, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503 .

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione presentati alla Commissione dall’ESMA.

 

  • L’ESMA ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di attuazione su cui si basa il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi correlati e

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1

157

 

 

 

 

benefici e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio12,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

 

 

Articolo 1

 

Punto di contatto

 

L’ESMA comunica alle autorà competenti i dati di contatto, compreso l’indirizzo elettronico, da utilizzare per le notifiche ai sensi dell’articolo 28, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE) 2020/1503.

 

Articolo 2

 

Lasso di tempo

 

  1. Le autorà competenti effettuano la notifica di cui all’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503 entro due mesi dall’entrata in applicazione del presente regolamento.

 

  1. Le autorà competenti effettuano la notifica di cui all’articolo 28, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503 senza indugio e, in ogni caso, non oltre la data di entrata in vigore nello Stato membro interessato della modifica oggetto della notifica.

 

Articolo 3

 

Modelli e presentazione

 

  1. Le autorà competenti procedono alla notifica di cui all’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503 utilizzando il modello di cui all’allegato I.

 

  1. Le autorà competenti procedono alla notifica di cui all’articolo 28, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503 utilizzando il modello di cui all’allegato II.

 

  1. Le autorà competenti trasmettono i modelli di cui ai paragrafi 1 e 2 utilizzando l’indirizzo elettronico forno dall’ESMA a norma dell’articolo 1.

 

Articolo 4

 

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

158

 

 

 

 

Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

159

 

 

 

 

 

ALLEGATO I

 

Modello per le notifiche ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503

 

Notifica all’ESMA delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali applicabili alle comunicazioni di marketing di

 

fornori di servizi di crowdfunding ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503[Si prega di compilare questo modulo in una lingua consueta nella sfera della finanza internazionale.]

 

SEZIONE A

 

Informazione Generale

 

Data di notifica:

 

DA:

 

Stato membro:

 

Autorà competente:

 

Indirizzo legale:

 

Dati del responsabile della notifica:

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

160

 

 

 

 

SEZIONE B

 

Informazioni relative alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali notificate applicabili alle comunicazioni di marketing

 

 

Campo Sottocampo Descrizione

 

  • Nel caso in cui una notifica riguardi più misure nazionali, i sottocampi 1-7 devono essere ripetuti e compilati per ciascuna misura nazionale notificata.

 

1 Tipo di misura nazionale Spiegare se la misura nazionale notificata è una disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa.
2 Tolo ufficiale in originale
linguaggio del notificato
nazionale legge, regolamento
o amministrativo
disposizione applicabile a
marketing
comunicazioni di
raccolta di fondi servizio
fornori

 

  • Traduzione del tolo ufficiale della legge, regolamento

161

 

 

 

 

o                     amministrativo

 

disposizione prevista ai sensi dell’art

 

punto  2   in   un linguaggio

 

consueto nella sfera

 

della finanza internazionale

 

4 Data di entrata in
applicazione in ambo nazionale
legale sistema di il
legge notificata, regolamento
o amministrativo
disposizione

 

  • Collegamento ipertestuale alla sezione pertinente del Membro

 

So ufficiale dello Stato contenente il testo completo di

 

la nazionalelegge,

 

provvedimento normativo o amministrativo

 

  • Sintesi della normativa nazionale notificata, regolamento

 

o disposizione amministrativa (in una lingua

 

162

 

 

 

consueto nella sfera

 

della finanza internazionale)

 

 

 

7 Informazioni aggiuntive
(opzionale)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

163

 

 

 

 

ALLEGATO II

 

Modello per le notifiche ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503

 

Notifica all’ESMA di modifiche delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali applicabili alle comunicazioni di marketing

dei fornori di servizi di crowdfunding ai sensi dell’art

 

Articolo 28, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/1503

 

[Si prega di compilare questo modulo in una lingua consueta nella sfera della finanza internazionale.]

 

SEZIONE A

 

Informazione Generale

 

Data di notifica:

 

DA:

 

Stato membro:

 

Autorà competente:

 

Indirizzo:

 

Dati del responsabile della notifica:

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

164

 

 

 

 

 

 

 

SEZIONE B

 

Informazioni relative alle modifiche delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali applicabili alle comunicazioni di marketing

 

Campo Sottocampo Descrizione

 

  • Nel caso in cui una notifica comporti più modifiche a una singola disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa nazionale, i sottocampi 1-8 devono essere compilati una sola volta e includere tutte le modifiche apportate a tale misura nazionale.

 

 

Nel caso in cui la notifica comporti modifiche a più misure nazionali, i sottocampi 1-8 devono essere ripetuti e compilati per ciascuna misura nazionale notificata.

 

 

 

1 Tipo di misura nazionale Spiegare se la misura nazionale notificata è una legge, un regolamento o
disposizione amministrativa.

 

 

 

  • Tolo ufficiale in lingua originale di

 

thenotifiednationallegge,

 

disposizione regolamentare o amministrativa applicabile al marketing

 

165

 

 

 

 

comunicazioni di crowdfunding

 

fornori di servizi

 

 

 

 

  • Traduzione del tolo ufficiale di

 

la disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa prevista al punto 2 in una lingua consueta nell’ambo della finanza internazionale

 

  • Data di adozione della legge, del regolamento, del provvedimento amministrativo o di altro atto notificato che modifica le informazioni inizialmente forne ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503

 

  • Data di entrata in vigore del

 

legge, regolamento, provvedimento amministrativo o altro atto notificato che modifichi le informazioni inizialmente forne ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503

166

 

 

 

 

 

  • Collegamento ipertestuale alla sezione pertinente del so Web ufficiale dello Stato membro contenente il testo completo di

 

thenotifiednationallegge,

 

regolamento, provvedimento amministrativo o altro atto

 

  • Sintesi del dirto nazionale,

 

regolamento o provvedimento amministrativo notificato ai sensi dell’articolo 28, comma 2, del regolamento (UE) 2020/1503 come aggiornato a seguo delle modifiche comunicate nella presente forma (in una lingua consueta nell’ambo della finanza internazionale)

 

 

 

 

8

 

 

Informazioni aggiuntive (facoltative)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

167

 

 

 

 

 

 

Allegato XI               Progetto di RTS ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 8, dell’ECSPR

 

 

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE …/..

 

di XXX

 

che integra il Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del

 

Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per lo scambio di informazioni tra le autorà competenti in relazione alle attivà di indagine, supervisione ed esecuzione

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19371, e in particolare l’articolo 31, paragrafo 8, terzo comma,

 

Invece:

 

  • Le informazioni che devono essere scambiate dalle autorà competenti a norma del regolamento (UE) 2020/1503 dovrebbero essere di portata e natura sufficienti per consentire loro di svolgere efficacemente le attivà di indagine, supervisione ed esecuzione ai sensi di tale regolamento. Di conseguenza, è necessario specificare le informazioni che le autorà competenti dovrebbero scambiarsi per poter indagare, vigilare e far rispettare la condotta dei fornori di servizi di crowdfunding, di altre persone fisiche o giuridiche nonché di entà prive di personalà giuridica nelle rispettive giurisdizioni ai sensi del regolamento (UE) 2020/1503.

 

  • Affinché le autorà competenti siano in grado di monorare efficacemente i fornori di servizi di crowdfunding, dovrebbero scambiarsi informazioni generali di base e documenti costutivi, compresi i documenti nazionali di costuzione, o altri documenti che forniscano un’idea della struttura e delle attivà operative dei fornori di servizi di crowdfunding. Dovrebbero inoltre scambiarsi informazioni relative al processo di autorizzazione e agli organi di gestione dei fornori di servizi di crowdfunding, comprese informazioni sull’idoneà e la reputazione dei membri dell’organo di gestione, nonché informazioni sugli azionisti, sanzioni e azioni esecutive e informazioni sul servizio di crowdfunding cronologia relativa alla condotta e alla conformà dei fornori.

 

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

168

 

 

 

 

  • Al fine di adempiere ai propri doveri di vigilanza in modo esauriente, le autorà competenti dovrebbero anche scambiarsi informazioni pertinenti su altre persone fisiche o giuridiche e entà prive di personalà giuridica che rientrano nell’ambo di applicazione del regolamento (UE) 2020/1503, comprese le informazioni sui terzi designati per svolgere funzioni in relazione alla fornura di servizi di crowdfunding.

 

  • Lo scambio di informazioni tra le autorà competenti sarà molto utile, ma non dovrebbe limarsi a, le circostanze in cui possono sorgere problemi di interesse normativo in relazione alle entà soggette al regolamento (UE) 2020/1503, inclusa la domanda iniziale di autorizzazione al crowdfunding fornori di servizi, il controllo continuo dell’osservanza di tale regolamento da parte di un’entà, le approvazioni regolamentari nonché le azioni di vigilanza e di esecuzione che possono incidere sulle operazioni di un’entà in un’altra giurisdizione.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di regolamentazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA non ha condotto consultazioni pubbliche sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, né ha analizzato i potenziali costi e benefici, poiché ciò sarebbe stato altamente sproporzionato rispetto all’ambo di applicazione e all’impatto di tali norme, tenendo conto del fatto che riguardano principalmente le autorà competenti.

 

  • L’ESMA ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio2,

 

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

 

Articolo 1

 

Informazioni da scambiare in relazione ai fornori di servizi di crowdfunding

 

Le autorà competenti si scambiano le seguenti informazioni in relazione a un fornitore di servizi di crowdfunding:

 

  • informazioni generali e documenti relativi al fornitore di servizi di crowdfunding:

 

 

  • il nome del fornitore di servizi di crowdfunding, l’indirizzo della sua sede principale e/o legale, i dettagli di contatto, il suo codice identificativo della persona giuridica (LEI) ISO 17442 ed estratti pertinenti dai registri nazionali;

 

  • informazioni relative ai documenti costuzionali che il fornitore di servizi di crowdfunding è tenuto a possedere ai sensi della legislazione nazionale applicabile;

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

169

 

 

 

 

  • informazioni relative alle persone fisiche preposte alla gestione del fornitore di servizi di crowdfunding forne nell’ambo dell’er autorizzativo, tra cui:

 

  • il loro nome e numero di identificazione personale, se quest’ultimo è disponibile nello Stato membro interessato;

 

  • informazioni sulle posizioni che tali persone ricoprono all’interno del fornitore di servizi di crowdfunding;

 

  • informazioni necessarie per valutare l’onorabilà e l’idoneà delle persone fisiche responsabili della gestione del fornitore di servizi di crowdfunding, tra cui, ove disponibili:

 

  • informazioni relative alla loro esperienza lavorativa;

 

 

  • informazioni relative alla loro reputazione, inclusi ma non limati a:

 

 

  • informazioni sui casellari giudiziari e/o sanzioni amministrative e/o civili e informazioni sulle indagini penali avviate nei confronti di tali persone in relazione a violazioni delle norme nazionali in materia di dirto commerciale, dirto fallimentare, dirto dei servizi finanziari, dirto antiriciclaggio, obblighi in materia di frode o responsabilà professionale, trame un certificato ufficiale o altro documento equivalente in conformà con il dirto nazionale. In caso di sussistenza di sanzioni civili e/o amministrative, deve essere forna una descrizione dettagliata delle stesse;

 

  • informazioni su indagini o procedimenti in corso;

 

 

  • informazioni sul rifiuto di registrazione, autorizzazione, adesione o licenza all’esercizio di un’impresa o di una professione; il riro, la revoca o la cessazione di tale registrazione, autorizzazione, appartenenza o licenza, o l’esclusione da parte di un organismo di regolamentazione o governativo o di un organismo o associazione professionale;

 

  • informazioni sul licenziamento dalla posizione di lavoro o da una posizione di fiducia, rapporto fiduciario o suazione analoga e descrizione delle ragioni di tale licenziamento;

 

  • informazioni sugli azionisti che detengono il 20 % o più del capale sociale o dirti di voto del fornitore di servizi di crowdfunding, comprese le informazioni sull’assenza di

170

 

 

 

 

casellario giudiziario e/o sanzioni amministrative e/o civili e informazioni sulle indagini penali avviate nei loro confronti, in relazione a violazioni delle norme nazionali in materia di dirto commerciale, dirto fallimentare, dirto dei servizi finanziari, dirto antiriciclaggio, dirto antifrode o obblighi di responsabilà professionale. In caso di sussistenza di sanzioni civili e/o amministrative, deve essere forna una descrizione dettagliata delle stesse;

 

  • informazioni sulla struttura organizzativa del fornitore del servizio di crowdfunding, sulle condizioni operative e sul rispetto dei requisi di cui al Regolamento (UE) 2020/1503, forne nell’ambo dell’er autorizzativo e aggiornate attraverso le attivà di vigilanza dell’autorà competente ricevente la richiesta per informazioni, incluso ma non limato a:

 

  • informazioni sui disposivi di governance e sui meccanismi di controllo interno che garantiscono la conformà al regolamento (UE) 2020/1503, comprese le procedure contabili e di gestione del rischio;

 

  • un programma di operazioni che definisca i tipi di servizi di crowdfunding forni dal fornitore di servizi di crowdfunding in conformà al regolamento (UE) 2020/1503;

 

(iii) registrazioni di conformà del fornitore di servizi di crowdfunding, comprese le informazioni detenute dalle autorà competenti;

 

  • informazioni che possono essere richieste ai fornori di servizi di crowdfunding in relazione alle attivà e ai requisi specificati negli articoli da 3 a 11 del regolamento (UE) 2020/1503.

 

  • informazioni sull’autorizzazione o sulla revoca dell’autorizzazione del fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi degli articoli 12, 13 e 17 del regolamento (UE) 2020/1503;

 

  • informazioni su qualsiasi sanzione, comprese sanzioni penali, provvedimenti amministrativi e azioni esecutive, irrogata nei confronti del fornitore del servizio di crowdfunding;

 

  • ogni altra informazione necessaria per collaborare alle attivà di indagine, supervisione ed esecuzione ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1503.

 

 

 

171

 

 

 

 

Articolo 2

 

Informazioni da scambiare in relazione ad altre persone e entà prive di personalà giuridica

 

  1. In relazione a una persona fisica, le autorà competenti si scambiano almeno informazioni sul nome, sulla data e sul luogo di nasca della persona, sul numero di identificazione personale se disponibile nello Stato membro interessato, sull’indirizzo e sui dati di contatto.

 

  1. In relazione a una persona giuridica, diversa da un fornitore di servizi di crowdfunding, o a un’entà priva di personalà giuridica, un’autorà competente può anche richiedere documenti che attestino:

 

  • la ragione sociale della persona o dell’entà;

 

 

  • l’indirizzo della sua sede legale e/o legale, e l’indirizzo postale se diverso;

 

 

  • i suoi dati di contatto e il numero di identificazione nazionale o il codice LEI ove disponibile;

 

 

  • la registrazione della forma giuridica ai sensi della normativa nazionale applicabile;

 

 

  • un elenco completo delle persone che dirigono effettivamente la sua attivà, compresi nome, data e luogo di nasca, indirizzo, dati di contatto e numero di identificazione personale, se disponibile nello Stato membro interessato.

 

  1. Le autorà competenti si scambiano qualsiasi altra informazione necessaria per cooperare nelle attivà di indagine, supervisione ed esecuzione ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1503.

 

Articolo 3

 

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

 

Fatto a Bruxelles, [data]

 

Per la Commissione

 

Il presidente

 

 

172

 

 

 

 

Allegato XII Progetto di S ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 9, dell’ECSPR

 

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/… DELLA COMMISSIONE

 

di XXX

 

che stabilisce norme tecniche di attuazione per l’applicazione del regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i moduli standard, i modelli e le procedure per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorà competenti

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19373, e in particolare l’articolo 31, paragrafo 9, terzo comma,

 

Invece:

 

  • Al fine di garantire che le autorà competenti possano cooperare e scambiare informazioni in modo efficiente e tempestivo ai fini del regolamento (UE) 2020/1503 e fornirsi reciproca assistenza reciproca completa, è opportuno stabilire moduli standard, modelli e le procedure che devono essere utilizzate dalle autorà competenti per tale cooperazione e scambio di informazioni, anche per la presentazione di richieste di cooperazione o scambio di informazioni, avviso di ricevimento di tali richieste, risposta a tali richieste e scambio di informazioni non richiesto.

 

  • Per facilare la comunicazione tra le autorà competenti, ciascuna autorà competente dovrebbe designare e comunicare all’ESMA un punto di contatto incaricato dello scambio di informazioni e della cooperazione a norma del presente regolamento.

 

  • Al fine di garantire la trasparenza e promuovere una cooperazione e uno scambio di informazioni più efficienti tra le autorà competenti, l’autorà competente che riceve una richiesta di cooperazione o scambio di informazioni dovrebbe notificare all’autorà competente richiedente il suo rifiuto di dare seguo alla richiesta di uno qualsiasi dei circostanze eccezionali di cui all’articolo 31, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503.

 

  • Per rafforzare l’efficacia della cooperazione delle autorà competenti nelle attivà di supervisione, indagine ed esecuzione ai fini del regolamento (UE) 2020/1503,

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1.

173

 

 

 

 

è importante definire procedure comuni e uniformi nel caso in cui la collaborazione richiesta comporti l’assunzione di dichiarazioni. Tali procedure stabiliscono gli elementi che le autorà competenti dovrebbero considerare, in conformà al dirto nazionale applicabile, quando cooperano all’acquisizione di una dichiarazione di qualsiasi persona, compresi i dirti della persona da cui la dichiarazione deve essere presa e le modalà che consentono personale delle autorà competenti per procedere in modo efficiente con la cooperazione.

 

  • Per garantire che le autorà competenti si impegnino in modo efficiente nelle richieste di cooperazione su un’ispezione o un’indagine in loco, compresa l’opportunà di svolgere un’ispezione o un’indagine in loco congiunte, il presente regolamento stabilisce procedure comuni e uniformi per facilare la comunicazione, la consultazione e l’interazione tra l’autorà competente richiedente e l’autorà competente interpellata durante tutto il processo.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di standard tecnici di attuazione presentati alla Commissione dall’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

 

  • L’ESMA non ha condotto consultazioni pubbliche sui progetti di norme tecniche di attuazione su cui si basa il presente regolamento, né ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati, poiché ciò sarebbe stato altamente sproporzionato rispetto all’ambo di applicazione e all’impatto di tali norme, tenendo conto tenere conto del fatto che riguardano principalmente le autorà competenti.

 

  • L’ESMA ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio4,

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

Articolo 1

 

Punti di contatto

 

 

  1. Ciascuna autorà competente designa punti di contatto ai fini della cooperazione e dello scambio di informazioni a norma dell’articolo 31 del regolamento (UE) 2020/1503.

 

  1. Le autorà competenti comunicano i dettagli dei loro punti di contatto all’ESMA e informano l’ESMA di eventuali modifiche di tali dettagli.

 

  1. L’ESMA mantiene un elenco aggiornato di tutti i punti di contatto designati a norma del paragrafo 1 e aggiorna tale elenco se necessario per l’uso da parte delle autorà competenti.

 

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

174

 

 

 

 

Articolo 2

 

Richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

  1. Un’autorà competente presenta una richiesta di cooperazione o scambio di informazioni utilizzando il modulo di cui all’allegato I.

 

  1. Quando presenta una richiesta di cooperazione o scambio di informazioni, l’autorà competente richiedente:

 

  • specificare i dettagli delle informazioni rilevanti che chiede al destinatario della richiesta;

 

  • individuare, ove opportuno, le problematiche relative alla riservatezza delle informazioni richieste.

 

  1. In casi urgenti, l’autorà competente richiedente può presentare la richiesta di cooperazione o scambio di informazioni oralmente, a condizione che la successiva conferma della richiesta sia effettuata per iscrto entro un termine ragionevole utilizzando il modulo di cui all’allegato I, a meno che l’autorà competente che riceve la richiesta concorda diversamente.

 

Articolo 3

 

Conferma di ricezione di una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

  1. Entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta formulata ai sensi dell’articolo 2, l’autorà competente che riceve la richiesta trasmette avviso di ricevimento all’autorà competente richiedente utilizzando il modulo di cui all’allegato II e, ove possibile, indica una data di previsione per risposta.

 

  1. Qualora l’autorà competente che riceve la richiesta nutra dubbi in mero all’esatto contenuto della cooperazione o dello scambio di informazioni richieste, richiede quanto prima ulteriori chiarimenti con ogni mezzo appropriato, orale o scrto.

 

Articolo 4

 

Rispondere a una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

  1. Nel rispondere a una richiesta presentata ai sensi dell’articolo 2, l’autorà competente che riceve la richiesta:

 

  • utilizzare il modulo di cui all’allegato III;

 

175

 

 

 

 

  • adottare tutte le misure ragionevoli nell’ambo dei suoi poteri per fornire la cooperazione o le informazioni richieste;

 

  • agire senza indebo rardo e con modalà tali da garantire che ogni eventuale intervento normativo necessario possa procedere opportunamente, tenuto conto della complessà della richiesta e della necessà di coinvolgere terzi o altra autorà competente.

 

  1. In casi urgenti, l’autorà competente che riceve la richiesta può rispondere a una richiesta di cooperazione o scambio di informazioni oralmente, a condizione che la risposta sia successivamente data per iscrto entro un termine ragionevole utilizzando il modulo di cui all’allegato III, a meno che l’autorà competente richiedente concorda diversamente.

 

Articolo 5

 

Mezzi di comunicazione

 

 

  1. Salvo diversa disposizione del presente regolamento, i moduli da utilizzare ai sensi del presente regolamento sono trasmessi per iscrto per posta o per via elettronica.

 

  1. Nella determinazione del mezzo di comunicazione più appropriato in ogni caso particolare, si tiene debamente conto delle considerazioni di riservatezza, del tempo necessario per la corrispondenza, del volume del materiale da comunicare e della facilà di accesso alle informazioni da parte dell’autorà competente richiedente.

 

  1. Qualsiasi mezzo di comunicazione ai sensi del presente regolamento garantisce che la completezza, l’integrà e la riservatezza delle informazioni oggetto dello scambio siano mantenute durante la trasmissione.

 

Articolo 6

 

Procedure per l’elaborazione e l’esecuzione di una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

  1. L’autorà competente richiedente risponde tempestivamente a tutti i chiarimenti richiesti dall’autorà competente ricevente la richiesta ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2.

 

  1. L’autorà competente che riceve la richiesta informa l’autorà competente richiedente se prevede un rardo superiore a 5 giorni lavorativi oltre la data prevista per la risposta specificata nell’avviso di ricevimento ai sensi dell’articolo 3, primo comma.

 

 

 

176

 

 

 

 

  1. Qualora la richiesta sia stata qualificata urgente dall’autorà competente richiedente, l’autorà competente ricevente la richiesta e l’autorà competente richiedente concordano la frequenza con cui la prima aggiornerà la seconda sul trattamento della richiesta e la data in cui essa si aspetta di fornire una risposta.

 

  1. L’autorà competente che riceve la richiesta e l’autorà competente richiedente cooperano per risolvere eventuali difficoltà che possono sorgere nell’esecuzione della richiesta.

 

  1. Per garantire il miglioramento della cooperazione, entrambe le autorà competenti si scambiano, se del caso, feedback sull’utilà dell’assistenza ricevuta, sull’eso del caso in relazione al quale è stata richiesta l’assistenza e su eventuali problemi incontrati nel fornire tale assistenza.

 

Articolo 7

 

Notifica di rifiuto del destinatario ad agire sulla richiesta di collaborazione o scambio

 

di informazione

 

Se l’autorà competente che riceve una richiesta formulata ai sensi dell’articolo 2 rifiuta di dare seguo, in tutto o in parte, a tale richiesta ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503, essa notifica, entro 15 giorni lavorativi, la ricezione della richiesta, l’autorà competente richiedente del suo rifiuto di dare seguo alla richiesta utilizzando il modulo di cui all’allegato IV.

 

Articolo 8

 

Procedure per una richiesta di collaborazione per l’assunzione di una dichiarazione

 

 

  1. Se una richiesta di cooperazione presentata a norma dell’articolo 2 include l’assunzione di una dichiarazione da parte di qualsiasi persona, l’autorà competente richiedente e l’autorà competente che riceve la richiesta, in conformà al dirto nazionale applicabile, valuta e tiene conto, se del caso:

 

  • i dirti della persona da cui deve essere tratta la dichiarazione;

 

  • il ruolo del personale di entrambe le autorà competenti nell’assunzione della dichiarazione;

 

  • se la persona cui deve essere trattata la dichiarazione ha il dirto di farsi assistere da un legale rappresentante e, in tal caso, la portata dell’assistenza del legale rappresentante durante la presa della dichiarazione, anche in relazione a qualsiasi atto o verbale di dichiarazione;

 

  • qualsiasi altra circostanza rilevante, compreso, se applicabile, se la dichiarazione deve essere presa su base volontaria o coattiva;

 

 

177

 

 

 

 

  • se, sulla base delle informazioni disponibili al momento della richiesta, la persona da cui deve essere trattata la dichiarazione sia un testimone o sia oggetto di indagine amministrativa o giudiziaria;

 

  • se, sulla base delle informazioni disponibili al momento della richiesta, la dichiarazione possa essere o sia destinata ad essere utilizzata in procedimenti giudiziari;

 

  • la registrazione della dichiarazione e le procedure applicabili, anche se essa sarà contemporanea o sintetizzata in verbale scrto o in una registrazione audio o audiovisiva;

 

  • le procedure per l’attestazione o la conferma della dichiarazione da parte di chi fornisce la dichiarazione, ivi compreso se essa avvenga dopo la presa in carico della dichiarazione;

 

  • le modalà di consegna della dichiarazione all’autorà competente richiedente, compresi il formato e il periodo richiesti.

 

  1. L’autorà competente che riceve la richiesta e l’autorà competente richiedente provvedono affinché il proprio personale proceda in modo efficiente e sia in grado di concordare qualsiasi informazione aggiuntiva che potrebbe essere necessaria, anche su quanto segue:

 

  • pianificazione delle date;

 

  • l’elenco delle domande da porre alla persona da cui deve essere tratta la dichiarazione e la sua revisione;

 

  • organizzazione di viaggi o videoconferenze, compresa la garanzia che, ove necessario, le autorà competenti interessate possano incontrarsi per discutere la questione prima dell’assunzione della dichiarazione;

 

  • disposizioni di traduzione.

 

Articolo 9

 

Procedure per una richiesta di collaborazione su un’ispezione o indagine in loco

 

 

  1. Qualora una richiesta di cooperazione presentata ai sensi dell’articolo 2 riguardi lo svolgimento di un’ispezione o di un’indagine in loco, l’autorà competente richiedente e l’autorà competente che riceve la richiesta si consultano sul modo migliore per dare seguo a tale richiesta, anche sul mero dello svolgimento di un’ispezione in loco congiunta o di un’indagine congiunta.

 

  1. Nel decidere il modo migliore per dare attuazione a una richiesta di cooperazione ai sensi del paragrafo 1, le autorà competenti tengono conto almeno di quanto segue:

 

  • il contenuto della richiesta, compreso ogni suggerimento sull’opportunà di svolgere congiuntamente l’istruttoria o l’ispezione in loco;

 

 

178

 

 

 

 

  • se stanno conducendo separatamente le proprie indagini su una questione con implicazioni transfrontaliere e se tale questione sarebbe trattata in modo più appropriato mediante una collaborazione congiunta;

 

  • il quadro giuridico e regolamentare applicabile in ciascuna delle giurisdizioni delle autorà competenti, assicurando che entrambe le autorà competenti abbiano una buona comprensione dei potenziali vincoli e limazioni legali alla loro condotta e a qualsiasi procedimento che possa seguirne, comprese le questioni relative al principio di ne bis in idem;

 

  • la direzione e la direzione necessarie per l’indagine o il sopralluogo;

 

  • l’allocazione delle risorse e la nomina del personale preposto allo svolgimento dell’istruttoria o del sopralluogo;

 

  • la possibilà di stabilire un piano d’azione comune e tempistiche di lavoro;

 

  • le azioni che devono essere intraprese, congiuntamente o individualmente, dalle autorà competenti;

 

  • la condivisione reciproca delle informazioni raccolte e la rendicontazione degli esi delle singole azioni intraprese.

 

  1. Se l’autorà competente che riceve la richiesta effettua essa stessa l’ispezione o l’indagine in loco ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 4, lettera a), del regolamento (UE) 2020/1503, informa l’autorà competente richiedente dell’andamento della queste attivà e comunicherà i propri risultati in tempo utile.

 

  1. Se le autorà competenti decidono di svolgere un’indagine congiunta o un’ispezione in loco congiunta ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) 2020/1503, esse:

 

  • impegnarsi in un dialogo continuo per coordinare il processo di raccolta delle informazioni e l’accertamento dei fatti;

 

  • lavorare a stretto contatto e collaborare tra loro durante lo svolgimento dell’indagine o dell’ispezione in loco;

 

  • individuare gli specifici requisi di legge che costuiscono l’oggetto dell’indagine o dell’ispezione in loco;

 

  • fornire assistenza reciproca nei successivi procedimenti di esecuzione nella misura consenta dalla legge, compreso il coordinamento in relazione a qualsiasi procedimento o altra azione di esecuzione relativa all’eso dell’indagine o dell’ispezione in loco o, se del caso, alle prospettive di una transazione;

 

  • ove pertinente, concordare almeno quanto segue:

 

  • l’elaborazione di un piano d’azione congiunto che specifichi la sostanza, la natura e la tempistica delle azioni da intraprendere, compresa l’assegnazione delle responsabilà nella realizzazione dei risultati dei lavori e tenendo conto delle rispettive priorà di ciascuna autorà competente;

 

  • l’identificazione e la valutazione di eventuali limazioni o vincoli legali applicabili e di eventuali differenze nelle procedure rispetto alle indagini o

179

 

 

 

 

azione esecutiva o qualsiasi altro procedimento, compresi i dirti di qualsiasi persona soggetta a indagine;

 

  • l’identificazione e la valutazione di specifici privilegi professionali legali che possono avere un impatto sul procedimento di indagine e di esecuzione, compresa l’autoincriminazione;

 

  • la strategia del pubblico e della stampa;

 

  • l’uso previsto delle informazioni scambiate durante l’indagine congiunta o l’ispezione congiunta in loco.

 

Articolo 10

 

Scambio di informazioni non richiesto

 

 

  1. Se un’autorà competente dispone di informazioni che riene possano aiutare un’altra autorà competente nell’espletamento dei suoi compi ai sensi del regolamento (UE) 2020/1503, trasmette tali informazioni utilizzando il modulo di cui all’allegato III.

 

  1. In deroga al paragrafo 1, se l’autorà competente che trasmette l’informazione riene che l’informazione debba essere trasmessa con urgenza, può inizialmente comunicare l’informazione oralmente, a condizione che sia successivamente trasmessa entro un termine ragionevole utilizzando il modulo di cui all’allegato III , a meno che l’autorà competente che riceve le informazioni non concordi diversamente.

 

Articolo 11

 

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles,

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

180

 

 

 

 

ALLEGATO I

 

Modulo per una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

Richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

Numero di riferimento: ……………………….

 

Data: …………………………………………

 

 

 

 

Informazione Generale

 

 

 

 

DA:

 

Stato membro:

 

Autorà competente richiedente:

 

Indirizzo:

 

 

 

 

 

(Dettagli punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

A:

 

Stato membro:

 

Destinatario:

 

Indirizzo:

 

181

 

 

 

 

 

 

 

(Dettagli punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

Gentile [inserire nome appropriato]

 

 

 

 

 

Ai sensi dell’articolo 31 del regolamento (UE) 2020/1503, si richiede il vostro contributo in relazione alla/e materia/i più dettagliata/e di seguo.

 

 

 

 

Sarei grato di ricevere una risposta alla suddetta richiesta entro [inserire data indicativa per la risposta e in caso di richiesta urgente inserire termine per le informazioni da fornire entro] o, se ciò non è possibile, un’indicazione in mero quando si prevede di essere in grado di fornire l’assistenza richiesta.

 

 

 

 

Tipo di richiesta

 

Si prega di spuntare le caselle appropriate

 

  • Attivà di vigilanza (fornura di informazioni, assunzione di una dichiarazione, altro)

 

  • Indagini o sopralluoghi in loco

 

  • Rinforzo

 

  • Procedura di autorizzazione

 

 

182

 

 

 

 

 

 

 

Motivi della richiesta

 

 

 

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

[Inserire la/e disposizione/i della normativa di settore in base alla quale l’autorà competente richiedente è competente a trattare la questione]

 

 

 

 

 

 

La richiesta riguarda [cooperazione] o [scambio di informazioni] su……………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

 

 

 

[Inserire la descrizione dell’oggetto della richiesta, lo scopo per il quale si richiede la cooperazione o lo scambio di informazioni, i fatti alla base di qualsiasi indagine che costuisce la base della richiesta e una spiegazione della sua utilà]

 

 

 

 

 

 

Ulteriormente a………………………………………………………………………………………….

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

183

 

 

 

 

………………………………………………………………………………………………………….

 

………………………………………………………………………………………………………

 

 

 

 

[Se applicabile, inserire i dettagli della precedente richiesta per consentirne l’identificazione]

 

Attivà di Vigilanza (fornura di informazioni, assunzione di una dichiarazione)

 

 

 

 

Fornura di informazioni

 

 

  • Si prega di fornire una descrizione dettagliata delle informazioni specifiche richieste con i motivi per cui tali informazioni saranno di aiuto e, se noto, un elenco delle persone considerate in possesso delle informazioni richieste e/o dei luoghi in cui tali informazioni possono essere ottenute.

 

………………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………………..

 

 

 

 

  • Se la richiesta riguarda la cooperazione o lo scambio di informazioni relative a uno specifico valore mobiliare, uno strumento ammesso ai fini del crowdfunding o un presto di un’offerta di crowdfunding, si prega di fornire le seguenti informazioni:

 

ID offerta crowdfunding:…………………………………………………………………………………….

 

[Inserire la descrizione precisa dell’offerta di crowdfunding, comprensiva dell’identificativo di cui all’articolo 3 delle RTS di cui all’articolo 23, comma 16, del Regolamento 2020/1503]

 

 

 

 

 

 

ID personale:………………………………………………………………………………………..

 

 

 

 

 

184

 

 

 

 

[Inserire l’identà di qualsiasi persona collegata all’offerta di crowdfunding e/o del relativo fornitore di servizi di crowdfunding]

 

 

 

 

Data:…………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

[Inserire la data in cui è stata forna l’offerta di crowdfunding sulla piattaforma di crowdfunding]

 

 

 

 

 

 

  • Se la richiesta riguarda informazioni relative all’attivà o alle attivà di una persona, si prega di fornire informazioni il più possibile precise per consentire l’identificazione della persona.

 

 

 

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

 

 

  • In caso di considerazioni particolari sulla sensibilà delle informazioni ricercate (anche a causa di considerazioni investigative), fornire un’indicazione di tale sensibilà e di eventuali precauzioni speciali da adottare nella raccolta delle informazioni.

 

…………………………………………………………………………………………………………..

 

…………………………………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

(e) Si prega di fornire ulteriori informazioni.

 

185

 

 

 

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………………….

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

 

 

 

[Specificare se l’autorà competente richiedente è stata o sarà in contatto con qualsiasi altra autorà o agenzia di contrasto nel suo Stato membro in relazione all’oggetto della richiesta o se esiste un’altra autorà di cui l’autorà richiedente è a conoscenza che ha un interesse attivo nell’oggetto della richiesta]

 

 

 

 

  • In caso di richiesta urgente e la fissazione di un termine, si prega di fornire una spiegazione completa dell’urgenza della richiesta e una spiegazione di qualsiasi termine entro il quale l’autorà competente richiedente ha chiesto di fornire le informazioni.

 

 

 

Assunzione di una dichiarazione

 

 

 

 

Per favore, indica:

 

  • Dichiarazione sotto: giuramento☐/affermazione☐ove consento, nessuno dei due☐

 

 

 

 

 

 

  • Necessà e scopo della presa della dichiarazione:

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

(c) Nome della/e persona/e da cui si deve ottenere la dichiarazione:

 

186

 

 

 

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

…………………………………………………………………………………………………………….…

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

[Inserire i dettagli delle persone da cui deve essere tratta la dichiarazione per consentire all’autorà competente richiesta di avviare la procedura di cazione, ove applicabile]

 

 

 

 

  • Descrizione dettagliata delle informazioni richieste, compreso un elenco preliminare di domande (se disponibile al momento della richiesta).

 

………………………………………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

 

 

 

(e) Eventuali informazioni aggiuntive che potrebbero essere utili:

 

………………………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………………

 

 

 

 

[Se l’autorà competente richiedente chiede al proprio personale di partecipare alla raccolta della dichiarazione, inserire i dettagli dei funzionari partecipanti dell’autorà competente richiedente e, se del caso, una descrizione di eventuali requisi legali e procedurali che devono essere rispettati per garantire l’ammissibilà della dichiarazione nella giurisdizione dell’autorà competente del richiedente]

 

 

 

 

 

 

Ispezione o indagine in loco

 

 

 

 

Se la richiesta riguarda un’ispezione o un’indagine in loco, fornire informazioni che consentano al destinatario di valutare quale delle azioni di cui alle lettere da a) a e) dell’articolo secondo comma

187

 

 

 

 

31, comma 4, del Regolamento (UE) 2020/1503 e se può avere interesse ad avviare un’ispezione o un’indagine congiunta in loco. Si prega inoltre di fornire informazioni sulla proposta dell’autorà competente richiedente per l’ispezione o l’indagine, la sua motivazione e i vantaggi per il destinatario.

 

…….

 

[Includere tutte le informazioni pertinenti per consentire al destinatario della richiesta di fornire l’assistenza necessaria, a seconda dei casi]

 

………………….

 

 

 

 

Rinforzo

 

  • Si prega di fornire una descrizione dettagliata delle informazioni specifiche ricercate con i motivi per cui tali informazioni saranno di aiuto.

 

………………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………………..

 

 

 

 

  • Se la richiesta riguarda la cooperazione o lo scambio di informazioni relative a uno specifico valore mobiliare, uno strumento ammesso ai fini del crowdfunding o un presto di un’offerta di crowdfunding, si prega di fornire le seguenti informazioni

 

ID offerta crowdfunding:…………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

[Inserire la descrizione precisa dell’offerta di crowdfunding, comprensiva dell’identificativo di cui all’articolo 3 della (RTS ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 16, del regolamento 2020/1503]

 

ID personale:………………………………………………………………………………………..

 

 

 

 

[Inserire l’identà di qualsiasi persona collegata all’offerta di crowdfunding e/o del relativo fornitore di servizi di crowdfunding]

 

 

188

 

 

 

 

 

 

 

Data:…………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

[Inserire la data di quando l’offerta di crowdfunding è stata forna sulla piattaforma di crowdfunding]

 

 

 

 

 

 

Procedura di autorizzazione

 

 

 

 

  1. un) Argomento:

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

…………………………………………………………………………………………………………….…

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

  1. b) Informazioni sulla procedura di autorizzazione:

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

…………………………………………………………………………………………………………….…

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

  1. c) Informazioni su qualsiasi altra autorà competente coinvolta:

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

…………………………………………………………………………………………………………….…

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

[Si prega di fornire informazioni qui o fare riferimento alla documentazione allegata contenente le informazioni]

 

189

 

 

 

 

 

 

 

  1. d) Informazioni richieste:

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

…………………………………………………………………………………………………………….…

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

[Si prega di inserire una descrizione specifica delle informazioni richieste, compresi tutti i documenti pertinenti richiesti con i motivi per cui tali informazioni sono necessarie per il riesame della domanda di autorizzazione]

 

 

 

 

  1. e) Eventuali informazioni aggiuntive che possono essere utili:

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

…………………………………………………………………………………………………………….…

 

……………………………………………………………………………………………………………….

 

[ioinserire qualsiasi altra informazione rilevante. In caso di considerazioni speciali sulla sensibilà delle informazioni richieste, fornire un’indicazione di tale sensibilà e di eventuali precauzioni speciali da adottare nella raccolta delle informazioni.]

 

 

 

Cordiali saluti,

 

 

 

 

[firma]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

190

 

 

 

 

ALLEGATO II

 

Modulo per la ricevuta di rorno

 

Conferma di ricezione

 

 

Numero di riferimento:

 

Data:

 

DA:

 

Stato membro:

 

Destinatario:

 

Indirizzo:

 

 

(Dettagli punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

A:

 

Stato membro:

 

Autorà competente richiedente:

 

Indirizzo:

 

 

(Dettagli punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

Gentile [inserire nome appropriato]

 

 

 

A seguo della sua richiesta [inserire riferimento alla richiesta], ne confermiamo la ricezione in data [inserire la data in cui è stata ricevuta la richiesta di collaborazione o richiesta di informazioni].

 

 

 

Data prevista per la risposta: …………………………………………………..

 

191

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cordiali saluti,

 

 

 

 

[firma]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

192

 

 

 

 

ALLEGATO III

 

Modulo per rispondere ad una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni e per scambio non richiesto di informazioni

 

[Risposta a una richiesta di cooperazione o scambio di informazioni] [Scambio di informazioni non richiesto]

 

 

Numero di riferimento:

 

Data:

 

Informazione Generale

 

DA:

 

Stato membro:

 

Autorà competente richiedente:

 

Indirizzo:

 

 

(Dettagli punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

A:

 

Stato membro:

 

Destinatario:

 

Indirizzo:

 

 

(Dettagli punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

Gentile [inserire nome appropriato]

 

 

Confermiamo che la tua richiesta è datata [gg.mm.aaaa] con riferimento [inserire il numero di riferimento della richiesta]è stato elaborato da noi[non applicabile in caso di scambio di informazioni non richiesto].

193

 

 

 

 

Informazioni raccolte

 

……………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………..

 

…………………………………………………………………………………………………………….

 

……………………………………………………………………………………………………

 

[Se le informazioni sono state raccolte, specificare le informazioni qui o fornire una spiegazione di come verranno forne].

 

[In caso di scambio di informazioni non richiesto, indicare le informazioni forne su base non richiesta].

 

 

[Le informazioni forne sono riservate e vengono comunicate a [inserire nome dell’autorà competente richiedente] ai sensi del [inserire disposizione del regolamento (UE) 2020/1503] e sulla base del fatto che le informazioni devono rimanere riservate ai sensi dell’articolo 35, paragrafo 1) del Regolamento (UE) 2020/1503.] [o] [Le informazioni forne possono essere divulgate ai sensi dell’articolo 35, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2020/1503.]

 

Il [inserire nome dell’autorà competente richiedente o ricevente] rispetta i requisi di cui all’articolo 35 del regolamento (UE) 2020/1503.

 

 

 

Ove pertinente, si prega di spiegare eventuali chiarimenti di cui potresti aver bisogno in relazione al preciso

 

Informazioni richieste:

 

……………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………

 

Si prega di fornire, di propria iniziativa, tutte le informazioni essenziali che potrebbero aiutare ulteriormente il

 

collaborazione o scambio di informazioni ai fini della richiesta:

 

……………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

 

Cordiali saluti,

 

 

 

 

 

194

 

 

 

 

 

 

 

 

[firma]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

195

 

 

 

 

ALLEGATO IV

 

Modulo per la notifica del rifiuto

 

Notifica di rifiuto

 

Numero di riferimento:

 

Data:

 

DA:

 

Stato membro:

 

Autorà competente richiedente:

 

Indirizzo:

 

 

 

 

 

(Dettagli punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

A:

 

Stato membro:

 

Destinatario:

 

Indirizzo:

 

 

 

 

 

(Dettagli punto di contatto)
196  

 

 

 

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

Gentile [inserire nome appropriato]

 

 

 

 

 

A seguo della tua richiesta [inserire riferimento alla richiesta], ti informiamo che ci rifiutiamo di agire in mero a causa di circostanze eccezionali ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503.

 

 

 

 

Abbiamo fatto affidamento sulla seguente circostanza eccezionale per questo rifiuto di dare seguo alla tua richiesta

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

[Inserire la descrizione della circostanza pertinente a norma dell’articolo 31, paragrafo 2, lettere da a) a c), del regolamento (UE) 2020/1503].

 

 

 

 

La nostra decisione di rifiutarci di dare seguo alla tua richiesta si basava sui seguenti motivi……

 

……………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

[Inserire i motivi completi del rifiuto del destinatario di dare seguo alla richiesta di collaborazione o di informazioni dell’autorà competente richiedente, vista la circostanza eccezionale su cui si basa il rifiuto]

 

Cordiali saluti,

 

[firma]

 

 

197

 

 

 

 

Allegato XIII Progetto di S ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 4, dell’ECSPR

 

 

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) …/… DELLA COMMISSIONE

 

di XXX

 

che stabilisce norme tecniche di attuazione per l’applicazione del regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i moduli standard, i modelli e le procedure per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorà competenti e l’ESMA

 

(Testo rilevante ai fini del SEE)

 

 

LA COMMISSIONE EUROPEA,

 

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

 

visto il regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio sui fornori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/19375, e in particolare l’articolo 32, paragrafo 4, terzo comma,

 

Invece:

 

  • Per garantire che le autorà competenti e l’Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) possano cooperare e scambiare informazioni in modo efficiente e tempestivo ai fini del regolamento (UE) 2020/1503, è opportuno definire moduli standard, modelli e le procedure che devono essere utilizzate dalle autorà competenti e dall’ESMA per tale cooperazione e scambio di informazioni, anche per la presentazione di richieste pertinenti, l’avviso di ricezione e le risposte a tali richieste, nonché per la trasmissione non richiesta di informazioni.

 

  • Per facilare la comunicazione tra le autorà competenti e l’ESMA, ciascuna di esse dovrebbe designare un punto di contatto incaricato della cooperazione e dello scambio di informazioni a norma del presente regolamento.

 

  • Per garantire che le autorà competenti interpellate trattino le richieste di cooperazione in materia di informazioni in modo efficiente e rapido, è opportuno stabilire che ciascuna richiesta deve esporre chiaramente i motivi di tale richiesta. Al di là dell’uso di modelli e moduli per le richieste di cooperazione o le richieste di informazioni e le risposte a tali richieste, le procedure di cooperazione e scambio di informazioni dovrebbero facilare l’interazione tra le autorà competenti e l’ESMA, durante tutto il processo.

 

 

 

 

 

 

 

  • GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1–49.

198

 

 

 

 

  • Data la possibilà per le autorà competenti di chiedere il coordinamento da parte dell’ESMA di un’ispezione in loco o di un’indagine con effetto transfrontaliero, è opportuno predisporre un modulo standard che dovrà essere utilizzato dalle autorà competenti che procedono a tali richieste.

 

  • Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione presentati alla Commissione dall’ESMA.

 

  • L’ESMA non ha condotto consultazioni pubbliche sui progetti di norme tecniche di attuazione su cui si basa il presente regolamento, né ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati, poiché ciò sarebbe stato altamente sproporzionato rispetto all’ambo di applicazione e all’impatto di tali norme, tenendo conto conto che riguardano principalmente le autorà competenti degli Stati membri e l’ESMA.

 

  • L’ESMA ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istuo a norma dell’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio6,

 

 

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

Articolo 1

 

Punti di contatto

 

 

  1. Le autorà competenti e l’ESMA designano ciascuna punti di contatto ai fini della comunicazione delle richieste di cooperazione e dello scambio di informazioni presentate a norma dell’articolo 32 del regolamento (UE) 2020/1503.

 

  1. Le autorà competenti notificano all’ESMA i dettagli dei loro punti di contatto. Essi tengono l’ESMA informata di qualsiasi modifica di tali dettagli.

 

  1. L’ESMA mantiene e mantiene aggiornato un elenco di tutti i punti di contatto designati a norma del paragrafo 1.

 

Articolo 2

 

Richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

  1. L’autorà competente richiedente e l’ESMA presentano una richiesta di cooperazione e scambio di informazioni utilizzando il modulo standard di cui all’allegato I. Essa indirizza la richiesta al punto di contatto dell’autorà competente interpellata o dell’ESMA, a seconda dei casi.

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istuisce un’Autorà di vigilanza europea (Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

199

 

 

 

 

  1. Quando effettua una richiesta di informazioni, l’autorà competente richiedente o l’AESFEM:

 

  • specificare i dettagli delle informazioni rilevanti richieste;

 

  • individuare, ove opportuno, le problematiche relative alla riservatezza delle informazioni richieste.

 

  1. In casi urgenti, l’autorà competente richiedente o l’ESMA possono presentare la richiesta di cooperazione o scambio di informazioni verbalmente, a condizione che la successiva conferma della richiesta sia effettuata per iscrto entro un termine ragionevole, a meno che l’autorà competente interpellata o, a seconda dei casi, l’ESMA non acconsentano altrimenti.

 

Articolo 3

 

Conferma di ricezione di una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

e richiesta di chiarimenti

 

 

  1. Entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento di una richiesta presentata ai sensi dell’articolo 2, l’autorà competente interpellata o l’ESMA, a seconda dei casi, invia una conferma di ricezione all’autorà competente richiedente o all’ESMA, a seconda dei casi, utilizzando il modulo di cui all’allegato II e, ove possibile, indicare una data stimata per la risposta.

 

  1. Nel caso in cui un’autorà competente richiesta o l’ESMA, a seconda dei casi, nutra dubbi in relazione all’esatto contenuto della cooperazione o delle informazioni richieste, richiede ulteriori chiarimenti il ​​prima possibile utilizzando qualsiasi mezzo appropriato, orale o scrto. L’autorà cui è indirizzata tale richiesta fornisce una pronta risposta.

 

Articolo 4

 

Rispondere a una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

  1. Nel rispondere a una richiesta presentata ai sensi dell’articolo 2, l’autorà competente interpellata o l’ESMA, a seconda dei casi,:

 

  • utilizzare il modulo standard di cui all’allegato III;

 

  • adottare tutte le misure ragionevoli nell’ambo dei suoi poteri per fornire la cooperazione o le informazioni richieste;

 

  • agire senza indebo rardo, tenuto conto della complessà della richiesta e dell’eventuale necessà di coinvolgere terzi.

 

  1. In casi urgenti, l’autorà competente richiedente o l’ESMA, a seconda dei casi, possono rispondere a una richiesta di cooperazione o scambio di informazioni oralmente, a condizione che la risposta sia

 

200

 

 

 

 

successivamente forno per iscrto entro un termine ragionevole utilizzando il modulo di cui all’allegato III, a meno che l’autorà competente interpellata o l’ESMA, a seconda dei casi, non concordino diversamente.

 

Articolo 5

 

Mezzi di comunicazione

 

 

  1. Salvo diversa disposizione del presente regolamento, i moduli standard da utilizzare ai sensi del presente regolamento sono trasmessi per iscrto per posta o per via elettronica.

 

  1. Nella determinazione del mezzo di comunicazione più appropriato si tiene debamente conto delle considerazioni sulla riservatezza, del tempo necessario per la corrispondenza, del volume del materiale da comunicare e della facilà di accesso alle informazioni da parte dell’autorà competente richiedente o dell’ESMA, a seconda dei casi .

 

  1. Qualsiasi mezzo di comunicazione ai sensi del presente regolamento garantisce che la completezza, l’integrà e la riservatezza delle informazioni oggetto dello scambio siano mantenute durante la trasmissione.

 

Articolo 6

 

Procedure per l’elaborazione di una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

  1. L’autorà competente richiedente o l’ESMA, a seconda dei casi, notifica all’autorà competente richiedente o all’ESMA, a seconda dei casi, qualora venga a conoscenza di circostanze che possono comportare un rardo di oltre cinque giorni lavorativi oltre la data stimata di risposta specificata a norma dell’articolo 3(1).

 

  1. Se la richiesta è stata qualificata dall’autorà competente richiedente o dall’ESMA, a seconda dei casi o con urgenza, l’autorà competente richiesta o l’ESMA, a seconda dei casi, concordano la frequenza con cui aggiornerà la prima su qualsiasi progresso compiuto in mero al trattamento della richiesta e sulla data prevista per la risposta.

 

  1. Le autorà competenti e l’ESMA collaborano per risolvere eventuali difficoltà che possono sorgere nell’elaborazione di una richiesta.

 

  1. Le autorà competenti e l’ESMA si scambiano, se del caso, feedback sull’utilà dell’assistenza ricevuta, sull’eso del caso in relazione al quale è stata richiesta l’assistenza e su eventuali problemi incontrati nel fornire tale assistenza.

 

 

201

 

 

 

 

Articolo 7

 

Richiesta all’ESMA per il coordinamento di un’ispezione o di un’indagine in loco

 

 

  1. Le autorà competenti chiedono all’ESMA di coordinare un’ispezione o un’indagine in loco a norma dell’articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503 utilizzando il modulo standard di cui all’allegato IV.

 

  1. Le autorà competenti forniscono senza indugio all’ESMA tutte le informazioni necessarie per svolgere i suoi compi.

 

  1. Laddove l’ESMA sia richiesto ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1503/2020 di coordinare un’indagine o un’ispezione con effetto transfrontaliero, l’ESMA può istuire un gruppo temporaneo su base ad hoc per includere le autorà competenti del membro Stati interessati da tale indagine o ispezione.

 

Articolo 8

 

Trasmissione non richiesta di informazioni

 

 

  1. Qualora un’autorà competente richiedente o l’ESMA disponga di informazioni che riene possano aiutare l’ESMA o l’autorà competente, rispettivamente, a svolgere i propri compi ai sensi del regolamento (UE) 2020/1503, trasmette tali informazioni utilizzando il modulo standard di cui all’allegato III.

 

  1. In deroga al paragrafo 1, se l’autorà competente o l’ESMA che trasmette le informazioni riene che le informazioni debbano essere trasmesse con urgenza, può inizialmente comunicare le informazioni oralmente, a condizione che la successiva trasmissione delle informazioni avvenga utilizzando il modulo standard di cui all’allegato III, a meno che l’autorà competente o l’ESMA che riceve le informazioni non concordi diversamente.

 

Articolo 9

 

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

 

 

Fatto a Bruxelles,

 

202

 

 

 

 

Per la Commissione

Il presidente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

203

 

 

 

 

ALLEGATO I

 

Modulo per richiesta di collaborazione o scambio di informazioni ai sensi dell’articolo 32 del Regolamento (UE) 2020/1503

 

Richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

 

 

Numero di riferimento:

 

Data:

 

 

 

 

Informazione Generale

 

 

 

 

DA:

 

 

 

 

 

 

☐Autorà nazionale competente ☐ESMA
Stato membro: Indirizzo
Autorà competente richiedente:
Indirizzo:

 

 

 

 

 

 

(Recapi del punto di contatto):

 

Nome:

 

Telefono:

 

 

204

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E-mail:

 

 

 

 

 

A:

 

Stato membro (se applicabile):

 

Destinatario:

 

Indirizzo:

 

 

 

 

 

(Recapi del punto di contatto):

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

Gentile [inserire nome appropriato],

 

 

 

 

 

Ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) 2020/1503, si richiede il vostro contributo in relazione alla/e questione/i più dettagliata/e di seguo.

 

 

 

 

Sarei grato di ricevere una risposta alla richiesta di cui sopra entro [inserire data indicativa per la risposta o in caso di richiesta urgente inserire termine per le informazioni da fornire entro] o, se ciò non è possibile, un’indicazione in mero quando si prevede di essere in grado di fornire l’assistenza richiesta.

 

205

 

 

 

 

 

 

 

Tipo di richiesta

 

 

 

 

 

Si prega di spuntare le caselle appropriate:

 

 

 

 

 

  • ☐Poteri di indagine e di controllo delle CA

 

 

 

  • ☐Cooperazione tra AC

 

 

 

  • ☐Misure precauzionali

 

 

 

  • ☐Altro

 

 

 

Se                                             Altro,                                               per favore                                       specificare:

 

……………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………

 

………………………

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Motivi della richiesta

 

 

 

 

 

206

 

 

 

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

[inserire disposizione/i della normativa di settore in base alla quale l’autorà richiedente è competente a trattare la questione]

 

 

 

 

La richiesta riguarda la cooperazione o lo scambio di informazioni su……………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

[inserire la descrizione dell’oggetto della richiesta, lo scopo per il quale si richiede la cooperazione o lo scambio di informazioni, i fatti alla base di qualsiasi indagine che costuisce la base della richiesta e una spiegazione della sua utilà]

 

 

 

 

Ulteriormente a..…………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

[se applicabile, inserire i dettagli della precedente richiesta su cui si basa la presente richiesta]

 

 

 

In caso di richiesta urgente e fissazione di eventuali scadenze, si prega di fornire una spiegazione completa

 

dell’urgenza della richiesta e una spiegazione delle eventuali scadenze che l’autorà richiedente

 

ha chiesto che le informazioni siano forne da:

 

207

 

 

 

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………

 

 

Informazioni aggiuntive:

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………

 

 

Le informazioni incluse nella presente richiesta sono mantenute riservate ai sensi dell’articolo 35 del regolamento (UE) 2020/1503 e tutti i dati personali forni sono trattati dall’ESMA ai sensi del regolamento (UE) 2018/17257.

 

 

 

 

Cordiali saluti,

 

 

 

 

 

[firma]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle istuzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e alla libera circolazione di tali dati e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE.

208

 

 

 

 

ALLEGATO II

 

Modulo per la ricevuta di rorno

 

Conferma di ricezione

 

 

 

Numero di riferimento:

 

 

 

 

Data:

 

 

 

 

 

☐Autorà nazionale competente ☐ESMA
Stato membro: Indirizzo
Autorà competente richiedente:
Indirizzo:

 

 

 

 

 

 

(Dati di contatto del punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

A:

 

 

 

209

 

 

 

 

Stato membro (se applicabile):

 

Destinatario:

 

Indirizzo:

 

 

 

 

 

(Dati di contatto del punto di contatto)

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

Gentile [inserire nome appropriato]

 

 

 

 

 

A seguo della tua richiesta [inserire il riferimento alla richiesta] ne confermiamo la ricezione in data [inserire la data in cui è stata ricevuta la richiesta di collaborazione o la richiesta di informazioni].

 

 

 

 

Data prevista per la risposta: …………………………………………………..

 

 

 

 

 

Cordiali saluti,

 

 

 

 

 

[firma]

 

 

 

 

210

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO III

 

Modulo per rispondere ad una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni e per scambio non richiesto di informazioni

 

 

 

 

Rispondere a una richiesta di collaborazione o scambio di informazioni

 

 

 

 

 

 

 

Numero di riferimento:

 

Data:

 

 

 

 

 

Informazione Generale

 

 

 

 

 

 

 

 

☐Autorà nazionale competente ☐ESMA
Stato membro: Indirizzo
Autorà competente richiedente:
Indirizzo:

 

 

 

 

 

 

 

 

211

 

 

 

 

(Recapi del punto di contatto):

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

A:

 

Stato membro:

 

Destinatario:

 

Indirizzo:

 

 

 

 

 

(Dettagli punto di contatto):

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

 

 

 

 

Gentile [inserire nome appropriato],

 

 

Confermiamo che la tua richiesta datata [gg.mm.aaaa] con riferimento [inserire numero di riferimento richiesta] è stata elaborata da noi [non applicabile in caso di scambio di informazioni non richiesto].

 

212

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni raccolte

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

 

[se le informazioni sono state raccolte, indicare le informazioni qui o fornire una spiegazione di come verranno forne].

 

[in caso di scambio di informazioni non richiesto, indicare le informazioni forne su base non richiesta].

 

 

 

 

 

 

 

 

[Le informazioni forne sono riservate e vengono comunicate a [inserire nome dell’autorà richiedente] ai sensi di [inserire disposizione del regolamento (UE) 2020/1503] e sulla base del fatto che le informazioni restano riservate ai sensi dell’articolo 35 del regolamento ( UE) 2020/1503.] [o] [Le informazioni forne possono essere divulgate ai sensi dell’articolo 35, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1503.]

 

 

 

 

 

 

 

Se del caso, si prega di fornire eventuali chiarimenti in relazione alle informazioni precise richieste:

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

213

 

 

 

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

 

 

 

 

 

 

 

Si prega di fornire, di propria iniziativa, tutte le informazioni essenziali che potrebbero ulteriormente favorire la cooperazione o lo scambio di informazioni ai fini della richiesta:

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………

 

 

 

 

 

Cordiali saluti,

 

 

 

 

 

[firma]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

214

 

 

 

 

ALLEGATO IV

 

Modulo per la richiesta all’ESMA di coordinare un’ispezione in loco o un’indagine con effetto transfrontaliero ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/1503

 

Richiesta di coordinamento di un’ispezione in loco o di un’indagine con effetto transfrontaliero

 

 

 

 

 

 

 

Numero di riferimento:

 

Data:

 

 

 

 

 

Informazione Generale

 

 

 

 

 

DA:

 

Stato membro:

 

Autorà competente richiedente:

 

Indirizzo:

 

 

 

 

 

(Recapi del punto di contatto):

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

215

 

 

 

 

A:

 

Autorà europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA)

 

 

 

 

 

(Recapi del punto di contatto):

 

Nome:

 

Telefono:

 

E-mail:

 

 

 

 

Informazioni sulla richiesta di coordinamento

 

 

 

 

Motivi della richiesta

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

 

[inserire disposizione/i della normativa di settore in base alla quale l’autorà richiedente è competente a trattare la questione]

 

 

 

 

La richiesta riguarda il coordinamento di un’ispezione in loco o di un’indagine con effetto transfrontaliero su …………………………………………………………………………….

 

……………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………..

 

 

216

 

 

 

 

…………………………………………………………………………………………………..

 

……………………………………………………………………………………………………

 

 

 

 

 

[inserire la descrizione dell’oggetto della richiesta, lo scopo per il quale si cerca il coordinamento di un’ispezione in loco o di un’indagine con effetto transfrontaliero, i fatti alla base dell’indagine che sono alla base della richiesta e la spiegazione della sua utilà ]

 

 

 

 

Ulteriormente a..…………………………………………………………………………………..

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

 

[se applicabile, inserire i dettagli della precedente richiesta su cui si basa la presente richiesta]

 

 

 

 

In caso di richiesta urgente e fissazione di eventuali termini, si prega di fornire una spiegazione completa dell’urgenza della richiesta e una spiegazione di eventuali termini per i quali l’autorà richiedente ha chiesto che le informazioni siano forne da:

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………

 

 

 

 

217

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive:

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

………………………………………………………………………………………………………

 

……………………………………………………………………………………………………..

 

 

 

 

 

Le informazioni incluse nella presente richiesta sono mantenute riservate ai sensi dell’articolo 35 del regolamento (UE) 2020/1503 e i dati personali forni sono trattati dall’ESMA ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725.

 

 

 

 

Cordiali saluti,

 

 

 

 

 

[firma]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

218

REGOLAMENTO (UE) 2020/1503

REGOLAMENTO (UE) 2020/1503 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO  del 7 ottobre 2020 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 114,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

previa consultazione della Banca centrale europea,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria (2),

considerando quanto segue:

(1)

Il crowdfunding (finanziamento collettivo) si sta affermando sempre più come forma di finanza alternativa per le start-up e le piccole e medie imprese (PMI), che riguarda solitamente investimenti modesti. Il crowdfunding rappresenta un tipo di intermediazione sempre più importante in cui il fornitore di servizi di crowdfunding, senza assumere a proprio titolo alcun rischio, gestisce una piattaforma digitale aperta al pubblico per realizzare o facilitare l’abbinamento tra potenziali investitori o erogatori di prestiti e imprese che cercano finanziamenti. Tali finanziamenti potrebbero assumere la forma di prestiti o di emissione di valori mobiliari o di altri strumenti ammessi a fini di crowdfunding. È opportuno pertanto includere nell’ambito di applicazione del presente regolamento sia il crowdfunding basato sul prestito sia il crowdfunding basato sull’investimento, dal momento che tali tipologie di crowdfunding possono essere strutturate come alternative di finanziamento comparabili.

(2)

La prestazione di servizi di crowdfunding coinvolge generalmente tre tipi di attori: il titolare di progetti che propone il progetto da finanziare, gli investitori che finanziano il progetto proposto e l’organizzazione di intermediazione nella forma di un fornitore di servizi di crowdfunding che fa incontrare i titolari di progetti e gli investitori su una piattaforma online.

(3)

Il crowdfunding può contribuire a fornire alle PMI l’accesso ai finanziamenti e a completare l’Unione dei mercati dei capitali. Per le PMI, l’impossibilità di accedere ai finanziamenti costituisce un problema anche in quegli Stati membri in cui l’accesso al credito bancario è rimasto stabile durante la crisi finanziaria. Il crowdfunding è emerso fino a diventare una prassi consolidata per finanziare attività commerciali di persone fisiche e giuridiche. Tale finanziamento avviene attraverso piattaforme online; le attività commerciali sono in genere finanziate da un gran numero di persone od organizzazioni; e le imprese, incluse le start-up commerciali, raccolgono somme di denaro relativamente modeste.

(4)

Oltre a costituire una fonte alternativa di finanziamento, compreso come capitale di rischio, il crowdfunding è in grado di offrire alle imprese altri vantaggi. Può rappresentare una validazione per un’idea imprenditoriale, permettere agli imprenditori di entrare in contatto con un gran numero di persone che forniscono elementi e informazioni ed essere uno strumento di marketing.

(5)

Diversi Stati membri hanno già introdotto regimi nazionali specifici in materia di crowdfunding. Tali regimi sono adeguati alle caratteristiche e alle necessità dei mercati e degli investitori locali. Di conseguenza, ove presenti le norme nazionali differiscono all’interno dell’Unione per quanto riguarda le condizioni di funzionamento delle piattaforme di crowdfunding, l’ambito di applicazione delle attività autorizzate e i requisiti per l’autorizzazione.

(6)

Le differenze tra le normative nazionali esistenti sono tali da ostacolare la prestazione transfrontaliera di servizi di crowdfunding e incidono pertanto direttamente sul funzionamento del mercato interno di tali servizi. In particolare, il fatto che il quadro giuridico sia frammentato lungo i confini nazionali crea notevoli costi legali per gli investitori al dettaglio che spesso si trovano di fronte a difficoltà nel determinare quali norme si applichino ai servizi di crowdfunding transfrontalieri. Tali investitori sono pertanto di norma disincentivati dall’investire a livello transfrontaliero attraverso le piattaforme di crowdfunding. Per le stesse ragioni i fornitori di servizi di crowdfunding che gestiscono tali piattaforme sono scoraggiati dall’offrire i propri servizi in Stati membri diversi da quelli in cui sono stabiliti. Di conseguenza, i servizi di crowdfunding sono rimasti finora ampiamente nazionali, a scapito di un mercato del crowdfunding a livello di Unione, il che ha privato le imprese dell’accesso ai servizi di crowdfunding, soprattutto nei casi in cui tali imprese operano in mercati nazionali più piccoli.

(7)

Al fine di promuovere i servizi transfrontalieri di crowdfunding e di agevolare l’esercizio della libertà di offrire e ricevere tali servizi nel mercato interno, è necessario affrontare gli ostacoli che si frappongono al corretto funzionamento del mercato interno di servizi di crowdfunding e garantire un livello elevato di tutela degli investitori stabilendo un quadro normativo a livello di Unione.

(8)

Nell’affrontare le problematiche che ostacolano il funzionamento del mercato interno nel settore dei servizi di crowdfunding, il presente regolamento mira a promuovere le attività transfrontaliere di finanziamento alle imprese. I servizi di crowdfunding relativi all’erogazione di credito ai consumatori quali definiti all’articolo 3, lettera a), della direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (3), non dovrebbero pertanto rientrare nell’ambito di applicazione del presente regolamento.

(9)

Al fine di evitare l’arbitraggio regolamentare e garantire l’effettiva vigilanza dei fornitori di servizi di crowdfunding, a questi ultimi dovrebbe essere fatto divieto di raccolta di depositi o altri fondi rimborsabili tra il pubblico, a meno che non siano autorizzati come enti creditizi conformemente all’articolo 8 della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (4). Tuttavia, gli Stati membri dovrebbero garantire che la legislazione nazionale non richieda ai titolari di progetti o agli investitori un’autorizzazione come ente creditizio o qualsiasi altra autorizzazione, esenzione o dispensa individuale qualora questi raccolgano fondi o concedano prestiti allo scopo di offrire progetti di crowdfunding o di investire in tali progetti.

(10)

La prestazione di servizi di crowdfunding mira a facilitare il finanziamento di un progetto raccogliendo capitali da un gran numero di persone ciascuna delle quali contribuisce con importi di investimento relativamente modesti tramite una piattaforma di informazione collocata su internet e accessibile al pubblico. I servizi di crowdfunding sono pertanto aperti a un gruppo illimitato di investitori che ricevono proposte di investimento contemporaneamente e comportano la raccolta di fondi principalmente da persone fisiche, compresi gli individui che non hanno un alto patrimonio netto. Il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di crowdfunding che consistono nella prestazione congiunta di servizi di ricezione e trasmissione degli ordini di clienti e nel collocamento dei valori mobiliari o degli strumenti ammessi a fini di crowdfunding non sulla base di un impegno irrevocabile su una piattaforma pubblica che fornisce un accesso illimitato agli investitori. La prestazione congiunta di tali servizi è la caratteristica principale dei servizi di crowdfunding rispetto a taluni servizi di investimento previsti dalla direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (5), anche se individualmente detti servizi corrispondono a quelli contemplati da tale direttiva.

(11)

Per quanto riguarda il crowdfunding basato sul prestito, il presente regolamento dovrebbe applicarsi ai servizi di crowdfunding che consistono nell’agevolazione della concessione di prestiti, che comprende servizi quali la presentazione di offerte di crowdfunding ai clienti e la determinazione del prezzo o la valutazione del rischio di credito dei progetti di crowdfunding o dei titolari di progetti. La definizione di servizi di crowdfunding dovrebbe adattarsi ai diversi modelli d’impresa che consentono di concludere un accordo di prestito tra uno o più investitori e uno o più titolari di progetti tramite una piattaforma di crowdfunding. I prestiti inclusi nell’ambito di applicazione del presente regolamento dovrebbero essere prestiti con l’obbligo incondizionato di rimborsare un importo concordato di denaro all’investitore, per cui le piattaforme di crowdfunding basato sul prestito facilitano semplicemente la conclusione, da parte degli investitori e del titolare di progetti, di contratti di prestito senza che il fornitore di servizi di crowdfunding agisca in alcun momento come creditore del titolare di progetti. L’agevolazione della concessione di prestiti che rientra nell’ambito di applicazione del presente regolamento deve essere distinta dall’attività di un ente creditizio, che concede crediti per proprio conto e raccoglie depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico.

(12)

Per prestare i loro servizi, i fornitori di servizi di crowdfunding gestiscono piattaforme di informazione collocate su internet e accessibili al pubblico, comprese le piattaforme che richiedono la registrazione degli utenti.

(13)

Per il crowdfunding basato sull’investimento la trasferibilità costituisce un’importante garanzia per gli investitori di poter uscire dall’investimento poiché offre loro la possibilità di disporre del proprio interesse sui mercati dei capitali. Pertanto, il presente regolamento contempla e permette servizi di crowdfunding connesso a valori mobiliari. Le azioni o quote di talune società private a responsabilità limitata costituite a norma del diritto nazionale degli Stati membri sono anche liberamente trasferibili sui mercati dei capitali e non dovrebbe, di conseguenza, esserne impedita l’inclusione nell’ambito di applicazione del presente regolamento.

(14)

Taluni strumenti ammessi a fini di crowdfunding sono in taluni Stati membri soggetti al diritto nazionale che ne disciplina la trasferibilità, come l’obbligo di autenticazione del trasferimento da parte di un notaio. Il presente regolamento dovrebbe applicarsi fatto salvo il diritto nazionale che disciplina il trasferimento di tali strumenti.

(15)

Sebbene le offerte iniziali di moneta abbiano il potenziale di finanziare le PMI, e le start-up e scale-up innovative, e possano accelerare il trasferimento di tecnologia, le loro caratteristiche differiscono considerevolmente dai servizi di crowdfunding disciplinati a norma del presente regolamento.

(16)

Tenuto conto dei rischi associati agli investimenti legati al crowdfunding, nell’interesse dell’effettiva tutela degli investitori e della predisposizione di un meccanismo di disciplina di mercato, è opportuno imporre una soglia pari a un corrispettivo totale per le offerte di crowdfunding presentate da un determinato titolare di progetti. Di conseguenza, tale soglia dovrebbe essere fissata a 5 000 000 EUR, che rappresenta la soglia utilizzata dalla maggior parte degli Stati membri per esentare le offerte al pubblico di titoli dall’obbligo di pubblicazione del prospetto, conformemente al regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio (6).

(17)

Il sovrapporsi dei quadri normativi istituiti a norma del presente regolamento e del regolamento (UE) 2017/1129, a causa della soglia di 5 000 000 EUR, potrebbe aumentare il rischio di arbitraggio regolamentare e avere un effetto destabilizzante sull’accesso ai finanziamenti e sullo sviluppo dei mercati dei capitali in determinati Stati membri. Per di più, finora solo un numero limitato di Stati membri ha messo in atto un quadro giuridico specifico che disciplina le piattaforme e i servizi di crowdfunding. Considerato il fatto che nell’attuazione del regolamento (UE) 2017/1129 alcuni Stati membri hanno fissato la soglia per esentare le offerte al pubblico di titoli dall’obbligo di pubblicazione del prospetto al di sotto dei 5 000 000 EUR e tenuto conto dello sforzo speciale che potrebbe essere sostenuto da tali Stati membri in termini di adeguamento della rispettiva legislazione nazionale e di garanzia dell’applicazione di una soglia unica a norma del presente regolamento, questo stesso regolamento dovrebbe prevedere una deroga temporanea non rinnovabile al fine di consentire agli Stati membri in questione di compiere tale rilevante sforzo. Tale deroga temporanea dovrebbe essere applicata per il minor tempo possibile onde arrecare meno perturbazioni possibili al funzionamento del mercato interno.

(18)

Per mantenere un livello elevato di tutela degli investitori, ridurre i rischi connessi al crowdfunding e assicurare un trattamento equo di tutti i clienti, i fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero mettere in atto una politica concepita per assicurare che i progetti sulle loro piattaforme siano selezionati in modo professionale, imparziale e trasparente, e che i servizi di crowdfunding siano forniti nello stesso modo.

(19)

Al fine di migliorare il servizio reso ai clienti, i fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero poter proporre a investitori individuali progetti di crowdfunding basati su uno o più parametri specifici o su indicatori di rischio, come il tipo o settore di attività commerciale o una valutazione del credito, che siano stati comunicati in anticipo al fornitore di servizi di crowdfunding dall’investitore. Tuttavia, l’autorizzazione ottenuta a norma del presente regolamento non dovrebbe concedere ai fornitori di servizi di crowdfunding il diritto di prestare servizi di gestione patrimoniale individuali o collettivi. Al fine di assicurare che ai potenziali investitori siano offerte opportunità di investimento su base neutrale, i fornitori di servizi di crowdfunding non dovrebbero pagare o accettare remunerazioni, sconti o benefici non monetari per il fatto di canalizzare gli ordini degli investitori verso una particolare offerta presente sulla loro piattaforma o su una piattaforma di terzi.

(20)

I modelli d’impresa che utilizzano processi automatizzati tramite cui i fondi sono assegnati automaticamente dal fornitore di servizi di crowdfunding ai progetti di crowdfunding secondo parametri e indicatori di rischio predeterminati dall’investitore, il cosiddetto «autoinvestimento», dovrebbero essere considerati come gestione individuale di portafogli di prestiti.

(21)

L’esistenza di strumenti di filtraggio su una piattaforma di crowdfunding autorizzata a norma del presente regolamento non dovrebbe essere considerata una consulenza in materia di investimenti a norma della direttiva 2014/65/UE nella misura in cui tali strumenti forniscono informazioni ai clienti in maniera neutrale senza che ciò costituisca una raccomandazione. Tali strumenti dovrebbero comprendere quelli che mostrano risultati basati su criteri relativi a caratteristiche meramente oggettive del prodotto. Le caratteristiche oggettive del prodotto nel contesto di una piattaforma di crowdfunding potrebbero essere criteri predefiniti del progetto, come il settore economico, lo strumento utilizzato e il tasso d’interesse o la categoria di rischio nei casi in cui vengono fornite informazioni sufficienti concernenti il metodo di calcolo. Analogamente, dovrebbero inoltre essere considerati criteri oggettivi i dati finanziari fondamentali calcolati senza alcun margine discrezionale.

(22)

Il presente regolamento mira ad agevolare gli investimenti diretti e a evitare la creazione di possibilità di arbitraggio regolamentare per gli intermediari finanziari disciplinati da altri atti normativi dell’Unione, in particolare dagli atti giuridici dell’Unione in materia di gestori di patrimoni. L’uso di strutture giuridiche, comprese le società veicolo, da frapporre tra il progetto di crowdfunding e gli investitori, dovrebbe pertanto essere disciplinato rigorosamente e consentito solo se giustificato dal fatto di permettere all’investitore di acquisire un interesse, per esempio, in un’attività illiquida o indivisibile tramite l’emissione di valori mobiliari da parte di una società veicolo.

(23)

Per una corretta gestione del rischio e per evitare eventuali conflitti d’interesse è essenziale assicurare un efficace sistema di governance. I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero pertanto disporre di dispositivi di governance che assicurino un’efficace e prudente gestione. Le persone fisiche responsabili della loro gestione dovrebbero essere in possesso dei requisiti di onorabilità e di sufficienti conoscenze, competenze ed esperienza. I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero inoltre istituire procedure volte a ricevere e trattare i reclami dei clienti.

(24)

I clienti sono esposti a rischi potenziali collegati ai fornitori di servizi di crowdfunding, in particolare rischi operativi. Al fine di proteggere i clienti da tali rischi, i fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero essere soggetti a requisiti prudenziali.

(25)

I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero essere tenuti a elaborare piani di continuità operativa che affrontino i rischi connessi all’interruzione dell’attività di un fornitore di servizi di crowdfunding. Tali piani di continuità operativa dovrebbero includere disposizioni per la gestione delle funzioni critiche che, in funzione del modello di business del fornitore di servizi di crowdfunding, potrebbe includere disposizioni per la gestione continuativa dei prestiti in essere, la notifica ai clienti e il trasferimento delle modalità di custodia delle attività.

(26)

I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero fungere da intermediari neutrali tra i clienti sulla piattaforma di crowdfunding. Al fine di evitare conflitti di interesse, è opportuno stabilire alcuni requisiti relativi ai fornitori di servizi di crowdfunding, ai loro azionisti, dirigenti e dipendenti e a qualsiasi persona fisica o giuridica collegata a questi da un legame di controllo. In particolare, ai fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbe essere impedita qualsiasi partecipazione alle offerte di crowdfunding presenti sulle loro piattaforme. I principali azionisti, i dirigenti e dipendenti e qualsiasi persona fisica o giuridica collegata a questi da un legame di controllo non dovrebbero agire in qualità di titolari di progetti in relazione ai servizi di crowdfunding offerti sulle loro piattaforme. Tuttavia, a tali maggiori azionisti, dirigenti e dipendenti e persone fisiche o giuridiche non dovrebbe essere fatto divieto di agire in qualità di investitori nei progetti offerti sulle loro piattaforme, a condizione che siano in atto garanzie adeguate contro i conflitti di interesse.

(27)

Perché la prestazione di servizi di crowdfunding sia regolare ed efficiente, i fornitori di tali servizi dovrebbero essere autorizzati ad affidare qualsiasi funzione operativa, in tutto o in parte, a terzi, a condizione che l’esternalizzazione non pregiudichi la qualità dei controlli interni dei fornitori di servizi di crowdfunding o la vigilanza efficace dei fornitori di tali servizi. I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero in ogni caso rimanere pienamente responsabili della conformità al presente regolamento delle attività esternalizzate.

(28)

I requisiti concernenti la custodia delle attività sono fondamentali per la tutela degli investitori che ricevono servizi di crowdfunding. I valori mobiliari o gli strumenti ammessi a fini di crowdfunding che possono essere registrati in un conto di strumenti finanziari o che possono essere fisicamente consegnati al depositario dovrebbero essere custoditi da un depositario qualificato, che è autorizzato in conformità della direttiva 2013/36/UE o 2014/65/UE. In funzione del tipo di attività da custodire, le attività saranno tenute in custodia, come nel caso dei valori mobiliari che possono essere registrati in un conto di strumenti finanziari o che possono essere fisicamente consegnati, oppure saranno soggette alla verifica della proprietà e alla registrazione. La custodia di valori mobiliari o di strumenti ammessi a fini di crowdfunding che conformemente al diritto nazionale sono solo registrati presso il titolare del progetto o il suo agente, come gli investimenti in società non quotate, o sono detenuti su un conto individuale segregato che un cliente potrebbe aprire direttamente con un depositario centrale di titoli, è considerata equivalente alla custodia delle attività da parte di depositari qualificati.

(29)

Dal momento che solo ai fornitori di servizi di pagamento è consentito fornire servizi di pagamento quali definiti nella direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio (7), l’autorizzazione a fornire servizi di crowdfunding non equivale a un’autorizzazione a fornire anche servizi di pagamento. È opportuno pertanto precisare che, qualora un fornitore di servizi di crowdfunding presti tali servizi di pagamento in relazione ai servizi di crowdfunding offerti, deve essere anche autorizzato come prestatore di servizi di pagamento conformemente alla direttiva (UE) 2015/2366. Tale requisito non pregiudica i soggetti autorizzati a norma della direttiva 2014/65/UE che svolgono un’attività di cui all’articolo 3 della direttiva (UE) 2015/2366 e che sono inoltre soggetti all’obbligo di notifica di cui all’articolo 37 della direttiva (UE) 2015/2366. Al fine di permettere l’adeguata vigilanza di queste attività, il fornitore di servizi di crowdfunding dovrebbe informare le autorità competenti del fatto che intende prestare esso stesso servizi di pagamento previa l’opportuna autorizzazione o se tali servizi saranno esternalizzati a una terza parte autorizzata.

(30)

La crescita e il buon funzionamento dei servizi transfrontalieri di crowdfunding richiedono che siano sviluppati su scala sufficientemente ampia e godano della fiducia del pubblico. È necessario pertanto fissare requisiti uniformi, proporzionati e direttamente applicabili in materia di autorizzazione dei fornitori di servizi di crowdfunding. La fissazione di requisiti relativi ai servizi di crowdfunding dovrebbe agevolarne la prestazione a livello transfrontaliero, ridurre i rischi operativi, e garantire un elevato livello di trasparenza e di tutela degli investitori.

(31)

Per garantire un’efficace vigilanza dei fornitori di servizi di crowdfunding, solo le persone giuridiche che hanno una sede effettiva e stabile nell’Unione, oltre alle risorse necessarie, dovrebbero poter chiedere l’autorizzazione in quanto fornitori di servizi di crowdfunding a norma del presente regolamento.

(32)

Come sottolineato nella relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio del 26 giugno 2017 sulla valutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo che incidono sul mercato interno e sono connessi ad attività transfrontaliere, i fornitori di servizi di crowdfunding possono essere esposti a tali rischi. Sarebbe pertanto opportuno prevedere garanzie al momento di definire le condizioni relative all’autorizzazione dei fornitori di servizi di crowdfunding e alla valutazione dell’onorabilità delle persone fisiche responsabili della loro gestione, anche limitando la prestazione dei servizi di pagamento a soggetti autorizzati sottoposti a prescrizioni in materia di antiriciclaggio e di lotta al finanziamento del terrorismo. Per rafforzare ulteriormente l’integrità del mercato prevenendo i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, e tenendo conto dell’importo di fondi che possono essere raccolti con un’offerta di crowdfunding conformemente al presente regolamento, la Commissione dovrebbe valutare se sia necessario e proporzionato sottoporre i fornitori di servizi di crowdfunding all’obbligo di conformarsi al diritto nazionale di attuazione della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio (8) in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo e aggiungerli all’elenco dei soggetti obbligati ai fini di tale direttiva.

(33)

Per consentire ai fornitori di servizi di crowdfunding di operare a livello transfrontaliero senza che si trovino di fronte a normative divergenti e per facilitare così il finanziamento di progetti in tutta l’Unione da parte di investitori provenienti da diversi Stati membri, gli Stati membri non dovrebbero essere autorizzati a imporre prescrizioni supplementari ai fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati ai sensi del presente regolamento.

(34)

Il processo di autorizzazione dovrebbe consentire alle autorità competenti di essere informate sui servizi che i potenziali fornitori di servizi di crowdfunding intendono offrire, comprese le piattaforme di crowdfunding che intendono gestire, di valutare la qualità della loro gestione e di valutare la loro organizzazione interna e le procedure predisposte al fine di garantire la conformità al presente regolamento.

(35)

Al fine di garantire un’adeguata vigilanza ed evitare oneri amministrativi sproporzionati, dovrebbe essere possibile per i soggetti autorizzati ai sensi della direttiva 2009/110/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (9) o della direttiva 2013/36/UE, 2014/65/UE o (UE) 2015/2366, e che intendono fornire servizi di crowdfunding, detenere un’autorizzazione sia a norma di una di queste direttive che a norma del presente regolamento. In tali casi, si dovrebbe applicare una procedura di autorizzazione semplificata e le autorità competenti non dovrebbero chiedere la presentazione di documenti o elementi di prova che sono già a loro disposizione.

(36)

Per facilitare la trasparenza per gli investitori relativamente alla prestazione di servizi di crowdfunding, l’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) istituita dal regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (10) (ESMA), dovrebbe istituire un registro pubblico e aggiornato di tutti i fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati e di tutte le piattaforme di crowdfunding che operano nell’Unione conformemente al presente regolamento. Tale registro dovrebbe contenere informazioni su tutte le piattaforme di crowdfunding operative nell’Unione.

(37)

Un’autorizzazione ai sensi del presente regolamento dovrebbe essere revocata qualora il fornitore di servizi di crowdfunding non soddisfi più le condizioni alle quali è stata concessa l’autorizzazione. Le autorità competenti dovrebbero inoltre avere il potere di revocare un’autorizzazione a norma del presente regolamento qualora un fornitore di servizi di crowdfunding, o un terzo che agisce per suo conto, abbia perso la sua autorizzazione che gli consente di fornire servizi di pagamento a norma della direttiva (UE) 2015/2366 o servizi di investimento ai sensi della Direttiva 2014/65/UE, o qualora risulti che il fornitore di servizi di crowdfunding che è anche fornitore di servizi di pagamento, o suoi dirigenti, dipendenti o terzi che agiscono per suo conto, abbiano violato il diritto nazionale di attuazione della direttiva (UE) 2015/849.

(38)

Al fine di fornire un’ampia gamma di servizi ai propri clienti, al fornitore di servizi di crowdfunding autorizzato a norma del presente regolamento dovrebbe essere consentito di svolgere attività diverse dalla prestazione di servizi di crowdfunding contemplata da un’autorizzazione a norma del presente regolamento.

(39)

Al fine di garantire una chiara comprensione della natura dei servizi di crowdfunding e dei rischi, dei costi e degli oneri connessi a tali servizi, i fornitori di detti servizi dovrebbero offrire ai propri clienti informazioni corrette, chiare e non fuorvianti.

(40)

I fornitori di servizi di crowdfunding che offrono servizi di crowdfunding che consistono nell’agevolazione della concessione di prestiti dovrebbero mettere a disposizione di tutti i clienti talune informazioni rilevanti, quali i tassi di default dei prestiti.

(41)

I fornitori di servizi di crowdfunding che applicano punteggi di affidabilità creditizia ai progetti di crowdfunding o suggeriscono il prezzo delle offerte di crowdfunding dovrebbero rendere noti gli elementi fondamentali della metodologia da essi applicata. Il requisito concernente la divulgazione dei metodi di calcolo del punteggio di affidabilità creditizia, o di determinazione del prezzo o del tasso di interesse, non dovrebbe essere inteso nel senso di richiedere la divulgazione di informazioni commerciali sensibili o in modo da ostacolare l’innovazione.

(42)

Allo scopo di assicurare una tutela adeguata delle differenti categorie di investitori che partecipano a progetti di crowdfunding, facilitando nel contempo i flussi di investimento, il presente regolamento opera una distinzione tra investitori sofisticati e non sofisticati, e introduce livelli differenziati di salvaguardia a tutela degli investitori, appropriati per ciascuna di tali categorie. La distinzione tra investitori sofisticati e non sofisticati dovrebbe fondarsi sulla distinzione tra cliente professionale e cliente al dettaglio prevista dalla direttiva 2014/65/UE. Tuttavia, tale distinzione dovrebbe tener conto anche delle peculiarità del mercato del crowdfunding. In particolare, nel presente regolamento la distinzione tra investitori sofisticati e non sofisticati dovrebbe anche prendere in considerazione l’esperienza e le conoscenze dei potenziali investitori in materia di crowdfunding, che andrebbe rivalutata ogni due anni.

(43)

I prodotti finanziari commercializzati sulle piattaforme di crowdfunding non sono gli stessi dei prodotti di investimento o di risparmio tradizionali e non dovrebbero essere commercializzati come tali. Tuttavia, per garantire che i potenziali investitori non sofisticati comprendano il livello di rischio connesso agli investimenti di crowdfunding, i fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero essere tenuti a effettuare un test d’ingresso di verifica delle conoscenze dei potenziali investitori non sofisticati per accertare la loro comprensione di tali investimenti. I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero avvertire esplicitamente i potenziali investitori non sofisticati che possiedono insufficienti conoscenze, competenze ed esperienza che i servizi di crowdfunding prestati potrebbero essere inappropriati per loro.

(44)

Dal momento che gli investitori sofisticati sono per definizione consapevoli dei rischi associati agli investimenti in progetti di crowdfunding, non c’è motivo di sottoporre tali investitori a un test d’ingresso di verifica delle conoscenze. Analogamente, non dovrebbe essere necessario imporre ai fornitori di servizi di crowdfunding di inviare avvertenze sui rischi agli investitori sofisticati.

(45)

Per accertare che gli investitori non sofisticati abbiano letto e compreso le esplicite avvertenze sui rischi loro inviate dal fornitore del servizio di crowdfunding, tali investitori dovrebbero riconoscere espressamente i rischi cui si espongono all’atto di investire in un progetto di crowdfunding. Al fine di mantenere un livello elevato di tutela degli investitori e dato che l’assenza di una tale accettazione indica una potenziale incomprensione dei rischi connessi, i fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero accettare solo gli investimenti degli investitori non sofisticati che hanno espressamente riconosciuto di aver ricevuto e compreso tali segnalazioni.

(46)

Alla luce del rischio associato ai progetti di crowdfunding, gli investitori non sofisticati dovrebbero evitare una sovraesposizione in relazione a tali progetti. Il rischio che delle somme inizialmente investite si possano perdere importi notevoli o addirittura la totalità è significativo. È opportuno pertanto fissare un importo massimo che gli investitori non sofisticati possono investire in un singolo progetto senza che siano previsti ulteriori strumenti di salvaguardia. Al contrario, gli investitori non sofisticati in possesso della necessaria esperienza, delle conoscenze o della capacità finanziaria, o di una combinazione di questi aspetti, non dovrebbero essere sottoposti al limite di tale importo massimo.

(47)

Per rafforzare la tutela degli investitori non sofisticati è necessario prevedere un periodo di riflessione durante il quale un potenziale investitore non sofisticato può revocare un’offerta di investimento o una manifestazione di interesse in una specifica offerta di crowdfunding senza dare una motivazione e senza incorrere in penali. Ciò è necessario per evitare una situazione in cui, accettando un’offerta di crowdfunding, un potenziale investitore non sofisticato accetti così anche un’offerta a stipulare un contratto giuridicamente vincolante, senza alcuna possibilità di recedere in un adeguato periodo di tempo. Il periodo di riflessione non è necessario quando un potenziale investitore non sofisticato può esprimere un interesse in una determinata offerta di crowdfunding senza per questo essere vincolato a un contratto, tranne nella situazione in cui tale offerta di investimento è effettuata o tale manifestazione di interesse è espressa in prossimità della data di scadenza prevista dell’offerta o della data di raggiungimento dell’obiettivo di finanziamento. I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero garantire che prima della scadenza del periodo di riflessione nessuna somma sia prelevata dall’investitore né sia trasferita al titolare del progetto.

(48)

Visti i possibili effetti del diritto di revoca di un’offerta di investimento o di una manifestazione di interesse durante un periodo di riflessione sui costi connessi con la raccolta di capitali attraverso piattaforme di crowdfunding, la Commissione dovrebbe valutare, nell’ambito della relazione di cui al presente regolamento, se occorra accorciare il periodo di riflessione per consentire una procedura di raccolta dei capitali più efficace senza nuocere alla tutela degli investitori.

(49)

La direttiva 97/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (11) riguarda i crediti derivanti dall’incapacità di un’impresa di investimento di rimborsare i fondi dovuti o appartenenti agli investitori e detenuti per loro conto in relazione a operazioni d’investimento, ovvero della sua incapacità di restituire agli investitori gli strumenti loro appartenenti, detenuti, amministrati o gestiti per loro conto in relazione a operazioni d’investimento. Considerato che la custodia delle attività connessa con i servizi di crowdfunding forniti da un’impresa di investimento che è anche autorizzata ai sensi della direttiva 2014/65/UE non comporta la prestazione di servizi di investimento ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 2, di tale direttiva, gli investitori non sofisticati dovrebbero essere informati attraverso la scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento che la tutela offerta dai sistemi di indennizzo degli investitori non si applica a valori mobiliari o strumenti ammessi a fini di crowdfunding acquisiti tramite la piattaforma di crowdfunding. Inoltre, la prestazione di servizi di crowdfunding da parte di tale fornitore di servizi di crowdfunding non dovrebbe essere considerata una raccolta di depositi ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, punto 3, della direttiva 2014/49/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (12).

(50)

Il presente regolamento definisce il contenuto della scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento fornita ai potenziali investitori dai fornitori di servizi di crowdfunding per ciascuna offerta di crowdfunding al fine di consentire loro di prendere una decisione di investimento informata. Tale scheda dovrebbe avvertire i potenziali investitori del fatto che il quadro di investimento all’interno del quale si muovono comporta rischi che non sono coperti né dai sistemi di garanzia dei depositi, istituiti a norma della direttiva 2014/49/UE, né dai sistemi di indennizzo degli investitori, istituiti a norma della direttiva 97/9/CE.

(51)

La scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento dovrebbe rispecchiare le caratteristiche specifiche del crowdfunding basato sul prestito e di quello basato sull’investimento. A tal fine dovrebbero essere prescritti indicatori specifici e pertinenti. La scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento dovrebbe anche tener conto, se disponibili, delle caratteristiche specifiche e dei rischi associati ai titolari di progetti, e dovrebbe concentrarsi sulle informazioni significative circa i titolari di progetti, i diritti degli investitori e le commissioni a loro carico, la tipologia di valori mobiliari offerti, gli strumenti ammessi a fini di crowdfunding e i prestiti offerti. La scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento dovrebbe essere redatta dai titolari di progetti, poiché sono i titolari di progetti che si trovano nella posizione migliore per fornire le informazioni che vi devono essere incluse. Tuttavia, poiché sono i fornitori di servizi di crowdfunding che hanno la responsabilità di fornire le informazioni chiave sull’investimento ai potenziali investitori, sono i fornitori di servizi di crowdfunding che dovrebbero garantire che la scheda sia chiara, corretta e completa.

(52)

I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero avere la possibilità di presentare informazioni aggiuntive rispetto a quelle prescritte per la scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento elaborata dal titolare del progetto. Tuttavia, tali informazioni dovrebbero essere complementari e coerenti con le altre informazioni presentate nella scheda.

(53)

Qualora un fornitore di servizi di crowdfunding individui un’omissione, errore o imprecisione nella scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento che potrebbero avere ripercussioni significative sul rendimento atteso dell’investimento, tale fornitore di servizi di crowdfunding dovrebbe segnalare tempestivamente tale omissione, errore o imprecisione al titolare del progetto, il quale dovrebbe integrare o correggere tali informazioni. Qualora non si proceda a tale integrazione o correzione, il fornitore di servizi di crowdfunding dovrebbe, in determinate situazioni, sospendere o addirittura cancellare l’offerta di crowdfunding.

(54)

Per garantire alle start-up e alle PMI un accesso agevole e rapido ai mercati dei capitali, ridurne i costi di finanziamento ed evitare ritardi e costi per i fornitori di servizi di crowdfunding, per la scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento non dovrebbe sussistere l’obbligo di approvazione da parte di un’autorità competente.

(55)

Qualora consentito dal diritto nazionale, un fornitore di servizi di crowdfunding dovrebbe poter trasferire la titolarità delle azioni in un progetto di crowdfunding basato sull’investimento aggiornando la sua piattaforma d’informazione. Per favorire la trasparenza e il flusso di informazioni, i fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero poter permettere ai clienti che hanno investito attraverso le loro piattaforme di crowdfunding di pubblicizzare in una bacheca elettronica sulla loro piattaforma di crowdfunding il loro interesse per l’acquisto o la vendita di prestiti, di valori mobiliari o di strumenti ammessi a fini di crowdfunding inizialmente offerti sulla stessa piattaforma di crowdfunding, purché la bacheca elettronica non faccia incontrare gli interessi di acquisto o di vendita di diverse parti terze in maniera tale da dar luogo a un contratto a seguito di detta pubblicità. La bacheca elettronica messa a disposizione da un fornitore di servizi di crowdfunding non dovrebbe pertanto comprendere un sistema interno di abbinamento che esegue gli ordini dei clienti su base multilaterale a meno che, in relazione ai valori mobiliari, il fornitore di servizi di crowdfunding abbia anche un’autorizzazione separata quale impresa di investimento, ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 2014/65/UE, o quale mercato regolamentato, ai sensi dell’articolo 44 della medesima direttiva. I fornitori di servizi di crowdfunding che non abbiano tale autorizzazione in relazione ai valori mobiliari dovrebbero comunicare chiaramente agli investitori che non accettano la ricezione di ordini ai fini dell’acquisto o della vendita di contratti relativi a investimenti inizialmente effettuati sulla piattaforma di crowdfunding, che qualunque attività di acquisto o di vendita sulla loro piattaforma di crowdfunding avviene a discrezione e sotto la responsabilità dell’investitore e che non operano una sede di negoziazione ai sensi della direttiva 2014/65/UE.

(56)

Per favorire la trasparenza e assicurare la corretta documentazione delle comunicazioni con i clienti, i fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero tenere tutta la documentazione opportuna relativa ai servizi e alle operazioni che svolgono.

(57)

Al fine di garantire un trattamento equo e non discriminatorio dei clienti, i fornitori di servizi di crowdfunding che promuovono i propri servizi tramite comunicazioni di marketing dovrebbero fornire informazioni corrette, chiare e non fuorvianti.

(58)

Per garantire una maggiore certezza giuridica ai fornitori di servizi di crowdfunding che operano in tutta l’Unione e assicurare un accesso al mercato più agevole, è opportuno pubblicare online le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali che disciplinano in modo specifico le comunicazioni di marketing dei fornitori di servizi di crowdfunding e che sono applicabili negli Stati membri, e una sintesi delle stesse in una lingua comunemente utilizzata negli ambienti della finanza internazionale. A tal fine, l’ESMA e le autorità competenti dovrebbero tenere aggiornati i propri siti web.

(59)

Per favorire una migliore comprensione della portata delle divergenze a livello regolamentare tra gli Stati membri relativamente alle norme applicabili alle comunicazioni di marketing, le autorità competenti dovrebbero fornire all’ESMA una relazione annuale dettagliata sulle loro azioni volte a far rispettare la normativa in tale settore.