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Fatturazione elettronica (eInvoicing) nella UE nel 2026

La fatturazione elettronica, nota anche come eInvoicing, è lo scambio digitale tra un fornitore e un acquirente di una fattura elettronica, ovvero una fattura emessa, inviata e ricevuta in un formato di dati strutturato che ne consente l’elaborazione automatica ed elettronica, come definito nella direttiva sulla fatturazione elettronica. Nell’Unione Europea (UE), le imprese e le pubbliche amministrazioni utilizzano lo standard europeo per la fatturazione elettronica.

L’adozione della Direttiva 2014/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici ha segnato un passo importante verso la promozione della fatturazione elettronica, non solo in Europa ma anche a livello globale. Da allora, si sono verificati diversi sviluppi politici e di mercato nel contesto della fatturazione elettronica, per garantire che la direttiva rimanga pertinente in un’era digitale in rapida evoluzione.

La Commissione ha collaborato a stretto contatto con le parti interessate alla fatturazione elettronica per elaborare strategie che soddisfacessero le loro esigenze. Di conseguenza, lo standard europeo è stato ampiamente adottato sia a livello europeo che internazionale.

La Commissione Europea ha introdotto lo standard nel 2017 per semplificare i formati di fatturazione elettronica utilizzati in tutta l’UE e, di conseguenza, favorire semplificazioni e significativi risparmi sui costi per tutte le parti interessate.

Nell’UE, alcune aziende e tutte le pubbliche amministrazioni utilizzano lo standard europeo per la fatturazione elettronica. Tutte le pubbliche amministrazioni dell’UE possono ricevere fatture elettroniche per gli appalti pubblici . Alcuni paesi dell’UE hanno introdotto l’obbligo per i fornitori di presentare fatture elettroniche per la stessa procedura.

L’8 dicembre 2022 la Commissione europea ha proposto misure volte a modernizzare il sistema dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) dell’UE, a renderlo più funzionale per le imprese e più resiliente alle frodi, e ad affrontare le sfide in materia di IVA sollevate dallo sviluppo dell’economia delle piattaforme.

L’iniziativa “ViDA” (VAT in the Digital Age – L’IVA nell’era digitale) prevede che entro il 2030 la fatturazione elettronica sia obbligatoria per tutti gli stati membri, con tappe intermedie che iniziano nel 2026 in paesi come Belgio, Croazia e Francia. 

Nel 2026, diversi paesi europei introdurranno o implementeranno l’obbligo di fatturazione elettronica, con l’obiettivo di armonizzare il sistema fiscale e contrastare l’evasione. 

Cosa cambia nel 2026
  • Belgio: 

    Dal 1° gennaio 2026, tutte le aziende saranno obbligate a scambiare fatture elettroniche B2B utilizzando lo standard Peppol. 

  • Croazia: 

    Con il progetto “Fiskalizacija 2.0”, l’obbligo di fatturazione elettronica B2B e B2G sarà effettivo da gennaio 2026. 

  • Francia: 

    L’introduzione sarà graduale. A partire da settembre 2026, tutte le imprese dovranno ricevere fatture elettroniche. L’obbligo di trasmetterle sarà implementato progressivamente per le diverse dimensioni di aziende fino al 2027. 

  • Polonia: 

    Dal febbraio 2026 l’obbligo scatterà per le grandi imprese e da aprile 2026 per tutte le altre, con l’introduzione del sistema centrale KSeF (Krajowy System e-Faktur) 2.0. 

  • Slovenia: 

    Un progetto per rendere obbligatoria la fatturazione elettronica e l’e-reporting è previsto per giugno 2026. 

    Calendario per l’adozione della fatturazione elettronica in Bulgaria

    • Gennaio 2026: Grandi imprese con fatturato superiore a 300 milioni di BGN nel 2023 o imposte superiori a 3,5 milioni di BGN.
    • Gennaio 2027: grandi, medie e piccole imprese con un fatturato superiore a 300 milioni di BGN nel 2024 o tasse superiori a 3,5 milioni di BGN.
    • Gennaio 2028: grandi, medie e piccole imprese con un fatturato superiore a 15 milioni di BGN nel 2025 o tasse superiori a 1,5 milioni di BGN.
    • Gennaio 2029: obbligatorio per tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni o dal fatturato.
    • Gennaio 2030: Obbligatorio anche per le piccole imprese.

    Caratteristiche della fatturazione elettronica obbligatoria in Bulgaria

    1. Modello: centralizzato. È richiesta l’integrazione con il Sistema Nazionale di Fatturazione Elettronica (National Electronic Billing System (NEFS)).
    2. Validazione e firma elettronica : tutte le fatture elettroniche devono essere convalidate e firmate elettronicamente utilizzando certificati digitali.
    3. Formati: Standardizzato – XML ​​(UBL 2.1) e SAFT.
    4. Archiviato : 10 anni.
    5. Rendicontazione : obbligo di presentare una rendicontazione annuale, ma anche una rendicontazione mensile composta dal libro mastro, dai conti fornitori e clienti, dalle fatture di acquisto e di vendita.