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CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO

CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA

CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA
PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO.

Il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Lituania, desiderosi di concludere una Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, hanno convenuto quanto segue:

Capitolo I
CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE

Articolo 1
Soggetti.

La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Staticontraenti.

Articolo 2
Imposte considerate.

1. La presente Convenzione si applica alle imposte sul reddito e sul patrimonio prelevate per conto di uno Stato contraente, delle sue suddivisioni politiche o amministrative o dei suoi enti locali,
qualunque sia il sistema di prelevamento.

2. Sono considerate imposte sul reddito e sul patrimonio le imposte prelevate sul reddito complessivo o sul patrimonio complessivo o su elementi del reddito o del patrimonio, comprese le imposte sugli utili derivanti dall’alienazione di beni mobili o immobili, nonché le imposte sui plusvalori.

3. Le imposte attuali cui si applica la Convenzione sono in particolare:

a) per quanto concerne l’Italia:

i) l’imposta sul reddito delle persone fisiche;
ii) l’imposta sul reddito delle persone giuridiche;
iii) l’imposta sul patrimonio netto delle imprese;
ancorché riscosse mediante ritenuta alla fonte;
(qui di seguito indicate quali “imposta italiana”).

b) per quanto concerne la Lituania:

i) l’imposta sul reddito delle persone giuridiche (juridiniu asmenu pelno mokestis);
ii) l’imposta sul reddito delle persone fisiche (fiziniu asmenu pajamu mokestis);
iii) l’imposta sulle imprese a partecipazione statale (palukanos uz valstybinio kapitalo
naudojima);
iv) l’imposta sui beni immobili (nekilnojamojo turtu mokestis);
ancorché riscosse mediante ritenuta alla fonte;
(qui di seguito indicate quali “imposta lituana”).

4. La Convenzione si applicherà anche alle imposte future di natura identica o analoga che verranno
istituite dopo la data della firma della presente Convenzione in aggiunta o in sostituzione delle
imposte esistenti. Le autorità competenti degli Stati contraenti si comunicheranno le modifiche
importanti apportate alle rispettive legislazioni fiscali.

Capitolo II
DEFINIZIONI

Articolo 3
Definizioni generali.

1. Ai fini della presente Convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione:
a) il termine “Italia” designa la Repubblica italiana e comprende le zone al di fuori delle acque territoriali italiane che, in conformità al diritto internazionale consuetudinario e alla legislazione
italiana concernente la ricerca e lo sfruttamento delle risorse naturali, può essere considerata come zona all’interno della quale possono essere esercitati i diritti dell’Italia per quanto concerne il fondo ed il sottosuolo marini, nonché le loro risorse naturali;
b) il termine “Lituania” designa la Repubblica di Lituania e, quando è usato in senso geografico, designa il territorio della Repubblica di Lituania e qualsiasi zona adiacente alle acque territoriali
della Repubblica di Lituania all’interno della quale, ai sensi della legislazione lituana e in conformità al diritto internazionale, possono essere esercitati i diritti della Repubblica di Lituania per quanto concerne il fondo ed il sottosuolo marini, nonché le loro risorse naturali;
c) le espressioni “uno Stato contraente” e “l’altro Stato contraente” designano, come il contesto richiede, l’Italia o la Lituania;
d) il termine “persona” comprende una persona fisica, una società ed ogni altra associazione di persone;
e) il termine “società” designa qualsiasi persona giuridica o qualsiasi ente che è considerato persona giuridica ai fini dell’imposizione;
f) le espressioni “impresa di uno Stato contraente” e “impresa dell’altro Stato contraente” designano rispettivamente un’impresa esercitata da un residente di uno Stato contraente e un’impresa esercitata da un residente dell’altro Stato contraente;
g) l’espressione “traffico internazionale” designa qualsiasi attività di trasporto effettuato per mezzo di una nave o aeromobile da parte di un’impresa di uno degli Stati contraenti, ad eccezione del caso in cui la nave o l’aeromobile sia utilizzato esclusivamente tra località situate nell’altro Stato contraente;
h) il termine “nazionali” designa:
i) le persone fisiche che hanno la nazionalità di uno Stato contraente;
ii) le persone giuridiche, le società di persone, le associazioni ed altri organismi costituiti in conformità della legislazione in vigore in uno Stato contraente;
i) l’espressione “autorità competente” designa:
i) per quanto concerne l’Italia, il Ministero delle Finanze.
ii) per quanto concerne la Lituania, il Ministro delle Finanze od il suo rappresentante autorizzato.

2. Per l’applicazione della presente Convenzione da parte di uno Stato contraente, le espressioni non diversamente definite hanno il significato che ad esse è attribuito dalla legislazione di detto Stato
relativa alle imposte oggetto delle Convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione.

Articolo 4
Residenti.

1. Ai fini della presente Convenzione, l’espressione “residente di uno Stato contraente” designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, è ivi assoggettata ad imposta, a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione, del luogo di costituzione o di ogni altro criterio di natura analoga. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che sono
assoggettate ad imposta in detto Stato soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato o per il patrimonio che esse possiedono in detto Stato.

2. Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, la sua situazione è determinata nel seguente modo:
a) detta persona è considerata residente dello Stato contraente nel quale ha un’abitazione permanente; quando essa dispone di un’abitazione permanente in entrambi gli Stati contraenti, è
considerata residente dello Stato nel quale le sue relazioni personali ed economiche sono più strette (centro degli interessi vitali);
b) se non si può determinare lo Stato contraente nel quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali, o se la medesima non ha un’abitazione permanente in alcuno degli Stati contraenti,
essa è considerata residente dello Stato in cui soggiorna abitualmente;
c) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati contraenti ovvero non soggiorna abitualmente in alcuno di essi, essa è considerata residente dello Stato contraente del quale ha la
nazionalità;
d) se detta persona ha la nazionalità di entrambi gli Stati contraenti, o non ha la nazionalità di alcuno di essi, le autorità competenti degli Stati contraenti risolvono la questione di comune accordo.

3. Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona diversa da una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, le autorità competenti degli Stati contraenti
faranno del loro meglio per risolvere la questione di comune accordo con particolare riguardo alla sede di sua direzione effettiva, al luogo in cui è stata costituita o altrimenti creata e ad ogni altro
elemento pertinente e per determinare le modalità di applicazione della Convenzione a tale persona. In mancanza di tale accordo, detta persona non è considerata residente di alcuno degli Stati
contraenti ai fini dell’applicazione degli articoli da 6 a 24 incluso e dell’articolo 26.

Articolo 5
Stabile organizzazione.

1. Ai fini della presente Convenzione, l’espressione “stabile organizzazione” designa una sede fissa di affari attraverso cui l’impresa esercita in tutto o in parte la sua attività.

2. L’espressione “stabile organizzazione” comprende in particolare:
a) una sede di direzione;
b) una succursale;
c) un ufficio;
d) un’officina;
e) un laboratorio;
f) una miniera, un giacimento petrolifero o di gas naturale, una cava od ogni altro luogo di
estrazione di risorse naturali; e
g) un cantiere di costruzione, di montaggio, un progetto di installazione o un’attività di supervisione ad essi collegata, qualora detto cantiere, progetto od attività si protragga per un periodo superiore a nove mesi.

3. Nonostante le dispioni precedenti del presente articolo, non si considera che vi sia una “stabile organizzazione” se:
a) si fa uso di una installazione ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di beni o merci appartenenti all’impresa;
b) i beni o le merci appartenenti all’impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna;
c) i beni o le merci appartenenti all’impresa sono immagazzinate ai soli fini della trasformazione da parte di un’altra impresa;
d) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di acquistare beni o merci o di raccogliere informazioni per l’impresa;
e) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di svolgere, per l’impresa, attività analoghe cheabbiano carattere preparatorio o ausiliario.

4. Salve le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, una persona che agisce in uno Stato contraente per conto di un’impresa dell’altro Stato contraente – diversa da un agente che goda di uno
status indipendente, di cui al paragrafo 5 – è considerata stabile organizzazione nel primo Stato se dispone nello Stato stesso di poteri che esercita abitualmente e che le permettano di concludere
contratti a nome dell’impresa, salvo il caso in cui le attività di detta persona siano limitate a quelle indicate nel paragrafo 3 del presente articolo.

5. Non si considera che un’impresa di uno Stato contraente abbia una stabile organizzazione nell’altro Stato contraente per il solo fatto che essa eserciti in detto Stato la propria attività per
mezzo di un mediatore, di un commissionario generale o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell’ambito della loro ordinaria attività.
Tuttavia, se le attività di detto intermediario sono esercitate esclusivamente o quasi esclusivamente per conto di detta impresa, e le condizioni tra l’agente e l’impresa sono diverse da quelle che
sarebbero state convenute tra persone indipendenti, detto agente non è considerato come un intermediario che gode di uno status indipendente, ai sensi del presente paragrafo.

6. Il fatto che una società residente di uno Stato contraente controlli o sia controllata da una società residente dell’altro Stato contraente ovvero svolga la propria attività in questo altro Stato (a mezzo
di una stabile organizzazione oppure no) non costituisce di per sé motivo sufficiente per far considerare una qualsiasi delle dette società una stabile organizzazione dell’altra.

Capitolo III
IMPOSIZIONE DEI REDDITI

Articolo 6
Redditi immobiliari.

1. I redditi che un residente di uno Stato contraente ritrae da beni immobili (inclusi i redditi agricoli e forestali) situati nell’altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.

2. L’espressione “beni immobili” è definita in conformità della legislazione dello Stato contraente in cui i beni sono situati. Le disposizioni della presente Convenzione relative ai beni immobili si
applicano inoltre agli accessori, alle scorte morte o vive delle imprese agricole e forestali, ai diritti ai quali si applicano le disposizioni del diritto privato riguardanti la proprietà fondiaria, all’opzione o diritti analoghi di acquisto di beni immobili, all’usufrutto dei beni immobili ed ai diritti relativi a pagamenti variabili o fissi per lo sfruttamento o la concessione dello sfruttamento di giacimenti minerari, sorgenti ed altre risorse naturali. Le navi, i battelli e gli aeromobili non sono considerati
beni immobili.

3. Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo si applicano ai redditi derivanti dalla utilizzazione diretta, dalla locazione o da ogni altra forma di utilizzazione di beni immobili.

4. Qualora il possesso di azioni di una società o di altri diritti societari investa il titolare di tali azioni o diritti societari al godimento di beni immobili appartenenti alla società, i redditi derivanti dalla utilizzazione diretta, dalla locazione o da ogni altra forma di utilizzazione di tale diritto al godimento sono imponibili nello Stato contraente in cui sono situati i beni immobili.

5. Le disposizioni dei paragrafi 1, 3 e 4 si applicano anche ai redditi derivanti dai beni immobili di un’impresa nonché ai redditi dei beni immobili utilizzati per l’esercizio di una professione
indipendente.

Articolo 7
Utili delle imprese.

1. Gli utili di un’impresa di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che l’impresa non svolga la sua attività nell’altro Stato contraente per mezzo di una stabile
organizzazione ivi situata. Se l’impresa svolge in tal modo la sua attività, gli utili dell’impresa sono imponibili nell’altro Stato ma soltanto nella misura in cui detti utili sono attribuibili alla stabile
organizzazione.

2. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3, quando un’impresa di uno Stato contraente svolge lasua attività nell’altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, in ciascuno Stato contraente vanno attribuiti a detta stabile organizzazione gli utili che si ritiene sarebbero stati da essa conseguiti se si fosse trattato di un’impresa distinta e separata svolgente attività identiche o analoghe in condizioni identiche o analoghe e in piena indipendenza dall’impresa di cui essa costituisce una stabile organizzazione.

3. Nella determinazione degli utili di una stabile organizzazione sono ammesse in deduzione le spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stessa stabile organizzazione, comprese le spese di
direzione e le spese generali di amministrazione, sia nello Stato in cui è situata la stabile organizzazione, sia altrove.

4. Qualora uno degli Stati contraenti segua la prassi di determinare gli utili da attribuire ad una stabile organizzazione in base al riparto degli utili complessivi dell’impresa fra le diverse parti di
essa, la disposizione del paragrafo 2 non impedisce a detto Stato contraente di determinare gli utili imponibili secondo la ripartizione in uso; tuttavia, il metodo di riparto adottato dovrà essere tale che
il risultato ottenuto sia conforme ai princìpi contenuti nel presente articolo.

5. Nessun utile può essere attribuito ad una stabile organizzazione a motivo del semplice acquisto da parte di detta stabile organizzazione di beni o merci per l’impresa.

6. Ai fini dei paragrafi precedenti, gli utili da attribuire alla stabile organizzazione sono determinati con lo stesso metodo anno per anno, a meno che non esistano validi e sufficienti motivi per
procedere diversamente.

7. Quando gli utili comprendono elementi di reddito considerati separatamente in altri articoli della presente Convenzione, le disposizioni di tali articoli non vengono modificate da quelle del presente articolo.

Articolo 8
Navigazione marittima ed aerea.

1. Gli utili derivanti dall’esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili da parte di un’impresa di uno Stato contraente, sono imponibili solamente in detto Stato.

2. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano parimenti agli utili derivanti dalla partecipazione a un fondo comune (pool), a un esercizio in comune o ad un organismo internazionale di esercizio.

Articolo 9
Imprese associate.

Allorché:
a) un’impresa di uno Stato contraente partecipa direttamente o indirettamente, alla direzione, al controllo o al capitale di un’impresa dell’altro Stato contraente; o
b) le medesime persone partecipano direttamente o indirettamente alla direzione, al controllo o al capitale di un’impresa di uno Stato contraente e di un’impresa dell’altro Stato contraente,
e, nell’uno e nell’altro caso, le due imprese, nelle loro relazioni commerciali o finanziarie, sono vincolate da condizioni accettate o imposte, diverse da quelle che sarebbero state convenute tra
imprese indipendenti, gli utili che, in mancanza di tali condizioni, sarebbero stati realizzati da una delle imprese, ma che, a causa di dette condizioni, non lo sono stati, possono essere inclusi da parte
di uno Stato contraente negli utili di questa impresa e tassati in conseguenza.

Articolo 10
Dividendi.

1. I dividendi pagati da una società residente di uno Stato contraente ad un residente dell’altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.

2. Tuttavia, tali dividendi possono essere tassati anche nello Stato contraente di cui la società che paga i dividendi è residente ed in conformità della legislazione di detto Stato, ma, se la persona che
percepisce i dividendi ne è l’effettivo beneficiario, l’imposta così applicata non può eccedere:
a) il 5 per cento dell’ammontare lordo dei dividendi se il beneficiario è una società (non di persone) che detiene direttamente almeno il 10 per cento del capitale della società che distribuisce i dividendi;
b) il 15 per cento dell’ammontare lordo dei dividendi in tutti gli altri casi. Il presente paragrafo non riguarda l’imposizione della società rispetto agli utili con i quali sono stati
pagati i dividendi.

3. Ai fini del presente articolo il termine “dividendi” designa i redditi derivanti da azioni, da azioni o diritti di godimento, da quote minerarie, da quote di fondatore o da altre quote di partecipazione
agli utili, ad eccezione dei crediti, nonché i redditi di altre quote sociali assoggettati al medesimo regime fiscale dei redditi delle azioni secondo la legislazione fiscale dello Stato di cui è residente la
società distributrice.

4. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano nel caso in cui il beneficiario effettivo dei dividendi, residente di uno Stato contraente, svolga nell’altro Stato contraente, di cui è residente la
società che paga i dividendi, un’attività industriale o commerciale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, oppure eserciti una professione indipendente mediante una base fissa ivi
situata, e la partecipazione generatrice dei dividendi si ricolleghi effettivamente a tale stabile organizzazione o base fissa. In tal caso, i dividendi sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione.

5. Qualora una società residente di uno Stato contraente ricavi utili o redditi dall’altro Stato contraente, detto altro Stato non può applicare alcuna imposta sui dividendi pagati dalla società, a
meno che tali dividendi siano pagati ad un residente di detto altro Stato o che la partecipazione generatrice dei dividendi si ricolleghi effettivamente ad una stabile organizzazione o a una base
fissa situate in detto altro Stato, né prelevare alcuna imposta, a titolo di imposizione degli utili non distribuiti, sugli utili non distribuiti della società, anche se i dividendi pagati o gli utili non
distribuiti costituiscono in tutto o in parte utili o redditi realizzati in detto altro Stato.

Articolo 11
Interessi.

1. Gli interessi provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente dell’altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.

2. Tuttavia, tali interessi sono imponibili anche nello Stato contraente dal quale essi provengono ed in conformità della legislazione di detto Stato, ma, se la persona che percepisce gli interessi ne è l’effettivo beneficiario, l’imposta così applicata non può eccedere il 10 per cento dell’ammontare lordo degli interessi.

3. Nonostante le disposizioni del paragrafo 2, gli interessi provenienti da uno degli Stati contraenti, ricavati dal Governo dell’altro Stato contraente che ne è il beneficiario effettivo, comprese le sue suddivisioni politiche o amministrative e i suoi enti locali, dalla Banca Centrale o dagli istituti finanziari interamente di proprietà di detto Governo, o gli interessi provenienti da finanziamenti garantiti da tale Governo sono esenti da imposta nel primo Stato.

4. Ai fini del presente articolo il termine “interessi” designa i redditi dei titoli del debito pubblico, di buoni o obbligazioni di prestiti garantiti o non da ipoteca, e dei crediti di qualsiasi natura, nonché
ogni altro provento assimilabile ai redditi di somme date in prestito in base alla legislazione fiscale dello Stato da cui i redditi provengono.

5. Le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano nel caso in cui il beneficiario effettivo degli interessi, residente di uno Stato contraente, eserciti nell’altro Stato contraente dal quale provengono gli interessi, un’attività industriale o commerciale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, oppure una professione indipendente mediante una base fissa ivi situata,
ed il credito generatore degli interessi si ricolleghi effettivamente a tale stabile organizzazione o base fissa. In tal caso, gli interessi sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria
legislazione.

6. Gli interessi si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il debitore è lo Stato stesso, una sua suddivisione politica o amministrativa, un suo ente locale o un residente di detto
Stato. Tuttavia, quando il debitore degli interessi, sia esso residente o no di uno Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione o una base fissa, per le cui necessità viene
contratto il debito sul quale sono pagati gli interessi, e tali interessi sono a carico della stabile organizzazione o della base fissa, gli interessi stessi si considerano provenienti dallo Stato
contraente in cui è situata la stabile organizzazione o la base fissa.

7. Se, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra il debitore e il beneficiario effettivo o tra ciascuno di essi e terze persone, l’ammontare degli interessi, tenuto conto del credito per il quale
sono pagati, eccede quello che sarebbe stato convenuto tra il debitore e il beneficiario effettivo in assenza di simili relazioni, le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto a quest’ultimo ammontare. In tal caso, la parte eccedente dei pagamenti è imponibile in conformità della legislazione di ciascuno Stato contraente è tenuto conto delle altre disposizioni della presente Convenzione.

Articolo 12
Canoni.

1. I canoni provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente dell’altro Stato contraentesono imponibili soltanto in detto altro Stato.

2. Tuttavia, tali canoni sono imponibili anche nello Stato contraente dal quale essi provengono ed in conformità alla legislazione di detto Stato, ma, se la persona che percepisce i canoni ne è l’effettivo
beneficiario, l’imposta così applicata non può eccedere:
a) il 5 per cento dell’ammontare lordo dei canoni pagati per l’uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche;
b) il 10 per cento dell’ammontare lordo dei canoni in tutti gli altri casi.

3. Ai fini del presente articolo il termine “canoni” designa i compensi di qualsiasi natura corrisposti per l’uso o la concessione in uso, di un diritto d’autore su opere letterarie, artistiche o scientifiche,
ivi comprese le pellicole cinematografiche e pellicole o registrazioni per trasmissioni radiofoniche o televisive, di brevetti, marchi di fabbrica o di commercio, disegni o modelli, progetti, formule o
processi segreti, nonché per l’uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche o per informazioni concernenti esperienze di carattere industriale, commerciale o scientifico.

4. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano nel caso in cui il beneficiario effettivo dei canoni, residente di uno Stato contraente, eserciti nell’altro Stato contraente dal quale provengono i
canoni, un’attività commerciale o industriale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, oppure una professione indipendente mediante una base fissa ivi situata, ed il diritto o il bene generatore dei canoni si ricolleghino effettivamente ad esse. In tal caso, i canoni sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione.

5. I canoni si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il debitore è lo Stato stesso, una sua suddivisione politica o amministrativa, un suo ente locale o un residente di detto Stato.
Tuttavia, quando il debitore dei canoni, sia esso residente o no di uno Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione o una base fissa per le cui necessità è stato contratto
l’obbligo del pagamento dei canoni, e tali canoni sono a carico della stabile organizzazione o della base fissa, i canoni stessi si considerano provenienti dallo Stato contraente in cui è situata la stabile organizzazione o la base fissa.

6. Se, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra il debitore e il beneficiario effettivo o tra ciascuno di essi e terze persone, l’ammontare dei canoni, tenuto conto dell’uso, diritto o
informazione per la quale sono pagati, eccede quello che sarebbe stato convenuto tra debitore e beneficiario effettivo in assenza di simili relazioni, le disposizioni del presente articolo si applicano
soltanto a quest’ultimo ammontare. In tal caso, la parte eccedente dei pagamenti è imponibile in conformità della legislazione di ciascuno Stato contraente e tenuto conto delle altre disposizioni
della presente Convenzione.

Articolo 13
Utili di capitale.

1. Gli utili che un residente di uno Stato contraente deriva dall’alienazione di beni immobili secondo la definizione di cui al paragrafo 2 dell’articolo 6, o le azioni di una società il cui patrimonio
consiste principalmente di tali beni, sono imponibili nello Stato contraente in cui detti beni sono situati.

2. Gli utili derivanti dall’alienazione di beni mobili facenti parte dell’attivo di una stabile organizzazione che un’impresa di uno Stato contraente ha nell’altro Stato contraente, ovvero di beni
mobili appartenenti ad una base fissa di cui dispone un residente di uno Stato contraente nell’altro Stato contraente per l’esercizio di una professione indipendente, compresi gli utili provenienti
dall’alienazione di detta stabile organizzazione (da sola od in uno con l’intera impresa) o di detta base fissa, sono imponibili in detto altro Stato.

3. Gli utili che un’impresa di uno Stato contraente ritrae dall’alienazione di navi o di aeromobili impiegati in traffico internazionale da parte dell’impresa o di beni mobili adibiti all’esercizio di dette navi od aeromobili sono imponibili soltanto in detto Stato.

4. Gli utili derivanti dall’alienazione di ogni altro bene diverso da quelli menzionati ai paragrafi 1, 2 e 3, sono imponibili soltanto nello Stato contraente di cui l’alienante è residente.

Articolo 14
Professioni indipendenti.

1. I redditi che un residente di uno Stato contraente ritrae dall’esercizio di una libera professione o da altre attività di carattere indipendente sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che tale residente non disponga abitualmente nell’altro Stato contraente di una base fissa per l’esercizio delle sue attività. Se egli dispone di tale base fissa, i redditi sono imponibili nell’altro Stato ma
unicamente nella misura in cui sono imputabili a detta base fissa. A tal fine, qualora una persona fisica residente di uno Stato contraente dimori nell’altro Stato contraente per un periodo o periodi
superiori a 183 giorni complessivi nell’arco di dodici mesi che inizi o termini nel corso dell’anno fiscale considerato, si considera che disponga abitualmente nell’altro Stato contraente di una base
fissa e il reddito che egli ritrae dalle summenzionate attività esercitate in detto altro Stato sono attribuibili a tale base fissa.

2. L’espressione “libera professione” comprende in particolare le attività indipendenti di carattere scientifico, letterario, artistico, educativo o pedagogico, nonché le attività indipendenti di medici,
avvocati, ingegneri, architetti, dentisti e contabili.

Articolo 15
Lavoro subordinato.

1. Salve le disposizioni degli articoli 16, 18, 19 e 20, gli stipendi, i salari e le altre remunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un’attività dipendente
sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che tale attività non venga svolta nell’altro Stato contraente. Se l’attività è quivi svolta, le remunerazioni percepite a tal titolo sono imponibili in
questo altro Stato.

2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo, le remunerazioni che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un’attività dipendente svolta nell’altro
Stato contraente sono imponibili soltanto nel primo Stato se:
a) il beneficiario soggiorna nell’altro Stato per un periodo o periodi che non oltrepassano in totale 183 giorni in un periodo di dodici mesi che inizi o termini nel corso dell’anno fiscale considerato; e
b) le remunerazioni sono pagate da o per conto di un datore di lavoro che non è residente dell’altro Stato; e
c) l’onere delle remunerazioni non è sostenuto da una stabile organizzazione o da una base fissa che il datore di lavoro ha nell’altro Stato.

3. Nonostante le disposizioni precedenti del presente articolo, le remunerazioni percepite in corrispettivo di un lavoro subordinato svolto a bordo di navi o di aeromobili impiegati da un’impresa di uno Stato contraente in traffico internazionale, sono imponibili in detto Stato.

Articolo 16
Compensi e gettoni di presenza.

I compensi, i gettoni di presenza e le altre retribuzioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in qualità di membro del consiglio di amministrazione di una società residente dell’altro Stato contraente, sono imponibili in detto altro Stato.

Articolo 17
Artisti ed atleti.

1. Nonostante le disposizioni degli articoli 14 e 15, i redditi che un residente di uno Stato contraente ritrae dalle sue prestazioni personali esercitate nell’altro Stato contraente in qualità di artista dello spettacolo, quale artista di teatro, del cinema, della radio o della televisione, o in qualità di musicista, nonché di atleta, sono imponibili in detto altro Stato.

2. Qualora il reddito derivante da prestazioni personali esercitate da un artista dello spettacolo o da un atleta in tale qualità, è attribuito ad una persona diversa dall’artista o dall’atleta medesimi, detto
reddito può essere tassato nello Stato contraente dove dette prestazioni sono svolte, nonostante le disposizioni degli articoli 7, 14 e 15.

3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano ai redditi derivanti da attività esercitate in uno Stato contraente da un artista di spettacolo o da uno sportivo se il soggiorno in detto Stato è
interamente o prevalentemente finanziato per mezzo di fondi pubblici dell’altro Stato contraente, o di una sua suddivisione politica o amministrativa o di un suo ente locale. In tal caso, il reddito è
imponibile soltanto nello Stato contraente di cui è residente l’artista di spettacolo o lo sportivo.

Articolo 18
Pensioni.

Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono
imponibili soltanto in questo Stato.

Articolo 19
Funzioni pubbliche.

1. a) Gli stipendi, i salari e le altre remunerazioni analoghe, diverse dalle pensioni, pagate da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale a una
persona fisica, in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente, sono imponibili soltanto in detto Stato;
b) Tuttavia, tali stipendi, salari e altre remunerazioni analoghe sono imponibili soltanto nell’altro Stato contraente se i servizi vengono resi in detto Stato e la persona fisica è un residente di detto
Stato che:
i) ha la nazionalità di detto Stato e non ha la nazionalità del primo; o
ii) non è divenuto residente di detto Stato al solo scopo di rendervi i servizi.

2. a) Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica od amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi
costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente sono imponibili soltanto in questo Stato.
b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell’altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità.

3. Le disposizioni degli articoli 15, 16 e 18 si applicano a stipendi, salari e altre remunerazioni analoghe, ed alle pensioni, pagate in corrispettivo di servizi resi nell’ambito di una attività industriale o commerciale esercitata da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale.

Articolo 20
Professori e ricercatori.

1. Una persona fisica la quale soggiorni temporaneamente in uno Stato contraente allo scopo di insegnare o di effettuare ricerche presso una università, collegio, scuola od altro istituto di istruzione riconosciuto la quale è, o era immediatamente prima di tale soggiorno, residente dell’altro Stato contraente, è esente da imposta nel primo Stato contraente limitatamente alle remunerazioni
derivanti dall’attività di insegnamento o di ricerca per un periodo non superiore a due anni dalla data del suo primo soggiorno a tal fine.

2. Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo non si applicano ai redditi di ricerca se questa non è effettuata nell’interesse pubblico ma principalmente in quello privato di una o di più persone in particolare.

Articolo 21
Studenti.

Le somme che uno studente, un apprendista o un tirocinante il quale è, o era immediatamente prima di recarsi in uno Stato contraente, residente dell’altro Stato contraente, e che soggiorna nel primo
Stato contraente al solo scopo di compiervi i suoi studi o di completarvi la propria formazione professionale, riceve per sopperire alle spese di mantenimento, di istruzione o di formazione
professionale, non sono imponibili in detto Stato, a condizione che tali somme provengano da fonti situate fuori di detto Stato.

Articolo 22
Attività off-shore.

1. Le disposizioni del presente articolo si applicano nonostante le disposizioni degli articoli da 4 a 21 della presente Convenzione.

2. Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 del presente articolo, si considera che una persona,residente di uno Stato contraente, che  svolge nell’altro Stato contraente attività off-shore connesse
alla esplorazione o allo sfruttamento del fondo e del sottosuolo marino e delle loro risorse naturali situati in detto altro Stato, eserciti tali attività in detto altro Stato per mezzo di una stabile
organizzazione ivi situata.

3. Le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo non si applicano qualora le attività siano svolte per un periodo o periodi non superiori a 30 giorni complessivi nell’arco di 12 mesi. Tuttavia,
ai fini del presente paragrafo:
a) le attività svolte da una persona associata ad un’altra persona si considerano svolte dall’altra persona se le attività in questione sono sostanzialmente analoghe a quelle svolte dalla prima persona, fatta eccezione del caso in cui dette attività siano esercitate contestualmente alle proprie attività;
b) si considera che una persona è associata ad un’altra persona se una di esse è controllata direttamente o indirettamente dall’altra, oppure se entrambe sono controllate direttamente o
indirettamente da una o più terze persone.

4. Gli utili ricavati da un residente di uno Stato contraente dal trasporto di approvvigionamento o personale verso la località o tra le località in cui vengono svolte, nell’altro Stato contraente, le
attività connesse alla esplorazione o allo sfruttamento del fondo e del sottosuolo marino e delle loro risorse naturali, o dall’esercizio di rimorchiatori o di altri natanti ausiliari a tali attività, sono imponibili soltanto nel primo Stato contraente.

5. a) Fatte salve le disposizioni del sottoparagrafo b) del presente paragrafo, gli stipendi, i salari e le altre remunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di
un’attività dipendente, connessa con l’esplorazione o lo sfruttamento del fondo e del sottosuolo marino e le loro risorse naturali situati nell’altro Stato contraente, sono imponibili in questo altro Stato nella misura in cui le mansioni vengono svolte off-shore in detto altro Stato.

Tuttavia, dette remunerazioni sono imponibili soltanto nel primo Stato qualora l’attività dipendentesia svolta off-shore per un datore  di lavoro che non è residente dell’altro Stato e per un periodo o
periodi che non oltrepassano 30 giorni complessivi nell’arco di dodici mesi.

b) Gli stipendi, i salari e le altre remunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un’attività dipendente, svolta a bordo di una nave o aeromobile adibiti al trasporto di approvvigionamenti o personale verso la località o tra le località in cui vengono svolte, nell’altro Stato contraente, le attività connesse alla esplorazione o allo sfruttamento del fondo e delsottosuolo marino e delle loro risorse naturali, o in  corrispettivo di un’attività dipendente svolta a bordo di rimorchiatori o di altri natanti ausiliari a tali attività, sono imponibili nello Stato contraente del quale è residente il datore di lavoro.

6. Gli utili che un residente di uno Stato contraente derivano dall’alienazione di:
a) diritti di esplorazione o sfruttamento; o
b) beni situati nell’altro Stato contraente e utilizzati nell’ambito dell’esplorazione o dello sfruttamento del fondo e del sottosuolo marino e delle loro risorse naturali in detto altro Stato; o
c) azioni il cui valore, interamente o per la maggior parte, deriva direttamente o indirettamente da tali diritti o tali beni, oppure da tali diritti e tali beni congiuntamente sono imponibili in detto altro
Stato.
Nel presente paragrafo l’espressione “diritti di esplorazione o sfruttamento” designa i diritti agli attivi patrimoniali derivanti dalla esplorazione o dallo sfruttamento del fondo e del sottosuolo
marino e delle loro risorse naturali nell’altro Stato contraente, inclusi i diritti a interessi oppure a benefìci relativi a tali attivi patrimoniali.

Articolo 23
Altri redditi.

1. Gli elementi di reddito di un residente di uno Stato contraente che non sono stati trattati negli articoli precedenti della presente Convenzione sono imponibili soltanto in questo Stato. Tuttavia,
tali elementi di reddito, provenienti nell’altro Stato contraente, sono imponibili anche in detto altro Stato.

2. Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo non si applicano ai redditi diversi da quelli derivanti dai beni immobili definiti al paragrafo 2 dell’articolo 6, nel caso in cui il beneficiario di
tali redditi, residente di uno Stato contraente, eserciti nell’altro Stato contraente un’attività industriale o commerciale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, oppure una professione indipendente mediante una base fissa ivi situata, ed il diritto od il bene produttivo del reddito si ricolleghi effettivamente a tale stabile organizzazione o base fissa. In tal caso gli elementi di reddito sono imponibili nell’altro Stato contraente secondo la propria legislazione.

Capitolo IV
IMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO

Articolo 24
Patrimonio.

1. Il patrimonio costituito da beni immobili, specificati all’art. 6, posseduti da un residente di uno Stato contraente e situati nell’altro Stato contraente, è imponibile in detto altro Stato.

2. Il patrimonio costituito da beni mobili facenti parte dell’attivo di una stabile organizzazione che un’impresa di uno Stato contraente ha nell’altro Stato contraente, ovvero di beni mobili appartenenti
ad una base fissa di cui dispone un residente di uno Stato contraente nell’altro Stato contraente per l’esercizio di una professione indipendente, sono imponibili in detto altro Stato.

3. Il patrimonio costituito da navi e da aeromobili utilizzati nel traffico internazionale da un’impresa di uno Stato contraente, nonché dai beni mobili relativi al loro esercizio è imponibile soltanto in detto Stato.

4. Tutti gli altri elementi del patrimonio di un residente di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in detto Stato.

Capitolo V
ELIMINAZIONE DELLA DOPPIA IMPOSIZIONE

Articolo 25
Eliminazione della doppia imposizione.

1. Si conviene che la doppia imposizione sarà eliminata in conformità ai seguenti paragrafi delpresente articolo.

2. Per quanto concerne l’Italia:
a) Se un residente dell’Italia possiede elementi di reddito che sono imponibili in Lituania, l’Italia, nel calcolare le proprie imposte sul reddito specificate nell’articolo 2 della presente Convenzione,
può includere nella base imponibile di tali imposte detti elementi di reddito, a meno che espresse disposizioni della presente Convenzione non stabiliscano diversamente. In tal caso, l’Italia deve
detrarre dalle imposte così calcolate l’imposta sui redditi pagata in Lituania, ma l’ammontare della detrazione non può eccedere la quota di imposta italiana attribuibile ai predetti elementi di reddito
nella proporzione in cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo. Tuttavia, nessuna detrazione sarà accordata ove l’elemento di reddito venga assoggettato in Italia ad
imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta su richiesta del beneficiario del reddito in base alla legislazione italiana;
b) Se un residente dell’Italia possiede elementi di patrimonio che, in conformità con le disposizioni di questa Convenzione, sono imponibili in Lituania, l’imposta sul patrimonio versata in Lituania è
considerata come credito dell’imposta italiana sul patrimonio relativa allo stesso elemento di patrimonio. Il credito tuttavia non può eccedere la quota di imposta italiana attribuibile a detto
elemento di patrimonio posseduto in Lituania nella proporzione in cui lo stesso concorre alla formazione del patrimonio complessivo.

3. Per quanto concerne i residenti della Lituania, la doppia imposizione sarà eliminata come segue:
a) se un residente della Lituania ritrae redditi o possiede patrimonio che, conformemente alla presente Convenzione, sono imponibili in Italia, salvo il caso in cui la legislazione interna preveda
un trattamento più favorevole, la Lituania ammetterà:
i) in detrarre dall’imposta sul reddito di tale residente, un ammontare pari alla relativa imposta sul reddito pagata in Italia;
ii) in detrazione dall’imposta sul patrimonio di tale residente, un ammontare pari alla relativa imposta patrimoniale pagata in Italia.
Tale detrazione in ogni caso non può eccedere la frazione d’imposta sul reddito o sul patrimonio in Lituania, calcolata prima di operare la detrazione, attribuibile, a seconda del caso, al reddito o al
patrimonio imponibile in Italia.
b) Ai fini del sottoparagrafo (a) del presente paragrafo, qualora una società residente della Lituania riceva un dividendo da parte di una società residente dell’Italia della quale detiene almeno il 10 per
cento delle azioni con pieno diritto di voto, l’imposta pagata in Italia comprenderà non solamente l’imposta pagata sul dividendo, ma anche l’imposta pagata sugli utili della società dai quali è stato
pagato il dividendo.

Capitolo VI

DISPOSIZIONI PARTICOLARI

Articolo 26
Non discriminazione.

1. I nazionali di uno Stato contraente non sono assoggettati nell’altro Stato contraente ad alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo, diversi o più onerosi di quelli cui sono o potranno essere
assoggettati i nazionali di detto altro Stato che si trovino nella stessa situazione. La presente disposizione si applica altresì, nonostante le disposizioni dell’articolo 1, alle persone che non sono residenti di alcuno degli Stati contraenti.

2. L’imposizione di una stabile organizzazione che una impresa di uno Stato contraente ha nell’altro Stato contraente non deve essere in questo altro Stato meno favorevole dell’imposizione a carico
delle imprese di detto altro Stato che svolgono la medesima attività. La presente disposizione non può essere interpretata nel senso che faccia obbligo ad uno Stato contraente di accordare ai residenti
dell’altro Stato contraente le deduzioni personali, le esenzioni e le riduzioni ai fini fiscali che esso accorda ai propri residenti n relazione alla loro situazione o ai loro carichi di famiglia.

3. Fatta salva l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 9, del paragrafo 7 dell’articolo 11, o il paragrafo 6 dell’articolo 12, gli interessi, i canoni ed altre spese pagati da una impresa di uno Stato
contraente ad un residente dell’altro Stato contraente sono deducibili, ai fini della determinazione degli utili imponibili di detta impresa, alle stesse condizioni come se fossero stati pagati ad un
residente del primo Stato. Parimenti, i debiti di un’impresa di uno Stato contraente nei confronti di un residente dell’altro Stato contraente sono deducibili, ai fini della determinazione del patrimonio tassabile di detta impresa, alle stesse condizioni come se essi fossero stati contratti nei confronti di un residente del primo Stato.

4. Le imprese di uno Stato contraente, il cui patrimonio è in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, posseduto o controllato da uno o più residenti dell’altro Stato contraente, non sono assoggettate nel primo stato contraente ad alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo, diversi o più onerosi di quelli cui sono o potranno essere assoggettate le altre imprese della stessa natura del primo Stato.

5. Le disposizioni del presente articolo si applicano, nonostante le disposizioni dell’articolo 2, alle imposte di ogni genere e denominazione.

Articolo 27
Procedura amichevole.

1. Quando una persona ritiene che le misure adottate da uno o da entrambi gli Stati contraenti comportano o comporteranno per essa un’imposizione non conforme alle disposizioni della presente
Convenzione, essa può, indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale di detti Stati, sottoporre il proprio caso all’autorità competente dello Stato contraente di cui è residente, o, se il suo caso ricade nel paragrafo 1 dell’articolo 26, a quella dello Stato contraente di cui possiede la nazionalità. Il caso deve essere sottoposto entro i tre anni che seguono la prima notificazione della
misura che comporta un’imposizione non conforme alle disposizioni della Convenzione.

2. L’autorità competente, se il ricorso le appare fondato e se essa non è in grado di giungere ad una soddisfacente soluzione, farà del suo meglio per regolare il caso per via di amichevole composizione con l’autorità competente dell’altro Stato contraente, al fine di evitare una tassazione non conforme alla Convenzione.

3. Le autorità competenti degli Stati contraenti faranno del loro meglio per risolvere per via di amichevole composizione le difficoltà o i dubbi inerenti all’interpretazione o all’applicazione della
Convenzione.

4. Le autorità competenti degli Stati contraenti potranno comunicare direttamente tra loro al fine di pervenire ad un accordo come indicato nei paragrafi precedenti. Qualora venga ritenuto che degli scambi verbali di opinioni possano facilitare il raggiungimento di tale accordo, essi potranno averluogo in seno ad una   formata da rappresentanti delle autorità competenti degli Stati contraenti.

Articolo 28
Scambio di informazioni.

1. Le autorità competenti degli Stati contraenti si scambieranno le informazioni necessarie per applicare le disposizioni della presente Convenzione o quelle delle leggi interne degli Stati contraenti relative alle imposte previste dalla Convenzione, nella misura in cui la tassazione che tali leggi prevedono non è contraria alla Convenzione, nonché per prevenire le evasioni fiscali. Lo
scambio di informazioni non viene limitato dall’articolo 1. Le informazioni ricevute da uno Stato contraente saranno tenute segrete, analogamente alle informazioni ottenute in base alla legislazione interna di detto Stato e saranno comunicate soltanto alle persone od autorità (ivi compresi i tribunali e gli organi amministrativi) incaricate dell’accertamento o della riscossione delle imposte previste dalla Convenzione, delle procedure o dei procedimenti concernenti tali imposte, o delle decisioni di
ricorsi presentati per tali imposte. Dette persone o le predette autorità utilizzeranno tali informazioni soltanto per questi fini. Esse potranno servirsi di queste informazioni nel corso di udienze pubblichedi tribunali o nelle sentenze.

2. Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo non possono in nessun caso essere interpretate nel senso di imporre agli Stati contraenti l’obbligo:
a) di adottare provvedimenti amministrativi in deroga alla propria legislazione o alla propria prassi amministrativa o a quelle dell’altro Stato contraente;
b) di fornire informazioni che non potrebbero essere ottenute in base alla propria legislazione o nel quadro della propria normale prassi amministrativa o di quelle dell’altro Stato contraente;
c) di fornire informazioni che potrebbero rivelare un segreto commerciale, industriale, professionale o un processo commerciale oppure informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all’ordine pubblico.

Articolo 29
Membri di missioni diplomatiche e di uffici consolari.

Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano i privilegi fiscali di cui beneficiano i membri di missioni diplomatiche o di uffici consolari in virtù delle regole generali del diritto
internazionale o delle disposizioni di accordi particolari.

Articolo 30
Limitazione dei benefìci.

1. Nonostante le altre disposizioni della presente Convenzione, un residente di uno Stato contraente non beneficerà di alcuna riduzione o esenzione per le imposte previste nella presente Convenzione
da parte dell’altro Stato contraente qualora lo scopo principale o uno degli scopi principali della creazione o esistenza di tale residente o di qualsiasi persona collegata a tale residente fosse
l’ottenimento, ai sensi della presente Convenzione, di agevolazioni non altrimenti fruibili.

2. Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano l’applicazione delle disposizioni della legislazione interna per la prevenzione dell’evasione e l’elusione fiscale concernenti la
limitazione delle spese e delle deduzioni derivanti da transazioni tra imprese di uno Stato contraente e imprese situate nell’altro Stato contraente, qualora lo scopo principale o uno degli scopi principali
della creazione di tali imprese o delle transazioni intraprese tra di esse, fosse l’ottenimento, ai sensi della presente Convenzione, di agevolazioni non altrimenti fruibili.

Articolo 31
Rimborsi.

1. Le imposte riscosse in uno Stato contraente mediante ritenuta alla fonte sono rimborsate a richiesta del contribuente o dello Stato del quale è residente qualora il diritto alla percezione di dette
imposte sia limitato dalle disposizioni della presente Convenzione.

2. Le istanze di rimborso, da prodursi in osservanza dei termini stabiliti dalla legislazione dello Stato contraente tenuto ad effettuare il rimborso stesso, devono essere corredate da un attestato ufficiale dello Stato contraente di cui il contribuente è residente certificante che sussistono le condizioni richieste per aver diritto all’applicazione dei benefici previsti dalla presente
Convenzione.

3. Le autorità competenti degli Stati contraenti stabiliranno di comune accordo, conformemente alle disposizioni dell’articolo 27 della presente Convenzione, le modalità di applicazione del presente
articolo.

Capitolo VII
DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 32
Entrata in vigore 4

1. La presente Convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Roma non appena possibile.

2. La Convenzione entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica e le sue disposizioni si applicheranno:

4 Il Ministero degli affari esteri ha reso noto che il 3 giugno 1999 è avvenuto lo scambio degli strumenti di ratifica della Convenzione; di conseguenza la medesima convenzione, a norma del presente articolo, è entrata in vigore il 3 giugno 1999 (Comunicato in Gazz. Uff. 23 giugno 1999, n. 145).

a) con riferimento alle imposte prelevate alla fonte, sugli importi pagati il, o successivamente al, 1° gennaio dell’anno solare successivo a quello in cui la presente Convenzione entrerà in vigore;
b) con riferimento ad altre imposte su reddito o patrimonio, sulle imposte applicabili per gli anni fiscali che iniziano il, o successivamente al, 1° gennaio dell’anno solare successivo a quello in cui la Convenzione entrerà in vigore.

Articolo 33
Denuncia.

La presente Convenzione rimarrà in vigore sino alla denuncia da parte di uno degli Stati contraenti. Ciascuno Stato contraente può denunciare la Convenzione per via diplomatica notificandone la
cessazione almeno sei mesi prima della fine dell’anno solare. In questo caso, la Convenzione cesserà di avere effetto:
a) con riferimento alle imposte prelevate alla fonte, sugli importi pagati il, o successivamente al, 1° gennaio dell’anno solare successivo a quello nel quale è stata notificata la denuncia;
b) con riferimento ad altre imposte su reddito o patrimonio, sulle imposte applicabili per i periodid’imposta che iniziano il, o  successivamente al, 1° gennaio dell’anno solare successivo a quello nel quale è stata notificata la denuncia.

In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati a farlo, hanno firmato la presente Convenzione.

FATTA a Vilnius, il 4 aprile 1996, in duplice esemplare, nelle lingue italiana, lituana e inglese, tutti
i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza di interpretazione prevale il testo inglese.

(Seguono le firme)

PROTOCOLLO AGGIUNTIVO

Alla Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Lituania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per
prevenire le evasioni fiscali.

All’atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Lituania per evitare le doppie imposizioni in materia di
imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni aggiuntive che formano parte integrante della predetta Convenzione.

Resta inteso che:

a) con riferimento all’articolo 4, paragrafo 1, ai fini della presente Convenzione uno Stato contraente, una sua suddivisione politica od amministrativa o un suo ente locale, sono considerati residenti di detto Stato;

b) con riferimento all’articolo 5, paragrafo 2, sottoparagrafo (g), resta inteso che qualora la Lituania convenga in una Convenzione per evitare le doppie imposizioni con un altro Stato, che al 1°
gennaio 1996 sia membro dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), una durata che oltrepassi nove mesi oppure una definizione delle summenzionate
disposizioni che restringe il concetto di stabile organizzazione relativamente allo stesso periodo di durata contenuto nel predetto articolo 5, entrambi gli Stati contraenti entreranno in trattative al fine di modificare di conseguenza le disposizioni corrispondenti, successivamente alla data in cui le disposizioni che prevedono un periodo superiore ai nove mesi o la definizione più restrittiva
diverranno applicabili;

c) con riferimento all’articolo 5, paragrafo 4, una persona si considera una stabile organizzazione di un’impresa relativamente a qualsiasi attività che detta persona svolge per conto dell’impresa, a meno che le attività si limitino a quelle di cui al paragrafo 3 del predetto articolo 5;

d) con riferimento all’articolo 6, paragrafo 3, tutti i redditi e gli utili derivanti dall’alienazione di beni immobili di cui all’articolo 6 e situati in uno Stato contraente, sono imponibili in conformità
delle disposizioni dell’articolo 13;

e) con riferimento all’articolo 7, paragrafo 3, l’espressione “spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione” designa le spese deducibili direttamente connesse con l’attività di detta stabile organizzazione;

f) con riferimento all’articolo 8, un’impresa di uno Stato contraente che derivi utili dall’esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili non è assoggettata a imposte locali sul reddito
prelevate nell’altro Stato contraente;

g) con riferimento all’articolo 9, qualora da parte di uno Stato contraente venga effettuata una rideterminazione nei confronti di una persona, l’altro Stato contraente, nella misura in cui riconosca
che tale rideterminazione rispecchia intese o condizioni che sarebbero state stabilite tra persone indipendenti, attua le variazioni corrispondenti nei confronti delle persone che sono in relazione con detta persona e che sono soggette alla giurisdizione fiscale di detto Stato. Tali variazioni si effettueranno soltanto in conformità alla procedura amichevole di cui all’articolo 27 e al paragrafo(k) del presente Protocollo aggiuntivo;

h) con riferimento al paragrafo 4 dell’articolo 10, al paragrafo 5 dell’articolo 11, al paragrafo 4 dell’articolo 12 ed al paragrafo 2 dell’articolo 23, l’ultima frase ivi contenuta non può essere
interpretata come contraria ai princìpi contenuti negli articoli 7 e 14 della presente Convenzione;
i) con riferimento al paragrafo 4 dell’articolo 11, i redditi derivanti da titoli del debito pubblico, buoni o obbligazioni comprendono i premi attribuiti a tali titoli, buoni o obbligazioni;

j) con riferimento all’articolo 12, qualora la Lituania convenga in una Convenzione per evitare le doppie imposizioni conclusa con un terzo Stato, che alla data della firma della presente Convenzione sia membro dell’Organizzazione per l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), di escludere ogni genere di diritti o beni dalla definizione compresa nel paragrafo 3 di tale articolo o di limitare le aliquote d’imposta previste nel paragrafo 2, tale definizione o esenzione o aliquota minore si applicherà immediatamente come se fosse stata specificata, rispettivamente, nel paragrafo 3 o nel paragrafo 2.

k) con riferimento al paragrafo 1 dell’articolo 27, l’espressione “indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale” significa che l’attivazione della procedura amichevole non è in
alternativa con le procedure contenziose nazionali che vengono in ogni caso preventivamente iniziate laddove la controversia concerne un’applicazione delle imposte non conforme alla presente
Convenzione;

l) le disposizioni di cui al paragrafo 3 dell’articolo 31 non pregiudicano il diritto delle autorità competenti degli Stati contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per la
concessione delle riduzioni ai fini fiscali previste dalla presente Convenzione.

Fatto a Vilnius, il 4 aprile 1996, in duplice esemplare, nelle lingue italiana, lituana e inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza di interpretazione prevale il testo inglese.

(Seguono le firme)

Lituania – Legge sulle Società di Capitali

Versione consolidata dal 01.01.2021

La legge è stata pubblicata in: Žin. 2000, n. 64-1914 ; Žin. 2000, n. 68-0 , ogni 1001010ISTAIII-1835

Nuova formulazione di legge dal 01.01.2004:

No. IX-1889 , 11 dicembre 2003, Gazzetta Ufficiale, 2003, n. 123-5574 (2003-12-30), rettifica pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 2004, n. 33

REPUBBLICA DI LITUANIA

SOCIETA DI CAPITALI

LA LEGGE

2000 13 luglio No. VIII-1835

Vilnius

PRIMA SEZIONE

DISPOSIZIONI GENERALI

 

Articolo Scopo e campo di applicazione della legge

Il titolo dell’articolo è cambiato:

No. XII-2062 , 24/11/2015, pubblicato in TAR 2015-12-02, a 2015-19173

 

1 . La presente legge disciplina la costituzione, la gestione, l’esercizio, la riorganizzazione, la riorganizzazione, la separazione e la liquidazione delle società, le cui forme giuridiche sono società per azioni e società per azioni, i diritti e gli obblighi degli azionisti, nonché la costituzione e la cessazione di filiali di società estere. Quando le norme della presente legge si applicano sia a una società per azioni che a una società a responsabilità limitata, deve essere utilizzata la parola “società”.

2 . La Legge sui Titoli stabilisce le peculiarità della regolamentazione delle società di capitali, che secondo la Legge sui Titoli sono considerate emittenti di valori mobiliari, che non sono stabilite dalla legge. Le disposizioni della presente legge relative alle società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato si applicano alle società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato operante nella Repubblica di Lituania, un altro Stato membro dell’Unione uno stato appartenente allo Spazio economico europeo.

3 . La presente legge si applica alle istituzioni finanziarie nella misura in cui altre leggi e altri atti giuridici che attuano gli atti giuridici dell’Unione europea che regolano la fornitura di servizi finanziari o le attività delle istituzioni finanziarie o la stabilità del sistema delle istituzioni finanziarie e delle istituzioni finanziarie lo fanno non prevedere altrimenti.

Paragrafo aggiunto:

No. XII-2062 , 24/11/2015, pubblicato in TAR 2015-12-02, a 2015-19173

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

4 . La presente legge si applica agli organismi di investimento collettivo che operano in conformità con la legge sugli organismi di investimento collettivo della Repubblica di Lituania, la legge sugli organismi di investimento collettivo per gli investitori informati della Repubblica di Lituania e la legge sui gestori alternativi di organismi di investimento collettivo della Repubblica di Lituania Repubblica di Lituania, salvo diversa disposizione di queste leggi.

Paragrafo aggiunto:

No. XIII-1883 , 20/12/2018, pubblicato in TAR 2019-01-08, a 2019-00239

 

5 . Le disposizioni di legge sono armonizzate con gli atti giuridici dell’Unione europea previsti in allegato alla presente legge.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XII-2062 , 24/11/2015, pubblicato in TAR 2015-12-02, a 2015-19173

No. XIII-1883 , 20/12/2018, pubblicato in TAR 2019-01-08, a 2019-00239

 

Modifiche dell’articolo:

No. X-715 , 2006-06-22, Valstybės žinios (Gazzetta ufficiale), 2006, n. 77-2964 (2006-07-14)

No. X-1580 , 2008-06-05, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 71-2706 (2008-06-21)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo Società per azioni e società per azioni private

1 . Una società è una società il cui capitale sociale è diviso in parti chiamate azioni.

2 . La società è una persona giuridica privata con responsabilità civile limitata.

3 . Il capitale sociale di una società per azioni deve essere di almeno 25mila euro. Le sue azioni possono essere distribuite e negoziate pubblicamente in conformità con la legislazione che disciplina il mercato dei valori mobiliari.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XII-1224 , 14/10/2014, pubblicato in TAR 2014-10-22, fino al 2014-14524

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

4 . Il capitale sociale di una società a responsabilità limitata deve essere di almeno 2,5 mila euro. Le azioni di una società a responsabilità limitata non possono essere distribuite e negoziate pubblicamente, salvo diversa disposizione di legge. Se le azioni offerte dalla società per azioni o la loro offerta sono conformi ad almeno una delle disposizioni della Legge sui Titoli e / o del 2017. 14 giugno Regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica o l’ammissione alla negoziazione di valori mobiliari in un mercato regolamentato e che abroga la direttiva 2003/71 / CE (GU 2017, L 168, p. 12)), l’offerta di azioni ad azionisti, dipendenti, creditori, investitori professionali che soddisfano i criteri stabiliti dalla legge sui mercati degli strumenti finanziari e agli investitori informati che soddisfano i criteri stabiliti dalla legge sugli organismi di investimento collettivo per investitori informati. non è considerata un’offerta di titoli al pubblico.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XII-1224 , 14/10/2014, pubblicato in TAR 2014-10-22, fino al 2014-14524

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2357 , 16/07/2019, pubblicato in TAR il 19/07/2019, fino al 2019-11979

 

5 . Il nome di una società per azioni deve contenere le parole “società per azioni” o l’abbreviazione di queste parole “AB” che ne descrivono la forma giuridica. Il nome di una società a responsabilità limitata privata deve contenere le parole “società a responsabilità limitata privata” o l’abbreviazione di queste parole “UAB” che ne descrivono la forma giuridica.

6 . I documenti scritti della società utilizzati nei rapporti con altre persone, nonché i documenti firmati ai sensi della Legge sulle firme elettroniche e trasmessi per via elettronica, e il sito web della società, se la società ne ha uno, devono contenere le informazioni di cui all’articolo 2.44 del il codice civile.

7 . La sede legale della società deve essere nella Repubblica di Lituania.

8 . Nella sua attività, la Società segue lo Statuto, il Codice Civile, questa e altre leggi e atti legali.

Modifiche dell’articolo:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

 

Articolo Azionisti

1 . Gli azionisti sono le persone fisiche e giuridiche che hanno acquistato azioni della società.

2 . Ogni azionista della società ha gli stessi diritti delle azioni della società di sua proprietà. Nelle stesse circostanze, tutti gli azionisti della stessa classe hanno gli stessi diritti e obblighi.

 

Articolo Statuto

1 . Lo statuto della società è un documento che la società segue nelle sue attività.

2 . Lo statuto della società deve specificare:

1 ) il nome dell’azienda;

2 ) la forma giuridica della società (società per azioni o società per azioni);

3 ) (scaduto il 5 gennaio 2010);

4 ) gli obiettivi dell’attività aziendale, indicando l’oggetto dell’attività;

5 ) l’ammontare del capitale sociale della società;

6 ) il numero di azioni, nonché il loro numero per classi, valore nominale e diritti concessi;

7 ) la competenza dell’assemblea generale degli azionisti e la procedura per la sua convocazione;

8 ) altri organi della società, loro competenza, modalità di elezione e revoca dei componenti di tali organi;

9 ) la procedura per la pubblicazione degli avvisi societari;

10 ) la fonte in cui vengono pubblicati gli annunci pubblici;

11 ) la procedura per la presentazione dei documenti societari e altre informazioni agli azionisti;

12 ) la procedura per l’assunzione delle decisioni in merito alla costituzione delle filiali e agli uffici di rappresentanza della società e alla cessazione delle loro attività, la procedura per la nomina e la revoca dei responsabili delle filiali e degli uffici di rappresentanza della società;

13 ) la procedura per la modifica dello statuto sociale;

14 ) il periodo di attività della società, se limitato;

15 ) la data di sottoscrizione dello statuto.

3 . L’oggetto dell’attività della società è indicato nello statuto descrivendo brevemente la natura dell’attività economica e commerciale della società.

4 . La fonte in cui sono pubblicati gli avvisi pubblici della società deve essere indicata nello statuto della società, che deve essere un quotidiano della Repubblica di Lituania o una pubblicazione elettronica per la pubblicazione degli avvisi pubblici emessa dal gestore del registro delle persone giuridiche. Lo Statuto della Società può prevedere che gli annunci pubblici della Società siano pubblicati in due fonti, vale a dire nel quotidiano specificato nello Statuto e nella pubblicazione elettronica per gli annunci rilasciati dal Registro delle persone giuridiche.

5 . Lo statuto modello di una società a responsabilità limitata deve essere approvato dal governo o da un’istituzione da esso autorizzata.

6 . Lo Statuto può contenere altre disposizioni che non contraddicono questa e altre leggi.

7 . Non è necessario specificare la competenza dell’Assemblea degli Azionisti, la procedura per la sua convocazione, la competenza degli altri organi della società e la procedura per l’elezione e la revoca dei membri di tali organi, la procedura per la modifica degli articoli della società associazione.

8 . Lo statuto della società da costituire deve essere firmato da tutti i fondatori o da loro persone autorizzate.

9 . Lo statuto della società da costituire cessa di essere valido se non è stato sottoposto al gestore del registro delle persone giuridiche entro 6 mesi dalla data in cui è stato sottoscritto da tutti i fondatori.

10 . Su decisione dell’Assemblea Generale degli Azionisti di modificare lo Statuto della società, il testo completo dello Statuto così modificato sarà redatto e firmato dalla persona autorizzata dall’Assemblea Generale degli Azionisti.

11 . L’identità delle firme delle persone che hanno firmato lo Statuto della società non è autenticata.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-611 , 22/12/2009, Gazzetta Ufficiale, 2010, n. 1-22 (2010-01-05)

 

Articolo Società controllanti e controllate

1 . Una società è considerata controllante se detiene, direttamente o / o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto in un’altra società che è sua controllata o è in grado di esercitare, direttamente o indirettamente, un’influenza determinante su un’altra società.

2 . Si considera che una società detenga la maggioranza diretta dei voti di un’altra società se ha acquisito azioni di un’altra società dando più della metà dei voti all’assemblea generale.

3 . Si considera che una società detenga la maggioranza indiretta dei voti di una terza società se detiene direttamente la maggioranza dei voti di una società che, direttamente o indirettamente, detiene la maggioranza dei voti di una terza società.

4 . Una società che è azionista di quella società e che:

(1 ) ha il diritto di eleggere o revocare l’amministratore dell’altra società, la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza, o

2 ) ha, in base ad accordi stipulati con altri soci, la maggioranza dei voti in tale società. Una procura che autorizza una società a rappresentare, votare e prendere decisioni per conto di un altro azionista è una prova sufficiente di tale accordo.

5 . Si ritiene che una società che soddisfi almeno una delle seguenti condizioni possa esercitare indirettamente un’influenza determinante su una terza società:

1 ) tale società può esercitare direttamente un’influenza determinante su un’altra società che direttamente o indirettamente detiene la maggioranza dei voti in una terza società o può esercitare direttamente o indirettamente un’influenza determinante su una terza società;

2 ) tale società detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei voti in un’altra società che può direttamente o indirettamente esercitare un’influenza determinante su una terza società;

3 ) insieme ad altre società nelle quali tale società detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei voti o nelle quali può esercitare direttamente o indirettamente un’influenza determinante, ha la maggioranza dei voti in una terza società o in altre società di cui al presente comma detengono congiuntamente la maggioranza dei voti in una terza società.

 

LA SECONDA SEZIONE

COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ

 

Articolo Fondatori

1 . I fondatori della società possono essere sia persone fisiche che giuridiche.

2 . Ogni fondatore di un’azienda deve acquisire azioni della società e diventarne azionista.

  1. 3. Dokumentai, sudaryti steigiamos bendrovės vardu, bei su bendrovės įsteigimu susiję dokumentai ne vėliau kaip per 7 dienas nuo bendrovės įregistravimo turi būti perduoti bendrovės vadovui perdavimo aktu.

 

7 straipsnis. Bendrovės steigimo sutartis ir steigimo aktas

  1. 1. Bendrovės steigimo sutartis sudaroma, kai bendrovę steigia du ar daugiau steigėjų. Kai bendrovę steigia vienas steigėjas, sudaromas bendrovės steigimo aktas.
  1. 2. Bendrovės steigimo sutartyje turi būti nurodyta:

1) duomenys apie steigėjus;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

2) steigiamos bendrovės pavadinimas ir buveinė;

3) asmenys, kurie turi teisę atstovauti steigiamai bendrovei, bei jų teisės ir pareigos;

4) bendrovės įstatinio kapitalo dydis;

5) akcijos nominali vertė, emisijos kaina;

6) akcijų skaičius pagal klases, jų suteikiamos teisės;

7) kiekvieno steigėjo įsigyjamų akcijų skaičius, taip pat jų skaičius pagal klases;

8) kiekvieno steigėjo įsigyjamų akcijų apmokėjimo tvarka ir terminai, taip pat pradinių įnašų įmokėjimo tvarka ir terminai;

9) kiekvieno steigėjo nepiniginis įnašas, jeigu akcijos iš dalies apmokamos nepiniginiu įnašu;

10) steigiamojo susirinkimo sušaukimo terminai, jeigu steigiamasis susirinkimas šaukiamas;

11) steigiamos bendrovės dokumentų, taip pat informacijos, susijusios su steigiamuoju susirinkimu, pateikimo steigėjams tvarka, jeigu steigiamasis susirinkimas šaukiamas;

12) steigimo išlaidų kompensavimas ir atlyginimas už steigimą;

13) sandorių steigiamos bendrovės vardu sudarymo ir jų tvirtinimo tvarka;

14) pradinių įnašų grąžinimo tvarka, jei bendrovė nebūtų įregistruota;

15) steigimo sutarties sudarymo data.

  1. 21. Šio straipsnio 2 dalies 1 punkte nurodyti duomenys yra:

1) fizinio asmens vardas, pavardė, asmens kodas ir gyvenamoji vieta arba adresas korespondencijai; juridinio asmens pavadinimas, teisinė forma, kodas, buveinė ir juridinio asmens atstovo vardas, pavardė, asmens kodas, gyvenamoji vieta arba adresas korespondencijai;

2) jeigu steigėjas yra užsienio valstybės fizinis asmuo, be šios dalies 1 punkte nurodytų duomenų apie fizinį asmenį, papildomai nurodoma to asmens gimimo data (jeigu pagal užsienio valstybės teisės aktus asmens kodas nesuteikiamas, nurodoma tik gimimo data) ir valstybės, kuri išdavė asmens dokumentus, pavadinimas; jeigu steigėjas yra užsienio valstybės juridinis asmuo, be šios dalies 1 punkte nurodytų duomenų apie juridinį asmenį, papildomai nurodoma valstybės, kurioje tas juridinis asmuo įregistruotas, pavadinimas, registras, kuriame juridinis asmuo įregistruotas, ir jo įregistravimo tame registre data;

3) jeigu steigėja yra valstybė ar savivaldybė, nurodomas valstybės ar savivaldybės pavadinimas, kodas ir valstybės ar savivaldybės, kaip steigėjos ir akcininkės, teises ir pareigas įgyvendinančios institucijos pavadinimas, teisinė forma, kodas, buveinė;

4) jeigu steigėjai yra juridinio asmens statuso neturinčio fondo dalyviai, nurodomas fondo pavadinimas, priežiūros institucijos suteiktas kodas, jeigu jis buvo suteiktas, ir šios dalies 1 ir 2 punktuose nurodyti duomenys apie fondo valdymo įmonę;

5) jeigu steigėjai yra asmenys, įsigyjantys akcijų bendrosios nuosavybės teise, be šioje dalyje nurodytų duomenų apie kiekvieną asmenį, papildomai nurodoma, kuris iš jų yra šių steigėjų įgaliotas asmuo.

Papildyta straipsnio dalimi:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

3 . Lo statuto della società può contenere anche altre disposizioni che non sono in contrasto con la legge.

4 . L’atto costitutivo è firmato da tutti i fondatori o dalle loro persone autorizzate.

5 . L’atto costitutivo concluso secondo la procedura stabilita nel presente articolo conferisce il diritto di aprire un conto di risparmio della società da costituire presso un istituto di credito o di moneta elettronica.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIV-77 , 15/12/2020, pubblicato in TAR 2020-12-22, a 2020-28123

 

6 . La convenzione per la costituzione della società deve essere presentata al gestore del registro delle persone giuridiche unitamente agli altri documenti richiesti dalla legge per l’iscrizione della società. Se l’atto costitutivo è modificato prima della registrazione della società, le modifiche devono essere presentate al gestore del registro delle persone giuridiche unitamente all’atto costitutivo.

7 . I requisiti di cui al paragrafo 2 del presente articolo, ad eccezione dei punti 10 e 11, si applicano al contenuto dell’atto costitutivo della società. I paragrafi da 3 a 6 del presente articolo si applicano anche allo strumento costitutivo.

8 . I moduli modello dell’atto costitutivo e dell’atto costitutivo di una società a responsabilità limitata devono essere approvati dal governo o da un istituto da esso autorizzato.

Modifiche dell’articolo:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-611 , 22/12/2009, Gazzetta Ufficiale, 2010, n. 1-22 (2010-01-05)

 

Articolo Sottoscrizione e pagamento delle azioni della società da costituire

1 . I fondatori non stipulano un contratto di sottoscrizione di azioni separato, i termini e le condizioni del contratto di sottoscrizione di azioni saranno stabiliti nell’atto costitutivo o nello statuto. L’atto costitutivo e lo statuto di una società sono considerati un contratto di sottoscrizione di azioni.

2 . Le azioni della società da costituire dovranno essere interamente liberate entro il termine indicato nell’atto costitutivo o statuto, che non potrà essere superiore a 12 mesi dalla data della sua conclusione.

  1. 3. Steigiamos bendrovės akcijų apmokėjimui taikomos šio Įstatymo 45 straipsnio 1, 2, 3, 7, 10, 11 ir 12 dalys.
  1. 4. Pradiniai įnašai už pasirašytas akcijas per steigimo sutartyje ar steigimo akte nustatytą terminą mokami į steigiamos bendrovės kaupiamąją sąskaitą. Kaupiamojoje sąskaitoje esančios lėšos gali būti naudojamos tik po bendrovės įregistravimo.
  1. 5. Kiekvieno steigėjo pradinis įnašas turi būti mokamas pinigais. Jis turi būti ne mažesnis kaip 1/4 dalis visų jo pasirašytų akcijų nominalios vertės ir pasirašytų akcijų nominalios vertės viso perviršio sumos.
  1. 6. Įmokėtų pradinių įnašų suma turi būti ne mažesnė už šio Įstatymo 2 straipsnyje nustatytą bendrovės minimalų įstatinį kapitalą.
  1. 7. Likusi dalis už steigėjo pasirašytas akcijas po bendrovės įsteigimo gali būti apmokama tiek pinigais, tiek nepiniginiais įnašais.
  1. 8. Nepiniginį įnašą, kuriuo numatoma iš dalies apmokėti akcijas, turi įvertinti nepriklausomas turto vertintojas teisės aktų, reglamentuojančių turto vertinimą, nustatyta tvarka. Turto vertinimo ataskaitoje, be kitos informacijos, turi būti:

1) duomenys apie asmenį, kurio turtas įvertintas, nurodyti šio Įstatymo 7 straipsnio 21 dalyje;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

2) kiekvieno iš įvertinto turto elementų aprašymas;

3) panaudotų vertinimo metodų aprašymas;

4) nurodytas numatomų įsigyti už nepiniginį įnašą akcijų skaičius, akcijos nominali vertė ir akcijos priedas (akcijos nominalios vertės perviršis);

5) išvada, ar nustatyta nepiniginio įnašo vertė atitinka akcijų, numatomų išleisti už šį įnašą, skaičių pagal jų nominalių verčių ir akcijų priedų (akcijų nominalių verčių perviršio) sumą.

  1. 9. Šio straipsnio 8 dalyje nurodyta turto vertinimo ataskaita turi būti pateikta steigėjams.
  1. 10. Šio straipsnio 8 dalyje nurodyta turto vertinimo ataskaita kartu su kitais bendrovei įregistruoti įstatymų nustatytais dokumentais turi būti pateikta juridinių asmenų registro tvarkytojui.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-750, 2006-07-11, Žin., 2006, Nr. 82-3252 (2006-07-27)

 

9 straipsnis. Akcinės bendrovės steigimo ataskaita

  1. 1. Kai visi pradiniai įnašai už akcijas yra įmokėti ir yra įvertinti nepiniginiai įnašai, kuriais iš dalies apmokamos akcijos, ne vėliau kaip likus 10 dienų iki steigiamojo susirinkimo turi būti parengta akcinės bendrovės steigimo ataskaita. Ataskaitoje turi būti nurodyta:

1) steigimo išlaidos;

2) apmokėto įstatinio kapitalo dydis;

3) už akcijas įmokėtų pinigų suma;

4) nepiniginiai įnašai už pasirašytas akcijas, šių įnašų vertė ir nuorodos į turto vertintojų, įvertinusių nepiniginius įnašus, ataskaitas;

5) akcijų, kurias kiekvienas steigėjas pasirašė ir įmokėjo pradinius įnašus, skaičius, taip pat jų skaičius pagal klases;

6) kompensuojamos steigimo išlaidos, atlyginimas už steigimą.

  1. 2. Steigimo ataskaita pateikiama juridinių asmenų registro tvarkytojui kartu su kitais akcinei bendrovei įregistruoti įstatymų nustatytais dokumentais.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-750, 2006-07-11, Žin., 2006, Nr. 82-3252 (2006-07-27)

 

10 straipsnis. Steigiamasis susirinkimas

  1. 1. Iki bendrovės įregistravimo turi būti sušauktas steigiamasis susirinkimas.
  1. 2. Steigiamajame susirinkime kiekvienas steigėjas turi tiek balsų, kiek jam suteikia jo pasirašytos akcijos.
  1. 3. Steigiamajam susirinkimui (taip pat pakartotiniam susirinkimui) taikomos šio Įstatymo nustatytos visuotiniam akcininkų susirinkimui nuostatos dėl atstovavimo, kvorumo nustatymo, sprendimų priėmimo bei protokolo surašymo.
  1. 4. Steigiamasis susirinkimas turi patvirtinti akcinės bendrovės steigimo ataskaitą, išrinkti visuotinio akcininkų susirinkimo renkamų bendrovės organų narius, taip pat gali spręsti kitus visuotinio akcininkų susirinkimo kompetencijai šio Įstatymo priskirtus klausimus.
  1. 5. Uždarosios akcinės bendrovės steigiamasis susirinkimas gali būti nešaukiamas, jeigu steigimo sutartyje ar steigimo akte yra nurodyti pagal įstatus visuotinio akcininkų susirinkimo renkamo uždarosios akcinės bendrovės organo nariai.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

 

TREČIASIS SKIRSNIS

BENDROVĖS REGISTRAVIMAS

 

11 straipsnis. Bendrovės įregistravimas

  1. 1. Bendrovė laikoma įsteigta nuo jos įregistravimo juridinių asmenų registre.
  1. 2. Bendrovė įregistruojama po to, kai yra įvertinti nepiniginiai įnašai, kuriais iš dalies apmokamos akcijos, sudaryta steigimo sutartis ar steigimo aktas, pasirašyti steigiamos bendrovės įstatai, įmokėti visi pradiniai įnašai už pasirašytas akcijas, įvyko steigiamasis susirinkimas (išskyrus šio Įstatymo 10 straipsnio 5 dalyje nustatytą atvejį), kuriame išrinktaspagal bendrovės įstatus visuotinio akcininkų susirinkimo renkamas bendrovės organas,patvirtinta akcinės bendrovės steigimo ataskaita, taip pat išrinkta valdyba (jeigu įstatuose nustatyta, kad ji sudaroma), išrinktas bendrovės vadovas ir įvykdytos kituose įstatymuose ir steigimo sutartyje ar steigimo akte nustatytos prievolės, taip pat juridinių asmenų registro tvarkytojui pateikti įstatymų nustatyti dokumentai.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

Nr. XII-594, 2013-11-14, Žin., 2013, Nr. 120-6058 (2013-11-23)

 

12 straipsnis. Juridinių asmenų registro duomenys

  1. 1. Be Civilinio kodekso 2.66 straipsnyje išvardytų duomenų, juridinių asmenų registre nurodoma:

1) duomenys apie stebėtojų tarybos narius, nurodant stebėtojų tarybos pirmininką, jų išrinkimo ir įgaliojimų pabaigos datos;

2) duomenys apie valdybos pirmininką, taip pat valdybos narių ir bendrovės vadovo išrinkimo bei įgaliojimų pabaigos datos;

3) kiekybinio atstovavimo taisyklė, jeigu bendrovės įstatuose nustatytas kiekybinis atstovavimas, bei duomenys apie asmenis, kurie pagal kiekybinio atstovavimo taisyklę turi teisę kartu veikti bendrovės vardu, jų teisių ribos, įgaliojimų terminas, jeigu jis yra nustatytas;

4) duomenys apie bendrovės akcininką, tapatūs duomenims, nurodytiems šio Įstatymo 7 straipsnio 21 dalyje, visų akcijų įgijimo ir visų ar dalies akcijų perleidimo datos (steigiant bendrovę visų akcijų įgijimo data laikoma bendrovės įregistravimo juridinių asmenų registre data), kai bendrovės akcininkas yra vienas asmuo;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

5) neteko galios nuo 2010-01-05;

6) bendrovės veiklos laikotarpis, jeigu jis ribotas;

7) duomenys apie likvidatorių, jo paskyrimo ir įgaliojimų pabaigos datos, likvidatoriaus įgaliojimai, išskyrus numatytus įstatymuose ir bendrovės įstatuose;

8) bendrovės interneto svetainės adresas, jeigu bendrovė ją turi.

  1. 2. Šio straipsnio 1 dalies 1, 2, 3 ir 7 punktuose nurodyti duomenys apie fizinius asmenis yra fizinio asmens vardas, pavardė, asmens kodas ir gyvenamoji vieta, o duomenys apie juridinius asmenis – juridinio asmens pavadinimas, teisinė forma, kodas ir buveinė. Apie užsienio valstybės fizinius asmenis papildomai nurodoma to asmens gimimo data (jeigu pagal užsienio valstybės teisės aktus asmens kodas nesuteikiamas, nurodoma tik gimimo data) ir valstybės, kuri išdavė asmens dokumentus, pavadinimas, o apie užsienio valstybės juridinius asmenis papildomai nurodoma valstybės, kurioje tas juridinis asmuo įregistruotas, pavadinimas, registras, kuriame juridinis asmuo įregistruotas, ir jo įregistravimo tame registre data.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 3.Neteko galios nuo 2017-07-13.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 4. Kai keičiami juridinių asmenų registro duomenys ar bendrovės įstatai arba turi būti teikiami kiti įstatymų numatyti dokumentai, bendrovės vadovas per įstatymų nustatytus terminus turi pateikti juridinių asmenų registro tvarkytojui bendrovės organo sprendimą patvirtinantį dokumentą, jeigu toks sprendimas būtinas pagal įstatymus, ir kitus teisės aktų nustatytus dokumentus, išskyrus šio straipsnio 5 dalyje nustatytą atvejį.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 5. Uždarosios akcinės bendrovės vadovas šio straipsnio 1 dalies 4 punkte nurodytus duomenis apie uždarosios akcinės bendrovės akcininką, visų akcijų įgijimo ir visų ar dalies akcijų perleidimo datas, kai uždarosios akcinės bendrovės akcininkas yra vienas asmuo, teikia Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos tvarkytojui šio Įstatymo 411straipsnio 2 dalyje nustatyta tvarka. Teikiant Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos tvarkytojui šiuos duomenis, kartu Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos nuostatuose nustatyta tvarka pateikiamas prašymas šiuos duomenis įregistruoti juridinių asmenų registre. Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos tvarkytojas šiuos duomenis perduoda juridinių asmenų registro tvarkytojui per vieną darbo dieną nuo duomenų ir dokumentų pateikimo Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos tvarkytojui dienos.

Papildyta straipsnio dalimi:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 6. Bendrovė, turėdama santykių su trečiaisiais asmenimis, gali remtis juridinių asmenų registro duomenimis, informacija ir dokumentais tiktai po to, kai jie buvo viešai paskelbti juridinių asmenų registro nuostatų nustatyta tvarka, išskyrus atvejus, kai bendrovė įrodo, kad tretieji asmenys žinojo apie juos. Tačiau vykdant sandorius, sudarytus anksčiau nei šešioliktą dieną po viešo paskelbimo, remtis juridinių asmenų registro duomenimis, informacija ir dokumentais bendrovė negali, jeigu tretieji asmenys įrodo, kad apie juos negalėjo žinoti.

Straipsnio dalies numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 7. Tretieji asmenys gali remtis bendrovės duomenimis, informacija ir dokumentais, dėl kurių sprendimai yra priimti, bet kurių pateikimo juridinių asmenų registro tvarkytojui ar įregistravimo juridinių asmenų registre formalumai dar nėra baigti. Tačiau pakeistais bendrovės įstatais tretieji asmenys gali remtis tik nuo jų įregistravimo juridinių asmenų registre.

Straipsnio dalies numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 8. Po to, kai juridinių asmenų registro tvarkytojas paskelbia duomenis apie asmenis, turinčius teisę veikti bendrovės vardu, bendrovė, turėdama santykių su trečiaisiais asmenimis, negali remtis asmenų, turinčių teisę veikti bendrovės vardu, išrinkimo procedūrų pažeidimu, išskyrus atvejus, kai bendrovė įrodo, kad tretieji asmenys apie tai žinojo.

Straipsnio dalies numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 9. Jeigu juridinių asmenų registro tvarkytojo paskelbti bendrovės duomenys ir informacija, taip pat bendrovės dokumentai ar nuorodos į dokumentus neatitinka juridinių asmenų registrui pateiktų dokumentų, bendrovė, turėdama santykių su trečiaisiais asmenimis, negali remtis paskelbtu tekstu, tačiau tretieji asmenys gali remtis paskelbtu tekstu, išskyrus atvejus, kai bendrovė įrodo, kad tretieji asmenys yra susipažinę su juridinių asmenų registrui pateiktais dokumentais.

Straipsnio dalies numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 10. Bendrovė juridinių asmenų registro tvarkytojui gali savanoriškai teikti bendrovės įstatų ir kitų įstatymų numatytų dokumentų, taip pat juridinių asmenų registro duomenų vertimus į vieną ar kelias oficialias Europos Sąjungos valstybių narių kalbas. Pateikti vertimai turi būti viešai skelbiami juridinių asmenų registro nuostatų nustatyta tvarka. Jeigu juridinių asmenų registro tvarkytojui pateikti bendrovės duomenys ir dokumentai neatitinka jų vertimų, turėdama santykių su trečiaisiais asmenimis, bendrovė negali remtis šiais vertimais, tačiau tretieji asmenys gali jais remtis, išskyrus atvejus, kai bendrovė įrodo, kad tretieji asmenys yra susipažinę su juridinių asmenų registrui pateiktais bendrovės duomenimis ir dokumentais, kurių vertimais jie remiasi.

Straipsnio dalies numeracijos pakeitimas:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

Modifiche dell’articolo:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-611 , 22/12/2009, Gazzetta Ufficiale, 2010, n. 1-22 (2010-01-05)

No. XII-594 , 2013-11-14, Gazzetta Ufficiale, 2013, n. 120-6058 (23/11/2013)

 

Articolo 13 Acquisizione di beni dal fondatore di una società per azioni

1 . Due anni dopo la costituzione di una società per azioni, ogni operazione riguardante l’acquisizione di beni dal fondatore di tale società per azioni, se l’importo totale di tali operazioni durante l’esercizio non è inferiore a 1/10 del capitale sociale della società , deve essere approvata a maggioranza qualificata., che non può essere inferiore ai 2/3 dei voti attribuiti dalle azioni degli azionisti partecipanti in assemblea.

  1. 2. Šio straipsnio 1 dalyje nurodytas turtas iki visuotinio akcininkų susirinkimo turi būti įvertintas nepriklausomo turto vertintojo teisės aktų, reglamentuojančių turto vertinimą, nustatyta tvarka. Turto vertinimo ataskaitai taikomi reikalavimai, nustatyti šio Įstatymo 8 straipsnio 8 dalies 1, 2 ir 3 punktuose. Turto vertinimo ataskaitoje, be kita ko, turi būti išvada, ar akcinės bendrovės įsigyjamo turto vertė atitinka mokamą už jį sumą.
  1. 3. Šio straipsnio 1 dalyje nurodyto turto vertė gali būti nustatoma nesilaikant šio straipsnio 2 dalyje nustatytų reikalavimų. Tokiu atvejumutatis mutandistaikomas šio Įstatymo 451
  1. 4. Turto vertinimo ataskaita arba šio Įstatymo 451straipsnio 5 dalyje nurodyta pažyma ne vėliau kaip likus 10 dienų iki visuotinio akcininkų susirinkimo turi būti pateikta akcinei bendrovei ir juridinių asmenų registro tvarkytojui.
  1. 5. Šio straipsnio reikalavimai netaikomi, kai turtas įsigyjamas verčiantis įprasta akcinės bendrovės ūkine veikla, taip pat sandoriams dėl vertybinių popierių, sudaromiems reguliuojamoje rinkoje, išskyrus tiesioginius sandorius.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-271, 2005-06-23, Žin., 2005, Nr. 84-3109 (2005-07-12)

Nr. X-1540, 2008-05-15, Žin., 2008, Nr. 63-2378 (2008-06-03)

 

KETVIRTASIS SKIRSNIS

AKCININKŲ TEISĖS IR PAREIGOS

 

14 straipsnis. Akcininkų teisės ir pareigos

  1. 1. Akcininkų teises ir pareigas nustato šis ir kiti įstatymai, taip pat bendrovės įstatai. Šio ir kitų įstatymų nustatytos akcininkų turtinės ir neturtinės teisės negali būti apribotos, išskyrus įstatymų nustatytais atvejais.
  1. 2. Akcininkai neturi kitų turtinių įsipareigojimų bendrovei, išskyrus įsipareigojimą nustatyta tvarka apmokėti visas pasirašytas akcijas emisijos kaina.
  1. 3. Jeigu visuotinis akcininkų susirinkimas priima sprendimą padengti bendrovės nuostolius papildomais akcininkų įnašais, tai akcininkai, balsavę „už“, privalo juos mokėti. Akcininkai, kurie nedalyvavo visuotiniame akcininkų susirinkime arba balsavo prieš tokį sprendimą, turi teisę papildomų įnašų nemokėti.
  1. 4. Asmuo, įgijęs visas akcinės bendrovės akcijas arba įgijęs dalį akcinės bendrovės akcijų iš šios akcinės bendrovės visų akcijų savininko, taip pat asmuo, įgijęs uždarosios akcinės bendrovės akcijų, apie akcijų įgijimą ne vėliau kaip per 5 darbo dienas nuo akcijų įgijimo dienos turi raštu pranešti atitinkamai akcinei bendrovei ar uždarajai akcinei bendrovei. Pranešime turi būti nurodytas įgytų akcijų skaičius, įskaitant akcijų skaičių pagal klases, kai įgyjama skirtingų klasių akcijų, jų nominali vertė ir duomenys apie akcijas perleidusį ir jas įgijusį asmenį, tapatūs duomenims, nurodytiems šio Įstatymo 7 straipsnio 21 Kartu su pranešimu pateikiamas ir akcijų įgijimą patvirtinantis dokumentas ar jo išrašas. Jeigu pateikiamas dokumento išrašas, jame turi būti nurodytos sandorio šalys, sandorio objektas ir akcijų įgijimo data.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 5. Sutartims tarp bendrovės ir visų jos akcijų savininko privaloma paprasta rašytinė forma, išskyrus atvejus, kai Civilinis kodeksas nustato privalomą notarinę formą.
  1. 6. Akcininkas turi grąžinti bendrovei dividendą, taip pat bet kokią kitą išmoką,susijusią su akcininko turtinių teisių įgyvendinimu,jeigu jie buvo išmokėti pažeidžiant šio Įstatymo imperatyvias normas ir bendrovė įrodo, kad akcininkas tai žinojo ar turėjo žinoti.
  1. 7. Kiekvienas akcininkas turi teisę įgalioti fizinį ar juridinį asmenį atstovauti jam palaikant santykius su bendrove ir kitais asmenimis.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-715, 2006-06-22, Žin., 2006, Nr. 77-2964 (2006-07-14)

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

 

15 straipsnis. Turtinės akcininkų teisės

  1. 1. Akcininkai turi šias turtines teises:

1) gauti bendrovės pelno dalį (dividendą);

2) gauti bendrovės lėšų, kai bendrovės įstatinis kapitalas mažinamas siekiant akcininkams išmokėti bendrovės lėšų;

3) neatlygintinai gauti akcijų, kai įstatinis kapitalas didinamas iš bendrovės lėšų, išskyrus šio Įstatymo 42 straipsnio 3 dalyje nustatytą išimtį, ir šio Įstatymo 471 straipsnyje nustatytu atveju;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

4) pirmumo teise įsigyti bendrovės išleidžiamų akcijų ar konvertuojamųjų obligacijų, išskyrus atvejį, kai visuotinis akcininkų susirinkimas šio Įstatymo nustatyta tvarka nusprendžia pirmumo teisę visiems akcininkams atšaukti;

5) įstatymų nustatytais būdais skolinti bendrovei, tačiau bendrovė, skolindamasi iš savo akcininkų, neturi teisės įkeisti akcininkams savo turto. Bendrovei skolinantis iš akcininko, palūkanos negali viršyti paskolos davėjo gyvenamojoje ar verslo vietoje esančių komercinių bankų vidutinės palūkanų normos, galiojusios paskolos sutarties sudarymo momentu. Tokiu atveju bendrovei ir akcininkams draudžiama susitarti dėl didesnių palūkanų dydžio;

6) gauti likviduojamos bendrovės turto dalį;

7) kitas šio ir kitų įstatymų nustatytas turtines teises.

  1. 2. Šio straipsnio 1 dalies 1, 2, 3 ir 4 punktuose nurodytas teises akcinėse bendrovėse turi asmenys, kurie buvo akcinės bendrovės akcininkai dešimtos darbo dienos po atitinkamą sprendimą priėmusio visuotinio akcininkų susirinkimo pabaigoje (toliau – teisių apskaitos dienos pabaigoje).

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-1015, 2007-01-12, Žin., 2007, Nr. 12-489 (2007-01-30)

Nr. X-1540, 2008-05-15, Žin., 2008, Nr. 63-2378 (2008-06-03)

 

16 straipsnis. Neturtinės akcininkų teisės

  1. 1. Akcininkai turi šias neturtines teises:

1) dalyvauti visuotiniuose akcininkų susirinkimuose;

2) iš anksto pateikti bendrovei klausimų, susijusių su visuotinių akcininkų susirinkimų darbotvarkės klausimais;

3) pagal akcijų suteikiamas teises balsuoti visuotiniuose akcininkų susirinkimuose;

4) gauti šio Įstatymo 18 straipsnio 1 dalyje nurodytą informaciją apie bendrovę;

5) kreiptis į teismą su ieškiniu, prašydami atlyginti bendrovei žalą, kuri susidarė dėl bendrovės vadovo ir valdybos narių pareigų, nustatytų šiame ir kituose įstatymuose, taip pat bendrovės įstatuose, nevykdymo ar netinkamo vykdymo, taip pat kitais įstatymų nustatytais atvejais;

6) gauti Finansinių priemonių rinkų įstatymo 89 straipsnio 6 dalyje nurodytą informaciją apie akcinę bendrovę, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje;

Articolo aggiunto:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

7 ) altri diritti non di proprietà stabiliti da questa e da altre leggi.

Numerazione articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

2 . Altri diritti non di proprietà possono essere stabiliti nello statuto della società.

3 . Il diritto di voto nelle assemblee generali degli azionisti può essere vietato o limitato nei casi stabiliti da questa e da altre leggi, nonché quando la proprietà di una quota è contestata e il tribunale applica misure di protezione provvisorie che limitano il diritto degli azionisti di votare nelle assemblee generali .

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2357 , 16/07/2019, pubblicato in TAR il 19/07/2019, fino al 2019-11979

 

Modifiche dell’articolo:

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

16 Articolo 1 . Diritto dell’azionista di porre domande alla società in anticipo

1 . La società deve rispondere o indicare per iscritto le ragioni del rifiuto di fornire una risposta alle domande degli azionisti precedentemente presentate alla società relative all’ordine del giorno dell’assemblea generale prima dell’assemblea generale, se le domande sono state ricevute dalla società entro e non oltre 3 giorni lavorativi prima dell’assemblea generale. Tutte le risposte alle domande presentate alla società dagli azionisti in anticipo in merito alle questioni all’ordine del giorno dell’assemblea generale degli azionisti devono essere fornite all’assemblea generale degli azionisti o contemporaneamente a tutti gli azionisti della società prima dell’assemblea generale degli azionisti .

2 . Se vengono poste più domande con lo stesso contenuto, l’azienda può fornire una risposta comune.

3 . Si considera che la società abbia fornito la risposta alla domanda posta dall’azionista quando le informazioni rilevanti sono fornite sotto forma di domande e risposte sul sito web della società, se la società ne dispone.

4 . La società può rifiutarsi di fornire risposte alle domande degli azionisti se si riferiscono al segreto commerciale (industriale) della società, a informazioni riservate e deve informarne l’azionista o se l’identità dell’azionista che ha presentato la domanda non può essere stabilita.

La legge è stata integrata con un articolo:

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

Modifiche dell’articolo:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

Articolo 17 Diritto di voto degli azionisti

  1. 1. Balsavimo teisę visuotiniuose akcininkų susirinkimuose, vykstančiuose iki pirmosios akcijų emisijos apmokėjimo termino, nurodyto steigimo sutartyje, pabaigos, suteikia pasirašytos akcijos, už kurias įmokėti pradiniai įnašai. Balsavimo teisę kituose visuotiniuose akcininkų susirinkimuose suteikia tik visiškai apmokėtos akcijos.
  1. 2. Jei visos bendrovės akcijos, suteikiančios balsavimo teisę, yra vienodos nominalios vertės, kiekviena akcija visuotiniame akcininkų susirinkime suteikia po vieną balsą. Jeigu akcijos, suteikiančios balsavimo teisę, yra skirtingos nominalios vertės, tai viena mažiausios nominalios vertės akcija jos savininkui suteikia vieną balsą, o kitų akcijų suteikiamų balsų skaičius yra lygus jų nominaliai vertei, padalytai iš mažiausios nominalios akcijos vertės.
  1. 3. Bendrovės įstatuose gali būti nustatyta, kad kai kurių klasių privilegijuotosios akcijos balsavimo teisės nesuteikia. Privilegijuotųjų akcijų, kurios nesuteikia balsavimo teisės, savininkams teisė balsuoti suteikiama šio Įstatymo nustatytais atvejais.
  1. 4. Akcininkas, išskyrus atvejį, kai jis yra įsigijęs visas bendrovės akcijas, neturi teisės balsuoti priimant sprendimą dėl pirmumo teisės įsigyti bendrovės išleidžiamų akcijų ar konvertuojamųjų obligacijų atšaukimo, jei į visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkę įtraukto klausimo sprendimo projekte numatyta, kad teisė įsigyti bendrovės išleidžiamų akcijų ar konvertuojamųjų obligacijų suteikiama jam, jo artimajam giminaičiui, akcininko sutuoktiniui ar sugyventiniui, kai įstatymų nustatyta tvarka yra įregistruota partnerystė, ir sutuoktinio artimajam giminaičiui, kai akcininkas − fizinis asmuo, taip pat akcininką patronuojančiai bendrovei ar akcininko dukterinei bendrovei, kai akcininkas − juridinis asmuo.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

 

18 straipsnis. Akcininko teisė gauti informaciją

  1. 1. Akcininkui raštu pareikalavus, bendrovė ne vėliau kaip per 7 dienas nuo reikalavimo gavimo dienos privalo sudaryti akcininkui galimybę susipažinti ir (ar) pateikti bendrovės įstatų, metinių ir tarpinių finansinių ataskaitų rinkinių, bendrovės metinių ir tarpinių pranešimų, auditoriaus išvadų ir finansinių ataskaitų audito ataskaitų, visuotinių akcininkų susirinkimų protokolų ar kitų dokumentų, kuriais įforminti visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimai, stebėtojų tarybos pasiūlymų ar atsiliepimų visuotiniams akcininkų susirinkimams, akcininkų sąrašų, stebėtojų tarybos ir valdybos narių sąrašų, kitų bendrovės dokumentų, kurie turi būti vieši pagal įstatymus, taip pat kitų bendrovės įstatuose nurodytų dokumentų kopijas. Bendrovė gali atsisakyti sudaryti akcininkui galimybę susipažinti ir (ar) pateikti dokumentų, susijusių su bendrovės komercine (gamybine) paslaptimi, konfidencialia informacija, kopijas, išskyrus atvejus, kai bendrovės informacija akcininkui būtina įgyvendinti kituose teisės aktuose numatytus imperatyvius reikalavimus ir akcininkas užtikrina tokios informacijos konfidencialumą. Bendrovė privalo sudaryti akcininkui galimybę susipažinti su kita bendrovės informacija ir (ar) pateikti dokumentų kopijas, jeigu tokia informacija ir dokumentai, įskaitant informaciją ir dokumentus, susijusius su bendrovės komercine (gamybine) paslaptimi ir konfidencialia informacija, akcininkui būtini vykdant kituose teisės aktuose numatytus reikalavimus ir akcininkas užtikrina tokios informacijos ir dokumentų konfidencialumą. Bendrovė atsisako akcininkui pateikti dokumentų kopijas, jeigu negalima nustatyti dokumentų pareikalavusio akcininko tapatybės. Atsisakymą sudaryti akcininkui galimybę susipažinti ir (ar) pateikti dokumentų kopijas bendrovė turi įforminti raštu, jeigu akcininkas to pareikalauja. Ginčus dėl akcininko teisės gauti informaciją sprendžia teismas.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 2. Bendrovės dokumentai, jų kopijos ar kita informacija akcininkams turi būti pateikiama neatlygintinai, jei ko kita nenumato bendrovės įstatai. Įstatuose nustatytas atlyginimas negali viršyti šių dokumentų ir kitos informacijos pateikimo išlaidų.
  1. 3. Bendrovės akcininkams pateikiamame bendrovės akcininkų apskaitos dokumente turi būti nurodyti bendrovės turimi kiekvieno akcininko duomenys, tapatūs duomenims, nurodytiems šio Įstatymo 7 straipsnio 21dalyje, akcininkui nuosavybės teise priklausančių akcijų skaičius.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-750, 2006-07-11, Žin., 2006, Nr. 82-3252 (2006-07-27)

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

Nr. XI-1798, 2011-12-15, Žin., 2011, Nr. 160-7565 (2011-12-28)

Nr. XII-445, 2013-07-02, Žin., 2013, Nr. 75-3765 (2013-07-13)

 

PENKTASIS SKIRSNIS

BENDROVĖS VALDYMAS

 

19 straipsnis. Bendrovės organai

  1. 1. Bendrovė turi turėti visuotinį akcininkų susirinkimą ir vienasmenį valdymo organą − bendrovės vadovą.
  1. 2. Bendrovėje gali būti sudaromas kolegialus priežiūros organas – stebėtojų taryba ir kolegialus valdymo organas – valdyba. Akcinėje bendrovėje turi būti sudaromas bent vienas kolegialus organas – stebėtojų taryba arba valdyba. Jeigu akcinėje bendrovėje, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, stebėtojų taryba nesudaroma, turi būti sudaroma valdyba, atliekanti šio Įstatymo 34 straipsnio 11 dalyje nustatytas priežiūros funkcijas.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 3. Jeigu bendrovėje nesudaroma stebėtojų taryba, šiame Įstatyme stebėtojų tarybai nustatytos funkcijos kitų bendrovės organų kompetencijai nepriskiriamos, išskyrus šio Įstatymo 34 straipsnio 8, 11 dalyse ir 372straipsnio 4 dalyje nustatytus atvejus.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 4. Jeigu bendrovėje nesudaroma valdyba, valdybos kompetencijai priskirtas funkcijas atlieka bendrovės vadovas, išskyrus šio Įstatymo nustatytas išimtis.
  1. 5. Visuotinis akcininkų susirinkimas neturi teisės pavesti kitiems bendrovės organams spręsti jo kompetencijai priskirtų klausimų.
  1. 6. Bendrovės santykiuose su kitais asmenimis bendrovės vardu vienvaldiškai veikia bendrovės vadovas.
  1. 7. Jeigu bendrovės įstatuose numatytas kiekybinis atstovavimas, įstatuose turi būti nustatyta konkreti tokio atstovavimo taisyklė, pagal kurią kartu su valdymo organų nariais visais atvejais bendrovės vardu turi veikti ir bendrovės vadovas.
  1. 8. Bendrovės valdymo organai privalo veikti bendrovės ir jos akcininkų naudai, laikytis įstatymų bei kitų teisės aktų ir vadovautis bendrovės įstatais.
  1. 9. Kiekvienas kandidatas į bendrovės vadovo pareigas, valdybos ir stebėtojų tarybos narius privalo pranešti jį renkančiam organui, kur ir kokias pareigas jis eina, kaip jo kita veikla yra susijusi su bendrove ir su bendrove susijusiais kitais juridiniais asmenimis.
  1. 10. Civilinio kodekso 2.82 straipsnio 4 dalyje nustatytais atvejais ieškinį dėl bendrovės organų sprendimų negaliojimo gali pareikšti akcininkai, kreditoriai, bendrovės vadovas, valdybos ir stebėtojų tarybos nariai ar kiti įstatymuose numatyti asmenys ne vėliau kaip per 30 dienų nuo dienos, kurią ieškovas sužinojo arba turėjo sužinoti apie ginčijamą sprendimą.

 Straipsnio pakeitimai:

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

 

20 straipsnis. Visuotinio akcininkų susirinkimo kompetencija

  1. 1.Visuotinis akcininkų susirinkimas turi išimtinę teisę:

1) keisti bendrovės įstatus, išskyrus šiame Įstatyme nustatytas išimtis;

2) keisti bendrovės buveinę;

3) rinkti stebėtojų tarybos narius, jeigu stebėtojų taryba nesudaroma, – valdybos narius, o jeigu nesudaroma nei stebėtojų taryba, nei valdyba, – bendrovės vadovą;

4) atšaukti stebėtojų tarybą ar jos narius, taip pat visuotinio akcininkų susirinkimo išrinktus valdybą ar jos narius bei bendrovės vadovą;

5) rinkti ir atšaukti auditorių ar audito įmonę metinių finansinių ataskaitų rinkinio auditui atlikti, nustatyti audito paslaugų apmokėjimo sąlygas;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

6) priimti sprendimą dėl akcinių bendrovių, kurių akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, atlygio politikos patvirtinimo;

Papildyta straipsnio punktu:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

7 ) determinare la classe, il numero, il valore nominale e il prezzo minimo di emissione delle azioni emesse dalla società;

Numerazione articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

8 ) deliberare di convertire le azioni della società di una classe in un’altra, approvare la descrizione della procedura di conversione delle azioni;

Numerazione articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

9 ) decidere di modificare il numero di azioni della stessa classe emesse dalla società e il valore nominale dell’azione senza modificare l’ammontare del capitale sociale;

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

Numerazione articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

10 ) decidere di modificare i certificati azionari di una società a responsabilità limitata in azioni;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

11 ) approvare il bilancio annuale;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

12) priimti sprendimą dėl pelno (nuostolių) paskirstymo;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

13) priimti sprendimą dėl rezervų sudarymo, naudojimo, sumažinimo ir naikinimo;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

14) tvirtinti tarpinių finansinių ataskaitų rinkinį, sudarytą siekiant priimti sprendimą dėl dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

15) priimti sprendimą dėl dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

16) priimti sprendimą išleisti konvertuojamąsias obligacijas;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

17) priimti sprendimą atšaukti visiems akcininkams pirmumo teisę įsigyti konkrečios emisijos bendrovės akcijų ar konvertuojamųjų obligacijų;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

18 ) decidere di aumentare il capitale autorizzato;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

19 ) decidere di ridurre il capitale sociale, fatte salve le eccezioni stabilite nella presente legge;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

20 ) deliberare che la società acquisisca azioni proprie;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

21 ) deliberare in merito all’approvazione del Regolamento per l’assegnazione di Azioni a dipendenti e / o componenti di organi (di seguito – Regolamento per l’assegnazione di Azioni);

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

Numerazione articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

22 ) prendere una decisione in merito alla riorganizzazione o scissione della società e approvare le condizioni della riorganizzazione o separazione, fatte salve le eccezioni previste dalla presente Legge;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

23 ) decidere di riorganizzare la società;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

24) prendere decisioni in merito alla ristrutturazione della società nei casi stabiliti dalla Legge sull’insolvenza delle persone giuridiche della Repubblica di Lituania;

Modifiche all’articolo:

No. XIII-2524 , 2011-11-14, pubblicato in TAR 2019-11-21, fino al 2019-18576

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

25 ) deliberare la liquidazione della società, annullare la liquidazione della società, salvo le eccezioni previste dalla presente legge;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

26 ) eleggere e richiamare il liquidatore della società, fatte salve le eccezioni previste dalla presente legge.

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

2 . L’Assemblea degli Azionisti può anche deliberare altre questioni attribuite alla sua competenza dalla presente Legge o dallo Statuto, se ai sensi della presente Legge non è assegnata alla competenza di altri organi della società e se in sostanza non è una funzione degli organi di gestione.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

Modifiche dell’articolo:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-611 , 22/12/2009, Gazzetta Ufficiale, 2010, n. 1-22 (2010-01-05)

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 21 Il diritto di partecipare all’assemblea generale degli azionisti

1 . Persone che sono azionisti della società (in una società per azioni – alla fine della giornata contabile dell’assemblea) il giorno dell’assemblea generale degli azionisti, personalmente, salvo le eccezioni stabilite dalla legge, o persone autorizzate da loro o da persone con le quali l’ assemblea generale degli azionisti ha il diritto di partecipare e votare all’assemblea generale è stato concluso un contratto per il trasferimento dei diritti di voto. Il diritto dell’azionista di partecipare all’assemblea generale include anche il diritto di parola e di porre domande. Il giorno contabile dell’assemblea generale della società per azioni è il quinto giorno lavorativo prima dell’assemblea generale degli azionisti o il quinto giorno lavorativo prima dell’assemblea generale ripetuta degli azionisti.

2 . Hanno inoltre diritto di intervenire e parlare a l’Assemblea Generale degli Azionisti.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

3 . Un azionista può votare per iscritto compilando una scheda elettorale generale. La scheda elettorale generale compilata può essere trasmessa alla società per via elettronica, a condizione che sia garantita la sicurezza delle informazioni trasmesse e sia possibile stabilire l’identità dell’azionista.

4 . La Società può consentire agli azionisti di partecipare e votare all’assemblea generale degli azionisti per via elettronica.

Il testo del paragrafo 4 del 03/09/2020:

  1. La società può consentire agli azionisti di partecipare e votare all’assemblea generale per via elettronica.UNuna società le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato deve garantire che, nei casi in cui un azionista o un suo delegato è presente e vota all’assemblea generale per via elettronica, sia immediatamente informato della ricezione del voto elettronico e al richiesta dell’azionista o del delegato, che può essere presentata entro e non oltre 7 giorni dalla data dell’assemblea generale, una conferma che il suo voto è stato regolarmente registrato e conteggiato (a meno che non sia già in possesso di tali informazioni).Se l’approvazione di cui alla presente Parte è ricevuta da una persona giuridica che, in conformità con la Legge sui mercati degli strumenti finanziari, ha aperto e gestisce un conto titoli personale di un azionista, trasmette immediatamente tale conferma all’azionista o al suo delegato con qualsiasi mezzo. Se esiste più di una persona giuridica che ha il diritto di aprire e gestire conti personali per strumenti finanziari in conformità con la Legge sui mercati degli strumenti finanziari al momento del trasferimento dell’approvazione, i paragrafi 9-11 dell’articolo 89 della Legge sugli Si applicano i mercati degli strumenti finanziari.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

5 . Affinché gli azionisti di essere in grado di partecipare e votare all’assemblea generale per via elettronica, solo i requisiti e le restrizioni sull’uso di strumenti elettronici che sono necessari per identificare gli azionisti e garantire la sicurezza delle informazioni trasmesse possono essere applicate soltanto se sono proporzionati a tali requisiti per raggiungere gli obiettivi.

6 . Gli azionisti che partecipano all’Assemblea generale degli azionisti sono iscritti nell’elenco di registrazione degli azionisti. Tale lista deve indicare il numero di voti conferiti a ciascun socio dalle azioni dallo stesso possedute.

7 . L’elenco degli azionisti è firmato dal presidente e dal segretario dell’assemblea generale degli azionisti. In caso di mancata elezione del segretario dell’assemblea, tale lista è sottoscritta dal presidente dell’assemblea. Se tutti gli azionisti presenti in assemblea hanno votato per iscritto, tale lista è sottoscritta dal responsabile della società.

8 . Chi partecipa all’Assemblea degli Azionisti e avente diritto di voto deve presentare un documento di identità. Una persona che non è azionista deve, oltre a questo documento, presentare un documento che confermi il diritto di voto all’assemblea generale degli azionisti. L’obbligo di presentare un documento di identità non si applica alle votazioni con scheda elettorale scritta e con mezzi elettronici.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo 22 Ispettore dell’Assemblea Generale degli Azionisti

1 . Gli ispettori dell’assemblea generale degli azionisti saranno eletti dall’assemblea generale degli azionisti per la futura assemblea, se l’elezione dell’ispettore è prevista dallo statuto della società.

2 . L’ispettore dell’assemblea generale degli azionisti determina:

1 ) il numero totale di voti assegnati dalle azioni emesse dalla società il giorno dell’assemblea generale degli azionisti;

2 ) il numero di schede elettorali generali pre-compilate valide e non valide;

3 ) il numero di procure valide e non valide;

4 ) il numero di accordi sul trasferimento dei diritti di voto presentati;

5 ) il numero delle azioni con diritto di voto rappresentate in assemblea (di persona, da delegati, soggetti in forza di accordi di trasferimento dei diritti di voto, secondo schede generali precompilate, secondo altri documenti di voto);

6 ) se c’è un quorum della riunione;

7 ) i risultati delle votazioni nell’assemblea generale degli azionisti.

3 . Oltre alle azioni specificate nel paragrafo 2 del presente articolo, l’ispettore dell’assemblea generale degli azionisti di una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato determina in aggiunta a ciascuna decisione dell’assemblea generale degli azionisti:

1 ) la parte di capitale sociale rappresentata dal voto;

2 ) il numero di azioni degli azionisti che partecipano all’assemblea generale degli azionisti con la quale si è proceduto alla votazione;

3 ) il numero totale di voti degli azionisti che hanno votato, compreso il numero di voti favorevoli e contrari a ciascuna delibera.

4 . Se nessun azionista richiede un rapporto di votazione dettagliato all’assemblea generale prima dell’inizio della votazione, il paragrafo 3 del presente articolo non si applica.

5 . Se lo statuto della società non prevede l’elezione di un ispettore o l’ispettore eletto non è in grado di svolgere le proprie funzioni, l’assemblea generale degli azionisti elegge una persona responsabile delle azioni previste ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo. .

Modifiche dell’articolo:

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo 23 Convocazione dell’Assemblea degli Azionisti

1 . Il diritto di avviare la convocazione dell’Assemblea Generale degli Azionisti spetta al Consiglio di Sorveglianza, al Consiglio (se il Consiglio non è formato – il capo della società) e agli azionisti che detengono almeno 1/10 di tutti i voti, a meno che lo Statuto di associazione prevedono un numero di voti inferiore.

2 . L’Assemblea Generale degli Azionisti è convocata nei casi di cui al Paragrafo 3 del presente Articolo o con decisione del capo della società, ad eccezione dei casi specificati nella presente Legge.

3 . L’Assemblea degli Azionisti è convocata con delibera del capo della società quando:

(1 ) la società non ha un consiglio di amministrazione, o

2) yra ne daugiau kaip pusė įstatuose nurodyto valdybos narių skaičiaus, arba

3) šio Įstatymo nustatytais atvejais ir terminais bendrovės valdyba nesušaukia visuotinio akcininkų susirinkimo.

  1. 4. Jei bendrovės valdyba ar šio straipsnio 3 dalyje nurodytais atvejais − bendrovės vadovas nepriėmė sprendimo sušaukti per 10 dienų nuo šio straipsnio 5 dalyje nurodytos paraiškos gavimo dienos visuotinį akcininkų susirinkimą, visuotinis akcininkų susirinkimas gali būti šaukiamas akcininkų, kuriems priklausančios akcijos suteikia daugiau kaip 1/2 visų balsų, sprendimu.
  1. 5. Visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimo iniciatoriai valdybai (ar šio straipsnio 3 dalyje nurodytais atvejais − bendrovės vadovui) pateikia paraišką, kurioje turi būti nurodytos susirinkimo sušaukimo priežastys ir tikslai, pateikti pasiūlymai dėl susirinkimo darbotvarkės, datos ir vietos, siūlomų sprendimų projektai. Visuotinis akcininkų susirinkimas turi įvykti ne vėliau kaip per 30 dienų nuo paraiškos gavimo dienos. Visuotinį akcininkų susirinkimą sušaukti neprivaloma, jei paraiška neatitinka visų šioje dalyje nustatytų reikalavimų ir nepateikti reikiami dokumentai arba siūlomi darbotvarkės klausimai neatitinka visuotinio akcininkų susirinkimo kompetencijos.
  1. 6. Jeigu visuotinis akcininkų susirinkimas neįvyksta, turi būti sušauktas pakartotinis visuotinis akcininkų susirinkimas.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

 

24 straipsnis. Eilinis ir neeilinis visuotinis akcininkų susirinkimas

  1. 1. Eilinis visuotinis akcininkų susirinkimas turi įvykti kasmet ne vėliau kaip per 4 mėnesius nuo finansinių metų pabaigos.
  1. 2. Neeilinis visuotinis akcininkų susirinkimas turi būti sušauktas, jeigu:

1) bendrovės nuosavas kapitalas tampa mažesnis kaip 1/2 įstatuose nurodyto įstatinio kapitalo ir šis klausimas nebuvo svarstytas eiliniame visuotiniame akcininkų susirinkime;

2) stebėtojų tarybos ar visuotinio akcininkų susirinkimo išrinktų valdybos narių lieka mažiau kaip 2/3 įstatuose nurodyto jų skaičiaus arba jų skaičius tampa mažesnis už šiame Įstatyme nustatytą minimalų;

3) atsistatydina ar negali toliau eiti pareigų visuotinio akcininkų susirinkimo išrinktas bendrovės vadovas;

4) auditorius ar audito įmonė nutraukia sutartį su bendrove ar dėl kitų priežasčių negali patikrinti bendrovės metinių finansinių ataskaitų rinkinio, jeigu auditas privalomas pagal įstatymus ar yra numatytas įstatuose;

5) to reikalauja visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimo iniciatyvos teisę turintys akcininkai, stebėtojų taryba, valdyba arba, jei valdyba nesudaroma, bendrovės vadovas;

6) bendrovė tampa nemoki arba yra žinoma, kad taps nemoki, kaip suprantama pagal Juridinių asmenų nemokumo įstatymą;

Papildyta straipsnio punktu:

Nr. XIII-2231, 2019-06-13, paskelbta TAR 2019-06-27, i. k. 2019-10348

 

7 ) il termine di attività della società indicato nello statuto sociale scade;

Numerazione articolo:

No. XIII-2231 , 2013-06-13, pubblicato in TAR 2019-06-27, fino al 2019-10348

 

8 ) è richiesto dalla presente e da altre leggi o dallo statuto sociale.

Numerazione articolo:

No. XIII-2231 , 2013-06-13, pubblicato in TAR 2019-06-27, fino al 2019-10348

 

3 . L’assemblea generale degli azionisti è convocata con decisione del tribunale se:

1 ) l’assemblea generale ordinaria degli azionisti non si è tenuta entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio e almeno un azionista della società ha presentato ricorso al tribunale;

2 ) le persone autorizzate ad avviare la convocazione dell’assemblea generale degli azionisti o degli organi della società hanno chiesto al tribunale che il consiglio o il capo della società non abbia convocato l’assemblea generale degli azionisti nei casi stabiliti dalla presente legge ;

3 ) i promotori della convocazione dell’assemblea generale degli azionisti hanno chiesto al tribunale che, su presentazione della domanda, il consiglio o il capo della società non abbia convocato l’assemblea generale degli azionisti come previsto dall’articolo 23 della presente legge;

4 ) almeno un creditore della società si è rivolto al tribunale perché l’assemblea generale degli azionisti non è stata convocata quando è diventato chiaro che il patrimonio netto della società era diventato inferiore alla metà dell’importo del capitale autorizzato specificato nello statuto.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 25 Ordine del giorno dell’Assemblea Generale degli Azionisti

1 . L’ordine del giorno dell’assemblea generale degli azionisti è preparato dal consiglio della società o, nei casi di cui al paragrafo 3 dell’articolo 23 della presente legge, dal capo della società. Quando un’assemblea generale degli azionisti è convocata per decisione del tribunale, la persona o le persone che hanno presentato domanda al tribunale in merito alla convocazione dell’assemblea generale degli azionisti devono preparare l’ordine del giorno e presentarlo al tribunale insieme ad altri documenti prescritti.

2 . Le questioni proposte dai promotori dell’Assemblea generale degli azionisti devono essere incluse nell’ordine del giorno dell’assemblea, se tali questioni corrispondono alla competenza dell’Assemblea generale degli azionisti.

3 . L’ordine del giorno dell’Assemblea generale degli azionisti può essere integrato da una proposta del Consiglio di Sorveglianza, del Consiglio (se il Consiglio non è formato – il capo della società), nonché degli azionisti che detengono almeno 1/20 di tutti i voti, a meno che lo statuto della società non preveda un numero di voti inferiore. Una proposta da aggiungere all’ordine del giorno deve essere presentata per iscritto o per via elettronica. La proposta deve essere accompagnata da progetti di risoluzione sulle questioni proposte o, qualora non sia richiesta alcuna risoluzione, da spiegazioni su ciascun punto proposto all’ordine del giorno dell’assemblea generale. L’ordine del giorno è integrato se l’offerta è ricevuta entro e non oltre 14 giorni prima dell’assemblea generale degli azionisti.

  1. 4. Stebėtojų taryba, valdyba (jeigu valdyba nesudaroma – bendrovės vadovas), taip pat akcininkai, kuriems priklausančios akcijos suteikia ne mažiau kaip 1/20 visų balsų, jeigu bendrovės įstatuose nenustatytas mažesnis balsų skaičius, bet kuriuo metu iki visuotinio akcininkų susirinkimo ar susirinkimo metu gali raštu ar elektroninių ryšių priemonėmis, jeigu užtikrinamas perduodamos informacijos saugumas ir galima nustatyti šių asmenų tapatybę, siūlyti naujus sprendimų projektus į susirinkimo darbotvarkę įtrauktais klausimais, papildomus kandidatus į bendrovės organų narius, auditorių ar audito įmonę.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 5. Jeigu visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkė, nurodyta pranešime apie šaukiamą susirinkimą, buvo papildyta, apie jos papildymus akcininkams turi būti pranešta tokiu pat būdu kaip apie visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimą, ne vėliau kaip likus 10 dienų iki visuotinio akcininkų susirinkimo.
  1. 6. Jeigu visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkėje numatyta atšaukti bendrovės organų narius, auditorių ar audito įmonę, į darbotvarkę atitinkamai turi būti įtraukti naujų narių rinkimo į šiuos bendrovės organus ar naujo auditoriaus arba naujos audito įmonės rinkimo klausimai.
  1. 7. Pakartotiniame visuotiniame akcininkų susirinkime galioja tik neįvykusio visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkė.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-393, 2009-07-22, Žin., 2009, Nr. 93-3985 (2009-08-04)(įstatymo25 straipsnio 2 ir 5 dalių taikymas)

Pastaba. Pranešimas apie banko visuotinį akcininkų susirinkimą, kurio darbotvarkėje numatyti su finansinio stabilumo stiprinimo priemonių taikymu susiję klausimai, viešai skelbiamas ne vėliau kaip prieš 10 dienų iki susirinkimo dienos, o paskelbtas susirinkimo darbotvarkės projektas netikslinamas. Šiuo atveju Akcinių bendrovių įstatymo 25 straipsnio 3 ir 5 dalių, 26 straipsnio 3 dalies nuostatos netaikomos. Be to, banko visuotiniame akcininkų susirinkime, kurio darbotvarkėje numatytas klausimas dėl banko įstatinio kapitalo padidinimo papildomais valstybės įnašais ar kiti su finansinio stabilumo stiprinimo priemonių taikymu susiję klausimai, turi teisę dalyvauti ir kalbėti Vyriausybės ar jos įgaliotos institucijos atstovas. Šis atstovas taip pat turi Akcinių bendrovių įstatymo 25 straipsnio 4 dalyje nustatytas teises.

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 26 Notifica della convocazione dell’assemblea generale degli azionisti

1 . Il Consiglio della Società, il capo della società, persone o istituzione, avendo deciso di convocare l’Assemblea generale degli azionisti, fornirà alla Società le informazioni e i documenti necessari per la preparazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea Azionisti.

2 . L’avviso di convocazione dell’assemblea generale degli azionisti deve specificare:

1 ) ragione sociale, sede legale e codice;

2 ) data, ora e luogo della riunione (indirizzo);

3 ) il giorno contabile dell’assemblea e viene spiegato che solo le persone che sono azionisti alla fine della giornata contabile dell’assemblea generale degli azionisti (per una società per azioni) hanno il diritto di partecipare e votare all’assemblea generale degli azionisti ;

4 ) la data di registrazione dei diritti, se le decisioni adottate dall’assemblea generale degli azionisti sono relative ai diritti di proprietà degli azionisti di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 del paragrafo 1 dell’articolo 15 della presente legge, e viene spiegato che gli azionisti della società per azioni (per la società per azioni) sarà l’assemblea generale degli azionisti che ha adottato la relativa decisione;

5 ) l’ordine del giorno della riunione;

6 ) i promotori della convocazione dell’assemblea generale degli azionisti;

7 ) l’organo, le persone o l’istituzione della società che ha deciso di convocare l’assemblea generale degli azionisti;

8 ) lo scopo della riduzione del capitale sociale e la modalità prevista quando la questione della riduzione del capitale sociale è inclusa all’ordine del giorno della riunione;

9 ) la procedura per la partecipazione e il voto all’assemblea generale degli azionisti per via elettronica, se la società prevede tale opportunità;

10) kur ir kaip gauti sprendimų dėl kiekvieno visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkės klausimo projektus arba, kai sprendimų priimti nereikia, – stebėtojų tarybos, valdybos (jeigu valdyba nesudaroma, – bendrovės vadovo) ir akcininkų paaiškinimus, taip pat kitus dokumentus, kurie turi būti pateikti visuotiniam akcininkų susirinkimui, ir informaciją, susijusią su akcininko teisių įgyvendinimu.

  1. 3. Šio straipsnio 2 dalies 9 punkte nurodytos tvarkos pranešime apie visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimą nurodyti nereikia, jeigu šiame pranešime nurodoma, kad ta tvarka yra pateikta bendrovės interneto svetainėje, ir pateikiamas šios svetainės adresas.
  1. 4. Pranešimas apie visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimą turi būti viešai paskelbtas įstatuose nurodytame šaltinyje arba įteiktas kiekvienam akcininkui pasirašytinai ar išsiųstas registruotu laišku ne vėliau kaip likus 21 dienai iki visuotinio akcininkų susirinkimo dienos.
  1. 5. Jeigu bendrovė savo akcininkams sudaro galimybę visuotiniame akcininkų susirinkimedalyvauti irbalsuoti elektroninių ryšių priemonėmis, prieinamomis visiems akcininkams, visuotinis akcininkų susirinkimas ne mažesne kaip 2/3 visų susirinkime dalyvaujančių akcininkų akcijų suteikiamų balsų dauguma gali nuspręsti, kad bendrovė apie neeilinį visuotinį akcininkų susirinkimą akcininkams praneštų šio straipsnio 4 dalyje nurodytu būdu ne vėliau kaip likus 16 dienų iki neeilinio visuotinio akcininkų susirinkimo dienos. Toks sprendimas galioja ne ilgiau kaip iki eilinio visuotinio akcininkų susirinkimo.

6 . Se l’Assemblea generale degli azionisti non ha luogo, la ripetuta Assemblea generale degli azionisti deve essere convocata non prima di 5 giorni e non oltre 21 giorni dopo la data dell’assemblea generale degli azionisti fallita. Gli azionisti devono essere informati dell’assemblea generale ripetuta degli azionisti secondo le modalità specificate nel paragrafo 4 del presente articolo non oltre 5 giorni prima dell’assemblea generale ripetuta degli azionisti.

7 . Un’assemblea generale degli azionisti può essere convocata senza rispettare i termini di cui ai paragrafi 4 , 5 e 6 del presente articolo , se tutti gli azionisti che detengono i diritti di voto acconsentono mediante firma.

8 . L’avviso di convocazione di un’assemblea generale degli azionisti in qualsiasi modo prescritto dalla presente legge sarà pubblicato, notificato o inviato gratuitamente agli azionisti.

9 . I documenti attestanti l’avvenuta comunicazione agli azionisti della convocazione dell’assemblea generale degli azionisti devono essere comunicati all’inizio dell’assemblea.

  1. 10.Entro e non oltre 10 giorni prima dell’assemblea generale, gli azionisti devono avere accesso ai documenti detenuti dalla società relativi all’ordine del giorno dell’assemblea, compresi i progetti di delibera o, quando non sono necessarie decisioni, il consiglio di sorveglianza, il consiglio (se il consiglio è non formato, il dirigente della società). e le spiegazioni degli azionisti in merito alla questione dell’ordine del giorno dell’Assemblea generale degli azionisti da loro proposta, nonché la domanda presentata dai promotori della convocazione dell’Assemblea generale degli azionisti al Consiglio o il responsabile della società nei casi di cui al comma 3 dell’articolo 23 della presente legge.Se l’azionista lo richiede per iscritto, il responsabile della società, entro e non oltre 3 giorni dal ricevimento della richiesta scritta, presenta tutti i progetti di deliberazione dell’assemblea o, quando non sono necessarie decisioni, il consiglio di sorveglianza, il consiglio (se la tavola non è formata, – il dirigente della società) e le spiegazioni degli azionisti sull’argomento all’ordine del giorno dell’assemblea generale da loro proposte devono essere sottoposte alla firma dell’azionista o inviate a mezzo raccomandata. I progetti di decisione devono specificare su iniziativa di chi sono presentati. Se il promotore del progetto di decisione ha fornito una giustificazione per il progetto di decisione, questo deve essere allegato al progetto di decisione.
  1. 11. Šio straipsnio 3, 4, 5, 6, 7 ir 10 dalys netaikomos akcinėms bendrovėms, kurių akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-393, 2009-07-22, Žin., 2009, Nr. 93-3985 (2009-08-04)(įstatymo26 straipsnio 3 dalies taikymas)

Pastaba. Pranešimas apie banko visuotinį akcininkų susirinkimą, kurio darbotvarkėje numatyti su finansinio stabilumo stiprinimo priemonių taikymu susiję klausimai, viešai skelbiamas ne vėliau kaip prieš 10 dienų iki susirinkimo dienos, o paskelbtas susirinkimo darbotvarkės projektas netikslinamas. Šiuo atveju Akcinių bendrovių įstatymo 25 straipsnio 3 ir 5 dalių, 26 straipsnio 3 dalies nuostatos netaikomos. Be to, banko visuotiniame akcininkų susirinkime, kurio darbotvarkėje numatytas klausimas dėl banko įstatinio kapitalo padidinimo papildomais valstybės įnašais ar kiti su finansinio stabilumo stiprinimo priemonių taikymu susiję klausimai, turi teisę dalyvauti ir kalbėti Vyriausybės ar jos įgaliotos institucijos atstovas. Šis atstovas taip pat turi Akcinių bendrovių įstatymo 25 straipsnio 4 dalyje nustatytas teises.

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

 

26¹ straipsnis. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, informavimo apie šaukiamą visuotinį akcininkų susirinkimą ypatumai

  1. 1. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, pranešime apie visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimą, be informacijos, nurodytos šio Įstatymo 26 straipsnio 2 dalyje, papildomai turi būti nurodyta:

1) akcininkų teisė siūlyti papildyti visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkę, su kiekvienu siūlomu papildomu klausimu pateikiant visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimo projektą arba, kai sprendimo priimti nereikia, – akcininko paaiškinimą, šios teisės įgyvendinimo procedūros, kurių akcininkai privalo laikytis, ir terminas, iki kurio akcininkai turi teisę teikti siūlymus papildyti visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkę;

2) akcininkų teisė siūlyti sprendimų projektus dėl klausimų, kurie yra įtraukti ar bus įtraukti į visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkę, šios teisės įgyvendinimo procedūros, kurių akcininkai privalo laikytis, ir terminas, iki kurio akcininkai turi teisę siūlyti sprendimų projektus;

3) akcininkų teisė iš anksto pateikti bendrovei klausimų, susijusių su visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkės klausimais, šios teisės įgyvendinimo procedūros, kurių akcininkai privalo laikytis, ir terminas, iki kurio akcininkai turi teisę iš anksto pateikti klausimų, susijusių su visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarke;

4) balsavimo visuotiniame akcininkų susirinkime pagal įgaliojimą tvarka, įgaliojimo atstovauti akcininkui visuotiniame akcininkų susirinkime forma, jeigu ji yra nustatyta, ir pranešimo apie elektroninių ryšių priemonėmis duotą įgaliojimą tvarka ir terminai;

5) balsavimo raštu, kai užpildomas bendrasis balsavimo biuletenis, tvarka;

6) interneto svetainės, kurioje bus pateikta šio Įstatymo 262 straipsnyje nurodyta informacija, adresas.

  1. 2. Akcininkų teisių, išvardytų šio straipsnio 1 dalies 1, 2 ir 3 punktuose, įgyvendinimo procedūros, kurių privalo laikytis akcininkai, pranešime apie visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimą gali būti nenurodomos, jeigu šiame pranešime nurodyta, kadtos procedūros yra pateiktos akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, interneto svetainėje.
  1. 3. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, pranešimas apie šaukiamą visuotinį akcininkų susirinkimą ne vėliau kaip likus 21 dienai iki visuotinio akcininkų susirinkimo turi būti paskelbtas viešai Lietuvos Respublikoje ir visose kitose Europos Sąjungos valstybėse narėse, taip pat Europos ekonominei erdvei priklausančiose valstybėse Vertybinių popierių įstatyme nustatyta tvarka. Pranešimas apie visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimą papildomai gali būti skelbiamas akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, įstatuose nurodytame šaltinyje, jeigu toks papildomas skelbimo būdas nurodytas įstatuose.
  1. 4. Jeigu akcinė bendrovė, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, savo akcininkams sudaro galimybę visuotiniame akcininkų susirinkime dalyvauti ir balsuoti elektroninių ryšių priemonėmis, prieinamomis visiems akcininkams, visuotinis akcininkų susirinkimas ne mažesne kaip 2/3 visų susirinkime dalyvaujančių akcininkų akcijų suteikiamų balsų dauguma gali nuspręsti, kad bendrovė apie neeilinį visuotinį akcininkų susirinkimą akcininkams praneštų šio straipsnio 3 dalyje nurodytu būdu ne vėliau kaip likus 16 dienų iki neeilinio visuotinio akcininkų susirinkimo dienos. Toks sprendimas galioja ne ilgiau kaip iki eilinio visuotinio akcininkų susirinkimo.
  1. 5. Jeigu visuotinis akcininkų susirinkimas neįvyksta, pakartotinis visuotinis akcininkų susirinkimas šaukiamas ne anksčiau kaip praėjus 14 dienų ir ne vėliau kaip praėjus 21 dienai nuo neįvykusio visuotinio akcininkų susirinkimo dienos. Apie pakartotinį visuotinį akcininkų susirinkimą akcininkams turi būti pranešta šio straipsnio 3 dalyje nustatytu būdu ne vėliau kaip likus 14 dienų iki pakartotinio visuotinio akcininkų susirinkimo.

Įstatymas papildytas straipsniu:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

 

26² straipsnis. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, informacijos ir dokumentų  pateikimas interneto svetainėje

  1. 1. Akcinė bendrovė, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, visą laikotarpį, prasidedantį ne vėliau kaip likus 21 dienai iki visuotinio akcininkų susirinkimo, interneto svetainėje turi pateikti akcininkams bent šią informaciją ir dokumentus:

1) pranešimą apie visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimą;

2) bendrą akcijų skaičių ir balsavimo teisę suteikiančių akcijų skaičių visuotinio akcininkų susirinkimo sušaukimo dieną (įskaitant akcijų skaičių pagal klases, jeigu yra skirtingų klasių akcijų);

3) sprendimų projektus dėl kiekvieno visuotinio akcininkų susirinkimo darbotvarkės klausimo arba, kai sprendimų priimti nereikia, – stebėtojų tarybos, valdybos (jeigu valdyba nesudaroma, – bendrovės vadovo) ir akcininkų paaiškinimus, taip pat kitus dokumentus, kurie turi būti pateikti visuotiniam akcininkų susirinkimui;

4) bendrąjį balsavimo biuletenį ir įgaliojimo atstovauti akcininkui visuotiniame akcininkų susirinkime formą, jeigu ji yra nustatyta, kuri turi būti naudojama balsuojant pagal įgaliojimą, išskyrus atvejus, kai bendrasis balsavimo biuletenis ir įgaliojimo atstovauti akcininkui visuotiniame akcininkų susirinkime forma siunčiami tiesiogiai kiekvienam akcininkui.

  1. 2. Papildyta darbotvarkė, taip pat pasiūlyti sprendimų projektai ir, kai sprendimų priimti nereikia, – stebėtojų tarybos, valdybos (jeigu valdyba nesudaroma, – bendrovės vadovo) ir akcininkų paaiškinimai nedelsiant pateikiami akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, interneto svetainėje.
  1. 3. Kai dėl techninių priežasčių šio straipsnio 1 dalies 4 punkte nurodytas bendrasis balsavimo biuletenis ir įgaliojimo atstovauti akcininkui visuotiniame akcininkų susirinkime forma, jeigu ji yra nustatyta, negali būti pateikiami akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, interneto svetainėje, joje nurodoma, kaip šiuos dokumentus galima gauti spausdintus. Jeigu akcininkai pareikalauja, akcinė bendrovė, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, turi neatlygintinai registruotu laišku išsiųsti bendrąjį balsavimo biuletenį ir įgaliojimo atstovauti akcininkui visuotiniame akcininkų susirinkime formą, jeigu ji yra nustatyta, arba įteikti juos asmeniškai pasirašytinai to pareikalavusiems akcininkams.

4 . Quando, ai sensi del paragrafo 4 dell’articolo 26 1 della presente legge , l’Assemblea generale straordinaria degli azionisti è notificata non oltre 16 giorni prima dell’Assemblea generale degli azionisti, e ai sensi del paragrafo 5 dell’articolo 26 1 della presente legge , il reiterato Viene notificata all’Assemblea Generale degli Azionisti non oltre 14 giorni il termine di cui al paragrafo 1 del presente Articolo sarà abbreviato di conseguenza.

5 . Entro 7 giorni dall’assemblea generale degli azionisti, una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato sottopone agli azionisti i risultati della votazione stabiliti ai sensi dei paragrafi 2 e 3 dell’articolo 22 della presente legge .

La legge è stata integrata con un articolo:

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo 27 Quorum e processo decisionale dell’assemblea generale degli azionisti

1 . L’Assemblea generale degli azionisti può adottare deliberazioni e si considera avvenuta quando sono presenti gli azionisti che detengono più della metà dei voti totali. Una volta stabilito il quorum, si considererà presente per tutta la riunione. In caso di mancato raggiungimento del quorum, l’assemblea generale sarà considerata non avvenuta e sarà convocata un’assemblea generale ripetuta, che avrà il diritto di prendere decisioni solo in conformità all’ordine del giorno dell’assemblea fallita e non sarà soggetta a il requisito del quorum.

2 . Se la decisione richiede il consenso degli azionisti di qualsiasi classe, la decisione in merito a tale consenso sarà presa dall’assemblea degli azionisti della rispettiva classe. Tale assemblea può prendere decisioni e si considera avvenuta quando sono presenti azionisti che detengono più della metà di tutte le azioni di quella classe. Le disposizioni stabilite per l’assemblea generale degli azionisti della presente legge in merito alla convocazione dell’assemblea, alla rappresentanza, alla determinazione del quorum, all’adozione delle decisioni e alla redazione del verbale si applicano a questa assemblea (così come all’assemblea ripetuta).

3 . Ogni assemblea generale degli azionisti deve eleggere un presidente e un segretario dell’assemblea. Il Segretario non può essere eletto se all’Assemblea Generale degli Azionisti partecipano meno di 3 azionisti. Il presidente e il segretario non sono eletti quando tutti gli azionisti presenti in assemblea hanno votato per iscritto.

4 . Nel determinare il numero di voti delle azioni della società e il quorum di questa assemblea durante l’Assemblea generale degli azionisti, si considerano azioni senza diritto di voto:

1 ) azioni proprie acquisite dalla società;

2 ) azioni privilegiate della classe stabilita nello statuto sociale, che non conferiscono diritto di voto;

3 ) le azioni, il cui diritto di voto è limitato nei casi stabiliti da altre leggi, nonché il diritto di proprietà sulle azioni è contestato e il tribunale applica misure di protezione temporanea che limitano il diritto di voto dell’azionista nelle assemblee generali degli azionisti .

Nota TAR. Il paragrafo 4 dell’articolo 27 non si applica per determinare il numero totale di voti delle azioni della società durante l’assemblea generale degli azionisti, se la decisione di convocare l’assemblea generale degli azionisti è stata presa prima dell’adozione della legge n. Data di entrata in vigore XIII-2357 (21 luglio 2019). In questo caso, il numero totale di voti fornito dalle azioni della società sarà determinato in conformità con le disposizioni della legge sulle società della Repubblica di Lituania in vigore prima della data di entrata in vigore della presente legge.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2357 , 16/07/2019, pubblicato in TAR il 19/07/2019, fino al 2019-11979

 

5 . Se un azionista esercita il proprio diritto di voto per iscritto, dopo aver preso conoscenza dell’ordine del giorno e dei progetti di delibera dell’assemblea generale, compila e presenta alla società una scheda elettorale generale informando l’assemblea generale della sua sarà a favore o contro ogni risoluzione. Gli azionisti che hanno votato in anticipo per iscritto saranno considerati partecipanti all’assemblea generale degli azionisti ei loro voti saranno conteggiati ai fini del quorum dell’assemblea e dei risultati delle votazioni. In occasione della ripetuta assemblea generale degli azionisti, saranno valide le schede elettorali generali dell’assemblea fallita. Un azionista non ha diritto di voto all’assemblea generale degli azionisti quando prende in considerazione una delibera per la quale ha espresso in anticipo la sua volontà per iscritto.

  1. 6. Jei šio Įstatymo nustatytais atvejais akcininkas negali balsuoti priimant sprendimus atskirais klausimais, balsavimo rezultatai šiais atskirais klausimais nustatomi pagal susirinkime dalyvaujančių ir turinčių balsavimo teisę sprendžiant šį klausimą akcininkų balsų skaičių.
  1. 7. Balsavimas visuotiniame akcininkų susirinkime yra atviras. Slaptas balsavimas yra privalomas visiems akcininkams tais klausimais, dėl kurių nors vienas akcininkas pageidauja slapto balsavimo ir jeigu tam pritaria akcininkai, kuriems priklausančios akcijos suteikia ne mažiau kaip 1/10 balsų šiame visuotiniame akcininkų susirinkime.
  1. 8. Visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimas laikomas priimtu, kai už jį gauta daugiau akcininkų balsų negu prieš, jeigu šis Įstatymas ar bendrovės įstatai nenustato didesnės daugumos.
  1. 9. Visuotinis akcininkų susirinkimas neturi teisės priimti sprendimų darbotvarkėje nepaskelbtais klausimais, išskyrus atvejus, kai jame dalyvauja visi akcininkai, kuriems priklausančios akcijos suteikia balsavimo teisę, ir nė vienas akcininkas nebalsavo raštu.

 

28 straipsnis. Sprendimai, priimami kvalifikuota balsų dauguma

  1. 1. Visuotinis akcininkų susirinkimas kvalifikuota balsų dauguma, kuri negali būti mažesnė kaip 2/3 visų susirinkime dalyvaujančių akcininkų akcijų suteikiamų balsų, priima sprendimus:

1) keisti bendrovės įstatus, išskyrus šiame Įstatyme nustatytas išimtis;

2) nustatyti bendrovės išleidžiamų akcijų klasę, skaičių, nominalią vertę ir minimalią emisijos kainą;

3) konvertuoti bendrovės vienos klasės akcijas į kitos, tvirtinti akcijų konvertavimo tvarką;

4) keisti bendrovės išleistų tos pačios klasės akcijų skaičių ir akcijos nominalią vertę, nekeičiant įstatinio kapitalo dydžio;

Papildyta straipsnio punktu:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

5) keisti uždarosios akcinės bendrovės akcijų sertifikatus į akcijas;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

6) dėl pelno (nuostolių) paskirstymo;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

7) dėl rezervų sudarymo, naudojimo, sumažinimo ir naikinimo;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

8 ) sulla distribuzione di dividendi per un periodo inferiore all’esercizio;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

9 ) emettere obbligazioni convertibili;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

10 ) aumentare il capitale sociale;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

11 ) ridurre il capitale sociale, salvo le eccezioni previste dalla presente legge;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

12 ) approvare il Regolamento per l’assegnazione delle Azioni;

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

13 ) approvare la politica per la remunerazione delle società per azioni le cui azioni sono ammesse alle negoziazioni in un mercato regolamentato;

Articolo aggiunto:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

14 ) in materia di riorganizzazione o scissione della società e approvazione delle condizioni di riorganizzazione o scissione;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

15 ) sulla riorganizzazione aziendale;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

16 ) sulla ristrutturazione dell’azienda;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

17 ) in materia di liquidazione e revoca della liquidazione della società , salvo le eccezioni previste dalla presente Legge.

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

2 . La maggioranza qualificata dei voti, che non può essere inferiore ai 3/4 di tutti i voti degli azionisti presenti e votanti in Assemblea, decide di revocare il diritto di prelazione a tutti gli azionisti di acquistare le azioni emesse dalla società o le obbligazioni convertibili emesse dall’azienda.

3 . Lo statuto della società può prevedere una maggioranza qualificata superiore ai 2/3 dei voti necessari per l’adozione delle deliberazioni di cui al comma 1 del presente articolo e una maggioranza superiore ai 3/4 dei voti necessario per l’adozione della decisione di cui al paragrafo 2 del presente articolo.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

 

Articolo 29 Verbale dell’assemblea generale degli azionisti

1 . Le assemblee generali degli azionisti devono essere registrate. Il verbale non può essere scritto quando le decisioni adottate sono firmate da tutti gli azionisti della società, nonché quando nella società è presente un azionista.

2 . Il verbale deve essere firmato dal presidente e dal segretario dell’assemblea generale degli azionisti e può anche essere firmato dalle persone autorizzate dall’assemblea generale degli azionisti. In caso di mancata elezione del segretario dell’assemblea, il verbale è firmato dal presidente dell’assemblea. Dopo aver votato per iscritto tutti gli azionisti presenti in assemblea, il verbale è redatto e firmato dal responsabile della società secondo i voti ottenuti.

3 . Il verbale deve essere redatto e firmato entro 7 giorni dalla data dell’assemblea generale degli azionisti.

4 . Le persone presenti in Assemblea hanno facoltà di prendere conoscenza del verbale e di presentare le proprie osservazioni o pareri sui fatti esposti nel verbale e nella redazione del verbale entro 3 giorni dal momento in cui ne hanno preso conoscenza , ma entro e non oltre 10 giorni dalla data dell’Assemblea generale.

5 . Al verbale devono essere allegati: la lista di registrazione degli azionisti che hanno partecipato all’assemblea generale degli azionisti; procure e altri documenti attestanti il ​​diritto di voto delle persone; schede elettorali generali degli azionisti che hanno votato per iscritto in anticipo; documenti comprovanti le modalità di votazione con mezzi elettronici; documenti comprovanti che gli azionisti sono stati informati della convocazione dell’assemblea generale degli azionisti; commenti sul verbale e la conclusione dei firmatari del verbale.

6 . Se il proprietario di tutte le azioni della società è una persona, le sue decisioni scritte saranno equiparate alle decisioni dell’assemblea generale degli azionisti.

7 . I verbali o altri documenti sui quali vengono eseguite le decisioni dell’assemblea generale degli azionisti sono documenti ufficiali. Sono conservati e gestiti secondo la procedura stabilita dalla Legge su Documenti e Archivi. La falsificazione di tali documenti è punibile secondo le modalità stabilite dalla legge.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo 30 Scheda elettorale generale

1 . Se gli azionisti con diritto di voto lo richiedono per iscritto, la società deve preparare e inviare le schede elettorali generali agli azionisti che ne facciano richiesta per posta raccomandata o consegnarle di persona entro e non oltre 10 giorni prima dell’assemblea generale degli azionisti.

2 . La scheda elettorale generale deve indicare:

1 ) tutti i progetti di decisione proposti prima della data di spedizione della scheda elettorale generale. Devono essere formulate in modo tale che l’azionista possa votare a favore o contro la delibera;

2 ) candidati a componenti degli organi sociali eletti dall’assemblea generale degli azionisti, dal sindaco eletto o dal candidato della società alla carica di società di revisione eletta. I candidati devono essere identificati in modo tale che l’azionista possa indicare per quale candidato vota o quanti voti sono attribuiti a ciascun candidato .

3 . Nella scheda elettorale generale compilata devono essere indicati il ​​nome e il codice di identificazione personale della persona fisica del socio; il nome e il codice della persona giuridica dell’azionista.

4 . La scheda elettorale generale compilata deve essere firmata da un azionista o da un’altra persona avente diritto di voto per le azioni possedute da questo azionista. Se la scheda elettorale generale compilata è firmata da una persona che non è azionista, un documento che conferma il diritto di voto deve essere allegato alla scheda elettorale generale compilata.

  1. Una scheda elettorale generale è considerata valida e non può essere revocata se è conforme ai requisiti di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo e la società l’ha ricevuta prima dell’assemblea generale degli azionisti.

6 . Se la scheda elettorale generale non soddisfa i requisiti di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo, si considera che l’azionista non abbia votato in anticipo.

  1. 7. Jeigu bendrasis balsavimo biuletenis užpildytas taip, kad atskiru klausimu neįmanoma nustatyti akcininko valios, laikoma, kad akcininkas šiuo klausimu iš anksto nebalsavo.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

 

301 straipsnis. Balsavimas pagal įgaliojimą

  1. 1. Visuotiniame akcininkų susirinkime įgaliotinis turi tokias pačias teises, kokias turėtų jo atstovaujamas akcininkas.
  1. 2. Įgaliotinis tame pačiame visuotiniame akcininkų susirinkime gali būti įgaliotas daugiau negu vieno akcininko.
  1. 3. Įgaliotinis visuotiniame akcininkų susirinkime turi balsuoti laikydamasis akcininko duotų nurodymų. Jeigu įgaliotinis tame pačiame visuotiniame akcininkų susirinkime yra įgaliotas daugiau negu vieno akcininko, jis gali balsuoti skirtingai pagal kiekvieno akcininko duotus nurodymus.

Įstatymas papildytas straipsniu:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

 

302 straipsnis. Elektroninių ryšių priemonėmis duodamo įgaliojimo ir pranešimo apie jį akcinei bendrovei, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, ypatumai

  1. 1. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, akcininkas gali elektroninių ryšių priemonėmis įgalioti fizinį ar juridinį asmenį dalyvauti ir balsuoti jo vardu visuotiniame akcininkų susirinkime. Toks akcininko įgaliojimas notaro netvirtinamas.
  1. 2. Akcininkas apie elektroninių ryšių priemonėmis duotą įgaliojimą privalo pranešti akcinei bendrovei, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje.
  1. 3. Šio straipsnio 1 dalyje nurodytas įgaliojimas ir šio straipsnio 2 dalyje nurodytas pranešimas apie duotą įgaliojimą turi būti rašytiniai. Akcinei bendrovei, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, jie pateikiami elektroninių ryšių priemonėmis.
  1. 4. Akcinė bendrovė, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, privalo sudaryti sąlygas akcininkams šio straipsnio 1 dalyje nurodytus įgaliojimus ir šio straipsnio 2 dalyje nurodytus pranešimus apie duotus įgaliojimus pateikti elektroninių ryšių priemonėmis, jeigu užtikrinamas perduodamos informacijos saugumas ir galima nustatyti akcininko tapatybę.
  1. 5. Šio straipsnio 1 dalyje nurodytam įgaliojimui, šio straipsnio 2 dalyje nurodytam pranešimui apie duotą įgaliojimą ir balsavimo nurodymų pateikimui įgaliotiniui gali būti taikomi tik tokie reikalavimai, kurie yra būtini akcininko ir įgaliotinio tapatybei nustatyti ir balsavimo nurodymų turiniui patikrinti, ir tik tuo atveju, kai jie yra proporcingi šiems tikslams pasiekti.
  1. 6. Šio straipsnio 1–5 dalysmutatis mutandistaikomos ir įgaliojimo atšaukimui.
  1. 7. Jeigu akcininko turimos akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, akcijos yra laikomos keliose vertybinių popierių sąskaitose, akcininkas gali įgalioti po atskirą įgaliotinį dalyvauti ir balsuoti visuotiniame akcininkų susirinkime pagal kiekvienoje vertybinių popierių sąskaitoje laikomų akcijų suteikiamas teises. Tokiu atveju akcininko duoti įgaliojimai galioja vienam visuotiniam akcininkų susirinkimui.

Įstatymas papildytas straipsniu:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

 

303 straipsnis. Informacijos pateikimas akcinėms bendrovėms, kurių akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje

  1. 1. Akcininkas, turintis akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, akcijų, įgytų savo vardu, bet dėl kitų asmenų interesų, prieš balsuodamas visuotiniame akcininkų susirinkime turi atskleisti akcinei bendrovei, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, galutinio kliento tapatybę, akcijų, kuriomis balsuojama, skaičių ir jam pateiktų balsavimo nurodymų turinį ar kitokį paaiškinimą dėl sutarto su klientu dalyvavimo ir balsavimo visuotiniame akcininkų susirinkime.
  1. 2. Šio straipsnio 1 dalyje nurodytas akcininkas dalies akcijų suteikiamais balsais gali balsuoti skirtingai nuo kitos akcijų dalies suteikiamų balsų.

Įstatymas papildytas straipsniu:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

 

31 straipsnis. Stebėtojų tarybos sudarymas

  1. 1. Stebėtojų taryba yra kolegialus bendrovės veiklos priežiūrą atliekantis organas. Stebėtojų tarybai vadovauja jos pirmininkas.
  1. 2. Stebėtojų tarybos narių skaičių nustato bendrovės įstatai. Turi būti ne mažiau kaip 3 ir ne daugiau kaip 15 stebėtojų tarybos narių.
  1. 3. Stebėtojų tarybą renka visuotinis akcininkų susirinkimas. Renkant stebėtojų tarybos narius, kiekvienas akcininkas turi tokį balsų skaičių, kuris lygus balsų skaičiaus, kurį suteikia jam priklausančios akcijos, ir renkamų stebėtojų tarybos narių skaičiaus sandaugai. Šiuos balsus akcininkas skirsto savo nuožiūra – už vieną ar kelis kandidatus. Išrenkami daugiau balsų surinkę kandidatai. Jei kandidatų, surinkusių po lygiai balsų, yra daugiau nei laisvų vietų stebėtojų taryboje, rengiamas pakartotinis balsavimas, kuriame kiekvienas akcininkas gali balsuoti tik už vieną iš lygų balsų skaičių surinkusių kandidatų.
  1. 4. Stebėtojų taryba renkama bendrovės įstatuose nustatytam, bet ne ilgesniam kaip 4 metų laikotarpiui. Stebėtojų taryba savo funkcijas atlieka įstatuose nustatytą laiką arba iki bus išrinkta nauja stebėtojų taryba, bet ne ilgiau kaip iki stebėtojų tarybos kadencijos pabaigos metais vyksiančio eilinio visuotinio akcininkų susirinkimo. Stebėtojų tarybos nario kadencijų skaičius neribojamas.
  1. 5. Stebėtojų taryba iš savo narių renka stebėtojų tarybos pirmininką.
  1. 6. Stebėtojų tarybos nariu negali būti:

1) bendrovės vadovas;

2) bendrovės valdybos narys;

3) auditorius ar audito įmonės darbuotojas, dalyvaujantis ir (ar) dalyvavęs atliekant bendrovės finansinių ataskaitų rinkinio auditą, nuo kurio atlikimo nepraėjo 2 metų laikotarpis;

4) dukterinės bendrovės valdymo organo narys;

5) asmuo, kuris pagal teisės aktus neturi teisės eiti šių pareigų.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. Daugiau kaip pusė stebėtojų tarybos narių turi būti nesusiję darbo santykiais su bendrove.
  1. 8. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, ne mažiau kaip 1/3 stebėtojų tarybos narių turi:

1 ) non intrattenere rapporti di lavoro subordinato con la società, controllante o controllate da almeno un anno;

2 ) non essere amministratore o membro del consiglio di amministrazione della società, società madre o controllata, o azionista le cui azioni danno diritto ad almeno 1/5 dei voti nell’assemblea generale degli azionisti per almeno un anno ;

3 ) non essere parenti stretti di un azionista che possiede più di 1/5 delle azioni che danno più di 1/5 dei voti all’assemblea generale degli azionisti, del capo della società o della società madre o della controllata o dei membri di collegiali organi – coniuge, convivente, partner quando l’unione è registrata a norma di legge; genitori (genitori adottivi), figli (adottati), fratelli (cugini), sorelle (sorelle), nonni, nipoti e loro coniugi, conviventi o partner;

4 ) non intrattenere rapporti di affari con la società controllante o controllata o con una persona giuridica di cui la società, controllante o controllata sia partecipante, socio o fondatore, né direttamente né in qualità di azionista, membro o responsabile dell’organo collegiale di gestione. Una persona fisica o giuridica che è un fornitore di beni o servizi (inclusi servizi finanziari, legali, di consulenza e consulenza) che riceve un reddito dalla società o dalle persone giuridiche di cui al presente paragrafo, fatta eccezione per la remunerazione per le attività svolte da un membro di l’organo collegiale o le funzioni di un membro del comitato;

5 ) non essere socio, partecipante, dirigente, membro o dipendente dell’organo collegiale della società di revisione che svolge o ha svolto negli ultimi due anni la revisione della società, della società madre o della controllata ;

6 ) non essere membro degli organi collegiali della società per più di 10 anni. Tale periodo sarà calcolato sommando al mandato di un membro dell’organo collegiale aggiungendo il precedente mandato di un membro dell’organo collegiale della società, che non dovrà essere superiore a un anno.

Nota TAR. Le disposizioni dell’articolo 31, paragrafo 8, si applicano alle società per azioni a responsabilità limitata:

1) eleggendo un nuovo consiglio di sorveglianza o consiglio di amministrazione che svolga le funzioni di vigilanza previste dal comma 11 dell’articolo 34 della legge sulle società;

2) renkant pavienius 1 punkte nurodytų organų narius.

Papildyta straipsnio dalimi:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-3183, 2020-06-26, paskelbta TAR 2020-07-10, i. k. 2020-15506

 

  1. 9. Stebėtojų taryba ar jos nariai savo veiklą pradeda pasibaigus stebėtojų tarybą ar jos narius išrinkusiam visuotiniam akcininkų susirinkimui.

Straipsnio dalies numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

10 . Quando lo Statuto di una società viene modificato a causa della formazione del Consiglio di Sorveglianza o dell’aumento del numero dei suoi membri, i membri neoeletti del Consiglio di Sorveglianza possono iniziare la loro attività solo dalla data di registrazione dello Statuto modificato. dell’Associazione. In tal caso, la decisione sulla modifica dello Statuto e l’elezione di nuovi membri del Consiglio di Sorveglianza può aver luogo nella stessa assemblea generale degli azionisti, se previsto all’ordine del giorno dell’assemblea.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

11 . L’Assemblea degli Azionisti può richiamare l’intero Consiglio di Sorveglianza o i suoi singoli membri prima della scadenza del mandato del Consiglio di Sorveglianza.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

12 . Un membro del Consiglio di Sorveglianza può dimettersi prima della scadenza del proprio mandato dandone comunicazione scritta alla Società con almeno 14 giorni di anticipo.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

13 . Se un membro del Consiglio di Sorveglianza viene revocato, si dimette o cessa dalla carica per altri motivi e gli azionisti che detengono almeno 1/10 di tutti i voti si oppongono all’elezione dei singoli membri del Consiglio di Sorveglianza, il Consiglio di Sorveglianza perde la sua autorità e l’intera Deve essere eletto il Consiglio di Sorveglianza. In caso di elezione di singoli membri del Consiglio di Sorveglianza, saranno eletti solo fino alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio di Sorveglianza.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

  1. 14. Už veiklą stebėtojų taryboje jos nariams gali būti mokamos tantjemos šio Įstatymo 59 straipsnyje nustatyta tvarka.

Straipsnio dalies numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

Pastaba: šio įstatymo 31 straipsnio 7 dalies nuostatos taikomos bendrovėse renkant naują valdybą ir stebėtojų tarybą. Iki šio įstatymo įsigaliojimo išrinkta valdyba ar stebėtojų taryba savo funkcijas atlieka iki kadencijos, kuriai ji buvo išrinkta, pabaigos arba iki bus išrinkta nauja valdyba ar stebėtojų taryba.

 

32 straipsnis. Stebėtojų tarybos kompetencija ir sprendimų priėmimas

  1. 1.Stebėtojų taryba:

1) svarsto ir tvirtina bendrovės veiklos strategiją, analizuoja ir vertina informaciją apie bendrovės veiklos strategijos įgyvendinimą, šią informaciją teikia eiliniam visuotiniam akcininkų susirinkimui;

2) renka valdybos narius (jeigu valdyba nesudaroma, – bendrovės vadovą) ir atšaukia juos iš pareigų. Jeigu bendrovė dirba nuostolingai, stebėtojų taryba privalo svarstyti, ar valdybos nariai (jeigu valdyba nesudaroma, – bendrovės vadovas) tinka eiti pareigas;

3) priima sprendimus dėl sandorių su susijusiomis šalimis, kaip nustatyta šio Įstatymo 372 straipsnyje;

4) prižiūri valdybos ir bendrovės vadovo veiklą;

5) pateikia visuotiniam akcininkų susirinkimui atsiliepimus ir pasiūlymus dėl Akcijų suteikimo taisyklių projekto;

6) pateikia visuotiniam akcininkų susirinkimui atsiliepimus ir pasiūlymus dėl metinių finansinių ataskaitų rinkinio, pelno (nuostolių) paskirstymo projekto ir bendrovės metinio pranešimo, taip pat valdybos ir bendrovės vadovo veiklos;

7) pateikia visuotiniam akcininkų susirinkimui atsiliepimus ir pasiūlymus dėl sprendimo dėl dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo projekto ir jam priimti sudaryto tarpinių finansinių ataskaitų rinkinio bei parengto tarpinio pranešimo;

8 ) presentare proposte al Consiglio e al capo della società per revocare le loro decisioni che siano in contrasto con le leggi e altri atti giuridici, lo statuto della società o le decisioni dell’assemblea generale degli azionisti;

9 ) sottoporre all’Assemblea degli Azionisti e al Consiglio commenti e proposte in merito al progetto di politica per la remunerazione e al progetto di relazione sulla remunerazione delle società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione nel mercato regolamentato;

10 ) risolvere altre questioni di supervisione delle attività della società e dei suoi organi di amministrazione assegnati alla competenza del consiglio di sorveglianza nello statuto della società, nonché nelle decisioni dell’assemblea generale degli azionisti.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

2 . L’Organismo di Vigilanza non ha facoltà di delegare o trasferire le funzioni di sua competenza dalla presente Legge e dallo Statuto della società ad altri organi della società.

3 . L’Organismo di Vigilanza ha facoltà di richiedere al Consiglio della Società e al Responsabile della Società di fornire documenti, dati e altre informazioni relative alle attività della Società.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

4 . I membri del Consiglio di Sorveglianza devono mantenere i segreti commerciali (industriali) dell’azienda e le informazioni riservate, che hanno appreso mentre erano membri del Consiglio di Sorveglianza.

5 . Le riunioni del Consiglio di Sorveglianza sono convocate dal Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Le riunioni del Consiglio di Sorveglianza possono essere convocate anche con delibera di almeno 1/3 dei membri del Consiglio di Sorveglianza.

6 . Un membro del Consiglio di Sorveglianza ha il diritto di conferire una semplice procura scritta a un altro membro del Consiglio di Sorveglianza di quella società, che lo rappresenterebbe nella votazione alla riunione del Consiglio di Sorveglianza della società, salvo diversa disposizione nel Statuto.

7 . I membri del Consiglio di Sorveglianza hanno pari diritti. Ciascun membro dispone di un voto al momento della votazione. In caso di parità prevale il voto del Presidente del Consiglio di Sorveglianza.

  1. 8. Stebėtojų tarybos narys savo valią − už ar prieš balsuojamą sprendimą, su kurio projektu jis susipažinęs, – gali pranešti balsuodamas raštu arelektroninių ryšių priemonėmis, jeiguužtikrinamas perduodamos informacijos saugumas ir galima nustatyti balsavusio asmens tapatybę.
  1. 9. Stebėtojų taryba gali priimti sprendimus ir jos posėdis laikomas įvykusiu, kai posėdyje dalyvauja daugiau kaip pusė stebėtojų tarybos narių. Iš anksto balsavę stebėtojų tarybos nariai laikomi dalyvavusiais posėdyje. Stebėtojų tarybos sprendimas yra priimtas, kai už jį gauta daugiau balsų negu prieš, jeigu bendrovės įstatai nenustato didesnės daugumos.Sprendimasatšaukti valdybos narį gali būti priimtas, jei už jį balsuoja ne mažiau kaip 2/3 posėdyje dalyvaujančių stebėtojų tarybos narių.
  1. 10. Stebėtojų tarybos posėdžiai turi būti protokoluojami.
  1. 11. Stebėtojų tarybos darbo tvarką nustato stebėtojų tarybos priimtas jos darbo reglamentas.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-750, 2006-07-11, Žin., 2006, Nr. 82-3252 (2006-07-27)

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

Nr. XI-1798, 2011-12-15, Žin., 2011, Nr. 160-7565 (2011-12-28)

 

33 straipsnis. Valdybos sudarymas

  1. 1. Valdyba yra kolegialus bendrovės valdymo organas.
  1. 2. Valdybos narių skaičių nustato bendrovės įstatai. Turi būti ne mažiau kaip 3 valdybos nariai.
  1. 3. Valdybą renka stebėtojų taryba bendrovės įstatuose nustatytam, bet ne ilgesniam kaip 4 metų, laikotarpiui. Jeigu stebėtojų taryba nesudaroma, valdybą renka visuotinis akcininkų susirinkimas šio Įstatymo 31 straipsnio 3 ir 13 dalyse nustatyta stebėtojų tarybos rinkimų tvarka. Jeigu renkami pavieniai valdybos nariai, jie renkami tik iki veikiančios valdybos kadencijos pabaigos.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 4. Valdyba iš savo narių renka valdybos pirmininką.
  1. 5. Valdyba savo funkcijas atlieka įstatuose nustatytą laiką arba iki bus išrinkta ir pradės dirbti nauja valdyba, bet ne ilgiau kaip iki valdybos kadencijos pabaigos metais vyksiančio eilinio visuotinio akcininkų susirinkimo.
  1. 6. Valdybos nariu gali būti renkamas tik fizinis asmuo. Valdybos nario kadencijų skaičius neribojamas. Bendrovės valdybos nariu negali būti:

1) bendrovės stebėtojų tarybos narys;

2) asmuo, kuris pagal teisės aktus neturi teisės eiti šių pareigų;

3) bendrovės vadovas, jeigu bendrovėje stebėtojų taryba nesudaroma ir bendrovės įstatuose nustatyta, kad valdyba atlieka šio Įstatymo 34 straipsnio 11 dalyje nustatytas priežiūros funkcijas;

4) auditorius ar audito įmonės darbuotojas, dalyvaujantis ir (ar) dalyvavęs atliekant bendrovės finansinių ataskaitų rinkinio auditą, nuo kurio atlikimo nepraėjo 2 metų laikotarpis, su kuriuo sudaryta sutartis dėl bendrovės finansinių ataskaitų rinkinio audito.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 7. Kai bendrovės, kurioje stebėtojų taryba nesudaroma, įstatuose nustatyta, kad valdyba atlieka šio Įstatymo 34 straipsnio 11 dalyje nustatytas priežiūros funkcijas, daugiau kaip pusė valdybos narių turi būti nesusiję darbo santykiais su bendrove. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, ne mažiau kaip 1/3 valdybos, atliekančios šio Įstatymo 34 straipsnio 11 dalyje nustatytas priežiūros funkcijas, nariai turi atitikti šio Įstatymo 31 straipsnio 8 dalies 1, 3, 4, 5 ir 6 punktuose nurodytus reikalavimus ir ne mažiau kaip metus nebūti bendrovės, patronuojančios bendrovės ar dukterinės bendrovės vadovu ar stebėtojų tarybos nariu, ar akcininku, kuriam priklausančios akcijos suteikia ne mažiau kaip 1/5 balsų visuotiniame akcininkų susirinkime.

TAR pastaba. 33 straipsnio 7 dalies nuostatos taikomos akcinėse bendrovėse:

1) renkant naują stebėtojų tarybą ar valdybą, atliekančią Akcinių bendrovių įstatymo 34 straipsnio 11 dalyje nustatytas priežiūros funkcijas;

2) renkant pavienius 1 punkte nurodytų organų narius.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

Nr. XIII-3183, 2020-06-26, paskelbta TAR 2020-07-10, i. k. 2020-15506

 

  1. 8. Valdyba ar jos nariai savo veiklą pradeda pasibaigus valdybą ar jos narius išrinkusiems visuotiniam akcininkų susirinkimui ar stebėtojų tarybos posėdžiui.
  1. 9. Kai bendrovės įstatai keičiami dėl valdybos sudarymo ar jos narių skaičiaus padidinimo, naujai išrinkti valdybos nariai savo veiklą gali pradėti tik nuo pakeistų įstatų įregistravimo dienos. Šiuo atveju sprendimo pakeisti įstatus priėmimas ir naujų valdybos narių rinkimas gali vykti tame pačiame visuotiniame akcininkų susirinkime, jei tai numatyta susirinkimo darbotvarkėje.
  1. 10. Stebėtojų taryba (jei stebėtojų taryba nesudaroma – visuotinis akcininkų susirinkimas) gali atšaukti visą valdybą arba pavienius jos narius nesibaigus jų kadencijai.
  1. 11. Valdybos narys gali atsistatydinti iš pareigų kadencijai nesibaigus, apie tai ne vėliau kaip prieš 14 dienų raštu įspėjęs bendrovę.
  1. 12. Už veiklą valdyboje jos nariams gali būti mokamos tantjemos šio Įstatymo 59 straipsnyje nustatyta tvarka.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

Pastaba: šio įstatymo 33 straipsnio 7 dalies nuostatos taikomos bendrovėse renkant naują valdybą ir stebėtojų tarybą. Iki šio įstatymo įsigaliojimo išrinkta valdyba ar stebėtojų taryba savo funkcijas atlieka iki kadencijos, kuriai ji buvo išrinkta, pabaigos arba iki bus išrinkta nauja valdyba ar stebėtojų taryba.

 

34 straipsnis. Valdybos kompetencija

  1. 1. Valdyba svarsto ir tvirtina:

1) neteko galios nuo 2017-11-29;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

2) bendrovės metinį pranešimą;

3) bendrovės tarpinį pranešimą;

4) bendrovės valdymo struktūrą ir darbuotojų pareigybes;

5) pareigybes, į kurias darbuotojai priimami konkurso tvarka;

6) bendrovės filialų ir atstovybių nuostatus.

  1. 2. Valdyba renka ir atšaukia bendrovės vadovą, nustato jo atlygį, kitas darbo sutarties sąlygas, tvirtina pareiginius nuostatus, skatina jį ir skiria nuobaudas.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

  1. 21. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, valdyba, nustatydama bendrovės vadovo atlygį, vadovaujasi atlygio politika, kaip nustatyta šio Įstatymo 373

Papildyta straipsnio dalimi:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

  1. 3. Valdyba nustato informaciją, kuri laikoma bendrovės komercine (gamybine) paslaptimi ir konfidencialia informacija. Komercine (gamybine) paslaptimi ir konfidencialia informacija negali būti laikoma informacija, kuri pagal šį ir kitus įstatymus turi būti vieša.
  1. 31. Valdybai patvirtinus bendrovės metinį pranešimą, visuotinis akcininkų susirinkimas turi teisę priimti sprendimą pritarti atlygio ataskaitai. Visuotinio akcininkų susirinkimo pritarimas nepanaikina valdybos atsakomybės už priimtą sprendimą. Jeigu visuotinis akcininkų susirinkimas priima sprendimą nepritarti atlygio ataskaitai, valdyba, tvirtindama kitų metų atlygio ataskaitą, joje nurodo, kaip buvo atsižvelgta į visuotinio akcininkų susirinkimo nepritarimo argumentus.

Papildyta straipsnio dalimi:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

  1. 4. Valdyba priima:

1) sprendimus bendrovei tapti kitų juridinių asmenų steigėja, dalyve;

2) sprendimus steigti bendrovės filialus ir atstovybes;

3) sprendimus dėl ilgalaikio turto, kurio balansinė vertė didesnė kaip 1/20 bendrovės įstatinio kapitalo, investavimo, perleidimo, nuomos (skaičiuojama atskirai kiekvienai sandorio rūšiai), jeigu įstatuose nenurodyta kitokia vertė;

4) sprendimus dėl ilgalaikio turto, kurio balansinė vertė didesnė kaip 1/20 bendrovės įstatinio kapitalo, įkeitimo ir hipotekos (skaičiuojama bendra sandorių suma), jeigu įstatuose nenurodyta kitokia vertė;

5) sprendimus dėl kitų asmenų prievolių, kurių suma didesnė kaip 1/20 bendrovės įstatinio kapitalo, įvykdymo laidavimo ar garantavimo, jeigu įstatuose nenurodyta kitokia suma;

6) sprendimus įsigyti ilgalaikio turto už kainą, didesnę kaip 1/20 bendrovės įstatinio kapitalo, jeigu įstatuose nenurodyta kitokia kaina;

7) neteko galios nuo 2014-06-17;

8) kitus šiame Įstatyme, bendrovės įstatuose ar visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimuose valdybos kompetencijai priskirtus sprendimus.

  1. 5. Įstatuose gali būti numatyta, kad valdyba, prieš priimdama šio straipsnio 4 dalies 3, 4, 5 ir 6 punktuose nurodytus sprendimus, turi gauti visuotinio akcininkų susirinkimo ar stebėtojų tarybos pritarimą. Visuotinio akcininkų susirinkimo ar stebėtojų tarybos pritarimas nepanaikina valdybos atsakomybės už priimtus sprendimus.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 6. Valdyba, prieš priimdama sprendimą investuoti lėšas ar kitą turtą į kitą juridinį asmenį, turi apie tai pranešti kreditoriams, su kuriais bendrovė yra neatsiskaičiusi per nustatytą terminą, jeigu bendra įsiskolinimo suma šiems kreditoriams yra didesnė kaip 1/20 bendrovės įstatinio kapitalo.
  1. 7. Valdyba analizuoja ir vertina bendrovės vadovo pateiktą medžiagą apie:

1) neteko galios nuo 2017-11-29;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

2) bendrovės veiklos organizavimą;

3) bendrovės finansinę būklę;

4) ūkinės veiklos rezultatus, pajamų ir išlaidų sąmatas, inventorizacijos ir kitus turto pasikeitimo apskaitos duomenis.

  1. 8. Bendrovės, kurioje sudaroma stebėtojų taryba, valdyba analizuoja, vertina bendrovės vadovo pateiktą veiklos strategijos projektą ir informaciją apie bendrovės veiklos strategijos įgyvendinimą ir juos kartu su atsiliepimais ir pasiūlymais dėl jų teikia stebėtojų tarybai, o bendrovės, kurioje nesudaroma stebėtojų taryba, valdyba atlieka šio Įstatymo 32 straipsnio 1 dalies 1 punkte nustatytą funkciją.

Papildyta straipsnio dalimi:

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

9 . Il Consiglio analizza e valuta il bilancio annuale della società, il progetto di distribuzione dell’utile (perdita) e, unitamente ai feedback e alle proposte in merito e alla relazione annuale della società, viene sottoposto al Consiglio di Sorveglianza e all’Assemblea degli Azionisti.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

1 . Il Consiglio analizza e valuta la bozza del Regolamento per l’assegnazione delle Azioni, che sottopone al Consiglio di Sorveglianza e all’Assemblea degli Azionisti unitamente al feedback e alle proposte in merito.

Paragrafo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

2 . Il Consiglio analizza e valuta il progetto di politica per la remunerazione delle società per azioni le cui azioni sono ammesse alle negoziazioni nel mercato regolamentato e lo sottopone al Consiglio di Sorveglianza e all’Assemblea degli Azionisti unitamente al feedback e alle proposte in merito.

Paragrafo aggiunto:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

10 . Il Consiglio analizza e valuta il progetto di delibera sui dividendi per il periodo inferiore all’esercizio e il bilancio intermedio predisposto per la sua adozione , che vengono sottoposti al Consiglio di Sorveglianza e all’Assemblea unitamente ai feedback e alle proposte e alla relazione intermedia .

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

11 . Lo statuto di una società in cui non è costituito il consiglio di sorveglianza può prevedere che il consiglio svolga tutte le seguenti funzioni di vigilanza:

1 ) prendere decisioni in merito alle operazioni con parti correlate previste dall’art. 37 2  della presente legge ;

2 ) sovrintende all’attività del capo della società, sottopone all’assemblea generale degli azionisti feedback e proposte riguardanti l’attività del capo della società;

3 ) valutare se il responsabile della società è idoneo a ricoprire la carica se la società opera in perdita;

4 ) presentare proposte al capo della società per revocare le sue decisioni che contraddicono le leggi e altri atti giuridici, lo statuto della società, le decisioni dell’assemblea generale degli azionisti o del consiglio;

5 ) risolvere altre questioni di supervisione delle attività della società e del capo della società assegnate alla competenza del consiglio nello statuto della società, nonché nelle decisioni dell’assemblea generale degli azionisti.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

12 . Scaduto il 01-01-2020 .

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2231 , 2013-06-13, pubblicato in TAR 2019-06-27, fino al 2019-10348

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

13 . Il Consiglio è responsabile della convocazione e dell’organizzazione tempestiva delle assemblee generali degli azionisti.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

14 . Il Consiglio deve fornire all’Organismo di Vigilanza i documenti, i dati e le altre informazioni relative alle attività aziendali dallo stesso richieste.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

15 . I membri del Consiglio devono mantenere i segreti commerciali (industriali) dell’azienda, le informazioni riservate, che hanno appreso mentre erano membri del Consiglio.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

16 . Il regolamento interno del consiglio è stabilito dal regolamento interno del consiglio da esso adottato.

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

Modifiche dell’articolo:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 35 Processo decisionale del consiglio di amministrazione

1 . Ogni membro del Consiglio ha il diritto di convocare una riunione del Consiglio.

2 . Un membro del Consiglio ha il diritto di dare una semplice autorizzazione scritta ad un altro membro del Consiglio di quella società, che lo rappresenterebbe in votazione all’assemblea del Consiglio della Società, salvo diversa disposizione statutaria.

3 . Ciascun membro dispone di un voto al momento della votazione. In caso di parità prevale il voto del Presidente del Consiglio.

4 . Un membro del consiglio di amministrazione può esprimere la propria volontà – favorevole o contraria alla decisione da votare, il cui progetto è a conoscenza – votando preventivamente per iscritto o per via elettronica , a condizione che la sicurezza di le informazioni trasmesse sono garantite e l’ elettore può essere identificato .

  1. 5. Valdyba gali priimti sprendimus ir jos posėdis laikomas įvykusiu, kai jame dalyvauja 2/3 ir daugiauvaldybos narių, jei bendrovės įstatuose nenustatytas didesnis dalyvaujančių posėdyje šių narių skaičius. Iš anksto balsavę valdybos nariai laikomi dalyvaujančiais posėdyje. Valdybos sprendimas yra priimtas, kai už jį gauta daugiau balsų negu prieš, jeigu bendrovės įstatai nenustato didesnės daugumos.
  1. 6. Valdybos narys neturi teisės balsuoti, kai valdybos posėdyje sprendžiamas su jo veikla valdyboje susijęs ar jo atsakomybės klausimas. Civilinio kodekso 2.87 straipsnio 5 dalyje nurodytu atveju valdyba sprendžia dėl valdybos nario nušalinimo nuo balsavimo priimant sprendimą konkrečiu klausimu.
  1. 7. Valdyba į kiekvieną savo posėdį turi pakviesti bendrovės vadovą, jei jis nėra valdybos narys, ir sudaryti jam galimybes susipažinti su informacija darbotvarkės klausimais.
  1. 8. Valdybos posėdžiai turi būti protokoluojami.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-1805, 2008-11-11, Žin., 2008, Nr. 135-5241 (2008-11-25)

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

 

36 straipsnis. Neteko galios nuo 2006-07-27.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-750, 2006-07-11, Žin., 2006, Nr. 82-3252 (2006-07-27)

 

37 straipsnis. Bendrovės vadovas

  1. 1. Bendrovės vadovas yra vienasmenis bendrovės valdymo organas.

2 . Il capo dell’azienda deve essere una persona fisica. Il capo della società non può essere una persona che non è autorizzata a ricoprire tale carica per legge.

3 . Il capo della società è eletto, rimosso e revocato, determina la sua retribuzione, approva le descrizioni delle mansioni, lo promuove e impone sanzioni (se il consiglio di amministrazione non è formato, il consiglio di sorveglianza e se il consiglio di sorveglianza non è formato, l’assemblea generale degli azionisti). Il responsabile della società entra in carica il giorno della sua elezione, salvo diversa disposizione del contratto con lui concluso.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

4 . Viene concluso un contratto di lavoro con il responsabile dell’azienda. L’accordo con il responsabile della società è firmato per conto della società dal Presidente del Consiglio o da un altro membro autorizzato dal Consiglio (se il Consiglio non è formato – il Presidente del Consiglio di Sorveglianza o un altro membro autorizzato dal Consiglio di Sorveglianza , Il contratto con il capo della società, che è il presidente del consiglio di amministrazione della società, è firmato da un membro del consiglio autorizzato dal consiglio. È possibile stipulare un contratto di responsabilità materiale completo con il capo dell’azienda. Se l’organo che ha eletto il responsabile della società decide di richiamare il responsabile, il contratto di lavoro con lui concluso viene risolto. Le controversie di lavoro tra il dirigente della società e la società vengono trattate in tribunale.

5 . Il responsabile della società ha facoltà di dimettersi presentando comunicazione scritta di dimissioni all’organo della società che lo ha eletto. Il consiglio o l’organo di sorveglianza che ha eletto il responsabile della società deve deliberare la revoca del responsabile della società entro 15 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di dimissioni. Il capo della società eletto dall’assemblea generale degli azionisti deve convocare l’assemblea generale degli azionisti, il cui ordine del giorno includerebbe le questioni relative alla rimozione del capo della società e l’elezione di un nuovo capo della società. Se l’organo della società che ha eletto il dirigente non decide di richiamare il responsabile della società, il contratto di lavoro con lui concluso si risolve:

1 ) il sedicesimo giorno dalla data di ricevimento della comunicazione di dimissioni, se il responsabile della società è stato eletto dal consiglio o dal consiglio di sorveglianza;

2 ) il giorno successivo all’assemblea generale degli azionisti, in mancanza del quale – il giorno successivo al giorno dell’assemblea generale ripetuta degli azionisti, se il capo della società è stato eletto dall’assemblea generale degli azionisti .

6 . La persona autorizzata dell’organo aziendale che ha eletto il dirigente della società deve notificare al gestore del registro delle persone giuridiche l’elezione e la revoca del dirigente della società, nonché la risoluzione del contratto di lavoro con lui o lei per altri motivi. Se l’ organo della società che ha eletto il responsabile della società non decide di richiamare il responsabile che ha presentato la comunicazione di dimissioni, il responsabile della società dimissionario deve darne comunicazione al responsabile del registro delle persone giuridiche presentando i documenti che confermano il presentazione della comunicazione di dimissioni al consiglio o al consiglio di sorveglianza, o nel caso in cui il manager sia stato eletto dall’assemblea generale degli azionisti, – documenti che confermano la convocazione dell’assemblea generale degli azionisti, in mancanza, – confermando anche la convocazione dell’assemblea generale ripetuta degli azionisti.

7 . Nelle sue attività, il capo della società segue le leggi, altri atti giuridici, lo statuto della società, le decisioni dell’assemblea generale degli azionisti, le decisioni del consiglio di sorveglianza e del consiglio e le descrizioni delle mansioni.

8 . Il responsabile dell’azienda organizza le attività quotidiane dell’azienda, assume e licenzia i dipendenti, conclude e risolve i contratti di lavoro con loro, li promuove e impone sanzioni.

9 . Scaduto nel 2008. 25 novembre

  1. 10. Bendrovės vadovas veikia bendrovės vardu ir turi teisę vienvaldiškai sudaryti sandorius, išskyrus atvejus, kai bendrovės įstatuose nustatytas kiekybinis atstovavimas bendrovei. Šio Įstatymo 34 straipsnio 4 dalies 3, 4, 5 ir 6 punktuose nurodytus sandorius bendrovės vadovas gali sudaryti, kai yra bendrovės valdybos (jeigu bendrovėje valdyba sudaroma) sprendimas šiuos sandorius sudaryti. Jeigu bendrovėje valdyba nesudaroma, bendrovės vadovas priima sprendimus ir atlieka veiksmus, nustatytus šio Įstatymo 34 straipsnio 1, 3, 4, 5, 6, 9,10, 12, 13 ir 14 dalyse. Bendrovės, kurioje nesudaroma nei valdyba, nei stebėtojų taryba, vadovas priima sprendimus ir atlieka veiksmus, nustatytus šio Įstatymo 32 straipsnio 1 dalies 1 punkte.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

 

  1. 11. Bendrovės vadovas privalo saugoti bendrovės komercines (gamybines) paslaptis, konfidencialią informaciją, kurias sužinojo eidamas šias pareigas.
  1. 12. Bendrovės vadovas atsako už:

1) bendrovės veiklos organizavimą bei jos tikslų įgyvendinimą;

2) metinių finansinių ataskaitų rinkinio sudarymą ir bendrovės metinio pranešimo parengimą;

3) atlygio politikos projekto parengimą;

Papildyta straipsnio punktu:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

4) atlygio ataskaitos projekto parengimą;

Papildyta straipsnio punktu:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

5) atlygio politikos ir atlygio ataskaitos viešą paskelbimą akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, interneto svetainėje;

Papildyta straipsnio punktu:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

6) sprendimo dėl dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo projekto parengimą, tarpinių finansinių ataskaitų rinkinio sudarymą ir tarpinio pranešimo parengimą, sprendimui dėl dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo priimti. Tarpiniam pranešimui mutatis mutandis taikomos Įmonių finansinės atskaitomybės įstatymo nuostatos, reglamentuojančios metinio pranešimo rengimą ir skelbimą;

Straipsnio punkto numeracijos pakeitimas:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

7 ) predisposizione del progetto di regolamento per l’assegnazione delle azioni;

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

Numerazione articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

8 ) concludere un contratto con un revisore o una società di revisione quando la revisione è richiesta dalla legge o dallo statuto della società ;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

9 ) presentazione di informazioni e documenti all’assemblea degli azionisti, al consiglio di sorveglianza e al consiglio nei casi previsti dalla presente legge o su loro richiesta;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

10 ) presentazione di atti e dati societari al responsabile del registro delle persone giuridiche;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

11 ) presentazione degli atti della società per azioni alla Banca di Lituania e al Deposito Centrale di Titoli;

Modifiche all’articolo:

No. XIII-465 , 2017-06-20, pubblicato in TAR 2017-06-27, a 2017-10825

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

12 ) comunicazione al pubblico delle informazioni specificate nella presente legge alla fonte indicata nello statuto;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

13 ) comunicazione agli azionisti, al consiglio di sorveglianza e al consiglio dei fatti più rilevanti che hanno rilevanza per l’attività della società;

Articolo aggiunto:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

Numerazione articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

14 ) fornitura di informazioni agli azionisti;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

15 ) scaduto dal 13/07/2017 ;

Modifiche all’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

Numerazione articolo:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

16 ) svolgimento degli altri compiti previsti dalla presente e da altre leggi e atti giuridici, nonché dallo statuto della società e dalle mansioni del responsabile della società.

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

13 . Il capo di una società privata a responsabilità limitata è responsabile della gestione dei conti titoli personali degli azionisti di azioni immateriali e della registrazione dei proprietari di azioni tangibili nella società, tranne quando la contabilità delle azioni immateriali viene trasferita ai responsabili contabili delle persone giuridiche. conti personali di strumenti finanziari.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

  1. 14. Kai visas akcinės bendrovės akcijas įgyja vienas asmuo arba bendrovės visų akcijų savininkas perleidžia visas ar dalį bendrovės akcijų kitiems asmenims, asmuo įgyja dalį akcinės bendrovės akcijų iš šios akcinės bendrovės visų akcijų savininko, akcinės bendrovės vadovas apie tai ne vėliau kaip per 5 dienas nuo šio Įstatymo 14 straipsnio 4 dalyje nurodyto pranešimo gavimo dienos turi pranešti juridinių asmenų registro tvarkytojui.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 15. Bendrovės vadovas turi užtikrinti, kad auditoriui būtų pateikti visi sutartyje su auditoriumi ar audito įmone nurodytam patikrinimui reikalingi bendrovės dokumentai.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-750, 2006-07-11, Žin., 2006, Nr. 82-3252 (2006-07-27)

Nr. X-1805, 2008-11-11, Žin., 2008, Nr. 135-5241 (2008-11-25)

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

Nr. XI-1689, 2011-11-17, Žin., 2011, Nr. 146-6835 (2011-12-01)

Nr. XI-1798, 2011-12-15, Žin., 2011, Nr. 160-7565 (2011-12-28)

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

 

371 straipsnis. Bendrovės, kurios akcijos ar dalis akcijų, suteikiančių daugiau kaip 1/2 visų balsų šios bendrovės visuotiniame akcininkų susirinkime, priklauso valstybei ar savivaldybei nuosavybės teise, ir jos dukterinės įmonės vadovo priėmimo į darbą ypatumai

  1. 1. Bendrovės, taip pat jos dukterinės bendrovės (toliau – grupė) vadovas priimamas į darbą5 metų kadencijai. Tas pats asmuo tos pačiosgrupės vadovu gali būti renkamas ne daugiau kaip dvi kadencijas iš eilės.
  1. 2. Pasibaigus pirmajai kadencijai, grupėsvadovas gali būti renkamas antrajai 5 metų kadencijai, atsižvelgiant į tai, ar grupės vadovo pirmosios kadencijos laikotarpiu grupė pasiekė visus jai nustatytus veiklos tikslus. Grupės pasiektų veiklos tikslų atitiktis jai nustatytiems veiklos tikslams vertinama Vyriausybės ar savivaldybės tarybos nustatyta tvarka. Pasibaigus antrajai kadencijai, grupėsvadovas yra atšaukiamas iš pareigų.
  1. 3.Jeigugrupės vadovas buvo išrinktas grupės valdybos nariu, atšaukus jį iš pareigų, jis atšaukiamas ir iš grupės valdybos narių.

Papildyta straipsniu:

Nr. XIII-356, 2017-05-11, paskelbta TAR 2017-05-22, i. k. 2017-08566

 

372 straipsnis. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, sandoriams su susijusia šalimi taikomi reikalavimai

  1. 1. Šio straipsnio nuostatos, išskyrus šio straipsnio 10 dalį, taikomos akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, sandoriams su susijusia šalimi, jeigu jie:

1) sudaromi neįprastinėmis rinkos sąlygomis ir (ar)

2) nepriskiriami bendrovės įprastai ūkinei veiklai, ir (ar)

3) daro reikšmingą įtaką bendrovei, jos finansams, turtui, įsipareigojimams. Kriterijai, pagal kuriuos nustatoma, kad sandoris daro reikšmingą įtaką bendrovei, jos finansams, turtui, įsipareigojimams, nurodomi akcinės bendrovės įstatuose.

  1. 2. Su akcine bendrove, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, susijusi šalis suprantama taip, kaip ji apibrėžta šios bendrovės taikomuose apskaitos standartuose.
  1. 3. Susijusi šalis, ketinanti sudaryti šio straipsnio 1 dalyje nurodytą sandorį su akcine bendrove, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, turi informuoti šios akcinės bendrovės vadovą apie priežastis, dėl kurių ji galėtų būti laikoma susijusia šalimi.
  1. 4. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, vadovas, prieš sudarydamas akcinės bendrovės vardu sandorį su susijusia šalimi, turi gauti stebėtojų tarybos arba valdybos, atliekančios šio Įstatymo 34 straipsnio 11 dalyje nustatytas priežiūros funkcijas, pritarimą.
  1. 5. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, vadovas dėl sandorio su susijusia šalimi kreipiasi į šios akcinės bendrovės audito komitetą ir pateikia jam informaciją, susijusią su tokiu sandoriu. Akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, audito komitetas, vadovaudamasis šios akcinės bendrovės vadovo pateikta informacija ir vertinimu dėl sandorio, ne vėliau kaip per 20 darbo dienų nuo informacijos pateikimo dienos parengia ir raštu pateikia akcinei bendrovei, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, nuomonę, kurioje turi būti nurodyta ši informacija:

1) ar sandoris sudaromas rinkos sąlygomis;

2) ar sandoris yra sąžiningas ir pagrįstas akcinės bendrovės, kurios akcijomis leista prekiauti reguliuojamoje rinkoje, ir jos akcininkų, kurie nėra sandorio šalis, atžvilgiu;

3) prielaidos, kriterijai ir argumentai, kuriais grindžiama nuomonė.

6 . L’amministratore di una società per azioni a responsabilità limitata le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato informa immediatamente gli azionisti, i membri degli organi di vigilanza e di amministrazione e la parte interessata del ricevimento del parere scritto del comitato di revisione di cui al punto paragrafo 5. A seguito di una comunicazione scritta o elettronica di un azionista, il capo della società per azioni trasmette una copia del presente parere all’azionista mediante firma o posta raccomandata o comunicazione elettronica, a condizione che sia garantita la sicurezza delle informazioni trasmesse e l’azionista può essere identificato.

7 . L’organo di sorveglianza o l’organo di una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato, svolgendo le funzioni di vigilanza previste dal comma 11 dell’articolo 34 della presente legge, deve deliberare su un’operazione con parti correlate entro e non oltre 7 giorni dopo aver ricevuto il parere di cui al paragrafo 5. giorni.

8 . La parte interessata non prende parte alla preparazione del parere su tale operazione e non vota sulla decisione su tale operazione.

9 . Al più tardi al momento dell’operazione con la parte correlata, il sito internet della società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato deve contenere le seguenti informazioni:

1 ) come la società per azioni è correlata alla controparte;

2 ) dati della parte correlata (nome, forma giuridica, codice, sede legale, registro presso il quale sono raccolti e conservati i dati relativi a tale persona; nome, cognome, indirizzo per la corrispondenza della persona fisica);

3 ) la data e il valore della transazione;

4 ) altre informazioni, valutando se l’operazione è corretta e ragionevole nei confronti della società per azioni e dei suoi azionisti che non sono parti dell’operazione.

10 . Le disposizioni del presente articolo, ad eccezione del requisito di cui al paragrafo 9 del presente articolo, non si applicano alle operazioni di una società per azioni a responsabilità limitata le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato con una parte correlata nel corso ordinario di affari. Inoltre, nella relazione annuale della società è indicato l’ammontare del valore di tali operazioni concluse nel corso dell’esercizio con la medesima parte correlata.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

11 . Il presente articolo si applica mutatis mutandis alle operazioni che soddisfano i criteri di cui al paragrafo 1 del presente articolo tra una parte correlata di una società per azioni a responsabilità limitata le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato e una controllata di tale società per azioni.

Articolo aggiunto:

No. XIII-784 , 2011-11-21, pubblicato in TAR 2017-11-28, a 2017-18847

 

37 Articolo 3 . Politica di remunerazione di una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato

1 . Una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato deve approvare una politica di remunerazione. La politica di remunerazione deve applicarsi almeno al dirigente della società, ai membri del consiglio di amministrazione e al consiglio di sorveglianza.

2 . La remunerazione del dirigente, dei membri del consiglio di amministrazione e del consiglio di sorveglianza di una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato è corrisposta in conformità alla politica di remunerazione approvata dall’assemblea generale degli azionisti.

3 . L’amministratore di una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato pubblica la politica di remunerazione, la data dell’assemblea generale e i risultati delle votazioni sul sito web della società immediatamente dopo l’assemblea generale che approva la politica di remunerazione.

4 . La politica di remunerazione di una società per azioni le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato deve specificare:

1) kaip atlygio politika atitinka bendrovės veiklos strategiją, ilgalaikius tikslus ir interesus;

2) visos atlygio sudedamosios dalys, įskaitant fiksuotas ir kintamąsias atlygio dalis, premijas, priemokas, taip pat šių atlygio sudedamųjų dalių santykinė dalis, atsižvelgiant į visą atlygį. Jeigu akcinė bendrovė moka kintamąją atlygio dalį, atlygio politikoje turi būti nurodyti aiškūs, išsamūs ir varijuojantys kintamosios atlygio dalies kriterijai;

3) informacija apie bet kokio atlygio mokėjimo atidėjimo laikotarpius ir galimybes susigrąžinti kintamąjį atlygį;

4) nuo finansinių ir nefinansinių veiklos rezultatų priklausantys atlygio nustatymo kriterijai ir kaip jais prisidedama prie bendrovės veiklos strategijos, ilgalaikių tikslų ir interesų, taip pat metodai, kurie turi būti taikomi siekiant nustatyti, kokiu mastu rezultatų kriterijai tenkinami;

5) sutarčių su bendrovės vadovu, valdybos ir stebėtojų tarybos nariais terminai ir taikomi įspėjimo terminai, esminės susitarimų dėl papildomų pensijų ar išankstinio išėjimo į pensiją sąlygos, sutarties nutraukimo sąlygos ir su sutarties nutraukimu susiję mokėjimai;

6) kaip, nustatant atlygio politiką, atsižvelgta į bendrovės darbuotojų atlygio ir įdarbinimo sąlygas;

7 ) ove applicabile, i criteri relativi alla responsabilità sociale e una spiegazione del modo in cui contribuiscono alla strategia aziendale, agli obiettivi e agli interessi a lungo termine dell’azienda;

8 ) se la remunerazione è concessa mediante assegnazione di azioni, deve essere indicato come le  regole per l’assegnazione di azioni approvate dall’assemblea generale degli azionisti secondo la procedura di cui al comma 4 dell’articolo 47 1 della presente legge contribuiscono alla strategia aziendale della società, obiettivi e interessi a lungo termine;

9 ) il processo di preparazione, esecuzione, revisione e attuazione della politica di remunerazione, il processo decisionale relativo alla politica di remunerazione, comprese le misure per evitare e gestire i conflitti di interesse;

10 ) se costituito, il ruolo del comitato per la remunerazione o altro comitato competente;

11 ) se la politica di remunerazione è cambiata, descrivere e spiegare i cambiamenti sostanziali nella politica di remunerazione e, se la politica di remunerazione modificata è già stata discussa all’assemblea generale degli azionisti ma non è stata approvata, gli argomenti specificati nella delibera dell’assemblea generale assemblea degli azionisti;

12 ) altre informazioni rilevanti per esprimere il parere degli azionisti in merito alla politica di remunerazione.

5 . La politica di remunerazione è sottoposta all’approvazione dell’assemblea generale degli azionisti almeno ogni quattro anni, nonché in caso di modifiche significative nella politica di remunerazione. In caso di modifica della politica di remunerazione, tutte le relazioni sulla remunerazione approvate dopo l’ultima votazione dell’assemblea generale sulla politica di remunerazione sono sottoposte all’assemblea generale degli azionisti.

6 . Quando si propone di modificare la politica di remunerazione approvata dall’assemblea generale degli azionisti, ma l’assemblea generale degli azionisti non approva la nuova politica di remunerazione, il direttore, il consiglio e il consiglio di sorveglianza della società per azioni alla prossima assemblea generale di azionisti.

7 . Questo articolo stabilisce requisiti aggiuntivi per gli istituti finanziari oltre ai requisiti di altre leggi e regolamenti che attuano la legislazione dell’Unione europea che disciplina la fornitura di servizi finanziari o le attività degli istituti finanziari o la stabilità del sistema degli istituti finanziari e degli istituti finanziari.

Articolo aggiunto:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

SESTA SEZIONE

CAPITALE AZIENDALE

 

Articolo 38 Composizione del patrimonio netto della società

1 . Il patrimonio della società è costituito da:

1 ) l’importo del capitale autorizzato versato;

2 ) supplementi di azioni (eccedenza del valore nominale delle azioni);

3 ) riserva di rivalutazione;

4 ) riserva obbligatoria;

5 ) riserva per acquisto azioni proprie;

6 ) riserva per assegnazione azioni;

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

7 ) altre riserve;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

8 ) utili non distribuiti – utile (perdita).

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

2 . L’importo del capitale autorizzato è pari alla somma dei valori nominali di tutte le azioni della società sottoscritte.

3 . Se il patrimonio netto della società è diventato inferiore alla metà del capitale autorizzato specificato nello Statuto, il Consiglio (se il Consiglio non è formato – il manager della società) deve convocare un’assemblea generale degli azionisti entro e non oltre 3 mesi dopo aver appreso o dovrebbe essere venuto a conoscenza della situazione, chi deve considerare le questioni riguardanti le decisioni di cui al punto 2 del paragrafo 10 e al paragrafo 11 dell’articolo 59 della presente legge. La situazione in azienda deve essere rettificata entro e non oltre 6 mesi dalla data in cui il Consiglio è venuto a conoscenza o avrebbe dovuto venire a conoscenza della situazione.Se una tale situazione si verifica in una società per azioni privata meno di 18 mesi dopo la sua costituzione, la situazione deve essere rettificata entro e non oltre 12 mesi dalla data in cui il consiglio è venuto a conoscenza o avrebbe dovuto prendere conoscenza della situazione.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

4 . Se nel caso di cui al paragrafo 3 del presente articolo l’Assemblea generale degli azionisti non ha deciso di rettificare la situazione nella società o tale situazione non è stata rettificata entro i termini di cui al paragrafo 3, il Consiglio (se il Consiglio non è formato, il capo della società) entro e non oltre 2 mesi dopo l’assemblea generale. il giorno dell’assemblea deve chiedere al tribunale una riduzione del capitale autorizzato della società dell’importo di cui il capitale sociale è diventato inferiore a il capitale autorizzato, ma se dopo la riduzione il capitale autorizzato è inferiore al capitale autorizzato minimo di cui all’articolo 2 della presente legge, l’importo minimo del capitale autorizzato di cui all’articolo 2.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

  1. 5.All’entrata in vigore della decisione del tribunale di ridurre il capitale autorizzato della società, il consiglio di amministrazione della società (se il consiglio non è formato – il manager della società) deve modificare l’importo del capitale autorizzato e il numero e / o il valore nominale delle azioni, così come annullare le condivisioni.In primo luogo, le azioni proprie della società vengono annullate. Se ciò non bastasse, il valore nominale delle restanti azioni viene ridotto e / o la quota viene annullata. Il numero di azioni per tutti gli azionisti è ridotto in proporzione al numero di azioni della società di loro proprietà, che detengono alla fine della giornata di registrazione dello statuto della società modificata nel Registro delle persone giuridiche. Lo Statuto della società è stato modificato, firmato dal Presidente del Consiglio (se il Consiglio non è formato – il capo della società), deve essere presentata al gestore del registro delle persone giuridiche entro 30 giorni dall’entrata in vigore della decisione del tribunale. Unitamente ai documenti stabiliti dalla legge, in caso di cancellazione delle azioni deve essere presentato un documento attestante l’annullamento delle azioni al gestore del registro delle persone giuridiche.

 Modifiche dell’articolo:

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

 

Articolo 39 Riserve e quote integrative

1 . La Società costituisce riserve da utili distribuibili, nonché riserve di rivalutazione.

2 . La riserva obbligatoria è costituita dall’utile distribuibile. Deve essere almeno 1/10 del capitale autorizzato e può essere utilizzato solo per coprire le perdite dell’azienda. La parte della riserva obbligatoria eccedente 1/10 del capitale autorizzato può essere ridistribuita nella distribuzione dell’utile dell’esercizio successivo. In caso di utilizzo della riserva statutaria a copertura delle perdite, il suo importo sarà ripristinato dall’utile distribuibile secondo la procedura di cui al comma 5 dell’articolo 59 della presente legge.

3 . Sarà costituita la riserva della società per l’acquisto di azioni proprie dell’importo di cui al comma 6 dell’articolo 54 della presente legge e la riserva della società per l’assegnazione di azioni dell’importo indicato al punto 1 del paragrafo 3 dell’articolo 47 della presente legge . dal profitto distribuibile.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

4 . Le altre riserve sono costituite da utili distribuibili e sono utilizzate per specifici scopi aziendali. Possono essere utilizzati per coprire le perdite della società e aumentare il suo capitale autorizzato.

5 . Le riserve di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo possono essere costituite solo previa deduzione dell’importo di cui al comma 5 dell’articolo 59 della presente legge alla riserva obbligatoria.

6 . Se le riserve di cui ai commi 3 e 4 non sono state utilizzate e non sono destinate ad essere utilizzate, possono essere ridistribuite nella distribuzione degli utili dell’esercizio successivo.

7 . La riserva di rivalutazione è la somma dell’incremento di valore di immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie risultante dalla rivalutazione delle attività . Il capitale sociale può essere aumentato della riserva di rivalutazione o di parte di essa. Le perdite non possono essere dedotte dalla riserva di rivalutazione.

8 . Sovrapprezzo delle azioni (eccedenza del valore nominale) – una parte del patrimonio netto della società pari alla differenza tra il prezzo di emissione delle azioni e il valore nominale. I supplementi di azioni possono essere utilizzati per aumentare il capitale sociale della società e coprire le perdite.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

 

40 straipsnis. Akcijos

  1. 1. Akcijos – tai vertybiniai popieriai, patvirtinantys jų savininko (akcininko) teisę dalyvauti valdant bendrovę, jeigu įstatymai nenustato ko kita, teisę gauti dividendą, teisę į dalį bendrovės turto, likusio po jos likvidavimo, ir kitas įstatymų nustatytas teises.
  1. 2. Visos bendrovių akcijos yra vardinės.
  1. 3. Akcijos pagal jų savininkams suteikiamas teises skirstomos į klases.
  1. 4. Skirtingų klasių akcijų suteikiamos teisės turi būti nurodytos bendrovės įstatuose. Visų tos pačios klasės akcijų nominalios vertės ir suteikiamos teisės turi būti vienodos.

5 . La quota non è divisa in parti. Se un’azione è di proprietà di più proprietari, tutti i suoi proprietari sono considerati come un unico azionista. L’azionista in questo caso è rappresentato da uno degli azionisti in conformità con la procura scritta di tutti i notai. Secondo gli obblighi dell’azionista, gli azionisti sono responsabili in solido.

6 . Il valore nominale di un’azione deve essere espresso in euro al centesimo di euro più vicino.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XII-1224 , 14/10/2014, pubblicato in TAR 2014-10-22, fino al 2014-14524

 

7 . Le azioni di società per azioni possono essere solo immateriali.

8 . Le azioni di società a responsabilità limitata possono essere immateriali o tangibili.

9 . Il proprietario (azionista) di un’azione immateriale è una persona in nome della quale viene aperto un conto titoli personale, salvo le eccezioni stabilite dalla legge.

10 . Il proprietario (azionista) di una quota materiale è una persona specificata nella quota.

11 . La quota materiale deve specificare:

1 ) nome “Azione”, classe di azioni e numero di azione;

2 ) il nome e il codice della società per azioni;

3 ) valore nominale della quota;

4 ) l’importo del dividendo sulle azioni privilegiate, diritto di voto e altri diritti;

5 ) la data di emissione dell’azione;

6 ) dati relativi al titolare della quota, identici a quelli indicati al comma 1 dell’articolo 7 della presente legge .

Modifiche all’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

12 . Lo statuto di una società a responsabilità limitata può prevedere che agli azionisti siano emessi certificati azionari anziché azioni tangibili.

13 . Il certificato azionario deve riportare:

1 ) il nome “Certificato azionario” e il numero del certificato;

2 ) il nome e il codice della società per azioni;

3 ) il numero di azioni a cui corrisponde il certificato;

4 ) il valore nominale della quota;

5 ) classe di azioni;

6 ) l’ammontare del dividendo su azioni privilegiate, diritto di voto e altri diritti;

7 ) data di rilascio;

8 ) Dati sullo stock del titolare del certificato, i dati identici di cui all’articolo 7 della Legge 2 1 part.

Modifiche all’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

  1. 14. Materiali akcija patvirtinama valdybos pirmininko (jei valdyba nesudaroma – bendrovės vadovo) parašu.
  1. 15. Akcijų sertifikatų apskaitai, perleidimui, keitimui, pripažinimui negaliojančiais taikomi šio Įstatymo materialioms akcijoms nustatyti reikalavimai.
  1. 16. Akcijos į antrinę apyvartą gali būti išleidžiamos tik visiškai jas apmokėjus emisijos kaina.
  1. 17. Bendrovė negali išleisti šiame Įstatyme nenumatytų akcijų, taip pat akcijų, kurias būtų galima keisti į obligacijas.

 

41 straipsnis. Akcininkų asmeninių vertybinių popierių sąskaitų tvarkymas

  1. 1. Bendrovės nematerialios akcijos yra fiksuojamos įrašais akcininkų asmeninėse vertybinių popierių sąskaitose.
  1. 2. Akcinės bendrovės akcininkų asmeninės vertybinių popierių sąskaitos tvarkomos vertybinių popierių rinką reglamentuojančių teisės aktų nustatyta tvarka.
  1. 3. Uždarųjų akcinių bendrovių akcininkų − nematerialių akcijų savininkų − asmeninių vertybinių popierių sąskaitų tvarkymo ir materialių akcijų savininkų registravimo uždarosiose akcinėse bendrovėse taisykles nustato Lietuvos Respublikos Vyriausybė ar jos įgaliota institucija. Uždarųjų akcinių bendrovių akcininkų − nematerialių akcijų savininkų − asmeninių vertybinių popierių sąskaitas tvarko jas išleidusi uždaroji akcinė bendrovė. Uždaroji akcinė bendrovė sutartimi gali perduoti akcininkų asmeninių vertybinių popierių sąskaitų tvarkymą juridiniam asmeniui, kuris, vadovaujantis Lietuvos Respublikos finansinių priemonių rinkų įstatymu, turi teisę atidaryti ir tvarkyti finansinių priemonių asmenines sąskaitas. Su šia sutartimi uždaroji akcinė bendrovė turi supažindinti akcininkus.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 4. Juridinis asmuo, kuris, vadovaujantis Finansinių priemonių rinkų įstatymu, yra atidaręs akcininko asmeninę vertybinių popierių sąskaitą, akcininko prašymu turi išduoti išrašą iš šios sąskaitos. Išraše turi būti nurodytas akcijų skaičius bei kita teisės aktuose nustatyta informacija apie akcijas, kurios įrašytos į sąskaitą. Uždaroji akcinė bendrovė akcininko prašymu turi išduoti išrašą iš materialių akcijų savininkų registravimo dokumentų ir jame turi būti nurodytas akcijų skaičius bei kita teisės aktuose nustatyta informacija apie įrašytas akcijas.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

5 . Una società per azioni ha il diritto di ricevere informazioni sulle azioni di tale società iscritte nei conti titoli personali degli azionisti da loro gestiti da persone giuridiche che, in conformità con la legge sui mercati degli strumenti finanziari, hanno il diritto di aprire e gestire conti personali di strumenti finanziari, elenchi e dati su di essi.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

Modifiche dell’articolo:

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

 

41 Articolo 1 . Dati del sistema informativo dei partecipanti alle persone giuridiche

1 . Al gestore del sistema informativo dei partecipanti delle persone giuridiche devono essere forniti i seguenti dati sugli azionisti di una società per azioni:

1 ) dati sull’azionista identici a quelli di cui al comma 2, comma 1, dell’articolo 7 della presente legge ;

2 ) il numero di azioni possedute dall’azionista, compreso il numero di azioni per classi, se ci sono azioni di classi diverse, il valore nominale dell’azione;

3 ) acquisizione di azioni, indicando il metodo di acquisizione (dopo la costituzione di una società a responsabilità limitata, aumento del suo capitale autorizzato o acquisizione da un’altra persona) e la data di acquisizione, incluso il numero di azioni per classi, se ce ne sono diverse classi di azioni;

4 ) trasferimento di azioni, indicando la data di trasferimento, compreso il numero di azioni per classi, se sono presenti azioni di classi diverse;

5 ) annullamento di azioni, indicando la data di annullamento, compreso il numero di azioni per classi, se sono presenti azioni di classi diverse;

6 ) conversione di una classe di azioni, indicando la data di conversione;

7 ) variazione del numero di azioni e del valore nominale di un’azione senza modificare l’ammontare del capitale sociale, indicando la data di variazione del numero di azioni e del valore nominale dell’azione.

2 . I dati di cui al comma 1 del presente articolo sono trasmessi al gestore del Sistema Informativo dei Partecipanti delle Persone Giuridiche secondo la procedura stabilita nel Regolamento del Sistema Informativo dei Partecipanti delle Persone Giuridiche.Dopo l’iscrizione della società a responsabilità limitata nel Registro delle persone giuridiche, i dati sugli azionisti della società a responsabilità limitata redatti sulla base dell’atto costitutivo o dell’atto costitutivo devono essere trasmessi al Sistema informativo dei partecipanti alle persone giuridiche Manager entro e non oltre 5 giorni dalla registrazione. In caso di modifica degli azionisti della società per azioni o dei loro dati, i dati sugli azionisti della società per azioni devono essere presentati al gestore del sistema informativo entro e non oltre 5 giorni dalla documentazione su cui la società azionisti – azionisti immateriali nel registro degli azionisti, la data di ricezione.

  1. 3. Už šio straipsnio 1 dalyje nurodytų duomenų pateikimą Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos tvarkytojui atsakingas bendrovės vadovas.
  1. 4. Ginčus dėl šio straipsnio 1 dalyje nurodytų duomenų ir jų pateikimo Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos tvarkytojui sprendžia teismas.
  1. 5. Juridinių asmenų dalyvių informacinėje sistemoje kaupiama informacija turintiems teisę ją gauti fiziniams ir juridiniams asmenims teikiama už atlyginimą, išskyrus atvejus, kai ji:

1) teikiama uždarosios akcinės bendrovės akcininkams, kai Juridinių asmenų dalyvių informacinėje sistemoje tvarkomi duomenys apie juos, kartą per kalendorinius metus;

2) perduodama susijusiems registrams, valstybės informacinėms sistemoms;

3) teikiama valstybės ir savivaldybių institucijoms ir įstaigoms teisės aktuose nustatytoms funkcijoms atlikti pagal prašymą ir (arba) sutartis.

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-849, 2017-12-07, paskelbta TAR 2017-12-18, i. k. 2017-20332

 

  1. 6. Atlyginimo už informacijos teikimą dydis neturi viršyti Juridinių asmenų dalyvių informacinės sistemos administravimo išlaidų kartu su pagrįsta investicijų grąža.

Įstatymas papildytas straipsniu:

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XII-594, 2013-11-14, Žin., 2013, Nr. 120-6058 (2013-11-23)

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

42 straipsnis. Paprastosios ir privilegijuotosios akcijos

  1. 1. Paprastosios akcijos sudaro pagrindinę bendrovės akcijų dalį. Privilegijuotosios akcijos gali sudaryti ne didesnę kaip 1/3 įstatinio kapitalo dalį. Visų paprastųjų akcijų nominalios vertės turi būti vienodos.
  1. 2. Visos paprastosios akcijos suteikia balso teisę. Paprastųjų akcijų savininkų teisė į dividendą įgyvendinama tik po to, kai yra įgyvendintos atitinkamos privilegijuotųjų akcijų savininkų turtinės teisės.
  1. 3. Tik paprastųjų akcijų savininkai turi teisę gauti naujų akcijų, kurios išleidžiamos, kai iš bendrovės nepaskirstytojo pelno ar sudarytų iš paskirstytojo pelno rezervų šio Įstatymo nustatyta tvarka didinamas įstatinis kapitalas. Jeigu įstatinis kapitalas didinamas iš akcijų priedų ar perkainojimo rezervo, privilegijuotųjų ir paprastųjų akcijų savininkai turi lygias teises gauti naujų akcijų.
  1. 4. Bendrovės paprastosios akcijos negali būti konvertuojamos į privilegijuotąsias akcijas. Bendrovei neleidžiama įstatuose ar akcijų pasirašymo sutartyje nustatyti dividendo dydį paprastųjų akcijų savininkams.
  1. 5. Bendrovės privilegijuotosios akcijos gali būti konvertuotos į paprastąsias akcijas visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimu, jei galimybė jas konvertuoti yra nustatyta bendrovės įstatuose ir jei kvalifikuota balsų dauguma šiam sprendimui balsuodami atskirai pritaria kiekvienos klasės akcijų savininkai. Konvertuodama privilegijuotąsias su kaupiamuoju dividendu akcijas į paprastąsias, bendrovė turi visiškai atsiskaityti su privilegijuotųjų akcijų savininkais arba įsipareigoti įsiskolinimą padengti ne vėliau kaip iki kitų finansinių metų pabaigos.
  1. 6. Bendrovės, kuri išleidžia privilegijuotąsias akcijas, įstatuose turi būti nustatytas konkretus (nekintamas) privilegijuotųjų akcijų dividendo dydis procentais, skaičiuojant nuo akcijos nominalios vertės.
  1. 7. Privilegijuotosios akcijos gali būti su kaupiamuoju arba su nekaupiamuoju dividendu, su balso teise ar be balso teisės. Tai nustatoma bendrovės įstatuose nurodant akcijų klases.
  1. 8. Privilegijuotųjų akcijų su kaupiamuoju dividendu savininkui garantuojama teisė į šiose akcijose nurodyto dydžio dividendą.
  1. 9. Jeigu dividendams skirtos paskirstytinojo pelno dalies nepakanka visam nustatytam dividendui privilegijuotųjų akcijų savininkams išmokėti, jiems išmokama proporcingai sumažinta suma. Privilegijuotųjų akcijų su kaupiamuoju dividendu savininkams neišmokėta suma perkeliama į kitus finansinius metus. Privilegijuotųjų akcijų su nekaupiamuoju dividendu savininkams neišmokėta suma į kitus finansinius metus neperkeliama.
  1. 10. Jeigu bendrovėje paskirti dividendai už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį, iš dividendams skirtos sumos pirmiausia turi būti išmokama privilegijuotųjų akcijų su kaupiamuoju dividendu savininkams už praėjusius finansinius metus ir už tų pačių finansinių metų trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį neišmokėta suma.
  1. 11. Jeigu per 2 finansinius metus iš eilės bendrovė neskiria privilegijuotųjų akcijų su kaupiamuoju dividendu be balso teisės savininkams viso nustatyto dividendo, šios akcijos įgyja balso teisę iki tų finansinių metų, kuriais visiškai atsiskaityta su šių akcijų savininkais, pabaigos.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. XI-1798, 2011-12-15, Žin., 2011, Nr. 160-7565 (2011-12-28)

 

43 straipsnis. Darbuotojų akcijos

  1. 1. Bendrovė, jeigu tai yra nustatyta jos įstatuose, gali išleisti darbuotojų akcijų statusą turinčių paprastųjų akcijų emisiją. Ši emisija negali būti išleidžiama tol, kol nepasibaigęs akcijų, pasirašytų bendrovės steigimo metu, apmokėjimo terminas. Darbuotojų akcijų statusą turinčiomsakcijoms taikomus perleidimo apribojimus patvirtinantis dokumentas pateikiamas juridinių asmenų registro tvarkytojui per 10 dienų nuo sprendimo padidinti įstatinį kapitalą išleidžiant darbuotojų akcijų statusą turinčių paprastųjų akcijų emisiją priėmimo dienos.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 2. Teisę įsigyti darbuotojų akcijų turi tokias akcijas išleidusios bendrovės darbuotojai, išskyrus darbuotojus, kurie yra šios bendrovės stebėtojų tarybos ar valdybos nariai arba bendrovės vadovas.
  1. 3. Akcijų pasirašymo sutartyje turi būti nustatytas terminas, per kurį darbuotojų akcijų savininkas gali perleisti akcijas tik kito bendrovės darbuotojo nuosavybėn. Šis apribojimas negali būti nustatytas ilgesniam kaip 3 metų laikotarpiui, skaičiuojant nuo akcijų pasirašymo dienos. Pasibaigus akcijų perleidimo apribojimo terminui, darbuotojų akcijos laikomos paprastosiomis akcijomis. Darbuotojų akcijas paveldėjus, šių akcijų statusas nesikeičia iki akcijų perleidimo apribojimo termino pabaigos.

4 . Per le azioni sottoscritte, il dipendente deve versare i contributi iniziali in contanti entro il termine specificato nel contratto di sottoscrizione di azioni. Il resto del contributo può essere versato a detrazione dalla retribuzione se il dipendente lo richiede. Non è consentito obbligare un dipendente ad acquistare azioni della società, né sono consentite detrazioni dal salario per pagare quelle azioni che non ha sottoscritto.

5 . Il dipendente deve pagare le azioni sottoscritte dei dipendenti prima della scadenza del vincolo al trasferimento delle azioni.

 

Articolo 44 Condividi l’abbonamento

1 . Le azioni sono sottoscritte dalla società e da una persona fisica o giuridica mediante la conclusione di un contratto di sottoscrizione di azioni, salvo il caso di costituzione della società. In base al contratto di sottoscrizione di azioni, una parte si impegna a presentare un certo numero di nuove azioni e l’altra parte a pagare l’intero prezzo di emissione delle azioni sottoscritte. Le azioni delle società per aumento del capitale sociale e distribuite attraverso un mercato regolamentato, un sistema di negoziazione multilaterale, un sistema di negoziazione organizzato e (o) le misure organizzative tecniche , la sottoscrizione, il prezzo e il pagamento dell’operatore del sistema di pagamento, saranno determinati come previsto dalla Legge sui titoli.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2357 , 16/07/2019, pubblicato in TAR il 19/07/2019, fino al 2019-11979

 

2 . Il contratto di sottoscrizione di azioni è in forma scritta semplice, tranne nei casi in cui il codice civile stabilisce una forma notarile obbligatoria (tutto o parte del prezzo di emissione delle azioni sottoscritte è corrisposto da un contributo non monetario – immobiliare).

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XII-1092 , 18/09/2014, pubblicato in TAR 2014-09-23, fino al 2014-12714

 

3 . Il contratto di sottoscrizione di azioni deve specificare:

1 ) il nome, la forma giuridica, il codice e la sede della società;

2 ) l’importo registrato del capitale autorizzato;

3 ) l’ammontare dell’aumento del capitale sociale;

4 ) la data dell’assemblea generale degli azionisti che ha deliberato di aumentare il capitale sociale;

5 ) la data e il numero del documento attestante l’approvazione del prospetto azionario della società per azioni , se il prospetto deve essere approvato secondo la procedura stabilita dagli atti normativi che regolano il mercato dei valori mobiliari;

Modifiche all’articolo:

No. XIII-2357 , 16/07/2019, pubblicato in TAR il 19/07/2019, fino al 2019-11979

 

6 ) il valore nominale dell’azione e il prezzo di emissione, il numero di azioni di ciascuna classe da emettere e i diritti da queste concessi;

7 ) modalità e termini di pagamento delle azioni;

8 ) la procedura per la distribuzione delle azioni ai soggetti che le hanno sottoscritte, qualora siano state sottoscritte più azioni di quelle che si intende emettere;

9 ) la possibilità e la procedura per aumentare il capitale sociale della società qualora venissero sottoscritte meno azioni di quelle previste per l’emissione;

10 ) dati del firmatario, identici a quelli indicati al comma 2, comma 1, dell’articolo 7 della presente legge ;

Modifiche all’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

11 ) numero di azioni da sottoscrivere per classi.

4 . Il responsabile della società è responsabile della preparazione della bozza del contratto di sottoscrizione delle azioni e dell’accuratezza dei dati.

5 . Se la società ha fornito dati errati o incompleti di cui al paragrafo 3 del presente articolo nel contratto di sottoscrizione di azioni, il sottoscrittore della quota avrà il diritto di chiedere il rimborso del suo contributo per le azioni sottoscritte prima della registrazione della società modificata. statuto. L’azienda deve rimborsare immediatamente il suo contributo senza alcuna detrazione.

6 . La società non può sottoscrivere azioni proprie.

7 . Una controllata non può sottoscrivere azioni della società madre .

8 . I componenti dell’organo sociale che hanno deciso di sottoscrivere azioni proprie o della società controllante sono tenuti a pagare essi stessi tali azioni. I pagatori acquisiscono la proprietà delle azioni.

9 . Quando le azioni di una società sono sottoscritte da una persona che agisce in nome proprio ma nell’interesse di tale società, il contratto di sottoscrizione di azioni si considera concluso dalla persona stessa .

10 . Il capo della società è responsabile del rispetto delle condizioni specificate nei paragrafi 8 e 9 del presente articolo.

Modifiche dell’articolo:

No. X-271 , 23 giugno 2005, Gazzetta Ufficiale, 2005, n. 84-3109 (2005-07-12)

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

No. XI-1689 , 2011-11-17, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 146-6835 (2011-12-01)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

ARTICOLO 45 Pagamento per azioni

1 . Il pagamento delle azioni è il pagamento del prezzo di emissione. Le azioni possono essere pagate in contanti e / o in natura da contributi di proprietà del soggetto che paga le azioni. Nel caso di cui al comma 5 dell’articolo 52 della presente legge, le nuove azioni emesse saranno pagate in contanti. Le peculiarità del pagamento delle azioni assegnate secondo la procedura di cui all’articolo 47 1 della presente Legge e le Regole per l’assegnazione delle Azioni, quando le azioni sono assegnate mediante emissione di una nuova emissione di azioni, sono stabilite dall’articolo 47 2 della presente Legge .

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

2 . Il prezzo di emissione di un’azione non deve essere inferiore al suo valore nominale.

3 . I contributi non monetari possono includere attività, inclusi i diritti di proprietà. Beni, lavori e servizi non possono essere ritirati dalla circolazione civile in natura.

4 . Il contributo iniziale in denaro di ciascun sottoscrittore deve essere almeno 1/4 della somma del valore nominale di tutte le sue azioni sottoscritte e l’eccedenza del valore nominale di tutte le azioni sottoscritte. La restante parte delle azioni sottoscritte può essere pagata sia in contanti che in natura.

5 . Qualora le azioni siano corrisposte in tutto o in parte mediante un contributo non monetario in occasione dell’aumento del capitale sociale della società, il contributo dovrà essere valutato secondo la procedura stabilita dagli atti normativi che regolano la valutazione dei beni. I requisiti di cui al paragrafo 8 dell’articolo 8 della presente legge si applicano alla relazione di valutazione della proprietà. La relazione di valutazione delle attività deve essere presentata alla società prima della sottoscrizione delle azioni. La relazione di valutazione del patrimonio deve essere presentata al gestore del registro delle persone giuridiche unitamente agli altri documenti prescritti dalla legge per l’iscrizione dello statuto sociale modificato per aumento del capitale sociale.

6 . La delibera dell’Assemblea degli Azionisti sull’aumento del capitale sociale deve specificare, inter alia, ogni soggetto che paga le azioni con un contributo non monetario (nome, cognome, numero di identificazione personale e luogo di residenza di una persona fisica ; nome, forma giuridica, codice e sede legale);, che sono corrisposti in natura, il valore nominale e il prezzo di emissione.

7 . La somma dei valori nominali delle azioni corrisposte da un contributo non monetario non può superare il valore del contributo non monetario indicato nella relazione di valutazione dell’attivo.

8 . Le azioni emesse dalla Società devono essere interamente liberate entro il termine specificato nel contratto di sottoscrizione di azioni. Tale termine non può superare i 12 mesi dalla data di conclusione del contratto di sottoscrizione di azioni.

9 . Se l’aumento del capitale autorizzato mediante contributi non monetari corrisponde all’intero prezzo di emissione delle azioni sottoscritte, l’intero contributo non monetario deve essere trasferito alla società entro il termine di pagamento dei contributi iniziali.

10 . Le azioni si considerano pagate quando il soggetto che le sottoscrive versa l’ultimo contributo monetario o trasferisce alla proprietà della società l’intero contributo non monetario (l’ultima parte del contributo non monetario) specificato nel contratto di sottoscrizione di azioni.

11 . La società non può liberare il soggetto che ha sottoscritto le azioni dall’obbligo nei confronti della società di pagare le azioni sottoscritte, salvo l’eccezione prevista dal comma 12 dell’articolo 73 della presente legge.

12 . Se la persona che sottoscrive le azioni non paga le azioni entro il termine specificato nel contratto di sottoscrizione di azioni, le azioni si considerano acquisite dalla società stessa e il contratto di sottoscrizione di azioni con tale persona non è valido. Entro e non oltre 12 mesi dalla scadenza del termine di pagamento delle azioni , la società deve trasferire le azioni alla proprietà di altre persone o ridurre il capitale sociale annullando le azioni.

Modifiche dell’articolo:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. X-1015 , 2007-01-12, Gazzetta ufficiale, 2007, n. 12-489 (2007-01-30)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

 

45 Articolo 1 . Peculiarità del pagamento delle azioni mediante conferimento non monetario, quando la società aumenta il capitale sociale

1 . I requisiti per la valutazione del contributo non monetario di cui al comma 5 dell’articolo 45 della presente legge possono non essere rispettati se, all’atto dell’aumento del capitale sociale, le azioni sono versate in tutto o in parte:

1 ) valori mobiliari o strumenti del mercato monetario, se tali valori mobiliari o strumenti del mercato monetario sono negoziati su uno o più mercati considerati regolamentati e operanti nella Repubblica di Lituania o in un altro Stato membro dell’Unione europea in conformità con la Legge sui mercati negli strumenti finanziari, nonché nello Spazio economico europeo in uno Stato membro. Il valore di tali valori mobiliari o strumenti del mercato monetario sarà il loro prezzo medio ponderato di mercato durante i 6 mesi precedenti la data di pagamento di tali contributi non monetari;

2 ) un contributo non monetario, ad eccezione dei valori mobiliari o strumenti del mercato monetario, il cui valore è già stato determinato da un perito indipendente e se la valutazione del contributo non monetario è stata eseguita in conformità con gli atti legali che regolano la valutazione della proprietà la data del pagamento in natura.

2 . La decisione in merito al pagamento delle azioni mediante contributo non monetario senza il rispetto dei requisiti per la valutazione del contributo non monetario di cui al comma 5 dell’articolo 45 della presente legge è presa dal consiglio della società (se il consiglio non è formato, il capo dell’azienda).

3 . Su iniziativa del Consiglio della Società (se il Consiglio non è costituito, il responsabile della Società), il contributo non monetario sarà valutato secondo la procedura stabilita dagli atti legali del perito immobiliare indipendente che regolano la valutazione della proprietà.

1 ) al paragrafo 1 punto 1 dei valori mobiliari o strumenti del mercato monetario per determinare il valore è stato influenzato da circostanze eccezionali per pagare un contributo non monetario del giorno e il giorno di pagamento in natura alterano in modo significativo il valore non monetario del contributo , comprese le situazioni in cui i valori mobiliari o gli strumenti del mercato monetario sono diventati illiquidi;

2) atsirado naujų svarbių aplinkybių, kurios iki akcijų apmokėjimo nepiniginiu įnašu dienos ir apmokėjimo nepiniginiu įnašu dieną labai pakeistų nepiniginio įnašo vertę, nustatytą šio straipsnio 1 dalies 2 punkte nurodytu būdu.

  1. 4. Neatlikus nepiniginio įnašo vertinimo šio straipsnio 3 dalies 2 punkte nurodytu atveju, vienas ar daugiau akcininkų, kuriems visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimo dėl įstatinio kapitalo didinimo dieną (akcinėje bendrovėje – susirinkimo apskaitos dienos pabaigoje) iš viso priklauso ne mažiau kaip 5 procentai bendrovės akcijų,gali reikalauti, kad nepiniginis įnašas būtų įvertintasnepriklausomo turto vertintojo teisės aktų, reglamentuojančių turto vertinimą, nustatyta tvarka ir pagal šio Įstatymo 8 straipsnio 8 dalyje nustatytus reikalavimus būtų parengta turto vertinimo ataskaita. Toks akcininkas arba akcininkai gali pateikti reikalavimą iki apmokėjimo nepiniginiu įnašu dienos, jeigu reikalavimo pateikimo dieną tokiam akcininkui ar akcininkams vis dar priklauso ne mažiau kaip 5 procentai bendrovės akcijų.
  1. 5. Jeigu apmokėjimas nepiniginiu įnašuatliekamas nesilaikant šio Įstatymo 45 straipsnio 5 dalyje nustatytų nepiniginio įnašo įvertinimo reikalavimų, ne vėliau kaip per 10 dienų nuo apmokėjimo nepiniginiu įnašu dienos turi būti parengta pažyma. Pažymoje nurodoma:

1) akcijų, apmokėtų nepiniginiu įnašu, skaičius, nominali vertė, kiekvieno iš įvertinto turto elementų aprašymas ir duomenys apie asmenį, kuris apmoka akcijas nepiniginiu įnašu, tapatūs duomenims, nurodytiems šio Įstatymo 7 straipsnio 21 dalyje;

Straipsnio punkto pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

2) nepiniginio įnašo vertė, vertės nustatymo šaltinis ir, kai akcijos visiškai ar iš dalies apmokamos nepiniginiu įnašu, kurio vertė nustatyta šio straipsnio 1 dalies 2 punkte nurodytu būdu, vertės nustatymo metodas;

3) išvada, ar nustatyta nepiniginio įnašo vertė atitinka akcijų, numatomų išleisti už šį įnašą, skaičių pagal jų nominalių verčių ir akcijų priedų (akcijų nominalių verčių perviršio) sumą;

4 ) una conclusione secondo cui non si sono verificate circostanze eccezionali o nuove significative in relazione alla valutazione iniziale del contributo non monetario.

6 . Nei casi previsti dal comma 1, il contributo non monetario deve essere versato alla società entro il termine per il pagamento dei contributi iniziali.

7 . La relazione di valutazione delle attività di cui al paragrafo 1, punto 2, paragrafi 3 e 4 del presente articolo, insieme agli altri documenti prescritti dalla legge per la registrazione dello statuto della società modificato a causa dell’aumento del capitale sociale, deve essere presentato al Registro delle persone giuridiche. Il certificato di cui al paragrafo 5 del presente articolo deve essere presentato al cancelliere delle persone giuridiche entro un mese dalla data del pagamento in natura.

8 . Il capo dell’azienda è responsabile del rispetto delle condizioni specificate in questo articolo.

La legge è stata integrata con un articolo:

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

Modifiche dell’articolo:

No. XI-393 , 22/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 93-3985 (04-08-2009) (applicazione dell’articolo 45, paragrafo 5, della legge)

Nota: quando lo Stato acquisisce azioni bancarie di nuova emissione, le disposizioni dell’articolo 45 (5 ) e dell’articolo 50 (2) della legge sulle società non si applicano .

 

45 Articolo 2 . Restrizioni alla fornitura di assistenza finanziaria per l’acquisizione di azioni di una società

1 . Una società non può erogare direttamente o indirettamente fondi, concedere un prestito o assicurare anticipatamente l’adempimento di obblighi a persone fisiche e / o giuridiche, se tali azioni sono finalizzate a consentire a tali soggetti di acquisire quote di tale società, salvo eccezioni previste al paragrafo 2 e la legge sugli istituti finanziari.

2 . La restrizione di cui al paragrafo 1 non si applica a una società che, direttamente o indirettamente, versa anticipatamente fondi, concede prestiti o garantisce obbligazioni ai propri dipendenti, dipendenti di una società madre o controllata e persone fisiche e / o giuridiche, a condizione che tali azioni consentire alla società di acquisire azioni per i propri dipendenti, dipendenti della società madre o della controllata, tranne nei casi in cui tali dipendenti siano membri dell’organo di amministrazione della società o della società madre.

3 . Nel caso delle eccezioni previste dal comma 2 del presente articolo e dalla Legge sugli Istituti Finanziari , il patrimonio netto della società, tenuto conto della riduzione del patrimonio netto dovuta ad anticipi diretti o indiretti, prestiti o garanzie a persone fisiche e / o giuridiche , non potrà essere inferiore all’importo del capitale sociale versato, della riserva obbligatoria e della riserva per l’acquisto di azioni proprie.

4 . Il capo dell’azienda è responsabile del rispetto dei requisiti specificati in questo articolo.

La legge è stata integrata con un articolo:

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 46 Trasferimento di azioni

  1. 1. Materialios akcijos ar akcijų sertifikatai perleidžiami kitų asmenų nuosavybėn perdavimu, padarius atitinkamą įrašą akcijoje ar akcijų sertifikate, tai yra indosamentą. Indosamente įrašomi duomenys apie asmenį, kuriam akcija ar akcijų sertifikatas perleidžiami, tapatūs duomenims, nurodytiems šio Įstatymo 7 straipsnio 21dalyje, taip pat įrašo data. Indosamentą pasirašo akciją ar akcijų sertifikatą perleidžiantis asmuo ir akciją ar akcijų sertifikatą įgyjantis asmuo.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

  1. 2. Nematerialių akcijų perleidimas fiksuojamas įrašais jų perleidėjo ir jų įgijėjo asmeninėse vertybinių popierių sąskaitose.

3 . Dopo aver concluso una transazione per il trasferimento di azioni immateriali, le controparti devono presentare un accordo scritto alle persone giuridiche che hanno aperto e mantengono i loro conti titoli personali in conformità con la Legge sui mercati degli strumenti finanziari, che deve specificare, tra gli altri termini:

1 ) il nome, la forma giuridica, il codice e la sede legale della società le cui azioni sono oggetto di trasferimento;

2 ) il numero di azioni da trasferire per classi e il loro valore nominale;

3 ) per le azioni di società per azioni – il codice di emissione delle azioni fornito dal depositario centrale di titoli (se la società per azioni le cui azioni sono trasferite ha emesso azioni di emissioni diverse);

4 ) l’importo del dividendo sulle azioni privilegiate, il voto e altri diritti.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

4 . Un contratto che non contenga almeno uno dei dati di cui al paragrafo 3 del presente articolo non è valido dal momento della sua conclusione e le persone giuridiche che hanno il diritto di aprire e gestire conti personali per strumenti finanziari non hanno diritto a inserire voci sotto di esso.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

5 . I requisiti di cui ai paragrafi 3 e 4 non si applicano agli accordi di trasferimento di azioni conclusi in un mercato regolamentato.

6 . Una persona che ha sottoscritto azioni prima della costituzione della società o della registrazione dello statuto modificato a causa dell’aumento del capitale sociale non ha il diritto di trasferire le azioni ad altre persone.

7 . Un azionista non ha il diritto di trasferire azioni parzialmente pagate ad altre persone.

  1. 8. Akcinė bendrovė neturi teisės varžyti akcininkų teisės šio Įstatymo ar kitų teisės aktų nustatyta tvarka perleisti visiškai apmokėtas akcijas kito asmens nuosavybėn, išskyrus atvejus, kai nepasibaigęs darbuotojų akcijų perleidimo apribojimo terminas, taip pat kai disponavimo suteiktomis akcijomis sąlygos (suvaržymai) ir jų taikymo terminai buvo nustatyti Akcijų suteikimo taisyklėse.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-271, 2005-06-23, Žin., 2005, Nr. 84-3109 (2005-07-12)

Nr. X-715, 2006-06-22, Žin., 2006, Nr. 77-2964 (2006-07-14)

 

47 straipsnis. Uždarosios akcinės bendrovės akcijų perleidimo ypatumai

  1. 1. Apie ketinimą parduoti visas ar dalį uždarosios akcinės bendrovės akcijų akcininkas privalo raštu pranešti uždarajai akcinei bendrovei, nurodydamas perleidžiamų akcijų skaičių pagal klases ir pardavimo kainą.
  1. 2. Pirmumo teisę įsigyti visas parduodamas uždarosios akcinės bendrovės akcijas turi akcininko pranešimo apie ketinimą parduoti akcijas gavimo uždarojoje akcinėje bendrovėje dieną buvę jos akcininkai.
  1. 3. Uždarosios akcinės bendrovės vadovas ne vėliau kaip per 5 dienas nuo akcininko pranešimo apie ketinimą parduoti akcijas gavimo dienos privalo kiekvienam uždarosios akcinėsbendrovės akcininkui pranešti pasirašytinai arba išsiųsti registruotu laišku pranešimą, kuriame turi būti nurodyta parduodamų akcijų skaičius pagal klases, siūloma pardavimo kaina ir terminas, per kurį akcininkas gali pranešti uždarajai akcineibendrovei apie pageidavimą pirkti parduodamų akcijų. Terminas negali būti trumpesnis kaip 10 dienų ir ilgesnis kaip 21 diena nuo bendrovės pranešimo ar registruoto laiško išsiuntimo dienos.
  1. 4. Ne vėliau kaip per 30 dienų nuo akcininko pranešimo apie ketinimą parduoti akcijas gavimo dienos uždarosios akcinėsbendrovės vadovas turi pranešti akcininkui apie kitų akcininkų pageidavimą pirkti visas jo parduodamas akcijas.
  1. 5. Jei vienas ar keli uždarosios akcinės bendrovės akcininkai per nustatytą terminą pareiškė pageidavimą pirkti visas akcininko parduodamas uždarosios akcinės bendrovės akcijas, akcininkas šias akcijas privalo parduoti pageidavimą pareiškusiems akcininkams (vienam ar keliems), o pageidavimą pareiškę akcininkai visas šias akcijas už kainą, ne mažesnę, nei buvo nurodyta pranešime, privalo nupirkti apmokėdami ne vėliau kaip per 2 mėnesius nuo tos dienos, kurią uždaroji akcinėbendrovė gavo pranešimą apie ketinimą parduoti akcijas, jei su akcijas parduodančiu akcininku nesusitariama kitaip. Akcijas parduodantis asmuo turi teisę pareikalauti, kad pirkėjas pateiktų adekvatų kainos už akcijas apmokėjimo užtikrinimą (banko garantiją, įkeitimą ir kt.).
  1. 6. Jei siūlomų parduoti akcijų paklausa viršija jų pasiūlą, pageidaujantiems įsigyti naujų akcijų akcininkams akcijos skirstomos proporcingai jiems priklausančių akcijų skaičiui.
  1. 7. Jei per šiame straipsnyje nustatytus terminus uždarosios akcinės bendrovės vadovas akcininkui praneša, kad kiti akcininkai nepageidauja įsigyti visų ketinamų parduoti akcijų, arba pranešimo nepateikia, akcininkas įgyja teisę savo nuožiūra akcijas parduoti už kainą, ne mažesnę, nei buvo nurodyta jo pranešime apie ketinimą parduoti akcijas.
  1. 8. Uždarosios akcinės bendrovės akcininkas turi teisę parduoti akcijas nesilaikydamas šiame straipsnyje nustatytos akcijų pardavimo tvarkos, jeigu uždarojoje akcinėje bendrovėje yra du akcininkai ir vienas iš jų visas ar dalį akcijų parduoda kitam tos uždarosios akcinės bendrovės akcininkui.
  1. 9. Uždarosios akcinės bendrovės įstatuose gali būti nustatyta kitokia, nei šio straipsnio 1–8 dalyse nustatyta, akcijų pardavimo tvarka.
  1. 10. Uždarosios akcinės bendrovės akcijų pirkimo–pardavimo sutartis yra paprastos rašytinės formos, išskyrus atvejus, kai Civilinis kodeksas nustato privalomą notarinę formą.

Papildyta straipsnio dalimi:

Nr. XII-1092, 2014-09-18, paskelbta TAR 2014-09-23, i. k. 2014-12714

 

11 . Se le azioni di una società a responsabilità limitata vengono trasferite in un altro modo prescritto dalla legge (diverso dalla vendita) o in esecuzione di una decisione del tribunale, il presente articolo non si applica.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

Modifica della numerazione degli articoli:

No. XII-1092 , 18/09/2014, pubblicato in TAR 2014-09-23, fino al 2014-12714

 

Modifiche dell’articolo:

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

 

47 Articolo 1 . Assegnazione di azioni

  1. 1.Le azioni possono essere assegnate ai dipendenti della società madre o della controllata, compreso il capo della società madre o della controllata, membri del consiglio di sorveglianza della società madre o della controllata, membri del consiglio che acquisiscono tali azioni gratuitamente o in parte, conformemente al presente articolo.Le quote possono essere assegnate solo a persone fisiche. Le azioni non possono essere assegnate a una persona che è azionista della società, società madre o controllata e alla quale le azioni possedute danno 1/20 o più del totale dei voti. Quando le azioni sono assegnate da una banca o da una società di intermediazione, determinare la possibilità per un azionista di assegnare azioni secondo la procedura di cui al presente articolo e, a tal fine, calcolare l’importo dei voti da concedere all’azionista

2 . Le azioni sono emesse mediante emissione di una nuova emissione di azioni (azioni ordinarie, azioni privilegiate o azioni ordinarie aventi lo status di azioni dei dipendenti) o mediante trasferimento delle azioni proprie della società.

3 . La società può assegnare azioni nei seguenti casi:

1 ) è stata costituita una riserva nella società per l’emissione di azioni quando le azioni sono assegnate mediante emissione di una nuova emissione di azioni. L’importo della riserva per l’assegnazione delle azioni non deve essere inferiore alla differenza tra il prezzo di emissione delle azioni assegnate quando le azioni sono assegnate a titolo gratuito e / o la differenza tra il prezzo di emissione delle azioni assegnate e gli importi pagati dagli acquirenti quando le azioni sono assegnate parzialmente;

2) bendrovė turi įsigijusi savų akcijų šio Įstatymo 54 straipsnyje nustatyta tvarka, kai akcijos suteikiamos perleidžiant bendrovės savas akcijas.

  1. 4.Le Azioni sono assegnate in conformità con le Regole di assegnazione delle azioni.Gli azionisti della società, le cui azioni danno loro diritto ad almeno 1/20 di tutti i voti, il gruppo dei dipendenti della società, che costituisce almeno 1/3 di tutti i dipendenti della società, nonché il capo del società, consiglio di amministrazione e consiglio di sorveglianza hanno il diritto di iniziativa. I promotori della predisposizione delle regole per l’assegnazione delle azioni, ad eccezione del responsabile della società, devono presentare al responsabile della società istanza che giustifichi la finalità di assegnazione delle azioni a dipendenti e / o componenti di organi e proposte sul contenuto di le regole per l’assegnazione delle azioni. Il Responsabile della Società dovrà predisporre la bozza delle Regole per l’Assegnazione di Azioni entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta nella Società e sottoporla all’esame del Consiglio, se il Consiglio non è stato Consiglio di amministrazione, e, se il consiglio di sorveglianza non è stato costituito, avvia la convocazione dell’assemblea generale degli azionisti. La delibera dell’Assemblea Generale degli Azionisti in merito all’approvazione del Regolamento di Attribuzione delle Azioni deve essere presa entro e non oltre 6 mesi dalla data di ricevimento della domanda nella società o dal giorno di preparazione del progetto di Regolamento di Assegnazione delle Azioni.

5 . Le regole per l’assegnazione delle azioni devono prevedere:

1 ) classe di azioni assegnate, valore nominale;

2 ) gruppi di soggetti ai quali vengono assegnate azioni;

3 ) le modalità di assegnazione delle azioni (a titolo gratuito e / o parzialmente remunerato) (di seguito nel presente articolo – modalità di assegnazione delle azioni);

4 ) l’organo (organi) della società che decide in merito all’assegnazione delle azioni;

5 ) la procedura che l’organo sociale deve seguire per deliberare in merito all’assegnazione delle azioni;

6 ) la procedura per la presentazione delle informazioni sull’applicazione del presente regolamento all’assemblea generale degli azionisti;

7 ) la procedura per prendere conoscenza di queste regole, se queste regole non sono pubblicate sul sito web della società.

6 . Le regole per l’assegnazione di azioni possono determinare la quota massima del capitale autorizzato, che può essere costituito dalle azioni assegnate, la fonte delle azioni (nuova emissione di azioni e / o trasferimento di azioni proprie), nonché i diritti di proprietà specificati in articoli 2, 3 e 6 restrizioni e condizioni (restrizioni) alla disposizione delle azioni assegnate e termini di applicazione di tali restrizioni e condizioni (restrizioni).

7 . Le regole per l’emissione di Azioni possono essere di natura permanente o la loro applicazione può essere definita per un periodo o evento specifico specificato nelle Regole per l’emissione di Azioni.

8 . Laddove le Regole per l’emissione di azioni stabiliscano che le azioni possono essere assegnate in parte a titolo oneroso, le Regole per l’emissione di azioni specificheranno inoltre la procedura per il pagamento delle azioni, specificando la parte (importo) del valore nominale dell’azione. essere pagato da.

9 . Laddove il Regolamento per l’assegnazione di Azioni specifichi che le azioni possono essere assegnate gratuitamente o parzialmente a titolo oneroso, il Regolamento per l’assegnazione di Azioni deve stabilire la procedura per la scelta del metodo di assegnazione delle azioni.

10 . Se le regole per l’assegnazione delle azioni specificano più gruppi di persone a cui le azioni sono assegnate e, di conseguenza, più organi della società che hanno il diritto di decidere in merito all’assegnazione delle azioni, queste regole devono distinguere chiaramente la competenza di questi organi della compagnia.

11 . La decisione di attribuzione delle azioni non può essere presa dall’organo sociale ai cui soci sono assegnate le azioni.

12 . Il regolamento per l’emissione delle azioni sarà pubblicato sul sito internet della società o messo a disposizione dei soci, dei dipendenti e / o degli organi sociali della società e, ove previsto dal presente regolamento, degli altri soggetti presso la sede della società. Quando le condizioni (restrizioni) per la disposizione delle azioni assegnate sono stabilite nel Regolamento di assegnazione delle azioni, il documento che conferma il fatto di tali condizioni (restrizioni) deve essere presentato al Registro delle persone giuridiche entro 10 giorni lavorativi dalla data di approvazione dell’Assemblea Generale.

Nota TAR. 47 Le disposizioni dell’articolo 1 non si applicano a un gruppo come definito nell’articolo 37 1 della legge sulle società .

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

47 Articolo 2 . Pagamento per azioni emesse quando le azioni sono emesse da una nuova emissione di azioni

1 . In caso di assegnazione gratuita di azioni secondo la procedura di cui all’articolo 47 1 della presente legge e le regole per l’assegnazione di azioni, le azioni devono essere pagate dalla riserva della società per l’assegnazione di azioni.

2 . In caso di assegnazione parziale di azioni a titolo oneroso in conformità con la procedura stabilita nell’articolo 47 1 della presente legge e le regole per l’assegnazione di azioni, le azioni devono essere pagate in contanti e / o contributi non monetari alla persona che paga le azioni, nonché a partire dalla riserva della società.

3 . Quando le azioni sono assegnate gratuitamente o parzialmente a titolo oneroso, il termine per il pagamento delle azioni a spese della società non può superare i 5 giorni lavorativi dalla data di conclusione del contratto di sottoscrizione delle azioni.

4 . Quando la Società adempie agli obblighi relativi al pagamento delle azioni della Società da concedere gratuitamente o parzialmente a titolo oneroso, la riserva della Società per l’assegnazione delle azioni sarà ridotta del rispettivo importo.

5 . In caso di assegnazione gratuita di azioni, il paragrafo 2 dell’articolo 14, i paragrafi 4 e 5 dell’articolo 43 e il paragrafo 1 dell’articolo 44 della presente legge relativi al pagamento delle azioni sottoscritte, nonché i paragrafi 4, 8, 10, 11 e 12 della L’articolo 45 della presente legge non si applica.

6 . In caso di assegnazione di azioni a titolo oneroso, alla parte (importo) di il prezzo di emissione delle azioni che deve essere pagato dall’acquirente.

7 . Quando le azioni sono assegnate parzialmente a titolo di remunerazione, non si applica il requisito stabilito nel paragrafo 4 dell’articolo 45 della presente legge relativo all’importo del contributo in denaro iniziale e il contributo in denaro iniziale della persona che sottoscrive le azioni deve essere almeno 1 / 4 del prezzo totale di emissione (importo) pagato per le azioni sottoscritte.

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

Articolo 48 Invalidità e scambio di azioni emesse dalla Società

1 . Le azioni sono nulle e non conferiscono alcun diritto patrimoniale o non patrimoniale ai rispettivi proprietari se sono state messe in circolazione secondaria e le azioni della società interamente liberate sono state acquisite.

2 . In caso di modifica dei dettagli specificati nella quota materiale o certificato azionario, la società per azioni deve modificare le azioni materiali o certificati azionari detenuti dagli azionisti, a meno che i dati sul proprietario non siano cambiati a causa del trasferimento del materiale condividere o condividere il certificato ed è registrato nella girata. La società a responsabilità limitata deve notificare immediatamente all’azionista la modifica di quote sostanziali o certificati azionari mediante firma o lettera raccomandata. La quota o il certificato azionario sostituito è valido fino all’emissione di nuove azioni o certificati azionari agli azionisti, ma non oltre 3 mesi dalla data di ricezione della notifica. Le nuove azioni e i certificati azionari sono conservati da una società a responsabilità limitata fino al loro rimborso.

3 . Su richiesta di un azionista, una società a responsabilità limitata deve sostituire una quota materiale danneggiato e non idoneo o un certificato azionario di una società a responsabilità limitata, se è possibile identificare la quota o il certificato di partecipazione.

4 . Al posto di azioni materiali o certificati azionari persi, distrutti o altrimenti persi, la società a responsabilità limitata emetterà altre azioni materiali o certificati azionari.

5 . Il responsabile della società deve rendere pubbliche le azioni tangibili oi certificati azionari non restituiti alla società per azioni entro il termine stabilito, nonché nei casi in cui le azioni materiali oi certificati azionari vengono persi, distrutti o altrimenti persi, immediatamente dopo aver appreso su di esso. doveva scoprirlo. Tale annuncio deve indicare il nome e il codice della società a responsabilità limitata e il numero della quota materiale o del certificato azionario.

Modifiche dell’articolo:

No. X-271 , 23 giugno 2005, Gazzetta Ufficiale, 2005, n. 84-3109 (2005-07-12)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

 

Articolo 49 Aumento del capitale autorizzato

1 . Il capitale sociale della società viene aumentato per decisione dell’assemblea generale degli azionisti. In una società che ha emesso azioni di classi diverse, la decisione di aumentare il capitale autorizzato viene presa se gli azionisti di ciascuna delle classi i cui diritti sono correlati all’aumento del capitale autorizzato con voto separato. La decisione sull’aumento del capitale autorizzato mediante conferimenti aggiuntivi mediante l’emissione di azioni privilegiate richiede l’approvazione dei possessori di classi di azioni privilegiate senza diritto di voto.

2 . Il capitale sociale della società viene aumentato mediante l’emissione di nuove azioni o l’aumento del valore nominale delle azioni emesse.

3 . La società può aumentare il capitale autorizzato solo quando il suo capitale autorizzato (il prezzo di emissione dell’ultima emissione di azioni) è stato interamente pagato.

4 . Il documento che conferma la decisione di aumentare il capitale autorizzato deve essere presentato al gestore del Registro delle persone giuridiche entro 10 giorni dalla decisione.

5 . Diritto di prelazione per l’acquisto delle azioni di nuova emissione agli azionisti in proporzione al valore nominale delle azioni possedute dall’Assemblea generale degli azionisti ha adottato la decisione di aumentare il capitale autorizzato mediante ulteriori conferimenti, fine giornata (all’interno della società – fine giornata), ad eccezione delle esenzioni di cui all’articolo 57 stabilite in. Se il capitale sociale di una società che detiene azioni di classi diverse viene aumentato mediante l’emissione di azioni di una classe, gli azionisti che detengono azioni di un’altra classe acquisiscono un diritto di prelazione ad acquistare azioni emesse dalla società dopo gli azionisti che detengono azioni della classe le cui azioni sono emessi hanno esercitato tale diritto.

6 . Quando non tutte le azioni sono state sottoscritte entro il tempo assegnato per la sottoscrizione delle azioni, il capitale autorizzato può essere aumentato dell’importo del valore nominale delle azioni sottoscritte, se la decisione dell’assemblea generale degli azionisti di aumentare il capitale autorizzato prevista tale possibilità. Ai sensi di questa decisione, il consiglio di amministrazione della società (se il consiglio non è formato – il capo della società) deve modificare l’importo del capitale autorizzato e il numero di azioni e / o il loro valore nominale di conseguenza nello statuto della società e presentare lo statuto modificato al registro delle persone giuridiche.

7 . Il capitale sociale si considera aumentato solo dopo che lo statuto sociale modificato della società è stato iscritto nel Registro delle persone giuridiche. La decisione dell’Assemblea Generale degli Azionisti di aumentare il capitale autorizzato, fatta eccezione per la decisione di emettere obbligazioni convertibili, sarà considerata nulla se lo Statuto modificato non sarà stato presentato al Registro delle persone giuridiche entro 6 mesi dalla data di l’Assemblea Generale degli Azionisti. In caso di mancato rispetto di tale termine, i contributi per le azioni sottoscritte devono essere rimborsati immediatamente senza alcuna detrazione su richiesta scritta del sottoscrittore.

8 . All’atto della registrazione dello Statuto sociale modificato a causa dell’aumento del capitale autorizzato nel Registro delle persone giuridiche, il capo della società per azioni notificherà agli azionisti la procedura per il ritiro di nuove azioni materiali o certificati azionari. Le azioni sono conservate dalla società fino al loro rimborso. Se le azioni sono immateriali, le nuove azioni sono registrate nei conti titoli personali degli azionisti.

 Modifiche dell’articolo:

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

 

Articolo 50 Aumento del capitale autorizzato mediante contributi aggiuntivi

1 . Il capitale sociale della società è aumentato da contributi aggiuntivi di azionisti e altre persone solo mediante l’emissione di nuove azioni.

2 . Una società per azioni insolvente può aumentare il proprio capitale autorizzato mediante conferimenti aggiuntivi solo se vengono acquistate nuove azioni dai suoi azionisti, dipendenti e creditori.

  1. 3.Il capitale sociale di una società che ha emesso obbligazioni convertibili sarà aumentato mediante l’emissione di nuove azioni della classe e del valore nominale specificati nella delibera di emissione di obbligazioni convertibili, con le quali vengono scambiate le obbligazioni convertibili.Le azioni per le obbligazioni convertibili sono assegnate dopo la scadenza del termine specificato nella decisione dell’assemblea generale degli azionisti di emettere obbligazioni convertibili. Il Consiglio della Società (se il Consiglio non è costituito – il capo della Società), allo scadere del termine fissato nella delibera dell’Assemblea degli Azionisti di emettere obbligazioni convertibili e dopo che i loro titolari hanno espresso il desiderio di convertirle obbligazioni in azioni, deve modificare di conseguenza l’importo del capitale sociale e il numero di azioni dello statuto della società e presentare lo statuto modificato al direttore del registro delle persone giuridiche. In questo caso, il pagamento delle obbligazioni convertibili è considerato il pagamento delle azioni in cui le obbligazioni sono state convertite.

4 . Lo Statuto della società modificato da contributi aggiuntivi dovuti all’aumento del capitale autorizzato sarà iscritto nel Registro delle persone giuridiche dopo la sottoscrizione delle azioni e il versamento dei contributi iniziali.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-393 , 22/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 93-3985 (04-08-2009) (applicazione dell’articolo 50, paragrafo 2, della legge)

Nota: quando lo Stato acquisisce azioni bancarie di nuova emissione, le disposizioni dell’articolo 45 (5 ) e dell’articolo 50 (2) della legge sulle società non si applicano .

 

Articolo 51 Aumento del capitale autorizzato dai fondi della società

1 . Il capitale autorizzato può essere aumentato dai fondi della società, cioè da utili portati a nuovo, sovrapprezzo azioni e riserve (ad eccezione dell’acquisizione di azioni proprie e delle riserve obbligatorie). Il capitale autorizzato della società per aumentare il budget mediante l’emissione di nuove azioni, che gratuitamente emesso agli azionisti o la legge del 47 1 Articolo deve essere concesso alla società, ai suoi dipendenti della società madre o controllata, compresa la società, la sua madre o controllata della Società, dei membri del Consiglio di Sorveglianza, dei consiglieri, o aumentando i valori nominali precedentemente delle azioni emesse.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

2 . La decisione di aumentare il capitale autorizzato dai fondi della società è presa dall’assemblea generale degli azionisti in conformità con il bilancio della società. Se la decisione dell’assemblea generale degli azionisti di aumentare il capitale autorizzato è presa entro e non oltre 6 mesi dalla fine dell’esercizio finanziario, la serie di rendiconti finanziari. Se la decisione di aumentare il capitale autorizzato viene presa 6 mesi dopo la fine dell’esercizio finanziario, deve essere presentata all’assemblea generale degli azionisti una serie di rendiconti finanziari intermedi redatti non prima di 3 mesi prima dell’assemblea generale degli azionisti. Il bilancio intermedio deve essere presentato al gestore del registro delle persone giuridiche unitamente ai documenti prescritti dagli atti normativi, necessari per l’iscrizione degli statuti modificati.

3 . Se viene rilevata una perdita nel bilancio della società, il capitale sociale può essere aumentato solo dalla riserva di rivalutazione.

4 . Quando una società aumenta il proprio capitale sociale mediante l’emissione di nuove azioni con i propri fondi, gli azionisti, salvo il caso previsto dal comma 3 dell’articolo 42 della presente legge, hanno diritto a ricevere a fine giornata nuove azioni ordinarie a titolo gratuito. dell’assemblea generale degli azionisti – in una società per azioni – al termine della record date) il valore nominale delle azioni possedute.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

Modifiche dell’articolo:

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo 52 Riduzione del capitale autorizzato

1 . Il capitale autorizzato può essere ridotto con decisione dell’assemblea generale degli azionisti o, nei casi stabiliti dalla presente legge, con decisione del tribunale. La decisione dell’Assemblea generale degli azionisti di ridurre il capitale autorizzato deve specificare lo scopo della riduzione del capitale autorizzato. L’assemblea generale degli azionisti di una società che ha emesso diverse classi di azioni può decidere di ridurre il capitale autorizzato, se tale decisione è approvata separatamente dagli azionisti della classe di azioni i cui diritti sono interessati da tale riduzione.

2 . Il capitale autorizzato può essere ridotto solo per i seguenti scopi:

1 ) al solo fine di eliminare le perdite registrate nel bilancio della società;

2 ) al fine di annullare le azioni acquistate dalla società;

3 ) al fine di versare i fondi della società agli azionisti;

4 ) per correggere errori commessi durante la formazione o l’aumento del capitale sociale.

3 . Il capitale autorizzato può essere ridotto solo nei seguenti modi:

1 ) riducendo il valore nominale delle azioni;

2 ) annullando le azioni.

4 . Il capitale autorizzato ridotto di una società non può essere inferiore all’importo del capitale minimo autorizzato della società stabilito nell’articolo 2 della presente legge.

5 . Se l’Assemblea Generale degli Azionisti decide di ridurre il capitale sociale solo al fine di eliminare le perdite registrate nel bilancio della società, la stessa Assemblea Generale degli Azionisti può decidere di aumentare il capitale autorizzato della società mediante l’emissione di ulteriori azioni. Se il capitale autorizzato viene aumentato prima che la decisione di ridurre il capitale autorizzato sia presa all’importo precedente o superiore, le disposizioni dell’articolo 53 della presente legge non si applicano.

6 . La decisione di ridurre il capitale sociale al fine di versare i fondi della società agli azionisti può essere presa solo in occasione dell’Assemblea generale ordinaria degli azionisti. La decisione è presa quando il bilancio annuale è stato approvato e l’utile distribuibile della società è stato distribuito e solo se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) l’importo della riserva obbligatoria della società dopo la riduzione del capitale autorizzato non è inferiore a 1/10 del capitale autorizzato;

2 ) nel bilancio annuale della società non sono presenti perdite e passività a lungo termine. Il requisito per passività a lungo termine non si applica quando ha il consenso scritto di tutti i creditori verso i quali la società ha passività a lungo termine.

7 . Una decisione di ridurre il capitale autorizzato al fine di pagare i fondi della società agli azionisti non può essere presa se la società è insolvente il giorno della decisione o diventerebbe insolvente dopo aver pagato i fondi agli azionisti.

  1. 8.Dopo la riduzione del capitale autorizzato per pagare i fondi della società agli azionisti, agli azionisti viene pagato solo denaro contante.Il denaro può essere pagato agli azionisti non prima che lo statuto sociale modificato della società sia registrato nel Registro delle persone giuridiche e deve essere pagato entro un mese dalla data di registrazione dello statuto sociale modificato della società. I benefici hanno diritto alle persone che erano azionisti della società alla fine della giornata dell’assemblea generale degli azionisti che hanno deciso di ridurre il capitale sociale (nel caso di una società per azioni – alla fine della record date) o avere tale diritto o per altri motivi legali.avrebbe la somma dei valori nominali delle azioni. Le persone che non hanno percepito i benefici entro il termine di un mese previsto dal presente paragrafo hanno il diritto di recuperare i fondi loro dovuti dalla società in qualità di creditori.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

9 . In caso di riduzione del capitale autorizzato, una società deve prima annullare le azioni da essa emesse che sono state acquisite dalla società stessa o dalle sue controllate. Il valore nominale o il numero di azioni rimanenti per tutti gli azionisti è ridotto in proporzione al valore nominale delle azioni da loro possedute, che detengono alla fine del giorno di iscrizione dello Statuto modificato nel Registro delle persone giuridiche. Dopo aver registrato lo Statuto della Società modificato nel Registro delle persone giuridiche, la società per azioni deve presentare i documenti stabiliti dal Deposito centrale di titoli al Deposito centrale di titoli entro un giorno lavorativo per modificare le registrazioni nei conti titoli.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-465 , 2017-06-20, pubblicato in TAR 2017-06-27, a 2017-10825

 

10 . Il documento che conferma la decisione di ridurre il capitale autorizzato deve essere presentato al gestore del Registro delle persone giuridiche entro 10 giorni dalla decisione.

11 . Il capitale sociale si considera ridotto solo dopo che lo statuto sociale modificato è stato iscritto nel Registro delle persone giuridiche. La decisione dell’Assemblea generale degli azionisti di ridurre il capitale autorizzato sarà considerata non valida se lo Statuto sociale modificato non è stato presentato al Registro delle persone giuridiche entro 6 mesi dalla data dell’Assemblea generale degli azionisti che adotta la decisione di ridurre il capitale autorizzato.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1015 , 2007-01-12, Gazzetta ufficiale, 2007, n. 12-489 (2007-01-30)

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo 53 Informare sulla riduzione del capitale sociale e garantire l’adempimento degli obblighi della società

1 . La decisione di ridurre il capitale sociale della società deve essere comunicata al creditore di ciascuna società mediante lettera firmata o raccomandata. Inoltre, la decisione di ridurre il capitale sociale della società deve essere resa pubblica alla fonte indicata nello statuto o comunicata a ciascun azionista della società mediante lettera firmata o raccomandata.

  1. 2. Mažindama įstatinį kapitalą, bendrovė privalo savo prievolių įvykdymą papildomai užtikrinti kiekvienam to pareikalavusiam savo kreditoriui, išskyrus šio straipsnio 4 dalyje nustatytus atvejus.
  1. 3. Prievolių įvykdymo papildomo užtikrinimo gali reikalauti kreditorius, kurio teisės atsirado ir nepasibaigė iki juridinių asmenų registro tvarkytojo paskelbimo apie visuotinio akcininkų susirinkimo ar teismo sprendimą sumažinti bendrovės įstatinį kapitalą dienos. Bendrovės kreditorius savo reikalavimus gali pateikti bendrovei ne vėliau kaip per 2 mėnesius nuo juridinių asmenų registro tvarkytojo paskelbimo apie sprendimą sumažinti bendrovės įstatinį kapitalą dienos.
  1. 4. Bendrovė gali neteikti kreditoriams prievolių įvykdymo papildomo užtikrinimo, jei tenkinama bent viena iš šių sąlygų:

1 ) l’importo dei crediti dei creditori non supera la metà del patrimonio netto della società dopo la riduzione del capitale autorizzato. Questa condizione non si applica quando il capitale autorizzato viene ridotto per pagare i fondi della società agli azionisti;

2 ) le pretese dei creditori siano sufficientemente garantite da pegno, ipoteca, fideiussione o garanzia;

3 ) il capitale sociale viene ridotto solo per eliminare le perdite registrate nel bilancio della società.

5 . Le controversie in materia di sicurezza aggiuntiva per l’adempimento degli obblighi in caso di riduzione del capitale sociale di una società sono risolte da un tribunale .

6 . Lo statuto sociale modificato deve essere presentato al Registro delle persone giuridiche dopo che tutte le azioni specificate nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo sono state eseguite, ma non prima di 2 mesi dopo l’annuncio dell’assemblea generale degli azionisti o la decisione del tribunale di ridurre la Società, il capitale autorizzato e non oltre 6 mesi dalla data della decisione di ridurre il capitale autorizzato, salvo il caso di cui al paragrafo 7 del presente articolo. Lo statuto modificato di una società può essere presentato al gestore del registro delle persone giuridiche senza rispettare il termine di due mesi specificato nella presente parte se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

1 ) la società non ha debiti e la riduzione del capitale sociale è stata annunciata pubblicamente ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo;

2 ) il capitale sociale è ridotto al solo fine di eliminare le perdite registrate nel bilancio della società;

3 ) il capitale autorizzato viene ridotto per correggere errori commessi durante la formazione o l’aumento del capitale autorizzato.

7 . Se una controversia relativa a una garanzia aggiuntiva per l’adempimento degli obblighi è all’esame in tribunale, lo Statuto modificato per la riduzione del capitale sociale non può essere presentato al Registro delle persone giuridiche fino all’entrata in vigore della decisione del tribunale.

8 . Se le modifiche allo statuto della società dovute alla riduzione del capitale autorizzato sono state registrate in violazione dei requisiti del presente articolo per una garanzia di esecuzione aggiuntiva per i creditori, la riduzione del capitale autorizzato sarà dichiarata non valida da un tribunale decisione.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1015 , 2007-01-12, Gazzetta ufficiale, 2007, n. 12-489 (2007-01-30)

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

 

53 Articolo 1 . Modifica del numero di azioni e del valore nominale di un’azione senza modificare l’importo del capitale autorizzato

  1. 1. Bendrovės išleistų tos pačios klasės akcijų skaičius ir akcijos nominali vertė keičiami, nekeičiant įstatinio kapitalo dydžio, visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimu. Visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimas gali būti priimamas, kai bendrovėje yra vienas akcininkas, taip pat kai bendrovėje yra daugiau negu vienas akcininkas, jeigu visų kiekvienam akcininkui nuosavybės teise priklausančių akcijų nominalių verčių suma išlieka tokia pati, kokia buvo visuotinio akcininkų susirinkimo, priėmusio sprendimą pakeisti bendrovės išleistų tos pačios klasės akcijų skaičių ir akcijos nominalią vertę, nekeičiant įstatinio kapitalo dydžio, dienos pabaigoje (akcinėje bendrovėje – teisių apskaitos dienos pabaigoje).

2 . La società può modificare il numero di azioni emesse della stessa classe e il valore nominale di un’azione senza modificare l’importo del capitale autorizzato solo quando il suo capitale autorizzato (il prezzo di emissione dell’ultima emissione di azioni) è interamente pagato.

3 . Una modifica del numero e del valore nominale delle azioni della stessa classe emesse dalla società senza modificare l’importo del capitale autorizzato non può influire sui diritti di proprietà e non di proprietà concessi agli azionisti prima della decisione di modificare il numero e il valore nominale di azioni della stessa classe emesse senza modificare il capitale autorizzato, il numero di azioni possedute e il valore nominale dell’azione.

4 . La decisione dell’Assemblea generale degli azionisti di modificare il numero di azioni della stessa classe emesse dalla società e il valore nominale dell’azione senza modificare l’importo del capitale autorizzato dovrà specificare, tra l’altro:

1 ) il numero di azioni della stessa classe emesse dalla società e il valore nominale dell’azione;

2 ) regole per la modifica del numero di azioni della stessa classe emesse dalla società e del valore nominale dell’azione, che rispettano i principi stabiliti nei commi 1 e 3 del presente articolo;

3 ) il numero di azioni della stessa classe emesse dalla società e il valore nominale dell’azione saranno nuovamente determinati.

5 . Il numero di azioni della stessa classe emesse dalla Società e il valore nominale di un’azione, senza modificare l’importo del capitale autorizzato, saranno considerati modificati solo dopo che lo Statuto della Società modificato sarà stato registrato nel Registro degli Affari Legali. Entità.

6 . I paragrafi 1, 4 e 8 dell’articolo 49 della presente legge si applicano mutatis mutandis alla modifica del numero di azioni emesse dalla Società e del valore nominale di un’azione senza modificare l’importo del capitale autorizzato .

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

Articolo 54 Il diritto della società di acquistare azioni proprie

1 . La società ha il diritto di acquistare azioni proprie o per il tramite di un soggetto che agisca in nome proprio, ma nell’interesse di tale società, secondo la procedura stabilita nel presente articolo. Al momento dell’acquisizione di azioni proprie, la società deve garantire pari opportunità a tutti gli azionisti per trasferire le proprie azioni alla società .

2 . La Società può acquistare le proprie azioni con delibera dell’Assemblea Generale degli Azionisti, fatto salvo il caso di cui al Paragrafo 2 ( 1 ) del presente Articolo . La decisione dell’assemblea generale degli azionisti deve specificare, tra l’altro:

1 ) la finalità di acquisto di azioni;

2 ) il numero massimo di azioni consentite per l’acquisto;

3 ) il termine entro il quale la società può acquistare azioni proprie. Questo periodo non può superare i 18 mesi;

4) maksimali ir minimali akcijų įsigijimo kaina;

5) savų akcijų pardavimo tvarka ir minimali pardavimo kaina, išskyrus atvejus, kai akcijos įsigyjamos siekiant suteikti bendrovės akcijų bendrovės, patronuojančios ar dukterinės bendrovės darbuotojams, įskaitant bendrovės, patronuojančios ar dukterinės bendrovės vadovą, stebėtojų tarybos nariams, valdybos nariams šio Įstatymo 471 straipsnyje nustatyta tvarka, skirti bendrovės akcijų kaip išmoką už veiklos rezultatus darbuotojams, kurių profesinė veikla ir (ar) priimami sprendimai gali turėti reikšmingą įtaką prisiimamai rizikai, taip pat kai akcijos įsigyjamos siekiant bendrovės išleistas konvertuojamąsias obligacijas pakeisti į šios bendrovės akcijas. Savų akcijų pardavimo tvarka turi užtikrinti lygias galimybes visiems akcininkams įsigyti bendrovės akcijų.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

 

1 . La società può acquisire le proprie azioni su decisione del consiglio di amministrazione della società (se non è formato – il manager della società), se queste azioni sono intese a creare le condizioni per la concessione delle azioni della società ai dipendenti della società madre, della società madre o controllata ai sensi dell’articolo 47 1  della presente legge . I requisiti di cui al Paragrafo 2, Clausole 1–4 del presente Articolo si applicano mutatis mutandis alla decisione del Consiglio della Società (se non è formato, il capo della Società) .

Paragrafo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

3 . Il valore nominale complessivo delle azioni proprie della Società unitamente al valore nominale delle altre azioni proprie già detenute non può superare 1/10 del capitale sociale.

4 . La Società non può acquistare azioni proprie se in tal caso il suo patrimonio netto diventasse inferiore all’importo del capitale sociale versato , della riserva obbligatoria e della riserva per l’acquisto di azioni proprie .

5 . È vietato a una società acquisire azioni proprie non completamente liberate, salvo il caso previsto dal comma 12 dell’articolo 45 della presente legge.

6 . La società può riacquistare le proprie azioni se la società dispone di una riserva per il riacquisto di proprie azioni il cui importo non sia inferiore alla somma dei valori di acquisto delle azioni proprie riacquistate.

7 . Una società che ha acquisito azioni proprie non avrà il diritto di esercitare i diritti di proprietà e non di proprietà stabiliti dalla presente legge.

8 . L’accettazione di azioni per garantire l’adempimento di un’obbligazione equivale all’acquisto di azioni proprie.

9 . Quando le azioni di una società sono acquistate dalla sua controllata, le azioni si considerano acquisite dalla società stessa, le cui azioni sono acquistate .

10 . Se le azioni di una società sono acquistate da una persona che agisce in nome proprio ma per conto di tale società, le azioni si considerano acquisite dalla società le cui azioni vengono acquistate .

11 . Le azioni della società acquisite per decisione dell’organo di amministrazione della società di cui al paragrafo 2 1 del presente articolo devono essere trasferite (concesse) alla proprietà dei dipendenti della società madre o controllata ai sensi dell’articolo 47 1 del presente Legge entro e non oltre 12 mesi. Le azioni della Società acquisite in violazione delle condizioni di cui ai commi 2, 3, 4 e 6 del presente articolo saranno trasferite alla proprietà di altri soggetti entro e non oltre 12 mesi dalla loro acquisizione. Se le azioni non vengono trasferite entro il termine specificato nel presente paragrafo, il capitale autorizzato sarà ridotto di conseguenza, le azioni saranno annullate e dichiarate nulle.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

12 . Se la società non dichiara le azioni nulle e non le annulla come specificato nel paragrafo 11 del presente articolo, le azioni saranno dichiarate nulle e il capitale autorizzato sarà ridotto di conseguenza con decisione del tribunale. Hanno diritto di adire il tribunale il capo della società, il consiglio, l’azionista e il creditore.

13 . Se il tribunale decide di ridurre il capitale autorizzato della società, il consiglio della società (se il consiglio non è formato – il manager della società) deve modificare l’importo del capitale autorizzato e il numero di azioni nello statuto della società e cancellare il proprio condivide di conseguenza. Lo statuto sociale modificato della società deve essere presentato al gestore del registro delle persone giuridiche entro 30 giorni dall’entrata in vigore della decisione del tribunale.

14 . Il responsabile della società è responsabile del rispetto delle condizioni di cui ai commi 3, 4, 5, 6, 7 e 11.

15 . I requisiti di cui al presente articolo non si applicano quando le azioni vengono acquistate al fine di conformarsi alla decisione dell’assemblea generale degli azionisti di ridurre il capitale autorizzato della società. In questo caso, i paragrafi 6 e 7 dell’articolo 52 della presente legge si applicano mutatis mutandis .

Paragrafo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

Modifiche dell’articolo:

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 55 Obbligazioni

1 . Un’obbligazione societaria è un termine non-equity security in base al quale la società che emette le obbligazioni diventa un debitore dell’obbligazionista e assume obbligazioni a favore dell’obbligazionista. Tali obblighi devono essere specificati nella decisione di emissione delle obbligazioni.

2 . La decisione dell’assemblea generale degli azionisti di emettere obbligazioni deve specificare il valore nominale dell’obbligazione, l’importo degli interessi annuali o la procedura per il calcolo di tale importo, la procedura di pagamento degli interessi, la data di rimborso fissa dalla quale l’obbligazionista acquisisce il diritto di ricevere dall’azienda interessi.

3 . Le obbligazioni della stessa emissione conferiscono ai loro titolari uguali diritti.

4 . La decisione di emettere le obbligazioni è presa dall’assemblea generale degli azionisti a maggioranza semplice dei voti. Lo statuto può prevedere che la decisione di emettere obbligazioni sia presa dal consiglio (se il consiglio non è formato, il capo della società). La decisione di emettere obbligazioni convertibili è adottata secondo la procedura di cui all’articolo 56 della presente legge.

5 . L’obbligazionista ha gli stessi diritti degli altri creditori della società.

6 . Nei casi in cui si applica la legge sulla protezione degli interessi degli obbligazionisti delle società per azioni e delle società per azioni private (di seguito – la legge sulla protezione degli interessi degli obbligazionisti delle società per azioni e delle società per azioni private), la società deve stipulare un accordo con il trustee degli obbligazionisti. In questi casi, la tutela degli interessi degli obbligazionisti nei loro rapporti con la Società è regolata dalla Legge sulla tutela degli interessi degli obbligazionisti delle Società per Azioni e delle Società per Azioni e dalla presente Legge.

7 . L’obbligazionista ha il diritto di conferire una semplice procura scritta a un’altra persona per eseguire azioni per suo conto relative alla tutela degli interessi dell’obbligazionista che ha conferito la procura nei rapporti con la società e il trustee degli obbligazionisti.

8 . La Società e (o) terze parti possono garantire l’adempimento degli obblighi della Società derivanti dall’emissione di obbligazioni direttamente all’obbligazionista direttamente o, quando la legge sulla tutela degli interessi degli obbligazionisti di società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata private si applica, a beneficio degli obbligazionisti.

9 . Se l’obbligazionista non presenta una richiesta di rimborso dell’obbligazione entro 3 anni dalla data di rimborso delle obbligazioni specificata nella decisione di emettere obbligazioni, l’obbligazionista perde il diritto a tale richiesta.

10 . Le obbligazioni sono immateriali e sono registrate nei conti titoli personali dei loro possessori. I requisiti per le azioni immateriali si applicano alla contabilizzazione delle obbligazioni e del loro fatturato.

11 . Le obbligazioni di una società a responsabilità limitata, diverse dalle obbligazioni convertibili, possono essere offerte al pubblico se vengono rispettati i requisiti di cui al presente articolo. Le disposizioni del paragrafo 4 dell’articolo 2 della presente legge si applicano mutatis mutandis all’offerta di obbligazioni di una società a responsabilità limitata, comprese le obbligazioni convertibili .

12 . Le obbligazioni possono essere offerte al pubblico da una società per azioni privata la cui serie di bilanci annuali certificati per l’ultimo esercizio finanziario precedente l’anno finanziario in cui è stata presa la decisione di emettere le obbligazioni è verificata, e solo se:

1 ) ha stipulato con il gestore dei conti personali di strumenti finanziari una convenzione per la gestione dei conti di titoli ( obbligazioni) offerti al pubblico ;

2 ) ha pubblicato un prospetto redatto e approvato secondo la procedura stabilita dagli atti normativi che regolano il mercato dei valori mobiliari o redatto un documento informativo di cui al comma 2 dell’articolo 78 della presente legge riguardante la società e la sua proposta di emissione obbligazionaria nei casi in cui uno di questi i documenti devono essere preparati o pubblicati.

13 . La revisione di una serie di bilanci annuali di una società per azioni che offre obbligazioni al pubblico è obbligatoria fino all’esercizio in cui sono stati adempiuti tutti gli obblighi nei confronti degli obbligazionisti.

14 . I conti delle obbligazioni offerte al pubblico sono gestiti secondo la procedura stabilita dagli atti normativi che regolano il mercato dei valori mobiliari.

15 . I concetti di intermediario della negoziazione pubblica di valori mobiliari e di offerta pubblica di titoli nella presente legge devono essere intesi come definiti nella legge sui valori mobiliari della Repubblica di Lituania. Il termine fiduciario degli obbligazionisti nella presente legge deve essere inteso come definito nella legge sulla protezione degli interessi degli obbligazionisti delle società per azioni e delle società per azioni private.

Nota TAR. Le disposizioni dell’articolo 55 si applicano alle società per azioni e alle società per azioni che abbiano deciso in merito all’emissione di obbligazioni successivamente all’entrata in vigore (01.11.2016) della Legge n. XII-2444 .

Società per azioni, che hanno deliberato l’emissione di obbligazioni prima della Legge n. XII-2444 con data di entrata in vigore (01/11/2016), gli interessi degli obbligazionisti sono tutelati in conformità con le disposizioni dei paragrafi 6, 7 e 8 dell’articolo 55 della Legge sulle società della Repubblica di Lituania in vigore al momento della prendere la decisione.

Modifiche dell’articolo:

No. X-271 , 23 giugno 2005, Gazzetta Ufficiale, 2005, n. 84-3109 (2005-07-12)

Modifiche dell’articolo:

No. XII-2444 , 2016-06-16, pubblicato in TAR 2016-06-27, a 2016-17729

 

Articolo 56 Obbligazioni convertibili

1 . La Società può emettere obbligazioni convertibili, che possono essere convertite in azioni di questa Società alla scadenza.

2 . La decisione di emettere obbligazioni convertibili è presa dall’assemblea generale degli azionisti. Quando una società ha azioni di classi diverse, la decisione di emettere obbligazioni convertibili viene presa se approvata separatamente dagli azionisti di ciascuna classe. Qualora la decisione di emettere obbligazioni convertibili specifichi che le obbligazioni convertibili da emettere possono essere convertite in azioni privilegiate, sarà richiesto anche il consenso dei possessori di azioni privilegiate senza diritto di voto, adottato votando separatamente i possessori di tali azioni. tale decisione .

3 . La decisione dell’Assemblea Generale degli Azionisti di emettere obbligazioni convertibili è anche una decisione di aumentare il capitale sociale della società per un importo pari alla somma dei valori nominali delle azioni alle quali le obbligazioni convertibili possono essere scambiate.

4 . La decisione di emettere obbligazioni convertibili e il contratto di sottoscrizione di tali obbligazioni specificano, tra l’altro:

1 ) valore nominale delle obbligazioni convertibili, diritti da queste concessi;

2 ) la classe, il numero, il valore nominale e i diritti delle azioni sulle quali vengono scambiate le obbligazioni convertibili;

3 ) il rapporto al quale le obbligazioni convertibili vengono convertite in azioni. Tale rapporto deve essere tale che il prezzo di emissione delle obbligazioni convertibili non sia inferiore al valore nominale delle azioni in cui sono convertite;

4 ) il periodo durante il quale le obbligazioni convertibili vengono convertite in azioni;

5 ) interessi e modalità di pagamento;

6 ) la data di rimborso delle obbligazioni.

5 . Una società il cui capitale sociale non è interamente versato non ha il diritto di emettere obbligazioni convertibili.

  1. 6.Pirmumo teise įsigyti bendrovės išleidžiamų konvertuojamųjų obligacijų gali bendrovės akcininkai proporcingai nominaliai vertei akcijų, kurios jiems nuosavybės teise priklauso visuotinio akcininkų susirinkimo, priėmusio sprendimą išleisti konvertuojamąsias obligacijas,dienos pabaigoje (akcinėje bendrovėje – teisių apskaitos dienos pabaigoje), išskyrus šio Įstatymo 57 straipsnyje nustatytas išimtis.
  1. 7. Dokumentas, patvirtinantis sprendimą išleisti konvertuojamąsias obligacijas, per 10 dienų nuo sprendimo priėmimo turi būti pateiktas juridinių asmenų registro tvarkytojui.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-1540, 2008-05-15, Žin., 2008, Nr. 63-2378 (2008-06-03)

 

Articolo 57 Acquisto di azioni o obbligazioni convertibili emesse dalla Società mediante esercizio di prelazione

1 . L’avviso dell’offerta di esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto di azioni o obbligazioni convertibili della società per azioni e il termine entro il quale tale diritto potrà essere esercitato sono resi pubblici alla fonte indicata nello statuto. L’avviso deve essere presentato al Registro delle persone giuridiche entro e non oltre il primo giorno di annuncio pubblico alla fonte specificata nello Statuto.

2 . L’avviso dell’offerta di esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto di azioni o obbligazioni convertibili di una società per azioni e il termine entro il quale tale diritto può essere esercitato devono essere resi pubblici alla fonte specificata nello statuto o consegnati a ciascun azionista della società a responsabilità limitata mediante firma o raccomandata. L’avviso deve essere presentato al Registro delle persone giuridiche entro e non oltre il primo giorno di pubblicazione nella fonte indicata nello Statuto o la data di notifica dell’avviso o dell’invio della raccomandata.

3 . Il termine fissato dall’Assemblea Generale degli Azionisti durante il quale un azionista può acquistare azioni o obbligazioni convertibili esercitando il diritto di opzione non può essere inferiore a 14 giorni dalla data di annuncio pubblico da parte del Registro delle persone giuridiche o dalla data di notifica dell’avviso o raccomandata al socio.

4 . Gli azionisti di una società per azioni hanno il diritto di trasferire il diritto di prelazione per l’acquisto di azioni o obbligazioni convertibili emesse dalla società per azioni ad altre persone secondo la procedura stabilita dalla Banca di Lituania .

5 . Il diritto di prelazione degli azionisti di acquistare azioni o obbligazioni convertibili emesse dalla società può essere revocato con delibera dell’assemblea generale degli azionisti. L’Assemblea Generale degli Azionisti può prendere tale decisione solo se c’è una o più persone conosciute (tali soggetti possono anche essere azionisti) cui è concesso il diritto di acquistare le azioni della società o le obbligazioni convertibili, salvo viene revocata la partecipazione di azioni o obbligazioni convertibili della società. in merito all’intenzione di offrire al pubblico azioni o obbligazioni convertibili secondo la procedura stabilita dalla Legge sui Titoli o revoca del diritto di prelazione all’acquisto di azioni della società per intenzione di assegnazione di azioni 47 1 di questa leggesecondo la procedura di cui all’art La delibera dell’Assemblea degli Azionisti sulla revoca del diritto di prelazione dovrà specificare, tra l’altro:

1 ) i motivi della revoca del diritto di priorità;

2 ) la persona o le persone cui è attribuito il diritto di acquistare azioni o obbligazioni convertibili (nome, cognome, numero di identificazione personale e luogo di residenza di una persona fisica; nome, forma giuridica, codice, sede della persona giuridica), se dette persone e dati su di esse devono essere indicate a tal fine alle condizioni di cui al comma 1;

3 ) il numero di azioni o obbligazioni convertibili da emettere, che possono essere acquisite da ciascuno dei soggetti indicati (se tali dati devono essere indicati secondo le condizioni stabilite nella presente Parte).

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

6 . Il consiglio della società (se il consiglio non è formato – il capo della società) deve presentare una comunicazione scritta all’assemblea generale degli azionisti, dove si prevede di prendere in considerazione la revoca del diritto di prelazione degli azionisti, che deve specificare:

1 ) i motivi della revoca del diritto di priorità;

2 ) giustificazione del prezzo di emissione delle azioni emesse o delle obbligazioni convertibili;

3 ) la persona o le persone che si offrono di attribuire il diritto di acquistare azioni o obbligazioni convertibili (nome, cognome, numero di identificazione personale e luogo di residenza di una persona fisica; nome, forma giuridica, codice, sede legale, nome, cognome, numero di identificazione personale, luogo di residenza di una persona giuridica) e il numero di azioni o obbligazioni convertibili emesse che ciascuna di queste persone può acquisire (se tali indicazioni sono richieste alle condizioni di cui al paragrafo 5 del presente articolo).

7 . Il diritto di prelazione all’acquisto di azioni o obbligazioni convertibili emesse dalla società può essere revocato solo per tutti i soci della società.

8 . La decisione di revoca del diritto di priorità deve essere presentata al gestore del registro delle persone giuridiche entro 10 giorni.

Modifiche dell’articolo:

No. X-715 , 2006-06-22, Valstybės žinios (Gazzetta ufficiale), 2006, n. 77-2964 (2006-07-14)

No. X-1580 , 2008-06-05, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 71-2706 (2008-06-21)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-1689 , 2011-11-17, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 146-6835 (2011-12-01)

 

SEZIONE SETTIMA

COMPILAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE E RIPARTIZIONE DEGLI UTILI

Il nome della sezione è cambiato:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

 

Articolo 58 Una serie di rendiconti finanziari di una società

1 . La preparazione di una serie di rendiconti finanziari della società e la preparazione della relazione annuale della società sono stabilite da leggi e altri atti legali.

2 . Il bilancio annuale della Società è approvato dall’Assemblea Ordinaria degli Azionisti. Se la revisione del bilancio annuale della società è richiesta dalla legge o è prevista dallo statuto, sarà approvato solo il bilancio annuale sottoposto a revisione.

3 . Il bilancio annuale della società unitamente alla relazione annuale della società e alla relazione del revisore (se la revisione è richiesta dalla legge o prevista dallo statuto) deve essere presentata al Registro delle persone giuridiche entro 30 giorni dall’Ordinario Incontro generale.

4 . Se la società è tenuta per legge a compilare una serie di bilanci consolidati annuali e una relazione annuale consolidata, le disposizioni della presente legge riguardanti la serie di bilanci annuali della società e la relazione annuale della società si applicano mutatis mutandis a tale serie di bilanci e tale relazione annuale .

5 . Se, secondo la procedura di cui al comma 3 dell’articolo 60 1 della presente legge, la società decide in merito ai dividendi per un periodo inferiore all’esercizio, il bilancio intermedio della società, il resoconto intermedio e, se previsto, il relazione entro 30 giorni dall’assemblea generale rispetto all’esercizio finanziario deve essere presentata al Registro delle persone giuridiche.

Modifiche dell’articolo:

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

No. X-1015 , 2007-01-12, Gazzetta ufficiale, 2007, n. 12-489 (2007-01-30)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

 

59 straipsnis. Pelno (nuostolių) paskirstymas

  1. 1. Eilinis visuotinis akcininkų susirinkimas, patvirtinęs metinių finansiniųataskaitų rinkinį, turi paskirstyti paskirstytinąjį bendrovės pelną (nuostolius).
  1. 2. Visuotinio akcininkų susirinkimo sprendime paskirstyti bendrovės pelną (nuostolius) nurodoma:

1) ankstesnių finansinių metų nepaskirstytasis pelnas (nuostoliai) ataskaitinių finansinių metų pabaigoje;

2) grynasis ataskaitinių finansinių metų pelnas (nuostoliai);

3) pelno (nuostolių) ataskaitoje nepripažintas ataskaitinių finansinių metų pelnas (nuostoliai);

4) pervedimai iš rezervų;

5 ) contributi dei soci a copertura delle perdite della società (se si è deciso che tutte o parte delle perdite saranno coperte dai soci);

6 ) utile (perdita) totale distribuibile;

7 ) la quota di utile destinata alla riserva legale;

8 ) la parte dell’utile destinata alla riserva per acquisto azioni proprie;

9 ) la parte dell’utile destinata alla riserva per assegnazione azioni;

Articolo aggiunto:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

10 ) quota di utile destinata ad altre riserve;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

11 ) la parte dell’utile destinata al pagamento dei dividendi. L’importo dei dividendi pagati agli azionisti durante l’esercizio finanziario per un periodo inferiore all’esercizio, se del caso, deve essere indicato separatamente;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

12 ) la quota di utile destinata ai compensi annuali (bonus) ai membri del Consiglio e dell’Organismo di Vigilanza, premi ai dipendenti e altre finalità;

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

13 ) utili (perdite) non distribuiti alla fine dell’esercizio di rendicontazione, riportati all’esercizio successivo.

Numerazione articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

3 . L’utile (perdita) distribuibile della Società è costituito dall’ammontare dell’utile (perdita) dell’esercizio e degli utili (perdite) portati a nuovo dell’esercizio precedente alla fine dell’esercizio finanziario, dei trasferimenti da riserve e dei contributi dei soci a copertura delle perdite.

4 . Se la somma degli importi di cui al paragrafo 3 del presente articolo è positiva, l’assemblea generale degli azionisti distribuisce l’utile distribuibile secondo la procedura stabilita nel presente articolo.

5 . Se la riserva richiesta è inferiore a 1/10 del capitale autorizzato, le detrazioni a questa riserva sono obbligatorie e non possono essere inferiori a 1/20 dell’utile netto dell’esercizio finanziario di riferimento fino all’importo della riserva obbligatoria stabilita dalla presente legge è raggiunto.

6 . L’Assemblea Generale degli Azionisti non può decidere di allocare e pagare dividendi se almeno una delle seguenti condizioni è soddisfatta:

1 ) la società ha obblighi inadempiuti, i cui termini sono scaduti prima che venga presa la decisione;

2 ) l’ammontare dell’utile (perdita) distribuibile per l’esercizio finanziario di rendicontazione è negativo (perdita ricevuta);

3 ) il patrimonio netto della società è inferiore o il pagamento dei dividendi diventerebbe inferiore all’importo del capitale sociale autorizzato, della riserva obbligatoria, della riserva di rivalutazione e della riserva per l’acquisto di azioni proprie.

7 . La Società può destinare non più di 1/5 dell’utile netto dell’esercizio di rendicontazione per le finalità di cui al Paragrafo 2, Punto 12 del presente Articolo. La quota dell’utile di esercizio destinata ai membri del Consiglio e del Consiglio di Sorveglianza per i pagamenti annuali (bonus) non può superare 1/3 della quota di utile per il pagamento dei dividendi.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

8 . La Società non può pagare dividendi, pagamenti annuali (bonus) ai membri del Consiglio e del Consiglio di Sorveglianza e premi ai dipendenti che non abbiano pagato i compensi stabiliti dalla legge entro i termini stabiliti. È vietato il pagamento anticipato ai membri dell’Organismo di Vigilanza e del Consiglio.

9 . Se l’importo degli utili (perdite) non distribuiti dell’esercizio finanziario precedente alla fine dell’esercizio finanziario di rendicontazione e l’ammontare dell’utile (perdita) dell’esercizio finanziario di rendicontazione è negativo, ovvero la perdita è sostenuta, l’assemblea generale deve decidere di coprire queste perdite.:

1 ) trasferiti da riserve non utilizzate nel corso dell’esercizio di rendicontazione;

2 ) trasferito dalla riserva obbligatoria;

3 ) trasferito da supplementi di quota.

10 . Se gli importi trasferiti di cui al paragrafo 9 non sono sufficienti a coprire le perdite:

1 ) le restanti perdite non allocate sono riportate all’esercizio successivo, se il patrimonio netto della società è almeno 1/2 dell’importo del capitale sociale indicato nello statuto;

2 ) gli azionisti possono coprire le perdite con i contributi dei soci – il patrimonio netto della società deve essere ripristinato in modo che non sia inferiore a 1/2 dell’importo del capitale sociale specificato nello statuto.

11 . Se l’Assemblea generale degli azionisti non ha deciso di coprire le perdite con i contributi degli azionisti o ha preso tale decisione, ma non ha ripristinato il patrimonio netto all’importo del capitale autorizzato specificato nello Statuto, l’Assemblea generale degli azionisti dovrà tenere conto:

1 ) una riduzione del capitale autorizzato, ma il capitale autorizzato ridotto non può essere inferiore all’importo minimo del capitale autorizzato stabilito nell’articolo 2 della presente legge, o

2 ) trasformazione in persona giuridica prevista dall’articolo 72 della presente legge, o

3 ) liquidazione della società.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1015 , 2007-01-12, Gazzetta ufficiale, 2007, n. 12-489 (2007-01-30)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-1890 , 22/12/2011, Gazzetta Ufficiale, 2012, n. 4-113 (2012-01-06)

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 60 Dividendi

1 . Dividendo – una quota di profitto assegnata a un azionista in proporzione al valore nominale delle azioni da lui possedute.

2 . I dividendi determinati dalla decisione dell’Assemblea generale degli azionisti sono una passività della Società nei confronti degli azionisti. Un azionista ha il diritto di richiedere un dividendo alla società come suo creditore. La società può recuperare il dividendo pagato all’azionista se l’azionista sapeva o avrebbe dovuto sapere che il dividendo era stato pagato e / o pagato illegalmente.

  1. 3. Dividendas gali būti skiriamas už finansinius metus ar trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį.
  1. 4. Jeigu akcija nevisiškai apmokėta ir jos apmokėjimo terminas nepasibaigęs, akcininko dividendas mažinamas proporcingai neapmokėtos akcijos kainos daliai. Jeigu akcija ne visiškai apmokėta ir apmokėjimo terminas yra pasibaigęs, dividendas nemokamas. Bedrovės įstatuose gali būti nustatyta, kad mažinamas ir apmokėtų akcijų dividendas, jeigu už jas baigta mokėti tais finansiniais metais arba kitu laikotarpiu, už kurį skiriamas dividendas.
  1. 5. Bendrovė turi išmokėti paskirtus dividendus ne vėliau kaip per vieną mėnesį nuo sprendimo paskirstyti pelną arba sprendimo skirti dividendus už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį priėmimo dienos. Dividendus mokėti avansu draudžiama.
  1. 6. Bendrovė dividendus išmoka pinigais.
  1. 7. Dividendus turi teisę gauti tie asmenys, kurie visuotinio akcininkų susirinkimo, paskelbusio dividendus, dienos pabaigoje (akcinėje bendrovėje – teisių apskaitos dienos pabaigoje)buvo bendrovės akcininkai ar kitokiu teisėtu pagrindu turėjo teisę į dividendus.

Straipsnio pakeitimai:

Nr. X-1015, 2007-01-12, Žin., 2007, Nr. 12-489 (2007-01-30)

Nr. X-1540, 2008-05-15, Žin., 2008, Nr. 63-2378 (2008-06-03)

Nr. XI-1798, 2011-12-15, Žin., 2011, Nr. 160-7565 (2011-12-28)

 

601 straipsnis. Dividendų skyrimas už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį

  1. 1. Dividendai už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skiriami visuotinio akcininkų susirinkimo sprendimu.
  1. 2. Dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo iniciatyvos teisę turi akcininkai, kuriems priklausančios akcijos suteikia ne mažiau negu 1/3 visų balsų, jeigu bendrovės įstatai nenustato didesnės daugumos.
  1. 3. Jeigu bendrovė gauna iniciatyvos teisę turinčių akcininkų rašytinę paraišką, kurioje siūloma skirti dividendus už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį, turi būti sudarytas trumpesnio negu finansiniai metai laikotarpio tarpinių finansinių ataskaitų rinkinys, parengtas tarpinis pranešimas ir sprendimo dėl dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo projektas. Trumpesnio negu finansiniai metai laikotarpio pradžia sutampa su bendrovės einamųjų finansinių metų pradžia. Jeigu bendrovės metinių finansinių ataskaitų rinkinio auditas pagal įstatymus yra privalomas ar numatytas bendrovės įstatuose, tarpinių finansinių ataskaitų rinkinys turi būti audituotas.
  1. 4. Visuotinis akcininkų susirinkimas, kurio darbotvarkėje numatytas klausimas dėl dividendų už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį skyrimo, turi įvykti per 3 mėnesius nuo laikotarpio, už kurį siūloma skirti dividendus, pabaigos, bet ne anksčiau, negu patvirtinamas metinių finansinių ataskaitų rinkinys ir paskirstomas bendrovės pelnas (nuostoliai) už ankstesnius finansinius metus, ir ne vėliau kaip iki finansinių metų pabaigos.
  1. 5. Dividendai už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį gali būti skiriami, jeigu tenkinamos visos šios sąlygos:

1) patvirtintas trumpesnio negu finansiniai metai laikotarpio tarpinių finansinių ataskaitų rinkinys;

2) trumpesnio negu finansiniai metai laikotarpio pelno (nuostolių) suma yra teigiama (nėra nuostolių);

3) dividendams išmokėti skiriama suma neviršija trumpesnio negu finansiniai metai laikotarpio pelno (nuostolių), ankstesnių finansinių metų nepaskirstytojo pelno (nuostolių), perkelto į einamuosius finansinius metus, sumos, atskaičius per trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį gauto pelno dalį, kuri pagal šio Įstatymo 59 straipsnio 5 dalį ar bendrovės įstatus turi būti paskirta į rezervus;

4) bendrovė neturi neįvykdytų prievolių, kurių terminai yra suėję iki sprendimo priėmimo, ir išmokėjusi dividendus būtų pajėgi įvykdyti savo prievoles už einamuosius finansinius metus.

  1. 6. Paskyrus dividendus už trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį, skirti dividendus už kitą trumpesnį negu finansiniai metai laikotarpį galima ne anksčiau negu po 3 mėnesių.

La legge è stata integrata con un articolo:

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

Modifiche dell’articolo:

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

SEZIONE OTTO

RIORGANIZZAZIONE DELL’AZIENDA, SEPARAZIONE,

RISTRUTTURAZIONE E LIQUIDAZIONE

 

Articolo 61 Riorganizzazione dell’azienda

1 . Le società vengono riorganizzate secondo le modalità previste dal Codice Civile.

2 . La società può essere riorganizzata o partecipare alla riorganizzazione solo quando il suo capitale autorizzato (prezzo di emissione dell’ultima emissione di azioni) è stato interamente pagato.

3 . Possono partecipare alla riorganizzazione solo società aventi la stessa forma giuridica.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

 

Articolo 62 Decisione sulla riorganizzazione della società

1 . La decisione sulla riorganizzazione sarà presa dalle assemblee generali degli azionisti di ciascuna società riorganizzata e partecipante alla riorganizzazione, fatte salve le eccezioni stabilite nella presente legge. Quando ci sono diverse classi di azioni in una società, la decisione viene presa se gli azionisti di ciascuna classe (inclusi i possessori di azioni senza diritto di voto) accettano di votare separatamente .

2 . La decisione di riorganizzazione può essere presa non prima di 30 giorni dalla data in cui il registrar delle persone giuridiche pubblica i termini di riorganizzazione ricevuti o un collegamento ai termini di riorganizzazione sul sito web della società che dà accesso a questi termini di riorganizzazione e al sito web della società, come stabilito ai paragrafi 9 o 10 dell’articolo 63 della presente legge.

3 . La decisione di riorganizzazione deve approvare i termini della riorganizzazione e modificare lo statuto delle società continuatrici o adottare lo statuto delle nuove società costituite dopo la riorganizzazione.

4 . Il documento che conferma la decisione dell’assemblea generale degli azionisti di riorganizzare la società deve essere presentato al gestore del registro delle persone giuridiche entro 5 giorni al massimo.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

 

Articolo 63 Condizioni di riorganizzazione

1 . I consigli di amministrazione delle società in fase di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione (se non si formano i consigli di amministrazione – i dirigenti delle società), ricevuta l’approvazione dell’assemblea generale degli azionisti, devono predisporre le condizioni di riorganizzazione della società, che devono comprendere:

1 ) le informazioni previste dall’articolo 2.44 del codice civile su ciascuna società in fase di riorganizzazione e partecipante alla riorganizzazione e la denominazione, forma giuridica e sede legale di ciascuna nuova società costituita a seguito della riorganizzazione;

2 ) il metodo di riorganizzazione (collegamento, fusione, scissione, scissione);

3 ) società che cessano dopo una riorganizzazione e società che operano dopo una riorganizzazione;

4 ) il rapporto tra la conversione delle azioni di società che scadono dopo la riorganizzazione in azioni di società che operano dopo la riorganizzazione, la sua giustificazione, il numero di azioni delle società che operano dopo la riorganizzazione per classi e il loro valore nominale, nonché le regole per la distribuzione delle azioni agli azionisti;

5 ) modalità e termini per l’emissione di azioni di società operanti successivamente alla riorganizzazione ai propri soci;

6 ) la differenza tra il prezzo delle azioni possedute dai soci e quelle ricevute dopo la riorganizzazione, pagate in contanti;

7 ) il momento a partire dal quale ai soci della società che cessano dopo la riorganizzazione viene riconosciuto il diritto all’utile della società che opererà dopo la riorganizzazione, e tutte le condizioni relative alla concessione di tale diritto;

8 ) il momento a partire dal quale i diritti e gli obblighi della società cessati dopo la riorganizzazione vengono trasferiti alla società operante dopo la riorganizzazione;

9 ) il momento a partire dal quale i diritti e gli obblighi della società che cessa dopo la riorganizzazione delle operazioni passano alla società operante dopo la riorganizzazione e le transazioni devono essere incluse nelle scritture contabili di tale società;

10 ) i diritti concessi dalla società operante dopo la riorganizzazione ai titolari di classi separate di azioni, obbligazioni e altri titoli;

11 ) in caso di scissione, un’accurata descrizione dei beni, dei diritti e degli obblighi della società scissa e della loro distribuzione alle società operanti successivamente alla riorganizzazione;

12 ) diritti speciali sono concessi ai componenti degli organi delle società in riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione e agli esperti che valutano le condizioni della riorganizzazione.

2 . I termini della riorganizzazione devono essere valutati dal revisore o dalla società di revisione incaricata da ciascuna società riorganizzata e partecipante alla riorganizzazione. Se un contratto deve essere concluso con un revisore comune o un’impresa di revisione contabile, tale revisore o società di revisione contabile deve essere approvato dal direttore del registro delle persone giuridiche .

3 . Il revisore legale o l’impresa di revisione contabile redige una relazione di valutazione sui termini della riorganizzazione, che comprende, tra l’altro:

1 ) conclusioni in merito alla correttezza e ragionevolezza del rapporto di cambio delle azioni;

2 ) i metodi utilizzati per determinare il rapporto di cambio delle azioni e le conclusioni in merito all’idoneità e all’influenza di tali metodi nella determinazione del valore delle azioni;

3 ) una descrizione delle difficoltà di valutazione incontrate .

4 . La relazione di valutazione delle condizioni di riorganizzazione deve essere predisposta e presentata alla società entro e non oltre 30 giorni prima dell’assemblea dei soci, il cui ordine del giorno prevede l’adozione di una decisione sulla riorganizzazione della società.

5 . Non deve essere effettuata una valutazione delle condizioni della riorganizzazione e una relazione di valutazione delle condizioni della riorganizzazione non deve essere redatta se tutti gli azionisti di ciascuna società in fase di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione sono d’accordo. Il consenso degli azionisti della Società deve essere espresso in qualsiasi forma con cui possa essere esercitato il diritto di voto degli azionisti nell’assemblea generale degli azionisti.

6 . Oltre alle condizioni di riorganizzazione, devono essere preparati gli statuti modificati delle società continuatrici o gli statuti delle nuove società create dopo la riorganizzazione.

7 . Proposte sui termini di riorganizzazione possono essere presentate dal Consiglio di Sorveglianza, dal Consiglio, dal responsabile della società e dagli azionisti il ​​cui valore nominale delle azioni della società non sia inferiore a 1/3 del capitale sociale.

8 . I termini di riorganizzazione devono essere presentati al gestore del registro delle persone giuridiche entro e non oltre il primo giorno di annuncio pubblico della loro conclusione nella fonte indicata nello statuto della società. Unitamente alle condizioni di riorganizzazione, deve essere presentata al gestore del registro delle persone giuridiche, se predisposta, una relazione di valutazione delle condizioni di riorganizzazione.

9 . Il gestore del Registro delle persone giuridiche comunica le condizioni di riorganizzazione ricevute.

10 . Il requisito di cui al paragrafo 9 del presente articolo non si applica se la società fornisce al Registro delle persone giuridiche i documenti di cui al paragrafo 8 del presente articolo entro e non oltre il primo giorno di annuncio pubblico delle condizioni di riorganizzazione per l’accesso a tali riorganizzazioni termini e la data della loro pubblicazione sul sito web della società. In questo caso, il registro delle persone giuridiche pubblica un collegamento al sito Web fornito dalla società.

11 . Nel caso di cui al comma 10, la società è tenuta a pubblicare gratuitamente i termini della riorganizzazione sul proprio sito internet per tutto il periodo che inizia entro e non oltre il primo giorno di annuncio pubblico sulla fonte indicata nello statuto sociale e termina non prima della data di fine della riorganizzazione data del sito web.

12 . Il gestore del Registro delle persone giuridiche pubblicherà le informazioni sulle condizioni di riorganizzazione ricevute o il collegamento al sito web fornito dalla società fino al termine della riorganizzazione. Tutti hanno il diritto di accedere a queste informazioni o riferimenti gratuitamente.

13 . Dal giorno della comunicazione pubblica nella fonte specificata nello statuto della società circa la conclusione delle condizioni di riorganizzazione, la società che cessa di esistere dopo la riorganizzazione acquisisce lo stato di società riorganizzata e la società che continua la sua attività dopo la riorganizzazione .

Modifiche dell’articolo:

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 64 Relazione sulla riorganizzazione pianificata

  1. 1.Il consiglio di ogni società per azioni che viene riorganizzata e che partecipa alla riorganizzazione (se il consiglio non è formato – il dirigente) deve preparare una relazione scritta dettagliata.La relazione espone gli obiettivi della riorganizzazione, illustra i termini della riorganizzazione, la continuità delle operazioni e i termini della riorganizzazione, la base giuridica ed economica delle condizioni di riorganizzazione, in particolare il rapporto di cambio delle azioni e le regole di distribuzione azioni agli azionisti. La relazione deve essere presentata al direttore del registro delle persone giuridiche entro e non oltre 30 giorni prima dell’assemblea generale degli azionisti, il cui ordine del giorno prevede l’adozione di una decisione sulla riorganizzazione della società..

2 . La relazione sulla prevista riorganizzazione di una società per azioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo non è redatta se tutti gli azionisti di ciascuna società per azioni in corso di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione sono d’accordo. Il consenso degli azionisti di una società per azioni deve essere espresso nella forma specificata nel comma 5 dell’articolo 63 della presente legge.

3 . Il paragrafo 1 si applica alle società private a responsabilità limitata solo se lo richiedono gli azionisti che detengono almeno 1/10 dei voti totali.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

 

Articolo 65 Informazioni sulla riorganizzazione prevista

1 . Ciascuna società che viene riorganizzata e che partecipa alla riorganizzazione deve pubblicare i termini della riorganizzazione preparati nella fonte specificata nello statuto della società tre volte a intervalli non inferiori a 30 giorni o non oltre 30 giorni prima dell’assemblea generale. Creditori per iscritto. L’avviso o la notifica contiene le indicazioni elencate ai punti 1, 2, 3, 8 e 9 dell’articolo 63, paragrafo 1, e indica dove e quando possono essere consultati i documenti di cui al paragrafo 2 del presente articolo.

2 . Per tutto il periodo che inizia non oltre 30 giorni prima dell’assemblea generale all’ordine del giorno della quale viene decisa una delibera sulla riorganizzazione della società e che termina non prima della data di fine della riorganizzazione, ogni azionista e creditore deve essere in grado di sito web per accedere:

1 ) nelle condizioni di riorganizzazione;

2 ) lo statuto modificato delle società continuatrici o lo statuto delle nuove società costituite dopo la riorganizzazione;

3 ) bilanci annuali delle società oggetto di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione negli ultimi 3 anni , relazioni annuali, nonché bilanci intermedi, se redatti . La serie di bilanci intermedi deve essere redatta se i termini della riorganizzazione sono redatti 6 o più mesi dopo la fine dell’esercizio finanziario di almeno una società in fase di riorganizzazione o partecipante alla riorganizzazione, ma non prima di 3 mesi prima che i termini della riorganizzazione siano preparato. Il bilancio intermedio è redatto secondo le stesse regole del precedente bilancio annuale. Non deve essere redatto un bilancio intermedio se tutti gli azionisti di ciascuna società in fase di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione convengono e, nel caso di una società riorganizzata o partecipante riorganizzata le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato, pubblicano bilancio in conformità con la procedura della legislazione sui mercati mobiliari e metterlo a disposizione di tutti gli azionisti della società per azioni in fase di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione . Il consenso degli azionisti della Società dovrà essere espresso nella forma indicata al comma 5 dell’articolo 63 della presente Legge ;

4 ) rapporti di valutazione sulle condizioni di riorganizzazione, se predisposti;

5 ) relazioni di riorganizzazione predisposte dai consigli delle società in fase di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione (se il consiglio non è costituito – il responsabile della società) in merito alla prevista riorganizzazione, se redatte.

3 . Su richiesta dell’azionista e del creditore, la società deve fornire copia dei documenti di cui al comma 2 del presente articolo. Copie dei documenti vengono fornite gratuitamente all’azionista. Con il consenso dell’azionista, possono essere presentate copie dei documenti di cui al comma 2 del presente articolo mediante posta elettronica indicata dall’azionista. Il consenso dell’azionista della Società deve essere espresso nella forma specificata nel paragrafo 5 dell’articolo 63 della presente legge.

4 . Il paragrafo 3 non si applica alle società i cui azionisti possono scaricare e stampare gratuitamente i documenti di cui al paragrafo 2 per l’intero periodo di cui al paragrafo 2. In questo caso, anche gli azionisti ei creditori della società devono avere accesso a tali documenti presso la sede della società.

5 . Il responsabile della società in fase di riorganizzazione e partecipante alla riorganizzazione deve notificare agli azionisti della società (allegare una comunicazione scritta ai documenti di cui al paragrafo 2 e oralmente all’assemblea generale) delle modifiche sostanziali delle attività, dei diritti e degli obblighi a partire dalla data di riorganizzazione alla decisione sulla riorganizzazione della società. Il dirigente di ciascuna società in fase di riorganizzazione e partecipante alla riorganizzazione deve informare i dirigenti delle altre società in fase di riorganizzazione e che partecipano alla riorganizzazione in merito alle modifiche sostanziali delle attività, dei diritti e degli obblighi in modo che possano informare gli azionisti di tali società.

6 . Il responsabile della società in fase di riorganizzazione e partecipante alla riorganizzazione non è tenuto a fornire le informazioni di cui al paragrafo 5 del presente articolo se tutti gli azionisti di ciascuna società in fase di riorganizzazione e partecipanti alla riorganizzazione sono d’accordo. Il consenso degli azionisti della Società deve essere espresso nella forma specificata nel paragrafo 5 dell’articolo 63 della presente legge .

Modifiche dell’articolo:

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

 

65 Articolo 1 . Peculiarità della riorganizzazione scissa

1 . In caso di riorganizzazione mediante scissione, l’assemblea generale degli azionisti della società divisa per scissione ei cui diritti e obblighi vengono trasferiti ad altre società che continuano dopo la riorganizzazione non è tenuta a prendere una decisione di riorganizzazione se tutte le società continuando alle seguenti condizioni sono soddisfatte:

1 ) la riorganizzazione mediante distribuzione deve essere annunciata ai sensi dei paragrafi 8, 9, 10, 11 e 12 dell’articolo 63 della presente legge e del paragrafo 1 dell’articolo 65 della presente legge non oltre 30 giorni prima dell’assemblea generale degli azionisti delle società che proseguono la loro attività dopo la riorganizzazione si prevede di prendere decisioni sulla riorganizzazione aziendale mediante scissione;

2 ) entro e non oltre 30 giorni prima delle assemblee generali delle società che continuano la loro attività dopo la riorganizzazione, i cui ordini del giorno prevedono decisioni di riorganizzazione della società per divisione, ciascun azionista della società partecipante alla divisione per divisione. documenti di cui al paragrafo 2. In tal caso, si applicano anche i paragrafi 2, 3, 4 e 5 dell’articolo 63, l’articolo 64 e i paragrafi 3, 4, 5 e 6 dell’articolo 65 della presente legge.

2 . Se le condizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono soddisfatte, la decisione sulla riorganizzazione per scissione è presa dalle assemblee generali degli azionisti delle società che continuano la loro attività dopo la riorganizzazione.

Articolo aggiunto:

Nr. XI-1489, 2011-06-21, Žin., 2011, Nr. 81-3966 (2011-07-05)

 

66 straipsnis. Prievolių įvykdymo papildomas užtikrinimas reorganizuojamų ir dalyvaujančių reorganizavime bendrovių kreditoriams

  1. 1. Kiekviena reorganizuojama ir dalyvaujanti reorganizavime bendrovė privalo papildomai užtikrinti prievolių įvykdymą kiekvienam to reikalaujančiam jos kreditoriui, kurio teisės atsirado ir nepasibaigė iki viešo paskelbimo apie sudarytas reorganizavimo sąlygas, jeigu yra pagrindas manyti, kad dėl reorganizavimo, atsižvelgiant į reorganizuojamos ar dalyvaujančios reorganizavime bendrovės bei po reorganizavimo veiksiančios bendrovės, kuriai pagal reorganizavimo sąlygas pereina įsipareigojimai, finansinę būklę, prievolės įvykdymas pasunkės.

2 . I creditori della società possono presentare le loro pretese dal primo giorno di annuncio delle condizioni di riorganizzazione fino all’assemblea generale degli azionisti, il cui ordine del giorno prevede l’adozione di una decisione sulla riorganizzazione della società.

3 . La Società non può fornire garanzie aggiuntive per l’adempimento delle obbligazioni se l’adempimento dei propri obblighi nei confronti del creditore è sufficientemente garantito da pegno, ipoteca, fideiussione o garanzia. Le controversie in materia di sicurezza aggiuntiva per l’adempimento degli obblighi sono risolte da un tribunale.

4 . I documenti riguardanti l’iscrizione di società che opereranno dopo la riorganizzazione o il loro statuto e i documenti riguardanti la cancellazione di società che cesseranno di esistere dopo la riorganizzazione non possono essere presentati al registro delle persone giuridiche a meno che non siano previsti obblighi aggiuntivi per il creditore richiedendolo., nonché fino all’entrata in vigore della decisione del tribunale, se una controversia relativa all’ulteriore esecuzione di obblighi è all’esame in tribunale.

5 . Gli obbligazionisti della società da riorganizzare o che partecipa alla riorganizzazione hanno i diritti dei creditori di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo e la società ha i diritti e gli obblighi di cui ai paragrafi 1, 3 e 4 del presente articolo in relazione agli obbligazionisti.

 

Articolo 67 Scambio di azioni durante la riorganizzazione delle società

1 . Le azioni delle società oggetto di riorganizzazione devono essere scambiate con le azioni delle società operanti dopo la riorganizzazione (nuove società create durante la riorganizzazione e proseguite dopo la riorganizzazione), salvo il caso di cui al comma 4 del presente articolo .

2 . Le azioni delle società che operano dopo la riorganizzazione possono essere distribuite agli azionisti delle società che terminano dopo la riorganizzazione in proporzione o in modo sproporzionato al capitale sociale delle società in fase di riorganizzazione.

3 . Qualora le azioni delle società operanti dopo la riorganizzazione siano distribuite agli azionisti della società scissa in proporzione alle loro quote del capitale sociale della società scissa, commi 2, 3, 4 e 5, articolo 64, comma 3, 4 e 5 e paragrafo 5 dell’articolo 65.

  1. 4.Qualora le azioni delle società che operano dopo la riorganizzazione siano distribuite in modo sproporzionato agli azionisti della società scissa, gli azionisti il ​​cui valore nominale è inferiore a 1/10 del capitale sociale della società scissa non devono oltre 45 giorni dopo la decisione dell’assemblea generale per riorganizzare la società hanno il diritto di chiedere che le proprie azioni siano rimborsate dalla società scissa fino al termine della riorganizzazione.Le disposizioni dell’articolo 54 della presente legge non si applicano a tale rimborso di azioni. Il paragrafo 5 del presente articolo si applica alle azioni rimborsate. Il prezzo di pagamento delle azioni rimborsate è determinato tenendo conto del prezzo medio di mercato di tali azioni negli ultimi 6 mesi prima della decisione dell’assemblea generale degli azionisti di riorganizzare la società. Le controversie riguardanti l’importo del compenso per le azioni sono risolte da un tribunale. Se il valore nominale delle azioni da rimborsare supera 1/10 del capitale autorizzato della società scissa, la società non può essere riorganizzata ulteriormente secondo le condizioni di riorganizzazione approvate.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-556 , 2017-06-29, pubblicato in TAR 2017-07-12, a 2017-12059

 

5 . Azioni proprie acquisite dalla società in liquidazione dopo la riorganizzazione o azioni della società in liquidazione dopo la riorganizzazione, acquisite da una persona che agisce in nome proprio ma per conto di tale società, e azioni della società in liquidazione acquisite da nell’interesse di tale società, non potranno essere convertite in azioni della società operante successivamente alla riorganizzazione .

6 . Quando si scambiano azioni con nuove azioni di società che operano dopo la riorganizzazione, la differenza del prezzo delle azioni può essere pagata in contanti agli azionisti delle società che terminano dopo la riorganizzazione. I benefici in denaro non possono superare il 10 per cento del valore nominale delle nuove azioni delle società operanti dopo la riorganizzazione ricevuta dagli azionisti.

Modifiche dell’articolo:

Nr. XI-1489, 2011-06-21, Žin., 2011, Nr. 81-3966 (2011-07-05)

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

 

68 straipsnis. Reorganizuojamų bendrovių turto, teisių ir pareigų perėjimas

  1. 1. Reorganizuotų bendrovių visas turtas, teisės ir pareigos pereina po reorganizavimo veiksiančioms bendrovėms nuo naujai sukurtų bendrovių įregistravimo ar po reorganizavimo tęsiančių veiklą bendrovių pakeistų įstatų įregistravimo juridinių asmenų registre, jeigu reorganizavimo sąlygose nenustatyta kitaip. Turtas, teisės ir prievolės bendrovėms priskiriamos pagal reorganizavimo sąlygas.

2 . Se uno qualsiasi dei beni della società scissa non è attribuito a nessuna delle società risultanti dalla riorganizzazione, tali beni o i proventi della vendita saranno rilevati da tutte le società che operano dopo la riorganizzazione in proporzione al capitale sociale di ciascuna di queste società.

3 . Se un obbligo delle società scisse ai sensi della riorganizzazione non viene assegnato a nessuna delle società operanti dopo la riorganizzazione, tutte le società che operano dopo la riorganizzazione ne saranno solidalmente responsabili. La responsabilità di ciascuna di queste società per tale obbligo è limitata dall’ammontare del capitale proprio assegnato a ciascuna di esse ai sensi della riorganizzazione.

4 . Se un’obbligazione della società scissa ai sensi della riorganizzazione è assegnata a una delle società operanti dopo la riorganizzazione, tale società sarà responsabile di tale obbligazione. Qualora non adempia tale obbligo o parte di esso e non siano state fornite ulteriori garanzie ai creditori che lo abbiano richiesto secondo la procedura stabilita dalla presente Legge, tutte le altre società operanti successivamente alla riorganizzazione saranno solidalmente responsabili dell’inadempimento obbligo (o la parte non adempiuta). La responsabilità di ciascuna di queste società è limitata dall’ammontare del capitale proprio assegnato a ciascuna di esse ai sensi della riorganizzazione.

5 . Se la società riorganizzata ha emesso titoli diversi dalle azioni, i diritti concessi ai possessori di tali titoli nelle società operanti dopo la riorganizzazione non devono essere inferiori a quelli che erano nella società riorganizzata.

6 . Il paragrafo 5 del presente articolo non si applica se il detentore di titoli diversi dalle azioni acconsente alla modifica dei suoi diritti, nonché se al detentore di titoli diversi dalle azioni rimborsabili ai sensi della riorganizzazione è concesso il diritto di chiedere il rimborso di questi titoli. I titoli diversi da quelli rimborsabili per azioni devono essere rimborsati entro e non oltre 2 mesi dalla fine della riorganizzazione, ma non oltre il termine di rimborso fissato nella decisione di emettere questi titoli.

 

Articolo 69 Fine della riorganizzazione

1 . La riorganizzazione è considerata completata quando tutte le nuove società create dopo la riorganizzazione sono registrate o lo statuto modificato di tutte le società continuative è registrato.

2 . Prima della presentazione dei documenti della società che continuerà la sua attività dopo la riorganizzazione al gestore del registro delle persone giuridiche, deve essere convocata un’assemblea generale degli azionisti di questa società nei casi previsti dalla presente legge o dalle condizioni di riorganizzazione . Hanno diritto sia gli azionisti della società che proseguono l’attività dopo la riorganizzazione sia gli azionisti delle società che terminano dopo la riorganizzazione, ai quali sono state assegnate le azioni della società che proseguono l’attività dopo la riorganizzazione secondo i termini della riorganizzazione partecipare e votare a questa assemblea generale degli azionisti .

3 . Una nuova società creata dopo la riorganizzazione deve essere registrata dopo che l’assemblea generale degli azionisti ha eletto, eletto gli organi della società eletti dall’assemblea generale in conformità con lo statuto, eletto il consiglio (se lo statuto prevede la formazione di il consiglio), documenti specificati.

4 . Le assemblee generali degli azionisti di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo possono risolvere tutte le questioni di competenza dell’assemblea generale degli azionisti.

5 . La società riorganizzata termina con la sua cancellazione dal Registro delle persone giuridiche.

6 . Riorganizzato e partecipato alla riorganizzazione degli organi di amministrazione della società, elaborare e attuare le condizioni di riorganizzazione e secondo il contratto della società con il revisore o la società di revisione riorganizzazione della valutazione dei periti a norma di legge sono tenuti a risarcire i danni imputabili ai soci di quelle società .

Modifiche dell’articolo:

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 70 Fusione con una società che possiede tutte le azioni della società oggetto di fusione

1 . Gli articoli 4, 5, 6 e 7 del paragrafo 1, paragrafi 2, 3, 4 e 5, l’articolo 64, paragrafi 4 e 5 del paragrafo 2 dell’articolo 65 della presente legge non si applicano a una fusione in cui la società prosegue la propria attività dopo la riorganizzazione è proprietaria di tutte le azioni della società incorporante punti 5 e 6, articolo 67, paragrafi 1 e 2, e articolo 69, paragrafo 6.

2 . L’articolo 62 della presente legge non si applica a una fusione in cui la società che continua la sua attività dopo la riorganizzazione è proprietaria di tutte le azioni della società incorporata, se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) la riorganizzazione mediante fusione deve essere annunciata come previsto dai commi 8, 9, 10, 11 e 12 dell’articolo 63 della presente legge e dal paragrafo 1 dell’articolo 65 della presente legge;

2 ) secondo la procedura di cui al comma 2 dell’articolo 65 della presente legge, ad ogni azionista della società che prosegue la propria attività dopo la riorganizzazione è data la possibilità di prendere conoscenza dei documenti di cui ai punti 1, 2 e 3 del comma 2 dell’articolo 65 della presente legge. In tal caso, si applicano anche i paragrafi 3 e 4 dell’articolo 65 della presente legge;

3 ) uno o più soci della società che proseguono la loro attività dopo la riorganizzazione, le cui azioni danno loro diritto ad almeno 1/20 di tutti i voti, entro 30 giorni dal giorno in cui il gestore del registro delle persone giuridiche comunica le condizioni di riorganizzazione ricevute o il sito web della società, un link che dà accesso a queste condizioni di riorganizzazione e la data della loro pubblicazione sul sito web della società, come previsto nel paragrafo 9 o 10 dell’articolo 63 della presente legge, ha il diritto di richiedere che l’assemblea generale degli azionisti della società continuando a

3 . Se nel caso di cui al paragrafo 2 del presente articolo non è convocata l’Assemblea degli Azionisti, la decisione di riorganizzazione per fusione è presa dal Consiglio della società che prosegue dopo la riorganizzazione. La decisione di riorganizzazione approva i termini della riorganizzazione e modifica lo Statuto della società, che continuerà la sua attività anche dopo la riorganizzazione. Il documento che conferma la decisione di riorganizzare la società deve essere presentato al gestore del registro delle persone giuridiche entro 5 giorni al massimo .

Modifiche dell’articolo:

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

 

70 Articolo 1 . Fusione con una società che possiede almeno il 90 per cento delle azioni della società risultante dalla fusione

1 . Per una fusione in cui la società che prosegue le attività dopo la riorganizzazione possiede almeno il 90 per cento delle azioni della società oggetto di fusione, l’assemblea generale della società che prosegue le attività dopo la riorganizzazione non è tenuta a decidere sulla riorganizzazione mediante fusione se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) la riorganizzazione mediante fusione deve essere annunciata come previsto dai commi 8, 9, 10, 11 e 12 dell’articolo 63 della presente legge e dal paragrafo 1 dell’articolo 65 della presente legge;

2 ) secondo la procedura di cui al comma 2 dell’articolo 65 della presente legge, ad ogni azionista della società che prosegue la propria attività dopo la riorganizzazione è data la possibilità di prendere conoscenza dei documenti ivi specificati. In tal caso, si applicano anche i paragrafi 3, 4, 5 e 6 dell’articolo 65 della presente legge;

3 ) uno o più soci della società che proseguono la loro attività dopo la riorganizzazione, le cui azioni danno loro diritto ad almeno 1/20 di tutti i voti, entro 30 giorni dal giorno in cui il gestore del registro delle persone giuridiche comunica le condizioni di riorganizzazione ricevute o il sito web della società, un link che dà accesso a queste condizioni di riorganizzazione e la data della loro pubblicazione sul sito web della società, come previsto nel paragrafo 9 o 10 dell’articolo 63 della presente legge, ha il diritto di richiedere che l’assemblea generale degli azionisti della società continuando a

2 . I paragrafi 2, 3, 4 e 5 dell’articolo 63, paragrafo 64 e i paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 dell’articolo 65 della presente legge non si applicano a una fusione in cui la società che continua la sua attività dopo la riorganizzazione è proprietaria di almeno il 90 per cento delle azioni della società incorporante, se su richiesta degli altri azionisti della società incorporante, la società deve rimborsare le loro azioni fino al termine della riorganizzazione. Le disposizioni del paragrafo 4 dell’articolo 67 della presente legge si applicano al rimborso delle azioni.

3 . Il presente articolo non si applica a una fusione in cui la società che prosegue l’attività dopo la riorganizzazione è proprietaria di tutte le azioni della società oggetto di fusione.

Articolo aggiunto:

No. XI-1489 , 21/06/2011, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 81-3966 (2011-07-05)

 

Articolo 71 Separazione dell’azienda

1 . Una parte di una società che continua ad operare può essere scorporata e una o più nuove società della stessa forma giuridica possono essere costituite sulla base dei beni, dei diritti e degli obblighi assegnati a questa parte.

2 . Le disposizioni del codice civile e della presente legge che disciplinano la riorganizzazione per divisione si applicano mutatis mutandis alla separazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

 

ARTICOLO 72 Ristrutturazione

1 . Una società per azioni può essere trasformata in una persona giuridica con le seguenti forme giuridiche:

1 ) una società a responsabilità limitata;

2 ) un’impresa statale;

3 ) un’impresa municipale;

4 ) un’azienda agricola;

5 ) una società cooperativa (cooperativa);

6 ) l’attuale partenariato economico;

7 ) una società in accomandita semplice;

8 ) impresa individuale;

9 ) un’istituzione pubblica;

10 ) una piccola comunità.

2 . Una società a responsabilità limitata può essere trasformata in una società per azioni o in un’altra entità giuridica delle forme giuridiche elencate nel paragrafo 1, clausole 2–10 del presente articolo.

3 . La Società sarà riorganizzata in conformità con il Codice Civile, la presente Legge e la Legge sulle persone giuridiche della Nuova Forma giuridica.

4 . Una società insolvente non può essere ristrutturata.

5 . La decisione di riorganizzare la società è presa dall’assemblea generale degli azionisti. Quando ci sono diverse classi di azioni in una società, la decisione di riorganizzare la società viene presa se gli azionisti di ciascuna classe (inclusi i detentori di azioni senza diritto di voto) accettano di votare separatamente.

6 . Con delibera dell’Assemblea degli Azionisti sulla riorganizzazione della società, devono essere approvati i documenti costitutivi della persona giuridica della nuova forma giuridica e devono essere eletti (formati) gli organi eletti dall’assemblea dei partecipanti. La decisione dell’assemblea generale degli azionisti deve specificare, tra l’altro:

1 ) il nome, la forma giuridica e la sede legale della persona giuridica della nuova forma giuridica;

2 ) gli obiettivi della nuova forma giuridica della persona giuridica;

3 ) la procedura, le condizioni e i termini per diventare azionista di una società riorganizzata in una nuova forma giuridica di persona giuridica.

7 . La decisione di riorganizzare la società deve essere annunciata pubblicamente nella fonte specificata nello statuto tre volte ad intervalli di almeno 30 giorni o annunciata pubblicamente nella fonte specificata nello statuto una volta e tutti i creditori della società devono essere informati per iscritto. La comunicazione dovrà contenere i dati sulla società di cui all’articolo 2.44 del codice civile e la denominazione, forma giuridica e sede legale della persona giuridica della nuova forma giuridica.

8 . Quando si trasforma una società per azioni in una persona giuridica di altra forma giuridica, il conto titoli generale presso il deposito centrale di titoli deve essere chiuso, tra l’altro, fino alla registrazione dei documenti costitutivi della persona giuridica della nuova forma giuridica. In una società per azioni, che è considerata un emittente di titoli ai sensi della legge sui titoli, deve essere presentata e attuata un’offerta formale di acquisto delle azioni di una società per azioni.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-465 , 2017-06-20, pubblicato in TAR 2017-06-27, a 2017-10825

 

9 . Le disposizioni della legge sui valori mobiliari che regolano le offerte pubbliche di acquisto obbligatorie si applicano all’offerta pubblica di acquisto di cui al paragrafo 8 del presente articolo, a meno che la presente parte non disponga diversamente. L’offerta pubblica di acquisto è presentata dai soci che hanno votato a favore della decisione di riorganizzazione della società per azioni. Uno o più azionisti hanno il diritto di adempiere a tale obbligo per conto di altri azionisti. Gli azionisti che hanno votato contro o non hanno votato al momento della delibera di riorganizzazione della società per azioni hanno diritto di vendere le azioni durante l’offerta pubblica di acquisto.

10 . Il documento attestante la decisione di riorganizzare la società deve essere presentato al dirigente del Registro delle persone giuridiche entro e non oltre il primo giorno di annuncio pubblico.

11 . Dalla data della decisione di riorganizzazione della società acquisisce la forma giuridica di società in fase di riorganizzazione.

12 . Quando si trasforma una persona giuridica di altra forma giuridica in una società, i beni per i quali vengono emesse le azioni della società devono essere valutati secondo la procedura stabilita dagli atti legali del perito immobiliare indipendente che regolano la valutazione dei beni. I requisiti di cui al paragrafo 8 dell’articolo 8 della presente legge si applicano alla relazione di valutazione della proprietà.

13 . Si può derogare all’obbligo di valutare determinate attività di cui al paragrafo 12 se le azioni sono emesse:

1 ) per i beni di cui ai punti 1 e 2 del comma 1 dell’articolo 45¹ della presente legge, il cui valore è stato determinato secondo i requisiti e le procedure di tale articolo;

2 ) per le attività diverse dai valori mobiliari o dagli strumenti del mercato monetario, il cui valore è determinato sulla base dei valori delle singole attività dai rendiconti finanziari annuali certificati dell’esercizio precedente ai sensi dell’articolo 45¹ del presente Legge.

14 . In caso di trasformazione di una persona giuridica avente altra forma giuridica in una società, il rapporto di valutazione immobiliare o il certificato di cui al paragrafo 5 dell’articolo 45 šio della presente legge deve essere presentato al gestore del registro delle persone giuridiche entro e non oltre 10 giorni. prima della decisione sulla trasformazione.

15 . Quando si trasforma una persona giuridica di altra forma giuridica in una società, il suo capitale autorizzato non deve essere inferiore al capitale minimo stabilito dall’articolo 2 della presente legge. Se in seguito alla riorganizzazione di una persona giuridica di un’altra forma giuridica nella società, le attività di questa persona giuridica non sono sufficienti per formare il capitale minimo autorizzato stabilito nell’articolo 2 della presente legge o le passività superano il valore delle attività, i partecipanti al le persone giuridiche hanno il diritto di pagare contributi aggiuntivi.

16 . Quando si trasforma una società a responsabilità limitata privata, nonché una persona giuridica di altra forma giuridica prevista dalla legge in una società per azioni, oltre alle altre azioni specificate in questa e in altre leggi, sarà richiesto quanto segue:

1 ) il prospetto azionario è stato approvato nei casi e secondo le modalità stabilite dagli atti normativi che regolano il mercato dei valori mobiliari;

2 ) un revisore eletto o un’impresa di revisione contabile incaricata della revisione del bilancio annuale.

17 . Una società può essere trasformata in un’impresa statale quando tutte le sue azioni sono di proprietà dello Stato.

18 . Una società può essere trasformata in impresa municipale quando tutte le sue azioni sono di proprietà del comune.

19 . Un’azienda con almeno 2 azionisti può essere trasformata in una società agricola e il suo reddito da prodotti e servizi agricoli forniti all’agricoltura durante l’esercizio precedente ha rappresentato oltre il 50% del reddito totale delle vendite.

20 . Una società con almeno 5 soci può essere trasformata in una società cooperativa (cooperativa).

21 . Una società con almeno 2 azionisti può essere trasformata in una società in nome collettivo o in una società in accomandita semplice .

22 . (Scaduto dal 01/09/2012.)

23 . Una società in cui tutte le azioni sono possedute da una persona fisica può essere trasformata in impresa individuale.

24 . Una società con un massimo di 10 persone fisiche che possiedono tutte le azioni può essere trasformata in una piccola società di persone.

25 . I documenti costitutivi di una nuova forma giuridica sono iscritti nel Registro delle persone giuridiche ei dati del Registro delle persone giuridiche vengono modificati dopo l’elezione degli organi di gestione della nuova forma giuridica, viene fornita ulteriore garanzia ai creditori che ne facciano richiesta e circostanze previsti dalla legge sono stati presentati i documenti richiesti dalla legge. Lo statuto modificato cesserà di essere valido se non sarà stato sottoposto al gestore del registro delle persone giuridiche entro 6 mesi dall’adozione della delibera di riorganizzazione della società.

26 . La riorganizzazione si considera completata alla data di registrazione dei documenti costitutivi modificati della persona giuridica nel Registro delle persone giuridiche.

Modifiche dell’articolo:

No. X-271 , 23 giugno 2005, Gazzetta Ufficiale, 2005, n. 84-3109 (2005-07-12)

No. X-1580 , 2008-06-05, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 71-2706 (2008-06-21)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-2075 , 19/06/2012, Gazzetta Ufficiale, 2012, n. 78-4016 (2012/07/04)

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

 

Articolo 73 Liquidazione della società

1 . La Società può essere liquidata per motivi di liquidazione di persone giuridiche stabilite dal Codice Civile.

  1. 2. Sprendimą likviduoti bendrovę priima visuotinis akcininkų susirinkimas, juridinių asmenų registro tvarkytojas arba teismas Civilinio kodekso nustatytais atvejais. Kai sprendimą likviduoti bendrovę priima juridinių asmenų registro tvarkytojas, bendrovė likviduojama taikant Civilinio kodekso nuostatas, reglamentuojančias juridinio asmens likvidavimą juridinių asmenų registro tvarkytojo iniciatyva.

 

  1. 3. Visuotinis akcininkų susirinkimas negali priimti sprendimo likviduoti nemokią bendrovę.
  1. 4. Bendrovė dėl bankroto likviduojama Juridinių asmenų nemokumo įstatymo nustatyta tvarka.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XIII-2231, 2019-06-13, paskelbta TAR 2019-06-27, i. k. 2019-10348

 

5 . L’assemblea generale degli azionisti o il tribunale, avendo deciso di liquidare la società, devono eleggere (nominare) il proprio liquidatore.

6 . Dal giorno della decisione generale degli azionisti di liquidare la società, la società acquisisce lo status di società in liquidazione. Dall’elezione (nomina) il liquidatore acquisisce i diritti e doveri del dirigente e del consiglio di amministrazione della società. Il capo della società e il consiglio perdono i poteri con la nomina del liquidatore. L’Assemblea Generale degli Azionisti può essere convocata secondo la procedura stabilita dalla presente Legge.

7 . I documenti della società in liquidazione che utilizza nei suoi rapporti con altre persone devono indicare, tra l’altro, la sua natura giuridica di «liquidata».

8 . L’Assemblea Generale degli Azionisti può fissare una data diversa (diversa dalla data della delibera) dalla quale ha effetto la delibera sulla liquidazione della società, ma tale data non può essere anteriore alla data della delibera di liquidazione della società.

9 . Se la liquidazione è basata sulla fine del periodo per il quale la società è stata costituita, almeno 3 mesi prima della fine di questo periodo, l’assemblea generale deve decidere sulla liquidazione ed eleggere un liquidatore o decidere di prorogare il periodo e modificare il statuto della società. In tal caso, a seguito della delibera di liquidazione della società, la società acquisisce lo stato di società in liquidazione il giorno successivo alla fine del periodo di attività indicato nello statuto. Se l’assemblea generale degli azionisti non elegge un liquidatore entro il termine stabilito, gli azionisti che detengono azioni che danno almeno 1/10 di tutti i voti, nonché il gestore del registro delle persone giuridiche hanno il diritto di rivolgersi al tribunale per nominare un liquidatore.

10 . Il liquidatore deve annunciare pubblicamente la liquidazione della società nella fonte specificata nello statuto tre volte ad intervalli di almeno 30 giorni o annunciare pubblicamente una volta nella fonte specificata nello statuto e informare tutti i creditori della società per iscritto . L’annuncio o l’avviso deve contenere tutti i dati sulla società specificati dall’articolo 2.44 del codice civile.

11 . Il liquidatore deve presentare al gestore del registro delle persone giuridiche i documenti che confermano la decisione di liquidare la società ei dati che lo riguardano entro e non oltre il primo giorno di annuncio pubblico della liquidazione della società.

12 . Al momento della liquidazione della società, i soggetti che hanno sottoscritto le azioni ma non le hanno pagate devono provvedere al loro pagamento secondo la procedura stabilita nel contratto di sottoscrizione delle azioni. I sottoscrittori possono essere esonerati dai contributi non pagati nella misura in cui si riprenderebbero dalla distribuzione dei beni della società in liquidazione solo se la liquidazione della società è basata sull’annullamento della società ai sensi dell’articolo 2.114 del codice civile e della società può adempiere ai propri obblighi nei confronti dei creditori.

13 . La società in liquidazione deve prima regolare con i creditori della società secondo l’ordine di soddisfazione delle pretese dei creditori stabilito dal codice civile. Al momento del regolamento con i creditori della società in liquidazione, ai titolari di azioni privilegiate viene corrisposto un dividendo cumulativo con un dividendo cumulativo. Il restante patrimonio della società in liquidazione viene distribuito agli azionisti in proporzione al valore nominale delle azioni da questi possedute. I patrimoni dell’azienda, divenuti in seguito chiari, sono suddivisi in modo analogo. Se le azioni della società conferiscono diritti ineguali, devono essere presi in considerazione nella divisione dell’attivo.

14 . Le attività della Società possono essere distribuite agli azionisti non prima di 2 mesi dopo che tutte le azioni specificate nel Paragrafo 10 del presente Articolo sono state eseguite.

15 . Se sorgono controversie legali in relazione al pagamento dei debiti della società, i beni della società non possono essere distribuiti agli azionisti fino a quando il tribunale non avrà risolto tali controversie e i creditori non saranno stati risolti.

16 . La decisione di annullare la liquidazione della società può essere presa dall’assemblea generale degli azionisti o dal tribunale che ha deciso di liquidare la società. La decisione di liquidare la società non può essere revocata se almeno un azionista ha ricevuto una parte del patrimonio della società in liquidazione.

17 . I documenti che confermano la decisione di liquidare la società, nonché di annullare la liquidazione, devono essere presentati al registro delle persone giuridiche.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XII-1072 , 17/07/2014, pubblicato in TAR 2014-07-23, fino al 2014-10459

 

Articolo 74 Competenza del liquidatore

1 . Il liquidatore ha i diritti e doveri del consiglio di amministrazione della società e del capo della società. Solo una persona fisica può essere un liquidatore, è soggetta agli stessi requisiti del capo della società.

2 . Oltre agli altri compiti previsti dalla presente Legge e dal Codice Civile, la competenza del liquidatore della società comprende le seguenti funzioni:

1 ) compilare il bilancio all’inizio del periodo di liquidazione;

2 ) dopo aver regolato i conti con i creditori della società, a distribuire ai soci il rimanente patrimonio della società e redigere gli atti del suo trasferimento;

3 ) in caso di liquidazione di una società per azioni, chiudere il conto titoli generale presso il depositario centrale di titoli;

Modifiche all’articolo:

No. XIII-465 , 2017-06-20, pubblicato in TAR 2017-06-27, a 2017-10825

 

4 ) trasferire gli atti della società liquidata per la custodia secondo la procedura stabilita dalla Legge su Documenti e Archivi;

5 ) concludere un atto di liquidazione della società. L’atto di liquidazione descrive il processo di liquidazione e conferma che tutte le azioni relative alla liquidazione sono state intraprese;

6 ) presentare al gestore del registro delle persone giuridiche l’atto di liquidazione della società e gli altri documenti necessari per la cancellazione della società liquidata;

7 ) eliminare l’indirizzo del sito web della società, se la società lo possiede .

3 . Se la liquidazione della società dura più di un anno, il liquidatore deve compilare una serie di rendiconti finanziari annuali e una relazione di liquidazione entro 3 mesi dalla fine di ogni esercizio finanziario . Il bilancio annuale e la relazione sulla liquidazione sono approvati dall’assemblea generale degli azionisti. Tutti gli azionisti e creditori hanno il diritto di accedere a questi documenti.

4 . Il curatore può essere revocato secondo la procedura stabilita dal codice civile.

Modifiche dell’articolo:

No. X-271 , 23 giugno 2005, Gazzetta Ufficiale, 2005, n. 84-3109 (2005-07-12)

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

Nr. XI-1489, 2011-06-21, Žin., 2011, Nr. 81-3966 (2011-07-05)

 

DEVINTASIS SKIRSNIS

UŽSIENIO BENDROVIŲ FILIALAI

 

75 straipsnis. Užsienio bendrovių filialų steigimas, veikla ir veiklos nutraukimas

  1. 1. Užsienio bendrovių filialais laikomi:

1) Europos Sąjungos valstybėse narėse įsteigtų bendrovių filialai;

2) Europos ekonominės erdvės susitarimo 77 straipsnyje bei XXII priedo 8 punkte nurodytose valstybėse įsteigtų bendrovių filialai;

3) kitose šio straipsnio 1 ir 2 punktuose nenurodytose valstybėse įsteigtų juridinių asmenų, kurių teisinės formos yra panašios į bendrovių teisines formas, filialai.

  1. 2. Užsienio bendrovės filialas laikomas įsteigtu nuo jo įregistravimo juridinių asmenų registre.
  1. 3. Juridinių asmenų registrui pateikiami tik šio Įstatymo 76 straipsnyje nurodyti dokumentai ir 77 straipsnyje nurodyti duomenys. Už dokumentų ir duomenų pateikimą juridinių asmenų registrui atsako užsienio bendrovės filialo vadovas.
  1. 4. Užsienio bendrovių filialų dokumentuose, kuriuos jie naudoja turėdami santykių su kitais asmenimis, turi būti Civilinio kodekso 2.44 straipsnyje nurodyta informacija apie filialą įsteigusią užsienio bendrovę bei nurodytas registras, kuriame kaupiami ir saugomi duomenys apie užsienio bendrovės filialą, ir užsienio bendrovės filialo kodas. Registras, kuriame įregistruota užsienio bendrovė, nenurodomas, jei užsienio bendrovei taikoma teisė nereikalauja įregistravimo.
  1. 5. Šio straipsnio 4 dalyje nurodyta informacija turi būti ir užsienio bendrovės filialo interneto svetainėje, jeigu jis ją turi.
  1. 6. Užsienio bendrovės filialas savo veikloje vadovaujasi Civiliniu kodeksu, šiuo ir kitais Lietuvos Respublikos įstatymais bei kitais teisės aktais.
  1. 7. Apie užsienio bendrovės filialo veiklos nutraukimą filialo vadovas turi viešai paskelbti Vyriausybės nustatyta tvarka juridinių asmenų registro tvarkytojo leidžiamame elektroniniame leidinyje viešiems pranešimams skelbti tris kartus ne mažesniais kaip 30 dienų intervalais arba viešai paskelbti šiame leidinyje vieną kartą ir pranešti visiems kreditoriams raštu. Skelbime ar pranešime turi būti šio straipsnio 4 dalyje nurodyti duomenys ir terminas kreditorių reikalavimams pareikšti, kuris negali būti trumpesnis kaip 2 mėnesiai nuo viešo paskelbimo dienos.

8 . Su annuncio pubblico della cessazione delle attività di filiale di una società estera, i creditori della filiale della società estera hanno il diritto di esigere l’adempimento di un’obbligazione o che la società estera a cui appartiene la filiale fornisca una garanzia aggiuntiva per l’adempimento degli obblighi. Le controversie relative all’adempimento degli obblighi o alla garanzia aggiuntiva sono risolte da un tribunale.

9 . Al dirigente del Registro delle persone giuridiche non possono essere presentati documenti riguardanti la cancellazione di una succursale di una società estera se gli obblighi non sono stati adempiuti o l’adempimento degli obblighi è stato inoltre garantito ai creditori che lo hanno richiesto, nonché

10 . I documenti di una filiale di una società estera che ha cessato la propria attività devono essere trasferiti alle società per la custodia secondo la procedura stabilita dalla legge sui documenti e gli archivi fino alla cancellazione della filiale.

L’aggiunta del comma 11 ha effetto dalla data in cui diventa operativo il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese degli Stati membri dell’Unione europea:

  1. 11.Il gestore del Registro delle persone giuridiche, dopo aver ricevuto informazioni sull’avvio di una procedura di liquidazione in un altro Stato membro dell’Unione europea o una società a responsabilità limitata stabilita in un altro Stato membro dello Spazio economico europeo, riorganizzazione, riorganizzazione o avvio o cessazione della procedura per il trasferimento della sede legale in un altro Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato Membro dello Spazio Economico Europeo ad una società a responsabilità limitata stabilita in un altro Stato Membro dell’Unione Europea o in uno Stato Membro della Comunità Europea Area economica senza indugio, ma non oltre il giorno lavorativo successivo, informarne la filiale di tale azienda.Dal giornouno Stato membro o uno Stato appartenente allo Spazio economico europeo avrà lo status di filiale di una società estera e cesserà di esistere alla data in cui il Registro delle persone giuridiche riceve le informazioni sul completamento di tali procedure. In tali casi, i paragrafi 7, 9 e 10 del presente articolo si applicano mutatis mutandis .

L’aggiunta del comma 12 ha effetto dalla data in cui diventa operativo il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese degli Stati membri dell’Unione europea:

  1. 12.Amministratore del Registro delle persone giuridiche che ha ricevuto informazioni su procedure di insolvenza (fallimento, ristrutturazione o altre procedure concorsuali simili) in un altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese di gli Stati membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo a una società a responsabilità limitata stabilita in uno Stato membro informano la filiale di tale società senza indugio, ma non oltre il giorno lavorativo successivo al giorno in cui l’informazione è stata ricevuta.Dalla data in cui il gestore del registro delle persone giuridiche riceve le informazioni sull’inizio del procedimento di cui alla presente Parte, la filiale della società acquisisce lo status di filiale di una società estera insolvente e lo perde in tale Data, quando il gestore del registro delle persone giuridiche riceve informazioni sull’espletamento di tali procedure. Il capo di una filiale di una società estera lo annuncia immediatamente secondo la procedura stabilita dal governo in una pubblicazione elettronica emessa dal gestore del Registro delle persone giuridiche per gli annunci pubblici e informa tutti i creditori per iscritto entro e non oltre il primo giorno dell’annuncio pubblico.

L’aggiunta del paragrafo 13 ha effetto dalla data in cui diventa operativo il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese degli Stati membri dell’Unione europea:

13 . Una succursale di una società estera deve essere cancellata dal Registro delle persone giuridiche prima della cancellazione della società estera, a meno che la società estera non venga cancellata dopo riorganizzazione, riorganizzazione o trasferimento della sua sede legale in un altro Stato membro dell’Unione Europea o Economico Europeo La zona.

Modifiche dell’articolo:

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XII-985 , 26 giugno 2014, pubblicato in TAR 7 luglio 2014, fino al 2014-09904

 

Articolo 76 I documenti di una società estera e della sua filiale devono essere presentati al Registro delle persone giuridiche

1 . Al Registro delle persone giuridiche devono essere presentati i seguenti documenti di una società estera e della sua filiale:

1 ) un estratto del registro in cui è conservato il fascicolo della società estera, attestante che la società estera è iscritta nel registro;

2 ) i documenti costitutivi della società estera, il patto costitutivo e lo statuto sociale, se sono documenti separati, nonché tutte le modifiche a tali documenti;

3 ) una serie di bilanci annuali e relazione annuale della società estera (se redatta) unitamente alla relazione del revisore (nei casi in cui la revisione è svolta o deve essere eseguita per legge), nonché, se redatta, la serie di bilancio consolidato e relazione annuale consolidata (se redatta) unitamente alla relazione del revisore (nei casi in cui la revisione è svolta o deve essere eseguita per legge), redatti (preparati) e divulgati in conformità alla legge dello Stato in cui viene costituita la società estera;

4 ) documenti attestanti le procedure applicabili alla società insolvente.

2 . Se il bilancio annuale delle società estere di cui al punto 3 del paragrafo 1 dell’articolo 75 della presente legge è redatto in conformità a requisiti diversi da quelli applicabili nell’Unione Europea, il bilancio annuale della società estera è un insieme del bilancio annuale di una filiale di una società. La serie di rendiconti finanziari annuali di una filiale di una società estera deve essere redatta secondo la procedura stabilita dagli atti giuridici della Repubblica di Lituania che regolano la contabilità e l’informativa finanziaria.

3 . I documenti di cui ai punti 1 e 2 del paragrafo 1 del presente articolo sono legalizzati secondo la procedura stabilita da atti giuridici, salvo i casi stabiliti da accordi internazionali.

4 . Le società estere di cui ai punti 1 e 2 del comma 1 dell’articolo 75 della presente legge, avendo stabilito più di una succursale, possono scegliere nel caso di quale succursale saranno conservati i documenti di cui al comma 1 del presente articolo. In questo caso, il nome, il codice e l’amministratore del registro di tale filiale selezionata devono essere indicati nei file degli altri rami.

5 . Le società estere di cui al punto 3 del paragrafo 1 dell’articolo 75 della presente legge, oltre ai documenti di cui al paragrafo 1 del presente articolo, presentano al Registro delle persone giuridiche almeno una volta all’anno un documento che conferma l’ammontare del capitale sottoscritto della società estera nei documenti di cui al

Modifiche dell’articolo:

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XII-985 , 26 giugno 2014, pubblicato in TAR 7 luglio 2014, fino al 2014-09904

 

Articolo 77 Dati del Registro delle persone giuridiche di una società estera e della sua filiale

1 . Nel Registro delle persone giuridiche devono essere indicati i seguenti dati relativi a una società estera e alla sua filiale:

1 ) l’indirizzo della filiale;

2 ) attività della filiale;

3 ) il nome e la forma giuridica della società estera e il nome della filiale, se diverso dal nome della società estera;

4 ) dati sui soggetti che, in qualità di componenti di organi di società estera, agiscono per conto della società estera nei rapporti con terzi e in procedimenti giudiziari, la data della loro nomina e la scadenza dei loro poteri;

5 ) dati sulla possibilità che le persone indicate al punto 4 della presente Parte, che agiscono per conto della società estera, possano agire unilateralmente o debbano agire congiuntamente, i limiti dei loro diritti, la durata dell’autorità, se stabilita;

6 ) dati relativi al responsabile della succursale, data della sua nomina e cessazione dei suoi poteri e un modello di firma;

7 ) la data di nomina dei liquidatori della società estera, al momento della liquidazione della società, i dati sui liquidatori, i limiti dei loro diritti e campioni di firme;

8 ) la data di cessazione della società estera;

9 ) la data di cessazione delle attività della filiale.

2 . Nel registro delle filiali di società estere di cui agli articoli 1 e 2 del comma 1 dell’articolo 75 della presente legge, oltre ai dati di cui al comma 1 del presente articolo, è indicato anche il registro in cui è conservato il fascicolo della società estera. e il numero della società in quel registro.

3 . Nel Registro delle persone giuridiche devono inoltre essere indicati i seguenti dati relativi alle filiali di società estere di cui al punto 3 del comma 1 dell’articolo 75 della presente legge:

1 ) la legge applicabile alla società estera;

2 ) la forma giuridica, sede legale e ambito di attività della società estera;

3 ) se l’iscrizione è richiesta dalla legge applicabile alla società estera, il registro in cui è iscritta la società estera e il suo numero di iscrizione in tale registro;

4 ) l’importo del capitale sottoscritto della società estera, se tale importo non è indicato nei documenti costitutivi della società estera.

Modifiche dell’articolo:

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

 

SEZIONE DIECI

DISPOSIZIONI FINALI ED ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE

 

Articolo 78 Disposizioni finali

1 . Articolo 16, paragrafo 1, punto 6, articolo 20, paragrafo 1, punto 6, articolo 22, paragrafi 3 e 4, articoli 26 1 , 26 2 , paragrafo 1, punto 13, articolo 28, articoli 30 2 , 30 3 , voce 9 dell’articolo 32 (1) della presente legge, l’articolo 34, paragrafo 1, punto 4, 2, 1 , 3 1 e 9, 2 parti del 37 L’articolo 12, paragrafi 3, 4 e 5 di 37 3 non si applicano organismi di investimento collettivo specificati nella legge degli organismi di investimento collettivo diversi dagli organismi di investimento collettivo di tipo chiuso.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

 

  1. 2. Jeigu akcinės bendrovės išleidžiamų perleidžiamųjų vertybinių popierių ar uždarosios akcinės bendrovės obligacijų bendra pardavimo vertė yra 1–8 milijonaieurų per 12 mėnesiųlaikotarpį, prieš viešą jų siūlymą Lietuvos Respublikoje turi būti parengtas ir paskelbtas informacinis dokumentas Vertybinių popierių įstatymo nustatyta tvarka.

Straipsnio dalies pakeitimai:

Nr. XII-1224, 2014-10-14, paskelbta TAR 2014-10-22, i. k. 2014-14524

Nr. XII-2444, 2016-06-16, paskelbta TAR 2016-06-27, i. k. 2016-17729

Nr. XIII-2357, 2019-07-16, paskelbta TAR 2019-07-19, i. k. 2019-11979

 

3 . Società a responsabilità limitata costituite prima del 2014 il 1 ° gennaio 2014, che hanno più di un azionista ei cui azionisti o dati su di essi non sono cambiati dal 2014. 1 Gennaio fino al 2014 Il 1 ° luglio 2014, i  dati sui propri azionisti di cui agli articoli 2-6 del paragrafo 2 dell’articolo 41 1 della presente legge devono essere presentati al gestore del sistema informativo dei partecipanti alle persone giuridiche entro il 1 ° luglio 2014. 10 luglio

4 . Le disposizioni della presente legge relative alla distribuzione di dividendi per un periodo inferiore all’esercizio finanziario non si applicano a banche, altri istituti di credito e finanziari, all’operatore del mercato regolamentato come definito nella Legge sui mercati degli strumenti finanziari, al depositario centrale di titoli, compagnie di assicurazione e riassicurazione.

Modifiche a parte dell’articolo:

No. XIII-465 , 2017-06-20, pubblicato in TAR 2017-06-27, a 2017-10825

 

5 . Se l’atto costitutivo e lo statuto della società sono conclusi prima del 2014. Tuttavia, i documenti richiesti per l’iscrizione di una società nel Registro delle persone giuridiche dovrebbero essere presentati al Registro delle persone giuridiche dopo tale data.

Paragrafo aggiunto:

No. XII-1224 , 14/10/2014, pubblicato in TAR 2014-10-22, fino al 2014-14524

 

6 . Se la decisione dell’assemblea generale degli azionisti di modificare lo statuto della società è stata adottata prima del 2014. Tuttavia, lo Statuto modificato dovrebbe essere presentato al Registro delle persone giuridiche dopo tale data. L’espressione del valore nominale delle azioni in litas sarà sostituita dall’espressione in euro con la precisione dei centesimi di euro secondo la procedura stabilita dalla Legge sull’introduzione dell’euro nella Repubblica di Lituania. L’importo del capitale autorizzato è pari alla somma di tutti i valori nominali delle azioni della società sottoscritte in euro al centesimo di euro più vicino.

Paragrafo aggiunto:

No. XII-1224 , 14/10/2014, pubblicato in TAR 2014-10-22, fino al 2014-14524

 

7 . Società costituite prima del 2014 La presente Legge disciplina la modifica dello Statuto Sociale quando viene modificato a causa della conversione dell’ammontare del capitale sociale autorizzato e del valore nominale delle azioni in litas in euro e l’adempimento degli altri obblighi derivanti dall’introduzione dell’euro. l’espressione del valore nominale del capitale autorizzato e dei titoli in euro e la legge che modifica lo statuto di queste società non prevede diversamente.

Paragrafo aggiunto:

No. XII-1224 , 14/10/2014, pubblicato in TAR 2014-10-22, fino al 2014-14524

 

8 . Dal 2015 1 Gennaio nello statuto delle società iscritte al registro delle persone giuridiche, l’ammontare del capitale sociale e il valore nominale delle azioni devono essere indicati in euro al centesimo di euro più vicino.

Paragrafo aggiunto:

No. XII-1224 , 14/10/2014, pubblicato in TAR 2014-10-22, fino al 2014-14524

 

Modifiche dell’articolo:

No. X-1015 , 2007-01-12, Gazzetta ufficiale, 2007, n. 12-489 (2007-01-30)

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

No. XI-564 , 2009-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 154-6945 (2009-12-28)

No. XI-1689 , 2011-11-17, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 146-6835 (2011-12-01)

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

No. XII-594 , 2013-11-14, Gazzetta Ufficiale, 2013, n. 120-6058 (23/11/2013)

 

ARTICOLO 79 Entrata in vigore e attuazione della legge

  1. 1. Šis Įstatymas įsigalioja nuo 2004 m. sausio 1 d.
  1. 2. Nuo šio Įstatymo įsigaliojimo Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymas Nr. I-528 (Žin., 1994, Nr.55-1046, Nr.102-2050; 1995, Nr. 21-492, Nr. 41-993,Nr. 107-2393; 1996, Nr. 1-4, Nr. 100-2257, Nr. 126-2947; 1997, Nr. 69-1739; 1998, Nr. 36-961, Nr. 115-3246; 1999, Nr. 86-2562; 2000, Nr. 15-380, Nr. 28-760; 2001, Nr. 34-1125) taikomas reorganizuoti ir likviduoti bendrovėms, dėl kurių reorganizavimo ir likvidavimo sprendimai priimti iki 2001m. birželio 30 d.
  1. 3. Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymas Nr. VIII-1835 (Žin., 2000, Nr.64-1914, Nr.113-3614; 2001, Nr. 112-4081; 2002, Nr. 43-1607, Nr. 72-3013, Nr. 101-4495, Nr. 124-5628) taikomas reorganizuoti ir likviduoti bendrovėms, dėl kurių reorganizavimo ir likvidavimo sprendimai priimti nuo 2001 m. liepos 1 d. iki šio Įstatymo įsigaliojimo.
  1. 4. Nuo šio Įstatymo įsigaliojimo kituose teisės aktuose vartojama sąvoka „bendrovės administracijos vadovas“ atitinka sąvoką „bendrovės vadovas“.
  1. 5. Šiame Įstatyme nustatytos normos dėl bendrovių registravimo juridinių asmenų registre bei juridinių asmenų registro tvarkytojo pareigos paskelbti apie šiame Įstatyme nurodytus skelbtinus faktus įsigalioja nuo juridinių asmenų registro veiklos pradžios.
  1. 6. Iki juridinių asmenų registro veiklos pradžios:

1) bendrovės, jų filialai ir atstovybės bei jų dokumentai ir duomenys registruojami ir kaupiami Lietuvos Respublikos įmonių rejestre;

2) dokumentai, kurie šio Įstatymo nustatyta tvarka turi būti pateikti juridinių asmenų registro tvarkytojui, pateikiami Įmonių rejestro tvarkytojui;

3 ) i termini, che nei casi previsti dalla presente legge devono essere calcolati dall’annuncio del gestore del registro delle persone giuridiche sui fatti indicati nella presente legge, sono calcolati dal ricevimento dei documenti accertati nel registro delle Imprese.

7 . Dall’inizio dell’attività del Registro delle persone giuridiche:

1 ) Si considerano documenti e dati del Registro delle persone giuridiche documenti e dati conservati nel Registro delle Imprese;

2 ) Le società iscritte nel Registro delle Imprese, le loro filiali e uffici di rappresentanza si considerano iscritte nel Registro delle persone giuridiche.

 

Promulgo questa legge adottata dai Seimas della Repubblica di Lituania.

 

 

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA                                                         VALDAS ADAMKUS

 

 

la Repubblica di Lituania

il Companies Act

Allegato

 

ATTUAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA

 

1 . 1982 17 dicembre Sesta direttiva del Consiglio 82/891 / CEE basata sull’articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato relativa alla scissione delle società per azioni (GU 2004, edizione speciale , capitolo 17, volume 1, pag.50), come da ultimo modificato nel 2014. 15 maggio Direttiva 2014/59 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU 2014, L 173, pag. 190).

Modifiche dell’articolo:

No. XII-2062 , 24/11/2015, pubblicato in TAR 2015-12-02, a 2015-19173

 

2 . 1989 21 dicembre Undicesima direttiva del Consiglio 89/666 / CEE concernente gli obblighi di pubblicità in relazione alle succursali aperte in uno Stato membro da determinati tipi di società disciplinate dalla legislazione di un altro Stato membro (GU 2004, edizione speciale , capitolo 17, volume 1, pag.100) .

3 . 2007 13 novembre Direttiva 2007/63 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive del Consiglio 78/855 / CEE e 82/891 / CEE che impone a un esperto indipendente di redigere una relazione sulle fusioni o scissioni di società per azioni (GU 2007 L 300, p. 47).

4 . 2007 11 luglio Direttiva 2007/36 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all’esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato (GU 2007 L 184, pag.17), modificata da ultimo nel 2014 . 15 maggio Direttiva 2014/59 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU 2014, L 173, pag. 190).

Modifiche dell’articolo:

No. XII-2062 , 24/11/2015, pubblicato in TAR 2015-12-02, a 2015-19173

 

5 . 2009 16 settembre Direttiva 2009/101 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al coordinamento delle misure di salvaguardia richieste agli Stati membri dalle società come definite nell’articolo 48, secondo comma, del Trattato per tutelare gli interessi dei membri e dei terzi (GU 2009 L 258, pag.11)).

6 . 2009 16 settembre Direttiva 2009/102 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di diritto societario sulle società a responsabilità limitata con un unico socio (GU L 258, pag. 20).

7 . 2009 16 settembre Direttiva 2009/109 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive del Consiglio 77/91 / CEE, 78/855 / CEE e 82/891 / CEE e la direttiva 2005/56 / CE per quanto riguarda i requisiti di comunicazione e documentazione mediante fusione e la scissione di società (GU L 259, pag. 14).

8 . 2011 5 aprile Direttiva 2011/35 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle fusioni di società per azioni (GU 2011 L 110, pag.1), modificata da ultimo nel 2014. 15 maggio Direttiva 2014/59 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU 2014, L 173, pag. 190).

Modifiche dell’articolo:

No. XII-2062 , 24/11/2015, pubblicato in TAR 2015-12-02, a 2015-19173

 

  1. 9. 2012 m. spalio 25 d. Europos Parlamento ir Tarybos direktyva 2012/30/ES dėl apsaugos priemonių, kurių valstybės narės, siekdamos tokias priemones suvienodinti, reikalauja iš Sutarties dėl Europos Sąjungos veikimo 54 straipsnio antroje pastraipoje apibrėžtų bendrovių, jų narių ir kitų interesų apsaugai, akcines bendroves steigiant, palaikant ir keičiant jų kapitalą, koordinavimo (OL 2012 L 315, p. 74), su paskutiniais pakeitimais, padarytais 2014 m. gegužės 15 d. Europos Parlamento ir Tarybos direktyva 2014/59/ES (OL 2014 L 173, p. 190).

Punkto pakeitimai:

Nr. XII-2062, 2015-11-24, paskelbta TAR 2015-12-02, i. k. 2015-19173

 

  1. 10. 2012 m. birželio 13 d. Europos Parlamento ir Tarybos direktyva 2012/17/ES, kuria iš dalies keičiamos Tarybos direktyvos 89/666/EEB ir Europos Parlamento ir Tarybos direktyvų 2005/56/EB ir 2009/101/EB nuostatos dėl centrinių, komercinių ir bendrovių registrų sąveikos (OL 2012 L 156, p. 1).

TAR pastaba. Papildymas 10 punktu įsigalioja dieną, kurią pradeda veikti Europos Sąjungos valstybių narių centrinių, komercinių ir bendrovių registrų sąveikos sistema.

  1. 11.2017 m. gegužės 17 d. Europos Parlamento ir Tarybos direktyva (ES) 2017/828, kuria iš dalies keičiamos Direktyvos 2007/36/EB nuostatos, susijusios su akcininkų ilgalaikio dalyvavimo skatinimu (OL 2017 L 132, p. 1).

Papildyta punktu:

Nr. XIII-2249, 2019-06-27, paskelbta TAR 2019-07-05, i. k. 2019-11167

 

Priedo pakeitimai:

Nr. X-750, 2006-07-11, Žin., 2006, Nr. 82-3252 (2006-07-27)

Nr. X-1540, 2008-05-15, Žin., 2008, Nr. 63-2378 (2008-06-03)

Nr. X-1805, 2008-11-11, Žin., 2008, Nr. 135-5241 (2008-11-25)

Nr. XI-354, 2009-07-17, Žin., 2009, Nr. 91-3914 (2009-07-31)

Nr. XI-1489, 2011-06-21, Žin., 2011, Nr. 81-3966 (2011-07-05)

Nr. XII-912, 2014-06-05, paskelbta TAR 2014-06-16, i. k. 2014-07641

Nr. XII-985, 2014-06-26, paskelbta TAR 2014-07-07, i. k. 2014-09904

Pakeitimai:

 

1.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. IX-120, 2000 12 21, Žin., 2000, Nr. 113-3614 (2000 12 30)

LEGGE CHE MODIFICA GLI ARTICOLI 78 E 80 DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI

 

2.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. IX-662 , 17 dicembre 2001, Gazzetta Ufficiale, 2001, n. 112-4081 (2001/12/30)

LEGGE CHE MODIFICA L’ARTICOLO 41 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

La legge entra in vigore nel 2002. 1 aprile

 

3.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. IX-844 , 16 aprile 2002, Gazzetta Ufficiale, 2002, n. 43-1607 (2002-04-26)

LEGGE CHE MODIFICA L’ARTICOLO 79 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

 

4.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. IX-998 , 2002-06-27, Gazzetta Ufficiale, 2002, n. 72-3013 (2002/07/17)

LEGGE CHE MODIFICA L’ARTICOLO 79 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

 

5.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. IX-1124 , 10/08/2002, Gazzetta Ufficiale, 2002, n. 101-4495 (2002/10/23)

LEGGE CHE MODIFICA L’ARTICOLO 38 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

 

6.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. IX-1275 , 2002-12-10, Gazzetta Ufficiale, 2002, n. 124-5628 (2002/12/27)

LEGGE CHE MODIFICA GLI ARTICOLI 20, 24, 27, 32 E 60 DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI CONGIUNTE

 

7.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. IX-1889 , 11 dicembre 2003, Gazzetta Ufficiale, 2003, n. 123-5574 (2003/12/30)

LEGGE CHE MODIFICA LA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI CONGIUNTE

La nuova formulazione della legge dal 2004 1 Gennaio

Nota: dall’entrata in vigore di questa legge, la legge sulle società della Repubblica di Lituania n. I – 528 si applica alla riorganizzazione e liquidazione di società per le quali sono state adottate decisioni di riorganizzazione e liquidazione prima del 1 ° gennaio 2001. 30 giugno; Legge sulle società della Repubblica di Lituania n. VIII-1835 si applica alla riorganizzazione e liquidazione di società per le quali sono state prese decisioni di riorganizzazione e liquidazione dal 2001. 1 luglio fino all’entrata in vigore della presente legge.

La modifica alla legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 2004, n. 33 (2004-03-02)

 

8.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. X-271 , 23 giugno 2005, Gazzetta Ufficiale, 2005, n. 84-3109 (2005-07-12)

LEGGE CHE MODIFICA GLI ARTICOLI 13, 44, 46, 48, 55, 72 E 74 DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI CONGIUNTE

 

9.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. X-715 , 2006-06-22, Valstybės žinios (Gazzetta ufficiale), 2006, n. 77-2964 (2006-07-14)

LEGGE CHE MODIFICA ED INTEGRA GLI ARTICOLI 1, 14, 46, 57 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

 

10.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. X-750 , 2006-07-11, Gazzetta Ufficiale, 2006, n. 82-3252 (2006-07-27)

REVOCA DEGLI ARTICOLI 2, 7, 8, 9, 12, 18, 20, 32, 34, 37, 45, 58 DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI, TITOLO SETTE SEZIONE 7, MODIFICA E INTEGRAZIONE DELL’ALLEGATO E RECESSO DELL’ARTICOLO 36

Gli articoli 1 e 5 della presente legge entrano in vigore il 1 ° gennaio 2007. 1 Gennaio

 

11.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. X-1015 , 2007-01-12, Gazzetta ufficiale, 2007, n. 12-489 (2007-01-30)

LEGGE CHE MODIFICA GLI ARTICOLI 15, 45, 52, 53, 58, 59, 60 E COMUNICAZIONE DELL’ARTICOLO 78, PARAGRAFO 1, DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI

Dal 2008 entrerà in vigore la disposizione dell’articolo 5 della presente legge che prevede l’approvazione dei soli bilanci annuali di una società il cui azionista è lo Stato e / o un comune. 1 Gennaio

 

12.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. X-1540 , 2008-05-15, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 63-2378 (2008-06-03)

LEGGE DI MODIFICA E INTEGRAZIONE DEGLI ARTICOLI 13, 15, 24, 34, 39, 44, 49, 51, 52, 53, 54, 56, 60 E ALLEGATO ALLA LEGGE SULLE SOCIETÀ DI AZIONAMENTO, MODIFICA DELL’ARTICOLO 45, PARAGRAFO 1 DELLA LEGGE

Questa legge entra in vigore nel 2008. 1 luglio

 

13.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. X-1580 , 2008-06-05, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 71-2706 (2008-06-21)

LEGGE CHE MODIFICA GLI ARTICOLI 1, 57 E 72 DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI

 

14.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. X-1805 , 11/11/2008, Gazzetta Ufficiale, 2008, n. 135-5241 (2008-11-25)

LEGGE CHE MODIFICA E INTEGRA GLI ARTICOLI 29, 34, 35, 37, 63, 64, 65, 70, 74, 75 E ALLEGATO ALLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI CONGIUNTE

L’articolo 3 della presente legge entra in vigore nel 2009. 1 luglio

 

15.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XI-354 , 17/07/2009, Gazzetta Ufficiale, 2009, n. 91-3914 (2009-07-31)

DIRITTO SOCIETARIO PER AZIONI 1, 4, 7, 14, 16, 18, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 37, 51, 52, 58, 59, 63, 64, 65, 74, 76, 78, TITOLO DELLA SETTIMA SEZIONE 7, MODIFICA E INTEGRAZIONE DELL’ALLEGATO E INTEGRAZIONE DELLA LEGGE 16 (1), 26 (1), 26 (2), 30 (1), 30 (2)), ARTICOLO 30 (3) DELLA LEGGE

Šio įstatymo 5 straipsnio 1 dalis, 6 straipsnis, 10 straipsnio 1 ir 2 dalys, 15, 16, 17, 19, 20, 21 ir 38 straipsniai įsigalioja 2009 m. rugpjūčio 1 d.

 

16.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XI-393, 2009-07-22, Žin., 2009, Nr. 93-3985 (2009-08-04)

FINANSINIO TVARUMO ĮSTATYMAS

Įstatymo taikymą nusakantis įstatymas.

Pranešimas apie banko visuotinį akcininkų susirinkimą, kurio darbotvarkėje numatyti su finansinio stabilumo stiprinimo priemonių taikymu susiję klausimai, viešai skelbiamas ne vėliau kaip prieš 10 dienų iki susirinkimo dienos, o paskelbtas susirinkimo darbotvarkės projektas netikslinamas. Šiuo atveju Akcinių bendrovių įstatymo 25 straipsnio 3 ir 5 dalių, 26 straipsnio 3 dalies nuostatos netaikomos. Be to, banko visuotiniame akcininkų susirinkime, kurio darbotvarkėje numatytas klausimas dėl banko įstatinio kapitalo padidinimo papildomais valstybės įnašais ar kiti su finansinio stabilumo stiprinimo priemonių taikymu susiję klausimai, turi teisę dalyvauti ir kalbėti Vyriausybės ar jos įgaliotos institucijos atstovas. Šis atstovas taip pat turi Akcinių bendrovių įstatymo 25 straipsnio 4 dalyje nustatytas teises.

Kai valstybė įsigyja naujai išleistas banko akcijas, Akcinių bendrovių įstatymo 45 straipsnio 5 dalies, 50 straipsnio 2 dalies nuostatos netaikomos.

 

17.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XI-564, 2009-12-15, Žin., 2009, Nr. 154-6945 (2009-12-28)

AKCINIŲ BENDROVIŲ ĮSTATYMO 2, 4, 7, 10, 11, 12, 14, 17, 18, 26, 26(1), 32, 34, 35, 37, 41, 45, 47, 48, 53, 57, 62, 63, 65, 72, 73, 74, 75, 77, 78 STRAIPSNIŲ PAKEITIMO IR PAPILDYMO IR ĮSTATYMO PAPILDYMO 41(1) STRAIPSNIU ĮSTATYMAS

Šis įstatymas, išskyrus šio įstatymo 2 straipsnio 1 ir 2 dalis, 10 straipsnį, 11 straipsnį, 15 straipsnio 5 dalį, 20 straipsnį, 21 straipsnio 1 dalį, 22 straipsnį, 23 straipsnį, 24 straipsnį, 25 straipsnį, 26 straipsnio 1 dalį, 27 straipsnį, 29 straipsnį ir 32 straipsnį, įsigalioja 2010 m. kovo 1 d.

Šio įstatymo 2 straipsnio 1 ir 2 dalys, 10 straipsnis, 11 straipsnis, 15 straipsnio 5 dalis, 20 straipsnis, 21 straipsnio 1 dalis, 22 straipsnis, 23 straipsnis, 24 straipsnis, 25 straipsnis, 26 straipsnio 1 dalis, 27 straipsnis ir 29 straipsnis įsigalioja 2010 m. spalio 1 d.

 

18.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XI-611, 2009-12-22, Žin., 2010, Nr. 1-22 (2010-01-05)

AKCINIŲ BENDROVIŲ ĮSTATYMO 4, 7, 12, 20 STRAIPSNIŲ PAKEITIMO IR PAPILDYMO ĮSTATYMAS

 

19.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XI-1489, 2011-06-21, Žin., 2011, Nr. 81-3966 (2011-07-05)

AKCINIŲ BENDROVIŲ ĮSTATYMO 20, 61, 62, 63, 64, 65, 67, 69, 70, 74 STRAIPSNIŲ PAKEITIMO IR PAPILDYMO, ĮSTATYMO PAPILDYMO 65(1), 70(1) STRAIPSNIAIS IR ĮSTATYMO PRIEDO PAKEITIMO ĮSTATYMAS

 

20.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XI-1689, 2011-11-17, Žin., 2011, Nr. 146-6835 (2011-12-01)

AKCINIŲ BENDROVIŲ ĮSTATYMO 37, 44, 57 IR 78 STRAIPSNIŲ PAKEITIMO ĮSTATYMAS

La presente legge entra in vigore il 01.01.2012.

 

21.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XI-1890 , 22/12/2011, Gazzetta Ufficiale, 2012, n. 4-113 (2012-01-06)

LEGGE CHE MODIFICA L’ARTICOLO 59 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

 

22.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XI-1798 , 2011-12-15, Gazzetta Ufficiale, 2011, n. 160-7565 (2011-12-28)

LEGGE CHE MODIFICA E INTEGRA GLI ARTICOLI 18, 20, 28, 32, 34, 37, 38, 42, 58, 59, 60, 78 DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI CONGIUNTE E CHE INTEGRA L’ARTICOLO 60, PARAGRAFO 1, DELLA LEGGE

La presente legge, ad eccezione del paragrafo 2 del presente articolo, entrerà in vigore nel 2012. 1 Marzo

 

23.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XI-2075 , 19/06/2012, Gazzetta Ufficiale, 2012, n. 78-4016 (2012/07/04)

LEGGE CHE MODIFICA ED INTEGRA L’ARTICOLO 72 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

Questa legge entra in vigore nel 2012. 1 settembre

 

24.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XII-445 , 02/07/2013, Gazzetta Ufficiale, 2013, n. 75-3765 (2013/07/13)

LEGGE CHE MODIFICA L’ARTICOLO 18 DELLA LEGGE SULLE SOCIETA ‘PER AZIONI

 

25.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XII-594 , 2013-11-14, Gazzetta Ufficiale, 2013, n. 120-6058 (23/11/2013)

LEGGE CHE MODIFICA ED INTEGRA GLI ARTICOLI 11, 12, 41 (1), 78 DELLA LEGGE SULLE SOCIETÀ PER AZIONI

La presente legge, ad eccezione del paragrafo 2 del presente articolo, entrerà in vigore nel 2014. 1 Gennaio

 

26.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XII-912 , 5 giugno 2014, pubblicato nel TAR 2014-06-16, fino al 2014-07641

LEGGE DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA SULLE SOCIETÀ PER AZIONI CONGIUNTE N. VIII-1835 MODIFICA 19, 20, 24, 25, 30, 31, 33, 34, 35, 37, 44, 54, 59, 60-1, 63, 67, 69, 72 E SUPPLEMENTO ALLA LEGGE 45-2 ARTICOLO LEGGE

Il comma 1 dell’articolo 1 della presente legge entra in vigore nel 2015. 1 luglio

Pastaba: Šio įstatymo 6 straipsnio 1 dalyje išdėstytos Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo 31 straipsnio 7 dalies nuostatos ir šio įstatymo 7 straipsnio 3 dalyje išdėstytos Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo 33 straipsnio 7 dalies nuostatos taikomos bendrovėse renkant naują valdybą ir stebėtojų tarybą. Iki šio įstatymo įsigaliojimo išrinkta valdyba ar stebėtojų taryba savo funkcijas atlieka iki kadencijos, kuriai ji buvo išrinkta, pabaigos arba iki bus išrinkta nauja valdyba ar stebėtojų taryba.

 

27.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XII-985, 2014-06-26, paskelbta TAR 2014-07-07, i. k. 2014-09904

LIETUVOS RESPUBLIKOS AKCINIŲ BENDROVIŲ ĮSTATYMO NR. VIII-1835 75, 76 STRAIPSNIŲ IR PRIEDO PAKEITIMO ĮSTATYMAS

Šio įstatymo 1 ir 3 straipsniai įsigalioja dieną, kurią pradeda veikti Europos Sąjungos valstybių narių centrinių, komercinių ir bendrovių registrų sąveikos sistema.

Šio įstatymo 2 straipsnis įsigalioja 2014 m. spalio 1 d.

 

28.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XII-1072, 2014-07-17, paskelbta TAR 2014-07-23, i. k. 2014-10459

LIETUVOS RESPUBLIKOS AKCINIŲ BENDROVIŲ ĮSTATYMO NR. VIII-1835 73 STRAIPSNIO PAKEITIMO ĮSTATYMAS

Šis įstatymas įsigalioja 2015 m. sausio 1 d.

 

 

 

 

Pakeitimai:

 

1.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XII-1092, 2014-09-18, paskelbta TAR 2014-09-23, i. k. 2014-12714

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 44 ir 47 straipsnių pakeitimo įstatymas

 

2.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XII-1224, 2014-10-14, paskelbta TAR 2014-10-22, i. k. 2014-14524

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 2, 40 ir 78 straipsnių pakeitimo įstatymas

 

3.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XII-2062, 2015-11-24, paskelbta TAR 2015-12-02, i. k. 2015-19173

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 1 straipsnio ir priedo pakeitimo įstatymas

 

4.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XII-2444, 2016-06-16, paskelbta TAR 2016-06-27, i. k. 2016-17729

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 55 ir 78 straipsnių pakeitimo įstatymas

 

5.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XIII-465, 2017-06-20, paskelbta TAR 2017-06-27, i. k. 2017-10825

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 37, 46, 52, 72, 74 ir 78 straipsnių pakeitimo įstatymas

 

6.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XIII-556, 2017-06-29, paskelbta TAR 2017-07-12, i. k. 2017-12059

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 2, 7, 8, 12, 14, 15, 18, 20, 28, 32, 34, 37, 38, 39, 40, 41, 41-1, 43, 44, 45, 45-1, 46, 47, 51, 52, 54, 57, 59 ir 67 straipsnių pakeitimo ir Įstatymo papildymo 40-1, 47-1, 47-2 ir 53-1 straipsniais įstatymas

 

7.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XIII-784, 2017-11-21, paskelbta TAR 2017-11-28, i. k. 2017-18847

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 16-1, 18, 19, 20, 21, 25, 31, 32, 33, 34, 37 straipsnių pakeitimo ir Įstatymo papildymo 37-2 straipsniu įstatymas

 

8.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

Nr. XIII-356, 2017-05-11, paskelbta TAR 2017-05-22, i. k. 2017-08566

Lietuvos Respublikos akcinių bendrovių įstatymo Nr. VIII-1835 papildymo 37-1 straipsniu įstatymas

 

9.

Lietuvos Respublikos Seimas, Įstatymas

No. XIII-849 , 07/12/2017, pubblicato in TAR 2017-12-18, a 2017-20332

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. VIII-1835 Legge che modifica l’articolo 41-1

 

10.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XIII-1883 , 20/12/2018, pubblicato in TAR 2019-01-08, a 2019-00239

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. VIII-1835 Legge che modifica l’articolo 1

 

11.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XIII-2249 , 27 giugno 2019, pubblicato sul TAR il 05/07/2019, fino al 2019-11167

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. VIII-1835 Legge che modifica gli articoli 1 e 16, 20, 21, 28, 32, 34, 37, 37-2, 78 e l’allegato e integra la legge con l’articolo 37-3

 

12.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XIII-2357 , 16/07/2019, pubblicato in TAR il 19/07/2019, fino al 2019-11979

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. Legge VIII-1835 che modifica gli articoli 2, 16, 27, 44 e 78

 

13.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XIII-2231 , 2013-06-13, pubblicato in TAR 2019-06-27, fino al 2019-10348

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. Legge VIII-1835 che modifica gli articoli 20, 24, 34 e 73

 

14.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XIII-2524 , 2011-11-14, pubblicato in TAR 2019-11-21, fino al 2019-18576

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. VIII-1835 Legge n. 1/2002 che modifica gli articoli 20, 24, 34 e 73 Legge XIII-2231 che modifica l’articolo 1

 

15.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XIII-3183 , 26/06/2020, pubblicato in TAR 2020-07-10, a 2020-15506

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. VIII-1835 Legge che modifica gli articoli 31 e 33

 

16.

Seimas della Repubblica di Lituania, legge

No. XIV-77 , 15/12/2020, pubblicato in TAR 2020-12-22, a 2020-28123

Legge della Repubblica di Lituania sulle società n. VIII-1835 Legge che modifica l’articolo 7

 

 

Scheda Paese Lituania

La Lituania ( in lituano: Lietuva), ufficialmente Repubblica di Lituania (in lituano: Lietuvos Respublika), è uno Stato membro dell’Unione europea, confinante a nord con la Lettonia, a est con la Bielorussia, a sud con la Polonia e a sud-ovest con l’exclave russa dell’Oblast’ di Kaliningrad, mentre a ovest è bagnata dal mar Baltico.

Ha una superficie di 65200 km² e 2.793.397 abitanti. Fa parte dell’area geopolitica dei Paesi Baltici, di cui è lo Stato più meridionale e il più popoloso, 2.849.000 abitanti  nel 2017.

La Lituania è uno Stato membro dell’ONU, della NATO, del Consiglio d’Europa, dell’OCSE.

È una repubblica semipresidenziale.

Il capo di Stato della Lituania è il Presidente della Repubblica, eletto direttamente dai cittadini per un mandato di 5 anni rinnovabile una volta. Il suo incarico è in gran parte rappresentativo, con però anche importanti funzioni negli affari esteri e nella sicurezza nazionale; il Presidente è infatti il Comandante in capo delle forze armate. Il Presidente, con l’approvazione del parlamento unicamerale lituano, Seimas, nomina il Primo ministro e, successivamente, il resto del Gabinetto di governo.

Il Parlamento Lituano (Seimas) è formato da 141 deputati; circa metà dei membri (71) sono eletti nelle singole costituenti, mentre l’altra metà viene eletta a livello nazionale con sistema proporzionale. Per accedere al Parlamento, un partito deve ricevere almeno il 5% dei voti, e una coalizione multipartitica almeno il 7%.

Capitale Vilnius.

Contee

La Lituania è costituita da 10 contee (apskritys, singolare – apskritis), ognuna è chiamata con il nome del proprio capoluogo. Le contee sono a loro volta suddivise in 60 comuni. Questa suddivisione amministrativa fu introdotta nel 1994.

  • Contea di Alytus (Alytaus apskritis)
  • Contea di Kaunas (Kauno apskritis)
  • Contea di Klaipėda (Klaipėdos apskritis)
  • Contea di Marijampolė (Marijampolės apskritis)
  • Contea di Panevėžys (Panevėžio apskritis)
  • Contea di Šiauliai (Šiaulių apskritis)
  • Contea di Tauragė (Tauragės apskritis)
  • Contea di Telšiai (Telšių apskritis)
  • Contea di Utena (Utenos apskritis)
  • Contea di Vilnius (Vilniaus apskritis)

Stabilità Macroeconomica

  • Il 1º gennaio 2015 ha adottato l’euro, sostituendolo al litas.
  • La Lituania ha uno dei debiti pubblici più bassi dell’Unione europea

Il profilo economico

Dal 2004 il sistema produttivo lituano ha attraversato una fase di profonda trasformazione. Dopo lo smembramento dell’Unione Sovietica, la Lituania ha perso il suo mercato principale e non essendo entrata a far parte della Comunità degli Stati indipendenti, ha dovuto pagare in valuta forte tutto il carburante importato dalla Russia. Le principali politiche della Lituania sono comunque incentrate, tra le altre misure, sulla creazione di condizioni economiche in grado di catalizzare l’interesse delle imprese. Nel 2002 è stata istituita a Klaipéda, l’unico porto di mare della Lituania sul Mar Baltico, una “zona economica libera” per attrarre gli investimenti stranieri con agevolazioni fiscali.
Nel 2020 la Lituania ha raggiunto l’undicesima posizione, superando le vicine repubbliche baltiche dell’Estonia e della Lettonia, nella classifica stilata dalla Banca Mondiale nel report Doing Business, nel quale vengono confrontate le condizioni per costituire o svolgere un’attività economica in 190 diversi Paesi.

La Lituania vanta:

  • la più veloce rete wi-fi pubblica al mondo;
  • il primato per quanto riguarda la diffusione della fibra ottica presso la popolazione locale;
  • uno dei più economici ed affidabili servizi a banda larga nell’intera Unione Europea.

L’Italia è il quinto fornitore della Lituania alle spalle di Russia, Germania, Polonia e Lettonia per un’esportazione di 1,5 miliardi di Euro ed il quindicesimo mercato di sbocco per la Lituania che esporta verso l’Italia merce pari a 603 milioni di Euro (dati Istituto di Statistica Lituano). Nel corso del 2017 l’interscambio tra i due Paesi ha superato i 2 miliardi di Euro grazie all’aumento sia delle esportazioni italiane (+ 5,2 % rispetto al 2016) sia di quelle lituane (+ 13,7%).

Società di Capitali in Lituania

Le Società di Capitali  in Lituania sono regolate dalla Legge sulle Società di Capitali 

  • Società a responsabilità limitata – Uždaroji Akcinė Bendrovė (UAB)
  • Società per azioni – Akcinė Bendrovė (AB)

Società a Responsabilità Limitata – Uždaroji Akcinė Bendrovė (UAB)

La Società a responsabilità limitata – Uždaroji Akcinė Bendrovė (UAB) è la tipologia più comune ai piccoli investitori stranieri.
Una società a responsabilità limitata (UAB) è un’entità giuridica privata con responsabilità limitata. Ciò significa che gli azionisti non sono responsabili con i loro beni per gli obblighi inadempiuti di UAB. Il capitale sociale di uana UAB deve essere di almeno 2.500 Euro. UAB può essere costituita da una o più persone fisiche e / o giuridiche e il numero degli azionisti non è limitato. Un azionista può vendere o trasferire in altro modo (ad esempio donare, scambiare, ecc.) le sue azioni dellaUAB.

Le decisioni più importanti vengono prese dagli azionisti votando. Ogni azione dà diritto ad un voto, quindi la persona che ha acquisito il maggior numero di azioni ha la maggiore influenza sul voto nell’assemblea generale degli azionisti. La UAB deve avere un unico organo di gestione, il manager. Non è richiesto, ma può anche essere formato un organo di gestione collegiale, il consiglio di amministrazione.

La costituzione, gestione, attività, riorganizzazione, riorganizzazione, separazione e liquidazione della UAB, i diritti e gli obblighi degli azionisti, nonché l’istituzione di filiali di società estere e la cessazione delle loro attività sono  regolati dalla Legge sulle Società della Repubblica della Lituania .

Un UAB può essere costituita elettronicamente utilizzando i documenti di costituzione attraverso  il sistema self-service del Center of Registers . Prima di iniziare la costituzione di una persona giuridica, è necessario riservare il nome .

Vantaggi :

  1. In caso di fallimento dell’impresa, l’azionista rischia solo il patrimonio che ha conferito alla UAB, tutelando così il proprio patrimonio personale;
  2. Non è richiesto un consiglio di amministrazione;
  3. Sono richiesti i revisori solo se il reddito annuo é superiore a € 1,4M;
  4. Al fine di attrarre ulteriori fondi, UAB può emettere nuove azioni, all’acquisizione delle quali gli azionisti devono versare una determinata somma di denaro;
  5. Possibilità di recedere dall’attività mediante trasferimento di azioni UAB ad altri soggetti o cessione di attività;
  6. Agevolazioni fiscali della UAB: se il numero medio di dipendenti non supera le 10 persone e il reddito per il periodo d’imposta non supera i 300.000 euro, viene applicata un’aliquota d’imposta sul reddito ridotta del 5% invece della normale aliquota del 15%.

Svantaggi :

  1. Quando si stabilisce una UAB, è obbligatorio contribuire con almeno EUR 2.500 al capitale autorizzato;
  2. Gli azionisti possono percepire l’utile della UAB solo attraverso la distribuzione dei dividendi.

Documenti necessari per registrare una società a responsabilità limitata

  • Accordo di costituzione o atto costitutivo
  • Statuto societario
  • Verbale di fondazione
  • Dichiarazione di apertura del conto bancario lituano

Società per azioni – Akcinė Bendrovė (AB)

  • La forma commerciale più comune per medie/grandi aziende
  • Il capitale minimo è di € 40.000, di cui almeno il 25% da versare
  • Minimo tre componenti nel consiglio di amministrazione
  • I revisori dei conti sono obbilgatori
  • La società e i suoi azionisti hanno responsabilità limitata

Documenti necessari per registrare una Società per Azioni

  • Accordo di costituzione o atto costitutivo
  • Statuto societario
  • Verbale di fondazione
  • Dichiarazione di apertura del conto bancario lituano
  • Dichiarazione di registrazione alla Securities Commission
  • Relazione sulla società con parere del revisore

Filiale o ufficio di rappresentanza

Le Filiali di una società estera  in Lituania sono regolate dalla Sezione dalla Sezione Nove (Artt. da 75 a 77) della Legge sulle Società di Capitali 

  • La casa madre straniera è responsabile di tutte le passività
  • La filiale può effettuare attività commerciale nel campo della casa madre
  • L’ufficio di rappresentanza può promuovere i prodotti ma non commercializzarli
  • Almeno un dirigente deve risiedere in Lituania
  • Non é richiesta la revisione

Partnership

Una Partnership può essere general o limited:

  • Le società general partnership hanno responsabilità illimitata
  • Le società limited partnership hanno responsabilità limitata

Regime Fiscale

L’imposta sul reddito delle persone fisiche

In Lituania vige il principio di tassazione su base mondiale (“worldwide taxation principle“) secodo il quale: per i soggetti residenti nel Paese, il reddito è tassato ovunque prodotto, mentre per i non residenti si assoggetta a tassazione soltanto il reddito prodotto nel Paese (art. 5 della Legge sull’imposta delle persone fisiche).

Secondo la legislazione Lituana è considerato fiscalmente “residente permanente” in Lituania (art. 4 della Legge sull’imposta delle persone fisiche) chi soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:

  • se è residente in Lituania durante il periodo d’imposta;
  • se nel periodo di imposta i suoi interessi personali, sociali o economici sono in Lituania piuttosto che all’estero;
  • se ha soggiornato in Lituania per almeno 183 giorni, anche non consecutivi, nell’anno fiscale, ovvero, abbia soggiornato nel territorio nazionale per più di 280 giorni nel corso di due anni consecutivi (almeno 90 giorni in un anno);
  • se risulta di nazionalità lituana e/o svolge un incarico di lavoro all’estero per conto della Repubblica di Lituania.

Il periodo d’imposta coincide con l’anno solare (art. 7 della Legge sull’imposta delle persone fisiche) .

L’imposta sul reddito delle persone fisiche viene calcolata applicando le regole e le aliquote (Articolo 6 – Aliquote dell’imposta sul reddito –  della Legge sull’imposta delle persone fisichespecificatamente previste ( che vanno dal 15% al 32%) per ciascuna categoria reddituale.

Le fascie di reddito sono determinate in base al VDU – vidutinis darbo užmokestis (salario medio applicato utilizzato per calcolare la base dei contributi previdenziali statali degli assicurati).

Per il 2021 1 VDU = 1352,70 Eur; 60 VDU = 81162 Eur; 1 20 VDU = 162324 Eur .

L’imposta viene calcolata separatamente per ciascuna categoria di reddito (c.d. “schedular system”) in base all’aliquota prevista per la specifica categoria e solo dopo si procede al cumulo, beneficiando di deduzioni e detrazioni.

I dividendi sono tassati, indipendentemente dall’ammontare del reddito annuo, con aliquota del 15%.

Il trattamento fiscale dei redditi dei non residenti
Il reddito delle persone considerate fiscalmente non residenti in Lituania è assoggettato a imposizione per tutti i redditi e capital gain prodotti in Lituania e suoi redditi esteri trasferiti a mezzo banca in Lituania, secondo le aliquote previste per i residenti. I non residenti non beneficiano delle deduzioni previste per i residenti.

VEDI: Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche

L’imposta sul reddito delle persone giuridiche

La tassazione delle persone giuridiche in Lituania segue il modello di tassazione su base mondiale(“worldwide taxation principle“) ; per le società lituane il reddito è tassato ovunque prodotto, le società estere sono, invece, sono soggette all’imposizione solo sui redditi prodotti nel Paese.

Sono soggette all’imposta le società, le società la cui gestione o amministrazione sia svolta sul territorio nazionale, considerate residenti nel territorio dello Stato,  incluse anche le partnership registrate in base alla legge lituana.

Dal 1° gennaio 2010 l’aliquota ordinaria è pari al 15%.

A partire dal 1° gennaio 2020 e fino alla fine del 2022, i ricavi  delle istituzioni finanziarie che superano la soglia di 2 milioni di euro sono soggetti ad un’aliquota maggiore, pari al 20%.

I dividendi distribuiti da una società residente ad un’altra sono soggetti all’aliquota ordinaria del 15%.

Con l’implementazione della  direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016 (Atad 1) , la Lituania ha inoltre introdotto, tra le altre, specifiche disposizioni sull’exit tax, imposta applicabile sulle plusvalenze derivanti dal trasferimento di attività di un’impresa dalla Lituania ad un altro Paese.  Sono previste agevolazioni nel pagamento di quest’imposta (può essere pagata a rate) quando le attività vengono trasferite a un membro dell’UE / SEE.

Agevolazioni fiscali per le Microimprese

Nelle leggi fiscali lituane sono previste specifiche agevolazioni, tra queste rientra il regime per le microimprese ( massimo 10 dipendenti e reddito lordo annuo fino a € 300.000 per periodo d’imposta) che prevede per il primo anno un’aliquota dello 0% e successivamente un’aliquota un’aliquota del 5% (Art. 5, comma 2, della Legge sulla tassazione del reddito delle società).

L’aliquota fiscale dello 0% si applica all’unità  di nuova costituzione per il primo periodo d’imposta se durante il primo periodo di imposta, il numero medio di dipendenti negli elenchi non supera le 10 persone e il reddito per il primo periodo di imposta non supera i 300.000 EUR e il partecipante è una persona fisica e solo se durante tre periodi d’imposta consecutivi, compreso il primo periodo d’imposta:

  1. le attività dell’unità non sono sospese,
  2. l’unità non è liquidata,
  3. riorganizzato e
  4. le azioni (quote, azioni) della quota non vengono trasferite a nuovi partecipanti.

L’aliquota fiscale del 5% non si applica quando il numero totale di dipendenti e il reddito annuo totale  superano i  limiti stabiliti, ovvero 10 dipendenti e un reddito annuo di 300.000 EUR, per le seguenti unità:

  • imprese individuali, i cui proprietari o soci siano anche titolari di altre imprese individuali;
  • imprese individuali, il proprietario e / oi suoi familiari che detengono più del 50%, ossia il 50,01%, in un’altra unità l’ultimo giorno del periodo d’imposta e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • quote nelle quali lo stesso partecipante (socio, socio o socio) detiene più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • unità in cui gli stessi partecipanti (azionisti, soci o azionisti) controllano congiuntamente più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).

VEDI: Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul reddito delle società

Imposta sugli immobili

Si tratta di imposte locali prelevate sui fabbricati esistenti al 1° gennaio di ogni anno e sulle aree non edificate.

Per le persone fisiche, l’imposta non si applica sugli immobili di valore inferiore a € 220.000.

Dal primo gennaio 2018, sul valore eccedente tale ammontare si applica un’aliquota che varia da un minimo pari a 0,5% (fino al 31 dicembre 2019 era dello 0,3 per cento) ad un massimo pari a 3% (applicabile su fabbricati di valore superiore a euro 500.000).

Le famiglie con più di tre bambini sotto i 18 anni o con disabili godono di alcune agevolazioni: in questi casi la no tax area riguarda gli immobili di valore pari a euro 286.000 e l’aliquota del 2% si applica per gli immobili di valore superiore a euro 650.000.

A partire dal 2020, le imposte immobiliari dovute da persone giuridiche si calcolano applicando un’aliquota stabilita dal Comune dove è situato l’immobile che varia tra l’0,5% e il 3% in funzione della categoria dell’immobile, della densità di abitazione nella zona di edificazione e della quantità di servizi erogati dall’ente locale competente.  L’aliquota minima è pertanto aumentata di uno 0,2% (fino al 2019 era pari allo 0,3%). Tale imposta è deducibile dal reddito soggetto ad imposta sul reddito delle persone giuridiche. Sono esenti da imposizione i beni immobili detenuti da imprese registrate nelle free economic zone, dalle imprese agricole e dalle imprese in fallimento. Per l’imposta sui terreni l’aliquota varia tra lo 0,01% e il 4% in relazione al valore del terreno.

Valley development programmes

Nel 2008, il governo della Lituania ha approvato cinque Valley development programmes:

  • Sviluppo del settore marittimo in Lituania
  • Nemunas
  • Santara
  • Santaka
  • Saulėtekis

La Lituania ha adottato i Valley development programmes, con l’obbiettivo di aggiornare l’infrastruttura di ricerca scientifica lituana e di fornire le condizioni per una cooperazione attiva tra le imprese e la scienza che aiutino a creare un alto valore aggiunto. Attraverso i Valley development programmes si offriranno infrastrutture per svolgere ricerca applicata e sviluppo tecnologico e condizioni favorevoli per la costituzione di nuove o giovani imprese innovative.

Tutti e 5 i Valley development programmes mirano a offrire i seguenti servizi e incentivi agli investitori:

  • Promozione e sviluppo di attività specifiche, con ciascuna valle con una specializzazione diversa;
  • Detrazioni multiple dall’imposta sulle società per spese di ricerca e sviluppo;
  • Fornitura di condizioni per la cooperazione tra imprese e istituzioni accademiche e;
  • Creazione di infrastrutture avanzate per ricerca e sviluppo (Research and Development (R&D)).

Incentivi fiscali in Lituania

Free economic zones

Le Free economic zones della Lituania si trovano in varie località del paese e offrono condizioni imbattibili per lo sviluppo del business offrendo siti industriali pronti per la costruzione con infrastrutture fisiche e / o legali, servizi di supporto e incentivi fiscali.

Le autorità lituane gestiscono attualmente sette zone di libero scambio (sito con mappa interattiva):

  1. Klaipeda FEZ – Legge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Klaipeda –  Legge di Klaipėda sulla zona economica franca della Repubblica di Lituania n. I – 1516 Legge che modifica l’articolo 3;
  2. Akmene FEZ –  Legge sulla zona economica franca di Akmenė della Repubblica di Lituania ;
  3. Siauliai FEZ   Legge della zona economica franca di Šiauliai della Repubblica di Lituania – Šiauliai Legge sulla zona economica libera della Repubblica di Lituania n. Legge XI-1909 che modifica gli articoli 2 e 4;
  4. Panevezys FEZLegge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Panevėžys;
  5. Kaunas FEZLegge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Kaunas – Riepilogo delle modifiche alla Legge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Kaunas ;
  6. Marijampole FEZ – Legge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Marijampolė;
  7. Kedainiai FEZLegge della Repubblica di Lituania Zona economica franca di Kėdainiai;

 

Le aziende che scelgono di insediarsi in queste zone godono:

  • di un’imposta sugli utili societari dello 0% durante i primi 10 anni di attività;
  • solo del 7,5% nei successivi 6 anni;
  • nessuna tassa sui dividendi e imposta sugli immobili.

La Free economic zone più sviluppata in Lituania – Kaunas FEZ – offre inoltre:

  • esenzione fiscale del 100% sui dividendi;
  • comodi contratti di locazione di terreni per 99 anni.

Per condurre operazioni in una zona economica libera, una società deve rispettare la legge lituana sulle zone economiche libere.

Per usufruire di detto beneficio, si deve trattare di imprese che soddisfino i seguenti requisiti:

  • l’investimento nella società sia pari ad almeno 1 milione di euro;
  • almeno il 75% del reddito della società derivi dallo svolgimento di attività nelle free economic zone, escluse le attività commerciali.

Qualora si tratti di imprese che svolgono attività di servizi, i requisiti per poter accedere all’agevolazione sono i seguenti:

  • l’investimento nella società non deve essere inferiore a euro 100.000;
  • almeno il 75% del reddito deve provenire dalla prestazione di servizi nelle predette aree;
  • il numero medio dei dipendenti non sia inferiore a 20.

Spese per investimenti

Per le imprese che effettuano investimenti in specifici beni quali macchinari o autocarri, materiali elettronici nuovi o usati da non più di due anni e utilizzati dal contribuente per almeno 3 anni è prevista una deduzione dal reddito imponibile pari fino al 100% delle spese sostenute per gli investimenti in questi beni.
Per certe immobilizzazioni, è possibile beneficiare anche di un ammortamento accelerato.

Tonnage Tax

A partire dal 2017 le imprese marittime che svolgono attività di trasporto merci, trasporto passeggeri, soccorso, rimorchio, con un tonnellaggio superiore alle 100 tonnellate di stazza netta, possono usufruire, su base opzionale, di un particolare regime di tassazione forfetaria denominato “tonnage tax” applicato in funzione del tonnellaggio di ciascuna singola nave utilizzata.

Altre agevolazioni

Sono previste ulteriori agevolazioni per le imprese che svolgono attività agricola (aliquota pari al 10%), per le imprese no-profit che reinvestono i propri fondi per attività di interesse pubblico e per le imprese di produzione cinematografica qualora l’80% delle spese, di importo comunque non superiore a euro 43.000, sia stato speso nel territorio dello Stato. Infine, il sistema fiscale lituano prevede che i costi di ricerca e sviluppo sostenuti a fini sperimentali o scientifici non possano essere capitalizzati ma possono essere dedotti fino a un massimo di tre volte nel calcolo dell’imposta sul reddito d’impresa.

L’imposta sul valore aggiunto

Sono considerati soggetti passivi d’imposta tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, enti pubblici ed istituzionali che forniscono beni e servizi ed effettuano importazioni.

La base imponibile è rappresentata dal totale dei corrispettivi pattuiti per tutte le cessioni di beni e per tutte le prestazioni di servizi effettuate. Sono quattro le aliquote Iva cui sono assoggettate attualmente in Lituania le diverse tipologie di beni e servizi.

L’aliquota standard è del 21%.

Aliquote ridotte sono:

  • 5% – alcune tipologie di prodotti medicali, sui dispositivi tecnici di supporto ai disabili e sui giornali e riviste periodiche;
  • 9%   fornitura di utenze, quali gas, elettricità e acqua ai fini residenziali nonché alla vendita di prodotti utilizzati per il riscaldamento domestico, ai servizi di trasporto, ai servizi di ricezione turistico alberghiera, ai libri e ai prodotti editoriali non periodici

L’aliquota zero è applicabile soltanto a determinati beni e servizi di prima necessità, ì ai servizi assicurativi e finanziari e alle cessioni di beni e servizi connessi e/o destinati all’esportazione.

VEDI: Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul valore aggiunto

Dichiarazione, obblighi strumentali e versamenti

La dichiarazione dei redditi dei contribuenti persone fisiche deve essere presentata entro il 2 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento.

La dichiarazione dei redditi per le persone giuridiche deve essere presentata entro il primo giorno del sesto mese dell’anno successivo a quello di percezione dei redditi.

Le società sono tenute a versare quattro acconti in corso d’anno (uno al trimestre). Gli acconti vanno scomputati dall’imposta complessiva. L’eccedenza tra quanto versato e dovuto è restituita. L’imposta finale deve essere versata entro lo stesso termine per la presentazione prevista per la dichiarazione dei redditi.

Dal 1° gennaio 2020 sono cambiati i termini di prescrizione. I termini ordinari di accertamento sono pari a tre anni dal termine di presentazione delle dichiarazioni.
Tuttavia, tali termini saranno prolungati di ulteriori due anni, complessivamente quindi 5 anni, nei seguenti casi:

  • in caso di ricalcolo da parte l’amministrazione fiscale del reddito imponibile a seguito delle informazioni ricevute dallo scambio automatico di informazioni;
  • fallimento dell’imprenditore.

Il termine di prescrizione dell’azione dell’amministrazione finanziaria sarà pari a 10 anni:

  • qualora il contribuente abbia concluso una procedura amichevole;
  • quando si tratti di determinare l’ammontare dell’Iva detraibile sugli immobili;
  • quando il contribuente sia coinvolto in un procedimento penale e occorra determinare l’ammontare del danno allo Stato.

Principali trattati sottoscritti 

Trattati contro la doppia imposizione

Trattati contro la doppia imposizione Pubblicato Applicabile da
1. Irlanda 1998 n. 51-1401 1999-01-01
2. Armenia 2000 n. 108-3431 01-01-2002
3. Austria 2005 n. 128-4604 2006-01-01
4. Azerbaigian 2004 n. 126-4535 2005-01-01
5. Bielorussia 1996 n. 65-1536 1997-01-01
6. Belgio 1999 n. 82-2419 2004-01-01
7. Bulgaria 2007 n. 2-69 2007-01-01
8. Repubblica Ceca 1995 n. 75-1749 01/01/1996
9. Danimarca 1994 n. 17-274 1994-01-01
10. Estonia 2006 n. 5-137 2006-01-01
11. Grecia 2002 n. 95-4096 2006-01-01
12. Georgia 2004 n. 30-961 2005-01-01
13. India 2012 No. 85-4455 01-01-2013
14. Islanda 1999 n. 10-215 2000-01-01
15. Spagna 2004 n. 15-460 2004-01-01
16. Italia 1999 n. 53-1707 2000-01-01
17. Israele 2007 n. 2-70 2007-01-01
18. Giappone 2018 n. 13746 01-01-2019
19. Stati Uniti d’America 1999 n. 110-3209 2000-01-01
20. Emirati Arabi Uniti 2014 n. 04871 01-01-2015
21. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord 2002 n. 13-485 01-01-2002
22. Canada 1997 n. 10-181 01/01/1998
23. Kazakistan 1997 n. 106-2677 01/01/1998
24. Cina 1996 n. 105-2399 1997-01-01
25. Cipro 2014 n. 04868 01-01-2015
26. Kirghizistan 2009 n. 8-271 01-01-2014
27. Corea 2007 n. 74-2925 2008-01-01
28. Croazia 2000 n. 108-3432 01-01-2002
29. Kuwait 2014 n. 4862 01-01-2018
30. Lettonia 1995 n. 13-297 1995-01-01
31. Polonia 1995 n. 84-1905 1995-01-01
  32.   Liechtenstein   2020 No. 856   2021-01-01
33. Lussemburgo 1995 n. 70-2511 2007-01-01
34. Macedonia 2008 n. 50-1848 01-01-2009
35. Malta 2004 n. 30-960 2005-01-01
36. Messico 2012 No. 119-5980 01-01-2013
37. Moldova 1998 n. 74-2137 1999-01-01
38. Norvegia 1994 n. 17-275 1994-01-01
39. Paesi Bassi 2000 n. 59-1757 2001-01-01
40. Portogallo 2002 n. 111-4900 2004-01-01
41. Francia 1997 n. 106-2675 1997-01-01
42. Romania 2002 n. 57-2299 01-01-2003
43. Russia 2000 n. 59-1765 2006-01-01
44. Serbia 2008 n. 50-1849 01-01-2010
45. Singapore 2004 n. 112-4168 2005-01-01
46. Slovacchia 2002 n. 104-4620 01-01-2003
47. Slovenia 2000 n. 108-3433 01-01-2003
48. Finlandia 1994 n. 18-292 1994-01-01
49. Svezia 1994 n. 17-276 1994-01-01
50. Svizzera 2002 n. 111-4901 01-01-2003
51. Turchia 1999 n. 82-2420 2001-01-01
52. Turkmenistan 2014 n. 04855 01-01-2015
53. Ucraina 1997 n. 11-207 01/01/1998
54. Uzbekistan 2002 n. 109-4808 01-01-2003
55. Ungheria 2004 n. 151-5474 2005-01-01
56. Germania 1997 n. 106-2674 1999-01-01

La CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA
PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO
, è stata firmata a Vilnius il 4 aprile 1996 e ratificata con legge n. 31 del 9 febbraio 1999 (entrata in vigore dal 3 giugno 1999).

Dal primo gennaio 2019, in Lituania è in vigore la Convenzione multilaterale per l’attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l’erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti (BEPS).

Lituania – Legge sull’imposta sui beni immobili

REPUBBLICA DI LITUANIA

LEGGE SULL’IMPOSTA SUI BENI IMMOBILI

2005 7 giugno No. X-233

Vilnius

CAPITOLO I.

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo Scopo della legge

Questa legge stabilisce la procedura per la tassazione degli immobili con imposta sugli immobili (di seguito – imposta).

Articolo Concetti di base della legge

1 . Attività economica – un’attività considerata un’attività economica ai sensi della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania.

2 . Immobili utilizzati per attività economiche o individuali – beni immobili ceduti dal proprietario dell’immobile o da altra persona fisica:

1 ) beni di attività individuali come definiti nella legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche della Repubblica di Lituania;

2 ) beni utilizzati per attività economiche o individuali, se le spese relative a tali beni sono incluse nelle detrazioni ammissibili e / o viene detratta l’imposta sul valore aggiunto all’acquisto (import).

3 . Persona fisica – un cittadino della Repubblica di Lituania, un cittadino di uno Stato straniero e un apolide.

4 . Attività individuale – un’attività considerata un’attività individuale ai sensi della legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche della Repubblica di Lituania.

5 . Persona giuridica – una persona giuridica registrata secondo la procedura stabilita dagli atti giuridici della Repubblica di Lituania, una persona giuridica di uno Stato straniero, nonché qualsiasi organizzazione di uno Stato estero riconosciuta come entità giuridica ai sensi delle leggi della Repubblica di Lituania o questo stato estero.

6 . Immobili commerciali – edifici amministrativi, di ristorazione, di servizio, commerciali, alberghieri, ricreativi, medici, culturali, scientifici e sportivi (locali).

7 . Immobiliare – I locali, l’ingegneria e altre strutture sono registrati nel registro immobiliare.

8 . La valutazione di massa immobiliare è un processo in cui un gruppo di oggetti immobiliari simili viene valutato entro un tempo prestabilito, utilizzando una metodologia comune e un’analisi automatizzata dei dati e tecnologie di valutazione memorizzate nel registro immobiliare e nei database di mercato. Dopo una valutazione di massa degli immobili, viene preparato un rapporto di valutazione generale di un gruppo di oggetti immobiliari simili e non viene preparato un rapporto per ciascuna unità immobiliare.

9 . Il valore medio di mercato degli immobili è il valore degli oggetti immobiliari aventi la stessa destinazione d’uso principale, riflettente il prezzo medio di mercato degli immobili nel territorio (zona) e determinato mediante valutazione di massa utilizzando le metodologie di valutazione immobiliare previste dalla Legge sulla valutazione immobiliare e aziendale.

10 . Lavoro educativo – un’attività che è considerata lavoro educativo secondo la legge sull’istruzione della Repubblica di Lituania.

11 . Perito immobiliare – una società di valutazione immobiliare che mantiene il Catasto Immobiliare e il Registro Immobiliare.

12 . Strutture di pesca – stagni e strutture e attrezzature destinate alla loro manutenzione, destinate all’allevamento e all’allevamento ittico.

13 . Le finalità immobiliari specificate nella presente Legge corrispondono alle finalità immobiliari stabilite nel Regolamento del Catasto Immobiliare.

Articolo Contribuenti

La quota è pagata da persone fisiche e giuridiche.

Articolo Oggetto dell’imposta

L’oggetto dell’imposta è:

1 ) bene immobile (o parte di esso) di proprietà di persone fisiche e situato nel territorio della Repubblica di Lituania, ad eccezione di edifici residenziali, giardini, garage, fattorie, serre, fattorie, fattorie ausiliarie, scientifiche, religiose, ricreative (locali ), fabbricati di pesca e strutture di ingegneria, se non sono beni immobili utilizzati per attività economiche o individuali o non sono trasferiti a persone giuridiche per un periodo indeterminato o per un periodo superiore a un mese;

2 ) beni immobili di proprietà di persone giuridiche e ubicati nella Repubblica di Lituania.

Articolo Periodo fiscale

Il periodo fiscale dell’imposta è un anno solare.

Articolo Aliquota fiscale

L’aliquota fiscale è l’1% del valore fiscale degli immobili.

Articolo Prestazioni fiscali

1 . I seguenti beni immobili di proprietà di persone fisiche sono esenti da imposta:

1 ) beni immobili (o parte di essi) utilizzati da una persona fisica per la produzione di servizi di culto, nonché per l’assistenza sociale e assistenziale;

2 ) beni immobili (o parte di essi) utilizzati da una persona fisica per attività agricole, nonché per la coltivazione o la trasformazione di prodotti così coltivati ​​su terreni agricoli, se il reddito di tali attività non è tassato in conformità con le disposizioni dell’articolo 25 del Paragrafo 1 dell’articolo 17 della legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche;

3 ) beni immobili (o parte di essi) utilizzati da una persona fisica per attività didattiche;

4 ) beni immobili (o parte di essi) utilizzati da persona fisica per l’erogazione di servizi funebri o ubicati nel territorio di un cimitero;

5 ) beni immobili (o parte di essi) utilizzati da una persona fisica con la qualifica di artista come laboratorio creativo (studio) per attività creativa individuale.

2 . Sono esenti da imposta i seguenti beni immobili di proprietà di persone giuridiche o beni immobili (o parte di essi) trasferiti a persone giuridiche per un periodo indeterminato o per un periodo superiore a un mese:

1 ) beni immobili di missioni diplomatiche e consolari di Stati esteri, organizzazioni intergovernative internazionali o loro missioni;

2 ) immobili statali o comunali;

3 ) beni immobili di imprese statali e municipali che operano in conformità con la legge sulle imprese statali e municipali della Repubblica di Lituania;

4 ) beni immobili delle istituzioni di bilancio che operano in conformità con la legge sulle istituzioni di bilancio della Repubblica di Lituania;

5 ) beni immobili di imprese di zone economiche libere;

6 ) beni immobili e oggetti di uso generale utilizzati per la protezione ambientale e antincendio secondo l’elenco approvato dal governo della Repubblica di Lituania;

7 ) beni immobili della società fallita;

8 ) beni immobili (o parte di essi) di comunità, associazioni e centri religiosi, utilizzati solo per attività non commerciali o per la produzione di servizi di culto;

9 ) beni immobili (o parte di essi) adibiti a servizi funebri o ubicati nel territorio di un cimitero;

10 ) beni immobili di associazioni di disabili e loro imprese;

11 ) beni immobili di enti di attività agricola e società cooperative (cooperative) il cui reddito imponibile è tassato all’aliquota dell’imposta sul reddito delle società in conformità con le disposizioni della legge sull’imposta sul reddito delle società della Repubblica di Lituania;

12 ) beni immobili (o parte di essi ) di associazioni di condomini, associazioni di condomini, autorimesse e associazioni di giardinieri, utilizzati solo per attività non commerciali;

13 ) beni immobili (o parte di essi) di fondi di beneficenza e di sostegno operanti in conformità con la legge sui fondi di beneficenza e di sostegno della Repubblica di Lituania, utilizzati solo per attività non commerciali;

14 ) beni immobili delle istituzioni scientifiche e di studio elencate nella Legge sulla scienza e gli studi della Repubblica di Lituania;

15 ) beni immobili delle istituzioni educative elencate nella legge sull’istruzione della Repubblica di Lituania;

16 ) beni immobili di istituzioni che forniscono servizi sociali che operano in conformità con la legge sui servizi sociali della Repubblica di Lituania;

17 ) beni immobili (o parte di essi) di organizzazioni sindacali, utilizzati solo per attività non commerciali previste dagli statuti sindacali;

18 ) beni immobili (o parte di essi) di persone giuridiche che operano ai sensi della Legge sulle Associazioni della Repubblica di Lituania, utilizzati solo per attività non commerciali;

19 ) beni immobili della Banca di Lituania, Borsa del lavoro lituana sotto il Ministero della sicurezza sociale e del lavoro della Repubblica di Lituania, Autorità lituana per la formazione del mercato del lavoro sotto il Ministero della sicurezza sociale e del lavoro della Repubblica di Lituania;

20 ) beni immobili di persone giuridiche che operano in conformità con la legge sullo status dei creatori d’arte e delle organizzazioni di creatori d’arte della Repubblica di Lituania.

3 . Sono esenti anche gli edifici non riconosciuti idonei all’uso se non effettivamente utilizzati.

4 . I vantaggi fiscali vengono applicati nel seguente ordine:

1 ) all’acquisizione del diritto al beneficio, il beneficio si applica dal mese in cui si acquisisce il diritto al beneficio;

2 ) in caso di decadenza del diritto alla prestazione, la prestazione non si applica a partire dal mese successivo a quello in cui si perde il diritto alla prestazione.

5 . I consigli comunali hanno il diritto di ridurre o rinunciare all’imposta a scapito dei loro bilanci.

CAPITOLO II

VALORE FISCALE DELL’IMMOBILE

Articolo Valore fiscale degli immobili

1 . Il valore medio di mercato degli immobili e il valore degli immobili di cui ai punti 3 e 4 del comma 2 dell’articolo 9 della presente legge, determinato con il metodo del valore di sostituzione (costo), sono considerati valore fiscale degli immobili.

2 . Il valore fiscale di un immobile può essere considerato come il valore di un immobile determinato dopo una valutazione individuale di un immobile. I contribuenti possono presentare una richiesta al perito immobiliare affinché consideri il valore degli immobili determinato dopo la valutazione individuale degli immobili come il valore dell’imposta sugli immobili se il valore medio di mercato degli immobili determinato dalla valutazione di massa degli immobili o degli immobili di cui all’art. 9 (2) il valore della proprietà determinato dal metodo del valore di sostituzione (costo) differisce dal valore dell’immobile determinato dalla valutazione individuale di oltre il 20 per cento.

Articolo Stima immobiliare

1 . La valutazione immobiliare viene eseguita da un perito immobiliare.

2 . L’immobile è valutato:

1 ) immobili commerciali – metodi di valore comparativo (analoghi del prezzo di vendita) e valore del reddito operativo (capitalizzazione del reddito o sconto del flusso di cassa), applicando la valutazione di massa degli immobili;

2 ) immobili residenziali, giardini e garage (eccetto quelli industriali) – con il metodo del valore comparativo (analoghi dei prezzi di vendita), applicando la valutazione di massa degli immobili;

3 ) strutture ingegneristiche – con il metodo del valore di sostituzione (costo) (calcolo della percentuale di ammortamento fisico);

4 ) altri beni immobili non specificati nelle voci 1-3 di questa parte – con il metodo del valore di sostituzione (costo) (calcolo della percentuale dell’ammortamento fisico), applicando un fattore di correzione del sito che tiene conto dell’impatto dell’ubicazione dell’immobile immobiliare.

3 . La valutazione degli immobili deve essere eseguita secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania almeno ogni 5 anni secondo le condizioni del 1 ° gennaio dell’anno civile.

Articolo 10 Reclami e richieste riguardanti il ​​valore fiscale stabilito degli immobili

1 . I reclami dei contribuenti relativi al valore fiscale stimato degli immobili (di seguito – il reclamo) e le richieste riguardanti l’uso del valore immobiliare valutato individualmente nel calcolo del valore fiscale (di seguito – la domanda) devono essere presentati al perito immobiliare entro un mese dal la valutazione del valore fiscale degli immobili. Questi ricorsi e richieste vengono esaminati dal perito immobiliare entro un mese dalla data di ricevimento del reclamo o della richiesta e viene presa una decisione. La decisione può essere impugnata secondo la procedura stabilita dalla legge sui procedimenti amministrativi della Repubblica di Lituania.

2 . Il perito immobiliare deve informare l’amministratore fiscale locale della ricezione del reclamo o della richiesta del contribuente e della decisione presa in merito al reclamo o alla richiesta entro e non oltre un giorno lavorativo dalla data di ricevimento del reclamo o della richiesta o della decisione.

3 . L’appello del contribuente o una domanda per l’imposta del perito immobiliare e il recupero degli importi correlati si interrompe dalla decisione del perito immobiliare su un appello o richiesta di accettazione o da una decisione del tribunale (sentenza) entra in vigore, se il perito della proprietà del contribuente ha presentato ricorso alla Repubblica di Lituania in procedimenti amministrativi con la procedura, ma ciò non costituisce un ostacolo all’applicazione delle misure per la garanzia di un debito fiscale di cui all’articolo 95 della legge sull’amministrazione fiscale della Repubblica di Lituania, o una base per la loro abolizione.

CAPITOLO III

PAGAMENTO DELL’IMPOSTA

Articolo 11 Presentazione dei dati necessari per il calcolo dell’imposta

1 . I dati del registro immobiliare e del catasto immobiliare necessari per il calcolo dell’imposta devono essere presentati dal perito immobiliare all’amministratore delle imposte locale due volte all’anno: entro il 1 febbraio ed entro il 1 agosto.

2 . La procedura per la presentazione dei dati di cui al comma 1 del presente articolo è stabilita con le modalità ed entro i termini specificati nella convenzione tra il perito immobiliare e l’amministratore centrale delle imposte.

3 . Su richiesta del contribuente, il perito immobiliare predispone un estratto del registro immobiliare secondo la procedura stabilita dalla legge sul registro immobiliare della Repubblica di Lituania, in cui è indicato il valore fiscale dell’immobile . Questi estratti devono essere preparati e serviti o inviati gratuitamente a persone fisiche.

Articolo 12 Calcolo, dichiarazione e pagamento delle imposte

1 . L’imposta sugli immobili (o parte di essi) posseduti da persone fisiche, ad eccezione degli immobili (o parte di essi) trasferiti a persone giuridiche a tempo indeterminato o per un periodo superiore a un mese, è calcolata, dichiarata e pagata da persone fisiche. La commissione per gli immobili (o una parte di essi) di proprietà di persone giuridiche e gli immobili (o una parte di essi) trasferiti a persone giuridiche per un uso indefinito o per un periodo superiore a un mese devono essere calcolati, dichiarati e pagati dalle persone giuridiche.

2 . I comproprietari pagano l’imposta in proporzione alla loro quota di beni immobili. L’imposta sugli immobili di proprietà del diritto di comproprietà può essere calcolata, dichiarata e pagata da uno dei comproprietari.

3 . Le persone giuridiche pagano una commissione anticipata. Ciascuna imposta anticipata sarà pari a 1/4 dell’importo calcolato applicando l’aliquota d’imposta stabilita nell’articolo 6 della presente legge al valore fiscale dell’immobile di proprietà della persona giuridica al 1 ° gennaio dell’anno solare in corso. Gli anticipi devono essere versati rispettivamente entro il 31 marzo, il 30 giugno e il 30 settembre dell’anno civile in corso. Se l’importo calcolato applicando l’aliquota fiscale stabilita nell’articolo 6 della presente legge al valore fiscale degli immobili di proprietà di una persona giuridica al 1 ° gennaio dell’anno solare in corso non supera LTL 1.500, la persona giuridica non è tenuta a pagare una tassa anticipata.

4 . I contribuenti devono presentare una dichiarazione dei redditi per il periodo fiscale pertinente all’amministratore fiscale locale entro il 1 ° febbraio dell’anno solare successivo. La forma della dichiarazione, la procedura per la sua compilazione e presentazione sono stabilite dall’amministratore fiscale centrale.

5 . Le persone fisiche calcolano nella dichiarazione del periodo d’imposta, applicando l’aliquota stabilita dall’articolo 6 della presente legge, l’imposta sugli immobili di proprietà di una persona fisica per quel periodo d’imposta (ad eccezione degli immobili per i quali la persona giuridica che ha rilevato il imposta rientra nel paragrafo 1 del presente articolo).

6 . Le persone giuridiche calcolano l’imposta per i beni immobili di proprietà della persona giuridica e per i beni immobili di proprietà di persone fisiche a tempo indeterminato o per un periodo superiore a un mese nella dichiarazione del periodo d’imposta, applicando l’aliquota stabilita dall’articolo 6 del questa legge.

7 . Se il bene immobile per il quale il contribuente è soggetto a imposta ai sensi dei paragrafi 5 o 6 del presente articolo era di sua proprietà, è stato utilizzato per attività economiche o individuali o è stato trasferito a una persona giuridica (bene immobile trasferito a persone giuridiche per un a tempo indeterminato o, nel caso di proprietà da parte di persone fisiche) per una parte del periodo d’imposta, l’imposta è calcolata in proporzione alla parte del periodo d’imposta (mesi) in cui l’immobile è stato posseduto, utilizzato per fini economici o individuali attività o trasferiti a una persona giuridica, secondo le seguenti regole:

1 ) l’imposta inizia a essere calcolata dal mese in cui si acquista la proprietà del bene immobile, il bene immobile è utilizzato per attività economiche o individuali o il bene immobile è preso in consegna da una persona giuridica;

(2 ) l’imposta non è calcolata dal mese successivo a quello in cui la proprietà del bene immobile è trasferita, il bene immobile non è più utilizzato per attività economiche o individuali o il bene immobile è rimborsato dalla persona giuridica, a meno che il trasferimento o il trasferimento dà luogo a una tassa Punto 1, – in questo caso, nessuna tassa sarà riscossa dallo stesso mese del trasferimento di proprietà, la proprietà sarà trasferita.

8 . Se l’immobile scompare (viene demolito, bruciato o altrimenti perso fisicamente), l’imposta non viene più pagata dal mese successivo a quello in cui l’immobile è scomparso.

9 . L’importo dell’imposta calcolato in dichiarazione dei redditi e, ove sia stato versato un acconto, la differenza tra l’importo dell’imposta calcolato e l’anticipo versato deve essere versato al bilancio entro e non oltre l’ultima dichiarazione per il periodo d’imposta di cui trattasi paragrafo 4. Il pagamento in eccesso dell’imposta sarà rimborsato secondo la procedura stabilita dalla legge sull’amministrazione fiscale della Repubblica di Lituania.

10 . I contribuenti calcolano l’imposta sulla base dei dati dell’estratto del registro immobiliare di cui al comma 3 dell’articolo 11 della presente legge.

CAPITOLO IV

RESPONSABILITÀ

Articolo 13 Responsabilità

In caso di violazione delle disposizioni della presente legge, saranno inflitte ammende e saranno calcolati gli interessi di mora secondo la procedura stabilita dalla Legge sull’amministrazione fiscale della Repubblica di Lituania.

CAPITOLO V

FISCALE

Articolo 14 Credito d’imposta

1 . L’imposta è inclusa nel bilancio del comune nel cui territorio si trova l’immobile.

2 . Se l’immobile si trova nel territorio di più comuni, l’imposta viene detratta in proporzione alla quota di proprietà immobiliare appartenente al rispettivo comune.

CAPITOLO VI

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 15 Entrata in vigore e applicazione della legge

1 . Questa legge entrerà in vigore il 2006. 1 Gennaio

2 . L’imposta sugli immobili per le società e le organizzazioni per l’ultimo trimestre del 2005 viene pagata fino al 2006. 25 gennaio

3 . All’entrata in vigore della presente legge, cesseranno di avere effetto:

1 ) la legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1994, n. 59-1156 );

2 ) Legge sull’integrazione dell’articolo 3 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 35-860 );

3 ) la legge che modifica gli articoli 7 e 9 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 46-1106 );

4 ) la legge che modifica gli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 11 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 68-1635 );

5 ) la legge sull’integrazione dell’articolo 5 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1997, n. 64-1497 );

6 ) la legge sull’integrazione dell’articolo 5 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 92-2888 );

7 ) la legge che modifica gli articoli 1, 2, 3, 6 e 7 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 62-2232 );

8 ) la legge che modifica l’articolo 5 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2003, n. 104-4648 );

9 ) la legge sull’integrazione dell’articolo 5 della legge sull’imposta sui beni immobili delle imprese e delle organizzazioni della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2003, n. 116-5256 );

10 ) Modifiche alla legge sull’imposta sugli immobili delle imprese e organizzazioni della Repubblica di Lituania, alla legge sul finanziamento del programma di manutenzione e sviluppo stradale, alla legge sui fondi di garanzia, alla legge sui pedaggi, alla legge sulle tariffe per la registrazione dei Proprietà industriale, legge sulla tassa sull’inquinamento ambientale, legge sulle tasse consolari e legge sulla Banca della Lituania; la prima sezione della legge supplementare (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2004, n. 61-2188 ).

Articolo 16 Proposta al governo della Repubblica di Lituania

Il governo della Repubblica di Lituania fino al 2005 1 Ottobre prepara e approva le regole di valutazione degli immobili.

Promulgo questa legge adottata dai Seimas della Repubblica di Lituania.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VALDAS ADAMKUS

 

Lituania – Legge sulle zone economiche libere

REPUBBLICA DI LITUANIA

QUADRO DI ZONE ECONOMICHE LIBERE

1995 28 giugno No. I-976

Vilnius

CAPITOLO I.

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1. Parte generale

Questa legge stabilisce la procedura e le condizioni per l’istituzione, il funzionamento e la liquidazione delle zone economiche libere nella Repubblica di Lituania, nonché lo status giuridico delle entità economiche che operano in una zona economica franca. Lo scopo della legge è quello di creare condizioni fiscali, doganali, valutarie e finanziarie, legali e altre favorevoli favorevoli per le attività economiche e commerciali nella zona economica franca affinché entità economiche straniere e nazionali stabiliscano imprese nelle zone del commercio internazionale, esportazione, finanza, progresso scientifico e tecnico e organizzazioni, incoraggiare gli investimenti esteri, creare nuovi posti di lavoro.

 

Articolo Zona economica libera

1 . Una zona economica franca (di seguito – zona) è un territorio destinato ad attività economico-commerciali e finanziarie, in cui sussistono particolari condizioni di funzionamento economico e giuridico per gli enti economici stabiliti dalla presente Legge. Non ci devono essere residenti permanenti in quest’area.

2 . Le merci nella zona sono considerate al di fuori del territorio doganale della Repubblica di Lituania in termini di dazi e tasse all’importazione e all’esportazione e altri divieti e restrizioni di natura economica.

 

Articolo Attività della zona economica libera

1 . Commercio, produzione ed esportazione, affari, attività bancarie o altre attività possono essere sviluppate nella zona stabilita nella Repubblica di Lituania. Il tipo di attività è determinato da una legge separata sull’istituzione di una zona specifica.

2 . I parchi scientifici e tecnologici possono essere istituiti nella Repubblica di Lituania. Sono istituiti per creare condizioni preferenziali per le aziende manifatturiere straniere e nazionali per effettuare ricerche, collaudi, lavori di costruzione da parte di personale qualificato locale e per sviluppare l’esportazione di prodotti tecnologicamente buoni e competitivi.

 

Articolo Validità delle leggi della Repubblica di Lituania nella zona

Nella zona si applicano la Costituzione della Repubblica di Lituania e la presente legge. Altre leggi e atti legali della Repubblica di Lituania sono validi nella misura in cui i rapporti giuridici tra le attività della zona e le sue entità economiche non sono regolati dalla presente legge.

 

Articolo Gestione delle zone

1 . Il territorio della zona è affittato alla società di gestione di zona secondo la procedura stabilita dalla legge.

2 . L’attività economica della zona è organizzata dalla società di gestione della zona.

 

Articolo Società di gestione della zona

1 . La società di gestione della zona è una persona giuridica. Nella società di gestione di zona, almeno il 51% del capitale è di proprietà privata di persone fisiche e giuridiche. Opera ai sensi del Companies Act. La società di gestione di zona deve essere registrata secondo la procedura stabilita dalla legge sul registro delle imprese.

2 . I poteri della società di gestione di zona sono stabiliti dalla presente legge, così come lo statuto della società di gestione di zona, che sono approvati dal governo della Repubblica di Lituania.

 

Articolo Azienda di zona

1 . Impresa di zona – un’impresa di qualsiasi forma e tipo di proprietà situata in quella zona e registrata dalla società di gestione della zona in conformità con i requisiti della legge sul registro delle imprese della Repubblica di Lituania, a cui le condizioni operative e le garanzie statali per le sue attività nella zona si applicano.

2 . La procedura per la costituzione di una società di zona è stabilita dallo statuto della zona.

3 . La società di zona opera in conformità con la presente legge, lo statuto di zona, il suo statuto e i documenti costitutivi e l’accordo con la società di gestione di zona sulle condizioni di funzionamento nella zona.

4 . Le attività economiche e commerciali specificate nei documenti costitutivi della società sono consentite nella zona, che non sono limitate dalla legge sulle imprese della Repubblica di Lituania e dalle leggi sui rispettivi tipi di imprese. La vendita al dettaglio è consentita solo per soddisfare le esigenze interne dell’area.

5 . Un’impresa che desidera essere registrata in una zona deve presentare alla società di gestione della zona una domanda e altri documenti previsti dalla legge sul registro delle imprese e dallo statuto della zona.

6 . La decisione sulla registrazione di un’entità economica è presa dalla società di gestione della zona.

7 . Tutte le società nella zona sono registrate dalla società di gestione della zona secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica di Lituania per la registrazione delle imprese. La società di gestione di zona rilascia un certificato alla società registrata nella forma stabilita dall’amministratore capo del registro della Repubblica di Lituania. La società di gestione di zona comunicherà al Direttore del Registro della Repubblica di Lituania e all’istituzione statale autorizzata a esercitare la supervisione statale delle zone economiche libere le società registrate durante il mese entro il decimo giorno del mese successivo.

  1. 8.Le attività di una società di zona possono essere sospese se la società ha violato le condizioni operative stabilite nella presente legge, lo statuto della zona, lo statuto della società di zona o l’accordo tra la società di gestione di zona e l’ente economico o altro leggi e atti legali della Repubblica di Lituania.Su proposta dell’istituzione statale autorizzata a esercitare la supervisione statale delle zone economiche libere o della società di gestione della zona, possono essere eseguite ispezioni delle attività dell’impresa della zona secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica di Lituania.

Il lavoro nelle imprese della zona può essere sospeso secondo la procedura stabilita dalla Legge sulla Sicurezza delle Persone sul Lavoro.

9 . Se una società della zona desidera intraprendere attività in un’altra parte del territorio della Repubblica di Lituania (non in una zona economica franca), deve registrarsi come nuova società secondo la procedura stabilita dalla legge.

Se una società registrata nella Repubblica di Lituania desidera intraprendere attività nella zona, deve registrarsi nella zona secondo la procedura stabilita.

 

Articolo Le aree di investimento di capitali e le attività nell’area sono vietate e limitate

1 . Le seguenti aree di investimento e attività di capitale sono vietate alle società della zona:

attività economiche e commerciali relative a garantire la sicurezza e la difesa dello Stato, nonché la produzione, il possesso o la vendita di armi, munizioni ed esplosivi, effetti nocivi sull’ambiente;

produzione, lavorazione, stoccaggio, decontaminazione di materiali pericolosi e radioattivi;

produzione, vendita e possesso di droghe, stupefacenti, sostanze potenti e tossiche;

lavorazione, vendita e stoccaggio di colture contenenti sostanze narcotiche, potenti e tossiche;

produzione di vodka, liquori e altre bevande alcoliche;

fabbricazione di prodotti del tabacco;

produzione di titoli, banconote e monete, francobolli;

istituzione e gestione di case da gioco;

organizzazione di lotterie;

editoria, escluse le attività per conto proprio, produzione e trasmissione di programmi radiofonici e televisivi, escluso il supporto tecnico per le tipografie, la radio e la televisione;

trattamento di pazienti con malattie infettive pericolose e particolarmente pericolose, comprese malattie della pelle veneree e infettive, forme aggressive di malattia mentale;

trattamento di animali affetti da malattie particolarmente gravi;

gestire le questioni relative alla migrazione per lavoro.

2 . Le attività autorizzate stabilite nella legge sulle imprese della Repubblica di Lituania devono essere autorizzate dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione statale da essa autorizzata.

3 . È vietato l’investimento di capitali stranieri nello sfruttamento delle risorse naturali statali senza concessione.

 

CAPITOLO II

ISTITUZIONE DI UNO SPAZIO ECONOMICO LIBERO

 

Articolo Procedura per stabilire la zona

1 . I promotori dell’istituzione della zona possono essere comuni e distretti della Repubblica della Repubblica, entità economiche locali o straniere registrate nella Repubblica di Lituania, che presentano una proposta al governo della Repubblica di Lituania per stabilire la zona. Questa proposta deve includere:

il tipo o i tipi di attività specificati nell’area;

una descrizione dei confini territoriali della zona e una planimetria del suo territorio;

l’approvazione del governatore della contea per l’affitto dell’area assegnata alla zona, coordinata con il comune locale.

2 . La zona è stabilita dalla legge della Repubblica di Lituania. La legge determinerà i confini del territorio della zona, il tipo (i) di attività della zona, il periodo di funzionamento della zona.

3 . Dopo l’adozione della legge sull’istituzione della zona da parte dei Seimas della Repubblica di Lituania, il governo della Repubblica di Lituania adotta una decisione su una gara internazionale per preparare il miglior piano aziendale della zona e lo statuto della zona e per selezionare un gruppo dei fondatori.

Il concorso internazionale è organizzato dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione statale da esso autorizzata, che determina le condizioni del concorso e forma una commissione per la concorrenza.

4 . Il governo della Repubblica di Lituania adotta risoluzioni su:

1 ) convocare un gruppo di fondatori della commissione decisionale della commissione di gara;

2 ) approvazione della composizione del presidente della società di gestione di zona e dei suoi componenti;

3 ) approvazione dello statuto di zona;

4 ) il funzionamento della zona e la conclusione di un accordo di attività tra il governo della Repubblica di Lituania e la società di gestione della zona.

5 . I parchi scientifici e tecnologici sono istituiti secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania.

 

CAPITOLO III

GESTIONE DELL’AREA ECONOMICA LIBERA

 

Articolo 10 Principi di base della gestione delle zone

La struttura, le funzioni, i poteri e le responsabilità degli organi di gestione di zona sono determinati da questo e dalle leggi della zona specifica.

 

Articolo 11 Società di gestione della zona

La società di gestione della zona è composta dal comune nominato dal consiglio del comune nel cui territorio è stata creata la zona, un membro nominato dal governo della Repubblica di Lituania e gli iniziatori della creazione della zona, vincitori del piano aziendale di zona, statuto e il gruppo dei fondatori Il presidente della società di gestione di zona è nominato dai membri della società di gestione di zona mediante votazione aperta. Più del 50% dei membri della società di gestione della zona deve essere cittadino della Repubblica di Lituania. Gli emendamenti ai membri della società di gestione di zona (ad eccezione del presidente della società di gestione di zona approvato dal governo della Repubblica di Lituania) devono essere approvati da un’istituzione statale a cui il governo della Repubblica di Lituania affida la supervisione di zona statale.

 

Articolo 12 Diritti, doveri e responsabilità della società di gestione di zona

1 . La società di gestione di zona ha il diritto di:

in conformità con gli obiettivi del funzionamento della zona, il suo progetto di attività di investimento, lo statuto e lo statuto della società di gestione della zona, registrare le entità economiche nella zona in conformità con il Registro delle imprese della Repubblica di Lituania

sublocazione di terreni e immobili affittati alla società di gestione della zona a società della zona registrate in questa zona;

stabilire l’ordine interno della zona;

costituire società di servizi sul territorio;

stabilire le condizioni finanziarie per la sublocazione di terreni e immobili e la prestazione di servizi reciproci negli accordi tra le società della zona e la società di gestione della zona;

ricevere dagli enti economici operanti nella zona i dati statistici di rendicontazione sulle loro attività stabiliti dal Governo della Repubblica di Lituania;

registrare banche o loro filiali, istituti di assicurazione o loro succursali nella zona secondo la procedura stabilita dall’articolo 17 della presente legge;

cooperare con i fondi per lo sviluppo delle infrastrutture generali e le questioni di gestione ambientale nell’area;

presentare proposte al governo della Repubblica di Lituania e all’istituzione statale che esercita la supervisione statale delle zone economiche libere in merito alla modifica dello statuto della zona e dei confini del territorio.

2 . Responsabilità della società di gestione di zona:

rispettare questa e altre leggi e atti legali della Repubblica di Lituania in vigore nella zona, lo statuto della zona, lo statuto della società di gestione della zona;

organizzare le attività economiche della zona;

garantire che le entità economiche registrate nella zona rispettino lo statuto della zona, non svolgano attività vietate dalle leggi della Repubblica di Lituania, operino alle condizioni stabilite nell’accordo, rispettino la legge sulla protezione ambientale del Repubblica di Lituania e altri atti giuridici;

garantire la protezione dei confini della zona e creare le condizioni per il lavoro delle dogane della Repubblica di Lituania presso i posti di controllo doganale;

assicurare la protezione fisica del territorio della zona;

consentire alle autorità di contrasto e alle organizzazioni internazionali di controllo di svolgere le loro funzioni nella zona;

costituire una commissione per le controversie per esaminare le controversie tra entità economiche.

3 . La società di gestione della zona è responsabile delle proprie attività e delle conseguenze negative in conformità con le leggi della Repubblica di Lituania.

4 . La società di gestione della zona riferirà al governo della Repubblica di Lituania sulle proprie attività e sulle attività della zona entro i termini e in conformità con la procedura stabilita dallo statuto della zona.

 

Articolo 13 Comitato aziendale di area

Può essere costituito un consiglio consultivo delle imprese della zona per rappresentare gli interessi delle imprese della zona. La procedura per la sua formazione e competenza sarà determinata dallo statuto della zona.

 

Articolo 14 Vigilanza statale delle zone economiche libere

La supervisione statale delle zone economiche libere è esercitata da un’istituzione statale da essa autorizzata o da un’istituzione speciale istituita secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania. Si occupa anche dell’istituzione, gestione e funzionamento di questioni comuni a tutte le zone.

 

CAPITOLO IV

CONDIZIONI FISCALI, DOGANALI, VALUTARIE E FINANZIARIE NELL’AREA ECONOMICA LIBERA

 

Articolo 15 Tasse nella zona

1 . Le aziende registrate nella zona ei loro dipendenti pagano solo le seguenti quote:

imposta sul reddito delle società;

imposta sul reddito delle persone fisiche;

affitto della terra;

una tassa sull’inquinamento e sulle risorse naturali;

contributi previdenziali statali obbligatori.

Queste tasse sono pagate secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica di Lituania.

2 . Le aziende registrate nella zona e che operano nella zona, impegnate in attività di produzione, pagano un affitto preferenziale del terreno – 50% in meno.

3 . Se un investitore straniero (investitori) ha acquisito almeno il 30 percento del capitale (azionario) autorizzato di una società registrata e operante nella zona e ha investito almeno due milioni di dollari USA di capitale straniero, tale società non paga profitti ( reddito) per 3 anni dall’inizio dell’utile) imposta. Per i prossimi 3 anni, questa azienda paga un’imposta sul reddito inferiore del 50%.

Un’impresa che desideri esercitare il diritto allo sgravio fiscale previsto in questa parte deve presentare all’Ispettorato fiscale i documenti stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania che confermano l’origine del capitale straniero, degli investimenti e la relazione di revisione indipendente sugli investimenti di capitali esteri .

4 . La parte dell’utile aziendale utilizzata per l’acquisizione delle immobilizzazioni necessarie, la ricerca e l’implementazione di nuove tecnologie, nonché gli investimenti e gli investimenti di capitale nell’area non è inclusa nel reddito imponibile.

5 . L’imposta sul valore aggiunto non viene calcolata e non viene versata al bilancio dello Stato.

6 . I dividendi ricevuti da investitori stranieri nella zona economica franca non sono tassati.

7 . Altri vantaggi fiscali vengono applicati in conformità con le leggi della Repubblica di Lituania.

8 . La società di gestione della zona paga le commissioni stabilite dalle leggi della Repubblica di Lituania alle rispettive società. L’imposta fondiaria riscossa dalle società dell’area è a carico della società di gestione dell’area.

 

Articolo 16 Preferenze doganali e peculiarità della vigilanza doganale

1 . Le merci introdotte nella zona sono considerate al di fuori del territorio doganale della Repubblica di Lituania in termini di dazi e tasse all’importazione e altri divieti e restrizioni di natura economica.

Quando le merci vengono esportate dal territorio doganale della Repubblica di Lituania nella zona, le leggi della Repubblica di Lituania e altri atti giuridici che regolano l’esportazione di merci all’estero, nonché dazi e tasse all’esportazione e altri divieti e restrizioni di natura economica deve essere applicato.

Quando si importano merci dalla zona nel territorio doganale della Repubblica di Lituania, le leggi e altri atti legali della Repubblica di Lituania che regolano l’importazione di merci dall’estero, nonché dazi e tasse all’importazione e altri divieti e restrizioni di natura economica si applica.

Le merci esportate dalla zona all’estero sono considerate fuori dal territorio doganale della Repubblica di Lituania in termini di dazi e tasse all’esportazione e divieti e restrizioni di natura economica.

Gli investitori stranieri hanno il diritto di trasferire all’estero i proventi (profitti) ricevuti legalmente senza restrizioni. Gli investitori stranieri possono esportare il loro reddito (profitto) o una parte di esso con beni acquistati sul mercato interno o reinvestirli nell’economia della Repubblica di Lituania.

2 . Le autorità doganali devono effettuare controlli sulle persone, sui mezzi di trasporto, sulle merci in entrata, in uscita o in entrata nella zona. Le merci entrano ed escono dalla zona solo attraverso i punti di entrata (uscita); la procedura per la loro importazione (esportazione) è regolata dal codice doganale della Repubblica di Lituania e dalle risoluzioni del governo della Repubblica di Lituania.

3 . Le infrastrutture doganali necessarie per la delimitazione della zona ei progetti di edifici doganali in costruzione, nonché i progetti di tutte le infrastrutture e di tutti gli edifici in costruzione necessari per la delimitazione della zona devono essere coordinati con il Dipartimento delle dogane del Ministero della Finanza.

 

Articolo 17 Attività delle banche e degli istituti di assicurazione della zona Condizioni monetarie e finanziarie

1 . Le attività delle banche e degli istituti assicurativi nell’area sono regolate dalle leggi della Repubblica di Lituania sulle banche commerciali e sulle assicurazioni.

2 . Il litas può essere utilizzato per il regolamento nella zona e la valuta estera può essere convertita.

3 . Il denaro in entrata o in uscita dalla zona è trattato allo stesso modo del denaro in entrata o in uscita all’estero.

 

Articolo 18 Contabilità e rendicontazione sul territorio

La contabilità e la rendicontazione nella zona devono essere eseguite da entità economiche in conformità con le leggi e gli altri atti giuridici in vigore nella Repubblica di Lituania.

 

CAPITOLO V

RAPPORTI DI LAVORO, USO DELLA LINGUA NELL’AREA ECONOMICA LIBERA

 

Articolo 19 Regolazione dei rapporti di lavoro, delle condizioni di lavoro e delle assicurazioni sociali sul territorio

Il lavoro, la sicurezza umana sul lavoro, l’assicurazione sociale obbligatoria statale e altre questioni relative ai rapporti di lavoro nella zona sono regolate dalle leggi e da altri atti legali della Repubblica di Lituania.

 

Articolo 20 Uso della lingua nella zona

La lingua lituana di stato è ufficialmente utilizzata nel territorio della zona. Le lingue straniere possono essere utilizzate in conformità con la legge sulla lingua di Stato della Repubblica di Lituania.

 

CAPITOLO VI

REGOLAMENTO DEI RAPPORTI ECONOMICI CON IL GOVERNO ESECUTIVO E LE ISTITUZIONI MUNICIPALI DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA

 

Articolo 21 .       Uso di terreni, edifici, infrastrutture e risorse naturali nell’area

1 . La proprietà fondiaria e i rapporti di locazione nella zona sono regolati dalle leggi della Repubblica di Lituania in materia di terreni e locazione di terreni.

2 . Gli edifici e gli oggetti infrastrutturali di proprietà dello stato (comune) possono essere affittati o venduti secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica di Lituania.

3 . Le risorse naturali nella zona devono essere assimilate e utilizzate secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica di Lituania.

 

Articolo 22 Servizi di enti statali e comunali per zone

Le istituzioni statali e municipali forniscono gli stessi servizi agli enti economici che operano nella zona e agli altri enti economici che operano nel loro territorio.

 

Articolo 23 Attività delle forze dell’ordine nella zona

Le istituzioni preposte all’applicazione della legge della Repubblica di Lituania operano nella zona in base alle loro competenze secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica di Lituania. La società di gestione di zona crea le condizioni necessarie per il lavoro di queste istituzioni.

 

Articolo 24 Attività delle Autorità di Vigilanza sul territorio

Le funzioni di igiene e igiene, protezione ambientale e uso delle risorse naturali, incendi, lavoro e altri ispettorati statali sono svolte dall’ispettorato statale della Repubblica di Lituania o dagli ispettorati locali formati dalla società di gestione della zona.

 

Articolo 25 Attività di feste ed enti pubblici del territorio

Sono vietate le attività di feste ed enti pubblici della zona.

 

CAPITOLO VII

INGRESSO IN UN’AREA ECONOMICA LIBERA

 

Articolo 26 Procedura per l’ingresso nella zona dei cittadini

1 . I cittadini stranieri e gli apolidi residenti permanentemente all’estero, se desiderano entrare nella zona, devono ricevere un invito dalla società di gestione della zona ed entrare nella zona dopo aver ricevuto un visto della Repubblica di Lituania secondo la procedura stabilita dal Governo della Repubblica di Lituania.

2 . I cittadini stranieri e gli apolidi che risiedono permanentemente all’estero e senza permesso di soggiorno permanente nella Repubblica di Lituania possono venire a lavorare temporaneamente in una società della zona solo se hanno un datore di lavoro specifico della società della zona autorizzata dalla Borsa del lavoro lituana sotto il Ministero della sicurezza sociale e lavoro, numero di stranieri, convocazione.

3 . I permessi per gli stranieri per lavorare temporaneamente nelle aziende della zona sono rilasciati dalla Borsa del lavoro lituana secondo la quota e la procedura per l’assunzione di stranieri stabilite dal governo della Repubblica di Lituania. Questa procedura si applica agli stranieri che arrivano per lavoro temporaneo, salvo diversa disposizione degli accordi transfrontalieri e intergovernativi della Repubblica di Lituania.

4 . Il governo della Repubblica di Lituania stabilirà la procedura per il rilascio delle licenze per l’impiego di stranieri, l’assunzione di stranieri, la registrazione degli stranieri, il rifiuto di rilasciare licenze per l’impiego di stranieri e i permessi per lavorare nella Repubblica di Lituania.

5 . I cittadini stranieri o gli apolidi devono entrare nella zona su invito della società di gestione di zona per lavorare come dirigenti della società o membri o esperti della società di gestione di zona e non sono soggetti ai requisiti dei paragrafi 1, 2, 3 e 4 del presente Articolo.

6 . Le persone che sono arrivate nella zona devono registrarsi entro 24 ore secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania. Se una persona che entra nella zona non si registra entro tale termine, sarà soggetta alle sanzioni previste dalle leggi della Repubblica di Lituania.

7 . La società di zona o la società di gestione della zona che ha impiegato stranieri nella zona informerà per iscritto il servizio di migrazione del commissariato di polizia della città o del distretto entro 3 giorni.

8 . Lo statuto delle zone può prevedere che la società di gestione della zona possa, secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania, mediare sui visti per gli stranieri che attraversano il territorio della Repubblica di Lituania dai valichi di frontiera al zona.

emissione del territorio. In questo caso, il regime di ispezione per i valichi di frontiera deve essere introdotto nei punti di entrata nelle zone.

9 . I cittadini della Repubblica di Lituania e altre persone saranno ammessi nella zona su presentazione di permessi del modello prescritto rilasciati secondo la procedura stabilita dalla società di gestione della zona.

Le persone che sono entrate nella zona in violazione della procedura stabilita saranno perseguite secondo la procedura stabilita dalle leggi della Repubblica di Lituania.

 

CAPITOLO VIII

GARANZIE DI STATO PER GLI INVESTITORI IN ZONA ECONOMICA LIBERA

Articolo 27 Garanzie statali per il funzionamento della zona

1 . Gli investimenti esteri, i profitti legalmente guadagnati dagli investitori, i redditi, i dividendi, i diritti e gli interessi legittimi sono protetti dalle leggi della Repubblica di Lituania.

2 . Tutti gli enti economico-commerciali o altri soggetti economici della zona sono soggetti al sistema di garanzia statale di protezione degli investimenti. Lo stato garantisce alle entità economiche il diritto di entrare e uscire dalla capitale e di guadagnare fuori dalla zona e fuori dalla Repubblica di Lituania senza restrizioni.

3 . Agli stranieri è garantito il diritto di possedere il 100 percento delle proprietà dell’azienda nell’area.

Le condizioni di investimento di capitale di origine straniera o l’esistenza di investimenti per quegli investitori che hanno investito il capitale straniero posseduto secondo le condizioni e le procedure stabilite durante il periodo di validità della legge non cambiano per 5 anni dall’inizio dell’investimento.

CAPITOLO IX

RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE RELATIVE ALL’ATTIVITÀ DI SOCIETÀ DI ZONA O SOCIETÀ DI GESTIONE DI ZONA

Articolo 28 Procedura di risoluzione delle controversie

Controversie insorte tra società di zona, tra società di zona e società di gestione di zona, tra società di gestione di zona e istituzioni statali, tra società di gestione di zona e istituzione statale autorizzata dal governo della Repubblica di Lituania che esercita la supervisione statale delle zone economiche libere, controversie riguardanti il ​​risarcimento per La modifica delle società della zona e le altre controversie devono essere risolte secondo la procedura stabilita dal codice di procedura civile della Repubblica di Lituania.

CAPITOLO X

ZONA ECONOMICA LIBERA E LIQUIDAZIONE DI UNA ZONA IMPRESA

Articolo 29 Procedura per la liquidazione di un’impresa di zona

1 . La base per la liquidazione di un’impresa di zona può essere:

la decisione del titolare dell’azienda di cessare l’attività;

una decisione di un tribunale o di un’assemblea dei creditori di dichiarare fallita una società;

una decisione presa dalle istituzioni statali di revocare la registrazione di un’impresa per violazioni della legge stabilita nella presente legge o in altre leggi della Repubblica di Lituania, lo statuto della zona, lo statuto dell’impresa della zona e l’accordo con la società di gestione della zona ;

inadempimento nella zona di attività economico-commerciale per più di un anno;

il fatto stabilito dalle forze dell’ordine che capitale acquisito illegalmente sia stato investito in una società della zona o denaro acquisito illegalmente è utilizzato nelle attività della società;

altra base fornita dalle leggi della Repubblica di Lituania.

2 . L’impresa della zona viene liquidata secondo la procedura stabilita dalla legge sulle imprese della Repubblica di Lituania.

Articolo 30 Procedura per la liquidazione della zona

1 . Una zona economica franca si considera liquidata alla scadenza del periodo per il quale è stata istituita, a meno che le sue attività non siano estese dalla Seimas della Repubblica di Lituania.

2 . Il Seimas della Repubblica di Lituania può liquidare anticipatamente la zona nei casi per i quali è stata istituita in casi riconosciuti su base giuridica internazionale.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania costituirà una commissione di liquidazione per risolvere la proprietà e altre questioni relative alla liquidazione della zona, le relazioni finanziarie tra gli organi di sviluppo economico e di gestione della zona e le entità economiche della zona, che autorizzano la zona fino a quando tutte le questioni relative alla liquidazione della zona non saranno definitivamente risolte.

4 . Le controversie derivanti dalla liquidazione della zona vengono esaminate dai tribunali della Repubblica di Lituania.

Promulgo questa legge adottata dai Seimas della Repubblica di Lituania.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ALGIRDAS BRAZAUSKAS

Lituania – Sunto delle disposizioni sulla legge sull’imposta sul reddito delle società

L’atto giuridico principale è  la legge sull’imposta sul reddito delle società della Repubblica di Lituania (di seguito – la legge sull’imposta sul reddito delle società)

Contribuenti:

  • Unità lituana;
  • Unità straniera.

Oggetto fiscale:

La base imponibile dell’unità lituana  è tutto il reddito, la cui fonte è nella Repubblica di Lituania e al di fuori della Repubblica di Lituania:

  • guadagnato nella Repubblica di Lituania;
  • guadagnato all’estero.

Il reddito dell’unità lituana includerà anche il reddito positivo secondo la procedura stabilita nell’articolo 39 dell’APA. Il reddito di un’unità lituana (partecipante di un gruppo di interesse economico europeo) includerà anche il reddito di quel gruppo di interesse economico europeo secondo la procedura stabilita nell’articolo 39  della presente legge .

La base imponibile non include il reddito operativo di un’unità lituana attraverso stabili organizzazioni situate nei paesi dello Spazio economico europeo (SEE) o paesi con i quali la Lituania ha concluso e applica accordi di doppia imposizione (DTC), se il reddito operativo attraverso queste stabili organizzazioni è tassati secondo la procedura stabilita, imposta sul reddito (o imposta equivalente) in tali stati.

Base imponibile per unità estera :

  •  reddito di un’attività di un’unità straniera svolta  tramite stabili organizzazioni nel territorio della Repubblica di Lituania,
  • entrate da telecomunicazioni internazionali guadagnate attraverso stabili organizzazioni nella Repubblica di Lituania e il 50% delle entrate da trasporti che iniziano nel territorio della Repubblica di Lituania e terminano all’estero o iniziano all’estero e terminano nel territorio della Repubblica di Lituania, e
  • reddito guadagnato in Stati esteri, attribuito a quelle stabili organizzazioni nella Repubblica di Lituania nel caso in cui tale reddito sia correlato alle attività dell’unità straniera tramite stabili organizzazioni nella Repubblica di Lituania;
  •  reddito percepito da un’unità straniera  non tramite una stabile organizzazione , la cui fonte è nella Repubblica di Lituania (paragrafo 4 dell’articolo 4 del PMI).

Il reddito imponibile è calcolato deducendo dal reddito il reddito non imponibile, le detrazioni ammissibili e le detrazioni ammissibili di importi limitati. La procedura per le detrazioni relative al reddito da lavoro tramite stabili organizzazioni è stata istituita dal governo della Repubblica di Lituania nel 2002. 5 marzo con delibera n. 321.

La base imponibile del reddito fisso è calcolato in conformità con  Art. tenendo conto dell’importo giornaliero fisso applicabile a ogni 100 unità di stazza netta della nave marittima e del numero di giorni nel periodo d’imposta per unità di navigazione.

Aliquote fiscali:

15 per cento  l’aliquota fiscale viene applicata su:

  • Utile imponibile dell’unità e delle stabili organizzazioni lituane;
  • reddito da utili distribuiti;
  • sostegno ricevuto, utilizzato non in conformità con lo scopo del sostegno stabilito dalla legge sulla beneficenza e il sostegno della Repubblica di Lituania (senza detrazioni);
  • la parte del sostegno in denaro ricevuta da un donatore durante il periodo fiscale eccedente l’importo di 250 MSL (senza detrazioni);
  • base imponibile fissa sul reddito delle società (senza detrazioni).

5 per cento  l’aliquota si applica agli utili imponibili:

  1. unità in cui:
  • il numero medio dei dipendenti iscritti nelle liste non supera le 10 persone e il reddito per il periodo d’imposta non supera i 300.000 euro.

Questa regola non si applica quando il numero totale di dipendenti e il reddito annuo totale  superano i  limiti stabiliti, ovvero 10 dipendenti e un reddito annuo di 300000 EUR, per le seguenti unità:

  • imprese individuali, i cui proprietari o soci siano anche titolari di altre imprese individuali;
  • imprese individuali, il proprietario e / oi suoi familiari che detengono più del 50%, ossia il 50,01%, in un’altra unità l’ultimo giorno del periodo d’imposta e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • quote nelle quali lo stesso partecipante (socio, socio o socio) detiene più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • unità in cui gli stessi partecipanti (azionisti, soci o azionisti) controllano congiuntamente più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).
  1. società cooperative (cooperative) il cui reddito durante il periodo d’imposta è costituito da oltre il 50 per cento del reddito da attività agricole, compreso il reddito delle società cooperative (cooperative) per la vendita di prodotti agricoli acquistati prodotti dai loro membri.
  2. secondo l’Art. Paragrafo 7, reddito (compresi i diritti d’autore e il risarcimento per i diritti di proprietà intellettuale violati) ricevuti dall’uso, dalla vendita o da altri trasferimenti di proprietà generati dal contribuente (unità lituana, stabili organizzazioni) nel corso della ricerca e sviluppo sperimentale (di seguito – R&S) attività la parte di reddito imponibile calcolata secondo la formula è tassata all’aliquota del 5 per cento, se:
  • il reddito derivante dall’uso, vendita o altro trasferimento di proprietà di detta proprietà è ricevuto solo dall’unità lituana o dalla stabile organizzazione che lo ha creato e solo loro devono sostenere tutte le spese dovute al guadagno di detto reddito, e
  • un bene è un programma per computer protetto da copyright o un’invenzione che soddisfa i criteri di brevettabilità (novità, attività inventiva, applicabilità industriale) protetto da brevetti o protezione supplementare concessa dall’Ufficio europeo dei brevetti, un paese dello Spazio economico europeo o un paese con cui una doppia imposizione accordo concluso e certificati applicati.

Le perdite subite per l’utilizzo, la vendita o altro trasferimento di proprietà di beni creati in attività di ricerca e sviluppo, calcolate ai sensi dell’art. La formula di cui al paragrafo 9 è deducibile solo dagli utili imponibili derivanti dalle stesse attività.

0 percento  l’aliquota fiscale si applica all’unità di nuova immatricolazione per il primo periodo d’imposta se:

  • durante il primo periodo di imposta, il numero medio di dipendenti negli elenchi non supera le 10 persone e il reddito per il primo periodo di imposta non supera i 300000 EUR e il partecipante è una persona fisica e solo se durante tre periodi d’imposta consecutivi, compreso il primo periodo d’imposta:
  1. le attività dell’unità non sono sospese,
  2. l’unità non è liquidata,
  3. riorganizzato e
  4. le azioni (quote, azioni) della quota non vengono trasferite a nuovi partecipanti.

Questa regola non si applica quando il numero totale di dipendenti e il reddito annuo totale  superano i  limiti stabiliti, ovvero 10 dipendenti e un reddito annuo di 300000 EUR, per le seguenti unità:

  • imprese individuali, i cui proprietari o soci siano anche titolari di altre imprese individuali;
  • imprese individuali, il proprietario e / oi suoi familiari che detengono più del 50%, ossia il 50,01%, in un’altra unità l’ultimo giorno del periodo d’imposta e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • quote nelle quali lo stesso partecipante (socio, socio o socio) detiene più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • unità in cui gli stessi partecipanti (azionisti, soci o azionisti) controllano congiuntamente più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).

Il reddito delle unità straniere,  la cui fonte è nella Repubblica di Lituania, ricevuto non attraverso le loro stabili organizzazioni in Lituania, è tassato alla fonte di reddito come segue:

  • tasse, compreso l’art. I casi di cui al paragrafo 5; i proventi da risarcimento per violazione dei diritti d’autore o dei diritti connessi sono tassati senza detrazioni all’aliquota del  10%.  l’aliquota fiscale (ad eccezione dei casi in cui tale reddito non è tassato ai sensi dell’articolo 37 1 del PMI  );
  • redditi da vendita, altrimenti trasferiti in proprietà o in locazione immobili per natura situati nel territorio della Repubblica di Lituania; reddito per artisti e attività sportive nella Repubblica di Lituania; benefici per l’attività dei membri del Consiglio di Sorveglianza, proventi da utile distribuito – applicazione del  15%.  aliquota fiscale

(l’imposta sul reddito pagata da un’unità straniera su redditi da artisti e / o attività sportive svolte nella Repubblica di Lituania e / o beni venduti o altrimenti trasferiti in proprietà può essere ricalcolata secondo la procedura stabilita nell’articolo 54 del PMI);

  • gli interessi di entità straniere registrate o altrimenti organizzate in uno Stato SEE o in uno Stato con cui è stato concluso e applicato un accordo di elusione DTC sono esenti da imposta;

interessi di unità estere non registrate o altrimenti organizzate nello stato SEE o nello stato con cui l’accordo DTC è concluso e applicato, ad eccezione degli interessi sui titoli di stato, interessi maturati e pagati sui depositi e interessi sui prestiti subordinati conformi agli atti legali dei criteri della Banca di Lituania, tassata senza detrazione all’aliquota del  10%.  aliquota fiscale.

L’imposta aggiuntiva sul reddito delle società è pagata  dalle banche che operano ai sensi della legge sulle banche della Repubblica di Lituania, comprese le filiali di banche commerciali estere, unioni di credito che operano ai sensi della legge sulle unioni di credito della Repubblica di Lituania e unioni di credito centrali che operano ai sensi della legge sulla Unioni centrali di credito della Repubblica di Lituania.

Utili imponibili degli istituti di credito, calcolati sulla base del reddito non imponibile, detrazioni ammissibili e limitate (escluso l’importo delle detrazioni maggiorate per i costi di ricerca e sviluppo sperimentale, l’importo delle detrazioni fiscali per la produzione del film o parte di esso concesse gratuitamente , l’importo deducibile dell’aiuto concesso e l’importo delle perdite dei periodi d’imposta precedenti deducibili dal reddito per il periodo d’imposta) è tassato all’aliquota del  5 per cento dell’imposta sul reddito supplementare per gli enti creditizi.

Periodo fiscale –  Anno fiscale. Coincidono con l’anno solare. Su richiesta di un contribuente, può essere fissato per lui un periodo d’imposta diverso, a seconda della natura della sua attività, a condizione che il periodo d’imposta sia di 12 mesi (articolo 6 del PMI).

Principali vantaggi ed eccezioni:

Fino a una decisione separata del Seimas, il  reddito imponibile delle seguenti unità è soggetto a un’imposta sul reddito delle società inferiore  :

  • Persone giuridiche il cui reddito derivante dalla propria produzione rappresenta oltre il 50%. di tutti i redditi percepiti e impiegati da persone con capacità lavorativa limitata, riduce l’imposta sul reddito delle società calcolata Art. 16 d. Secondo la procedura di cui al punto 3 (l’importo calcolato dell’imposta sul reddito, tenendo conto della quota di persone con capacità lavorativa limitata tra tutti i lavoratori dipendenti, sarà ridotto del 25%, 50%, 75% o 100%, rispettivamente).

Per le aziende registrate nella Free Economic Zone fino al 01.01.2018

  • Secondo l’Art. Il punto 1 della parte 16 ha registrato una società della zona economica franca fino al 1 ° gennaio 2018, in cui l’investimento di capitale ha raggiunto un importo di almeno 1 milione di EUR, non è soggetto all’imposta sulle società per 6 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato l’investimento, ed è soggetto a un’imposta sulle società ridotta del 50% aliquota per gli altri 10 periodi d’imposta. La franchigia può essere concessa solo se almeno il 75 per cento del reddito dell’impresa della zona nel periodo fiscale in questione è costituito da entrate derivanti dalla produzione, lavorazione, lavorazione, deposito, fabbricazione di aeromobili e veicoli spaziali e relative attrezzature, riparazioni e manutenzioni. di aeromobili e veicoli spaziali nella zona., attività di manutenzione e riparazione di aeromobili (riparazione di apparecchiature elettroniche e ottiche, ispezione tecnica e analisi), attività di programmazione di computer, attività di consulenza informatica, gestione di apparecchiature informatiche, altre attività di tecnologia dell’informazione e servizi informatici, elaborazione dati, servizi di server web (hosting) e attività correlate, attività di centri di servizi informativi in ​​outsourcing, merci immagazzinate in un’area all’ingrosso e / o servizi forniti in relazione alle suddette attività nel area (trasporto, manutenzione, costruzione nel territorio della zona e altri servizi relativi a dette attività di beni prodotti, lavorati, lavorati o immagazzinati nella zona, nonché beni necessari per la produzione, lavorazione o trasformazione effettuata nella zona). Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della scadenza del periodo di esenzione previsto dal presente paragrafo, l’importo del conferimento di capitale scende al di sotto di 1 milione di EUR, lo sgravio è sospeso per il periodo d’imposta in cui è caduto il conferimento di capitale e può essere rinnovato fino al periodo di capitale raggiunge nuovamente 1 milione di euro. In nessun caso l’esenzione può essere concessa a istituti di credito e imprese di assicurazione;
  • Secondo l’Art. Parte 16, Voce 2, un’impresa della zona economica franca registrata prima del 1 ° gennaio 2018, con un numero medio di dipendenti nell’anno fiscale di almeno 20 e in cui l’investimento di capitale ha raggiunto almeno 1000 migliaia di euro, 6 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato tale importo di investimento, senza pagare l’imposta sul reddito e agli altri 10 periodi d’imposta si applica un’aliquota d’imposta sulle società ridotta del 50%. L’agevolazione può essere concessa solo se almeno il 75 per cento del reddito della società nel periodo d’imposta di riferimento è costituito da proventi da attività di contabilità, tenuta dei libri e consulenza (esclusa revisione contabile, esame dei attività relative alle risorse, attività di architettura e ingegneria e relative attività di consulenza tecnica (esclusa la costruzione scattare foto della zona). Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della scadenza del periodo di applicazione dell’esenzione di cui al presente paragrafo, l’importo dell’investimento di capitale scende a meno di 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti in un anno fiscale scende al di sotto di 20, il vantaggio è sospeso per il periodo d’imposta in cui l’importo dell’investimento di capitale e può essere rinnovato per il periodo d’imposta in cui l’investimento di capitale raggiunge nuovamente 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti nell’anno fiscale sale almeno 20.

Per le aziende registrate nella Free Economic Zone dopo il 31/12/2017

  • Secondo l’Art. Parte 1, punto 1, una società della zona economica franca registrata dopo il 31.12.2017, in cui l’investimento di capitale ha raggiunto un importo di almeno 1 milione di EUR, non è soggetto all’imposta sulle società per 10 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato l’investimento, ed è soggetto a un’imposta sulle società ridotta del 50% aliquota per gli altri 6 periodi d’imposta. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere applicato solo se almeno il 75 per cento del reddito dell’impresa della zona nel periodo d’imposta di riferimento è costituito dai proventi delle attività svolte nella zona. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della fine del periodo di applicazione della franchigia di cui al presente paragrafo, l’importo dell’investimento di capitale diminuisce a meno di 1 milione di EUR, lo sgravio è sospeso per il periodo d’imposta durante il quale l’ammontare dell’investimento di capitale è diminuito e può essere rinnovato per il periodo d’imposta in cui l’investimento di capitale raggiunge nuovamente 1 milione di EUR. L’esenzione prevista nel presente paragrafo non si applica a una società commerciale e si applica nella misura in cui è compatibile con la legge del 2014. 17 giugno Regolamento (UE) n Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1). Regolamento (UE) n Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1). Regolamento (UE) n Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1).
  • Secondo l’Art. Le disposizioni del paragrafo 16, punto 2, una  società della zona economica franca è stata registrata dopo il 31 dicembre 2017con un numero medio di dipendenti nell’anno fiscale di almeno 20 e in cui l’investimento di capitale ha raggiunto almeno 1000 migliaia di euro, 10 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato tale importo di investimento, senza pagare l’imposta sul reddito e gli altri 6 periodi d’imposta è soggetto a un’aliquota d’imposta sulle società ridotta del 50%. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere applicato solo se almeno il 75 per cento del reddito dell’impresa della zona del periodo d’imposta di riferimento è costituito dai proventi delle attività di servizi svolte nella zona. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della scadenza del periodo di applicazione dell’esenzione di cui al presente paragrafo, l’importo dell’investimento di capitale scende a meno di 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti nell’anno fiscale scende al di sotto di 20, il vantaggio deve essere sospeso per il periodo d’imposta in cui l’importo e / o il numero medio di dipendenti può essere rinnovato per il periodo d’imposta in cui l’investimento di capitale raggiunge nuovamente 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti nelle dichiarazioni dell’anno fiscale ad almeno 20. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo si applica nella misura in cui è compatibile con l’anno d’imposta 2014. m. 17 giugno Regolamento (UE) n Modifica del regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1).

Entità che realizzano un progetto di investimento  (investendo in immobilizzazioni per la produzione di nuovi prodotti o servizi aggiuntivi o per aumentare la capacità di produzione (o servizio), o per introdurre un nuovo processo di produzione (o servizio), o per una parte sostanziale di un processo esistente), nonché l’introduzione di tecnologie protette da brevetti internazionali per invenzioni), il reddito imponibile può essere ridotto dell’importo dei costi effettivamente sostenuti per acquisire i beni ammissibili.

L’utile imponibile calcolato per il periodo d’imposta può essere ridotto al 100%.

Il reddito imponibile può essere ridotto solo dalle spese sostenute durante i periodi d’imposta 2009-2023.

Ai fini dell’imposta sul reddito, i  costi diversi dall’ammortamento di immobili, impianti e macchinari  sostenuti in relazione alla ricerca e sviluppo sono detratti tre volte dal reddito nel  periodo fiscale in cui la ricerca e sviluppo è sostenuta in relazione alle attività ordinarie o previste dell’entità. reddito o benefici economici.

Unità per periodi dal 2014 1 Gennaio fino al 2018 31 dicembre e / o dal 2019. 1 Gennaio fino al 2023 31 dicembre dopo aver fornito gratuitamente fondi per la  produzione di un film o di una parte di esso al  produttore cinematografico lituano , può detrarre il 75% del reddito dal reddito al momento del calcolo dell’imposta sul reddito delle società. fornire tali fondi gratuitamente. Inoltre, l’importo totale dei fondi in quote può ridurre l’imposta sul reddito secondo la procedura stabilita dal PMI, ma l’utile imponibile calcolato per il periodo d’imposta può essere ridotto di non più del 75%.

L’esenzione si applica al finanziamento di film che soddisfano i criteri per la valutazione del contenuto e della produzione culturale. L’unità può richiedere l’esenzione dall’imposta sul reddito al ricevimento di un certificato di investimento (un certificato sulla conformità dell’utilizzo dei fondi forniti gratuitamente al produttore cinematografico ai requisiti stabiliti dal PMI).

Nuove disposizioni legali sono state introdotte per le entità senza scopo di lucro dal periodo d’imposta che inizia nel 2019 (articolo 3 dell’APP 46  :

  • Le entità senza scopo di lucro di nuova registrazione possono applicare un’aliquota d’imposta sul reddito delle società pari a 0 per il loro primo periodo d’imposta.
  • L’imposta sul reddito non viene pagata se il reddito imponibile calcolato durante il periodo d’imposta è ridotto dei fondi stanziati, cioè effettivamente utilizzati, o pianificati per essere utilizzati durante 2 periodi d’imposta consecutivi per finanziare attività di interesse pubblico. Se l’ente senza scopo di lucro continua a non utilizzare effettivamente questi fondi per finanziare attività di interesse pubblico, l’imposta sul reddito non calcolata a causa del reddito imponibile ridotto dovrà essere versata al bilancio dello Stato ricalcolando e tassando il soggetto passivo utile dei periodi d’imposta precedenti.
  • Se i fondi utilizzati dall’unità senza scopo di lucro, nel corso del periodo d’imposta al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’esecuzione delle attività non generano entrate per il bene della società superano la quantità di imponibile profitto calcolato nel periodo d’imposta   , il parte eccedente tali importi sarà più trasferito di due volte di fila. l’anno fiscale in corso per ridurre l’ imponibile stimato  profitto .
  • L’imposta sul reddito viene calcolata allo stesso modo delle altre unità, ovvero applicando il 15%. aliquota dell’imposta sul reddito o 5 per cento. aliquota, se il reddito dell’unità senza scopo di lucro durante il periodo d’imposta non supera i 300.000 euro, il numero dei dipendenti non supera i 10 ei partecipanti dell’unità non gestiscono altre unità.

Dichiarazione e pagamento:

Dichiarazione dei redditi annuale:

  • Modulo PLN204 (fornito da persone giuridiche a responsabilità limitata a scopo di lucro);
  • Modulo PLN204A (fornito da persone giuridiche con responsabilità civile illimitata);
  • Modulo PLN204N (fornito da unità senza scopo di lucro);
  • Modulo PLN204U (fornito da unità straniere che operano in Lituania tramite una stabile organizzazione).

Forme di dichiarazione dei redditi annuali delle società e regole per il loro completamento, approvate con Ordine n. VA-2.

Dichiarazione dei redditi forfettaria annuale in PLN205 (fornita dalle unità di spedizione che optano per l’imposta sul reddito forfettaria). La dichiarazione e le regole per il suo completamento sono state approvate dall’Ordine n. VA-70.

La dichiarazione dei redditi annuale e / o la dichiarazione dei redditi forfettari annuali devono essere presentate entro e non oltre il 15 ° giorno del sesto mese del periodo d’imposta successivo (entro il 15 giugno dell’anno successivo se il periodo d’imposta è un anno solare) e entro e non oltre 30 giorni dalla fine dell’attività.

L’imposta sul reddito e / o l’imposta sul reddito fisso devono essere pagate entro e non oltre il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi annuale e / o della dichiarazione dei redditi fissi annuali.

Dichiarazione anticipata dei redditi nel modulo FR0430, le cui regole per la compilazione sono state approvate dall’Ordine del Capo dell’Ispettorato fiscale dello Stato del Ministero delle finanze n. 289 prevede:

  • per il primo trimestre dell’anno fiscale in corso (primi sei mesi) – non oltre il quindicesimo giorno del terzo mese dell’anno fiscale in corso (se l’anno fiscale coincide con il calendario – entro il 15 marzo), e per il terzo trimestre mesi dell’anno fiscale in corso) – entro e non oltre il quindicesimo giorno del nono mese dell’anno fiscale in corso (se l’anno fiscale coincide con l’anno solare – entro il 15 settembre), se l’anticipo dell’imposta sul reddito è calcolato sulla base di i risultati della performance dell’anno precedente;
  • entro il quindicesimo giorno del terzo mese dell’anno fiscale in corso (se l’anno fiscale coincide con il giorno di calendario – entro e non oltre il 15 marzo), se l’anticipo dell’imposta sul reddito è calcolato sulla base dell’importo stimato dell’imposta sul reddito per il periodo fiscale.

L’imposta anticipata sul reddito deve essere pagata entro e non oltre il quindicesimo giorno dell’ultimo mese di ogni trimestre del periodo d’imposta.

Dichiarazione di reddito (importi) pagati a unità imponibili estere e imposta sul reddito calcolata da esse nel modulo FR0313, le cui regole per la compilazione sono state approvate dall’Ordine del capo dell’Ispettorato fiscale statale del Ministero delle finanze n. 40 deve essere presentato entro 15 giorni dalla fine del mese in cui è stato pagato il reddito (importi).

La quota dovrà essere versata entro e non oltre il termine per la presentazione della dichiarazione.

Modulo di dichiarazione dei redditi da dividendi FR0640, le cui regole per la compilazione sono state approvate con ordinanza n. Del capo dell’Ispettorato fiscale statale del Ministero delle finanze del 20 maggio 2004. VA-101 viene presentata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui sono stati pagati o ricevuti i dividendi.

La quota dovrà essere versata entro e non oltre il termine per la presentazione della dichiarazione.

Dati di pagamento STI:

Lituania – Sunto delle disposizioni sull’imposta sul reddito delle persone fisiche

L’atto giuridico principale  è  la legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche della Repubblica di Lituania (di seguito – PIT).

Contribuenti: 

L’imposta sul reddito deve essere pagata dal destinatario:

  • residenti permanenti della Lituania,
  • residenti non permanenti della Lituania che pagano l’imposta sul reddito sul reddito la cui fonte è in Lituania.

Periodo fiscale –  Anno solare

Oggetto fiscale: 

  1. Tutti i redditi di un residente permanente della Lituania, la cui fonte è in Lituania e al di fuori della Lituania;
    2. Il seguente reddito di un residente non permanente della Lituania:

reddito da attività individuali svolte su base permanente e reddito percepito o guadagnato in paesi stranieri attribuito a tale base permanente in Lituania nel caso in cui tale reddito sia correlato alle attività di un residente non permanente della Lituania attraverso una base permanente in Lituania , così come il reddito non percepito su base permanente in Lituania:

  • interessi, diversi dagli interessi su titoli di Stato diversi dai titoli di capitale;
  • proventi da utili e benefici distribuiti ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di Sorveglianza;
  • redditi derivanti dalla locazione di beni immobili per natura situati in Lituania;
  • tasse, incluso GPM Art. I casi di cui al paragrafo 6;
  • reddito relativo al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla sua essenza;
  • proventi da attività sportive, inclusi i redditi direttamente o indirettamente connessi a tali attività, siano essi corrisposti direttamente all’Atleta oa terzi che agiscono per conto dell’Atleta;
  • il reddito operativo degli artisti interpreti o esecutori, compreso il reddito direttamente o indirettamente collegato a tale attività, pagato direttamente all’esecutore o a una terza parte che agisce per conto dell’esecutore;
  • reddito ricevuto per beni mobili venduti o altrimenti trasferiti alla proprietà, se è richiesta la registrazione legale per questo tipo di proprietà in conformità con gli atti legali della Repubblica di Lituania e questa proprietà è (o deve essere) registrata in Lituania, nonché immobile proprietà situata in Lituania;
  • risarcimento per violazione del diritto d’autore o dei diritti connessi.

Aliquota dell’imposta sul reddito: 

20% Proporzione del reddito annuo (esclusi quelli calcolati nel 2018 o prima) relativa al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla sua essenza, non superiore a * *:

  • 60 VMU * (2021),
  • 84 VMU * (2020),
  •  120 VMU * (2019)
32% nel 2020 e più tardi;

27% – 2019

15%

Quota di reddito annuo (esclusi quelli calcolati nel 2018 o prima) relativa al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla sua essenza, superiore **:

  • 60 VMU * (2021).
  • 84 VMU * (2020),
  • 120 VMU * (2019).

2018 ovvero nell’anno precedente, il reddito stimato relativo al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla sua essenza, corrisposto nel 2019. e successivamente (indipendentemente dall’ammontare del reddito annuo).

15% Prestazioni di malattia (comprese quelle pagate dal datore di lavoro), maternità, paternità, assistenza all’infanzia e prestazioni di lavoro a lungo termine

(indipendentemente dall’ammontare del reddito annuo).

15% Reddito da utili distribuiti (dividendi)

(indipendentemente dall’ammontare del reddito annuo).

15% (meno il credito d’imposta) Reddito operativo individuale.
5% Proporzione del reddito operativo non individuale ricevuto dai rifiuti venduti o altrimenti trasferiti alla proprietà, non superiore a 120 VMU * (2019 e successivi).
20% Percentuale di reddito operativo non individuale ricevuto da rifiuti venduti o altrimenti trasferiti alla proprietà superiore a 120 VMU * (2019 e successivi).
20% Proporzione del seguente reddito annuo non dipendente o non correlato al lavoro non superiore a ** 60 VMU * (2021), 84 VMU * (2020), 120 VMU * (2019):

  • premi o compensi per attività nel consiglio di sorveglianza o nel consiglio di amministrazione, nel comitato del prestito, corrisposti in sostituzione dei premi o insieme ad essi,
  • royalties ricevute da una persona relative al rapporto di lavoro del residente o un rapporto corrispondente alla loro essenza,
  • reddito percepito dai capi di piccole società che non sono membri di tali piccole società in virtù di un contratto di servizio civile per attività di gestione.
32% nel 2020 e più tardi

27% – 2019

La quota di reddito annuo non riferibile al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla sua essenza, eccedente **

  • 60 VMU * (2021), 84 VMU * (2020);
  • 120 VMU * (2019):

premi o compensi per attività nel consiglio di sorveglianza o nel consiglio di amministrazione, nel comitato del prestito, corrisposti in sostituzione dei premi o insieme ad essi,

reddito percepito in virtù di un accordo sul diritto d’autore da una persona correlata al rapporto di lavoro del residente o ad un rapporto corrispondente alla sua essenza,

reddito percepito dai capi di piccole società che non sono membri di tali piccole società in virtù di un contratto di servizio civile per attività di gestione.

15% Reddito non lavorativo o non sostanziale (escluso reddito da attività individuali, utili distribuiti, bonus e remunerazione per attività nel consiglio di sorveglianza, consiglio di amministrazione, comitato prestiti, datore di lavoro con accordi sul diritto d’autore, manager di piccole società di persone (che non sono membri di quelle piccole partnership) ricavi da contratti di servizio) non superiori a 120 VMU * (2019 e successivi):

  • interesse,
  • royalties non dal datore di lavoro,
  • dalla vendita di beni (altro trasferimento di proprietà),
  • da locazione di proprietà,
  • royalties,
  • vincite al gioco d’azzardo,
  • regali, premi non del datore di lavoro, ecc.
20%

 

Proporzione di reddito imponibile non lavorativo o non sostanziale (esclusi i redditi da attività individuali, utili distribuiti, premi e remunerazioni per attività nel consiglio di sorveglianza, consiglio di amministrazione, comitato prestiti, reddito percepito dal datore di lavoro in virtù di accordi sul diritto d’autore, gestori di piccole società di persone ai sensi contratti di servizio), superiori a 120 VMU * (2019. in seguito)

  • interesse,
  • royalties non dal datore di lavoro,
  • dalla vendita di beni (altro trasferimento di proprietà),
  • reddito non individuale da rifiuti venduti o altrimenti trasferiti alla proprietà,
  • da locazione di proprietà,
  • royalties,
  • vincite al gioco d’azzardo,
  • regali, premi non del datore di lavoro, ecc.
Taglia unica Per i redditi su cui viene pagata l’imposta sul reddito al momento dell’acquisizione di una licenza commerciale.

* Università Vytautas Magnus – stipendio medio applicato per calcolare la base dei contributi previdenziali statali degli assicurati: nel
2021 . 1 VMU – 1.352,70 Eur; 60 VMU – 81 162 Eur; 120 VMU – 166224 Eur.
2020 : 1 VMU – 1.241,40 Eur; 84 VMU – 104 277,60 Eur; 120 VMU – 148.968 Eur.
2019 : 1 VMU – 1.136,20 EUR; 120 VMU – 136344 Eur.

** La quota di reddito superiore / non superiore a 60, 84, 120 VMU è calcolata dall’ammontare totale del seguente reddito annuo:

  • relativi a un rapporto di lavoro o un rapporto coerente con la sua sostanza ( esclusi quelli calcolati nel 2018 o precedenti),
  • premi e compensi per attività nel consiglio di sorveglianza o nel consiglio di amministrazione, nel comitato del prestito,
  • ricevuto dal datore di lavoro in base ad accordi sul diritto d’autore,
  • reddito percepito dai capi di piccole società che non sono membri di tali piccole società in virtù di un contratto di servizio civile per attività di gestione.

Prestazioni fiscali: 

Benefici dell’imposta sul reddito:

  • redditi esenti da imposta sul reddito (art. 17 PIT);
  • la base non imponibile del reddito (NPD) applicabile al reddito relativo a un rapporto di lavoro o rapporto corrispondente alla sua essenza (articolo 20 della PIT);
  • spese detratte dal reddito (articolo 21 BCAA).

NPD applicabile nel 2021 (2020, 2019) per il periodo d’imposta:

  1. Per i residenti il ​​cui reddito mensile relativo a un rapporto di lavoro o un rapporto corrispondente alla sua essenza non supera lo stipendio mensile minimo (di seguito – MMA)invigore il 1 ° gennaio del periodo d’imposta, un importo (642 EUR nel 2021; EUR 607 nel 2020);; 2019 – 555 Eur), 2021. l’NPD mensile applicabile   è di 400 EUR (350 EUR nel 2020; 300 EUR nel 2019).
  2. Per i residenti con un reddito da lavoro dipendente superiore a 1 MMA, l’NPD mensile applicabile sarà calcolato secondo la formula:

2021 NPD mensile = 400 – 0,18 x ((reddito mensile di un residente relativo a rapporti di lavoro o rapporti corrispondenti alla loro essenza – 642 Eur (MMA, valido il 01.01.2021, un importo)).

2020 NPD mensile = 400 – 0,19 x (reddito mensile di un residente relativo a rapporti di lavoro o rapporti corrispondenti alla loro essenza – 607 Eur (MMA, valido il 01-01-2020, un importo)).

2019 NPD mensile = 300 – 0,15 x (reddito mensile di un residente relativo a rapporti di lavoro o rapporti corrispondenti alla loro essenza – 555 Eur (MMA, valido il 01.01.2019, un importo)).

  1. Per la popolazione con un livello di capacità lavorativa dello 0-25% o per le persone che hanno raggiunto l’età pensionabile e per le quali è stato stabilito un livello di bisogni speciali gravi o un livello di disabilità grave, nel 2021, 2020.si applica l’NPD mensile –645 Eur (2019 – 353 Eur).
  2. Per la popolazione con un livello di capacità lavorativa del 30-55% o per le persone che hanno raggiunto l’età pensionabile e per le quali è stato determinato il livello di bisogni speciali medio o basso o il livello di disabilità medio o lieve con la procedura stabilita dagli atti giuridici, nel 2021, 2020.l’NPD mensile applicabile è diEUR 600 (2019 – EUR 308).

5 ° 2021 . Il NPD annuale di 4.800 EUR si applica ai residenti il ​​cui reddito annuo non supera 12 MMA, per un importo di 7.704 EUR valido il 1 ° gennaio del periodo d’imposta;

2020 4800 EUR annuo NPD si applica ai residenti il ​​cui reddito annuo non supera 12 MMA, gli importi di EUR 7284 validi il 1 ° gennaio del periodo d’imposta;

2019 L’NPD annuale di 3600 EUR è stato applicato ai residenti il ​​cui reddito annuo non superava 12 MMA, per un importo di 6660 EUR valido il 1 ° gennaio del periodo d’imposta.

  1. Per le popolazioni con un reddito annuo superiore a 12 MMA, l’NPD annuale viene calcolato secondo la formula:

2021 NPD annuale = 4800 – 0,18 x (importo del reddito annuale – 12 MMA, effettivo dal 01.01.2021, importi (7704 Eur));

2020 NPD annuale = 4800 – 0,19 x (importo del reddito annuale – 12 MMA, valido il 01-01-2020, importi (7284 Eur));

2019 NPD annuale = 3600 – 0,15 x (importo del reddito annuale – 12 MMA, effettivo dal 01.01.2019, importi (6660 Eur)).

Spese detratte dal reddito:

  1. premi di assicurazione sulla vita nell’ambito di contratti di assicurazione sulla vita, che prevedono che la prestazione assicurativa sia corrisposta non solo al verificarsi dell’evento assicurato, ma anche dopo la scadenza del contratto di assicurazione, a carico del proprio coniuge o tutori con custodia permanente)) in famiglia), bambini disabili fino a 18 anni di età e oltre (bambini adottati, reparti con assistenza familiare permanente, adulti con assistenza familiare permanente prima dell’età adulta) con bisogni speciali per assistenza permanente e bambini di 18 anni e oltre (figli adottivi, reparti a cui è stata concessa la custodia (cura) permanente in famiglia, adulti a cui è stata concessa la custodia (cura) permanente in famiglia prima della maggiore età), che prima30 giugno
  2. contributi pensionistici a fondi pensione, fondi pensione di proprietà di associazioni di partecipanti a fondi pensione professionali e / o entità simili operanti in un paese dello Spazio economico europeo, versati da propri, coniuge, figli disabili di età inferiore a 18 anni, figli adottivi, tutori custodia permanente (cura) in famiglia) per i quali è stato stabilito un bisogno speciale di cure permanenti e bambini di età inferiore a 18 anni (figli adottivi, reparti con custodia permanente (cura) in famiglia, adulti per i quali permanente custodia (cura) è stata stabilita prima dell’età adulta)), che fino al 200530 giugnoè stata accertata una disabilità totale;
  3. contributi pensionistici a fondi pensione versati a fondi pensione detenuti da associazioni di partecipanti a fondi pensione professionali e / o entità simili operanti in uno Spazio economico europeo o Stato membro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che sono pagati da un residente permanente della Lituania come contributi pensionistici cumulativi aggiuntivi in ​​conformità con le disposizioni del paragrafo 4 dell’articolo 8 della legge sull’accumulo pensionistico della Repubblica di Lituania e che rappresentano oltre il 3 per cento del reddito di questo residente, da cui lo stato sociale vengono calcolati i contributi assicurativi;
  4. per la formazione professionale secondo il programma di formazione professionale formale che porta alla qualifica pertinente, il modulo del programma di formazione professionale formale che porta alla competenza (competenze) pertinente, e / o per gli studi che portano alla qualifica di istruzione superiore, residenti permanenti di Lituania, importi pagati da chi studia o studia (nel 2020 e oltre);

Importi pagati per la formazione professionale e (o) gli studi che portano alla prima istruzione superiore e / o alla prima qualifica pertinente, nonché per i primi studi post-laurea di dottorato e arte di residenti permanenti in Lituania che studiano o studiano (2019).

Se la formazione professionale o gli studi sono stati pagati con fondi presi in prestito (a tal fine è stato preso un prestito da un istituto di credito), la parte di questo prestito rimborsata durante il periodo d’imposta può essere detratta dal reddito.

Se questo residente permanente della Lituania non è in grado di utilizzare questo vantaggio, i suoi genitori (genitori adottivi), tutori, tutori e (o) coniuge possono detrarre queste spese dal loro reddito;

  1. interesse per uno fino al 2009.1 Gennaioun prestito assunto per la costruzione o l’acquisizione di un’abitazione, se prima del 2009 è stato concluso un accordo scritto per l’acquisizione di un’abitazione o un contratto di locazione finanziaria. 1 Gennaio.

Dal 2021 , 2020. e 2019. importi detratti dal reddito per periodi d’imposta pagati per:

  1. lavori di finitura (ammodernamento) di edifici (strutture) ed eventuali riparazioni, ad eccezione degli edifici residenziali plurifamiliari;
  2. servizi di riparazione auto;
  3. servizi di cura per figli minori (figli adottivi, reparti istituiti in famiglia) fino all’età di 18 anni.

Limitazioni.

Dal reddito possono essere detratti:

  • fino a 1500 EUR, pagato come:

– contributi aggiuntivi della popolazione al fondo di accumulo pensione 2 ° pilastro, che sono più del 3 per cento del reddito di questo residente, da cui vengono calcolati i contributi previdenziali statali;

– contributi al fondo di accumulo pensione III pilastro;

– premi di assicurazione sulla vita;

  • fino a 2000 EUR di importo pagato per:

– rifinitura di edifici (strutture) ed eventuali riparazioni, ad eccezione della ristrutturazione (ammodernamento) di edifici residenziali plurifamiliari;

– servizi di riparazione auto;

– servizi di assistenza per figli minori (adottati, affidatari) di età inferiore ai 18 anni;

  • nonostante le restrizioni individuali imposte, l’importo totale di tutte le spese deducibili non dovrà superare il 25 per cento dell’importo totale del reddito imponibile.

Le spese sono detratte dal reddito dichiarato nella dichiarazione dei redditi annuale di un residente permanente della Lituania, che è tassato all’aliquota dell’imposta sul reddito del 15, 20 o 32 (2019 – 27) percento.

Procedura per la dichiarazione e il pagamento dell’imposta sul reddito dei residenti permanenti in Lituania: 

Un residente permanente della Lituania deve presentare una dichiarazione dei redditi annuale:

  • che ha l’obbligo di ricalcolare l’imposta sul reddito in conformità con le disposizioni dell’articolo 6, paragrafi 1 e 1, del PIT (ovvero applicando un’aliquota d’imposta progressiva) e / o un NPD annuale secondo la procedura di cui all’articolo 20 del PIT;
  • dopo aver percepito un reddito imponibile classificato come Classe B;
  • per i quali la Repubblica di Lituania sulla legge sulla dichiarazione patrimoniale vi è l’obbligo di dichiarare i beni (ad eccezione dei residenti , che desiderano incassare l’assistenza sociale o il sostegno per l’alloggio (affitto) e i membri delle loro famiglie, oltre a fornire una dichiarazione patrimoniale di riferimento alle persone ) ;
  • ha acquisito una licenza commerciale o registrato un’attività individuale durante il periodo d’imposta, anche se non ha percepito reddito da attività individuale;
  • chi desidera esercitare il diritto alla detrazione dei costi di cui all’articolo 21 del PIT;
  • una persona che è diventata residente permanente in Lituania a causa del fatto che ci sarebbero 280 o più giorni in Lituania in periodi di imposta consecutivi in ​​pieno o in modo intermittente e ci sarebbero 90 o più giorni in uno di essi;
  • un residente permanente della Lituania che lascia definitivamente la Lituania.

2019 e il reddito per periodi di imposta successivi e l’imposta sul reddito da esso calcolata sono dichiarati nel Modello di dichiarazione dei redditi (Modulo GPM311).

Il modulo GPM311 è stato approvato dal capo dell’Ispettorato fiscale statale del Ministero delle finanze della Repubblica di Lituania nel 2019. 12 dicembre per ordine n. VA-93 “Sull’approvazione dei moduli del modulo modello di dichiarazione dei redditi GPM311 e dei suoi allegati e delle regole per la compilazione, la presentazione e l’adeguamento”.

Il modulo GPM311 deve essere presentato e l’imposta sul reddito deve essere pagata entro il 1 maggio dell’anno solare successivo al periodo d’imposta [1] , a meno che:

  • un residente permanente della Lituania che lascia definitivamente la Lituania dichiara il reddito percepito prima del giorno di partenza dalla Lituania. In questo caso, è necessario presentare il modulo GPM311 e l’imposta sul reddito pagata prima della partenza definitiva dalla Lituania;
  • l’imposta sul reddito è dichiarata da una persona fisica che è diventata residente permanente in Lituania a causa del fatto che ci sarebbero 280 o più giorni in Lituania in periodi di imposta consecutivi per intero o in modo intermittente e ci sarebbero 90 o più giorni in uno di essi . In questo caso è necessario presentare il Modulo GPM311 e versare l’imposta sul reddito entro il 31 dicembre dell’anno solare successivo all’arrivo.

Residenti non permanenti della Lituania

dichiarazione dei redditi e procedura di pagamento: 

  1. Un residente non permanente della Lituania che ha ricevuto un reddito di classe B durante il periodo fiscale, la cui fonte è in Lituania, deve presentare una dichiarazione dei redditi di residente non permanente per il reddito di classe B (modulo FR0459) entro e non oltre 25 giorni di ricevere l’imposta sul reddito di bilancio.

Il modulo FR0459 è stato approvato dal capo dell’Ispettorato fiscale statale presso il Ministero delle finanze della Repubblica di Lituania nel 2003. 7 febbraio per ordine n. V-46 “Sull’approvazione del modulo FR0459 della dichiarazione dei redditi di classe B per i residenti non permanenti della Lituania, le regole per il completamento e la presentazione dello stesso”.

  1. Un residente non permanente della Lituania che ha percepito un reddito da attività individuali su base permanente durante il periodo fiscale, dopo la fine del periodo fiscale, fino al 1 ° maggio dell’anno civile successivo.deve presentare la dichiarazione annuale dei redditi dell’attività individuale di un residente non permanente della Lituania tramite una base permanente in Lituania (modulo FR0531) e calcolare e pagare l’imposta sul reddito su tale reddito.

Il modulo FR0531 è stato approvato dal capo dell’Ispettorato fiscale statale presso il Ministero delle finanze della Repubblica di Lituania nel 2004. 22 Marzo per ordine n. VA-37 “Sull’approvazione delle regole per il completamento e la presentazione del modulo FR0531 della dichiarazione individuale annuale di reddito di un residente non permanente della Lituania attraverso una base permanente in Lituania e del modulo FR0531V del suo allegato”.

  1. Un residente non permanente della Lituania che ha ricevuto redditi di classe A e / o B, la cui fonte è in Lituania e da cui il residente è obbligato a ricalcolare l’imposta sul reddito dovuta, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 6 ( 1e (1) 2  del PIT, dopo il periodo d’imposta del 1 ° maggio del periodo d’imposta successivo. deve presentare una dichiarazione dei redditi annuale per il periodo d’imposta precedente (modulo GPM314) e pagare l’imposta sul reddito.

Il modulo GPM314 è stato approvato dall’Ispettorato fiscale statale del Ministero delle finanze della Repubblica di Lituania nel 2019. 20 dicembre per ordine n. VA-112 “Sull’approvazione del modulo GPM314 della dichiarazione dei redditi annuale di un residente non permanente della Lituania, i moduli GPM314A, GPM314B dei suoi allegati e le regole per la loro compilazione e presentazione”.

Procedura per la dichiarazione e il pagamento dell’imposta sul reddito di una persona deducibile dalle tasse: 

Procedura di dichiarazione dei redditi:

  1. Un residente permanente della Lituania, un’unità lituana, una stabile organizzazione o un residente non permanente della Lituania che esercita un’attività individuale su base permanente come persone che deducono i benefici corrisposti ai residenti durante un mese del periodo fiscale:
  • classificato come reddito imponibile di Classe A ai sensi del regime fiscale,
  • e / o il reddito di classe B da cui ha dedotto e / o pagato l’imposta sul reddito con le proprie risorse,

deve presentare importi forfettari mensili nella dichiarazione dei redditi mensile (modulo GPM313).

Il modulo GPM313 è stato approvato dal capo dell’Ispettorato fiscale statale presso il Ministero delle finanze della Repubblica di Lituania nel 2017. 20 dicembre per ordine n. VA-121 “Sull’approvazione del modulo di dichiarazione dei redditi mensile GPM313 e le regole per la compilazione e la presentazione”.

Il modulo GPM313 deve essere presentato all’amministratore fiscale alla fine del mese, entro il 15 del mese successivo.

  1. Unità lituane, unità straniere che svolgono attività tramite stabili organizzazioni in Lituania, residenti permanenti in Lituania e non residenti in Lituania che svolgono attività individuali attraverso basi permanenti in Lituania), che hanno pagato benefici in denaro e / o in natura a residenti non permanenti in Lituania durante il periodo fiscale reddito imponibile e non imponibile di classe A,

e unità lituane, unità straniere che operano tramite stabili organizzazioni in Lituania e non residenti in Lituania che svolgono attività individuali tramite stabili organizzazioni in Lituania dopo aver pagato benefici in contanti e / o in natura a residenti permanenti e non permanenti della Lituania durante l’imposta periodo, classificato come reddito B,

gli importi erogati e l’imposta sul reddito da essi detratta (pagata) devono essere dichiarati nella Dichiarazione Annuale delle prestazioni erogate alla popolazione, classificate come reddito di classe A e B (modello GPM312).

Il modulo GPM312 è stato approvato dal capo dell’Ispettorato fiscale statale presso il Ministero delle finanze della Repubblica di Lituania nel 2018. 6 febbraio per ordine n. VA-9 “Sull’approvazione della dichiarazione annuale GPM312, degli allegati GPM312L, GPM312U e delle regole per il completamento e la presentazione dei benefici personali per i redditi di classe A e B”.

Il modulo GPM312 deve essere presentato all’amministratore fiscale al termine del periodo fiscale, entro il 15 febbraio del successivo periodo fiscale.

Procedura per il pagamento dell’imposta sul reddito delle prestazioni relative al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla sua essenza:

  1. Se le prestazioni relative al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla loro sostanza sono corrisposte una volta al mese (non viene versato alcun anticipo), il soggetto che detrae l’imposta sul reddito dovuta dal beneficio corrisposto entro il 15 ° giorno del mese del relativo il periodo di imposta deve essere versato al bilancio prima di tale data dal 15 ° giorno dello stesso mese e dalle prestazioni versate dopo il 15 ° giorno del mese del periodo di imposta di riferimento fino all’ultimo giorno dello stesso mese.
  2. Se i benefici relativi al rapporto di lavoro o la loro essenza sono pagati in rate per il mese pertinente del periodo d’imposta (pagamento anticipato) e l’intero beneficio è pagato durante quel mese del periodo d’imposta, la ritenuta alla fonte deve essere pagata al budget prima di quel mese 15 giorni (se l’ultima rata è stata pagata prima del 15 ° giorno di quel mese) o fino all’ultimo giorno di quel mese (se l’ultima rata è stata pagata dopo il 15 ° giorno di quel mese).
  3. Se le prestazioni relative al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla loro sostanza sono pagate in rate per il mese di riferimento del periodo d’imposta e l’ultima rata è pagata entro 10 giorni lavorativi del mese successivo a quello per il quale sono pagate , verrà detratta la ritenuta alla fonte da versare a bilancio entro il 15 ° giorno del mese in cui è stata pagata l’ultima rata.

L’esenzione si applica ai pagamenti effettuati nel mese di dicembre di un determinato periodo d’imposta in cui l’imposta sul reddito sull’importo delle rate pagate durante quel mese è dovuta al budget prima dell’ultimo giorno di dicembre del periodo d’imposta pertinente, se l’ultima rata è pagata dopo l’ultimo giorno di quel mese.

  1. Se le prestazioni relative al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla loro sostanza sono pagate in rate per il mese di riferimento del periodo d’imposta e l’ultima rata non viene pagata entro 10 giorni lavorativi del mese successivo a quello per il quale sono pagato, la persona detraibile si considera che l’imposta sul reddito deve essere versata al bilancio entro il 15 ° giorno del mese per il quale è stata pagata (se l’ultimo pagamento è stato effettuato prima del 15 ° giorno di quel mese) o entro giorno di quel mese (se l’ultimo pagamento è stato effettuato dopo il quindicesimo giorno di quel mese).

Procedura per il pagamento dell’imposta sui redditi sulle prestazioni non connesse al rapporto di lavoro o al rapporto corrispondente alla loro essenza :

L’imposta sul reddito detraibile deve essere versata al bilancio entro il 15 ° giorno dello stesso mese dai benefici non legati al rapporto di lavoro o corrispondenti alla loro essenza, che sono classificati come redditi di classe A secondo la procedura fiscale, versati entro il 15 ° giorno di il rispettivo periodo di imposta, dopo il 15 ° giorno del mese del periodo di imposta in questione, l’imposta sul reddito detratta deve essere pagata entro l’ultimo giorno dello stesso mese.

Parte dell’imposta sul reddito – per beneficiari e / o partiti politici: 

Il PIT prevede il diritto di un residente permanente della Lituania di sostenere l’entità selezionata con la parte di imposta sul reddito detratta (dovuta) dal reddito percepito durante il periodo d’imposta:

  1. 2020e anni successivi:
  • fino all’1,2 per cento dell’imposta sul reddito – persone giuridiche (fondi di beneficenza e di sostegno registrati nella Repubblica di Lituania, istituzioni di bilancio, associazioni, organizzazioni pubbliche, istituzioni pubbliche, comunità religiose, associazioni e centri, divisioni (suddivisioni) di organizzazioni pubbliche internazionali, altre persone giuridiche le cui attività sono regolate da leggi speciali e non hanno scopo di lucro e i loro profitti non possono essere distribuiti ai loro fondatori, azionisti o membri aventi diritto al sostegno ai sensi della LPA (diversi da sindacati o associazioni sindacali) e / o persone fisiche , Artisti e artisti e beneficiari registrati nel sistema informativo delle organizzazioni di creatori d’arte;
  • fino allo 0,6 per cento – i partiti politici iscritti nel Registro delle persone giuridiche secondo la procedura stabilita dalla legge, soddisfano i requisiti di legge in merito al numero dei membri di un partito politico e per i quali non è prevista alcuna procedura di riorganizzazione o liquidazione stato avviato;
  • fino allo 0,6 per cento – sindacati o associazioni sindacali aventi diritto a ricevere sostegno nell’ambito dell’APL.
  1. Nel2019(dal reddito del periodo d’imposta del 2018 dedotto (debito) nell’ambito delle imposte sul reddito):
  • fino al 2 % di imposta sul reddito – persone giuridiche (fondi di beneficenza e di sostegno registrati nella Repubblica di Lituania, istituzioni di bilancio, associazioni, organizzazioni pubbliche, istituzioni pubbliche, comunità religiose, associazioni e centri, divisioni (suddivisioni) di organizzazioni pubbliche internazionali, altre organizzazioni legali enti le cui attività sono regolate da leggi speciali e il cui scopo non è di lucro e gli utili ottenuti non possono essere distribuiti ai loro fondatori, azionisti o soci aventi diritto al sostegno ai sensi della LPA (ad eccezione di sindacati o associazioni sindacali) e / o persone fisiche, artisti e artisti artisti e beneficiari registrati nel sistema informativo delle organizzazioni;
  • fino all’1 per cento – i partiti politici iscritti nel Registro delle persone giuridiche secondo la procedura stabilita dalla legge, rispettano i requisiti legali relativi al numero dei membri di un partito politico e per i quali non è stata effettuata alcuna procedura di riorganizzazione o liquidazione avviato;
  • fino all’1 % – sindacati o associazioni sindacali aventi diritto a ricevere sostegno nell’ambito dell’APL.

Un residente che decide di sostenere un beneficiario selezionato (più beneficiari) e / o un partito politico (più partiti politici) deve compilare la Domanda di trasferimento di parte dell’imposta sul reddito ai beneficiari e / o partiti politici (modulo FR0512) e entro il 1 ° maggio dell’anno civile in corso. presentarlo all’amministratore delle imposte.

 

[1] In linea con il governo 2020 14 marzo con delibera n. 207 “Sull’annuncio della quarantena nel territorio della Repubblica di Lituania”, capo dell’Ispettorato fiscale statale sotto il Ministero delle finanze della Repubblica di Lituania nel 2020. 18 marzo per ordine n. VA-24 “Sul termine differito per la dichiarazione, il calcolo e il pagamento dell’imposta sul reddito personale” lo ha stabilito nel 2019. Le dichiarazioni dei redditi per il periodo d’imposta devono essere presentate e l’imposta stimata sul reddito deve essere pagata entro il 2020. 1 luglio

Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul valore aggiunto

Informazione Generale

Tassa IVA
Atto di base Legge sull’imposta sul valore aggiunto
Contribuenti Persone fisiche e giuridiche lituane e straniere che svolgono qualsiasi tipo di attività economica in Lituania, nonché un organismo di investimento collettivo stabilito nella Repubblica di Lituania senza lo status di persona giuridica, la cui forma di attività è un fondo di investimento.

In alcuni casi, il pagatore può essere anche una persona che non esercita un’attività economica.

Oggetto dell’imposta L’oggetto dell’IVA è la fornitura di beni e servizi a titolo oneroso da parte di un soggetto passivo, che si considera avvenuta in Lituania in conformità con le disposizioni della legge sull’IVA. L’oggetto dell’IVA può anche essere l’acquisizione di beni e servizi in Lituania a titolo oneroso da un altro Stato membro.

L’oggetto dell’IVA all’importazione è l’importazione di merci quando si considera che le merci siano state importate nel territorio del paese in conformità con le disposizioni della legge sull’IVA 

Aliquote fiscali Aliquota IVA standard del 21%.

Un’aliquota IVA ridotta del 9% si applica a:

1. energia termica fornita per il riscaldamento delle abitazioni (compreso il calore trasmesso attraverso un sistema di approvvigionamento di acqua calda), per la preparazione di acqua calda o fredda fornita alle abitazioni per la produzione di acqua calda e per l’energia termica utilizzata per riscaldare tale acqua.

2. Libri e pubblicazioni informative non periodiche (compresi libri di testo, quaderni, enciclopedie, dizionari, manuali, opuscoli informativi, album fotografici e riproduzioni, libri illustrati per bambini, libri da disegno e da colorare, note stampate o manoscritte, mappe, diagrammi e disegni, tranne calendari, quaderni e altri stampati di natura simile).

3. fino al 2022 31 dicembre servizi di alloggio forniti secondo la procedura stabilita dagli atti normativi che regolano le attività turistiche.

4. Servizi di trasporto passeggeri su rotte regolari stabilite dal Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni o da un suo ente o comuni autorizzati, nonché servizi di trasporto bagagli passeggeri specificati nel presente paragrafo.

5. legna da ardere e prodotti in legno per il riscaldamento, forniti ai consumatori domestici di energia come definiti nella legge sull’energia della Repubblica di Lituania .

Un’aliquota IVA ridotta del 5% si applica a:

1. Medicinali e ausili medici, quando i costi di acquisto di questi beni sono rimborsati in tutto o in parte secondo la procedura stabilita dalla legge sull’assicurazione sanitaria della Repubblica di Lituania, nonché medicinali soggetti a prescrizione non rimborsabili.

2. Ausili tecnici per disabili e loro riparazione.

3. Giornali, riviste e altri periodici, ad eccezione delle pubblicazioni di natura erotica e / o violenta o non conformi all’etica professionale, riconosciute come tali da un’autorità legale, e stampati in cui la pubblicità a pagamento copre più di 4/5 della superficie totale di pubblicazione.
L’ aliquota IVA dello 0% si applica a determinate transazioni per la fornitura di servizi e la fornitura di beni.

Il periodo fiscale Normalmente, il periodo fiscale di una persona giuridica è un mese solare e il periodo fiscale di una persona fisica è un semestre civile.

Sia le persone fisiche che le persone fisiche hanno il diritto di richiedere un periodo d’imposta diverso.

Una persona giuridica può richiedere che:

1) il suo periodo d’imposta sarebbe considerato un semestre solare se il totale dei suoi proventi da attività economiche durante l’anno solare precedente non fosse superiore a 60.000 euro (valido fino al 30 giugno 2019);

2) il suo periodo d’imposta sarebbe considerato un trimestre solare se il suo reddito totale da attività economiche durante l’anno solare precedente non fosse superiore a 300.000 EUR (con effetto dal 1 ° luglio 2019).

I contribuenti IVA di nuova costituzione che prevedono che i loro redditi da attività economica nell’anno solare in corso non supereranno l’importo specificato nella presente parte hanno anche il diritto di presentare domanda all’amministratore delle imposte con la richiesta di mantenere il semestre / trimestre civile.

Una persona fisica può richiedere che il suo periodo d’imposta sia considerato un mese di calendario.

In alcuni casi, le persone giuridiche lituane e le persone fisiche e giuridiche straniere hanno la possibilità di richiedere l’istituzione di un periodo fiscale speciale (cioè non un mese civile e un semestre non civile).

Il periodo fiscale delle persone fisiche e giuridiche lituane e delle persone fisiche e giuridiche straniere è un mese di calendario se i beni e / o servizi sono acquistati da altri Stati membri per i quali l’acquirente è obbligato a calcolare l’IVA in Lituania ai sensi dell’articolo 95 del Legge sull’IVA.

Vantaggi ed esenzioni di base I casi in cui la fornitura di beni e servizi è esente da IVA sono previsti dagli articoli da
20 a 33 della legge sull’IVA .
Esente da IVA:

beni e servizi sanitari;

servizi sociali e prodotti affini;

servizi di istruzione e formazione;

servizi culturali e sportivi;

attività di persone giuridiche senza scopo di lucro;

Servizi Postali;

servizi di informazione per il pubblico tramite radio e televisione;

servizi assicurativi;

servizi finanziari;

segni speciali;

giochi d’azzardo e lotterie;

locazione di beni immobili per natura; la vendita o altro trasferimento di beni immobili per natura.

Gli articoli da 34 a 40 della legge sull’IVA stabiliscono i casi in cui le merci importate sono esenti dall’IVA all’importazione.

Casi in cui la fornitura di beni e servizi è soggetta allo 0%. L’aliquota IVA è stabilita negli articoli da 41 a 53 della legge sull’IVA.

0 percento L’aliquota IVA si applica a:

la fornitura di beni quando i beni lasciano l’Unione Europea;

la fornitura di merci quando le merci sono trasportate da passeggeri;

fornitura e noleggio di navi e aeromobili, ecc. transazioni relative a navi e aeromobili;

la fornitura di provviste di navi e aeromobili;

servizi di trasporto e relative transazioni;

servizi assicurativi e finanziari relativi all’esportazione di merci;

la fornitura di beni e servizi a missioni diplomatiche, uffici consolari, istituzioni dell’Unione europea, organismi da loro istituiti e organizzazioni internazionali o loro missioni, nonché al personale di tali missioni e uffici consolari e ai membri delle loro famiglie;

la fornitura di oro al Sistema europeo di banche centrali e alla Banca centrale europea;

la fornitura di beni ad un altro Stato membro;

la fornitura di beni ai beneficiari quando i beni lasciano l’Unione Europea;

la manutenzione e la lavorazione di beni mobili quando tali beni sono temporaneamente importati nell’Unione europea;

rappresentanza in alcune delle operazioni di cui sopra;

alcune transazioni relative al commercio internazionale.

registrazione In Lituania è in fase di attuazione un programma speciale per le piccole imprese. Un soggetto passivo della Repubblica di Lituania non è obbligato a presentare una domanda di registrazione come contribuente IVA se l’importo totale della remunerazione per beni e / o servizi forniti nel corso dell’attività economica nel territorio del paese non supera EUR 45.000 all’anno (ultimi 12 mesi).

Tuttavia, se il valore dei beni acquistati da un soggetto passivo della Repubblica di Lituania da altri Stati membri ha superato i 14.000 EUR nell’anno civile precedente o si prevede che superi questo limite nell’anno solare in corso, il soggetto passivo deve richiedere l’IVA registrazione anche se la quota annuale è di 45 000 non è stata superata.

Il regime sopra descritto non si applica a un soggetto passivo straniero che esercita un’attività economica nella Repubblica di Lituania. Un soggetto passivo straniero deve registrarsi come contribuente IVA dall’inizio dell’attività economica nella Repubblica di Lituania.

Un soggetto passivo straniero non è tenuto a registrarsi per la partita IVA se svolge solo le seguenti attività nel territorio del paese:

1) fornisce beni e / o fornisce servizi non soggetti ad IVA ai sensi della Legge sull’IVA;

2) fornisce beni e / o fornisce servizi non soggetti ad IVA ai sensi della Legge sull’IVA;

3) fornisce beni e / o servizi che sarebbero tassati all’aliquota dello 0% ai sensi della legge sull’IVA, ad eccezione degli articoli 41, 49, nonché degli articoli 1, 2, 5 e 6 dell’articolo 53, paragrafo 1 e 5, 6, Le attività di cui ai commi 10;

4) fornisce beni e / o fornisce servizi per i quali l’obbligo di calcolare e pagare l’IVA ricade sull’acquirente ai sensi dell’articolo 95 della legge sull’IVA. Parti 2, 3, 4;

5) fornisce merci nell’ambito del regime di vendita a distanza e il valore delle merci fornite alla Repubblica di Lituania (ad eccezione delle merci soggette ad accisa) durante un anno civile non ha superato i 35.000 EUR;

6) il soggetto passivo straniero fornisce esclusivamente servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e televisione e / o servizi forniti per via elettronica utilizzando il MOSS (è registrato come contribuente IVA MOSS in un altro Stato membro).

Va notato che in alcuni casi, quando un soggetto passivo straniero non è obbligato a registrarsi come contribuente IVA nella Repubblica di Lituania, l’IVA a monte può essere rimborsata solo tramite detrazione dell’IVA, ovvero il soggetto passivo straniero deve registrarsi come contribuente IVA . Ad esempio, un soggetto passivo straniero ha acquistato beni nella Repubblica di Lituania da un soggetto passivo lituano e all’acquisto è stata applicata l’aliquota IVA lituana. Il soggetto passivo straniero quindi cede tali beni come forniture a una determinata nave (tali cessioni sono soggette a un’aliquota IVA dello 0% ai sensi dell’articolo 44 della legge sull’IVA). Ai sensi dell’articolo 71 della legge sull’IVA. Il paragrafo 3 non impone a un soggetto passivo straniero l’obbligo di registrarsi come contribuente IVA, ma ai sensi dell’articolo 117 della legge sull’IVA. L’IVA può essere detratta su tale persona solo nella dichiarazione IVA.

Dichiarazione e pagamento Il modulo di dichiarazione IVA FR0600 per il periodo fiscale (mese solare, semestre civile, trimestre solare (dal 1 ° luglio 2019), periodo fiscale successivo) deve essere presentato entro 25 giorni dalla fine del periodo fiscale. L’importo dell’IVA calcolato per questi periodi d’imposta deve essere pagato entro e non oltre 25 giorni dalla fine del periodo d’imposta.

Il modulo di dichiarazione IVA FR0600 dell’ultimo periodo d’imposta di un contribuente IVA o liquidatore deve essere presentato entro 20 giorni dalla cancellazione. L’importo dell’IVA dovuta, come calcolato in tale dichiarazione IVA, deve essere pagato entro e non oltre lo stesso giorno della dichiarazione, ma non oltre il termine per la presentazione di tale dichiarazione IVA.

Il modulo di dichiarazione IVA FR0600 e le regole per la compilazione sono stati approvati con ordinanza n. 1 del capo dell’Ispettorato fiscale dello Stato del Ministero delle finanze del 1 marzo 2004. VA-29.

Modulo di dichiarazione annuale IVA FR0516, le cui regole per la compilazione sono state approvate dall’Ispettorato delle contribuzioni dello Stato con ordinanza del Capo del Ministero delle finanze n. V-140 viene presentato e l’importo dell’IVA dovuta calcolato in esso viene pagato entro il 1 ° ottobre dell’anno successivo.

I moduli di dichiarazione IVA FR0600, FR0516, FR0608 vengono presentati solo elettronicamente tramite il sistema di dichiarazione elettronica (EDS).

Altre caratteristiche Un soggetto passivo straniero ha il diritto di recuperare l’IVA pagata nella Repubblica di Lituania secondo la procedura stabilita.

I soggetti passivi stranieri hanno il diritto di recuperare l’IVA pagata in Lituania:

· Stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea (UE),

· Situato in paesi extra UE:

1) al di fuori del territorio dell’UE, se lo Stato estero in cui è stabilito il soggetto passivo straniero rimborsa l’IVA (o un’imposta ad essa identica) ai soggetti passivi lituani, vale a dire che si applica il principio di reciprocità. L’elenco dei paesi non UE in cui i soggetti passivi stabiliti in Lituania possono richiedere il rimborso dell’IVA pagata in Lituania non è esaustivo e può essere adeguato per tenere conto della pratica di altri paesi nel rimborso dell’IVA ai soggetti passivi lituani.

L’IVA è attualmente rimborsata ai soggetti passivi in ​​Armenia, Islanda, Norvegia, Canada, Croazia, Svizzera, Turchia (soggetto a determinate restrizioni).

2) al di fuori dell’UE, che l’UE fornisce telecomunicazioni, trasmissioni radiofoniche e televisive e (o) altri servizi elettronici e, utilizzare lo “schema unico” ( chiamato . Mini One Stop Shop, inoltre – MOSS) è un IVA registrato Fornitori di telecomunicazioni, radiodiffusione e televisione e servizi forniti elettronicamente registrati come contribuenti IVA possono chiedere il rimborso dell’IVA pagata in Lituania, indipendentemente dal fatto che il paese in cui sono stabiliti rimborsi l’IVA ai soggetti passivi lituani;

3) in uno Stato membro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (di seguito “OCSE”) che non ha IVA (o un’imposta equivalente).

Dal 2018 1 Gennaio il diritto al recupero dell’IVA pagata nella Repubblica di Lituania avrà soggetti passivi stranieri stabiliti in uno Stato membro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in cui non è prevista l’IVA (o un’imposta equivalente).

I soggetti passivi lituani che desiderano recuperare l’IVA pagata in altri Stati membri dell’UE devono presentare domande elettroniche per il rimborso dell’IVA ad altri Stati membri dell’UE tramite il sistema elettronico di informazioni sulla registrazione delle domande ( EPRIS ) dell’Ispettorato fiscale statale presso il ministero delle Finanze .

La legge sull’IVA distingue casi speciali in cui l’acquirente deve detrarre e pagare l’IVA per i beni o servizi che gli vengono forniti:

1) IVA calcolata sugli oggetti di proprietà rilevati come contributo fondiario o per riorganizzazione di altro contribuente IVA;

2) Art. 9 della Legge sull’IVA. In caso di cessione di beni di cui al comma 4, l’IVA calcolata per il miglioramento sostanziale del fabbricato (struttura) ceduto;

3) IVA calcolata ai sensi dell’articolo 7 della Legge sull’IVA. I lavori di costruzione previsti al punto 4, come definito nell’articolo 2 della legge sulle costruzioni della Repubblica di Lituania. Al paragrafo 90 ;

4) altre risoluzioni del governo della Repubblica di Lituania del 2002. 19 giugno con delibera n. 900 IVA sulle misure volte a garantire il rispetto degli obblighi fiscali, in cui l’IVA è detratta e versata al bilancio dall’acquirente (cliente) di tali beni e / o servizi, se è un contribuente IVA (ad esempio, per i rifiuti ferrosi e non ferrosi e rottami, materiali usati e alcuni tipi di legno, ecc.)

 

 

Lituania – Legge IVA

REPUBBLICA DI LITUANIA

LEGGE IVA

2002 5 marzo No. IX-751

Vilnius

CAPITOLO I.

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo Scopo della legge

Questa legge stabilisce la tassazione dell’imposta sul valore aggiunto (di seguito – IVA), nonché gli obblighi dei soggetti passivi, dei contribuenti IVA e di altri soggetti relativi al pagamento di tale imposta.

Articolo Concetti di base della legge

1 . Soggetto passivo – un soggetto passivo della Repubblica di Lituania o una persona straniera.

2 . La remunerazione è tutto ciò che è ricevuto o esigibile in denaro o in qualsiasi altra forma come remunerazione per la fornitura di beni e servizi da parte degli acquirenti (clienti) e / o di terzi. La remunerazione non include le quote associative e / o le donazioni ricevute da persone giuridiche senza scopo di lucro se la loro ricevuta non può essere collegata a beni o servizi specifici forniti a un determinato membro, ovvero sono ricevute per le attività di una persona giuridica senza scopo di lucro che rappresenta tutti membri e tutti i membri vantaggi.

3 . Intermediario rivelato – un soggetto passivo che media in una transazione per la fornitura di beni o servizi in nome e per conto di un altro.

4 . Attività lavorativa – lavoro svolto in base a un contratto di lavoro, nonché qualsiasi altra attività svolta in un rapporto giuridico che sia sostanzialmente (accordo su termini e condizioni di impiego, luogo di lavoro e funzioni, disciplina lavorativa, ecc.) In accordo con il datore di lavoro-dipendente relazione, sulla base di.

5 . “Attività economica” indica un’attività (compresa la produzione, il commercio, la fornitura di servizi, l’attività agricola, la pesca, l’estrazione mineraria, l’attività professionale, l’esercizio di proprietà e / o diritti di proprietà) allo scopo di ottenere un reddito (a scopo di lucro o meno) . Tuttavia, non sono considerate attività economiche:

1 ) attività lavorative come definite nel paragrafo 4 del presente articolo;

2 ) attività dello Stato e dei comuni come definite nel paragrafo 30 del presente articolo, anche se per tali attività sono pagate tasse o prelievi;

3 ) possesso di azioni (azioni, azioni), nonché di altri titoli, anche se da esso si riceve reddito (interessi, dividendi, ecc.) Per un certo periodo continuativo. Questa eccezione non copre la vendita o altro trasferimento di azioni (azioni, azioni), così come altri titoli, anche se tale vendita o trasferimento genera e matura reddito dalla loro partecipazione;

4 ) possesso di un deposito bancario, conto corrente bancario o conto carta di credito, anche se da esso si riceve reddito per un certo periodo continuativo;

5 ) operazioni occasionali, ossia operazioni non correlate che non costituiscono base per mantenerle o che avranno caratteristiche di continuità. Quando le transazioni non sono omogenee, ciò da solo non dà motivo di ritenere che siano accessorie, a meno che altre circostanze non giustifichino il contrario.

6 . Immobilizzazioni – oggetti e altri beni di proprietà che sono utilizzati nell’attività economica di un soggetto passivo (ad eccezione delle persone fisiche) per più di un anno e il cui prezzo di acquisto non è inferiore a quello del soggetto passivo Il prezzo di acquisto di questi beni è speso in rate durante il periodo di ammortamento. Ai fini della presente legge, i beni materiali a lungo termine di una persona fisica sono oggetti dei tipi elencati dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, che sono utilizzati nell’attività economica di una persona fisica. per più di un anno.

7 . IVA all’importazione – l’importo dell’IVA calcolato o da calcolare secondo la procedura stabilita dalla presente legge e da altri atti giuridici per le merci importate, a causa della quale sorge un’obbligazione di importazione nei confronti della dogana ai sensi del codice doganale della Repubblica di Lituania .

8 . Strumento finanziario derivato indica uno strumento finanziario (futures, forward o altro) il cui valore o prezzo è correlato al valore o al prezzo delle materie prime su cui si basa lo strumento, nonché uno strumento finanziario (futures, forward o altro) il cui valore oppure il prezzo è correlato al prezzo dei titoli, al tasso di cambio, al tasso di interesse, all’indice di borsa, al rating del credito o ad un’altra variabile.

9 . “Beni mobili ” indica qualsiasi bene diverso da quelli di cui al paragrafo 15.

10 . “Persona che esercita il controllo ” indica qualsiasi persona che controlla un soggetto passivo se:

1 ) possiede direttamente o indirettamente più del 50 per cento delle azioni (azioni, azioni) o altri diritti su una quota dell’utile distribuibile di quel soggetto passivo o i diritti esclusivi per acquisirli, o

2 ) possiede almeno il 10 per cento delle azioni (azioni, azioni) o altri diritti sulla quota dell’utile distribuibile di quel soggetto passivo, o insieme a persone correlate ne possiede più del 50 per cento, o

3 ) ha il diritto di eleggere (nominare) la maggioranza dei membri degli organi di amministrazione di tale soggetto passivo e / o di controllare effettivamente le decisioni prese da tale soggetto passivo.

11 . Trasporto di merci – trasporto di merci (compresa la posta) con tutti i tipi di veicoli, nonché trasporto di merci con trasporto fisso (condutture, linee di trasmissione di energia, ecc.).

12 . Aliquota IVA preferenziale : l’aliquota IVA stabilita nella presente legge, che è inferiore all’aliquota IVA standard, ad eccezione dell’aliquota IVA 0%.

13 . Soggetto passivo della Repubblica di Lituania – una persona fisica o giuridica della Repubblica di Lituania che svolge qualsiasi tipo di attività economica.

14 . Un intermediario non divulgato è un soggetto passivo che media in una transazione per la fornitura di beni o servizi a proprio nome, anche se per conto di un altro.

15 . Un immobile per natura è un oggetto che è immobile per natura, cioè terreno o un altro oggetto che non può essere spostato da un luogo a un altro senza cambiare il suo scopo e ridurre sostanzialmente il suo valore.

16 . Per domicilio si intende lo Stato in cui una persona fisica ha la residenza abituale o, in mancanza di tale domicilio, lo Stato in cui si trovano i suoi interessi personali, sociali ed economici.

17 . Suddivisione – una succursale o un ufficio di rappresentanza di un soggetto passivo stabilito o registrato secondo la procedura stabilita, nonché una stabile organizzazione di un soggetto passivo straniero attraverso il quale tale soggetto passivo straniero opera nella Repubblica di Lituania. Ai fini della presente Legge, per stabile organizzazione si intende come definita negli atti giuridici che regolano la tassazione dell’utile (reddito).

18 . IVA sulle vendite – l’importo dell’IVA calcolato o da calcolare secondo la procedura stabilita dalla presente legge per i beni e / o servizi forniti.

19 . Miglioramento sostanziale di un edificio (struttura) – lavori di costruzione , il cui valore supera il 50 per cento del valore dell’edificio o della struttura prima dell’esecuzione di questi lavori.

20 . Le persone giuridiche senza scopo di lucro sono persone giuridiche il cui scopo senza scopo di lucro non ha il diritto di distribuire i profitti ai loro fondatori e / o partecipanti in conformità con gli atti legali che regolano le loro attività.

21 . IVA di acquisto – l’importo dell’IVA pagata o da pagare per i beni e / o servizi acquistati, nonché l’importo dell’IVA calcolato per le immobilizzazioni materiali fabbricate di cui all’articolo 6 della presente legge.

22 . Merce : qualsiasi oggetto (incluso il denaro numismatico), nonché elettricità, gas, calore e altre forme di energia.

23 . Detrazione IVA – la parte dell’IVA di acquisto e / o importazione detraibile secondo le disposizioni della presente legge.

24 . Pagatore IVA – un soggetto passivo registrato dall’amministratore delle imposte come contribuente IVA.

25 . Il prezzo di mercato è il corrispettivo per la fornitura di beni o servizi quando il venditore dei beni o servizi e l’acquirente di tali beni o servizi non sono correlati e ciascuno cerca il massimo beneficio economico per se stesso.

26 . Persone correlate :

1 ) una persona fisica e il suo coniuge, fidanzato o convivente;

2 ) una persona fisica e le persone a lui legate da parentela (fino al quarto grado) o suoceri (una persona fisica e i parenti del coniuge (fino al quarto grado)), nonché una persona fisica e i parenti (fino al secondo grado) grado));

3 ) una persona fisica e una persona con cui intrattiene rapporti di affidamento;

4 ) il soggetto passivo e il suo partecipante (socio, socio, ecc.);

5 ) il soggetto passivo e un membro del suo organo di amministrazione;

6 ) il soggetto passivo e i suoi dipendenti;

7 ) un soggetto passivo e una persona fisica collegata a un partecipante o membro dell’organo di amministrazione di tale soggetto passivo di cui ai punti 1, 2 o 3 della presente parte;

8 ) società controllate tra loro dallo stesso soggetto passivo controllante;

9 ) il soggetto passivo controllante e il partecipante del soggetto passivo controllato;

10 ) un soggetto passivo figlia e un partecipante del soggetto passivo controllante;

11 ) il soggetto passivo controllante e un membro dell’organo di amministrazione del soggetto passivo controllato;

12 ) un soggetto passivo figlia e un membro dell’organo di amministrazione di un soggetto passivo controllante;

13 ) un soggetto passivo genitore e una persona fisica collegata a un partecipante o un membro dell’organo di amministrazione di un soggetto passivo controllato di cui al paragrafo 1, 2 o 3 della presente parte;

14 ) un soggetto passivo figlia e una persona fisica collegata a un partecipante o un membro dell’organo di amministrazione di un soggetto passivo genitore di cui al paragrafo 1, 2 o 3 della presente parte;

15 ) due soggetti passivi, se uno di loro direttamente o indirettamente (tramite uno o più soggetti intermedi) possiede più del 25 per cento delle azioni (azioni, azioni) dell’altro o ha i diritti su più del 25 per cento delle esprimere voti nell’altro, o è obbligato a coordinare le sue decisioni commerciali con quell’altra persona, o è obbligato a essere responsabile per l’adempimento degli obblighi di quell’altra persona nei confronti di terzi, o si è impegnato a trasferire a quell’altra persona tutto o parte dei profitti o di concedere il diritto di utilizzare più del 25 per cento dei suoi beni;

16 ) due soggetti passivi, qualora gli stessi partecipanti (da soli o insieme a soggetti ad essi legati dai rapporti o dai rapporti di cui ai punti 1, 2 o 3 della presente Parte) detengano direttamente o indirettamente più del 25 per cento delle quote di ciascuno di loro;

17 ) due soggetti passivi, se uno di loro ha diritto di eleggere (nominare) la maggioranza dei membri degli organi di amministrazione dell’altro soggetto e / o controlla effettivamente le decisioni prese da quest’ultimo.

27 . L’aliquota IVA standard è del 18%.

28 . Il territorio del paese è il territorio della Repubblica di Lituania e l’area adiacente alle acque territoriali della Repubblica di Lituania, dove secondo le leggi della Repubblica di Lituania e il diritto internazionale la Repubblica di Lituania ha il diritto di esplorare e sfruttare i fondali marini e le risorse naturali sotterranee.

29 . “Soggetto passivo straniero ” indica qualsiasi persona che svolge qualsiasi tipo di attività economica:

1 ) una persona giuridica o un’organizzazione di uno Stato estero, che ha la propria sede legale in uno Stato estero e che è stabilita o altrimenti organizzata in conformità con gli atti giuridici di uno Stato estero, o

(2 ) qualsiasi altra entità stabilita, stabilita o altrimenti organizzata all’estero, o

3 ) una persona fisica la cui residenza permanente non è la Repubblica di Lituania.

30 . Attività dello Stato e dei comuni – attività dello Stato, dei comuni, delle istituzioni e degli enti statali o municipali, e nei casi stabiliti dalla legge – anche attività di altre persone giuridiche pubbliche, che queste persone sono obbligate a svolgere con atti giuridici. Tali attività svolte dalle seguenti persone non sono considerate funzioni dello Stato e dei comuni nella presente Legge:

1 ) la cessione di nuovi beni (ad eccezione dei beni confiscati, senzatetto (o riconosciuti come senzatetto), beni o tesori ereditati dallo Stato, sequestrati o trasferiti allo Stato), che competono o possono competere con i beni forniti da soggetti passivi;

2 ) fornitura di elettricità, gas, calore e altri tipi di energia, acqua, vapore;

3 ) fornitura di servizi di trasporto e ulteriori servizi di trasporto;

4 ) fornitura di servizi di organizzazione di fiere e mostre aziendali;

5 ) fornitura di pubblicità, ricerche di mercato e / o di opinione pubblica e altri servizi di natura simile;

6 ) fornitura di servizi turistici;

7 ) fornitura di servizi di telecomunicazione;

8 ) fornitura di servizi di informazione al pubblico;

9 ) fornitura di servizi di ristorazione;

10 ) attività delle agenzie di regolazione economica del mercato agricolo;

11 ) affitto;

12 ) qualsiasi attività non specificata nei punti 1-11 di questa parte, se i beni e / o servizi forniti da queste persone sono in concorrenza o possono competere con i beni e / o servizi forniti dai soggetti passivi.

31 . Altri termini utilizzati nella presente legge devono essere intesi come definiti nella legge sull’amministrazione fiscale della Repubblica di Lituania (di seguito – la legge sull’amministrazione fiscale), il codice doganale della Repubblica di Lituania (di seguito – il codice doganale) e il codice civile Codice della Repubblica di Lituania (di seguito – Codice Civile) non è in conflitto con la presente Legge (ad eccezione dei casi specificati nell’ordine del Codice Civile).

 

Articolo Oggetto IVA

1 . L’oggetto dell’IVA è la fornitura di beni e servizi che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

1 ) beni e / o servizi sono forniti a titolo oneroso;

2 ) la fornitura di beni e / o servizi in conformità a quanto previsto dalla presente Legge avviene nel territorio del Paese;

3 ) i beni e / o servizi sono forniti da un soggetto passivo nel corso della sua attività economica, vale a dire che agisce in quanto tale. Quando le operazioni effettuate da una persona fisica non sono connesse alla sua attività economica, la fornitura di beni e / o servizi da parte di una persona fisica non è considerata soggetto passivo.

2 . L’oggetto dell’IVA all’importazione è l’importazione di merci per le quali l’importazione di merci dà luogo a un’obbligazione doganale all’importazione ai sensi del codice doganale.

 

Articolo Fornitura di beni

1 . Una fornitura di beni è considerata un trasferimento di beni a un’altra persona quando, ai termini della transazione, quella persona o una terza parte acquisisce il diritto di disporre della merce in qualità di proprietario.

2 . Ai fini della presente legge, la fornitura di beni deve essere considerata anche un trasferimento di beni in virtù di un contratto che prevede il differimento o il pagamento di una remunerazione per i beni trasferiti se la proprietà dei beni passa effettivamente alla persona alla quale i beni vengono trasferiti sotto o a terzi. Il trasferimento di beni, quando, secondo i termini della transazione, il diritto di proprietà sui beni può (ma non è obbligato a) essere trasferito dopo aver pagato l’intero prezzo previsto nel contratto, è considerato una fornitura di servizi ( affitto) ai fini della presente legge.

  1. 3. Daiktinių teisių į nekilnojamąjį pagal prigimtį daiktą (servituto, uzufrukto, užstatymo teisės ar ilgalaikės nuomos) nustatymas ar perdavimas šiame Įstatyme taip pat laikomas prekės (to nekilnojamojo pagal prigimtį daikto, dėl kurio jos nustatytos) tiekimu. Prekės (nekilnojamojo pagal prigimtį daikto) tiekimu šiame Įstatyme laikomas ir pajaus ar vertybinio popieriaus perleidimas tuo atveju, kai perleidžiamas pajus ar vertybinis popierius suteikia jo turėtojui teisę disponuoti nekilnojamuoju pagal prigimtį daiktu (ar jo dalimi) kaip jo savininkui.

 

5 straipsnis. Prekių suvartojimas PVM mokėtojo privatiems poreikiams tenkinti

1 . Ai fini della presente legge, anche il consumo di beni per il fabbisogno privato di un contribuente IVA come definito al paragrafo 2 del presente articolo è considerato una cessione di beni a titolo oneroso.

2 . Salvo disposizione contraria del presente articolo, un bene si considera consumato da un contribuente IVA per scopi privati ​​se il contribuente IVA ha un bene che, e se il bene è fabbricato, IVA sull’acquisto e / o importazione di altri beni e / o servizi, indipendentemente dal fatto che una parte di essa fosse inclusa nella detrazione IVA da parte del contribuente IVA:

(1 ) le merci vengono trasferite gratuitamente e la persona alla quale le merci vengono trasferite o un terzo acquisisce il diritto di disporre delle merci in qualità di proprietario, o

2) sunaudojama bet kokiu kitu būdu, jeigu PVM mokėtojas tokiam sunaudojimui skirtų prekių ir (arba) paslaugų pirkimo ir (arba) importo PVM pagal šį Įstatymą negalėtų atskaityti.

  1. 3. Neatsižvelgiant į šio straipsnio 2 dalies nuostatas, prekių suvartojimu PVM mokėtojo privatiems poreikiams tenkinti nelaikomas jų perdavimas ar sunaudojimas, kai prekės perduodamos ar sunaudojamos kaip tyrimų pavyzdžiai, t. y. prekės, atitinkančios įprastinės PVM mokėtojo veiklos pobūdį perduodamos ar sunaudojamos ištyrimui, analizei ar bandymui. Šiuo atveju gali būti perduodamas ar sunaudojamas toks prekių kiekis, koks atsižvelgiant į prekių prigimtį bei tyrimo, analizės ar bandymo pobūdį, taip pat tai reglamentuojančių teisės aktų (jeigu tai reglamentuota teisės aktais) atitinkamas nuostatas yra reikalingas tyrimo, analizės ar bandymo kokybei užtikrinti.

4 . Nonostante le disposizioni del paragrafo 2, il consumo o il consumo di beni per le esigenze private del soggetto passivo non è considerato fornitura o consumo quando sono forniti o usati come regali di piccolo valore (per pubblicità, rappresentanza, beneficenza e / o supporto). Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata stabilirà le condizioni e le restrizioni per l’applicazione delle disposizioni della presente parte, comprese le restrizioni sul valore delle merci trasferite o consumate per gli scopi specificati nella presente parte.

5 . Nonostante le disposizioni del paragrafo 2, la perdita di beni non è considerata come il loro consumo per l’uso privato del soggetto passivo.

6 . Se una persona fisica che ha pagato l’IVA conformemente alle disposizioni della presente legge ha classificato una parte delle immobilizzazioni materiali acquisite come un’attività economica, le disposizioni del presente articolo si applicano solo alla parte di tali beni così assegnata. Il trasferimento o il consumo del resto di tale proprietà non è soggetto alle disposizioni del presente articolo, nonostante sia stata detratta una parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione della proprietà.

 

Articolo Produzione di immobilizzazioni materiali

1 . Ai fini della presente legge, la produzione di beni materiali a lungo termine è considerata anche la fornitura di beni a titolo oneroso. Ai fini della presente legge, per produzione di immobilizzazioni materiali si intende la totalità delle operazioni di lavorazione, produzione e altre operazioni di materie prime e materie prime acquistate e / o importate eseguite da un contribuente IVA e / o servizi acquisiti, risultanti in una nuova unità di immobilizzazioni materiali. La produzione di immobilizzazioni materiali include anche un miglioramento sostanziale di un edificio (struttura) utilizzato nell’attività economica di un contribuente IVA, sia che questo edificio (struttura) sia di proprietà del contribuente IVA o utilizzato per altri motivi (salvo diversa disposizione dell’articolo 9 della presente Legge), indipendentemente dal fatto che l’edificio (struttura) sia stato migliorato dal contribuente IVA in proprio o acquistando servizi da altri soggetti passivi.

2 . Le disposizioni del presente articolo si applicano solo se tutta o parte dell’IVA sull’acquisto e / o importazione di beni e / o servizi utilizzati per la produzione di immobilizzazioni materiali è stata inclusa nella detrazione IVA da parte del contribuente IVA.

 

Articolo Fornitura di servizi

Salvo disposizione contraria della presente legge, qualsiasi transazione relativa a qualsiasi oggetto di diritti civili sarà considerata fornitura di servizi, a meno che questa transazione non sia considerata una fornitura di beni in conformità con la presente legge. Si considera, tra l’altro, la prestazione di servizi:

1 ) vendita o altro trasferimento di software;

2 ) affitto;

3 ) trasferimento di beni immateriali e diritti di proprietà, ad eccezione dei casi di cui al comma 3 dell’articolo 4 della presente legge;

4 ) lavori di costruzione, compreso il trasferimento di un nuovo edificio o struttura al cliente (costruttore);

5 ) l’obbligo di astenersi dall’azione, nonché l’obbligo di tollerare l’azione o la situazione.

 

Articolo Fornitura di servizi per soddisfare le esigenze private di un contribuente IVA

1 . Ai fini della presente legge, si considera prestazione di servizi a titolo oneroso anche la prestazione di servizi per le esigenze private di un contribuente IVA come definita al paragrafo 2 del presente articolo.

2 . Si considera che un servizio sia stato fornito per soddisfare le esigenze private di un contribuente IVA quando:

1 ) ad un’altra persona è concesso il diritto di utilizzare temporaneamente e gratuitamente l’oggetto del diritto di proprietà del contribuente IVA. Questa disposizione si applica solo se tutta o parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione dell’oggetto di proprietà (e, se fabbricati, i beni e / o servizi utilizzati per fabbricarlo) è stata inclusa nella detrazione dell’IVA, o

2 ) l’oggetto del diritto di proprietà del contribuente IVA, che non è considerato una merce nella presente legge, sarà trasferito o consumato secondo le modalità specificate nel paragrafo 2 dell’articolo 5 della presente legge. Questa disposizione si applica solo se tutta o parte dell’IVA sull’acquisto o importazione dell’oggetto di proprietà (e, se fabbricato, sui beni e / o servizi utilizzati per la sua fabbricazione) è stata detratta dal contribuente IVA.

3 . Se una persona fisica che ha pagato l’IVA conformemente alle disposizioni della presente legge ha classificato una parte delle immobilizzazioni materiali acquisite come un’attività economica, le disposizioni del presente articolo si applicano solo alla parte di tali beni così assegnata. Qualsiasi utilizzo del resto di tali beni non è soggetto alle disposizioni del presente articolo, nonostante sia stata detratta una parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione di tali beni.

 

Articolo Regole speciali si applicano a determinate transazioni

1 . Il trasferimento di un’impresa alla proprietà di un’altra persona, quando l’intera impresa come complesso è trasferita alla proprietà di una persona, non è considerato nella presente legge né come fornitura di beni né come prestazione di servizi. Le disposizioni della presente parte non si applicano alla vendita o altro trasferimento di azioni (azioni, azioni) di un’impresa.

2 . Se una persona fisica che ha svolto un’attività economica senza costituire un’impresa secondo la procedura stabilita da atti giuridici (registrazione di un’azienda agricola, ecc.), Successivamente acquisisce tale attività come un complesso (ovvero acquisisce e utilizza in questa attività oggetti di proprietà, nonché altri debiti relativi a diritti di proprietà e non e altri obblighi) a un altro soggetto passivo che continua l’attività trasferita, tale trasferimento di attività non sarà considerato nella presente legge né come fornitura di beni né come prestazione di servizi .

3 . Il trasferimento di qualsiasi oggetto di proprietà, laddove sia trasferito come contributo da un partecipante a una persona giuridica, e parte o tutta l’IVA sull’acquisto e / o importazione di tale oggetto di proprietà (e, se prodotta, del beni e / o servizi utilizzati per produrlo) incluso nella detrazione IVA del contribuente che lo cede, ai fini della presente legge deve essere considerato una cessione di beni a titolo oneroso (quando un oggetto che è considerato un bene è trasferito in questo Legge) o una prestazione di servizi a titolo oneroso (quando un oggetto che non è considerato un bene viene trasferito in questa Legge).

4 . Trasferimento di qualsiasi oggetto di proprietà mediante riorganizzazione del contribuente IVA di una persona giuridica mediante riorganizzazione, in cui tutta o parte dell’IVA sull’acquisto e / o importazione di tale oggetto di proprietà (e, se fabbricato, dei beni e / o servizi utilizzati per produrlo) è stato incluso ai fini della presente legge, la fornitura di beni a titolo oneroso (quando viene trasferito un oggetto considerato un bene in questa legge) o la fornitura di servizi a titolo oneroso (quando un oggetto che non è considerato un bene in questa legge è trasferito) è considerata la detrazione dell’IVA del contribuente IVA in scadenza.

5 . La restituzione al proprietario di un edificio (struttura) sostanzialmente migliorato utilizzato per motivi diversi dalla proprietà prima della fine del periodo di adeguamento della detrazione IVA specificato nella presente legge deve essere considerata una cessione di beni a titolo oneroso se il contribuente IVA che ha migliorato l’edificio ( struttura) acquista beni e / o servizi e / o ha detratto in tutto o in parte l’IVA all’importazione. Le parti hanno il diritto di concordare che un miglioramento sostanziale di un edificio (struttura) sarà considerato consegnato al proprietario dell’edificio (struttura) non al momento della restituzione, ma immediatamente dopo il completamento dei lavori di miglioramento, nel qual caso il Pagatore IVA relativo alla produzione di immobili, impianti e macchinari.

 

Articolo 10 Scambio

Quando la fornitura di beni e / o servizi è remunerata (in tutto o in parte) da beni e / o servizi, si considera che ciascuna parte di tale transazione fornisca i beni e / o servizi.

 

Articolo 11 Mediazione

1 . Ai fini della presente legge, si considera che un intermediario rivelato fornisca un servizio di rappresentanza (agente) alla persona in nome della quale e per conto della quale partecipa alla transazione.

2 . Quando un intermediario segreto è coinvolto in una transazione, i beni o servizi si considerano forniti prima all’intermediario non divulgato e poi all’intermediario stesso, anche se i beni stessi vengono trasferiti oi servizi sono effettivamente forniti direttamente all’acquirente finale (cliente).

 

Articolo 12 Criteri per determinare il luogo di cessione delle merci

1 . Se la merce da fornire deve essere trasportata, la fornitura della merce si considera avvenuta nel luogo in cui è iniziato il trasporto della merce, indipendentemente da chi (il fornitore, l’acquirente o un terzo) trasporta la merce.

2 . Se le merci fornite non devono essere trasportate, la fornitura delle merci si considera avvenuta nel luogo in cui si trovavano tali merci al momento della consegna.

 

Articolo 13 Criteri per determinare il luogo di prestazione dei servizi

1 . Salvo disposizione contraria del presente articolo, un servizio si considera fornito nel luogo in cui è stabilito il prestatore di servizi, vale a dire dove il prestatore di servizi è stabilito (se non è una persona fisica) o risiede abitualmente (se è una persona fisica persona) tramite una succursale di tale persona situata in uno Stato diverso da quello in cui è stabilito il soggetto passivo, si considera ceduta nel luogo in cui è situata tale succursale.

2 . In deroga al paragrafo 1, i servizi relativi a beni immobili per natura si considerano forniti quando il bene a cui si riferiscono i servizi è o sarà costruito. Ai fini della presente disposizione, sono considerati servizi relativi a beni immobili per natura:

1 ) lavori di costruzione, progettazione e ricerca;

2 ) locazione di beni immobili per natura;

3 ) rappresentanza nella vendita e / o acquisizione di beni immobili per natura, valutazione di tali beni, architetti, servizi di ingegneria, servizi di manutenzione di beni immobili per natura e altri servizi relativi a tali beni .

3 . Nonostante il paragrafo 1, i servizi culturali, artistici, sportivi, educativi, scientifici, di formazione, di intrattenimento e simili, compresi i servizi degli organizzatori di eventi di questo tipo, nonché i servizi accessori necessari per la fornitura di tali servizi, si considerano fornito.

4 . In deroga al paragrafo 1, i servizi ausiliari di trasporto (carico, scarico, movimentazione, guida di vagoni vuoti e / o contenitori, organizzazione del trasporto di merci mediante trasporto fisso e altri servizi accessori specifici al trasporto di merci con determinati mezzi di trasporto o trasporto fisso) devono essere considerati concessi laddove siano effettivamente svolti.

5 . Nonostante le disposizioni del paragrafo 1, i servizi relativi alla valutazione di beni mobili e alla sua manutenzione (riparazione, manutenzione, adeguamento, ecc.) Si considerano forniti laddove sono stati effettivamente prestati.

6 . Nonostante il paragrafo 1, i servizi elencati nel presente paragrafo si considerano forniti nel luogo in cui l’acquirente (cliente) è stabilito, vale a dire dove l’acquirente è domiciliato (se non una persona fisica) o domiciliato (se una persona fisica), ma, se i servizi sono forniti in uno Stato diverso da quello in cui è stabilito il soggetto passivo, a una succursale detenuta da tale soggetto, si considera che siano stati forniti nel luogo in cui è situata tale succursale. Queste disposizioni si applicano a:

1 ) il trasferimento o la concessione di diritti d’autore, nonché diritti correlati, diritti di utilizzo di brevetti per invenzioni, disegni industriali, topografia di un prodotto semiconduttore, marchio, nome commerciale, formula o metodo segreto, trasferimento di diritti in base a un contratto di franchising e altro diritti sostanzialmente simili nella trasmissione della natura;

2 ) consulenza, consulenza legale, revisione contabile, contabilità, servizi di ingegneria (non specificati al paragrafo 2, punto 3 del presente articolo), ispezioni e analisi tecniche, ricerche di mercato, ricerche di opinione pubblica e altri servizi sostanzialmente simili;

3 ) sviluppo di software, vendita e altre trasmissioni, elaborazione dati, trasmissione di informazioni;

4 ) servizi assicurativi, nonché servizi finanziari (ad eccezione del noleggio di casseforti), quando sono forniti da compagnie di assicurazione, banche, altri istituti di credito, fondi pensione, organismi di investimento collettivo o intermediari di negoziazione pubblica di titoli;

5 ) servizi di personale (tranne la formazione e l’istruzione del personale);

6 ) servizi pubblicitari;

7 ) servizi di telecomunicazioni;

8 ) l’obbligo di astenersi dall’espletare una qualsiasi delle attività di cui ai punti da 1 a 7 della presente Parte o dall’esercitare uno qualsiasi dei diritti di cui ai presenti punti;

9 ) servizi di rappresentanza (agente), quando la rappresentanza è fornita nella fornitura o nell’acquisizione di uno qualsiasi dei servizi specificati negli articoli 1–8.

7 . In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, la locazione di beni mobili si considera effettuata nel luogo in cui il bene locato è effettivamente utilizzato. Un articolo è considerato effettivamente utilizzato nel territorio del paese se il fornitore di servizi o l’acquirente (cliente) non è in grado di fornire la prova che l’elemento locato ha lasciato il territorio del paese.

8 . In deroga al paragrafo 1, i servizi di trasporto si considerano forniti laddove sono effettivamente prestati. Se i servizi di trasporto sono effettivamente effettuati sia all’interno che all’esterno del territorio del paese, la parte del servizio si considera fornita nel territorio del paese in proporzione alla parte del percorso che attraversa il territorio del paese.

 

CAPITOLO II

MOMENTO DI TASSAZIONE E IMPORTO FISCALE

 

Articolo 14 Momento di tassazione

1 . L’obbligo di calcolare l’IVA per i beni o servizi forniti sorge quando una fattura IVA o un altro documento contabile previsto dalla presente legge viene utilizzato al posto della fattura IVA per formalizzare la fornitura di beni o servizi, salvo diversa disposizione del presente articolo.

2 . Se una fattura IVA o un altro documento utilizzato invece per la fornitura di beni o servizi non è stato emesso per la fornitura di beni o servizi, l’obbligo di calcolare l’IVA sorge al verificarsi del precedente dei seguenti eventi:

(1 ) la merce viene trasferita o il servizio viene fornito, o

2 ) si riceve una remunerazione per i beni o servizi forniti.

3 . L’obbligo di calcolare l’IVA per un bene o servizio fornito da un soggetto passivo straniero, se l’acquirente (cliente) è obbligato a calcolare e pagare l’IVA in conformità con le disposizioni della presente legge, deriva dal verificarsi dei seguenti eventi che si verificano prima :

1 ) quando l’acquirente (cliente) riceve un documento contabile con il quale è stata formalizzata la fornitura di beni o la prestazione di servizi;

2 ) quando l’acquirente (cliente) paga un corrispettivo per i beni o servizi forniti;

3 ) l’ultimo giorno del periodo d’imposta successivo al periodo d’imposta in cui i beni o servizi sono stati forniti, se nessuno degli eventi di cui ai punti 1 e 2 della presente Parte si è verificato prima di tale data.

4 . Nonostante i paragrafi 1, 2 e 3, quando i beni o servizi sono remunerati in tutto o in parte prima che i beni o servizi siano forniti, l’IVA diventa esigibile quando il corrispettivo è ricevuto in tutto o in parte, a condizione che i termini della transazione i beni saranno trasferiti o tutti i servizi saranno forniti non prima di 12 mesi dalla data di conclusione della transazione (di seguito nella presente Legge la remunerazione totale o parziale pagata prima del trasferimento di beni o della prestazione di servizi è chiamata anticipo). Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano nei casi in cui il valore imponibile è un margine calcolato secondo la procedura di cui agli articoli 102 e 107 della presente legge.

5 . Nonostante le altre disposizioni del presente articolo, in caso di cessione di beni di cui al paragrafo 2 dell’articolo 4 della presente legge, l’obbligo di calcolare l’IVA sorge quando una fattura IVA o altro documento contabile viene utilizzato in conformità con la presente legge. i beni trasferiti e, se non viene emessa fattura IVA o altro documento utilizzato al posto della fornitura di beni, quando si riceve tale compenso, ma nei casi in cui si riceve un anticipo per i beni così ceduti, si applicano le disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo si applica.

  1. 6.Nonostante le altre disposizioni del presente articolo, l’IVA diventa esigibile in caso di fornitura di servizi a lungo termine (ossia servizi forniti su un periodo continuativo (telecomunicazioni, noleggio, ecc.)) E in caso di elettricità a lungo termine, forniture di gas, calore e altre forniture energetiche., quando una fattura IVA o altro documento contabile utilizzato in luogo della fornitura di beni o servizi è emesso secondo la procedura stabilita dalla presente legge, che formalizza la quantità di servizi o beni forniti durante il relativo periodo di rendicontazione, e se una fattura IVA o altro se il documento utilizzato per formalizzare la prestazione del servizio non viene emesso, – si riceve un compenso per la quantità di servizi o beni forniti durante il periodo di rendicontazione.Se, dopo la scadenza del termine specificato negli atti giuridici che regolano la contabilità, né una fattura IVA né un altro documento contabile utilizzato per formalizzare la fornitura di beni o servizi per la quantità di servizi o beni ricevuti durante tale periodo contabile è stata emessa o corrispettivo ricevuto, altrimenti l’obbligo di calcolare l’IVA sorge il giorno successivo alla scadenza del termine entro il quale il documento doveva essere rilasciato. Se l’oggetto locato deve essere trasferito al locatario non prima di 12 mesi dalla data dell’operazione e viene ricevuto un anticipo, si applicano le disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo. Se il fornitore dei servizi o dei beni di cui al presente articolo è un soggetto passivo straniero e l’acquirente (cliente) è obbligato a calcolare e pagare l’IVA in conformità con le disposizioni della presente legge,

1 ) quando l’acquirente (cliente) riceve un documento contabile che formalizza la quantità di servizi o beni forniti durante il periodo di rendicontazione pertinente;

2 ) quando l’acquirente (cliente) paga un compenso per l’importo dei beni o dei servizi forniti durante il periodo di rendicontazione pertinente (incluso un anticipo pagato in base a un contratto di locazione, che prevede il trasferimento dell’oggetto locato al locatario non prima di 12 mesi dalla data della transazione);

3 ) l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di rendicontazione, se nessuno degli eventi di cui ai punti 1 e 2 della presente Parte si è verificato prima di tale data.

7 . L’obbligo di addebitare l’IVA su un bene consumato per le esigenze private di un contribuente IVA o un servizio fornito per le esigenze private di un contribuente IVA sorge quando tale bene viene consumato o viene fornito un servizio.

8 . L’obbligo di calcolare l’IVA sulle immobilizzazioni materiali fabbricate sorge quando i beni fabbricati sono utilizzati nell’attività economica del contribuente IVA (in caso di miglioramento significativo dell’edificio (struttura) – quando questi lavori sono completati).

9 . Il momento del calcolo dell’IVA all’importazione è considerato il momento in cui sorge un’obbligazione doganale all’importazione ai sensi del codice doganale.

 

Articolo 15 Importo tassabile

1 . La base imponibile su cui deve essere calcolata l’IVA è il corrispettivo (diverso dall’IVA stessa) ricevuto o da ricevere dal fornitore di beni o servizi (di seguito denominato nel presente articolo venditore) o da un terzo a suo carico per conto. Se la fornitura di beni o servizi è remunerata da altri beni e / o servizi, la base imponibile su cui si calcola l’IVA è il corrispettivo che sarebbe stato ricevuto se fosse stato ricevuto in contanti.

2 . Nei casi di cui al paragrafo 2 dell’articolo 5 o al punto 2 del paragrafo 2 dell’articolo 8 della presente legge, il valore imponibile è il valore di acquisto dell’oggetto di proprietà ceduto o consumato, ossia il prezzo di acquisto (IVA esclusa stessa) o il costo di produzione (IVA esclusa). Se l’oggetto della proprietà trasferito o consumato era un bene a lungo termine di un contribuente IVA, il valore imponibile è pari alla parte non ammortizzata (non ammortizzata) del valore di tale bene al momento della tassazione, calcolata in conformità con la normativa che disciplina profitto (reddito).

3 . Il valore imponibile nel caso di cui al punto 1 del paragrafo 2 dell’articolo 8 della presente legge sono le spese del contribuente IVA (ad eccezione dell’IVA stessa) sostenute dopo che l’oggetto della proprietà è stato concesso in uso. Se l’oggetto della proprietà è reso disponibile, che è un bene a lungo termine del contribuente IVA, le spese sostenute dal contribuente IVA includono, tra l’altro, l’importo dell’ammortamento del bene, che sarebbe calcolato in base all’imposta sul reddito la normativa nel periodo in cui il bene è stato ceduto come segue: da utilizzare.

4 . Nel caso di cui all’articolo 6 della presente legge, il valore imponibile è il costo di produzione delle immobilizzazioni (nel caso di un miglioramento sostanziale di un edificio (struttura) – il valore di queste opere) (IVA stessa esclusa).

5 . La base imponibile deve in ogni caso comprendere:

1 ) tutte le tasse e gli oneri eccetto l’IVA stessa;

2 ) il valore dei costi (quali: imballaggio, trasporto, assicurazione, ecc.) Relativi alla fornitura di beni o servizi ea carico dell’acquirente;

3 ) eventuali sussidi o contributi che incidono sul prezzo finale di un bene o servizio.

6 . Si considera che una sovvenzione o sovvenzione influisca sul prezzo finale di un bene (servizio) se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) è pagato al venditore;

2 ) è pagato da una terza parte;

3 ) tale importo costituisce compenso per il bene (servizio) o una parte di esso.

7 . Non sono inclusi nella base imponibile:

1 ) vari sconti concessi durante la fornitura di beni o la prestazione di servizi;

2 ) le somme ricevute dal venditore a titolo di risarcimento dei costi sostenuti per effettuare vari pagamenti a terzi per conto dell’acquirente, a suo favore ea sue spese. L’importo del risarcimento in questo caso deve essere pari ai costi effettivamente sostenuti dal venditore per effettuare tali pagamenti;

3 ) sanzioni.

8 . Nel caso in cui, dopo il momento della tassazione, i beni o servizi vengano abbandonati o restituiti, o il venditore conceda sconti (soggetti a determinate condizioni aggiuntive o per altri motivi), il valore imponibile dei beni o servizi viene ridotto di conseguenza.

  1. 9.Il valore degli imballaggi in cui sono imballate le merci fornite (bottiglie, scatole, contenitori o altri imballaggi necessari per lo stoccaggio minimo delle merci) non deve essere incluso nel valore imponibile della merce fornita a meno che non vi sia un accordo tra venditore e acquirente per restituire l’imballo al venditore, ma non restituirlo entro 12 mesi., il valore imponibile della merce calcolato dal venditore dovrà essere maggiorato del valore dell’imballo non restituito.Se l’imballaggio viene restituito ad un valore inferiore al valore specificato nel contratto a cui è stato trasferito, il valore imponibile calcolato dal venditore deve essere maggiorato della differenza tra i valori dell’imballo. In mancanza di accordo sulla restituzione dell’imballo, il valore dell’imballo è compreso nel valore imponibile della merce fornita. Se l’imballaggio, il cui valore è stato compreso nel valore imponibile della fornitura,

10 . Qualora la fornitura di beni o servizi richieda all’acquirente il pagamento di interessi (per dilazione di pagamento, anche in caso di leasing finanziario, ecc.), Il cui importo è chiaramente specificato nel contratto, l’importo di tale valore di interesse non è leggibile . In tal caso, ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente Legge, si considerano concluse due operazioni: l’operazione principale per la fornitura di beni o servizi e l’operazione accessoria per l’erogazione di un prestito, il valore imponibile di che consiste nell’interesse specificato.

11 . Quando una persona fisica, un contribuente IVA, trasferisce un oggetto a un’altra persona e quella persona o un terzo acquisisce il diritto di disporre dell’oggetto come proprietario e l’oggetto era una proprietà materiale a lungo termine di quella persona fisica , egli ha assegnato alla base imponibile la propria attività economica la parte del corrispettivo (IVA esclusa stessa) corrispondente alla parte di tali beni attribuita all’attività economica.

12 . Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei casi specificati nel capitolo XII della presente legge, quando il valore imponibile dei beni e servizi forniti è un margine calcolato secondo la procedura stabilita in tale capitolo.

13 . La base imponibile delle merci importate, da cui si calcola l’IVA all’importazione, viene calcolata sommando i seguenti importi al valore in dogana di tali merci determinato in conformità al codice doganale e alla legislazione che ne disciplina l’applicazione (se non sono incluse nel valore in dogana di queste merci):

1 ) dazi doganali, tasse e altri prelievi pagati o pagabili al di fuori della Repubblica di Lituania per questi beni, nonché dazi e tasse di importazione stabiliti nella Repubblica di Lituania per questi beni (ad eccezione dell’IVA stessa);

2 ) il valore del trasporto di merci, nonché i servizi di trasporto aggiuntivi e l’assicurazione, nonché le commissioni pagate o pagabili per la rappresentanza e il valore dell’imballaggio delle merci, se tutte le spese specificate sono relative alla consegna delle merci alla prima destinazione nel territorio doganale della Repubblica di Lituania. Ai fini delle presenti disposizioni, il primo luogo di destinazione nel territorio doganale della Repubblica di Lituania è il luogo di consegna delle merci specificato nei documenti di trasporto o, se il luogo di consegna delle merci non è indicato, il primo luogo di entrata nel territorio doganale della Repubblica di Lituania;

3 ) il valore dei servizi di cui al paragrafo 2 della presente parte relativi al trasporto di merci dalla prima destinazione ad un’altra destinazione nel territorio doganale della Repubblica di Lituania, se questo luogo è noto al momento della tassazione.

14 . Nei casi di cessione di beni o prestazione di servizi di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 9 della presente legge, il valore imponibile è il valore al quale viene trasferito l’oggetto della proprietà.

15 . Nel caso di cui al paragrafo 5 dell’articolo 9 della presente legge, il valore imponibile è il valore totale dei lavori di miglioramento principale dell’edificio (struttura) (quando il miglioramento principale dell’edificio (struttura) viene trasferito al suo proprietario immediatamente dopo il completamento dei lavori ) o la sua parte corrispondente al numero di anni rimanenti al lordo dell’IVA alla fine del periodo di adeguamento di riferimento (quando il miglioramento sostanziale dell’edificio (struttura) viene successivamente consegnato al proprietario).

 

Articolo 16 Base imponibile in caso di intermediazione

1 . Il valore imponibile del servizio fornito dall’intermediario rivelato è il compenso per la rappresentanza (commissioni), calcolato secondo la procedura di cui all’articolo 15 della presente legge.

2 . Il valore imponibile sia dell’intermediario non divulgato che dei beni o servizi forniti da tale intermediario sarà determinato come il valore totale dei beni o servizi forniti, calcolato secondo la procedura di cui all’articolo 15 della presente legge.

 

Articolo 17 .       Calcolo del valore imponibile su decisione dell’amministratore fiscale

1 . Nei casi in cui l’amministratore delle imposte ha il ragionevole sospetto che il valore imponibile dei beni o servizi forniti sia stato artificialmente ridotto o aumentato, ha il diritto di calcolare egli stesso il valore imponibile. Il valore imponibile di una fornitura di beni o servizi può essere considerato artificialmente ridotto o aumentato se, dopo aver considerato tutti i termini della transazione, non corrisponde al prezzo di mercato del bene o del servizio (determinato in base allo specifico persona, ecc.).

2 . Il valore imponibile è calcolato con decisione dell’amministratore delle imposte sulla base del prezzo di mercato stabilito secondo i metodi approvati dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata e la procedura per la loro applicazione.

3 . Le disposizioni del presente articolo non si applicano quando un bene o un servizio è fornito dietro compenso stabilito da accordi internazionali di istituzioni e stabilimenti statali o municipali o della Repubblica di Lituania.

 

CAPITOLO III

TARIFFE IVA

 

Articolo 18 Applicazione dell’aliquota IVA

L’IVA sarà calcolata sulla fornitura di beni o servizi, nonché sui beni importati, applicando a tali beni o servizi l’aliquota IVA stabilita nella presente Legge, valida al momento dell’IVA passiva per beni o servizi o debito doganale.

 

Articolo 19 Aliquote IVA

1 . In caso di fornitura di beni e prestazione di servizi non specificati nei paragrafi 3, 4 e 5 del presente articolo e nel capitolo IV della presente legge, si applica l’aliquota IVA normale.

2 . L’aliquota IVA normale si applica alle merci importate non specificate nel paragrafo 3 del presente articolo e nel capitolo V della presente legge.

3 . Un’aliquota IVA ridotta del 5% si applica a:

1 ) rotte regolari di trasporto passeggeri stabilite dal Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni o dalla sua istituzione o dai suoi comuni autorizzati, servizi di trasporto passeggeri con treni passeggeri, nonché servizi di trasporto bagagli passeggeri specificati nella presente clausola;

2 ) libri, giornali e riviste, ad eccezione delle pubblicazioni di natura erotica e violenta, che sono state riconosciute come tali da un istituto autorizzato da atti legali;

3 ) medicinali e articoli sanitari (alimenti speciali per bambini, alimenti a fini medici speciali e prodotti per la cura del corpo e dei denti a fini medici speciali, medicinali utilizzati nel sistema sanitario, dispositivi medici, attrezzature compensative per scopi speciali, ausili medici e cura della persona prodotti)). L’elenco dei prodotti sanitari di cui al presente paragrafo a cui si applica l’aliquota IVA ridotta deve essere approvato dal governo della Repubblica di Lituania;

4 ) servizi di tipo alberghiero e di alloggio speciale forniti secondo la procedura stabilita dagli atti normativi che regolano le attività turistiche;

5 ) per i prodotti alimentari ecologicamente puliti (i requisiti per i prodotti alimentari ecologicamente puliti saranno stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania);

6 ) carne fresca refrigerata e frattaglie commestibili (eccetto carne di pollame e frattaglie commestibili) se sono conformi agli standard approvati dal dipartimento di normalizzazione lituano sotto il ministero dell’Ambiente della Repubblica di Lituania;

7 ) carne fresca di pollame refrigerata, congelata, surgelata e frattaglie commestibili, se conformi agli standard approvati dal dipartimento di normalizzazione lituano presso il ministero dell’Ambiente della Repubblica di Lituania.

4 . Un’aliquota IVA ridotta del 9% viene applicata all’edilizia residenziale, ristrutturazione, isolamento e progettazione, costruzione di reti di ingegneria e servizi di gestione del territorio, che sono pagati dai bilanci statali e municipali, prestiti preferenziali forniti dai fondi speciali statali e statali.

5 . L’aliquota IVA 0% si applica nei casi di fornitura di beni e prestazione di servizi specificati nel Capitolo VI della presente Legge.

 

CAPITOLO IV

CASI IN CUI LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI È SOGGETTA AD IVA

GRATUITO

 

Articolo 20 Beni e servizi relativi alla salute

1 . Non sono soggetti a IVA i servizi di assistenza sanitaria personale e pubblica forniti da istituzioni sanitarie così come definite dalle leggi in materia, nonché le persone fisiche che hanno acquisito il diritto di prestare tali servizi secondo la procedura stabilita dagli atti giuridici pertinenti.

2 . Le merci fornite dalle persone di cui al paragrafo 1 e i servizi diversi da quelli di cui al paragrafo 1 sono esenti da IVA se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) tali beni e servizi sono forniti ai consumatori dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo;

2 ) la fornitura di tali beni e servizi è correlata alla prestazione dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania ha il diritto di stabilire le condizioni e le restrizioni per l’applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo.

4 . Le sostanze terapeutiche di origine umana e il latte materno, nonché le protesi dentarie fornite da dentisti e / o odontotecnici sono esenti da IVA.

5 . Sono esenti i servizi per il trasporto di malati, feriti o altre persone bisognose di cure mediche in veicoli speciali adattati ai fini IVA.

 

Articolo 21 Servizi sociali e beni affini

1 . I servizi sociali non sono soggetti a IVA se sono forniti da istituti di assistenza all’infanzia e ai giovani, istituti di assistenza per nonni e / o disabili o altre persone giuridiche senza scopo di lucro.

2 . Le merci fornite dalle persone di cui al paragrafo 1 e i servizi diversi da quelli di cui al paragrafo 1 sono esenti da IVA se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) tali beni e servizi sono forniti ai consumatori dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo;

2 ) la fornitura di tali beni e servizi è correlata alla prestazione dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania ha il diritto di stabilire le condizioni e le restrizioni per l’applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo.

 

Articolo 22 Servizi di istruzione e formazione

1 . Istruzione prescolare, fornitura di istruzione primaria, di base, secondaria, superiore e terziaria, istruzione aggiuntiva di bambini e giovani (arte, musica o altri campi), studi in istituti di istruzione superiore, formazione professionale, se questi servizi sono forniti da persone giuridiche che li hanno acquisiti secondo la procedura stabilita da atti giuridici, non sono soggetti ad IVA il diritto di fornirli, così come lo sviluppo professionale e la riqualificazione, se tali servizi sono forniti da persone giuridiche senza scopo di lucro che hanno acquisito il diritto di fornirli secondo la procedura stabilita dagli atti giuridici.

2 . Le merci fornite dalle persone di cui al paragrafo 1 e i servizi diversi da quelli di cui al paragrafo 1 sono esenti da IVA se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) tali beni e servizi sono forniti ai consumatori dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo;

2 ) la fornitura di tali beni e servizi è correlata alla prestazione dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania ha il diritto di stabilire le condizioni e le restrizioni per l’applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo.

4 . Le ricerche svolte dagli istituti di studio e di ricerca di cui al paragrafo 1 del presente articolo e la cui natura si riferisce ai servizi di istruzione superiore e / o di studio forniti da tali istituti sono esenti da IVA.

5 . I servizi di formazione forniti da persone fisiche non sono soggetti ad IVA se i programmi di formazione sono identici ai programmi di istruzione di base, secondaria e / o superiore delle rispettive materie.

 

Articolo 23 Servizi culturali e sportivi

1 . I servizi culturali forniti da persone giuridiche senza scopo di lucro non sono soggetti ad IVA. Ai fini del presente articolo, sono considerati servizi culturali:

1 ) attività di musei, zoo e giardini botanici, circhi;

2 ) tutti i tipi di arte, eventi culturali (spettacoli teatrali, musica, eventi coreografici, eventi culturali per bambini, giovani, mostre d’arte e di arte popolare , ecc.), Produzione cinematografica (comprese attività ausiliarie – doppiaggio, sottotitoli, ecc.), noleggio ed esposizione;

3 ) servizi bibliografici e informativi forniti dalle biblioteche.

2 . Le merci fornite dalle persone di cui al paragrafo 1 e i servizi diversi da quelli di cui al paragrafo 1 sono esenti da IVA se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) tali beni e servizi sono forniti ai consumatori dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo;

2 ) la fornitura di tali beni e servizi è correlata alla prestazione dei servizi di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania ha il diritto di stabilire le condizioni e le restrizioni per l’applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo.

4 . I servizi relativi all’educazione fisica e allo sport forniti da persone giuridiche senza scopo di lucro non sono soggetti a IVA. Ai fini del presente articolo, sono considerati servizi relativi all’educazione fisica e allo sport:

1 ) concessione del diritto di partecipare a una cultura fisica o a un evento sportivo. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano alla vendita di biglietti per eventi fisici o sportivi;

2 ) servizi forniti ai partecipanti all’educazione fisica e allo sport direttamente collegati alla loro partecipazione, vale a dire la concessione dell’accesso a locali, aree e / o attrezzature adattate per l’educazione fisica e lo sport, la formazione dei partecipanti all’educazione fisica e allo sport e altri servizi simili. Tali servizi non includono alloggio, ristorazione e servizi di trasporto.

 

Articolo 24 .       Attività delle persone giuridiche senza scopo di lucro non contemplate dagli articoli 20, 21, 22 e 23

1 . I servizi forniti a membri politici da partiti politici, sindacati e altri soggetti giuridici senza scopo di lucro costituiti e operanti sulla base dell’adesione sono esenti da IVA se soddisfano gli obiettivi dello statuto della persona giuridica (regolamenti) e non ricevono alcuna quota associativa remunerazione aggiuntiva. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano alle attività delle persone giuridiche senza scopo di lucro solo ove sia possibile legare il pagamento della quota associativa ad uno specifico servizio fornito ad un determinato socio.

2 . I servizi forniti da comunità religiose, associazioni e centri ai loro membri sono esenti da IVA se soddisfano gli obiettivi stabiliti nei canoni, statuti e altre norme di queste persone e non viene percepita alcuna remunerazione aggiuntiva per questi servizi oltre ai fondi donati. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano alle attività di tali persone giuridiche solo se è possibile collegare la donazione a un servizio specifico fornito a un determinato membro.

3 . I servizi forniti da una persona giuridica senza scopo di lucro i cui statuti (regolamenti, statuti, canoni o altre norme) prevedono le attività specificate negli articoli 20, 21 o 22 della presente legge non sono soggetti ad IVA quando tale persona giuridica senza scopo di lucro prevede un’altra persona con il personale necessario ai fini della presente legge Per fornire i servizi di cui agli articoli 20, 21 o 22.

  1. 4.Beni e / o servizi forniti da persone giuridiche senza scopo di lucro in occasione di eventi di beneficenza e di sostegno (inclusa la vendita di biglietti per eventi specifici) sono esenti da IVA se i fondi raccolti per coprire i costi di organizzazione dell’evento sono utilizzati esclusivamente per beneficenza e / o attività nell’interesse pubblico delle persone.Questa disposizione si applica a un massimo di 12 eventi di beneficenza e di sostegno organizzati da una persona giuridica specifica per anno civile. In caso di organizzazione di più di 12 eventi durante un anno solare, l’IVA sarà applicata a ogni evento successivo e alla relativa fornitura di beni e / o servizi secondo la procedura generale stabilita dalla presente legge. Ai fini della presente legge, un evento culturale (teatro, musica, coreografia, ecc.) È considerato un evento di beneficenza e di sostegno, un evento fieristico o simile, se la sua organizzazione indica (in biglietti, pubblicità o altro) che tutti i fondi raccolti durante tale evento, rimanenti per coprire i costi di organizzazione dell’evento, saranno utilizzati per attività di beneficenza e / o di pubblica utilità del persona giuridica che organizza l’evento. Ai fini della presente Legge, la beneficenza e le attività di pubblica utilità devono essere intese come definite nella Legge sulla beneficenza e sul sostegno della Repubblica di Lituania.

5 . Se è accertato che a seguito dell’applicazione delle disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo, i beni e / o servizi forniti da persone giuridiche senza scopo di lucro hanno acquisito un vantaggio competitivo ingiustificato rispetto ai beni e / o servizi forniti da altri soggetti passivi in concorrenza o può competere con loro, il governo della Repubblica di Lituania o la sua autorità autorizzata ha il diritto di fissare limiti al valore e ai tipi di beni e servizi forniti in occasione di eventi di beneficenza e di sostegno che possono essere soggetti alle disposizioni del paragrafo 4 di questo articolo.

 

Articolo 25 Servizi Postali

1 . I servizi postali universali e altri servizi postali forniti dai fornitori di servizi postali sono esenti da IVA.

2 . L’elenco specifico dei servizi postali esenti da IVA di cui al paragrafo 1 del presente articolo deve essere approvato dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

3 . Le disposizioni del presente articolo non si applicano all’invio di invii postali.

 

Articolo 26 Radio e televisione

1 . I servizi di informazione al pubblico forniti al pubblico da soggetti giuridici senza scopo di lucro, come emittenti radiofoniche e / o televisive, sono esenti da IVA.

2 . Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo non si applicano alla vendita di programmi, servizi pubblicitari e altre attività economiche commerciali.

 

Articolo 27 Servizi assicurativi

Tutti i tipi di servizi di assicurazione e riassicurazione non sono soggetti ad IVA, ad eccezione di quelli specificati nell’articolo 46 della presente legge.

 

Articolo 28 Servizi finanziari

1 . La fornitura di prestiti è esente da IVA, così come la vigilanza su un prestito se è effettuata dal soggetto passivo che ha concesso tale prestito.

2 . Salvo quanto diversamente disposto dall’articolo 46, la fornitura di garanzie finanziarie e fideiussioni, nonché la supervisione di una garanzia finanziaria o fideiussione prestata da un soggetto passivo che ha fornito tale garanzia o fideiussione, sono esenti da IVA.

3 . Servizi esenti da IVA per l’accettazione e la gestione di depositi e altri fondi rimborsabili, compensazione e regolamento di transazioni tra banche e / o altri istituti di credito e altri servizi relativi all’organizzazione di transazioni, trasferimenti di denaro, regolamenti non in contanti (compresi carte e altri pagamenti (emissione di strumenti, servizi e operazioni dei loro possessori), emissione di lettere di credito e operazioni correlate, nonché operazioni su debiti e vaglia cambiari. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano ai servizi di recupero crediti né ai servizi forniti da un finanziatore in virtù di un contratto di factoring.

4 . Transazioni esenti da IVA in valuta (compreso il cambio di valuta), nonché l’accettazione di contributi e pagamenti in contanti, gestione del contante e altri servizi direttamente correlati a banconote e monete di qualsiasi valuta.

5 . Le transazioni in titoli, derivati, intermediazione in transazioni specifiche e altri servizi direttamente correlati a transazioni specifiche (organizzazione, esecuzione, registrazione, ecc.) Sono esenti da IVA. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano a:

1 ) operazioni su titoli che confermano eventuali diritti su beni immobili per natura;

2 ) operazioni aventi ad oggetto titoli (ad eccezione di quelle specificate nell’articolo 111 della presente legge) attestanti il ​​diritto di proprietà di beni non specificati al punto 1 della presente parte;

3 ) operazioni in titoli che confermano il diritto o l’obbligo di acquistare o trasferire titoli specificati al punto 2 della presente parte;

4 ) servizi di custodia di titoli e / o derivati;

5 ) gestione di portafogli di titoli e / o derivati, consulenza in materia di investimenti in titoli e / o derivati, nonché servizi di ricerche di mercato su titoli e / o derivati.

6 . I servizi di gestione del risparmio per società di investimento a capitale variabile, fondi di investimento e fondi pensione e / o schemi pensionistici sono esenti da IVA.

7 . Il soggetto passivo che eroga il prestito ha la facoltà di scegliere di calcolare l’IVA sugli interessi secondo la procedura stabilita dalla presente Legge, se l’acquirente (cliente) è un contribuente IVA.

8 . Un elenco dettagliato dei servizi specificati nei paragrafi 1–4 del presente articolo sarà redatto da un’istituzione autorizzata dal governo della Repubblica di Lituania.

 

Articolo 29 Segni speciali

I francobolli e gli altri francobolli speciali specificati nell’elenco approvato dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, venduti al loro valore nominale, non sono soggetti all’IVA. Questa disposizione si applica solo ai francobolli che possono essere utilizzati nella Repubblica di Lituania per confermare il pagamento per il servizio postale fornito.

 

Articolo 30 Gioco d’azzardo e lotterie

Riscossione di contributi pari al valore nominale dei biglietti della lotteria (carte) da parte dei partecipanti alla lotteria, nonché raccolta di contributi da parte dei partecipanti al gioco, indipendentemente dal fatto che il pagamento dell’importo debba essere confermato emettendo un gettone, una carta, ecc. Al giocatore d’azzardo, non è soggetto a IVA.

 

Articolo 31 Locazione di beni immobili per natura

1 . L’affitto di locali residenziali non è soggetto ad IVA, ad eccezione di:

1 ) servizi di alloggio forniti da hotel, motel, campeggi e strutture simili;

2 ) affitto di locali residenziali non specificati al punto 1) della presente Parte, il cui periodo non supera i 2 mesi;

3 ) locazione di locali residenziali, quando secondo i termini della transazione o di più transazioni correlate, la proprietà dei locali affittati può essere trasferita al locatario oa terzi entro e non oltre la fine del periodo di locazione e / o dopo l’ultimo pagamento. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano solo se le transazioni sono concluse in relazione a locali che, al momento del trasferimento, sono situati in un nuovo edificio o struttura o in una nuova parte di un edificio o struttura ai sensi dell’articolo 32.

2 . La locazione di beni immobili diversi dai locali residenziali per natura è esente da IVA, ad eccezione di:

(1 ) la locazione di parcheggi, aree di stoccaggio, garage o altri beni immobili simili di natura simile (inclusi aeromobili, navi, materiale rotabile);

2 ) il noleggio di qualsiasi attrezzatura (comprese le camere sicure) corrispondente al concetto di bene immobile per natura;

3 ) locazione di beni immobili per natura, quando ai termini della transazione o di più operazioni correlate la proprietà dell’oggetto locato può essere trasferita al locatario oa terzi entro e non oltre la fine del periodo di locazione e / o pagamento dell’ultima rata. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano solo se le operazioni sono oggetto di un elemento che, al momento della sua messa a disposizione, rientra nella definizione di un nuovo edificio o struttura o parte di un nuovo edificio. o struttura ai sensi dell’articolo 32.

3 . Un soggetto passivo ha il diritto di scegliere di calcolare l’IVA per la locazione di un immobile per natura, che non è soggetto ad IVA ai sensi del paragrafo 1 o 2 del presente articolo, ma solo se l’oggetto è locato a un contribuente IVA.

4 . La risoluzione del contratto di locazione di un bene immobile per natura a titolo oneroso non è soggetta ad IVA se la locazione di tale oggetto era esente da IVA.

 

Articolo 32 Vendita o altro trasferimento di beni immobili per natura

1 . La vendita o altro trasferimento di edifici, strutture o parti di essi (esclusi nuovi edifici e strutture, nuove parti di edifici e strutture) è esente da IVA quando, ai termini della transazione, la persona a cui l’oggetto è trasferito o un terzo parte acquisisce il diritto di disporne. Si ritiene che:

1 ) nuovo edificio o struttura indica un edificio o una struttura incompiuta, nonché un edificio o una struttura completata – 24 mesi dopo il suo completamento (riconoscimento come idoneo all’uso) o miglioramento sostanziale;

2 ) parte nuova di un edificio o struttura indica una parte di un nuovo edificio o struttura come definito nel paragrafo 1 di questa parte, nonché una parte di un nuovo edificio o struttura di nuova costruzione – 24 mesi dopo il suo completamento.

2 . La vendita o altro trasferimento di terreni è esente da IVA se, in base ai termini della transazione, la persona a cui tale terreno viene trasferito o un terzo acquisisce il diritto di disporne come proprietario, ad eccezione dei terreni trasferiti insieme a nuovi edifici o strutture o parti di essi. Ai fini del presente articolo, il terreno edificabile è considerato un appezzamento di terreno destinato alla costruzione, indipendentemente dal fatto che siano stati eseguiti o meno lavori di manutenzione su tale lotto.

3 . Un soggetto passivo ha il diritto di scegliere di calcolare l’IVA per un bene immobile per natura che non è soggetto ad IVA ai sensi del paragrafo 1 o 2 del presente articolo, ma solo se l’oggetto è venduto o altrimenti trasferito al contribuente IVA.

 

Articolo 33 .       Casi speciali in cui la fornitura di beni e servizi è esente da IVA

1 . La cessione di beni è esente da IVA se nessuna parte dell’IVA sul loro acquisto e / o importazione è stata detratta dal contribuente IVA perché:

1 ) sono stati acquisiti o importati da un contribuente IVA per un’attività per la quale non è possibile detrarre l’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni d’uso ai sensi della presente Legge, o

2 ) L’IVA sul loro acquisto e / o importazione non può essere detratta secondo le disposizioni del comma 2 dell’articolo 62 della presente legge.

2 . Il Capitolo XII, Sezione 4 della presente Legge stabilisce altri casi in cui la fornitura di beni e servizi non è soggetta ad IVA.

 

CAPITOLO V

CASI DI IMPORTAZIONE DI MERCI

ESENZIONE DALL’IVA DI IMPORTAZIONE

 

Articolo 34 .       Importazioni di beni la cui cessione è esente da IVA nel territorio del paese

Le merci di importazione non saranno soggette ad IVA all’importazione se la loro fornitura nel territorio del paese sarebbe esente da IVA in tutti i casi in conformità con le disposizioni della presente legge.

 

Articolo 35 Beni la cui importazione è esente da IVA ai sensi del codice doganale

Le merci di importazione esenti da dazi all’importazione secondo le disposizioni del codice doganale sono esenti da IVA all’importazione.

 

Articolo 36 .       Merci per missioni diplomatiche, posti consolari e missioni di organizzazioni internazionali, nonché per il personale di tali missioni e uffici e membri delle loro famiglie

1 . Le merci importate per attività ufficiali di rappresentanze diplomatiche o consolari straniere sono esenti dall’IVA all’importazione. Importare merci destinate all’uso personale e / o allo stabilimento di membri del personale diplomatico, funzionari consolari, membri del personale amministrativo e tecnico di queste missioni e delle loro famiglie conviventi e / o delle loro famiglie che non sono cittadini della Repubblica di Lituania e anche la loro residenza permanente sarà esente dall’IVA all’importazione.il luogo non è la Repubblica di Lituania.

2 . Nei casi previsti da accordi internazionali della Repubblica di Lituania, merci importate per attività ufficiali di missioni di organizzazioni internazionali, nonché merci destinate all’uso personale e / o allo stabilimento di membri del personale diplomatico, amministrativo e tecnico delle loro missioni e le loro famiglie convivono, le persone non sono cittadine della Repubblica di Lituania e la loro residenza permanente non è la Repubblica di Lituania.

3 . La procedura per l’applicazione delle disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

Articolo 37 Merci trasportate dai passeggeri

Nei casi e secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania, le merci portate dai passeggeri non sono soggette all’IVA all’importazione se non superano i quantitativi stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania.

 

Articolo 38 Oro importato

L’oro importato dalla Banca della Lituania non è soggetto all’IVA sull’importazione.

 

Articolo 39 Beni acquistati da fondi di assistenza tecnica

1 . I beni di importazione acquistati dai fondi dell’assistenza tecnica, nonché i fondi ricevuti in base all’accordo internazionale della Repubblica di Lituania , che prevede che i fondi forniti dall’accordo non possono essere utilizzati per pagare l’ IVA, non sono soggetti all’IVA all’importazione .

2 . La procedura per l’attuazione delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

Articolo 40 .       Casi speciali in cui le merci importate non sono soggette all’IVA sull’importazione

1 . Sono esenti dall’IVA di importazione:

1 ) effetti personali delle persone fisiche che cambiano residenza permanente e si trasferiscono da un altro Stato alla Repubblica di Lituania;

2 ) oggetti (dote, articoli per la casa) di persone fisiche che si trasferiscono da un altro Stato alla Repubblica di Lituania a causa del matrimonio, nonché doni ricevuti in occasione del matrimonio;

3 ) elementi ereditati importati;

4 ) vestiario, materiale per lo studio e altri articoli necessari per arredare una stanza delle persone che studiano;

5 ) prodotti agricoli importati da produttori agricoli stabiliti nella Repubblica di Lituania che li hanno ricevuti (coltivati) sui loro appezzamenti utilizzati situati in uno stato straniero al confine con la Repubblica di Lituania;

6 ) sementi, fertilizzanti e prodotti destinati al trattamento del suolo e delle colture importati da produttori agricoli la cui sede principale di attività si trova in uno Stato straniero al confine con la Repubblica di Lituania devono essere importati per essere utilizzati nei loro appezzamenti utilizzati situati nella Repubblica di Lituania;

7 ) animali da esperimento e sostanze biologiche e chimiche destinate alla ricerca;

8 ) sostanze terapeutiche di origine umana e reagenti per la determinazione dei gruppi sanguigni e dei tessuti, latte materno;

9 ) medicinali e sostanze medicinali utilizzati negli eventi sportivi internazionali;

10 ) supporto;

11 ) premi onorari;

12 ) doni ricevuti e oggetti destinati a essere donati in relazione a relazioni internazionali (oggetti ricevuti in dono dalle autorità dello Stato ricevente da persone che hanno effettuato una visita ufficiale in quello Stato, nonché articoli importati da rappresentanti di istituzioni straniere o organizzazioni internazionali donate alle istituzioni della Repubblica di Lituania, nonché articoli inviati da stati stranieri o istituzioni internazionali come espressione di amicizia e buona volontà);

13 ) oggetti destinati all’uso da parte di capi di stati stranieri in visita nella Repubblica di Lituania;

14 ) articoli importati per scopi di promozione commerciale (campioni di merci di scarso valore, stampati e materiale pubblicitario, articoli usati o consumati in fiere o eventi simili);

15 ) articoli importati per esame, analisi o prova;

16 ) consegne ad enti tutelatori del diritto d’autore e dei diritti di brevetto industriale e commerciale (documenti relativi a beni di proprietà industriale, domande di registrazione, ecc.);

17 ) letteratura di informazione turistica;

18 ) vari documenti e supporti utilizzati per la trasmissione di informazioni o immagini;

19 ) materiali necessari per la protezione delle merci durante il loro immagazzinamento e trasporto;

20 ) lettiera e mangime necessari per gli animali durante il loro trasporto;

21 ) carburanti e lubrificanti presenti negli autoveicoli necessari per il funzionamento di tali veicoli;

22 ) materiali destinati alla costruzione, manutenzione e decorazione di monumenti, monumenti commemorativi e cimiteri delle vittime di guerra, genocidio e repressione dei regimi di occupazione;

23 ) bare e urne funerarie con resti di defunti e suppellettili funerarie.

2 . Le condizioni, la procedura e le restrizioni specifiche per l’applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo sono stabilite dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

3 . Le merci importate da unità militari straniere in conformità con le disposizioni della legge sulle operazioni internazionali, esercitazioni militari e altri eventi della Repubblica di Lituania non sono soggette all’IVA all’importazione.

4 . Le navi e gli aeromobili importati di cui ai paragrafi 1 e 2 dell’articolo 43 della presente legge (ad eccezione degli aeromobili destinati all’uso personale), le loro attrezzature usuali e necessarie e i pezzi di ricambio non sono soggetti all’IVA all’importazione.

5 . Le merci inviate in articoli non commerciali di basso valore (articoli di documenti, articoli postali o pacchi postali) sono esenti dall’IVA all’importazione. Una spedizione è considerata di valore modesto se il suo valore in dogana non supera i 160 LTL. Una spedizione è considerata di natura non commerciale se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1 ) destinatario – una persona fisica;

2 ) gli articoli che compongono la spedizione sono chiaramente destinati a soddisfare le esigenze di personalizzazione del destinatario o dei suoi familiari, ovvero né la quantità né la natura della merce presuppone che tali articoli siano destinati ad attività economiche;

3 ) il destinatario riceve la spedizione dal mittente gratuitamente;

4 ) la spedizione non contiene merci soggette ad accise ai sensi della legge sulle accise della Repubblica di Lituania.

6 . La sezione 4 del capitolo XII della presente legge prevede anche altri casi in cui le merci importate non sono soggette all’IVA all’importazione.

 

CAPITOLO VI

CASI DI FORNITURA DI BENI E SERVIZI

Si applica un’aliquota IVA 0%

 

Articolo 41 Esportazioni di merci

1 . Salvo disposizione contraria del presente capitolo, le cessioni sono soggette a un’aliquota IVA pari allo 0% se esportate.

2 . All’aliquota IVA dello 0%, le forniture sono tassate anche quando:

(1 ) esportati e collocati in una zona franca o in un deposito franco;

2 ) esportate e poste in custodia temporanea in luoghi di custodia temporanea di merci sotto controllo doganale;

3 ) consegnato ai negozi duty-free.

 

Articolo 42 Merci trasportate dai passeggeri

1 . Applicando l’aliquota IVA dello 0%, le persone la cui residenza permanente non è la Repubblica di Lituania (di seguito per questo articolo – un passeggero straniero) sono tassate, i beni acquistati nella Repubblica di Lituania, il cui valore supera la soglia minima fissata dal Governo della Repubblica di Lituania. Un passeggero straniero deve dimostrare che la sua residenza permanente non è la Repubblica di Lituania presentando un documento del tipo stabilito dal governo della Repubblica di Lituania.

2 . Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo saranno attuate rimborsando ai passeggeri stranieri specificati l’importo dell’IVA da loro pagato per le merci acquistate e trasportate nella Repubblica di Lituania. La procedura e i casi per l’applicazione di queste disposizioni saranno stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania.

 

Articolo 43 Navi e aerei

1 . La fornitura, la manutenzione, la riparazione e / o la trasformazione (ammodernamento), nonché l’affitto sono soggetti all’aliquota IVA 0%:

(1 ) navi marittime impegnate in viaggi internazionali per il trasporto di passeggeri e / o merci e / o altri servizi;

2 ) pescherecci marittimi;

3 ) navi per ricerca e soccorso in mare.

2 . L’aliquota IVA dello 0% viene applicata sulla fornitura o locazione di aeromobili se l’aeromobile è fornito o affittato a soggetti passivi che percepiscono più della metà delle entrate annuali derivanti dal trasporto aereo di passeggeri e / o merci su rotte internazionali, come nonché aeromobili su rotte internazionali (tranne la manutenzione e la riparazione di aeromobili personali).

3 . L’aliquota IVA dello 0 per cento è riscossa sulla fornitura e installazione delle apparecchiature usuali e necessarie per tali navi e aeromobili di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, sulla riparazione e manutenzione di tali apparecchiature già installate, nonché sul fornitura di pezzi di ricambio per tali navi e aeromobili. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano se l’aeromobile è utilizzato per scopi personali.

4 . Anche le seguenti percentuali vengono addebitate con l’aliquota IVA dello 0 percento:

1 ) al comma 1 il servizio di navi per le quali le tasse portuali stabilite, così come altre navi nei servizi di supporto diretto;

(2 ) servizi di manutenzione per aeromobili su rotte internazionali per i quali sono state applicate tariffe aeroportuali o tariffe di navigazione aerea, nonché altri servizi di manutenzione diretta per tali aeromobili. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano se l’aeromobile è utilizzato per scopi personali.

 

Articolo 44 Forniture per navi e aeromobili

1 . Applicando l’aliquota IVA dello 0%, le cessioni di beni sono tassate quando vengono fornite come scorte alle navi specificate nel paragrafo 1 dell’articolo 43 della presente legge, nonché alle navi da guerra in partenza dal territorio del paese.

2 . L’aliquota IVA dello 0% viene applicata sulle cessioni di beni quando vengono fornite come forniture ad aeromobili su rotte internazionali (ad eccezione degli aeromobili utilizzati su tali rotte per uso personale).

3 . Le scorte di cui ai paragrafi 1 e 2 sono considerate merci (prodotti alimentari e altro) destinate all’uso da parte di passeggeri e / o membri dell’equipaggio su navi o aeromobili specificati, nonché combustibili (carburanti per motori) e lubrificanti. La procedura per l’approvvigionamento delle scorte è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

ARTICOLO 45 Servizi di trasporto e relative transazioni

1 . Applicando l’aliquota IVA dello 0%, il trasporto di merci esportate e in transito attraverso il territorio della Repubblica di Lituania, nonché tutti i servizi aggiuntivi ad essa direttamente correlati, sono tassati.

2 . L’applicazione dell’aliquota IVA 0% è soggetta al trasporto di merci importate, nonché a qualsiasi servizio aggiuntivo di trasporto e rappresentanza (agente) direttamente correlato, se il trasporto e altri servizi sono specificati:

1 ) relativo alla consegna di merci importate alla prima destinazione nel territorio doganale della Repubblica di Lituania, come definito al punto 2 del paragrafo 13 dell’articolo 15 della presente legge, e / o

2 ) relativo al trasporto di merci dalla prima destinazione ad un’altra destinazione nel territorio doganale della Repubblica di Lituania, se tale luogo è noto al momento della tassazione (insorgenza del debito di importazione).

3 . Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo si applicano allo stesso modo al trasporto di merci e ai servizi postali accessori inviati alla Repubblica di Lituania, da essa inviati o trasportati attraverso il territorio della Repubblica di Lituania in transito.

4 . L’emissione di carnet TIR e ATA è tassata all’aliquota IVA 0%.

5 . L’aliquota IVA 0% si applica al trasporto di passeggeri su rotte aeree e nautiche internazionali, nonché al trasporto dei bagagli di questi passeggeri.

 

Articolo 46 Servizi assicurativi e finanziari relativi all’esportazione di merci

L’aliquota IVA dello 0% si applica ai servizi assicurativi, nonché alla fornitura di garanzie finanziarie e fideiussioni quando questi servizi sono forniti da compagnie di assicurazione, banche o altri istituti di credito e la fornitura di questi servizi assicurativi o garanzie finanziarie e fideiussioni avviene direttamente relative a merci non specificate nel capitolo IV della presente legge., esportazioni.

 

Articolo 47 .       Beni e servizi per le missioni diplomatiche, gli uffici consolari e le missioni di organizzazioni internazionali, nonché per il personale di queste missioni e uffici e le loro famiglie

1 . I beni e / o servizi forniti a missioni diplomatiche o consolari di Stati esteri e destinati alle attività ufficiali di tali missioni o istituti specificati nell’elenco approvato dal governo della Repubblica di Lituania o dalla sua istituzione autorizzata sono tassati all’aliquota di 0 per cento. L’aliquota IVA 0% si applica anche alla fornitura di beni e servizi per uso personale di membri del personale diplomatico, funzionari consolari, membri del personale amministrativo e tecnico e membri delle loro famiglie residenti nell’elenco approvato dal governo. della Repubblica di Lituania o della sua istituzione autorizzata, se tali persone non sono cittadini della Repubblica di Lituania e la loro residenza permanente non è la Repubblica di Lituania.

2 . Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo si applicano mutatis mutandis alle missioni di organizzazioni internazionali, nonché ai membri del personale diplomatico di tali missioni, ai membri del personale amministrativo e tecnico e ai membri delle loro famiglie che risiedono insieme, se previsto accordi internazionali della Repubblica di Lituania.

3 . Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 sono attuate mediante il rimborso dell’IVA pagata sull’acquisto dei beni di cui ai paragrafi 1 e 2 dalle missioni o dagli organismi di cui ai suddetti paragrafi, nonché dai membri del loro personale diplomatico, consolare. funzionari, membri del personale amministrativo e tecnico e / o loro familiari e / o servizi. La procedura per l’applicazione di queste disposizioni è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

4 . Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano su base di parità. Se una missione diplomatica o consolare della Repubblica di Lituania in uno Stato estero è soggetta alla procedura di rimborso dell’IVA (o imposta equivalente) (elenco delle merci per le quali viene rimborsata l’imposta; importo del rimborso annuo, ecc.) è meno favorevole o più favorevole del governo della Repubblica di Lituania o di un’istituzione da esso autorizzata ha il diritto di stabilire una procedura di rimborso dell’IVA meno favorevole o più favorevole applicabile alla missione diplomatica o consolare di quello Stato presso una missione diplomatica o un posto consolare nella Repubblica di Lituania.

5 . Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai beni e servizi acquisiti dalle forze militari di Stati stranieri nella Repubblica di Lituania secondo la procedura e nei casi stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania.

 

Articolo 48 Fornitura di oro alla Banca di Lituania

L’oro fornito alla Banca di Lituania è tassato all’aliquota IVA dello 0%.

 

Articolo 49 Beni e servizi acquistati da determinati fondi

1 . Applicando un’aliquota IVA dello 0%, beni e / o servizi sono tassati quando vengono acquistati da fondi di assistenza tecnica, nonché fondi ricevuti in base a un accordo internazionale della Repubblica di Lituania , che prevede che i fondi forniti in base all’accordo non possano essere utilizzati pagare l’IVA.

2 . La procedura per l’attuazione delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

Articolo 50 Merci fornite ai beneficiari

1 . Applicando l’aliquota IVA dello 0%, le merci fornite ai beneficiari registrati nella Repubblica di Lituania specificate nella Legge sulla beneficenza e sul sostegno della Repubblica di Lituania sono tassate se queste merci sono trasportate come sostegno da detti beneficiari a organizzazioni che operano all’estero che possono essere beneficiari ai sensi della legge sulla beneficenza e il sostegno.

2 . Le disposizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono attuate rimborsando ai beneficiari registrati nella Repubblica di Lituania l’importo dell’IVA da essi pagato per i beni acquistati ed esportati all’estero. La procedura per l’applicazione di queste disposizioni è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

Articolo 51 Servizio di beni mobili

L’aliquota IVA dello 0% viene applicata sui servizi di assistenza per beni mobili forniti a un acquirente di servizi (cliente) situato all’estero, se questi articoli sono stati importati nell’ambito della procedura di perfezionamento attivo per tale assistenza, e successivamente essi o gli articoli ricevuti dopo le operazioni di assistenza verranno rimossi dal territorio. Se, al termine della procedura di perfezionamento attivo, risulta evidente che i beni non lasceranno il territorio del paese, l’IVA sui servizi forniti sarà ricalcolata all’aliquota IVA normale o all’aliquota IVA ridotta, se esistente.

 

Articolo 52 .       Rappresentanza nelle operazioni specificate nel presente capitolo e operazioni al di fuori della Repubblica di Lituania

1 . Applicando un’aliquota IVA dello 0%, i servizi di un rappresentante (agente) sono tassati quando sono presenti in nome e per conto di un altro:

1 ) in una transazione per la fornitura di beni o la prestazione di servizi a cui si applica un’aliquota IVA dello 0 per cento in conformità con le disposizioni degli articoli 41-51 della presente legge, o

2 ) in una transazione per la fornitura di beni o la prestazione di servizi dove, in conformità con le disposizioni della presente legge, si ritiene che la fornitura di beni o la prestazione di servizi sia avvenuta al di fuori del territorio del paese.

2 . I casi in cui a causa di transazioni al di fuori del territorio del paese l’aliquota IVA 0% viene applicata ai servizi dei tour operator sono stabiliti nell’articolo 104 della presente legge.

 

Articolo 53 Fornitura di merci sotto controllo doganale nel territorio del paese

1 . La fornitura dei seguenti beni sotto controllo doganale è tassata all’aliquota dello 0% di IVA:

1 ) merci che devono essere presentate per un trattamento o un uso autorizzato dalla dogana;

2 ) merci temporaneamente immagazzinate in luoghi di custodia temporanea sotto controllo doganale;

3 ) merci introdotte in zona franca o poste in magazzino franco;

4 ) merci vincolate al regime di ammissione temporanea, perfezionamento attivo, deposito doganale, trasformazione sotto controllo doganale o transito doganale;

5 ) fornitura di merci a negozi duty-free.

2 . L’applicazione dell’aliquota IVA 0% è applicata ai servizi di un rappresentante (agente) quando partecipa alla fornitura di beni di cui al paragrafo 1 del presente articolo in nome e per conto di un altro.

3 . Se le merci sotto controllo doganale di cui al paragrafo 1 vengono utilizzate o perdute e non sorge alcuna obbligazione doganale all’importazione in conformità con le disposizioni del codice doganale, il soggetto passivo che consuma o consuma le merci deve addebitare l’IVA all’aliquota IVA normale o aliquota IVA ridotta se: è fissata, e pagarla al bilancio, a meno che:

1 ) la merce è stata persa per causa di forza maggiore o per atto criminale di terzi e ciò è stato dimostrato secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, oppure

2 ) tali beni sono consumati (consumati) e in modo tale che l’IVA sul loro acquisto o importazione, se tali beni fossero acquisiti o importati dal soggetto passivo che li ha iniziati (consumati), possa essere detratta o recuperata in conformità alla disposizioni della presente legge Disposizioni del capitolo XIII.

 

Articolo 54 .       Beni e servizi relativi alla produzione di beni per l’esportazione (riesportazione)

1 . Applicando l’aliquota IVA dello 0%, i beni forniti a un soggetto passivo straniero che ha effettuato una transazione con un altro soggetto passivo della Repubblica di Lituania che utilizza questi beni appartenenti al soggetto passivo straniero per la produzione di beni per l’esportazione (riesportazione ) possono essere tassati, così come i servizi forniti a un soggetto passivo straniero. vengono prodotti beni per l’esportazione (riesportazione). Se risulta che la merce non verrà esportata (riesportata), l’IVA sui servizi forniti verrà ricalcolata utilizzando l’aliquota IVA standard o l’aliquota IVA ridotta, se stabilita.

2 . Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo si applicano solo se la fornitura di beni e servizi è pagata da un soggetto passivo straniero, indipendentemente dal fatto che il contribuente IVA che ha concluso l’operazione con lui per l’esportazione (riesportazione) di beni viene pagato direttamente o tramite una transazione. Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata ha il diritto di stabilire condizioni e restrizioni aggiuntive per l’applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo.

 

Articolo 55 Beni la cui fornitura nel territorio del paese non è soggetta ad IVA

L’aliquota IVA 0% non può essere applicata ai beni la cui fornitura nel territorio del paese sarebbe esente da IVA in tutti i casi in conformità con le disposizioni della presente legge.

 

Articolo 56 Prova di giustificazione per l’applicazione di un’aliquota IVA 0%

1 . Un contribuente IVA che ha applicato un’aliquota IVA dello 0% alle merci esportate deve essere in possesso di documenti comprovanti che le merci esportate sono state riconosciute come uscite dal territorio doganale della Repubblica di Lituania. La procedura e i termini per l’emissione o l’esecuzione di questi documenti saranno stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

2 . Un contribuente IVA che ha applicato un’aliquota IVA dello 0 per cento nei casi di cui all’articolo 41, paragrafo 2, deve essere in possesso di documenti doganali appropriati comprovanti che le merci esportate sono state poste in una struttura di custodia temporanea sotto controllo doganale, collocata in un deposito franco zona, collocata in un magazzino franco o consegnata a un negozio duty-free.

3 . Negli altri casi specificati nel presente capitolo, dopo aver applicato l’aliquota IVA dello 0%, il contribuente IVA deve essere in possesso di documenti comprovanti che l’operazione di fornitura di beni o prestazione di servizi specificata in questo capitolo ha avuto luogo.

4 . Nonostante le altre disposizioni del presente articolo, l’amministratore fiscale ha il diritto di richiedere la presentazione di altre prove aggiuntive per valutare la giustificazione dell’applicazione dell’aliquota IVA 0% secondo la procedura stabilita dalla legge sull’amministrazione fiscale. Se il contribuente IVA non è in grado di dimostrare che l’aliquota IVA dello 0% è stata ragionevolmente applicata alla fornitura di beni o servizi, tale fornitura di beni o servizi sarà tassata all’aliquota IVA standard o all’aliquota IVA ridotta, se stabilita per questi beni o servizi.

5 . Nonostante le altre disposizioni del presente articolo, l’amministratore fiscale ha il diritto, di propria iniziativa o tramite autorità di contrasto autorizzate, di raccogliere ulteriori prove per valutare la ragionevolezza dell’applicazione dell’aliquota IVA 0%. Una volta ricevuta la prova che un’aliquota IVA dello 0% è stata applicata in modo irragionevole alla fornitura di beni o servizi, tale fornitura di beni o servizi sarà tassata all’aliquota IVA standard o all’aliquota IVA ridotta, se è stata stabilita per questi beni o servizi.

 

CAPITOLO VII

RELAZIONE IVA

 

Articolo 57 Diritto alla detrazione dell’IVA

1 . Solo i contribuenti IVA hanno il diritto di detrarre l’IVA.

2 . L’IVA sugli acquisti e / o sulle importazioni può essere detratta conformemente alle disposizioni del presente capitolo.

3 . Il contribuente IVA non può esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA.

 

Articolo 58 .       Le attività per le quali viene utilizzata l’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi possono essere deducibili

1 . Un contribuente IVA ha il diritto di detrarre dalla detrazione IVA a monte e / o IVA di importazione su beni e / o servizi acquistati e / o importati se tali beni e / o servizi sono destinati alle seguenti attività di tale contribuente IVA:

1 ) la fornitura di beni e / o servizi soggetti ad IVA;

2 ) la fornitura di beni e / o servizi al di fuori del territorio del Paese nel caso in cui tale fornitura di beni e / o servizi non sarebbe esente da IVA secondo le disposizioni della presente Legge se avvenisse nel territorio di Paese. Questa condizione non si applica se i servizi assicurativi e / o finanziari specificati nell’articolo 28 della presente legge sono stati forniti al di fuori del territorio del paese.

2 . Al fine di includere nella detrazione dell’IVA tutta o parte dell’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi per le attività di cui al comma 1, comma 2, il contribuente IVA deve essere in possesso di documenti comprovanti che la fornitura la fornitura di beni e / o servizi secondo i criteri stabiliti nella presente Legge può ritenersi avvenuta al di fuori del territorio del Paese. In caso contrario, la fornitura di beni e / o servizi si considererà avvenuta all’interno del territorio del Paese.

3 . La fornitura di beni o servizi esenti da IVA ai sensi della presente legge non diventa un’attività soggetta ad IVA anche se il contribuente IVA calcola l’IVA su di essa, salvo nei casi in cui le disposizioni della presente legge lo prevedano un opzione.

 

Articolo 59 Detrazione IVA in caso di attività mista

1 . Se un contribuente IVA svolge non solo le attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge, deve distribuire (per quanto possibile secondo i dati contabili) l’IVA sull’acquisto e / o importazione di beni acquistati e / o importati. beni e / o servizi ai sensi dell’articolo 58 della presente legge Attività di cui al comma 1 e altre attività, a seconda delle attività per le quali tali beni e / o servizi sono destinati ad essere utilizzati. Può essere inclusa nella detrazione IVA l’IVA sull’acquisto e / o importazione di beni e / o servizi destinati esclusivamente alle attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge.

2 . L’IVA sugli acquisti e / o sulle importazioni, che in base ai dati contabili non può essere direttamente imputata né all’attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge né ad altre attività, sarà distribuita proporzionalmente a questi due gruppi di attività ai sensi dell’articolo 60 di questa legge.

 

Articolo 60 Ripartizione proporzionale dell’IVA di acquisto e / o importazione

1 . Le attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge comprendono quella parte dell’IVA sugli acquisti e / o importazioni di cui al comma 2 dell’articolo 59 della presente legge che corrisponde al corrispettivo ricevuto o esigibile dal contribuente IVA da la fornitura di beni e servizi di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge (IVA esclusa stessa) come percentuale della remunerazione totale ricevuta o esigibile dal contribuente IVA (IVA esclusa stessa) dalla fornitura di qualsiasi bene e servizio. Nel calcolare questo rapporto nei casi e secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o dalla sua istituzione autorizzata, devono essere aggiunti gli importi delle sovvenzioni o dei contributi ricevuti e utilizzati dal contribuente IVA dalla fornitura di beni e servizi. . Tuttavia, la remunerazione del contribuente IVA non viene presa in considerazione nel calcolo di questo rapporto:

1 ) dalla cessione di beni immobili utilizzati nell’attività economica di un contribuente IVA;

2 ) la fornitura di oggetti per natura e la prestazione di servizi finanziari di cui all’articolo 28 della presente legge nel caso in cui tali operazioni abbiano natura incidentale e il contribuente IVA normalmente non svolga tali attività.

  1. 2.Se, secondo il parere di un contribuente IVA, la determinazione della quota IVA (acquisto) dell’acquisto o importazione di una specifica unità di immobilizzazioni materiali per le attività specificate nel paragrafo 1 dell’articolo 58 della presente legge non rifletterebbe l’uso effettivo di tali beni, ha facoltà di richiedere l’imposta di soggiorno all’amministratore con richiesta di consentire l’utilizzo di un altro criterio di allocazione (edifici, strutture – secondo l’effettivo utilizzo della loro area; attrezzature – secondo l’uso della loro capacità; oppure un altro criterio che, a giudizio del contribuente IVA, rispecchia effettivamente le proporzioni di utilizzo di tali beni).L’amministratore delle imposte locale, dopo aver esaminato la domanda presentata e i calcoli forniti dal contribuente IVA, concede il diritto di applicare il criterio di distribuzione richiesto (o già applicato) dal contribuente, se è convinto che che la richiesta è giustificata e che i risultati dell’attribuzione secondo i criteri di attribuzione di cui al comma 1 e quelli richiesti dal contribuente IVA differiscono in modo significativo a danno del contribuente IVA, a condizione che l’applicazione dei criteri di attribuzione richiesti dal Il contribuente IVA no Il criterio per l’attribuzione dell’IVA all’acquisto o all’importazione di uno specifico elemento di immobili, impianti e macchinari non può essere successivamente modificato.

3 . L’IVA sugli acquisti e / o sulle importazioni di beni e / o servizi acquistati e / o importati in relazione a uno specifico elemento di immobili, impianti e macchinari utilizzati per un’attività mista (il suo esercizio, ecc.) È allocata secondo gli stessi criteri di attribuzione quanto al bene stesso IVA su acquisti e / o importazioni.

4 . Secondo la procedura e nei casi stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un suo istituto autorizzato, l’amministratore fiscale locale ha il diritto di indicare al contribuente IVA quali criteri di distribuzione devono essere utilizzati per determinare la quota di IVA) rientranti le attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge.

5 . Il calcolo della quota dell’IVA di acquisto e / o importazione in proporzione alle attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge si baserà sui relativi indicatori dell’anno solare precedente o, in mancanza di indicatori del calendario precedente anno, nell’anno di calendario corrente. La parte fissa viene utilizzata per l’intero anno solare in corso. Alla fine di un anno solare, la quota dell’IVA di acquisto e / o importazione dovuta alle attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge sarà ricalcolata tenendo conto degli indicatori effettivi di quell’anno solare e la detrazione dell’IVA sarà adattato in conformità con il capitolo VIII della presente legge.

6 . Se, nel calcolo della quota dell’IVA di acquisto e / o importazione attribuibile alle attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge, si determina che almeno il 95 per cento dell’IVA di acquisto e / o di importazione deve essere distribuito proporzionalmente , tutta l’IVA di acquisto e / o importazione distribuibile sarà considerata e / o l’IVA di importazione sarà riscossa solo sulle attività specificate nel paragrafo 1 dell’articolo 58 della presente legge.

7 . L’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione dovuta alle attività di cui al paragrafo 1 dell’articolo 58 della presente legge calcolata secondo la procedura stabilita nei paragrafi 1–6 del presente articolo può essere inclusa nella detrazione dell’IVA del contribuente IVA.

 

Articolo 61 Detrazione IVA per beni materiali a lungo termine acquisiti da una persona fisica

1 . Una persona fisica che è un contribuente IVA che ha acquisito o importato un’immobilizzazione materiale ha il diritto di imputarlo o parte di esso allo svolgimento della propria attività economica. La cessione di immobilizzazioni materiali o di una parte di esse allo svolgimento di attività economiche deve essere dichiarata secondo la procedura stabilita dall’amministratore centrale delle imposte. La quota di IVA sugli acquisti e / o importazioni di immobilizzazioni destinate ad attività economiche, nonché altri beni e / o servizi relativi a tali beni, che possono essere inclusi in detrazione IVA, sarà determinata secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da una sua istituzione autorizzata.

2 . Anche le immobilizzazioni materiali o una parte di esse acquisite da una persona fisica prima dell’iscrizione come contribuente IVA possono essere imputate ad attività economiche secondo la procedura di cui al comma 1 del presente articolo. La quota dell’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di altri beni e / o servizi relativi a tali beni, che possono essere inclusi nella detrazione dell’IVA, sarà determinata secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da essa autorizzata. Nessuna parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione di tali immobilizzazioni materiali può essere detratta.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata approva l’elenco dei tipi di attività materiali a lungo termine a cui si applicano le disposizioni del presente articolo.

 

Articolo 62 .       L’IVA sugli acquisti e le importazioni e l’IVA detraibile sugli acquisti e sulle importazioni non sono detraibili

1 . L’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi acquistati e / o importati attribuiti direttamente o proporzionalmente ad attività diverse da quelle specificate nel comma 1 dell’articolo 58 della presente Legge non può essere detratta, salvo diversa disposizione del Capitolo XII della questa legge.

2 . Non possono essere detratti:

1 ) IVA su acquisti e / o importazioni di beni e servizi destinati all’intrattenimento e alla rappresentazione, se i costi di acquisizione non possono essere detratti dal reddito percepito nel calcolo del reddito imponibile (reddito);

2 ) acquistare o importare l’IVA pagata per un’altra persona nei casi di cui al punto 2 del comma 7 dell’articolo 15 della presente legge;

3 ) IVA sull’acquisto o importazione di un’autovettura destinata al trasporto di non più di 8 persone (escluso il conducente) o di un’auto di una determinata classe classificata SUV, a condizione che l’auto non sia fornita o noleggiata, né fornisce servizi di trasporto passeggeri o di guida a pagamento? Le stesse restrizioni si applicano alla detrazione dell’IVA a monte sul noleggio di determinate categorie di automobili. Queste restrizioni non si applicano solo alle categorie di veicoli specificate se sono classificati come veicoli per uso speciale in conformità con la legislazione che disciplina la classificazione e la codifica dei veicoli;

4 ) acquistare IVA per il servizio di trasporto di passeggeri con autovetture delle categorie specificate al comma 3 della presente Parte, qualora il contribuente IVA non partecipi all’operazione di prestazione di tale servizio in qualità di intermediario non divulgato.

3 . Il capitolo XII della presente legge stabilisce anche altri casi in cui l’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi non può essere detratta.

 

Articolo 63 .       Beni e / o servizi acquistati e / o importati prima della registrazione IVA

1 . Un contribuente IVA ha il diritto di detrarre l’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi acquistati e / o importati prima della data della sua registrazione come IVA, fatte salve le disposizioni del presente capo e le restrizioni stabilite nel presente Articolo, se sono: utilizzati per le attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge da parte di tale contribuente IVA .

2 . Solo la parte dell’IVA sull’acquisto di servizi acquisita prima della registrazione come attività immateriale di un contribuente IVA che corrisponde alla parte del valore di tali attività non ammortizzata (non ammortizzata) prima della registrazione come contribuente IVA, calcolata in conformità con il le norme sull’imposta sul reddito, possono essere incluse nella legislazione sulla detrazione dell’IVA.

3 . La detrazione dell’IVA può comprendere la parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione di immobilizzazioni materiali diverse da quelle di cui al paragrafo 4 che è stata acquisita o importata prima dell’iscrizione IVA, corrispondente alla parte del valore di tali beni non ancora ammortizzata prima della registrazione legislazione che regola la tassazione degli utili (redditi).

4 . La parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione di immobilizzazioni materiali di cui all’articolo 67 della presente legge acquisita o importata prima della registrazione come contribuente IVA corrispondente al numero di anni rimanenti alla data di registrazione IVA fino alla fine del 10 o periodo di 5 anni specificato nell’articolo 67 (2) della presente legge il mese di calendario in cui il bene è stato acquistato o importato) può essere detratto dall’IVA.

5 . Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai beni e / o servizi acquistati e / o importati utilizzati per immobilizzazioni prodotte prima della registrazione IVA (inclusi miglioramenti sostanziali agli edifici (strutture) realizzati prima della registrazione IVA), né alle immobilizzazioni acquisite da un persona prima della partita IVA.

6 . Un soggetto passivo che è stato registrato in ritardo come contribuente IVA a causa della sua colpa (ovvero una persona era obbligata a presentare una domanda di registrazione come contribuente IVA, ma non l’ha fatto in ritardo o in conformità con la procedura stabilita, o una persona ha presentato domanda di registrazione come contribuente IVA non è stata registrata presso di essa per i motivi previsti dalla legge), non ha diritto a detrarre alcuna parte dell’IVA sull’acquisto e / o importazione di beni e servizi acquisiti e / o importati prima della data di registrazione.

 

Articolo 64 .       Documenti in cui gli importi IVA specificati possono essere inclusi nella detrazione IVA

1 . L’IVA di acquisto può essere inclusa nella detrazione IVA solo se il contribuente IVA ha una fattura IVA o altro documento contabile specificato nella presente legge, che può o deve essere utilizzato per la fornitura di beni e / o servizi o anticipato secondo la procedura stabilita . formalizzato (ad eccezione dello scontrino del registratore di cassa, in cui l’IVA di acquisto specificata è inclusa nella detrazione IVA secondo quanto previsto dal comma 3 del presente articolo). Nel documento contabile disponibile, tale importo dell’IVA deve essere separato e il contribuente IVA deve essere indicato come acquirente di beni e / o servizi, salvo diversa disposizione nel presente articolo. Il documento contabile disponibile deve possedere tutti i requisiti richiesti dalla presente Legge e da altri atti giuridici, e la forma di tale documento deve essere acquisita dal fornitore di beni (prestatore di servizi) secondo la procedura stabilita dagli atti legali e conforme ai requisiti di legge . L’IVA di acquisto, calcolata secondo la procedura di cui all’articolo 95 della presente legge per beni e / o servizi acquistati da soggetti passivi stranieri, può essere inclusa nella detrazione dell’IVA sulla base del documento specificato in tale articolo.

2 . Salvo quanto diversamente disposto nel presente articolo, qualora i documenti contabili di cui al comma 1 siano costituiti da più copie, l’importo dell’IVA a monte può essere incluso nella detrazione IVA solo se il contribuente IVA possiede la prima copia del documento e il la prima copia viene persa, copia autenticata secondo la procedura stabilita dalle controparti o dagli atti legali.

3 . Gli importi dell’IVA specificati nelle ricevute del registratore di cassa possono essere inclusi nella detrazione dell’IVA secondo la procedura e le restrizioni stabilite dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata. Se il fornitore di beni o servizi ha emesso anche una fattura IVA o un altro documento al contribuente IVA, l’IVA a monte sarà inclusa nella detrazione IVA solo sulla base della fattura IVA o altro documento utilizzato al suo posto, ma il contribuente IVA deve avere sia una ricevuta del registratore di cassa., sia una fattura IVA o altro documento utilizzato al suo posto.

4 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata ha il diritto di determinare i casi in cui l’importo dell’IVA assegnato in una fattura IVA o in un altro documento utilizzato può essere incluso in parte anche nella detrazione dell’IVA di più contribuenti IVA. come la procedura in base alla quale tali importi IVA sono inclusi nel report IVA.

5 . L’importo dell’IVA all’importazione può essere incluso nella detrazione dell’IVA se è indicato nella dichiarazione doganale di importazione nella forma prescritta o in un altro documento utilizzato al posto della dichiarazione doganale di importazione e il contribuente IVA è in possesso di documenti che confermano il pagamento dell’IVA all’importazione. I documenti che confermano il pagamento dell’IVA all’importazione non sono richiesti se l’IVA all’importazione può essere accreditata secondo la procedura stabilita dall’articolo 94 della presente legge.

6 . L’importo dell’IVA di acquisto per le immobilizzazioni materiali fabbricate deve essere incluso nella detrazione dell’IVA sulla base del documento specificato nella presente legge, che formalizza tale cessione di beni.

7 . Acquistare importi IVA per oggetti di proprietà acquisiti come contributo di proprietà o per riorganizzazione di un altro contribuente IVA, nonché importi IVA per acquisto per miglioramento sostanziale di questo oggetto preso in consegna dal proprietario di immobile per natura ai sensi dell’articolo 9 del presente La legge deve essere detratta dall’IVA formalizzando tale fornitura di beni o servizi.

8 . Nessun contribuente IVA ha diritto di includere nella detrazione dell’IVA gli importi dell’IVA calcolata e indicata nei documenti attestanti il ​​consumo di beni o la prestazione di servizi per le esigenze private del contribuente IVA.

9 . Sulla base stabilita dalla Legge sull’Amministrazione Fiscale, gli importi contabili IVA indicati nei documenti contabili in possesso del contribuente IVA:

(1 ) non può essere dedotto nonostante che il documento in questione soddisfi tutti i requisiti di cui al presente articolo;

(2 ) può essere dedotto nonostante il documento in questione non soddisfi tutti i requisiti di cui al presente articolo.

 

CAPITOLO VIII

ADEGUAMENTO DEL RIFERIMENTO IVA

 

Articolo 65 Regole generali per l’adeguamento delle detrazioni IVA

1 . Se il contribuente IVA ha restituito parte dei beni acquistati dopo la presentazione della dichiarazione IVA al termine del periodo fiscale, ha ricevuto sconti aggiuntivi dal fornitore o per qualsiasi altro motivo, l’importo dell’IVA dovuta al fornitore è stato ridotto e se l’IVA è stata rimborsata al contribuente IVA, e detti importi di IVA su acquisti e / o importazioni sono stati inclusi nella detrazione IVA, la detrazione IVA sarà rettificata nella dichiarazione IVA per il periodo d’imposta in cui le circostanze di cui sopra si sono manifestate aumentando l’importo di IVA pagabile al bilancio di conseguenza

2 . In caso di errore nella detrazione dell’IVA eccessiva su acquisti e / o importazioni, la detrazione IVA deve essere rettificata nella dichiarazione IVA per il periodo d’imposta in cui sono stati commessi gli errori aumentando di conseguenza l’importo dell’IVA dovuta al bilancio (riducendo l’importo da rimborsare).

3 . Se, a seguito di un errore o di altri motivi, è stata detratta una quantità insufficiente di IVA sugli acquisti e / o sulle importazioni, la detrazione IVA può essere rettificata nella dichiarazione IVA per il periodo d’imposta in cui si sono verificate le circostanze riducendo l’importo dell’IVA pagabile di conseguenza al bilancio.

 

Articolo 66 .       Rettifica della detrazione IVA su acquisti e / o importazioni di beni e / o servizi

  1. 1.Se, dopo la fine di un anno solare e secondo la procedura di cui all’articolo 60 della presente legge, la percentuale di IVA sugli acquisti e / o sulle importazioni di beni e servizi rientranti nelle attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente Viene calcolata la legge sull’acquisto e / o sull’importazione l’IVA è stata detratta dall’importo utilizzato, la detrazione IVA deve essere adeguata nella dichiarazione IVA annuale per quell’anno solare aumentando l’importo dell’IVA dovuta al bilancio (riducendo l’importo da rimborsare) e, se risulta troppo bassa, dall’importo dell’IVA dovuta al bilancio (aumentando l’importo da rimborsare dal bilancio).

2 . Risulta che l’IVA o parte dell’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi, se sono stati prodotti e, se sono stati prodotti, sui beni e / o servizi utilizzati per produrli, ha stata detratta (inclusa) nelle attività del pagatore di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge, la detrazione IVA sarà adeguata nella dichiarazione IVA del periodo d’imposta che si è manifestato aumentando l’importo dell’IVA pagabile al bilancio ( decrescente dal budget) di conseguenza. Detrazione IVA non specificata:

1 ) a causa della quantità di beni smarriti non superiore alle norme di perdita naturale stabilite da atti legali, nonché a causa della quantità di beni persa durante i processi tecnologici, se il valore di tali perdite è incluso nella determinazione del compenso per la fornitura beni o servizi;

2 ) se l’oggetto della proprietà è trasferito secondo la procedura di cui al comma 2 dell’articolo 68 della presente legge;

3 ) se è dimostrato, secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, che le merci sono andate perse a causa di forza maggiore o atti criminali di terzi;

4 ) se i beni sono stati trasferiti o utilizzati secondo la procedura di cui al comma 3 o 4 dell’articolo 5 della presente legge.

3 . Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai beni materiali a lungo termine specificati nell’articolo 67 della presente legge.

 

Articolo 67 .       Adeguamento della detrazione IVA per cambio di utilizzo di immobili, impianti e macchinari

1 . Le disposizioni del presente articolo si applicano a:

1 ) beni immobili per natura (inclusi importanti miglioramenti agli edifici (strutture));

2 ) per altre tipologie di immobilizzazioni materiali, per le quali l’aliquota di ammortamento di almeno 5 anni è stata stabilita negli atti normativi che regolano la tassazione dell’utile (reddito).

2 . La detrazione dell’IVA è adeguata secondo la procedura stabilita nel presente articolo: 10 anni per i beni immobili per natura e 5 anni per i beni di cui al paragrafo 1, paragrafo 2, del presente articolo, calcolati dal periodo d’imposta detratta l’IVA all’acquisto o importazione di tali beni in caso di miglioramento sostanziale (di un edificio), la detrazione dell’IVA sull’acquisto di immobilizzazioni materiali così prodotte deve essere adeguata 10 anni dal periodo d’imposta in cui è stato completato il lavoro di miglioramento). Se la proprietà è stata acquisita o importata prima della registrazione come contribuente IVA, la detrazione IVA viene adeguata per il numero di anni per i quali la parte corrispondente dell’IVA di acquisto o di importazione è stata inclusa nella detrazione IVA.

3 . L’importo dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione di uno specifico elemento di immobili, impianti e macchinari (comprese le migliorie importanti a un edificio) viene diviso per il numero di anni in cui viene rettificata la detrazione IVA. Alla fine di ogni anno solare, tenuto conto dell’effettivo utilizzo del bene nelle attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge durante quell’anno solare, sarà calcolata l’IVA detraibile di acquisto e / o importazione per quell’anno solare. e la detrazione IVA deve essere adeguata nella dichiarazione IVA annuale.

4 . Se la quota detraibile dell’IVA a monte e / o all’importazione calcolata sulla base degli indicatori effettivi per quell’anno civile differisce dalla quota dell’IVA a monte e / o all’importazione effettivamente detratta per quell’anno civile di non più del 5%, la detrazione dell’IVA potrebbe non essere regolato.

5 . Se risulta che le immobilizzazioni materiali di cui al comma 1 del presente articolo non saranno più utilizzate dal contribuente IVA per le attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge, la detrazione IVA deve essere rettificata nella dichiarazione IVA del periodo d’imposta per il resto del periodo di adeguamento della detrazione IVA) aumentando l’importo dell’IVA dovuta a budget (riducendo l’importo da rimborsare dal budget). Detrazione IVA non specificata:

1 ) se il bene è trasferito secondo la procedura di cui al comma 2 dell’articolo 68 della presente legge;

2 ) se è dimostrato, secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, che la proprietà è stata persa a causa di forza maggiore o atti criminali di terzi.

6 . Le disposizioni dell’articolo 70 della presente legge si applicano ai beni materiali a lungo termine di un contribuente IVA di una persona fisica.

 

Articolo 68 .       Norme speciali per l’adeguamento della detrazione dell’IVA in relazione a determinate operazioni

1 . Quando un contribuente IVA ha apportato un miglioramento sostanziale a un edificio (struttura) che utilizza su una base diversa dal diritto di proprietà, gli obblighi di adeguare la detrazione IVA devono essere distribuiti a lui e al proprietario dell’edificio (struttura) come segue:

1 ) tutti gli obblighi relativi all’adeguamento della detrazione IVA sono a carico del proprietario dell’edificio (struttura) solo quando il contribuente IVA che lo ha sostanzialmente migliorato ha trasferito il miglioramento al proprietario dell’edificio (struttura) immediatamente dopo il completamento del lavori di miglioramento, calcolo dell’IVA sulle vendite e rilascio di apposito documento al titolare, oppure

2 ) gli obblighi relativi alla rettifica della detrazione IVA sono in primo luogo a carico del contribuente IVA che ha sostanzialmente migliorato l’immobile (struttura) ed ha incluso nella sua detrazione IVA l’IVA sull’acquisto delle immobilizzazioni materiali così prodotte. Quando un edificio (struttura) viene restituito al proprietario e il miglioramento viene trasferito secondo la procedura di cui al comma 5 dell’articolo 9 della presente legge, l’obbligo di adeguare la detrazione IVA passa al proprietario. Il proprietario di un edificio (struttura) deve adeguare la detrazione IVA per tanti anni quanti sono fino a 10 anni dalla fine del periodo fiscale in cui è stato completato il lavoro di miglioramento e il contribuente IVA che ha migliorato l’edificio (struttura) è stato inclusa nella detrazione IVA.

2 . Quando l’attività economica di un contribuente IVA persona fisica svolta senza lo stabilimento di un’impresa (registrazione dell’azienda agricola di un agricoltore, ecc.) Come complesso viene trasferita (per eredità o in altro modo) a un altro soggetto passivo che è un contribuente IVA, il La detrazione dell’IVA non viene modificata. In questo caso, si considera che il cessionario degli elementi di proprietà correlati abbia incluso nella detrazione dell’IVA o parte dell’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di tali beni (e, se sono stati prodotti, dei beni e / o servizi utilizzati per produrli) e per adeguare la detrazione IVA secondo la procedura di cui al presente capo.

 

Articolo       69 Adeguamento della detrazione IVA per cancellazione o liquidazione

1 . In caso di cancellazione di un soggetto passivo dai contribuenti IVA o di liquidazione di un contribuente IVA a causa di liquidazione, la dichiarazione IVA sarà adeguata secondo la procedura di cui agli articoli 66 e 67 della presente legge e l’IVA detratta beni e / o servizi, inclusa l’IVA pluriennale sull’acquisto e / o importazione di beni che non saranno più utilizzati per le attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge.

2 . La detrazione IVA non può essere rettificata quando il titolare di una ditta individuale liquidata che è un contribuente IVA intende svolgere le attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente Legge senza acquisire i beni e / o servizi acquistati e / o importati da l’impresa, comprese le immobilizzazioni, sarà utilizzata per questa attività. In questo caso, si considera che il titolare dell’attività abbia incluso nella sua detrazione IVA o parte dell’IVA sull’acquisto e / o importazione di beni e / o servizi (o, se sono stati prodotti, sui beni e / o o servizi utilizzati per produrli) ed è debitore dell’IVA.per adeguare la detrazione IVA secondo la procedura stabilita nel presente capo.

 

Articolo 70 .       Adeguamento della detrazione IVA in caso di modifiche nell’uso delle immobilizzazioni di una persona fisica

La procedura per l’adeguamento della detrazione dell’IVA dei beni materiali a lungo termine di una persona fisica di un contribuente IVA, una parte della quale è stata assegnata all’attività economica di tale persona secondo la procedura stabilita dalla presente legge, è stabilita da il governo della Repubblica di Lituania o la sua istituzione autorizzata.

 

CAPITOLO IX

OBBLIGO DI CALCOLO E PAGAMENTO DELL’IVA A BILANCIO, REGISTRAZIONE DEI PAGATORI DELL’IVA E LORO OBBLIGHI

 

Articolo       71 Obbligo di calcolo e / o pagamento dell’IVA a bilancio e iscrizione IVA obbligatoria

1 . Un soggetto passivo della Repubblica di Lituania, se l’importo totale della remunerazione per beni e / o servizi forniti nel corso dell’attività economica durante l’anno (ultimi 12 mesi) ha superato LTL 100.000, a partire dal mese in cui è stato superata, deve) calcolare l’IVA e versarla al bilancio secondo la procedura stabilita dalla presente legge. L’IVA non è calcolata per i beni e servizi forniti, per i quali il corrispettivo ammontava all’importo specificato di LTL 100.000. Questa persona deve presentare una domanda di registrazione come contribuente IVA secondo la procedura stabilita. Nel calcolare l’importo indicato di LTL 100.000, non si tiene conto di quanto segue:

1 ) corrispettivo per la fornitura di beni e / o servizi per i quali non è stato possibile detrarre l’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi usati secondo le disposizioni del comma 1 dell’articolo 62 della presente legge se il soggetto passivo persona era un contribuente IVA;

2 ) corrispettivo per la cessione di beni immobili utilizzati nell’attività economica di un soggetto passivo;

3 ) anticipi ricevuti.

2 . La filiale di un soggetto passivo straniero che fornisce beni e / o servizi nel territorio del paese deve calcolare l’IVA e versarla al bilancio per i beni e / o servizi forniti da quel soggetto passivo straniero nel territorio del paese. Tale suddivisione deve presentare domanda di registrazione di un soggetto passivo straniero come contribuente IVA secondo la procedura stabilita (fatte salve le eccezioni al paragrafo 1 del presente articolo per quanto riguarda il limite di LTL 100.000), ma tale richiesta non è richiesta se il il soggetto passivo straniero svolge solo le seguenti attività:

1 ) fornisce beni e / o fornisce servizi non soggetti ad IVA ai sensi della presente Legge;

2 ) fornisce beni e / o fornisce servizi non soggetti ad IVA ai sensi della presente Legge;

3 ) fornisce beni e / o fornisce servizi che, ai sensi della presente Legge, sarebbero tassati con un’aliquota IVA dello 0%;

4 ) fornire i servizi di cui ai commi 6 e / o 7 dell’articolo 13 della presente legge, e solo a quegli acquirenti (clienti) che, in conformità con le disposizioni della presente legge, sono tenuti a calcolare e pagare l’IVA per gli acquisti tali Servizi.

3 . Un soggetto passivo straniero che fornisce beni e / o servizi nel territorio del paese e non ha una filiale nel territorio del paese deve nominare un agente fiscale nella Repubblica di Lituania che deve calcolare i beni e / o servizi forniti da quel soggetto passivo straniero nel territorio del paese IVA e versarla al bilancio. L’agente fiscale incaricato deve presentare domanda di registrazione di un soggetto passivo straniero come contribuente IVA secondo la procedura stabilita. Se un soggetto passivo straniero svolge nel territorio del paese solo le attività specificate nel paragrafo 2, commi da 1 a 4 del presente articolo, non è necessario nominare un agente fiscale. Negli altri casi deve essere nominato un agente fiscale indipendentemente dalle eccezioni al comma 1 del presente articolo per il limite di LTL 100.000.

4 . La mancata domanda di registrazione IVA o di registrazione di un soggetto passivo come contribuente IVA non solleva il soggetto passivo dall’obbligo di contabilizzare l’IVA sulle sue cessioni di beni e / o servizi e di versarla al bilancio ove ciò sia richiesto ai sensi del paragrafi da 1 a 3.

5 . Una succursale di un soggetto passivo straniero o un agente fiscale da lui nominato è responsabile in solido con il soggetto passivo straniero per l’adempimento degli obblighi fiscali di tale soggetto passivo in materia di IVA. La procedura e i requisiti per la nomina di un agente fiscale di un soggetto passivo straniero a una persona che può essere l’agente fiscale di un soggetto passivo straniero devono essere approvati dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

6 . Chi esclude l’IVA in un documento che documenta la fornitura di beni e / o servizi per i quali l’IVA non avrebbe dovuto essere addebitata deve pagare l’importo dell’IVA così imputato a bilancio.

7 . Se la stessa persona (da sola o insieme ad altre persone considerate a lui legate ai sensi della presente Legge) controlla più persone giuridiche, tutte le persone giuridiche sotto il suo controllo e lui (se esercita egli stesso un’attività economica) deve presentare domanda di registrazione come partita IVA pagatori, se l’importo totale della remunerazione ricevuta o esigibile da tutti loro per beni e / o servizi forniti nel corso di un’attività economica durante l’anno (ultimi 12 mesi) ha superato la soglia di cui al paragrafo 1, nonostante persona o parte l’importo della remunerazione è inferiore al limite fissato.

 

ARTICOLO 72 Iscrizione volontaria come contribuente IVA

Il soggetto che esercita o intende svolgere un’attività economica ha diritto di presentare domanda di registrazione come contribuente IVA, salvo il caso in cui venga esercitata solo tale attività e l’IVA sia riscossa sull’acquisto e / o importazione di beni e / o servizi ai sensi dell’articolo 62 della presente legge non è possibile detrarre le disposizioni del paragrafo 1 dell’articolo 1 della presente legge, salvo diversa disposizione del capitolo XII della presente legge.

 

Articolo 73 .       Garantire l’adempimento degli obblighi fiscali di un soggetto passivo iscritto ai fini IVA mediante fideiussione o garanzia

1 . Nei casi determinati dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, quando è necessario per l’adempimento di obblighi fiscali (inclusa la giustificazione per l’accredito e il rimborso della differenza IVA) per garantire, l’amministratore fiscale locale deve richiedere che un documento di fideiussione o garanzia fino a un anno rilasciato da un istituto bancario o compagnia di assicurazioni stabilito e operante nella Repubblica di Lituania, titolare rispettivamente di una licenza bancaria o assicurativa, sia presentato al momento della registrazione un soggetto passivo (obbligatorio o volontario) in qualità di contribuente IVA; che il garante o fideiussore si impegna ad adempiere agli obblighi fiscali di un soggetto passivo iscritto ai fini IVA in caso di inadempimento o adempimento improprio di tali obblighi da parte del soggetto passivo registrato . Un soggetto passivo che non ha fornito il documento di garanzia o fideiussione di cui al presente paragrafo non è registrato ai fini IVA.

2 . La procedura per il calcolo e l’adeguamento dell’importo della fideiussione o della garanzia specificata nel presente articolo, così come la presentazione e l’annullamento della fideiussione o dei documenti di garanzia è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un istituto da esso autorizzato.

 

Articolo 74 codice Iva

Un codice di contribuente IVA è assegnato a un soggetto passivo registrato come contribuente IVA, la cui procedura per la costituzione è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

Articolo 75 Cancellazione di un contribuente IVA

1 . Un soggetto passivo della Repubblica di Lituania registrato come contribuente IVA ha il diritto di essere cancellato dai contribuenti IVA se:

1 ) l’importo totale della remunerazione per i beni e / o servizi forniti durante l’anno (ultimi 12 mesi) non ha raggiunto il limite stabilito dal comma 1 dell’articolo 71 della presente legge, oppure

2 ) durante l’anno (ultimi 12 mesi) tutta la remunerazione è percepita solo da attività in cui l’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi non è detraibile secondo quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 62 della presente legge .

2 . Un soggetto passivo straniero registrato ai fini IVA ha il diritto di essere cancellato dall’IVA se:

(1 ) cessa completamente di fornire beni e / o servizi nel territorio del paese, o

2 ) durante l’anno (ultimi 12 mesi) solo le attività specificate negli articoli 1–4 del paragrafo 2 dell’articolo 71 della presente legge sono state svolte nel territorio del paese.

3 . Su iniziativa dell’amministratore fiscale locale, i contribuenti IVA possono essere cancellati dai contribuenti IVA:

1 ) non hanno presentato dichiarazioni IVA per un periodo di 12 mesi consecutivi;

2 ) per un periodo di 12 mesi consecutivi, aver dichiarato nelle dichiarazioni IVA solo le attività in cui non è possibile detrarre l’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi utilizzati ai sensi del comma 1 dell’articolo 62 del presente Legge;

3 ) hanno dichiarato in dichiarazioni IVA per 12 mesi consecutivi di non aver percepito redditi da attività economiche. Questa disposizione non si applica ai contribuenti IVA che creano (costruiscono) immobilizzazioni materiali e lo dichiarano all’amministratore fiscale locale secondo la procedura stabilita dall’amministratore fiscale centrale.

4 . Su iniziativa dell’amministratore delle imposte locale, le persone giuridiche saranno altresì cancellate dai contribuenti IVA qualora risulti che non siano state costituite per le attività economiche specificate nei documenti costitutivi, ma per copertura per attività diverse da quelle specificate nei documenti costitutivi., oppure risulta che il contribuente IVA è stabilito o registrato come contribuente IVA sulla base di documenti smarriti, smarriti, rubati o falsificati, o la persona in base ai cui documenti il Il contribuente IVA è stabilito o registrato, lo nega per iscritto o lo ha registrato.

5 . Su iniziativa dell’autorità fiscale locale, i contribuenti IVA che non hanno presentato almeno una dichiarazione IVA possono essere cancellati immediatamente se l’amministratore fiscale ha la prova che il contribuente IVA ha fornito beni e / o servizi durante il periodo fiscale per il quale la dichiarazione IVA è stata non presentato, oppure risulta che i moduli dei documenti contabili acquistati per conto di tale contribuente IVA sono utilizzati da altre persone.

6 . Su iniziativa dell’amministratore fiscale locale, i contribuenti IVA possono essere cancellati dai contribuenti IVA senza presentare una fideiussione o documento di garanzia richiesto dall’amministratore fiscale locale secondo la procedura stabilita nel paragrafo 7 dell’articolo 90 della presente legge.

 

Articolo 76 Procedura per la registrazione dei contribuenti IVA

I contribuenti IVA sono registrati secondo la procedura stabilita dalla legge sull’amministrazione fiscale e altri atti legali.

 

Articolo 77 Obblighi del contribuente IVA

Il contribuente IVA deve:

1 ) tenere registri e disporre di tutti i documenti richiesti dalla presente legge;

2 ) ottemperare ai requisiti della presente legge e di altri atti giuridici in materia di formalizzazione della fornitura di beni e prestazione di servizi;

3 ) presentare le dichiarazioni IVA previste dalla presente Legge e versare al bilancio l’IVA dovuta e gli anticipi IVA calcolati secondo le modalità ed i termini stabiliti dalla presente Legge.

 

Articolo 78 Contabilità

1 . I contribuenti IVA devono tenere la contabilità secondo la procedura stabilita dagli atti giuridici e in modo tale che gli obblighi IVA di tale debitore possano essere correttamente determinati dai suoi dati.

2 . La contabilità delle attività di cui al comma 1 dell’articolo 58 della presente legge e di ogni altra attività deve essere tenuta separata.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata ha il diritto di stabilire requisiti riguardanti i registri contabili utilizzati per il calcolo dell’IVA, il loro completamento e la gestione, nonché per quanto riguarda l’archiviazione dei dati contabili necessari per il calcolo dell’IVA su supporti informatici.

 

ARTICOLO 79 .       Esecuzione fattura di fornitura di beni o prestazione di servizi IVA

1 . Il contribuente IVA deve formalizzare la fornitura di beni o servizi nella forma prescritta, tranne nei casi in cui la fornitura di beni o servizi può o deve essere formalizzata da altri documenti contabili secondo la procedura di cui all’articolo 81 della presente legge.

2 . Secondo la procedura e nei casi stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, può essere emessa un’unica fattura IVA per beni o servizi forniti congiuntamente da più contribuenti IVA.

3 . Le fatture IVA vengono emesse solo dai contribuenti IVA.

 

Articolo 80 Dettagli della fattura con IVA

1 . La fattura IVA deve contenere tutti gli estremi obbligatori del documento contabile stabiliti dalle leggi che regolano la contabilità.

2 . Salvo disposizione contraria del presente articolo, oltre alle indicazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la fattura IVA deve indicare:

1 ) il codice o codice di identificazione personale del fornitore di beni o servizi (se è una persona fisica);

2 ) il codice del contribuente IVA del fornitore di beni o servizi;

3 ) il nome e il codice dell’acquirente (cliente) dei beni o servizi o il nome, cognome e codice di identificazione personale (se si tratta di una persona fisica);

4 ) il nome dei beni o servizi forniti;

5 ) il valore imponibile dei beni o servizi forniti;

6 ) aliquota IVA (aliquote);

7 ) l’importo dell’IVA;

8 ) altri requisiti aggiuntivi stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

3 . Se, in conformità con la procedura di cui al paragrafo 2 dell’articolo 79 della presente legge, beni e / o servizi forniti congiuntamente da più contribuenti IVA sono eseguiti in un’unica fattura IVA, la fattura IVA sostituirà il codice del fornitore e / o del prestatore di servizi ( codice personale) e codice IVA devono essere indicati altri requisiti stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un istituto da esso autorizzato. Se una fattura IVA viene emessa per beni e / o servizi forniti congiuntamente a più acquirenti (clienti), nella fattura con IVA devono essere indicati altri requisiti stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o dalla sua istituzione autorizzata al posto dell’acquirente (cliente) codice (codice personale).

4 . Nei casi specificati nel Capitolo XII della presente Legge, l’aliquota IVA e l’importo non saranno indicati nella fattura IVA.

 

Articolo 81 .       Esecuzione di forniture di beni o prestazione di servizi mediante altri documenti contabili. Esecuzione di un anticipo

1 . Un contribuente IVA ha il diritto di non utilizzare una fattura IVA quando formalizza la fornitura di servizi di natura collettiva specificati nell’elenco approvato dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata. In questo caso, al posto di una fattura con IVA viene utilizzato un documento contabile in formato libero con tutti i dettagli della fattura IVA richiesti.

2 . Le banche e gli altri istituti di credito hanno il diritto di utilizzare documenti contabili in formato libero contenenti tutti i dettagli obbligatori della fattura IVA invece di una fattura IVA nei casi e secondo la procedura stabilita dalla Banca di Lituania.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata ha il diritto di stabilire documenti con i quali un contribuente IVA può formalizzare la fornitura di beni o la prestazione di servizi se:

(1 ) la fornitura di beni o servizi è esente da IVA ai sensi della presente legge, o

2 ) la fornitura di beni o servizi ai sensi della presente legge non è soggetta ad IVA, o

3 ) la fornitura di beni o servizi ai sensi della presente legge è tassata con un’aliquota IVA dello 0 per cento, o

4 ) i beni o servizi sono forniti a persone fisiche che non sono soggetti passivi.

4 . Salvo diversa disposizione del governo della Repubblica di Lituania o di un’istituzione da esso autorizzata, nei casi in cui un contribuente IVA che trasforma prodotti agricoli la acquisisca da produttori agricoli, la cessione di beni deve essere formalizzata da una ricevuta di acquisto di prodotti agricoli della prescritta modulo rilasciato dall’acquirente. La ricevuta di acquisto dei prodotti agricoli deve avere tutti i requisiti obbligatori del documento contabile stabiliti dalle leggi che regolano la contabilità, nonché altri requisiti aggiuntivi stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un ente da esso autorizzato.

5 . Il capitolo XII della presente legge stabilisce le peculiarità della lavorazione dei prodotti agricoli e dei servizi agricoli prestati dagli agricoltori ai quali si applica l’aliquota IVA compensativa.

6 . Il capitolo XII della presente legge stabilisce le peculiarità della formalizzazione della vendita di beni all’asta.

7 . La fornitura di beni di cui agli articoli 5 e 6 della presente legge, la fornitura di servizi di cui all’articolo 8, la fornitura di beni e servizi di cui ai paragrafi 3, 4 e 5 dell’articolo 9, nonché l’anticipo devono essere formalizzati da documenti stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da una sua istituzione autorizzata.

8 . Nei casi e secondo la procedura stabilita da atti giuridici, la fornitura di beni o la prestazione di servizi deve essere formalizzata con una ricevuta del registratore di cassa, che deve contenere tutti i requisiti stabiliti dal Governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione autorizzato da esso. Su richiesta dell’acquirente (cliente), il contribuente IVA deve anche emettere una fattura IVA o un altro documento specificato in questo articolo e utilizzato al suo posto.

 

Articolo 82 Requisiti per i moduli del documento

Il contribuente IVA deve utilizzare la fattura IVA e i moduli di ricevuta di acquisto per i prodotti agricoli prodotti secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da una sua istituzione autorizzata e acquisiti da tale contribuente IVA, salvo diversa disposizione del governo della Repubblica della Lituania o la sua istituzione autorizzata. Se il contribuente IVA è un soggetto passivo straniero, questi requisiti si applicano alla sua filiale o agente fiscale.

 

Articolo 83 Documenti di credito e di debito

1 . Se, dopo la formalizzazione della fornitura di beni o servizi, il valore imponibile e / o la quantità dei beni o servizi forniti cambia, vengono concessi sconti diversi, i beni (o parte di essi) vengono restituiti, i beni (o parte di essi) o i servizi vengono rifiutati o cambia per qualsiasi altra ragione il corrispettivo dovuto dall’acquirente (cliente), il fornitore di beni o il prestatore di servizi deve emettere un documento di credito all’acquirente (cliente), che formalizza i detti cambiamenti nelle circostanze. Con l’accordo delle parti, la restituzione della merce o il rifiuto dei servizi può essere formalizzata non da un documento di credito emesso dal fornitore di beni o servizi, ma da un documento di addebito emesso dall’acquirente (cliente), se l’acquirente (cliente) è un contribuente IVA.

2 . Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo non si applicano se il documento contabile che formalizza la fornitura di beni o la prestazione di servizi è stato emesso dall’acquirente (cliente) in conformità con le disposizioni della presente legge e di altri atti giuridici. In questo caso, se le circostanze cambiano, il documento di credito viene rilasciato anche solo dall’acquirente (cliente).

3 . Eventuali modifiche ai documenti di credito e / o addebito devono essere incluse nelle registrazioni IVA del fornitore di beni o servizi, nonché dell’acquirente (cliente).

4 . La procedura per il rilascio dei documenti di credito e di debito e i requisiti che devono essere indicati in essi sono stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un istituto da esso autorizzato.

 

Articolo 84 Il periodo fiscale

1 . Il periodo d’imposta è un mese di calendario, salvo diversa disposizione del presente articolo.

2 . Se il reddito totale di un contribuente IVA derivante dall’attività economica durante l’anno solare precedente non ha superato le 200.000 LTL, tale contribuente ha il diritto di presentare una richiesta all’amministratore delle imposte per mantenere il semestre solare per il periodo fiscale. I contribuenti IVA di nuova costituzione che prevedono che i loro redditi da attività economiche nell’anno solare in corso non supereranno l’importo specificato nella presente parte hanno anche il diritto di presentare domanda all’amministratore delle imposte per un semestre fiscale.

3 . Se come periodo d’imposta viene scelto un semestre solare, il periodo d’imposta può essere modificato su richiesta del contribuente IVA non prima della fine del semestre solare.

4 . Il periodo d’imposta del contribuente IVA di una persona fisica è un semestre civile.

5 . Una persona giuridica o un soggetto passivo straniero, un contribuente IVA, ha il diritto di rivolgersi all’amministratore fiscale locale secondo la procedura stabilita dall’amministratore fiscale centrale per un periodo fiscale diverso da un mese di calendario, se tale periodo è maggiore conveniente per il contribuente IVA dovuto al soggetto passivo straniero le peculiarità della rendicontazione stabilite dal contribuente IVA del soggetto passivo. Il diverso periodo d’imposta è determinato secondo le seguenti disposizioni:

1 ) non può superare i 60 giorni;

2 ) L’inizio del primo periodo d’imposta dell’esercizio finanziario del contribuente IVA e la fine dell’ultimo periodo d’imposta devono coincidere con l’inizio e la fine del rispettivo anno solare.

6 . Nei casi determinati dal governo della Repubblica di Lituania o dalla sua istituzione autorizzata, quando è necessario garantire l’adempimento degli obblighi fiscali (inclusa la giustificazione della compensazione e del rimborso della differenza IVA) , l’amministratore fiscale ha il diritto di indicare che il Il periodo d’imposta del contribuente IVA è il periodo specificato al paragrafo 1. in cui tale contribuente ha richiesto un periodo d’imposta diverso ai sensi dei paragrafi 2 o 5 di tale articolo e / o gli è stato assegnato un periodo d’imposta diverso.

 

Articolo 85 Termine per la presentazione di una dichiarazione IVA per un periodo d’imposta

1 . Se il periodo d’imposta è un mese solare, la dichiarazione IVA per il periodo d’imposta deve essere presentata entro e non oltre il 25 ° giorno del mese successivo.

2 . Se il periodo d’imposta è un semestre solare, la dichiarazione IVA deve essere presentata entro e non oltre il 25 ° giorno del primo mese del semestre successivo.

3 . Se il periodo d’imposta è stabilito ai sensi del comma 5 dell’articolo 84 della presente legge, la dichiarazione IVA per il periodo d’imposta deve essere presentata entro e non oltre 25 giorni dalla sua scadenza.

 

Articolo 86 Dichiarazione IVA per il periodo d’imposta

Il modulo della dichiarazione IVA per il periodo d’imposta, i dati da fornire in essa e la procedura per la sua compilazione sono stabiliti dall’amministratore centrale delle imposte.

 

Articolo 87 Dichiarazione IVA annuale e termine per la presentazione

1 . Se alla fine di un anno solare e dopo aver determinato i loro indicatori effettivi la detrazione IVA deve essere adeguata secondo la procedura stabilita nel capitolo VIII della presente legge, il contribuente IVA deve presentare una dichiarazione IVA annuale che dichiara gli importi che rettificano la detrazione IVA entro il 1 ° ottobre dell’anno civile successivo.

2 . La forma della dichiarazione annuale IVA, i dati in essa richiesti e la procedura per la compilazione sono determinati dall’amministratore centrale delle imposte.

 

Articolo 88 . L’IVA deve essere cancellata dai contribuenti IVA o liquidata

dichiarazione

1 . Se un soggetto passivo è stato cancellato (su sua richiesta o su iniziativa dell’amministratore delle imposte) da contribuenti IVA, entro 20 giorni dalla cancellazione deve presentare un’apposita dichiarazione IVA del contribuente IVA o liquidatore e dichiarare tutti i restanti obblighi relativi a Calcolo dell’IVA ai sensi della presente legge e pagamento. Se un contribuente IVA viene liquidato, deve essere presentata un’apposita dichiarazione IVA di una persona cancellata dall’IVA o di una persona in liquidazione e tutti gli obblighi rimanenti relativi al calcolo e al pagamento dell’IVA devono essere dichiarati in essa prima della liquidazione.

2 . Il modulo della dichiarazione IVA di una persona che è stata cancellata dai contribuenti IVA o da una persona in liquidazione, la procedura per la compilazione e la presentazione e la procedura per la presentazione e la presentazione dei contribuenti IVA – ei termini specifici per la presentazione sono determinati da l’amministratore fiscale centrale.

 

Articolo 89 Calcolo dell’importo dell’IVA dovuta al bilancio per il periodo d’imposta

1 . Quando si calcola l’importo dell’IVA dovuta al budget per il periodo d’imposta dall’importo dell’IVA sulle vendite calcolato durante il periodo d’imposta per i beni e / o servizi forniti (eccetto l’IVA, che deve essere detratta e pagata dall’acquirente (cliente) dei beni e / o servizi ai sensi della presente Legge), nonché dall’importo dell’IVA dovuta al budget per i beni e / o servizi acquistati, se il contribuente IVA è obbligato a calcolare (o detrarre) tale IVA ai sensi del Capitolo XI della presente legge, e dall’importo dell’IVA all’importazione accreditata ai sensi dell’articolo 94 della presente legge, verrà detratto l’importo detraibile dell’IVA a monte e / o all’importazione.

2 . Se la base imponibile e / o la detrazione IVA dovessero essere adeguati durante il periodo d’imposta, l’importo dell’IVA dovuta al bilancio calcolato conformemente al paragrafo 1 sarà aumentato o diminuito degli importi corrispondenti rettificando la base imponibile e / o il Detrazione IVA.

3 . Se durante il periodo d’imposta l’IVA sulle vendite è stata calcolata per beni e / o servizi per i quali è stato ricevuto un anticipo nel / i periodo / i d’imposta precedente, da cui l’IVA sulle vendite è stata calcolata e dichiarata secondo la procedura stabilita dalla dell’IVA dovuta al bilancio deve essere ulteriormente ridotta dall’IVA calcolata in anticipo e dichiarata sulle vendite.

4 . Se durante il calcolo si ottiene un numero negativo secondo la procedura di cui ai paragrafi 1-3 del presente articolo, si considera che il contribuente IVA abbia ricevuto un importo rimborsabile dell’IVA dal bilancio per il periodo d’imposta (di cui al presente Legge come differenza IVA).

 

Articolo 90 Pagamento dell’importo dell’IVA dovuta al budget

1 . L’importo dell’IVA dovuta al bilancio per il periodo d’imposta, calcolato secondo la procedura di cui all’articolo 89 della presente legge, deve essere versato al bilancio entro e non oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA per il periodo d’imposta specificato nell’articolo 85 della presente legge.

2 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata può stabilire che i contribuenti IVA il cui importo medio dell’IVA pagabile al bilancio per mese di calendario (nel caso dei contribuenti IVA specificati nel paragrafo 5 dell’articolo 84 della presente legge – periodo di imposta ) ha superato l’importo dell’IVA dovuta al bilancio dal governo della Repubblica di Lituania o ha autorizzato il limite fissato dall’istituzione, a partire dal mese di calendario successivo (i contribuenti IVA specificati nel paragrafo 5 dell’articolo 84 della presente legge – in un altro periodo d’imposta) dopo che le circostanze specificate sono diventate chiare, versa al bilancio i pagamenti anticipati dell’IVA stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o dalla sua istituzione autorizzata. L’importo, la procedura e i termini dei pagamenti anticipati dell’IVA sono stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

3 . Nel caso in cui siano stati versati acconti IVA durante un periodo d’imposta, la differenza tra l’importo dell’IVA dovuta per il periodo d’imposta e l’anticipo IVA versato durante tale periodo d’imposta deve essere versato al bilancio entro il termine di cui al comma 1.

4 . Se l’importo dell’IVA aggiuntiva dovuta è calcolato nella dichiarazione IVA annuale, deve essere versato entro e non oltre la scadenza del termine per la presentazione della presente dichiarazione IVA stabilito dall’articolo 87 della presente legge.

5 . Se la dichiarazione IVA di un contribuente IVA o liquidatore cancellato calcola l’importo dell’IVA aggiuntiva dovuta, deve essere pagata entro e non oltre lo stesso giorno della dichiarazione IVA del contribuente IVA o liquidatore cancellato, ma non oltre il termine per la presentazione questa dichiarazione IVA, se non viene presentata entro il termine.

6 . Quando i servizi forniti e l’energia sono pagati dai bilanci statali o municipali della Repubblica di Lituania, il Fondo di privatizzazione e il Fondo stradale (Programmi di manutenzione e sviluppo stradale), nonché crediti preferenziali dai fondi generali e municipali per la costruzione o acquisto di case e appartamenti residenziali, il termine per il pagamento dell’IVA calcolata per tali servizi o energia sarà posticipato al quinto giorno lavorativo successivo al giorno del pagamento di tali servizi o energia.

  1. 7.Nei casi determinati dal governo della Repubblica di Lituania o dalla sua istituzione autorizzata, quando è necessario garantire il corretto adempimento degli obblighi fiscali, l’amministratore fiscale locale deve richiedere al contribuente IVA di presentare prima del termine per la presentazione della dichiarazione IVA o il pagamento dell’IVA titolare di una licenza bancaria o assicurativa, rispettivamente, una fideiussione o un documento di garanzia in base al quale il fideiussore o il garante si impegna ad adempiere agli obblighi IVA di un contribuente IVA se l’IVA dovuta da tale contribuente non è pagata entro il termine specificato nel presente articolo.Calcolo, aggiustamento,

 

Articolo 91 Compensazione e rimborso dell’importo dell’IVA recuperabile dal bilancio

1 . La differenza IVA formata per il periodo d’imposta viene prima detratta secondo la procedura e i termini stabiliti dalla legge sull’amministrazione fiscale.

2 . Se, a seguito delle detrazioni di cui al comma 1, il saldo della differenza IVA rimane irrecuperabile, una parte di essa può essere rimborsata al contribuente IVA che soddisfi i seguenti requisiti:

1 ) il contribuente IVA ha pagato tutte le tasse obbligatorie, gli interessi, le multe, gli interessi sui prestiti fiscali concessi a budget e fondi o il pagamento di tali tasse, interessi, multe è stato differito o è stata presentata una richiesta di differimento in conformità con il legislazione della Repubblica di Lituania, oa causa di queste tasse, interessi, ammende, è in corso una controversia fiscale o il debitore ha presentato domanda alla Commissione secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania per prendere in considerazione le richieste dei contribuenti per il regolamento di azioni e beni per il regolamento di queste tasse, interessi e multe presentando tutte le dichiarazioni dei redditi o i conti richiesti. Nei casi in cui sorga una controversia fiscale sulla differenza o parte del rimborso dell’IVA richiesto, il contribuente IVA si considera non conforme ai requisiti del presente paragrafo;

2 ) non è entrata in vigore la delibera di imporre una sanzione al contribuente IVA per la violazione dolosa delle leggi fiscali specificate nella Legge sull’amministrazione fiscale, oppure sono trascorsi 3 anni dalla commissione di tale violazione.

3 . La parte del saldo della differenza IVA rimborsata al contribuente IVA di cui al paragrafo 2 non può superare l’importo di cui ai punti da 1 a 4 del presente paragrafo:

1 ) un importo nozionale del 18% di IVA, calcolato dal valore imponibile di beni e servizi dichiarati nella dichiarazione IVA per quel periodo d’imposta, a cui è stata applicata l’aliquota IVA 0%, e

2 ) un importo nozionale del 18 per cento dell’IVA, calcolato dal valore imponibile dei beni e dei servizi di cui al punto 2 del paragrafo 1 dell’articolo 58 della presente legge, dichiarato nella dichiarazione IVA per quel periodo d’imposta, e

3 ) l’importo dell’IVA detratta durante il periodo d’imposta per le immobilizzazioni acquisite (ad eccezione dell’importo dell’IVA all’importazione inclusa nella detrazione dell’IVA, detratta secondo le disposizioni dell’articolo 94 della presente legge, nonché l’importo dell’acquisto IVA per le immobilizzazioni materiali fabbricate), e

4 ) l’importo dell’IVA detratta durante il periodo d’imposta per l’acquisizione e / o l’importazione di materiali, materie prime e / o servizi per la produzione di immobilizzazioni e / o costruzioni in corso (ad eccezione dell’importo dell’IVA all’importazione inclusa nel Detrazione dell’IVA ai sensi dell’articolo 94 della presente legge). Disposizioni del presente articolo).

4 . Fatti salvi i paragrafi da 1 a 3, il saldo della differenza IVA non pagata e non rimborsabile prima della fine del semestre civile può essere rimborsato al contribuente IVA alla fine di tale semestre civile, ma solo se il contribuente IVA è conforme al comma 2 ed è registrata con partita IVA non oltre 3 mesi prima della fine di tale semestre solare.

5 . Se un contribuente IVA viene liquidato o un soggetto passivo viene cancellato dai contribuenti IVA, il saldo non registrato e non rimborsato della differenza IVA sarà rimborsato secondo la procedura stabilita dalla Legge sull’amministrazione fiscale, nonostante le restrizioni stabilite nei paragrafi 2-4 .

6 . Al fine di recuperare il saldo della differenza IVA (o una parte di essa), il contribuente IVA deve presentare una richiesta nella forma stabilita dall’amministratore fiscale centrale e, su richiesta dell’amministratore fiscale locale, altri documenti, in mancanza del quale il l’amministratore fiscale locale non lo fa Se tali documenti non vengono presentati entro il termine stabilito, la domanda deve essere restituita al contribuente IVA senza elaborazione.

7 . I termini di rimborso del saldo della differenza IVA (o di una sua parte) sono stabiliti dalla Legge sull’amministrazione fiscale.

8 . Nei casi stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata, quando è necessario per la validità dell’accredito e del rimborso della differenza IVA per garantire, l’amministratore fiscale locale deve richiedere che prima di includere e / o rimborsare la differenza IVA (o parte di essa) al contribuente IVA, il contribuente IVA presenti un istituto bancario o una compagnia di assicurazioni stabilita e operante nella Repubblica di Lituania con una banca o licenza di assicurazione, rispettivamente una fideiussione o un documento di garanzia in base al quale il fideiussore o il garante si impegna ad adempiere agli obblighi IVA del contribuente IVA se viene successivamente accertato che la differenza IVA (o parte di essa) è stata compensata e / o rimborsata in modo irragionevole. La procedura per il calcolo dell’importo della fideiussione o della garanzia e la presentazione della fideiussione o dei documenti di garanzia è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un istituto da esso autorizzato.

9 . Se l’importo dell’IVA da rimborsare è determinato nella dichiarazione IVA annuale, sarà rimborsato secondo la procedura e i termini stabiliti dalla legge sull’amministrazione fiscale.

10 . Il pagamento dell’IVA in eccesso viene rimborsato secondo la procedura e i termini stabiliti dalla legge sull’amministrazione fiscale.

  1. 11.I rimborsi o le compensazioni della differenza IVA sono sospesi quando le autorità autorizzate a indagare sui reati forniscono all’amministratore delle imposte i dati sull’indagine avviata sull’attività criminale del contribuente IVA, se è correlata o può essere correlata all’adempimento improprio degli obblighi del contribuente IVA ( compresi rimborsi e compensazioni IVA illegali).Se il procedimento penale è stato rifiutato o chiuso, o se ha effetto un’assoluzione, la differenza IVA sarà rimborsata (accreditata) secondo la procedura stabilita dalla presente legge e dalla legge sull’amministrazione fiscale. Le autorità autorizzate a indagare sui reati devono fornire all’amministratore delle imposte i dati sull’indagine avviata sull’attività di un contribuente IVA in relazione a un reato penale, se è correlato o può essere correlato all’adempimento improprio degli obblighi del contribuente IVA (incluso il rimborso illegale e la compensazione di differenza IVA).

 

Articolo 92 .       Obblighi dei soggetti passivi non registrati in relazione al pagamento dell’IVA

1 . Un soggetto passivo della Repubblica di Lituania che è stato obbligato a presentare una domanda di registrazione come contribuente IVA ma non l’ha fatto, o che ha presentato una domanda di registrazione come contribuente IVA ma non è registrato presso di lui per i motivi stabiliti dalla presente Legge e dalla normativa di attuazione dei servizi, che sono soggetti ad IVA in conformità con le disposizioni della presente Legge, per calcolare e pagare l’IVA al bilancio secondo la procedura stabilita nel presente articolo. L’importo dell’IVA dovuta per i beni e / o servizi forniti sarà calcolato secondo la seguente formula (per i beni e servizi forniti per i quali il corrispettivo ammontava a LTL 100.000 di cui all’articolo 71, paragrafo 1, l’IVA non sarà calcolata):

 

Importo dell’IVA dovuta = remunerazione * T / (100 % + T) ,

dove: T – l’aliquota IVA (in percentuale) stabilita nella presente Legge per questi beni e / o servizi; * – segno di moltiplicazione.

 

2 . I soggetti passivi di cui al comma 1 versano al bilancio, entro il venticinquesimo giorno del mese successivo, l’importo dell’IVA dovuta in un dato mese, calcolato in conformità a tale comma. Contemporaneamente deve essere presentato un conto dell’IVA dovuta da una persona non registrata come contribuente IVA nella forma stabilita dall’amministratore fiscale centrale.

3 . L’importo dell’IVA così calcolato non può essere detratto per le cessioni di beni e / o servizi effettuate dai soggetti passivi di cui al comma 1 dai documenti contabili utilizzati per la liquidazione di tali beni e / o servizi.

4 . Un soggetto passivo che non è un contribuente IVA e che è obbligato a versare l’IVA al bilancio in conformità con le disposizioni del paragrafo 3 dell’articolo 53 della presente legge deve pagarla entro e non oltre 10 giorni dopo l’inizio (consumo) o la perdita, e un soggetto debitore dell’IVA al bilancio ai sensi dell’articolo 71, paragrafo 6, deve pagarla entro 10 giorni dal rilascio del documento in cui l’IVA è stata indebitamente riscossa.

5 . Altri casi in cui le persone che non sono contribuenti IVA devono calcolare e versare l’IVA al bilancio sono specificati nel capitolo XI della presente legge.

 

CAPITOLO X

CALCOLO E PAGAMENTO DELL’IVA ALL’IMPORTAZIONE

 

Articolo 93 Calcolo dell’importo dell’IVA all’importazione dovuta

L’importo dell’IVA all’importazione dovuta sarà calcolato secondo la procedura stabilita dal codice doganale, dalla presente legge e dagli atti giuridici che ne regolano l’applicazione.

 

Articolo 94 Procedura per il pagamento dell’IVA all’importazione

L’IVA all’importazione è pagata secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania, tuttavia, l’IVA all’importazione per le merci importate dai contribuenti IVA può essere detratta secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione autorizzata da esso. Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata stabilisce anche i criteri che devono essere soddisfatti dai contribuenti IVA che desiderano includere l’IVA all’importazione.

 

CAPITOLO XI

CASI IN CUI L’ACQUIRENTE (CLIENTE) DEVE CALCOLARE (O DETRAZIONE) E PAGARE L’IVA PER I BENI E / O SERVIZI ACQUISTATI

 

Articolo       95 Beni e / o servizi forniti da soggetti passivi stranieri non registrati ai fini dell’IVA nella Repubblica di Lituania

1 . Le disposizioni del presente articolo si applicano solo ai seguenti beni e / o servizi forniti da soggetti passivi stranieri (di seguito nel presente capitolo – una persona straniera) che non sono registrati come contribuenti IVA nella Repubblica di Lituania e che, in conformità con il presente Legge:

1 ) è soggetto a IVA e

(2 ) non sono esenti da IVA ai sensi del Capitolo IV della presente Legge, e

3 ) non sono tassati con un’aliquota IVA dello 0 per cento ai sensi del Capitolo VI della presente legge.

2 . Le disposizioni del presente articolo si applicano ai seguenti acquirenti di beni e / o servizi (clienti):

1 ) tutte le persone giuridiche della Repubblica di Lituania (inclusi lo stato, i comuni, le istituzioni e gli istituti statali e municipali, le persone giuridiche pubbliche, ecc.) O le suddivisioni di persone straniere nella Repubblica di Lituania;

2 ) persone fisiche che sono contribuenti IVA.

3 . Se una persona straniera fornisce i servizi di cui ai paragrafi 6 e / o 7 dell’articolo 13 della presente legge nel territorio del paese, l’acquirente (cliente) di questi servizi deve calcolare e pagare l’IVA sulle vendite al budget per questi servizi forniti da la persona straniera. L’acquirente (cliente) non calcola e non paga l’IVA di vendita al budget per il servizio di noleggio di oggetti mobili fornito da una persona straniera, se l’oggetto mobile importato nel territorio doganale della Repubblica di Lituania è affittato, per il quale l’IVA di importazione è stato pagato secondo la procedura stabilita.

4 . Se una persona straniera fornisce beni e / o fornisce servizi nel territorio del paese diversi da quelli specificati nel paragrafo 3 del presente articolo, l’acquirente (cliente) di tali beni e / o servizi deve calcolare tali beni e / o servizi forniti dallo straniero e pagare l’IVA di vendita.

  1. 5.Se l’acquirente (cliente) è un contribuente IVA, l’IVA di vendita calcolata per beni e / o servizi forniti nel territorio di una persona straniera durante il periodo d’imposta è inclusa nella dichiarazione IVA dell’acquirente (cliente) per quel periodo d’imposta come IVA a carico del bilancio.Alla fine del periodo fiscale, tale acquirente (cliente) dovrà preparare un rapporto sui beni e / o servizi acquistati per i quali è stata calcolata l’IVA sulle vendite durante il periodo fiscale secondo la procedura stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o la sua istituzione autorizzata, indicando gli importi dell’IVA di vendita, che possono essere detratti dall’acquirente (cliente) come altra IVA di acquisto secondo la procedura generale stabilita dalla presente legge. La suddetta relazione dovrà essere presentata unitamente alla dichiarazione IVA relativa a tale periodo d’imposta.

6 . Se l’acquirente (cliente) non è un contribuente IVA, deve versare al bilancio l’importo dell’IVA di vendita calcolato secondo la procedura stabilita nel presente articolo entro il 25 ° giorno del mese successivo a quello in cui tale imposta doveva essere calcolato. Contemporaneamente deve essere presentato un conto dell’IVA dovuta da una persona non registrata come contribuente IVA nella forma stabilita dall’amministratore fiscale centrale.

7 . I documenti IVA della Repubblica di Lituania non sono indicati nei documenti contabili emessi da soggetti stranieri, che formalizzano la fornitura di beni e / o servizi specificati nel presente articolo.

 

Articolo 96 .       Altri casi in cui l’IVA sui beni e / o servizi acquistati viene detratta e pagata dall’acquirente (cliente)

1 . I contribuenti IVA devono detrarre e versare al bilancio l’IVA calcolata per i prodotti agricoli forniti dai produttori agricoli, la cui fornitura deve essere formalizzata secondo la procedura stabilita dalla presente Legge e da altri atti giuridici con la ricevuta di acquisto dei prodotti agricoli.

2 . Il contribuente IVA deve detrarre e versare a bilancio l’IVA calcolata per gli oggetti di proprietà rilevati come contributo di proprietà o per riorganizzazione di un altro contribuente IVA, nonché l’IVA calcolata in caso di cessione di beni di cui al comma 5 dell’articolo 9 della presente Legge., per il quale viene emesso un documento che formalizza tale cessione di beni o prestazione di servizi, ovvero un contribuente IVA che assume gli oggetti di proprietà come contributo patrimoniale o per riorganizzazione di un altro contribuente IVA, o un contribuente IVA il proprietario di un edificio migliorato.

3 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata determina i casi in cui, al fine di garantire l’adempimento degli obblighi fiscali (compresa la giustificazione della compensazione e del rimborso della differenza IVA), l’amministratore fiscale deve indicare al fornitore (servizio fornitore) e acquirente (cliente) che l’IVA e / oi servizi forniti siano detratti e pagati al budget dall’acquirente (cliente) di tali beni e / o servizi, se è un contribuente IVA.

4 . Gli importi dell’IVA detratti durante il periodo d’imposta e pagabili al bilancio dall’acquirente (cliente) di beni e / o servizi in conformità con le disposizioni del presente articolo devono essere inclusi nella dichiarazione IVA dell’acquirente (cliente) per quel periodo d’imposta come IVA dovuta al bilancio. Questi importi IVA possono essere detratti dall’acquirente (cliente) allo stesso modo dell’IVA di altri acquisti secondo la procedura stabilita nella presente legge.

5 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata stabilisce la procedura per l’applicazione del presente articolo.

 

CAPITOLO XII

REGIMI IVA SPECIALI

 

SEZIONE PRIMA

REGIME TARIFFARIO IVA COMPENSATIVO PER GLI AGRICOLTORI

 

Articolo 97 Applicazione delle disposizioni della presente sezione

1 . Le disposizioni della presente sezione si applicano agli agricoltori che soddisfano tutti i seguenti requisiti:

1 ) l’importo complessivo della retribuzione durante l’anno (ultimi 12 mesi) per beni e servizi forniti nel corso dell’attività economica non supera il limite stabilito dal comma 1 dell’articolo 71 della presente legge. Se la somma della retribuzione di tutti i membri dell’azienda agricola dell’agricoltore per i beni e servizi forniti insieme nel corso della sua attività economica supera tale soglia, l’agricoltore si considera non conforme a tale requisito;

2 ) aver registrato l’azienda agricola dell’agricoltore secondo la procedura stabilita dalla Legge sull’azienda agricola della Repubblica di Lituania o disporre di documenti che confermano la concessione di terreni a un’azienda agricola personale;

3 ) la superficie registrata di un’azienda agricola di un agricoltore o la superficie concessa a un’azienda agricola privata non supera l’importo (in ettari) stabilito dal governo della Repubblica di Lituania.

2 . L’agricoltore che soddisfa i requisiti del paragrafo 1 del presente articolo ha il diritto di essere registrato come contribuente IVA secondo la procedura generale stabilita nel capitolo IX della presente legge. Se un agricoltore è registrato per la partita IVA, le disposizioni di questa sezione potrebbero non essere applicabili a lui. Le disposizioni della presente sezione potrebbero non essere applicabili a un agricoltore anche se almeno un membro dell’azienda agricola è registrato ai fini dell’IVA.

3 . La procedura per la registrazione degli agricoltori soggetti al regime di aliquota IVA compensativa è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

Articolo 98 Applicazione dell’aliquota IVA compensativa

1 . Gli agricoltori coperti dal regime di aliquota IVA compensativa hanno diritto a ricevere un’indennità compensativa dagli acquirenti (clienti) se sono soggetti passivi. L’importo del supplemento compensativo è calcolato dal valore imponibile dei prodotti agricoli e / o dei servizi agricoli forniti dagli agricoltori, determinato secondo la procedura di cui all’articolo 15 della presente legge, applicando l’aliquota IVA compensativa stabilita dall’articolo 100 della presente Legge.

2 . L’importo dell’indennità compensativa deve essere indicato nei documenti contabili utilizzati per liquidare la fornitura di prodotti e / o servizi agricoli. L’importo del supplemento compensativo deve essere compreso nella detrazione IVA del contribuente IVA dell’acquirente (cliente) di prodotti e / o servizi agricoli secondo la procedura generale stabilita nella presente legge, nonché l’IVA di altro acquisto.

3 . La fornitura di prodotti agricoli di un agricoltore al quale si applica il regime di aliquota IVA compensativa deve essere formalizzata secondo la procedura di cui al comma 4 dell’articolo 81 della presente legge o, nei casi non previsti dal comma 4 dell’articolo 81, da un documento contabile in formato libero rilasciato dall’acquirente. In tutti i casi, la prestazione di servizi agricoli è formalizzata da un documento contabile in formato libero rilasciato dall’acquirente (cliente).

 

Articolo 99 Contabilità per l’applicazione dell’aliquota IVA compensativa

1 . Gli agricoltori coperti dal regime di aliquota IVA compensativa tengono registri dei prodotti agricoli forniti e dei servizi agricoli forniti secondo la procedura stabilita dall’amministratore fiscale centrale.

2 . Gli agricoltori coperti dal regime di aliquota IVA compensativa non hanno diritto alla detrazione dell’IVA e non sono soggetti ai requisiti della presente legge se si applicano solo ai contribuenti IVA.

3 . I soggetti passivi che acquistano prodotti e / o servizi agricoli da agricoltori coperti dal regime di aliquota IVA compensativa devono presentare una relazione su tali acquisizioni nella forma prescritta dall’amministratore fiscale centrale.

 

Articolo 100 Importo dell’aliquota IVA compensativa

Aliquota IVA compensativa – 6 percento.

 

SEZIONE SECONDA

REGIME FISCALE PER I SERVIZI TURISTICI

 

Articolo 101 Applicazione delle disposizioni della presente sezione

1 . Le disposizioni della presente sezione si applicano solo ai servizi turistici che un contribuente IVA acquista da terzi e successivamente fornisce al consumatore finale a proprio nome (di seguito in questa sezione tale contribuente IVA è denominato tour operator). Se un insieme di servizi turistici acquistati da terzi e venduti in un unico viaggio viene venduto a un utente finale, si considera che il tour operator abbia fornito un unico servizio all’utente finale.

2 . Ai fini della presente sezione, il concetto di servizi turistici deve essere inteso come definito nelle leggi che disciplinano le attività turistiche.

 

Articolo 102 Importo tassabile

1 . La base imponibile del servizio fornito dal tour operator all’utente finale è il margine del tour operator calcolato conformemente al paragrafo 2.

2 . Il margine del tour operator è determinato come l’importo (IVA esclusa stessa) pagabile dall’utente finale per il servizio fornito dal tour operator e l’importo (IVA inclusa) pagato o pagabile dal tour operator a terzi per questo servizio o servizi turistici (se il kit per l’utente finale è stato venduto), la differenza. Il calcolo del margine del tour operator non tiene conto del fatto che i servizi forniti da terzi siano o meno soggetti all’IVA.

 

Articolo 103 Funzionalità di detrazione dell’IVA

1 . Il tour operator non ha diritto di includere nella detrazione IVA l’IVA di acquisto pagata o pagabile a terzi per i servizi turistici da loro acquistati di cui al comma 2 dell’articolo 102 della presente legge.

2 . L’IVA sugli acquisti e / o importazioni non specificata nel comma 1 del presente articolo sarà detratta secondo la procedura generale stabilita dalla presente legge.

 

Articolo 104 Transazioni al di fuori del paese

I servizi forniti da un tour operator sono tassati con un’aliquota IVA dello 0 percento quando il tour operator acquista da terzi e fornisce all’utente finale i servizi turistici forniti da tali terzi al di fuori del territorio del paese.

 

Articolo 105 Peculiarità della registrazione dei servizi forniti da un tour operator

Il servizio fornito dal tour operator all’utente finale dovrà essere formalizzato secondo la procedura generale stabilita dalla presente Legge, tuttavia l’aliquota IVA e l’importo non saranno indicati nel documento di formalizzazione del servizio.

 

SEZIONE TRE

REGIME FISCALE DEI BENI USATI, OPERE D’ARTE, ARTICOLI DA COLLEZIONE E ANTIQUARIATO

 

Articolo 106 Applicazione delle disposizioni della presente sezione

1 . Un soggetto passivo che fornisce beni di seconda mano, opere d’arte e oggetti da collezione e / o oggetti d’antiquariato come definiti nel presente articolo addebita l’IVA sulle cessioni di beni di seconda mano, opere d’arte, oggetti da collezione e oggetti d’antiquariato in conformità con la presente sezione . Le disposizioni della presente sezione si applicano ai soggetti passivi impegnati nella fornitura di beni di seconda mano, opere d’arte e oggetti da collezione e / o antiquariato nell’ambito della loro attività economica.

2 . Le disposizioni della presente sezione si applicano alla cessione da parte di un soggetto passivo di beni di seconda mano, opere d’arte, oggetti da collezione e / o oggetti d’antiquariato acquistati in esenzione IVA, e nei casi in cui il soggetto passivo:

1 ) fornisce beni di seconda mano, oggetti d’arte, oggetti da collezione e / o antiquariato da lui stesso importati e per i quali è stata calcolata l’IVA all’importazione secondo la procedura stabilita;

2 ) fornire opere d’arte acquisite da autori o loro successori, per la cui fornitura abbiano calcolato l’IVA secondo la procedura stabilita dalla presente Legge.

3 . Ai fini della presente sezione, un banditore è un soggetto passivo che, nel corso della sua attività economica, offre beni all’asta in nome proprio ma per conto del venditore e trasferisce i beni al miglior offerente a proprio nome ma per conto del venditore.

4 . Le disposizioni della presente sezione si applicano anche ai banditori che forniscono beni di seconda mano, opere d’arte, oggetti da collezione e / o antiquariato tramite un’asta, a condizione che tali beni siano venduti all’asta per conto del banditore ma a spese di il venditore, che è:

1 ) un soggetto non soggetto passivo; o

2 ) un soggetto passivo a cui vengono ceduti questi beni non sarebbe soggetto ad IVA in conformità con le disposizioni del paragrafo 1 dell’articolo 33 della presente legge, o

3 ) un soggetto passivo che non è e ai sensi del comma 1 dell’articolo 71 della presente legge non è tenuto ad essere registrato come contribuente IVA. Il presente paragrafo si applica solo in caso di fornitura di beni strumentali, o

4 ) un soggetto passivo le cui cessioni di beni sarebbero tassate secondo la procedura stabilita nella presente sezione.

5 . Ai fini del presente capitolo, i beni mobili di seconda mano (diversi da quelli di cui ai paragrafi da 6 a 8, nonché metalli preziosi, pietre preziose e articoli di metalli preziosi e / o pietre preziose) che possono continuare ad essere considerato utilizzato, indipendentemente dal fatto che tali elementi richiedano o meno riparazioni aggiuntive e / o altra manutenzione.

6 . Ai fini della presente sezione, sono considerati opere d’arte:

(1 ) Le rubriche 97.01 della nomenclatura combinata delle tariffe doganali e delle statistiche sul commercio estero (di seguito denominate TAC) riguardano immagini, disegni e pastelli;

(2 ) L’originale delle incisioni, delle stampe e delle litografie rientra nella voce 97.02 del TAC;

(3 ) L’originale di sculture e statue rientra nella voce 97.03 del TAC;

(4 ) Gli arazzi della voce 58.05 del TAC e gli articoli di decorazione murale della voce 63.04 del TAC sono realizzati a mano su modelli creati da artisti, a condizione che non vengano prodotte più di 8 copie.

7 . Ai fini di questa sezione, sono considerati oggetti da collezione:

(1 ) La voce n. 97.04 si applica ai francobolli o ai valori di bollo, ai francobolli, alle buste primo giorno, alla carta (sigillo) e agli stampati simili;

(2 ) La rubrica 97.05 del TAC comprende collezioni e pezzi da collezione di zoologia, botanica, mineralogia, anatomia, storia, archeologia, paleontologia, etnografia o numismatica.

8 . Ai fini del presente capitolo, qualsiasi oggetto (diverso da quelli di cui ai paragrafi 6 e 7) di questa voce che abbia più di 100 anni è considerato antiquariato.

 

Articolo 107 Importo tassabile

1 . In caso di cessione dei beni di cui al paragrafo 2 dell’articolo 106 della presente legge, il valore imponibile è il margine del venditore calcolato secondo la procedura stabilita nel paragrafo 2 del presente articolo.

2 . Il margine del venditore è calcolato come la differenza tra il corrispettivo (IVA esclusa stessa) che il venditore ha ricevuto o è tenuto a ricevere per la merce fornita e l’importo (IVA inclusa) che ha pagato o è tenuto a pagare al suo fornitore al momento dell’acquisto i beni. In caso di cessione di beni importati da un contribuente IVA, l’importo del dazio all’importazione, dei dazi all’importazione e dell’IVA all’importazione calcolati su tali beni devono essere ulteriormente detratti.

3 . In caso di cessione in asta dei beni di cui al paragrafo 4 dell’articolo 106 della presente legge, il valore imponibile è il margine del banditore, che è calcolato come la differenza tra il corrispettivo totale ricevuto o esigibile dall’acquirente (IVA esclusa stessa) e l’importo pagato o pagabile dal banditore. Nel corrispettivo totale ricevuto o esigibile dall’acquirente devono essere inclusi non solo il prezzo d’asta della merce, ma anche gli importi specificati negli articoli 1 e 2 del paragrafo 5 dell’articolo 15 della presente legge. L’importo pagato o pagabile al venditore della merce è la differenza tra il prezzo della merce all’asta e le commissioni del banditore ricevute o esigibili in base al contratto con il venditore della merce.

4 . Un contribuente IVA cui si applicano le disposizioni della presente Sezione ha diritto di calcolare l’IVA sul valore imponibile di tutti i beni ceduti, determinato secondo la procedura di cui all’articolo 15 della presente Legge.

 

Articolo 108 Funzionalità di detrazione dell’IVA

1 . Se un contribuente IVA calcola l’IVA sulla fornitura di un bene di cui alla presente sezione dal margine, non ha diritto a detrarre l’IVA sull’acquisto o sull’importazione di quel bene.

2 . Se un contribuente IVA calcola l’IVA sulla cessione di un bene di cui alla presente sezione dalla base imponibile dell’intero bene, il diritto a detrarre l’IVA a monte su quel bene non sorge fino a quando il soggetto passivo non fornisce il bene.

 

Articolo 109 Esecuzione della fornitura di beni

1 . Se, ai sensi dei paragrafi 1-3 dell’articolo 107 della presente legge, l’IVA sui beni forniti non è calcolata dal valore totale dei beni, il contribuente non ha il diritto di escludere l’IVA così calcolata nei documenti formalizzare la fornitura.

2 . Il banditore indica separatamente nei documenti contabili emessi, che formalizzano la fornitura della merce all’acquirente della merce, il prezzo della merce all’asta, nonché gli importi a carico dell’acquirente di cui all’articolo 15 ( 5) 1) e 2). Per formalizzare la cessione di beni, il banditore deve rilasciare un documento al venditore del bene, se soggetto passivo, nella forma stabilita dall’amministratore delle imposte centrale, che deve indicare il prezzo dei beni in asta e il banditore l’importo delle commissioni ricevute o esigibili in base al contratto con il venditore.

 

Articolo 110 Contabilità

1 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata ha il diritto di determinare i casi in cui un contribuente IVA ha il diritto di calcolare l’IVA dal margine non per ciascuna merce fornita, ma per tutte o tutte le merci di un certo tipo fornite durante il periodo fiscale.

2 . L’Amministratore centrale delle imposte stabilisce requisiti aggiuntivi per la contabilità IVA di un contribuente IVA applicando le disposizioni della presente Sezione.

 

SEZIONE QUATTRO

SCHEMA IVA PER L’ORO DA INVESTIMENTO

 

Articolo 111 Applicazione delle disposizioni della presente sezione

1 . Ai fini della presente sezione, è considerato oro da investimento:

1 ) lingotti, tegole e lastre d’oro di purezza pari o superiore a 995/1000, riconosciuti sui mercati internazionali dei metalli preziosi, a condizione che tali lingotti, lastre o lastre pesino almeno 1 grammo;

2 ) monete d’oro di purezza di almeno 900/1000 e coniate dopo il 1800, che sono o sono state utilizzate nel loro paese di origine come mezzo di pagamento e che sono normalmente vendute a un prezzo non superiore all’80 per cento del valore di mercato dell’oro contenuto nella moneta.

2 . Ai fini della presente Sezione, l’oro da investimento comprende anche i titoli che attestino la titolarità dell’oro di cui al paragrafo 1 (1) del presente articolo, nonché i titoli che attestino il diritto o l’obbligo di acquistare o cedere titoli che attestino la titolarità di cui al paragrafo 1 (1). Oro specificato.

3 . Le monete d’oro di cui al paragrafo 1, punto 2 del presente articolo non sono considerate monete numismatiche ai fini della presente legge.

 

Articolo 112 Procedura per la tassazione dell’oro da investimento e dei servizi correlati

1 . La fornitura e l’importazione di oro da investimento non sono soggette ad IVA.

2 . I servizi di rappresentanza (agente) sono inoltre esenti da IVA quando l’agente partecipa alla fornitura o all’acquisizione di oro da investimento in nome e per conto di un’altra persona.

3 . I contribuenti IVA che producono oro da investimento o trasformano qualsiasi altro oro in oro da investimento hanno il diritto di scegliere di calcolare l’IVA sull’oro da investimento fornito secondo la procedura generale stabilita dalla presente legge, se l’acquirente di oro da investimento è un contribuente IVA.

4 . Se un contribuente IVA che produce oro da investimento o trasforma qualsiasi altro oro in oro da investimento ha esercitato il diritto di cui al paragrafo 3 del presente articolo, ha diritto anche l’agente che partecipa all’operazione per la fornitura di tale oro da investimento per conto di un’altra persona. ai servizi per il calcolo dell’IVA secondo la procedura generale stabilita nella presente legge.

 

Articolo 113 Il diritto di un fornitore di oro da investimento di essere registrato ai fini dell’IVA

I soggetti passivi che non sono contribuenti IVA e che sono impegnati nella fornitura di oro da investimento hanno il diritto di essere registrati come contribuenti IVA, nonostante le disposizioni dell’articolo 72 della presente legge.

 

Articolo 114 Funzionalità di detrazione dell’IVA

1 . Fermo restando che la cessione di oro da investimento non è soggetta ad IVA, il contribuente IVA ha il diritto di includere nella detrazione dell’IVA:

1 ) acquistare l’IVA pagata o dovuta per l’oro da investimento a un fornitore che ha esercitato il diritto di cui al comma 3 dell’articolo 112 della presente legge;

2 ) IVA sugli acquisti e / o importazioni di oro acquistato e / o importato per la trasformazione in oro da investimento;

3 ) acquisto IVA per i servizi di modifica della forma, massa e / o purezza dell’oro.

2 . Un contribuente IVA che produce oro da investimento o trasforma qualsiasi altro oro in oro da investimento ha il diritto di detrarre dall’IVA l’IVA sugli acquisti e / o sulle importazioni di beni e / o servizi acquistati e / o importati in relazione alla produzione dell’oro specificato, o trattamento, indipendentemente dal fatto che abbia esercitato o meno il diritto di cui al comma 3 dell’articolo 112 della presente legge.

 

Articolo 115 Contabilità

Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata stabilirà requisiti aggiuntivi per la contabilità dei soggetti passivi ai quali si applicano le disposizioni della presente sezione.

 

CAPITOLO XIII

RIMBORSO IVA PER SOGGETTI FISCALI STRANIERI

 

Articolo 116 Diritto al recupero dell’IVA pagata nella Repubblica di Lituania

1 . Un soggetto passivo straniero ha il diritto di recuperare l’IVA pagata nella Repubblica di Lituania secondo la procedura stabilita nel presente capitolo.

2 . Il diritto al recupero dell’IVA pagata nella Repubblica di Lituania è concesso ai soggetti passivi stranieri stabiliti in quei paesi esteri in cui l’IVA pagata (o un’imposta ad essa identica) può essere recuperata dai soggetti passivi della Repubblica di Lituania.

 

Articolo 117 .     Requisiti per un soggetto passivo straniero che desidera recuperare l’IVA

1 . Un soggetto passivo straniero ha il diritto di presentare una richiesta di rimborso dell’IVA pagatagli nella Repubblica di Lituania solo se ha soddisfatto i seguenti criteri durante il periodo in cui si richiede il rimborso dell’IVA pagata:

1 ) non aveva una filiale nella Repubblica di Lituania e, se si tratta di una persona fisica, la sua residenza permanente non era la Repubblica di Lituania, e

2 ) non ha svolto alcuna attività nel territorio del Paese soggetto ad IVA ai sensi della presente Legge, salvo diversa disposizione del presente articolo.

2 . Ha diritto a presentare domanda anche il seguente soggetto passivo straniero che soddisfa il criterio di cui al paragrafo 1, paragrafo 1, del presente articolo e durante il periodo in cui è richiesto il rimborso dell’IVA pagata nel territorio del paese:

1 ) ha svolto solo le attività indicate nell’articolo 45 della presente legge o rappresentato le operazioni specificate in detto articolo, nonché svolto le attività di cui all’articolo 53 della presente legge, che sarebbero tassate all’aliquota dello 0 per cent in conformità con le disposizioni della presente legge, e / o

2 ) ha fornito i servizi di cui ai paragrafi 6 e / o 7 dell’articolo 13 della presente legge, e solo a tali acquirenti (clienti) che, in conformità con le disposizioni della presente legge, sono tenuti a calcolare e pagare l’IVA per l’acquirente Servizi.

 

ARTICOLO 118 IVA rimborsabile

1 . Possono essere rimborsati a un soggetto passivo straniero:

1 ) IVA di importazione pagata per merci immesse in libera pratica nel territorio doganale della Repubblica di Lituania, se nessun contribuente IVA ha il diritto di includere l’IVA su tale importazione nella sua detrazione IVA;

2 ) IVA pagata da questo soggetto passivo per beni e / o servizi da lui acquistati nella Repubblica di Lituania.

2 . L’IVA di cui al comma 1 può essere rimborsata solo se i beni e / o servizi per i quali si richiede il rimborso dell’IVA pagata sono destinati ad essere utilizzati nelle seguenti attività economiche di un soggetto passivo straniero:

1 ) di cui ai punti 1 e 2 del comma 2 dell’articolo 117 della presente legge, e / o

2 ) fornire beni e / o servizi al di fuori del territorio del Paese nel caso in cui tale fornitura di beni e / o servizi non sarebbe esente da IVA se avvenuta nel territorio del Paese.

3 . L’IVA pagata da un soggetto passivo straniero su beni e / o servizi, la cui IVA di acquisto e / o importazione in nessun caso potrà essere detratta dai contribuenti IVA secondo le disposizioni della presente Legge, non sarà rimborsata ai soggetti passivi stranieri.

4 . Il governo della Repubblica di Lituania o un’istituzione da esso autorizzata ha il diritto di stabilire che l’IVA pagata per determinati beni e / o servizi non sarà rimborsata a soggetti passivi stranieri se la detrazione dell’IVA sull’acquisto e sull’importazione di tali beni e i servizi sono limitati.

 

ARTICOLO 119 .     Il periodo durante il quale l’IVA pagata può essere rimborsata, l’importo minimo dell’IVA da rimborsare e la procedura di rimborso

Il periodo massimo e minimo durante il quale può essere richiesto il rimborso dell’IVA pagata, l’importo minimo dell’IVA rimborsabile al di sotto del quale non vengono rimborsati gli importi specificati nelle domande dei soggetti passivi stranieri, nonché la procedura per la presentazione e l’elaborazione delle domande di rimborso a soggetti passivi stranieri la procedura è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

 

CAPITOLO XIV

CONTROLLO FISCALE

 

Articolo 120 Controllo IVA

1 . L’IVA, ad eccezione del caso di cui al paragrafo 2 del presente articolo, è controllata dall’Ispettorato fiscale dello Stato. L’Ispettorato fiscale statale controlla anche il pagamento dell’IVA sui beni importati, se l’IVA sulla loro importazione viene detratta secondo la procedura stabilita dall’articolo 94 della presente legge.

2 . L’IVA sulle merci importate diverse da quelle di cui al paragrafo 1 è soggetta al controllo delle autorità doganali territoriali.

3 . Gli arretrati IVA, nonché le relative sanzioni e / o interessi di mora verranno recuperati secondo le modalità previste dalla legge.

 

Articolo 121 Rimborso dell’IVA indebitamente pagata (recuperata)

1 . L’importo dell’IVA pagata in eccesso (recuperata) sarà rimborsata (detratta) secondo la procedura stabilita dalla Legge sull’amministrazione fiscale, ad eccezione del caso di cui al paragrafo 2 del presente articolo.

2 . L’IVA pagata sulle merci importate sarà rimborsata o rifiutata nei casi previsti dal codice doganale. Le richieste di rimborso o rifiuto IVA devono essere evase secondo la procedura stabilita dal Codice doganale. L’IVA all’importazione indebitamente versata (recuperata) sarà rimborsata dalle autorità doganali secondo la procedura stabilita dal dipartimento delle dogane presso il ministero delle Finanze della Repubblica di Lituania.

 

CAPITOLO XV

RESPONSABILITÀ PER VIOLAZIONI DI QUESTA LEGGE

 

Articolo 122 Mancata presentazione della dichiarazione IVA entro il termine stabilito

Se il contribuente IVA non ha presentato una dichiarazione IVA entro il termine stabilito dalla presente legge, l’importo dell’IVA dovuta al bilancio per quel periodo sarà aumentato (l’importo dell’IVA da rimborsare dal bilancio sarà ridotto) di 1 per cento.

 

Articolo 123 Mancato rispetto della procedura di pagamento dell’IVA

1 . Per i contribuenti che hanno violato le disposizioni della presente Legge, gli interessi di mora saranno calcolati secondo la procedura stabilita dalla Legge sull’amministrazione fiscale.

2 . Se si stabilisce che il contribuente IVA ha ridotto in modo irragionevole l’importo stimato dell’IVA dovuta al bilancio (aumentato l’importo stimato dell’IVA rimborsabile dal bilancio), verrà calcolato l’importo aggiuntivo dell’IVA pagabile, aumentando l’importo dell’IVA pagabile a il bilancio di conseguenza Una multa dal 10 al 50 per cento dell’importo calcolato dell’IVA aggiuntiva dovuta.

3 . Se è stabilito che un soggetto passivo o qualsiasi altra persona che non è un contribuente IVA ma era obbligata a pagare l’IVA al bilancio secondo la procedura stabilita dalla presente legge, sarà calcolato l’importo dell’IVA pagabile al bilancio e a Sarà inflitta una sanzione dal 10 al 50 per cento dell’importo dell’IVA calcolato.

4 . L’importo dell’ammenda specifica da irrogare nei casi di cui ai paragrafi 2 o 3 del presente articolo dipende dalla natura della violazione, dalla forma della colpa del contribuente e da altre circostanze che l’autorità fiscale ritiene rilevanti al momento di imporre una multa maggiore o minore.

 

Articolo 124 .     Inosservanza del regime doganale approvato per il trattamento o dell’IVA all’importazione

Qualora il trattamento o l’uso autorizzato dalla dogana stabilito dal codice doganale e dalla legislazione che ne disciplina l’applicazione non sia rispettato e sorga un’obbligazione doganale all’importazione, gli interessi all’importazione decorrono dalla data in cui è sorta l’obbligazione doganale. Gli interessi di mora saranno calcolati secondo la procedura stabilita dalla Legge sull’amministrazione fiscale.

 

CAPITOLO XVI

DISPOSIZIONI FINALI

 

Articolo 125 Accreditamento al budget

L’IVA viene accreditata al bilancio dello Stato.

 

Articolo 126 Entrata in vigore della legge

1 . La presente legge entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2002. Si applica a partire dal 1 ° luglio 2006, ad eccezione dell’articolo 19, paragrafo 3, paragrafi 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dell’articolo 130 e del capitolo XII, sezione 4.

2 . Il punto 2 del paragrafo 3 dell’articolo 19 della presente legge entrerà in vigore a partire dal 2003. 1 Gennaio Fino al 2002 31 dicembre la stampa, la pubblicazione e la distribuzione di libri, giornali e riviste, ad eccezione delle pubblicazioni di carattere erotico e violento riconosciute come tali da un’autorità legislativa, e la carta da giornale sono esenti da IVA.

3 . Il punto 3 del paragrafo 3 dell’articolo 19 della presente legge entrerà in vigore a partire dal 2004. 1 Gennaio Fino al 2003 31 dicembre i medicinali e i beni medici specificati nell’elenco approvato dal governo della Repubblica di Lituania non sono soggetti a IVA, ma il governo della Repubblica di Lituania ha il diritto di approvare l’elenco dei medicinali e dei beni medici tassati con un’aliquota IVA ridotta del 5 per cento.

4 . Gli articoli 4, 6 e 7 del paragrafo 3 dell’articolo 19 della presente legge entrano in vigore il 1 ° gennaio 2003. 1 Gennaio

5 . L’articolo 5 del paragrafo 3 dell’articolo 19 della presente legge, che stabilisce un’aliquota IVA preferenziale del 5% per i prodotti alimentari ecologicamente puliti (i requisiti per i prodotti alimentari ecologicamente puliti sono stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania), entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2006. 1 Gennaio

6 . La quarta sezione del Capitolo XII della presente Legge entrerà in vigore dal 2004. 1 Gennaio

7 . Per il 2002 Durante il periodo d’imposta del mese di giugno, devono essere presentate le dichiarazioni IVA e l’IVA deve essere versata al bilancio secondo le modalità e i termini stabiliti dalla presente legge.

8 . L’IVA sui prodotti agricoli, la cui fornitura è stata formalizzata dai documenti stabiliti prima dell’entrata in vigore della presente legge, deve essere versata al bilancio entro 10 giorni dal pagamento da parte dell’acquirente. L’IVA, il cui termine di pagamento non era ancora scaduto dopo l’entrata in vigore della presente legge, per i servizi forniti e l’energia fornita prima dell’entrata in vigore della presente legge, sarà pagata dai bilanci statali o municipali della Repubblica di Lituania, Fondo Privatizzazione e Fondo Stradale (Manutenzione Stradale e Programmi di Sviluppo) stanziati dai Fondi Generali e Comunali per la costruzione o acquisto di case e appartamenti residenziali, versati al bilancio secondo quanto previsto dal comma 6 dell’articolo 90 della presente Legge.

 

Articolo 127 .     Applicazione delle disposizioni di legge ai servizi forniti da soggetti passivi stranieri

1 . Le disposizioni del capitolo XI della presente legge si applicano ai servizi di soggetti passivi stranieri specificati nel paragrafo 6 dell’articolo 13 della presente legge, che sono già stati forniti dopo l’entrata in vigore della presente legge. Le disposizioni della presente legge non si applicano ai servizi di cui al paragrafo 6 dell’articolo 13 della presente legge forniti da soggetti passivi stranieri prima dell’entrata in vigore della presente legge, anche se l’acquirente (cliente) di questi servizi ha ricevuto un documento contabile e / o pagato per questi servizi dopo l’entrata in vigore della presente legge.

2 . Le disposizioni del capitolo XI della presente legge non si applicano ai servizi di soggetti passivi stranieri specificati nel paragrafo 7 dell’articolo 13 della presente legge se la transazione per la fornitura di tali servizi è stata conclusa e il bene mobile locato è stato importato nella Repubblica di Lituania prima dell’entrata in vigore della presente legge.

 

Articolo 128 .     Applicazione delle disposizioni di legge a proprietà, impianti e macchinari acquistati e / o importati prima dell’entrata in vigore della presente legge

1 . Questo articolo stabilisce la procedura per l’adeguamento della detrazione IVA per il cambio di uso di un edificio (struttura) sostanzialmente migliorato prima dell’entrata in vigore della presente legge, nonché per il cambio di destinazione di un edificio (struttura) sostanzialmente migliorato prima l’entrata in vigore della presente legge.

2 . La detrazione dell’IVA è adeguata secondo la procedura di cui al presente articolo se:

1 ) non siano trascorsi 10 anni dal periodo d’imposta in cui l’IVA a monte o una parte di essa era inclusa nella detrazione IVA per i beni immobili per natura acquisiti prima dell’entrata in vigore della presente legge, e se il bene immobile per natura era anche ha prodotto e / o parte o tutta l’IVA all’importazione è stata detratta, – sono trascorsi meno di 10 anni dal periodo d’imposta in cui il bene è stato utilizzato per la prima volta;

2 ) Non sono trascorsi 10 anni dal periodo d’imposta durante il quale si è concluso il sostanziale miglioramento dell’edificio (struttura) eseguito prima dell’entrata in vigore della presente Legge, per i quali IVA sull’acquisto e / o importazione di beni usati e / o i servizi sono stati inclusi nella detrazione IVA;

3 ) siano trascorsi meno di 5 anni dal periodo d’imposta in cui l’IVA a monte o parte di essa è stata inclusa nella detrazione IVA per le immobilizzazioni materiali di cui al punto 2 del comma 1 dell’articolo 67 della presente legge acquisite o importate prima del entrata in vigore della presente legge; l’IVA su tutti gli acquisti e / o importazioni di beni e / o servizi è stata inclusa nella detrazione dell’IVA, – non sono trascorsi 5 anni dal periodo d’imposta in cui i beni sono stati messi in uso.

3 . Se prima dell’entrata in vigore della presente legge le immobilizzazioni materiali sono fabbricate o l’edificio (struttura) è sostanzialmente migliorato, l’IVA sull’acquisto di tali immobilizzazioni materiali, applicando le disposizioni della presente legge relative alla detrazione e all’adeguamento dell’IVA, dovrà essere considerato miglioramento sostanziale – l’importo dell’IVA sull’acquisto e / o sull’importazione di beni e / o servizi utilizzati per lavori di miglioramento.

4 . La detrazione dell’IVA dovuta al cambiamento nell’uso dei beni materiali a lungo termine di cui al presente articolo sarà rettificata secondo la procedura stabilita dall’articolo 67 della presente legge prima della fine del periodo di rettifica della detrazione dell’IVA.

 

Articolo 129 .     Fino al 2003 31 dicembre (compreso) si applicano regole IVA diverse

1 . Fermo restando quanto previsto dal Capitolo III della presente Legge, fino al 2003. 31 dicembre un’aliquota IVA ridotta del 9% si applica anche al calore fornito ai locali residenziali.

2 . Fermo restando quanto previsto dal Capitolo III della presente Legge, fino al 2002. 31 dicembre L’alcol etilico disidratato e denaturato e l’estere metilico (etilico) della colza, prodotti in conformità con i requisiti della legge sui biocarburanti della Repubblica di Lituania e gli atti legali che ne regolano l’attuazione, sono soggetti a un’aliquota IVA del 9%. Dal 2003 1 Gennaio fino al 2003 31 dicembre L’alcol etilico disidratato e denaturato e l’estere metilico (etilico) della colza, prodotti in conformità con i requisiti della legge sui biocarburanti della Repubblica di Lituania e gli atti legali che ne regolano l’attuazione, sono soggetti a un’aliquota IVA dello 0%.

3 . In deroga alle disposizioni del Capitolo III della presente Legge, il margine totale dei tour operator, calcolato secondo la procedura di cui all’articolo 102 della presente Legge, fino al 2003. 31 dicembre è tassato con un’aliquota IVA dello 0 percento.

4 . Nonostante le disposizioni del Capitolo III della presente Legge, il trasporto di passeggeri su rotte internazionali, nonché il trasporto dei bagagli di tali passeggeri, indipendentemente dal tipo di mezzo di trasporto, fino al 2003. 31 dicembre è tassato con un’aliquota IVA dello 0 percento. Ai fini della presente disposizione, si considera un trasporto che inizia e termina al di fuori della Repubblica di Lituania, nonché il trasporto che inizia e termina al di fuori della Repubblica di Lituania, nonché il trasporto che inizia e termina al di fuori della Repubblica di Lituania. una rotta internazionale.

5 . Nonostante le disposizioni del Capitolo III della presente Legge, i servizi di supervisione dei prestiti concessi, nonché le garanzie finanziarie o fideiussioni prestate, quando sono forniti da soggetti passivi diversi dai soggetti che hanno fornito prestiti, fideiussioni o garanzie, fino al 2003. 31 dicembre L’IVA non è imponibile.

6 . Fermo restando quanto previsto dal Capitolo III della presente Legge, fino al 2003. 31 dicembre I beni importati non sono soggetti ad IVA quando sono pagati da fondi ricevuti per conto dello Stato o prestiti concessi a istituzioni di bilancio con una garanzia statale, se i fondi ricevuti per conto dello Stato sono stati nuovamente prestati al destinatario o un prestito con una garanzia statale è stata concessa a un’istituzione di bilancio prima dell’entrata in vigore della presente legge. La procedura per l’attuazione delle disposizioni della presente parte è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

7 . Fermo restando quanto previsto dal Capitolo III della presente Legge, fino al 2003. 31 dicembre beni e servizi forniti nel territorio del paese quando pagati da prestiti ricevuti per conto dello Stato o prestiti concessi a istituzioni di bilancio con una garanzia statale sono tassati all’aliquota dello 0 per cento se i fondi ricevuti per conto dello Stato sono stati prestati al beneficiario o un prestito garantito dallo Stato concesso a un istituto di bilancio prima dell’entrata in vigore della presente legge. La procedura per l’attuazione delle disposizioni della presente parte è stabilita dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata.

8 . Fermo restando quanto previsto dal Capitolo III della presente Legge, fino al 2003. 31 dicembre lavori di costruzione, ristrutturazione, isolamento e progettazione di case residenziali, costruzione di reti di ingegneria e gestione di territori finanziati dai bilanci statali e comunali, i prestiti agevolati concessi dai fondi statali e speciali statali non sono soggetti ad IVA se i contratti per tali lavori sono concluso prima dell’entrata in vigore della presente legge.

9 . Nonostante le disposizioni del capitolo III della presente legge, i servizi specificati negli articoli 4 e 5 del paragrafo 5 dell’articolo 28 della presente legge saranno 31 dicembre L’IVA non è imponibile.

  1. 10.Nonostante le disposizioni del Capitolo IX della presente Legge, fino al 2003.31 dicembre gli istituti penitenziari, dove lavorano i detenuti, e le unità di terapia occupazionale delle istituzioni sanitarie, dove lavorano i pazienti, non pagano l’IVA dovuta al bilancio calcolato secondo la procedura stabilita dalla presente legge. Fino al 2003 31 dicembre imprese manifatturiere che impiegano studenti superiori e post-laurea e studenti di istituti di formazione professionale impegnati in esperienze lavorative o tirocini pratici, disabili del gruppo III, riduce l’importo dell’IVA dovuta al bilancio per il periodo d’imposta dell’importo del reddito da lavoro dipendente calcolato persone durante questo periodo fiscale (ma non superiore alla retribuzione mensile lorda media di una persona nell’economia della Repubblica di Lituania, pubblicato dal Dipartimento di statistica della Repubblica di Lituania in Valstybės žinios) e le imprese manifatturiere che impiegano persone disabili dei gruppi I e II riducono l’importo dell’IVA dovuta al bilancio per il periodo d’imposta dell’importo del reddito da lavoro dipendente per ogni persona 1.5 la somma della retribuzione lorda mensile media dell’economia della Repubblica di Lituania pubblicata dal Dipartimento di statistica della Repubblica di Lituania a Valstybės žinios) e l’importo dei contributi previdenziali statali obbligatori calcolati e pagati dal contraente da tale importo di reddito da lavoro dipendente. I criteri e la procedura per l’assegnazione di imprese a imprese manifatturiere sono stabiliti dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da esso autorizzata. Fino al 2003 31 dicembre società per azioni pubbliche e private delle organizzazioni pubbliche dei disabili, le cui quote appartengono alle organizzazioni pubbliche dei disabili, altri tipi di imprese, i cui fondatori sono solo le organizzazioni pubbliche dei disabili e che sono state costituite prima del 1998. il 1 ° maggio l’IVA stimata a carico del bilancio viene ridotta del 100%. La società per azioni Puntukas della Società dei Disabili riduce la differenza di IVA calcolata da versare al bilancio in proporzione alla percentuale del capitale della Società.

11 . Fermo restando quanto previsto dai Capitoli I, IV e VII della presente Legge, fino al 2003. 31 dicembre le attività delle persone giuridiche senza scopo di lucro di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 24 della presente legge non sono soggette a IVA e, nel calcolo del rapporto di cui al comma 1 dell’articolo 60 della presente legge, la remunerazione percepita per i servizi specificati è non essere presi in considerazione.

12 . Fermo restando quanto previsto dal Capitolo III della presente Legge, fino al 2003. 31 dicembre Esente da IVA:

1 ) bare, corone, monumenti temporanei, nonché servizi funebri;

2 ) società agricole e società cooperative (cooperative) – servizi di enti agricoli per l’agricoltura forniti ai suoi membri in conformità con l’elenco dei servizi per l’agricoltura approvato dal governo della Repubblica di Lituania o da un’istituzione da essa autorizzata;

3 ) la vendita o altro trasferimento degli oggetti di proprietà presi in consegna per garantire l’adempimento di obbligazioni di debito, quando nessuna parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione di tali oggetti di proprietà (o beni e / o servizi utilizzati per la loro riparazione, altre migliorie o aumenti di valore) incluse nella detrazione IVA per conto del contribuente IVA che vende o altrimenti cede;

4 ) la vendita o altro trasferimento di beni danneggiati rilevati da compagnie di assicurazione a seguito di un evento assicurato, quando nessuna parte dell’IVA sull’acquisto o sull’importazione di tali beni (o beni e / o servizi utilizzati per la loro riparazione, miglioramento o aumento di valore) se l’impresa di assicurazione che vende o altrimenti cede è inclusa nella detrazione IVA;

5 ) articoli di artigianato tradizionale ai quali la commissione interdipartimentale di esperti di artigianato tradizionale ha concesso la qualifica di tali articoli secondo la procedura stabilita;

6 ) lavori e servizi svolti per comunità e associazioni religiose tradizionali lituane e per i quali si effettua il pagamento con fondi donati.

 

Articolo 130 Proposte al governo della Repubblica di Lituania

Il governo della Repubblica di Lituania fino al 2002 1 maggio approvare gli atti legali necessari per l’attuazione della presente legge o autorizzare altre istituzioni a farlo entro tale data.

 

Articolo 131 Abrogazione di leggi

All’entrata in vigore della presente legge, cesseranno di avere effetto:

1 ) la legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1994, n. 3-40);

2 ) Legge della Repubblica di Lituania “sugli emendamenti alla legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania” (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1994, n. 25-399);

3 ) la legge della Repubblica di Lituania “sugli emendamenti e sui supplementi alla legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania” (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1994, n. 28-489);

4 ) la legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1994, n. 28-490);

5 ) Legge della Repubblica di Lituania “sugli emendamenti e sui supplementi alla legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania” (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1994, n. 58-1136);

6 ) Legge della Repubblica di Lituania “sugli emendamenti e sui supplementi alla legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania” (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1995, n. 12-261);

7 ) Legge della Repubblica di Lituania “sugli emendamenti e sui supplementi alla legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania” (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1995, n. 49-1178);

8 ) Legge della Repubblica di Lituania “Sulla modifica dell’articolo 38 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania” (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1995, n. 92-2057);

9 ) Articolo 3 della legge della Repubblica di Lituania “Sull’integrazione delle leggi fiscali della Repubblica di Lituania” (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 1-3);

10 ) la legge della Repubblica di Lituania che modifica e integra la legge sull’imposta sul valore aggiunto (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 13-343);

11 ) la legge che modifica l’articolo 26 della legge sulle modifiche e integrazioni alla legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 28-671);

12 ) la legge sull’integrazione dell’articolo 6 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 35-866);

13 ) la legge che modifica gli articoli 35 e 36 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 46-1103);

14 ) la legge che modifica l’articolo 38 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 49-1172);

15 ) la legge che modifica l’articolo 38, paragrafo 1, della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 50-1198);

16 ) la legge della Repubblica di Lituania che modifica e integra l’articolo 23 della legge sull’imposta sul valore aggiunto (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 62-1466);

17 ) la legge sull’integrazione degli articoli 25 e 38 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1996, n. 116-2690);

18 ) la legge che modifica e integra gli articoli 17, 18, 26, 27, 28 e 41 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1997, n. 20-448);

19 ) la legge che modifica gli articoli 4, 5, 6, 16, 17, 19, 20, 23, 25, 29, 35 e 36 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1997, n. . 98-2479);

20 ) Legge sulle modifiche e integrazioni agli articoli 2, 4, 9, 10, 11, 12, 13, 21, 22, 23, 24, 25, 35, 36, 38 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1997, n. 117-2997);

21 ) la legge che modifica l’articolo 41 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1998, n. 8-167);

22 ) la legge che modifica l’articolo 38, paragrafo 1, della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1998, n. 41-1095);

23 ) la legge che modifica e integra gli articoli 5, 6 e 8 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1998, n. 56-1544);

24 ) la legge che modifica l’articolo 18 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1998, n. 68-1982);

25 ) la legge sull’integrazione e la modifica dell’articolo 17 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1999, n. 36-1061);

26 ) la legge sull’integrazione dell’articolo 4 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1999, n. 57-1832);

27 ) la legge che modifica l’articolo 17 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 1999, n. 62-2033);

28 ) la legge che modifica e integra gli articoli 4, 13 e 14 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 32-891);

29 ) Legge sulle modifiche all’articolo 23 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 61-1821);

30 ) la legge che modifica e integra gli articoli 6, 7, 17, 25, 32, 35, 36, 41 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 64-1918);

31 ) la legge che modifica gli articoli 4 e 23 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 64-1944);

32 ) la legge sull’abrogazione della legge che modifica l’articolo 4 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania e la legge che modifica l’articolo 4 della legge sull’imposta sul valore aggiunto (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 113- 3608);

33 ) la legge che modifica gli articoli 13 e 25 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 90-2779);

34 ) la legge che modifica gli articoli 13 e 14 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2000, n. 108-3428);

35 ) la legge che modifica l’articolo 25 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 16-493);

36 ) la legge che modifica l’articolo 4 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 39-1327);

37 ) la legge sull’integrazione e la modifica dell’articolo 25 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania e sull’integrazione della legge con l’articolo 38 (2) (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 43-1490);

38 ) la legge sull’integrazione dell’articolo 13 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 43-1491);

39 ) la legge che modifica gli articoli 17 e 32 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 56-1982);

40 ) la legge che modifica l’articolo 36 della legge sull’imposta sul valore aggiunto della Repubblica di Lituania (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 62-2213);

41 ) Legge della Repubblica di Lituania che modifica l’articolo 5 della legge sull’imposta sul valore aggiunto (Gazzetta ufficiale Valstybės žinios, 2001, n. 62-2238).

 

 

Ai sensi del secondo paragrafo dell’articolo 71 della Costituzione della Repubblica di Lituania, promulgo questa legge adottata dal Seimas della Repubblica di Lituania.

 

 

RELATORE DEI SEIMAS DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA ARTŪRAS PAULAUSKAS

______________

Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul reddito delle società

Informazione Generale

Tassa Tassa sul reddito
Atto di base Legge sull’imposta sul reddito delle società della Repubblica di Lituania
Contribuenti ·         Unità lituana;

·         Unità straniera.

L’imposta aggiuntiva sul reddito delle società è pagata dalle banche che operano ai sensi della legge sulle banche della Repubblica di Lituania, comprese le filiali di banche commerciali estere, unioni di credito che operano ai sensi della legge sulle unioni di credito della Repubblica di Lituania e unioni di credito centrali che operano ai sensi della legge sulla Unioni centrali di credito della Repubblica di Lituania.

Oggetto dell’imposta La base imponibile dell’unità lituana  è tutto il reddito, la cui fonte è nella Repubblica di Lituania e al di fuori della Repubblica di Lituania:

·         guadagnato nella Repubblica di Lituania;

·         guadagnato all’estero.

Il reddito dell’unità lituana includerà anche il reddito positivo secondo la procedura stabilita nell’articolo 39 dell’APA. Il reddito di un’unità lituana (partecipante di un gruppo di interesse economico europeo) includerà anche il reddito di quel gruppo di interesse economico europeo secondo la procedura stabilita nell’articolo 39  della presente legge .

La base imponibile non include il reddito operativo di un’unità lituana attraverso stabili organizzazioni situate nei paesi dello Spazio economico europeo (SEE) o paesi con i quali la Lituania ha concluso e applica accordi di doppia imposizione (DTC), se il reddito operativo attraverso queste stabili organizzazioni è tassati secondo la procedura stabilita, imposta sul reddito (o imposta equivalente) in tali stati.

Base imponibile per unità estera :

·          reddito di un’attività di un’unità straniera svolta  tramite stabili organizzazioni nel territorio della Repubblica di Lituania,

·         entrate da telecomunicazioni internazionali guadagnate attraverso stabili organizzazioni nella Repubblica di Lituania e il 50% delle entrate da trasporti che iniziano nel territorio della Repubblica di Lituania e terminano all’estero o iniziano all’estero e terminano nel territorio della Repubblica di Lituania, e

·         reddito guadagnato in Stati esteri, attribuito a quelle stabili organizzazioni nella Repubblica di Lituania nel caso in cui tale reddito sia correlato alle attività dell’unità straniera tramite stabili organizzazioni nella Repubblica di Lituania;

·          reddito percepito da un’unità straniera  non tramite una stabile organizzazione , la cui fonte è nella Repubblica di Lituania (paragrafo 4 dell’articolo 4 del PMI).

Il reddito imponibile è calcolato deducendo dal reddito il reddito non imponibile, le detrazioni ammissibili e le detrazioni ammissibili di importi limitati. La procedura per le detrazioni relative al reddito da lavoro tramite stabili organizzazioni è stata istituita dal governo della Repubblica di Lituania nel 2002. 5 marzo con delibera n. 321.

La base imponibile del reddito fisso è calcolato in conformità con  Art. tenendo conto dell’importo giornaliero fisso applicabile a ogni 100 unità di stazza netta della nave marittima e del numero di giorni nel periodo d’imposta per unità di navigazione.

Base imponibile aggiuntiva degli istituti di credito ai sensi dell’articolo 383 del PMI. utili imponibili degli enti creditizi, calcolati sulla base del reddito meno il reddito esente da imposta, detrazioni ammissibili e limitate (escluso l’importo delle detrazioni maggiorate per i costi di ricerca e sviluppo, la riduzione del reddito imponibile dovuto alla concessione di un film o parte di una sovvenzione, deducibile L’importo delle perdite dei periodi d’imposta precedenti, che viene detratto dal reddito del periodo d’imposta.L’imposta sul reddito supplementare degli enti creditizi non è soggetta alla parte dell’utile calcolata secondo la procedura stabilita, che non supera i 2.000.000 di euro.

Aliquote fiscali 15 per cento  l’aliquota fiscale viene applicata su:

·         Utile imponibile dell’unità e delle stabili organizzazioni lituane;

·         reddito da utili distribuiti;

·         sostegno ricevuto, utilizzato non in conformità con lo scopo del sostegno stabilito dalla legge sulla beneficenza e il sostegno della Repubblica di Lituania (senza detrazioni);

·         la parte del sostegno in denaro ricevuta da un donatore durante il periodo fiscale eccedente l’importo di 250 MSL (senza detrazioni);

·         base imponibile fissa sul reddito delle società (senza detrazioni).

5 per cento  l’aliquota si applica agli utili imponibili:

1) unità in cui:

il numero medio dei dipendenti iscritti nelle liste non supera le 10 persone e il reddito per il periodo d’imposta non supera i 300.000 euro.

Questa regola non si applica quando il numero totale di dipendenti e il reddito annuo totale  superano i  limiti stabiliti, ovvero 10 dipendenti e un reddito annuo di 300000 EUR, per le seguenti unità:

·         imprese individuali, i cui proprietari o soci siano anche titolari di altre imprese individuali;

·         imprese individuali, il proprietario e / oi suoi familiari che detengono più del 50%, ossia il 50,01%, in un’altra unità l’ultimo giorno del periodo d’imposta e ancora, azioni (azioni, azioni).

·         quote nelle quali lo stesso partecipante (socio, socio o socio) detiene più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).

·         unità in cui gli stessi partecipanti (azionisti, soci o azionisti) controllano congiuntamente più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).

2) società cooperative (cooperative) il cui reddito durante il periodo d’imposta è costituito da oltre il 50 per cento del reddito da attività agricole, compreso il reddito delle società cooperative (cooperative) per la vendita di prodotti agricoli acquistati prodotti dai loro membri.

3) ai sensi dell’art. Paragrafo 7, reddito (compresi i diritti d’autore e il risarcimento per i diritti di proprietà intellettuale violati) ricevuti dall’uso, dalla vendita o da altri trasferimenti di proprietà generati dal contribuente (unità lituana, stabili organizzazioni) nel corso della ricerca e sviluppo sperimentale (di seguito – R&S) attività la parte di reddito imponibile calcolata secondo la formula è tassata all’aliquota del 5 per cento, se:

·         il reddito derivante dall’uso, vendita o altro trasferimento di proprietà di detta proprietà è ricevuto solo dall’unità lituana o dalla stabile organizzazione che lo ha creato e solo loro devono sostenere tutte le spese dovute al guadagno di detto reddito, e

·         un bene è un programma per computer protetto da copyright o un’invenzione che soddisfa i criteri di brevettabilità (novità, attività inventiva, applicabilità industriale) protetto da brevetti o protezione supplementare concessa dall’Ufficio europeo dei brevetti, un paese dello Spazio economico europeo o un paese con cui una doppia imposizione accordo concluso e certificati applicati.

Le perdite subite per l’utilizzo, la vendita o altro trasferimento di proprietà di beni creati in attività di ricerca e sviluppo, calcolate ai sensi dell’art. La formula di cui al paragrafo 9 è deducibile solo dagli utili imponibili derivanti dalle stesse attività.

0 percento  l’aliquota fiscale si applica all’unità di nuova immatricolazione per il primo periodo d’imposta se:

·         il numero medio di dipendenti quotati non supera i 10 durante il primo periodo d’imposta, e

·         il reddito per il primo periodo d’imposta non supera i 300 000 EUR, e

·         il partecipante è una persona fisica e solo se, durante tre periodi fiscali consecutivi, compreso il primo periodo fiscale:

(i) le attività dell’unità non sono sospese,

(ii) l’unità non è liquidata,

(iii) riorganizzato; e

(iiii) le azioni (quote, azioni) dell’unità non sono trasferite a nuovi entranti.

Questa regola non si applica quando il numero totale di dipendenti e il reddito annuo totale  superano i  limiti stabiliti, ovvero 10 dipendenti e un reddito annuo di 300000 EUR, per le seguenti unità:

● imprese individuali, i cui proprietari o soci siano anche titolari di altre imprese individuali;

● imprese individuali, il proprietario e / oi suoi familiari possiedono più del 50%, ossia il 50,01%, in un’altra unità l’ultimo giorno del periodo d’imposta. e ancora, azioni (azioni, azioni).

● quote in cui lo stesso partecipante (azionista, socio o socio) possiede più del 50% l’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).

● unità in cui gli stessi partecipanti (azionisti, soci o azionisti) controllano congiuntamente più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).

Il reddito delle unità straniere,  la cui fonte è nella Repubblica di Lituania, ricevuto non attraverso le loro stabili organizzazioni in Lituania, è tassato alla fonte di reddito come segue:

·         tasse, compreso l’art. I casi di cui al paragrafo 5; i proventi da risarcimento per violazione dei diritti d’autore o dei diritti connessi sono tassati senza detrazioni all’aliquota del  10%.  l’aliquota fiscale (ad eccezione dei casi in cui tale reddito non è tassato ai sensi dell’articolo 37 1 del PMI  );

·         redditi da vendita, altrimenti trasferiti in proprietà o in locazione immobili per natura situati nel territorio della Repubblica di Lituania; reddito per artisti e attività sportive nella Repubblica di Lituania; benefici per l’attività dei membri del Consiglio di Sorveglianza, proventi da utile distribuito – applicazione del  15%.  aliquota fiscale

(l’imposta sul reddito pagata da un’unità straniera su redditi da artisti e / o attività sportive svolte nella Repubblica di Lituania e / o beni venduti o altrimenti trasferiti in proprietà può essere ricalcolata secondo la procedura stabilita nell’articolo 54 del PMI);

·         gli interessi di entità straniere registrate o altrimenti organizzate in uno Stato SEE o in uno Stato con cui è stato concluso e applicato un accordo di elusione DTC sono esenti da imposta;

interessi di unità estere non registrate o altrimenti organizzate nello stato SEE o nello stato con cui l’accordo DTC è concluso e applicato, ad eccezione degli interessi sui titoli di stato, interessi maturati e pagati sui depositi e interessi sui prestiti subordinati conformi agli atti legali dei criteri della Banca di Lituania, tassata senza detrazione all’aliquota del  10%.  aliquota fiscale.

Aliquota dell’imposta sul reddito delle società aggiuntiva – 5%.

Il periodo fiscale Anno fiscale. Coincidono con l’anno solare. Su richiesta di un contribuente, può essere fissato per lui un periodo d’imposta diverso, a seconda della natura della sua attività, a condizione che il periodo d’imposta sia di 12 mesi (articolo 6 del PMI).
Vantaggi ed esenzioni di base Fino a una decisione separata del Seimas, il  reddito imponibile delle seguenti unità è soggetto a un’imposta sul reddito delle società inferiore  :

·         Persone giuridiche il cui reddito derivante dalla propria produzione rappresenta oltre il 50%. di tutti i redditi percepiti e impiegati da persone con capacità lavorativa limitata, riduce l’imposta sul reddito delle società calcolata Art. 16 d. Secondo la procedura di cui al punto 3 (l’importo calcolato dell’imposta sul reddito, tenendo conto della quota di persone con capacità lavorativa limitata tra tutti i lavoratori dipendenti, sarà ridotto del 25%, 50%, 75% o 100%, rispettivamente).

Per le aziende registrate nella Free Economic Zone fino al 01.01.2018

·         Secondo l’Art. Il punto 1 della parte 16 ha registrato una società della zona economica franca fino al 1 ° gennaio 2018, in cui l’investimento di capitale ha raggiunto un importo di almeno 1 milione di EUR, non è soggetto all’imposta sulle società per 6 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato l’investimento, ed è soggetto a un’imposta sulle società ridotta del 50% aliquota per gli altri 10 periodi d’imposta. La franchigia può essere concessa solo se almeno il 75 per cento del reddito dell’impresa della zona nel periodo fiscale in questione è costituito da entrate derivanti dalla produzione, lavorazione, lavorazione, deposito, fabbricazione di aeromobili e veicoli spaziali e relative attrezzature, riparazioni e manutenzioni. di aeromobili e veicoli spaziali nella zona., attività di manutenzione e riparazione di aeromobili (riparazione di apparecchiature elettroniche e ottiche, ispezione tecnica e analisi), attività di programmazione di computer, attività di consulenza informatica, gestione di apparecchiature informatiche, altre attività di tecnologia dell’informazione e servizi informatici, elaborazione dati, servizi di server web (hosting) e attività correlate, attività di centri di servizi informativi in ​​outsourcing, merci immagazzinate in un’area all’ingrosso e / o servizi forniti in relazione alle suddette attività nel area (trasporto, manutenzione, costruzione nel territorio della zona e altri servizi relativi a dette attività di beni prodotti, lavorati, lavorati o immagazzinati nella zona, nonché beni necessari per la produzione, lavorazione o trasformazione effettuata nella zona). Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della scadenza del periodo di esenzione previsto dal presente paragrafo, l’importo del conferimento di capitale scende al di sotto di 1 milione di EUR, lo sgravio è sospeso per il periodo d’imposta in cui è caduto il conferimento di capitale e può essere rinnovato fino al periodo di capitale raggiunge nuovamente 1 milione di euro. In nessun caso l’esenzione può essere concessa a istituti di credito e imprese di assicurazione;

·         Secondo l’Art. Parte 16, Voce 2, un’impresa della zona economica franca registrata prima del 1 ° gennaio 2018, con un numero medio di dipendenti nell’anno fiscale di almeno 20 e in cui l’investimento di capitale ha raggiunto almeno 1000 migliaia di euro, 6 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato tale importo di investimento, senza pagare l’imposta sul reddito e agli altri 10 periodi d’imposta si applica un’aliquota d’imposta sulle società ridotta del 50%. L’agevolazione può essere concessa solo se almeno il 75 per cento del reddito della società nel periodo d’imposta di riferimento è costituito da proventi da attività di contabilità, tenuta dei libri e consulenza (esclusa revisione contabile, esame dei attività relative alle risorse, attività di architettura e ingegneria e relative attività di consulenza tecnica (esclusa la costruzione scattare foto della zona). Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della scadenza del periodo di applicazione dell’esenzione di cui al presente paragrafo, l’importo dell’investimento di capitale scende a meno di 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti in un anno fiscale scende al di sotto di 20, il vantaggio è sospeso per il periodo d’imposta in cui l’importo dell’investimento di capitale e può essere rinnovato per il periodo d’imposta in cui l’investimento di capitale raggiunge nuovamente 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti nell’anno fiscale sale almeno 20.

Per le aziende registrate nella Free Economic Zone dopo il 31/12/2017

·         Secondo l’Art. Parte 1, punto 1, una società della zona economica franca registrata dopo il 31.12.2017, in cui l’investimento di capitale ha raggiunto un importo di almeno 1 milione di EUR, non è soggetto all’imposta sulle società per 10 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato l’investimento, ed è soggetto a un’imposta sulle società ridotta del 50% aliquota per gli altri 6 periodi d’imposta. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere applicato solo se almeno il 75 per cento del reddito dell’impresa della zona nel periodo d’imposta di riferimento è costituito dai proventi delle attività svolte nella zona. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della fine del periodo di applicazione della franchigia di cui al presente paragrafo, l’importo dell’investimento di capitale diminuisce a meno di 1 milione di EUR, lo sgravio è sospeso per il periodo d’imposta durante il quale l’ammontare dell’investimento di capitale è diminuito e può essere rinnovato per il periodo d’imposta in cui l’investimento di capitale raggiunge nuovamente 1 milione di EUR. L’esenzione prevista nel presente paragrafo non si applica a una società commerciale e si applica nella misura in cui è compatibile con la legge del 2014. 17 giugno Regolamento (UE) n Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1). Regolamento (UE) n Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1). Regolamento (UE) n Regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1).

·         Secondo l’Art. Le disposizioni del paragrafo 16, punto 2, una  società della zona economica franca è stata registrata dopo il 31 dicembre 2017con un numero medio di dipendenti nell’anno fiscale di almeno 20 e in cui l’investimento di capitale ha raggiunto almeno 1000 migliaia di euro, 10 periodi d’imposta, a partire dal periodo d’imposta in cui è stato realizzato tale importo di investimento, senza pagare l’imposta sul reddito e gli altri 6 periodi d’imposta è soggetto a un’aliquota d’imposta sulle società ridotta del 50%. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere applicato solo se almeno il 75 per cento del reddito dell’impresa della zona del periodo d’imposta di riferimento è costituito dai proventi delle attività di servizi svolte nella zona. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo può essere concesso solo se l’impresa della zona economica franca dispone di una relazione di revisione che conferma l’importo richiesto dell’investimento di capitale. Se, prima della scadenza del periodo di applicazione dell’esenzione di cui al presente paragrafo, l’importo dell’investimento di capitale scende a meno di 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti nell’anno fiscale scende al di sotto di 20, il vantaggio deve essere sospeso per il periodo d’imposta in cui l’importo e / o il numero medio di dipendenti può essere rinnovato per il periodo d’imposta in cui l’investimento di capitale raggiunge nuovamente 1000000 EUR e / o il numero medio di dipendenti nelle dichiarazioni dell’anno fiscale ad almeno 20. Lo sgravio previsto nel presente paragrafo si applica nella misura in cui è compatibile con l’anno d’imposta 2014. m. 17 giugno Regolamento (UE) n Modifica del regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU 2014, L 187, pag.1).

Entità che realizzano un progetto di investimento  (investendo in immobilizzazioni per la produzione di nuovi prodotti o servizi aggiuntivi o per aumentare la capacità di produzione (o servizio), o per introdurre un nuovo processo di produzione (o servizio), o per una parte sostanziale di un processo esistente), nonché l’introduzione di tecnologie protette da brevetti internazionali per invenzioni), il reddito imponibile può essere ridotto dell’importo dei costi effettivamente sostenuti per acquisire i beni ammissibili.

L’utile imponibile calcolato per il periodo d’imposta può essere ridotto al 100%.

Il reddito imponibile può essere ridotto solo dalle spese sostenute durante i periodi d’imposta 2009-2023.

Ai fini dell’imposta sul reddito, i  costi diversi dall’ammortamento di immobili, impianti e macchinari  sostenuti in relazione alla ricerca e sviluppo sono detratti tre volte dal reddito nel  periodo fiscale in cui la ricerca e sviluppo è sostenuta in relazione alle attività ordinarie o previste dell’entità. reddito o benefici economici.

Unità per periodi dal 2014 1 Gennaio fino al 2018 31 dicembre e / o dal 2019. 1 Gennaio fino al 2023 31 dicembre dopo aver fornito gratuitamente fondi per la  produzione di un film o di una parte di esso al  produttore cinematografico lituano , può detrarre il 75% del reddito dal reddito al momento del calcolo dell’imposta sul reddito delle società. fornire tali fondi gratuitamente. Inoltre, l’importo totale dei fondi in quote può ridurre l’imposta sul reddito secondo la procedura stabilita dal PMI, ma l’utile imponibile calcolato per il periodo d’imposta può essere ridotto di non più del 75%.

L’esenzione si applica al finanziamento di film che soddisfano i criteri per la valutazione del contenuto e della produzione culturale. L’unità può richiedere l’esenzione dall’imposta sul reddito al ricevimento di un certificato di investimento (un certificato sulla conformità dell’utilizzo dei fondi forniti gratuitamente al produttore cinematografico ai requisiti stabiliti dal PMI).

Nuove disposizioni legali sono state introdotte per le entità senza scopo di lucro dal periodo d’imposta che inizia nel 2019 (articolo 3 dell’APP 46  :

·         Le entità senza scopo di lucro di nuova registrazione possono applicare un’aliquota d’imposta sul reddito delle società pari a 0 per il loro primo periodo d’imposta.

·         L’imposta sul reddito non viene pagata se il reddito imponibile calcolato durante il periodo d’imposta è ridotto dei fondi stanziati, cioè effettivamente utilizzati, o pianificati per essere utilizzati durante 2 periodi d’imposta consecutivi per finanziare attività di interesse pubblico. Se l’ente senza scopo di lucro continua a non utilizzare effettivamente questi fondi per finanziare attività di interesse pubblico, l’imposta sul reddito non calcolata a causa del reddito imponibile ridotto dovrà essere versata al bilancio dello Stato ricalcolando e tassando il soggetto passivo utile dei periodi d’imposta prec