La lettera di compliance è una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che segnala anomalie, incongruenze o omissioni nelle dichiarazioni dei redditi, invitando il contribuente a verificare e correggere spontaneamente la propria posizione (ravvedimento operoso) per evitare sanzioni più gravi. Non costituisce un accertamento immediato, ma un’opportunità per sanare errori.
Punti chiave sulle lettere di compliance:
- Obiettivo: Promuovere l’adempimento spontaneo e regolarizzare le posizioni fiscali prima di controlli formali.
- Contenuto: Dettagli sull’anomalia riscontrata (es. redditi non dichiarati, incoerenze tra fatture elettroniche e corrispettivi POS, errori nel quadro RW).
- Ricezione: Arrivano via PEC, posta ordinaria o nel cassetto fiscale (area “La mia scrivania” sul sito dell’Agenzia).
- Cosa fare:
- Verificare la correttezza dei dati nel cassetto fiscale.
- Se l’anomalia è reale, presentare una dichiarazione integrativa e pagare le imposte dovute (con sanzioni ridotte) tramite ravvedimento operoso.
- Se si ritiene la segnalazione infondata, fornire chiarimenti tramite l’applicativo CIVIS o l’ufficio competente.
- Conseguenze: Ignorare la lettera può portare a controlli approfonditi, accertamenti d’ufficio e sanzioni piene.
Nel triennio 2025-2027 è previsto l’invio di oltre 7 milioni di lettere.
