Sostenibilita’ ambientale e cryptocurrencies – tassonomia della sostenibilità a livello UE

Per ridurre l’elevato carbon footprint determinato dalle attività di mining di Bitcoin, i membri del Parlamento europeo chiedono alla Commissione di presentare loro una proposta legislativa per includere nella Tassonomia UE delle attività sostenibili quelle di mining che contribuiscono in modo sostanziale al cambiamento climatico, entro il 1 Gennaio 2025.

Il Piano d’azione della Commissione UE sul finanziamento della crescita sostenibile (Commission action plan on financing sustainable growth) ha previsto (vedi punto 2 del Piano d’azione)  la creazione di un sistema di classificazione comune per le attività economiche sostenibili, una “tassonomia UE”.

La tassonomia della sostenibilità a livello dell’UE è una classificazione comune a livello UE delle attività economiche che possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale (Un sistema, o tassonomia, unificato a livello dell’UE fornirà chiarezza in merito a quali attività possano essere considerate “sostenibili”.).

La tassonomia è stata adottata dall’Unione Europea con il Regolamento 2020/852.

Il Regolamento sulla tassonomia – Sustainable finance taxonomy – Regulation (EU) 2020/852  (Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, sull’istituzione di un quadro per facilitare gli investimenti sostenibili e che modifica il regolamento (UE) 2019/2088) è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 22 giugno 2020 ed è entrato in vigore il 12 luglio 2020.

Stabilisce le basi per la tassonomia dell’UE indicando 4 condizioni generali che un’attività economica deve soddisfare per poter qualificarsi come ecosostenibile. In particolare:

  1. contribuire positivamente ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali;
  2. non produrre impatti negativi su nessun altro obiettivo;
  3. essere svolta nel rispetto di garanzie sociali minime;
  4. rispettare i criteri tecnici identificati da atti delegati adottati dalla stessa Commissione Europea.

Il Regolamento sulla Tassonomia, poi, stabilisce sei obiettivi ambientali:

  1. mitigazione del cambiamento climatico;
  2. adattamento ai cambiamenti climatici;
  3. uso sostenibile e protezione dell’acqua e delle risorse marine;
  4. transizione verso un’economia circolare;
  5. prevenzione e controllo dell’inquinamento;
  6. tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Ai sensi del regolamento sulla tassonomia, la Commissione doveva elaborare l’elenco effettivo delle attività sostenibili dal punto di vista ambientale definendo criteri di vaglio tecnico per ciascun obiettivo ambientale mediante atti delegati.

Un primo atto delegato sulle attività sostenibili per gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 9 dicembre 2021 ed è applicabile da gennaio 2022. Un secondo atto delegato per i restanti obiettivi sarà pubblicato nel 2022.

La pubblicazione del primo atto delegato è stata accompagnata dall’adozione di una comunicazione della Commissione su “Tassonomia dell’UE, rendicontazione sulla sostenibilità aziendale, preferenze di sostenibilità e doveri fiduciari: indirizzare la finanza verso il Green Deal europeo” che mirava a trasmettere messaggi chiave su come la finanza sostenibile toolbox facilita l’accesso ai finanziamenti per la transizione. La presente comunicazione si basa sulla relazione sulla finanza di transizione adottata dalla piattaforma sulla finanza sostenibile nel marzo 2021.

Un atto delegato che integra l’articolo 8 del regolamento sulla tassonomia è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 10 dicembre 2021 ed è applicabile da gennaio 2022. Tale atto delegato specifica il contenuto, la metodologia e la presentazione delle informazioni che le imprese finanziarie e non finanziarie devono comunicare in merito la percentuale di attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale nella loro attività, investimenti o attività di prestito.

Il 2 febbraio 2022 la Commissione ha approvato in linea di principio un atto delegato complementare sul clima che include, a condizioni rigorose, attività specifiche nel settore dell’energia nucleare e del gas nell’elenco delle attività economiche coperte dalla tassonomia dell’UE. I criteri per le attività specifiche nel settore del gas e del nucleare sono in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’UE e contribuiranno ad accelerare il passaggio dai combustibili fossili solidi o liquidi, compreso il carbone, verso un futuro climaticamente neutro. L’atto delegato complementare si basa sugli impegni assunti nella comunicazione della Commissione di cui sopra e sulla valutazione dell’energia nucleare menzionata di seguito. È stato formalmente adottato in tutte le lingue ufficiali dell’UE il 9 marzo e trasmesso ai colegislatori per il loro controllo il 10 marzo.

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