Aprire una Società a Dubai


Premessa

Premessa

Scegliere che tipo di Società aprire a Dubai dipende dal motivo che ci induce ad aprire una Società a Dubai:

  • vogliamo aprire una Società a Dubai per motivi fiscali (legati a motivi commerciali)?
  • o vogliamo aprire una Società a Dubai per motivi commerciali?
  • vogliamo aprire una Società a Dubai per ottenere un Visto di Residenza (Residence Visa)?

Una prima distinzione da mettere in atto per comprendere la legislazione societaria degli Emirati Arabi Uniti, e quindi di Dubai, e poter aprire una Società a Dubai è quella tra

  • Mainland (الدولة intesa come Paese/Nazione/Stato) e
  • Free Zone (المناطق الحة / Zone Franche).

Per cui noi negli Emirati, e quindi a Dubai potremo aprire:

  • una Società (negli Emirati) dello Stato / Mainland (الشركات داخل إمارات الدولة), cosiddette Mainlad Company, o nel caso di Dubai: “Dubai Mainland Company”; o
  • una Società della Zona Franca (شركات المناطق الحرة), cosiddette Free Zone Company.

Dal punto di vista legislativo dovremo distinguere tra:

  • Leggi che regolano le Società (negli Emirati) dello Stato / Mainland (قوانين تنظم الشركات داخل إمارات الدولة)
  • Leggi che regolano le Società delle Zone Franche (قوانين تنظم شركات المناطق الحرة)

Per quanto attiene le Società (negli Emirati) dello Stato / Mainland (الشركات داخل إمارات الدولة) il Decreto Federale degli Emirati Arabi Uniti n. 32 del 2021 sulle Società Commerciali , si applica a qualsiasi soggetto economico che eserciti nello Stato / Mainland un’attività commerciale, finanziaria, industriale, agricola, immobiliare o di altro tipo.

L’articolo 4 del Decreto Federale degli Emirati Arabi Uniti n. 32 del 2021 sulle Società Commerciali elenca le società esenti dalle sue disposizioni.

L’articolo 5 (Imprese operanti nelle zone franche) del Decreto Federale degli Emirati Arabi Uniti n. 32 del 2021 sulle Società Commerciali dispone che:
“1- Le disposizioni del presente decreto-legge non si applicano alle società costituite nelle zone franche dello Stato laddove una disposizione speciale in tal senso sia prevista nelle leggi o nei regolamenti della zona franca interessata. Fermo restando quanto precede, tali società sono disciplinate dalle disposizioni del presente decreto-legge se tali leggi o regolamenti consentono loro di svolgere le loro attività al di fuori della zona franca dello Stato.
2- Fatte salve le disposizioni del comma (1) del presente articolo, il Consiglio dei ministri emana una decisione che specifica le condizioni da osservare per l’ingresso e la registrazione delle imprese operanti nelle zone franche dello Stato e che intendono svolgere la propria attività all’interno dello Stato e al di fuori delle zone franche”

Per quanto attiene le Società della Zona Franca (شركات المناطق الحرة), la loro attività sarà disciplinata dalle leggi o dai regolamenti della zona franca in cui esse sono insediate, ma (ai sensi del secondo periodo del primo comma dell’art. 5 del Decreto Federale degli Emirati Arabi Uniti n. 32 del 2021 sulle Società Commerciali) tali società sono disciplinate dalle disposizioni del Decreto Federale degli Emirati Arabi Uniti n. 32 del 2021 sulle Società Commerciali se tali leggi o regolamenti consentono loro di svolgere le loro attività al di fuori della zona franca.

Per poter aprire una società, che sia essa una Società (negli Emirati) dello Stato / Mainland (الشركات داخل إمارات الدولة) o che sia una Società della Zona Franca (شركات المناطق الحرة), e per poter svolgere un’attività negli Emirati Arabi Uniti e quindi a Dubai è richiesto, necessariamente, l’ottenimento di una licenza commerciale in base all’attività principale scelta.

Dato che ogni società che opera a Dubai deve essere autorizzata ed ottenere una licenza che va rinnovata annualmente, la prima cosa da fare è identificare la propria attività commerciale e la licenza appropriata per la quale si deve presentare domanda.

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Aprire una Società a Dubai per motivi fiscali

Se il motivo che ci spinge ad a aprire una Società a Dubai è un motivo fiscale le nostra scelta sarà indirizzata sull’aprire una Società della Zona Franca (شركات المناطق الحرة) di Dubai.

A partire dal 1 giugno 2023  con il Decreto-legge federale n. (47) del 2022 gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto un’imposta federale sugli utili delle imprese in base alla quale:

In sintesi aprire una società  in una Zona Franca di Dubai  consentirà di godere di una tassazione dello

    1. Redditi derivanti da operazioni con altri Soggetti della Zona Franca, ad eccezione dei redditi derivanti da Attività Escluse.(vedi  primo comma dell’art. 3 del Decreto ministeriale n. 139 del 2023)
    2. (Reddito derivante da transazioni con una persona non appartenente alla zona franca, ma solo in relazione alle attività qualificate (vedi  primo comma dell’art. 2 del Decreto ministeriale n. 139 del 2023) che non sono attività escluse (vedi  primo comma dell’art. 3 del Decreto ministeriale n. 139 del 2023).
    3. Qualsiasi altro reddito a condizione che la persona qualificata per la zona franca soddisfi i requisiti de minimis di cui all’articolo (4) della Decisione del Consiglio dei Ministri n. 55 del 2023 e di cui all’articolo (4) del Decreto ministeriale n. 139 del 2023
    1. Mantenere una sostanza adeguata negli Emirati Arabi Uniti;
    2. Avere un “Reddito Qualificato” (Qualifying Income – “دخل مؤهل”) derivante da “Attività Qualificate” di cui all’articolo (2) del Decreto ministeriale n. 139 del 2023
    3. Rispettare le regole sui prezzi di trasferimento e mantenere la relativa documentazione sui prezzi di trasferimento;
    4.  Redige bilanci certificati in conformità con qualsiasi decisione emessa dal Ministro sui requisiti per preparare e mantenere bilanci certificati ai fini della legge sull’imposta sulle società”
    5. Le  entrate non qualificate non devono superare i requisiti de minimis di cui all’articolo (4) del Decreto ministeriale n. 139 del 2023 in base al quale il reddito non qualificato ottenuto dal Soggetto Idoneo della Zona Franca in un Periodo Fiscale non deve superare il minore tra
  1.  
      • il 5% (cinque percento) del reddito totale della persona qualificata per la zona franca in quel periodo fiscale o
      • 5.000.000 AED (cinque milioni di dirham).

Per una più attenta disamina e per ripercorrere l’iter normativo vedi: DUBAI – TASSAZIONE DELLO 0% SUL “REDDITO QUALIFICATO” DELLE “PERSONE GIURIDICHE QUALIFICATE” NELLE ZONE FRANCHE

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Aprire una Società a Dubai per motivi commerciali

Se vogliamo aprire una Società a Dubai per motivi commerciali dobbiamo  tenere presente che:

  • se apriamo una Società (negli Emirati) dello Stato / Mainland (الشركات داخل إمارات الدولة), cosiddette Mainlad Company, o nel caso di Dubai: “Dubai Mainland Company”. Per una “Dubai Mainland Company” non ci sono restrizioni. Può fare affari nel mercato locale, nella zona franca o diventare internazionale.
    Per esempio se si vuole svolgere un’attività indirizzata alla clientela di Dubai bisognerà farlo come Società (negli Emirati) dello Stato / Mainland (الشركات داخل إمارات الدولة), “Dubai Mainland Company”.
    Una mainland license, (licenza continentale), denominata anche licenza onshore, offre la possibilità di gestire la propria attività all’interno degli Emirati Arabi Uniti e a livello internazionale senza restrizioni.
    Il Dipartimento per lo Sviluppo Economico dell’Emirato di Dubai (Department of Economic Development (DED) of the Emirate of Dubai) è l’ente amministrativo preposto alla concessione di questo tipo di licenze nell’Emirato di Dubai;
  • se apriamo una Società della Zona Franca (شركات المناطق الحرة) di Dubai, cosiddetta Free Zone Company. Le Società della Zona Franca (شركات المناطق الحرة) in generale, possono fare affari solo all’interno della zona franca dell’Emirato o al di fuori degli Emirati Arabi Uniti, su basi internazionali. Tuttavia, ai sensi della lettera A del primo comma dell’Articolo 23 (Conduzione delle attività economiche nell’Emirato da parte di Imprese autorizzate nelle zone franche) del Decreto Federale degli Emirati Arabi Uniti n. 32 del 2021 sulle Società CommercialiIl DED (per Dubai il Dipartimento per lo Sviluppo Economico dell’Emirato di Dubai (Department of Economic Development (DED) of the Emirate of Dubai)) può, in coordinamento con un’autorità della zona franca, autorizzare un’azienda autorizzata in una zona franca a svolgere le proprie attività nell’Emirato in conformità con le norme e le condizioni pertinenti emesse su raccomandazione del DED da parte del Consiglio esecutivo, a condizione che tale attività rispetti le leggi e la legislazione in vigore nell’Emirato di Dubai.
    Per quanto attiene le licenze nelle zone franche, queste sono condizionate dal tipo di licenza concesso dalla singola zona franca.
    Per esempio: tutte le licenze concesse dall’Autorità Internazionale della Zona Franca (IFZA) Dubai sono registrate a nome di società nella forma di Società a Responsabilità Limitata (Limited Liability Company (LLC)), struttura societaria che separala la responsabilità dei proprietari e gli azionisti da quella della società.

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Aprire una Società a Dubai consente di ottenere un Visto di Residenza (Residence Visa)

Aprire una Società a Dubai consente di ottenere un Visto di Residenza (Residence Visa).
A questo proposito bisogna distinguere tra:

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Perché aprire una Società nella Zona Franca (Free Zone) di Dubai

Come abbiamo potuto constatare aprire una Società nella Zona Franca (Free Zone) di Dubai soddisfa tutti e tre le motivazioni che ci possono spingere a voler aprire una Società a Dubai. 

Come le licenze nelle zone franche di Dubai sono condizionate dal tipo di licenza concesso dalla singola zona franca, così ogni Zona Franca di Dubai determina il tipo di società che può essere aperta al suo interno e le norme ed i regolamenti che la governano.

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Vantaggi nell’aprire una Società presso l’Autorità Internazionale della Zona Franca (IFZA) Dubai

Persone giuridiche stabilite nella Repubblica di Lituania che svolgono attività di operatori di cambio valuta virtuale e/o operatori di deposito in portafoglio di valuta virtuale

Ai sensi dell’art. 2 della LEGGE SULLA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO E DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO
DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA (LIETUVOS RESPUBLIKOS
PINIGŲ PLOVIMO IR TERORISTŲ FINANSAVIMO PREVENCIJOS
ĮSTATYMAS)
sono:

Operatore di portafogli di valuta virtuale di deposito ( Depozitinių virtualiųjų valiutų piniginių operatorius) – una persona giuridica con sede nella Repubblica di Lituania che fornisce servizi per conto dei clienti di portafogli di valuta virtuale di deposito o una filiale di una persona giuridica di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno stato estero con sede nella Repubblica della Lituania.

Operatore di cambio valuta virtuale (Virtualiųjų valiutų keityklos operatorius) – una persona giuridica con sede nella Repubblica di Lituania o una filiale di una persona giuridica di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno stato estero con sede nella Repubblica di Lituania che fornisce servizi di cambio, acquisto e/o vendita di valuta virtuale valuta a pagamento.

Le attività degli operatori di cambi di valuta virtuale e degli operatori di portafogli di valuta virtuale depositari non sono soggette ad autorizzazione nella Repubblica di Lituania.

Tuttavia, gli operatori di cambi di valuta virtuale e gli operatori di portafogli di valuta virtuale depositari sono tenuti a rispettare  i requisiti della LEGGE SULLA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO E DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO
DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA
.

L’Articolo 25 della LEGGE SULLA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO E DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO
DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA
stabilisce i r
equisiti per le persone giuridiche e le persone legate a fornitori di servizi e agenti immobiliari di trust, cambi di valuta virtuale, operatori o società di portafogli di valuta virtuale depositari

“…………………………………..

4 . Una persona giuridica che ha avviato o terminato l’attività di un operatore di cambio valuta virtuale o di un operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario deve informare il gestore del Registro delle persone giuridiche in merito ai servizi di un operatore di cambio valuta virtuale o di un operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario entro e non oltre 5 giorni lavorativi dall’inizio o dalla fine dell’attività, dallo svolgimento delle attività del fornitore o dalla fine di tali attività. Inviando queste informazioni, l’operatore del cambio di valuta virtuale o l’operatore del deposito di portafogli di valuta virtuale conferma che lui stesso o i membri dei suoi organi di gestione o di vigilanza e i beneficiari hanno familiarità con gli atti giuridici che regolano la prevenzione del riciclaggio di denaro e del terrorismo finanziamenti e soddisfare le loro esigenze.
Aggiunta parte dell’articolo:
NO. XIII-2584 , 2019-12-03, pubblicato nel TAR 19-12-2019, fino al 2019-20552

5 . Una persona giuridica che ha iniziato a operare come operatore di cambio valuta virtuale e/o operatore di deposito di portafogli di valuta virtuale deve avere un dirigente senior residente permanente in Lituania, come definito dalla legge sull’imposta sul reddito personale della Repubblica di Lituania.
Aggiunta parte dell’articolo:
NO. XIV-1374 , 30/06/2022, pubblicata al TAR il 14/07/2022, fino al 2022-15464

6 . Una persona giuridica con sede nella Repubblica di Lituania, la cui forma giuridica è una società per azioni o una società per azioni chiusa, che intende svolgere le attività di operatore di cambio valuta virtuale e/o operatore di portafoglio di valuta virtuale di deposito, deve avere capitale sociale autorizzato, che deve essere di almeno 125.000 euro . Una persona giuridica stabilita nella Repubblica di Lituania con altre forme giuridiche o una filiale di una persona giuridica di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno stato estero, che intende svolgere le attività di operatore di cambio valuta virtuale e/o depositario virtuale gestore del portafoglio valutario, deve disporre di una garanzia di prestazione rilasciata da una compagnia di assicurazioni o da un istituto finanziario o da un documento di garanzia per un importo di almeno 100.000 euro per richiesta di risarcimento danni del cliente e 500.000 euro per tutte le richieste di risarcimento danni del cliente all’anno.
Aggiunta parte dell’articolo:
NO. XIV-1374 , 30/06/2022, pubblicata al TAR il 14/07/2022, fino al 2022-15464

7 . Ai sensi dell’articolo 22, comma 1, di tale legge, il personale dirigente dell’operatore di cambio valuta virtuale e/o dell’operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario non può rappresentare contemporaneamente più di un operatore di cambio valuta virtuale e/o di un operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario. , tranne nei casi in cui gli operatori appartengono ad un gruppo di società.
Aggiunta parte dell’articolo:
NO. XIV-1374 , 30/06/2022, pubblicata al TAR il 14/07/2022, fino al 2022-15464

8 . L’operatore del cambio di valuta virtuale e (o) l’operatore del deposito di portafogli di valuta virtuale non devono svolgere attività e fornire servizi in un altro Paese in misura tale che rimangano solo funzioni o servizi che non sono essenziali secondo la natura della loro attività nella Repubblica di Lituania e vengono eseguiti o forniti esclusivamente a clienti di un altro paese o dai quali non svolgerebbero più le loro attività nella Repubblica di Lituania.
Aggiunta parte dell’articolo:
NO. XIV-1374 , 30/06/2022, pubblicata al TAR il 14/07/2022, fino al 2022-15464

Modifiche all’articolo:
NO. XIII-1440 , 30/06/2018, pubblicato nel TAR 11/07/2018, fino al 2018-11752

25 Articolo 1 . Requisiti per gli individui che effettuano offerte iniziali di valuta virtuale (ICO).
1 . Le persone che effettuano un’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) devono determinare e verificare l’identità della persona che acquista la valuta virtuale e del beneficiario in conformità con la procedura stabilita negli articoli 9-15 di questa legge prima di effettuare operazioni monetarie singole o multiple interconnesse. transazioni o transazioni in valuta virtuale o conclusione di transazioni per un importo pari o superiore a 3.000 euro o un importo equivalente in valuta virtuale (il valore della valuta virtuale è determinato al momento dell’esecuzione della transazione o della conclusione della transazione) , indipendentemente dal fatto che l’operazione sia conclusa nel corso di una o più transazioni monetarie interconnesse, nonché di adottare le misure necessarie per identificare la fonte dei beni e dei fondi relativi al rapporto d’affari o alla transazione.
2 . Le persone che effettuano un’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) devono fornire le informazioni richieste al Servizio investigativo sui crimini finanziari entro 7 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta. Se nell’obbligo del Servizio investigativo sui crimini finanziari di fornire le informazioni richieste è stabilito un termine più breve per la presentazione delle informazioni, le persone che effettuano l’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) devono presentare tali informazioni entro il termine stabilito per la presentazione delle informazioni nell’obbligo da parte del Servizio investigativo sui crimini finanziari di fornire le informazioni richieste.
3 . Alle persone che effettuano l’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) e ai loro dipendenti è vietato informare il cliente o altre persone che informazioni sulle operazioni o transazioni monetarie del cliente o qualsiasi altra informazione sono state presentate al Servizio investigativo sui crimini finanziari o ad un altro organo di vigilanza autorità.
4 . Le persone che effettuano l’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) forniscono copie dei documenti attestanti l’identità delle persone di cui al paragrafo 2 del presente articolo, i dati identificativi del beneficiario, le registrazioni della trasmissione video in diretta (trasmissione video in diretta), altri dati ottenuti durante l’identificazione della persona che acquista la valuta virtuale, e i conti di e (o) i documenti contrattuali (originali dei documenti) e le transazioni monetarie, le transazioni in valuta virtuale o i documenti e i dati di conferma delle transazioni o altri documenti e dati legalmente validi relativi alla l’esecuzione di transazioni monetarie, transazioni in valuta virtuale o la conclusione di transazioni devono essere conservate per 8 anni a partire dal giorno della conclusione della transazione con la persona che acquista la valuta virtuale.
Articolo aggiunto:
NO. XIII-2584 , 2019-12-03, pubblicato nel TAR 19-12-2019, fino al 2019-20552

25 Articolo 2 . Requisiti e procedura di invio dei dati per il sistema informativo dei partecipanti alle persone giuridiche (JADIS).
1 . Il Sistema Informativo dei Partecipanti delle Persone Giuridiche (JADIS) è collegato alla Piattaforma Centrale Europea, istituita ai sensi del Regolamento 2017 14 giugno Articolo 22, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio su alcuni aspetti del diritto societario, come modificata.
Modifiche a parte dell’articolo:
NO. XIV-291 , 13/05/2021, pubblicato TAR 2021-05-27, fino al 2021-11759

2 . Le informazioni di cui all’articolo 25, parte 1, della presente legge devono essere accessibili attraverso il Sistema informativo dei partecipanti alle persone giuridiche (JADIS) e la Piattaforma centrale europea, istituiti ai sensi dell’articolo 22, parte 1 della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio (UE ) 2017/1132, 8 anni dopo l’informazione sui beneficiari la data di cancellazione dal Legal Entities Participants Information System (JADIS).
3 . Le informazioni sui beneficiari raccolte nel Sistema informativo delle persone giuridiche (JADIS) sono fornite a tutte le persone fisiche e giuridiche che hanno il diritto di riceverle alle condizioni stabilite dalla legge, a pagamento, tranne nei casi in cui:
1 ) forniti ai beneficiari delle persone giuridiche , quando i dati che li riguardano vengono elaborati nel Sistema informativo dei partecipanti delle persone giuridiche (JADIS);
2 ) trasmessi ai relativi registri, sistemi informativi statali;
3 ) forniti ad enti ed istituzioni statali e comunali per lo svolgimento delle funzioni stabilite in atti giuridici in esecuzione della richiesta e/o dei contratti;
4 ) forniti ai giornalisti alle condizioni stabilite dalla Legge sulla Pubblica Informazione della Repubblica di Lituania.
Modifiche a parte dell’articolo:
NO. XIV-915 , 20-01-2022, pubblicato TAR 2022-01-27, fino al 2022-01288

4 . Ha perso la sua validità dal 01/08/2022 .
Modifiche a parte dell’articolo:
NO. XIV-915 , 20-01-2022, pubblicato TAR 2022-01-27, fino al 2022-01288

Modifiche all’articolo:
NO. XIII-2584 , 2019-12-03, pubblicato nel TAR 19-12-2019, fino al 2019-20552

25 Articolo 3 . Elenchi degli operatori di cambio valuta virtuale e degli operatori di portafogli di valuta virtuale depositari
1 . L’amministratore del registro delle persone giuridiche gestisce gli elenchi delle persone giuridiche con sede nella Repubblica di Lituania e delle filiali di una persona giuridica di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno stato estero e li pubblica sul suo sito web.
2 . Gli elenchi degli operatori di cambio valuta virtuale e degli operatori di portafogli di valuta virtuale depositari includono i seguenti dati:
1 ) nome della persona giuridica o della filiale;
2 ) codice della persona giuridica o della filiale;
3 ) indirizzo della sede legale;
4 ) data di inizio attività;
5 ) indirizzo di posta elettronica (se indicato nel Registro delle persone giuridiche);
6 ) indirizzo del sito web (se specificato nel Registro delle persone giuridiche).
Articolo aggiunto:
NO. XIV-1374 , 30/06/2022, pubblicata al TAR il 14/07/2022, fino al 2022-15464

Personale Addetto

Il paragrafo 5 dell’articolo 25 della Legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo della Repubblica di Lituania   (di seguito denominata Legge) stabilisce che una persona giuridica che ha iniziato a operare come operatore di cambio valuta virtuale e/o depositario L’operatore del portafoglio di valuta virtuale deve avere un dirigente senior residente permanente in Lituania, come previsto dalla legge sull’imposta sul reddito personale della Repubblica di Lituania.

Ai sensi dell’articolo 25, parte 7 della Legge, il personale dirigente dell’operatore di cambio valuta virtuale e/o dell’operatore del portafoglio di valuta virtuale di deposito nominato ai sensi dell’articolo 22, parte 1 non può rappresentare più di un operatore di cambio valuta virtuale e  /  o depositare contemporaneamente l’operatore del portafoglio di valuta virtuale, a meno che tali operatori non appartengano allo stesso gruppo di società.

Istruzioni per gli operatori depositari di portafogli di valuta virtuale e per gli operatori di cambio valuta virtuale, volte a prevenire il riciclaggio e/o il finanziamento del terrorismo, approvate dal Direttore del Servizio nel 2020. 10 gennaio con ordinanza  n. V-5, punto 34 stabilisce che l’operatore dei portafogli di valuta virtuale depositari e l’operatore del cambio di valuta virtuale devono nominare dipendenti di spicco che organizzeranno l’attuazione delle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo e manterranno i rapporti con l’Ufficio.

Quando l’operatore dei portafogli di valuta virtuale di deposito e l’operatore del cambio di valuta virtuale sono gestiti da un consiglio, l’operatore dei portafogli di valuta virtuale di deposito e l’operatore del cambio di valuta virtuale devono nominare un membro del consiglio per organizzare l’attuazione del misure per la prevenzione del riciclaggio di denaro e/o del finanziamento del terrorismo stabilite dalla Legge e dipendenti dirigenti che collaborassero con l’Ufficio.

L’operatore dei portafogli di valuta virtuale di deposito e l’operatore del cambio di valuta virtuale devono notificare all’Autorità per iscritto (e-mail document[@]fntt.lt) la nomina di questi dipendenti, fornendo i dati e le informazioni di contatto dei dipendenti nominati ( indirizzo e-mail, numero di telefono ) .

Supervisione

Le attività degli operatori di cambio valuta virtuale e/o degli operatori di portafoglio di valuta virtuale depositari relative alla prevenzione del riciclaggio di denaro e/o del finanziamento del terrorismo sono supervisionate dal Servizio Investigativo sui Crimini Finanziari.

L’Ufficio approva inoltre istruzioni per gli operatori di cambio valuta virtuale e/o portafogli virtuali di deposito volte a prevenire il riciclaggio di denaro e/o il finanziamento del terrorismo, i funzionari del Comitato per la prevenzione del riciclaggio di denaro dell’Ufficio forniscono assistenza metodologica ai soggetti obbligati in materia di riciclaggio di denaro e terrorismo della Repubblica di Lituania nell’attuazione delle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e/o del finanziamento del terrorismo stabilite nella Legge sulla prevenzione del finanziamento.

In caso di domande relative all’attuazione delle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e/o del finanziamento del terrorismo, è possibile contattare l’Ufficio tramite e-mail: documentas[@]fntt.lt.

Informazioni per le persone giuridiche stabilite nella Repubblica di Lituania che svolgono attività di operatori di cambio valuta virtuale e/o operatori di portafoglio di valuta virtuale depositari

Dal 2020 Il 10 gennaio, dopo l’entrata in vigore delle integrazioni alla Legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo della Repubblica di Lituania (di seguito la Legge), la cerchia delle entità obbligate è stata ampliata per includere gli operatori di cambio di valuta virtuale e gli operatori di depositi virtuali portafogli di valuta.

nel 2022 30 giugno La legge è stata integrata con nuove disposizioni, alcune delle quali entrate in vigore già nel 2022. 1 novembre

Puoi conoscere tutte le modifiche alla legge  qui .

Operatore di cambio valuta virtuale  – una persona giuridica con sede nella Repubblica di Lituania o una filiale di una persona giuridica di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno stato estero con sede nella Repubblica di Lituania che fornisce servizi di cambio, acquisto e/o vendita di valuta virtuale valuta a pagamento.

Operatore di portafogli di valuta virtuale di deposito  – una persona giuridica con sede nella Repubblica di Lituania che fornisce servizi per conto dei clienti di portafogli di valuta virtuale di deposito o una filiale di una persona giuridica di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno stato estero con sede nella Repubblica della Lituania.

In Lituania, le attività di queste entità non sono autorizzate , ma   i seguenti requisiti sono obbligatori :

– All’avvio o alla cessazione dell’attività di un operatore di cambio valuta virtuale o di un operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario, entro e non oltre 5 giorni lavorativi dall’inizio o dalla fine dell’attività, è necessario informare l’amministratore del Registro delle persone giuridiche  sulle  attività dell’operatore di cambio valuta virtuale o del fornitore di servizi dell’operatore di portafoglio di valuta virtuale di deposito o sulla cessazione di tale attività. Inviando queste informazioni, l’operatore del cambio di valuta virtuale o l’operatore del deposito di portafogli di valuta virtuale conferma che lui stesso o i membri dei suoi organi di gestione o di vigilanza e i beneficiari hanno familiarità con gli atti giuridici che regolano la prevenzione del riciclaggio di denaro e del terrorismo finanziamenti e soddisfare le loro esigenze (Moduli di richiesta e notifiche ).

– Una persona giuridica che ha iniziato a operare come operatore di cambio valuta virtuale e/o operatore di deposito di portafogli di valuta virtuale  deve  avere un dirigente senior residente permanente in Lituania, come definito dalla legge sull’imposta sul reddito personale della Repubblica di Lituania.

– Una persona giuridica con sede nella Repubblica di Lituania, la cui forma giuridica è una società per azioni o una società per azioni chiusa, che intende svolgere le attività di operatore di cambio valuta virtuale e/o operatore di portafoglio di valuta virtuale di deposito, deve avere un capitale sociale registrato, che deve essere di almeno  125.000  euro. Una persona giuridica stabilita nella Repubblica di Lituania con altre forme giuridiche o una filiale di una persona giuridica di uno stato membro dell’Unione Europea o di uno stato estero, che intende svolgere le attività di operatore di cambio valuta virtuale e/o depositario virtuale gestore del portafoglio valutario, deve disporre di una garanzia di prestazione rilasciata da una compagnia di assicurazioni o da un istituto finanziario o da un documento di garanzia per un importo di almeno 100.000 euro per richiesta di risarcimento danni del cliente e 500.000 euro per tutte le richieste di risarcimento danni del cliente all’anno.

– Gli operatori di cambi di valuta virtuale o gli operatori di portafogli di valuta virtuale di deposito  devono  nominare dipendenti di rilievo per organizzare l’attuazione delle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e/o del finanziamento del terrorismo stabilite dalla legge e cooperare con il Servizio investigativo sui crimini finanziari del Ministero degli affari interni della Repubblica di Lituania (di seguito FNTT). Quando queste entità sono gestite dal consiglio, devono nominare un membro del consiglio che organizzerà l’attuazione delle misure di prevenzione del riciclaggio di denaro e/o del finanziamento del terrorismo stabilite dalla Legge, e personale dirigente che coopererà con FNTT. La nomina di tali dipendenti e consiglieri dovrà essere comunicata per iscritto a FNTT entro e non oltre 7 giorni lavorativi dalla loro nomina o sostituzione.

– Il personale dirigente incaricato di un operatore di cambio valuta virtuale e/o operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario  non può  rappresentare contemporaneamente più di un operatore di cambio valuta virtuale e/o operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario, tranne nei casi in cui tali operatori appartengano al stesso gruppo di aziende.

– L’operatore del cambio di valuta virtuale e (o) l’operatore del deposito di portafogli di valuta virtuale  non devono  svolgere attività e fornire servizi in un altro paese in misura tale che solo funzioni o servizi che non sono essenziali in base alla natura della loro attività rimangono nella Repubblica di Lituania e vengono eseguiti o forniti esclusivamente solo a clienti di un altro paese o, in linea di principio, non svolgerebbero più attività nella Repubblica di Lituania.

– Una persona fisica   che è :

1) giudicato colpevole di aver commesso un crimine grave o molto grave previsto dal Codice penale della Repubblica di Lituania o un atto criminale corrispondente a uno di questi crimini secondo le leggi penali di altri Stati, indipendentemente dal fatto che la persona abbia precedenti penali è scomparso o è stato annullato;

2) giudicato colpevole di aver commesso un delitto lieve o aggravato contro il patrimonio, il diritto di proprietà e gli interessi patrimoniali, l’economia e l’ordine commerciale, il sistema finanziario, il servizio pubblico e l’interesse pubblico, la sicurezza pubblica, o un atto criminale corrispondente a uno qualsiasi di questi delitti ai sensi dell’art. leggi penali di altri paesi, previste dal codice penale e non sono trascorsi 5 anni dalla scomparsa o dall’annullamento del casellario giudiziario della persona;

3) giudicato colpevole di aver commesso un delitto diverso da quello previsto dai commi 1 e 2 di questa parte, previsto dal codice penale o dalle leggi penali di altri Stati, e non sono trascorsi 3 anni dalla data di esecuzione del reato la sentenza, il rinvio dell’esecuzione della pena o la liberazione dall’esecuzione della pena.

Persone giuridiche che forniscono un’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO).

Offerta iniziale di valuta virtuale  (ICO)  – un’offerta per la prima volta per l’acquisto della propria valuta virtuale in cambio di fondi o di un’altra valuta virtuale allo scopo di attrarre capitali o investimenti da parte di una persona giuridica con sede nella Repubblica di Lituania o di una filiale di uno Stato membro dell’Unione Europea o una persona giuridica di uno stato straniero con sede nella Repubblica di Lituania, direttamente o tramite un intermediario.

Le persone coinvolte nell’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) non sono incluse nell’elenco delle entità vincolate dalla legge, ma sono tenute a eseguire l’identificazione del cliente e altre procedure di controllo di sicurezza. I requisiti per le persone giuridiche che effettuano l’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) sono stabiliti nell’articolo 251 della legge.

Gli individui impegnati nell’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO)  devono  identificare gli acquirenti e i beneficiari della valuta virtuale, se il cliente esegue diverse operazioni di acquisizione di valuta virtuale dalla persona che effettua l’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) in un giorno, l’importo di che è pari o superiore a 3.000 euro o più importo corrispondente in valuta virtuale.

FNTT ha il diritto di ricevere dalle persone giuridiche che effettuano l’offerta iniziale di valuta virtuale (ICO) i dati e i documenti necessari per l’adempimento delle sue funzioni su transazioni monetarie o transazioni e transazioni in valuta virtuale, altre informazioni necessarie per l’esecuzione delle funzioni e compiti stabiliti dalla Legge.

ALTRI OBBLIGHI IN MATERIA DI PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO E/O DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Operatori di cambio valuta virtuale e operatori di portafogli di valuta virtuale depositari:

  • È necessario  stabilire e verificare l’identità del cliente e del beneficiario prima di avviare un rapporto commerciale.
  • È necessario  stabilire e verificare l’identità del cliente prima di effettuare operazioni di cambio di valuta virtuale o transazioni in valuta virtuale con fondi pari o superiori a 700 euro o un importo equivalente in valuta estera o virtuale, o prima di depositare o prelevare valuta virtuale da un portafoglio di deposito di valute virtuali, il cui importo è pari o superiore a 700 euro o un importo equivalente in valuta estera o virtuale, indipendentemente dal fatto che la transazione sia conclusa in una o più transazioni interconnesse (il valore della valuta virtuale è determinato a l’ora dell’operazione monetaria o della transazione), tranne nei casi in cui l’identità del cliente e del beneficiario è già impostata.

In caso di più transazioni monetarie interconnesse, l’identità del cliente deve essere stabilita immediatamente dopo aver accertato che più transazioni monetarie sono interconnesse. Più transazioni monetarie sono considerate correlate tra loro se il cliente effettua più operazioni di cambio di valuta virtuale o transazioni in valuta virtuale con fondi pari o superiori a 700 euro o un importo equivalente in valuta estera o virtuale al giorno, o esegue più depositi di valuta virtuale presso il depositario di valuta virtuale al portafoglio valutario giornaliero o operazioni di prelievo da esso, il cui importo è pari o superiore a 700 euro o l’importo equivalente in valuta estera o virtuale.

  • È obbligatorio  fornire i dati identificativi del cliente FNTT e le informazioni sulle operazioni di cambio di valuta virtuale o sulle transazioni in valuta virtuale effettuate, se il valore di tale operazione o transazione monetaria è pari o superiore a 15.000 euro o l’importo equivalente in valuta estera o virtuale, indipendentemente se la transazione è conclusa da una o più transazioni monetarie correlate. Ai fini del presente articolo, per più operazioni monetarie interrelate si intendono più operazioni di cambio di valuta virtuale o operazioni in valuta virtuale in fondi effettuate durante la giornata, quando l’importo totale delle operazioni e delle operazioni in fondi è pari o superiore a 15.000 euro o un importo equivalente in valuta estera o virtuale.
  • (dal 1° gennaio 2025) Al fine di  identificare transazioni o transazioni monetarie sospette e, se necessario, adottare misure, quando si esegue uno scambio, un trasferimento o un’altra transazione di valuta virtuale, è necessario  raccogliere  , archiviare e trasferire il destinatario della transazione all’operatore del cambio valuta virtuale, all’operatore dei portafogli di valuta virtuale depositari o all’istituto finanziario le seguenti informazioni:

1) informazioni sull’iniziatore della transazione – una persona fisica:

a) nome/i, cognome/i;
b) codice univoco della transazione;
c) codici identificativi del conto di pagamento o del deposito in valuta virtuale;
d) tipo di documento di identità, suo numero;
e) numero di identificazione personale (data di nascita dello straniero, se presente, numero di identificazione personale o altra sequenza univoca di caratteri assegnata a questa persona per identificarla) e cittadinanza (se la persona è apolide, indicare il Paese che ha rilasciato il documento attestante la identità personale);
f) indirizzo di residenza;

2) informazioni sull’iniziatore dell’operazione – persona giuridica:

(un nome;
b) codice univoco della transazione;
c) codici identificativi del conto di pagamento o del deposito in valuta virtuale;
d) il codice (se il codice non è fornito, la dichiarazione di registrazione);
e) indirizzo della sede legale;

3) informazioni sul destinatario della transazione – una persona fisica:

a) nome/i, cognome/i;
b) codice personale (data di nascita dello straniero, eventuale, codice personale o altra sequenza univoca di caratteri attribuita allo straniero per identificarla);
c) codici identificativi del conto di pagamento o del deposito in valuta virtuale;

4) informazioni sul destinatario della transazione – una persona giuridica:

(un nome;
b) il codice (se previsto);
c) codici identificativi di conti di pagamento o di deposito di portafogli in valuta virtuale.

L’operatore del cambio di valuta virtuale o l’operatore di deposito di portafogli di valuta virtuale che avvia l’operazione trasmette l’istruzione per eseguire la transazione all’operatore di cambio di valuta virtuale, all’operatore di deposito di portafogli di valuta virtuale o all’istituto finanziario del destinatario della transazione, insieme alle  informazioni di cui sopra  .

Un operatore di cambio valuta virtuale o un operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario  non può accettare  una transazione da un altro operatore di cambio valuta virtuale o da un operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario, se quest’ultimo non rispetta l’obbligo di trasmettere le informazioni di cui sopra.

All’operatore del cambio di valuta virtuale e all’operatore dei portafogli di valuta virtuale di deposito  è vietato  aprire conti anonimi o conti con nomi palesemente fittizi, nonché aprire conti o avviare in altro modo rapporti d’affari senza richiedere dati che confermino l’identità del cliente o se esiste il ragionevole sospetto che i dati registrati in questi documenti siano falsi o falsificati.

  • In merito ad operazioni o transazioni finanziarie sospette devono  essere segnalate alla FNTT:

– al ricevimento dell’informazione che il cliente intende o tenterà di eseguire una transazione o transazione monetaria sospetta ( immediatamente );

– sulle transazioni monetarie sospette sospese e sulle transazioni effettuate dal cliente ( entro 3 ore lavorative );

– se è noto o sospettato che beni di qualsiasi valore siano stati ottenuti direttamente o indirettamente da un atto criminale o dalla partecipazione a tale atto, nonché se è noto o sospettato che tali beni sono destinati a sostenere uno o più terroristi o un organizzazione terroristica (entro 1 giorno lavorativo ).

  • Deve  stabilire adeguate politiche interne e procedure di controllo interno relative a:

– identificazione e verifica dei clienti e dei beneficiari;

– valutazione del rischio, gestione del rischio, tenendo conto delle tipologie di rischio identificate;

– organizzare il monitoraggio dei rapporti e/o delle operazioni commerciali;

– attuazione di sanzioni finanziarie internazionali, misure restrittive;

– fornire segnalazioni ed informazioni alla FNTT;

– gestire i log di registrazione;

– Conservazione delle informazioni previste dalla legge;

– aggiornamento delle informazioni identificative del cliente e del beneficiario;

– organizzazione di corsi di formazione per i dipendenti al fine di istruirli adeguatamente sugli adempimenti per la prevenzione del riciclaggio e/o del finanziamento del terrorismo

  • È necessario  conservare le informazioni per il periodo previsto dalla legge, ecc.

SEGNALAZIONE DI OPERAZIONI DI DENARO SOSPETTE ALLA FNTT

Al fine di fornire alla FNTT informazioni sulle operazioni di cambio di valuta virtuale o sulle transazioni in valuta virtuale, se il valore di tale transazione o transazione monetaria è pari o superiore a 15.000 euro o un importo equivalente in valuta estera o virtuale (ai sensi dell’articolo 20, 31 della Legge) o una segnalazione di operazione o transazione monetaria sospetta (ai sensi dell’articolo 16 della Legge), è necessario collegarsi al  sistema informativo FNTT  e compilare il relativo  modulo di segnalazione .

I dati per la connessione al sistema informativo della FNTT vengono forniti dai dipendenti autorizzati dell’Organismo di Prevenzione Antiriciclaggio della FNTT, dopo aver ricevuto comunicazione da parte dei soggetti obbligati sui dipendenti e membri del consiglio designati che organizzerebbero l’attuazione dell’operazione antiriciclaggio e/o antiterrorismo. finanziare le misure di prevenzione stabilite dalla legge e cooperare con la FNTT, o dopo aver ricevuto una richiesta separata per iscritto o via e-mail dokument[@]fntt.lt e ppps[@]fntt.lt.

Domande pratiche relative alla presentazione di informazioni o rapporti alla FNTT, nonché a causa di malfunzionamenti nel sistema informativo della FNTT, possono essere inviate via e-mail a  documentas[@]fntt.lt e ppps[@]fntt.lt .

SUPERVISIONE

Le attività degli operatori di cambio valuta virtuale o degli operatori di portafoglio di valuta virtuale di deposito legate alla prevenzione del riciclaggio di denaro e/o del finanziamento del terrorismo sono supervisionate dalla FNTT.

In caso di violazione della Legge, la FNTT potrà applicare ai soggetti obbligati le misure esecutive previste dall’articolo 36 della Legge, comprese sanzioni pecuniarie.

La FNTT approva inoltre le istruzioni per gli operatori dei cambi di valuta virtuale e gli operatori dei portafogli virtuali di deposito volte a prevenire il riciclaggio di denaro e/o il finanziamento del terrorismo, i funzionari del Comitato per la prevenzione del riciclaggio di denaro della FNTT forniscono assistenza metodologica alle entità obbligate dalla legge sull’attuazione della legge sul riciclaggio di denaro e/o sui terroristi di finanziamento delle misure di prevenzione.

Se hai domande sull’attuazione delle misure per prevenire il riciclaggio di denaro e/o il finanziamento del terrorismo, puoi anche richiedere l’organizzazione della formazione tramite e-mail  dokumentas[@]fntt.lt.

LISTE

(dal 1 febbraio 2023) Elenchi delle persone giuridiche con sede nella Repubblica di Lituania e filiali di una persona giuridica di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato estero che svolgono le attività di operatore di cambio valuta virtuale e operatore di portafoglio di valuta virtuale di deposito sono pubblicati sul sito web dell’amministratore del registro delle persone giuridiche  .

Elenco delle persone giuridiche che operano come operatore di cambio valuta virtuale  .

 Elenco delle persone giuridiche che operano come operatori di portafogli di valuta virtuale depositari .

LEGISLAZIONE FONDAMENTALE

Legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo della Repubblica di Lituania

L’elenco dei criteri per identificare possibili riciclaggio di denaro e transazioni o transazioni monetarie sospette, approvato dal Direttore dell’Agenzia per la sicurezza nazionale nel 2014. 5 dicembre con ordinanza n. V-240

Istruzioni di supervisione per la corretta attuazione delle sanzioni finanziarie nel campo della regolamentazione del Servizio investigativo sui reati finanziari del Ministero degli affari interni della Repubblica di Lituania, approvate dal direttore della FNTT nel 2016. 20 ottobre con ordinanza n. V-273

Requisiti tecnici per il processo di identificazione del cliente, quando l’identificazione viene determinata a distanza utilizzando mezzi elettronici che consentono la trasmissione video in diretta, approvati dal Direttore della FNTT nel 2016. 30 novembre con ordinanza n. V-314

Descrizione della procedura di approvazione e presentazione di copia del documento di identità personale, approvata dal Direttore della FNTT nel 2017. 12 settembre con ordinanza n. V-131

Descrizione della procedura per la sospensione di transazioni o transazioni monetarie sospette e per la presentazione di informazioni su transazioni o transazioni monetarie sospette al Servizio investigativo sui crimini finanziari del Ministero degli Interni della Repubblica di Lituania, approvata dal Ministro degli Interni della Repubblica di Lituania nel 2017. 16 ottobre con ordinanza n. 1V-701

Le istruzioni per il deposito degli operatori di portafoglio valuta virtuale e degli operatori di cambio valuta virtuale, volte a prevenire il riciclaggio e/o il finanziamento del terrorismo, sono state approvate dal Direttore della FNTT nel 2020. 10 gennaio con ordinanza n. V-5

Altre normative che disciplinano  la prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo

Il primo febbraio 2023 il Centro del Registro ha iniziato a pubblicare un elenco di operatori di valuta virtuale

La trasparenza nel mercato delle valute virtuali sta aumentando: dal 1° febbraio il principale responsabile nazionale del trattamento dei dati, il Register Center, ha iniziato a pubblicare pubblicamente l’elenco delle persone giuridiche che operano come operatori di cambio valuta virtuale e depositano operatori di portafogli di valuta virtuale in Lituania.

“Pubblicità e trasparenza sono i fondamenti fondamentali di una società avanzata basata sulla fiducia reciproca. Nell’ultimo anno il Centro del Registro ha contribuito in modo significativo ad iniziative volte a prevenire il riciclaggio di denaro – l’anno scorso è stato lanciato il cosiddetto Sistema dei Beneficiari, con l’aiuto di cui è possibile conoscere i beneficiari finali di ciascuna società o organizzazione, persone fisiche. Il Centro del registro ha anche contribuito all’identificazione di vari beni gestiti da persone sanzionate in Lituania e alla divulgazione di questi fatti nei registri statali. l’elenco degli operatori di valuta virtuale, contribuiamo alla trasparenza di questo settore”, afferma il direttore generale del Centro di registrazione Saulius Urbanavičius.

“Tenendo conto delle tendenze del mercato e delle realtà geopolitiche, abbiamo adottato misure proattive e avviato modifiche normative che aumentano la trasparenza e la gestione del rischio nel settore finanziario. Pertanto, d’ora in poi, i dati sulle aziende che operano in modo trasparente, affidabile e responsabile nel settore delle criptovalute Il settore sarà aperto, il che porterà maggiore chiarezza sia alle aziende stesse che ai consumatori e contribuirà a una loro maggiore protezione”, – ha osservato il vice ministro delle Finanze Vaida Markevičienė.

Secondo il viceministro, la legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, preparata dal Ministero delle Finanze e da altre istituzioni interessate, prevede che le società impegnate in questa attività debbano avere almeno 125mila capitale autorizzato in EUR, quindi il loro numero è sceso da 840 a 206. Tale requisito è entrato in vigore nel novembre dello scorso anno, tenendo conto della rischiosità di questo settore e mirando a garantire che solo le aziende adeguatamente preparate e dotate delle risorse finanziarie per farlo operare nel mercato.

Gli elenchi degli operatori di cambio valuta virtuale e degli operatori di portafogli di valuta virtuale depositari sono pubblicati in attuazione delle disposizioni della legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, entrata in vigore il 1° febbraio. L’elenco è disponibile sul sito web del Register Center (operatori di cambio valuta virtuale https://bit.ly/rc_jar_sarasai_vvko , operatori di portafogli di valuta virtuale depositari https://bit.ly/rc_jar_sarasai_dvvpo ).

Rolandas Kiškis, direttore del Financial Crimes Investigation Service (FNTT), che supervisiona il settore degli operatori di valuta virtuale, afferma che la comparsa e l’annuncio pubblico di tale elenco erano attesi da tempo.

“L’emergere di questo elenco è un altro passo verso un’attività più trasparente del settore degli operatori di valuta virtuale, e questo è molto importante per FNTT, in quanto istituzione che vigila sul settore. L’elenco degli operatori di valuta virtuale porterà anche maggiore chiarezza al mercato , quali aziende sono registrate in Lituania e attualmente soddisfano i requisiti stabiliti. Tali informazioni andranno a vantaggio sia dei clienti che degli stessi operatori”, afferma il direttore della FNTT R. Kiškis.

L’elenco comprende oltre 200 aziende

Negli elenchi degli operatori di cambio valuta virtuale e degli operatori di portafogli di valuta virtuale depositari, il nome, il codice, l’indirizzo della sede legale, la data di inizio dell’attività, l’indirizzo di posta elettronica (se specificato nel Registro delle persone giuridiche) e l’indirizzo del sito web (se specificato nel registro delle persone giuridiche) della persona giuridica o della succursale.

Le persone giuridiche che svolgono tale attività devono indicare nel Registro delle persone giuridiche uno dei fatti giuridici che descrivono la loro attività: operatore di cambio valuta virtuale o operatore di portafoglio di valuta virtuale depositario.

All’inizio di quest’anno circa 840 persone giuridiche registrate in Lituania hanno indicato almeno uno dei fatti sopra menzionati riguardo alle loro attività. Tuttavia, secondo la legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, le aziende impegnate in questa attività devono avere almeno 125.000 dipendenti registrati. capitale autorizzato di EUR. Le aziende che non soddisfano il suddetto requisito non sono incluse nell’elenco pubblicato dal Centro del Registro, quindi al 1° febbraio risultano complessivamente 206 aziende nell’elenco degli operatori di cambio valuta virtuale e 198 nell’elenco dei depositari virtuali. operatori di portafogli valutari (la stessa società può essere presente in entrambi gli elenchi).

Vedi: Elenco delle persone giuridiche che operano come operatore di cambio valuta virtuale (Juridinių asmenų, vykdančių virtualiųjų valiutų keityklos operatoriaus veiklą, sąrašas)

Vedi: Elenco delle persone giuridiche che operano come operatori di portafogli di valuta virtuale depositari (Juridinių asmenų, vykdančių depozitinių virtualiųjų valiutų piniginių operatoriaus veiklą, sąrašas)

 

Modello A1 – Da aprile 2023 richiesta in Italia solo online

L’INPS, con la  circolare n. 136 del 23 dicembre 2022 , ha reso noto che è disponibile sul sito dell’istituto l’applicativo per la trasmissione telematica delle domande di rilascio del documento portatile A1 presentate dal lavoratore.

La presentazione telematica è diventata il canale esclusivo a decorrere dal 1° aprile 2023.

Il documento descrive inoltre le nuove modalità di presentazione, tramite il canale telematico, della richiesta di rilascio della certificazione di distacco per il lavoratore domestico e di quella riguardante il dipendente pubblico.

Tipologie di domande e soggetti tenuti alla presentazione

La trasmissione telematica, attraverso il nuovo applicativo, riguarda la presentazione delle richieste di rilascio del documento portatile A1 per le seguenti situazioni:

  • –       da parte dei lavoratori interessati e dei soggetti delegati (Allegato n. 1):
    • Lavoratore autonomo distaccato (art. 12, par. 2, del Reg. (CE) n. 883/2004);
    • Lavoratore autonomo che esercita un’attività in più Stati (art. 13, par. 2, del Reg. (CE) n. 883/2004);
    • Lavoratore che esercita abitualmente un’attività subordinata e un’attività lavorativa autonoma in più Stati membri (art. 13, par. 3, del reg. (CE) n. 883/2004);
    • Dipendente pubblico che svolge attività di lavoro subordinato e/o autonomo in più Stati membri (art. 13, par. 4, del reg. (CE) n. 883/2004);
    • Lavoratore subordinato che esercita un’attività in più Stati membri (art. 13, par. 1, del reg. (CE) n. 883/2004);
    • Personale di volo e di cabina (art. 11, par. 5, del reg. (CE) n. 883/2004);
    • Eccezioni (art. 16 del reg. (CE) n. 883/2004);
    • Accordo in deroga generico;
    • Accordo in deroga per la proroga del distacco del lavoratore autonomo;
    • Lavoratore subordinato/autonomo che è assoggettato alla legislazione dello Stato in cui lavora (art. 11, par. 3, lett. a), del reg. (CE) n. 883/2004);

    –       da parte dei datori di lavoro del settore pubblico e dei soggetti delegati:

    • Dipendente pubblico (art. 11, par. 3, lett. b), del reg. (CE) n. 883/2004);

    –       da parte del datore di lavoro domestico (persona fisica) e dei soggetti delegati (Allegato n. 1):

    • Lavoratore subordinato distaccato (art. 12, par. 1, del reg. (CE) n. 883/2004);
    • Accordo in deroga per distacco lavoratore dipendente (art. 16 del reg. (CE) n. 883/2004).

2.1 Domanda di rilascio del documento portatile A1 per il personale di volo e di cabina (art. 11, par. 5, del reg. (CE) n. 883/2004)

In ordine alla presentazione della domanda per il personale in commento si chiarisce che, qualora il lavoratore dipendente di una compagnia aerea abbia una sola base di servizio situata in Italia, la richiesta per il rilascio del certificato di legislazione applicabile può essere presentata oltre che dall’interessato anche dal datore di lavoro. In quest’ultimo caso la trasmissione della domanda dovrà avvenire secondo le modalità indicate al paragrafo 3 della circolare n. 86 dell’11 giugno 2019.

Nelle ipotesi in cui, invece, il lavoratore residente in Italia abbia due o più basi di servizio in diversi Stati membri, la domanda per richiedere il documento portatile A1 deve essere presentata esclusivamente dall’interessato.

2.2 Domanda di rilascio del documento portatile A1 per il dipendente pubblico (art. 11, par. 3, lett. b), del reg. (CE) n. 883/2004)

La domanda di rilascio del documento portatile A1, relativo al dipendente pubblico inviato dalla Amministrazione di appartenenza in un altro Stato membro dell’Unione europea (UE), deve essere presentata dal datore di lavoro, in conformità delle disposizioni previste dall’articolo 15 del regolamento (CE) n. 987/2009, riguardanti le procedure per l’applicazione delle norme per la determinazione della legislazione applicabile contenute nel regolamento (CE) n. 883/2004.

Tuttavia, si precisa che, durante il periodo transitorio indicato al successivo paragrafo 4 della presente circolare, sarà ancora possibile la presentazione delle domande di rilascio del documento portatile A1 da parte del lavoratore. Alla scadenza di tale periodo, per la fattispecie in argomento, la richiesta di rilascio del documento portatile A1 potrà essere presentata esclusivamente dal datore di lavoro con le modalità indicate nella presente circolare.

2.3 Domanda di rilascio del documento portatile A1 per distacco di lavoratore domestico

Per le situazioni di distacco riguardanti il lavoratore domestico il datore di lavoro – persona fisica – dovrà utilizzare, ai fini della presentazione della domanda per il rilascio del documento portatile A1, il modulo “Lavoratore subordinato distaccato (art. 12, par. 1, del reg. (CE) n. 883/2004)”.

Per quanto riguarda, invece, la richiesta di proroga del distacco dovrà essere utilizzato il modello denominato “Accordo in deroga per distacco lavoratore dipendente”.

Qualora il datore di lavoro sia un’agenzia di somministrazione, le predette richieste di rilascio del documento portatile A1 dovranno essere presentate con le modalità indicate al paragrafo 3 della circolare n. 86/2019.

2.4 Domanda di rilascio del documento portatile A1 per le situazioni di esercizio di attività subordinata in due o più Stati membri (art. 13, par. 1, del reg. (CE) n. 883/2004)

In base alle disposizioni di applicazione dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 883/2004, contenute nell’articolo 16 del regolamento (CE) n. 987/2009, nelle situazioni di esercizio dell’attività lavorativa in più Stati membri la domanda per il rilascio del modello portatile A1 deve essere presentata direttamente dal lavoratore.

Tuttavia, con specifico riferimento alla fattispecie in esame, si fa presente che laddove il lavoratore dipenda da un solo datore di lavoro (ad esempio, lavoratori dipendenti da imprese di autotrasporto), quest’ultimo potrà presentare la domanda di rilascio del documento portatile A1, previo conferimento da parte dell’interessato di delega (corredata dal proprio documento di identità personale).

3. Modalità di presentazione online delle domande di rilascio del documento portatile A1

L’applicativo è accessibile dal sito istituzionale www.inps.it, selezionando “Prestazioni e servizi” > “Prestazioni” > “Procedura telematica per il rilascio del documento portatile A1”, oppure utilizzando l’apposita funzione di ricerca presente nella homepage del portale.

Nel rinviare al contenuto del manuale che illustra la procedura telematica e alla “Guida pratica: la legislazione applicabile nell’Unione europea (UE), nello Spazio economico europeo (SEE) e in Svizzera”, elaborata dagli Uffici della Commissione europea, accessibile attraverso l’apposito collegamento presente all’interno della predetta procedura informatica, nei paragrafi che seguono si forniscono le informazioni di dettaglio inerenti alla modalità di presentazione delle domande.

3.1 Presentazione della domanda, tramite servizio web, da parte dei lavoratori interessati o soggetti delegati

Per le situazioni descritte al precedente paragrafo 2, per le quali è previsto che la richiesta di rilascio della certificazione sia effettuata direttamente dal lavoratore interessato, l’accesso ai servizi online è previsto esclusivamente tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CIE (Carta di Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Le domande in esame possono essere presentate dai soggetti interessati anche tramite gli Istituti di Patronato ai quali sia stato conferito regolare mandato e, in relazione alla tipologia di lavoratore, da tutti i soggetti abilitati alle deleghe (Allegato n. 1).

Nel caso in cui la presentazione della domanda avvenga tramite soggetto delegato, il cittadino interessato avrà comunque la possibilità di consultare e verificare, tramite accesso con le proprie credenziali (SPID, CIE, CNS), lo stato di definizione della pratica.

Una volta effettuato l’accesso, la procedura proporrà l’elenco delle richieste precedenti; selezionando “Nuova richiesta”, sarà possibile inserire una nuova domanda.

Il richiedente, in base alla situazione da certificare, sceglierà tra le fattispecie proposte quella di suo interesse.

Una volta effettuata la scelta sarà possibile procedere alla compilazione del modulo di richiesta e all’invio dello stesso.

Per la compilazione della domanda il cittadino potrà avvalersi dell’assistenza telefonica fornita dagli operatori del Contact Center Multicanale al numero 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso) o al numero 06164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente).

3.2 Presentazione della domanda, tramite servizio web, da parte dei datori di lavoro pubblici o soggetti delegati

Per la trasmissione della domanda di rilascio del documento portatile A1 del dipendente pubblico la richiesta deve essere presentata dalla Amministrazione di appartenenza o soggetto delegato (Allegato n. 1).

3.3 Presentazione della domanda, tramite servizio web, da parte dei datori di lavoro domestici o soggetti delegati

Per i lavoratori domestici la domanda di rilascio del documento portatile A1 deve essere presentata dal datore di lavoro (persona fisica) o dagli intermediari abilitati (Allegato n. 1).

4. Periodo transitorio ed esclusività della presentazione telematica

La presentazione telematica diverrà il canale esclusivo a decorrere dal 1° aprile 2023. Fino al 31 marzo 2023 le domande potranno essere presentate anche in modalità cartacea.

Successivamente a tale ultima data, le Strutture territoriali provvederanno ad accettare le eventuali domande cartacee solo qualora non sia oggettivamente possibile procedere con la trasmissione telematica, a causa di eventi connessi al malfunzionamento dei sistemi informatici.

5. Manuale utente

La descrizione analitica di tutte le funzioni introdotte a supporto dell’iter amministrativo di invio e/o consultazione delle domande di rilascio del certificato di legislazione applicabile è contenuta nel “Manuale utente” consultabile online o scaricabile direttamente dal sito www.inps.it.

Soggetti delegati alla presentazione delle domande di rilascio del modello A1

CASISTICHE

1) Soggetti delegati del cittadino/lavoratore (titolare del modello A1)

– Persona di propria fiducia (delega del cittadino; paragrafo 2.1 della circolare n. 127 del 12 agosto 2021)

– Patronati

2) Soggetti delegati del lavoratore autonomo

Tutti i soggetti ai quali può essere conferita delega secondo le istruzioni fornite con il messaggio n. 18543 del 13 dicembre 2012.

3) Soggetti delegati del lavoratore iscritto alla Gestione separata

Tutti i soggetti ai quali può essere conferita delega secondo le istruzioni fornite con la circolare n. 126 del 7 agosto 2013

Per il lavoratore autonomo agricolo

– Soggetti di propria fiducia (messaggio n. 682 del 16 febbraio 2016)

4) Soggetti delegati del lavoratore subordinato (delega ammessa solo nelle situazioni di esercizio di attività subordinata in più Stati con unico datore di lavoro)

– Datore di lavoro e intermediari abilitati ai sensi della legge n. 12/1979

5) Soggetti delegati datori di lavoro pubblici

Messaggio n. 3357 del 17 settembre 2019

– Legale rappresentante

– Dipendenti delegati

– Intermediari abilitati ai sensi della legge n. 12 /1979

6) Soggetti delegati del datore di lavoro domestico

– Intermediari abilitati ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 12/1979 (messaggio n. 465 del 31/01/2017)


[1] Circolare n. 82/2010: Regolamento (CE) n. 883 del 29 aprile 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 200 del 7 giugno 2004, come modificato dal regolamento (CE) n. 988 del 16 settembre 2009, e regolamento di applicazione (CE) n.987 del 16 settembre 2009, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 284 del 30 ottobre 2009, relativi al coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale – disposizioni di carattere generale.

Circolare n. 83/2010: Regolamento (CE) n. 883 del 29 aprile 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 200 del 7 giugno 2004, come modificato dal regolamento (CE) n. 988 del 16 settembre 2009, e regolamento di applicazione (CE) n.987 del 16 settembre 2009, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 284 del 30 ottobre 2009, relativi al coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale – disposizioni in materia di legislazione applicabile e distacchi.

Circolare n. 51/2011: Regolamentazione comunitaria: regolamento (UE) n. 1231 del 24 novembre 2010.

Circolare n. 107/2012: Regolamentazione comunitaria. Legislazione applicabile e distacchi. Applicazione del   regolamento (CE) n. 883/2004, come modificato dal regolamento (CE) n. 988/2009, e del regolamento di applicazione (CE) n. 987/2009 alla Confederazione Svizzera e ai Paesi SEE (Islanda, Norvegia, e Liechtenstein).

Circolare n. 115/2012: Regolamentazione comunitaria. Regolamento (UE) N. 465/2012 recante modifiche al regolamento (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, e al regolamento (CE) n. 987/2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004. Disposizioni in materia di legislazione applicabile.

Circolare n. 165/2013: Regolamentazione comunitaria: Trattato di adesione all’Unione europea tra gli Stati membri e la Repubblica di Croazia, in vigore dal 1° luglio 2013. Disposizioni in materia di legislazione applicabile.

Circolare n. 92/2015: Regolamentazione comunitaria: Decisione n. 1/2014, del 28 novembre 2014, del Comitato misto istituito nel quadro dell’Accordo tra la Comunità europea e suoi Stati membri e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone. Applicabilità del Regolamento (UE) n. 465/2012 nei rapporti con la Svizzera. Disposizioni in materia di legislazione applicabile e distacchi.

Circolare n. 102/2018: Regolamentazione comunitaria. Legislazione applicabile ai soggetti iscritti alla Gestione separata. Precisazioni in merito agli obblighi contributivi per le attività di collaborazione coordinata e continuativa svolte da soggetti non residenti.

Circolare n. 86/2019: Regolamentazione comunitaria. Nuove modalità di presentazione delle richieste del certificato di legislazione applicabile (documento portatile A1). Utilizzo del canale telematico.

Circolare n. 71/2021: Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (TCA). Disposizioni in materia di legislazione applicabile e distacchi.

Messaggio n. 218/2016: Modulistica UE: pubblicazione sul sito dell’Istituto dei modelli di richiesta del certificato di legislazione applicabile (A1).

Messaggio n. 1605 /2017: Regolamentazione comunitaria. Chiarimenti in materia di rilascio del modello A1 per gli autisti delle imprese di autotrasporto.

Messaggio n. 1633/2020: Regolamentazione comunitaria. Settore legislazione applicabile. Emergenza COVID-19 – UE e validità dei formulari A1.

Messaggio n. 4805/2020: Regolamentazione comunitaria. Recesso, con accordo, del Regno Unito dall’Unione europea. Legislazione applicabile. Chiarimenti in materia di rilascio delle certificazioni A1 per periodi di lavoro nel Regno Unito il cui termine è successivo alla fine del periodo di transizione (31 dicembre 2020).

Messaggio n. 2797/2020: Regolamentazione comunitaria. Svolgimento di brevi periodi di lavoro in Germania: chiarimenti in materia di legislazione applicabile e criteri di utilizzo dei periodi assicurativi ai fini pensionistici.

 

 

Wyoming

Il Wyoming  è uno stato nella regione del Mountain West degli Stati Uniti occidentali. Con una popolazione di 576.851 abitanti nel censimento degli Stati Uniti del 2020, il Wyoming è lo stato meno popoloso egli Stati Uniti nonostante sia il decimo per area e, dopo l’Alaska,  è lo stato con la  densità di popolazione più bassa degli Stati Uniti La capitale  e la città più popolosa è dello stato del Wyoming è Cheyenne, che aveva una popolazione stimata di 63.957 abitanti nel 2018.

Il  Wyoming non riscuote imposte sul reddito delle società, imposte sulle entrate lorde e non riscuote alcuna imposta sul reddito individuale.

Vedi: I Vantaggi di una Wyoming Limited Liability Company (LCC)

La Nevis Multiform Foundation combina le capacità di protezione patrimoniale di una fondazione con le caratteristiche di un trust, di una società o di una partnership

St Kitts e Nevis offre una struttura giuridica davvero unica, la “Nevis Multiform Foundation” , disciplinata dalla Nevis Multiform Foundation Ordinance (MFO) of 2004 . La legislazione innovativa consente alla “Nevis Multiform Foundation” di agire come un veicolo ibrido offrendo un livello senza precedenti di flessibilità nell’utilizzo e nell’applicazione. Un’entità creata ai sensi della Nevis Multiform Foundation Ordinance of 2004 ha il vantaggio di combinare le capacità di protezione patrimoniale di una fondazione con le caratteristiche e le caratteristiche di un trust, di una società o di una partnership.

Per costituire una Nevis Multiform Foundation sono necessari cinque requisiti fondamentali:

  1. Deve avere un agente registrato con sede a Nevis
  2. Deve avere una sede legale a Nevis
  3. Deve avere un nome accettabile
  4. Deve avere un consiglio di amministrazione e un segretario e
  5. Deve avere un memorandum di costituzione

Una “Nevis Multiform Foundation” offre questi vantaggi:

• Proprietà straniera completa: gli stranieri possono essere i fondatori e i beneficiari.

• Esenzione fiscale totale: le fondazioni non pagano tasse.

• Riservatezza e privacy: i nomi dei fondatori e dei beneficiari non sono presenti in alcun documento pubblico e i libri e le registrazioni contabili sono riservati.

• Multiformi: le fondazioni possono scegliere se essere ordinarie, fiduciarie, aziendali o di partenariato.

• Attività d’impresa: le Fondazioni d’impresa e di partenariato possono svolgere normali attività d’impresa.

• Protezione dei beni: le fondazioni possiedono i beni e le leggi del Nevis li proteggono dalle leggi di altri paesi e dalle sentenze o ordini dei tribunali.

• Pianificazione patrimoniale: le fondazioni possono essere perpetue e offrire alle famiglie strutture di pianificazione patrimoniale a lungo termine per molte generazioni.

Una Nevis Multiform Foundation  è una tipologia unica di fondazione,   con una  flessibilità tale nella sua struttura giuridica da consentirle di assumere anche la forma di una partnership, di un trust o di una società,  tutte entità giuridiche separate. Nessun’altra fondazione offre questa possibilità.

Gli stranieri possono creare una Nevis Multiform Foundation che trasferisce beni internazionali per beneficiari stranieri.

Una Nevis Multiform Foundation è persona giuridica perfetta per la protezione patrimoniale e la pianificazione patrimoniale.

La Nevis Multiform Foundation può anche fungere da holding per asset internazionali come immobili, azioni societarie, obbligazioni, fondi comuni di investimento, materie prime, conti bancari, collezioni d’arte, partecipazioni di investimento, fondi pensione e molto altro.

Una “Nevis Multiform Foundation” costituita ai sensi della Nevis Multiform Foundation Ordinance of 2004, è un’entità altamente flessibile, in cui il suo “Memorandum of Establishment” stabilisce se deve essere trattata e può scegliere di registrarsi come una

  • Nevis Company Foundation; o come una
  • Nevis Trust Foundation; o come una
  • Nevis Partnership Foundation; o come una
  • regular Nevis Foundation.

Una Nevis Multiform Foundation non si limita a funzionare solo come fondazione in quanto è in grado di accogliere e soddisfare le esigenze del suo sottoscrittore (founder/fondatore) essendo in grado di svolgere uno qualsiasi dei ruoli di cui sopra.

Uno qualsiasi di questi ruoli  può essere cambiato in un altro ruolo in un secondo momento,  in qualsiasi momento della sua vita una “Nevis Multiform Foundation”,  dopo essersi inizialmente registrata sotto un modulo, può passare a un altro modulo in qualsiasi momento registrando il nuovo nome presso il governo.

Anche altre persone giuridiche a Nevis possono convertirsi in una delle forme di fondazione sopra menzionate.

A differenza di altre fondazioni offshore, le Nevis Multiform Foundations sono libere di impegnarsi in attività commerciali sotto la duplice funzionalità dell’ordinanza:

I fondatori possono:

  • creare una “Limited Liability Company (LLC) Foundation” attraverso l’uso del concetto multiforme; o
  • In alternativa, le Nevis Multiform Foundations possono
    • rimanere una semplice  fondazione o
    • incorporare, imitando le caratteristiche della forma scelta, una:
      • “Limited Liability Company (LLC) Foundation”; o una
      • partnership foundation; o una
      • trust foundation.

Nel complesso, una “Nevis Multiform Foundation” è un veicolo comunemente utilizzato per la protezione patrimoniale, la pianificazione patrimoniale e successoria, la gestione patrimoniale o come holding.

Il patrimonio di una “Nevis Multiform Foundation” assume un’entità giuridica separata dal patrimonio personale del sottoscrittore, del consiglio di amministrazione o dei beneficiari. Questi beni conferiti alla “Nevis Multiform Foundation” non hanno alcun proprietario specifico diverso dalla Fondazione.

Una “Nevis Multiform Foundation” può essere utilizzata per scopi filantropici o di beneficenza, nonché per la pianificazione successoria e patrimoniale e la protezione patrimoniale. Inoltre, la “Nevis Multiform Foundation” può essere utilizzata anche per scopi di riservatezza, per mantenere il controllo aziendale sotto un velo di privacy.

Può possedere proprietà in qualsiasi forma, condurre affari, commerciare e qualsiasi altra attività commerciale.

Pur non esercitando abitualmente attività commerciali a scopo di lucro, può svolgere saltuariamente attività commerciali, purché gli utili di tali attività siano utilizzati per gli scopi della Fondazione.

Può essere un potente strumento di partecipazione in cui possono essere detenute varie classi di attività e investimenti: proprietà immobiliari, azioni, obbligazioni, conti bancari, depositi, partecipazioni, fondi comuni di investimento, mercati monetari, collezioni d’arte, fondi pensione, tra gli altri.

La “Nevis Multiform Foundation” può essere costituita a beneficio di persone, senza però l’obbligo di nominare un beneficiario.

Può essere revocabile o irrevocabile e può esistere per tutta la vita, poiché non si applica la regola contro la perpetuità.

La Nevis Multiform Foundation Ordinance  consente alle fondazioni straniere e alle società straniere e nazionali di continuare, trasferire, consolidare o fondersi in una “Nevis Multiform Foundation”.

Inoltre, Nevis dispone di una delle normative più solide in termini di protezione patrimoniale. Un trasferimento di beni può essere annullato solo dalla prova fattuale di una frode effettiva.

L’art. 83 (Creditor’s rights – Diritti del creditore) della Nevis Multiform Foundation Ordinance recita: 

“(1) Ogni creditore, prima di intentare un’azione o un procedimento contro una fondazione multiforme ai sensi dell’articolo 79 (Court dissolution – Scioglimento da parte del tribunale) (2) (La domanda di scioglimento di una fondazione multiforme può essere presentata al Tribunale da qualsiasi membro del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza, da un beneficiario assoluto o da un creditore della fondazione multiforme.), deve innanzitutto depositare presso il Ministro una cauzione di 50.000 dollari da un istituto finanziario di Nevis a garanzia del pagamento di tutte le spese che dovessero essere dovute dal creditore nel caso in cui la sua azione o richiesta non abbia successo o non prevalga nei confronti della fondazione multiforme.
(2) Su richiesta presentata a un tribunale competente da qualsiasi creditore di un beneficiario di una fondazione multiforme, il tribunale può imporre il diritto beneficiario del beneficiario a garanzia del pagamento dell’importo non pagato del debito derivante dal giudizio (insieme agli interessi) e, nella misura in cui ciò è imposto, il creditore ha solo i diritti di un cessionario del diritto beneficiario del beneficiario.
(3) Salvo quanto diversamente previsto dallo statuto, il diritto beneficiario gravato ai sensi del comma (2) può, ma non deve, essere rimborsato al valore di mercato in qualsiasi momento:

(a) da qualsiasi beneficiario o beneficiari i cui interessi non siano gravati da tale beneficiario; o
(b) dalla fondazione multiforme con i beni o le proprietà della fondazione multiforme a beneficio di uno o più beneficiari i cui interessi non siano gravati, a meno che lo statuto non disponga diversamente:

(i) con delibera ordinaria del consiglio di amministrazione e con delibera ordinaria del consiglio di sorveglianza e dei beneficiari assoluti (se presenti); o
(ii) con delibera unanime dei beneficiari assoluti (se presenti); o
(iii) in assenza di beneficiari assoluti, con delibera unanime del consiglio di sorveglianza (se presente) e delibera ordinaria dei sottoscrittori.

(4) Nonostante le disposizioni di qualsiasi altra legge, i rimedi previsti dal paragrafo (2) sono gli unici rimedi disponibili a qualsiasi creditore in relazione al diritto beneficiario di un beneficiario.
(5) Ai fini del comma (3), il valore equo di mercato del diritto beneficiario è determinato dal revisore dei conti della fondazione multiforme o, in assenza di un revisore, da un revisore nominato dal consiglio di amministrazione ai fini di tale determinazione.”

L’art. 110 (Foreign judgments – Sentenze straniere) della Nevis Multiform Foundation Ordinance recita:
.
“(1) Nonostante le disposizioni di qualsiasi trattato o convenzione o le disposizioni di qualsiasi legge o di qualsiasi norma di diritto o di equità contrarie, nessun procedimento per o in relazione all’esecuzione o al riconoscimento di una sentenza ottenuta in una giurisdizione diversa da Nevis contro:

(a) una fondazione multiforme;
(b) un sottoscrittore;
(c) un membro del consiglio di amministrazione;
(d) un membro del consiglio di sorveglianza;
(e) un beneficiario;
(f) una persona nominata o incaricata in conformità alle disposizioni esplicite o implicite dello statuto o di un atto di intraprendere qualsiasi atto, questione o cosa in relazione a una fondazione multiforme; o
(g) i beni o le proprietà della fondazione multiforme o di qualsiasi suo beneficiario,

saranno presi in considerazione dalla Corte se la sentenza si basa sull’applicazione di qualsiasi legge incompatibile con le disposizioni della presente Ordinanza, o se tale sentenza si riferisce a una questione o a un aspetto particolare disciplinato dalla legge di Nevis.”

Con la forte legislazione sulla protezione patrimoniale, Nevis aiuta a prevenire i contenziosi prima ancora che inizino e i creditori si troveranno ad affrontare forti barriere per avviare una controversia legale contro una “Nevis Multiform Foundation”.

Poiché la Nevis Multiform Foundation Ordinance non riconosce le sentenze estere, i creditori devono intraprendere azioni legali direttamente attraverso i tribunali di Nevis:

  • Nevis ha un breve termine di prescrizione di 1-2 anni, a seconda delle circostanze specifiche, fornendo una finestra molto ristretta in cui un creditore può agire;
  • se un creditore decide di intraprendere un’azione legale a Nevis, dovrà anche trovare un  legale qualificato per esercitare la professione  a Nevis,  cosa difficile poiché molti legali rappresentano già società fiduciarie e banche. Inoltre poiché non sono consentite spese legali contingenti, dovranno assumerli su base fissa, sostenendo alte spese anticipate;
  • Una volta avviata la nuova controversia a Nevis, l’onere della prova spetta al creditore che deve dimostrare l’effettiva frode secondo uno standard “oltre ogni ragionevole dubbio”, affermando che esiste una probabilità superiore al 90% che la sua affermazione sia vera;
  • nel caso molto improbabile che un creditore intenti rapidamente un’azione legale contro una “Nevis Multiform Foundation” , ai sensi dell’art. 79(2) della Nevis Multiform Foundation Ordinance, ogni creditore, prima di intraprendere qualsiasi azione o procedimento contro qualsiasi proprietà fiduciaria disciplinata dalla presente Ordinanza, dovrà prima depositare presso il Segretario permanente del Ministero delle finanze una cauzione di 50.000,00 $ (Dollaro dei Caraibi orientali) da un istituto finanziario di Nevis, per garantire il pagamento di tutti i costi che potrebbero essere pagabili dal creditore nel caso in cui tale azione o procedimento contro la proprietà fiduciaria non avesse successo.

La fondazione non può essere nulla o annullabile in caso di fallimento, insolvenza o liquidazione del sottoscrittore.

Inoltre, Nevis vanta rigide leggi sulla privacy contro la divulgazione degli affari della fondazione e i dettagli di sottoscrittori, membri del consiglio, funzionari o beneficiari non sono disponibili al pubblico.

Per quanto riguarda la tassazione, una “Nevis Multiform Foundation” è esente da ogni forma di imposta locale, a condizione che nessun bene sia detenuto nella giurisdizione e nessun beneficiario sia residente a Saint Kitts e Nevis.

Tuttavia, le Nevis Multiform Foundations possono scegliere di essere residenti fiscalmente a Nevis e pagare un’imposta annuale sul reddito dell’1%.

Le Nevis Multiform Foundations possono essere limitate a fare affari con residenti a Nevis o possedere proprietà immobiliari nella giurisdizione. È inoltre vietato svolgere attività bancaria o assicurativa senza l’apposita licenza.

Tuttavia, una “Nevis Multiform Foundation” può avere rapporti professionali con avvocati, consulenti e contabili locali, può tenere riunioni e mantenere conti bancari a Nevis.

Il sottoscrittore è colui che stabilisce la fondazione, i suoi regolamenti e trasferisce i suoi beni, il sottoscrittore può essere anche il beneficiario o un membro del consiglio di amministrazione.

Il sottoscrittore può costituire una fondazione alla sua morte mediante testamento.

I membri del consiglio di gestione amministrano il patrimonio della fondazione secondo lo statuto. Ad esempio, se la “Nevis Multiform Foundation” assume la forma di trust, il consiglio di gestione agirà come fiduciari, se assume la forma di società per azioni, il consiglio agirà come consiglio di amministrazione.

Almeno un membro del consiglio di amministrazione deve essere residente nel Nevis.

All’amministrazione della fondazione assiste un segretario, che può non essere l’unico membro del consiglio di amministrazione.

Il fondatore o il sottoscrittore può nominare un consiglio di sorveglianza, con compiti simili a quelli del protector di un trust poiché deve vigilare sul rispetto da parte della fondazione e del consiglio di gestione delle disposizioni dello statuto della fondazione e vigilare sulla gestione e la condotta della fondazione mediante i membri del consiglio di amministrazione.

Il/i sottoscrittore/i, i membri del consiglio di gestione, i beneficiari o il/i tutore/i possono essere persone fisiche o giuridiche di qualsiasi nazionalità.

Formazione
Le fondazioni Nevis vengono costituite mediante l’esecuzione di uno o due documenti: Memorandum of Establishment e Bylaws /Statuto (facoltativo) scritti in inglese.

L’atto costitutivo dovrebbe contenere:

• Nome della Fondazione;

• Indirizzo della sede locale registrata;

• Dettagli sull’agente registrato;

• Dichiarazione di quale forma multiforme sarà adottato dalla fondazione;

• Scopo della Fondazione;

• Durata della vita;

• Sia irrevocabile o revocabile;

• Sottoscrizione iniziale (è richiesto un minimo di $ 10.000 USD);

• Quali leggi del paese si applicano (Nevis o di un altro paese); E

• Altre clausole importanti.

Posizioni e ruoli all’interno delle Fondazioni

  1. Segretario – ruolo richiesto. È richiesto un segretario. Non può essere una persona che è membro unico del consiglio di amministrazione.
  2. Consiglio di amministrazione – obbligatorio. Deve avere almeno un membro che non può essere anche Segretario. Sono esclusi i soggetti di cui all’art. 17, comma 5, dell’Nevis Multiform Foundation Ordinance  (Massimo di sette membri).
  3. Consiglio di Sorveglianza – facoltativo. Se lo si desidera, può avere da 1 a 7 membri secondo il nostro statuto. Il membro unico del consiglio di gestione non può essere anche membro unico del consiglio di sorveglianza.
  4. Proprietario(i) effettivo(i) – Colui(i) che possiede la fondazione.
  5. Fondatore : almeno uno richiesto. Questa è la persona che costituisce e colloca i beni nella fondazione.
  6. Membri del Consiglio : non hanno un ruolo statutario nelle Fondazioni Nevis. Il consiglio di amministrazione è equivalente.
  7. Enforcer – Non è un ruolo statutario nelle Fondazioni Nevis. Il Consiglio di Sorveglianza è equivalente.
  8. Beneficiari – almeno uno normalmente previsto ma non obbligatorio in quanto una Fondazione può essere istituita per uno scopo o oggetto.
  9. Protettore/Tutore – Non è un ruolo statutario nelle Fondazioni Nevis. Il Consiglio di Sorveglianza è equivalente.
  10. Direttore – Non è un ruolo statutario nelle Fondazioni Nevis.

Fondatore
Un fondatore è il creatore di una fondazione. Una o più persone fisiche o giuridiche di qualsiasi paese e residenti ovunque possono essere i fondatori. Non c’è limite al numero dei fondatori.

I fondatori possono anche essere beneficiari della fondazione.

Gestione
È necessario nominare almeno una persona come manager. Se sono presenti più manager, deve esistere un consiglio di gestione.

È necessario un segretario che possa essere l’amministratore unico. In altre parole, il segretario può essere l’amministratore unico ma non può essere l’unico socio.

Il cap 7.08 comma 2 recita: “Il segretario di una fondazione multiforme può essere una persona fisica o giuridica, salvo il fatto che la fondazione multiforme non può avere come segretario una persona che sia anche l’unico membro del consiglio di gestione”.

Beneficiari
I beneficiari della fondazione sono i “beneficiari”. Possono essere persone fisiche o giuridiche di qualsiasi paese e residenti ovunque. Non c’è limite al numero dei beneficiari. Come accennato in precedenza, anche un fondatore può essere un beneficiario.

Protettore
Può essere nominato un protettore che tuteli gli interessi dei beneficiari. L’atto costitutivo dovrebbe stabilire come un tutore viene nominato, retribuito, rimosso e quali poteri potrebbe avere per proteggere i diritti dei beneficiari, incluso il controllo della direzione o il consenso preventivo prima che la direzione possa agire.

Protezione patrimoniale
La fondazione non ha proprietari a differenza delle società e delle società. Il patrimonio della fondazione si separa dal fondatore che non ne è più il proprietario.

Nevis non riconosce le leggi straniere o le loro sentenze dei tribunali. Quindi i beni non possono essere pignorati per soddisfare i creditori con sentenze di tribunali stranieri.

Le fondazioni riservate
ricevono le stesse tutele di riservatezza delle società in quanto l’ordinanza non consente lo “sfondamento del velo societario”. Pertanto, i libri e i registri contabili delle fondazioni e altre informazioni importanti sono confidenziali e private per legge.

Privacy
I nomi del fondatore e dei beneficiari non sono inclusi in nessun documento pubblico. Ai sensi dell’Ordinanza.

Arbitrato
L’ordinanza consente l’arbitrato delle controversie legali invece di essere costretti a intentare azioni legali costose e dispendiose in termini di tempo.

Agente registrato e sede
Ogni fondazione deve nominare un avvocato locale o uno studio legale come agente registrato il cui indirizzo dell’ufficio può essere utilizzato come indirizzo registrato.

Sottoscrizione minima
L’ordinanza richiede una sottoscrizione iniziale minima di 10.000 dollari statunitensi.

Tasse
Le fondazioni sono esenti da tutte le tasse purché il fondatore, i beneficiari e gli amministratori delegati non siano residenti a Nevis e le attività non si trovino a Nevis. Inoltre, una company foundation o partnership foundation non può fare affari con residenti di Nevis o possedere proprietà immobiliari a Nevis.

Le fondazioni hanno la possibilità di registrarsi come fondazioni residenti soggette a un’aliquota dell’imposta sulle società pari all’1% sul reddito ottenuto dalle attività commerciali locali.

Contabilità
I libri e le scritture contabili della Fondazione devono essere tenuti presso la sede legale.

Riunioni annuali
Il consiglio di amministrazione deve tenere una riunione annuale che può tenersi in qualsiasi parte del mondo. Inoltre, la riunione può essere condotta per telefono, videoconferenza o altri mezzi.

Pubbliche registrazioni
non si registrano presso il governo, quindi i nomi del fondatore e dei beneficiari rimangono privati.

 

 

 

I Trust della giurisdizione di Guernsey

Validità di un Guernsey Trust

Nella legislazione italiana manca una disciplina specifica del trust, e ciò rende necessario il rinvio a una legge straniera per la sua regolamentazione. La scelta della legge applicabile è un aspetto molto delicato, che non deve essere sottovalutato per le conseguenze che può avere sul funzionamento del trust costituito in Italia, ma anche sulla sua stessa validità.

Chi intende costituire un trust in Italia deve tenere conto sia delle disposizioni della legge scelta per regolamentare il trust (e della relativa giurisprudenza), sia delle norme dettate dalla Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, e verificare infine la compatibilità delle clausole dell’atto costitutivo con le norme di ordine pubblico italiane, ma anche con le regole di carattere fiscale.

Le caratteristiche del trust, dettate dall’articolo 2 della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, sono necessarie per la concreta fruibilità delle tutele previste  dall’articolo 11 della Convenzione.
“Articolo 11

E’ riconosciuto come trust il trust creato in conformità alla legge indicata nel precedente Capo.

Tale riconoscimento implica, come minimo, che i beni in trust costituiscono un fondo separato, che il trustee può citare in giudizio ed essere citato in giudizio nella sua qualità di trustee, e che può comparire o agire in tale veste davanti a un notaio o a qualsiasi persona che agisca in una veste ufficiale.

Nella misura in cui la legge applicabile al trust richiede o prevede, tale riconoscimento implica, in particolare:

A. che i creditori personali del trustee non possono rivalersi sui beni in trust;
B. che i beni in trust non facciano parte del patrimonio del trustee in caso di sua insolvenza o bancarotta;
C. che i beni in trust non facciano parte del patrimonio matrimoniale del trustee o del suo coniuge né facciano parte del patrimonio del trustee alla sua morte;
D. che i beni in trust possano essere recuperati quando il trustee, in violazione del trust, abbia mescolato beni in trust con i propri beni o abbia alienato beni in trust. Tuttavia, i diritti e gli obblighi di qualsiasi terzo detentore dei beni restano soggetti alla legge determinata dalle norme sul conflitto di leggi del foro.

La Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985 è l’accordo internazionale che, sancendo il riconoscimento di tal tipo di negozio fiduciario nei paesi aderenti, ha contribuito a delinearne i tratti essenziali trasferendo in norme positive gli elementi portanti di una prassi giuridico-commerciale che andava progressivamente diffondendosi.

La Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985 relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento è stata resa esecutiva in Italia con L. 16 ottobre 1989 n. 364, entrata in vigore il 1
gennaio 1992.

La Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985 accorda riconoscimento  solo al trust costituito per atto volontario del disponente.

Questi possono essere disposti per atto inter vivos o mortis causa.

Così come previsto nella Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento, resa esecutiva in Italia con L. 16 ottobre 1989 n. 364gli elementi essenziali caratterizzanti i trust sono i seguenti:

  • la separazione dei beni del trust rispetto al patrimonio del disponente, del trustee e dei beneficiari;
  • l’intestazione dei beni medesimi al trustee;
  • il potere-dovere del trustee di amministrare, gestire e disporre dei beni secondo il regolamento del trust o le norme di legge.

Per effetto della   Legge del 16 ottobre 1989 n. 364 possono essere riconosciuti effetti giuridici in Italia solo ai trust costituiti secondo la legge di uno Stato che preveda il Trust nel proprio ordinamento giuridico quale istituto tipico così come previsto nella Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, contenuto minimo ed indefettibile.

il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Vedi: Recognition of Trusts Act 1987) ha ratificato la Convenzione anche in rappresentanza dell’isola di Guernsey (Her Majesty may by Order in Council direct that this Act shall also form part of the law of the Isle of Man, any of the Channel Islands or any colony.). 

La Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985 accorda riconoscimento  solo al trust costituito per atto volontario del disponente.

Questi possono essere disposti per atto inter vivos o mortis causa.

 Ai sensi dell’art. 2 della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento, resa esecutiva in Italia con L. 16 ottobre 1989 n. 364gli elementi essenziali caratterizzanti i trust sono i seguenti:

  • la separazione dei beni del trust rispetto al patrimonio del disponente, del trustee e dei beneficiari;
  • l’intestazione dei beni medesimi al trustee;
  • il potere-dovere del trustee di amministrare, gestire e disporre dei beni secondo il regolamento del trust o le norme di legge.

Per effetto della   Legge del 16 ottobre 1989 n. 364 possono essere riconosciuti effetti giuridici in Italia solo ai trust costituiti secondo la legge di uno Stato che preveda il Trust nel proprio ordinamento giuridico quale istituto tipico così come previsto nella Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, contenuto minimo ed indefettibile.

Da tener presente che molti altri ordinamenti nazionali, che non hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, contemplano l’istituto del trust.

Ora è da tener presente che una delle caratteristiche della
Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985 (Articolo 6:
Un trust è regolato dalla legge scelta dal disponente….) a cui l’Italia ha aderito, è quella di lasciare nella piena libertà del disponente la scelta della legge regolatrice del trust, legge che, come abbiamo detto, preveda il Trust nel proprio ordinamento giuridico quale istituto tipico così come previsto nella Convenzione, contenuto minimo ed indefettibile.

L’art. 21 della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985 (Ogni Stato contraente può riservarsi il diritto di applicare le disposizioni del capo III solo ai trust la cui validità è regolata dalla legge di uno Stato contraente.), consente agli Stati aderenti di limitare l’efficacia del riconoscimento dei trust solo a quelli costituiti secondo una delle legislazioni degli Stati aderenti alla Convenzione , ma, a tale proposito, l’Italia non ha espresso alcuna riserva così da impartire alle norme convenzionali cui si è sottoposta un’efficacia  detta universale,  che legittima il ricorso a qualsivoglia legislazione che disciplina il trust, così come previsto nella Convenzione.

Quindi,  ai fini della legittimazione di un Trust nell’ordinamento italiano, c’è da mettere in risalto che l’applicabilità della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985 e la conseguente libertà di  scelta da parte del disponente della legislazione regolatrice del trust, è vincolata alla presenza degli elementi caratteristici della Convenzione, non esistendo i quali, viene meno il riconoscimento dell’entità giuridica  formata, solo apparentemente vestita da trust.

Ogni volta, quindi, bisogna verificare se la legislazione nazionale cui il disponente ha fatto ricorso o le regole dettate nell’esplicazione della sua volontà, rispettano le condizioni minime perché si configuri,  ai sensi della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, un trust.

L’art. 2 della Convenzione descrive le caratteristiche essenziali del trust:

“Articolo 2

Ai fini della presente Convenzione, il termine “trust” si riferisce ai rapporti giuridici creati – tra vivi o in caso di morte – da una persona, il disponente, quando i beni sono stati posti sotto il controllo di un trustee a beneficio di un beneficiario o per uno scopo specifico.

Un trust ha le seguenti caratteristiche:

A.  i beni costituiscono un fondo separato e non fanno parte del patrimonio del trustee;

B. la titolarità dei beni in trust è intestata al trustee o a nome di altra persona per conto del trustee;

C. il trustee ha il potere e il dovere, rispetto al quale risponde, di amministrare, impiegare o disporre dei beni secondo le condizioni del trust e gli obblighi speciali che gli sono imposti dalla legge.

La riserva da parte del disponente di determinati diritti e poteri, e il fatto che il trustee possa egli stesso avere diritti in qualità di beneficiario, non sono necessariamente incompatibili con l’esistenza di un trust.”

Come si è visto sopra le caratteristiche del trust, dettate dall’articolo 2 della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, sono:

  • distinzione dei beni del trust dal patrimonio del trustee;
  •  intestazione degli stessi al trustee o ad altra persona per suo conto;
  • obbligatorietà della condotta del trustee nell’amministrazione, gestione e disponibilità dei beni secondo le finalità del trust e le norme particolari impostegli dalla legge regolatrice.

I trust di Guernsey sono regolamentati dalla The Trusts (Guernsey) Law, 2007, supportata da un insieme di giurisprudenza dei tribunali dell’isola.

Per quanto attiene agli elementi essenziali caratterizzanti i trust :

  • la separazione dei beni del trust rispetto al patrimonio del disponente, del trustee e dei beneficiari;
  • l’intestazione dei beni medesimi al trustee;
  • il potere-dovere del trustee di amministrare, gestire e disporre dei beni secondo il regolamento del trust o le norme di legge.

L’art. 1 (Esistenza di un trust) della  The Trusts (Guernsey) Law, 2007 dispone che
1. Un trust esiste se una persona (un “trustee”) detiene o gli siano stati conferiti, o si ritiene che detenga o gli siano stati conferiti, beni che non costituiscono o che hanno cessato di far parte del suo patrimonio 
(a) a beneficio di un’altra persona (un “beneficiario”),
accertati o esistenti o meno, e/o
(b) per qualsiasi scopo diverso dallo scopo di vantaggio
solo del trustee.

I Doveri del trustee sono contemplati negli artt. da 22 a 29 della Trusts (Guernsey) Law, 2007
22. Doveri generali dei trustees.
23. Obbligo di entrare e preservare la  trust property.
24. Dovere del trustee di non trarre profitto dall’amministrazione fiduciaria.
25. Obbligo di tenuta della contabilità.
26. Obbligo di informazione.
27. Obbligo di tenere separati i beni in trust.
28. Dovere dei co-trustee di agire insieme.
29. Imparzialità dei trustees.

I Poteri generali dei trustee sono contemplati negli artt. da 30 a 38 della Trusts (Guernsey) Law, 2007
30. Poteri dei trustee in materia di proprietà.
31. Potere di citare in giudizio e di compromesso.
32. Consultazione dei trustee.
33. Delega da parte dei trustee.
34. Procure.
35. Retribuzioni e spese dei trustee.
36. Potere di appropriarsi.
37. Il trustee aziendale può agire mediante risoluzione.
38. Segretezza della divulgazione delle delibere o delle lettere di volontà.

I TRUST DI GUERNSEY

Guernsey è una giurisdizione leader per la costituzione e la gestione dei trust. L’isola dispone di un settore fiduciario professionale ampio e qualificato, di una legislazione moderna sui trust e di un sistema giudiziario efficace.

L’isola offre neutralità fiscale per i trust costituiti per beneficiari non residenti a Guernsey.

Generalmente a Guernsey, i trust sono amministrati da professional corporate trustees regolamentati dalla Guernsey Financial Services Commission (“GFSC”) su licenza rilasciata dalla GFSC.

Un trustee è un “fiduciario” ed è vincolato da “doveri fiduciari” che sono norme di legge ed equità che regolano il modo in cui un trustee deve agire nel migliore interesse dei beneficiari del trust.

Uno trust instrument stabilisce i termini in base ai quali il disponente e i fiduciari hanno concordato che i fiduciari deterranno e amministreranno il fondo fiduciario. Alcuni dei doveri o doveri fiduciari di un trustee ai sensi della Legge sui trust possono essere modificati o eliminati dall’atto istitutivo del trust, ma non può essere escluso il dovere dei trustee di eseguire i trust onestamente e in buona fede a beneficio dei beneficiari.

L’atto istitutivo del trust identifica i beneficiari del trust, cioè le persone destinate a beneficiare del fondo fiduciario o gli scopi per i quali il trust è stato istituito. L’atto fiduciario di solito si riferisce solo a una somma nominale iniziale regolata secondo i termini del trust, ma i suoi termini si applicano allo stesso modo ai beni successivi stabiliti nel trust.

TIPI COMUNI DI TRUST DI GUERNSEY

I rapporti fiduciari (Trust relationships ) sono estremamente flessibili e possono essere personalizzati per soddisfare le esigenze e gli obiettivi specifici del disponente (settlor).
Di seguito sono riportati alcuni esempi di strutture fiduciarie comuni di Guernsey (Guernsey trust structures):

Trust discrezionali

Un trust discrezionale conferisce ai fiduciari ampi poteri di amministrare i beni del trust e di distribuirli a loro discrezione. Ciò fornisce agli amministratori fiduciari la flessibilità necessaria per adattarsi alle mutevoli esigenze dei beneficiari nel tempo. Il disponente può guidare l’esercizio delle loro discrezionalità da parte dei trustee fornendo una lettera di desideri. Il disponente potrebbe voler aggiornare la sua lettera di desideri nel tempo. Pur non essendo giuridicamente vincolante, la lettera dei desideri stabilisce come il disponente vorrebbe che i trustee gestissero la proprietà in trust. È normale che i trustee considerino attentamente i desideri del disponente nella loro amministrazione del trust ed è raro che i trustee se ne allontanino notevolmente.

Trust a interesse fisso

Gli amministratori hanno poca discrezionalità su come la proprietà fiduciaria viene distribuita in un trust a interesse fisso. Piuttosto, il disponente decide le proporzioni e i tempi delle distribuzioni ai beneficiari. Tali trust vengono spesso utilizzati nella pianificazione successoria che deve essere in linea con i principi religiosi.

Trust di scopo

A differenza di molte giurisdizioni di common law, è possibile che i trust di Guernsey siano costituiti parzialmente o interamente per scopi non di beneficenza. I trust di scopo possono essere utilizzati nelle transazioni aziendali per creare strutture orfane o per detenere beni che sarebbero altrimenti difficili o indesiderabili da detenere per una società. Più comunemente in un contesto patrimoniale privato tali trust possono essere utilizzati per proteggere i cimeli di famiglia o per detenere beni come azioni di una società commerciale di famiglia. Un esecutore è legalmente obbligato a essere nominato per far rispettare i termini di un trust in relazione ai suoi scopi non di beneficenza, ma il disponente può nominare l’esecutore.

Il disponente ha riservato il potere fiduciario

I disponenti possono mantenere determinati poteri sul trust o sui beni in trust quando creano un trust, come il potere di dare indicazioni vincolanti ai trustee in relazione all’investimento del fondo fiduciario, il potere di variare o modificare i termini del trust, il potere di rimuovere un trustee e il potere di modificare la legge propria del trust. I trust con potere riservato vengono spesso utilizzati laddove un disponente è un uomo d’affari di successo e vorrebbe rimanere attivamente coinvolto nella gestione di una società dopo la sua transazione sulla fiducia. I poteri possono essere riservati in qualsiasi tipo di trust, ma è necessario prestare attenzione per garantire che non ne risultino conseguenze fiscali negative.

CARATTERISTICHE TIPICHE DEI TRUST DI GUERNSEY

Sebbene non sia possibile coprire le caratteristiche di tutti i trust in questa nota orientativa, vale la pena notare i punti seguenti:

Revocabilità dei trust

Un trust di Guernsey può essere revocabile o irrevocabile. Se un trust è revocabile, il disponente può risolvere il trust e riprendere la proprietà del fondo fiduciario detenuto in trust alla data in cui la revoca diventa effettiva. Per questo motivo, le autorità fiscali possono sostenere che il disponente ha sempre controllato il fondo fiduciario e che è necessaria un’attenta consulenza se un trust deve essere di natura revocabile.

Un trust irrevocabile non può essere revocato dal disponente, sebbene possa essere risolto dai trustee secondo i suoi termini. Generalmente, questa è la forma di trust preferita regolata dalla legge di Guernsey.

L’uso dei protettori

Il disponente di un trust discrezionale potrebbe voler garantire che determinati controlli siano posti sui poteri chiave dei fiduciari. Ciò può essere ottenuto richiedendo ai trustee di ottenere il consenso di un terzo prima di esercitare tali poteri.

Tale terzo è noto come protettore della fiducia. I diritti e gli obblighi del protettore variano da trust a trust e sono normalmente stabiliti nell’atto istitutivo del trust. Spesso il protettore è un amico intimo, un parente o un consigliere professionale del disponente.

I poteri comuni soggetti al consenso del tutore comprendono il potere dei trustee di nominare nuovi trustee, l’aggiunta e la rimozione di beneficiari e la distribuzione del capitale dal fondo fiduciario.

Periodo di fiducia

Un trust  di Guernsey può esistere per un periodo di tempo limitato o illimitato.

USI PRATICI DEI TRUST

I trust di Guernsey sono generalmente utilizzati da individui e aziende per scopi personali, aziendali e di investimento. È importante che qualsiasi struttura sia adeguatamente costituita e che venga richiesta una consulenza professionale in ciascuna giurisdizione che interessa il disponente, i beneficiari e il fondo fiduciario. I seguenti esempi delineano alcuni dei modi pratici in cui è possibile utilizzare i trust:

Gestione e protezione del patrimonio

I disponenti in grado di gestire i propri investimenti potrebbero essere preoccupati per la capacità dei loro eredi di farlo dopo la loro morte. Può essere istituito un trust riservando poteri di investimento al disponente durante la sua vita. Alla morte del disponente, una persona nominata dal disponente o i fiduciari possono assumersi la responsabilità dell’investimento del fondo fiduciario.

La costituzione di beni in trust può anche svolgere importanti funzioni di protezione patrimoniale, purché il trust non sia istituito con l’intento di frodare i creditori e il disponente non si riservi poteri illimitati di revocare il trust o altrimenti recuperare i beni in trust. Il trasferimento di beni a un fiduciario ai sensi di un trust discrezionale può servire a garantire che i beni non siano disponibili per i creditori del disponente o dei beneficiari e che i beni siano protetti in caso di disgregazione familiare tra i membri della classe beneficiaria.

Evitamento delle formalità successorie

I beni posseduti da un individuo di solito passano alla morte secondo i termini di un testamento. Se i beni sono detenuti in un’ampia varietà di paesi, potrebbe essere necessario ottenere una concessione di successione al testamento in ciascun paese in cui si trovano i beni. Questo può essere oneroso, costoso e richiedere molto tempo. Inoltre, potrebbero esserci imposte e tasse patrimoniali da pagare prima che l’eredità possa essere liquidata e i beni distribuiti agli eredi del defunto.

Tuttavia, quando i beni vengono liquidati in trust, cessano di far parte del patrimonio del disponente e quindi non passano come parte del patrimonio del disponente alla morte, eliminando la necessità di richiedere la successione o di pagare le spese di successione rispetto alla proprietà in trust. I beni fiduciari possono essere detenuti a beneficio delle generazioni successive in conformità con i termini dello strumento fiduciario.

Eredità forzata

Le leggi di alcune giurisdizioni prevedono la distribuzione fissa del patrimonio di una persona in caso di morte ai suoi eredi legali (nota come “eredità forzata”). Come discusso in precedenza, la proprietà depositata in trust non fa parte del patrimonio del disponente al momento della morte e quindi non dovrebbe essere soggetta alle norme sull’eredità forzata. Inoltre, la legge sui trust fornisce tutele nei confronti dei trust e dei fiduciari di Guernsey contro le pretese degli eredi legali ai sensi dei regimi di successione forzata e quindi la liquidazione di un trust secondo la legge di Guernsey può offrire un disponente che vive in una giurisdizione di successione forzata ma preferisce avere libertà in la disposizione dei loro immobili una soluzione elegante.

Privacy, riservatezza e anonimato

I trust sono generalmente costituiti da un documento privato di cui il disponente e i trustee sono le uniche parti. L’atto istitutivo del trust non deve essere depositato presso alcun ente pubblico a Guernsey e le informazioni relative al trust non sono accessibili al grande pubblico. Esistono tuttavia alcune eccezioni, in particolare i beneficiari di un trust possono avere diritto alle informazioni finanziarie relative al trust. Sono inoltre in corso sviluppi in merito agli accordi internazionali sullo scambio di informazioni fiscali e ad altri trattati in base ai quali potrebbe essere richiesto che determinate informazioni relative a disponenti, protettori e beneficiari dei trust di Guernsey siano raccolte e divulgate dal fisco o da altri organismi governativi o di regolamentazione di Guernsey per le loro controparti in altri paesi con cui Guernsey ha stipulato un accordo di scambio di informazioni. I regimi di scambio di informazioni come il Common Reporting Standard (“CRS”) riflettono gli standard accettati a livello internazionale secondo cui operano tutti i centri finanziari rispettabili. Tuttavia, tali informazioni non sono accessibili al pubblico né conservate in registri che possono essere visualizzati dal pubblico a Guernsey.

Prevenzione della divisione dei beni

Un individuo che ha creato una grande azienda privata può avere alcuni figli interessati alla gestione dell’azienda e altri no. L’individuo potrebbe voler beneficiare equamente i figli, ma non vorrebbe che nessuno di loro potesse cedere la propria partecipazione nell’azienda di famiglia a membri non familiari. Tali accordi possono essere raggiunti attraverso l’uso di un trust.

Il patrimonio familiare può assumere anche la forma di opere d’arte o di beni immobili che, per loro natura, non sono frazionabili ma di cui potrebbero beneficiare più soggetti. Tale proprietà può essere tenuta in custodia per i beneficiari senza disturbare la proprietà sottostante.

Controllo della spesa

In alcuni casi, gli individui potrebbero non essere idonei a gestire i propri affari a causa dell’età, dell’infermità o della dissolutezza. Una struttura fiduciaria può consentire ai fiduciari di aiutare nella gestione e nella conservazione della ricchezza controllando il modo in cui vengono spesi i fondi fiduciari.

In alcune giurisdizioni ciò sarà fondamentale per preservare la disponibilità di assistenza medica sovvenzionata dal governo o di altre prestazioni di malattia o invalidità per i beneficiari disabili. Il denaro lasciato a tali beneficiari a titolo di donazione in un testamento o in altro modo può far parte del patrimonio del beneficiario e può farli incorrere in controlli di reddito associati ai regimi di benefici. Il denaro detenuto in fiducia discrezionale per un beneficiario non fa parte del suo patrimonio, salvo per l’importo effettivamente pagato a o a beneficio di un beneficiario in un dato anno. Ciò consente agli amministratori fiduciari la flessibilità necessaria per garantire che un beneficiario mantenga l’accesso ai programmi di benefici preservando al tempo stesso la capacità degli amministratori fiduciari di rendere disponibili ingenti somme per le cure di tale beneficiario quando scade la sua idoneità alle cure sovvenzionate dal governo.

Usi commerciali

Esistono anche una serie di usi a cui vengono destinati i trust nella sfera commerciale, compresi i trust costituiti:

  • per il conferimento di benefici e incentivi ai dipendenti (es. trust di benefici per i dipendenti);
  • come veicolo per la gestione dei fondi pensione;
  • come piattaforma per fondi di investimento che consente agli investitori di distribuire il rischio acquisendo quote limitate in un ampio portafoglio di investimenti (ad esempio un fondo comune di investimento);
  • detenere una garanzia sui beni di un mutuatario a beneficio dei finanziatori nell’ambito di prestiti sindacati; E
  • come meccanismo “orfano” per detenere attività “fuori bilancio” e nella creazione di strutture “a distanza di fallimento”.

TASSAZIONE DEI TRUST A GUERNSEY

A Guernsey, le norme fiscali per i trust sono relativamente semplici a condizione che i beneficiari del trust non siano residenti a Guernsey. In termini generali la situazione è la seguente:

  • laddove il disponente del trust è soggetto all’imposta sul reddito di Guernsey e lui e/o il suo coniuge possono beneficiare del trust o in qualsiasi circostanza controllare la proprietà del trust, il disponente sarà tenuto a pagare l’imposta sul reddito su tutti i redditi derivanti dal trust;
  • i trust senza beneficiari residenti a Guernsey sono soggetti a imposta solo sul reddito generato da Guernsey;
  • Gli interessi sui depositi bancari di Guernsey non sono trattati come reddito proveniente da Guernsey quando ricevuti dagli amministratori di un trust senza beneficiari residenti a Guernsey; E
  • se un beneficiario di un trust senza beneficiari residenti a Guernsey diventa residente nell’isola, è necessario intraprendere azioni per modificare il trust, ad esempio limitando quell’individuo a beneficiare di un fondo isolato nel trust, se l’intero reddito del trust non deve essere destinato diventare soggetti all’imposta sul reddito di Guernsey.

Vedi: Giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey – La Società fiduciaria privata (Private Trust Company (PTC)) e la Fondazione fiduciaria privata (Private Trust Foundation (PTF))

 

Norme  fiscali della  giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey 

Il sistema fiscale della giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey è normato dalla  The Income Tax (Guernsey) Law, 1975 .

La giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey  ha imposte sulle società pari allo 0% con alcune eccezioni:

  • L’aliquota standard è pari allo 0%.
  • Ai redditi da. si applica l’aliquota intermedia aziendale (10%).
    • attività bancaria,
    • attività assicurativa nazionale,
    • attività fiduciaria,
    • attività di intermediario assicurativo,
    • attività di gestione assicurativa,
    • amministrazione di investimenti controllati,
    • fornitura di servizi di custodia,
    • fornitura di servizi di gestione degli investimenti per clienti individuali,
    • gestione di una borsa di investimento,
    • conformità e altre attività correlate e,
    • reddito derivante dalla gestione di un registro aeronautico.
  • Al reddito da. si applica l’aliquota più elevata aziendale (20%).
    • attività di negoziazione regolamentate dal CICRA,
    • l’importazione/fornitura di gas o idrocarburi,
    • grandi attività di vendita al dettaglio svolte a Guernsey (con un utile imponibile superiore a £ 500.000) e
    • la proprietà di terreni ed edifici di Guernsey, vale a dire
      • Sviluppo immobiliare e sfruttamento del territorio (compresi i proventi derivanti dalla vendita dei materiali estratti)
      • Entrata da affitto
    • reddito derivante dall’attività di coltivazione o utilizzo della pianta di cannabis e dalla produzione prescritta o dall’uso prescritto di farmaci controllati.

Non sono praticate ritenute su interessi, dividendi e royalties

Tassazione delle plusvalenze 

Nella giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey i capital gains non sono tassati

Non esiste nessuna forma di imposta sul valore aggiunto

La giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey

La giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey è una dipendenza della corona situata nel Canale della Manica (è una delle Isole del Canale)(territorio insulare possedimento autonomo della corona britannica).

Non fa parte del Regno Unito (UK) e non è un territorio britannico d’oltremare .  Ha lo status di “territorio per il quale il Regno Unito è responsabile”, piuttosto che uno stato sovrano.  Di conseguenza, non è stato membro del Commonwealth . Tuttavia, ha rapporti con il Commonwealth e altre organizzazioni internazionali ed è membro del British-Irish Council.

Poiché le dipendenze della corona non sono stati sovrani, il potere di approvare la legislazione che interessa le isole spetta in ultima analisi al re-in-consiglio (sebbene questo potere sia raramente esercitato senza il consenso delle dipendenze). Tuttavia, ciascuno di esse ha la propria assemblea legislativa, con il potere di legiferare su molte questioni locali con l’assenso della Corona ( Consiglio privato (Il Privy Council ( PC ), ufficialmente il “Consiglio privato più onorevole di Sua Maestà” , è un corpo formale di consiglieri del sovrano del Regno Unito) , o nel caso dell’Isola di Man in determinate circostanze il luogotenente governatore ). Nel Jersey e nell’Isola di Man, il capo del governo è chiamato chief minister . Il  parlamento dell’Isola di Man, chiamato Tynwald, è autonomo e rispecchia la struttura del parlamento del Regno Unito. A Guernsey, il capo rappresentante del governo basato sui comitati è il Presidente del Comitato Politiche e Risorse.

Norme societarie della giurisdizione di Guernsey

In dettaglio vedi: Il Diritto societario della Giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey

La Companies-(Guernsey)-Law-2008 e successive modifiche (la Companies Law) ha modernizzato il regime societario della giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey e consolidato tutta la normativa societaria.

Company limited by shares

La Company limited by shares, prevista dall‘art. 6 della Companies-(Guernsey)-Law-2008, è il tipo più comune di società utilizzato nella giurisdizione di Guernsey, è una

  • non-cellular company
  • limited by shares.

La Company limited by shares

  • è una società per azioni ed ha un capitale sociale
  • ed i suoi membri (azionisti) hanno una responsabilità limitata per cui qualsiasi responsabilità per i debiti della società è limitata all’importo (se presente) non pagato sulle azioni detenute

Norme  fiscali della giurisdizione di Guernsey

Il sistema fiscale della giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey è normato dalla  The Income Tax (Guernsey) Law, 1975 .

La giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey  ha imposte sulle società pari allo 0% con alcune eccezioni:

  • L’aliquota standard è pari allo 0%.
  • Ai redditi da. si applica l’aliquota intermedia aziendale (10%).
    • attività bancaria,
    • attività assicurativa nazionale,
    • attività fiduciaria,
    • attività di intermediario assicurativo,
    • attività di gestione assicurativa,
    • amministrazione di investimenti controllati,
    • fornitura di servizi di custodia,
    • fornitura di servizi di gestione degli investimenti per clienti individuali,
    • gestione di una borsa di investimento,
    • conformità e altre attività correlate e,
    • reddito derivante dalla gestione di un registro aeronautico.
  • Al reddito da. si applica l’aliquota più elevata aziendale (20%).
    • attività di negoziazione regolamentate dal CICRA,
    • l’importazione/fornitura di gas o idrocarburi,
    • grandi attività di vendita al dettaglio svolte a Guernsey (con un utile imponibile superiore a £ 500.000) e
    • la proprietà di terreni ed edifici di Guernsey, vale a dire
      • Sviluppo immobiliare e sfruttamento del territorio (compresi i proventi derivanti dalla vendita dei materiali estratti)
      • Entrata da affitto
    • reddito derivante dall’attività di coltivazione o utilizzo della pianta di cannabis e dalla produzione prescritta o dall’uso prescritto di farmaci controllati.

Non sono praticate ritenute su interessi, dividendi e royalties

Tassazione delle plusvalenze 

Nella giurisdizione (Bailiwick) di Guernsey i capital gains non sono tassati

Non esiste nessuna forma di imposta sul valore aggiunto

International Business Corporation o “IBC” nell’isola di Nevis

Una società offshore di Nevis è chiamata International Business Corporation o “IBC” nell’isola di Nevis.

Una International Business Corporation o “IBC”  è esentasse su tutti i redditi guadagnati da qualsiasi parte del mondo tranne l’isola di Nevis.

La norma di riferimento è la Nevis Business Corporation Ordinance 2017  – Ordinanza per abrogare e sostituire la Nevis Business Corporation Ordinance 7.01(N) e successive modifiche, per prevedere la costituzione di International Business Corporations nell’isola di Nevis e per provvedere a questioni incidentali o consequenziali alle stesse.

Una Società costituita ai sensi della Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO) è l’equivalente di quella che viene comunemente definita International Business Corporation (IBC). L’ordinanza sulla Nevis Business Corporation prevede la costituzione di una società per condurre qualsiasi attività legale. Una persona interessata a costituire una IBC a Nevis deve prima avvalersi dei servizi di un agente registrato autorizzato dall’amministrazione dell’isola di Nevis con sede legale a Nevis. La legislazione prevede che la sede dell’agente registrato sia la sede legale della società.

Il nome dell’IBC desiderato deve essere inviato all’agente registrato, che riserverà istantaneamente il nome dell’IBC utilizzando il modulo di registrazione online di Nevis o contattando il registro aziendale. Una volta riservato il nome, la Nevis IBC può essere costituita depositando l’atto costitutivo presso il Registro delle società. Se i documenti costitutivi sono conformi alla Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO), può essere rilasciato un certificato di costituzione e/o un certificato di approvazione attestante la costituzione.

I vantaggi derivanti dall’utilizzo della Nevis Business Corporation possono essere riassunti come segue:

  • La Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO) consente l’utilizzo di azionisti, dirigenti e amministratori, di qualsiasi nazionalità e residenti in qualsiasi luogo. Inoltre, è possibile nominare un Amministratore Delegato per guidare le attività della società. Il Segretario Generale può essere una società o una persona fisica. Le società possono svolgere la funzione di amministratore e possono essere nominati amministratori supplenti o sostituti. Tutti gli azionisti e gli amministratori possono agire all’unanimità, senza assemblea, e possono rilasciare deleghe per iscritto.
  • I registri societari e contabili possono essere conservati, ma devono essere facilmente accessibili all’Agente Registrato della società e alla Filiale della Financial Services Regulatory Commission (FSRC) di Nevis su richiesta. Ogni qualvolta si verifichi un cambiamento nei titolari effettivi, azionisti, amministratori o funzionari, tale cambiamento deve essere riportato nei registri detenuti dall’Agente Registrato, come previsto dalla Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO) e dalla Normativa AML/CFT(Antiriciclaggio   (Anti Money Laundering (AML)) e  di Lotta al finanziamento del terrorismo (Combating the Financing of Terrorism (CFT)). La Filiale della Financial Services Regulatory Commission (FSRC) di Nevis effettua ispezioni in loco AML/CFT per garantire che gli Agenti Registrati rispettino tali disposizioni.
  • Il capitale sociale autorizzato della Nevis IBC può essere espresso in qualsiasi valuta riconosciuta. L’identità dei beneficiari effettivi e degli azionisti deve essere ottenuta e mantenuta dall’agente registrato della società.
  • Per quanto riguarda le azioni al portatore, queste sono soggette a restrizioni. Le azioni al portatore sono ammesse solo con l’approvazione del Registro delle Imprese o dell’Autorità di Vigilanza. L’Agente Registrato deve custodire il certificato azionario al portatore per conto del beneficiario effettivo e deve tenere un registro di ciascuna azione al portatore. La Filiale della Financial Services Regulatory Commission (FSRC) di Nevis  effettua ispezioni in loco in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo per garantire che gli Agenti Registrati rispettino tali disposizioni.
  • Le IBC di Nevis possono modificare il loro statuto, fondersi o consolidarsi con società straniere o altre società di Nevis, oppure presentare uno statuto di scioglimento in conformità con le disposizioni liberali contenute nella Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO)
  • Inoltre, la Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO) prevede che qualsiasi società possa ridomiciliarsi a Nevis o al di fuori di essa. Le società costituite ai sensi dell’Ordinanza sulle Società a Responsabilità Limitata di Nevis, o che sono state ridomiciliate o mantenute ai sensi di tale Ordinanza, possono essere facilmente trasformate in società tramite una semplice procedura di conversione.
    La Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO) prevede inoltre il trasferimento di domicilio d’urgenza a Nevis, previa approvazione del Registrar of Corporations.
  • Le spese scritte create o stipulate dalle IBC di Nevis possono essere registrate presso il Registrar of Corporations.

La Parte XV (Artt. dal 136 al 143) della Nevis Business Corporation Ordinance 2017 è dedicata ad “Imposte ed esenzioni”.

Vedi: Ordinanza Nevis Business Corporation del 2017 e successive modifiche per la costituzione di International Business Corporation o IBC nell’isola di Nevis – Parte XV Imposte ed esenzioni

Una società soggetta alla Nevis Business Corporation Ordinance 2017 che non svolge attività commerciali a Saint Christopher e Nevis non è soggetta ad alcuna imposta sulle società, imposta sul reddito, ritenuta alla fonte, imposta di bollo, imposta patrimoniale, controlli sui cambi o altre tasse o imposte basate su o misurate da beni o redditi originati al di fuori di Saint Christopher e Nevis o in connessione con altre attività al di fuori di Saint Christopher e Nevis o in relazione a questioni di amministrazione aziendale che possono verificarsi a Saint Christopher e Nevis, ad eccezione delle commissioni per il deposito dell’atto costitutivo e di altri atti  e della quota di iscrizione annuale.

Qualsiasi dividendo pagato da una società che non svolge attività a Saint Christopher e Nevis ai suoi azionisti è esente da qualsiasi imposta o ritenuta prevista dalle leggi di Nevis che sarebbero altrimenti applicabili a tale società o al destinatario del dividendo.

A meno che una società non sia una società residente ai fini fiscali, nessuna società sarà considerata operante nel Nevis esclusivamente perché impegnata in una (1) o più delle seguenti attività:

  • mantenimento di conti bancari a Nevis;
  • tenere riunioni di amministratori o azionisti in Nevis;
  • tenuta di libri e registri aziendali o finanziari a Nevis;
  • mantenere un ufficio amministrativo a Nevis rispetto a beni, affari o attività svolte al di fuori di Nevis;
  • mantenere un agente registrato a Nevis;
  • investire in azioni di una società Nevis, società commerciali internazionali o investire nell’interesse di società a responsabilità limitata Nevis, agendo come partner di una partnership registrata ai sensi del Partnership Act o del Limited Partnership Act, o come beneficiario di un trust internazionale o straniero qualificato Fiducia; O
  • acquisisce proprietà immobiliari in una struttura locale, industriale o turistica a condizione che tale proprietà sia situata in un progetto o sviluppo approvato e autorizzato dall’amministrazione dell’isola di Nevis.

Per informazioni sulla International Business Corporation o “IBC” nell’isola di Nevis

Saint Kitts e Nevis

Saint Kitts e Nevis,  ufficialmente  Federation of Saint Christopher and Nevis, è uno stato insulare e microstato costituito dalle due isole di Saint Kitts e Nevis, entrambe situate nelle Indie Occidentali, nella Isole Sottovento delle Piccole Antille. Con 261 chilometri quadrati (101 miglia quadrate) di territorio e circa 50.000 abitanti, è il più piccolo stato sovrano dell’emisfero occidentale, sia per superficie che per popolazione, nonché la più piccola federazione. Saint Kitts e Nevis è un regno del Commonwealth, con Carlo III come re e capo di stato.  Saint Kitts e Nevis è il più piccolo stato sovrano del Nord America.

La capitale è Basseterre , situata sull’isola più grande di Saint Kitts . Basseterre è anche il porto principale per l’ingresso di passeggeri (tramite navi da crociera) e merci. L’isola più piccola di Nevis si trova a circa 3 km (2 miglia) a sud-est di Saint Kitts, attraverso un canale poco profondo chiamato The Narrows.

La Federazione di Saint Kitts e Nevis ha un parlamento monocamerale (l’Assemblea nazionale), fa parte della Comunità dei Caraibi (CARICOM) e dell’Organizzazione degli Stati dei Caraibi Orientali (OECS). Negli ultimi anni, nel Paese si è assistito a un processo di modernizzazione del sistema tributario culminato, da ultimo, nell’emanazione del Value Added Tax Act, entrato in vigore il 1° novembre 2010.

La moneta ufficiale è il Dollaro dei Caraibi orientali (EC $)

La legge sull’imposta sul reddito è stata approvata nel 1966 ed è entrata in vigore il primo gennaio 1967. Prevedeva che l’imposta sul reddito fosse addebitata sia alle persone fisiche che alle società.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche è stata abolita nel 1980.

International Business Corporation o “IBC” nell’isola di Nevis

Una società offshore di Nevis è chiamata International Business Corporation o “IBC” nell’isola di Nevis

Una International Business Corporation o “IBC”  è esentasse su tutti i redditi guadagnati da qualsiasi parte del mondo tranne l’isola di Nevis.

La norma di riferimento è la Nevis Business Corporation Ordinance 2017  – Ordinanza per abrogare e sostituire la Nevis Business Corporation Ordinance 7.01(N) e successive modifiche, per prevedere la costituzione di International Business Corporations nell’isola di Nevis e per provvedere a questioni incidentali o consequenziali alle stesse.

Una società costituita ai sensi della Nevis Business Corporation Ordinance (NBCO) è l’equivalente di quella che viene comunemente definita International Business Corporation (IBC). L’ordinanza sulla Nevis Business Corporation prevede la costituzione di una società per condurre qualsiasi attività legale. Una persona interessata a costituire una IBC a Nevis deve prima avvalersi dei servizi di un agente registrato autorizzato dall’amministrazione dell’isola di Nevis con sede legale a Nevis. La legislazione prevede che la sede dell’agente registrato sia la sede legale della società.

Il nome dell’IBC desiderato deve essere inviato all’agente registrato, che riserverà istantaneamente il nome dell’IBC utilizzando il modulo di registrazione online di Nevis o contattando il registro aziendale. Una volta riservato il nome, la Nevis IBC può essere costituita depositando l’atto costitutivo presso il Registro delle società. Se i documenti costitutivi sono conformi alla NBCO, può essere rilasciato un certificato di costituzione e/o un certificato di approvazione attestante la costituzione.

La Parte XV (Artt. dal 136 al 143) della Nevis Business Corporation Ordinance 2017 è dedicata ad “Imposte ed esenzioni”.

Vedi: Ordinanza Nevis Business Corporation del 2017 e successive modifiche per la costituzione di International Business Corporation o IBC nell’isola di Nevis – Parte XV Imposte ed esenzioni

Una società soggetta alla Nevis Business Corporation Ordinance 2017 che non svolge attività commerciali a Saint Christopher e Nevis non è soggetta ad alcuna imposta sulle società, imposta sul reddito, ritenuta alla fonte, imposta di bollo, imposta patrimoniale, controlli sui cambi o altre tasse o imposte basate su o misurate da beni o redditi originati al di fuori di Saint Christopher e Nevis o in connessione con altre attività al di fuori di Saint Christopher e Nevis o in relazione a questioni di amministrazione aziendale che possono verificarsi a Saint Christopher e Nevis, ad eccezione delle commissioni per il deposito dell’atto costitutivo e di altri atti  e della quota di iscrizione annuale.

Qualsiasi dividendo pagato da una società che non svolge attività a Saint Christopher e Nevis ai suoi azionisti sarà esente da qualsiasi imposta o ritenuta prevista dalle leggi di Nevis che sarebbero altrimenti applicabili a tale società o al destinatario del dividendo.

A meno che una società non sia una società residente ai fini fiscali, nessuna società sarà considerata operante nel Nevis esclusivamente perché impegnata in una (1) o più delle seguenti attività:

  • mantenimento di conti bancari a Nevis;
  • tenere riunioni di amministratori o azionisti in Nevis;
  • tenuta di libri e registri aziendali o finanziari a Nevis;
  • mantenere un ufficio amministrativo a Nevis rispetto a beni, affari o attività svolte al di fuori di Nevis;
  • mantenere un agente registrato a Nevis;
  • investire in azioni di una società Nevis, società commerciali internazionali o investire nell’interesse di società a responsabilità limitata Nevis, agendo come partner di una partnership registrata ai sensi del Partnership Act o del Limited Partnership Act, o come beneficiario di un trust internazionale o straniero qualificato Fiducia; O
  • acquisisce proprietà immobiliari in una struttura locale, industriale o turistica a condizione che tale proprietà sia situata in un progetto o sviluppo approvato e autorizzato dall’amministrazione dell’isola di Nevis.

Nevis International Exempt Trust

Vedi: Nevis International Exempt Trust – Esente da tasse – Nevis non riconosce le sentenze estere – I creditori per intentare un’azione legale devono versare una cauzione di $ 270.000 USD

Il Nevis International Exempt Trust è un trust istituito nell’isola caraibica di Nevis ai sensi dell’Ordinanza del 1994 sul Trust Internazionale Esente di Nevis – Nevis International Exempt Trust Ordinance (NIETO) of 1994.

Vedi: Nevis International Exempt Trust Ordinance Revised Edition 2017

I Nevis International Exempt Trust  sono utilizzati principalmente per la protezione dei beni e hanno la reputazione di essere praticamente inespugnabili.

In un Nevis International Exempt Trust sia il disponente che il beneficiario devono essere non residenti.

Il Nevis International Exempt Trust deve inoltre avere almeno un fiduciario, che può essere una società costituita a Nevis o autorizzata a fornire servizi fiduciari a Nevis. Per questo motivo, è consigliabile  costituire anche un’entità offshore a Nevis, che può agire come fiduciario del  Nevis International Exempt Trust.

I vantaggi sono che, secondo la legge di Nevis, sono esenti da tasse e sono anche altamente riservati.

Inoltre, poiché Nevis non riconosce le sentenze estere, i creditori devono intraprendere azioni legali direttamente attraverso i tribunali di Nevis, il che protegge ulteriormente gli individui da controversie, anche da parte dei tribunali del loro paese d’origine.

Il disponente e il beneficiario possono essere la stessa persona. Tuttavia,  Ciò significa anche che entrambe le parti possono godere dell’esenzione fiscale su tutte le transazioni.

I Vantaggi del Nevis International Exempt Trust

  1. Nevis non riconosce le sentenze straniere. (Art. 28  Sentenze straniere non esecutive (Foreign judgements not enforceable) della NIETO)
  2. poiché Nevis non riconosce le sentenze estere, i creditori devono intraprendere azioni legali direttamente attraverso i tribunali di Nevis:
    • Nevis ha un breve termine di prescrizione di 1-2 anni, a seconda delle circostanze specifiche, fornendo una finestra molto ristretta in cui un creditore può agire;
    • se un creditore decide di intraprendere un’azione legale a Nevis, dovrà anche trovare un  legale qualificato per esercitare la professione  a Nevis,  cosa difficile poiché molti legali rappresentano già società fiduciarie e banche. Inoltre poiché non sono consentite spese legali contingenti, dovranno assumerli su base fissa, sostenendo alte spese anticipate;
    • secondo la legge di Nevis, durante il procedimento, l’onere della prova spetta al creditore che deve dimostrare le proprie ragioni “oltre ogni ragionevole dubbio” e con prove chiare e convincenti che il disponente ha istituito il trust con l’intento fraudolento di frodare quello specifico creditore;
    • nel caso molto improbabile che un creditore intenti rapidamente un’azione legale contro un trust internazionale, in base alla legge nel 2015, questi dovrà depositare depositare un’obbligazione da $ 100.000 USD presso il governo del Nevis prima di intentare un’azione legale contro un trust internazionale. Dal 2018 i tribunali di Nevis possono fissare una cauzione anche maggiore del limite di $ 100,00. (In alcune occasioni possono anche abbassare il vincolo.)
  1. Vietato l’ordine di congelamento: la maggior parte delle giurisdizioni britanniche chiama un ordine restrittivo temporaneo (temporary restraining order (TRO)), con il quale un creditore può richiedere un’ingiunzione che congela i beni fiduciari,  un’ingiunzione Mareva o un ordine di congelamento. Nevis ha vietato l’uso da parte di un creditore dell’ingiunzione Mareva rispetto ai  Nevis trust;
  2. è consentito il “Trust Autodestinato”, il disponenente/settlor può essere il beneficiario e godere della protezione dei beni

Per informazioni sulla giurisdizione di Saint Kitts e Nevis

 

Assistenza alla pianificazione fiscale internazionale, Assistenza alla costituzione Società, Consulenze integrate per l'internazionalizzazione