La fatturazione elettronica, nota anche come eInvoicing, è lo scambio digitale tra un fornitore e un acquirente di una fattura elettronica, ovvero una fattura emessa, inviata e ricevuta in un formato di dati strutturato che ne consente l’elaborazione automatica ed elettronica, come definito nella direttiva sulla fatturazione elettronica. Nell’Unione Europea (UE), le imprese e le pubbliche amministrazioni utilizzano lo standard europeo per la fatturazione elettronica.
L’adozione della Direttiva 2014/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici ha segnato un passo importante verso la promozione della fatturazione elettronica, non solo in Europa ma anche a livello globale. Da allora, si sono verificati diversi sviluppi politici e di mercato nel contesto della fatturazione elettronica, per garantire che la direttiva rimanga pertinente in un’era digitale in rapida evoluzione.
La Commissione ha collaborato a stretto contatto con le parti interessate alla fatturazione elettronica per elaborare strategie che soddisfacessero le loro esigenze. Di conseguenza, lo standard europeo è stato ampiamente adottato sia a livello europeo che internazionale.
La Commissione Europea ha introdotto lo standard nel 2017 per semplificare i formati di fatturazione elettronica utilizzati in tutta l’UE e, di conseguenza, favorire semplificazioni e significativi risparmi sui costi per tutte le parti interessate.
Nell’UE, alcune aziende e tutte le pubbliche amministrazioni utilizzano lo standard europeo per la fatturazione elettronica. Tutte le pubbliche amministrazioni dell’UE possono ricevere fatture elettroniche per gli appalti pubblici . Alcuni paesi dell’UE hanno introdotto l’obbligo per i fornitori di presentare fatture elettroniche per la stessa procedura.
L’8 dicembre 2022 la Commissione europea ha proposto misure volte a modernizzare il sistema dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) dell’UE, a renderlo più funzionale per le imprese e più resiliente alle frodi, e ad affrontare le sfide in materia di IVA sollevate dallo sviluppo dell’economia delle piattaforme.
L’iniziativa “ViDA” (VAT in the Digital Age – L’IVA nell’era digitale) prevede che entro il 2030 la fatturazione elettronica sia obbligatoria per tutti gli stati membri, con tappe intermedie che iniziano nel 2026 in paesi come Belgio, Croazia e Francia.
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Calendario per l’adozione della fatturazione elettronica in Bulgaria
- Gennaio 2026: Grandi imprese con fatturato superiore a 300 milioni di BGN nel 2023 o imposte superiori a 3,5 milioni di BGN.
- Gennaio 2027: grandi, medie e piccole imprese con un fatturato superiore a 300 milioni di BGN nel 2024 o tasse superiori a 3,5 milioni di BGN.
- Gennaio 2028: grandi, medie e piccole imprese con un fatturato superiore a 15 milioni di BGN nel 2025 o tasse superiori a 1,5 milioni di BGN.
- Gennaio 2029: obbligatorio per tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni o dal fatturato.
- Gennaio 2030: Obbligatorio anche per le piccole imprese.
Caratteristiche della fatturazione elettronica obbligatoria in Bulgaria
- Modello: centralizzato. È richiesta l’integrazione con il Sistema Nazionale di Fatturazione Elettronica (National Electronic Billing System (NEFS)).
- Validazione e firma elettronica : tutte le fatture elettroniche devono essere convalidate e firmate elettronicamente utilizzando certificati digitali.
- Formati: Standardizzato – XML (UBL 2.1) e SAFT.
- Archiviato : 10 anni.
- Rendicontazione : obbligo di presentare una rendicontazione annuale, ma anche una rendicontazione mensile composta dal libro mastro, dai conti fornitori e clienti, dalle fatture di acquisto e di vendita.
