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Bulgaria: Condizioni per esercitare l’attività di broker assicurativo

Ai BROKER ASSICURATIVI è dedicato il Capitolo trenta della Legge sulla Commissione di Vigilanza Finanziaria (ЗАКОН ЗА КОМИСИЯТА ЗА ФИНАНСОВ НАДЗОР) artt.da301 a 312

Sezione I. Disposizioni generali

Sezione II. Condizioni per esercitare l’attività di intermediario assicurativo

Sezione III. Registrazione di un broker assicurativo

Nel caso in cui un intermediario assicurativo cessasse la propria attività in Italia e venisse cancellato dal registro degli intermediari assicurativi in ​​Italia tenuto dall’ Ivass (Istituto Italiano per la vigilanza sulle assicurazioni), può chiedere l’iscrizione come intermediario assicurativo nella Repubblica Bulgaria.

I Requisiti del broker assicurativo sono elencati nell’art. 303  del Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО)

Un broker assicurativo può  essere una società o una ditta individuale.

Ai sensi del secondo comma dell’art. 303  del Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО):
“Chiunque ai sensi del par. 1, che con decisione di un organo competente dell’intermediario in conformità con la legge e l’atto costitutivo dell’intermediario è determinato a essere responsabile e gestire l’attività di distribuzione di prodotti assicurativi, l’intermediario assicurativo – anche un’impresa individuale, nonché in quanto qualsiasi persona che ricopre una posizione dirigenziale nell’intermediario, responsabile di svolgere l’attività di distribuzione di prodotti assicurativi, deve possedere un titolo di studio superiore e soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:
1. di avere esperienza professionale nel settore assicurativo e di aver seguito la formazione prevista dall’art . 292, par. 1 o 2 o ai sensi dell’art. 304, par. 4 ;
2. di aver superato con esito positivo un esame di valutazione delle conoscenze e delle competenze organizzato dalla commissione.”

 

Gli intermediari che svolgono attività assicurativa nella Repubblica Bulgaria sono soggetti al regime di registrazione e sono iscritti nel registro pubblico tenuto dalla Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор) di cui all’art. 30, par. 1, punto 12 della Legge sulla Commissione di Vigilanza Finanziaria (ЗАКОН ЗА КОМИСИЯТА ЗА ФИНАНСОВ НАДЗОР).

A tal fine si presenta una richiesta alla Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор) e si allega la documentazione, ai sensi dell’art. 307 (Documenti necessari per l’iscrizione nel registro) del Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО).

“Art. 307. (1) (Modifica -. SG. 24 del 2018 ) Per l’iscrizione di un intermediario assicurativo nel registro di cui all’art. 30, par. 1, punto 12 della legge sulla Commissione di vigilanza finanziaria, viene presentata una richiesta alla quale sono allegati:
1. lo statuto, l’atto costitutivo o l’accordo societario – se si tratta di una persona giuridica;

2. dati relativi ai soggetti di cui all’art. 303, par. 1 – 3 – se si tratta di una persona giuridica

(1. non è stato condannato alla reclusione per un delitto non colposo di carattere generale, salvo che non sia stato riabilitato;
2. non è privato del diritto di ricoprire una posizione materialmente responsabile;
3. non è stato membro di un organo di amministrazione o di controllo o socio illimitatamente responsabile di una società per la quale è stata aperta una procedura di fallimento, ovvero di una società sciolta per fallimento, se vi sono creditori insoddisfatti)

, e documenti attestanti il ​​rispetto dei requisiti di cui all’art. 303, par. 1 e 2 – se si tratta di una persona fisica – un’impresa individuale

(1. non è stato condannato alla reclusione per un delitto non colposo di carattere generale, salvo che non sia stato riabilitato;
2. non è privato del diritto di ricoprire una posizione materialmente responsabile;);
3. dati relativi agli indirizzi delle sedi o filiali presso le quali verrà svolta l’attività di intermediazione assicurativa;
4. prova della proprietà di fondi propri ai sensi dell’art. 306, par. 1, comma 1 , quando il richiedente ha scelto questa modalità per garantire l’adempimento dei propri obblighi;
5. certificato della banca interessata operante nella Repubblica di Bulgaria per ogni singolo conto cliente aperto presso di essa ai sensi dell’art. 306, par. 1, comma 2 , quando il richiedente ha scelto questa modalità per garantire l’adempimento dei propri obblighi;
6. contratto di assicurazione obbligatoria ex art. 305 ;
7. dichiarazioni attestanti l’assenza delle circostanze di cui all’art. 310, par. 1 e 2 ;
8 . (Nuova – SG. 101 del 2018, in vigore dal 07.12.2018) i dati sui nomi o designazioni e numeri di identificazione personale ufficiali o altri elementi univoci per stabilire l’identità degli azionisti o soci – persone fisiche o giuridiche che possiedono una quota pari o superiore al 10% della società dell’intermediario assicurativo e l’importo delle rispettive quote;
9 . (Nuova – SG. 101 del 2018, in vigore dal 07.12.2018) dati relativi al nome o alla designazione e al numero di identificazione personale ufficiale o altro elemento univoco per stabilire l’identità delle persone che hanno stretti rapporti con l’intermediario assicurativo ;
10. (Nuova – SG. 101 del 2018, in vigore dal 07.12.2018) informazioni se le partecipazioni o gli stretti legami di cui ai punti 8 e 9, comprese le disposizioni legali, statutarie o amministrative di un paese terzo che disciplinano l’attività di una o più persone fisiche o giuridiche con le quali l’intermediario assicurativo intrattiene stretti legami, ovvero le difficoltà nella loro attuazione, non impediscono l’efficace esercizio delle funzioni di vigilanza da parte della commissione o del vicepresidente.

(2) Richiesta ai sensi del par. 1 viene considerato dopo il pagamento di una tassa per l’esame del documento.”

Secondo l’articolo 303 del codice sulle assicurazioni, quando un intermediario assicurativo è una persona fisica – ditta individuale, deve:

  1. aver conseguito laurea;
  2. possedere esperienza professionale nel settore assicurativo e aver conseguito la formazione prevista dall’art. 292, par. 1 o 2 o ai sensi dell’art. 304, par. 4 del Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО) oppure aver superato con esito positivo un esame di qualificazione professionale organizzato dalla Commissione di Vigilanza finanziaria;
  3. non essere stato condannato alla reclusione per un delitto non colposo di carattere generale, salvo che non sia stato riabilitato;
  4. non essere privato del diritto di ricoprire un incarico di responsabilità materiale;
  5. non essere stato membro dell’organo di amministrazione o di controllo o socio illimitatamente responsabile di una società per la quale è stata aperta una procedura di fallimento, o di una società sciolta per fallimento, qualora vi siano creditori insoddisfatti;
  6. non essere stato dichiarato fallito, se vi sono creditori insoddisfatti, e non è in procedura concorsuale;
  7. sulla base dell’ informazione e dei dati nei suoi confronti e nei confronti delle persone a lui collegate, nonché sui rapporti tra gli stessi intercorrenti, non ci siano motivi di dubitare della sua affidabilità e idoneità né della possibilità di un conflitto di interessi.

Quando viene presentata domanda per l’iscrizione di un intermediario assicurativo – persona giuridica, ciascun membro dell’organo di amministrazione e controllo di un intermediario assicurativo, nonché le persone che lo rappresentano e lo gestiscono, devono possedere i requisiti previsti dall’art. 303, par. 1 del Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО) in materia di buona reputazione. I requisiti di cui all’art. 303, par. 2 del Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО) riguardano i soggetti che, con decisione di un organo competente dell’intermediario e con l’atto istitutivo, sono designati a gestire l’attività di distribuzione dei prodotti assicurativi. Quanto sopra si applica anche alle imprese individuali, nonché a qualsiasi persona che ricopra una posizione dirigenziale dell’intermediario, responsabile dello svolgimento delle attività di distribuzione di prodotti assicurativi. Quando un membro dell’organo di direzione o di controllo dell’intermediario assicurativo è una persona giuridica, i requisiti si applicano alle persone fisiche che lo rappresentano in tali organi.

La domanda di registrazione di un intermediario assicurativo può essere presentata anche in formato elettronico, secondo l’Ordinanza n. 67 del 07/04/2019 sulla procedura di registrazione elettronica degli intermediari assicurativi. Le appendici 1.1 e 1.2 del presente regolamento contengono un elenco dettagliato delle informazioni e delle domande che devono essere presentate via e-mail: delovodstvo@fsc.b o all’indirizzo: Sofia 1000, Budapest St. N2 16.

Il Capitolo trentadue del Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО) è dedicato al  DIRITTO DI STABILIMENTO E LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI)

Nell’art. 323 (Svolgimento di attività nella Repubblica di Bulgaria da parte di intermediari assicurativi e riassicurativi di un altro Stato membro)  del  Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО) è specificata la procedura con la quale un intermediario assicurativo registrato in un altro Stato membro può svolgere attività sul territorio della Repubblica  Bulgaria. Alle condizioni del diritto di stabilimento, il broker assicurativo svolge le sue attività sul territorio della Repubblica Bulgaria aprendo una filiale, mentre in regime di libera prestazione di servizi, il broker assicurativo svolge le sue attività direttamente senza stabilire una presenza permanente. Per esercitare un’attività in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi non è necessario porre termine alla registrazione in uno Stato membro e, quindi, ad una nuova registrazione nell’altro Stato membro, ma è necessario presentare una preventiva comunicazione all’autorità di vigilanza dello Stato membro in cui ha sede l’intermediario assicurativo, la quale, in presenza dei presupposti giuridici per ciò, trasmette l’informazione all’autorità di vigilanza dello Stato membro ospitante.

Secondo l’art. 303 (Requisiti del broker assicurativo) par. 7 del del  Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО) le condizioni e la procedura per lo svolgimento dell’esame per la valutazione delle conoscenze e delle competenze di cui al par. 2, comma 2, dell’art. 303, nonché per il riconoscimento del titolo di studio acquisito in uno Stato membro, sono determinati dalla Commissione con regolamento. L’esame viene condotto da una commissione, di cui fanno parte un rappresentante delle organizzazioni professionali degli assicuratori e un rappresentante delle organizzazioni professionali degli intermediari assicurativi.

Le condizioni e la procedura per lo svolgimento di un esame per la valutazione delle conoscenze e delle competenze di cui all’art. 303 (Requisiti del broker assicurativo) par. 2, comma 2, del del  Codice delle Assicurazioni (КОДЕКС ЗА ЗАСТРАХОВАНЕТО), sono state determinate dalla Commissione di vigilanza finanziaria con l’Ordinanza n. 28 del 10.05.2006 sulle condizioni e la procedura per lo svolgimento dell’esame per la qualificazione professionale degli intermediari assicurativi per il riconoscimento delle qualifiche acquisite in uno Stato membro, nonché per la registrazione dei materiali per la formazione professionale  (vedi Traduzione in italiano).

Ai sensi di tale norma è riconosciuto anche il titolo di studio acquisito in altro Stato membro. Alla domanda di riconoscimento del titolo acquisito l’interessato dovrà allegare anche i documenti elencati all’art. 12, par. 2 dell’Ordinanza n. 28 del 10.05.2006 sulle condizioni e la procedura per lo svolgimento dell’esame per la qualificazione professionale degli intermediari assicurativi per il riconoscimento delle qualifiche acquisite in uno Stato membro.

Il requisito del superamento dell’esame di abilitazione professionale non sussiste se si verifica una delle condizioni previste dall’art. 2, par. 2 delle condizioni dell’Ordinanza n. 28 del 10.05.2006:

“L’obbligo di superare con esito positivo un esame di abilitazione professionale non si applica se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  1. (modifica – SG. 42 del 2019) la persona ha esperienza professionale nel settore assicurativo ed è:
  2. a) ha completato la formazione di cui all’art. 292, par. 1 o 2 del Codice delle Assicurazioni presso un assicuratore, oppure
  3. b) ha completato la formazione di cui all’art. 304, par. 4 del Codice delle Assicurazioni, attestato da un documento attestante il superamento di un esame da parte dell’organismo che ha svolto la formazione;”

Per esperienza professionale nel settore assicurativo si intende almeno due anni di lavoro in una posizione dirigenziale o in una posizione direttamente correlata alla conclusione ed esecuzione di contratti assicurativi presso un assicuratore, riassicuratore, intermediario assicurativo o come agente assicurativo, nonché esperienza secondo l’art. 83 codice sulle assicurazioni e dovrà essere presentata documentazione attestante le circostanze sopra descritte.

La legge non esclude il riconoscimento dell’esperienza maturata in altri Stati membri dell’UE.

Ogni intermediario assicurativo è tenuto a garantire che i dipendenti assunti, direttamente impegnati nell’esercizio dell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, sono in possesso di almeno un titolo di studio secondario e il possesso dei requisiti di cui all’art. 303, par. 1 del codice sulle assicurazioni, nonché di possedere le conoscenze e competenze pertinenti definite nell’Allegato N 3 del codice sulle assicurazioni.

Un intermediario assicurativo registrato nella Repubblica  Bulgaria è soggetto al controllo dell’Autorità di vigilanza finanziaria e può svolgere attività di intermediario assicurativo in altri Stati membri dell’UE alle condizioni del diritto di stabilimento o della libera prestazione di servizi, fatta salva la procedura pertinente per l’esercizio di tali diritti derivanti dal diritto dell’Unione

Bulgaria – Regimi speciali IVA OSS e IOSS

Traduzione della pagina https://nra.bg/wps/portal/nra/taxes/dds-pr-sdelki-v-ES/Specialen-rejim-v-Suuza-i-specialen-rejim-izvun-Suuza del sito dell’Agenzia delle Entrate Bulgara

È possibile accedere ai servizi tramite la pagina https://portal.nra.bg/


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Regimi IVA particolari per i quali viene utilizzato il sistema telematico OSS

Uno sportello unico elettronico (OSS) è un portale/servizio elettronico che può essere utilizzato dai contribuenti (in particolare dai commercianti online e dai commercianti che gestiscono le interfacce elettroniche) per adempiere agli obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto relativi alle cessioni di beni e/o o servizi all’interno dell’Unione Europea ai clienti/consumatori finali, a partire dal 1° luglio 2021.

I regimi speciali IVA, per la cui applicazione viene utilizzato il sistema dello sportello unico elettronico (OSS), sono un regime speciale “nell’Unione” e un regime speciale “fuori dall’Unione”.

Quali forniture sono soggette ad un regime speciale “nell’Unione” e ad un regime speciale “fuori dall’Unione”?

  soggetto passivo – un fornitore stabilito al di fuori dell’UE soggetto passivo – un fornitore stabilito nell’UE
Fornitura di servizi ai clienti finali (B2C) Regime speciale “fuori dall’Unione” Regime speciale “nell’Unione”
Vendite a distanza intracomunitarie di beni all’interno dell’UE Regime speciale “nell’Unione” Regime speciale “nell’Unione”
Vendite a distanza nazionali per le quali un soggetto passivo è considerato un fornitore Regime speciale “nell’Unione” Regime speciale “nell’Unione”


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Regime speciale “nell’Unione”


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Che cos’è un regime speciale “nell’Unione”?

Un regime speciale “nell’Unione” è un portale/servizio elettronico che semplifica del 95% il rispetto degli obblighi fiscali IVA per i soggetti passivi (in particolare gli operatori commerciali online e quelli che utilizzano un’interfaccia elettronica) in tutta l’UE, poiché consente loro di :

  • registrarsi elettronicamente ai fini IVA in uno Stato membro per tutte le vendite a distanza intracomunitarie di beni e le prestazioni di servizi a clienti/consumatori finali (B2C);
  • denunciare, dichiarare e versare l’IVA dovuta per tutte le vendite a distanza intracomunitarie di beni e prestazioni di servizi a clienti/utenti finali con luogo di esecuzione nel territorio di uno Stato membro in cui non sono stabiliti, in un unico riferimento elettronico trimestrale -dichiarazione;
  • trattare con l’amministrazione fiscale del proprio Stato membro e nella propria lingua, anche se le vendite sono transfrontaliere.


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Chi può avvalersi del regime speciale “nell’Unione” e per quali forniture?

1. Un soggetto passivo stabilito nell’UE può avvalersi del regime “nell’Unione” per:

  • prestazioni di servizi i cui destinatari sono clienti/utenti finali (B2C) e che hanno luogo di esecuzione in uno Stato membro in cui gli stessi non sono stabiliti;

Esempi di prestazioni di servizi i cui destinatari sono clienti/utenti finali (elenco non esaustivo) che potrebbero essere dichiarate in regime “fuori Unione”:

  • servizi di alloggio forniti da soggetti passivi non stabiliti;
  • accesso/ingresso a manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, didattiche, di intrattenimento o simili; quali fiere ed esposizioni;
  • servizi di trasporto;
  • Servizi di stima e lavori su beni mobili;
  • attività accessorie al trasporto quali carico, scarico, movimentazione o attività simili;
  • servizi immobiliari;
  • noleggio di mezzi di trasporto;
  • fornitura di servizi di ristorazione e catering per consumazioni a bordo di navi, aerei o treni, ecc.
  • vendite a distanza intracomunitarie di beni con luogo di esecuzione nel territorio di uno Stato membro, compresa la Bulgaria.

2. Un soggetto passivo che non è stabilito nell’UE, per:

  • vendite a distanza intracomunitarie di beni con luogo di esecuzione nel territorio di uno Stato membro, compresa la Bulgaria.

3. Un soggetto passivo che gestisce un’interfaccia elettronica (stabilita nell’UE o al di fuori dell’UE) che agevola le vendite a distanza di beni (la persona considerata fornitore) per:

vendite a distanza intracomunitarie di beni con luogo di esecuzione nel territorio di uno Stato membro, compresa la Bulgaria;

  • alcune vendite a distanza nazionali di beni.
  • Una vendita a distanza intracomunitaria di beni ha luogo quando i beni sono spediti o trasportati dal fornitore o per suo conto, anche quando il fornitore interviene indirettamente nella spedizione o nel trasporto dei beni dal territorio di uno Stato membro diverso da quello in cui la spedizione o il trasporto della merce al destinatario.

La consegna della merce dovrà essere effettuata per:

  • un soggetto passivo o una persona giuridica non soggetto passivo che non è tenuto ad addebitare l’IVA sull’acquisto intracomunitario di beni nello Stato membro in cui termina il trasporto, oppure
  • a qualsiasi altro soggetto non passivo.

A seconda che tu sia un commerciante online (soggetto passivo) o un commerciante che utilizza un’interfaccia elettronica (soggetto passivo che gestisce un’interfaccia elettronica):


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Quali sono le novità dal 1 luglio 2021?

Per i commercianti online Per un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica
Attualmente, i commercianti dell’UE che vendono beni dell’UE al di sopra di una certa soglia (35.000 euro o 100.000 euro, a seconda dello Stato membro) a clienti finali situati in un altro Stato membro dell’UE devono registrarsi e pagare l’IVA nello Stato membro dei clienti finali.

Dal 1° luglio 2021 questa regola sarà rimossa e sostituita da una nuova soglia a livello UE. Al di sotto di questa nuova soglia europea di 10.000 euro, le vendite di beni dovranno essere dichiarate allo Stato membro in cui è stabilito il commerciante-fornitore. Al di sopra di questa soglia, gli operatori potranno registrarsi facilmente in uno speciale sistema elettronico chiamato One-Stop Shop (OSS), dove potranno dichiarare e pagare facilmente l’IVA.

Dal 1° luglio 2021, se un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica (mercato, piattaforma, ecc.) facilita le vendite a distanza intracomunitarie di beni da parte di un commerciante stabilito al di fuori dell’UE a un cliente finale dell’UE, quel commerciante che gestisce l’interfaccia elettronica è considerato un venditore ed è responsabile del pagamento dell’IVA. Per dichiarare e pagare tale IVA, l’operatore che gestisce l’interfaccia elettronica potrà registrarsi facilmente in un apposito sistema elettronico denominato Sportello Unico (OSS).


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Quali cessioni di beni beneficiano di un trattamento speciale “all’interno dell’Unione”?

Per i commercianti online Per un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica
  • Forniture di servizi – commerciante a cliente finale (B2C) da fornitori stabiliti nella UE, con luogo di esecuzione in uno Stato membro in cui non sono stabiliti;
  • Vendite a distanza intracomunitarie di beni all’interno dell’UE da parte di fornitori UE stabiliti e non stabiliti.
  • Vendite a distanza intracomunitarie di beni all’interno dell’UE attraverso interfacce elettroniche che facilitano le vendite;
  • Alcune vendite a distanza nazionali di beni.


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Quando un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica è soggetto all’IVA sulle vendite del commerciante online?

Per i commercianti online Per un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica
Un commerciante che utilizza un’interfaccia elettronica è soggetto all’IVA quando l’interfaccia elettronica agevola le seguenti cessioni di beni effettuate da un fornitore principale (commerciante online) non stabilito nell’UE a utenti finali nell’UE:

  • Vendite a distanza intracomunitarie di beni;
  • Vendite a distanza nazionali di beni.

Si ritiene che un commerciante che utilizza un’interfaccia elettronica abbia facilitato la vendita di beni quando consente all’acquirente e al venditore/commerciante di entrare in contatto attraverso tale interfaccia elettronica, quando il risultato finale è la vendita di beni a quell’utente finale.


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Come funzionano un regime speciale “nell’Unione” e un regime speciale “fuori dall’Unione”?

Per i commercianti online Per un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica
Nelle vendite a distanza di beni il commerciante dovrà applicare l’aliquota IVA dello Stato membro verso il quale i beni sono destinati o in cui si trova il luogo di esecuzione della prestazione di servizi. Le informazioni sulle aliquote IVA nell’UE sono disponibili sia sul sito web della Commissione europea che sui siti web delle amministrazioni fiscali nazionali.

Le aliquote IVA di tutti gli Stati membri dell’UE sono integrate nei servizi elettronici dell’Agenzia nazionale delle entrate per la presentazione delle dichiarazioni-dichiarazioni IVA ai sensi dei regimi speciali.


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Come registrarsi per un trattamento speciale “nell’Unione” o un trattamento speciale “fuori dall’Unione”?

Per i commercianti online Per un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica
Ciascuno Stato membro dell’UE dispone di un portale OSS online dove i commercianti online (compresi i commercianti che utilizzano un’interfaccia elettronica) possono registrarsi.

Tuttavia, questa registrazione per il trattamento speciale “nell’Unione” o per il trattamento speciale “al di fuori dell’Unione” si applicherà a tutte le forniture di beni/servizi a clienti finali in altri Stati membri dell’UE da parte del commerciante/commerciante interessato che gestisce un’interfaccia elettronica, coperta dal relativo regime speciale.

Per la Bulgaria, le registrazioni ai regimi speciali sono integrate nel Portale per i servizi elettronici dell’ANR.


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Quali sono i tuoi obblighi se utilizzi il sistema One Stop Service (OSS)?

Per i commercianti online Per un commerciante che gestisce un’interfaccia elettronica
  • applicare l’aliquota IVA dello Stato membro in cui i beni vengono spediti o in cui vengono prestati i servizi;
  • riscuotere l’IVA dal cliente finale per le vendite a distanza intracomunitarie di beni all’interno dell’UE o per la fornitura di servizi;
  • presentare una dichiarazione-dichiarazione trimestrale elettronica per l’IVA attraverso il portale OSS dello Stato membro in cui sei registrato per i regimi speciali;
  • effettuare il pagamento trimestrale dell’IVA dichiarata nella dichiarazione IVA di riferimento nello Stato membro in cui sei iscritto ai regimi speciali;
  • conservare per 10 anni i registri di tutte le forniture imponibili alle quali si applicano i regimi speciali.

Per la Bulgaria, la presentazione della dichiarazione di riferimento per l’IVA nell’ambito dei regimi speciali è integrata nel portale per i servizi elettronici dell’ANR.

  • per visualizzare l’importo dell’IVA dovuta dal cliente finale, al più tardi dopo la conclusione del processo di inoltro dell’ordine. L’aliquota IVA dovrebbe essere quella dello Stato membro in cui i beni vengono spediti/trasportati;
  • garantire la riscossione dell’IVA dai clienti finali sulle vendite a distanza intracomunitarie di beni all’interno dell’UE e per le vendite a distanza nazionali da te agevolate;
  • presentare una dichiarazione-dichiarazione trimestrale elettronica per l’IVA attraverso il portale OSS dello Stato membro in cui sei registrato per i regimi speciali;
  • effettuare il pagamento trimestrale dell’IVA dichiarata nella dichiarazione IVA di riferimento nello Stato membro in cui sei iscritto ai regimi speciali;
  • tenere un registro di tutte le forniture alle quali si applica il regime speciale per 10 anni.

Per la Bulgaria, la presentazione della dichiarazione di riferimento per l’IVA nell’ambito dei regimi speciali è integrata nel portale per i servizi elettronici dell’ANR.


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Regime speciale “fuori dall’Unione”

Dal 1° luglio 2021 un regime speciale “extra Unione” ha portata estesa e può essere utilizzato da un soggetto passivo non stabilito nell’UE per prestazioni di servizi che abbiano come destinatari clienti/consumatori finali (B2C) e che abbiano sede di prestazioni in uno Stato membro, compresa la Bulgaria.


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Per quali forniture viene utilizzato il regime speciale “fuori Unione”?

Un regime speciale “fuori dall’Unione” viene utilizzato per:

  • forniture di servizi i cui destinatari sono clienti/utenti finali (B2C) e che hanno luogo di esecuzione in uno Stato membro, compresa la Bulgaria.

Esempi di prestazioni di servizi i cui destinatari sono clienti/utenti finali (elenco non esaustivo) che potrebbero essere dichiarate in regime “fuori Unione”:

  • servizi di alloggio forniti da soggetti passivi non stabiliti;
  • accesso/ingresso a eventi culturali, artistici, sportivi, scientifici, didattici, di intrattenimento o simili, quali fiere e mostre;
  • servizi di trasporto;
  • Servizi di stima e lavori su beni mobili;
  • attività accessorie al trasporto quali carico, scarico, movimentazione o attività simili;
  • servizi immobiliari;
  • noleggio di mezzi di trasporto;
  • fornitura di servizi di ristorazione e catering per consumazioni a bordo di navi, aerei o treni, ecc.


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Come iscriversi ai regimi speciali “nell’Unione” e “fuori Unione”?

Ogni Stato membro dell’UE avrà un portale OSS elettronico dove gli operatori potranno registrarsi a partire dal 1° aprile 2021 per le forniture effettuate a partire dal 1° luglio 2021.

Tale registrazione sarà possibile per tutte le forniture coperte dai relativi regimi speciali effettuate da commercianti on-line (comprese le interfacce elettroniche) o agevolate da interfacce elettroniche.

Importante! Per l’iscrizione nel Paese (come Stato membro mediante identificazione) per l’applicazione di un regime speciale “nell’Unione” o di un regime speciale “fuori dell’Unione” gli operatori non stabiliti, che dovranno essere identificati con un numero ufficiale ai sensi dell’art. 84, par. 3 del Codice di procedura fiscale e assicurativa, devono preliminarmente presentare domanda per il rilascio di tale numero ufficiale e comunicare all’Agenzia nazionale delle entrate il rappresentante accreditato da loro designato. Il rappresentante accreditato designato deve richiedere l’accesso ai servizi elettronici dell’ANR in qualità di rappresentante accreditato del commerciante non stabilito e presentare domanda di registrazione del commerciante per l’applicazione di un regime speciale “nell’Unione” o per la applicazione di un regime speciale “fuori dall’Unione”.

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Bulgaria – Creditore personale del socio di una società bulgara

Creditore personale del socio (ЛИЧЕН КРЕДИТОР НА СЪДРУЖНИК) di una società bulgara

PAGAMENTI AI SOCI E AZIONISTI

Arte. 73в (Nuova – SG. 58 del 2003 ) I pagamenti ai soci e agli azionisti derivanti da azioni o quote di una società commerciale impegnate o pignorate vengono effettuati se il creditore detentore del pegno o del pignoramento non si oppone entro un mese dalla comunicazione scritta. In caso di opposizione, l’importo dovuto viene depositato in una banca a garanzia del creditore.

 

SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (СЪБИРАТЕЛНО ДРУЖЕСТВ)

RISOLUZIONE CON AVVISO DA PARTE DEL CREDITORE PERSONALE DEL SOCIO
Art. 96. (1) Il creditore di un socio, che per 6 mesi non può essere soddisfatto dall’esecuzione forzata sui beni mobili del socio, può imporre un pegno sulla quota di liquidazione del socio debitore e richiedere lo scioglimento dell’associazione con preavviso scritto , poiché l’ordinanza ex art. 94 .
(2) La società non si scioglie se essa o gli altri soci pagano il debito dopo aver imposto un pignoramento ai sensi del paragrafo precedente. In questo caso cessa soltanto la partecipazione del socio nella società, a meno che i soci non decidano diversamente.

Attività degli psicologi nella Repubblica di Bulgaria

In Bulgaria è stato presentato un “Progetto di legge sull’organizzazione sociale e le attività degli psicologi nella Repubblica di Bulgaria (Законопроект за съсловната организация и дейността на психолозите в република България)”

L’Art. 22 del  “Progetto di legge sull’organizzazione sociale e le attività degli psicologi nella Repubblica di Bulgaria (Законопроект за съсловната организация и дейността на психолозите в република България)” dispone che

(1) L’iscrizione all’Ordine degli Psicologi (Камарата на психолозите (КП)) avviene con l’iscrizione all’Albo Pubblico degli Psicologi ( Публичния регистър на психолозите ) previa accettazione della domanda di iscrizione da parte del Consiglio di Gestione.
(2) L’iscrizione avviene dopo aver presentato una domanda da parte dello psicologo secondo la relativa procedura, disciplinata nel Regolamento per la procedura di tenuta e organizzazione del registro pubblico.
(3) Alla domanda di iscrizione devono essere allegati:
1. diploma di formazione superiore completata – laurea triennale e/o magistrale in psicologia;
2. documenti attestanti la capacità giuridica e la qualifica post-laurea in una determinata area di pratica professionale dello psicologo – se disponibile;
3. un diploma per una specialità professionale ristretta acquisita o per una laurea scientifica e un titolo in psicologia – se disponibile;
4, documenti attestanti la sede di lavoro e l’anzianità di servizio;
5. al rinnovo dell’iscrizione – estratto dal registro delle sanzioni irrogate;
6. per gli stranieri – permesso di soggiorno e lavoro a lungo termine nel paese e documenti attestanti la capacità giuridica in una determinata area della pratica professionale dello psicologo;
7. la persona che dichiara di non essere stata condannata per un reato intenzionale di carattere generale,

Ciò ha causato gravi controversie e diviso gli psicologi bulgari, molti dei quali hanno definito i testi lobbisti e antieuropei. Il progetto ha superato la prima lettura nella commissione parlamentare per l’assistenza sanitaria con 11 voti “a favore” e 6 “astensioni”, e i professionisti della Società degli Psicologi della Repubblica di Bulgaria (Дружеството на психолозите в Република България (ДПРБ)) hanno organizzato una petizione online per fermare il progetto. Secondo loro, ciò porterà a molti casi contrastanti nella vita reale, inoltre contraddice il “sistema giuridico, amministrativo e organizzativo esistente”. Gli insoddisfatti sostengono che il progetto non raggiunge il suo obiettivo finale di “regolamentare la pratica professionale specializzata pertinente, in questo caso la psicologia pratica”.

La Società degli Psicologi della Repubblica di Bulgaria (Дружеството на психолозите в Република България (ДПРБ)) non nega la necessità di una legge, ma è fermamente convinta che dovrebbe essere oggetto di un’ampia discussione pubblica. Gli psicologi praticanti che hanno completato entrambi i titoli di studio sostengono la stessa tesi. Sostengono anche la necessità di appartenere a un’organizzazione di classe, ma non dovrebbe trattarsi di una struttura non governativa casuale. Secondo loro, dovrebbero essere stabiliti standard chiari per le attività, ad esempio, dello psicologo ospedaliero, dello psicologo scolastico, ecc., e non spetta al datore di lavoro decidere di cosa, oltre ai suoi compiti fondamentali, tale professionista dovrebbe occuparsi .

Durante il dibattito in commissione sanità è emerso chiaramente che gli psicoterapeuti (психотерапевти) non rientrano nel campo di applicazione della legge. Non si definiscono psicologi (психолози) e hanno una propria organizzazione l’Associazione Bulgara di Psicoterapia (Българска асоциация по психотерапия (БАП ).

Società degli Psicologi della Repubblica di Bulgaria (Дружеството на психолозите в Република България (ДПРБ))

La Società degli Psicologi della Repubblica di Bulgaria (Дружеството на психолозите в Република България (ДПРБ)) è membro rappresentativo a livello nazionale di organizzazioni internazionali: l’ Unione Mondiale degli Psicologi (IUPsyS), l’Associazione Internazionale di Psicologia Applicata (IAAP) e la Federazione Europea delle Associazioni Psicologiche (EFPA).

Dal 2008, la Società amministra il Registro pubblico degli psicologi in Bulgaria e il Registro nazionale dei test psicologici .

Secondo l’articolo 6 dello Statuto dell’ Associazione degli Psicologi della Repubblica di Bulgaria, l’adesione all’ Associazione è esclusivamente individuale. I membri sono effettivi, associati e onorari.

SI ACCETTANO NUOVI MEMBRI E GLI AGGIORNAMENTI DELL’ISCRIZIONE SONO NEL CORSO DI TUTTO L’ANNO!

I membri regolari dell’ Associazione possono essere persone fisiche bulgare e straniere – psicologi laureati, in possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio: laurea in psicologia, master in psicologia, dottore in psicologia o persone con un dottorato in scienze psicologiche che partecipano ad attività scientifica e di ricerca, attività didattica e scientifico-applicativa nel campo della psicologia, accettano il presente Statuto e si impegnano ad adoperarsi per il raggiungimento degli scopi dell’ Associazione. Sono soci effettivi dell’ Associazione le persone che hanno partecipato alla sua costituzione e sono state accettate nello svolgimento della sua attività secondo l’ordine previsto dallo Statuto.

L’ammissione di nuovi membri effettivi avviene sulla base di una domanda presentata volontariamente via e-mail (office@psychology-bg.org) nel modulo sopra riportato, e sottoscritta dal candidato, accompagnata dalla dichiarazione di accettazione dello Statuto e del Codice Etico e supportato da prove (copie di diplomi e certificati universitari) che il candidato possieda i requisiti previsti dallo Statuto.

Il Consiglio Direttivo dell’ Associazione esamina le domande di nuova adesione e presenta la propria decisione sull’ammissione o sul rifiuto. Un eventuale rifiuto può essere impugnato davanti all’Assemblea Generale dell’ Associazione.

Dopo aver accettato un nuovo membro dell’ Associazione e aver pagato la quota associativa annuale determinata dall’Assemblea Generale dell’ Associazione(per il 2023, la quota associativa è di 40 BGN e comprende l’abbonamento al Giornale Bulgaro di Psicologia), riceve un codice di registrazione personale e un Certificato di adesione (su richiesta) ed è iscritto nel registro pubblico degli psicologi in Bulgaria.

I colleghi in pensione – membri effettivi dell’ Associazione– pagano la quota associativa del 50% (20 BGN per il 2023).

I membri associati dell’ Associazione possono essere studenti di psicologia. Per richiedere l’adesione all’ Associazione, gli studenti di psicologia inviano via e-mail (office@psychology-bg.org) una domanda secondo il modello sopra riportato, informazioni su quale corso frequentano e in quale università studiano psicologia, nonché una copia scannerizzata della tessera dello studente o della conferma dell’università in cui studiano. In quanto membri associati della ДПРБ, pagano una quota associativa inferiore del 50% (20 BGN per il 2023).

Come membri associati dell’ Associazione possono diventare membri anche simpatizzanti di altri campi della scienza e della pratica che lavorano attivamente nel campo della psicologia.

L’ Associazione accetta anche membri onorari – persone bulgare e straniere con meriti speciali in psicologia. Le proposte per l’accettazione dei membri onorari sono formulate dal consiglio di amministrazione dell’ Associazione e approvate dall’Assemblea generale.

Ogni anno, i membri dell’ Associazione rinnovano la propria adesione pagando la quota associativa annuale entro il 30 marzo dell’anno in corso e presentando ulteriori prove del loro status e del continuo sviluppo professionale. Dopo tale data il profilo dei membri non regolari viene cancellato dal Registro fino all’aggiornamento dell’appartenenza.

Associazione Bulgara di Psicoterapia (Българска асоциация по психотерапия (БАП ))

Attualmente, l’Associazione Bulgara di Psicoterapia (Българска асоциация по психотерапия (БАП )) unisce un gran numero di professionisti e organizzazioni, stabilendo e mantenendo sistematicamente standard comuni che regolano la professione di “psicoterapeuta” in Bulgaria . L’associazione ha realizzato una serie di progetti importanti, come la creazione del registro nazionale degli psicoterapeuti, lo sviluppo e l’aggiornamento di documenti che servono per la regolamentazione professionale – Codice etico, Norme per la formazione e la pratica, una descrizione delle competenze chiave degli psicoterapeuti , preparato e adottato dall’European Association of Psychotherapy (EAP) nel 2013 ., sviluppo professionale continuo, regolamenti, protocolli, comunicazione con le istituzioni statali, comunicazione con organizzazioni nel campo della salute mentale.

Sono in corso le procedure per il rilascio del Certificato Europeo in Psicoterapia attraverso l‘Associazione Bulgara di Psicoterapia (Българска асоциация по психотерапия (БАП )) come Organizzazione Nazionale di Accreditamento (Национална акредитираща организация (НАО)), la creazione e il mantenimento di un Registro nazionale degli organismi di formazione in psicoterapia. Con l’aiuto dell’European Association of Psychotherapy (EAP) , L’Associazione Bulgara di Psicoterapia (Българска асоциация по психотерапия (БАП )) ha avviato il processo di regolamentazione della professione e il progetto di legge sulla psicoterapia in Bulgaria.

Le pratiche e le attività psicoterapeutiche possono legittimamente essere svolte da psicoterapeuti legalmente competenti. In Bulgaria, gli psicoterapeuti legalmente competenti possono essere solo specialisti che hanno ricevuto la loro formazione in uno degli organismi di formazione riconosciuti dalla БАП e/o dall’EAP in uno specifico metodo psicoterapeutico.

Esistono diverse opzioni per certificare la capacità giuridica degli psicoterapeuti:

1) Specialisti accreditati dalla БАП Standards Commission e iscritti all’Albo  degli Psicoterapeuti della БАП ;

2) Psicoterapeuti iscritti agli Albi delle proprie scuole/modalità di psicoterapia;

3) Psicoterapeuti, membri diretti ell’European Association of Psychotherapy (EAP) , in possesso di certificato europeo in psicoterapia;

4) Specialisti diplomati presso istituti esteri di formazione e accreditamento in una determinata modalità psicoterapeutica riconosciuta da БАП e/oEAP. ( nota. Questo non si riferisce ai diplomi in psicologia, consulenza psicologica, coaching, ecc., né certificati e certificati per corsi o seminari individuali completati, ma una formazione completa in una specifica modalità psicoterapeutica ).

Originale in bulgaro della Lettera n. 24-00-20 del 08.03.2007 dell’Agenzia Nazionale delle Entrate bulgara – Il regime delle cessioni di veicoli usati, diversi dai “veicoli nuovi”.

Писмо № 24-00-20 от 08.03.2007 г. на НАП

Режима на доставките на стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства”.

Писмо 24-00-20 от 08.03.2007 г. на НАП

На основание чл. 10, ал. 1, т. 10 от Закона за Националната агенция за приходите, изразяваме следното становище, във връзка с режима на доставките на стоки втора
употреба ­ леки автомобили, различни от “нови превозни средства”.

I. Прилагане от дилъра на специалния ред на облагане на маржа на цената за доставки на стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни
средства”

Съгласно разпоредбата на параграф 1, т. 19 от Допълнителните разпоредби на Закона за данък върху добавената стойност (ЗДДС) стоки втора употреба са употребявани и
индивидуално определени движими вещи, годни за по-нататъшна употреба в същия вид или след ремонт, които могат да се използват по предназначението, за което са създадени.
Следва да се има предвид, че за да бъдат стоки втора употреба превозните средства , за същите не следва да са налице условията, изрично посочени в разпоредбата на параграф 1,
т. 17 от Допълнителните разпоредби на ЗДДС за всеки отделен вид превозно средство.

Данъчно задължено лице, което в процеса на икономическата си дейност закупува, придобива или внася стоки втора употреба с цел да ги продаде, независимо от това, дали лицето
действа като комисионер по смисъла на Търговския закон съгласно разпоредбата на параграф 1, т. 19 от Допълнителните разпоредби на ЗДДС, е дилър на стоки втора употреба .

В Закона за данъка върху добавената стойност в глава седемнадесета “Специален ред на облагане на маржа на цената” е предвиден специален режим за извършваните от дилъри
доставки на стоки втора употреба. Целта на този режим е да се избегне една стока втора употреба, за която ДДС връзката купувач-продавач е била прекъсната, поради закупуването
є от краен продавач, да се облага отново при вкарването є в търговската мрежа, без да се вземе предвид данъкът, включен в цената є.

Този специален режим, съгласно разпоредбата на чл.143, ал.1 ЗДДС, се прилага за доставки, извършени от дилър на стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови
превозни средства”, доставени му на територията на страната (включително внесени) или от територията на друга държава членка от:

данъчно незадължено лице;
друго данъчно задължено лице като предмет на освободена доставка по чл. 50;
друго данъчно задължено лице, което не е регистрирано по този закон;
друг дилър, прилагащ специалния ред на облагане на маржа на цената.

Разпоредбата на чл. 144, ал. 1 ЗДДС определя мястото на изпълнение на този вид доставки и това е мястото, където се намира седалището или постоянният обект на дилъра, от
който се извършват тези доставки.

На основание чл. 144, ал. 2 ЗДДС данъчното събитие възниква съгласно общите правила на закона. Общият ред на закона за определяне на данъчното събитие е регламентиран в
чл. 25 ЗДДС.

Следва да се има предвид, че съгласно разпоредбата на чл. 144, ал. 3 ЗДДС данъкът за доставки по чл. 143 става изискуем на последния ден от данъчния период, през който е
възникнало данъчното събитие за доставката на основание чл. 25 ЗДДС.

Съгласно чл. 145, ал. 1 ЗДДС, данъчната основа в този случай е маржът на цената, който представлява разликата, намалена с размера на дължимия данък, между:

продажната цена, представляваща общата сума, която дилърът е получил или ще получи от клиента или третото лице за доставката, включително субсидиите и
финансиранията, пряко свързани с тази доставка, данъците и таксите, както и съпътстващите разходи за амбалаж, транспорт, комисиони и застраховки, начислени от
доставчика на получателя, но без предоставените търговски отстъпки;
сумата, която е платена или ще бъде платена за получените от лицата по чл. 143, ал. 1 стоки, включително данъка по този закон, а когато стоката е внесена ­ данъчната основа
при внос, включително данъка по този закон.

Алинея 2 на чл. 145 ЗДДС поставя ограничително условие, според което данъчната основа по ал. 1 не може да бъде отрицателна величина. На облагане подлежат отделните
маржове при всяка продажба, а не сумарният марж за данъчния период.

Размерът на данъка се определя по формулата, посочена в чл. 88 от Правилника за прилагане на Закона за данък върху добавената стойност (ППЗДДС), като начисляването му се
извършва с издаването на протокол . Приложимата в случая данъчна ставка е в размер на 20 на сто, съгласно разпоредбата на чл. 66, ал. 1 ЗДДС. Информацията, която следва да
съдържа протоколът, е определена с чл. 90, ал. 2 ППЗДДС. Тези протоколи се описват в дневника за продажбите за данъчния период, като за тях се попълва информацията в колони
9-25 на Приложение № 10 ППЗДДС.

Следва да се има предвид, че доставката на стока по специалния ред на облагане на маржа е облагаема с нулева ставка , когато за доставката са налице условията на чл. 28 ЗДДС.

Дилърите, съгласно разпоредбата на чл. 89 ЗДДС, документират извършените от тях доставки по специалния ред на облагане на маржа с издаването на фактури и известия към
фактури , в които се вписва “чл. 143 от закона”. Фактурите и известията към фактурите се описват в дневника за продажбите за съответния период, без за тях да се попълва
информацията в колони 9-25 на Приложение № 10 ППЗДДС.

Предвид разпоредбата на чл. 147, ал. 5 ЗДДС, дилърът няма право на приспадане на данъчен кредит за получени или внесени от него стоки, за които прилага специалния ред за
облагане на маржа. Това означава, че ако дилър е внесъл стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства” , то предвид горецитираната
разпоредба, за същите няма да е налице правото на приспадане на данъчен кредит по отношение на начисления при вноса данък върху добавената стойност.

Що се отнася до придобити или внесени от дилъра други стоки и услуги, които използва само за извършване на доставки по Глава седемнадесета от ЗДДС, съгласно чл. 147, ал. 1
от същия закон, е налице правото на приспадане на данъчен кредит. Като такива (без да са изчерпателно изброени) могат да бъдат посочени следните стоки и услуги: доставки на
електроенергия, топлоенергия, вода, телефон, наем, офис-консумативи и др. подобни. Правото на данъчен кредит възниква и се упражнява по общия ред на закона.

С разпоредбата на чл. 147, ал. 2 ЗДДС е въведено ограничение по отношение на ползвания данъчния кредит. Неговият размер не може да превишава общия размер на начисления
от дилъра данък за доставките на стоки втора употреба ­ превозни средства различни от “нови превозни средства”. Ако ползваният през годината данъчен кредит превишава
начисления през годината данък, лицето дължи данък в размер на превишението. Превишението се декларира в справката-декларация за последния данъчен период за годината
като годишна корекция .

Следва да се има предвид, че когато данъчно задължено лице извършва дейност като дилър на стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства” по
специалния ред на облагане на маржа, облагаемият му оборот от тези доставки ще е сборът от маржовете, съгласно разпоредбата на чл. 149 ЗДДС.

Дерегистрацията на дилъра се извършва съгласно разпоредбите на Глава десета “Прекратяване на регистрацията (дерегистрация)” от ЗДДС. Съгласно чл. 150, ал. 2 ЗДДС, при
прекратяване на регистрацията по ЗДДС дилърът дължи данък върху добавената стойност за наличните стоки, подлежащи на облагане по специалната схема на маржа. Размерът на
данъка се определя на базата на средния марж, реализиран от дилъра за последните дванадесет месеца преди датата на дерегистрация. Средният марж и дължимият данък се
определят по формулите, посочени в чл. 93, ал. 1 и 2 ППЗДДС. Следва да се има предвид, че по този ред се определя дължимият данък единствено за наличните стоки втора
употреба. За останалите налични активи, които не представляват стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства”, дилърът дължи данък по реда и
условията на чл. 111 ЗДДС.

Предвид разпоредбата на чл. 151, ал. 6 ЗДДС, когато дилърът прилага както специалния ред за облагане на маржа, така и общия ред за облагане на доставките, за доставките на
стоки, за които е приложен специалният ред на облагане, следва да бъде съставен отчет за извършените продажби през съответния данъчен период, който съдържа посочената в чл.
120, ал. 1 ЗДДС информация. Така съставеният отчет не се включва в дневника за продажби.

II. Прилагане от дилъра на общия ред за облагане по ЗДДС на доставки на стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства”

С разпоредбата на чл. 151, ал. 1 ЗДДС е дадена възможност на дилърите да прилагат общия ред за облагане по закона на доставката на стоки втора употреба ­ превозни средства,
различни от “нови превозни средства”.

В закона, както и в правилника за неговото прилагане, не се предвижда от страна на дилъра да бъде подавано уведомление за това. В случаите на избор за облагане по общия ред на
закона правото се упражнява, като във фактурата и известията към тях не се посочва, че се прилага специалният ред за облагане на доставката, т.е. не следва да се вписва текстът
“чл. 143 от закона”. В този случай дилърът ­ регистрирано по ЗДДС лице, на основание от чл. 86, ал. 1 ЗДДС, има задължение да начисли данък върху добавената стойност в размер
на 20 на сто върху данъчната основа на доставката, като посочи данъка на отделен ред във фактурата за документиране на доставката. Документирането на тези доставки се
извършва по общия ред на закона, съгласно разпоредбата на       чл. 151, ал. 5 ЗДДС.

Следва да се има предвид, че когато дилърът е избрал да прилага общия ред, данъчната основа на доставката се определя по реда на чл. 26 и 27 ЗДДС и не може да бъде по-ниска
от данъчната основа при придобиването на стоката или данъчната основа при внос .

Съгласно разпоредбата на чл. 151, ал. 4 ЗДДС, правото на данъчен кредит за получените или внесените от лицето стоки, за които не се прилага специалният ред за облагане на
маржа, възниква и се упражнява в данъчния период, през който данъкът за последващата доставка на стоките е станал изискуем.

При придобиване от дилъра на стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства” от лица, регистрирани за целите на ДДС в друга държава членка,
когато тези лица не прилагат специалния ред на облагане на маржа на цената, ще е налице вътреобщностна доставка за доставчика по реда на приложимия за него закон.
Съответно, съгласно разпоредбата на чл. 13, ал. 1 ЗДДС, за получателя на тази доставка ще е налице вътреобщностно придобиване. В този случай при последващата доставка на
тези стоки дилърът може да избере да приложи общия ред за облагане по ЗДДС или специалния ред на облагане на маржа на цената . Ако лицето избере общия ред за облагане
по ЗДДС, той следва да приложи разпоредбата на чл. 151, ал. 3 ЗДДС и да определи данъчните основи на извършените от него доставки на тези стоки по реда на чл. 26 и 27 ЗДДС,
като същите не могат да са по-ниски от данъчните основи при придобиването им. В случай че лицето избере специалния ред на облагане на маржа на цената, същото, съгласно
разпоредбата на чл. 147, ал. 5 ЗДДС, няма да има право на приспадане на данъчен кредит за получените или внесени от него стоки.

При внос от дилъра на стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства”, при последващата им продажба същият може да избере да приложи
общия ред за облагане по ЗДДС или специалния ред на облагане на маржа на цената . В случая данъчно задълженото лице следва да има предвид изложеното в по-горния
абзац при извършването на последващите доставки на тези стоки.

III. Придобити или внесени от дилъра стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства” преди 01.01.2007 г., налични след влизане в сила
на новия ЗДДС

За придобитите или внесени от дилъра стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства” преди 01.01.2007 г., налични след влизане в сила на новия
ЗДДС, за които дилърът е упражнил правото си на приспадане на данъчен кредит, той може да приложи общия ред за облагане по ЗДДС . В този случай лицето следва да
приложи разпоредбата на чл. 151, ал. 3 ЗДДС и да определи данъчните основи на извършените от него доставки на тези стоки (стоки втора употреба ­ превозни средства, различни
от “нови превозни средства”) по реда на чл. 26 и 27 ЗДДС, като същите не могат да са по-ниски от данъчните основи при придобиването на стоките или от данъчните основи при
вноса.

За придобитите или внесени от дилъра стоки втора употреба преди 01.01.2007 г., налични след влизане в сила на новия закон, дилърът може да приложи и специалния ред на
облагане на маржа. В този случай, на основание чл. 147, ал. 5 ЗДДС, дилърът няма право на данъчен кредит за начисления при вноса или придобиването данък. В тази връзка, на
основание чл. 79, ал. 1 ЗДДС, ще възникне основание за извършване на корекция на ползвания вече данъчен кредит, тъй като при прилагането на специалния ред на облагане на
маржа се извършва доставка, за която не е налице право на приспадане на данъчен кредит. Корекцията се извършва чрез издаване на протокол по реда на чл. 66 ППЗДДС.

IV. Придобити или внесени от данъчно задължени лица, различни от “дилър”, стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от “нови превозни средства”

Лицата, които в процеса на икономическата си дейност са закупили, придобили или внесли, но не с цел продажбата им, стоки втора употреба ­ превозни средства, различни от
“нови превозни средства” или “нови превозни средства”, които по време на продажбата им вече не отговарят на условията за такива, посочени в разпоредбата на параграф 1, т. 17
от Допълнителните разпоредби на ЗДДС, не следва да прилагат специалния ред на облагане на маржа на цената по Глава седемнадесета от ЗДДС при последваща доставка,
извършена от тях с тези стоки. За последващата доставка на тези стоки следва да се приложи общият ред по ЗДДС, като данъчно задължените лица определят данъчната основа на
тези доставки по реда на чл. 26 и 27 ЗДДС. В случая не се прилага разпоредбата на чл. 151, ал. 3 ЗДДС, тъй като същата е приложима само за лица, които извършват такива
продажби в качеството им на “дилър”.

Съгласно разпоредбата на чл. 50 ЗДДС, като освободени ще бъдат третирани доставките на стоки или услуги:

които са използвани изцяло за извършването на освободени доставки и на това основание не е било упражнено правото на приспадане на данъчен кредит по отношение на
начисления данък при тяхното производство, придобиване или внос;
при производството, придобиването или вноса на които не е било налице право на приспадане на данъчен кредит на основание чл. 70 от същия закон.

Изпълнителен директор на НАП: (п)

Bulgaria – Tassa sulle licenze

Bulgaria – Tariffa delle tasse riscosse per la registrazione delle agenzie di lavoro interinale ai sensi della legge sulla promozione dell’occupazione

Tariffa delle tasse riscosse per la registrazione delle agenzie di lavoro interinale ai sensi della legge sulla promozione dell’occupazione (ТАРИФА за таксите, събирани за регистрация на предприятия, които осигуряват временна работа по Закона за насърчаване на заетостта)

Adottato dalla DECISIONE DEL Consiglio dei Ministri (ПОСТАНОВЛЕНИЕ Министерски съвет (ПМС)) n. 14 del 2.02.2012, promulgata, Gazzetta dello Stato ( Държавен вестник (ДВ)) n. 12 del 10.02.2012

Tariffa delle tasse riscosse per la registrazione delle agenzie di lavoro interinale ai sensi della legge sulla promozione dell’occupazione

Sezione I
Tipi di commissioni

Art. 1. Per la registrazione di un’impresa che fornisce lavoro temporaneo viene riscossa una tassa di 740 BGN, compresa l’emissione di un certificato di registrazione.
Art. 2. Rilasciare duplicato della carta di circolazione ai sensi dell’art. 1 viene riscossa una tassa di BGN 80.

Sezione II
Pagamento

Art. 3. La tariffa di cui all’art. 1 dovrà essere versato entro 14 giorni dalla data di comunicazione al richiedente della relativa scadenza.
Art. 4. La tariffa di cui all’art. 2 viene corrisposto al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa che presta lavoro temporaneo.
Art. 5. (1) Le tasse dovute ai sensi dell’art. 1 e 2 vengono trasferiti tramite bonifico bancario sul conto dell’Agenzia per l’Impiego.
(2) I pagamenti bancari effettuati sono certificati da una copia autenticata dell’ordine di pagamento.

DISPOSIZIONE FINALE

Solo paragrafo. La tariffa è adottata sulla base dell’art. 74k, par. 3 e 4 della Legge sulla promozione dell’occupazione (ЗАКОН ЗА НАСЪРЧАВАНЕ НА ЗАЕТОСТТА (ЗНЗ)).

Bulgaria – Ritenuta fiscale trattenuta ai sensi  della  Legge sull’imposta sul reddito delle società

Ritenuta fiscale trattenuta ai sensi  della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО).

Sono soggetti a ritenuta d’acconto:

Dividendi e azioni di liquidazione distribuiti da soggetti giuridici locali a favore di:

  • persone giuridiche straniere, ad eccezione dei casi in cui i dividendi vengono realizzati da una persona giuridica straniera attraverso una sede di attività nel paese;
  • persone giuridiche nazionali che non siano commercianti.

I dividendi e le azioni di liquidazione non sono soggetti a ritenuta alla fonte  quando  sono distribuiti a favore di:

  • una persona giuridica locale che partecipa al capitale di una società in qualità di rappresentante dello Stato;
  • fondo contrattuale;
  • una persona giuridica straniera residente fiscalmente in uno Stato membro dell’Unione Europea o in un altro Stato parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo.

La ritenuta alla fonte viene applicata anche sui seguenti redditi di persone giuridiche straniere, quando non sono realizzati attraverso una sede di attività nel paese:

  1. Proventi da attività finanziarie e da transazioni con attività finanziarie emesse da persone giuridiche locali, dallo Stato e dai comuni.
  2. Interessi, compresi gli interessi contenuti nei canoni di leasing finanziario.
  3. Proventi da affitti o altre prestazioni per l’utilizzo di beni mobili;
  4. Diritti d’autore e royalties.
  5. Commissioni per servizi tecnici.
  6. Commissioni per contratti di franchising e factoring.
  7. Retribuzione per la gestione o il controllo di una persona giuridica bulgara.
  8. Reddito derivante dall’affitto o da altra prestazione per l’uso di beni immobili situati nel paese.
  9. Proventi da cessione di beni immobili ubicati nel paese.

10. Remunerazione delle persone giuridiche straniere stabilite in giurisdizioni a regime fiscale preferenziale per servizi o diritti, salvo il caso in cui i servizi o i diritti siano effettivamente forniti.

11. Sanzioni e risarcimenti di qualsiasi genere a carico delle persone giuridiche estere stabilite in giurisdizioni a regime fiscale preferenziale, ad eccezione dei risarcimenti derivanti da contratti assicurativi.

Non soggetti a ritenuta d’acconto:

Base imponibile per la ritenuta alla fonte:

  1. La base imponibile per determinare l’imposta sui dividendi è l’importo lordo dei dividendi distribuiti.
  2. La base imponibile per la determinazione dell’imposta sul reddito derivante dalle azioni di liquidazione è la differenza tra il prezzo di mercato di ciò che deve essere ricevuto dal rispettivo azionista o partner e il prezzo di acquisto documentato delle azioni o delle azioni.
  3. La base imponibile per la determinazione della ritenuta alla fonte sugli interessi attivi nell’ambito di contratti di locazione finanziaria, nei casi in cui l’importo degli interessi non è specificato nel contratto, è l’interesse di mercato.
  4. La base imponibile per la determinazione della ritenuta alla fonte sui redditi di persone straniere derivanti dalla cessione di attività finanziarie è la differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisizione documentato.
  5. La base imponibile per la determinazione della ritenuta alla fonte sui redditi di persone straniere derivanti dalla cessione di beni immobili è la differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto documentato di tale immobile.
  6. La base imponibile per la ritenuta alla fonte sui redditi dei non residenti è, in tutti gli altri casi, l’importo lordo del reddito.

Aliquote fiscali:

  1. L’aliquota dell’imposta sul reddito ai sensi dell’art. 194 della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО) (dividendi e quote di liquidazione) è del 5%.
  2. L’aliquota dell’imposta sugli altri redditi (ai sensi dell’articolo 195 della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО)) è del 10%.

Dichiarazione dei redditi:

I soggetti obbligati alla ritenuta e al versamento dell’imposta alla fonte ai sensi degli artt. 194 e 195 della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО), dichiarare l’imposta dovuta per il trimestre con un modulo di dichiarazione entro la fine del mese successivo al trimestre. La dichiarazione viene presentata alla  direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП), dove è registrato o soggetto a registrazione il pagatore dei redditi.

Quando il pagatore del reddito non è soggetto a registrazione, la dichiarazione dei redditi viene presentata alla  direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП) di Sofia.

Nei casi in cui il pagatore del reddito è una persona non tenuta alla ritenuta e al pagamento delle imposte, la dichiarazione viene presentata dal percettore del reddito.

La dichiarazione viene presentata elettronicamente (via Internet con firma elettronica).

Su richiesta dell’interessato viene rilasciato un modello di certificato per l’imposta sul reddito delle persone giuridiche straniere pagata ai sensi della presente legge. Il certificato viene rilasciato dalla  direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП), dove la dichiarazione è stata presentata o è soggetta a presentazione.

Dichiarazione di recesso:

Termini per il pagamento dell’imposta

Contribuenti con ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 194 della Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО), sono tenuti al pagamento delle imposte dovute entro la fine del mese successivo al trimestre in cui è stata presa la decisione di distribuire i dividendi o le azioni di liquidazione.

Contribuenti con ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 195 della Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО), sono tenuti al pagamento delle imposte dovute entro la fine del mese successivo al trimestre di maturazione dei redditi.

L’imposta dovuta è depositata nella direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП) nel luogo di registrazione o dove il pagatore del reddito è soggetto a registrazione.

Quando il contribuente dei redditi (per i redditi ex art. 195 della Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО)) non è un soggetto passivo e per i redditi ex art. 12, par. 3 (da operazioni su attività finanziarie) e par. 8, comma 2 (alienazione di beni immobili) della stessa legge, l’imposta è pagata dal percettore del reddito entro il suddetto periodo e il reddito si considera maturato dalla data del suo ricevimento da parte della persona giuridica straniera .

L’imposta dovuta è depositata nella direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП) nel luogo di registrazione o dove il pagatore del reddito è soggetto a registrazione. Quando il pagatore del reddito non è soggetto a registrazione, l’imposta viene depositata nella  direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП) di Sofia.

Nuovo calcolo dell’imposta preventiva  (art. 202a della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО))

Una persona giuridica straniera residente fiscalmente in uno Stato membro dell’UE o in un altro Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo ha il diritto di scegliere di ricalcolare la ritenuta alla fonte sui redditi ai sensi dell’art. 12, par. 2, 3, 5 e 8. Quando la persona straniera sceglie di ricalcolare la ritenuta alla fonte, il ricalcolo viene effettuato per tutti i redditi da lui realizzati ai sensi dell’art. 12, par. 2, 3, 5 e 8 nel corso dell’anno.

Quando la persona straniera sceglie di ricalcolare la ritenuta alla fonte sul reddito da lui realizzato, l’imposta ricalcolata è pari all’imposta sulle società che sarebbe dovuta su quel reddito se fosse realizzato da una persona giuridica nazionale. Se la persona straniera ha sostenuto spese relative al reddito di cui alla prima frase, per le quali sarebbe dovuta l’imposta sulle spese se fossero state effettuate da una persona giuridica locale, l’importo dell’imposta ricalcolata sarà aumentato di tale imposta.

Quando l’importo della ritenuta d’acconto di cui all’art. 195, par. 1 della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО) supera l’importo dell’imposta ricalcolata, la differenza è soggetta a rimborso fino all’importo della ritenuta alla fonte ai sensi dell’art. 195, par. 1 della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО), che il soggetto straniero non può detrarre dall’imposta dovuta nel Paese in cui risiede.

La scelta di ricalcolare la ritenuta d’acconto si esercita presentando una dichiarazione dei redditi annuale secondo un modello. La dichiarazione dei redditi viene presentata dalla persona straniera al TD dell’Agenzia nazionale delle entrate – Sofia, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di maturazione del reddito.

Dichiarazione di recesso:

I rimborsi fiscali  vengono effettuati in conformità con il Codice di procedura fiscale e assicurativa dal TD della NRA – Sofia.

L’ordine di ricalcolo della ritenuta alla fonte  non si applica quando la persona straniera è residente fiscalmente in un paese parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo, che non è uno stato membro dell’UE, con il quale la Repubblica di Bulgaria:

  1. non è in vigore alcuna convenzione contro la doppia imposizione
  2. è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni che non prevede:

a) scambio di informazioni o

b) cooperazione nella riscossione dei tributi.

Bulgaria – Cessioni intracomunitarie di beni

  1. Cessioni intracomunitarie di beni
  2. Caratteristiche (art. 7 della Legge IVA (ЗДДС))

La consegna intracomunitaria è definita come la consegna di beni spediti o trasportati dal territorio di uno Stato membro al territorio di un altro Stato membro

Il regime delle forniture intracomunitarie sostituisce il regime “EXPORT” verso gli Stati membri dell’UE.

  1. Tipologia di IVA (art. 7 della Legge IVA (ЗДДС))
  • IVA sui beni, diversi dai veicoli nuovi e dai beni soggetti ad accisa (art. 7, comma 1 della Legge IVA (ЗДДС));
  • Veicoli nuovi;
  • IVA dei  prodotti soggetti ad accisa;
  • Cessioni intracomunitarie di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) di merci trasportate da una persona registrata ai fini della sua attività in un altro Stato membro.

ECCEZIONI:

L’articolo 7, comma 5,della Legge IVA (ЗДДС) disciplina le condizioni alle quali, pur ricorrendo le caratteristiche principali dell’IVA , non vi è cessione intracomunitaria.

  1. Regime fiscale dell’IVA (art. 53 della Legge IVA (ЗДДС))

L’IVA è tassata ad aliquota zero, ad eccezione delle cessioni intracomunitarie esentate ai sensi dell’articolo 38, comma 2, della Legge IVA (ЗДДС).

3.1. Tassazione delle Cessioni intracomunitarie di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD))

3.1.1. Luogo di esecuzione della consegna (art. 17, comma 2) – dove inizia il trasporto.

3.1.2. Base imponibile (art. 26) – determinata secondo la procedura generale della legge. Per i soli beni mobili ex art. 51, comma 6 della Legge IVA (ЗДДС) (Cessioni intracomunitarie di beni (ВОД – VOD) ad esecuzione continua) la base imponibile per ciascun mese solare è determinata in proporzione al numero di giorni compresi nel mese solare di riferimento, rispetto al numero complessivo di giorni di esecuzione della fornitura, inclusi i giorni giorni del mese di cessazione della fornitura.

3.1.3. Aliquota d’imposta (art. 53, comma 1) – zero. Se la cessione dei beni è trattata come esente nel territorio del paese, allora l’IVA su questi beni è una cessione esistente, non una cessione ad aliquota zero

3.1.4. Evento fiscale

3.1.4.1. Fatto fiscale (art. 51, comma 1) al momento del trasferimento di proprietà, ad eccezione dei casi di cui all’art. 6, comma 2, punti 2, 3 e 4, dove il fatto fiscale è la data di effettiva consegna di i beni (trasferimento di un diritto di proprietà con condizione sospensiva; fornitura di beni con contratto di locazione, che prevede il trasferimento del diritto di proprietà; fornitura di beni a persona che agisce in nome proprio e per conto di un altro).

Nel caso in cui l’IVA sia di esecuzione continua – un ordine speciale per determinare l’evento fiscale. Ai sensi dell’articolo 51, comma 6 della Legge IVA (ЗДДС) (SG – n. 94 del 2012, in vigore dal 01.01.2013), in caso di consegna con prestazione continuativa di beni ai sensi dell’articolo 7, comma 1 – 4 con durata per periodo superiore a un mese solare, il fatto fiscale si verifica alla fine di ciascun mese solare, e per il mese solare di cessazione delle forniture, il fatto fiscale si verifica alla data di cessazione delle forniture.

3.1.4.2. Evento fiscale nell’ipotesi di cui all’articolo 7, comma 6, della Legge IVA (ЗДДС)

Ai sensi dell’articolo 7, comma 6, della Legge IVA (ЗДДС) (Modifica – SG. 113 del 2007, in vigore dal 01.01.2008), quando vengono meno le condizioni di cui al comma 5, punti 8 – 10, si considera che in quel momento è stata effettuata una consegna intracomunitaria remunerativa.

Ad esempio: i beni sono stati inviati per eseguire un lavoro nell’altro Stato membro. Il lavoro è stato fatto, ma la merce non è stata restituita.

I beni sono stati inviati dal territorio del paese al territorio di un altro stato membro per essere utilizzati per la prestazione di servizi. Il servizio è stato eseguito, ma la merce non è stata restituita.

Il termine di 24 mesi previsto dall’articolo 7, comma 5, punto 10 della Legge IVA (ЗДДС) è scaduto e la merce non è stata restituita.

In tali casi, si deve presumere che la data di accadimento dell’evento fiscale sia quella successiva alla data di ultimazione dei lavori o alla scadenza del periodo di cui alla voce 10.

3.1.5. Emissione di fattura (art. 113, comma 5) – entro il 15 del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento fiscale.

3.1.6. Estremi della fattura (art. 114) – deve essere indicata la partita IVA del destinatario della consegna e la causale dell’applicazione dell’aliquota zero. Ai sensi dell’articolo 79, comma 2, punto 5 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO – ПРАВИЛНИК ЗА ПРИЛАГАНЕ НА ЗАКОНА ЗА ДАНЪК ВЪРХУ ДОБАВЕНАТА СТОЙНОСТ  (ППЗДДС) (modifica – SG n. 20 del 2013 , in vigore dal 28.02.2013) nella fattura/avviso come motivo di non addebito dell’imposta deve essere inserito e “reverse charge”, nonché la corrispondente disposizione di legge.

3.1.7. Esigibilità dell’imposta

  • alla data di emissione della fattura (art. 51, comma 4) – se la fattura è stata emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento fiscale;
  • il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento fiscale (art. 51, comma 3) – se entro tale termine non è stata emessa fattura;
  • l’imposta non è richiesta quando si riceve un acconto ai sensi dell’IVA in tutto o in parte (art. 25, comma 7 e art. 51, comma 5). La fattura trova riscontro nelle scritture contabili nel periodo d’imposta in cui l’imposta diventa esigibile.

Esempio: per un evento fiscale il 20 marzo, l’esigibilità delle imposte è determinata come segue:

Data fattura Scadenza Dichiarazione
25 marzo 25 marzo SD M. Marzo
2 aprile 2 aprile SD M. Aprile
25 aprile 15 aprile SD M. Aprile

3.1.8. Diritto al credito d’imposta

Nei casi di cui all’articolo 7, comma 6, della legge, in assenza di rimborso, il credito d’imposta utilizzato è rettificato, applicando l’articolo 79, comma 2,della Legge IVA (ЗДДС) .

3.2. Documenti attestanti l’esecuzione dell’IVA (art. 53 cpv. 2 della Legge IVA (ЗДДС) in combinato disposto con l’art. 45 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС)  )

3.2.1. Documento di consegna, il suo tipo dipende dal tipo di Cessione intracomunitaria di beni ((ВОД – VOD). (Fattura, quando il destinatario è titolare di partita IVA in altro Stato membro; protocollo ex art. 117, comma 2 della Legge IVA (ЗДДС) – nei casi di trasferimento di beni in unità strutturali; atto ex art. 168, comma 8, della Legge IVA (ЗДДС) – alla Cessione intracomunitaria di beni ((ВОД – VOD) di un nuovo veicolo, quando il fornitore è una Persona fisica (физическо лице (ФЛ))  che non è una ditta individuale (Едноличен търговец (ЕТ) e non è registrato ai sensi di legge).

3.2.2. Documenti comprovanti la spedizione o il trasporto delle merci dal territorio del paese al territorio di un altro stato membro

documento di trasporto o conferma scritta del destinatario o di persona da lui autorizzata, attestante che la merce è stata ricevuta nel territorio di altro Stato membro – nei casi in cui il trasporto sia stato effettuato dal destinatario o da un terzo a spese del destinatario; la conferma scritta indica la data e il luogo di ricevimento, il tipo e la quantità della merce, il tipo, la marca e la targa del veicolo con cui è stato effettuato il trasporto, il nome della persona che ha consegnato la merce e la sua veste ufficiale, il nome del la persona che ha ricevuto la merce e la sua veste ufficiale (art. 45, comma 2, lettera b. «a» delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) , modificata – SG. 94 del 2010 , in vigore dal 01.01.2011; add. – SG. del 2016, in vigore dal 29.01.2016);

un documento di trasporto che attesti che la merce è stata ricevuta nel territorio di un altro Stato membro – quando il trasporto è stato effettuato dal fornitore o da un terzo a spese del fornitore.

3.3. Correzioni per l’IVA (art. 53 cpv. 3 della Legge IVA (ЗДДС) in combinato disposto con l’art. 46 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) )

Se il fornitore non ottiene i documenti di cui all’articolo 45 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) ) entro la fine del mese di calendario successivo a quello in cui l’imposta IVA è divenuta esigibile, dovrebbe applicare un’aliquota del 20%.

L’addebito dell’imposta avviene con protocollo, emesso entro 15 giorni, a decorrere dall’ultimo giorno del mese solare successivo a quello in cui l’imposta è divenuta esigibile.

Ad esempio: Imposta dovuta ad aprile, entro la fine di maggio il soggetto non si è fornito di alcuni dei documenti necessari, quindi entro il 5 giugno dovrebbe essere emesso un protocollo per l’addebito dell’imposta.

Se successivamente il fornitore ottiene i documenti necessari, corregge il risultato annullando il protocollo emesso entro 5 giorni dalla data in cui ha ottenuto i documenti. Nessun nuovo protocollo viene emesso per la cancellazione.

  1. Dichiarazione delle Cessioni intracomunitarie di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD))

Oltre ai registri di rendicontazione, in base all’art. 125, comma 2, della Legge IVA (ЗДДС), i soggetti che hanno effettuato  Cessioni intracomunitarie di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)), unitamente al verbale-dichiarazione di periodo, presentano anche una dichiarazione VIES. Riflette la Cessione intracomunitaria di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) e altri dati effettuati per il periodo (art. 117 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) ). Soppressa l’obbligatorietà della presentazione della dichiarazione e del supporto tecnico entro il quattordicesimo giorno compreso del mese successivo al periodo d’imposta a cui si riferisce (art. 125, comma 6, della Legge IVA (ЗДДС), modificato – SG n. 97 del 2016, abrogata, SG n. 97 del 2017, in vigore dal 01.01.2018). La dichiarazione è redatta secondo un modello (Appendice n. 14 alle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) )).

I casi in cui non viene presentata una dichiarazione VIES sono specificati nell’articolo 117, comma 5 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) ).

  1. IVA sui beni diversi dai veicoli nuovi e sui beni soggetti ad accisa
  2. Condizioni per la sussistenza dell’IVA ai sensi dell’articolo 7, comma 1, della Legge IVA (ЗДДС)
  • Il fornitore è una persona con partita IVA
  • Il destinatario è un soggetto passivo o una persona giuridica non imponibile registrata ai fini IVA in un altro Stato membro
  • La merce è stata spedita o trasportata fuori dal territorio del paese dal fornitore, dal destinatario o per loro conto nel territorio di un altro stato membro
  • La consegna è a pagamento
  1. Regime fiscale delle Cessioni intracomunitarie di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) ai sensi dell’articolo 7, comma 1, della Legge IVA (ЗДДС)

La tassazione delle Cessioni intracomunitarie di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) di cui all’articolo 7, comma 1, della Legge IVA (ЗДДС) è soggetta al regime fiscale generale delle Cessioni intracomunitarie di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)), specificato al punto I.3.1.

III. VEICOLO NUOVO VEICOLO

  1. Condizioni per avere una Cessione intracomunitaria di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) di un nuovo veicolo
  • Il veicolo nuovo è trasportato dal territorio del paese al territorio di un altro stato membro, da o per conto del fornitore o del destinatario;
  • Un fornitore è qualsiasi persona, incluso e una persona fisica stabilita in Bulgaria;
  • Il destinatario è una persona di un altro stato membro, incluso e un individuo.
  1. Definizione di veicolo nuovo

Una definizione di veicolo nuovo è data dal § 1, punto 17della Legge IVA (ЗДДС), secondo il quale “Veicoli nuovi” sono:

(a) navi di lunghezza superiore a 7,5 m (ad eccezione di quelle destinate al trasporto di passeggeri o merci, alla navigazione, ad attività commerciali, industriali o di pesca, ad operazioni di salvataggio e soccorso) per le quali è presente una delle seguenti condizioni:

  1. aa) alla data in cui si è verificato l’evento fiscale per la loro fornitura, non siano trascorsi più di tre mesi, computati dalla data della loro prima registrazione, ovvero
  2. bb) alla data in cui si è verificato l’evento fiscale per la loro consegna, non hanno navigato per più di 100 ore;
  3. b) aeromobili di peso massimo al decollo superiore a 1550 kg, destinati al trasporto di passeggeri o merci (ad eccezione di quelli destinati ad operatori aerei che mantengono rotte internazionali), per i quali ricorra una delle seguenti condizioni:
  4. aa) alla data in cui si è verificato l’evento fiscale per la loro fornitura, non siano trascorsi più di tre mesi, computati dalla data della loro prima registrazione, ovvero
  5. bb) alla data in cui si è verificato l’evento fiscale per la loro consegna, non sono stati in volo per più di 40 ore;
  6. c) autoveicoli di cilindrata superiore a 48 cm3. o di potenza superiore a 7,2 kilowatt, destinati al trasporto di passeggeri o merci, per i quali ricorra una delle seguenti condizioni:
  7. aa) alla data in cui si è verificato l’evento fiscale per la loro fornitura, non siano trascorsi più di 6 mesi dalla data della loro prima iscrizione, ovvero
  8. bb) alla data in cui si è verificato l’evento fiscale per la loro consegna, non hanno percorso più di 6000 km.
  9. Regime fiscale

3.1. Il regime fiscale IVA di un veicolo nuovo fabbricato da una persona titolare di partita IVA (comprese le consegne accessorie) è il regime fiscale generale IVA specificato al punto I.3.1..

Particolarità: Quando si documenta l’IVA ai sensi dell’articolo 114, paragrafo 1, punto 15 della legge sull’IVA, le circostanze di cui al § 1, punto 17 della Legge IVA (ЗДДС), che definiscono il veicolo come nuovo, devono essere indicate nella fattura.

3.2. Regime fiscale dell’IVA sugli autoveicoli nuovi, effettuata da soggetti non titolari di partita IVA – Art. 168 della Legge IVA (ЗДДС).

3.2.1. Dichiarazione: entro 14 giorni dalla fine del periodo d’imposta nel corso del quale è divenuta esigibile l’imposta per la consegna ai sensi dell’art. il codice di procedura fiscale e assicurativa, con dichiarazione secondo il modello – allegato n. 19 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) ). Alla dichiarazione è allegata una copia del documento rilasciato dal fornitore ai sensi dell’articolo 79b, paragrafo 2 del regolamento (articolo 101, paragrafo 3 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) )S, modificato – SG n. 24 del 2017).

3.2.2. Diritto al rimborso della tassa pagata per il veicolo acquistato

3.2.2.1. Condizioni:

  • la persona:
  • ha una fattura che soddisfa i requisiti dell’articolo 114 dell’IVA – quando il veicolo è stato acquistato sul territorio del paese, o
  • ha una dichiarazione doganale – in caso di importazione, o
  • ha depositato una dichiarazione secondo il modello-allegato n. 19 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) ) per l’acquisto intracomunitario – nei casi di acquisto intracomunitario di cui all’articolo 168, comma 1, della Legge IVA (ЗДДС);
  • l’imposta per l’acquisto o l’importazione intracomunitaria sia stata versata al bilancio dello Stato secondo le modalità e nei termini di cui agli articoli 90 e 91 della Legge IVA (ЗДДС).

3.2.2.2. Esercizio del diritto – indicando l’importo dell’imposta nella dichiarazione, allegato n. 19 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС) )

3.2.2.3. Importo dell’imposta rimborsabile – non può essere superiore all’importo dell’imposta che sarebbe a carico della persona se la fornitura non fosse ad aliquota zero.

Esempio: una persona non registrata acquista un nuovo veicolo sul territorio del paese per un valore di 48.000 BGN (base imponibile 40.000 BGN e 8.000 BGN IVA).

  • Esegue il MOT su questo nuovo veicolo per BGN 24.000 e ha diritto a un rimborso di BGN 4.800.
  • Esegue il MOT su questo nuovo veicolo per 60.000 BGN.

Ha diritto al rimborso dell’intero importo dell’IVA da lui pagata sull’acquisto (BGN 8.000), in quanto questa è l’imposta pagata dalla persona al momento dell’acquisto e la stessa non supera l’importo dell’imposta che gli sarebbe richiesta se la fornitura era tassabile con il 20% (in questo caso BGN 12.000)

3.3. Documentazione – Quando una persona fisica che non esercita la libera professione effettua una consegna incidentale ai sensi del comma 1, la persona deve rilasciare un documento contenente i requisiti di cui all’articolo 114, comma 1, numeri da 3 a 15.

  1. IVA dei prodotti soggetti ad accisa
  2. Oggetto della consegna – Prodotti sottoposti ad accisa: alcolici, tabacchi e prodotti energetici, ad eccezione del gas naturale consegnato attraverso un sistema di gas naturale situato nel territorio dell’Unione europea o attraverso qualsiasi altra rete connessa a tale sistema. Anche l’elettricità non è una merce soggetta ad accisa.
  3. Condizioni per la disponibilità di Cessione intracomunitaria di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD))
  4. di prodotti soggetti ad accisa
  • I prodotti soggetti ad accisa sono inviati o trasportati da o per conto del fornitore o del destinatario dal territorio del paese al territorio di un altro stato membro;
  • Il fornitore è una persona con partita IVA;
  • Il destinatario è un soggetto passivo (che svolge un’attività economica autonoma) o un soggetto giuridico non soggetto passivo (es. Ministero, dipartimento, associazione, fondazione) non registrato ai fini IVA in un altro Stato membro.

Una Cessione intracomunitaria di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) non sarà disponibile solo se il destinatario dei prodotti soggetti ad accisa è un privato che acquista i prodotti per il proprio consumo personale.

  1. Regime fiscale – il regime IVA generale specificato al punto I.3.1 .
  2. Cessioni intracomunitaria di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) trasportate da una persona registrata ai fini della sua attività in un altro Stato membro

Operazioni equivalenti (art. 7, comma 4, della Legge IVA (ЗДДС))

  1. Definizione

Questi sono i casi in cui una persona registrata ai sensi di questa legge invia o trasporta beni (prodotti, estratti, acquistati, ecc.) da o per suo conto ai fini della sua attività economica dal territorio del paese ad un altro Stato membro in cui il stessa persona è iscritta ai fini IVA (filiali o altre unità strutturali).

  1. Condizioni per la presenza di Cessioni intracomunitaria di beni (Вътреобщностни доставки на стоки (ВОД – VOD)) durante il trasferimento di merci tra unità strutturali

È equiparato a cessione intracomunitaria il trasferimento da parte di un soggetto titolare di partita IVA stabilito nel territorio dello Stato di beni della sua attività economica per le esigenze della sua attività economica in un altro Stato membro

(ad esempio: movimentazione di immobilizzazioni materiali a breve o lungo termine)

  • Il contribuente, persona fiscalmente obbligata (данъчно задължено лице (ДЗЛ )) bulgaro deve avere un numero di identificazione ai fini IVA nello Stato membro in cui arrivano le merci
  • Deve dimostrare che le merci sono state effettivamente spedite o trasportate dal territorio del paese verso un altro stato membro
  1. Trattamento fiscale – secondo le regole generali per l’IVA (punto 3.1) con le seguenti caratteristiche:
  • evento fiscale (art. 51, comma 2, della Legge IVA (ЗДДС))
    • sorge alla data in cui il trasporto ha inizio dal territorio del paese
  • base imponibile (art. 52, comma 2 della Legge IVA (ЗДДС)), modificata – SG n. 98 del 2018, in vigore dal 01.01.2019 e art. 52, comma 3 della Legge sull’IVA)
    • la base imponibile per l’acquisto dei beni, o
    • il prezzo di costo della merce, o
    • in caso di importazione – la base imponibile all’importazione, ridotta dei costi di usura data la normale vita economica dei beni. Quando la base imponibile non può essere determinata in questo modo, la base imponibile è il prezzo di mercato.

Ai fini della determinazione della base imponibile degli ammortamenti, tenuto conto della vita economica abituale di beni o servizi che costituiscono immobilizzazioni ai sensi di legge, l’onere del loro ammortamento è preso in considerazione come parte del valore del bene base imponibile, per l’imposta gravante sulla quale è deducibile il credito d’imposta calcolato per ciascun periodo d’imposta a quote costanti lungo la vita utile del bene o servizio. Nel determinare tale termine, dovrebbe essere preso in considerazione il periodo durante il quale si prevede che il bene o servizio sia economicamente utilizzabile da una o più persone, ma non inferiore a 20 anni per i beni immobili, rispettivamente 5 anni per altri beni e servizi. Per beni e servizi per i quali la base imponibile non può essere determinata in base a questo ordine, la base imponibile è il prezzo di mercato (articolo 20, comma 5 delle NORME DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (ППЗДДС)).

In questi casi la base imponibile è maggiorata ai sensi dell’art. 26, comma 3 (altre imposte, contributi, spese di emballago, trasporto, insurance, ad eccezione dei casi in cui l’iscritto è destinatario di servizi di cui all’art. 21, comma 2 con luogo di esecuzione nel territorio dello Stato ed era tenuto all’autocertificazione fiscale).

  1. Documentazione

Ai sensi dell’art. 117, comma 1, punto 3, della Legge IVA (ЗДДС), il reclamo deve essere presentato entro 15 giorni dalla data in cui l’imposta è dovuta (art. 117, comma 3, della Legge IVA (ЗДДС)).

Per quanto riguarda il trattamento fiscale e la prova dell’IVA ai sensi dell’articolo 7, commi 1 e 4 della Legge IVA (ЗДДС) – si vida la direttiva del direttore esecutivo dell’Agenzia nazionale bulgara delle entrate ( Национална агенция за приходите (НАП (NAP)) ex. N. 24-00-27/21.04.2007