Le frodi transnazionali, comprese le frodi in materia di IVA, o le attività delle reti della criminalità organizzata che prendono di mira i fondi dell’UE sono aumentate , di conseguenza, l’architettura antifrode dell’UE si è evoluta nel tempo per far fronte alle minacce in continuo mutamento agli interessi finanziari dell’UE.
Nell’ambito dell’architettura antifrode dell’UE, le indagini sulle accuse con rilevanza penale sono svolte dalla Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo), istituzione indipendente dell’Unione Europea incaricata di indagare, perseguire e giudicare reati come frodi, corruzione e riciclaggio che ledono gli interessi finanziari dell’UE.
La Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo) è operativa dal 1° giugno 2021 istituita sulla base dell’art. 86 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), modificato dal Trattato di Lisbona. Ha una struttura centrale in Lussemburgo ed una rete di Procuratori Europei Delegati (PED) nei 24 Stati membri partecipanti (dei 27 Paesi UE i Paesi non aderenti sono Irlanda, Danimarca (che hanno clausole di esenzione “opt-out”) ed Ungheria), con l’obiettivo di combattere i crimini finanziari transfrontalieri in modo più efficace.
La Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo) combatte le frodi superiori a € 10.000, la corruzione, il riciclaggio e le frodi IVA transfrontaliere superiori a € 10.000.000.
Sotto il profilo organizzativo, la Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo), ha una struttura suddivisa su due livelli:
- un livello centrale;
- un livello nazionale.
Il livello centrale ha sede a Lussemburgo ed è costituito da un Procuratore capo europeo supportato da 24 Procuratori europei e affiancato da personale tecnico e investigativo.
Il Procuratore Capo Europeo gestisce la Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo), ne organizza il lavoro e la rappresenta nei contatti con le istituzioni dell’UE, gli Stati membri e i Paesi terzi.
Il Collegio dei Procuratori, costituito dal Procuratore Capo europeo e dai Procuratori degli stati membri partecipanti, è incaricato di definire la strategia e il regolamento interno della Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo) e di supervisionare le indagini condotte dai Procuratori Europei Delegati a livello nazionale.
Il livello nazionale è costituito dai Procuratori Europei Delegati (PED) e dalle Camere permanenti.
I Procuratori Europei Delegati nei 24 Paesi dell’UE aderenti sono responsabili dello svolgimento delle indagini e dell’esercizio dell’azione penale e operano in piena indipendenza dalle rispettive autorità nazionali.
I Procuratori Europei Delegati (PED) sono magistrati nazionali che operano in piena indipendenza dalla Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo) per indagare e perseguire i reati contro gli interessi finanziari dell’UE.
I Procuratori Europei Delegati (PED), nonostante siano magistrati nazionali, operano indipendentemente dalle autorità giudiziarie del proprio Paese, agendo in conformità con i regolamenti della Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo).
I Procuratori Europei Delegati (PED) sono responsabili della conduzione di indagini penali e dell’esercizio dell’azione penale nei casi di reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea (es. frodi, corruzione, riciclaggio, uso improprio di fondi UE).
Con il Decreto ministeriale 15 aprile 2021 il Ministro della Giustizia ha determinato in 20 unità il contingente complessivo dei c(PED), operativi dal giugno 2021, e ne ha individuato le sedi di servizio.
| Sede | Distretti | Nr procuratori |
| Roma | Roma, Cagliari, L’Aquila, Perugia | 3 |
| Milano | Milano, Brescia | 3 |
| Bari | Bari, Campobasso, Lecce | 2 |
| Bologna | Bologna, Ancona, Firenze | 2 |
| Catanzaro | Catanzaro, Potenza, Reggio Calabria | 2 |
| Napoli | Napoli, Salerno | 2 |
| Palermo | Palermo, Caltanissetta, Catania, Messina | 2 |
| Torino | Torino, Genova | 2 |
| Venezia | Venezia, Trento, Trieste | 2 |
In Italia i 20 Procuratori Europei Delegati (PED) coordinati da un procuratore europeo svolgono indagini su frodi, IVA transfrontaliera, riciclaggio e corruzione.
Nell’ambito dell’architettura antifrode dell’UE, le indagini amministrative sono di competenza dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Office de Lutte Anti-Fraude – Olaf), organismo della Commissione Europea, con sede a Bruxelles, che indaga su frodi, corruzione e altre attività illecite che danneggiano gli interessi finanziari dell’Unione Europea.
La Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo) e l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Office de Lutte Anti-Fraude – Olaf) sono assistiti dall’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e dall’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol), entrambe con sede a L’Aia.
Da un punto di vista operativo, le Autorità nazionali sono tenute a segnalare alla Procura europea (European Public Prosecutor’s Office – Eppo) le presunte frodi, gli organismi unionali deve inoltrarle sia all’Eppo che all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Office de Lutte Anti-Fraude – Olaf) mentre altri soggetti possono segnalarle solo all’Eppo, solo all’Olaf o ad entrambi.
In ultima istanza è responsabile dell’esecuzione del bilancio comunitario la Commissione europea che deve verificare che tutti gli importi dovuti siano recuperati tempestivamente dalle Autorità nazionali o europee.
Il 16 luglio 2025, la Commissione europea, pubblicando un “Libro bianco sulla revisione dell’architettura antifrode”, ha avviato un riesame dell’architettura antifrode dell’Unione Europea.
