Archivi categoria: Giurisdizioni

Bulgaria: reverse charge in agricoltura per l’acquisto di cereali e colture tecniche

Nell’allegato 2 della legge sull’IVA (Закон за Данък Върху Добавената Стойност (ЗДДС), le colture agricole come grano, riso, girasole, miglio, colza, barbabietola da zucchero e altri sono il primo gruppo di merci su cui viene applicato il meccanismo dell’inversione contabile sono . Non importa se il venditore sia un commerciante o un produttore.

Se il fornitore di cereali e colture tecniche è un soggetto passivo e il destinatario della fornitura è anche un soggetto passivo, il fornitore emette una fattura in cui, come motivo per non addebitare l’IVA, viene indicato “inversione contabile dell’IVA ai sensi dell’articolo 163 bis, paragrafo 2, della legge sull’IVA”.

Il destinatario redige un protocollo ai sensi dell’art. 117, par. 2 della legge sull’IVA con i requisiti richiesti dalla legge.

Il protocollo deve essere emesso entro 15 giorni dalla data in cui l’imposta è diventata esigibile e si riflette nel registro delle vendite per il periodo durante il quale è stato emesso.

Il destinatario ha il diritto di detrarre l’imposta che ha addebitato solo registrando il protocollo con cui è stato addebitato e riportato nel registro degli acquisti nel mese in cui si è verificato il diritto o in uno dei 12 mesi successivi.

Esempio:

Il fornitore è un soggetto passivo e vende grano per 5.000 BGN al destinatario, anch’esso soggetto passivo.

Fornitore A: emette una fattura per BGN 5000 in cui registra come motivo di non addebito dell’IVA “inversione contabile ai sensi dell’articolo 163 bis, paragrafo 2, della legge sull’IVA “.

Destinatario B: emette al momento dell’acquisto un protocollo ai sensi dell’articolo 117, paragrafo 2 della legge sull’IVA (5000 BGN х 20% = 1000 BGN), protocollo che si riflette anche nel giornale di vendita.

È molto importante per il fornitore assicurarsi che il destinatario sia un soggetto passivo ai sensi della legge sull’IVA.

Laddove un fornitore sia una persona non passiva (persona fisica che non è un imprenditore individuale o un agricoltore), non è in grado di emettere fatture fiscali. In questo caso, il destinatario redige alla fine del mese un registro generale di tutte le consegne per le quali l’imposta è diventata esigibile. Questo record è indicato nel registro delle vendite. Il diritto a un credito d’imposta viene rivendicato registrando nel registro e nel registro acquisti nel mese in cui si è verificato o in uno dei seguenti 12 periodi fiscali (mensili).

Laddove il fornitore di cereali o colture tecniche sia un soggetto passivo registrato ai sensi della legge sull’IVA ma il destinatario sia un soggetto passivo non registrato ai sensi della legge sull’IVA, il fornitore documenta la fornitura emettendo una fattura in cui è stata addebitata l’imposta sul valore aggiunto, e il beneficiario non imponibile non applica il meccanismo di inversione contabile. La fattura emessa dal fornitore deve riflettersi nel registro delle vendite dalla colonna 1 alla colonna 12 per il periodo fiscale in cui è stata emessa.

Quando i soggetti passivi applicano il meccanismo dell’inversione contabile, sarebbero sicuramente interessati alla possibilità di un rimborso accelerato. È rimborsato entro 30 giorni dalla presentazione della relativa dichiarazione quando:

  • Un soggetto passivo ha effettuato, negli ultimi 12 mesi precedenti il ​​periodo in corso, forniture imponibili a un’aliquota zero pari a oltre il 30% del valore di tutte le consegne del periodo, comprese quelle cessioni a tasso zero;
  • Un soggetto passivo ha effettuato consegne con un’aliquota del 20% negli ultimi 12 mesi prima del mese corrente, oltre il 50% di tutte le forniture imponibili.

Come risulta dall’applicazione del meccanismo di inversione contabile dell’IVA, è possibile evitare flussi di cassa reali per l’IVA addebitata, pagata e detratta.

L’allegato 2della legge sull’IVA elenca in dettaglio le merci alle quali il cessionario applica il meccanismo di inversione contabile e gli operatori hanno un ottimo elenco di monitoraggio e osservazione. L’elenco delle consegne con un luogo di esecuzione del territorio della Bulgaria è in continua evoluzione in quanto è generalmente integrato. A questo proposito, è bene citare la sezione II “Prodotti vegetali”, capitolo 10 “Cereali”, “Osservazioni”, articolo 1, lettera b), del regolamento n. 1006/2011 in base al quale “la testa non comprende i cereali, scafo o altrimenti preparato “.

In una lettera interpretativa della direzione della „ОДОП“ на НАП, si dice che il capitolo diciannove della legge sull’IVA non si applica alle sementi sbucciate e confezionate.

È possibile che un commerciante incontri un venditore che ha emesso una fattura con IVA inclusa quando l’imposta non avrebbe dovuto essere addebitata. In questo caso, per il commerciante, l’acquirente della transazione non ha diritto a un credito d’imposta per un’imposta non correttamente addebitata, situazione regolata dalla disposizione dell’articolo 70, paragrafo 5 della legge sull’IVA.

Malta – Convenzioni per evitare le doppie imposizioni

I paesi e le giurisdizioni che hanno firmato trattati contro le doppie imposizioni con Malta sono: Albania, Australia, Austria , Bahrein, Barbados, Belgio, Bulgaria, Canada , Cina, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia , Georgia, Germania, Grecia, Guernsey, Hong Kong, Ungheria, Islanda, India, Irlanda, Isola di Man, Italia, Jersey, Giordania, Corea, Kuwait, Lettonia, Libano, Libia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo , Malesia, Mauritius, Montenegro, Marocco, Paesi Bassi, Norvegia, Pakistan, Polonia, Portogallo, Qatar, Romania, Russia, San Marino, Arabia Saudita, Serbia, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera, Siria, Tunisia, Turchia, Stati Uniti Emirati Arabi, Regno Unito, Stati Uniti d’America , Uruguay.

Tassazione “italiana” dei rimborsi fiscali al socio di una società maltese

I benefici fiscali di Malta ruotano attorno a un sistema di rimborsi fiscali. In effetti, si tratta di una percentuale rimborsata all’azionista dell’imposta maltese pagata dalla società. L’ammontare della restituzione dipende da una serie di fattori, tra cui la natura del reddito della società maltese e l’eventuale richiesta di sgravi della doppia imposizione.

Le società sono soggette alla tassazione di Malta all’aliquota
d’imposta standard del 35%.

Malta adotta il sistema di piena imputazione, vale a dire che gli
azionisti di una società di Malta saranno autorizzati a un credito
d’imposta equivalente alla tassa pagata dalla società al momento
della distribuzione dei profitti. Lo scopo del sistema d’imputazione è di eliminare qualsiasi doppia imposizione  che potrebbe
 insorgere alla distribuzione dei dividendi, vale a dire che i profitti
della società non saranno soggetti due volte a tassazione, la prima a
livello aziendale e la seconda a livello dell’azionista. L’aliquota
d’imposta più alta applicabile a singoli azionisti è equivalente
all’aliquota d’imposta aziendale (35%), il che significa che nessun’altra tassa sarà dovuta sulla distribuzione dei profitti.

Le società devono assegnare i loro profitti a uno dei seguenti conti fiscali:

  • Foreign Income Account (FIA) – sono assegnati a questo conto, generati dall’estero;
    • royalties;
    • dividendi;
    • interessi;
    • altro reddito passivo;
  • Maltese Taxed Account (Conto tassato a Malta) (MTA) – i
    profitti di una società che non sono assegnati al FIA e che
    sono soggetti all’imposizione fiscale di Malta sono assegnati
    a questo conto;
  • Immovable Property Account (Conto sulla proprietà
    immobiliare)(IPA) – i profitti originati da trasferimenti di
    proprietà immobili situate a Malta e da altra attività che sia
    connessa direttamente o indirettamente alle proprietà
    immobili situate a Malta sono assegnati a questo conto;
  • Final Tax Account (Conto fiscale finale) (FTA) – i profitti che
    sono esenti da imposta, anche nelle mani degli azionisti al
    momento della distribuzione, sono assegnati a questo conto;
  • Untaxed Account (Conto non tassato) (UA) – la differenza tra i
    profitti contabili della società (o perdite) e gli importi totali
    assegnati ai quattro conti summenzionati è assegnata a
    questo conto.

La corretta assegnazione dei profitti ai relativi conti è di fondamentale importanza in vista del sistema di credito fiscale rimborsabile.

I rimborsi delle imposte possono essere rivendicati
dagli azionisti esclusivamente in relazione ai dividendi che sono
distribuiti dal FIA e dal MTA.
Le distribuzioni da parte del FTA, IPA e UA non autorizzano gli azionisti a un rimborso del credito d’imposta.
I rimborsi fiscali possono essere rivendicati dagli azionisti che sono
autorizzati a riceverli e l’importo dei rimborsi ricevuti dipenderà
dalla natura e dalla fonte di reddito ottenuto dalla società di
distribuzione di Malta.

Il Sistema dei Rimborsi Fiscali  è stato ufficialmente approvato dalla Commissione Europea verso la fine del 2006.
soci di un’impresa registrata a Malta hanno il diritto di richiedere alcune tipologie di rimborsi fiscali  per le tasse pagate su tutti gli utili imponibili che provengono al di fuori di Malta. Ed anche su tutti gli utili imponibili provenienti dal territorio Maltese a condizione che non derivino da beni immobiliari o che non siano soggetti ad imposta finale.

Le tipologie societarie i cui soci possono chiedere questi rimborsi sono:

  • Le società costituite a Malta secondo le leggi Maltesi;
  • Le imprese non costituite a Malta, ma che sono gestite e controllate a Malta;
  • Le aziende che non operano a Malta e che non sono gestite a Malta, ma che operano attraverso una filiale Maltese.

rimborsi fiscali ammontano a:

  • Rimborso dei 6/7 delle tasse – questo tipo di rimborso viene generalmente applicato al reddito prodotto da attività commerciali;
  • Rimborso dei 5/7 delle tasse – questa tipologia di rimborso è riservata invece al reddito non commerciale prodotto quindi da interessi passivi o da diritti d’autore;
  • Rimborso dei 2/3 delle tasse – applicabile solo su ricavi esteri se la società ha già richiesto l’esenzione dalla doppia imposizione fiscale su quel profitto.

Poiché l’azionista chiederà il rimborso, è importante che egli sia registrato in precedenza presso le autorità fiscali maltesi.

Per poter richiedere un rimborso fiscale:

  • la società deve prima pagare un’imposta societaria del 35%;
  • e quindi distribuire i dividendi.

Con la Risoluzione N. 170/E del 12 dicembre 2005 l’Agenzia delle Entrate si è espressa sulla qualificazione reddituale delle somme
rimborsate  dall’Amministrazione finanziaria maltese in seguito alla distribuzione dei dividendi
.

Secondo  l’Agenzia delle Entrate le somme rimborsate non sono
deliberate e distribuite dalla società maltese, ma dallo Stato maltese, sulle base di norme di diritto interno, quindi:ciò impedisce di considerare e trattare tali somme alla stregua degli utili distribuiti dalle società e dagli enti di cui all’articolo 73 del TUIR. Per effetto delle medesime circostanze, si ritiene che le stesse debbano essere più propriamente considerate quali “proventi derivanti da altri rapporti aventi per oggetto l’impiego del capitale”, di cui alla lett. h), comma 1, dell’articolo 44 del TUIR e, conseguentemente, scontano la tassazione integrale in capo al percettore secondo il principio di cassa“.

Ricordiamo che la lettera h), comma 1, dell’articolo 44 del TUIR ricomprende tra i redditi di capitale: “gli interessi e gli altri proventi derivanti da altri rapporti aventi per oggetto l’impiego del capitale, esclusi i rapporti attraverso cui possono essere realizzati differenziali positivi e negativi in dipendenza di un evento incerto“.

Quindi il socio italiano, se persona fisica, dovrà indicare, secondo il principio di cassa, nella Sezione I-A – Redditi di capitale, del Quadro RL, rigo RL2, del Modello Redditi Persone Fisiche, le somme ricevute dall’Amministrazione finanziaria maltese a titolo di rimborso delle imposte pagate dalla società di diritto maltese.

Nel rigo RL3, va indicata nelle rispettive colonne, la somma degli importi esposti nei righi da RL1 a RL2. l’importo indicato al rigo RL3, colonna 2, sommato agli altri redditi irpef, deve essere riportato nel rigo RN1 (Reddito complessivo), colonna 5, del quadro RN.

Bulgaria – Convenzioni per evitare le doppie imposizioni

Bulgaria – Convenzioni per evitare le doppie imposizioni

Convenzioni disponibili in inglese 

List_DTA

DTA_BG_CN

DTA_BG_HR

DTA_BG_IDN

DTA_BG_MK

DTA_BG_MT

DTA_BG_PL

DTA_BG_SG

DTA_BG_TR

DTA_BG_VN

DTC_BG_AL

DTC_BG_AM

DTC_BG_BE

DTC_BG_BY

DTC_BG_CA

DTC_BG_CH

DTC_BG_CY

DTC_BG_CZ

DTC_BG_DK

DTC_BG_ES

DTC_BG_FI

DTC_BG_FR

DTC_BG_GB

DTC_BG_GE

DTC_BG_GR

DTC_BG_HU

DTC_BG_IE

DTC_BG_IN

DTC_BG_ISL

DTC_BG_IT

DTC_BG_JP

DTC_BG_KR

DTC_BG_KW

DTC_BG_KZ

DTC_BG_LB

DTC_BG_LU

DTC_BG_LV

DTC_BG_MA

DTC_BG_MD

DTC_BG_MN

DTC_BG_NL

DTC_BG_NO

DTC_BG_PT

DTC_BG_RO

DTC_BG_RU

DTC_BG_SE

DTC_BG_SI

DTC_BG_SK

DTC_BG_SY

DTC_BG_TH

DTC_BG_UKR

DTC_BG_YU

DTC_BG_ZA

DTC_BG_ZW

I vantaggi derivanti dal costituire in Bulgaria una “Società ai sensi della legge sulle obbligazioni e sui contratti”

La “Società ai sensi della Legge sulle obbligazioni e sui contratti”  (Дружество по закона за задълженията и договорите (ДЗЗД)) è una partnership senza personalità giuridica costituita in base ad un accordo tra due o più parti per fondere le loro attività e svolgere un’attività congiunta (1), regolata dalla Legge Bulgara sulle obbligazioni e sui contratti (ЗАКОН ЗА ЗАДЪЛЖЕНИЯТА И ДОГОВОРИТЕ (ЗЗД)) dagli artt. dal 357 al 364.

Aspetti importanti a favore della “Società ai sensi della Legge sulle obbligazioni e sui contratti”  sono:

  • può essere costituita da persone fisiche e giuridiche non di nazionalità bulgara;
  • non va registrata nel registro imprese della Bulgaria;
  • è sottoposta alla legislazione fiscale bulgara (Tax 10%);
  • non ci versa un capitale;
  • non può essere dichiarata fallita;
  • alla sua chiusura non necessita di liquidazione.

Gli articoli 357-364 del ЗЗД disciplinano:

  • Costituzione e cessazione della partnership non costituita in società;
  • L’implementazione dell’attività;
  • I poteri dei partner.

Analogamente alle società commerciali, i partner della  ДЗЗД possono negoziare e fornire contributi in denaro e in proprietà per raggiungere il comune obiettivo. I contributi sono proprietà comune dei partner, inclusi beni e beni conferiti nel business, come servizi, materiali, carburante, materie prime. Tutto ciò che viene acquisito dall’azienda diventa una proprietà comune dei partner. Ogni partecipante ha il diritto di richiedere e ottenere la propria quota di comproprietà della società, ma solo al momento del recesso o al momento della cessazione della società. I profitti e le perdite della società civile sono distribuiti tra i partner in proporzione alla loro quota, se non diversamente concordato nel contratto. Secondo l’art. 361 del ЗЗД sarà considerato inefficace qualsiasi disposizione per l’esclusione di uno qualsiasi dei soci dalla partecipazione alle perdite e agli utili della società.

La ДЗЗД  cessa:

  • Alla scadenza del termine stabilito e specificato nel contratto;
  • Al raggiungimento dell’obiettivo dell’azienda o se questi è diventato impossibile;
  • In caso di morte o invalidità di uno dei soci, se non diversamente concordato nel contratto;
  • Per volontà di uno dei partner fatto in buona fede e in tempo utile, a condizione che la società non è stata costituita per un periodo determinato, se non è esplicitamente previsto che la società continuerà a svolgere le sue attività con altri partner;
  • La società è inoltre cessata in base  ad una decisione del tribunale.

La forma di impresa non costituita in società ha uno status specifico, diverso status giuridico delle persone giuridiche, ma ai fini della legislazione fiscale  è equiparata alle persone giuridiche [Art. 18, par. 2 del codice di procedura fiscale e il paragrafo 11 della legge sulla riforma transitoria della legge sull’imposta sul reddito delle società].

(1) Art. 357 del ЗЗД: “Con l’accordo di partnership, due o più persone accettano di unire le proprie attività al fine di raggiungere uno scopo commerciale comune”

Costituire Società in Bulgaria

La Tayros Consulting assiste il cliente

  • nell’individuazione della forma di società più idonea allo svolgimento della sua attività d’impresa in Bulgaria;
  • nel predisporre lo statuto sociale individuando le clausole che possano meglio regolare la
    • gestione della società;
    • la sua attività;
    • i rapporti tra i suoi organi.
  • nel Costituire la società in Bulgaria
  • nella Registrazione presso gli uffici amministrativi e fiscali della Bulgaria

Tutti gli atti della costituenda società sono redatti in italiano e bulgaro, nel pieno rispetto della normativa della Bulgaria, con deleghe rilasciate ai ns. professionisti per rendere il quanto più agevole possibile al cliente l’iter costitutivo.

Il Codice Commerciale – ТЪРГОВСКИ ЗАКОН – individua, tra le principali  tipologie di società in Bulgaria:

  • La Società a responsabilità limitata – Дружество с ограничена отговорност (OOD – ООД)Una o più persone, incluse le persone straniere fisiche e/o giuridiche, possono costituire una Società a Responsabilità Limitata in Bulgaria e sono responsabili limitatamente al valore totale delle loro quote di capitale. Il contratto di società viene stipulato per scrittura privata ed il socio può anche essere rappresentato da un suo procuratore, munito di idonea procura speciale autenticata da un notaio. In Bulgaria esiste anche la possibilità di costituire società unipersonali a responsabilità limitata, ove il titolare sia un singolo individuo – Еднолично дружество с ограничена отговорност (EOOD -ЕООД).
  • La Società per azioni – Акционерно дружество (AD – АД) La Società per azioni ha un capitale sociale diviso in titoli azionari. I soci sono responsabili nei confronti dei creditori entro i limiti del capitale.
  • Le Associazioni di persone giuridiche
    • holding. Secondo la legislazione bulgara, le Holding sono le Società a Responsabilità Limitata, le Società Per Azioni e le Società per Azioni in Accomandita che hanno l’obiettivo di assumere qualsiasi forma di partecipazione in altre società o di partecipare alla loro gestione.
    • consorzi Il consorzio è un’unione tra imprenditori su base contrattuale per lo svolgimento di una determinata attività.
  • Le Filiali e gli  Uffici di rappresentanza Possono registrare filiali e uffici di rappresentanza in Bulgaria le persone fisiche e giuridiche, bulgare e straniere. Gli uffici di rappresentanza in Bulgaria devono essere registrati presso la Camera di Commercio e dell’industria bulgara, ma  non vanno considerati persone giuridiche o soggetti.

La Legge della Bulgaria dispone che l’attività bancaria e quella assicurativa possano essere esercitate in via esclusiva dalle società per azioni o dalle organizzazioni corporative, che in concreto vanno poi ad essere regolate da altre leggi speciali, bancarie ed assicurative.

Secondo quanto previsto dal Titolo Terzo della Legge Commerciale (Norme Generali), una società in Bulgaria si intende costituita dalla data della sua iscrizione nel Registro Commerciale delle imprese.

In Bulgaria organo competente per l’iscrizione delle società è il registro elettronico delle imprese, tenuto dall’Agenzia delle Iscrizioni presso il Ministero della Giustizia. La domanda di iscrizione della Società a Responsabilità Limitata e della Società per Azioni può essere presentata a una qualsiasi unità territoriale dell’Agenzia presso le sedi dei Tribunali distrettuali, indipendentemente dall’ubicazione della sede della società.

L’iscrizione della Società a Responsabilità Limitata e della Società per Azioni si effettua utilizzando un apposito modello di domanda reperibile sul sito del Registro delle imprese della Bulgaria (www.brra.bg). L’iscrizione viene richiesta, nel caso di una Società a Responsabilità Limitata, dall’amministratore o dagli amministratori o, nel caso di una Società per Azioni, dai membri del Consiglio direttivo o del Consiglio d’amministrazione o da un membro degli organi di amministrazione a tale scopo

La domanda può essere presentata, oltre che in forma cartacea, in forma elettronica, conformemente alla Legge sul documento elettronico e la firma, la domanda e gli allegati vanno presentati in lingua bulgara, ferma restando la facoltà di presentare la documentazione in qualsiasi altra lingua ufficiale UE, purché accompagnata da una traduzione legalizzata in lingua bulgara.

Le domande di registrazione vengono esaminate secondo l’ordine di presentazione; l’esito viene comunicato entro la fine del primo giorno lavorativo successivo all’accettazione da parte dell’addetto alle iscrizioni. L’eventuale diniego deve essere motivato ed è impugnabile dinanzi al tribunale distrettuale entro 7 giorni dalla consegna.

Principali documenti da allegare alla domanda:

  • estratto del verbale del Consiglio d’Amministrazione (per le Società a Responsabilità Limitata) o dell’organo di amministrazione (per le Società per Azioni) della società estera, nel quale si delibera la partecipazione alla società in Bulgaria e si nomina la persona che avrà il potere di rappresentare la società estera;
  • procura notarile con la quale si conferiscono i poteri alla persona incaricata di stipulare l’atto costitutivo e di predisporre l’altra documentazione necessaria;
  • certificato valido d’iscrizione della società straniera al Registro delle Imprese;
  • atto costitutivo, stipulato in forma scritta, nel quale siano definite tutte le procedure occorrenti ai fini dell’apertura della società, nonché il sistema amministrativo della stessa, le deleghe degli Amministratori e la descrizione dell’attività;
  • verbale dell’assemblea dei soci fondatori nella quale è stata presa la decisione di costituzione della società ed è stato firmato l’atto costitutivo (in caso di socio unico, occorre solo una dichiarazione di quest’ultimo);
  • dichiarazione da parte dell’Amministratore/amministratori e specimen della firma, firmati e legalizzati dal notaio;
  • documento attestante l’avvenuto versamento del capitale sociale.

Tutti i documenti provenienti dall’Italia devono essere corredati di apostilla (timbro e firma autenticati) e accompagnati da una traduzione in bulgaro, legalizzata dall’Ufficio
consolare del Ministero degli Esteri.

Per info: info@tayros.bg

Bulgaria – Dichiarazione dei redditi correttiva da parte di persone fisiche e giuridiche

Il 30 settembre scade il termine per la presentazione all’Agenzia Nazionale delle Entrate di Bulgaria di una dichiarazione dei redditi correttiva da parte delle persone fisiche e giuridiche.

Una volta all’anno I cittadini e le imprese hanno l’opportunità  di adeguare l’imposta dovuta dichiarata all’Agenzia Nazionale delle Entrate (NAP (НАП)) con la dichiarazione dei redditi annuale.

Ciò avviene una tantum presentando una dichiarazione correttiva dopo la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi annuale.

La dichiarazione correttiva deve essere presentata entro il 30 settembre dell’anno in corso per le modifiche relative alle imposte dichiarate per l’anno precedente.

Principali dati sull’Economia della Bulgaria

Il prodotto interno lordo (PIL) nel quarto trimestre del 2018 è aumentato dello 0,3% nell’UE-28 rispetto al trimestre precedente da dati destagionalizzati. Per lo stesso periodo, il PIL in Bulgaria è aumentato dello 0,8%.

L’economia bulgara è cresciuta del 3,1% nel 2018.
La crescita del PIL nel quarto trimestre ha avuto una accelerazione al 3% anno su su base annua rispetto al 2,7% del terzo trimestre. Sia la domanda interna che l’esportazione netta hanno contribuito positivamente. Anche le esportazioni sono tornate a crescere.

I consumi pubblici e gli investimenti fissi lordi sono stati rafforzati.

L’inflazione HICP (Harmonised Index of Consumer Prices) ha registrato un aumento dello 0,3% a febbraio rispetto al precedente
mese, in gran parte a causa dell’aumento del prezzo degli alimentari. Il tasso di inflazione a febbraio è aumentato del 2,4% su base annua.

Totale debito pubblico, incl. debito garantito, sceso a 23,2 miliardi di BGN o al 19,9% del PIL previsto
alla fine di gennaio, essendo il 22,7% un anno prima.

A gennaio 2019 Il debito pubblico della Bulgaria è sceso a 23,2 miliardi di BGN (19,9% del PILrispetto al 22,7% del precedente anno).

La gestione delle finanze nazionali resta improntata a “virtuosità” anche per effetto dell’accordo di currency board con il Fondo Monetario Internazionale, del luglio 1997, sulla base del quale il lev resta ancorato all’euro con il tasso fisso di 1 EUR = 1,95583 BGN.

Bulgaria e UE: prodotto interno lordo quarto trimestre 2018 (stime preliminari) Comunicato stampa a cura dell’Istituto Nazionale di Statistica Bulgaro

Prodotto Interno Lordo della Bulgaria (sito dell’Istituto Nazionale di Statistica Bulgaro)

Statistiche Macroeconomiche (sito dell’Istituto Nazionale di Statistica della Bulgaria)

Rapporto mensile (Febbraio 2019) sull’ Economia Bulgara a cura del Ministero delle finanze della Repubblica di Bulgaria – Direzione della politica economica e finanziaria

Indicatori sull’attività economica in Bulgaria (primo trimestre 2019) a cura del Ministero delle Finanze della Repubblica di Bulgaria

Principali Indicatori Macroeconomici (Marzo 2019) a cura del Ministero dell’Economia della Repubblica di Bulgaria

Indicatori chiave per la Bulgaria (al 05.04.2019) – Istituto Nazionale di Statistica Bulgaro

Analisi Economica a cura della Banca Nazionale di Bulgaria sul quarto trimestre 2018

Principali dati sulle relazioni  commerciali ed economiche tra Bulgaria e Italia aggiornati al 2018

Indicatori di sviluppo delle Regioni delle Bulgaria

“Doing Business 2018 in Bulgaria” a cura della “World Bank”

Scheda Paese Sace Bulgaria

Bulgaria on the Road to ERM ІІ and Banking Union

Dati sulle relazioni commerciali ed economiche tra Bulgaria e Italia aggiornati al 2018

Principali dati sulle relazioni  commerciali ed economiche tra Bulgaria e Italia aggiornati al 2018

1. Fatturato commerciale (mln euro)

Anno Esportare Crescita % Importare Crescita % Ricambio totale Crescita % Equilibrio
2014 1 980,3 1,7% 1 839.6 -4,3% 3 819,9 -0,7% 141.0
2015 2 135.5 7,8% 1 996,7 8,5% 4 132.2 8,2% 138,8
2016 2 170.2 1,5% 2 067,5 3,6% 4 237.7 2,5% 102.7
2017 2 212.2 1,9% 2 006 6,2% 4 069 4% 57
2018 2 433,4 10,0% 2 421,98 10,4% 4 855.4 10,2% 11.4

Source: Ministry of economy

2. Investimenti italiani in Bulgaria

Anno Mln.eurо
2014 77,7
2015 63,3
2016 174,7
2017 93.2
2018 -57,4

Source: Bulgarian National Bank

3. Turismo

Anno Turisti italiani in Bulgaria %
2014 129 223 19,0%
2015 132 245 2,3%
2016 145 113 9,7%
2017 163 566 12,7%
2018 157 743 -3,6%

Fonte: Ministero del turismo

 

Attuazione della Direttiva ATAD 1 in Bulgaria – Decreto n. 272, pubblicato sulla gazzetta ufficiale bulgara  del 27 novembre 2018

Il Decreto n. 272, pubblicato sulla gazzetta ufficiale bulgara  del 27 novembre 2018, ha ha apportato modifiche su vasta scala delle leggi fiscali bulgare, con l’entrata in vigore, in via generale, dal 1 ° gennaio 2019.

Le modifiche comprendono l’attuazione parziale della  Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016,  (cosiddetta Anti Tax Avoidance Directive – ATAD 1) ( limiti alla deduzione degli oneri finanziari netti e e norme sulle società estere controllate (CFC)) e della Direttiva (UE) 2016/1065 del Consiglio, del 27 giugno 2016, recante modifica della direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda il trattamento dei buoni.

Implementazione parziale della Direttiva  ATAD 1

Regole di limitazione della spesa per interessi

Le nuove regole introducono una regola di limitazione della deduzione degli interessi che limita la deduzione degli oneri finanziari netti nella misura in cui superano il 30% del EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) (1)  fiscale (un interesse passivo non superiore a 3 milioni di EUR può essere dedotto nella misura in cui non è vietato in base alle attuali regole sulla “thin capitalization” (2)).

Le nuove regole contengono una definizione più ampia dei costi di finanziamento. Ad esempio, a differenza delle attuali regole sulla “thin capitalization” della Bulgaria, le nuove regole si applicano agli interessi passivi sui prestiti bancari e sui leasing finanziari che non sono garantiti da una parte correlata.

Le attuali regole sulla “thin capitalization” rimangono in vigore e vengono applicate insieme alle nuove regole. Tuttavia, il periodo di riporto di cinque anni per gli interessi passivi non consentiti in base alle norme esistenti è stato abrogato; le detrazioni non consentite da entrambe le serie di regole possono essere portate avanti indefinitamente.

Né le regole sulla “thin capitalization” né le regole di limitazione della deduzione degli interessi si applicano agli enti creditizi.

Regole CFC (Controlled Foreign Companies)

L’attuazione parziale dell’ATAD 1 comprende l’introduzione di un regime CFC.

Le regole della CFC operano nell’attribuire il reddito di una controllata a capitale estero a una società madre  bulgara e prevedono che l’azionista bulgaro includa la sua quota proporzionale degli utili imponibili della CFC nel suo reddito imponibile bulgaro.

Una società  estera è considerata una “Controlled Foreign Companies” quando si presentano congiuntamente le seguenti condizioni:

  • il  contribuente bulgaro detiene direttamente o indirettamente, da solo o con imprese associate, più del 50% del capitale, diritti di voto o diritti sui profitti dell’entità estera;
  • l’effettiva imposta societaria pagata suoi profitti è inferiore alla metà dell’imposta sul reddito delle società che sarebbe stata pagata in Bulgaria (ci si perdoni il commento, ma, data la tassazione bulgara al 10%, sembra difficile trovare una tassazione inferiore al 5%).

Le norme CFC non si applicano qualora la controllata estera svolga un’attività economica sostanziale con l’assistenza di personale, attrezzature, beni e strutture.

Il contribuente bulgaro è tenuto a mantenere al riguardo un registro speciale e presentarlo alle autorità fiscali su richiesta. Il registro deve contenere informazioni sulla CFC, quali utili non distribuiti, partecipazioni, ecc. Può essere imposta una sanzione per il mancato mantenimento del registro o in caso di segnalazioni errate.

Leasing operativi

I proventi e gli oneri relativi a contratti di leasing operativo registrati nel conto leasing ai sensi del nuovo IFRS 16 (3) (che ha efficacia dal 1° gennaio 2019) non possono essere rilevati ai fini fiscali. Sono inclusi i proventi / oneri derivanti da un cambiamento del principio contabile dovuto alla prima adozione dell’IFRS 16. Inoltre, le attività nell’ambito del leasing operativo non sono ammortizzabili. Invece, i ricavi e le spese per leasing operativi calcolati in base al principio contabile nazionale bulgaro 17 dovrebbero essere riconosciuti ai fini fiscali.

Altre variazioni delle imposte sulle società

  • Un soggetto passivo che non ha svolto attività commerciali durante l’anno in corso è tenuto a presentare una dichiarazione dei redditi aziendale per segnalare eventuali obblighi relativi all’imposta sul reddito delle società o imposte sulle spese, o per segnalare altre informazioni pertinenti (quali perdite sostenute, ecc. .).
  • in caso di liquidazione / insolvenza di un’impresa e cessazione di una società la dichiarazione e i relativi pagamenti per il periodo fiscale finale ai fini dell’imposta sul reddito delle società, ritenuta alla fonte, imposta sulle spese e imposta alternativa sono semplificati . Queste imposte devono essere dichiarate e pagate entro 30 giorni dalla data di cancellazione.
  • Una dichiarazione dei redditi aziendale e le relative imposte non sono più dovuti al momento della registrazione della cessazione di una società nel registro delle imprese.

Regime IVA d’importazione differita per alcune importazioni

A partire dal 1 ° luglio 2019, l’IVA sostenuta per l’importazione di determinati tipi di merci (ad esempio alluminio e zinco) il cui valore supera BGN 50.000 sarà soggetta a un regime IVA d’importazione differita e l’importatore potrà decidere di non pagare  l’IVA alle autorità doganali al momento dell’importazione.

I prodotti per cui si applica la modifica sono elencati in un nuovo allegato 3 all’articolo 167 bis della legge sull’IVA.

Qualsiasi azienda che desideri utilizzare il regime dovrà richiedere un’autorizzazione alle autorità fiscali bulgare che, una volta accettata, rimuoverà l’obbligo di pagare l’IVA all’importazione quando le merci vengono sdoganate nel Paese. L’IVA sarà rinviata alla  dichiarazione IVA delle imprese.

Per applicare questo regime, l’importatore deve soddisfare determinate condizioni, quali l’iscrizione dell’IVA per almeno sei mesi prima dell’importazione e l’assenza di passività fiscali non pagate.

Luogo di fornitura di servizi di telecomunicazione, di trasmissione e di fornitura elettronica – nuova soglia

Il luogo di fornitura di servizi di telecomunicazione, di radiodiffusione e di fornitura elettronica forniti a consumatori non soggetti a tassazione IVA è lo stato membro del fornitore in cui il fornitore non fornisce più di EUR 10.000 in tali servizi nell’anno civile. Se il fornitore supera questa soglia, il luogo di cessione è lo stato membro del destinatario.

Altre variazioni dell’IVA

Le società in liquidazione sono autorizzate a rimanere iscritte all’IVA fino a quando non vengono cancellate presso l’Agenzia del registro.

Le norme per l’inversione contabile dell’IVA sulle forniture di determinati prodotti agricoli, rottami e servizi connessi ai rifiuti sono prorogate al 30 giugno 2022.

Il periodo in cui le società registrate ai fini IVA su base volontaria sono tenuti a rimanere registrati è ridotto da 24 a 12 mesi.

Viene abolito il requisito per le società che commerciano in combustibili liquidi di fornire un importo minimo di 50.000 BGN in garanzia.

A partire dal 1 ° gennaio 2019, il codice di procedura amministrativa introduce diverse modifiche procedure del contenzioso tributario relative ai ricorsi di appello finale ed alla competenza territoriale dei tribunali amministrativi.

Le società che appellano gli atti di accertamento fiscale presso il Tribunale amministrativo supremo sono tenuti a pagare:

  • Una commissione statale proporzionale pari allo 0,8% della valutazione impugnata (interessi fiscali e penali), ma non oltre BGN 1,700;
  • Una tassa statale fissa pari a BGN 4.500, se la valutazione impugnata supera i 10.000.000 di BGN.

Le valutazioni fiscali inferiori a 4.000 BGN non possono più essere impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo supremo.

Il tribunale amministrativo incaricato di esaminare i ricorsi  è il tribunale che presiede l’ubicazione dell’indirizzo permanente / sede della ricorrente al momento della prima azione procedurale.

 

(1) L’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) è un indicatore di redditività che evidenzia il reddito di un’azienda basato solo sulla sua gestione operativa, quindi senza considerare gli interessi (gestione finanziaria), le imposte (gestione fiscale), il deprezzamento di beni e gli ammortamenti. La differenza tra il MOL e l’EBITDA è rappresentata dagli accantonamenti che nell’EBITDA vengono dedotti e quindi considerati nel calcolo mentre nel MOL vengono trattati al pari degli ammortamenti e non considerati.

(2) La thin capitalization o capitalizzazione sottile consiste nella sottocapitalizzazione di una società rispetto all’attività d’impresa esercitata e nel contestuale finanziamento della stessa con apporto di capitale di credito da parte dei soci qualificati.

L’operazione si presta a trasformare dividendi in interessi passivi per la società partecipata e attivi per i soci qualificati; per questo motivo il legislatore fiscale ha ritenuto regolamentarla.

Il vantaggio fiscale ottenibile da tale trasformazione di flussi reddituali consiste:

  1. per la società partecipata, nell’imposta che la stessa risparmia grazie alla deducibilità dal suo reddito d’impresa degli interessi passivi corrisposti ai soci, rispetto alla diretta corresponsione di dividendi fiscalmente indeducibili;
  2. per i soci qualificati, nel minore o nullo ammontare dell’imposta che gli stessi assolvono sugli interessi attivi percepiti rispetto all’ammontare dell’imposta che avrebbero scontato sui dividendi.

(3) i principi contabili internazionali IAS/IFRS (International Financial Reporting Standard)sono emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board) e approvati con regolamento comunitario.