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Aliquote IVA in Europa 2026

Nota: quando una delle principali direttive UE in materia di IVA fu adottata nel 1991, alcuni paesi dell’UE applicavano aliquote ridotte, super ridotte o pari a zero a beni e servizi che non rientravano nelle categorie di aliquota zero o ridotta specificate dalle nuove normative. Per agevolare la transizione a un’aliquota standard su questi beni e servizi, era consentita la cosiddetta “aliquota di parcheggio”. Sebbene si intendesse eliminarla gradualmente, alcuni paesi la applicano ancora. Da aprile 2022, per garantire il principio di parità di trattamento, i paesi dell’UE possono applicare due aliquote ridotte non inferiori al 5% a diversi beni e servizi, un’aliquota super ridotta inferiore al 5% e un’esenzione.
Fonte: Unione Europea, “Norme e aliquote IVA”, https://europa.eu/youreurope/business/taxation/vat/vat-rules-rates/index_en.htm; Commissione Europea, “Database delle imposte in Europa v4”, https://ec.europa.eu/taxation_customs/tedb/; Richard Asquith, “Aliquote IVA e GST 2026”, VATCalc, https://vatcalc.com/vat-rates/.

I paesi dell’UE con le aliquote IVA standard più elevate sono Ungheria (27%), Finlandia (25,5%) e Croazia, Danimarca ,Svezia (tutte al 25%). Il Lussemburgo applica l’aliquota IVA standard più bassa, pari al 17%, seguito da Malta (18%), Cipro e Germania (entrambe al 19%). L’aliquota IVA standard media dell’UE è del 21,9%, quasi sette punti percentuali in più rispetto all’aliquota IVA standard minima richiesta dalla normativa UE .

Tra gli otto principali paesi europei che non fanno parte dell’Unione Europea—Georgia , Islanda ,Moldavia, Norvegia , Svizzera ,Turchia, Ucraina e Regno Unito : solo la Svizzera applica un’aliquota IVA standard inferiore al minimo UE, pari all’8,1%. 

In generale, le imposte sui consumi rappresentano un modo economicamente efficiente per aumentare il gettito fiscale. Idealmente, per ridurre al minimo le distorsioni economiche, dovrebbe esserci un’unica aliquota standard applicata a tutti i consumi finali, con il minor numero possibile di esenzioni. Tuttavia, i paesi dell’UE applicano aliquote ridotte ed esentano dall’IVA determinati beni e servizi.

Fonte: https://taxfoundation.org/data/all/eu/value-added-tax-vat-rates-europe/