{"id":7888,"date":"2023-08-23T10:34:39","date_gmt":"2023-08-23T10:34:39","guid":{"rendered":"http:\/\/tayros.bg\/?p=7888"},"modified":"2025-10-08T09:54:02","modified_gmt":"2025-10-08T09:54:02","slug":"marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2023\/08\/23\/marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale\/","title":{"rendered":"Marchi e royalty corrisposte a societ\u00e0 estere infragruppo in un&#8217;ottica di pianificazione fiscale"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_19941\" aria-describedby=\"caption-attachment-19941\" style=\"width: 2560px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-19941\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1636\" srcset=\"https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-scaled.jpg 2560w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-300x192.jpg 300w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-1024x654.jpg 1024w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-768x491.jpg 768w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-1536x982.jpg 1536w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale-2048x1309.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19941\" class=\"wp-caption-text\">Tax pay flat composition with people filling taxing form vector illustration<\/figcaption><\/figure>\n<h3><\/h3>\n<h3>Il M<strong>archio Nazionale, Europeo, Internazionale<\/strong><\/h3>\n<p>Il <strong>marchio<\/strong> \u00e8 un \u201c<strong>segno<\/strong>\u201d usato per identificare i prodotti\/servizi di una impresa e distinguerli da quelli della concorrenza che, al pari di altri<strong> diritti di propriet\u00e0 intellettuale<\/strong> come brevetti, invenzioni industriali, etc., fa parte dei<strong> beni immateriali<\/strong> di un&#8217;impresa.<\/p>\n<p>Per quanto attiene la <strong>normativa italiana<\/strong>, il <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-10;30\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Codice della propriet\u00e0 industriale (CPI)<\/strong><\/a>, emanato con <strong>Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30<\/strong>, ha introdotto nel sistema italiano una disciplina organica e strutturata in materia di tutela, difesa e valorizzazione dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale. il <strong>Codice della propriet\u00e0 industriale (CPI)<\/strong> richiama e fa propri i principi generali e i contenuti della Convenzione di Parigi del 1883, il primo trattato internazionale sui brevetti che ancora oggi rappresenta, per i 157 Stati aderenti, uno dei principali punti di riferimento per la disciplina internazionale della propriet\u00e0 industriale. La Convenzione \u00e8 stata aggiornata pi\u00f9 volte, l\u2019ultima delle quali il\u00a014 luglio\u00a0<b>1967<\/b>\u00a0con la <strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Convenzione-di-Stoccolma-1967-istitutiva-OMPI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Convenzione di Stoccolma<\/a><\/strong> che ha portato alla costituzione della <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/portal\/en\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>World Intellectual Property Organization &#8211; Organizzazione Mondiale della Propriet\u00e0 Intellettuale\u00a0(WIPO &#8211; OMP)<\/strong><\/a>, <strong>agenzia specializzata delle Nazioni Unite<\/strong>, con sede in <strong>Ginevra<\/strong>, con la finalit\u00e0 di incoraggiare l&#8217;attivit\u00e0 creativa e promuovere la <strong>protezione\u00a0della propriet\u00e0 intellettuale\u00a0nel mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Con <strong>Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 13 gennaio 2010, n. 33<\/strong> \u00e8 stato emanato il <strong><a tabindex=\"9\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:ministero.sviluppo.economico:decreto:2010-01-13;33\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Regolamento di attuazione del Codice della propriet\u00e0 industriale<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Possono costituire marchi d&#8217;impresa tutti i segni, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, o i disegni, le lettere, le cifre, i colori, la forma del prodotto o del suo confezionamento, oppure i suoni, a condizione che tali segni siano adatti a distinguere i prodotti o i servizi di un&#8217;impresa\u00a0 da\u00a0 quelli di altre imprese; e ad\u00a0 essere\u00a0 rappresentati\u00a0 nel\u00a0 registro\u00a0 in\u00a0 modo\u00a0 chiaro tale\u00a0\u00a0 da determinare con chiarezza e precisione l&#8217;oggetto della\u00a0 protezione\u00a0 conferita\u00a0 al titolare.<br \/>\nIl codice indica che il marchio deve:<\/p>\n<ul>\n<li>Avere\u00a0<strong>capacit\u00e0 distintiva:<\/strong>\u00a0non pu\u00f2 limitarsi a parole che facciano capire unicamente il tipo di attivit\u00e0 svolta o di prodotto\u00a0<strong><em>(art. 13 del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-10;30\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codice della propriet\u00e0 industriale (CPI)<\/a>,);<\/em><\/strong><\/li>\n<li>Essere\u00a0<strong>lecito:<\/strong>\u00a0non pu\u00f2 essere in contrasto all\u2019ordine pubblico e non deve violare le disposizioni di legge\u00a0<em>(<strong> 14 del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-10;30\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codice della propriet\u00e0 industriale (CPI)<\/a>,<\/strong>)<\/em><em>.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>In base agli elementi che lo compongono il marchio pu\u00f2 distinguersi in :<\/p>\n<ul>\n<li><em>marchio denominativo<\/em>, che \u00e8 costituito solo da parole<\/li>\n<li><em>marchio figurativo<\/em>, che consiste in una figura o in una riproduzione di oggetti reali o di fantasia. Ai fini del deposito si considera figurativo anche il marchio misto (composto da parole e elementi figurativi)<\/li>\n<li><em>marchio di forma o tridimensionale<\/em>, che \u00e8 costituito da una forma tridimensionale e che pu\u00f2 comprendere i contenitori, gli imballaggi, il prodotto stesso o il loro aspetto<\/li>\n<li><em>marchio sonoro<\/em>\u00a0che \u00e8 costituito esclusivamente da un suono o da una combinazione di suoni<\/li>\n<li><em>marchio di movimento<\/em>, caratterizzato da un cambiamento di posizione degli elementi del marchio<\/li>\n<li><em>marchio multimediale<\/em>\u00a0\u00e8 costituito dalla combinazione di immagine e di suono<\/li>\n<li>marchio a motivi ripetuti,<\/li>\n<li>marchio di posizione,<\/li>\n<li><em>marchio olografico<\/em>, costituito da elementi con caratteristiche olografiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I marchi sonoro, di movimento, multimediale e olografico sono di recente introduzione nella disciplina nazionale.<\/p>\n<p>Sulla pagina<strong><a href=\"https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/normativa-pi\/circolari\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/normativa-pi\/circolari<\/a> <\/strong>\u00e8 possibile consultare le <strong>circolari emanate dall&#8217;<a href=\"https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM)<\/a> del Ministero dello Sviluppo Economico relativamente alla lotta alla contraffazione e alla Propriet\u00e0 Industriale<\/strong>.<\/p>\n<p>In data 8 Agosto 2023 \u00e8 stata pubblicata, nella\u00a0Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 184 del 8 Agosto 2023, la <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2023\/08\/08\/23G00104\/sg#:~:text=La%20Camera%20dei%20deputati%20ed,denominazioni%20di%20origine%20protetta%201.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>legge n. 102 del 24 luglio 2023 che modifica il Codice della Propriet\u00e0 Industriale, di cui al D.lgs. n. 30 del 2005<\/strong><\/a>. La legge entra in vigore in data 23 Agosto 2023.<\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti operate dalla riforma si segnalano, in particolare, il rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine attraverso il divieto di registrazione di marchi evocativi, usurpativi o imitativi, anche azionando lo strumento dell&#8217;opposizione a presidio delle stesse IIGG, da sempre vanto del Made in Italy.<\/p>\n<p>La domanda di <strong>Registrazione di un marchio in Italia<\/strong> pu\u00f2 essere presentata da chiunque: persona fisica, persona giuridica, associazioni, enti etc, compresi i minorenni, anche stranieri purch\u00e9 domiciliati in uno dei Paesi UE. Possono essere titolari di un marchio anche pi\u00f9 soggetti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Stati-membri-dellUnione-Europea.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-7899 size-full\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Stati-membri-dellUnione-Europea.jpg\" alt=\"\" width=\"740\" height=\"555\" srcset=\"https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Stati-membri-dellUnione-Europea.jpg 740w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Stati-membri-dellUnione-Europea-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A <strong>tutela del marchio<\/strong>, nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>Unione europea<\/strong>, sono stati emanati:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32017R1001\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regolamento (UE) 2017\/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio<\/strong>, del 14 giugno 2017, sul marchio dell&#8217;Unione europea (codificazione)<\/a><\/li>\n<li id=\"d1e40-1-1\" class=\"doc-ti\"><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32018R0625\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regolamento delegato (UE) 2018\/625 della Commissione<\/strong>, del 5 marzo 2018, che integra il regolamento (UE) 2017\/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio sul marchio dell&#8217;Unione europea e abroga il regolamento delegato (UE) 2017\/1430<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>marchio UE &#8211; EU trademark (MUE)<\/strong> \u00e8 un marchio che ha <strong>validit\u00e0 su tutti i Paesi dell\u2019Unione Europea<\/strong> (e si estende automaticamente ai nuovi ingressi). \u00c8 un marchio che una validit\u00e0 su tutto il territorio UE unitariamente inteso, quindi deve poter essere\u00a0<strong>valido<\/strong>\u00a0in tutti i Paesi dell\u2019Unione, non \u00e8 possibile limitare la portata geografica della tutela solo ad alcuni Stati membri.<\/p>\n<p>Anche per i marchi unitari devono essere rispettate le regole sulle caratteristiche del marchio, i requisiti di\u00a0<strong>novit\u00e0<\/strong>, capacit\u00e0 distintiva, liceit\u00e0 ecc. (<strong>art. 7 del Regolamento (UE) 2015\/2424<\/strong>) che dovranno risultare tali in tutti i Paesi dell\u2019Unione Europea e in tutte le relative lingue ufficiali, e la Classificazione di Nizza.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.euipo.europa.eu\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ufficio dell&#8217;Unione europea per la propriet\u00e0 intellettuale (European Union Intellectual Property Office (EUIPO))<\/strong><\/a> \u00e8 l&#8217;<strong>agenzia preposta alla gestione dei marchi e del design industriale per il mercato interno dell&#8217;Unione europea<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile richiedere un <strong>marchio UE &#8211; EU trade mark (MUE &#8211; EUTM)<\/strong> con validit\u00e0 su tutti i paesi dell\u2019Unione Europea effettuando il deposito direttamente sul sito internet dell\u2019ufficio europeo EUIPO <a href=\"https:\/\/euipo.europa.eu\/ohimportal\/it\/\">https:\/\/euipo.europa.eu\/ohimportal\/it\/<\/a>.<\/p>\n<p class=\"ti-art\">Legittimati alla registrazione di un <strong>marchio UE &#8211; EU trade mark (MUE &#8211; EUTM)<\/strong> sono le <b><strong>persone fisiche<\/strong><\/b>\u00a0aventi la cittadinanza o il domicilio in uno Stato membro, le\u00a0<b><strong>persone giuridiche<\/strong><\/b> aventi la propria sede o una stabile organizzazione in uno Stato membro ed anche le persone fisiche o giuridiche aventi la cittadinanza, il domicilio, la sede o una stabile organizzazione in uno degli <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/pct\/en\/paris_wto_pct.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stati aderenti<\/a><\/strong> alla <b><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/edocs\/pubdocs\/it\/wipo_pub_201.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Convenzione di Parigi per la Protezione della Propriet\u00e0 Industriale<\/a> (<\/b><sup id=\"cite_ref-1\" class=\"reference\"><\/sup>conosciuta come &#8220;<strong>Convenzione di Parigi<\/strong>&#8220;) o in uno degli <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/pct\/en\/paris_wto_pct.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stati aderenti<\/a><\/strong> al <strong>World Trade Organization<\/strong> (<strong>Accordo che istituisce l\u2019organizzazione mondiale del commercio (<em>General Agreement on Tariffs and Trade (<\/em>GATT))<\/strong>. Questo sistema di registrazione coesiste con il sistema di registrazione dei marchi nazionali e dei marchi internazionali secondo l\u2019<b><strong>Accordo di Madrid<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>Se si presenta una domanda in Italia e poi si effettua l\u2019estensione entro 6 mesi dal deposito nazionale italiano, la data del marchio esteso a livello europeo coincide con quella del deposito nazionale.<\/p>\n<p>Il marchio dell\u2019Unione europea \u00e8 valido per dieci anni e pu\u00f2 essere rinnovato indefinitamente per periodi di ulteriori dieci anni.<\/p>\n<div class=\"field field-name-field-title field-type-text field-label-hidden field-wrapper\">\u00c8 possibile avere una <strong>registrazione del marchio<\/strong>:<\/div>\n<ul>\n<li class=\"field field-name-field-title field-type-text field-label-hidden field-wrapper\"><strong>nazionale, il marchio italiano \u00e8 gestito dall&#8217;<a href=\"https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM)<\/a>;<\/strong><\/li>\n<li class=\"field field-name-field-title field-type-text field-label-hidden field-wrapper\"><strong>comunitario, il marchio comunitario \u00e8 gestito dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.euipo.europa.eu\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio dell&#8217;Unione europea per la propriet\u00e0 intellettuale (European Union Intellectual Property Office (EUIPO))<\/a>;\u00a0<\/strong><\/li>\n<li class=\"field field-name-field-title field-type-text field-label-hidden field-wrapper\"><strong><strong><strong>internazionale, attraverso il Sistema di Madrid <\/strong><\/strong><\/strong><strong><strong>si d<\/strong><\/strong><strong>eposita un&#8217;unica domanda di marchio internazionale e si <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/finance\/en\/madrid.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">paga una serie di tasse<\/a> per richiedere la protezione nei <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paesi Membri dell&#8217;Unione di Madrid composta dalle Parti contraenti<\/a> del <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/treaties\/en\/text.jsp?file_id=283484\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Protocollo di Madrid (Protocollo relativo all&#8217;accordo di Madrid relativo alla registrazione internazionale dei marchi (modificato il 12 novembre 2007)<\/a>). Il marchio internazionale \u00e8 gestito dalla <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/portal\/en\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Intellectual Property Organization &#8211; Organizzazione Mondiale della Propriet\u00e0 Intellettuale\u00a0(WIPO &#8211; OMP)<\/a>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"body field\">\n<p>La differenza principale riguarda l\u2019estensione territoriale della tutela che si vuole dare al proprio marchio: con la <strong>registrazione nazionale<\/strong> presso l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM)<\/a><\/strong>\u00a0il marchio sar\u00e0 <strong>tutelabile solo in Italia<\/strong>, con la registrazione presso l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.euipo.europa.eu\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio dell&#8217;Unione europea per la propriet\u00e0 intellettuale (European Union Intellectual Property Office (EUIPO))<\/a><\/strong> il marchio sar\u00e0 <strong>tutelabile in tutti i paesi della UE compresa l\u2019Italia<\/strong>, con il <strong>marchio internazionale<\/strong> registrabile presso la <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/portal\/en\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Intellectual Property Organization &#8211; Organizzazione Mondiale della Propriet\u00e0 Intellettuale (WIPO &#8211; OMPI)<\/a><\/strong> <strong>si potranno scegliere a livello mondiale i paesi in cui tutelarlo. Condizione per la registrazione internazionale \u00e8 che per il marchio sia gi\u00e0 stata presentata una domanda nazionale o nell&#8217;Unione Europea<\/strong>.<\/p>\n<p>A seconda della tipologia di registrazione ci sono notevoli variazioni di tasse di concessione.<\/p>\n<p><strong>Sistema di Madrid: deposito di domande di marchio internazionale<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-e-regioni-che-hanno-sottoscritto-il-protocollo-di-Madridi-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-7895 size-full\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-e-regioni-che-hanno-sottoscritto-il-protocollo-di-Madridi-.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"515\" srcset=\"https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-e-regioni-che-hanno-sottoscritto-il-protocollo-di-Madridi-.jpg 1000w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-e-regioni-che-hanno-sottoscritto-il-protocollo-di-Madridi--300x155.jpg 300w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Paesi-e-regioni-che-hanno-sottoscritto-il-protocollo-di-Madridi--768x396.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In vigore dall\u2019aprile 1996, il <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/treaties\/en\/text.jsp?file_id=283484\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Protocollo di Madrid<\/a><\/strong>\u00a0 \u00e8 stato <strong>sottoscritto<\/strong> da <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>molti paesi di tutto il mondo<\/strong><\/a>, tra cui la maggior parte degli Stati europei, gli Stati Uniti, il Giappone, l\u2019Australia, la Cina, la Russia, nonch\u00e9, nell\u2019ottobre 2004, l\u2019Unione europea in quanto tale.<br \/>\n<strong>Il protocollo di Madrid d\u00e0 ai titolari di marchi la possibilit\u00e0 di estendere la protezione degli stessi in molti paesi grazie al semplice deposito di una domanda direttamente presso l\u2019ufficio nazionale o regionale competente in materia di marchi<\/strong>.<\/p>\n<p>Utilizzando il <strong>Sistema<\/strong><strong>\u00a0di Madrid<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/portal\/en\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Intellectual Property Organization &#8211; Organizzazione Mondiale della Propriet\u00e0 Intellettuale (WIPO &#8211; OMPI)<\/a><\/strong> si pu\u00f2 depositare una <strong>domanda di marchio internazionale<\/strong> per garantire la protezione del marchio in tutti o in uno qualsiasi dei <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paesi Membri dell&#8217;Unione di Madrid<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Le <strong>domande di marchio internazionale<\/strong> vengono depositate secondo i requisiti e le procedure stabilite dal\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/treaties\/en\/text.jsp?file_id=283484\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Protocollo di Madrid<\/a><\/strong>\u00a0.\u00a0Le leggi nazionali di ciascun <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paese Membro dell&#8217;Unione di Madrid<\/a><\/strong> designato del Sistema di Madrid determinano l&#8217;ambito di protezione della registrazione del marchio internazionale.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 richiedere la <strong>protezione internazionale del marchio<\/strong> se si \u00e8 cittadino di, o si ha un domicilio o un&#8217;attivit\u00e0 commerciale in, qualsiasi <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paese membro del Sistema di Madrid<\/strong><\/a>.\u00a0 L&#8217;Ufficio per la propriet\u00e0 intellettuale( Intellectual Property (IP)) di quel <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paese Membro dell&#8217;Unione di Madrid<\/a><\/strong> sar\u00e0 l'&#8221;Ufficio di origine&#8221;, l&#8217;ufficio della parte contraente in cui si richiede o si registra il\u00a0 <strong>marchio di base<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella <strong>domanda di marchio internazionale<\/strong> si possono selezionare i <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paesi Membri dell&#8217;Unione di Madrid <\/a><\/strong>\u00a0in cui si desidera proteggere il marchio, oppure si pu\u00f2 espandere l&#8217;ambito geografico della\u00a0 registrazione internazionale\u00a0nell&#8217;ambito del\u00a0\u00a0<strong>Sistema di Madrid<\/strong>\u00a0in un secondo momento.<\/p>\n<h3>Chi pu\u00f2 presentare la domanda di <strong>Registrazione di un marchio<\/strong><\/h3>\n<p>Come abbiamo visto la <strong>domanda di Registrazione di un marchio<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u00a0in Italia<\/strong> pu\u00f2 essere presentata, presso\u00a0 l<strong>&#8216;<a href=\"https:\/\/uibm.mise.gov.it\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) <\/a><\/strong>da <strong>chiunque: persona fisica, persona giuridica, associazioni, enti etc, compresi i minorenni, anche stranieri purch\u00e9 domiciliati in uno dei Paesi UE.<\/strong><\/li>\n<li>\u00a0presso l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.euipo.europa.eu\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio dell&#8217;Unione europea per la propriet\u00e0 intellettuale (European Union Intellectual Property Office (EUIPO))<\/a>,<\/strong> con <strong>tutela<\/strong> dello stesso<strong> in tutti i paesi della Unione Europea, pu\u00f2 essere presentata dalle <b>persone fisiche<\/b>\u00a0aventi la cittadinanza o il domicilio in uno Stato membro, le\u00a0<b>persone giuridiche<\/b> aventi la propria sede o una stabile organizzazione in uno Stato membro ed anche le persone fisiche o giuridiche aventi la cittadinanza, il domicilio, la sede o una stabile organizzazione in uno degli <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/pct\/en\/paris_wto_pct.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stati aderenti<\/a> alla <b><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/edocs\/pubdocs\/it\/wipo_pub_201.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Convenzione di Parigi per la Protezione della Propriet\u00e0 Industriale<\/a> (<\/b><sup id=\"cite_ref-1\" class=\"reference\"><\/sup>conosciuta come &#8220;Convenzione di Parigi&#8221;) o in uno degli <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/pct\/en\/paris_wto_pct.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stati aderenti<\/a> al World Trade Organization (Accordo che istituisce l\u2019organizzazione mondiale del commercio (<em>General Agreement on Tariffs and Trade (<\/em>GATT)). Questo sistema di registrazione coesiste con il sistema di registrazione dei marchi nazionali e dei marchi internazionali secondo l\u2019<b>Accordo di Madrid;<\/b><\/strong><\/li>\n<li>presso la <strong><a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/portal\/en\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Intellectual Property Organization &#8211; Organizzazione Mondiale della Propriet\u00e0 Intellettuale\u00a0(WIPO &#8211; OMP)<\/a><\/strong>si pu\u00f2 richiedere la <strong>protezione internazionale del marchio<\/strong> se si \u00e8 cittadino di, o si ha un domicilio o un&#8217;attivit\u00e0 commerciale in, qualsiasi <a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/export\/sites\/www\/treaties\/en\/docs\/pdf\/madrid_marks.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paese membro del Sistema di Madrid<\/strong><\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Marchi e royalty corrisposte a societ\u00e0 estere infragruppo in un&#8217;ottica di pianificazione fiscale<\/h3>\n<p>Lo <strong>sfruttamento dei beni immateriali<\/strong> (come marchi, brevetti, invenzioni industriali, etc) riveste una notevole importanza quando si entra nel campo della <strong>pianificazione fiscale<\/strong>.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto \u00e8 possibile registrare i marchi aventi varie validit\u00e0 territoriali in moltissimi Paesi, ci\u00f2 consente a gruppi multinazionali di poter effettuare una <strong>pianificazione fiscale <\/strong>che utilizzi un marchio per poter avvantaggiarsi delle<strong> asimmetrie tra diversi regimi fiscali<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Uno strumento di pianificazione fiscale all&#8217;interno di gruppi multinazionali \u00e8 quello della corresponsioni,\u00a0 da parte di una o pi\u00f9 societ\u00e0 di un gruppo, di royalty per lo sfruttamento di un marchio ad un&#8217;altra societ\u00e0 del gruppo, situata in un Paese con una fiscalit\u00e0 pi\u00f9 vantaggiosa.<\/strong><\/p>\n<p>Poniamo il caso\u00a0 che, all&#8217;interno di un gruppo societario,\u00a0 la societ\u00e0 che ha registrato il marchio si trovi in Bulgaria, dove siamo in presenza di una fiscalit\u00e0 del 10%, e la societ\u00e0 che sfrutta il marchio e corrisponde le royalty alla prima sia una societ\u00e0 di capitali con sede in Italia, \u00a0dove abbiamo un IRES al 24% , saremo in presenza di un risparmio, all&#8217;interno del gruppo,\u00a0 di imposte pari al 10% delle royalty corrisposte per lo sfruttamento del marchio.<\/p>\n<p>La <strong>pianificazione fiscale<\/strong> \u00e8 un insieme di comportamenti che possono essere adottati per ottimizzare il proprio carico tributario, un <strong>comportamento del contribuente<\/strong>\u00a0che vuole sfruttare le\u00a0<strong>proprie fonti di reddito<\/strong>\u00a0per<strong>\u00a0ridurre<\/strong>\u00a0quanto pi\u00f9 possibile il\u00a0<strong>carico fiscale<\/strong>, nel <strong>rispetto della legge senza sfociare in una pianificazione fiscale aggressiva.<\/strong><\/p>\n<p>In tema di\u00a0<strong>Fiscalit\u00e0 Internazionale<\/strong>\u00a0si parla di\u00a0\u00a0<b>pianificazione fiscale aggressiva\u00a0<em>(<\/em><\/b><em><strong>Aggressive tax planning<\/strong>\u00a0(<strong>ATP<\/strong>),\u00a0<strong>espressione che \u00e8 stata usata all\u2019interno del progetto Base Erosion and Profit Shifting (BEPS))<\/strong><\/em>, categoria concettuale del diritto tributario globale che consiste nello\u00a0<strong>sfruttamento dei divari e delle discrepanze tra i sistemi fiscali dei diversi Stati, comportamenti dei contribuenti che seppur \u201cleciti\u201d, in realt\u00e0 cercano di \u201caggirare\u201d la normativa fiscale al fine di ridurre il carico tributario per\u00a0 conseguire vantaggi d\u2019imposta che gli Stati non avrebbero altrimenti inteso concedere, provocando l\u2019erosione della base imponibile interna e il trasferimento degli utili ( (Base Erosion and Profit Shifting\u00bb ( BEPS).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ora occorre fare dei distinguo:<\/p>\n<ul>\n<li>Il termine\u00a0<b>evasione fiscale<\/b>\u00a0indica la\u00a0<strong>violazione di specifiche norme<\/strong> fiscali da parte di un cittadino o azienda contribuente volte a ridurre o eliminare il prelievo fiscale da parte di uno Stato;<\/li>\n<li>L\u2019<b>elusione fiscale<\/b>\u00a0\u00e8 il comportamento messo in pratica dal\u00a0<strong>contribuente<\/strong>\u00a0che\u00a0<strong>pone in essere un\u00a0negozio giuridico o una concatenazione di atti giuridici di per s\u00e9 leciti, al\u00a0<u>solo scopo<\/u>\u00a0di ridurre l\u2019obbligazione tributaria<\/strong>.\u00a0<sup id=\"cite_ref-1\" class=\"reference\"><\/sup> A differenza dell\u2019evasione fiscale, l\u2019elusione non \u00e8 perseguibile penalmente, ma pu\u00f2 costituire un illecito amministrativo;<\/li>\n<li>L\u2019<strong>abuso di diritto\u00a0<\/strong>\u00e8 un concetto che \u00e8 sorto nel settore civilistico per poi subentrare nell\u2019ambito tributario.<br \/>\nCon la nozione di <strong>abuso di diritto, in ambito civilistico, si fa riferimento, anche grazie ad interpretazioni giurisprudenziali, ad un esercizio del diritto che seppur formalmente rispetta il quadro normativo crea un\u2019ingiustificata sproporzione fra colui che \u00e8 il beneficio del titolare del diritto e il sacrificio che \u00e8 imposto alla controparte<\/strong>.<br \/>\nL\u2019<b>abuso del diritto<\/b>\u00a0in materia\u00a0<b>tributaria<\/b>\u00a0\u00e8 un istituto di origine giurisprudenziale ed \u00e8 generalmente individuato in quelle operazioni prive di spessore economico che l\u2019impresa mette in atto con l\u2019obiettivo principale di ottenere risparmi di imposta attraverso l\u2019utilizzo distorto di schemi giuridici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019<strong>evasione fiscale<\/strong>, quindi, \u00a0pu\u00f2 essere definita come un comportamento che mira ad occultare e a contrastare il prelievo fiscale, l\u2019<strong>elusione fiscale<\/strong>\u00a0<strong>rappresenta un vero e proprio abuso del diritto<\/strong>, ovvero la messa in pratica di comportamenti e azioni che hanno come\u00a0<b>obiettivo ultimo quello di raggirare le leggi a proprio vantaggio, mettendo in pratica comportamenti che indirettamente portano alla diminuzione del prelievo fiscale, <\/b>comportamenti che possono costituire un <strong>illecito amministrativo<\/strong> e, quindi, portare all&#8217;irrogazione di <strong>sanzioni.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={2AD89417-4F8C-4D1C-9C94-99AEE78E7736}&amp;codiceOrdinamento=200001000000200&amp;articolo=Articolo%2010%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Art. 10-bis \u2013 Disciplina dell\u2019abuso del diritto o elusione fiscale<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong>introdotto nella<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id=%7B2AD89417-4F8C-4D1C-9C94-99AEE78E7736%7D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>\u00a0Legge del 27\/07\/2000 n. 212<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<strong>Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente<\/strong><\/a>\u00a0\u2013\u00a0dispone:<\/p>\n<p>\u201c1.<em><u><b>Configurano abuso del diritto una o pi\u00f9\u00a0operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti<\/b><\/u><b>. Tali operazioni non sono opponibili all\u2019amministrazione finanziaria, che ne disconosce i vantaggi determinando i tributi sulla base delle norme e dei principi elusi e tenuto conto di quanto versato dal contribuente per effetto di dette operazioni.&#8221;<\/b><\/em><\/p>\n<p>Nel caso dello <strong>sfruttamento di marchi e relative royalty corrisposte a societ\u00e0 estere infragruppo in un&#8217;ottica di pianificazione fiscale<\/strong> occorre che:<\/p>\n<ul>\n<li>questo sia legato alla<strong> creazione di un nuovo prodotto<\/strong>\u00a0o di un <strong>nuovo\u00a0brand<\/strong>\u00a0o ancora di un <strong>nuovo business;<\/strong><\/li>\n<li>la <strong>registrazione del marchio deve avvenire da parte del soggetto che ne ha l\u2019effettiva paternit\u00e0 e che ha effettivamente sostenuto i costi per la sua progettazione e creazione;<\/strong><\/li>\n<li><strong>non si registri un marchio gi\u00e0 utilizzato sul mercato in special modo da parte della societ\u00e0 che corrisponde le royalty\u00a0 alla societ\u00e0 titolare del marchio<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>vi sia il rispetto del principio di inerenza per la deduzione delle le royalty pagate alla societ\u00e0 infragruppo concedente il marchio. La societ\u00e0 che corrisponde le royalty per poter dedurre il costo aziendale deve essere in grado di dimostrare che quel costo \u00e8 inerente all\u2019attivit\u00e0 svolta. <\/strong>Nello specifico il <strong><strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200010900000000&amp;articolo=Articolo%20109\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comma 5 dell&#8217;art. 109 <em>(Norme generali sui componenti del reddito d&#8217;impresa) <\/em>del Testo unico delle imposte sui redditi ( D.P.R. del 22\/12\/1986 n. 917) <\/a><\/strong><\/strong>dispone che<b> le spese e gli altri componenti negativi sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attivit\u00e0 o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito;<\/b><\/li>\n<li><strong>vi sia una congruit\u00e0<\/strong> dell&#8217;importo delle <b>royalty corrisposte dalla societ\u00e0 che ha in <\/b><strong><b>uso il marchio alla societ\u00e0 titolare dello stesso. <\/b><\/strong>A questo proposito il <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200011000000000&amp;articolo=Articolo%20110\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><strong>comma 7 dell&#8217;art. 110 <em>(Norme generali sulle valutazioni) <\/em>del Testo unico delle imposte sui redditi ( D.P.R. del 22\/12\/1986 n. 917)<\/strong><\/strong><\/a>\u00a0 dispone che: &#8220;<em>I componenti del reddito derivanti da operazioni con societ\u00e0 non residenti nel territorio dello Stato, che direttamente o indirettamente controllano l&#8217;impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa societ\u00e0 che controlla l&#8217;impresa, sono determinati <strong>con riferimento alle condizioni e ai prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera concorrenza e in circostanze comparabili<\/strong>, se ne deriva un aumento del reddito. La medesima disposizione si applica anche se ne deriva una diminuzione del reddito<\/em>&#8220;;<b><\/b><\/li>\n<li>la <strong>societ\u00e0 che ha in uso il marchio<\/strong> abbia una reale <strong>utilit\u00e0 dall&#8217;utilizzo del marchio <\/strong>attraverso un <strong>aumento di valore della merce venduta<\/strong> o un <strong>incremento delle vendite;<\/strong><\/li>\n<li>vi sia, da parte della<strong> societ\u00e0 titolare del marchio<\/strong> un&#8217;<strong>attivit\u00e0 volta\u00a0 a\u00a0 sostenerne lo sviluppo, l\u2019economicit\u00e0 e la diffusione del marchio<\/strong> sul mercato suffragata da <b><b>relativi costi di sponsorizzazione. <\/b><\/b>Un<b><b> errore <\/b><\/b>che si potrebbe commettere \u00e8 quello di <b><b>stipulare un contratto di licenza d\u2019uso del marchio in cui<\/b> i costi di pubblicit\u00e0 sono a carico della societ\u00e0 infragruppo che lo sfrutta e che corrisponde le royalty.<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p>La <strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getPrassiDetail.do?id={41F1271E-D6D1-46E9-BBD7-62F7E021BE9B}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Circolare del 22\/09\/1980 n. 32 &#8211; Min. Finanze &#8211; Imposte Dirette <\/a><\/strong>ha evidenziato come l&#8217;<strong>adeguatezza del canone \u00e8 strettamente<\/strong><br \/>\n<strong> correlata al &#8220;vantaggio&#8221; che presumibilmente potr\u00e0 essere conseguito dal licenziatario in conseguenza dello sfruttamento del diritto immateriale.<\/strong><\/p>\n<p>La <strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getPrassiDetail.do?id={41F1271E-D6D1-46E9-BBD7-62F7E021BE9B}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Circolare del 22\/09\/1980 n. 32 &#8211; Min. Finanze &#8211; Imposte Dirette <\/a><\/strong>cos\u00ec si esprime :<strong><br \/>\n<\/strong>&#8220;<em>Va, poi, rilevato che, a causa delle difficolt\u00e0 di valutazione, le<\/em><br \/>\n<em> transazioni aventi per oggetto beni immateriali si prestano, talvolta, ad essere utilizzate come <strong>strumento di evasione fiscale<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em> Sar\u00e0, quindi, cura degli Uffici di accertare in presenza di una<\/em><br \/>\n<em> licenziante estera, le modalit\u00e0 di acquisizione dell&#8217;invenzione<\/em><br \/>\n<em> industriale, non ammettendo la deduzione di corrispettivi di sfruttamento erogati a societ\u00e0 che non siano titolari del diritto immateriale. Gli uffici adopereranno, quindi, particolarmente attenzione sulla effettivit\u00e0 delle somme destinate a soggetti localizzati in Paesi a bassa fiscalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em> In relazione alla difficolt\u00e0 di enucleare criteri analitici di<\/em><br \/>\n<em> determinazione del valore normale delle transazioni aventi ad oggetto beni immateriali, considerata l&#8217;esigenza di certezza per il contribuente e la necessit\u00e0 di un rapido accertamento per l&#8217;Amministrazione, si ritiene opportuna la predeterminazione di &#8220;valori normali&#8221; da ritenere congrui, in linea di massima e fermo restando quanto detto sopra, alle seguenti condizioni:<\/em><\/p>\n<p><em> a) canoni fino al 2% del fatturato potranno essere accettati<\/em><br \/>\n<em> dall&#8217;Amministrazione quando;<\/em><br \/>\n<em> I) la transazione risulta da un contratto redatto per iscritto ed<\/em><br \/>\n<em> anteriore al pagamento del canone;<\/em><br \/>\n<em> II) sia sufficientemente documentata l&#8217;utilizzazione e, quindi,<\/em><br \/>\n<em> l&#8217;inerenza del costo sostenuto;<\/em><\/p>\n<p><em> b) canoni oscillanti tra il 2 e il 5% potranno essere ritenuti congrui,<\/em><br \/>\n<em> oltre che alle condizioni di cui al punto precedente, qualora;<\/em><br \/>\n<em> I) i dati &#8220;tecnici giustifichino il tasso dichiarato (effettuazione di<\/em><br \/>\n<em> ricerche e sperimentazioni, obsolescenza inferiore all&#8217;anno o meno,<\/em><br \/>\n<em> vita tecnica, originalita&#8217;, risultati ottenuti, ecc.);<\/em><br \/>\n<em> II) il tasso dichiarato sia giustificata dai dati &#8220;giuridici&#8221;, emergenti<\/em><br \/>\n<em> dal contratto (diritto di esclusiva, diritto di concedere<\/em><br \/>\n<em> sub-licenze, diritto di sfruttamento delle scoperte o sviluppi del<\/em><br \/>\n<em> bene immateriale, ecc.);<\/em><br \/>\n<em> III) sia comprovata l&#8217;effettiva utilita&#8217; conseguita dal licenziatario;<\/em><\/p>\n<p><em> c) canoni superiori al 5% del fatturato potranno essere riconosciuti solo in casi eccezionali giustificano dall&#8217;alto livello tecnologico del settore economico in questione o da altre circostanze;<\/em><\/p>\n<p><em> d) canoni di qualunque ammontare corrisposti a societ\u00e0 residenti in Paesi a bassa fiscalit\u00e0 potranno essere ammessi in detrazione e riconosciuti congrui solo alle condizioni pi\u00f9 onerose previste al punto c).&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Da evidenziare come la <strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getPrassiDetail.do?id={41F1271E-D6D1-46E9-BBD7-62F7E021BE9B}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Circolare del 22\/09\/1980 n. 32 &#8211; Min. Finanze &#8211; Imposte Dirette<\/a><\/strong><em>, <\/em>a causa delle difficolt\u00e0 di valutazione, le<br \/>\n<strong> transazioni aventi per oggetto beni immateriali si prestano<\/strong>, talvolta, ad essere utilizzate come <strong>strumento di evasione fiscale.<\/strong><\/p>\n<p>Quindi, in questo caso, l&#8217;amministrazione parla di <b>evasione fiscale e non di elusione fiscale, il che potrebbe portare a diversi aspetti sul piano sanzionatorio,<\/b><\/p>\n<p>Alle <strong>Royalies<\/strong> \u00e8 dedicato l&#8217;<a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/category\/fiscale\/ocse\/ocse-modello-di-convenzione-contro-la-doppia-imposizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 12<\/strong><\/a> del \u00a0<strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2019\/02\/12\/ocde-model-convention-between-state-a-and-state-b-with-respect-to-taxes-on-income-and-on-capital\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Modello di Convenzione OCSE contro la doppia imposizione<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Articolo 12<\/strong><\/p>\n<p><strong>ROYALTY<\/strong><\/p>\n<p>1. I canoni provenienti da uno Stato contraente e di propriet\u00e0 effettiva di un residente dell&#8217;altro Stato contraente sono imponibili soltanto in detto altro Stato.<\/p>\n<p>2. Ai fini del presente articolo, il termine \u201ccanoni\u201d designa i compensi di qualsiasi natura ricevuti come corrispettivo per l&#8217;uso o la concessione in uso di diritti d&#8217;autore su opere letterarie, artistiche o scientifiche, comprese le pellicole cinematografiche, di brevetti, marchi , disegno o modello, progetto, formula o processo segreto, o per informazioni concernenti esperienze industriali, commerciali o scientifiche.<\/p>\n<p>3. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano nel caso in cui il beneficiario effettivo dei canoni, residente di uno Stato contraente, eserciti nell&#8217;altro Stato contraente dal quale provengono i canoni un&#8217;attivit\u00e0 economica per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata ed i diritti o i beni per il quale vengono pagate le royalties sia effettivamente connesso a tale stabile organizzazione. In tal caso si applicano le disposizioni dell&#8217;articolo 7.<\/p>\n<p>4. Se, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e beneficiario effettivo o tra ciascuno di essi e terze persone, l&#8217;ammontare dei canoni, tenuto conto dell&#8217;uso, diritto o informazione per i quali sono pagati, eccede l&#8217;importo importo che sarebbe stato convenuto tra pagatore e beneficiario effettivo in assenza di tale rapporto, le disposizioni del presente articolo si applicano solo a quest&#8217;ultimo importo. In tal caso, la parte eccedente dei pagamenti resta imponibile secondo le leggi di ciascuno Stato contraente, nel rispetto delle leggi dell&#8217;altro Stato contraente.<br \/>\ndisposizioni della presente Convenzione.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Marchio Nazionale, Europeo, Internazionale Il marchio \u00e8 un \u201csegno\u201d usato per identificare i prodotti\/servizi di una impresa e distinguerli da quelli della concorrenza che, al pari di altri diritti di propriet\u00e0 intellettuale come brevetti, invenzioni industriali, etc., fa parte dei beni immateriali di un&#8217;impresa. Per quanto attiene la normativa italiana, il Codice della propriet\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2023\/08\/23\/marchi-e-royalty-corrisposte-a-societa-estere-infragruppo-in-unottica-di-pianificazione-fiscale\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Marchi e royalty corrisposte a societ\u00e0 estere infragruppo in un&#8217;ottica di pianificazione fiscale<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[725],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7888"}],"collection":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7888"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19942,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7888\/revisions\/19942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}