{"id":5638,"date":"2023-02-21T10:38:14","date_gmt":"2023-02-21T10:38:14","guid":{"rendered":"http:\/\/tayros.bg\/?p=5638"},"modified":"2023-02-21T10:38:14","modified_gmt":"2023-02-21T10:38:14","slug":"comunicazione-operazioni-transfrontaliere-nuovo-esterometro-quadro-normativo-e-prassi-aggiornato-al-24-novembre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2023\/02\/21\/comunicazione-operazioni-transfrontaliere-nuovo-esterometro-quadro-normativo-e-prassi-aggiornato-al-24-novembre-2022\/","title":{"rendered":"Comunicazione operazioni transfrontaliere &#8211; Nuovo Esterometro &#8211; Quadro normativo e prassi aggiornato al 24 Novembre 2022"},"content":{"rendered":"<div class=\"td-pb-row\">\n<div class=\"td-pb-span12\">\n<div class=\"td-post-header\"><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Comunicazione-operazioni-transfrontaliere-Nuovo-Esterometro-Quadro-normativo-e-prassi-aggiornato-al-24-Novembre-2022.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5671\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Comunicazione-operazioni-transfrontaliere-Nuovo-Esterometro-Quadro-normativo-e-prassi-aggiornato-al-24-Novembre-2022-300x94.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"94\" srcset=\"https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Comunicazione-operazioni-transfrontaliere-Nuovo-Esterometro-Quadro-normativo-e-prassi-aggiornato-al-24-Novembre-2022-300x94.jpg 300w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Comunicazione-operazioni-transfrontaliere-Nuovo-Esterometro-Quadro-normativo-e-prassi-aggiornato-al-24-Novembre-2022.jpg 726w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td-pb-row\">\n<div class=\"td-pb-span8 td-main-content\" role=\"main\">\n<div class=\"td-ss-main-content\">\n<div class=\"td-post-content tagdiv-type\">\n<div id=\"toc_container\" class=\"no_bullets\">\n<p>A partire dalle fatture emesse o registrate dal 1\u00b0 gennaio 2019, \u00e8 stata introdotta una nuova comunicazione (mensile) delle fatture relative ad operazioni transfrontaliere, il cosiddetto <strong>\u201cEsterometro\u201d<\/strong>, con cui trasmettere i dati delle <strong>operazioni effettuate da e verso operatori esteri soggetti residenti in UE ed extra UE.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>art. 1, comma 3 -bis , del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-08-05;127\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127<\/a><\/strong>, inserito dall\u2019<strong>art. 1, comma 909, lettera a) , n. 4<\/strong>, della<strong><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2017\/12\/29\/17G00222\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> legge 27 dicembre 2017, n. 205<\/a><\/strong>, aveva disposto che a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2019: \u00ab<em><strong>i soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all\u2019agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione dei beni e di prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali \u00e8 stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalit\u00e0 indicate nel comma 3. La trasmissione telematica \u00e8 effettuata entro l\u2019ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l\u2019operazione<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I soggetti obbligati sono quelli\u00a0residenti,\u00a0stabiliti o identificati nel territorio\u00a0dello Stato\u00a0direttamente o per mezzo di rappresentante\u00a0fiscale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 2 luglio 2018 \u00e8 stata emessa l<\/strong>a <strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getContent.do?id=%7bCCCD0442-6CE8-4382-B3C0-64FF03D8F20E%7d\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Circolare n. 13\/E\/2018<\/a> avente per OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in tema di fatturazione elettronica ai sensi dell\u2019articolo 1, commi 909 e ss., della legge n. 205 del 27 dicembre 2017.<\/strong><\/p>\n<p>Come su detto, i soggetti obbligati dovrebbero essere quelli <strong>residenti<\/strong>,\u00a0<strong>stabiliti o identificati nel territorio\u00a0dello Stato<\/strong>\u00a0direttamente ex art. 35-ter del DPR n. 633\/1972 o per mezzo di rappresentante\u00a0fiscale. La\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getContent.do?id=%7bCCCD0442-6CE8-4382-B3C0-64FF03D8F20E%7d\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Circolare n. 13\/E\/2018<\/strong><\/a>\u00a0ha invece escluso i soggetti non residenti identificati ai fini IVA\u00a0specificando:<\/p>\n<p>\u201c<em>Ne consegue che, a sensi della normativa comunitaria, tra i soggetti \u2018\u2018stabiliti\u2019\u2019 non possono essere inclusi i soggetti non residenti meramente identificati. Questo, a meno <\/em><em>che non possa essere dimostrata l\u2019esistenza di una stabile organizzazione\u201d<\/em><\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/1547896\/Circolare%2Bn.%2B14_17062019.pdf\/5ca1cc20-cd57-c9d3-8c71-9747c430d6f6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Circolare n. 14\/E\/2019 del 17 giugno 2019<\/strong><\/a>al punto\u00a0 4.2 <em>&#8220;Invio dei dati delle fatture (\u201cesterometro\u201d)&#8221;<\/em> ha chiarito che:<\/p>\n<p>&#8220;<em><strong>Sono tenuti all\u2019invio in esame (c.d. \u201cesterometro\u201d) tutti i soggetti passivi \u00abresidenti o stabiliti nel territorio dello Stato\u00bb obbligati, per le operazioni tra gli stessi effettuate, alla fatturazione elettronica tramite SdI<\/strong> (cfr. il richiamo all\u2019articolo 1, comma 3, del medesimo d.lgs. n. 127), risultandone quindi esonerati, ad esempio, coloro che rientrano nel \u201cregime di vantaggio\u201d e quelli che applicano il regime forfettario.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>L\u2019adempimento, a differenza del precedente \u201cspesometro\u201d<\/strong> (di cui all\u2019articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ed ora abrogato), <strong>non riguarda le operazioni rilevanti ai fini dell\u2019imposta sul valore aggiunto effettuate, ma tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019;124~art20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 16, comma 1-bis, del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n.157<\/strong><\/a><em>, <\/em>dispone che <em>&#8220;<\/em><em><strong>All&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-08-05;127~art1-com3bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127<\/a>, il secondo periodo e&#8217; sostituito dal seguente: &#8220;La trasmissione telematica e&#8217; effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento&#8221;. <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Con <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/2369755\/Risposta+n.+91+del+2019.pdf\/f8aa4af5-d31b-835c-bde0-a9b32e782307\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">risposta n. 91, pubblicata l\u201911 marzo 2020<\/a> l&#8217;Agenzia delle Entrate esprime il seguente parere:<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<em>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-08-05;127\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127<\/strong><\/a>, prevede che tutti i soggetti passivi residenti o stabiliti nel territorio dello Stato trasmettano &#8221; telematicamente all&#8217;Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato [c.d. esterometro], salvo quelle per le quali \u00e8 stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalit\u00e0 indicate nel comma 3&#8243;.<\/em><\/p>\n<p><em>In conseguenza delle modifiche apportate dall&#8217;articolo 16, comma 1-bis, del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n.157, &#8220;La trasmissione telematica \u00e8 effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>La circolare 17 giugno 2019, n. 14\/E, al paragrafo 4.2, chiarisce che:<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em>sono tenuti all&#8217;invio in esame (c.d. &#8220;esterometro&#8221;) tutti i soggetti passivi \u00abresidenti o stabiliti nel territorio dello Stato\u00bb obbligati, per le operazioni tra gli stessi effettuate, alla fatturazione elettronica tramite SdI senza ulteriori limitazioni risultandone quindi esonerati, per esempio, coloro che rientrano nel &#8220;regime di Pagina 2 di 4 vantaggio&#8221; e quelli che applicano il regime forfettario;<\/em><\/li>\n<li><em>questo adempimento, a differenza del precedente &#8220;spesometro&#8221; (di cui all&#8217;articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e ora abrogato), non riguarda le operazioni rilevanti ai fini dell&#8217;imposta sul valore aggiunto effettuate, ma tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato<\/em>.&#8221;<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001103000&amp;articolo=Articolo%201-com1103\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 1103 della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021) <\/strong><\/a>ha aggiunto, dopo il secondo periodo dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:2015-08-05;127_art1-com3bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127<\/a><\/strong>, i seguenti:<\/p>\n<p>\u00ab<em><strong>Con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1\u00b0 gennaio 2022, i dati di cui al primo periodo sono trasmessi telematicamente utilizzando il Sistema di interscambio secondo il formato di cui al comma 2. Con riferimento alle medesime operazioni:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>a) la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni svolte nei confronti di soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato e&#8217; effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>b) la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato e&#8217; effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l&#8217;operazione o di effettuazione dell&#8217;operazione<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Quindi la\u00a0 <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001103000&amp;articolo=Articolo%201-com1103\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Legge di Bilancio 2021<\/strong><\/a> ha stabilito che, in merito alle <strong>operazioni effettuate a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2022<\/strong>,<strong> i dati relativi alle <u>cessioni e prestazioni effettuate verso e da soggetti non stabiliti ai fini IVA in Italia<\/u><\/strong> (<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={D14EE7DE-426B-471E-BAF5-FE954CE6432A}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;idAttoNormativo={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 3-bis, primo periodo, del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127<\/strong><\/a>), andavano\u00a0<strong>trasmessi telematicamente tramite Sistema di Interscambio<\/strong>, utilizzando il formato\u00a0<strong>XML<\/strong>\u00a0gi\u00e0 in uso per l\u2019emissione delle fatture elettroniche.<\/p>\n<p>Quindi l\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001103000&amp;articolo=Articolo%201-com1103\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 1103 della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021)<\/strong><\/a>, modificando l\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={D14EE7DE-426B-471E-BAF5-FE954CE6432A}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;idAttoNormativo={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, co. 3-bis del D.Lgs. n. 127\/154<\/strong><\/a> ha previsto l\u2019utilizzo di un <strong>unico canale di trasmissione<\/strong> per inviare (non solo le fatture elettroniche), ma anche i dati delle operazioni con l\u2019estero. In particolare, le operazioni effettuate con controparti estere devono essere trasmessi all\u2019Amministrazione finanziaria utilizzando:<\/p>\n<ul>\n<li>Il Sistema di Interscambio; e<\/li>\n<li>Il formato XML.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sostanzialmente, si assiste ad una equiparazione del canale di invio rispetto a quanto avviene per le fatture elettroniche.<\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001103000&amp;articolo=Articolo%201-com1103\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 1103 della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021)<\/strong><\/a> ha modificato la disciplina del cosiddetto esterometro:<\/p>\n<ul>\n<li>viene abolito l\u2019invio del tracciato trimestrale<\/li>\n<li>viene introdotto l\u2019obbligo per le aziende italiane di inviare al SdI anche le informazioni relative alla fatturazione estera nello stesso formato \u201cXML B2B\u201d delle fatture nazionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In caso di mancato invio l\u2019azienda inadempiente incorre nelle medesime sanzioni previste per l\u2019omessa trasmissione dell\u2019esterometro ( <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001104000&amp;articolo=Articolo%201-com1104\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 1104 della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021)<\/strong><\/a>)<\/p>\n<p>Le aziende italiane, a partire dal 1\u00b0\u00a0gennaio 2022, devono obbligatoriamente inviare al SdI le\u00a0<strong>fatture verso clienti esteri<\/strong>; per questi documenti il codice destinatario deve essere compilato con il valore \u201cXXXXXXX\u201d. Trattandosi di un mero adempimento contabile, SdI\u00a0non consegna la fattura, il cui invio deve essere realizzato dall\u2019azienda emittente nelle modalit\u00e0 concordate con il cliente. \u00c8 fondamentale ricordare anche che \u2013 come per le fatture italiane \u2013 i tempi di trasmissione sono pari a 12 giorni dalla data operazione se la fattura verso il soggetto estero \u00e8 immediata, entro il 15 del mese successivo per la fattura differita.<\/p>\n<p>Diverso il discorso relativo alle\u00a0<strong>fatture passive dai fornitori stranieri<\/strong>, che il fornitore estero\u00a0continua\u00a0ad emettere\u00a0secondo le\u00a0modalit\u00e0 concordate tra le parti. In questo caso il soggetto\u00a0passivo, che ricever\u00e0\u00a0una fattura\u00a0(cartacea, PDF, EDI o\u00a0Peppol)\u00a0dal suo fornitore estero,\u00a0deve\u00a0generare un documento elettronico in formato XML\u00a0e trasmetterlo all\u2019Agenzia tramite lo\u00a0SdI\u00a0entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento, in tempo utile per poterne tener conto nella liquidazione IVA.<\/p>\n<p>In particolare, il tipo documento da trasmettere\u00a0dovr\u00e0\u00a0essere uno dei seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>TD17<\/strong>: integrazione\/autofattura per acquisto servizi dall\u2019estero;<\/li>\n<li><strong>TD18<\/strong>: integrazione per acquisto di beni intracomunitari;<\/li>\n<li><strong>TD19<\/strong>:\u00a0integrazione\/autofattura per acquisto di beni ex\u202f<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 17, comma 2, del Dpr 633\/72<\/a><\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I TD suddetti svolgono una duplice funzione. Da un lato\u00a0permettono di gestire gli obblighi di integrazione degli aspetti\u00a0IVA sui documenti di\u00a0acquisto dall\u2019estero e, dall\u2019altro,\u00a0assolvono all\u2019obbligo dell\u2019esterometro.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo invio dell\u2019esterometro assolve contestualmente anche agli obblighi di integrazione delle fatture d\u2019acquisto dall\u2019estero previsti dal DPR 633\/1972 e DDL 31\/1993<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001103000&amp;articolo=Articolo%201-com1103\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 1103 della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021)<\/strong><\/a>, modificando l\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={D14EE7DE-426B-471E-BAF5-FE954CE6432A}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;idAttoNormativo={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, co. 3-bis del D.Lgs. n. 127\/154<\/strong><\/a> ha previsto termini differenziati di trasmissione delle operazioni attive e passive, laddove:<\/p>\n<ul>\n<li>Per le\u00a0<strong>operazioni attive<\/strong>, la trasmissione deve avvenire entro i\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/fiscomania.com\/termine-emissione-fattura-elettronica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">termini di emissione delle fatture<\/a><\/strong>\u00a0o dei documenti che ne certificano i\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/fiscomania.com\/corrispettivi-elettronici-commercianti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">corrispettivi<\/a><\/strong>. Vale a dire entro i 12 giorni dall\u2019effettuazione della cessione o prestazione o entro il diverso termine previsto da specifiche disposizioni (es. il giorno 15 del mese successivo in caso di<strong><a href=\"https:\/\/fiscomania.com\/fattura-differita-beni-servizi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0fatturazione differita<\/a><\/strong>);<\/li>\n<li>Per le\u00a0<strong>operazioni passive<\/strong>, la trasmissione deve essere effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l\u2019operazione o di effettuazione dell\u2019operazione stessa. L\u2019unica eccezione riguarda l\u2019emissione dell\u2019autofattura elettronica (es. servizio relativo ad un immobile ubicato in Italia ex art. 7-<em>quater<\/em>) ove il committente nazionale \u00e8 chiamato ad emettere autofattura entro 12 giorni dall\u2019effettuazione dell\u2019operazione (con controparte estera).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste tempistiche, di fatto, sono allineate con quelle connesse all\u2019emissione della fattura elettronica. In questo modo la nuova tempistica di scadenza permette all\u2019Agenzia delle Entrate la\u00a0<strong>possibilit\u00e0 di elaborare in modo pi\u00f9 completo e tempestivo le bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale<\/strong>\u00a0(precompilati). Non vi \u00e8 dunque un termine unico, fisso, ma \u201c<em>mobile<\/em>\u201d, legato a quello di emissione dei documenti che certificano i corrispettivi delle operazioni o, comunque, per gli acquisti, laddove tali documenti manchino oppure non siano tempestivi, a quello in cui le operazioni stesse si considerano effettuate.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, volendo esemplificare senza alcuna pretesa di esaustivit\u00e0, si ha che in ipotesi di cessioni intracomunitarie \u2013 per le quali \u00ab\u00e8 emessa fattura a norma dell\u2019articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione\u00bb (cfr. l\u2019articolo 46 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427) \u2013 la trasmissione dei dati deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>Il <strong>7 lug 2021<\/strong> l&#8217;Agenzia delle entrate ha pubblicato la \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/451259\/Guida_compilazione-FE_2021_07_07.pdf\/e6fcdd04-a7bd-e6f2-ced4-cac04403a768\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE E DELL\u2019ESTEROMETRO<\/a><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Successivamente, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2021\/12\/20\/21A07536\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 5, comma 14-ter, del DL 21 ottobre 2021, n. 146\u00a0<\/strong><\/a>, ha <strong>prorogato l\u2019entrata in vigore<\/strong>\u00a0della disposizione normativa, con riferimento alle\u00a0<strong>operazioni effettuate dal 1\u00b0 luglio 2022<\/strong>\u00a0(e non dal 1\u00b0 gennaio 2022).<\/p>\n<p>Al fine di dare attuazione a quanto contenuto nella <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001103000&amp;articolo=Articolo%201-com1103\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Legge di Bilancio 2021<\/strong><\/a> e nel <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2021\/12\/20\/21A07536\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>DL n. 146\/2021<\/strong><\/a>, \u00e8 stato pubblicato il <strong>28 ottobre 2021<\/strong> il\u00a0 <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/3928291\/Provv-Esterometro-modifiche-Provv.30.04.2018.pdf\/1f2ac39b-3987-e1c6-c6b5-21f73fcafcfc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">provvedimento direttoriale Prot. n. 293384\/2021<\/a><\/strong> &#8220;Modifiche al <a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Provvedimento-30-04-2018-testo-coordinato.30.06.2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018 e successive modificazioni.<\/strong><\/a>&#8220;.<\/p>\n<p><em>IL DIRETTORE DELL\u2019AGENZIA<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Dispone<\/em><\/p>\n<p><em>A decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2022, \u00a0al <\/em><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Provvedimento-30-04-2018-testo-coordinato.30.06.2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><em>provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate n. 89757 del\u00a0 30 aprile 2018, avente ad oggetto \u201cRegole tecniche per l\u2019emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonch\u00e9 per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l\u2019attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all\u2019articolo 1, commi 6, 6bis e 6ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127\u201d, e successive <\/em><em>modificazioni<\/em>,<\/strong><\/a> <em>\u00a0sono apportate le seguenti modifiche:<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em>il punto 9 \u00e8 sostituito come segue:<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>\u201c9. Trasmissione telematica dei dati delle operazioni transfrontaliere<\/em><\/p>\n<p><em>9.1 Con riferimento alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute, dal 1\u00b0 gennaio 2022, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, gli operatori IVA residenti trasmettono i dati all\u2019Agenzia delle entrate utilizzando il formato previsto al punto 1.3 del presente provvedimento e inviando i file al Sistema di interscambio secondo le regole di compilazione previste dalle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a09.2 La comunicazione di cui al precedente punto 9.1 \u00e8 facoltativa per tutte le operazioni per le quali \u00e8 stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nei punti precedenti.<\/em><\/p>\n<p><em>9.3 Per le operazioni svolte nei confronti di soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, la trasmissione dei file di cui al punto 9.1 \u00e8 effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi. Per le operazioni ricevute da soggetti non stabiliti territorio dello Stato, la trasmissione dei file di cui al punto 9.1 \u00e8 effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l\u2019operazione o di effettuazione dell&#8217;operazione.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Quindi, nel dettaglio, il <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/3928291\/Provv-Esterometro-modifiche-Provv.30.04.2018.pdf\/1f2ac39b-3987-e1c6-c6b5-21f73fcafcfc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">provvedimento direttoriale Prot. n. 293384\/2021 del 28 ottobre 2021<\/a><\/strong> stabilisce che:<\/p>\n<ul>\n<li>in merito alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute,\u00a0<strong>dal 1\u00b0 luglio 2022<\/strong>, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, gli operatori IVA residenti trasmettono i dati all\u2019Agenzia delle Entrate utilizzando il\u00a0<strong>formato XML<\/strong>\u00a0previsto per la fattura elettronica e inviando i file al\u00a0<strong>Sistema di Interscambio<\/strong>\u00a0secondo le regole di compilazione previste dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento del 30 aprile 2018 e successive modificazioni. Ne consegue che la trasmissione delle fatture attive verso i soggetti non stabiliti in Italia dovr\u00e0 avvenire\u00a0<strong>entro i termini<\/strong>\u00a0legislativamente fissati per\u00a0<strong>l\u2019emissione delle fatture<\/strong>\u00a0(in linea generale,\u00a0<strong>dodici giorni dalla data di effettuazione dell\u2019operazione\u00a0<\/strong>o il diverso termine stabilito da specifiche disposizioni come le fatture differite ecc.). Per quanto riguarda le\u00a0<strong>fatture passive ricevute<\/strong>\u00a0da cedente o prestatore estero, la trasmissione andr\u00e0 effettuata\u00a0<strong>entro il quindicesimo giorno del mese successivo<\/strong>\u00a0a quello di ricevimento del documento comprovante l\u2019operazione o di effettuazione dell\u2019operazione stessa;<\/li>\n<li>quanto descritto nel punto che precede rimane facoltativa per tutte le operazioni per le quali \u00e8 stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ricordiamo che <strong>sono tenuti all\u2019invio in esame (c.d. \u201cesterometro\u201d) tutti i soggetti passivi \u00abresidenti o stabiliti nel territorio dello Stato\u00bb obbligati, per le operazioni tra gli stessi effettuate, alla fatturazione elettronica tramite SdI<\/strong> (cfr. il richiamo all\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={D453E679-60A5-4224-AE45-316609E963F1}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;idAttoNormativo={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 1, comma 3, del medesimo d.lgs. n. 127<\/a>).\u00a0 L&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:2022-04-30;36_art18-com3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 18 del D.L. n. 36 del 30\/04\/2022 <\/strong><\/a><strong>ha eliminato alcuni esoneri dall&#8217;emissione della fattura elettronica inserendo, quindi, questi negli obbligati all&#8217;invio<\/strong>.<\/p>\n<p>Con<strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Provv-Diff-Esterometro+del+23+dicembre+2021.pdf\/d2162cd5-484f-447e-d19a-dfb98fbf2cef\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate prot. n. 374343 del 23 dicembre 2021 <\/a><\/strong>avente ad Oggetto: &#8220;<em>Modifiche al <a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Provvedimento-30-04-2018-testo-coordinato.30.06.2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018 e successive modificazioni.<\/strong><\/a>&#8221; <\/em>sono state emanate:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.6.4_30122021.pdf\/cf64af7a-72b5-76c1-e480-de59172903dc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Allegato A &#8211; Specifiche Tecniche fatturazione elettronica (versione 1.6.4 in vigore dal 1 gennaio 2022) &#8211; pdf<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7_30122021.pdf\/80bc484b-57d8-1803-f1ab-948bf95912b9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Allegato A \u2013 Specifiche Tecniche fatturazione elettronica (versione 1.7 in vigore dal 1 luglio 2022 con abolizione esterometro) &#8211; pdf<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4631413\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7.1.pdf\/17296c5a-b8b4-bc9d-9ea2-7f55f734045e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Allegato A \u2013 Specifiche Tecniche fatturazione elettronica (versione 1.7.1 in vigore dal 1\u00b0 ottobre 2022) &#8211; pdf<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={ABEB5FA7-7B20-4469-BC62-448659609590}&amp;codiceOrdinamento=200001200000000&amp;articolo=Articolo%2012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Art. 12 (Modifica della disciplina in materia di esterometro) del Decreto Semplificazioni fiscali (DL n. 73 del 21 giugno 2022) <\/strong><\/a>ha \u00a0 sostituito l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:2015-08-05;127_art1-com3bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>La versione aggiornata dell&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={BD73E316-8677-4185-B3EB-FEDD00B34FF0}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;idAttoNormativo={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 3 -bis , del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127<\/strong><\/a> risulta essere:<\/p>\n<p><em>&#8220;3-bis. <strong>I soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all&#8217;Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali e&#8217; stata emessa una bolletta doganale, quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalita&#8217; indicate nel comma 3, nonche&#8217; quelle, purche&#8217; di importo non superiore ad euro 5.000 per ogni singola operazione, relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia ai sensi degli articoli da 7 a 7-octies del <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DPR:1972-10-26;633\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633<\/a>. La trasmissione telematica e&#8217; effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento. Con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1\u00b0 luglio 2022, i dati di cui al primo periodo sono trasmessi telematicamente utilizzando il Sistema di interscambio secondo il formato di cui al comma 2. Con riferimento alle medesime operazioni:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>a) la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni svolte nei confronti di soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato e&#8217; effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>b) la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato e&#8217; effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l&#8217;operazione o di effettuazione dell&#8217;operazione.&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il <strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={ABEB5FA7-7B20-4469-BC62-448659609590}&amp;codiceOrdinamento=200001200000000&amp;articolo=Articolo%2012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Decreto Semplificazioni fiscali (DL n. 73 del 21 giugno 2022), all\u2019art. 12<\/a><\/strong>, ha previsto una importante\u00a0<strong>\u201csemplificazione\u201d<\/strong>\u00a0con riferimento alle\u00a0<strong>operazioni con l\u2019estero oggetto di \u201cesterometro\u201d<\/strong>. Nel dettaglio \u00e8 stato chiarito che <strong><u>rimangono escluse dall\u2019esterometro<\/u><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>operazioni documentate da bolletta doganale\u00a0<\/u><\/strong><\/li>\n<li><strong><u>da fattura elettronica tramite SDI<\/u><\/strong><\/li>\n<li><u>quelle relative ad\u00a0<strong>acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia<\/strong> (ai sensi degli <strong>articoli da 7 a 7-<em>octies<\/em>\u00a0del <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DPR n. 633\/72<\/a><\/strong>) e di <strong>importo non superiore ad euro 5.000<\/strong>\u00a0per ogni singola operazione<\/u>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Va da s\u00e9 che\u00a0<strong>dal 1\u00b0 luglio 2022 non vi \u00e8 l\u2019obbligo<\/strong>\u00a0di gestione delle fatture elettroniche nei rapporti con l\u2019estero, sempre che siano escluse da IVA per mancanza del presupposto territoriale, per le operazioni di\u00a0<strong>importo non superiore ad Euro 5.000<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi, secondo quanto previsto dall\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={BD73E316-8677-4185-B3EB-FEDD00B34FF0}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;idAttoNormativo={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, co. 3-<em>bis<\/em>\u00a0del D.Lgs. n. 127\/15<\/strong><\/a>, sostituito dall\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={ABEB5FA7-7B20-4469-BC62-448659609590}&amp;codiceOrdinamento=200001200000000&amp;articolo=Articolo%2012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Art. 12 (Modifica della disciplina in materia di esterometro) del Decreto Semplificazioni fiscali (DL n. 73 del 21 giugno 2022)<\/strong><\/a>, \u00e8 previsto che: i soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all\u2019Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di<strong>\u00a0cessione di beni<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>prestazione di<\/strong>\u00a0<strong>servizi<\/strong>\u00a0effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali \u00e8 stata emessa una\u00a0<strong>bolletta doganale<\/strong>, quelle per le quali siano state\u00a0<strong>emesse o ricevute fatture elettroniche\u00a0<\/strong>secondo le modalit\u00e0 indicate nel comma 3, nonch\u00e9 quelle, purch\u00e9 di\u00a0<strong>importo non superiore ad euro 5.000 per ogni singola operazione<\/strong>, relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia ai sensi degli <strong>articoli da 7 a 7-<em>octies<\/em>\u00a0del <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DPR n. 633\/72<\/a><\/strong>. La\u00a0<strong>trasmissione telematica<\/strong>\u00a0\u00e8 effettuata\u00a0<strong>trimestralmente<\/strong>\u00a0entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento. Con riferimento alle medesime operazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>La trasmissione telematica dei dati relativi alle\u00a0<strong>operazioni svolte nei confronti di soggetti non stabiliti<\/strong>\u00a0nel territorio dello Stato \u00e8 effettuata\u00a0<strong>entro i termini di emissione delle fatture<\/strong>\u00a0o dei documenti che ne certificano i corrispettivi;<\/li>\n<li>La trasmissione telematica dei dati relativi alle\u00a0<strong>operazioni ricevute da soggetti non stabiliti<\/strong>\u00a0nel territorio dello Stato \u00e8 effettuata entro il\u00a0<strong>quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento\u00a0<\/strong>comprovante l\u2019operazione o di effettuazione dell\u2019operazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa comunicazione periodica fa riferimento alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso soggetti esteri che non sono tenuti a doversi\u00a0<strong>identificare in Italia<\/strong>\u00a0per operare.<\/p>\n<p><strong>La comunicazione riguarda<\/strong>\u00a0<strong>tutte le cessioni di beni e le prestazioni<\/strong>\u00a0<strong>di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato<\/strong>, senza ulteriori limitazioni (a differenza, ad esempio, con quanto avviene con le comunicazioni Intrastat). Ai fini, infatti, dell\u2019adempimento di detto obbligo comunicativo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u00c8 rilevante solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia, indipendentemente dalla natura dello stesso;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Non \u00e8 significativo il fatto che l\u2019operazione sia o meno rilevante, ai fini IVA, nel territorio nazionale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019unica limitazione \u00e8 data dal fatto che costituiscono oggetto di comunicazione solo <strong>operazioni con l\u2019estero di importo superiore ad euro 5.000\u00a0<\/strong>(ammontare che, in assenza di specificazioni da parte del legislatore, si ritiene comprensivo dell\u2019eventuale imposta).<\/p>\n<p>Bolletta doganale e fattura elettronica via SdI escludono che vi sia un (ulteriore) obbligo di assolvere alla trasmissione dei dati. Ci\u00f2 anche al fine di evitare duplicazioni delle informazioni trasmesse e poi messe a disposizione dei contribuenti (come previsto, ad esempio, dall\u2019articolo 4 del D.Lgs. n. 127\/15.<\/p>\n<p>In relazione all\u2019eliminazione dell\u2019<strong>esterometro<\/strong> ed all\u2019introduzione delle nuove modalit\u00e0 di comunicazione con <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7_30122021.pdf\/80bc484b-57d8-1803-f1ab-948bf95912b9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Specifiche Tecniche versione 1.7 <\/strong><\/a>pubblicate con il <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Provv-Diff-Esterometro+del+23+dicembre+2021.pdf\/d2162cd5-484f-447e-d19a-dfb98fbf2cef\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate prot. n. 374343 del 23 dicembre 2021 <\/a><\/strong>avente ad Oggetto: &#8220;<em>Modifiche al <a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Provvedimento-30-04-2018-testo-coordinato.30.06.2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018 e successive modificazioni.<\/strong><\/a>&#8221; <\/em>\u00a0\u00e8 stata stabilita una nuova versione del tracciato per la fattura elettronica <strong>utilizzabile dal 01\/07\/2022<\/strong>.<\/p>\n<p>Il 13 luglio 2022 \u00e8 stata emessa la<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4562953\/circolare+n.+26+del+13.07.2022.pdf\/1dd1ef7e-5561-a226-67f9-1848bb2d648f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> CIRCOLARE N. 26\/E avente ad OGGETTO: chiarimenti in tema di esterometro <\/strong><\/a>di cui riportiamo alcuni estratti:<\/p>\n<p><em>[\u2026] <strong>Si ritiene che la trasmissione debba avere ad oggetto tutte le operazioni con soggetti esteri, ivi compresi i consumatori<\/strong> [in quest\u2019ultimo caso, peraltro, stante la lettera a) del medesimo comma, solo ove il corrispettivo dell\u2019operazione sia comunque certificato, tramite fattura o altro documento]. L\u2019evoluzione normativa [\u2026] dimostra come la ratio dell\u2019adempimento non sia pi\u00f9 da identificare nel mero controllo delle operazioni rilevanti ai fini Iva effettuate tra soggetti passivi, ma nel monitoraggio di tutte quelle in cui una delle parti \u00e8 \u201cestera\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>[\u2026] <strong>L\u2019invio in esame riguarda tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, senza ulteriori limitazioni. Ai fini, infatti, dell\u2019adempimento di detto obbligo comunicativo:<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>\u00c8 rilevante solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia, indipendentemente dalla natura dello stesso;<\/em><\/strong><\/li>\n<li><em><strong>Non \u00e8 significativo il fatto che l\u2019operazione sia o meno rilevante, ai fini Iva, nel territorio nazionale<\/strong>.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>[\u2026]\u00a0<em> Conseguentemente,<strong> in riferimento a tutte le\u00a0operazioni attive\u00a0(cessioni di beni e prestazioni di servizi) poste in essere dagli operatori nazionali verso soggetti esteri, accompagnate dall\u2019emissione di una fattura o altra documentazione che certifichi il relativo corrispettivo \u2013 nonch\u00e9 per le operazioni passive (acquisti) nelle quali va emesso un\u00a0documento sostanzialmente coincidente con le citate fatture \u00a0\u2013 per i campi obbligatori<\/strong> [si pensi alla \u00abnatura, qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei beni e dei servizi formanti oggetto dell\u2019operazione\u00bb di cui all\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200002100000000&amp;articolo=Articolo%2021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 21, comma 2, lettera g<\/a>), del decreto IVA] <strong>\u00e8 necessario mantenere coerenza tra i dati presenti nel documento (emesso extra SdI) e quelli riportati nel file xml da trasmettere a SdI<\/strong>. Qualora, per generare il file XML da trasmettere a SdI per l\u2019esterometro non si utilizzi il medesimo\u00a0software\u00a0che si usa per generare le fatture elettroniche da emettere verso cessionari\/committenti residenti o stabiliti in Italia, il campo 2.2.1.4 potr\u00e0 essere valorizzato \u2013 in via semplificativa \u2013 riportando la parola \u201cBENI\u201d ovvero la parola \u201cSERVIZI\u201d o, se nella fattura sono riportati sia beni che servizi, le parole \u201cBENI E SERVIZI\u201d, rinviando, altres\u00ec, alla descrizione contenuta nella fattura emessa. Tale impostazione \u00e8, peraltro, coerente con quanto accade, in genere, per le operazioni attive tracciate con documento di trasporto, per le quali la \u00abfattura differita pu\u00f2 contenere, in luogo del dettaglio delle operazioni, anche solo l\u2019indicazione della data e del numero del documento di trasporto o del documento idoneo avente le caratteristiche determinate con D.P.R. 14 agosto 1996, n. 472\u00bb (cfr la circolare n. 18\/E del 24 giugno 2014, quesito 1.1).<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto alle ulteriori\u00a0<strong>operazioni passive<\/strong>, ossia quelle che danno luogo all\u2019integrazione di un documento ricevuto, anche ai fini della pi\u00f9 ampia semplificazione nei limiti consentiti dal legislatore, si ritiene che la coerenza non debba consistere in una perfetta coincidenza delle informazioni, potendo i dati essere riportati in maniera pi\u00f9 sintetica qualora vi sia omogeneit\u00e0 tra i beni\/servizi acquistati. Pertanto, anche per generare il file XML in cui riportare i dati della fattura ricevuta dal soggetto estero e da trasmettere a SdI per l\u2019esterometro, il campo 2.2.1.4 potr\u00e0 essere valorizzato \u2013 in via semplificativa \u2013 riportando la parola \u201cBENI\u201d ovvero la parola \u201cSERVIZI\u201d o, se nella fattura sono riportati sia beni che servizi, le parole \u201cBENI E SERVIZI\u201d, rinviando, come per le operazioni attive, alla descrizione contenuta nel documento di dettaglio ricevuto.<\/em><\/p>\n<p><u>La <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4562953\/circolare+n.+26+del+13.07.2022.pdf\/1dd1ef7e-5561-a226-67f9-1848bb2d648f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Circolare n. 26\/E\/2022 <\/strong><\/a><strong>chiarisce che la trasmissione delle operazioni debba avere ad oggetto tutte le operazioni effettuate con soggetti esteri, ivi compresi i\u00a0consumatori finali<\/strong>, ma <strong>solo ove il corrispettivo dell\u2019operazione sia certificato tramite fattura o altro documento<\/strong><\/u>. Sempre secondo la <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4562953\/circolare+n.+26+del+13.07.2022.pdf\/1dd1ef7e-5561-a226-67f9-1848bb2d648f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Circolare n. 26\/E\/2022<\/strong><\/a>, <strong><u>la ratio\u00a0dell\u2019adempimento non \u00e8 pi\u00f9 da identificare nel mero controllo delle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate tra soggetti passivi, ma nel monitoraggio di tutte quelle in cui una delle parti \u00e8 \u201c<em>estera<\/em><\/u>\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti <strong><u>la comunicazione riguarda tutte le cessioni di beni e le prestazionidi servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, senza ulteriori limitazioni<\/u><\/strong> .<br \/>\n<strong>Ai fini dell\u2019adempimento di detto obbligo comunicativo:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>\u00c8 rilevante solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia, indipendentemente dalla natura dello stesso<\/u>;<\/strong><\/li>\n<li><strong><u>Non \u00e8 significativo il fatto che l\u2019operazione sia o meno rilevante, ai fini IVA, nel territorio nazionale<\/u>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per le operazioni con l\u2019estero effettuate a partire dal 1\u00b0 luglio 2022 i dati delle operazioni transfrontaliere devono essere trasmessi utilizzando esclusivamente il Sistema di Interscambio e il formato XML, adottato per l\u2019invio delle fatture elettroniche.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019unica limitazione \u00e8 data dal fatto che costituiscono oggetto di comunicazione solo <strong>operazioni con l\u2019estero di importo superiore ad euro 5.000\u00a0<\/strong>(ammontare che, in assenza di specificazioni da parte del legislatore, si ritiene comprensivo dell\u2019eventuale imposta).<\/p>\n<p><strong>L\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={BD73E316-8677-4185-B3EB-FEDD00B34FF0}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;idAttoNormativo={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 1, co. 3 del D.Lgs. n. 127\/15<\/a> non prevede obbligo di emissione (o ricezione) della fattura elettronica per operazioni con soggetti non stabiliti in Italia. La fattura elettronica, in questi casi, \u00e8 obbligatoria dal 1\u00b0 luglio 2022, tenendo presente che la controparte continuer\u00e0 a pretendere la fattura cartacea. Unica eccezione riguarda l\u2019interscambio con San Marino, in quanto in questo caso la fattura elettronica \u00e8 riconosciuta ufficialmente da entrambi i Paesi.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Dal 1\u00b0 luglio 2022 la nuova modalit\u00e0 di\u00a0<strong>trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere<\/strong>\u00a0prevede che, per ogni operazione, venga <strong>trasmesso al Sistema di Interscambio il file xml conforme alle<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7_30122021.pdf\/80bc484b-57d8-1803-f1ab-948bf95912b9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Specifiche Tecniche versione 1.7 <\/strong><\/a>pubblicate con il <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Provv-Diff-Esterometro+del+23+dicembre+2021.pdf\/d2162cd5-484f-447e-d19a-dfb98fbf2cef\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate prot. n. 374343 del 23 dicembre 2021 <\/a><\/strong>avente ad Oggetto: &#8220;<em>Modifiche al <a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Provvedimento-30-04-2018-testo-coordinato.30.06.2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018 e successive modificazion<\/strong><\/a>i&#8221; <\/em>\u00a0e, di conseguenza, su tale file lo SdI effettuer\u00e0 gli usuali controlli formali previsti nelle medesime specifiche, tra cui la verifica della\u00a0<strong>compilazione di tutti i campi obbligatori della fattura\u00a0<\/strong>(ex <strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200002100000000&amp;articolo=Articolo%2021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 21 del decreto IVA<\/a><\/strong>).<br \/>\n<strong><br \/>\nDati Da Indicare Nella Comunicazione<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><em>I dati identificativi del cedente\/prestatore;<\/em><\/li>\n<li><em>I dati identificativi del cessionario\/committente;<\/em><\/li>\n<li><em>La data del documento comprovante l\u2019operazione;<\/em><\/li>\n<li><em>La data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione);<\/em><\/li>\n<li><em>Il numero del documento;<\/em><\/li>\n<li><em>La base imponibile;<\/em><\/li>\n<li><em>L\u2019aliquota IVA applicata e l\u2019imposta ovvero, <strong>ove l\u2019operazione non comporti l\u2019annotazione dell\u2019imposta nel documento, la tipologia dell\u2019operazione (codice natura).<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nella tabella che segue riepilogo i principali\u00a0<strong>codici relativi alla natura dell\u2019operazione<\/strong>\u00a0da utilizzare.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-table\">\n<table class=\"has-background\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<strong>CODICE<\/strong><\/td>\n<td><strong>NATURA DELL\u2019OPERAZIONE\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0N1<\/td>\n<td>Escluse ex art. 15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0N2<\/td>\n<td>Non soggette<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N2.1<\/td>\n<td>Non soggette ad IVA ai sensi degli art. 7 \u2013 7-septies<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N2.2<\/td>\n<td>Non soggette \u2013 Altri casi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0N3<\/td>\n<td>Non imponibili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N3.1<\/td>\n<td>Non imponibili \u2013 Esportazioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N3.2<\/td>\n<td>Non imponibili \u2013 Cessioni intracomunitarie<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N3.3<\/td>\n<td>Non imponibili \u2013 Cessioni verso San Marino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N3.4<\/td>\n<td>Non imponibili \u2013 Operazioni assimilate alle cessioni all\u2019esportazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N3.5<\/td>\n<td>Non imponibili \u2013 A seguito di dichiarazione di intento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N3.6<\/td>\n<td>Non imponibili \u2013 Altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0N4<\/td>\n<td>Esenti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0N5<\/td>\n<td>Regime del margine\/iva non esposta in fattura<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0N6<\/td>\n<td>Inversione contabile\/reverse charge<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0N6.1<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Cessione di rottami e altri materiali di recupero<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.2<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Cessione di oro e argento puro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.3<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Subappalto nel settore edile<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.4<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Cessione di fabbricati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.5<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Cessione di telefoni cellulari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.6<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Cessione di prodotti elettronici<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.7<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Prestazioni comparto edile e settori connessi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.8<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Operazioni settore energetico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N6.9<\/td>\n<td>Inversione contabile \u2013 Altri casi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>N7<\/td>\n<td>Iva assolta in altro Stato UE<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/figure>\n<p>Per le operazioni attive, il dato \u201c<em>Natura<\/em>\u201d dell\u2019operazione deve essere valorizzato solamente nel caso in cui il cedente o prestatore non abbia indicato l\u2019Iva in fattura, avendo inserito in luogo dell\u2019imposta una specifica annotazione sul documento. Per gli acquisti in\u00a0<a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2015\/04\/17\/linversione-contabile-reverse-charge-per-le-cessioni-di-beni-e-alle-prestazioni-di-servizi-rese-da-un-soggetto-passivo-stabilito-in-un-altro-stato-membro-dellunione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong>reverse charge<\/strong><\/em><\/a>, oltre alla valorizzazione del campo \u201c<strong><em>Natura dell\u2019operazione<\/em><\/strong>\u201c, devono essere compilati anche i dati riferiti all\u2019aliquota e all\u2019imposta.<\/p>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7_30122021.pdf\/80bc484b-57d8-1803-f1ab-948bf95912b9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Specifiche Tecniche versione 1.7 <\/strong><\/a>specificano<\/p>\n<p>[\u2026]\u00a0 <em><strong>3.1 MODALIT\u00c0 DI PREDISPOSIZIONE DEI FILE PER LA TRASMISSIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em> Esclusivamente <strong>per i dati delle operazioni attive, verso soggetti non stabiliti in Italia, l\u2019elemento andr\u00e0 valorizzato con \u201cXXXXXXX\u201d.<\/strong> Il Cedente\/Prestatore italiano entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi, trasmette al Sistema di Interscambio (SdI) il file xml predisposto per la comunicazione dei dati. <\/em><\/p>\n<p><em>La comunicazione dei dati delle operazioni attive non deve essere effettuata se \u00e8 stata emessa una bolletta doganale.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>3.2\u00a0 MODALIT\u00c0 DI PREDISPOSIZIONE DEI FILE PER LA TRASMISSIONE DELLE OPERAZIONI PASSIVE<\/strong><\/em><\/p>\n<p>[\u2026] <em><strong>La comunicazione dei dati delle operazioni passive non deve essere effettuata se \u00e8 stata emessa una bolletta doganale o ricevuta una fattura elettronica transitata per SDI.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>I tipi di documento che possono essere utilizzati sono di seguito riportati:<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>TD17 Integrazione\/autofattura per acquisto servizi dall\u2019estero<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>TD19 Integrazione\/autofattura per acquisto di beni ex <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art.17<\/a><\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>c.2 DPR 633\/72<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Il Cessionario\/Committente trasmette al Sistema di Interscambio (SdI) il file xml predisposto per la comunicazione dei dati entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l&#8217;operazione (in caso di operazioni Intra UE) o di effettuazione dell&#8217;operazione (in caso di operazioni extra UE).<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Come si vede la casistica dei tipi di documento copre tutte le possibili <strong>fattispecie di operazioni transfrontaliere<\/strong> con <strong>cedente\/prestatore (C\/P) non residente e privo di stabile organizzazione nel territorio dello Stato<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>TD17 Integrazione\/autofattura per acquisto servizi dall\u2019estero<\/strong><\/li>\n<li><strong>TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari<\/strong><\/li>\n<li><strong>TD19 Integrazione\/autofattura per acquisto di beni ex <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art.17<\/a><\/strong><br \/>\n<strong>c.2 DPR 633\/72<\/strong><em><strong> (obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato)<\/strong><\/em><\/li>\n<li>nel caso di <strong>acquisto di beni extracomunitari si \u00e8 sicuramente in presenza di una bo\u00f2\u00f2etta doganale e quindi si \u00e8 escusi dall&#8217;obbligo della comunicazione<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi le <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7_30122021.pdf\/80bc484b-57d8-1803-f1ab-948bf95912b9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Specifiche Tecniche versione 1.7<\/strong><\/a> di invio della comunicazione precisano quanto segue:<\/p>\n<ul>\n<li>Per le\u00a0<strong>fatture attive<\/strong>\u00a0relative alle operazioni effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia, si deve emettere una fattura elettronica indicando nel campo \u201c<strong><em>codice destinatario<\/em><\/strong>\u201d il codice \u201c<strong><em>XXXXXXX<\/em><\/strong>\u201d (sette volte X);<\/li>\n<li>Per le\u00a0<strong>fatture passive<\/strong>, ricevute in modalit\u00e0 analogica dai fornitori esteri, il soggetto italiano \u00e8 chiamato ad emettere un\u00a0<strong>documento elettronico<\/strong>\u00a0di tipo \u201c<strong>TD17<\/strong>\u201c, \u201c<strong>TD18<\/strong>\u201d e \u201c<strong>TD19<\/strong>\u201c, da trasmettere al Sistema di Interscambio. Deve essere evidenziato che rimane possibile l\u2019integrazione analogica della fattura cartacea ricevuta, al pari dell\u2019emissione dell\u2019autofattura in formato analogico, con successiva trasmissione del documento in formato XML mediante Sistema di Interscambio.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td-pb-row\">\n<div class=\"td-pb-span8 td-main-content\" role=\"main\">\n<div class=\"td-ss-main-content\">\n<div class=\"td-post-content tagdiv-type\">\n<p>Come abbiamo visto a partire dal 1\u00b0 luglio 2022 per le <strong>fatture passive<\/strong> vi \u00e8 la necessit\u00e0 di predisporre un documento elettronico con codice TD17 per i servizi resi da soggetti UE\/extra-UE o TD18 per gli acquisti intracomunitari di beni o TD19 per gli acquisti interni di beni da fornitori esteri. Questo al fine di comunicare i dati-esterometro nei termini previsti. Tuttavia, nulla vieta di continuare anche ad operare in modalit\u00e0 analogica, stampando le fatture estere ed integrandole manualmente o emettendo autofattura cartacea (anche se questo non avrebbe molto senso). Sul punto vedasi la guida dell\u2019Agenzia delle Entrate sulla fattura elettronica (versione 4 febbraio), la quale conferma che non vi \u00e8 obbligo di integrazione elettronica delle fatture in caso di\u00a0<em>reverse charge<\/em>\u00a0interno.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 17, co. 2, DPR n. 633\/72<\/a><\/strong> dispone che:&#8221;<em><strong>Gli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, compresi i soggetti indicati all&#8217;articolo 7-ter, comma 2, lettere b) e c), sono adempiuti dai cessionari o committenti. Tuttavia, nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell&#8217;Unione europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione e di registrazione secondo le disposizioni degli <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:1993-08-30;331_art46\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articoli 46<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:1993-08-30;331_art47\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">47<\/a>\u00a0del\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:1993-08-30;331\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331<\/a>, convertito, con modificazioni, dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::L:1993-10-29;427\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">legge 29 ottobre 1993, n. 427<\/a>.<\/strong>&#8220;<\/em><\/p>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4056792\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7_30122021.pdf\/80bc484b-57d8-1803-f1ab-948bf95912b9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Specifiche Tecniche versione 1.7 <\/strong><\/a>specificano<\/p>\n<p>[\u2026] <strong><em>3.2.1 INTEGRAZIONE\/AUTOFATTURA PER ACQUISTO SERVIZI DALL&#8217;ESTERO &#8211; TD17<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Descrizione dell\u2019operazione: il cedente\/prestatore (C\/P) non residente e<br \/>\nprivo di stabile organizzazione nel territorio dello Stato (anche residente<br \/>\nnella Repubblica di San Marino o nello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano)<br \/>\nemette una fattura per prestazioni di servizi al cessionario\/committente<br \/>\n(C\/C) residente o stabilito nel territorio nazionale indicando l\u2019imponibile<br \/>\nma non la relativa imposta in quanto l\u2019operazione, vista dal lato<br \/>\ndell\u2019emittente, \u00e8 non soggetta ed \u00e8 imponibile in Italia e l\u2019imposta \u00e8<br \/>\nassolta dal committente residente o stabilito in Italia.<br \/>\nSe il C\/P non ha emesso fattura elettronica attraverso il SdI il C\/C<br \/>\nresidente deve, ai fini della comunicazione dei dati dell\u2019operazione,<br \/>\npredisporre un documento con tipologia TD17, ad integrazione della<br \/>\nfattura ricevuta dal soggetto passivo UE, inviandolo al SDI.<\/em><\/p>\n<p>Il prestatore estero (anche residente a San Marino \/ Citt\u00e0 del Vaticano) emette una fattura per prestazioni di servizi al committente residente o stabilito in Italia senza IVA (l\u2019operazione \u00e8 imponibile in Italia e l\u2019imposta \u00e8 assolta dal committente residente in Italia).<\/p>\n<p>Il committente, ai sensi dell<strong>\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 17, co. 2, DPR n. 633\/72<\/a><\/strong>, deve<\/p>\n<ul>\n<li>integrare il documento ricevuto (in caso di servizi UE)<\/li>\n<li>emettere un\u2019autofattura (in caso di servizi extra-UE).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al fine di adempiere all\u2019obbligo dell\u2019esterometro, se il prestatore non ha emesso fattura elettronica tramite SdI, il committente deve predisporre un Tipo documento TD17 ed inviarlo a SdI (tale documento sar\u00e0 recapitato solo al soggetto emittente). Il Tipo documento TD17 va usato anche per comunicare i dati relativi a prestazioni di servizi (non rilevanti ai fini IVA in Italia) effettuate da un soggetto non stabilito in Italia a favore di un soggetto passivo italiano.<\/p>\n<p>Per la compilazione del documento \u00e8 necessario fare riferimento alle seguenti casistiche:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Prestatore extra-UE, il committente deve trasmettere un Tipo documento TD17 avente valore di autofattura indicando l\u2019identificativo estero del prestatore;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Prestatore UE, il committente deve trasmettere un Tipo documento TD17 avente valore di integrazione della fattura emessa tramite la posizione IVA estera avente rilevanza ai fini IVA indicando l\u2019identificativo estero del prestatore.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel campo della sezione \u201c<em>Dati Generali<\/em>\u201d va riportata:<\/p>\n<ul>\n<li>La data di ricezione (o comunque una data ricadente nel mese di ricezione della fattura del fornitore estero), in caso di emissione del documento integrativo relativo all\u2019acquisto di servizi UE;<\/li>\n<li>La data di effettuazione dell\u2019operazione, in caso di emissione dell\u2019autofattura relativa all\u2019acquisto di servizi extra-UE \/ acquisti di servizi da prestatore residente a San Marino o Citt\u00e0 del Vaticano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Deve essere indicato l\u2019imponibile della fattura inviata dal prestatore e la relativa imposta calcolata dal committente o della Natura in caso di operazione senza IVA (ad esempio, N3.4 in caso di non imponibilit\u00e0, N4 in caso di esenzione), nonch\u00e9 a campo gli estremi della fattura di riferimento.<\/p>\n<p><strong>[\u2026]\u00a0 <em>3.2.2 INTEGRAZIONE PER ACQUISTO DI BENI INTRACOMUNITARI &#8211; TD18<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Descrizione dell\u2019operazione: il cedente\/prestatore (C\/P) residente in altro paese UE emette una fattura per la vendita di beni al cessionario\/committente (C\/C) residente o stabilito nel territorio nazionale indicando l\u2019imponibile ma non la relativa imposta in quanto l\u2019operazione vista dal lato dell\u2019emittente, \u00e8 non imponibile nel Paese di residenza del cedente, mentre \u00e8 imponibile in Italia e l\u2019imposta \u00e8 assolta dal cessionario.<\/em><br \/>\n<em>Se il C\/P non ha emesso fattura elettronica attraverso il SdI il C\/C deve ai fini della comunicazione dei dati dell\u2019operazione, predisporre un documento con tipologia TD18, ad integrazione della fattura ricevuta dal soggetto passivo UE, inviandolo al SDI. Il codice TD18 deve essere utilizzato anche per gli acquisti intracomunitari con introduzione dei beni in un deposito IVA.<\/em><\/p>\n<p>Il cedente UE emette fattura per la vendita di beni al cessionario italiano senza IVA in quanto l\u2019operazione \u00e8 imponibile in Italia e l\u2019imposta \u00e8 assolta dal cessionario. Il cessionario italiano, ai sensi dell\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={50EFCFA6-3CB7-4C85-837E-64FB8EE47590}&amp;codiceOrdinamento=200004600000000&amp;articolo=Articolo%2046\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 46 <\/strong><em>(Fatturazione delle operazioni intracomunitarie.)<\/em>, <strong>D.L. n. 331\/93<\/strong>,<\/a> deve integrare il documento ricevuto. Al fine di adempiere all\u2019obbligo dell\u2019esterometro, se il cedente non ha emesso fattura elettronica tramite SdI, il cessionario deve, predisporre un Tipo documento TD18 ed inviarlo a SdI. La trasmissione di un Tipo documento TD18 consente anche di adempiere all\u2019obbligo di integrazione di cui al citato art. 46.<\/p>\n<p>Nel documento deve essere indicato l\u2019imponibile della fattura inviata dal cedente e la relativa imposta calcolata dal cessionario o della Natura in caso di operazione senza IVA, nonch\u00e9 a campo gli estremi della fattura di riferimento.<\/p>\n<p><em><strong>3.2.3 INTEGRAZIONE\/AUTOFATTURA PER ACQUISTO DI BENI EX ART. 17 C.2 D.P.R. <\/strong><strong>633\/72 &#8211; TD19<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Descrizione dell\u2019operazione: <strong>il C\/P non residente e privo di stabile<\/strong><\/em><br \/>\n<strong><em>organizzazione nel territorio dello Stato emette una fattura per la vendita <\/em><\/strong><strong><em>di beni gi\u00e0 presenti in Italia (non sono quindi importazioni o acquisti <\/em><\/strong><em><strong>intracomunitari)<\/strong> al C\/C residente o stabilito nel territorio nazionale, <\/em><em>indicando l\u2019imponibile ma non la relativa imposta in quanto l\u2019operazione <\/em><em>vista dal lato dell\u2019emittente, \u00e8 non soggetta, imponibile in Italia e l\u2019imposta <\/em><em>\u00e8 assolta dal cessionario (<sup>10<\/sup>) ( (<sup>10<\/sup>) Ai sensi del<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019<strong>art. 17, quarto comma, del d.P.R. n. 633\/72<\/strong><\/a> il <strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2015\/04\/17\/linversione-contabile-reverse-charge-per-le-cessioni-di-beni-e-alle-prestazioni-di-servizi-rese-da-un-soggetto-passivo-stabilito-in-un-altro-stato-membro-dellunione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">reverse charge<\/a><\/strong> non trova applicazione (e il TD19 non deve essere utilizzato) qualora la cessione di beni territorialmente rilevante sia stata effettuata dal soggetto non residente per il tramite di una stabile organizzazione nel territorio dello<br \/>\nStato)<\/em><em>.<\/em><br \/>\n<em>Se il C\/P non ha emesso fattura elettronica attraverso il SdI, ai fini della comunicazione dei dati dell\u2019operazione il C\/C deve predisporre un documento con tipologia TD19, contenente sia i dati necessari per l\u2019integrazione sia gli estremi della fattura ricevuta dal fornitore estero, inviandolo al SDI. Il tipo documento TD19 si utilizza anche nel caso di emissione di un\u2019autofattura ai sensi dell\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 17, secondo comma del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633,<\/a> per acquisto di beni provenienti dallo Stato della Citt\u00e0 del Vaticano o dalla Repubblica di San Marino (fino all\u2019entrata in vigore dell\u2019obbligatoriet\u00e0 della fatturazione elettronica per le cessioni di <\/em><em>beni da e verso la Repubblica di San Marino).<br \/>\n<\/em><em>Il codice TD19 deve essere utilizzato anche in cas<\/em><em>n un <\/em><em>deposito IVA\u00a0 (<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={50EFCFA6-3CB7-4C85-837E-64FB8EE47590}&amp;codiceOrdinamento=200005000000200&amp;articolo=Articolo%2050%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 50-bis, comma 4, lettera c del Decreto-legge del 30\/08\/1993 n. 331<\/a><\/em>)<em>, oppure per acquisti da <\/em><em>soggetti non stabiliti di beni (o di servizi su beni) che si trovano all\u2019interno <\/em><em>di un deposito IVA utilizzando la natura N3.6.<\/em><br \/>\n<em>Il TD19 deve essere usato anche per comunicare i dati relativi<\/em><br \/>\n<em>all\u2019acquisto, da un soggetto non stabilito, di beni situati all\u2019estero (non<\/em><br \/>\n<em>rilevante ai fini IVA in Italia) effettuato da un soggetto passivo italiano. <\/em><\/p>\n<p>Il cedente estero (privo di stabile organizzazione in Italia) emette una fattura per la vendita di beni gi\u00e0 presenti in Italia (non sono quindi importazioni \/ acquisti intra-UE) al cessionario italiano, senza IVA in quanto l\u2019operazione \u00e8 imponibile in Italia e l\u2019imposta \u00e8 assolta dal cessionario. Il cessionario, ai sensi dell\u2019art. 17, comma 2, DPR n. 633\/72, deve integrare il documento ricevuto (in caso di cedente UE) \/ emettere un\u2019autofattura (in caso di cedente extra-UE).<\/p>\n<p>Al fine di adempiere all\u2019obbligo dell\u2019esterometro, se il cedente non ha emesso fattura elettronica tramite SdI, il cessionario deve predisporre un Tipo documento TD19 ed inviarlo a SdI (tale documento sar\u00e0 recapitato solo al soggetto emittente). La trasmissione di un Tipo documento TD19 consente anche di adempiere all\u2019obbligo di cui al citato art. 17, comma 2. Il Tipo documento TD19 \u00e8 utilizzabile anche:<\/p>\n<ul>\n<li>In caso di emissione di un\u2019autofattura ai sensi dell\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 17, comma 2, DPR n. 633\/72<\/a>, per acquisto di beni provenienti da San Marino \/ Citt\u00e0 del Vaticano (dall\u20191.7.2022 riguarda l\u2019acquisto di beni da San Marino per il quale il cedente non deve emettere fattura elettronica);<\/li>\n<li>Per comunicare i dati relativi all\u2019acquisto, da un soggetto non stabilito, di beni situati all\u2019estero (non rilevante ai fini IVA in Italia) effettuato da un soggetto passivo italiano.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>In caso\u00a0 di fornitore UE, i documenti trasmessi a SDI contraddistinti dai codici TD17, TD18 e TD19, non sono da considerarsi delle fatture, quanto piuttosto delle comunicazioni utili ad inviare all\u2019amministrazione finanziaria i dettagli dell\u2019operazione svolta. <\/strong>L\u2019art. 218 della direttiva 112\/2006 (direttiva IVA), rileva infatti che\u00a0\u201c<em>Ai fini della presente direttiva gli Stati membri accettano come fattura ogni documento o \u00a0messaggio cartaceo o elettronico che soddisfa le condizioni stabilite dal presente capo<\/em>\u201d. In sostanza, i documenti ricevuti da fornitori UE, sono a tutti gli effetti delle fatture, perch\u00e9 appunto prodotte conformemente alla direttiva 112\/2006, e infatti al cessionario\/committente italiano \u00e8 richiesto di integrare i suddetti documenti con l\u2019aliquota e l\u2019imposta, senza alcun obbligo di emissione della \u201c<em>fattura in unico esemplare<\/em>\u201d ex art. 21 , quinto comma, DPR n. 633\/72, come invece nel caso del fornitore extra-UE.<\/p>\n<p>In caso di <strong>fornitore extra-UE<\/strong>, \u00a0<strong>il solo documento che potremmo definire fattura da un punto di vista fiscale, \u00e8 il file TD17 o TD19 trasmesso a SDI. <\/strong>\u00a0Infatti il committente italiano che ha acquistato servizi da soggetti extra-UE, dovr\u00e0 emettere, oppure assicurarsi che venga emessa, la \u201cfattura in unico esemplare\u201d ex <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200002100000000&amp;articolo=Articolo%2021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 21, quinto comma, DPR n. 633\/1972<\/strong><\/a>. (<em>Nelle ipotesi di cui all&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200001700000000&amp;articolo=Articolo%2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 17, secondo comma, primo periodo<\/a> (Gli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, compresi i soggetti indicati all&#8217;articolo 7-ter, comma 2, lettere b) e c), sono adempiuti dai cessionari o committenti), il cessionario o il committente emette la fattura in unico esemplare, ovvero, ferma restando la sua responsabilita&#8217;, si assicura che la stessa sia emessa, per suo conto, da un terzo<\/em>.), comunemente denominata \u201c<strong>autofattura<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4562953\/circolare+n.+26+del+13.07.2022.pdf\/1dd1ef7e-5561-a226-67f9-1848bb2d648f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> CIRCOLARE N. 26\/E avente ad OGGETTO: chiarimenti in tema di esterometro<\/strong><\/a><b> punto 3.1) D: Si chiede all\u2019Agenzia di chiarire se la nuova disciplina di trasmissione dei dati incida sugli obblighi e sulle modalit\u00e0 di conservazione delle fatture relative alle operazioni transfrontaliere<\/b>, in Risposta cos\u00ec si esprime<\/p>\n<p>&#8220;<em>L\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200003900000000&amp;articolo=Articolo%2039\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 39, comma 3, primo e secondo periodo, del DPR n. 633\/1972<\/strong><\/a>, prevede\u00a0 che \u00ab<strong>I registri, i bollettari, gli schedari e i tabulati, nonch\u00e9 le fatture, le bollette doganali e gli altri documenti previsti dal presente decreto devono essere conservati a norma dell\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={178F0CBC-1969-49F3-974E-7C0E87B9A568}&amp;codiceOrdinamento=200002200000000&amp;articolo=Articolo%2022\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600<\/a>. Le fatture elettroniche sono conservate in modalit\u00e0 elettronica, in conformit\u00e0 alle disposizioni del decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze adottato ai sensi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-03-07;82\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 21, comma 5, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82<\/a> (<\/strong>Gli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto sono assolti secondo le modalita&#8217; definite con uno o piu&#8217; decreti del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, sentito il Ministro delegato per l&#8217;innovazione e le tecnologie. Vedi: <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={87979C70-5A4A-4AC6-9743-733088F3D83D}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze 17 giugno 2014 &#8211; Modalita&#8217; di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto &#8211; articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82\/2005<\/a>.)<\/em><\/p>\n<p><em>Sinetizzando\u00a0 l\u2019attuale quadro normativo:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Se \u00e8 stata emessa una fattura elettronica tramite SdI<\/strong><\/em>\n<ul>\n<li><em>il soggetto residente o stabilito in Italia emette una fattura elettronica verso quello estero attraverso SdI, utilizzando un codice destinatario comunicato dal cliente e indicando nel codice paese del cessionario\/committente un valore diverso da IT ( obbligo di cui all\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;articolo=Articolo%201\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 1, comma 3-bis del Decreto legislativo del 05\/08\/2015 n. 127)<\/strong><\/a><\/em><\/li>\n<li><em>la fattura va conservata in modalit\u00e0 elettronica applicando le disposizioni di cui all\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200003900000000&amp;articolo=Articolo%2039\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 39, comma 3, secondo periodo, del DPR n. 633\/1972<\/strong><\/a><strong> (<\/strong>Le fatture elettroniche sono conservate in modalit\u00e0 elettronica, in conformit\u00e0 alle disposizioni del decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze adottato ai sensi dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-03-07;82\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 21, comma 5, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82<\/a><\/strong>)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><strong>Se non \u00e8 stata emessa una fattura elettronica tramite SdI o non \u00e8 stata emessa bolletta doganale,\u00a0 <\/strong>adempimento che, come su abbiamo visto (<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4562953\/circolare+n.+26+del+13.07.2022.pdf\/1dd1ef7e-5561-a226-67f9-1848bb2d648f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>CIRCOLARE N. 26\/E avente ad OGGETTO: chiarimenti in tema di esterometro <\/strong><\/a><strong>(<\/strong><strong>Sugli Obblighi E Sulle Modalit\u00e0 Di Conservazione Delle Fatture Relative Alle Operazioni Transfrontaliere<\/strong><strong>)<\/strong>, insieme alla fattura elettronica, esclude in generale l\u2019obbligo dell\u2019esterometro, resta in vigore la regola gi\u00e0 prevista dal <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/296703\/Provvedimento+30-04-2018-testo-coordinato.30.06.2021.pdf\/0521270e-5f32-142f-0712-2541d73183b9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia del 30 aprile 2018 e successive modificazioni<\/a><\/strong>,, ovvero l\u2019utilizzo del codice convenzionale \u201cXXXXXXX\u201d e codice paese del cessionario\/committente diverso da IT. In tal caso il file contenente i dati della fattura non viene recapitato da SdI al cessionario\/committente.<\/em>\n<ul>\n<li><em>Non trattandosi di una fattura elettronica, si applicano le disposizioni di cui all\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200003900000000&amp;articolo=Articolo%2039\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 39, comma 3, terzo periodo, del DPR n. 633\/1972<\/strong><\/a> e dunque il documento, che va comunque conservato, potr\u00e0 esserlo elettronicamente.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>In riferimento agli a<strong>cquisti<\/strong>, laddove l\u2019autofatturazione avvenga solo tramite SdI utilizzando i relativi codici, vi \u00e8<\/em>\n<ul>\n<li><em>obbligo di conservazione elettronica<\/em><\/li>\n<li><em>possibilit\u00e0 in presenza di un documento (analogico o meno) extra SdI.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><em><strong>L\u2019integrazione via SdI delle fatture\/documenti ricevuti da soggetti esteri per mezzo di altro canale non esclude che anche questi vadano correttamente conservati<\/strong>\u00a0(in forma analogica od elettronica).<\/em><\/p>\n<p><em>In base all\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={DA4DF9F3-F32A-48F5-88FB-500D2377C67C}&amp;codiceOrdinamento=200000100000000&amp;articolo=Articolo%201\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 1, comma 6-bis, del d.lgs. n. 127 del 2015<\/strong><\/a>: \u00abGli obblighi di conservazione previsti dall&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={87979C70-5A4A-4AC6-9743-733088F3D83D}&amp;codiceOrdinamento=200000300000000&amp;articolo=Articolo%203\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>articolo 3 del decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze 17 giugno 2014<\/strong><\/a>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2014, si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonch\u00e9 per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio di cui all&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::L:2007-12-24;244_art1-com211\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 1, comma 211, della legge 24 dicembre 2007, n. 244<\/a><\/strong>, e memorizzati dall&#8217;Agenzia delle entrate. [\u2026] I tempi e le modalit\u00e0 di applicazione della presente disposizione, anche in relazione agli obblighi contenuti nell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={87979C70-5A4A-4AC6-9743-733088F3D83D}&amp;codiceOrdinamento=200000500000000&amp;articolo=Articolo%205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 5 del citato decreto ministeriale 17 giugno 2014<\/a><\/strong>, sono stabiliti con apposito provvedimento del direttore dell\u2019Agenzia delle entrate. [\u2026].\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Ne deriva che,\u00a0<strong>usufruendo del servizio gratuito di conservazione messo a disposizione dall\u2019Agenzia, per tutti i documenti informatici transitati via SdI i relativi obblighi di conservazione \u201ca norma\u201d saranno automaticamente rispettati. &#8220;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il <strong>30 settembre 2022<\/strong> \u00e8 stata aggiornata la <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/451259\/Guida_compilazione-FE-Esterometro-V1.8.pdf\/c0aca469-4c4a-9b8d-048c-398412435c26\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell\u2019esterometro (versione 1.8)\u00a0<\/strong><\/a><strong><em><b><br \/>\nIntroduzione del tipo documento TD28 per la comunicazione esterometro nel caso di ricezione di fattura cartacea con addebito IVA da operatore sammarinese per acquisto di beni; introdotte ulteriori precisazioni per rendere pi\u00f9 chiare le indicazioni per l\u2019utilizzo del TD19 per acquisto di beni dalla Repubblica di San Marino o dalla Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il 30 settembre 2022 vi \u00e8 stato un ulteriore aggiornamento, sono state emanate le <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/web\/guest\/specifiche-tecniche-versione-1.7.1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Specifiche tecniche versione 1.7.1<\/a> utilizzabile dal 01\/10\/2022.<\/strong><\/p>\n<p>Con<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4838631\/Provvedimento+433608_22-11-22.pdf\/dba100df-6eec-71f3-7d9c-5b7107015007\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate prot. n. 433608 del 24 novembre 2022 <\/strong><\/a>avente ad Oggetto: <em>&#8220;<strong>Regole tecniche per l\u2019emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonch\u00e9 <\/strong><\/em><em><strong>per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l\u2019attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all\u2019articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127<\/strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Provvedimento-30-04-2018-testo-coordinato.30.06.2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>.<\/strong><\/a>&#8221; <\/em>sono state emanate:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4838631\/Allegato+A+-+Specifiche+tecniche+vers+1.7.1.pdf\/2aeb641d-6eb3-cece-f06e-b1e37e256c1b\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Allegato A &#8211; Specifiche Tecniche fatturazione elettronica (versione 1.7.1 in vigore dal 1 ottobre 2022) &#8211; pdf<\/a> &#8211; Variato lo schema XSD della fattura ordinaria per l\u2019introduzione di un<br \/>\nnuovo tipo documento TD28 per comunicare operazioni di acquisto di beni da San Marino per le quali sono state ricevute fatture cartacee con indicazione dell\u2019IVA<\/strong><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4838631\/AllegatoB.pdf\/2502f319-cdac-8df2-45c1-772472c90c86\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Allegato B \u2013 BOZZA-ALLEGATO-B-DATI-FISCALI-FATTURA-XML-04.19-def<\/strong><\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/4838631\/AllegatoC.pdf\/c6687369-3a8d-8ed9-14ac-b522fcad661c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Allegato C \u2013 Formato fattura PA e privati ordinaria versione 1.2<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><span id=\"le-sanzioni-per-gli-operatori\"><strong>Le Sanzioni Per Gli Operatori<\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={D0A14C3A-D36D-4BAA-8DC6-5425956861E8}&amp;codiceOrdinamento=300010001104000&amp;articolo=Articolo%201-com1104\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 1, comma 1104 della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021)<\/strong><\/a>, modificando l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:1997-12-18;471_art11-com2quater\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 11, comma 2-quater, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471<\/a><\/strong>\u00a0ha modificato il <strong>regime sanzionatorio<\/strong> per le violazioni connesse alla comunicazione in esame, con riferimento alle operazioni effettuate dal 2022, prevedendo l\u2019applicazione di una<strong>\u00a0sanzione amministrativa pari a 2,00 euro per ciascuna fattura non trasmessa\u00a0<\/strong>correttamente o non trasmessa tempestivamente e modificando il limite massimo. Il nuovo importo massimo della sanzione \u00e8 pari a 400,00 euro su base mensile, riducibili alla met\u00e0 (entro il nuovo limite massimo di 200,00 euro per ciascun mese), se la trasmissione dei dati \u00e8 avvenuta entro i 15 giorni successivi ai termini previsti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dalle fatture emesse o registrate dal 1\u00b0 gennaio 2019, \u00e8 stata introdotta una nuova comunicazione (mensile) delle fatture relative ad operazioni transfrontaliere, il cosiddetto \u201cEsterometro\u201d, con cui trasmettere i dati delle operazioni effettuate da e verso operatori esteri soggetti residenti in UE ed extra UE.\u00a0 L\u2019art. 1, comma 3 -bis , del decreto &hellip; <a href=\"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2023\/02\/21\/comunicazione-operazioni-transfrontaliere-nuovo-esterometro-quadro-normativo-e-prassi-aggiornato-al-24-novembre-2022\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Comunicazione operazioni transfrontaliere &#8211; Nuovo Esterometro &#8211; Quadro normativo e prassi aggiornato al 24 Novembre 2022<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[465],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5638"}],"collection":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5638"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5672,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5638\/revisions\/5672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}