{"id":2009,"date":"2019-05-06T19:10:50","date_gmt":"2019-05-06T19:10:50","guid":{"rendered":"http:\/\/tayros.bg\/?p=2009"},"modified":"2019-05-07T05:05:51","modified_gmt":"2019-05-07T05:05:51","slug":"persone-fisiche-tassazione-degli-utili-provenienti-da-societa-estere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2019\/05\/06\/persone-fisiche-tassazione-degli-utili-provenienti-da-societa-estere\/","title":{"rendered":"Persone Fisiche: tassazione degli utili\u00a0provenienti da societ\u00e0 estere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Persone-Fisiche-tassazione-degli-utili-provenienti-da-societ\u00e0-estere.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-2011 size-full\" title=\"Persone Fisiche: tassazione degli utili\u00a0provenienti da societ\u00e0 estere\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Persone-Fisiche-tassazione-degli-utili-provenienti-da-societ\u00e0-estere.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p>La riforma del regime dei dividendi contenuta nella L. 205\/2017 ha avuto effetti anche sugli utili di fonte estera.<\/p>\n<p>Limitando l\u2019analisi alla situazione delle <strong>persone fisiche non imprenditori<\/strong>, <strong>prima dell\u2019intervento della legge di bilancio 2018<\/strong> la tassazione dipendeva essenzialmente da due fattori<\/p>\n<ul>\n<li><strong> se lo Stato di provenienza degli utili era o no a fiscalit\u00e0 privilegiata<\/strong>;<\/li>\n<li>\u00a0in subordine, <strong>dalla natura qualificata o non qualificata della partecipazione<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ai sensi dell\u2019art. 67 del T.U.I.R., per<strong>\u00a0partecipazione qualificata\u00a0<\/strong>si intende una\u00a0<strong>partecipazione societaria che presenti i seguenti requisiti<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Societ\u00e0 quotata in mercati regolamentati<\/strong>\u00a0italiani o esteri\n<ul>\n<li><strong>possesso superiore al 2% dei diritti di voto in Assemblea ordinaria;<\/strong><\/li>\n<li><strong>oppure possesso superiore al 5% del capitale sociale.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Societ\u00e0 non quotata in mercati regolamentati<\/strong>\n<ul>\n<li><strong>possesso superiore al 20% dei diritti di voto in Assemblea ordinaria;<\/strong><\/li>\n<li><strong>oppure possesso superiore al 25% del capitale sociale o patrimonio.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riportiamo uno <strong>stralcio delle Istuzioni per la compilazione Modello Redditi Persone Fisiche 2019 &#8211; Quadro RL sez. I-A<\/strong>: &#8220;<em><strong>l\u2019art.1, commi da 1003 a 1006, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, ha modificato il trattamento fiscale dei redditi di capitale provenienti dalle partecipazioni di natura qualificata, ai sensi dell\u2019art. 67 comma 1, lett. c) del tuir, percepiti dalle persone fisiche, prevedendo la tassazione nella misura del 26%. pertanto, dal 1\u00b0 gennaio 2018 gli utili e gli altri proventi di natura qualificata percepiti dalle persone fisiche residenti derivanti dalla partecipazione al capitale di societ\u00e0 ed enti indicati nelle lettere a) e b) del comma 1 dell\u2019articolo 73 del tuir, formatisi dall\u2019esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 sono assoggettati a ritenuta a titolo d\u2019imposta pari al 26%<\/strong>. in deroga a quanto descritto nel capoverso precedente <strong>alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in societ\u00e0 ed enti soggetti all\u2019ires formatesi con utili prodotti fino all\u2019esercizio in corso al 31 dicembre 2017, deliberate dal 1\u00b0 gennaio 2018 al 31 dicembre\u00a0<\/strong><\/em><strong><em>2022, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al d.m. 26 maggio 2017 (art. 1, comma 1006, della citata legge).<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Solo i contribuenti che detengono partecipazioni di natura qualificata ovvero partecipazioni di natura non qualificata in\u00a0<\/em><em>societ\u00e0 residenti in paesi o territori a fiscalit\u00e0 privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, dovranno esporre nella\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>dichiarazione dei redditi (730 o redditi) i proventi percepiti indicati nella prevista certificazione degli utili o desumibili da altra documentazione rilasciata dalle societ\u00e0 emittenti, italiane o estere, o dai soggetti intermediari.<\/strong>\u00a0Non devono essere dichiarati i redditi di capitale esenti, soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d\u2019imposta oppure ad imposta sostitutiva.<br \/>\n<strong>I redditi prodotti all\u2019estero, percepiti direttamente dal contribuente senza l\u2019intervento di intermediari residenti ovvero quando l\u2019intervento<\/strong><br \/>\n<strong>degli intermediari non ha comportato l\u2019applicazione della ritenuta alla fonte, devono essere indicati in questo quadro se il contribuente<\/strong><br \/>\n<strong>non si avvale del regime di imposizione sostitutiva compilando il quadro RM<\/strong>.&#8221;<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Il contribuente dovr\u00e0 compilare la Sez. I-A del quadro RL ed assoggettare a tassazione il 100% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nell\u2019anno 2018 da imprese residenti o domiciliate in stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, desumibili dalla relativa certificazione, in caso di utili e di altri proventi equiparati:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>di natura qualificata provenienti da imprese residenti o domiciliate in stati o territori che hanno un regime fiscale privilegiato<\/strong>. Si considerano provenienti da societ\u00e0 residenti in stati o territori a regime privilegiato gli utili relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali societ\u00e0 o di partecipazioni di controllo anche di fatto, diretto o indiretto, in altre societ\u00e0 residenti all\u2019estero che conseguono utili dalla partecipazione in societ\u00e0 residenti in stati o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili (art. 47, comma 4, del TUIR, come modificato dall\u2019art. 3, comma 1, lett. a), del d.lgs. 14 settembre 2015, n. 147). Gli utili e gli altri proventi equiparati prodotti a partire dall\u2019esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, per i quali \u00e8 stato rilasciato parere favorevole dall\u2019agenzia delle entrate a seguito di interpello (proposto in base all\u2019art. 167, comma 5, lett. b), del TUIR), devono, invece, essere indicati nella sezione V del quadro RM;<\/li>\n<li><strong>corrisposti da imprese residenti o domiciliate in stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato provenienti da partecipazioni non qualificate i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati<\/strong>. Si ricorda che per questa tipologia di utili e di altri proventi, per i quali \u00e8 stato rilasciato parere favorevole dall&#8217;agenzia delle entrate a seguito di interpello proposto ai sensi dell\u2019art. 167, comma 5, lett. b), del TUIR, tali importi dovranno essere indicati nella sezione V del quadro RM.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il contribuente\u00a0 che ha dichiarato nel quadro FC\u00a0 il reddito di una societ\u00e0 o di altro ente, residente o localizzato in stati o territori con regime fiscale privilegiato anche speciale, individuati ai sensi dell\u2019art. 167, comma 4 del TUIR (c.d. controlled foreign companies o cfc)<\/strong> <strong>diversi da quelli appartenenti all\u2019unione europea ovvero da quelli aderenti allo spazio economico europeo con i quali l\u2019italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio d\u2019informazioni, o localizzato in stati o territori diversi da\u00a0<\/strong><strong>quelli ivi richiamati se ricorrono congiuntamente le condizioni di cui al comma 8-bis del medesimo art. 167, per le quali non sussistono<\/strong><br \/>\n<strong>le esimenti di cui ai commi 5, lettere a) o b), o 8-ter del citato art. 167, di cui detiene, direttamente o indirettamente, anche tramite<\/strong><br \/>\n<strong>societ\u00e0 fiduciarie o per interposta persona, il controllo ed al quale risulti imputato il reddito della cfc nel predetto quadro FC del<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0modello redditi 2019\u00a0dovr\u00e0 compilare la Sez. VIII del quadro RM <\/strong>e i\u00a0redditi sono assoggettati a<strong> tassazione separata<\/strong> nel periodo d\u2019imposta in corso alla data di chiusura dell\u2019esercizio o periodo di gestione di una societ\u00e0 o di altro ente residente o localizzato in stati o territori con regime fiscale privilegiato anche speciale, individuati ai sensi dell\u2019art. 167, comma 4, del tuir <b>con l\u2019aliquota media applicata sul reddito complessivo netto e comunque non inferiore all&#8217;aliquota\u00a0ordinaria dell\u2019imposta sul reddito delle societ\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p><strong>Dal 1\u00b0 gennaio 2018<\/strong>\u00a0gli\u00a0<strong>utili<\/strong>\u00a0e gli altri proventi di\u00a0<strong>natura qualificata<\/strong>\u00a0<strong>e non<\/strong> percepiti dalle persone fisiche residenti derivanti dalla partecipazione al capitale di societ\u00e0 ed enti indicati nelle lettere a) e b) del comma 1 dell\u2019articolo 73 del TUIR,\u00a0<b>formatisi dall&#8217;esercizio\u00a0successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017<\/b>\u00a0sono<strong>\u00a0assoggettati\u00a0<\/strong>a r<strong>itenuta a titolo d\u2019imposta pari al 26% <\/strong>(articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 modificato dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 1003)<\/p>\n<p><strong>A<\/strong><strong>lle distribuzioni di utili\u00a0<\/strong>derivanti da<strong>\u00a0partecipazioni qualificate in societ\u00e0\u00a0<\/strong>ed enti soggetti all\u2019IRES<b>\u00a0formatesi con utili prodotti fino all&#8217;esercizio\u00a0in corso al 31 dicembre 2017, deliberate dal 1\u00b0 gennaio 2018 al 31 dicembre 2022, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al\u00a0<\/b> <strong>decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze 26 maggio 2017<\/strong>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 dell&#8217;11 luglio 2017<b> <\/b>(art. 1, comma 1006, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205).<strong>\u00a0Quindi\u00a0i predetti utili concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14 per cento del loro ammontare<\/strong> (percentuale prevista dall&#8217;art. 1, comma 1, del citato D.M. 26 maggio 2017).<\/p>\n<p>Il <strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000000&amp;articolo=Articolo%2047\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quarto comma dell&#8217;art. 47 del TUIR nella nuova formulazione<\/a><\/strong>, (come modificato\u00a0\u00a0dall&#8217;art. 5, comma 1, lett. a) del\u00a0Decreto legislativo del 29\/11\/2018 n. 142) prevede che: &#8220;Nonostante quanto previsto dai commi precedenti, <strong>concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile gli utili provenienti da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all&#8217;articolo <a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">47-bis<\/a>, comma 1<\/strong>; a tali fini, si considerano provenienti da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime privilegiato gli utili relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali soggetti o di partecipazioni di controllo, ai sensi del comma 2 dell&#8217;articolo 167, in societa&#8217; residenti all&#8217;estero che conseguono utili dalla partecipazione in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili.<strong> Le disposizioni di cui al periodo precedente non si applicano nel caso in cui gli stessi utili siano gi\u00e0 stati imputati al socio ai sensi del comma 6 dell&#8217;articolo 167<\/strong>.<\/p>\n<p>Il comma 1 dell&#8217;<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 47-bis del TUIR<\/a><\/strong>, (inserito dall&#8217;art. 5, comma 1, lett. b) del\u00a0Decreto legislativo del 29\/11\/2018 n. 142) prevede che:<\/p>\n<p>1. <em><strong>I regimi fiscali di Stati o territori, diversi da quelli appartenenti all&#8217;Unione europea ovvero da quelli aderenti allo Spazio economico europeo con i quali l&#8217;Italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di informazioni, si considerano privilegiati:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>a) nel caso in cui l&#8217;impresa o l&#8217;ente non residente o non localizzato in Italia sia sottoposto a controllo ai sensi dell&#8217;articolo 167, comma 2, da parte di un partecipante residente o localizzato in Italia, laddove si verifichi la condizione di cui al comma 4, lettera a), del medesimo articolo 167<\/strong><strong> (<\/strong>se i soggetti controllati non residenti sono assoggettati a tassazione effettiva inferiore alla meta&#8217; di quella a cui sarebbero stati soggetti qualora residenti in Italia)<\/em><em><strong>;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>b) in mancanza del requisito del controllo di cui alla lettera a), laddove il livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50 per cento di quello applicabile in Italia&#8230;&#8230;&#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={FBD24D38-55A6-4B83-9779-41F3AAEB4259}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>D.Lgs. 142\/2018<\/strong><\/a>,\u00a0pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2018<strong>,\u00a0<\/strong>\u00a0ha dato attuazione alla\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32016L1164&amp;from=IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva UE 2016\/1164,\u00a0Direttiva anti elusione fiscale<\/a>,\u00a0<\/strong>\u00a0(c.d. \u201c<em>Anti Tax Avoidance Directive<\/em>\u201d \u2013\u00a0 \u201c<strong>Atad<\/strong>\u201d).<\/p>\n<p>Nel provvedimento legislativo \u00e8 inserita la\u00a0<strong>revisione integrale<\/strong>\u00a0della disciplina in materia di \u201c<strong>imprese estere controllate<\/strong>\u201d (<strong>\u00a0Controlled Foreign Companies,\u00a0<\/strong>c.d.\u00a0<strong>Cfc<\/strong>) mediante una\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;articolo=Articolo%20167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nuova formulazione dell\u2019articolo 167 Tuir<\/strong><\/a>\u00a0.<\/p>\n<p>La nuova disciplina \u00e8\u00a0<strong>entrata in vigore dal periodo d\u2019imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018<\/strong>; per cui, di norma, per i soggetti per cui\u00a0 il periodo d\u2019imposta coincide con l\u2019anno solare <strong>la nuova disciplina sulle Cfc si applica a partire dal 01\/01\/2019<\/strong>.<\/p>\n<p>La\u00a0 <strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;articolo=Articolo%20167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuova formulazione dell\u2019articolo 167 Tuir<\/a>\u00a0elimina\u00a0la distinzione\u00a0<\/strong>fra il regime delle c.d.\u00a0<strong>Cfc \u201cblack list\u201d<\/strong>\u00a0e quello pi\u00f9 generale riferito alle c.d.\u00a0<strong>Cfc \u201cwhite list\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dal periodo d\u2019imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018<\/strong>\u00a0si configura\u00a0<strong>un unico regime per le Cfc,<\/strong>\u00a0indipendentemente dalla loro localizzazione, quando ricorrono\u00a0<strong>congiuntamente due requisiti<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li>l\u2019impresa estera \u00e8 assoggettata a\u00a0<strong>tassazione \u201ceffettiva\u201d inferiore alla met\u00e0<\/strong>\u00a0di quella a cui sarebbe stata soggetta ove fosse stata residente in Italia;<\/li>\n<li><strong>oltre 1\/3 dei proventi<\/strong>\u00a0realizzati dall\u2019impresa estera rientra nella categoria dei\u00a0<strong>d. \u201c<em>passive income<\/em>\u201d<\/strong>\u00a0cos\u00ec come \u00e8 definita in\u00a0<strong>7 punti\u00a0<\/strong>contenuti nell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={F33C1A52-F085-46F9-8C71-AA4E23475577}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;idAttoNormativo={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 167, comma 4, Tuir<\/strong><\/a>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00c8\u00a0 evidente che u<strong>n quadro completo degli aspetti dichiarativi delle nuove disposizioni si potr\u00e0 avere solo dopo la pubblicazione del &#8220;Modello Redditi PF 2020&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riassumendo possiamo sintetizzare<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>quando trova applicazione il <strong>regime CFC<\/strong>\u00a0(<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;articolo=Articolo%20167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuova formulazione dell\u2019articolo 167 Tuir<\/a>,\u00a0<\/strong><em>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018<\/em><strong>)\u00a0<\/strong>il contribuente dovr\u00e0 compilare il <strong>quadro FC<\/strong> e la <strong>sezione VIII del quadro RM<\/strong>\u00a0e i\u00a0redditi saranno assoggettati a<strong> tassazione separata<\/strong>\u00a0<b>con l\u2019aliquota media applicata sul reddito complessivo netto e comunque non inferiore all&#8217;aliquota\u00a0ordinaria dell\u2019imposta sul reddito delle societ\u00e0;<\/b><\/li>\n<li>in caso di <strong>utili rinvenienti da\u00a0imprese residenti o domiciliate in stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, <\/strong>individuati in base ai criteri di cui al\u00a0comma 1 dell&#8217;<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 47-bis del TUIR\u00a0<\/a>(<\/strong><em>disposizione che si applica\u00a0<\/em><em>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018<\/em><strong>)<\/strong>, il contribuente dovr\u00e0 compilare la<strong> Sez. I-A del quadro RL ed assoggettare a tassazione il 100% della somma degli utili;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Dal 1\u00b0 gennaio 2018<\/strong>\u00a0gli\u00a0<strong>utili<\/strong>\u00a0e gli altri proventi di\u00a0<strong>natura qualificata<\/strong>\u00a0<strong>e non<\/strong> percepiti dalle persone fisiche residenti <strong>derivanti dalla partecipazione al capitale di societ\u00e0 ed enti da\u00a0imprese non residenti o domiciliate in stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato<\/strong>,\u00a0<b>formatisi dall&#8217;esercizio\u00a0successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017<\/b>\u00a0sono<strong>\u00a0assoggettati\u00a0<\/strong>a r<strong>itenuta a titolo d\u2019imposta pari al 26%.\u00a0Qualora nella riscossione di tali dividendi, invece, non intervenga un intermediario finanziario che agisca da sostituto di imposta in Italia, trova applicazione l\u2019articolo 18 Tuir secondo cui tali redditi sono soggetti a\u00a0imposta sostitutiva\u00a0con la\u00a0stessa aliquota\u00a0prevista per la ritenuta a titolo di imposta operata dagli intermediari finanziari (<sup>1<\/sup>). I dividendi, in tal caso, devono essere indicati nel\u00a0rigo RM12 del modello Unico. in questo caso i redditi non possono essere assoggettati a tassazione ordinaria ed\u00a0\u00a0\u00e8 escluso il credito per le imposte pagate all\u2019estero (art. 165 del TUIR), in quanto il reddito non concorre alla formazione del reddito complessivo in Italia.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Alle distribuzioni di utili\u00a0derivanti da\u00a0partecipazioni qualificate in societ\u00e0\u00a0ed enti soggetti all\u2019IRES<b>\u00a0formatesi con utili prodotti fino all&#8217;esercizio\u00a0in corso al 31 dicembre 2017, deliberate dal 1\u00b0 gennaio 2018 al 31 dicembre 2022, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al\u00a0<\/b>\u00a0Decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze 26 maggio 2017, <\/strong>pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 dell&#8217;11 luglio 2017 (art. 1, comma 1006, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205).<strong>\u00a0Quindi\u00a0i predetti utili vanno dichiarati nella Sez. I-A del quadro RL e concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14 per cento del loro ammontare<\/strong> (percentuale prevista dall&#8217;art. 1, comma 1, del citato D.M. 26 maggio 2017)<strong>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>(<sup>1<\/sup>)<\/strong> <em>Soffermiamoci, ai soli fini teorici,\u00a0 sulle istruzioni ministeriali alla colonna 3 Rigo RM12: indicare l\u2019<strong>ammontare del reddito, al lordo di eventuali ritenute subite nello Stato estero in cui il reddito \u00e8 stato prodotto\u00a0<\/strong>(prudenza vuole che ci si attenga ad esse).<\/em><\/p>\n<p><em>Due sono le disposizioni normative che interessano:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>\u00a0la prima \u00e8 l\u2019art. 27 del D.P.R. n. 600\/1973,<\/em><br \/>\n<em>che ai commi 4 e 4-bis,\u00a0 stabilisce l\u2019assoggettamento<\/em><br \/>\n<em>alla ritenuta a titolo di imposta pari al<\/em><br \/>\n<em>26% se nell\u2019incasso interviene un soggetto intermediario<\/em><br \/>\n<em>stabilito sul territorio italiano.<\/em><br \/>\n<em>La ritenuta a titolo di imposta del 26% deve calcolarsi<\/em><br \/>\n<em>sui dividendi\u00a0<strong>al netto delle ritenute subite<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>nello Stato estero<\/strong>: base imponibile<strong>\u00a0\u201cnetto frontiera\u201d;<\/strong><\/em><\/li>\n<li><em>la seconda \u00e8 l\u2019art. 18, comma 1, del T.U.I.R.che stabilisce l\u2019assoggettamento alla imposta sostitutiva nel caso in cui l\u2019incasso da parte dei soci fosse diretto.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>L<strong>\u2018art. 18 del T.U.I.R. non fa alcun riferimento al valore \u201cnetto frontiera\u201d<\/strong>, valore al quale fa invece riferimento il D.P.R. n. 600\/1973, ma si limita a disciplinare l\u2019aliquota di tassazione equiparandola a quella applicabile a titolo di imposta.<\/em><br \/>\n<em>Se ne potrebbe\u00a0dedurre che la base imponibile di riferimento sia differente a seconda che intervenga o meno un intermediario: nel caso di un suo intervento la base di tassazione sarebbe inferiore,<\/em><br \/>\n<em>venendo la medesima ridotta delle ritenute operate all\u2019estero.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma del regime dei dividendi contenuta nella L. 205\/2017 ha avuto effetti anche sugli utili di fonte estera. 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