{"id":18047,"date":"2025-04-15T07:15:07","date_gmt":"2025-04-15T07:15:07","guid":{"rendered":"https:\/\/tayros.bg\/?page_id=18047"},"modified":"2025-06-30T07:28:16","modified_gmt":"2025-06-30T07:28:16","slug":"art-168-ter-tuir-esenzione-degli-utili-e-delle-perdite-delle-stabili-organizzazioni-allestero-di-imprese-residenti-branch-exemption-normativa-prassi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/art-168-ter-tuir-esenzione-degli-utili-e-delle-perdite-delle-stabili-organizzazioni-allestero-di-imprese-residenti-branch-exemption-normativa-prassi\/","title":{"rendered":"Branch exemption (BEX) &#8211; Art. 168 ter TUIR &#8211; Esenzione degli utili e delle perdite delle\u00a0stabili organizzazioni all&#8217;estero di imprese residenti &#8211; Normativa &#8211; Prassi"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Art-168-ter-TUIR-Branch-exemption-Normativa-Prassi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18859\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Art-168-ter-TUIR-Branch-exemption-Normativa-Prassi.jpg\" alt=\"\" width=\"1333\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Art-168-ter-TUIR-Branch-exemption-Normativa-Prassi.jpg 1333w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Art-168-ter-TUIR-Branch-exemption-Normativa-Prassi-300x146.jpg 300w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Art-168-ter-TUIR-Branch-exemption-Normativa-Prassi-1024x499.jpg 1024w, https:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Art-168-ter-TUIR-Branch-exemption-Normativa-Prassi-768x374.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1333px) 100vw, 1333px\" \/><\/a><br \/>\n<strong><u>Il legislatore italiano<\/u><\/strong>, in un\u2019ottica di favorire la competitivit\u00e0<br \/>\ndelle imprese residenti che operano all\u2019estero per il tramite di stabili organizzazioni, in applicazione delle raccomandazioni degli organismi internazionali e dell\u2019Unione europea (Vedi\u00a0<a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/OCDE-Model-Convention.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">OCDE \u2013 Model Convention<\/a>), <strong><u>con\u00a0 il\u00a0<a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2019\/02\/12\/decreto-legislativo-14-settembre-2015-n-147-art-14-esenzione-degli-utili-e-delle-perdite-delle-stabili-organizzazioni-di-imprese-residenti-branch-exemption\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 147 \u201cDisposizioni recanti misure per la crescita e l\u2019internazionalizzazione delle imprese\u201d\u00a0<\/a><\/u><\/strong>(15G00163) (GU Serie Generale n.220 del 22-9-2015),\u00a0mediante l\u2019inserimento del nuovo\u00a0articolo\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016800000300&amp;articolo=Articolo%20168%20ter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>168-ter nel DPR n. 917\/1986\u00a0<\/strong><\/a>(<sup>4<\/sup>), <strong><u>ha introdotto nell\u2019ordinamento nazionale, la c.d. \u201cbranch exemption\u201d (Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni all&#8217;estero di imprese residenti)<\/u><\/strong>.<strong>Con la \u201cbranch exemption\u201d viene introdotta la possibilit\u00e0, in capo ad un\u2019impresa residente nel territorio dello Stato, mediante l\u2019esercizio di un\u2019opzione irrevocabile, delle non rilevanza fiscale di utili e e perdite realizzati dalla sue stabili organizzazioni all\u2019estero, da <\/strong><strong>determinarsi in ogni caso secondo i criteri dettati dall\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200015200000000&amp;articolo=Articolo%20152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 152 del DPR n. 917\/1986<\/a><\/strong>.<strong>Con l\u2019introduzione di tale opzione, l\u2019Italia consente cos\u00ec alle sue societ\u00e0 con\u00a0stabili\u00a0organizzazioni all\u2019estero di poter beneficiare delle agevolazioni previste dalle legislazioni degli altri Paesi,\u00a0cos\u00ec come di un tax rate<\/strong>\u00a0(\u00a0pressione fiscale totale sulle imprese)\u00a0<strong>pi\u00f9 basso rispetto a quello nazionale<\/strong>.La finalit\u00e0 perseguita con l\u2019introduzione dell\u2019opzione in parola \u00e8 quella di favorire l\u2019internazionalizzazione delle\u00a0imprese nazionali, rendendo \u201cneutro\u201d il risultato (profitti e\/o perdite) conseguiti all\u2019estero.<\/div>\n<p>Come suddetto<strong> il regime della Branch EXemption (BEX) \u00e8 stato introdotto nel nostro ordinamento dall&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016800000300&amp;articolo=Articolo%20168%20ter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Articolo 168 ter\u00a0<\/a><\/strong><em>(Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti)<\/em><strong>\u00a0del TUIR-\u00a0\u00a0<\/strong>Articolo aggiunto dall&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:2015-09-14;147_art14-com1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 14, comma 1, decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 147<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Riportiamo integralmente il testo dell&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016800000300&amp;articolo=Articolo%20168%20ter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Articolo 168 ter del TUIR <\/a>&#8211; Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti. <em><span style=\"color: #000080;\">(aggiungendo gli incisi per facilitarne la lettura)<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>In vigore dal 12\/01\/2019<br \/>\n<\/em><em>Modificato da: Decreto legislativo del 29\/11\/2018 n. 142 Articolo 5<\/em><\/p>\n<p>1. Un&#8217;impresa residente nel territorio dello Stato puo&#8217; optare per l&#8217;esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all&#8217;estero.<\/p>\n<p>2. L&#8217;opzione e&#8217; irrevocabile ed e&#8217; esercitata al momento di costituzione della stabile organizzazione, con effetto dal medesimo periodo d&#8217;imposta.<\/p>\n<p><em>3. Quando la stabile organizzazione soddisfa le condizioni di cui al comma 4 dell&#8217;articolo 167<span style=\"color: #0000ff;\"> ( <span style=\"color: #0000ff;\">regime previsto per le &#8220;Imprese estere controllate (Controlled Foreign Companies (Cfc))<\/span>,<\/span> l&#8217;opzione di cui al comma 1 si esercita, relativamente a tali stabili organizzazioni, a condizione che ricorra l&#8217;esimente di cui al comma 5 del citato articolo 167<span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #0000ff;\"> ( se il soggetto controllante dimostra che il soggetto controllato non residente svolge un&#8217;attivit\u00e0 economica effettiva, mediante l&#8217;impiego di personale, attrezzature, attivi e locali. Ai fini del presente comma, il contribuente puo&#8217; interpellare l&#8217;Agenzia delle Entrate ai sensi dell&#8217;articolo 11, comma 1, lettera b), della legge 27 luglio 2000, n. 212. Per i contribuenti che aderiscono al regime dell&#8217;adempimento collaborativo di cui all&#8217;articolo 3 del decreto legislativo 5 maggio 2015, n. 128, l&#8217;istanza di interpello di cui al secondo periodo puo&#8217; essere presentata indipendentemente dalla verifica delle condizioni di cui al comma 4, lettere a) e b))<\/span>.<\/span><\/em><\/p>\n<p>4. Le imprese che esercitano l&#8217;opzione di cui al comma 1 applicano alle proprie stabili organizzazioni, in assenza dell&#8217;esimente richiamata nel comma 3, le disposizioni dell&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;articolo=Articolo%20167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 167<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>5. Nel caso di esercizio dell&#8217;opzione di cui al comma 1 con riferimento alle stabili organizzazioni per le quali risulti integrato il requisito del <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>comma 1 dell&#8217;articolo 47-bis<\/strong><\/a> <span style=\"color: #0000ff;\"><em>(cio\u00e8 si intenda localizzata in uno stato\u00a0 o territorio fiscalmente privilegiato ai sensi dell&#8217;art. 47-bis &#8211;<\/em><em>1. I regimi fiscali di Stati o territori, diversi da quelli appartenenti all&#8217;Unione europea ovvero da quelli aderenti allo Spazio economico europeo con i quali l&#8217;Italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di informazioni, si considerano privilegiati:<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em>a) nel caso in cui l&#8217;impresa o l&#8217;ente non residente o non localizzato in Italia sia sottoposto a controllo ai sensi dell&#8217;articolo 167, comma 2, da parte di un partecipante residente o localizzato in Italia, laddove si verifichi la condizione di cui al comma 4, lettera a), del medesimo articolo 167;<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em>b) in mancanza del requisito del controllo di cui alla lettera a), laddove il livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50 per cento di quello applicabile in Italia&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/em><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><em>) <\/em><\/span>e non si siano rese applicabili le disposizioni di cui all&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;articolo=Articolo%20167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 167<\/strong><\/a><span style=\"color: #0000ff;\"><em> ( Disposizioni in materia di imprese estere controllate.)<\/em><\/span>, si applicano, sussistendone le condizioni, le disposizioni degli <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000000&amp;articolo=Articolo%2047\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articoli 47, comma 4 <\/strong><\/a><span style=\"color: #0000ff;\"><em>(concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile gli utili provenienti da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all&#8217;articolo 47-bis, comma 1;)<\/em><\/span>, e 89, comma 3.<\/p>\n<p>6. Per le stabili organizzazioni gia&#8217; esistenti, l&#8217;opzione di cui al comma 1 puo&#8217; essere esercitata entro il secondo periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni <span style=\"color: #0000ff;\"><em>(Entrata in vigore dal 07\/10\/2015, secondo periodo d&#8217;imposta successivo 2017, quindi dichiarazione dei redditi 2017 per periodo d&#8217;imposta 2016) <\/em><\/span>con effetto dal periodo d&#8217;imposta in corso a quello di esercizio della stessa. L&#8217;esercizio dell&#8217;opzione non determina in se&#8217; alcun realizzo di plusvalenze e minusvalenze.<\/p>\n<p>7. Ai fini del comma 6, l&#8217;impresa indica separatamente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d&#8217;imposta di esercizio dell&#8217;opzione, gli utili e le perdite attribuibili a ciascuna stabile organizzazione nei cinque periodi d&#8217;imposta antecedenti a quello di effetto dell&#8217;opzione. Se ne deriva una perdita fiscale netta, gli utili successivamente realizzati dalla stabile organizzazione sono imponibili fino a concorrenza della stessa. Dall&#8217;imposta dovuta si scomputano le eventuali eccedenze positive di imposta estera riportabili ai sensi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016500000000&amp;articolo=Articolo%20165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 165, comma 6<\/strong><\/a><span style=\"color: #0000ff;\"><em> ( L&#8217;imposta estera pagata a titolo definitivo su redditi prodotti nello stesso Stato estero eccedente la quota di imposta italiana relativa ai medesimi redditi esteri, costituisce un credito d&#8217;imposta fino a concorrenza della eccedenza della quota d&#8217;imposta italiana rispetto a quella estera pagata a titolo definitivo in relazione allo stesso reddito estero &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;)<\/em><\/span>.<\/p>\n<p>8. Le disposizioni del comma 7 relative al recupero delle perdite fiscali pregresse della stabile organizzazione si applicano anche quando venga trasferita a qualsiasi titolo la stabile organizzazione o parte della stessa ad altra impresa del gruppo che fruisca dell&#8217;opzione di cui al comma 1.<\/p>\n<p>9. L&#8217;impresa cedente indica nell&#8217;atto di trasferimento della stabile organizzazione o di parte della stessa l&#8217;ammontare dell&#8217;eventuale perdita netta realizzata dalla medesima stabile organizzazione nei cinque periodi d&#8217;imposta precedenti al trasferimento.<\/p>\n<p>10. In caso di esercizio dell&#8217;opzione, il reddito della stabile organizzazione va separatamente indicato nella dichiarazione dei redditi dell&#8217;impresa e ai fini della sua determinazione valgono i criteri di cui all&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200015200000000&amp;articolo=Articolo%20152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 152<\/strong><\/a>, anche con riferimento alle transazioni intercorse tra l&#8217;impresa e la medesima stabile organizzazione, nonche&#8217; tra quest&#8217;ultima e le altre imprese del medesimo gruppo. Si applicano le disposizioni dell&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:2010-05-31;78_art26\">articolo 26 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78<\/a>, convertito, con modificazioni, dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::L:2000-07-30;122\">legge 30 luglio 2000, n. 122<\/a>.<\/p>\n<p>11. Nel rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e collaborazione cui deve essere improntato il rapporto con il contribuente, l&#8217;Agenzia delle entrate provvede a pubblicare a titolo esemplificativo sul proprio sito le fattispecie ritenute elusive delle precedenti disposizioni, da aggiornarsi periodicamente.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il regime della\u00a0<strong>branch exemption<\/strong>\u00a0prevede che, su\u00a0<strong>opzione<\/strong>, siano\u00a0<strong>esenti i\u00a0proventi prodotti all\u2019estero<\/strong> dalla\u00a0<strong>stabile organizzazione di un soggetto residente in Italia titolare di reddito di impresa <em>(<\/em><\/strong><em>deroga al c.d. worldwide taxation principle che stabilisce che tutti i residenti in un dato paese devono pagare le tasse su tutte le fonti di reddito, sia quelle che hanno origine nel territorio dello Stato che quelle originate fuori dal territorio dello Stato)<\/em>.<\/p>\n<p>Da un punto di vista operativo, la stabile organizzazione deve possedere un <strong>codice di identificazione fiscale della stabile organizzazione, ove attribuito dall\u2019autorit\u00e0 fiscale del Paese di localizzazione ovvero, se attribuito, il codice identificativo rilasciato da un\u2019Autorit\u00e0 amministrativa<\/strong> (indicazione richiesta, come vedremo, dalle istruzioni ministeriali alla compilazione del <strong>modello PF, Quadro RF, Rigo RF130<\/strong>).<\/p>\n<p>L\u2019<strong>opzione<\/strong>\u00a0per il regime della\u00a0<strong>branch exemption:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>pu\u00f2 essere esercitata da qualunque <strong>soggetto residente in Italia titolare di reddito di impresa<\/strong>, a condizione che svolga la propria attivit\u00e0 commerciale anche all\u2019estero, tramite una o pi\u00f9\u00a0<strong>stabili organizzazioni;<\/strong><\/li>\n<li>va esercitata nella\u00a0<strong>dichiarazione dei redditi<\/strong>, con effetto dal medesimo periodo;<\/li>\n<li><strong>per le imprese di nuova costituzione l\u2019opzione va esercitata nella prima dichiarazione utile a far data dalla costituzione della branch<\/strong>;<\/li>\n<li>\u00e8 <strong>irrevocabile;<\/strong><\/li>\n<li>\u00e8 \u201c<strong>istantanea<\/strong>\u201d in quanto <strong>deve essere esercitata al momento di costituzione della stabile organizzazione<\/strong> (se non esercitata in tale momento\u00a0 l\u2019impresa \u00e8 vincolata al regime ordinario lungo l\u2019intero arco della sua vita);<\/li>\n<li>riguarda\u00a0<strong>tutte le stabili organizzazioni possedute dall\u2019impresa residente<\/strong>, in ottemperanza al principio all in &#8211; all out.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per effetto dell\u2019opzione<\/strong> esercitata dalla\u00a0<strong>casa madre<\/strong>\u00a0italiana sono <strong>irrilevanti, ai fini fiscali, gli utili e le perdite<\/strong> realizzati dalle sue\u00a0<strong>stabili organizzazioni all\u2019estero<\/strong>.<\/p>\n<p>In base al <strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016800000300&amp;articolo=Articolo%20168%20ter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comma 3 dell&#8217;articolo 168 ter <\/a><\/strong>emerge che una <strong>prima verifica<\/strong> da fare \u00e8 <span style=\"color: #333333;\"><strong>riscontrare se una stabile organizzazione soddisfa le condizioni di cui al comma 4 dell&#8217;articolo 167, cio\u00e8 se rientri nel regime previsto per le &#8220;<\/strong><\/span><strong>Imprese estere controllate (Controlled Foreign Companies (Cfc))&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Quindi, per quanto attiene la possibilit\u00e0 di esercitare l&#8217;<strong>opzione<\/strong>\u00a0per il regime della\u00a0<strong>branch exemption<\/strong> una verifica da fare \u00e8 se la stabile organizzazione ricada nella normativa sulle <strong>Controlled Foreign Companies<\/strong>\u00a0(c.d.\u00a0<strong>Cfc<\/strong>)<span style=\"color: #333333;\"><strong>, regolamentata dalla <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={FB816723-48B4-4D36-BF50-AE69749A5FE3}&amp;codiceOrdinamento=0000000000001670000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&amp;idAttoNormativo={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuova formulazione dell\u2019articolo 167 Tuir<\/a><\/strong><\/span><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Vedi:\u00a0<a href=\"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/riforma-della-fiscalita-internazionale-normativa-sui-soggetti-esteri-controllati-controlled-foreign-companies-cfc\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><u>Riforma della fiscalit\u00e0 internazionale \u2013 Normativa sui soggetti esteri controllati (Controlled Foreign Companies (CFC))<\/u><\/strong><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>Nel qual caso\u00a0 in cui la stabile organizzazione ricada nella normativa sulle Controlled Foreign Companies\u00a0(c.d.\u00a0Cfc), regolamentata dalla <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={FB816723-48B4-4D36-BF50-AE69749A5FE3}&amp;codiceOrdinamento=0000000000001670000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&amp;idAttoNormativo={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuova formulazione dell\u2019articolo 167 Tuir<\/a>, <em>l&#8217;l&#8217;opzione\u00a0per il regime della\u00a0branch exemption si esercita, relativamente a tali stabili organizzazioni, a condizione che ricorra l&#8217;esimente di cui al comma 5 del citato articolo 167<\/em> .<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In quanto alla\u00a0<strong>disapplicazione<\/strong>\u00a0del regime Cfc, \u00a0il\u00a0<strong>quinto comma dell\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={FB816723-48B4-4D36-BF50-AE69749A5FE3}&amp;codiceOrdinamento=0000000000001670000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&amp;idAttoNormativo={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 167 Tuir<\/a>\u00a0<\/strong>prevede che questa possa ricorrere laddove il contribuente\u00a0<strong>dimostri\u00a0<\/strong>che l\u2019impresa controllata estera svolge una \u201c<strong><em>attivit\u00e0 economica effettiva, mediante l\u2019impiego di<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>personale;<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>attrezzature;<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>attivi;<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>locali<\/em><\/strong>\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per l&#8217;applicazione delle disposizioni contenute nell&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016800000300&amp;articolo=Articolo%20168%20ter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 168-ter del TUIR<\/a> vedasi l&#8217;<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:2015-09-14;147_art14-com1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 14, commi 2, 3 e 4 del citato decreto legislativo n. 147 del 2015<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>modalit\u00e0 applicative<\/strong> del regime di branch exemption (ai sensi dell\u2019art. 14, comma 3, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147) sono state emanate con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/296213\/Provvedimento+branch+exemption+28+08+2017_PROVVEDIMENTO+N_165138+DEL+28-08-2017.pdf\/bffd8c78-5ddf-017d-8583-49eefea73ace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate del 28 agosto 2017, n. 165138<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Il\u00a0 del <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/296213\/Provvedimento+branch+exemption+28+08+2017_PROVVEDIMENTO+N_165138+DEL+28-08-2017.pdf\/bffd8c78-5ddf-017d-8583-49eefea73ace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Provvedimento<\/strong><\/a>, tra l&#8217;altro, chiarisce che:<\/p>\n<ul>\n<li>punto 2.4 &#8211;\u00a0<strong>l\u2019opzione \u00e8 efficace a condizione che sia configurabile una stabile organizzazione<\/strong><br \/>\n<strong>nello Stato estero di localizzazione ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni tra quest\u2019ultimo e l\u2019Italia, ove in vigore, ovvero, in mancanza di una Convenzione, dei criteri di configurazione della stabile organizzazione dettati dall\u2019articolo 162 del TUIR, a meno che, in ogni caso, lo Stato estero non ravvisi<\/strong><br \/>\n<strong>l\u2019esistenza di una stabile organizzazione ai sensi della sua legislazione domestica<\/strong>.<\/li>\n<li>punto 2.7 &#8211;\u00a0<strong>Il mancato esercizio dell\u2019opzione nei termini previsti<\/strong> dalle disposizioni di cui ai punti precedenti <strong>non impedisce all\u2019impresa di accedere successivamente al regime di branch exemption ogni volta che costituisce una nuova branch<\/strong>, con le modalit\u00e0 e gli effetti di cui ai punti precedenti.<\/li>\n<li>punto 3.1 &#8211;<strong>L\u2019efficacia dell\u2019opzione cessa a seguito della chiusura, anche per liquidazione o cessione, di tutte le branch esenti<\/strong>, oltre che in applicazione delle disposizioni del paragrafo 10. <strong>La successiva costituzione di altre stabili organizzazioni richiede l\u2019esercizio di una nuova opzione, ove l\u2019impresa scelga di ricominciare ad applicare il medesimo regime<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il paragrafo 4 del <strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/296213\/Provvedimento+branch+exemption+28+08+2017_PROVVEDIMENTO+N_165138+DEL+28-08-2017.pdf\/bffd8c78-5ddf-017d-8583-49eefea73ace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">provvedimento del Direttore dell\u2019Agenzia delle entrate del 28 agosto 2017, n. 165138<\/a>\u00a0<\/strong>si sofferma sul meccanismo\u00a0di \u201c<strong>recapture<\/strong>\u201d:<strong> partecipazione dei redditi realizzati dalla stabile organizzazione esente al reddito imponibile di casa madre fino a concorrenza delle perdite fiscali nette prodotte dalla medesima branch nei cinque periodi d\u2019imposta antecedenti all\u2019esercizio dell\u2019opzione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019impresa residente in Italia<\/strong>\u00a0deve indicare separatamente, nella\u00a0<strong>dichiarazione dei redditi relativa al periodo d\u2019imposta di esercizio dell\u2019opzione<\/strong>, gli\u00a0<strong>utili e le perdite attribuibili a ciascuna stabile organizzazione<\/strong>\u00a0nei\u00a0<strong>cinque periodi d\u2019imposta<\/strong>\u00a0antecedenti a quello di effetto dell\u2019opzione, ricordando che:<\/p>\n<ul>\n<li>se ne\u00a0<strong>deriva una perdita fiscale netta<\/strong>, gli utili successivamente realizzati dalla stabile organizzazione sono imponibili fino a concorrenza della stessa;<\/li>\n<li>dall\u2019imposta dovuta si\u00a0<strong>scomputano le eventuali eccedenze positive di imposta estera<\/strong>\u00a0riportabili ai sensi dell\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016500000000&amp;articolo=Articolo%20165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 165, comma 6, Tuir<\/strong><\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/302468\/Risoluzione+n+4+del+15012018_Risoluzione+4+ADEMPIMENTI+DICHIARATIVI.pdf\/fa1f0243-8ef9-c03b-7bf6-fe6900251daf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risoluzione n. 4 del 15 gennaio 2018<\/a>\u00a0<\/strong>sono contenuti <strong>ulteriori chiarimenti sugli adempimenti dichiarativi<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il legislatore italiano, in un\u2019ottica di favorire la competitivit\u00e0 delle imprese residenti che operano all\u2019estero per il tramite di stabili organizzazioni, in applicazione delle raccomandazioni degli organismi internazionali e dell\u2019Unione europea (Vedi\u00a0OCDE \u2013 Model Convention), con\u00a0 il\u00a0DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 147 \u201cDisposizioni recanti misure per la crescita e l\u2019internazionalizzazione delle imprese\u201d\u00a0(15G00163) (GU Serie &hellip; <a href=\"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/art-168-ter-tuir-esenzione-degli-utili-e-delle-perdite-delle-stabili-organizzazioni-allestero-di-imprese-residenti-branch-exemption-normativa-prassi\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Branch exemption (BEX) &#8211; Art. 168 ter TUIR &#8211; Esenzione degli utili e delle perdite delle\u00a0stabili organizzazioni all&#8217;estero di imprese residenti &#8211; Normativa &#8211; Prassi<\/span> <span 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