Lituania – Il regime fiscale in sintesi

Lituania – Il regime fiscale in sintesi

Regime Fiscale

L’imposta sul reddito delle persone fisiche

In Lituania vige il principio di tassazione su base mondiale (“worldwide taxation principle“) secodo il quale: per i soggetti residenti nel Paese, il reddito è tassato ovunque prodotto, mentre per i non residenti si assoggetta a tassazione soltanto il reddito prodotto nel Paese (art. 5 della Legge sull’imposta delle persone fisiche).

Secondo la legislazione Lituana è considerato fiscalmente “residente permanente” in Lituania (art. 4 della Legge sull’imposta delle persone fisiche) chi soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:

  • se è residente in Lituania durante il periodo d’imposta;
  • se nel periodo di imposta i suoi interessi personali, sociali o economici sono in Lituania piuttosto che all’estero;
  • se ha soggiornato in Lituania per almeno 183 giorni, anche non consecutivi, nell’anno fiscale, ovvero, abbia soggiornato nel territorio nazionale per più di 280 giorni nel corso di due anni consecutivi (almeno 90 giorni in un anno);
  • se risulta di nazionalità lituana e/o svolge un incarico di lavoro all’estero per conto della Repubblica di Lituania.

Il periodo d’imposta coincide con l’anno solare (art. 7 della Legge sull’imposta delle persone fisiche) .

L’imposta sul reddito delle persone fisiche viene calcolata applicando le regole e le aliquote (Articolo 6 – Aliquote dell’imposta sul reddito –  della Legge sull’imposta delle persone fisichespecificatamente previste ( che vanno dal 15% al 32%) per ciascuna categoria reddituale.

Le fascie di reddito sono determinate in base al VDU – vidutinis darbo užmokestis (salario medio applicato utilizzato per calcolare la base dei contributi previdenziali statali degli assicurati).

Per il 2021 1 VDU = 1352,70 Eur; 60 VDU = 81162 Eur; 1 20 VDU = 162324 Eur .

L’imposta viene calcolata separatamente per ciascuna categoria di reddito (c.d. “schedular system”) in base all’aliquota prevista per la specifica categoria e solo dopo si procede al cumulo, beneficiando di deduzioni e detrazioni.

I dividendi sono tassati, indipendentemente dall’ammontare del reddito annuo, con aliquota del 15%.

Il trattamento fiscale dei redditi dei non residenti
Il reddito delle persone considerate fiscalmente non residenti in Lituania è assoggettato a imposizione per tutti i redditi e capital gain prodotti in Lituania e suoi redditi esteri trasferiti a mezzo banca in Lituania, secondo le aliquote previste per i residenti. I non residenti non beneficiano delle deduzioni previste per i residenti.

VEDI: Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul reddito delle persone fisiche

L’imposta sul reddito delle persone giuridiche

La tassazione delle persone giuridiche in Lituania segue il modello di tassazione su base mondiale(“worldwide taxation principle“) ; per le società lituane il reddito è tassato ovunque prodotto, le società estere sono, invece, sono soggette all’imposizione solo sui redditi prodotti nel Paese.

Sono soggette all’imposta le società, le società la cui gestione o amministrazione sia svolta sul territorio nazionale, considerate residenti nel territorio dello Stato,  incluse anche le partnership registrate in base alla legge lituana.

Dal 1° gennaio 2010 l’aliquota ordinaria è pari al 15%.

A partire dal 1° gennaio 2020 e fino alla fine del 2022, i ricavi  delle istituzioni finanziarie che superano la soglia di 2 milioni di euro sono soggetti ad un’aliquota maggiore, pari al 20%.

I dividendi distribuiti da una società residente ad un’altra sono soggetti all’aliquota ordinaria del 15%.

Con l’implementazione della  direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016 (Atad 1) , la Lituania ha inoltre introdotto, tra le altre, specifiche disposizioni sull’exit tax, imposta applicabile sulle plusvalenze derivanti dal trasferimento di attività di un’impresa dalla Lituania ad un altro Paese.  Sono previste agevolazioni nel pagamento di quest’imposta (può essere pagata a rate) quando le attività vengono trasferite a un membro dell’UE / SEE.

Agevolazioni fiscali per le Microimprese

Nelle leggi fiscali lituane sono previste specifiche agevolazioni, tra queste rientra il regime per le microimprese ( massimo 10 dipendenti e reddito lordo annuo fino a € 300.000 per periodo d’imposta) che prevede per il primo anno un’aliquota dello 0% e successivamente un’aliquota un’aliquota del 5% (Art. 5, comma 2, della Legge sulla tassazione del reddito delle società).

L’aliquota fiscale dello 0% si applica all’unità  di nuova costituzione per il primo periodo d’imposta se durante il primo periodo di imposta, il numero medio di dipendenti negli elenchi non supera le 10 persone e il reddito per il primo periodo di imposta non supera i 300.000 EUR e il partecipante è una persona fisica e solo se durante tre periodi d’imposta consecutivi, compreso il primo periodo d’imposta:

  1. le attività dell’unità non sono sospese,
  2. l’unità non è liquidata,
  3. riorganizzato e
  4. le azioni (quote, azioni) della quota non vengono trasferite a nuovi partecipanti.

L’aliquota fiscale del 5% non si applica quando il numero totale di dipendenti e il reddito annuo totale  superano i  limiti stabiliti, ovvero 10 dipendenti e un reddito annuo di 300.000 EUR, per le seguenti unità:

  • imprese individuali, i cui proprietari o soci siano anche titolari di altre imprese individuali;
  • imprese individuali, il proprietario e / oi suoi familiari che detengono più del 50%, ossia il 50,01%, in un’altra unità l’ultimo giorno del periodo d’imposta e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • quote nelle quali lo stesso partecipante (socio, socio o socio) detiene più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).
  • unità in cui gli stessi partecipanti (azionisti, soci o azionisti) controllano congiuntamente più del 50% nell’ultimo giorno del periodo d’imposta, ossia il 50,01%. e ancora, azioni (azioni, azioni).

VEDI: Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul reddito delle società

Imposta sugli immobili

Si tratta di imposte locali prelevate sui fabbricati esistenti al 1° gennaio di ogni anno e sulle aree non edificate.

Per le persone fisiche, l’imposta non si applica sugli immobili di valore inferiore a € 220.000.

Dal primo gennaio 2018, sul valore eccedente tale ammontare si applica un’aliquota che varia da un minimo pari a 0,5% (fino al 31 dicembre 2019 era dello 0,3 per cento) ad un massimo pari a 3% (applicabile su fabbricati di valore superiore a euro 500.000).

Le famiglie con più di tre bambini sotto i 18 anni o con disabili godono di alcune agevolazioni: in questi casi la no tax area riguarda gli immobili di valore pari a euro 286.000 e l’aliquota del 2% si applica per gli immobili di valore superiore a euro 650.000.

A partire dal 2020, le imposte immobiliari dovute da persone giuridiche si calcolano applicando un’aliquota stabilita dal Comune dove è situato l’immobile che varia tra l’0,5% e il 3% in funzione della categoria dell’immobile, della densità di abitazione nella zona di edificazione e della quantità di servizi erogati dall’ente locale competente.  L’aliquota minima è pertanto aumentata di uno 0,2% (fino al 2019 era pari allo 0,3%). Tale imposta è deducibile dal reddito soggetto ad imposta sul reddito delle persone giuridiche. Sono esenti da imposizione i beni immobili detenuti da imprese registrate nelle free economic zone, dalle imprese agricole e dalle imprese in fallimento. Per l’imposta sui terreni l’aliquota varia tra lo 0,01% e il 4% in relazione al valore del terreno.

Incentivi fiscali in Lituania

Free economic zones

Le Free economic zones della Lituania si trovano in varie località del paese e offrono condizioni imbattibili per lo sviluppo del business offrendo siti industriali pronti per la costruzione con infrastrutture fisiche e / o legali, servizi di supporto e incentivi fiscali.

Le autorità lituane gestiscono attualmente sette zone di libero scambio (sito con mappa interattiva):

  1. Klaipeda FEZ – Legge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Klaipeda –  Legge di Klaipėda sulla zona economica franca della Repubblica di Lituania n. I – 1516 Legge che modifica l’articolo 3;
  2. Akmene FEZ –  Legge sulla zona economica franca di Akmenė della Repubblica di Lituania ;
  3. Siauliai FEZ   Legge della zona economica franca di Šiauliai della Repubblica di Lituania – Šiauliai Legge sulla zona economica libera della Repubblica di Lituania n. Legge XI-1909 che modifica gli articoli 2 e 4;
  4. Panevezys FEZLegge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Panevėžys;
  5. Kaunas FEZLegge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Kaunas – Riepilogo delle modifiche alla Legge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Kaunas ;
  6. Marijampole FEZ – Legge della Repubblica di Lituania sulla zona economica franca di Marijampolė;
  7. Kedainiai FEZLegge della Repubblica di Lituania Zona economica franca di Kėdainiai;

 

Le aziende che scelgono di insediarsi in queste zone godono:

  • di un’imposta sugli utili societari dello 0% durante i primi 10 anni di attività;
  • solo del 7,5% nei successivi 6 anni;
  • nessuna tassa sui dividendi e imposta sugli immobili.

La Free economic zone più sviluppata in Lituania – Kaunas FEZ – offre inoltre:

  • esenzione fiscale del 100% sui dividendi;
  • comodi contratti di locazione di terreni per 99 anni.

Per condurre operazioni in una zona economica libera, una società deve rispettare la legge lituana sulle zone economiche libere.

Per usufruire di detto beneficio, si deve trattare di imprese che soddisfino i seguenti requisiti:

  • l’investimento nella società sia pari ad almeno 1 milione di euro;
  • almeno il 75% del reddito della società derivi dallo svolgimento di attività nelle free economic zone, escluse le attività commerciali.

Qualora si tratti di imprese che svolgono attività di servizi, i requisiti per poter accedere all’agevolazione sono i seguenti:

  • l’investimento nella società non deve essere inferiore a euro 100.000;
  • almeno il 75% del reddito deve provenire dalla prestazione di servizi nelle predette aree;
  • il numero medio dei dipendenti non sia inferiore a 20.

Spese per investimenti

Per le imprese che effettuano investimenti in specifici beni quali macchinari o autocarri, materiali elettronici nuovi o usati da non più di due anni e utilizzati dal contribuente per almeno 3 anni è prevista una deduzione dal reddito imponibile pari fino al 100% delle spese sostenute per gli investimenti in questi beni.
Per certe immobilizzazioni, è possibile beneficiare anche di un ammortamento accelerato.

Tonnage Tax

A partire dal 2017 le imprese marittime che svolgono attività di trasporto merci, trasporto passeggeri, soccorso, rimorchio, con un tonnellaggio superiore alle 100 tonnellate di stazza netta, possono usufruire, su base opzionale, di un particolare regime di tassazione forfetaria denominato “tonnage tax” applicato in funzione del tonnellaggio di ciascuna singola nave utilizzata.

Altre agevolazioni

Sono previste ulteriori agevolazioni per le imprese che svolgono attività agricola (aliquota pari al 10%), per le imprese no-profit che reinvestono i propri fondi per attività di interesse pubblico e per le imprese di produzione cinematografica qualora l’80% delle spese, di importo comunque non superiore a euro 43.000, sia stato speso nel territorio dello Stato. Infine, il sistema fiscale lituano prevede che i costi di ricerca e sviluppo sostenuti a fini sperimentali o scientifici non possano essere capitalizzati ma possono essere dedotti fino a un massimo di tre volte nel calcolo dell’imposta sul reddito d’impresa.

L’imposta sul valore aggiunto

Sono considerati soggetti passivi d’imposta tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, enti pubblici ed istituzionali che forniscono beni e servizi ed effettuano importazioni.

La base imponibile è rappresentata dal totale dei corrispettivi pattuiti per tutte le cessioni di beni e per tutte le prestazioni di servizi effettuate. Sono quattro le aliquote Iva cui sono assoggettate attualmente in Lituania le diverse tipologie di beni e servizi.

L’aliquota standard è del 21%.

Aliquote ridotte sono:

  • 5% – alcune tipologie di prodotti medicali, sui dispositivi tecnici di supporto ai disabili e sui giornali e riviste periodiche;
  • 9%   fornitura di utenze, quali gas, elettricità e acqua ai fini residenziali nonché alla vendita di prodotti utilizzati per il riscaldamento domestico, ai servizi di trasporto, ai servizi di ricezione turistico alberghiera, ai libri e ai prodotti editoriali non periodici

L’aliquota zero è applicabile soltanto a determinati beni e servizi di prima necessità, ì ai servizi assicurativi e finanziari e alle cessioni di beni e servizi connessi e/o destinati all’esportazione.

VEDI: Lituania – Informazioni Generali sulla Legge sull’imposta sul valore aggiunto

Dichiarazione, obblighi strumentali e versamenti

La dichiarazione dei redditi dei contribuenti persone fisiche deve essere presentata entro il 2 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento.

La dichiarazione dei redditi per le persone giuridiche deve essere presentata entro il primo giorno del sesto mese dell’anno successivo a quello di percezione dei redditi.

Le società sono tenute a versare quattro acconti in corso d’anno (uno al trimestre). Gli acconti vanno scomputati dall’imposta complessiva. L’eccedenza tra quanto versato e dovuto è restituita. L’imposta finale deve essere versata entro lo stesso termine per la presentazione prevista per la dichiarazione dei redditi.

Dal 1° gennaio 2020 sono cambiati i termini di prescrizione. I termini ordinari di accertamento sono pari a tre anni dal termine di presentazione delle dichiarazioni.
Tuttavia, tali termini saranno prolungati di ulteriori due anni, complessivamente quindi 5 anni, nei seguenti casi:

  • in caso di ricalcolo da parte l’amministrazione fiscale del reddito imponibile a seguito delle informazioni ricevute dallo scambio automatico di informazioni;
  • fallimento dell’imprenditore.

Il termine di prescrizione dell’azione dell’amministrazione finanziaria sarà pari a 10 anni:

  • qualora il contribuente abbia concluso una procedura amichevole;
  • quando si tratti di determinare l’ammontare dell’Iva detraibile sugli immobili;
  • quando il contribuente sia coinvolto in un procedimento penale e occorra determinare l’ammontare del danno allo Stato.

Principali trattati sottoscritti 

Trattati contro la doppia imposizione

Trattati contro la doppia imposizione Pubblicato Applicabile da
1. Irlanda 1998 n. 51-1401 1999-01-01
2. Armenia 2000 n. 108-3431 01-01-2002
3. Austria 2005 n. 128-4604 2006-01-01
4. Azerbaigian 2004 n. 126-4535 2005-01-01
5. Bielorussia 1996 n. 65-1536 1997-01-01
6. Belgio 1999 n. 82-2419 2004-01-01
7. Bulgaria 2007 n. 2-69 2007-01-01
8. Repubblica Ceca 1995 n. 75-1749 01/01/1996
9. Danimarca 1994 n. 17-274 1994-01-01
10. Estonia 2006 n. 5-137 2006-01-01
11. Grecia 2002 n. 95-4096 2006-01-01
12. Georgia 2004 n. 30-961 2005-01-01
13. India 2012 No. 85-4455 01-01-2013
14. Islanda 1999 n. 10-215 2000-01-01
15. Spagna 2004 n. 15-460 2004-01-01
16. Italia 1999 n. 53-1707 2000-01-01
17. Israele 2007 n. 2-70 2007-01-01
18. Giappone 2018 n. 13746 01-01-2019
19. Stati Uniti d’America 1999 n. 110-3209 2000-01-01
20. Emirati Arabi Uniti 2014 n. 04871 01-01-2015
21. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord 2002 n. 13-485 01-01-2002
22. Canada 1997 n. 10-181 01/01/1998
23. Kazakistan 1997 n. 106-2677 01/01/1998
24. Cina 1996 n. 105-2399 1997-01-01
25. Cipro 2014 n. 04868 01-01-2015
26. Kirghizistan 2009 n. 8-271 01-01-2014
27. Corea 2007 n. 74-2925 2008-01-01
28. Croazia 2000 n. 108-3432 01-01-2002
29. Kuwait 2014 n. 4862 01-01-2018
30. Lettonia 1995 n. 13-297 1995-01-01
31. Polonia 1995 n. 84-1905 1995-01-01
  32.   Liechtenstein   2020 No. 856   2021-01-01
33. Lussemburgo 1995 n. 70-2511 2007-01-01
34. Macedonia 2008 n. 50-1848 01-01-2009
35. Malta 2004 n. 30-960 2005-01-01
36. Messico 2012 No. 119-5980 01-01-2013
37. Moldova 1998 n. 74-2137 1999-01-01
38. Norvegia 1994 n. 17-275 1994-01-01
39. Paesi Bassi 2000 n. 59-1757 2001-01-01
40. Portogallo 2002 n. 111-4900 2004-01-01
41. Francia 1997 n. 106-2675 1997-01-01
42. Romania 2002 n. 57-2299 01-01-2003
43. Russia 2000 n. 59-1765 2006-01-01
44. Serbia 2008 n. 50-1849 01-01-2010
45. Singapore 2004 n. 112-4168 2005-01-01
46. Slovacchia 2002 n. 104-4620 01-01-2003
47. Slovenia 2000 n. 108-3433 01-01-2003
48. Finlandia 1994 n. 18-292 1994-01-01
49. Svezia 1994 n. 17-276 1994-01-01
50. Svizzera 2002 n. 111-4901 01-01-2003
51. Turchia 1999 n. 82-2420 2001-01-01
52. Turkmenistan 2014 n. 04855 01-01-2015
53. Ucraina 1997 n. 11-207 01/01/1998
54. Uzbekistan 2002 n. 109-4808 01-01-2003
55. Ungheria 2004 n. 151-5474 2005-01-01
56. Germania 1997 n. 106-2674 1999-01-01

La CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA
PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO
, è stata firmata a Vilnius il 4 aprile 1996 e ratificata con legge n. 31 del 9 febbraio 1999 (entrata in vigore dal 3 giugno 1999).

Dal primo gennaio 2019, in Lituania è in vigore la Convenzione multilaterale per l’attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l’erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti (BEPS).

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