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Legge di delegazione europea 2021 – LEGGE 4 agosto 2022 n. 127 – Adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding

La Camera dei Deputati ha approvato il 2 agosto 2022 in via definitiva il disegno di legge “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione Europea – Legge di delegazione europea 2021“.

La Legge contiene principi e criteri direttivi specifici per l’esercizio della delega relativa all’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937.

La Legge è la LEGGE 4 agosto 2022, n. 127 “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2021. (22G00136) (GU Serie Generale n.199 del 26-08-2022)”.

Il provvedimento entrerà in vigore il 10/09/2022.

Il Governo e’ delegato ad adottare, secondo i termini, le
procedure e i principi e criteri direttivi di cui agli articoli 31 e
32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, nonche’ quelli specifici
stabiliti dalla presente legge, i decreti legislativi per l’attuazione e il recepimento degli atti dell’Unione europea.

Gli schemi dei decreti legislativi  saranno trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica affinche’ su di essi sia espresso il parere dei competenti organi parlamentari.

L’Art. 5 è dedicato ai principi e criteri direttivi per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2020/1503, relativo ai fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937.

Riportiamo integralmente l’art.5:

1. Nell'esercizio della delega per  l'adeguamento  della  normativa nazionale al Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e  del
Consiglio, del 7 ottobre 2020, il Governo osserva, oltre ai  principi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32  della  legge  24 dicembre 2012, n. 234, anche i seguenti principi e criteri  direttivi
specifici: 
    a) prevedere che la responsabilita' delle informazioni fornite in una  scheda  contenente  le  informazioni  chiave  sull'investimento, comprese le  sue  eventuali  traduzioni,  sia  attribuita,  ai  sensi dell'articolo 23, paragrafo 9, del  Regolamento (UE) 2020/1503,  al titolare del progetto o ai suoi organi di amministrazione,  direzione o controllo, nei casi previsti dall'articolo 23,  paragrafo  10,  del
medesimo regolamento (UE) 2020/1503; 
    b) prevedere che la responsabilita' delle informazioni fornite in una scheda contenente  le  informazioni  chiave  sull'investimento  a livello di piattaforma, comprese le  sue  eventuali  traduzioni,  sia attribuita, ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 4,  del  Regolamento (UE) 2020/1503, al fornitore di servizi  di  crowdfunding,  nei  casi previsti dall'articolo 24, paragrafo 5, del medesimo regolamento (UE) 2020/1503; 
    c) individuare la Banca d'Italia e la Commissione  nazionale  per le societa' e la borsa (CONSOB) quali autorita' competenti  ai  sensi dell'articolo 29, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2020/1503, avendo
riguardo  alle  rispettive  funzioni,  anche prevedendo   forme   di opportuno coordinamento per evitare duplicazioni e sovrapposizioni  e ridurre al minimo gli oneri gravanti sui soggetti vigilati; 
    d) individuare la  CONSOB  quale  punto  di  contatto  unico  con l'Autorita' europea degli strumenti  finanziari  e  dei  mercati,  ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2020/1503; 
    e) prevedere il ricorso alla disciplina secondaria adottata dalle autorita' individuate ai sensi della lettera c), nel  rispetto  delle competenze alle stesse spettanti,  nell'ambito  e  per  le  finalita'
specificamente  previsti  dal  Regolamento (UE) 2020/1503  e  dalla legislazione dell'Unione europea attuativa del medesimo  regolamento,
anche con riferimento a procedure di autorizzazione semplificate  per i soggetti che, alla data di entrata in vigore del  Regolamento (UE) 2020/1503, risultino gia' autorizzati a norma del diritto nazionale a
prestare servizi di  crowdfunding,  ai  sensi  dell'articolo  48  del medesimo regolamento; 
    f) prevedere che le autorita' individuate ai sensi della  lettera c) dispongano di tutti i poteri di indagine e di vigilanza  necessari allo svolgimento dei loro compiti, in conformita' a  quanto  previsto
dall'articolo 30 del regolamento (UE) 2020/1503 e in coerenza  con  i poteri di cui esse dispongono in base alla legislazione vigente; 
    g)  attuare  l'articolo  39  del   Regolamento (UE) 2020/1503 coordinando le sanzioni ivi  previste  e  quelle  disciplinate  dalle disposizioni   nazionali   vigenti    sull'esercizio    del    potere sanzionatorio da parte della  Banca  d'Italia  e  della  CONSOB,  nel rispetto dei criteri, dei limiti, delle procedure  e  del  regime  di pubblicazione previsti dallo stesso regolamento, e prevedendo, per le violazioni  individuate  dal  medesimo   articolo   39,   le   misure amministrative e le sanzioni amministrative pecuniarie ivi  previste, fermi restando i massimi edittali ivi  stabiliti  e  quanto  previsto dall'articolo 39, paragrafo 2, lettera d), in coerenza con  i  minimi edittali stabiliti dal testo unico di cui al decreto  legislativo  24 febbraio 1998, n. 58, per le violazioni della disciplina  in  materia di gestione di portali. 
  2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare  nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le  amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di cui al  presente  articolo con  le  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie  disponibili  a legislazione vigente.