{"id":6796,"date":"2023-04-27T05:43:02","date_gmt":"2023-04-27T05:43:02","guid":{"rendered":"http:\/\/tayros.bg\/?p=6796"},"modified":"2023-04-27T12:54:00","modified_gmt":"2023-04-27T12:54:00","slug":"isole-vergini-britanniche-bvi-vantaggi-fiscali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2023\/04\/27\/isole-vergini-britanniche-bvi-vantaggi-fiscali\/","title":{"rendered":"Isole Vergini britanniche (BVI) &#8211; Vantaggi fiscali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Isole-Vergini-britanniche-BVI-Vantaggi-fiscali.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6803\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Isole-Vergini-britanniche-BVI-Vantaggi-fiscali-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Isole-Vergini-britanniche-BVI-Vantaggi-fiscali-300x225.jpg 300w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Isole-Vergini-britanniche-BVI-Vantaggi-fiscali-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Isole-Vergini-britanniche-BVI-Vantaggi-fiscali-768x576.jpg 768w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Isole-Vergini-britanniche-BVI-Vantaggi-fiscali.jpg 1365w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le <strong>Isole Vergini Britanniche<\/strong> sono un <strong>territorio d&#8217;oltremare del Regno Unito<\/strong>. Fanno parte dell&#8217;arcipelago delle Isole Vergini nel Mar delle Antille ripartito tra Regno Unito e Stati Uniti d&#8217;America.<\/p>\n<p>Le Isole Vergini Britanniche sono un arcipelago di 40 isole, 15 delle quali abitate fra cui Tortola, Anegada e Virgin Gorda. Il capoluogo \u00e8 la cittadina di Road Town, situata sull&#8217;isola di Tortola.<\/p>\n<p>Il capo dello Stato \u00e8 il sovrano del Regno Unito (attualmente re Carlo III), che esercita le sue funzioni tramite un governatore; a quest&#8217;ultimo spettano, su mandato del sovrano, alcuni incarichi tra i quali quello della nomina del primo ministro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Nelle-Isole-Vergini-britanniche-BVI-non-sono-previste-imposte-sulle-societa-imposte-sui-capital-gains-non-e-prevista-alcuna-ritenuta-dacconto-viene-mantenuto-lanonimato-aziendale..png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-6804 size-full\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Nelle-Isole-Vergini-britanniche-BVI-non-sono-previste-imposte-sulle-societa-imposte-sui-capital-gains-non-e-prevista-alcuna-ritenuta-dacconto-viene-mantenuto-lanonimato-aziendale..png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"575\" srcset=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Nelle-Isole-Vergini-britanniche-BVI-non-sono-previste-imposte-sulle-societa-imposte-sui-capital-gains-non-e-prevista-alcuna-ritenuta-dacconto-viene-mantenuto-lanonimato-aziendale..png 1024w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Nelle-Isole-Vergini-britanniche-BVI-non-sono-previste-imposte-sulle-societa-imposte-sui-capital-gains-non-e-prevista-alcuna-ritenuta-dacconto-viene-mantenuto-lanonimato-aziendale.-300x168.png 300w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Nelle-Isole-Vergini-britanniche-BVI-non-sono-previste-imposte-sulle-societa-imposte-sui-capital-gains-non-e-prevista-alcuna-ritenuta-dacconto-viene-mantenuto-lanonimato-aziendale.-768x431.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Nelle Isole Vergini britanniche (BVI)<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>non sono previste imposte sulle societ\u00e0<\/u><\/strong><\/li>\n<li><strong><u>non sono previste imposte sui capital gains<\/u><\/strong><\/li>\n<li><strong><u>non\u00a0 \u00e8 prevista alcuna ritenuta d&#8217;acconto<\/u><\/strong><\/li>\n<li><strong><u>viene mantenuto l&#8217;anonimato aziendale<\/u>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Attualmente non esistono forme di imposta sul reddito o sulle plusvalenze nelle Isole Vergini britanniche (BVI).\u00a0Il concetto di residenza e domicilio non \u00e8 applicabile, tuttavia una persona fisica \u00e8 imponibile nelle BVI se esercita un&#8217;attivit\u00e0 lucrativa\u00a0 o trasferisce i diritti della propriet\u00e0 nelle BVI .<\/p>\n<p>Il modo in cui sono strutturate le leggi sulle entrate delle nelle Isole Vergini britanniche (BVI) comporta, in pratica, che \u00e8 improbabile che esse incidano su qualsiasi transazione o struttura che non effettui un&#8217;operazione commerciale all&#8217;interno del territorio.<\/p>\n<p><strong>Nelle Isole Vergini britanniche (BVI) non ci sono tasse sulle plusvalenze.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le Isole Vergini britanniche (BVI) hanno un regime di imposta sul reddito ad aliquota zero.<\/strong><\/p>\n<p>Le imposte sui salari sono calcolate su ogni dipendente e presunto dipendente per i servizi resi interamente o principalmente nelle BVI, indipendentemente dal fatto che la remunerazione sia pagata o meno nelle BVI. La remunerazione include salari e stipendi, tuttavia non include i dividendi pagati da una societ\u00e0 registrata nelle BVI e i pagamenti effettuati da un datore di lavoro a beneficio di un dipendente a qualsiasi regime di assicurazione sanitaria o regime pensionistico approvato.<\/p>\n<p>I soci in una societ\u00e0 di persone e gli azionisti e membri di una societ\u00e0 o associazione che svolgono attivit\u00e0 nelle BVI e che partecipano, diversamente che come dipendenti, al reddito dell&#8217;azienda saranno considerati dipendenti ai fini dell&#8217;imposta sui salari.<\/p>\n<p>A seconda delle dimensioni dell&#8217;impresa e delle operazioni, l&#8217;imposta sui salari sar\u00e0 valutata al 10% (se l&#8217;impresa impiega meno di 7 persone) o al 14% della retribuzione annua totale pagata al dipendente o presunto dipendente;\u00a0L&#8217;8 per cento pu\u00f2 essere prelevato alla fonte dal lavoratore dipendente, mentre il resto \u00e8 a carico del datore di lavoro o del lavoratore autonomo.\u00a0Nessuna detrazione sar\u00e0 effettuata in relazione ai primi US$ 10.000 di remunerazione effettiva corrisposta a un dipendente in qualsiasi anno finanziario (che attualmente corrisponde all&#8217;anno solare).<\/p>\n<p>L&#8217;imposta sui salari \u00e8 generalmente pagabile entro 21 giorni dalla fine del mese in cui \u00e8 stata pagata la retribuzione.\u00a0La dichiarazione annuale \u00e8 dovuta entro 120 giorni dalla fine dell&#8217;anno solare.<\/p>\n<p>Inoltre, i dipendenti pagano anche i contributi previdenziali del 4%, mentre i datori di lavoro devono pagare il 4,5% (entrambi soggetti a un massimale).\u00a0Inoltre, sia il datore di lavoro che il dipendente versano contributi all&#8217;assicurazione sanitaria nazionale a un&#8217;aliquota del 7,5% dello stipendio del dipendente diviso equamente tra datore di lavoro e dipendente.<\/p>\n<p><strong>Nelle Isole Vergini britanniche (BVI) non\u00a0 \u00e8 prevista alcuna ritenuta d&#8217;acconto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Poich\u00e9 le Isole Vergini britanniche (BVI) non hanno \u00a0imposte sul reddito o sulle plusvalenze, non \u00e8 possibile che si verifichi una doppia imposizione. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Nelle Isole Vergini britanniche (BVI) non vi \u00e8 alcuna tassa sul patrimonio.<\/strong><\/p>\n<p>Non sono previste imposte di successione o di donazione, indipendentemente dal luogo di residenza del defunto o del beneficiario di un patrimonio, del donatore o del donatario di una donazione. C&#8217;\u00e8 tuttavia un&#8217;imposta di bollo di US $ 5 pagabile sul trasferimento di terra come dono di amore e affetto naturale a un &#8220;Appartenente&#8221; nelle Isole Vergini Britanniche. Se il titolo di propriet\u00e0 immobiliare BVI viene acquisito tramite donazione o eredit\u00e0, \u00e8 necessaria una licenza affinch\u00e9 i non appartenenti possano detenere tale propriet\u00e0 immobiliare.<\/p>\n<p><strong>Nelle Isole Vergini britanniche (BVI) non esistono forme di imposizione diretta applicabili alle persone fisiche.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le forme indirette di imposta comprendono i dazi doganali, l&#8217;imposta sugli assegni, le tasse di soggiorno, i diritti di noleggio e le tasse sulla propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Nel gennaio 2007, il <a href=\"https:\/\/www.bvifsc.vg\/sites\/default\/files\/bvi_business_companies_act.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Business Company Act (&#8220;BCA&#8221;)<\/strong><\/a> ha sostituito l&#8217;IBCA e dal 1\u00b0 gennaio 2011\u00a0 il Companies Act. Il BCA prevede che il Registro dei Soci, il Registro degli Amministratori e tutti i verbali e le risoluzioni della societ\u00e0 siano conservati solo presso l&#8217;Agente Registrato sotto la dovuta diligenza riservata e non compaiano nei registri pubblici.\u00a0In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>le informazioni sugli azionisti (Registro degli azionisti) devono essere conservate presso l&#8217;Agente registrato, dove sono riservate e accessibili solo ai membri della societ\u00e0;<\/li>\n<li>i dettagli dei titolari effettivi, degli amministratori e degli azionisti della societ\u00e0 non sono disponibili al pubblico;<\/li>\n<li>gli unici documenti tenuti agli atti pubblici sono l&#8217;Atto Costitutivo e lo Statuto, e normalmente non contengono alcuna indicazione circa gli effettivi azionisti, amministratori o beneficiari effettivi della societ\u00e0;<\/li>\n<li>I servizi di Company Management (Nominee) possono essere utilizzati se il proprietario di un IBC offshore desidera mantenere un ragionevole segreto per quanto riguarda la sua reale posizione di controllo sulla particolare societ\u00e0 offshore.\u00a0Un intestatario proteggerebbe efficacemente il beneficiario effettivo della societ\u00e0 offshore dal controllo pubblico e da un&#8217;ovvia relazione con la societ\u00e0 in questione;<\/li>\n<li>analogamente, i servizi di Nominee Shareholder possono essere utilizzati per raggiungere il livello di riservatezza desiderato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il BCA richiede alla societ\u00e0 di tenere registri sufficienti a mostrare e spiegare le transazioni della societ\u00e0 e consentir\u00e0, in qualsiasi momento, di determinare con ragionevole accuratezza la posizione finanziaria della societ\u00e0.\u00a0Questi registri non sono documenti pubblici.<\/p>\n<p><strong>Una gamma di trust pu\u00f2 essere istituita nelle Isole Vergini britanniche (BVI), inclusi trust discrezionali, trust a interesse fisso in possesso, trust con poteri riservati e trust a scopo di beneficenza.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, i trust a scopo non caritatevole possono essere istituiti a beneficio di persone e\/o raggiungere o promuovere scopi legittimi, caritatevoli o meno, purch\u00e9 non siano n\u00e9 immorali n\u00e9 contrari all&#8217;ordine pubblico.\u00a0Questi trust devono nominare un esecutore che abbia potere esclusivo per far rispettare lo scopo per il quale il trust \u00e8 stato istituito e pu\u00f2 essere particolarmente utile per creare trust dinastici che esistono a tempo indeterminato (poich\u00e9 i trust di scopo non sono soggetti alla regola contro i perpetuit\u00e0), per creare holding orfane strutture (ad esempio, per detenere azioni di una societ\u00e0 fiduciaria privata), o per investimenti filantropici o di impatto (ma dove questi potrebbero non qualificarsi come scopi strettamente di beneficenza).<\/p>\n<p>Esiste un regime speciale ai sensi del<strong><a href=\"https:\/\/www.bvifsc.vg\/sites\/default\/files\/virgin_islands_special_trusts_act.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Virgin Islands Special Trust Act 2003 (VISTA)<\/a><\/strong>, che pu\u00f2 essere applicato a tutti i tipi di trust BVI.\u00a0Il VISTA consente a un disponente di creare un trust che detenga azioni in una societ\u00e0 incorporata in BVI in base alla quale il trustee pu\u00f2 essere svincolato dalla responsabilit\u00e0 manageriale in relazione agli affari della societ\u00e0, lasciando cos\u00ec un maggiore controllo al disponente o ai suoi delegati per gestire la societ\u00e0 come ritengono opportuno.\u00a0Un uso appropriato di VISTA pu\u00f2 anche fornire un veicolo che pu\u00f2 sopprimere la necessit\u00e0 di ottenere una concessione di successione in BVI alla morte di un proprietario di azioni BVI, consentendo allo stesso tempo la gestione e il controllo individuale efficace del societ\u00e0 dopo essersi spogliato di tale propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Le <strong>Private Trust Companies (PTC)<\/strong> sono un altro veicolo interessante utilizzato per agire come fiduciari di trust familiari privati \u200b\u200bin cui l&#8217;unica attivit\u00e0 della PTC \u00e8 quella di agire come trustee di tale trust.\u00a0Il <strong>Regolamento BVI PTC<\/strong> \u00e8 stato recentemente riformato (a partire dal 9 luglio 2021) per aumentare la flessibilit\u00e0 e l&#8217;attrattiva delle strutture BVI PTC rimuovendo una serie di requisiti ingombranti come la necessit\u00e0 di non svolgere altra attivit\u00e0 se non fiduciaria (cosa che ha creato un livello di incertezza su ci\u00f2 che esattamente un PTC potrebbe legalmente fare).\u00a0Questo tipo di struttura consente un maggior grado di controllo da parte del disponente o di altri membri della famiglia sull&#8217;amministrazione del trust e su specifici obiettivi di investimento (ad esempio effettuare investimenti pi\u00f9 speculativi).\u00a0Sono spesso favoriti dai disponenti delle giurisdizioni di diritto civile che possono essere pi\u00f9 timorosi di trasferire la loro ricchezza a una terza parte indipendente.\u00a0Piuttosto che detenere personalmente le azioni della PTC, tuttavia, un meccanismo di strutturazione comune ai fini della pianificazione della successione prevede che le azioni della PTC siano detenute in un trust VISTA.<\/p>\n<p>I trust BVI sono esenti dalla registrazione ai sensi del Registration and Records Act e i trustee sono esentati dagli obblighi di segnalazione e archiviazione, garantendo un elevato grado di riservatezza.<\/p>\n<p>Non esiste alcuna disposizione legislativa per l&#8217;istituzione di fondazioni ai sensi della legge BVI.<\/p>\n<p><strong>Le Isole Vergini britanniche (BVI) <\/strong>n<strong>on sono tra i firmatari della <em><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2021\/03\/20\/convenzione-multilaterale-per-lattuazione-di-misure-relative-alle-convenzioni-fiscali-finalizzate-a-prevenire-lerosione-della-base-imponibile-e-lo-spostamento-dei-profitti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Multilateral Convention to Implement Tax Treaty Related Measures to Prevent Base Erosion and Profit Shifting (Convenzione multilaterale per l&#8217;attuazione delle misure relative al trattato fiscale per prevenire l&#8217;erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili ( &#8220;Strumento multilaterale &#8221; o &#8221; BEPS MLI&#8221;)<\/a>.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le<strong> Isole Vergini britanniche (BVI)<\/strong> sono ricomprese\u00a0nell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/ctp\/exchange-of-tax-information\/crs-mcaa-signatories.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ELENCO DEGLI STATI CHE HANNO ADERITO AL CRS AGGIORNATA AL 22 novembre 2022<\/a><\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/ctp\/exchange-of-tax-information\/crs-mcaa-signatories.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<b><u>Common Reporting Standard<\/u><\/b>\u00a0(<strong>CRS<\/strong>); \u00e8 uno\u00a0<strong><u>standard informativo<\/u><\/strong>, sviluppato\u00a0dall\u2019<strong>OCSE<\/strong>, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo\u00a0economico (Organisation for Economic Cooperation and Development\u00a0(OECD) ), per lo\u00a0<u><b>scambio automatico di informazioni<\/b><\/u>, (Automatic Exchange Of Information\u00a0(AEOI)),\u00a0a livello globale,\u00a0<strong>tra le\u00a0<u>autorit\u00e0 fiscali<\/u><\/strong>, rivolto a\u00a0<strong><u>facilitare i controlli anti-evasione<\/u>,\u00a0<\/strong>sulle\u00a0<strong>attivit\u00e0 finanziarie detenute dai contribuenti<\/strong>\u00a0.<\/p>\n<p>(Vedi:\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/tax\/automatic-exchange\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.oecd.org\/tax\/automatic-exchange\/<\/a><\/strong>)<\/p>\n<p><strong>Le Isole Vergini britanniche (BVI) figurano tra le giurisdizioni di cui all&#8217;Allegato D\u00a0 del <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={8274D3E5-6A18-4165-9340-1A866CBBF498}&amp;codiceOrdinamento=200000300000000&amp;articolo=Articolo%203\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del Ministero dell\u2019Economia e Finanze 28 dicembre 2015<\/a> che\u00a0 forniranno alle autorit\u00e0 italiane le informazioni di cui all<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={8274D3E5-6A18-4165-9340-1A866CBBF498}&amp;codiceOrdinamento=200000300000000&amp;articolo=Articolo%203\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2019art. 3 del Decreto del Ministero dell\u2019Economia e Finanze 28 dicembre 2015<\/a> recante l\u2019attuazione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/292007\/Legge+18+giugno+2015+n+95_Legge+18+giugno+2015+n.+95.pdf\/fa3b9805-95ee-cbf9-a8ff-41b2cd59bdd6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge 18 giugno 2015, n. 95<\/a>\u00a0e della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/292007\/Direttiva+2014+107+UE_Direttiva+2014-107-UE.pdf\/c201030f-c951-7fc1-65c8-0a44b20b8c09\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttiva 2014\/107\/UE<\/a>\u00a0del Consiglio, del 9 dicembre 2014, recante modifica della\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:064:0001:0012:IT:PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttiva 2011\/16\/UE<\/a>\u00a0 riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={8274D3E5-6A18-4165-9340-1A866CBBF498}&amp;codiceOrdinamento=200000300000000&amp;articolo=Articolo%203\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Art. 3. Obblighi di comunicazione\u00a0<\/a><\/strong>de<strong>l\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={8274D3E5-6A18-4165-9340-1A866CBBF498}&amp;codiceOrdinamento=600000030000000&amp;articolo=Allegato%203\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del Ministero dell\u2019Economia e Finanze\u00a028 dicembre 2015\u00a0<\/a><\/strong>prevede che:<\/p>\n<p><em>\u201c1. Con riferimento ai periodi di imposta a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2016, secondo la tempistica riportata,\u00a0<strong>per ciascuna giurisdizione oggetto di comunicazione, nell\u2019allegato \u00abC\u00bb<\/strong>\u00a0al presente decreto vigente alla data del 15 maggio di ciascun anno, le istituzioni finanziarie italiane tenute alla comunicazione trasmettono all\u2019Agenzia delle entrate le seguenti informazioni:<\/em><\/p>\n<p><em>a)\u00a0in relazione ad ogni conto oggetto di comunicazione:<\/em><\/p>\n<p><em>1)\u00a0il nome, l\u2019indirizzo, la giurisdizione o le giurisdizioni di residenza, il NIF o i NIF di ciascuna persona oggetto di comunicazione nonche\u2019, nel caso di persone fisiche, la data e il luogo di nascita per ciascuna persona oggetto di comunicazione che e\u2019 titolare di conto e, nel caso di un\u2019entita\u2019 non finanziaria passiva che e\u2019 titolare di conto e che, dopo l\u2019applicazione delle procedure di adeguata verifica in materia fiscale di cui all\u2019allegato \u00abA\u00bb, e\u2019 identificata come avente una o piu\u2019 persone che esercitano il controllo che sono persone oggetto di comunicazione, il nome, l\u2019indirizzo, la giurisdizione o le giurisdizioni di residenza e il NIF o i NIF dell\u2019entita\u2019 e il nome, l\u2019indirizzo, la giurisdizione o le giurisdizioni di residenza, il NIF o i NIF e la data e il luogo di nascita di ogni persona che esercita il controllo che e\u2019 una persona oggetto di comunicazione;<\/em><\/p>\n<p><em>2)\u00a0il numero di conto o, se assente, altra sequenza identificativa del rapporto di conto;<\/em><\/p>\n<p><em>3)\u00a0la denominazione e il codice fiscale dell\u2019istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione;<\/em><\/p>\n<p><em>4)\u00a0il saldo o il valore del conto, compreso, nel caso di un contratto di assicurazione per il quale e\u2019 misurabile un valore maturato o di un contratto di rendita, il valore maturato o il valore di riscatto, alla fine del pertinente anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela ovvero, se il conto e\u2019 stato chiuso nel corso di tale anno o periodo, la chiusura del conto;<\/em><\/p>\n<p><em>b)\u00a0nel caso di un conto di custodia, oltre alle informazioni elencate nella lettera a):<\/em><\/p>\n<p><em>1)\u00a0l\u2019importo totale lordo degli interessi, l\u2019importo totale lordo dei dividendi, nonche\u2019 l\u2019importo totale lordo degli altri redditi generati in relazione alle attivita\u2019 detenute nel conto in ogni caso pagati o accreditati sul conto o in relazione al conto nel corso dell\u2019anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela;<\/em><\/p>\n<p><em>2)\u00a0gli introiti totali lordi derivanti dalla vendita o dal riscatto delle attivita\u2019 finanziarie pagati o accreditati sul conto nel corso dell\u2019anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela in relazione al quale l\u2019istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione ha agito in qualita\u2019 di custode, intermediario, intestatario o altrimenti come agente per il titolare del conto;<\/em><\/p>\n<p><em>c)\u00a0nel caso di un conto di deposito, oltre alle informazioni elencate nella lettera a), l\u2019importo totale lordo degli interessi pagati o accreditati sul conto nel corso dell\u2019anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela;<\/em><\/p>\n<p><em>d)\u00a0nel caso di conti diversi da quelli di cui alle lettere b) e c), oltre alle informazioni elencate nella lettera a), l\u2019importo totale lordo pagato o accreditato al titolare del conto in relazione al conto nel corso dell\u2019anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela con riferimento al quale l\u2019istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione agisce in qualita\u2019 di incaricata dal debitore o dal beneficiario effettivo o in nome proprio, compreso l\u2019importo complessivo di eventuali pagamenti di riscatto effettuati al titolare del conto nel corso dell\u2019anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione alla clientela.<\/em><\/p>\n<p><em>2.\u00a0In deroga a quanto disposto dal comma 1, non sussiste l\u2019obbligo di comunicare il NIF se quest\u2019ultimo non e\u2019 rilasciato dalla giurisdizione oggetto di comunicazione o se tale giurisdizione non richiede la comunicazione del NIF.<\/em><\/p>\n<p><em>3.\u00a0In deroga a quanto disposto dal comma 1, per i conti preesistenti non sussiste l\u2019obbligo di comunicare il NIF o i NIF o la data di nascita o il luogo di nascita se tali dati non sono gia\u2019 conservati presso l\u2019istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione e sempreche\u2019 la stessa non sia stata obbligata a raccoglierli in esecuzione di obblighi normativi o regolamentari. In ogni caso al fine di acquisire il NIF o i NIF, la data di nascita e il luogo di nascita, le istituzioni finanziarie italiane tenute alla comunicazione contattano, almeno una volta all\u2019anno, il titolare del conto nel periodo compreso tra l\u2019anno in cui il rispettivo conto e\u2019 stato identificato come conto oggetto di comunicazione e la fine del decimo anno successivo a quello in cui e\u2019 avvenuta tale identificazione.<\/em><\/p>\n<p><em>4.\u00a0Per adempiere gli obblighi di cui al comma 1, le istituzioni finanziarie italiane tenute alla comunicazione determinano l\u2019importo e la qualificazione dei pagamenti effettuati sulla base delle definizioni e qualificazioni giuridiche previste dalla legislazione tributaria italiana.<\/em><\/p>\n<p><em>5.\u00a0Le informazioni trasmesse all\u2019Agenzia delle entrate indicano la valuta con la quale sono denominati gli importi comunicati.<\/em><\/p>\n<p><em>6. Il termine per la trasmissione all\u2019Agenzia delle entrate delle informazioni relative all\u2019anno solare precedente e\u2019 il 30 giugno di ciascun anno. Con provvedimento del direttore dell\u2019Agenzia delle entrate sono stabilite le modalita\u2019 di trasmissione e il termine di scadenza per il primo invio di dati.<\/em><\/p>\n<p><em>7. L\u2019Agenzia delle entrate trasmette le informazioni di cui al comma 1 riguardanti i residenti in ciascuna giurisdizione oggetto di comunicazione all\u2019autorita\u2019 competente della giurisdizione considerata entro il 30 settembre dell\u2019anno successivo a quello cui si riferiscono le informazioni.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Proposto per la prima volta dalla Commissione nel gennaio 2016 l\u2019<strong>elenco UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali \u00e8 stato continuamente aggiornato\u00a0<em>(c.d. Black List UE)<\/em><\/strong>\u00a0<em>(<a href=\"https:\/\/taxation-customs.ec.europa.eu\/system\/files\/2023-02\/eu-list-update-14-02-202.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Evoluzione della lista UE<\/strong>\u00a0(scheda informativa)\u00a0<\/a><\/em>Inglese)<\/p>\n<p>Il processo di monitoraggio segue una serie di\u00a0<strong>linee guida procedurali<\/strong>\u00a0concordate nel febbraio 2018.<\/p>\n<p>Senza modificare il processo di monitoraggio dinamico, nel marzo 2019 il Consiglio ha deciso di limitare gli aggiornamenti dell\u2019elenco a due volte l\u2019anno a partire dal 2020, per concedere agli Stati membri dell\u2019UE tempo sufficiente per modificare la legislazione nazionale ove necessario.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>lista dei Paesi Black List<\/strong>, rappresenta un elenco di Paesi in cui:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 in vigore un\u00a0<strong>regime fiscale privilegiato<\/strong>, la cui caratteristica principale sta nell\u2019avere un livello di tassazione molto basso oppure nullo:<\/li>\n<li><strong>non \u00e8 stato previsto alcun meccanismo di scambio di informazioni fiscali<\/strong>\u00a0con altri Paesi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I\u00a0<strong>ministri delle finanze dell\u2019Unione Europea<\/strong>\u00a0aggiornano costantemente la\u00a0<strong>Black List\u00a0 delle giurisdizioni fiscali non cooperative<\/strong>\u00a0sulla base di un intenso processo di analisi e di dialogo guidato dalla Commissione. L\u2019elenco si \u00e8 dimostrato altamente efficace, poich\u00e9 molti paesi hanno modificato la propria legislazione e i propri\u00a0<strong>sistemi fiscali\u00a0<\/strong>per conformarsi alle<strong>\u00a0norme internazionali<\/strong>. La Commissione ha valutato 92 paesi sulla base di tre criteri:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Trasparenza fiscale<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>Buona governance<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>Attivit\u00e0 economica reale<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre a questi criteri \u00e8 stata verificata anche l\u2019esistenza di un\u2019<strong>aliquota dell\u2019imposta sulle societ\u00e0 pari a zero.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le Isole Vergini britanniche (BVI) figurano nell&#8217;elenco delle giurisdizioni fiscali non cooperative adottato dal Consiglio dell&#8217;Unione Europea il 14 febbraio 2023.<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id=%7BD3BED1E0-436C-44F0-BB14-3B3A2527C819%7D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197 \u2013 \u201cLegge di Bilancio 2023\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>\u00a0(art. 1 commi da 84 a 86) ha\u00a0<strong>introdotto d<\/strong><strong>isposizioni in materia di deducibilit\u00e0 \u00a0nei\u00a0 limiti\u00a0 del loro\u00a0 valore\u00a0 normale dei costi derivanti da operazioni intercorse con imprese localizzate in Paesi o territori non cooperativi a fini fiscali\u00a0<em>( giurisdizioni\u00a0 individuate\u00a0 nell\u2019allegato\u00a0 I\u00a0 alla\u00a0 lista\u00a0 UE\u00a0\u00a0 delle giurisdizioni\u00a0 non\u00a0 cooperative\u00a0 a\u00a0\u00a0 fini\u00a0\u00a0 fiscali,\u00a0\u00a0 adottata\u00a0\u00a0 con conclusioni del Consiglio dell\u2019Unione europea)<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Vedi:\u00a0<strong><em><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2023\/03\/17\/deducibilita-nei-limiti-del-loro-valore-normale-dei-costi-derivanti-da-operazioni-intercorse-con-imprese-localizzate-in-paesi-o-territori-non-cooperativi-a-fini-fiscali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Deducibilit\u00e0 \u00a0nei\u00a0 limiti\u00a0 del loro\u00a0 valore\u00a0 normale dei costi derivanti da operazioni intercorse con imprese localizzate in Paesi o territori non cooperativi a fini fiscali<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Le Isole Vergini britanniche (BVI) sono incluse nella<\/strong>\u00a0<strong>Black List \u201citaliana\u201d\u00a0<\/strong>di cui al<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id=%7B88894FCE-AB90-4501-97A3-AEE29BA6C163%7D\"><strong>\u00a0DM 4 maggio 1999<\/strong><\/a>\u00a0 che serve\u00a0 ad attivare l\u2019inversione dell\u2019onere della prova riguardo all\u2019effettiva\u00a0<strong>residenza fiscale<\/strong>\u00a0dei cittadini italiani emigrati nei Paesi indicati nella lista (<em>Ai sensi dell\u2019<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200000200000000&amp;articolo=Articolo%202\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 2, comma 2-bis\u00a0del TUIR<\/a><\/strong>, introdotto dall\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={46956486-BE7E-425A-91F9-E67D79133D8E}&amp;codiceOrdinamento=200001000000000&amp;articolo=Articolo%2010\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 10 della legge n. 448 del 23 dicembre 1998<\/a>, si considerano\u00a0<strong>residenti, salvo prova contraria, i\u00a0cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Stati o territori<\/strong>\u00a0 individuati dall\u2019<strong>art. 1 (Individuazione di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato) del\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={88894FCE-AB90-4501-97A3-AEE29BA6C163}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del 04\/05\/1999 \u2013 Min. Finanze<\/a><\/strong>)<\/em>.<\/p>\n<p>Vedi:<a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2019\/06\/25\/black-list-presunzione-residenza-cittadini-italiani-cancellati-dalle-anagrafi-della-popolazione-residente-e-trasferiti-in-stati-o-territori-individuati-dallart-1-del-decreto-del-04-05\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0Black List \u2013 Art. 2, comma 2-bis\u00a0del TUIR \u2013 Presunzione residenza cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Stati o territori\u00a0 individuati dall\u2019art. 1 del\u00a0Decreto del 04\/05\/1999 \u2013 Min. Finanze<\/a><\/p>\n<p><strong>Le Isole Vergini britanniche (BVI) sono anche incluse\u00a0nel <a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={3D3F7236-6EC5-4B38-A428-194B79C86660}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze 21 novembre 2001<\/a><\/strong>\u00a0(individuazione degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all\u2019<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200012700000200&amp;articolo=Articolo%20127%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 127 -bis, comma 4<\/a><\/strong>, (<em>Soppresso da: Decreto legislativo del 12\/12\/2003 n. 344 Articolo 1)\u00a0<\/em>del testo unico delle imposte sui redditi (cd. \u201cblack list\u201d))<\/p>\n<p>Da considerare che il\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={3D3F7236-6EC5-4B38-A428-194B79C86660}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del 21\/11\/2001 \u2013 Min. Economia e Finanze<\/a>\u00a0(<\/strong><strong>Individuazione degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all\u2019art. 127-bis, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi (cd. \u201cblack list\u201d)) non trova pi\u00f9 applicazione per l\u2019individuazione delle CFC in quanto l\u2019art. 127-bis \u00e8 stato soppresso dal Decreto legislativo del 12\/12\/2003 n. 344 Articolo 1 e che la materia delle CFC \u00e8 ora regolamentata dall\u2019art. 167 del TU (Disposizioni in materia di imprese estere controllate. (ex art 127-bis)).<\/strong><\/p>\n<p>La lista di\u00a0cui al\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={88894FCE-AB90-4501-97A3-AEE29BA6C163}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto del 04\/05\/1999 \u2013 Min. Finanze\u00a0<\/strong><\/a>ed il\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={3D3F7236-6EC5-4B38-A428-194B79C86660}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto del 21\/11\/2001 \u2013 Min. Economia e Finanze<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 richiamata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={F832BA1B-450A-4F3A-ACCA-896DA6C7C622}&amp;codiceOrdinamento=200001200000000&amp;articolo=Articolo%2012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto-legge del 01\/07\/2009 n. 78, art. 12 Contrasto ai paradisi fiscali<\/strong><\/a><strong>:<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201c\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/em><\/p>\n<p><em>2. In deroga ad ogni vigente disposizione di legge, gli investimenti e le attivita\u2019 di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui al\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib:FIN:DM:1999-05-04;\">decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999<\/a>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 maggio 1999, n. 107, e al\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib:ECF:DM:2001-11-21;\">decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze 21 novembre 2001<\/a>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 23 novembre 2001, n. 273, senza tener conto delle limitazioni ivi previste, in violazione degli obblighi di dichiarazione di cui ai commi 1, 2 e 3 dell\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:1990-06-28;167_art4\">articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167<\/a>, convertito dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::L:1990-08-04;227\">legge 4 agosto 1990, n. 227<\/a>, ai soli fini fiscali si presumono costituite, salva la prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione. In tale caso, le sanzioni previste dall\u2019<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:1997-12-18;471_art1\">articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471<\/a>, sono raddoppiate.<\/em><\/p>\n<p><em>2-bis. Per l\u2019accertamento basato sulla presunzione di cui al comma 2, i termini di cui all\u2019 articolo 43, primo e secondo comma, del\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DPR:1973-09-29;600\">decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600<\/a>, e successive modificazioni, e all\u2019 articolo 57, primo e secondo comma, del\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DPR:1972-10-26;633\">decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633<\/a>, e successive modificazioni, sono raddoppiati.<\/em><\/p>\n<p><em>2-ter. Per le violazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell\u2019\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:1990-06-28;167_art4\">articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167<\/a>, convertito, con modificazioni, dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::L:1990-08-04;227\">legge 4 agosto 1990, n. 227<\/a>, e successive modificazioni, riferite agli investimenti e alle attivit\u00e0 di natura finanziaria di cui al comma 2, i termini di cui all\u2019\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:1997-12-18;472_art20\">articolo 20 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472<\/a>, sono raddoppiati\u2026\u2026\u2026\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>La lista di\u00a0cui al\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={88894FCE-AB90-4501-97A3-AEE29BA6C163}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto del 04\/05\/1999 \u2013 Min. Finanze\u00a0<\/strong><\/a>ed il\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={3D3F7236-6EC5-4B38-A428-194B79C86660}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto del 21\/11\/2001 \u2013 Min. Economia e Finanze\u00a0<\/a><\/strong>rileva anche ai fini della\u00a0<strong>Presunzione legale somme detenute all\u2019estero costituite con redditi non assoggettati a tassazione in Italia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel caso di asset<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>detenuti in paradisi fiscali individuati dal\u00a0<em><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib:FIN:DM:1999-05-04;\">decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999<\/a>\u00a0e dal\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib:ECF:DM:2001-11-21;\">decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze 21 novembre 2001<\/a>,\u00a0 senza tener conto delle limitazioni ivi previste;<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong>in violazione degli obblighi di dichiarazione di cui ai commi 1, 2 e 3 dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:1990-06-28;167_art4\">articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167<\/a>\u00a0(<\/strong>l<b>\u2018<\/b><strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={6FB991EC-F66F-4101-89C8-F22C869BC575}&amp;codiceOrdinamento=200000400000000&amp;articolo=Articolo%204\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 4, comma 1, dl 167\/1990<\/a><\/strong>, ha posto l\u2019<strong>obbligo per i residenti in Italia che<\/strong>, nel periodo d\u2019imposta,\u00a0<strong>detengono investimenti all\u2019estero ovvero attivit\u00e0\u2019 estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, di indicarli nella dichiarazione annuale dei redditi (Quadro RW));<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>opera la presunzione legale per la quale le somme detenute all\u2019estero siano state costituite con redditi non assoggettati a tassazione in Italia e pertanto l\u2019Agenzia delle Entrate potr\u00e0 contestare le imposte evase su tali importi (<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={F832BA1B-450A-4F3A-ACCA-896DA6C7C622}&amp;codiceOrdinamento=200001200000000&amp;articolo=Articolo%2012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comma 2, art. 12 D.L. n. 78\/2009<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Vedi:\u00a0<a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2019\/06\/25\/black-list-art-12-d-l-n-78-2009-contrasto-ai-paradisi-fiscali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Black List \u2013 Art. 12 D.L. n. 78\/2009 (Contrasto ai paradisi fiscali) \u2013 Presunzione legale somme detenute all\u2019estero costituite con redditi non assoggettati a tassazione in Italia<\/a><\/p>\n<p>In base al comma 2-bis dell\u2019art. 12 del\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={F832BA1B-450A-4F3A-ACCA-896DA6C7C622}&amp;codiceOrdinamento=200001200000000&amp;articolo=Articolo%2012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto-legge del 01\/07\/2009 n. 78\u00a0<\/strong><\/a><strong>trova riscontro il\u00a0<\/strong><strong>raddoppio dei termini di accertamento basato sulla presunzione di cui al comma 2<\/strong><em>,\u00a0<\/em>per cui\u00a0 i termini di cui all\u2019\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={178F0CBC-1969-49F3-974E-7C0E87B9A568}&amp;codiceOrdinamento=200004300000000&amp;articolo=Articolo%2043\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 43, primo e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600\u00a0<\/a><\/strong><em>(l\u2019avviso di accertamento puo\u2019 essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata)<\/em>, e successive modificazioni, e all\u2019\u00a0<a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&amp;codiceOrdinamento=200005700000000&amp;articolo=Articolo%2057\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 57, primo e secondo comma, del\u00a0decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633<\/strong><\/a><em>\u00a0(Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla l\u2019avviso di accertamento dell\u2019imposta a norma del primo comma dell\u2019articolo 55 puo\u2019 essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata),\u00a0<\/em>e successive modificazioni,\u00a0<strong>sono raddoppiati.<\/strong><\/p>\n<p>Quindi\u00a0<strong>Nel caso di asset<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>detenuti in paradisi fiscali individuati dal\u00a0<em><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib:FIN:DM:1999-05-04;\">decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999<\/a>\u00a0e dal\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib:ECF:DM:2001-11-21;\">decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze 21 novembre 2001<\/a>,\u00a0 senza tener conto delle limitazioni ivi previste;<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong>in violazione degli obblighi di dichiarazione di cui ai commi 1, 2 e 3 dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/decodeurn?urn=urn:doctrib::DL:1990-06-28;167_art4\">articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167<\/a>\u00a0(<\/strong>l<b>\u2018<\/b><strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={6FB991EC-F66F-4101-89C8-F22C869BC575}&amp;codiceOrdinamento=200000400000000&amp;articolo=Articolo%204\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 4, comma 1, dl 167\/1990<\/a><\/strong>, ha posto l\u2019<strong>obbligo per i residenti in Italia che<\/strong>, nel periodo d\u2019imposta,\u00a0<strong>detengono investimenti all\u2019estero ovvero attivit\u00e0\u2019 estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, di indicarli nella dichiarazione annuale dei redditi (Quadro RW));<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>l\u2019avviso di accertamento puo\u2019 essere notificato entro il 31 dicembre del quattordicesimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.<\/strong><\/p>\n<p>La lista di\u00a0cui al\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={88894FCE-AB90-4501-97A3-AEE29BA6C163}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto del 04\/05\/1999 \u2013 Min. Finanze\u00a0<\/strong><\/a>ed il\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={3D3F7236-6EC5-4B38-A428-194B79C86660}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto del 21\/11\/2001 \u2013 Min. Economia e Finanze<\/strong><\/a>\u00a0rappresenta anche la lista di riferimento per la compilazione del\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/fiscomania.com\/quadro-rw-guida-compilazione-sanzioni\/\" data-type=\"post\" data-id=\"3132\">quadro RW<\/a><\/strong>\u00a0per quanto riguarda la detenzione di attivit\u00e0 patrimoniali e finanziarie in paesi non collaborativi.<\/p>\n<p>L<b>\u2018<\/b><strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={6FB991EC-F66F-4101-89C8-F22C869BC575}&amp;codiceOrdinamento=200000400000000&amp;articolo=Articolo%204\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 4, comma 1, dl 167\/1990<\/a><\/strong>, ha posto l\u2019<strong>obbligo per i residenti in Italia che<\/strong>, nel periodo d\u2019imposta,\u00a0<strong>detengono investimenti all\u2019estero ovvero attivit\u00e0\u2019 estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, di indicarli nella dichiarazione annuale dei redditi (Quadro RW)<\/strong>.<\/p>\n<p>i sensi dell<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={6FB991EC-F66F-4101-89C8-F22C869BC575}&amp;codiceOrdinamento=200000500000000&amp;articolo=Articolo%205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2019<strong>articolo 5<\/strong><\/a><strong>, comma 2<\/strong>, del\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={6FB991EC-F66F-4101-89C8-F22C869BC575}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.L. 167\/1990<\/a><b>\u00a0la violazione dell\u2019obbligo di dichiarazione di investimenti all\u2019estero ovvero attivit\u00e0\u00a0estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, e\u2019 punita con la sanzione amministrativa pecuniaria dal 3 al 15 per cento dell\u2019ammontare degli importi non dichiarati.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>La violazione di cui sopra relativa alla detenzione di investimenti all\u2019estero ovvero di attivit\u00e0 estere di natura finanziaria negli\u00a0<strong>Stati o territori a regime fiscale privilegiato<\/strong>\u00a0di cui al\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={88894FCE-AB90-4501-97A3-AEE29BA6C163}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999\u00a0<\/a><\/strong>(individuazione di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1999, e al\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={3D3F7236-6EC5-4B38-A428-194B79C86660}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto del Ministro dell\u2019economia e delle finanze 21 novembre 2001<\/a><\/strong>\u00a0(individuazione degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all\u2019art. 127 -bis, comma 4, (<em>Soppresso da: Decreto legislativo del 12\/12\/2003 n. 344 Articolo 1)\u00a0<\/em>del testo unico delle imposte sui redditi (cd. \u201cblack list\u201d)), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23 novembre 2001, e\u2019 punita con la\u00a0<strong>sanzione amministrativa pecuniaria dal 6 al 30 per cento dell\u2019ammontare degli importi non dichiarati<\/strong>. Nel caso in cui la dichiarazione prevista dall\u2019articolo 4, comma 1, sia presentata entro novanta giorni dal termine, si applica la sanzione di euro 258.<\/p>\n<p><strong>Quindi qualora le attivit\u00e0 estere di natura finanziaria siano detenute in \u201cparadisi fiscali\u201d, la sanzione \u00e8 raddoppiata rispetto ai valori ordinari.<\/strong><\/p>\n<p>I soggetti passivi Iva hanno dovuto comunicare all\u2019Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni\u00a0effettuate fino all\u2019anno 2016\u00a0con operatori economici con sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a fiscalit\u00e0 privilegiata (cosiddetti \u201cPaesi\u00a0<em>black list<\/em>\u201c) individuati dal decreto 4 maggio 1999 del Ministro delle Finanze e dal decreto 21 novembre 2001 del Ministro dell\u2019Economia e delle Finanze. Dal 2017 l\u2019obbligo di comunicazione \u00e8 stato soppresso (articolo 4, comma 4 del decreto legge del 22\/10\/2016 n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1\u00b0 dicembre 2016 n. 225).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Isole Vergini Britanniche sono un territorio d&#8217;oltremare del Regno Unito. Fanno parte dell&#8217;arcipelago delle Isole Vergini nel Mar delle Antille ripartito tra Regno Unito e Stati Uniti d&#8217;America. Le Isole Vergini Britanniche sono un arcipelago di 40 isole, 15 delle quali abitate fra cui Tortola, Anegada e Virgin Gorda. 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