{"id":13592,"date":"2024-09-29T15:25:20","date_gmt":"2024-09-29T15:25:20","guid":{"rendered":"http:\/\/tayros.bg\/?p=13592"},"modified":"2024-09-30T14:45:15","modified_gmt":"2024-09-30T14:45:15","slug":"materie-prime-secondarie-mps-e-regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-end-of-waste-eow","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2024\/09\/29\/materie-prime-secondarie-mps-e-regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-end-of-waste-eow\/","title":{"rendered":"Materie Prime Secondarie (MPS) e Regime sulla cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW))."},"content":{"rendered":"<h1><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Materie-Prime-Secondarie-MPS-e-Regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-End-of-Waste-EoW.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-13623 size-full\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Materie-Prime-Secondarie-MPS-e-Regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-End-of-Waste-EoW.jpg\" alt=\"\" width=\"1445\" height=\"752\" srcset=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Materie-Prime-Secondarie-MPS-e-Regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-End-of-Waste-EoW.jpg 1445w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Materie-Prime-Secondarie-MPS-e-Regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-End-of-Waste-EoW-300x156.jpg 300w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Materie-Prime-Secondarie-MPS-e-Regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-End-of-Waste-EoW-1024x533.jpg 1024w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Materie-Prime-Secondarie-MPS-e-Regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-End-of-Waste-EoW-768x400.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1445px) 100vw, 1445px\" \/><\/a><\/h1>\n<p><a name=\"TOP\"><\/a><\/p>\n<h1>Materie Prime Secondarie (MPS) e Regime sulla cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)).<\/h1>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"#Normativa\">Normativa sulle Materie Prime Secondarie (MPS)<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"#Ante\">Ante Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 (Direttiva quadro sui rifiuti)<\/a><\/strong>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"#TUA\">Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA)<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong><a href=\"#Post\">Post\u00a0 Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 (Direttiva quadro sui rifiuti) &#8211; Regime sulla cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW))<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"#Modifiche_TUA\">Modifiche al Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA)<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"#Regolamenti\">Regolamenti dell&#8217;Unione Europea recanti i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008\/98\/CE<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"#DM\">Decreti Ministeriali emanati ai sensi dell&#8217;articolo 184-ter, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"#DM_che\">Decreti che, ai sensi dell&#8217;articolo 184-ter, comma 3 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, continuano ad applicarsi in mancanza di criteri specifici adottati ai sensi del comma 2, dello stesso articolo<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"Normativa\"><\/a><\/p>\n<h3>Normativa sulle<strong> Materie Prime Secondarie (MPS)\u00a0 <\/strong><\/h3>\n<p><strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"Ante\"><\/a><\/p>\n<h3>Ante Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 (Direttiva quadro sui rifiuti)<\/h3>\n<p>Le<strong> Materie Prime Secondarie (MPS)\u00a0 <\/strong>sono state introdotte nella normativa italiana dall&#8217;<strong>art.2<\/strong> (Materie prime secondarie) della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-11-09;475~art9sexies-com1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Legge 9 novembre 1988, n. 475 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397, recante disposizioni urgenti in materia di smaltimento dei rifiuti industriali<\/strong>)<\/a>.<\/p>\n<p>Il <strong>primo comma<\/strong> dell&#8217; <strong>art.2<\/strong> della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-11-09;475~art9sexies-com1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Legge 9 novembre 1988, n. 475 <\/strong><\/a>stabiliva che: <em><strong>&#8220;Sono materie prime secondarie i residui derivanti da processi produttivi e che sono suscettibili, eventualmente previi idonei trattamenti, di essere utilizzati come materie prime in altri processi produttivi della stessa o di altra natura.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il <strong>secondo comma<\/strong> dell&#8217; <strong>art.2<\/strong> della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-11-09;475~art9sexies-com1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Legge 9 novembre 1988, n. 475 <\/strong><\/a>stabiliva che:\u00a0 <em><strong>&#8220;Non costituiscono materie prime secondarie, ai sensi del comma 1, le sostanze suscettibili di essere impiegate nell&#8217;ambito di processi di combustione destinati a produrre energia.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il <strong>terzo comma<\/strong> dell&#8217; <strong>art.2<\/strong> della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-11-09;475~art9sexies-com1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Legge 9 novembre 1988, n. 475 <\/strong><\/a>stabiliva che: <em>&#8221; Le materie prime secondarie sono individuate con decreto del Ministro dell&#8217;ambiente, di concerto con il Ministro dell&#8217;industria, del commercio e dell&#8217;artigianato.&#8221; <\/em>ed Il quinto<strong>\u00a0comma<\/strong> dell&#8217; <strong>art.2<\/strong> della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-11-09;475~art9sexies-com1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Legge 9 novembre 1988, n. 475 <\/strong><\/a>stabiliva che:<br \/>\n<em>&#8220;Spetta al Ministro dell&#8217;ambiente, di concerto con il Ministro dell&#8217;industria, del commercio e dell&#8217;artigianato, determinare le norme tecniche generali relative alle attivit\u00e0 di cui al comma 4.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>Considerato che il recupero di materiali con il conseguente riciclo<\/em><br \/>\n<em>degli stessi costutisce un mezzo efficace per la riduzione della<\/em><br \/>\n<em>produzione di rifiuti e che il perseguimento di tale obiettivo \u00e8<\/em><br \/>\n<em>importante ai fini della tutela dell&#8217;ambiente e delle risorse e ritenuto di dare attuazione a quanto previsto dall&#8217;art. 2, commi 3 e 5, della citata legge n. 475 del 1988 <\/em>il Ministero dell&#8217;Ambiente ha emanato il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaDettaglioAtto\/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1990-02-06&amp;atto.codiceRedazionale=090A0540&amp;elenco30giorni=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto 26 gennaio 1990<em> (<\/em><em>Individuazione delle materie prime secondarie e determinazione delle norme tecniche generali relative alle attivita&#8217; di stoccaggio, trasporto, trattamento e riutilizzo delle materie prime secondarie.)<\/em><\/strong><\/a><strong><em>.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Successivamente \u00e8 stato emanato il<strong> <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:::1994;438\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DL 8 luglio 1994, n. 438 (Disposizioni in materia di riutilizzo dei residui derivanti da cicli di produzione o di consumo in un processo produttivo o in un processo di combustione, nonch\u00e9 in materia di smaltimento dei rifiuti.)<\/a>,<\/strong> Decreto-Legge decaduto per mancata conversione, ma La LEGGE 11 novembre 1996, n. 575 (in G.U. 12\/11\/1996, n.265) <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/atto\/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1996-11-12&amp;atto.codiceRedazionale=096G0598&amp;atto.articolo.numero=1&amp;atto.articolo.sottoArticolo=1&amp;atto.articolo.tipoArticolo=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha disposto (con l&#8217;art. 1, comma 1) che restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del presente decreto.<\/a><\/p>\n<p>In attuazione degli articoli 2 e 5 del <strong><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/1994\/07\/09\/094G0480\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DL 8 luglio 1994, n. 438<\/a><\/strong>il<strong> Ministero dell&#8217; Ambiente <\/strong>ha emanato il <strong><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaDettaglioAtto\/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1994-09-10&amp;atto.codiceRedazionale=094A5855&amp;elenco30giorni=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DM 5 settembre 1994 <\/a><\/strong>che escludeva dalla disciplina dei rifiuti tutta una serie di materiali e sostanze.<\/p>\n<p>In seguito all&#8217;emanazione della <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/ALL\/?uri=CELEX%3A31991L0156\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva\u00a091\/156\/CEE sui rifiuti del Consiglio del 18 marzo 1991<\/a><\/strong>, che modificava la direttiva 75\/442\/CEE relativa ai rifiuti, \u00e8 stato emanato il <strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1997-02-05;22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO LEGISLATIVO 5 febbraio 1997, n.22 (c.d. Decreto Ronchi).<\/a><\/strong><\/p>\n<p>A seguito dell&#8217;emanazione del <strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1997-02-05;22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO LEGISLATIVO 5 febbraio 1997, n.22 (c.d. Decreto Ronchi)<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 stato emanato il\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Decreto-Ministero-dellAmbiente_05.02.98.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 05.02.98 &#8211;\u00a0 <\/a>Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate<\/strong> di recupero ai sensi degli articoli 31 (PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152<\/a>) e 33 (PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152<\/a>) del <a href=\"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2024\/09\/25\/decreto-legislativo-5-febbraio-1997-n-22-attuazione-delle-direttive-91-156-cee-sui-rifiuti-91-689-cee-sui-rifiuti-pericolosi-e-94-62-ce-sugli-imballaggi-e-sui-rifiuti-di-imballaggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22<\/a> <em>(link a versione coordinata con il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2006\/05\/19\/006G0202\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 5 aprile 2006, n. 186 &#8211; Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 5 febbraio 1998 \u00abIndividuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero, ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22)<\/a><\/em><br \/>\n<strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"TUA\"><\/a><\/p>\n<h3><strong>Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA)<\/strong><\/h3>\n<p>In seguito, con l&#8217;emanazione del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA)<\/strong><em>(link a testo consolidato) <\/em><\/a>\u00e8 stata posta attenzione alla preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, il riciclaggio o altre operazioni di recupero, in particolare con gli artt.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>art. 181 (Preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti)<\/strong> e<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-dell-ambiente\/parte-quarta\/titolo-i\/capo-i\/art181bis.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 181 -bis<\/strong> (<em><strong>Materie, sostanze e prodotti secondari<\/strong> <\/em><\/a>&#8211; Articolo <strong>abrogato dal comma 3 dell&#8217;art. 39<\/strong> del <strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-12-03;205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205<\/a> (<\/strong>Disposizioni di attuazione della direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive).<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-dell-ambiente\/parte-quarta\/titolo-i\/capo-i\/art181bis.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 181 -bis<\/strong> (<\/a><em><a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-dell-ambiente\/parte-quarta\/titolo-i\/capo-i\/art181bis.html\"><strong>Materie, sostanze e prodotti secondari<\/strong>)<\/a>, <\/em>come detto, <strong>abrogato dal comma 3 dell&#8217;art. 39<\/strong> del <strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-12-03;205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 <\/a>che, escludeva dal regime dei rifiuti le Materie Prime Secondarie (MPS) derivanti da attivit\u00e0 di recupero individuate<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>dai decreti ministeriali<\/strong>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Decreto-Ministero-dellAmbiente_05.02.98.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 05.02.98<\/a><\/strong><br \/>\nIndividuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 (PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152<\/a>) e 33 (PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152<\/a>) del <a href=\"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2024\/09\/25\/decreto-legislativo-5-febbraio-1997-n-22-attuazione-delle-direttive-91-156-cee-sui-rifiuti-91-689-cee-sui-rifiuti-pericolosi-e-94-62-ce-sugli-imballaggi-e-sui-rifiuti-di-imballaggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22<\/a> <em>(link a versione coordinata con il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2006\/05\/19\/006G0202\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 5 aprile 2006, n. 186 &#8211; Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 5 febbraio 1998 \u00abIndividuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero, ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22)<\/a><\/em><\/li>\n<li><strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Decreto-Ministero-dellAmbiente_12.06.2002_n_161.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 12.06.2002 n. 161<\/a><\/strong><br \/>\nRegolamento attuativo degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, relativo all&#8217;individuazione dei rifiuti pericolosi che \u00e8 possibile ammettere alle procedure semplificate.<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2005\/12\/29\/005G0292\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 17.11.2005 n.269<\/a><\/strong><br \/>\nRegolamento attuativo degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, relativo all&#8217;individuazione dei rifiuti pericolosi provenienti dalle navi, che \u00e8 possibile ammettere alle procedure semplificate<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>tramite procedure autorizzative ordinarie (art. 9 bis lett a) e b) della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2008-12-30;210\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legge30 dicembre 2008, n. 210 <\/a><\/strong>Conversione in legge, con modificazioni, del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2008-11-06;172\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172<\/a>,\u00a0, recante misure straordinarie per fronteggiare l&#8217;emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonch\u00e9 misure urgenti di tutela ambientale .<br \/>\n&#8220;<em>Art. 9-bis. &#8211; (Altre misure urgenti di tutela ambientale). &#8211; 1.<\/em><br \/>\n<em>Allo scopo di fronteggiare il fenomeno dell&#8217;illecito abbandono di rifiuti e di evitare l&#8217;espandersi dello stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti sul territorio nazionale, si applicano le seguenti disposizioni dirette a superare, nell&#8217;immediato, le difficolt\u00e0 riscontrate dagli operatori del settore del recupero dei rifiuti nell&#8217;applicazione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 <\/a><span style=\"color: #0000ff;\">(Norme in materia ambientale)<\/span><\/em><em>, come modificato dal <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-01-16;4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4<\/a> <span style=\"color: #0000ff;\">(Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale)<\/span><br \/>\n<\/em><em>a) fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art181bis-com2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 181-bis, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a>, le caratteristiche dei materiali di cui al citato comma 2 si considerano altres\u00ec conformi alle autorizzazioni rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209 e 210 del medesimo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo n. 152 del 2006<\/a>, e successive modificazioni, e del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-18;59\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59<\/a>;<\/em><br \/>\n<em>b) fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art195-com2-letsbis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 195, comma 2, lettera s-bis), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a>, gli accordi e i contratti di programma in materia di rifiuti stipulati tra le amministrazioni pubbliche e i soggetti economici interessati o le associazioni di categoria rappresentative dei settori interessati prima della soppressione del comma 4 dell&#8217;articolo 181 del medesimo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo n. 152 del 2006<\/a>, operata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-01-16;4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4<\/a>, continuano ad avere efficacia, con le semplificazioni ivi previste, anche in deroga alle disposizioni della parte IV del citato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo n. 152 del 2006<\/a>, e successive modificazioni, purch\u00e9 nel rispetto delle norme comunitarie.&#8221;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"Post\"><\/a><\/p>\n<h3>Post\u00a0 Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 (Direttiva quadro sui rifiuti) &#8211; Regime sulla cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW))<\/h3>\n<p>La<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218#tocId13\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 , relativa ai rifiuti<\/strong><\/a> ha abrogato alcune direttive\u00a0<em> (link a Testo consolidato) <\/em>tra cui la\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/it\/TXT\/?uri=CELEX%3A32006L0012\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2006\/12\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006<\/a> , relativa ai relativa ai rifiuti, che a sua volta ha abrogato la Direttiva\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/ALL\/?uri=CELEX%3A31991L0156\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">91\/156\/CEE sui rifiuti del Consiglio del 18 marzo 1991<\/a> che modifica la direttiva 75\/442\/CEE relativa ai rifiuti.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218#tocId13\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>articolo 6<\/strong> <\/a>della <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2008\/98\/CE<\/a> (cessazione della qualifica di rifiuto) <\/strong>rappresenta il<strong> punto di partenza della regolamentazione attualmente vigente in materia di cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)).<\/strong><\/p>\n<p>Il primo comma dell&#8217;<strong>articolo 6<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2008\/98\/CE cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)) nella versione originale<\/a> <\/strong> stabiliva che:&#8221;<\/p>\n<p class=\"normal\"><em>&#8220;1.\u00a0\u00a0\u00a0Taluni rifiuti specifici cessano di essere tali ai sensi dell\u2019articolo 3, punto 1, quando siano sottoposti a un\u2019operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfino criteri specifici da elaborare conformemente alle seguenti condizioni:<\/em><\/p>\n<p><em>a) la sostanza o l\u2019oggetto \u00e8 comunemente utilizzata\/o per scopi specifici;<\/em><\/p>\n<p><em>b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto;<\/em><\/p>\n<p><em>c) la sostanza o l\u2019oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; e<\/em><\/p>\n<p><em>d) l\u2019utilizzo della sostanza o dell\u2019oggetto non porter\u00e0 a impatti complessivi negativi sull\u2019ambiente o sulla salute umana.<\/em><\/p>\n<p class=\"normal\"><em>I criteri includono, se necessario, valori limite per le sostanze inquinanti e tengono conto di tutti i possibili effetti negativi sull\u2019ambiente della sostanza o dell\u2019oggetto.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>In seguito il <strong>comma 6<\/strong> dell&#8217;<strong>art. 1<\/strong> della <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32018L0851\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva(UE) 2018\/851\/UE\u00a0 <\/a><strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32018L0851\">del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018<\/a> ha modificato il paragrafo 1 dell&#8217;art. 6 della direttiva 2008\/98\/CE relativa ai rifiuti:<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">a)<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">il paragrafo 1 \u00e8 cos\u00ec modificato:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<colgroup>\n<col width=\"4%\" \/>\n<col width=\"96%\" \/><\/colgroup>\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">i)<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">la parte introduttiva e la lettera a) sono sostituite dal testo seguente:<\/p>\n<p class=\"normal\">\u00ab1.\u00a0\u00a0\u00a0Gli Stati membri adottano misure appropriate per garantire che i rifiuti sottoposti a un\u2019operazione di riciclaggio o di recupero di altro tipo cessino di essere considerati tali se soddisfano le seguenti condizioni:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<colgroup>\n<col width=\"4%\" \/>\n<col width=\"96%\" \/><\/colgroup>\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">a)<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">la sostanza o l\u2019oggetto \u00e8 destinata\/o a essere utilizzata\/o per scopi specifici;\u00bb;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<colgroup>\n<col width=\"4%\" \/>\n<col width=\"96%\" \/><\/colgroup>\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">ii)<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p class=\"normal\">il secondo comma \u00e8 soppresso;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il successivo secondo comma dell&#8217;<strong>articolo 6<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2008\/98\/CE cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)) <\/a><\/strong><span style=\"font-size: 12px;\">\u00a0<\/span>disponeva che criteri di cui al paragrafo 1 dovessero essere trasposti in regolamenti <em>ad hoc<\/em> per singole categorie di rifiuti <em>(modificato dalla lettera B) del <strong>comma 6<\/strong> dell&#8217;<strong>art. 1<\/strong> della <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32018L0851\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva(UE) 2018\/851\/UE\u00a0 <\/a><strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32018L0851\">del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018)<\/a>.<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il paragrafo 4 dell&#8217;<strong>articolo 6<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2008\/98\/CE cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)) <\/a><\/strong>\u00a0prevedeva, in via residuale rispetto al livello comunitario, la possibilit\u00e0 per ogni singolo Stato membro, previa informazione alla Commissione europea, di stabilire \u201c<em>caso per caso<\/em>\u201d se uno specifico\u00a0 rifiuto perdesse, a seguito di operazione di recupero, la <em>&#8220;qualifica rifiuto&#8221; (modificato dalla lettera B) del <strong>paragrafo 6<\/strong> dell&#8217;<strong>art. 1<\/strong> della <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32018L0851\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva(UE) 2018\/851\/UE\u00a0 <\/a><strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32018L0851\">del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018)<\/a>.<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"Modifiche_TUA\"><\/a><\/p>\n<h3><strong>Modifiche al Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA)<\/strong><\/h3>\n<p>In seguito all&#8217;emanazione della<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218#tocId13\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<strong>Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 , relativa ai rifiuti, <\/strong><\/a>Il <strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-12-03;205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205<\/a> (<\/strong>Disposizioni di attuazione della <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008<\/a> , relativa ai rifiuti<\/strong> e che abroga alcune direttive\u00a0<em> (link a Testo consolidato)<\/em>) ha modificato ampiamente il\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA)<\/strong><\/a><\/p>\n<p>In Particolare con<\/p>\n<ul>\n<li>l&#8217;art. 5 ha novellato l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art180\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 180 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a><\/li>\n<li>l&#8217;art. 6\u00a0 (Riutilizzo di prodotti e preparazione per il riutilizzo di rifiuti) ha introdotto, <span class=\"comma-num-akn\">\u00a0<\/span>dopo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art180\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 180 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a>, l&#8217;art. 180-bis (Riutilizzo di prodotti e preparazione per il riutilizzo dei rifiuti)<\/li>\n<li>l&#8217;art. 7 ha novellato l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art181\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 181 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a><\/li>\n<li>l&#8217;art. 8 ha novellato l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art182\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 182 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a>).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Come abbiamo visto, il comma 3 dell&#8217;art. 39<\/strong> del <strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-12-03;205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205<\/a><\/strong> ha abrogato l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-dell-ambiente\/parte-quarta\/titolo-i\/capo-i\/art181bis.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art. 181 -bis<\/strong> (<em><strong>Materie, sostanze e prodotti secondari)<\/strong><\/em><\/a> del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA)<\/strong><\/a><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Di rilievo \u00e8 l&#8217;<strong>Art. 12 (Sottoprodotto e cessazione della qualifica di rifiuto) <\/strong>del <strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-12-03;205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205<\/a> che, <\/strong>dopo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art184\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 184 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a> ha inserito nel <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA) <em> (link a Testo consolidato)<\/em><\/strong><\/a><strong>:<\/strong><\/p>\n<div class=\"art-comma-div-akn\">\n<ul>\n<li class=\"pointedList-first-akn\"><strong>l&#8217;Articolo 184-bis (Sottoprodotto)<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;1. \u00c8 un sottoprodotto e non un rifiuto ai sensi dell&#8217;articolo 183, comma 1, lettera a), qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa tutte le seguenti condizioni:<br \/>\n<\/em><em><span class=\"art-just-text-akn\">a) la sostanza o l&#8217;oggetto \u00e8 originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non \u00e8 la produzione di tale sostanza od oggetto;<br \/>\n<\/span><\/em><em><span class=\"art-just-text-akn\">b) \u00e8 certo che la sostanza o l&#8217;oggetto sar\u00e0 utilizzato, nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi;<br \/>\n<\/span><\/em><em><span class=\"art-just-text-akn\">c) la sostanza o l&#8217;oggetto pu\u00f2 essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale;<br \/>\n<\/span><\/em><em><span class=\"art-just-text-akn\">d) l&#8217;ulteriore utilizzo \u00e8 legale, ossia la sostanza o l&#8217;oggetto soddisfa, per l&#8217;utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell&#8217;ambiente e non porter\u00e0 a impatti complessivi negativi sull&#8217;ambiente o la salute umana.<br \/>\n<\/span><\/em><em><span class=\"art-just-text-akn\">2. Sulla base delle condizioni previste al comma 1, possono essere adottate misure per stabilire criteri qualitativi o quantitativi da soddisfare affinch\u00e9 specifiche tipologie di sostanze o oggetti siano considerati sottoprodotti e non rifiuti <\/span><\/em><em>((garantendo un elevato livello di protezione dell&#8217;ambiente e della salute umana favorendo, altres\u00ec, l&#8217;utilizzazione attenta e razionale delle risorse naturale dando priorit\u00e0 alle pratiche replicabili di simbiosi industriale)).<br \/>\n<\/em><em><span class=\"art-just-text-akn\">All&#8217;adozione di tali criteri si provvede con uno o pi\u00f9 decreti del Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-08-23;400~art17-com3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400<\/a>, in conformit\u00e0 a quanto previsto dalla disciplina comunitaria.<br \/>\n<\/span><\/em><em><span class=\"art-just-text-akn\">2-bis. COMMA ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2017-06-13;120\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.P.R. 13 GIUGNO 2017, N. 120<\/a>.&#8221;<\/span><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"art-comma-div-akn\">\n<ul>\n<li class=\"pointedList-first-akn\"><strong>l&#8217;<u>Articolo 184-ter (Cessazione della qualifica di rifiuto)<\/u><\/strong><br \/>\n<em><strong>1.<u> Un rifiuto cessa di essere tale, quando \u00e8 stato sottoposto a un&#8217;operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfi i criteri specifici, da adottare nel rispetto delle seguenti condizioni<\/u>:<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><u>a) la sostanza o l&#8217;oggetto sono destinati a essere utilizzati per scopi specifici<\/u>;<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><u>b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto<\/u>;<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><u>c) la sostanza o l&#8217;oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti<\/u>;<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong><u>d) l&#8217;utilizzo della sostanza o dell&#8217;oggetto non porter\u00e0 a impatti complessivi negativi sull&#8217;ambiente o sulla salute umana<\/u>.<\/strong><\/em><br \/>\n<em>2. L&#8217;operazione di recupero pu\u00f2 consistere semplicemente nel controllare i rifiuti per verificare se soddisfano i criteri elaborati conformemente alle predette condizioni. <strong>I criteri di cui al comma 1 sono adottati in conformit\u00e0 a quanto stabilito dalla disciplina comunitaria ovvero, in mancanza di criteri comunitari, caso per caso per specifiche tipologie di rifiuto attraverso uno o pi\u00f9 decreti del Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1988-08-23;400~art17-com3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400<\/a>. I criteri includono, se necessario, valori limite per le sostanze inquinanti e tengono conto di tutti i possibili effetti negativi sull&#8217;ambiente della sostanza o dell&#8217;oggetto.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><em>3. <strong>In mancanza di criteri specifici adottati ai sensi del comma 2, le autorizzazioni di cui agli articoli 208<span style=\"color: #0000ff;\"> (autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti)<\/span>, 209 <span style=\"color: #0000ff;\">(rinnovo delle autorizzazioni alle imprese in possesso di certificazione ambientale)<\/span> e 211<span style=\"color: #0000ff;\"> (autorizzazione di impianti di ricerca e di sperimentazione)\u00a0<\/span>e di cui al titolo III-bis della parte seconda del presente decreto, per lo svolgimento di operazioni di recupero ai sensi del presente articolo, sono rilasciate o rinnovate nel rispetto delle condizioni di cui all&#8217;<a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:32008L0098\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008<\/a>, e sulla base di criteri dettagliati, definiti nell&#8217;ambito dei medesimi procedimenti autorizzatori previo parere obbligatorio e vincolante dell&#8217;ISPRA <span style=\"color: #000080;\"><a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/istituto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA))<\/a> <\/span><\/strong><\/em><\/em><em><strong>o dell&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale territorialmente competente, che includono:<\/strong><\/em><br \/>\n<strong><em>a) materiali di rifiuto in entrata ammissibili ai fini dell&#8217;operazione di recupero;<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>b) processi e tecniche di trattamento consentiti;<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>c) criteri di qualit\u00e0 per i materiali di cui \u00e8 cessata la qualifica di rifiuto ottenuti dall&#8217;operazione di recupero in linea con le norme di prodotto applicabili, compresi i valori limite per le sostanze inquinanti, se necessario;<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>d) requisiti affinch\u00e9 i sistemi di gestione dimostrino il rispetto dei criteri relativi alla cessazione della qualifica di rifiuto, compresi il controllo della qualit\u00e0, l&#8217;automonitoraggio e l&#8217;accreditamento, se del caso;<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>e) un requisito relativo alla dichiarazione di conformit\u00e0.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>In mancanza di criteri specifici adottati ai sensi del comma 2, continuano ad applicarsi, quanto alle procedure semplificate per il recupero dei rifiuti, le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell&#8217;ambiente 5 febbraio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n. 72 alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/gazzetta\/serie_generale\/caricaDettaglio?dataPubblicazioneGazzetta=1998-04-16&amp;numeroGazzetta=88\">Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 1998<\/a>, e ai regolamenti di cui ai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:ministero.ambiente.tutela.territorio:decreto:2002-06-12;161\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreti del Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio 12 giugno 2002, n. 161<\/a>, e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:ministero.ambiente.tutela.territorio:decreto:2005-11-17;269\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">17 novembre 2005, n. 269<\/a>.<\/em><\/strong><br \/>\n<em>3-bis. Le autorit\u00e0 competenti al rilascio delle autorizzazioni di cui al comma 3 comunicano all&#8217;ISPRA i nuovi provvedimenti autorizzatori adottati, riesaminati o rinnovati, entro dieci giorni dalla notifica degli stessi al soggetto istante. (127)<\/em><br \/>\n<em>3-ter. L&#8217;ISPRA, o l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente territorialmente competente delegata dal predetto Istituto, controlla a campione, sentita l&#8217;autorit\u00e0 competente di cui al comma 3-bis, in contraddittorio con il soggetto interessato, la conformit\u00e0 delle modalit\u00e0 operative e gestionali degli impianti, ivi compresi i rifiuti in ingresso, i processi di recupero e le sostanze o oggetti in uscita, agli atti autorizzatori rilasciati nonch\u00e9 alle condizioni di cui al comma 1, redigendo, in caso di non conformit\u00e0, apposita relazione. PERIODO SOPPRESSO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-31;77\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77<\/a>. PERIODO SOPPRESSO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-31;77\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77<\/a>. Al fine di assicurare l&#8217;armonizzazione, l&#8217;efficacia e l&#8217;omogeneit\u00e0 dei controlli di cui al presente comma sul territorio nazionale, si applicano gli articoli 4, comma 4, e 6 della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2016-06-28;132\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge 28 giugno 2016, n. 132<\/a>.<\/em><br \/>\n<em>3-quater. COMMA ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-31;77\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77<\/a>.<\/em><br \/>\n<em>3-quinquies. COMMA ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-31;77\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77<\/a>.<\/em><br \/>\n<em>3-sexies. Con cadenza annuale, l&#8217;ISPRA redige una relazione sulle verifiche e i controlli effettuati nel corso dell&#8217;anno ai sensi del comma 3-ter e la comunica al Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare entro il<\/em><\/p>\n<div class=\"ins-akn\"><em>((31 gennaio)).<\/em><\/div>\n<p><em>3-septies. Al fine del rispetto dei principi di trasparenza e di pubblicit\u00e0, \u00e8 istituito presso il Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare il registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e delle procedure semplificate (( (RECER) ))concluse ai sensi del presente articolo.<\/em><br \/>\n<em>Le autorit\u00e0 competenti, al momento del rilascio, comunicano al Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare i nuovi provvedimenti autorizzatori emessi, riesaminati e rinnovati nonch\u00e9 gli esiti delle procedure semplificate avviate per l&#8217;inizio di operazioni di recupero di rifiuti ai fini del presente articolo.<\/em><br \/>\n<em>Con decreto non avente natura regolamentare del Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono definite le modalit\u00e0 di funzionamento e di organizzazione del registro di cui al presente comma. A far data dall&#8217;effettiva operativit\u00e0 del registro di cui al presente comma, la comunicazione di cui al comma 3-bis si intende assolta con la sola comunicazione al registro. Alle attivit\u00e0 di cui al presente comma le amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.<\/em><br \/>\n<em>4. Un rifiuto che cessa di essere tale ai sensi e per gli effetti del presente articolo \u00e8 da computarsi ai fini del calcolo del raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclaggio stabiliti dal presente decreto, dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2003-06-24;209\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 24 giugno 2003, n 209<\/a>, dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-07-25;151\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151<\/a>, e dal decreto legislativo 120 novembre 2008, n. 188, ovvero dagli atti di recepimento di ulteriori normative comunitarie, qualora e a condizione che siano soddisfatti i requisiti in materia di riciclaggio o recupero in essi stabiliti.<\/em><br \/>\n<em>5. La disciplina in materia di gestione dei rifiuti si applica fino alla cessazione della qualifica di rifiuto.<\/em><br \/>\n<em>5-bis. La persona fisica o giuridica che utilizza, per la prima volta, un materiale che ha cessato di essere considerato rifiuto e che non \u00e8 stato immesso sul mercato o che immette un materiale sul mercato per la prima volta dopo che cessa di essere considerato rifiuto, provvede affinch\u00e9 il materiale soddisfi i pertinenti requisiti ai sensi della normativa applicabile in materia di sostanze chimiche e prodotti collegati. Le condizioni di cui al comma 1 devono essere soddisfatte prima che la normativa sulle sostanze chimiche e sui prodotti si applichi al materiale che ha cessato di essere considerato un rifiuto.&#8221;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>Successivamente gli <strong>artt.184-bis e 184-ter<\/strong> del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA) <\/strong><em>(link a testo consolidato) <\/em><\/a>\u00a0hanno subito varie <u><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>modifiche<\/strong><\/a><\/u>.<br \/>\n<strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"Regolamenti\"><\/a><\/p>\n<h3><strong>Regolamenti dell&#8217;Unione Europea recanti i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008\/98\/CE\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32011R0333\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regolamento (UE) n.\u00a0333\/2011 del Consiglio, del 31\u00a0marzo 2011 , recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32012R1179\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regolamento (UE) n.\u00a01179\/2012 della Commissione, del 10\u00a0dicembre 2012 , recante i criteri che determinano quando i rottami di vetro cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32013R0715\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regolamento (UE) n.\u00a0715\/2013 della Commissione, del 25\u00a0luglio 2013 , recante i criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"DM\"><\/a><\/p>\n<h3>Decreti Ministeriali emanati <strong>ai sensi dell&#8217;articolo 184-ter, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/strong><\/h3>\n<p>In considerazione del fatto che<\/p>\n<ul>\n<li>Il <strong>paragrafo 4<\/strong> dell&#8217;<strong>articolo 6<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02008L0098-20240218\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Direttiva 2008\/98\/CE cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)) <\/a><\/strong>\u00a0prevede, in via residuale rispetto al livello comunitario, la possibilit\u00e0 per ogni singolo Stato membro, previa informazione alla Commissione europea, di stabilire \u201c<em>caso per caso<\/em>\u201d se uno specifico\u00a0 rifiuto perdesse, a seguito di operazione di recupero, la <em>&#8220;qualifica rifiuto&#8221;.<\/em><\/li>\n<li>Il secondo comma dell&#8217;articolo 184-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prevede che:<em> &#8220;i criteri di cui al comma 1 del medesimo articolo sono adottati in conformit\u00e0 a quanto stabilito dalla disciplina comunitaria ovvero, in mancanza, di criteri comunitari, caso per caso per specifiche tipologie di rifiuto <\/em><em>attraverso uno o pi\u00f9 decreti del Ministro dell&#8217;ambiente e della <\/em><em>tutela del territorio e del mare &#8230;&#8230;&#8230;..&#8221;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>ai sensi dell&#8217;articolo 184-ter, comma 2 del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA) <em>(link a testo consolidato) <\/em><\/a><\/strong>\u00a0sono stati emanati<\/p>\n<p><strong>MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2013\/03\/14\/13G00061\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>DECRETO 14 febbraio 2013, n. 22\u00a0 Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari (CSS)<\/strong><\/a><strong>;<\/strong><\/li>\n<li><strong><a title=\"DM 22\/2013\" href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2018\/06\/18\/18G00093\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 28 marzo 2018, n. 69 Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di conglomerato bituminoso<\/a>;<\/strong><\/li>\n<li><strong><a title=\"DM 62\/2019\" href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2019\/07\/08\/19G00071\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 15 maggio 2019, n. 62 Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da prodotti assorbenti per la persona (PAP)<\/a>;<\/strong><\/li>\n<li><strong><a title=\"DM 78\/2020\" href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2020\/07\/21\/20G00094\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 31 marzo 2020, n. 78 Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto della gomma vulcanizzata derivante da pneumatici fuori uso<\/a>;<\/strong><\/li>\n<li><strong><a title=\"DM 188\/2020\" href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2021\/02\/09\/21G00011\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 22 settembre 2020, n. 188 Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone<\/a><\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><a title=\"DM 152\/2022\" href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaDettaglioAtto\/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-10-20&amp;atto.codiceRedazionale=22G00163&amp;elenco30giorni=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 27 settembre 2022, n. 152\u00a0 Regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale<\/a>;<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><a title=\"DM 127\/2024\" href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2024\/09\/11\/24G00144\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 28 giugno 2024, n. 127 Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><br \/>\n<a name=\"DM_che\"><\/a><\/p>\n<h3><strong>Decreti che , ai sensi dell&#8217;articolo 184-ter, comma 3 del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152<\/a>, continuano ad applicarsi in mancanza di criteri specifici adottati ai sensi del comma 2, dello stesso articolo<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ai sensi dell&#8217;articolo 184-ter, comma 3 del <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA) <em>(link a testo consolidato)<\/em><\/a><\/strong>, in mancanza di criteri specifici adottati ai sensi del comma 2, continuano ad applicarsi, quanto alle procedure semplificate per il recupero dei rifiuti, le disposizioni di cui al<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Decreto-Ministero-dellAmbiente_05.02.98.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 05.02.98<\/a><\/strong><br \/>\nIndividuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 (PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152<\/a>) e 33 (PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL\u00a0<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.LGS. 3 APRILE 2006, N. 152<\/a>) del <a href=\"https:\/\/tayros.bg\/index.php\/2024\/09\/25\/decreto-legislativo-5-febbraio-1997-n-22-attuazione-delle-direttive-91-156-cee-sui-rifiuti-91-689-cee-sui-rifiuti-pericolosi-e-94-62-ce-sugli-imballaggi-e-sui-rifiuti-di-imballaggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22<\/a> <em>(link a versione coordinata con il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2006\/05\/19\/006G0202\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DECRETO 5 aprile 2006, n. 186 &#8211; Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 5 febbraio 1998 \u00abIndividuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero, ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22)<\/a><\/em><\/li>\n<li><strong><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Decreto-Ministero-dellAmbiente_12.06.2002_n_161.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 12.06.2002 n. 161<\/a><\/strong><br \/>\nRegolamento attuativo degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, relativo all&#8217;individuazione dei rifiuti pericolosi che \u00e8 possibile ammettere alle procedure semplificate.<\/li>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2005\/12\/29\/005G0292\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 17.11.2005 n.269<\/a><\/strong><br \/>\nRegolamento attuativo degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, relativo all&#8217;individuazione dei rifiuti pericolosi provenienti dalle navi, che \u00e8 possibile ammettere alle procedure semplificate.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><a href=\"#TOP\">TOP<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Materie Prime Secondarie (MPS) e Regime sulla cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)). Normativa sulle Materie Prime Secondarie (MPS) Ante Direttiva 2008\/98\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 (Direttiva quadro sui rifiuti) Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 &#8211; Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale (TUA) &hellip; <a href=\"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/2024\/09\/29\/materie-prime-secondarie-mps-e-regime-sulla-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto-end-of-waste-eow\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Materie Prime Secondarie (MPS) e Regime sulla cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste (EoW)).<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[925],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13592"}],"collection":[{"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13592"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13625,"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13592\/revisions\/13625"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}