{"id":18131,"date":"2025-04-17T06:09:43","date_gmt":"2025-04-17T06:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/tayros.bg\/?page_id=18131"},"modified":"2025-04-17T07:57:31","modified_gmt":"2025-04-17T07:57:31","slug":"il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/tayros.bg\/index.php\/il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi\/","title":{"rendered":"Il \u201ctreaty shopping\u201d: indebito utilizzo delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni sui redditi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18147\" src=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi.jpg\" alt=\"\" width=\"1300\" height=\"700\" srcset=\"http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi.jpg 1300w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi-300x162.jpg 300w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi-1024x551.jpg 1024w, http:\/\/tayros.bg\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Il-treaty-shopping-indebito-utilizzo-delle-convenzioni-bilaterali-contro-le-doppie-imposizioni-sui-redditi-768x414.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1300px) 100vw, 1300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il \u201c<strong>treaty shopping<\/strong>\u201d rappresenta una <strong>particolare forma di international tax planning \u201celusivo\u201d attuata attraverso l\u2019indebito utilizzo delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni sui redditi<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019espressione, di origine americana, deriva dal cosiddetto \u201cforum shopping\u201d, attivit\u00e0 che consiste nella ricerca della Corte di Giustizia che si ritiene pi\u00f9 indicata per ottenere una favorevole decisione.<\/p>\n<p>Il<em>\u00a0<strong>treaty shopping<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 una modalit\u00e0 di\u00a0<strong>abuso delle convenzioni internazionali<\/strong>\u00a0che prevede l\u2019<strong>interposizione\u00a0di una (o pi\u00f9) <\/strong>\u00a0\u00a0societ\u00e0 veicolo, le cosiddette\u201d<strong>conduit<em>\u00a0companies<\/em><\/strong>\u201c <strong>\u00a0<\/strong>(definite anche\u00a0<strong>strutture-ponte<\/strong>),\u00a0<strong>strutture di comodo<\/strong> che non svolgono alcuna reale attivit\u00e0,\u00a0 costituite al solo scopo di dare corso all\u2019abuso dei trattati internazionali, <strong>tra lo Stato in cui il reddito viene prodotto e il Paese dove \u00e8 collocato il destinatario di tale reddito,\u00a0\u201cbeneficiario effettivo\u201d,\u00a0 al fine di ottenere un beneficio fiscale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong><em>treaty shopping<\/em><\/strong>\u00a0viene a configurarsi,quindi, mediante le\u00a0<strong><em>co<\/em><em>nduit companies<\/em><em>,\u00a0<\/em><\/strong>in un fenomeno di\u00a0<strong>interposizione di catene di societ\u00e0,<\/strong>\u00a0nel quale alcuni enti vengono sfruttati per <strong>trasferire redditi da Stati che prevedono una elevata imposizione fiscale a a Stati a bassa tassazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Sostanzialmente una societ\u00e0 residente in uno Stato \u201ca\u201d controlla una societ\u00e0 residente nello Stato \u201cb\u201d, non acquistando partecipazioni, ma creando un\u2019intermediaria ad hoc nello stato \u201cc\u201d, la conduit company, di solito \u201csfruttando\u201d le \u201copportunit\u00e0\u201d che derivano dai trattati bilaterali tra i vari stati e dai diversi livelli di tassazione.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle\u00a0<strong>conduit companies<\/strong>\u00a0possiamo distinguere:<\/p>\n<ul>\n<li>le\u00a0<strong>direct conduits<\/strong>;<\/li>\n<li>le\u00a0<strong>stepping stones<\/strong>, nella \u201cstepping stones structure\u201d vengono create due societ\u00e0-ponte e lo \u201cschema\u201d prevede quattro Stati invece di tre. Di solito la prima conduit\u00a0sostiene alte spese sotto forma di interessi,\u00a0royalties\u00a0e\u00a0management fees\u00a0a favore di una seconda societ\u00e0 conduit ubicata in un altro Stato che beneficia di un regime fiscale di tassazione favorevole per queste tipologie di ricavi. In questo modo si realizza una forma di<strong>\u00a0international tax planning\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0data dalla combinazione di una attivit\u00e0 di formazione dei profitti ove si trova la societ\u00e0\u00a0<em>stepping stone<\/em>\u00a0e di estrazione del reddito nello Stato ove si trova la societ\u00e0 che paga interessi,\u00a0<em>royalties<\/em>\u00a0e altre spese;<\/li>\n<li>le\u00a0<strong>holding structures<\/strong>\u00a0in cui le partecipazioni societarie vengono strutturate entro soglie che consentano di \u201csfruttare al meglio\u201d le norme fiscali dei vari Stati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Poniamo che uno Stato colpisca gli utili provenienti da Stati a fiscalit\u00e0 privilegiata, una conduit company, posizionata in un terzo Stato a fiscalit\u00e0 ordinaria ,\u00a0 potrebbe essere utilizzata per \u201cconvogliare\u201d gli utili ed aggirare la norma.<\/p>\n<p>A questo proposito esaminiamo l\u2019<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200008900000000&amp;articolo=Articolo%2089\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 89 del T.U.I.R..<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il comma 2\u00a0 dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200008900000000&amp;articolo=Articolo%2089\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 89 del T.U.I.R.<\/a><\/strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200008900000000&amp;articolo=Articolo%2089\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0<\/a>prevede che\u00a0<strong>gli utili distribuiti<\/strong>, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione,anche nei casi di cui all\u2019articolo 47, comma 7,\u00a0<b>dalle societ\u00e0<\/b>\u00a0ed enti di cui all\u2019articolo 73, comma 1, lettere a), b) e c)<b>\u00a0non concorrono a formare il reddito dell\u2019esercizio in cui sono percepiti in quanto esclusi dalla formazione del reddito della societ\u00e0\u00a0<\/b>o dell\u2019ente ricevente<b>\u00a0per il 95 per cento del loro ammontare\u00a0<\/b>(con la dicitura\u00a0\u201cutili distribuiti\u201d, si prevede,\u00a0ai fini IRES, l\u2019imposizione per cassa)<b><strong>.<\/strong><\/b><\/p>\n<p><strong>Ai sensi del comma 3<\/strong>,\u00a0<strong>modificato dall\u2019art. 5 del\u00a0\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={FBD24D38-55A6-4B83-9779-41F3AAEB4259}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Decreto legislativo del 29\/11\/2018 n. 142<\/a><\/strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={FBD24D38-55A6-4B83-9779-41F3AAEB4259}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0(<\/a><em>in vigore dal 12\/01\/2019),\u00a0<\/em>verificandosi la condizione dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004400000000&amp;articolo=Articolo%2044\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo<\/a><strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004400000000&amp;articolo=Articolo%2044\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">,<\/a><\/strong>\u00a0\u00a0<strong>l\u2019esclusione da tassazione nella misura del 95%<\/strong>, si applica agli<strong>\u00a0<u>utili provenienti<\/u>\u00a0\u00a0<\/strong><b>dalle societ\u00e0\u00a0e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalit\u00e0\u00a0giuridica, non residenti nel territorio dello Stato<\/b><strong><em>,<\/em><\/strong>\u00a0solo\u00a0<strong>se:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>diversi da quelli residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis, comma 1\u00a0<\/a>(<sup>1<\/sup>)<\/strong><\/li>\n<li><strong>o, se ivi residenti o localizzati, sia dimostrato, anche a seguito dell\u2019esercizio dell\u2019interpello di cui al medesimo\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis, comma 3<\/a>, il rispetto, sin dal primo periodo di possesso della partecipazione, della condizione indicata nel medesimo articolo, comma 2, lettera b).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il\u00a0<strong>\u00a0D.L.\u00a0n. 223 del 4 luglio 2006, art. 36, modificando gli\u00a0artt. 47 e 89 del T.U.I.R. ha introdotto in questi la dicitura \u201c<u>utili provenienti<\/u>\u201c.<\/strong><\/p>\n<p><u>La locuzione \u201c<strong>provenienti<\/strong>\u201d\u00a0<strong>riconduce a tassazione integrale anche gli utili percepiti dal soggetto residente indirettamente tramite una o pi\u00f9\u00a0sub-holding\u00a0intermedie<\/strong><\/u>.<\/p>\n<p><strong><u>Il regime di tassazione integrale \u00e8 applicabile, quindi, non solo agli utili distribuiti direttamente dai soggetti residenti nei Paesi a fiscalit\u00e0 privilegiata ma anche a quelli generati nei Paesi a fiscalit\u00e0 privilegiata che giungono alla societ\u00e0 residente in Italia tramite una o pi\u00f9 societ\u00e0 intermedie, qualificabili come<\/u><\/strong>\u00a0<strong>conduit companies.<\/strong><\/p>\n<p>Si considerano\u00a0<strong>utili<\/strong><b>\u00a0provenienti\u00a0dalle societ\u00e0\u00a0e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalit\u00e0\u00a0giuridica,<\/b>\u00a0residenti in Stati o territori a fiscalit\u00e0 privilegiata, gli utili percepiti a fronte di:<\/p>\n<ul>\n<li>partecipazioni dirette, anche non di controllo;<\/li>\n<li><strong>partecipazioni indirette, anche non di controllo, attraverso il controllo su una societ\u00e0 localizzata in uno Stato o territorio a regime fiscale ordinario<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi, ai sensi dell\u2019art. 89, comma 3, \u00a0,\u00a0<strong>la tassazione integrale degli utili\u00a0trova applicazione in relazione ai dividendi percepiti da soggetti residenti in caso di partecipazioni indirette, anche non di controllo, in societ\u00e0 localizzate in Paesi o territori a regime fiscale privilegiato, attraverso l\u2019esercizio del controllo su una societ\u00e0 interposta\u00a0<\/strong>(la conduit company)<strong>\u00a0localizzata in uno Stato o territorio a regime fiscale ordinario.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La<\/strong>\u00a0<strong>formulazione dell\u2019art. 89\u00a0 ha una\u00a0spiccata finalit\u00e0 antielusiva<\/strong>, imponendo\u00a0\u00a0l\u2019individuazione\u00a0della\u00a0reale provenienza degli utili, percepiti da\u00a0soggetti residenti in Italia, provenienti,\u00a0anche indirettamente, da soggetti residenti in\u00a0 Stati o territori a regime fiscale\u00a0privilegiato, e, quindi,\u00a0<strong>colpendo le\u00a0triangolazioni che utilizzano\u00a0societ\u00e0 intermedie che\u00a0operano come mere\u00a0conduit companies<\/strong>.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>c<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/file\/nsilib\/nsi\/normativa+e+prassi\/circolari\/archivio+circolari\/2006\/agosto+2006\/circolare+n+28+del+04+08+2006\/circ._28_del_04_ago_2006.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ircolare n. 28\/E dell\u2019Agenzia delle Entrate del\u00a0\u00a04 agosto 2006<\/a><\/strong><strong>,<\/strong>\u00a0a proposito delle modifiche apportate agli artt. 47 e 89 del T.U.I.R . dal\u00a0D.L.\u00a0n. 223 del 4 luglio 2006 al paragrafo 24, si esprime come segue: \u201c<em>In base alla formulazione originaria della norma, la menzionata disciplina risultava applicabile in tutte le ipotesi in cui gli utili di partecipazione erano comunque \u201cprovenienti\u201d da societ\u00e0 residenti in Paesi c.d. black list. In altri termini, ai fini della integrale sottoposizione a tassazione degli utili distribuiti da\u00a0 soggetti residenti in Stati a fiscalit\u00e0 privilegiata, non aveva rilievo la circostanza che le partecipazioni fossero detenute direttamente o per il tramite di altre societ\u00e0, quali anelli intermedi della catena partecipativa. Il c.d. correttivo IRES aveva modificato la norma in esame, prevedendo che la tassazione integrale dei predetti utili operasse con esclusivo riferimento a quelli \u201ccorrisposti\u201d dalle partecipate residenti nei c.d paradisi fiscali. Tale modifica aveva ridotto il campo di applicazione dell\u2019art. 47, comma 4, del TUIR,\u00a0<\/em><em>limitandolo alle sole remunerazioni corrisposte direttamente dalle partecipate che avevano fruito di regimi fiscali privilegiati residenti ed escludendo le remunerazioni comunque provenienti dalle predette societ\u00e0, ma distribuite tramite societ\u00e0 intermedie (sub-holding) residenti in Stati a fiscalit\u00e0 ordinaria.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019art. 36, comma 3, del decreto, per contrastare facili manovre elusive, ha ripristinato l\u2019originaria formulazione della norma. Per effetto di tale modifica, pertanto,\u00a0<u>il regime di tassazione integrale riguarder\u00e0 non solo gli utili e i proventi equiparati distribuiti direttamente dai soggetti residenti nel paradiso fiscale, ma\u00a0anche quelli \u2013 da essi generati \u2013 che fluiscono tramite societ\u00e0 intermedie<\/u>.\u00a0<\/em><em>Al riguardo, si precisa che la medesima disciplina continua a rendersi applicabile sia agli utili derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di societ\u00e0 o enti soggetti all\u2019imposta sul reddito delle societ\u00e0, sia ai proventi dei titoli e degli strumenti finanziari di cui all\u2019articolo 44, comma 2, lettera a) del\u00a0<\/em><em>TUIR. Si ritiene, infatti, che il sintetico riferimento letterale agli \u201cutili\u201d, ora contenuto nel comma 4 dell\u2019art. 47 del TUIR, debba essere interpretato \u2013 per motivi di coerenza sistematica \u2013 nella sua accezione pi\u00f9 vasta e generale. Tale conclusione \u00e8 indirettamente confermata dalla relazione illustrativa al provvedimento che valorizza, in relazione al nuovo testo normativo, la\u00a0<\/em><em>sostituzione del termine \u201ccorrisposti\u201d con \u201cprovenienti\u201d.<\/em><br \/>\n<em>E\u2019 appena il caso di sottolineare che la modifica in discorso trova<\/em><br \/>\n<em>applicazione \u2013 per effetto del rinvio all\u2019art. 47 del TUIR operato dal successivo art. 59 \u2013 anche relativamente agli utili e ai proventi equiparati percepiti da persone fisiche nell\u2019esercizio di impresa e a quelli percepiti da societ\u00e0 di persone commerciali. Inoltre, la modifica apportata all\u2019art. 89, comma 3, del TUIR dal\u00a0<\/em><em>nuovo comma 4-bis, introdotto nel decreto dalla legge di conversione, chiarisce che il menzionato regime di integrale concorso alla formazione del reddito riguarda anche gli utili e i proventi equiparati \u201cprovenienti\u201d da societ\u00e0 e enti di ogni tipo residenti in Stati o territori a fiscalit\u00e0 privilegiata, percepiti da soggetti IRES.<\/em><br \/>\n<em>In sede di applicazione della norma, con particolare riguardo alla ipotesi di partecipazioni indirette tramite sub-holding, si rende necessario individuare, nel complesso degli utili distribuiti, quelli generati dalle partecipate nel \u201cparadiso\u201d.<\/em><br \/>\n<em><u>Per un corretto inquadramento del problema, occorre tenere presente che la disposizione svolge, fondamentalmente, una funzione di chiusura del sistema contro le triangolazioni sui dividendi che consentono ai soci di percepire utili provenienti dai paradisi fiscali attraverso societ\u00e0 intermedie, sostanzialmente\u00a0interposte.<br \/>\nNe consegue che \u2013 in presenza di partecipazioni in societ\u00e0 residenti in paesi a fiscalit\u00e0 privilegiata indirettamente detenute \u2013 il regime di integrale tassazione si rende applicabile ai soli utili che \u2013 in coerenza con il dato testuale della disposizione \u2013 si possono considerare da esse \u201cprovenienti\u201d.<br \/>\nNelle ipotesi estreme di sub-holding intermedie qualificabili come mere conduit company, l\u2019intero utile da esse distribuito potr\u00e0 infatti ritenersi generato nel paradiso fiscale in cui \u00e8 localizzata la societ\u00e0 operativa. Del pari, sar\u00e0 possibile individuare \u2013 ragionevolmente \u2013 la fonte degli utili erogati da holding statiche o da societ\u00e0 che non svolgono una effettiva attivit\u00e0 economica, limitandosi alla mera detenzione delle partecipazioni.<\/u><\/em>\u201d<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/file\/nsilib\/nsi\/normativa+e+prassi\/circolari\/archivio+circolari\/circolari+2010\/ottobre+2010+circolari\/circ51e+06102010\/circolare+51e.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>circolare 6 ottobre 2010, n. 51\/E dell\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong><\/a>, al paragrafo 8, specifica che:\u201d<em>Come evidenziato nella circolare 4 agosto 2006, n. 28\/E, par. 24,<\/em><em>l\u2019utilizzo del termine \u201cprovenienti\u201d (introdotto nei menzionati articoli 47 e 89\u00a0<\/em><em>dal citato D.L. n. 223 del 2006) risponde all\u2019esigenza di evitare triangolazioni\u00a0<\/em><em>sui dividendi che consentano ai soci residenti in Italia di percepire utili\u00a0<\/em><em>provenienti dai paradisi fiscali attraverso societ\u00e0 intermedie (c.d. conduit\u00a0<\/em><em>companies), sostanzialmente interposte, localizzate in Stati o territori diversi da\u00a0<\/em><em>quelli a fiscalit\u00e0 privilegiata.<\/em><br \/>\n<em>Appare evidente l\u2019intenzione del legislatore nazionale di comprendere<\/em><br \/>\n<em>nell\u2019ambito applicativo degli articoli 47, comma 4 e 89, comma 3, del Tuir<\/em><br \/>\n<em>anche gli utili distribuiti da una societ\u00e0 conduit europea, ma provenienti da\u00a0<\/em><em>Paesi o territori a fiscalit\u00e0 privilegiata.<\/em><br \/>\n<em>Ci\u00f2 posto, con specifico riferimento alle societ\u00e0, \u00e8 da ritenere che il<\/em><br \/>\n<em>descritto regime di imposizione integrale si applichi anche nel caso di<\/em><br \/>\n<em>dividendi distribuiti da societ\u00e0 conduit \u201cfiglie\u201d \u2013 ai sensi della Direttiva del<\/em><br \/>\n<em>Consiglio 23 luglio 1990, n. 90\/435\/CE (cosiddetta direttiva madri e figlie) \u2013\u00a0<\/em><em>della societ\u00e0 italiana che percepisce i dividendi, quando la fattispecie\u00a0<\/em><em>considerata ricade nell\u2019ambito applicativo dell\u2019articolo 1, comma 2, della citata\u00a0<\/em><em>direttiva.<\/em><br \/>\n<em>La norma appena richiamata prevede, infatti, che la direttiva madri e<\/em><br \/>\n<em>figlie \u201c non pregiudica l\u2019applicazione di disposizioni nazionali o convenzionali\u00a0<\/em><em>necessarie per evitare le frodi e gli abusi\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Al riguardo, peraltro, si ricorda che la sentenza della Corte di Giustizia<\/em><br \/>\n<em>relativa alla causa C-196\/04 (c.d. Cadbury-Schweppes) tende a riconoscere\u00a0<\/em><em>(punto 55) la legittimit\u00e0 delle norme antiabuso nazionali nei limiti in cui le\u00a0<\/em><em>stesse abbiano \u201clo scopo di ostacolare comportamenti consistenti nel creare\u00a0<\/em><em>costruzioni puramente artificiose, prive di effettivit\u00e0 economica e finalizzate ad\u00a0<\/em><em>eludere la normale imposta sugli utili\u201d societari.<\/em><br \/>\n<em>Nella predetta pronuncia viene, altres\u00ec, precisato che \u201cla constatazione<\/em><br \/>\n<em>dell\u2019esistenza di una tale costruzione, richiede (\u2026) oltre ad un elemento<\/em><br \/>\n<em>soggettivo consistente nella volont\u00e0 di ottenere un vantaggio fiscale, elementi\u00a0<\/em><em>oggettivi dai quali risulti che, nonostante il rispetto formale delle condizioni\u00a0<\/em><em>previste dall\u2019ordinamento comunitario, l\u2019obiettivo perseguito dalla libert\u00e0 di<\/em><em>stabilimento (n.d.r. vale a dire l\u2019esercizio effettivo di un\u2019attivit\u00e0 economica in\u00a0<\/em><em>un altro Stato membro) non \u00e8 stato raggiunto\u201d (cfr. sentenza CadburySchweppes, punto 64).<\/em><br \/>\n<em>Tale indagine non pu\u00f2 che essere condotta caso per caso\u00a0<\/em><em>coerentemente con il consolidato orientamento giurisprudenziale comunitario<\/em><br \/>\n<em>secondo il quale \u201cper accertare se l\u2019operazione che si intende effettuare abbia\u00a0<\/em><em>come obiettivi principali la frode o l\u2019evasione fiscali le autorit\u00e0 nazionali\u00a0<\/em><em>competenti devono procedere, in ciascun caso, ad un esame globale della detta\u00a0<\/em><em>operazione\u201d (cfr. Corte di Giustizia, sentenza Leur-Bloem del 17 luglio 1997,<\/em><em>C-28\/95, punto 48B).\u201d<\/em><\/p>\n<p>La\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/file\/nsilib\/nsi\/normativa+e+prassi\/circolari\/archivio+circolari\/circolari+2010\/ottobre+2010+circolari\/circ51e+06102010\/circolare+51e.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">circolare 6 ottobre 2010, n. 51\/E<\/a><\/strong>, al paragrafo 8.1, prosegue specificando che:\u00a0<strong>\u201c<\/strong><em>L\u2019applicazione del regime di tassazione integrale degli utili black list non presenta particolari problemi operativi nell\u2019ipotesi di holding intermedie \u2013 qualificabili come mere conduit company \u2013 che posseggono partecipazioni esclusivamente in societ\u00e0 black list, per le quali l\u2019intero utile distribuito \u00e8 generato nel paradiso fiscale in cui sono localizzate le partecipate.<\/em><br \/>\n<em>Diversamente, nell\u2019ipotesi di holding o societ\u00e0 conduit che detengono<\/em><br \/>\n<em>partecipazioni anche in societ\u00e0 residenti in Paesi considerati a fiscalit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>ordinaria o che non si limitano alla mera detenzione di partecipazioni ma<\/em><br \/>\n<em>svolgono esse stesse un\u2019effettiva attivit\u00e0 economica, si pone il problema di<\/em><br \/>\n<em>individuare la fonte degli utili erogati.<br \/>\n<\/em><em>Al riguardo, si osserva in via preliminare che ai fini in esame rilevano<\/em><br \/>\n<em>solo i proventi qualificabili come utili ai sensi della legislazione fiscale interna\u00a0<\/em><em>e ci\u00f2 sia con riguardo ai flussi reddituali che intercorrono tra la conduit\u00a0<\/em><em>company e il socio residente in Italia, sia in relazione ai rapporti intercorrenti\u00a0<\/em><em>tra la societ\u00e0 intermedia e le societ\u00e0 black list (cfr. per ulteriori dettagli la\u00a0<\/em><em>circolare 18 gennaio 2006, n. 4\/E).<\/em><br \/>\n<em>Ci\u00f2 posto, nel caso in cui la societ\u00e0 conduit distribuisca poste del suo<\/em><br \/>\n<em>patrimonio netto formate anche con utili provenienti da partecipate non black\u00a0<\/em><em>list ovvero da utili conseguiti mediante lo svolgimento della propria attivit\u00e0\u00a0<\/em><em>economica, diversa dalla mera detenzione di partecipazioni, si osserva che, ai\u00a0<\/em><em>fini dell\u2019individuazione della quota parte di utili provenienti da paradisi fiscali,\u00a0<\/em><em>nell\u2019ordinamento tributario nazionale manca un principio di carattere generale\u00a0<\/em><em>che regoli la distribuzione, l\u2019utilizzo, la ricostituzione o la ripartizione delle\u00a0<\/em><em>riserve.<\/em><br \/>\n<em>In mancanza di un criterio espresso previsto dal legislatore, si ritiene che<\/em><br \/>\n<em>la societ\u00e0 conduit debba documentare di volta in volta la provenienza degli utili\u00a0<\/em><em>(se da Stati o territori a fiscalit\u00e0 privilegiata, o meno) distribuiti al socio\u00a0<\/em><em>residente. In altri termini, in base ad una ricostruzione analitica della\u00a0<\/em><em>provenienza degli utili distribuiti al socio residente dalla conduit \u201cwhite\u201d, si\u00a0<\/em><em>render\u00e0 applicabile il regime di imposizione integrale nel caso di utili di\u00a0<\/em><em>provenienza black list, ovvero di parziale imponibilit\u00e0 per gli utili non\u00a0<\/em><em>provenienti da territori o Stati a fiscalit\u00e0 privilegiata.<\/em><br \/>\n<em>Resta inteso che\u00a0<strong>la provenienza dell\u2019utile percepito deve essere\u00a0<\/strong><\/em><strong><em>adeguatamente documentata dal contribuente. In mancanza di adeguato\u00a0<\/em><em>supporto documentale, si ritengono distribuiti al socio italiano, in via prioritaria\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>e fino a concorrenza, gli utili di provenienza black list<\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Qualora il socio che detiene la partecipazione sia una\u00a0<strong>persona fisica<\/strong>\u00a0trova applicazione l\u2019art.\u00a0<strong>47 del T.U.I.R.<\/strong>\u00a0che, ai sensi della modifica apportata dall\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={EB25E26B-57B4-4091-81DF-04B73E629525}&amp;codiceOrdinamento=200000300000000&amp;articolo=Articolo%203\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>art. 3 del\u00a0Decreto legislativo del 14\/09\/2015 n. 147<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>(<em>Disposizioni recanti misure per la crescita e l\u2019internazionalizzazione delle imprese<\/em>) recitava che \u201d\u00a0<em>\u2026 si considerano\u00a0<u>provenienti<\/u>\u00a0da societa\u2019 residenti in Stati o territori a regime privilegiato gli utili relativi al\u00a0<strong>possesso di partecipazioni dirette<\/strong>\u00a0in tali societa\u2019 o di\u00a0<strong>partecipazioni di controllo anche di fatto, diretto o indiretto, in altre societa\u2019 residenti all\u2019estero che conseguono utili dalla partecipazione in societa\u2019 residenti in Stati o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali util<\/strong>i.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Quindi\u00a0<strong>l\u2019art. 47, comma 4,\u00a0 del T.U.I.R., come modificato dal D. Lgs. 147\/2015, disponeva che<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>nel caso di una<strong>\u00a0partecipazione diretta\u00a0del socio residente in Italia\u00a0in una societ\u00e0 residente o localizzata in Stati o territori a\u00a0fiscalit\u00e0 privilegiata operava la\u00a0la\u00a0tassazione integrale\u00a0dei dividendi;<\/strong><\/li>\n<li>nel\u00a0 caso di\u00a0<strong>partecipazione indiretta,<\/strong>\u00a0<strong>il socio residente doveva essere titolare di una\u00a0partecipazione di controllo<\/strong>\u00a0(<em>ex<\/em>\u00a0articolo 2359 cod. civ.) detenuta nella\u00a0<strong>conduit\u00a0company<\/strong>\u00a0estera percepiente gli utili da societ\u00e0\u00a0<strong>localizzate in Stati o territori a fiscalit\u00e0 privilegiata<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/file\/nsilib\/nsi\/normativa+e+prassi\/circolari\/archivio+circolari\/circolari+2016\/agosto+2016\/circolare+n.+35e+del+4+agosto+2016\/circolare+n_35-E+DEL+4-08-2016.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Circolare dell\u2019Agenzia delle entrate n. 35\/E del 4 agosto 2016<\/a><\/strong>, al paragrafo 3.1.1 tratta del r<strong>equisito del controllo<\/strong>:\u201d\u00a0<em>La nuova formulazione degli articoli 47, comma 4, e 89, comma 3, del TUIR,<\/em><br \/>\n<em>distingue, quindi, tra partecipazioni dirette e partecipazioni indirette nella societ\u00e0 che\u00a0<\/em><em>sono localizzate in Paesi a regime fiscale privilegiato.<\/em><br \/>\n<strong><em>Solo nel caso di partecipazione indiretta \u00e8 richiesto il requisito del controllo delle\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>societ\u00e0 estere che si interpongono nella catena partecipativa<\/strong>.<\/em><br \/>\n<em>La scelta, come si evince dalla Relazione illustrativa all\u2019articolo 3 del decreto\u00a0<\/em><em>internazionalizzazione, si basa sul grado di conoscibilit\u00e0 della provenienza degli utili\u00a0<\/em><em>del socio residente in Italia. In presenza di un rapporto di controllo, infatti, al pari del\u00a0<\/em><em>caso di partecipazione diretta, il socio \u00e8 artefice o almeno consapevole\u00a0<\/em><em>dell\u2019investimento nello Stato o territorio a fiscalit\u00e0 privilegiata.<\/em><br \/>\n<em>Peraltro, il dettato normativo fa genericamente riferimento alla sussistenza di un\u00a0<\/em><em>\u201ccontrollo anche di fatto, diretto o indiretto, in altre societ\u00e0 residenti all\u2019estero\u201d, senza\u00a0<\/em><em>specificare riferimenti normativi da cui ricavare una nozione pi\u00f9 puntuale.<\/em><br \/>\n<strong><em>Nel silenzio del legislatore, si ritiene che la nozione di controllo rilevante ai fini\u00a0<\/em><em>dell\u2019applicazione della norma sia quella dell\u2019articolo 2359, primo e secondo comma,<\/em><\/strong><em><strong>del codice civile.<br \/>\n<\/strong>Pertanto, assumono rilevanza sia il controllo in termini di diritti di voto,<br \/>\ncomputando anche i voti spettanti a societ\u00e0 controllate, a societ\u00e0 fiduciarie e a persona interposta, sia il controllo integrato da un\u2019influenza dominante di un\u2019altra societ\u00e0 in virt\u00f9 di particolari vincoli contrattuali.<strong><br \/>\n<\/strong>Resta inteso che il regime di integrale tassazione \u00e8, in ogni caso, subordinato a una qualche partecipazione a cui consegue la percezione di utili da parte del socio residente in Italia, a prescindere dal tipo di controllo configurabile.<br \/>\n<strong>In ipotesi di pi\u00f9 societ\u00e0 estere, il requisito del controllo deve riscontrarsi per ciascuna delle societ\u00e0 interposte, non essendo necessario, invece, che sia integrato rispetto alla societ\u00e0 residente nello Stato o territorio a regime fiscale privilegiato.<\/strong><br \/>\n<strong>In altri termini, qualora il socio italiano eserciti il controllo su tutte le societ\u00e0 intermedie e l\u2019ultima societ\u00e0 interposta detenga una partecipazione di minoranza in quella soggetta al regime fiscale preferenziale, i dividendi provenienti da quest\u2019ultima<\/strong><br \/>\n<strong>sono comunque sottoposti a tassazione integrale in Italia.<\/strong><\/em><em>\u201c<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={FBD24D38-55A6-4B83-9779-41F3AAEB4259}&amp;codiceOrdinamento=200000500000000&amp;articolo=Articolo%205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 5 del\u00a0 Decreto legislativo del 29\/11\/2018 n. 142<\/a>\u00a0ha sostituito con una nuova formulazione il comma 4 dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000000&amp;articolo=Articolo%2047\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 47<\/a>\u00a0ed il comma 3 dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={AFA2FE82-D098-4D86-B973-9D1CE0F24BC5}&amp;codiceOrdinamento=200008900000000&amp;idAttoNormativo={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 89<\/a>\u00a0del T.U.I.R.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ai sensi del comma 4 dell\u2019<strong><a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000000&amp;articolo=Articolo%2047\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 47<\/a><\/strong>, cos\u00ec come modificato: \u201c\u2026.<em><strong>concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile gli\u00a0<u>utili provenienti<\/u>\u00a0da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all\u2019articolo 47-bis, comma 1; a tali fini, si considerano provenienti da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime privilegiato gli utili relativi al possesso<\/strong>\u00a0di partecipazioni dirette in tali soggetti o\u00a0<b>di partecipazioni di controllo, ai sensi del comma 2 dell\u2019articolo 167, in societ\u00e0 residenti all\u2019estero che conseguono utili dalla partecipazione in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili\u2026\u2026.<\/b><\/em>\u201d<\/p>\n<p>Quindi,\u00a0<strong>per quanto attiene al reddito delle persone fisiche<\/strong>,\u00a0<strong>concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile\u00a0<\/strong><strong>gli\u00a0<em><u>utili provenienti<\/u>\u00a0<\/em>da imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all\u2019articolo 47-bis, comma 1,\u00a0relativi al possesso\u00a0<b>di partecipazioni di controllo, ai sensi del comma 2 dell\u2019articolo 167, in societ\u00e0 residenti all\u2019estero che conseguono utili dalla partecipazione in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili.<\/b><\/strong><\/p>\n<p><strong>Per quanto attiene al reddito delle persone giuridiche, riprendendo in esame l\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getArticoloDetailFromResultList.do?id={AFA2FE82-D098-4D86-B973-9D1CE0F24BC5}&amp;codiceOrdinamento=200008900000000&amp;idAttoNormativo={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">art. 89<\/a>,\u00a0<\/strong>\u00a0ai sensi del modificato comma 3, per\u00a0<strong>gli\u00a0<em><u>utili provenienti<\/u><\/em><\/strong><b>\u00a0 dalle societ\u00e0\u00a0e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalit\u00e0\u00a0giuridica\u00a0<\/b><strong>residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui all\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis, comma 1<\/a>\u00a0(<sup>1<\/sup>)<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>l\u2019esclusione da tassazione nella misura del 95%\u00a0\u00a0si applicher\u00e0 se\u00a0sia dimostrato, anche a seguito dell\u2019esercizio dell\u2019interpello di cui al medesimo\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis, comma 3<\/a>, il rispetto, sin dal primo periodo di possesso della partecipazione,\u00a0 che dalle partecipazioni non consegua l\u2019effetto di localizzare i redditi in Stati o territori a regime fiscale privilegiato (condizione di cui all\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis<\/a><em>,\u00a0<\/em>comma 2, lettera b))<\/strong><\/li>\n<li><strong>non concorrono a formare il reddito dell\u2019esercizio in cui sono percepiti in quanto esclusi dalla formazione del reddito dell\u2019impresa o dell\u2019ente ricevente per il 50 per cento del loro ammontare, a condizione che sia dimostrato, anche a seguito dell\u2019esercizio dell\u2019interpello di cui all\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis, comma 3<\/a>,\u00a0 che il soggetto non residente svolga un\u2019attivit\u00e0\u00a0economica effettiva, mediante l\u2019impiego di personale, attrezzature, attivi e locali (condizione di cui all\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis<\/a><em>,\u00a0<\/em>comma 2, lettera a)).<\/strong><\/li>\n<li><strong>in mancanza del rispetto delle condizioni contemplate dalle lettere a) e b) del comma 2 dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200004700000200&amp;articolo=Articolo%2047%20bis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 47-bis<\/a>\u00a0gli utili\u00a0provenienti da soggetti di cui all\u2019articolo 73, comma 1, lettera d),\u00a0 residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale\u00a0privilegiato individuati in base ai criteri di cui all\u2019articolo 47-bis, comma 1, concorrono a formare il reddito dell\u2019esercizio in cui sono percepiti\u00a0 per il 100%.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Esaminiamo il caso del <strong>beneficio dell\u2019esenzione degli utili accordato\u00a0<\/strong>dalla\u00a0<strong>\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={2D7A3CC4-AAB0-40BB-AF2F-93BB01410CE6}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Direttiva 90\/435\/CEE<\/a>\u00a0<\/strong>, nota come\u00a0<strong>direttiva madre-figlia<\/strong>, poi rifusa nella\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A32011L0096\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Direttiva 2011\/96\/UE<\/a>\u00a0<\/strong>, che disciplina la<strong>\u00a0tassazione degli utili distribuiti<\/strong>\u00a0nei casi in cui, all\u2019interno di un gruppo societario,\u00a0<strong>societ\u00e0 madre e societ\u00e0 figlia<\/strong>\u00a0appartengano a\u00a0<strong>differenti Stati membri dell\u2019Unione Europea.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle entrate con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/file\/nsilib\/nsi\/normativa+e+prassi\/risposte+agli+interpelli\/principi+di+diritto\/archivio+principi+di+diritto\/principi+di+diritto+2018\/dicembre+2018+principi+di+diritto\/principio+di+diritto+n+20+del+31dicembre+2018\/Principio+di+diritto+n.+20+del+2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>principio di diritto n. 20 del 31.12.2018<\/strong><\/a>,\u00a0si \u00e8 pronunciata nel senso che: \u201c<strong><em>Il regime di imposizione integrale dei dividendi di cui all\u2019articolo 89, comma 3, del\u00a0<\/em><em>TUIR trova applicazione anche nei confronti degli utili distribuiti da una societ\u00e0 conduit\u00a0<\/em><em>\u201cfiglia\u201d, ai sensi della c.d. Direttiva madre-figlia n. 90\/435\/CE, ma \u201cprovenienti\u201d da societ\u00e0\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>partecipate residenti in Paesi a fiscalit\u00e0 privilegiata<\/strong>,\u00a0<strong>quando la fattispecie considerata ricade<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>nell\u2019ambito applicativo dell\u2019articolo 1, paragrafi 2, 3 e 4 della citata direttiv<\/strong>a. Ai fini della\u00a0<\/em><em>disapplicazione del citato articolo 89, comma 3, del TUIR, l\u2019esame condotto\u00a0<\/em><em>dall\u2019Amministrazione fiscale italiana non pu\u00f2 essere limitato all\u2019applicazione di criteri\u00a0<\/em><em>generali predeterminati, ma dovr\u00e0 essere effettuato caso per caso.\u00a0<strong>L\u2019analisi specifica si basa<\/strong><\/em><br \/>\n<strong><em>piuttosto che su semplici quantificazioni del carico fiscale sub\u00ecto dagli utili percepiti dalla\u00a0<\/em><em>\u201cmadre\u201d italiana, sulla circostanza che la partecipazione nel soggetto localizzato nel tax\u00a0<\/em><em>haven non sia detenuta tramite la societ\u00e0 figlia allo scopo di evitare artificiosamente che i<\/em><\/strong><br \/>\n<em><strong>redditi siano tassati in maniera congrua<\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Al fine di adeguare in tempi brevi e in modo economicamente efficiente le <strong>CDI<\/strong> (<strong>C<\/strong>onvention de <strong>D<\/strong>ouble <strong>I<\/strong>mposition) esistenti, che sono pi\u00f9 di 3500 a livello mondiale, nell\u2019ambito dell\u2019azione 15 del progetto <strong>BEPS<\/strong> (<strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/beps\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Base Erosion and Profit Shifting<\/a>)\u00a0<\/strong>un gruppo composto di oltre 100 Stati e territori, ha elaborato una <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/treaties\/beps-multilateral-instrument-text-translation-italian.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Convenzione multilaterale per l\u2019attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l\u2019erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili<\/strong><\/a> (di seguito \u00ab<strong>Convenzione BEPS<\/strong>\u00bb).<\/p>\n<p>Il sito dell\u2019OCSE contiene un <strong><a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/tax\/treaties\/beps-mli-signatories-and-parties.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">elenco, aggiornato al 18 Febbraio 2021<\/a><\/strong>,\u00a0 di <strong>Stati firmatari<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/treaties\/beps-multilateral-instrument-text-translation-italian.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Convenzione BEPS<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Nella <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/beps\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sezione del sito OCSE dedicata al BEPS<\/a>\u00a0\u00e8 pubblicata una mappa interattiva attraverso la quale \u00e8 possibile verificare per ogni Stato la sua adesione:<\/p>\n<ul>\n<li>allo<a href=\"http:\/\/www.eoi-tax.org\/jurisdictions\/#default\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>\u00a0scambio di informazioni su richiesta<\/strong>\u00a0(<em><strong>Exchange Of Information on Request \u2013\u00a0EOIR<\/strong><\/em>);<\/a><\/li>\n<li><em>all&#8217;<\/em><em><strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/automatic-exchange\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Automatic Exchange of Information \u2013 AEOI;<\/a><\/strong><\/em><\/li>\n<li>al BEPS.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La <strong>PARTE III<\/strong> della\u00a0<strong>Convenzione BEPS\u00a0<\/strong>\u00e8 dedicata all&#8217;<strong>ABUSO DEI TRATTATI<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Articolo 6<\/strong>\u00a0\u00a0della\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/treaties\/beps-multilateral-instrument-text-translation-italian.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Convenzione multilaterale per l\u2019attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l\u2019erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili <\/a><\/strong>prevede che\u00a0gli <strong>Stati contraenti<\/strong> dovrebbero<strong> inserire<\/strong>, nelle <strong>premesse delle rispettive Convenzioni bilaterali<\/strong>, il seguente preambolo: \u201cNell\u2019intento di eliminare la doppia imposizione con riferimento alle imposte oggetto del presente accordo<strong> senza creare opportunit\u00e0 di non imposizione o di ridotta imposizione attraverso l\u2019evasione o l\u2019elusione fiscale (ivi compresi schemi di treaty-shopping finalizzatiad ottenere gli sgravi previsti dal presente accordo a beneficio indiretto di residenti di giurisdizioni terze<\/strong>)\u201d<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Articolo 7<\/strong> &#8211; <strong>Prevenzione dell&#8217;abuso dei trattati<\/strong>\u00a0, <strong>punto 15 a)<\/strong> della\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/treaties\/beps-multilateral-instrument-text-translation-italian.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Convenzione multilaterale per l\u2019attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l\u2019erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili<\/a><\/strong>\u00a0prevede che le Convenzioni bilaterali dovrebbero contenere una clausola antiabuso generale, in base alla quale i benefici del trattato non dovrebbero essere riconosciuti laddove uno dei motivi principali della transazione o della struttura posta in essere \u00e8 quello di usufruire delle disposizioni convenzionali in circostanze non conformi all\u2019oggetto e allo scopo della convenzione medesima (c.d.<em><strong>\u00a0\u201cprincipal purpose test\u201d<\/strong><\/em>).<\/p>\n<p>Prevedendo una specifica\u00a0<strong>clausola antiabuso<\/strong>, la cui <strong>definizione<\/strong> \u00e8 <strong>rintracciabile nel <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/ctp\/treaties\/Beneficialownership.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commentario agli articoli 10, 11 e 12 (OECD MODEL TAX CONVENTION: REVISED PROPOSALS CONCERNING THE MEANING OF \u201cBENEFICIAL OWNER\u201d<br \/>\nIN ARTICLES 10, 11 AND 12 )<\/a><\/strong> della <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/tax\/treaties\/beps-multilateral-instrument-text-translation-italian.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Convenzione multilaterale per l\u2019attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l\u2019erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili<\/strong><\/a>, l\u2019<strong>OCSE<\/strong>\u00a0ha avvertito come impellente la necessit\u00e0 di contrastare il fenomeno del\u00a0<strong>\u00a0\u201ctreaty shopping\u201d\u00a0<\/strong>elaborando una serie di misure da inserire all\u2019interno della <strong>Convenzione BEPS.<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce del\u00a0\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/ctp\/treaties\/Beneficialownership.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commentario agli articoli 10, 11 e 12 (OECD MODEL TAX CONVENTION: REVISED PROPOSALS CONCERNING THE MEANING OF \u201cBENEFICIAL OWNER\u201d<br \/>\nIN ARTICLES 10, 11 AND 12 )<\/a> l<\/strong>a <strong>Convenzione BEPS\u00a0<\/strong>considera\u00a0<strong>beneficial owner,\u00a0<\/strong><strong>beneficiario effettivo:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>colui che riceve i redditi e che gode del diritto di utilizzo dei flussi reddituali<\/strong> (<em>\u201cright to use and enjoy the interest\u201d<\/em>);<\/li>\n<li><strong>che non sia tenuto a restituirli a un altro soggetto sulla base di obbligazioni contrattuali o legali desumibili anche in via di fatto<\/strong> (<em>\u201cunconstrained by a contractual or legal obligation to pass on the payment received to another person\u201d<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>(<sup>1<\/sup>)\u00a0<em>Art, 47 bis, comma 1, del T.U.I.R.:<\/em><\/p>\n<p><em>1. I regimi fiscali di Stati o territori, diversi da quelli appartenenti all\u2019Unione europea ovvero da quelli aderenti allo Spazio economico europeo con i quali l\u2019Italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di informazioni, si considerano privilegiati:<\/em><\/p>\n<p><em>a) nel caso in cui l\u2019impresa o l\u2019ente non residente o non localizzato in Italia sia sottoposto a controllo ai sensi dell\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;articolo=Articolo%20167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 167, comma 2<\/a>, da parte di un partecipante residente o localizzato in Italia, laddove si verifichi la condizione di cui al<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id={31D694E8-4398-4030-873B-FEAF5A6647F9}&amp;codiceOrdinamento=200016700000000&amp;articolo=Articolo%20167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0comma 4, lettera a), del medesimo articolo 167<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>b) in mancanza del requisito del controllo di cui alla lettera a), laddove il livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50 per cento di quello applicabile in Italia. A tali fini, tuttavia, si tiene conto anche di regimi speciali che non siano applicabili strutturalmente alla generalita\u2019 dei soggetti svolgenti analoga attivita\u2019 dell\u2019impresa o dell\u2019ente partecipato, che risultino fruibili soltanto in funzione delle specifiche caratteristiche soggettive o temporali del beneficiario e che, pur non incidendo direttamente sull\u2019aliquota, prevedano esenzioni o altre riduzioni della base imponibile idonee a ridurre il prelievo nominale al di sotto del predetto limite e sempreche\u2019, nel caso in cui il regime speciale riguardi solo particolari aspetti dell\u2019attivita\u2019 economica complessivamente svolta dal soggetto estero, l\u2019attivita\u2019 ricompresa nell\u2019ambito di applicazione del regime speciale risulti prevalente, in termini di ricavi ordinari, rispetto alle altre attivita\u2019 svolte dal citato soggetto.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201ctreaty shopping\u201d rappresenta una particolare forma di international tax planning \u201celusivo\u201d attuata attraverso l\u2019indebito utilizzo delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni sui redditi. 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