Bulgaria – Legge sulla riscossione delle entrate e sull’assunzione delle spese nel 2026 fino all’adozione della Legge sul Bilancio dello Stato della Repubblica di Bulgaria per il 2026 – applicazione temporanea (per un periodo massimo di 3 mesi) delle norme e dei parametri per la previdenza sociale e l’assicurazione sanitaria statali in vigore al 31 dicembre 2025

In Bulgaria il “Decreto  n. 272 (УКАЗ № 272) – Legge sulla riscossione delle entrate e sull’assunzione delle spese nel 2026 fino all’adozione della Legge sul Bilancio dello Stato della Repubblica di Bulgaria per il 2026, della Legge sul Bilancio della Previdenza Sociale dello Stato per il 2026 e della Legge sul Bilancio del Fondo Nazionale di Assicurazione Sanitaria per il 2026 (pubblicata nella Gazzetta dello Stato, numero 113 del 23 dicembre 2025, in vigore dal 1.01.2026)” prevede l’applicazione temporanea (per un periodo massimo di 3 mesi) delle norme e dei parametri per la previdenza sociale e l’assicurazione sanitaria statali in vigore al 31 dicembre 2025, compresi importi minimi e massimi e restrizioni, applicando le regole di presentazione in euro specificate nella Legge sull’introduzione dell’euro. Tali soglie rimangono invariate all’inizio del 2026 rispetto al 2025.

Reddito assicurativo e previdenziale all’inizio del 2026

Nel linguaggio comune, “soglia assicurativa” è spesso utilizzata per indicare il reddito assicurativo mensile massimo (il tetto massimo fino al quale sono dovuti i contributi assicurativi), ma può anche indicare le soglie assicurative minime per attività economiche e professioni. All’inizio del 2026, il punto chiave è il seguente: fino all’adozione della Legge di Bilancio per l’Assicurazione Sociale dello Stato per il 2026 e della Legge di Bilancio per il Fondo Nazionale di Assicurazione Malattia per il 2026, si applicano i parametri in vigore al 31 dicembre 2025.

Reddito massimo mensile di previdenza sociale: 2.111,64 EUR (equivalenti a 4.130 BGN secondo i parametri in vigore al 31 dicembre 2025). Questo è il tetto massimo in base al quale vengono calcolati i contributi previdenziali.

Soglie assicurative minime per lavoratori e impiegati: il reddito assicurativo non può essere inferiore alla soglia minima assicurativa in base all’attività economica dell’assicuratore e alla categoria di qualificazione dell’assicurato. In pratica, ciò significa che, anche con uno stipendio basso, il datore di lavoro può essere obbligato ad assicurare una retribuzione superiore a quella concordata, se la soglia minima assicurativa pertinente è superiore.

Contributo assicurativo sanitario : l’importo del contributo assicurativo sanitario è pari all’8% ed è suddiviso tra datore di lavoro e dipendente in un rapporto di 60 a 40: il 4,8% a carico del datore di lavoro e il 3,2% a carico dell’assicurato. Per gli autoassicurati, il contributo assicurativo sanitario è interamente a loro carico ed è pari all’8%.

Lavoratori autonomi – reddito minimo e massimo della previdenza sociale: per il 2026, gli importi minimo e massimo sono pari a 550,66 euro e 2.111,64 euro (dati provvisori, con applicazione dei parametri al 31 dicembre 2025). Si tratta di una distinzione particolarmente importante: il reddito minimo della previdenza sociale per i lavoratori autonomi all’inizio del 2026 non segue automaticamente il nuovo salario minimo fino all’adozione della legge annuale sul bilancio della previdenza sociale per il 2026.

Esempio pratico: cosa significa il nuovo salario minimo per uno stipendio “netto” in un tipico contratto di lavoro? Con uno stipendio lordo di 620,20 euro e un’assicurazione standard per lavoratori e impiegati (terza categoria di lavoro), le detrazioni personali per la previdenza sociale statale ammontano al 10,58% del reddito assicurato e il contributo per l’assicurazione sanitaria a carico del dipendente è del 3,2%. Se il dipendente è anche soggetto all’assicurazione presso un fondo pensione universale, viene detratto un contributo aggiuntivo a carico dell’assicurato (2,2%). In base a queste ipotesi, lo stipendio netto approssimativo è di circa 470 euro (917,25 leva) se si partecipa a un fondo pensione universale o di circa 481,26 euro (941,26 leva) se non è dovuto alcun contributo a un fondo pensione universale. L’importo specifico può variare in base allo status personale, alle agevolazioni fiscali e alle specifiche dell’assicurazione.

L’ aliquota d’imposta sulla base imponibile annua complessiva è del 10%. In caso di redditi derivanti da rapporti di lavoro, l’imposta viene trattenuta anticipatamente dal datore di lavoro su una base imponibile, che si forma praticamente al netto dei contributi previdenziali obbligatori. In caso di redditi soggetti a dichiarazione annuale, il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi annuale è il 30 aprile dell’anno successivo.

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