Bulgaria – Normativa applicabile ai sensi del  Regolamento ( CE ) n.  883/2004  in relazione ai lavoratori dipendenti distaccati in uno stato membro dell’Unione Europea da un’impresa che fornisce lavoro interinale

SPIEGAZIONE n.  96-00-443  del  18.07.2012  relativa alla normativa applicabile ai sensi del  Regolamento CE ) n.  883/2004  in relazione ai lavoratori dipendenti distaccati in uno stato membro dell’Unione Europea da un’impresa che fornisce lavoro interinale

Tutto ciò premesso e tenuto conto di quanto previsto dall’art  . 3 della Legge sulle funzioni dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (ЗАКОН ЗА НАЦИОНАЛНАТА АГЕНЦИЯ ЗА ПРИХОДИТЕ (ЗНАП)), esprimiamo un parere di principio solo sulle questioni relative all’attuazione della  normativa assicurativa . La questione  relativa  alle condizioni alle quali è possibile assumere personale presso datori di lavoro stabiliti negli  Stati membri  dell’Unione  Europea è di competenza dell’Agenzia esecutiva “Main Labour Inspection” e delle sue divisioni , a cui è affidato il controllo complessivo dell’applicazione del diritto del  lavoro legislazione . 

In base  all’art. 5, par. 1, es. prima del CODICE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (Кодекса за социално осигуряване (КСО)) “assicuratore” è qualsiasi persona fisica, persona giuridica o società senza personalità giuridica, nonché altre organizzazioni che hanno l’obbligo per legge di versare contributi assicurativi per altre  persone fisiche .
Ai sensi del  § 1, punto 15 delle Disposizioni supplementari della legge sull’assicurazione sanitaria (ЗАКОН ЗА ЗДРАВНОТО ОСИГУРЯВАНЕ (ЗЗО)), un “assicuratore” è una persona fisica o giuridica che paga in tutto o in parte un contributo o un premio di assicurazione sanitaria per conto terzi.
La disposizione del  § 1, comma 1 delle Disposizioni supplementari del  Codice del Lavoro (Кодекса на труда (КТ)) definisce come “datore di lavoro” qualsiasi persona fisica, entità giuridica o sua divisione, nonché qualsiasi altra entità organizzativa ed economicamente distinta (impresa , ente, organizzazione, cooperativa, azienda agricola, stabilimento, famiglia, società e simili) che assume autonomamente lavoratori o dipendenti ai sensi del diritto del lavoro, anche per il lavoro a domicilio e il lavoro a distanza e per l’invio a svolgere lavoro in un’impresa utilizzatrice   .

Una definizione legale del termine ” impresa che fornisce lavoro temporaneo” è data al § 1, punto 17 (nuovo – SG n. 7 del 2012) delle Disposizioni supplementari del  Codice del Lavoro (Кодекса на труда (КТ)). Si tratta di qualsiasi persona fisica o giuridica che svolge un’attività commerciale e stipula un contratto di lavoro con un lavoratore o un dipendente per inviarlo a svolgere lavoro interinale in un’impresa  utilizzatrice  posta sotto la sua direzione e controllo previa iscrizione all’Agenzia per il Lavoro.

Secondo  l’ art. 107р (нов – ДВ, бр. 7 от 2012 г., в сила от 05.12.2011 г.) del  Codice del Lavoro (Кодекса на труда (КТ))   nel contratto di lavoro con un’impresa che presta lavoro interinale, è pattuito che il lavoratore o dipendente sarà inviato a svolgere lavoro interinale in un’impresa utilizzatrice posta sotto la sua direzione e controllo.

La previsione dell’art  . 121, par. 4  (nuovo – SG n. 7 del 2012) del  Codice del Lavoro (Кодекса на труда (КТ)) indica che nei casi di distacco di lavoratori e dipendenti inviati da un’impresa  che fornisce lavoro temporaneo, nell’ambito della prestazione di servizi in un altro stato membro dell’Unione  europea ,  in altro paese – parte dell’Accordo  sullo Spazio Economico Europeo , o nella Confederazione Svizzera, le parti concordano per la durata del distacco almeno le stesse condizioni minime di lavoro stabilite per i dipendenti che svolgono la stessa o analoga attività nel Paese ospitante.

Dalle citate disposizioni risulta che l’impresa che presta lavoro interinale è datore di lavoro ai sensi del § 1, comma 1delle Disposizioni supplementari del  Codice del Lavoro (Кодекса на труда (КТ)), assicuratrice ai sensi del CODICE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (Кодекса за социално осигуряване (КСО)) e provvede ai fini della legge sull’assicurazione sanitaria (ЗАКОН ЗА ЗДРАВНОТО ОСИГУРЯВАНЕ (ЗЗО)) per  le  persone  impiegate  allo scopo di svolgere lavoro temporaneo in  un’impresa  utente. Pertanto, ha l’obbligo di notificare alla competente direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП)) la conclusione, la modifica o la risoluzione dei contratti di lavoro con i  soggetti da essa dipendenti  , inviando la comunicazione di cui  all’art. 62, par. 5 del  Codice del Lavoro (Кодекса на труда (КТ)) , al pagamento dei contributi assicurativi per loro dovuti ai sensi del   CODICE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (Кодекса за социално осигуряване (КСО))  e  della della legge sull’assicurazione sanitaria (ЗАКОН ЗА ЗДРАВНОТО ОСИГУРЯВАНЕ (ЗЗО)) e di presentare i dati per la loro fornitura nella relativa direzione territoriale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate (териториална дирекция на Националната агенция за приходите (ТД на НАП))  ai sensi  dell’art. 5, par. 4 del  CODICE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (Кодекса за социално осигуряване (КСО))   (modulo dichiarazioni (декларации образе) №  1 e 6).

Nell’art  . 6a del del  CODICE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (Кодекса за социално осигуряване (КСО))  è disciplinato che nei casi di distacco di lavoratori e dipendenti inviati da  un’impresa che presta lavoro temporaneo, nell’ambito di una prestazione di servizi in un altro stato membro dell’Unione  Europea ,  in un altro stato – parte dell’Accordo  sulla Spazio Economico Europeo , o nella Confederazione Elvetica, i contributi assicurativi sono dovuti sulla retribuzione mensile lorda ricevuta, maturata e non pagata, o sulla retribuzione mensile non pagata, nonché su altri redditi da lavoro nel Paese ospitante e in Bulgaria, ma non meno rispetto alle retribuzioni minime del paese ospitante e per i lavoratori e gli impiegati distaccati in un paese in cui le tariffe salariali minime non sono state determinate – il reddito minimo assicurativo di cui all’art. 6, par. 2, comma 3 e su un importo massimo mensile del reddito assicurativo di cui all’art. 6, par. 2, comma 1. La disposizione si applica a condizione che  alle persone distaccate  sia  applicabile la normativa  previdenziale bulgara  .

La  legislazione applicabile  per le suddette  persone  è determinata secondo le regole di coordinamento dei regolamenti nel campo della sicurezza sociale, che dal 01.01.2007, data della piena adesione della Bulgaria all’Unione Europea.

Bulgaria – RILASCIO DEL CERTIFICATO A1

Secondo la legge dell’Unione Europea (UE) , i cittadini di uno stato membro dell’UE hanno il diritto alla libera circolazione e al lavoro all’interno dell’UE senza la necessità di un permesso di lavoro. Per realizzare questo diritto, i sistemi nazionali di sicurezza sociale degli Stati membri sono coordinati in virtù del regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio e del suo regolamento di attuazione regolamento (CEE) n. 574/72 .

Dal 1° maggio 2010 sono in vigore i nuovi regolamenti di coordinamento in materia di previdenza sociale – REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale Regolamento /CE/ n. 987/2009 , che ne stabilisce le modalità di attuazione.

Secondo quanto previsto dall’art. 11, paragrafo 3, lettera a), del REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004, una persona che esercita un’attività subordinata o autonoma in uno Stato membro è soggetta alla legislazione di tale Stato membro. Cioè. la regola fondamentale per determinare la legge applicabile è che le persone sono soggette alla legislazione dello Stato membro nel cui territorio lavorano.

Il REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 definisce come legislazione applicabile quella dello Stato membro in cui sono dovuti i contributi previdenziali, anche per attività e redditi provenienti da altri Stati membri.

Disposizioni speciali relative ai lavoratori subordinati e autonomi che lavorano temporaneamente in un altro Stato membro sono introdotte nel titolo II del regolamento. Prevedono il mantenimento della legislazione applicabile del paese di invio per tali persone che lavorano temporaneamente in un altro Stato membro.
In particolare, l’art. 12/1 del REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 afferma che una persona, chi esercita un’attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi svolge abitualmente le sue attività e che è distaccato da tale datore di lavoro in un altro Stato membro per svolgervi attività per conto dello stesso datore di lavoro, continua ad essere soggetto alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che la durata prevista di tale lavoro non superi i ventiquattro mesi e che non sia inviato in sostituzione di un’altra persona. Obiettivo principale delle norme introdotte da tali disposizioni è agevolare la libera circolazione dei lavoratori e la libera prestazione dei servizi all’interno dell’UE evitando difficoltà amministrative che sorgerebbero per l’assicurato, il datore di lavoro e le istituzioni se, per il periodo di si applica la legislazione statale sul lavoro temporaneo,

Il chiarimento dell’Agenzia nazionale bulgara delle entrate ( Национална агенция за приходите (НАП (NAP)  n. 20-15-103 dell’11.03.2011 relativo al rilascio di un certificato A1 quando i lavoratori sono distaccati in Germania dagli archivi nazionali nazionali, chiarisce le condizioni per il mantenimento della legislazione applicabile dello Stato membro di invio in relazione ai lavoratori subordinati temporaneamente lavorare in un altro paese membro. Il chiarimento elenca le seguenti condizioni obbligatorie:

  1. il distaccato deve essere soggetto alla legislazione del paese di invio perché svolge un’attività subordinata per il datore di lavoro che lo ha distaccato;
  2. il datore di lavoro distaccante deve di norma svolgere le proprie attività nel territorio del paese di invio;
  3. mantenere un rapporto diretto tra il datore di lavoro e la persona inviata;
  4. la durata prevista dei lavori non deve superare i 24 mesi;
  5. la persona non viene inviata per sostituire un’altra persona.
  6. che siano trascorsi almeno 2 mesi dal precedente viaggio d’affari della persona nell’UE.

Per quanto riguarda la seconda condizione, la spiegazione dell’Agenzia nazionale bulgara delle entrate ( Национална агенция за приходите (НАП (NAP)) n. 20-15-103 specifica che vengono applicati determinati criteri per determinare se un datore di lavoro svolge abitualmente le proprie attività sul territorio di un determinato stato. Parte di questi criteri sono l’ubicazione della sede centrale e dell’amministrazione del datore di lavoro; il numero di persone occupate che lavorano in un dato paese (escluso il personale amministrativo); il luogo di conclusione dei contratti di lavoro e il diritto del lavoro ad essi applicabile; ubicazione dei contratti conclusi con i clienti e della legislazione ad essi applicabile; il fatturato totale realizzato dall’azienda nei 12 mesi precedenti in proporzione a quello realizzato sul territorio del dato paese; il numero di contratti eseguiti nel paese di invio; il periodo durante il quale il datore di lavoro è stato attivo nel paese di invio.

D’altro canto, la  spiegazione dell’Agenzia nazionale bulgara delle entrate ( Национална агенция за приходите (НАП (NAP) n. 20-15-103 aggiunge che tale fatturato realizzato nello Stato membro di invio pari al 25% del fatturato totale realizzato per i 12 mesi precedenti è un indicatore sufficiente per il normale svolgimento dell’attività nel territorio dello Stato di invio stato.
Ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 10, del Regolamento Comunità Europea del 16/09/2009 n. 987 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, si tiene conto anche della situazione futura ipotizzata nei prossimi 12 mesi solari.
Per l’applicazione della legislazione dello Stato membro di invio nei casi di cui all’articolo 12, paragrafo 1, del REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 degli artt. 88 – 90 del  cCodice di procedura fiscale ed assicurativa (Данъчно – осигурителния процесуален кодекс (ДОПК)). Secondo l’art. 89 del Codice di procedura fiscale ed assicurativa (Данъчно – осигурителния процесуален кодекс (ДОПК)), il documento è rilasciato su richiesta dell’interessato indirizzata alla direzione competente per via telematica o tramite operatore postale abilitato o registrato. La richiesta è presentata utilizzando un modulo approvato/ОКд-236/. E’ necessario allegare alla richiesta le prove necessarie per il rilascio del documento:

  1. Una copia della carta d’identità della persona distaccata.
  2. Copia dell’accordo aggiuntivo – Ai sensi della nuova Ordinanza recante modalità e modalità del distacco di lavoratori e dipendenti nell’ambito della prestazione di servizi (GU 6 gennaio 2017, n. 2), il distacco avviene con atto patto aggiuntivo scritto di modifica del rapporto di lavoro per la durata del distacco.
  3. Copia del contratto di lavoro con il lavoratore/dipendente, nonché eventuali pattuizioni aggiuntive ad esso.
  4. Una copia del contratto con la società estera in base alla quale il dipendente è distaccato, nonché una traduzione legalizzata di tale contratto.
  5. Rapporto sul fatturato realizzato negli ultimi 12 mesi.
  6. Possono essere richiesti anche i dati sull’attività dell’azienda, nonché una scheda di fatturato.

Gli esiti della procedura possono essere due: un certificato A1 rilasciato per la normativa applicabile o un provvedimento di diniego motivato emesso Fermo restando che si segue la procedura per la presentazione della richiesta di rilascio del certificato, art. 90, comma 2, del Codice di procedura fiscale ed assicurativa (Данъчно – осигурителния процесуален кодекс (ДОПК)) prevede il rilascio dell’atto entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, se non è previsto termine inferiore o se la richiesta non è presentata tramite altro ente territoriale, nel qual caso il termine per il rilascio il certificato è di 45 giorni, conteggiati dall’invio della richiesta.

Se, verificata la sussistenza dei presupposti per il rilascio del certificato A1, si accerta che non sussistono i presupposti obbligatori, l’Agenzia nazionale bulgara delle entrate ( Национална агенция за приходите (НАП (NAP)) può emettere un provvedimento di diniego motivato. Secondo l’art. 91 del Codice di procedura fiscale ed assicurativa (Данъчно – осигурителния процесуален кодекс (ДОПК)), il diniego al rilascio dell’atto richiesto è comunicato entro 7 giorni dalla sua emissione, e il mancato pronunciarsi sulla richiesta entro il termine è considerato silenzio-rifiuto.

Secondo l’art. 92 – 97 del Codice di procedura fiscale ed assicurativa (Данъчно – осигурителния процесуален кодекс (ДОПК)), è possibile un ricorso amministrativo e giudiziario, poiché la decisione del tribunale amministrativo è definitiva.

L’attestazione si ottiene presso l’ente territoriale presso il quale è stata presentata la domanda o presso un indirizzo esatto, se indicato dall’interessato. Deve essere consegnato in latino, ed è possibile ottenerne una copia in bulgaro. Il documento rilasciato attesta che per un periodo fino a 24 mesi in esso specificato, la persona distaccata in un altro Stato membro dell’UE rimane soggetta alla legislazione bulgara.

Come chiarisce la la  spiegazione dell’Agenzia nazionale bulgara delle entrate ( Национална агенция за приходите (НАП (NAP) n. 20-15-103, il certificato A1 non costituisce un permesso di lavoro nell’UE e il rifiuto di rilasciarlo non significa che il datore di lavoro non possa inviare il dipendente interessato a svolgere un lavoro per lui nel territorio di un altro stato membro, ma solo che lo stesso non può rimanere soggetto alla legislazione bulgara. Di conseguenza, la norma principale dell’art. 11 (3) (a)  del REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 diventa applicabile. In pratica, ciò significa che la legislazione di tale Stato membro e il suo sistema di sicurezza sociale si applicano a una persona che esercita un’attività subordinata o autonoma in uno Stato membro. In tal caso, ci sono conseguenze per i datori di lavoro. Secondo quanto previsto dall’art. 21 del Regolamento Comunità Europea del 16/09/2009 n. 987 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale il datore di lavoro, la cui sede legale o di attività si trova al di fuori dello Stato membro competente, adempie tutti gli obblighi derivanti dalla legislazione applicabile a tale lavoratore subordinato, in particolare l’obbligo di versare i contributi previdenziali previsti da tale legislazione, come se la sede legale o la sua sede di attività era situata nello Stato membro competente. La disposizione prevede un’opzione di negoziazione tra datore di lavoro e lavoratore subordinato, secondo la quale quest’ultimo adempie agli obblighi del datore di lavoro per il pagamento dei contributi per proprio conto. In caso di tale accordo, il datore di lavoro si impegna a inviare una notifica di tale accordo all’istituzione competente di tale Stato membro. in particolare l’obbligo di versare i contributi previdenziali previsti da tale normativa, come se la sua sede o sede di attività fosse situata nello Stato membro competente. In caso di tale accordo, il datore di lavoro si impegna a inviare una notifica di tale accordo all’istituzione competente di tale Stato membro. secondo cui quest’ultimo adempie agli obblighi del datore di lavoro per il versamento dei contributi per conto proprio. In caso di tale accordo, il datore di lavoro si impegna a inviare una notifica di tale accordo all’istituzione competente di tale Stato membro.

Bulgaria – Reddito di persone giuridiche straniere da una fonte bulgara

In Bulgaria le società  che addebitano entrate a persone giuridiche straniere fiscalmente non residenti in uno stato membro dell’Unione Europea o di altro stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo devono trattenere e versare l’imposta alla fonte.

Tassazione

I seguenti redditi di persone giuridiche estere sono soggetti a ritenuta d’acconto, quando non sono realizzati attraverso una sede di affari in Bulgaria:

  • Dividendi e quote di liquidazione da partecipazioni in soggetti giuridici locali.

Si tratta di redditi che derivano dalla partecipazione di una persona giuridica straniera nel capitale di una persona giuridica locale, nella sua qualità di azionista o socio, quali:

  • il reddito da dividendi è la parte della distribuzione in contanti dell’utile di bilancio (ossia al netto delle imposte) a favore di una persona giuridica estera, in base alla sua quota nel capitale di una specifica persona giuridica locale;
  • quota di liquidazione è la distribuzione di una quota del patrimonio di un soggetto giuridico locale, a favore di un soggetto giuridico estero nella sua qualità di socio/azionista, nei casi di cessazione del soggetto giuridico locale, o alla partenza del soggetto giuridico estero .

Sono considerati dividendi anche i proventi derivanti da partecipazioni in società prive di personalità giuridica.

Eccezione!  –  I dividendi e le quote di liquidazione distribuiti a favore di una persona giuridica straniera fiscalmente residente in uno stato membro dell’Unione Europea o di altro stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo non sono soggetti a ritenuta d’acconto.

  •  Proventi da attività finanziarie emesse  da soggetti giuridici locali, Stato e Comuni.

            Questo può essere il reddito di persone giuridiche straniere da interessi (premi) su obbligazioni, titoli di stato, buoni del tesoro, ecc.

Eccezione! I proventi derivanti dalla cessione di strumenti finanziari ai sensi del § 1, punto 21, del codice civile non sono soggetti a ritenuta d’acconto.

  • I redditi da interessi su obbligazioni o altri titoli di debito emessi da una persona giuridica locale, dallo stato e dai comuni e ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato nel paese o in uno stato membro dell’Unione Europea, o in un altro paese, non sono soggetti a ritenuta d’acconto parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo;
  • Operazioni su azioni effettuate su un mercato di un paese terzo equiparato a un mercato regolamentato e per le quali la Commissione Europea ha adottato una decisione sull’equivalenza dell’ordinamento giuridico e di vigilanza del paese terzo ai sensi della Direttiva 2014/65/ UE del Parlamento Europeo;
  • Regime di agevolazione temporanea in vigore dal 01.01.2021 al 31.12.2025 per il trattamento dei redditi realizzati sul mercato della crescita.
  • Interessi, inclusi gli interessi contenuti nei canoni di leasing finanziario.

L’interesse è il reddito derivante da qualsiasi tipo di credito, indipendentemente dal fatto che sia garantito da un’ipoteca o da una clausola di partecipazione agli utili del debitore, ad esempio:

  • gli interessi sui prestiti da istituzioni finanziarie e non finanziarie, quando il creditore è una persona giuridica straniera;
  • interessi sui depositi di persone giuridiche straniere nelle banche locali;
  • i proventi (premi) derivanti da cambiali e obbligazioni emesse da soggetti giuridici locali;

Eccezione!  – Non soggetti a ritenuta d’acconto:

  1. i proventi per interessi su un prestito concesso da un soggetto estero – emittente obbligazioni o altri titoli di debito, quando ricorrano contemporaneamente le seguenti condizioni:

a) l’emittente è residente fiscale di uno Stato membro dell’Unione Europea o di altro Stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo;

b) l’emittente ha emesso le obbligazioni o altri titoli di debito allo scopo di prestare i relativi proventi a una persona giuridica locale;

c) le obbligazioni o gli altri titoli di debito sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato nel paese o in uno stato membro dell’Unione Europea, ovvero in altro stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo;

  1. proventi da interessi, royalties e royalties alle condizioni del par. 7-12;
  2. reddito da interessi su un prestito su cui non sono emesse obbligazioni e su cui lo Stato oi comuni sono il mutuatario.
  3. Interessi attivi al verificarsi contemporaneamente delle seguenti condizioni:
    • Il titolare del reddito è una persona giuridica straniera di uno stato membro dell’Unione Europea, o una sede di attività in uno stato membro dell’Unione Europea, di una persona giuridica straniera di uno stato membro dell’Unione Europea;
    • La persona giuridica locale – contribuente del reddito, o la persona la cui sede di attività nella Repubblica di Bulgaria è il contribuente del reddito, è una persona collegata alla persona giuridica straniera – proprietaria del reddito, o alla persona il cui il luogo di attività è il proprietario del reddito.

Ai fini dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto, un soggetto è parente di un altro soggetto se ricorre almeno una delle seguenti condizioni al momento della maturazione del reddito:

a) la prima persona ha detenuto continuativamente per un periodo di almeno due anni almeno il 25 per cento del capitale della seconda persona;

b) la seconda persona ha detenuto continuativamente per un periodo di almeno due anni almeno il 25 per cento del capitale della prima persona;

c) un soggetto terzo, persona giuridica locale o persona giuridica estera di uno Stato membro dell’Unione Europea, detenga continuativamente per un periodo di almeno due anni almeno il 25 per cento del capitale sia del primo che del secondo seconda persona

  • Reddito da locazione o altro accantonamento  per l’uso di beni mobili.

Questo è il reddito derivante dall’affitto di qualsiasi tipo di bene mobile.

  • Diritti d’autore e  royalties.

Il perimetro delle royalties e royalties include i pagamenti ricevuti per:

  • il diritto di utilizzare qualsiasi diritto d’autore per un’opera letteraria, artistica, scientifica, film, registrazioni di una trasmissione radiofonica o televisiva, software; O
  • il diritto di utilizzare un brevetto, topologie di circuiti integrati, marchio, disegno industriale o modello di utilità, progetto, formula segreta o processo; O
  • il diritto di utilizzare attrezzature industriali, commerciali o scientifiche; O
  • informazioni relative all’esperienza industriale, commerciale o scientifica (know-how).

I pagamenti per l’acquisizione del diritto d’uso del software in cui è incorporata solo una copia del relativo programma non sono considerati royalties e diritti di licenza, nel caso in cui i diritti di copia, riproduzione, distribuzione, modifica, presentazione pubblica o altre forme siano non concesso in uso commerciale.

Eccezione!  – I proventi da canoni e royalties non sono soggetti a ritenuta d’acconto quando ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • Il titolare del reddito è una persona giuridica straniera di uno stato membro dell’Unione Europea, o una sede di attività in uno stato membro dell’Unione Europea, di una persona giuridica straniera di uno stato membro dell’Unione Europea;
  • La persona giuridica locale – contribuente del reddito, o la persona la cui sede di attività nella Repubblica di Bulgaria è il contribuente del reddito, è una persona collegata alla persona giuridica straniera – proprietaria del reddito, o alla persona il cui il luogo di attività è il proprietario del reddito.

Ai fini dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto, un soggetto è parente di un altro soggetto se ricorre almeno una delle seguenti condizioni al momento della maturazione del reddito:

a) la prima persona ha detenuto continuativamente per un periodo di almeno due anni almeno il 25 per cento del capitale della seconda persona;

b) la seconda persona ha detenuto continuativamente per un periodo di almeno due anni almeno il 25 per cento del capitale della prima persona;

c) un soggetto terzo, persona giuridica locale o persona giuridica estera di uno Stato membro dell’Unione Europea, detenga continuativamente per un periodo di almeno due anni almeno il 25 per cento del capitale sia del primo che del secondo seconda persona

  •  Tariffe per Servizi Tecnici .

L’ambito dei corrispettivi per servizi tecnici comprende i pagamenti per l’installazione o l’installazione di beni materiali, nonché i pagamenti per eventuali servizi di natura di consulenza e ricerca di mercato eseguiti da una persona giuridica straniera.

  • Commissioni derivanti da contratti di franchising e factoring.

I corrispettivi del contratto di franchising sono corrispettivi per il diritto concesso di utilizzare la proprietà industriale o intellettuale relativa a marchi, denominazioni commerciali, insegne aziendali, modelli realizzati, disegni, diritti d’autore, know-how o brevetti.

Un contratto di factoring è un’operazione di cessione di crediti in denaro una tantum o periodici derivanti dalla consegna di beni o dalla prestazione di servizi, indipendentemente dal fatto che il soggetto che ha acquisito i crediti (factor) si assuma il rischio di incassare tali crediti per un tassa.

  •  Remunerazione per la gestione o il controllo di una persona giuridica bulgara.

            Si tratta di redditi derivanti dalla partecipazione di una persona giuridica straniera alla gestione e al controllo di una società nazionale.

 IMPORTANTE ! I pagamenti anticipati relativi a redditi quotati non sono soggetti a ritenuta d’acconto.

Base imponibile

La base imponibile per i redditi da: dividendi, attività finanziarie, interessi, locazione di beni mobili, canoni e canoni, compensi per servizi tecnici, redditi da franchising e contratti di factoring, e redditi da amministrazione e controllo di un residente, è l’importo lordo di questi redditi.

IMPORTANTE!  Nei casi in cui il tasso di interesse non sia autonomamente determinato nei contratti di leasing finanziario, si assume che sia il tasso di interesse di mercato.

L’interesse di mercato è l’interesse che verrebbe pagato alle stesse condizioni per un credito concesso o ricevuto in qualsiasi forma in una transazione tra persone non correlate. L’interesse di mercato è determinato secondo le condizioni di mercato, tenendo conto di tutte le caratteristiche quantitative e qualitative dell’operazione – forma, ammontare e valuta dei fondi erogati, termine della loro disposizione, tipologia, ammontare e liquidità della garanzia, rischio di credito e altri rischi relativi alla transazione, al profilo del mutuatario o del locatario, nonché a tutte le altre condizioni e circostanze che influenzano il tasso di interesse.

La base imponibile per il reddito da quote di liquidazione è la differenza tra il prezzo di mercato di quanto deve essere ricevuto dal relativo azionista o partner e il prezzo di acquisto documentato delle azioni o azioni.

Aliquota fiscale

  • L’aliquota dell’imposta sul reddito da dividendi e quote di liquidazione è del 5%.
  • L’aliquota fiscale per determinare l’imposta per tutti gli altri redditi imponibili è del 10%.

Ritenuta alla fonte

Le persone giuridiche locali trattengono l’imposta alla fonte quando maturano i relativi redditi.

Nel determinare l’imposta dovuta alla fonte per un tipo specifico di reddito di una persona giuridica straniera, la persona residente – il pagatore del reddito, dovrebbe rispettare le disposizioni specifiche dell’Accordo per evitare la doppia imposizione (спогодба за избягване на двойното данъчно облагане (СИДДО – SIDDO), se ne esiste uno concluso con il paese in cui risiede la persona straniera che percepisce il reddito.

I rilievi previsti dall’Accordo per evitare la doppia imposizione  (СИДДО), vengono utilizzati previa certificazione delle relative motivazioni. La verifica della fondatezza dell’applicazione delle agevolazioni fiscali previste dal relativo Accordo per evitare la doppia imposizione  (СИДДО) può essere effettuata:

Ritenuta alla fonte secondo un Accordo per evitare la doppia imposizione  (СИДДО)

L’aliquota fiscale specificata nello specifico Accordo per evitare la doppia imposizione  (СИДДО) si applica quando il titolare del reddito è una persona giuridica straniera residente in un paese con il quale la Repubblica di Bulgaria ha concluso un Accordo per evitare la doppia imposizione  (СИДДО) e:

  • l’accordo prevede che il reddito sia esente da tassazione in Bulgaria o soggetto a tassazione ad aliquota ridotta; E
  • il soggetto straniero ha attestato le motivazioni per l’applicazione delle agevolazioni previste dall’Accordo per evitare la doppia imposizione  (СИДДО).

Dichiarazione di imposta trattenuta alla fonte

I soggetti locali , obbligati alla ritenuta e al pagamento dell’imposta alla fonte,  dichiarano l’imposta dovuta per il trimestre con dichiarazione secondo il modello/ Dichiarazione ex art. 55, par. 1 dellaLegge sulle imposte sul reddito delle persone fisiche – Закон за Данъците bърху Доходите на Физическите Лица  (ЗДДФЛ) e dell’art. 201, par. 1 della  Legge sull’imposta sul reddito delle società -Закон за Корпоративното Подоходно Облагане (ЗКПО) per le imposte dovute / .

La dichiarazione è presentata alla direzione territoriale dell’Agenzia nazionale delle entrate, ove è iscritto o soggetto ad iscrizione il soggetto pagatore del reddito.

La dichiarazione  va presentata entro la fine del mese successivo al trimestre.

Nei casi in cui una persona locale addebita a uno straniero un reddito da una fonte nel paese per un importo totale fino a 500.000 BGN all’anno, quest’ultimo è tenuto a dichiarare entro il 31 marzo dell’anno successivo l’importo del reddito pagato e il agevolazioni fiscali concesse. La dichiarazione è resa presentando una dichiarazione secondo un modello approvato dal direttore esecutivo dell’Agenzia nazionale delle entrate, nella direzione territoriale in cui è iscritto o è soggetto a iscrizione il soggetto che paga il reddito.

Pagamento della ritenuta d’acconto

Le persone giuridiche locali che effettuano ritenute d’acconto sui redditi da dividendi e quote di liquidazione sono tenute a versare l’imposta dovuta entro la fine del mese successivo al trimestre in cui è stata deliberata la distribuzione di dividendi o quote di liquidazione.

I residenti sono tenuti a trattenere e versare la ritenuta d’acconto su tutti gli altri redditi di non residenti entro la fine del mese successivo al trimestre in cui il reddito è maturato.