Il regime bulgaro sul crowdfunding nella fase di discussione pubblica

Il progetto di legge sugli emendamenti alla legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК)) prevede l’introduzione nel diritto nazionale di misure di attuazione del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 (c.d. “Regulation on European Crowdfunding Service Providers for Business” , “European
Crowdfunding Service Providers Regulation” (ESCPR) o “Regolamento ECSP”), che mira a stabilire requisiti uniformi, proporzionati e direttamente applicabili per la prestazione di servizi di finanziamento collettivo per quanto riguarda l’organizzazione, la licenza e la vigilanza sui finanziamenti dei fornitori di servizi collettivi , i requisiti per il funzionamento delle piattaforme di cofinanziamento, nonché i requisiti relativi alla trasparenza e alla pubblicità in relazione alla fornitura di servizi di cofinanziamento nell’UE. Il principio è proteggere l’investitore e preservare l’integrità dei mercati finanziari. In senso lato, il Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 si inserisce nella disciplina volta ad eliminare le pratiche sleali o illegali nel campo del crowdfunding.

Il progetto di legge sulle modifiche alla legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗППЦК)) prevede l’introduzione nella legislazione nazionale di provvedimenti di attuazione del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 , sui servizi dei fornitori europei per finanziamento collettivo delle imprese e che modifica il Regolamento (UE) 2017/1129 e la Direttiva (UE) 2019/1937 (Regolamento (UE) 2020/1503), oltre a recepire nel diritto nazionale i requisiti della Direttiva (UE) Regolamento (CE) n. 2021/338 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2021 che modifica la Direttiva 2014/65/UE per quanto riguarda gli obblighi di informazione, la gestione dei prodotti e i limiti di posizione e le Direttive 2013/36/UE e (UE) 2019/878 per quanto riguarda la loro applicazione alle imprese di investimento al fine di sostenere la ripresa dalla crisi del COVID-19, nonché l’introduzione di misure di attuazione del regolamento Regolamento (UE) 2021/557 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2021, che modifica il regolamento (UE) 2017/2402 che istituisce un quadro comune per le cartolarizzazioni e istituisce un quadro specifico per le cartolarizzazioni semplificate, trasparenti e standardizzate (секюритизации прозрачни и стандартизирани (ОПС)), come nonché altre modifiche al fine di aggiornare e perfezionare la normativa.

Il finanziamento collettivo è visto come una forma di finanziamento alternativo per le start-up e le piccole e medie imprese, che di solito fanno affidamento su piccoli investimenti. Tale finanziamento può assumere la forma di prestiti o l’acquisizione di valori mobiliari o altri strumenti idonei ai fini del finanziamento collettivo.

Il regolamento disciplina due principali forme di investimento collettivo attraverso l’incontro degli interessi di ideatori di progetti e investitori attraverso l’utilizzo di una piattaforma di finanziamento collettivo per:

  • facilitare il prestito e
  • collocamento senza fermo impegno di valori mobiliari e strumenti ammissibili ai fini del finanziamento collettivo.

Il progetto di emendamento alla legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа  (ЗППЦК)) propone quanto segue per quanto riguarda il crowdfunding:

  1. Si propone di designare la Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) quale unico organo competente per la concessione di licenze e la supervisione dei fornitori di servizi di finanziamento collettivo ai sensi dell’art. 2(1)(a) del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 quando si estende il campo di applicazione della licenza. Come unica eccezione a tale norma, dato che il regolamento consente agli istituti di credito di poter ottenere una licenza per fornitori di servizi di investimento collettivo, il disegno di legge propone modifiche mirate alla legge sugli istituti di credito.

La Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) deve essere un unico punto di contatto per comunicare con l’European Securities and Markets Authority (ESMA ) e le autorità competenti di altri Stati membri nella prestazione transfrontaliera di servizi da parte di un fornitore di servizi di finanziamento collettivo, anche in caso di revoca della licenza di un fornitore.

La Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) dovrebbe pubblicare e mantenere sul proprio sito web una versione aggiornata delle leggi, dei regolamenti e delle disposizioni amministrative nazionali applicabili alle comunicazioni di marketing dei fornitori di servizi di finanziamento collettivo, nonché informarne l’European Securities and Markets Authority (ESMA ) e qualsiasi modifica.

La Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) ha il potere di applicare misure amministrative coercitive, incl. esercitare i poteri di cui all’art. 30(1) del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020.

Propone che il vicepresidente incaricato della vigilanza sugli investimenti (vicepresidente) determini la frequenza e l’approfondimento della valutazione del rispetto degli obblighi ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 da parte dei fornitori di servizi di finanziamento collettivo per svolgere o autorizzare la Commissione funzionari per effettuare controlli in loco.

  1. Al fine di ottenere una chiara sistematizzazione dell’atto normativo, viene creato un nuovo Titolo Quattro “Finanziamenti collettivi” con il capitolo tredici “Finanziamenti collettivi”, che definisce la procedura per la concessione di licenze ai fornitori di servizi di finanziamento collettivo. Alla Commissione è conferito il potere di decidere se concedere una licenza o rifiutarla ai sensi del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 e dei suoi atti di esecuzione.

Successivamente, vengono determinati i requisiti organizzativi e operativi per i fornitori di servizi di finanziamento collettivo.

È necessaria una gestione efficace e prudente. Ciò include la separazione dei compiti, la continuità operativa in caso di crisi e la prevenzione dei conflitti di interesse.

L’organo di governo deve stabilire sistemi e controlli per la valutazione dei rischi dei prestiti intermediari. Il prestatore di servizi di finanziamento collettivo tiene conto di tale valutazione nel fissare il prezzo dell’offerta di finanziamento di gruppo.

Due diligence dei proprietari dei progetti

Prima che un fornitore di servizi possa pubblicare una proposta, il proprietario del progetto (come mutuatario o emittente di titoli) deve essere ricercato attentamente. Ciò significa che il fornitore di servizi di finanziamento del gruppo controlla se il proprietario del progetto ha precedenti penali. Deve inoltre verificare che il titolare del progetto non si trovi in ​​un paese ad alto rischio di riciclaggio di denaro o in un paese classificato come giurisdizione non cooperante.

Conflitto di interessi

La nuova normativa mira a prevenire i conflitti di interesse. I fornitori di servizi di crowdfunding dovrebbero pertanto adottare regolamenti interni appropriati e divulgare la natura e la causa dei conflitti di interesse sul loro sito web.

Al fine di evitare conflitti di interesse, a un fornitore di servizi di finanziamento collettivo è vietato avere un interesse finanziario in progetti di finanziamento di gruppo che scelgono di mediare sulla sua piattaforma. I proprietari dei progetti che detengono il 20% o più delle azioni o dei diritti di voto del fornitore di servizi potrebbero non ricevere servizi di intermediazione dallo stesso fornitore. Allo stesso modo, i membri dell’organo di governo o i dipendenti del fornitore di servizi di crowdfunding, nonché le persone legate ad azionisti, amministratori, alti dirigenti, non possono operare contemporaneamente come proprietari di progetti. Deve essere comunicato alla comunità degli investitori se questi individui sono ammessi come investitori nella piattaforma. L’investimento di queste persone deve essere effettuato alle stesse condizioni offerte ad altri investitori.

Il disegno di legge (Проектът на Закон за изменение и допълнение на Закона за публичното предлагане на ценни книжа (ЗИД ЗППЦК)) definisce il bulgaro come la lingua in cui i fornitori di servizi di finanziamento collettivo dovrebbero fornire il documento informativo principale per le loro comunicazioni di investimento e marketing, in conformità con l’obbligo del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 di definire tale lingua.

Va notato che il documento informativo principale per l’investimento contiene informazioni rilevanti per la decisione dei potenziali investitori di prendere una decisione informata, incl. avvertendo che l’ambiente di investimento contiene rischi che non sono coperti dal Fondo di garanzia dei depositi bancari o dal Fondo di compensazione degli investitori, pertanto si prevede che dovrebbe essere chiaro, comprensibile e preparato in bulgaro.

  1. Al fine di garantire il rispetto dei requisiti previsti dal Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 sono previste misure amministrative coercitive e sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive. Al fine di garantire che le decisioni per la loro attuazione, risp. esecuzione, hanno un effetto deterrente nei confronti del pubblico, sono pubblicati con atto della Commissione
  2. Al fine di ottemperare a quanto richiesto dall’art. 49 del Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 gli Stati membri per adeguare le proprie disposizioni nazionali e garantire l’applicazione di un’unica soglia di 5.000.000 di euro del totale dei fondi raccolti per le proposte di finanziamento collettivo presentate da un ideatore di progetto, il disegno di legge propone la soglia di BGN equivalente per il esenzione dall’obbligo di pubblicazione di un prospetto per l’offerta pubblica di titoli, introdotta nella legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа  (ЗППЦК)), da aumentare all’equivalente BGN di EUR 5.000.000.

Il Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 prevede la possibilità che le azioni di società a responsabilità limitata costituite ai sensi del diritto nazionale degli Stati membri siano liberamente trasferibili sui mercati dei capitali, motivo per cui rientrano anche nel campo di applicazione del regolamento. Ciò viene fatto in considerazione della possibilità dell’investitore di “uscire” dal suo investimento.

Secondo l’attuale legislazione bulgara (Codice Commerciale (ТЪРГОВСКИ ЗАКОН)), tuttavia, non è consentito il trasferimento gratuito di azioni di società a responsabilità limitata al mercato dei capitali, motivo per cui il disegno di legge non prevede tale possibilità. In questo caso, come per il regime tedesco, si tratterà di libero trasferimento di azioni solo da società di capitali.

Il progetto di legge sugli emendamenti alla legge sull’offerta pubblica di titoli (legge sull’offerta pubblica di titoli ( Закона за публичното предлагане на ценни книжа  (ЗППЦК)) propone modifiche rilevanti alla legge sulla Commissione di vigilanza finanziaria (Законът за Комисията за финансов надзор (ЗКФН)), emendamenti alla legge sulla restrizione del regolamento amministrativo e controllo amministrativo sull’attività economica, nonché il codice del lavoro.

L’ultima modifica riguarda il regime stabilito dalla Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione sulla protezione delle persone che segnalano segnalazioni di violazioni del diritto dell’Unione. La presentazione di un reclamo, segnale o messaggio alla Commissione di vigilanza finanziaria (Комисията за финансов надзор (КФН)) (whistleblowing esterno) da parte di un dipendente di un fornitore di servizi di finanziamento collettivo non costituisce violazione della disciplina del lavoro per abuso di fiducia e danno al buon nome dell’azienda, così come la diffusione di informazioni riservate informazioni al riguardo, salvo i casi in cui il dipendente riporti intenzionalmente informazioni errate.

Hanno diritto alla tutela contro il licenziamento disciplinare di cui all’art. 187, cpv. 2 del Codice del lavoro (КОДЕКС НА ТРУДА).

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