Nuova Black List UE al 22/02/2021

Nuova Black List UE al 22/02/2021

La lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali fa parte della strategia esterna dell’UE in materia di imposizione e ha lo scopo di contribuire agli sforzi messi in atto per promuovere la buona governance in materia fiscale a livello mondiale.

Di fatto la black list non ha nessun valore coercitivo: semplicemente  i  paesi in essa inclusi non potranno ricevere aiuti dall’Unione Europea, a meno che non si tratti di aiuti allo sviluppo. Imprese e privati potranno continuare ad avere rapporti con questi stati senza rischiare nessuna sanzione a livello europeo. La Commissione Europea, però, incoraggia i singoli stati membri, se lo riterranno necessario, a mettere in atto sanzioni più stringenti .

L’elenco dei Paesi extra UE cosiddetti “black list” aiuta i soggetti coinvolti nella protezione del sistema finanziario UE a individuare con maggiore efficacia i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo (FdT).

L’elenco vale sia per gli Intermediari finanziari che per i Professionisti (anche in forma associata o societaria) – CED e ogni altro soggetto che rende in maniera professionale, anche per i propri associati o iscritti, servizi in materia di contabilità e tributi (compresi associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, CAF e patronati).

In particolare, negli artt. 24 e 25 del D.Lgs. n. 231-2007 sono contemplati gli obblighi di adeguata verifica rafforzata della clientela e le relative modalità di esecuzione.

In essi si prevede che i soggetti obbligati, in presenza di un elevato rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, debbano applicare misure rafforzate di adeguata verifica della clientela.

Tra gli altri fattori di cui tenere conto spicca proprio quello relativo ai clienti residenti o aventi sede in aree geografiche ad alto rischio individuati dalla Commissione europea, per i quali si applicano sempre misure di adeguata verifica rafforzata della clientela.

Quindi i rapporti professionali / le operazioni con soggetti ivi residenti comporteranno l’obbligo di:

  • rafforzare il grado e la natura delle verifiche atte a determinare se le operazioni siano sospette;
  • acquisire informazioni aggiuntive sul cliente e sul titolare effettivo / titolari effettivi;
  • approfondire gli elementi posti a fondamento delle valutazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto;
  • intensificare la frequenza dell’applicazione delle procedure finalizzate a garantire il controllo costante nel corso del rapporto.

Nella revisione periodica della lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali, l’UE ha deciso di includere Dominica e rimuovere Barbados.

Sono inoltre apportate le seguenti modifiche:

Giurisdizioni che cooperano con l’UE e hanno attuato tutti gli impegni:

  • Namibia
  • Santa Lucia
  • Marocco

Giurisdizioni che cooperano con l’UE nell’attuazione degli impegni:

  • Giamaica

In seguito a tale aggiornamento, 12 giurisdizioni continuano a figurare nella lista delle giurisdizioni non cooperative:

  1. Samoa americane;
  2. Anguilla,
  3. Dominica (nuova);
  4. Figi;
  5. Guam;
  6. Palau;
  7. Panama;
  8. Samoa;
  9. Seychelles;
  10. Trinidad e Tobago;
  11. Isole Vergini degli Stati Uniti;
  12. Vanuatu.
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